Beppe Scienza (Monopoli): “Darei un 7 alla squadra, buone basi per il futuro”


Come riportato da tuttocalciopuglia, il tecnico del Monopoli Giuseppe Scienza ha analizzato sia la stagione che il pari contro il Catanzaro. “Darei un 6.5-7 a questa squadra ad un certo punto i presupposti erano stati anche negativi e sul mercato si è cambiato anche tanto. Ma nel girone di ritorno non ci siamo disuniti e, anzi, abbiamo dimostrato compattezza. Penso di aver posto delle buone basi in vista della prossima stagione. Ma per i programmi chiaramente bisognerà discutere con la società e valutare vari aspetti. Ce la siamo giocata alla pari con un ottima squadra come il Catanzaro, su un terreno in condizioni ideali è possibile”.

Fonte:TuttoC.com

Gli ex di Bari-Bisceglie: le «mille vite» di Romizi

Bari – Sono due gli ex di turno per Bari-Bisceglie. Entrambi vestono la maglia nerazzurro stellata, ma vantano un passato in biancorosso. Particolarmente intensa la storia con i Galletti di Marco Romizi, 31 anni, centrocampista. Arrivato al Bari nel gennaio 2012, ha disputato cinque stagioni e mezza, collezionando 147 presenze e 4 reti. Ha vissuto anni incredibilmente tribolati, tra i quali la «meravigliosa stagione fallimentare» 2013-14: basti pensare che nella sua avventura si sono alternate addirittura tre proprietà (Matarrese, Paparesta e Giancaspro), quattro direttori sportivi (Angelozzi, Antonelli, Zamfir, Sogliano), sette allenatori (Torrente, Alberti-Zavettieri, Mangia, Nicola, Camplone, Stellone, Colantuono).

Un passato con il Bari anche per Errico Altobello. Il 30enne difensore ha giocato un anno e mezzo in biancorosso: 11 presenze nel 2012-13, due fino a gennaio nel torneo successivo.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bisceglie verso i playout, l’incitamento del presidente Racanati

Nel corso della stagione è rimasto sempre in silenzio, parlando con gli occhi più che con la bocca. Ha seguito i propri uomini e tesserati ovunque lasciando che i fatti, purtroppo pochi per i termini di classifica, parlassero. Ha preso a cuore le sorti di una società ferita dopo le vicissitudini societarie degli ultimi due tornei cercando di unire la gestione sostanziale di un club con le esigenze del tifoso.

Stavolta, al termine di una faticosa stagione che non ha ancora trovato epilogo per il Bisceglie calcio, il presidente Vincenzo Racanati si è espresso sui sociali ricordando aneddoti importanti del suo passato da uomo innamorato dei colori nerazzurri ed incitando i tifosi a farsi comunque sentire, seppur da remoto, in vista dello spareggio salvezza con la Paganese in programma dal 15 al 22 maggio con gara di andata e ritorno.

Dalla sua pagina Facebook il numero uno stellato si è espresso in questo modo: «Eravamo gli ultras del Bisceglie nell’anno 1984, avevamo lo striscione ultras con il teschio; lo stadio era stracolmo e la squadra andava a vincere. La gradinata era da paura […] Andavamo a mettere gli striscioni la mattina presto […] Trasferte memorabili negli anni della C2: Teramo, Rimini, Giulianova, Riccione, Benevento, Ravenna, Lanciano, Pesaro, Andria, Matera, ecc. Ore passate su Via Aldo Moro per riempire l’unico pullman al seguito o al massimo due. Resistere ed esistere con l’orgoglio. Forza Bisceglie. Incitiamo questa squadra. Questa maglia non solo per la vittoria. Ma per la salvezza..contro tutti…Andiamo avanti…Bisceglie 1913!».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie calcio, il programma di allenamento in vista dei playout

Nella mattina di mercoledì 05 maggio, dopo due giorni di riposo a seguito dell’ultima gara disputata al San Nicola di Bari, i tesserati del Bisceglie calcio si sono ritrovati al Gustavo Ventura per proseguire con le sessioni di allenamento fondamentali in vista del playout con la Paganese.

Una sfida da dentro-fuori dove si decideranno le sorti tecniche ed il futuro (anche economico visti i lauti introiti che ne possono derivare) dei due club. Ed è per questo che agli ordini di mister Giovanni Bucaro non è mancato nessuno eccetto Hassan, un fronte comune importante per raggiungere l’obiettivo di inizio stagione e che dalle prime battute sembrava alla portata dei colori nerazzurri.

Capitan Priola e compagni hanno cominciato con una seduta defatigante per poi proseguire nel pomeriggio con una seduta tattica ai fini di verifica dei punti di forza e debolezza rammostrati nel derby dell’ultimo turno con il Bari. Doppia seduta anche prevista giovedì mentre venerdì e sabato mattina allenamento su tecnica e caratteristiche d’attacco. Gli allenamenti riprendereanno nel pomeriggio di lunedì 10 maggio, allorquando verranno intesificati per una maggiore concentrazione alla gara d’andata prevista per sabato 15.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Lecce, altra occasione sprecata: perde 1-0 a Monza e scivola al terzo posto in classifica.

Il Lecce perde 1-0 a Monza contro i brianzoli di Brocchi e sciupa un’ altra occasione, forse l’ ultima, per rimanere agganciato al treno che porta alla promozione diretta in Serie A. Con questo risultato i giallorossi vengono agganciati in classifica, al terzo posto, proprio dal Monza, mentre la Salernitana grazie alla vittoria di ieri contro il Pordenone, arrivata al 96′ minuto, ha in tasca tre quarti di Serie A.
Il gol partita è arrivato al 41′ minuto del primo tempo grazie a una magistrale punizione di Barberis che infila Gabriel con un tiro che finisce nel “sette”. L’ estremo difensore giallorosso, seppur esente da colpe sul gol, forse con una barriera più folta avrebbe potuto rendere più difficile l’ esecuzione dell’ eroe di giornata, ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte.
Nonostante il gol preso a pochi minuti dallo scadere della prima frazione di gioco, il Lecce prova a reagire con Coda, che trova l’ opposizione di Bellusci, e Dermaku che con un tiro al volo sfiora l’ incrocio dei pali.
Nel secondo tempo il Lecce spinge senza però assediare la retroguardia biancorossa. La Dea bendata non sembra sorridere agli uomini di Corini che prima colgono il palo con Hjulmand e poi hanno una grossa occasione con Mancosu che, all’ altezza del dischetto, calcia a colpo sicuro ma trova un formidabile Di Gregorio a sbarrargli la strada.
Con questa sconfitta il Lecce non è più arbitro del suo destino e, a meno di clamorosi avvicendamenti, dovrà disputare i playoff sperando che il contraccolpo psicologico di questa involuzione non diventi un segno indelebile tale da compromettere l’ intera stagione.

Danilo Sandalo

Monza-Lecce, sfida adrenalinica! Le probabili formazioni

Il Lecce di Corini scenderà in campo oggi alle 14:00 al “Brianteo” di Monza, ribattezzato U-Power Stadium, nella sfida più importante dell’ intero campionato e che potrebbe valere un’ intera stagione per entrambe.
I giallorossi dopo il passo falso di sabato scorso, e la contemporanea vittoria proprio del Monza in quel di Salerno, sono chiamati a dimostrare di avere grinta, carattere e determinazione per raggiungere un obiettivo sicuramente alla portata, come visto durante l’ arco dell’ intero campionato, ma che bisogna volerlo fortemente mettendo in campo tutto l’ orgoglio possibile e quella “fame” di vittoria e rivalsa che spesso fa la differenza in circostanze come quella odierna.
Per quanto riguarda la gara dovrebbe tornare dal primo minuto capitan Mancosu, mentre tra gli avversari dovrebbe partire dalla panchina Mario Balotelli. Assenti Majer per squalifica e Stefano Pettinari per infortunio.

Probabili formazioni

MONZA (4-3-3): Di Gregorio; Sampirisi, Scaglia, Bellusci, Carlos Augusto; Frattesi, Barberis, D’Errico; Ricci, Boateng, Mota Carvalho. 

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Lucioni, Meccariello, Gallo; Henderson, Hjulmand, Björkengren; Mancosu; Coda, Rodriguez.

DIRETTA TV / STREAMING: DAZN

Danilo Sandalo

Catanzaro – Monopoli 2-2 : chiusura a testa alta per i pugliesi.

Nell’ultima gara di campionato il Monopoli pareggia in casa del Catanzaro per 2-2. Un ottimo risultato quello ottenuto da mister Scienza e staff, che si conclude con un solitario undicesimo posto in classifica.

La partita è equilibrata fino al 34′ quando Pierno porta in vantaggio i padroni di casa superando il portiere Taliento. Il pareggio dei pugliesi arriva però durante i minuti di recupero della prima frazione di gioco, a siglare la rete dell’1-1 è il capitano Mercadante benservito da Paolucci. Nella ripresa è ancora la squadra allenata da mister Calabro a passare in vantaggio, questa volta con Garufo. A cinque minuti dal 90′ Liviero, subentrato a Starita, sigla la rete del pareggio definitivo.

Mister Scienza, in un intervento a fine partita : ” Nel girone di ritorno abbiamo costruito un qualcosa per il futuro, ci vuole chiarezza nel capire adesso il da farsi. Darei un 6.5/7 come voto a questa squadra perchè ad un certo punto, i presupposti erano nefasti. Tra malattie, errori,infortuni e pasticci vari eravamo veramente messi male. Bisognerà – prosegue – capire cosa abbiamo in mente di fare e provare a costruire qualcosa. Da questa squadra credo – conclude il mister – che si possano mettere le basi per costruire qualcosa di concreto perchè, obiettivamente, qualche giocatore importante c’è. ”

CATANZARO-MONOPOLI 2-2
RETI: 
34′ Pierno, 10’st Garufo(C); 45′ Mercadante, 40’st Liviero(M)

U.S. CATANZARO 1929 (3-4-1-2): 33 Di Gennaro; 14 Scognamillo, 13 Fazio, 5 Martinelli; 16 Pierno(43’st 9 Jefferson), 23 Baldassin(43’st 3 Contessa), 21 Risolo, 32 Garufo; 18 Di Massimo(21’st 8 Verna); 29 Carlini(47’st 15 Molinaro), 7 Curiale(1’st 17 Evacuo). All.: Calabro. A disp.: 1 Mittica, 22 Branduani; 10 Parlati, 19 Gatti, 20 Riccardi, 25 Grillo, 34 Porcino.
S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 35 Taliento; 6 Nicoletti, 4 Bizzotto, 3 Mercadante; 31 Tazzer(17’st 23 De Paoli), 2 Viteritti(42’st 24 Nina), 25 Vassallo(42’st 28 Iuliano), 10 Paolucci, 29 Guiebre; 7 Starita(17’st 9 Liviero), 17 Bunino(42’st 18 Alba). All.: Scienza. A disp.: 22 Menegatti; 5 Arena, 14 Isacco, 19 Vignati, 21 Currarino.
Arbitro: Cristian Cudini di Fermo. Assistenti: Amir Salama di Ostia Lido e Luca Dicosta di Novara. Quarto ufficiale: Mario Cascone di Nocera Inferiore.
Ammoniti: Risolo(C), -(M); Espulsi: -.

Emma Schiavano

Bari-Bisceglie 2-1. Nessun sorpasso, Bisceglie ai playout da diciottesima

Si chiude al penultimo posto (terz’ultimo se ci fosse stato il Trapani, ndr) il campionato del Bisceglie calcio con i trenta punti raccolti in questa regular season di serie C girone C, frutto di 7 vittorie, 9 pareggi e ben venti sconfitte. Per il terzo torneo consecutivo il collettivo nerazzurro stellato affiderà il suo destino ai playout e per la seconda volta l’avversario sarà la Paganese con gara d’andata prevista per sabato 15 maggio.

Confermato appieno il 4-4-1-1 con la variazione quasi globale dell’undici iniziale in virtù delle assenze di Cecconi, Vona e Priola: ben sette gli under in campo.

Anche se i primi minuti sono ad appannaggio dei biancorossi di Gaetano Auteri è il Bisceglie che mette dentro il sigillo del vantaggio e dà avvio alle danze: al quarto minuto accelerazione di Pedrini che va a bordo campo e la mette al centro per Daniele Rocco, ottimo il suo piattone che brucia Marfella. Vantaggio inaspettato e veemente per i biscegliesi che imbastiscono una buona manovra e mostrano ottimi fraseggi.

Il pressing biancorosso è cresciuto alla distanza e in due minuti fra il sedicesimo ed il diciottesimo si ravvisano due opportunità: in primo luogo pericolosissimo tiro di prima intenzione di Cianci su suggerimento di Antenucci e poi, dal successivo corner, colpo di testa insidioso di Perrotta che va vicinissimo al gol.

Al ventunesimo retropassaggio di Mansour, un po’ sottotono e tenuto ben a vista dai laterali di centrocampo biancorossi, per Zagaria che calcia dai venticinque metri; sfera fuori di poco.

Al ventottesimo di un primo tempo ricchissimo doppio tentativo per il Bari: dal cross di Ciofani, Cianci ed Antenucci perdono il tempo davanti a Spurio per la conclusione e vengono anticipati da Gilli. Perrotta sul ritorno prova la botta dalla distanza ma trova un attento portiere rivale, abile a distendersi e respingere.

Un giro di lancette e Marfella impegnato dal missile di Pedrini, abbozza la respinta e si fa aiutare dal disimpegno di Sabbione. Il Bisceglie ci ha riprovato con Romizi abile a convergere al centro tentando dai venti metri. Palla fuori ma di pochissimo.

Al minuto quarantadue il Bari perviene al pareggio con l’ex di turno Eugenio D’Ursi, abile a ricevere il suggerimento di Antenucci, inserendosi in palleggio in area e colpendo con un destro in girata su cui Spurio nulla può.

Nella ripresa il Bari assume un atteggiamento più propenso alla via del gol ma tanti sono i limiti ravvisati anche in questa gara che, in vista dei playoff, devono essere limati: D’Ursi riceve lo scambio rapido di Antenucci e getta alle ortiche il suo destro. Eccessiva l’apertura difensiva nerazzurra nell’occasione.

Al cinquatottesimo l’episodio che ha dato la svolta alla sfida con la seconda ammonizione rifilata a Pedrini, reo di aver trattenuto Cianci in volata di ripartenza sulla sinistra. Bisceglie in dieci che non si è mai scomposto e che ha protetto in qualunque modo il pareggio. Il Bari dal canto suo, galvanizzato dalla superiorità numerica, ha messo il naso un po’ più fuori abbandonando ogni atteggiamento cauto; al sessantacinquesimo filtrante interessante per Antenucci lesto ad approfittarne in velocità; esterno dell’ex Catania che fa la barba al secondo palo.

Ad otto minuti dal novantesimo il gol che ha sancito la rimonta dei padroni di casa: azione concitata sull’asse Mercurio-Cianci, Spurio in uscita respinge il primo tentativo ma il pallone ballerino resta tra i piedi di Mirko Antenucci che dal vertice destro dell’area trafigge la porta nerazzurra per marcare il suo tredicesimo gol stagionale.

Nel finale proteste dei nerazzurri per un fallo di mani in piena area da parte di un avversario: pallonetto di Ibrahim ed inserimento di Makota in area che controlla e vede la sfera essere mal intercettata da Bianco. Nessun rigore a favore e sogni di aggancio alla Paganese che terminano lì.

Per la comitiva di Giovanni Bucaro adesso vi sono di fronte due settimane per riflettere e per lavorare sodo allo scopo di poter salvare tramite i playout una stagione a dir poco difficile.

BARI-BISCEGLIE 2-1

Bari (3-4-3): 22 Marfella, 3 Perrotta, 4 Maita, 6 Di Cesare, 7 Antenucci, 8 Cianci (dall’83° 18 Candellone), 9 Rolando (dall’83° 29 Semenzato), 11 D’Ursi (dal 74° 30 Mercurio), 13 Ciofani M. (dal 78° 5 Bianco), 17 Sabbione, 19 De Risio (dal 78° 25 Lollo). Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 1 Frattali, 33 Fiory, 14 Dargenio, 21 Celiento, 23 Minelli, 35 Mane.
Bisceglie (4-4-1-1): 22 Spurio, 4 De Marino, 7 Mansour, 11 Rocco (dal 68° 14 Makota), 13 Zagaria (dal 67° 10 Ibrahim), 16 Gilli, 20 Romizi, 24 Sartore (dall’81° 18 Musso), 25 Tazza, 27 Bassano, 28 Pedrini. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 1 Russo, 2 Barletta, 3 Giron, 8 Cittadino, 15 Ferrante, 21 Casella, 23 Maimone, 26 Altobello, 30 Goffredo.
Reti: 4° Rocco, 42° D’Ursi, 82° Antenucci.
Arbitro: Marco Monaldi di Macerata.
Assistenti: Tiziana Trasciatti di Foligno e Mirko Carpi di Melchiorre.
Quarto ufficiale: Claudio Petrella di Viterbo.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 8-0. Ammoniti: Di Cesare (13°) per gioco scorretto, Sabbione (61°) per gioco scorretto; Zagaria (56°) per gioco scorretto, Spurio (77°) per proteste. Espulso Pedrini al 58° per somma di ammonizioni. Recupero: zero minuti primo tempo, quattro minuti secondo tempo. Cambio modulo: 4-3-1-2 Bari dal 79°.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Corrado Misino, ufficio stampa A.S. Bisceglie calcio per la foto)

Rocco illude, ma la vittoria va al Bari

Al “San Nicola” i nerazzurri vengono sconfitti in rimonta per 2-1 dal Bari, in una gara ben disputata ma segnata dall’espulsione di Pedrini ad inizio ripresa   

 Non basta una buona prova al Bisceglie per uscire indenne dal “San Nicola”. Nell’ultimo turno della stagione regolare, infatti, i nerazzurri vengono sconfitti in rimonta per 2-1 dai biancorossi, dopo l’illusorio vantaggio di Rocco; biscegliesi poi sfortunati a dover fronteggiare una ripresa in inferiorità numerica.

Numerose assenze per mister Bucaro, che opta quindi per il 4-4-2 composto da Gilli e De Marino centrali di difesa, affiancati da Tazza e Bassano, a guardia di Spurio. Centrocampo con capitan Romizi, Zagaria, Mansour e Pedrini a supporto del tandem d’attacco Rocco e Sartore. 

Il Bisceglie va avanti al primo guizzo (5’ minuto): Pedrini mette al centro per Rocco che lascia partire il destro imprendibile per Marfella, mettendo a segno il quarto centro stagionale.

Bari pericoloso al 16’, quando Cianci si coordina per la volée nel cuore dell’area di rigore, la sfera esce di non molto. Passano 2’ ed è Sabbione ad insediare la porta difesa da Spurio con un colpo di testa sugli sviluppi di calcio d’angolo, impreciso.

Al 21’ è bella l’azione che porta Zagaria al tiro dal limite, la mira è però imprecisa. Alla mezz’ora ci provano ancora i nerazzurri con due conclusioni dalla distanza in successione di Pedrini e Romizi, tentativi che non sortiscono gli effetti sperati.   

Il Bari alza la pressione e pareggia i conti al 42’ con il classico gol dell’ex siglato da D’Ursi, abile a finalizzare con un destro sotto la traversa il suggerimento di Antenucci dalla destra.   

Nella ripresa, dopo quaranta secondi, è il Bari a procurarsi una grossa occasione ancora con D’Ursi che, a tu per tu con Spurio, non inquadra incredibilmente lo specchio della porta.

Al 10’ Romizi disegna una traiettoria invitante su calcio di punizione, la sfera arriva al centro dell’area di rigore generando una mischia in cui nessuno dei nerazzurri riesce nella zampata.

Passano 3’ ed il Bisceglie deve fronteggiare l’espulsione per doppia ammonizione di Pedrini, punito per un intervento ai danni di Cianci.

Il Bari prova così ad alzare ulteriormente il ritmo ed al 20’ l’esterno di Antenucci da posizione defilata mette i brividi a Spurio. Mister Bucaro opta per due sostituzioni: fuori Zagaria per Ibrahim, all’esordio, e Rocco per Makota. Al 36’ è il turno di Musso, chiamato a rilevare Sartore.

Passano una manciata di secondi ed il Bari effettua il sorpasso: Cianci prova a punire Spurio che respinge, la sfera arriva ad Antenucci che con il destro mira il secondo palo e trafigge l’estremo nerazzurro.  

Nel 1’ dei quattro di recupero ci prova Romizi dalla sinistra a mirare il sette su calcio piazzato, arriva la deviazione della barriera che però non giova ai nerazzurri, nell’ultimo tentativo imbastito dalla compagine biscegliese.

Con lo stop del “San Nicola” il Bisceglie chiude la stagione regolare a quota 30 punti, in penultima posizione. Per i nerazzurri, quindi, il verdetto sulla salvezza passerà dai playout: andata contro la Paganese tra le mura amiche sabato 15 maggio, il ritorno a Pagani sabato 22 maggio.  

 

BARI – BISCEGLIE: 2-1 (1-1 pt)    

BARI: Marfella, Perrotta, Maita, Di Cesare, Antenucci, Cianci (39’ st Candellone), Rolando (39’ st Seemenzato), D’Ursi (29’ st Mercurio), Ciofani (33’st Bianco), Sabbione, De Risio (33’ st Lollo). A disp: Frattali, Flory, Dargenio, Celiento, Minelli, Mane. All. Auteri.    

BISCEGLIE: Spurio, De Marino, Mansour, Rocco (22’ st Makota), Zagaria (22’ st Ibrahim), Gilli, Romizi, Sartore (36’ st Musso), Tazza, Bassano, Pedrini. A disp: Russo, Barletta, Giron, Cittadino, Ferrante, Casella, Maimone, Altobello, Goffredo. All. Bucaro.    

ARBITRO: Marco Monaldi (Macerata). ASSISTENTI: Mirco Carpi Melchiorre (Orvieto), Tiziana Trasciatti (Foligno). IV UFFICIALE: Claudio Petrella (Viterbo).     

MARCATORI: 5’st Rocco (BI), 42’ st D’Ursi (BA), 37’ st Antenucci (BA)

AMMONITI: Pedrini (BI), Marfella (BA), Zagaria (BI), Sabbione (BA), Spurio (BI)

ESPULSI: 13’ st Pedrini (BI) (doppia ammonizione)

 

Ufficio Stampa A.S. Bisceglie SRL    

Lecce, occasione bruciata! Ora testa al Monza!

Il Lecce, con la sconfitta di ieri contro il Cittadella, brucia letteralmente un’ occasione più unica che rara per mettersi in tasca la promozione diretta in Serie A, soprattutto in virtù del risultato di Salernitana – Monza terminata 1-3 per i brianzoli, che a questo punto si rimettono prepotentemente in gioco per la promozione diretta e martedì se la vedranno proprio contro i giallorossi di Eugenio Corini.
Un Lecce che nel primo tempo ha tenuto discretamente il campo, ma che non ha mai alzato la pressione per mettere in difficoltà gli ospiti, anzi per lunghi tratti è sembrato che aspettasse che il Cittadella gettasse la spugna o abbassasse ulteriormente i ritmi per poter far valere la propria supremazia.
Invece gli uomini di Venturato, pur non facendo nulla di particolare, non si sono sottomessi al ruolo di vittima sacrificale di giornata e con la pazienza giusta hanno giocato una partita intelligente che ha regalato loro tre punti fondamentali in chiave playoff.
Dopo il vantaggio iniziale di D’ Urso al 18′ minuto è Massimo Coda a ristabilire la parità siglando il suo gol numero 22 in questa stagione.
Il Lecce, a questo punto, prova a ingranare ma senza premere più di tanto sull’ accelleratore. Sul finale del primo tempo da segnalare un gol annullato a Lucioni per fuorgioco.
Nel secondo tempo, dopo neanche due minuti di gioco, è l’ ex di turno Marco Rosafio a gelare il “Via del Mare” siglando un gol di notevole caratura tecnica e balistica. Il ragazzo, nativo di Patù in provincia di Lecce, è cresciuto nel settore giovanile giallorosso e per rispetto ed attaccamento ai colori della sua Terra non ha esultato.
Il Lecce non reagisce, Corini opta per dei cambi che sanno quasi di rassegnazione e al 91′ minuto e Proia a siglare il gol del 3-1 per i veneti, chiudendo n pomeriggio che si sarebbe dovuto ricordare a lungo, ma che ci si augura si possa dimenticare presto!
Martedì a Monza contro i brianzoli ci sarà da soffrire e guadagnare con la forza, la determinazione e l’ orgoglio, un risultato importante che potrebbe valere la Serie A.
Ma per raggiungere certi traguardi bisogna crederci sempre, non solo nei novanta minuti di gioco, ma soprattutto prima e dopo le gare.
Questo è uno di quei segreti che in una stagione fanno la differenza.

Danilo Sandalo

Lecce, contro il Cittadella in palio una fetta di Serie A. Le probabili formazioni.

Partita di importanza fondamentale quest’ oggi al “Via del Mare” tra Lecce e Cittadella, entrambe impegnate nella corsa verso la Serie A seppur con obiettivi differenti. Infatti i veneti si trovano in zona playoff e con una vittoria si avvicinerebbero all’ obiettivo, i giallorossi sono in piena zona promozione diretta occupando il secondo posto in classifica. Pertanto per i ragazzi di Corini sarà fondamentale fare bottino pieno per non rischiare di essere agganciati dalla Salernitana oggi impegnata nel big match contro il Monza di Silvio Berlusconi ed Adriano Galliani.
Tra i convocati del tecnico bresciano vi è anche il capitano Marco Mancosu che però partirà dalla panchina.
Per quanto riguarda l’ undici titolare l’ unico dubbio riguarda Pettinari che, accusando un problema al polpaccio, potrebbe essere sostituito da Rodriguez.

Probabili Formazioni

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Lucioni, Meccariello, Gallo; Majer, Hjulmand, Bjorkengren; Henderson; Coda, Rodriguez (Stepinski).

CITTADELLA (4-3-1-2): Kastrati; Ghiringhelli, Perticone, Camigliano, Donnarumma; Proia, Pavan, Branca; Vita; Beretta, Ogunseye.

Danilo Sandalo

Monopoli, Scienza: “Abbiamo fatto sicuramente tanti errori”


Giuseppe Scienza, allenatore del Monopoli, ha parlato in conferenza stampa prima del match contro il Catanzaro.

Queste le sue dichiarazioni riprese da tuttocalciopuglia.com: “Abbiamo diverse defezioni per squalifica e qualche infortunio. Molti giocatori non riusciamo nemmeno a recuperarli per domenica, i troppi impegni ravvicinati hanno portato a questo. Sicuramente gli assenti saranno Piccinni, Soleri e Riggio, due per squalifica ed uno per infortunio. Altri due/tre calciatori li stiamo valutando, sperando di recuperarli. Guardiamo la classifica, abbiamo fatto molto meno dell’anno scorso ma per me questo è un risultato con cui potrebbe andare di pari passo perché ciò che è capitato nel 2021 credo non possa capitare neanche in una carriera. Abbiamo fatto sicuramente tanti errori, molti giocatori sono voluti andare via e non siamo stati fortunati ad indovinare alcune scelte, però gli errori li abbiamo pagati sempre al 100% e questo ci ha condannato a perdere tanti punti. Abbiamo avuto due epidemie feroci e aggressive nel frattempo, per ultima la disgrazia che ci è capitata l’altro ieri che ha toccato il nostro Fabio De Carne. Non è una stagione dove il risultato è prioritario, ci siamo salvati con larghissimo anticipo e abbiamo coltivato i sogni dei playoff ma obiettivamente abbiamo perso troppi punti per strada per poter sperare. Il bilancio ci deve vedere orgogliosi di aver superato delle difficoltà da uomini, sul campo abbiamo perso dei punti ma come uomini sicuramente ne abbiamo guadagnati”.