Bentornato campionato, i biancorossi sfidano il Nardò

Un mese esatto dopo il bellissimo successo contro la Casertana nel turno prenatalizio che ha salutato il 2021 calcistico della Molfetta Calcio, i biancorossi di mister Bartoli tornano a respirare aria di campionato nel match che chiuderà il girone di andata.

Domenica, con fischio d’inizio alle 15,30, il Poli torna ad ospitare una gara di serie D. Avversario di turno il Nardò di mister De Candia, tecnico molfettese subentrato in corsa che ha dato nuova linfa ai neretini.

Attualmente dodicesimi in classifica, i granata salentini, vantano 22 punti, due in meno rispetto alla Molfetta Calcio, undicesima in graduatoria, frutto di sei vittorie e quattro pareggi. Tra le fila dei salentini milita Caputo che ha iniziato la stagione in biancorosso.

Bartoli rinuncerà a De Gol e Pozzebon squalificati post derby contro Bisceglie. Il Poli avrà capienza al 50%, si accederà all’impianto sportivo con green pass rafforzato e mascherina FFP2.

ESCLUSIVA CWP – Frascati (DS Molfetta) a 360° fra il mercato, il colpo Genchi e il progetto futuro

Il DS dei molfettesi ai nostri microfoni: “Dopo lo 0-4 col Fasano un’aria di negatività attorno a noi… Qui un progetto su scala biennale e ci vogliamo migliorare”

A Molfetta si lavora per il cosiddetto “salto di qualità”. Mister Bartoli si occupa del campo; mentre il presidente Cormio e il suo vice, il notaio D’Alesio, assieme al Direttore Generale Bufi, cercano di dare nuova linfa alla società. Ma non solo. Dietro le quinte Gianluca Frascati, da navigato Direttore Sportivo, è sempre vigile per rafforzare e motivare la rosa. “Al momento il mercato in entrata è chiuso. Anche se, con la cessione di Antonio Boccadamo al Montevarchi (Lega Pro ndr.), c’è da trovare qualcuno per colmare il vuoto. Stiamo difatti attenzionando diversi profili per capire quale può fare al caso nostro“, ci rivela in esclusiva ai nostri microfoni.

Quindi occhi aperti da parte del DS biancorosso il quale, intanto, ha messo in cascina il colpo bomber Genchi prima di Natale. “Il corteggiamento a Giuseppe nasce un po’ da lontano: si è concretizzato grazie ad una conoscenza personale, sia mia sia dell’allenatore Bartoli, con lui – ricorda Frascati -. Quando poi ha lasciato il Bitonto, gli abbiamo prospettato di venire da noi per guidare, con la sua esperienza, una squadra che è abbastanza giovane. Questa situazione lo ha allettato e abbiamo potuto concretizzare il suo arrivo che, sono certo, ci darà una grossa mano per raggiungere i nostri obbiettivi“.

Mentre la squadra lavora per la ripresa del campionato, la piazza ricorda che lo 0-4 col Fasano di fine novembre ha lasciato un segno. Segno che i garazzi di Renato Bartoli hanno però cancellato grazie a due vittorie e tre pareggi nelle partite successive.”La mia personale considerazione è che il tifoso è sempre libero di poter esprimere il proprio parere – ammette -. Che sia positivo o negativo, l’importante è che sia costruttivo. Mi ha però dato noia, ad un certo punto, che attorno alla squadra si era creata un’aria di negatività, secondo me, senza alcuna motivazione. Noi siamo sempre stati sull’obbiettivo, abbiamo avuto però tanti infortuni che non ci hanno permesso di avere sempre la squadra al completo. Questo, sicuramente, ha pesato sull’economia dei risultati. La scoppola col Fasano è stata meritata perché loro hanno meritato la vittoria. Le partite, però, sono fatte di episodi e in quell’occasione ne abbiamo avuti alcuni che non ci hanno favorito. Senza togliere i meriti all’avversario, non è stata la nostra migliore prestazione“.

La chiosa finale di Frascati è un bilancio in prospettiva: “L’obbiettivo è quello di migliorare la posizione dello scorso hanno. Fare un punto in più. Dimostrare, coi fatti, che questo è un progetto su scala biennale. Dobbiamo preparare la squadra all’obbiettivo societario, ossia quello di migliorarci. Parliamo di un obbiettivo ambizioso rispetto a quello attuale. Per il quanto riguarda il presente siamo un po’ in ritardo rispetto a quello che ci ha chiesto la società, ma sono sicuro – conclude – che ci riprenderemo, riuscendo anche a far sbocciare qualche giovane in vista del prossimo anno“.

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Si ferma la serie D. Il campionato ripartirà il 23 gennaio

Il dipartimento interregionale, tenuto conto dei numerosi rinvii richiesti dalle società, sia per le gare di recupero che per quelle in programma domenica 9 gennaio, per accertate e documentate positività dei calciatori facenti parte dei “gruppi squadra”, dispone la ripresa del Campionato Serie D 2021/2022 per domenica 23 gennaio 2022 con la calendarizzazione del programma gare previsto il 9 gennaio 2022; nelle date seguenti sarà sviluppato il calendario di tutte le successive gare, salvo ulteriori e diversi provvedimenti che dovessero rendersi necessari;

Per le date del 12, 16 e 19 gennaio saranno riprogrammate le gare di recupero non disputate come da calendario di successiva pubblicazione.
Si precisa che in detto periodo le squadre, in ogni caso, potranno continuare a svolgere l’attività nel rispetto delle norme sanitarie vigenti e di quelle che saranno emanate successivamente alla data odierna ovvero di prossima entrata in vigore, previste per l’attività di interesse nazionale e dei Protocolli F.I.G.C..

La Molfetta Calcio, dunque, vede rinviato il proprio esordio nel 2022 calcistico. Avrebbe dovuto affrontare, al Poli, il Nardò e il Lavello, rispettivamente il 9 e 16 gennaio.

LIVE con il presidente Danilo Quarto

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+++LIVE CON DANILO QUARTO: IN DIRETTA IL PRESIDENTE DEL CERIGNOLA – FIDELIS ANDRIA E IL FATTORE CAMPO SMARRITO – MOLFETTA E LA CHIUSURA EGREGIA DI 2021 – BRINDISI E LA RIVOLUZIONE DELL’ORGANICO – SPECIALE MERCATO: TUTTE LE NEWS DEGLI ULTIMI GIORNI+++#TELESVEVASPORT

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Casertana, è crisi nera: i falchetti ne prendono 4 in casa dal Molfetta


È notte fonda per la Casertana che chiude il 2021 con l’ennesima amarezza stagionale. I rossoblù di mister Vincenzo Maiuri rimediano un’altra pesante tegola in occasione del turno infrasettimanale della 18esima giornata di Serie D (girone H). I falchetti sono andati ko in casa contro il Molfetta, incassando un perentorio 2-4. La compagine allenata da Renato Bartoli ha rifilato alla formazione campana la seconda sconfitta consecutiva. Si mette male per la Casertana, ma sopratutto per mister Vincenzo Maiuri. I rossoblù, che ambiscono a ritornare in Serie C, nelle ultime sei gara hanno raccolto a malapena tre punti. Frutto di una sola vittoria e ben cinque ko. 

PRIMO TEMPO SPUMEGGIANTE. LA CASERTANA SI FA RIBALTARE — Avvio spumeggiante della Casertana. La squadra rossoblù di mister Vincenzo Maiuri impiega appena sei minuti per sbloccare il match allo stadio Alberto Pinto. Dopo aver sfiorato la rete con un ottimo spunto di D’Ottavi, i padroni di casa rompono gli indugi grazie al gol messo a segno da Bruno Vicente. La reazione del Molfetta è instantanea: la formazione ospite si fa sentire con una botta da distanza ravvicinata di Boccadamo che trova un superlativo Bovenzi. I falchetti, padroni del campo, approfittano del momento favorevole per legittimare il risultato siglando il gol del raddoppio. La Casertana rifila il 2-0 al Molfetta con la rete di Mansour. Dal 21’, però, le cose di complicano per la squadra padrona di casa. Lo spartito del match cambia radicalmente. Il Molfetta riesce a ritrovare la retta via, accorciando le distanze con Genchi. A favorire la compagine ospite è anche il doppio infortunio dei centrali Di Somma e Pambianchi, che costringe Maiuri a puntare su una difesa inedita: Feola e Monti centrali, Tufano a destra e Chinappi a sinistra. Alla mezz’ora, favorito dalla situazione tra le file rossoblù, il Molfetta riporta il match in equilibrio trovando la rete del 2-2 con Gjonaj. Galvanizzata dal momento, la formazione guidata da Renato Bartoli chiude la prima frazione con il botto, ovvero, siglando la rete del vantaggio. Il Molfetta va a riposo sul 2-3 ancora grazie a Genchi. 

NOTTE FONDA DELLA CASERTANA. IL MOLFETTA ESPUGNA IL PINTO — Nella ripresa la Casertana parte subito forte. I falchetti, dopo solo un minuto, trovano la prima chance della gara con un rasoterra di Vacca che termina fuori di un non nulla. La risposta del Molfetta non si fa attendere ed arriva con con una violenta botta di Boccadamo che Bovenzi respinge. La squadra ospite non molla e ci riprova nuovamente: Gjonaj ruba palla a Feola entra in area e calcia di potenza spedendo la sfera alta. La Casertana cerca il pari con insistenza. Al 70’, è la stessa compagine rossoblù ad andare a caccia del gol: Liccardi riceve palla all’altezza del dischetto, controlla, si gira e tira alto. Nonostante i diversi tentavi, la gara si mette sempre più in salita per la Casertana. Nel momento clou del match, il Molfetta con forza e determinazione archivia la pratica realizzando la rete del 2-4. A rifilare il poker alla formazione di casa ci pensa Gjonaj, autore di una doppietta. Nel finale, la Casertana prova a reagire, ma senza smuovere il punteggio che rimane sul 2-4 fino al triplice fischio. 

IL TABELLINO DEL MATCH

CASERTANA-MOLFETTA 2-4 ( 2-2 pt)

CASERTANA: Bovenzi, Pambianchi (24’ Tufano), Chinappi, Di Somma (24’ Maresca), Vacca (54’ Liccardi), Vicente, Mansour, Monti, Feola, D’Ottavi (40’ Sansone), Favetta. 

A disposizione: Trapani, Liccardi, Addessi, Sansone, Sambou, Tufano, Maresca, Capitano, Carannante. Allenatore: Vincenzo Maiuri. 

MOLFETTA: Viola, Lobjanidze, Monaco, Gjonaj, Boccadamo, Demoleon, Genchi, Fedel, Panebianco, Romio (62’ Traore), Giambuzzi. 

A disposizione: Vitariello, Cianciaruso, Pinto, Dubaz, Niken, Traore, Sifanno. Allenatore: Renato Bartoli. 

DIRETTORE DI GARA: Matteo Frosi di Treviglio 

ASSISTENTI: Francesco Bentivegna di Agrigento — Alessandro Gennuso di Caltanisetta 

AMMONIZIONI: Vicente (28’), Traore (65’), Viola (69’)

ESPULSIONI: 

MARCATORI: Vicente (6’), Genchi (21’, 45’), Gjonaj (30’, 73’)

RECUPERO:  1’ (pt), 1’ (st)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Un bel regalo di Natale: Genchi e Gjonaj stendono la Casertana

Regalo migliore non poteva esserci sotto l’albero di Natale biancorosso. A Caserta, in una situazione di rosa deficitaria con le assenze per infortunio e squalifica dei vari Rollo, Guadalupi, Cappiello, De Gol e Pozzebon, i biancorossi compiono un’autentica impresa.

Bartoli ridisegna il suo 3-5-2 con Viola in porta, Demoleon, Panebianco e Lobjanidze dietro. Esterni Giambuzzi e Boccadamo, interni Romio, Monaco e Fedel, in avanti Genchi fa coppia con Gjonaj.

Pronti via, subito pericoloso Romio: sventa il portiere rossoblu. Alla prima occasione locale, ecco il gol: sventola di Vicente, Viola incolpevole e battuto. I biancorossi si riorganizzano, provano ad attaccare, ma ecco la doccia gelata: Mansour, al 14′ fa 2-0. Partita indirizzata sui binari casertani? Nemmeno per scherzo. Boccadamo ci prova, Bovenzi dice di no.

Al 21′ la riapre Genchi: il bomber barese scambia con Gjonaj e piazza il tiro che bacia la traversa prima di depositarsi in fondo al sacco. Al 29′ la Molfetta Calcio riprende il match: le parti si invertono, Genchi serve Gjonaj e gioia biancorossa. Finire di primo tempo di marca molfettese: Genchi al 44′ trova il preciso tiro che si infila alle spalle di Bovenzi. Si va al riposo in vantaggio.

Nella ripresa Genchi scatenato con due super occasioni. I biancorossi si portano avanti e, al tempo stesso, controllano bene il campo. Al 78′ partita in ghiaccio: Gjonaj realizza la sua personale doppietta. Termina così dopo 5 minuti di recupero.

I biancorossi restano undicesimi in classifica con 24 punti, uno in meno del duo campano che la precede, in virtù della vittoria del Sorrento contro Lavello e Mariglianese e il pari della Mariglianese contro Brindisi. I biancorossi salutano il 2021 calcistico con un bellissimo successo in un girone vietato ai deboli di cuore: il Bitonto batte il Francavilla di Ragno e l’aggancia al primo posto con 37 punti. Insegue il Cerignola con 34 punti e due turni da recuperare causa focolaio covid. Quarta e quinta piazza per le soprese Gravina (32 punti) e Fasano (30 punti) che si mettono dietro piazze che ambiscono al salto di categoria come Casertana (29 punti), Lavello e Nocerina entrambe a 27 punti. Inseguono la coppia campana e la Molfetta Calcio, poi Nardo con 22 punti, Rotonda 21 punti (partiva da -8 in classifica) e Altamura a quota 20. Bollente la zona playout con Nola e Casarano appaiate a 19 punti, Bisceglie a 17 punti, San Giorgio a Cremano con 14 punti. Chiudono Matino e Brindisi con 9 punti.

Il 2022 del calcio si inaugurerà al Poli: il 9 gennaio a Molfetta, arriva il Nardò in un match per squadre che ambiscono alla parte sinistra della classifica. Intanto la Molfetta Calcio si gode il meritato riposo e il bellissimo regalo confezionato da un team che ha tanto cuore e infinita grinta.

Molfetta, mister Bartoli: «Mi auguro che la società possa mettere a disposizione qualche altro giocatore»


Al termine del match col Bisceglie, il tecnico del Molfetta Bartoli ha analizzato la prestazione della sua squadra: 

“I tifosi si saranno divertiti: per noi è la priorità assoluta. Meritavamo nettamente la vittoria ma gli episodi hanno influenzato la gara. Il pubblico è rimasto soddisfatto del nostro gioco e ci ha applaudito: è ciò che conta. Dobbiamo migliorare i 42 punti conquistati nella passata stagione come obiettivo. I ragazzi hanno fatto un’ottima prestazione. Voglio rivedere un pò l’episodio di Pozzebon che ha influenzato la gara. Nonostante l’inferiorità numerica, non abbiamo quasi mai rischiato nulla. Il Bisceglie ha giocato spesso con lanci lunghi, con delle spizzate e le palle inattive. Il Molfetta, col gioco e col fraseggio, ha fatto qualcosa in più del Bisceglie. La Casertana? Senza De Gol e Pozzebon non sarà facile. Mi auguro che la società possa mettere presto a disposizione qualche altro giocatore. A Casarano, con l’emergenza, abbiamo giocato con sei under in campo e siamo riusciti ad ottenere il risultato. Questo è un campionato duro, gli avversari sono tutti ben organizzati: ogni sfida va affrontata con grande cattiveria e spirito di sacrificio. Bilancio? Potevamo avere qualche punto in più, nella parte iniziale abbiamo avuto una serie di infortuni importanti e qualche giocatore che ci ha lasciato all’improvviso. Ora dobbiamo continuare sul nostro percorso per raggiungere l’obiettivo finale”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Pari beffa nel derby per un’ottima Molfetta Calcio

Un bellissimo derby in una splendida cornice di pubblico colorata e vivace. Al Poli di Molfetta termina 2-2 una partita di grande intensità, con i cugini neroazzurri stellati capaci di segnare solo a una manciata di secondi dalla fine del match. Decidono quattro calci piazzati, Bartoli e i suoi ragazzi possono recriminare per aver dominato il possesso palla.

Bartoli lancia subito dal primo minuto i nuovi arrivati Monaco, Giambuzzi e Genchi che ripagano il mister con una prestazione importante. Viola è l’estremo difensore, Panebianco, De Gol e Lobjanidze i centrali. Giambuzzi e Boccadamo esterni, interni Traore, Monaco e Fedel. In avanti Genchi e Pozzebon, fuori Guadalupi e Cappiello.

Pronti via, dopo 90 secondi, Acosta finisce giù in mischia. Lorusso non sbaglia, spiazza Viola e porta i suoi in vantaggio. Il Bisceglie si chiude a riccio, i biancorossi fanno possesso palla ma non si rendono mai pericolosi dalle parti di Martorel. Ci prova Ferrante, al 25′ dalla distanza, ma il suo tentativo finisce molto alto. Si svegliano i biancorossi che premono sull’acceleratore: per poco, un tirocross di Boccadamo, non beffa l’estremo difensore neroazzurro, poi lo stesso esterno serve Traorè che di testa spedisce fuori, infine il tentativo di Pozzebonè è bloccato da Martorel. Al 45′ ecco la gemma: Monaco disegna una traiettoria micidiale su punizione e manda in visibilio il Poli. Novanta secondi dopo, dopo un azione palla a terra che vede coinvolti tutti i giocatori biancorossi, Giambuzzi di tacco libera Traorè, Martorel è miracoloso con la punta del piede. Si va negli spogliatoi con il risultato in parità.

Seconda frazione di marca biancorossa. Al quarto Boccadamo crossa, Pozzebon di testa manda fuori di un niente. Al 14′ l’episodio che cambia il match: cross dalla trequarti, Pozzebon prende posizione su Urquiza, ma secondo l’assistente si tratta di gomitata: segnalazione al fischietto ed espulsione per il nove biancorosso. Paradossalmente, l’ espulsione carica il Poli e gli uomini di Bartoli: al 28′, corner di Giambuzzi, Panebianco svetta più alto di tutti e porta in vantaggio la Molfetta Calcio. Al 36′ Morra, neoentrato per il Bisceglie, realizza ma è offside. Finale di marca nerazzurra: al 45′ Viola è prodigioso su colpo di testa di Acosta e manda in corner; dal successivo piazzato, il classe 2003 regala una grande gioia ai suoi. Succede poco nei cinque minuti di recupero: a una manciata di secondi dalla fine del match, dopo un parapiglia, vengono allontanati Fucci per il Bisceglie e De Gol per i biancorossi.

Termina così un derby bellissimo, il primo dopo 12 lunghi anni e con una cornice di pubblico importante. I biancorossi restano undicesimi con 21 punti, il Bisceglie è sedicesimo con17 punti, sempre in zona playout. Mercoledì 22 dicembre, i biancorossi di mister Bartoli affronteranno la corazzata Casertana per chiudere un 2021 calcistico ricco di emozioni.

Bisceglie, il guizzo di Barletta al 91’ vale un punto nel derby di Molfetta


Termina senza vincitori né vinti il derby del “Paolo Poli” tra Molfetta e Bisceglie, con le due squadre tornate ad incrociarsi a 12 anni dall’ultimo precedente. La partita ha rispettato le attese della vigilia regalando contenuti tecnici e soprattutto agonistici apprezzabili, oltre ad una massiccia dose di emozioni fino al triplice fischio dell’autorevole fischietto pratese Deborah Bianchi.

Gara dalla trama rocambolesca che suscita un pizzico di rimpianto su entrambi i fronti: i padroni di casa si rammaricano per essere stati riacciuffati sul 2-2 al 91’ dal guizzo del 18enne nerazzurro Luigi Barletta, il Bisceglie (privo di Coletti, La Piana e Leonetti) mastica un po’ amaro soprattutto per aver incassato il gol del temporaneo 1-1 praticamente nell’ultima azione utile prima dell’intervallo.

Cronaca. Trascorrono appena 100 secondi dal calcio d’avvio ed il Bisceglie si procura un rigore per il solare atterramento in area molfettese di De Gol ai danni di Acosta. Sul dischetto si presenta Gianni Lorusso, la cui perentoria esecuzione spiazza Viola. Stellati nuovamente pericolosi al 25’ con una rasoiata da fuori area di Ferrante che si spegne di un soffio a lato. La risposta del Molfetta arriva al 39’ con il destro dal limite di Pozzebon neutralizzato da Martorel. Quattro minuti più tardi è sempre il numero nove molfettese a rendersi insidioso con un diagonale che termina non distante dal palo alla destra del portiere ospite. Il pareggio del Molfetta arriva al 2’ di recupero con Monaco che esegue alla perfezione un calcio piazzato dai 20 metri.

Il gol del pareggio dà fiducia ai biancorossi, rientrati nel secondo tempo con un atteggiamento più spigliato. Al 5’ è sempre Pozzebon a sfiorare la traversa con un colpo di testa in area piccola. Al quarto d’ora Pozzebon è protagonista suo malgrado di un colpo proibito a spese di Urquiza e rimedia il cartellino rosso lasciando i suoi in inferiorità numerica. Al 20’ Acosta cerca di disturbare la manovra di costruzione dal basso della squadra di Bartoli e Viola, nel tentativo di allontanare la palla, colpisce proprio la punta argentina generando un beffardo rimpallo che per poco non rimbalza nella porta molfettese. I biancorossi si scuotono ulteriormente e al 28’ riescono a trovare il gol del vantaggio grazie al colpo di testa di Panebianco, libero di svettare nel cuore dell’area sul calcio d’angolo di Giambuzzi. Il Bisceglie non ci sta e si proietta in avanti. Al 36’ Morra centra il bersaglio da distanza ravvicinata, ma la rete viene annullata per fuorigioco di Lorusso. E’ il preludio al generoso forcing finale dei ragazzi di Rufini: al 45’ è provvidenziale il salvataggio di Viola sull’inzuccata di Morra. Sugli sviluppi del successivo corner scaturisce il gol del definitivo 2-2 con Barletta, lesto a girare in rete con l’esterno la palla servitagli al centro da Cozza. Negli ultimi istanti del match sale a tre il computo degli espulsi: a Pozzebon si aggiungono, infatti, l’altro molfettese De Gol ed il neo entrato nerazzurro Fucci.

A fine gara la squadra di Rufini riceve gli applausi della porzione della gradinata riservata ai circa 150 tifosi nerazzurri.

Tabellino gara

MOLFETTA – BISCEGLIE 2-2

MOLFETTA (3-5-2): Viola; De Gol, Panebianco, Lobjanidze; Boccadamo, Traorè, Monaco, Fedel, Giambuzzi; Pozzebon, Genchi. A disp. Vitariello, Cianciaruso, Pinto, Gjonaj, Demoleon, Dubaz, Romio, Nken, Sifanno. All. Bartoli.

BISCEGLIE (3-4-2-1): Martorel; Urquiza (32’ st Izco), Marino, Ligorio (32’ st Morra); Rubino, Liso, (32’ st Barletta) Cozza, Farinola; Ferrante (40’ st Fucci) Lorusso (37’ st Di Prisco); Acosta. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Tuttisanti. All. Rufini.

ARBITRO: Deborah Bianchi di Prato.

RETI: pt 3’ Lorusso (rig.), 47’ Monaco; st 28’ Panebianco, 46’ Barletta.

NOTE: espulsi Pozzebon per gioco scorretto al 15’ st; Fucci e De Gol per reciproche scorrettezze al 48’ st. Ammoniti Panebianco, Cozza e Rubino. Angoli 2-2; recupero: 3’ pt, 5’ st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, il guizzo di Barletta al 91’ vale un punto nel derby di Molfetta

Derby rocambolesco e zeppo di emozioni al “Poli”. Nerazzurri avanti in avvio con Lorusso dal dischetto, poi la punizione di Monaco ratifica la parità all’intervallo. Nella ripresa il Molfetta (in dieci dal 60’, rosso a Pozzebon) trova il sorpasso con Panebianco, ma a tempo scaduto è il baby stellato a firmare il definitivo 2-2.

Termina senza vincitori né vinti il derby del “Paolo Poli” tra Molfetta e Bisceglie, con le due squadre tornate ad incrociarsi a 12 anni dall’ultimo precedente. La partita ha rispettato le attese della vigilia regalando contenuti tecnici e soprattutto agonistici apprezzabili, oltre ad una massiccia dose di emozioni fino al triplice fischio dell’autorevole fischietto pratese Deborah Bianchi.

Gara dalla trama rocambolesca che suscita un pizzico di rimpianto su entrambi i fronti: i padroni di casa si rammaricano per essere stati riacciuffati sul 2-2 al 91’ dal guizzo del 18enne nerazzurro Luigi Barletta, il Bisceglie (privo di Coletti, La Piana e Leonetti) mastica un po’ amaro soprattutto per aver incassato il gol del temporaneo 1-1 praticamente nell’ultima azione utile prima dell’intervallo.

Cronaca. Trascorrono appena 100 secondi dal calcio d’avvio ed il Bisceglie si procura un rigore per il solare atterramento in area molfettese di De Gol ai danni di Acosta. Sul dischetto si presenta Gianni Lorusso, la cui perentoria esecuzione spiazza Viola. Stellati nuovamente pericolosi al 25’ con una rasoiata da fuori area di Ferrante che si spegne di un soffio a lato. La risposta del Molfetta arriva al 39’ con il destro dal limite di Pozzebon neutralizzato da Martorel.

Quattro minuti più tardi è sempre il numero nove molfettese a rendersi insidioso con un diagonale che termina non distante dal palo alla destra del portiere ospite. Il pareggio del Molfetta arriva al 2’ di recupero con Monaco che esegue alla perfezione un calcio piazzato dai 20 metri. Il gol del pareggio dà fiducia ai biancorossi, rientrati nel secondo tempo con un atteggiamento più spigliato. Al 5’ è sempre Pozzebon a sfiorare la traversa con un colpo di testa in area piccola. Al quarto d’ora Pozzebon è protagonista suo malgrado di un colpo proibito a spese di Urquiza e rimedia il cartellino rosso lasciando i suoi in inferiorità numerica. Al 20’ Acosta cerca di disturbare la manovra di costruzione dal basso della squadra di Bartoli e Viola, nel tentativo di allontanare la palla, colpisce proprio la punta argentina generando un beffardo rimpallo che per poco non rimbalza nella porta molfettese.

I biancorossi si scuotono ulteriormente e al 28’ riescono a trovare il gol del vantaggio grazie al colpo di testa di Panebianco, libero di svettare nel cuore dell’area sul calcio d’angolo di Giambuzzi. Il Bisceglie non ci sta e si proietta in avanti. Al 36’ Morra centra il bersaglio da distanza ravvicinata, ma la rete viene annullata per fuorigioco di Lorusso. E’ il preludio al generoso forcing finale dei ragazzi di Rufini: al 45’ è provvidenziale il salvataggio di Viola sull’inzuccata di Morra. Sugli sviluppi del successivo corner scaturisce il gol del definitivo 2-2 con Barletta, lesto a girare in rete con l’esterno la palla servitagli al centro da Cozza. Negli ultimi istanti del match sale a tre il computo degli espulsi: a Pozzebon si aggiungono, infatti, l’altro molfettese De Gol ed il neo entrato nerazzurro Fucci. A fine gara la squadra di Rufini riceve gli applausi della porzione della gradinata riservata ai circa 150 tifosi nerazzurri.

MOLFETTA – BISCEGLIE 2-2

MOLFETTA (3-5-2): Viola; De Gol, Panebianco, Lobjanidze; Boccadamo, Traorè, Monaco, Fedel, Giambuzzi; Pozzebon, Genchi. A disp. Vitariello, Cianciaruso, Pinto, Gjonaj, Demoleon, Dubaz, Romio, Nken, Sifanno. All. Bartoli.

BISCEGLIE (3-4-2-1): Martorel; Urquiza (32’ st Izco), Marino, Ligorio (32’ st Morra); Rubino, Liso, (32’ st Barletta) Cozza, Farinola; Ferrante (40’ st Fucci) Lorusso (37’ st Di Prisco); Acosta. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Tuttisanti. All. Rufini. ARBITRO: Deborah Bianchi di Prato.

RETI: pt 3’ Lorusso (rig.), 47’ Monaco; st 28’ Panebianco, 46’ Barletta.

NOTE: espulsi Pozzebon per gioco scorretto al 15’ st; Fucci e De Gol per reciproche scorrettezze al 48’ st. Ammoniti Panebianco, Cozza e Rubino. Angoli 2-2; recupero: 3’ pt, 5’ st.

Bisceglie, il guizzo di Barletta al 91’ vale un punto nel derby di Molfetta

Derby rocambolesco e zeppo di emozioni al “Poli”. Nerazzurri avanti in avvio con Lorusso dal dischetto, poi la punizione di Monaco ratifica la parità all’intervallo. Nella ripresa il Molfetta (in dieci dal 60’, rosso a Pozzebon) trova il sorpasso con Panebianco, ma a tempo scaduto è il baby stellato a firmare il definitivo 2-2.

Termina senza vincitori né vinti il derby del “Paolo Poli” tra Molfetta e Bisceglie, con le due squadre tornate ad incrociarsi a 12 anni dall’ultimo precedente. La partita ha rispettato le attese della vigilia regalando contenuti tecnici e soprattutto agonistici apprezzabili, oltre ad una massiccia dose di emozioni fino al triplice fischio dell’autorevole fischietto pratese Deborah Bianchi.

Gara dalla trama rocambolesca che suscita un pizzico di rimpianto su entrambi i fronti: i padroni di casa si rammaricano per essere stati riacciuffati sul 2-2 al 91’ dal guizzo del 18enne nerazzurro Luigi Barletta, il Bisceglie (privo di Coletti, La Piana e Leonetti) mastica un po’ amaro soprattutto per aver incassato il gol del temporaneo 1-1 praticamente nell’ultima azione utile prima dell’intervallo.

Cronaca. Trascorrono appena 100 secondi dal calcio d’avvio ed il Bisceglie si procura un rigore per il solare atterramento in area molfettese di De Gol ai danni di Acosta. Sul dischetto si presenta Gianni Lorusso, la cui perentoria esecuzione spiazza Viola. Stellati nuovamente pericolosi al 25’ con una rasoiata da fuori area di Ferrante che si spegne di un soffio a lato. La risposta del Molfetta arriva al 39’ con il destro dal limite di Pozzebon neutralizzato da Martorel. Quattro minuti più tardi è sempre il numero nove molfettese a rendersi insidioso con un diagonale che termina non distante dal palo alla destra del portiere ospite. Il pareggio del Molfetta arriva al 2’ di recupero con Monaco che esegue alla perfezione un calcio piazzato dai 20 metri.

Il gol del pareggio dà fiducia ai biancorossi, rientrati nel secondo tempo con un atteggiamento più spigliato. Al 5’ è sempre Pozzebon a sfiorare la traversa con un colpo di testa in area piccola. Al quarto d’ora Pozzebon è protagonista suo malgrado di un colpo proibito a spese di Urquiza e rimedia il cartellino rosso lasciando i suoi in inferiorità numerica. Al 20’ Acosta cerca di disturbare la manovra di costruzione dal basso della squadra di Bartoli e Viola, nel tentativo di allontanare la palla, colpisce proprio la punta argentina generando un beffardo rimpallo che per poco non rimbalza nella porta molfettese. I biancorossi si scuotono ulteriormente e al 28’ riescono a trovare il gol del vantaggio grazie al colpo di testa di Panebianco, libero di svettare nel cuore dell’area sul calcio d’angolo di Giambuzzi. Il Bisceglie non ci sta e si proietta in avanti. Al 36’ Morra centra il bersaglio da distanza ravvicinata, ma la rete viene annullata per fuorigioco di Lorusso. E’ il preludio al generoso forcing finale dei ragazzi di Rufini: al 45’ è provvidenziale il salvataggio di Viola sull’inzuccata di Morra. Sugli sviluppi del successivo corner scaturisce il gol del definitivo 2-2 con Barletta, lesto a girare in rete con l’esterno la palla servitagli al centro da Cozza. Negli ultimi istanti del match sale a tre il computo degli espulsi: a Pozzebon si aggiungono, infatti, l’altro molfettese De Gol ed il neo entrato nerazzurro Fucci.

A fine gara la squadra di Rufini riceve gli applausi della porzione della gradinata riservata ai circa 150 tifosi nerazzurri.

Tabellino gara

MOLFETTA – BISCEGLIE 2-2

MOLFETTA (3-5-2): Viola; De Gol, Panebianco, Lobjanidze; Boccadamo, Traorè, Monaco, Fedel, Giambuzzi; Pozzebon, Genchi. A disp. Vitariello, Cianciaruso, Pinto, Gjonaj, Demoleon, Dubaz, Romio, Nken, Sifanno. All. Bartoli.

BISCEGLIE (3-4-2-1): Martorel; Urquiza (32’ st Izco), Marino, Ligorio (32’ st Morra); Rubino, Liso, (32’ st Barletta) Cozza, Farinola; Ferrante (40’ st Fucci) Lorusso (37’ st Di Prisco); Acosta. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Tuttisanti. All. Rufini.

ARBITRO: Deborah Bianchi di Prato.

RETI: pt 3’ Lorusso (rig.), 47’ Monaco; st 28’ Panebianco, 46’ Barletta.

NOTE: espulsi Pozzebon per gioco scorretto al 15’ st; Fucci e De Gol per reciproche scorrettezze al 48’ st. Ammoniti Panebianco, Cozza e Rubino. Angoli 2-2; recupero: 3’ pt, 5’ st.