Seconda vittoria consecutiva per il Maglie

Seconda vittoria consecutiva per il Maglie di Gigi Bruno: dopo la Fly Team Brindisi, i giallorossi hanno superato il Tricase di Branà ottenendo altri tre punti preziosi per risalire la classifica. “Il primo tempo ha fatto registrare una leggera supremazia dell’undici ospite – commenta il tecnico della Toma – ma nella ripresa è stato il Maglie a dettare legge, meritando ampiamente di conquistare il bottino pieno. Sullo zero a zero, siamo stati fermati per due volte quando eravamo lanciati a rete per altrettanti fuorigioco inesistenti, abbiamo fallito un penalty con Renis e finalmente abbiamo sbloccato il risultato con un eurogol di Coccioli”.

Ora, il Maglie può e vuole guardare con positività al girone di ritorno: “L’organico, dopo il mecato di riparazione, è di buon livello. La nostra attuale posizione di classifica non rispecchia il nostro reale valore – conclude Bruno – e dobbiamo, quindi, cercare di risalire la china. Sono convinto che possiamo farlo e che ci riusciremo”.

Sporting Altamura – Hellas Taranto 1-0
Sintesi della gara

L’Hellas Taranto va ko anche ad Altamura contro lo Sporting. I rossoblù cadono con il risultato di 1 a 0 al termine di una partita non bellissima. Decide il match un gol realizzato da Quacquerelli al 17′ del primo tempo. Dopo un recupero a centrocampo di Castoro, il calciatore di casa lancia Quacquarelli che approfitta di un’errata uscita di Valentino per mettere il pallone in rete.

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Bitonto – Ostuni 2-1
Un Bitonto tutto cuore torna a sorridere.

Bitonto – Ostuni

Terrone, Naglieri e… il cuore. E Il Bitonto torna a sorridere. Battuto 2-1 l’Ostuni. Decisiva la rete di Naglieri all’86’. Vittoria meritata per i neroverdi, che salgono a 19 punti in classifica. E domenica derby contro il Molfetta

Vittoria fondamentale per i neroverdi che, seppur senza brillare e con qualche sofferenza di troppo, hanno la meglio (2 – 1) sull’Ostuni, centrano la seconda vittoria consecutiva in casa, e salgono a quota 19, lasciandosi alle spalle la zona caldissima della classifica.

Match winner il giovanissimo Matteo Naglieri, che dopo tante reti salvate ed evitate agli avversari si regala la prima personale gioia con la casacca bitontina.

Ma i tre punti sono l’unico sorriso per una squadra in piena convalescenza.

La partita.Per la prima panchina in neroverde, mister Angelo Coscia (Di Venere è out per squalifica), rivede la squadra rispetto alle precedenti uscite: 4-3-1-2 con Moschetto tra i pali; Capriati, Bonasia, Campanella, Triozzi; Sangirardi, Martellotta, Caringella; Modesto; Terrone, Chisena.

Per i primi 20′ accade veramente poco. Il pallino del gioco è in mano ai padroni di casa, che però mordono poco e sbagliano tanto in fase di impostazione di manovra. L’Ostuni, dal canto suo, prova a dare segnali di vita pressando alto e con qualche timido contropiede.

Il torpore si rompe al 26′, quando Kreshpa atterra Terrone in area. È calcio di rigore, che lo stesso numero 9 neroverde segna con un forte collo all’angolino.Sesto centro in campionato per l’attaccante tranese, che si sblocca dopo oltre due mesi di digiuno.

Il gol, però, non cambia la partita. C’è sempre poco da vedere e tanto da sbadigliare, almeno fino al 46′, minuto del pareggio ospite. A firmarlo èCristofaro, bravo a calciare sotto la traversa in piena area un’azione da calcio d’angolo.

Nella ripresa, accade qualcosa di più. Il Bitonto lascia le paure e le timidezze negli spogliatoi, e si sveglia. Al 13′ è sfortunato, allorché Sangirardi colpisce clamorosamente il palo a botta sicura dopo un’azione prolungata da corner.

Già, Sangirardi. Da questo momento in poi – e con i primi cambi di mister Coscia (fuori Martellotta e dentro Mastrolonardo, poi Giallonardo per Caringella e Naglieri per Capriati) – il metronomo neroverde prende in mano le redini del gioco e il Bitonto inizia a crescere e a spingere, più con il cuore che con la testa. Ingrana anche Modesto, che sulla destra diventa un satanasso. Ma la rete non arriva, perché a parte due tentativi da fuori di Chisena, nulla accade. Al 41′, però, ecco il boato: galoppata di Modesto sulla destra, cross rasoterra dove Naglieri – con la complicità di un difensore ospite – deve solo appoggiare.

E c’è ancora tempo per un tentativo di Modesto (47′, bel diagonale ma da posizione impossibile), e per la parata salva risultato di Moschetto, che si supera sulla rovesciata di Lorusso al 49′.

Il “Città degli Ulivi” esplode di gioia per una vittoria preziosa quanto il pane. Per i condimenti, però, bisogna passare più in là.

Da domani, però, bisogna pensare già al derby contro la Libertas Molfetta, quinta forza del campionato.

L’analisi. Il Bitonto vince ma non convince e mostra ancora tutte le difficoltà mostrate nell’ultimo periodo. Specie nel primo tempo, la squadra di mister Di Venere/Coscia è sembrata impaurita, abulica, spenta, incapace di fare gioco e creare azioni da rete, con troppi giocatori giù di tono. Nella ripresa, i cambi hanno dato quel brio e quel pizzico di gioco in più che hanno portato alla vittoria. Incoraggiante, però, che così come il Novoli, il Bitonto migliore sia uscito fuori alla distanza e negli ultimi 20′ di partita.

Negli spogliatoi. E proprio dagli ultimi 20′ vuole ripartire il vicepresidente Vincenzo Cariello«Non abbiamo fatto un buon primo tempo – ammette – poi però mi è piaciuta la grinta e il cuore dei ragazzi, soprattutto nell’ultima parte. E questo fatto mi fa ben sperare per il futuro. Chisena? Non ha fatto la sua miglior partita, ma è stato fermo a lungo ed è chiaro che ha bisogno di tempo per tornare in forma. Ma puntiamo tantissimo su di lui e ci darà una grossa mano».

Raggiante anche Nando Terrone, tornato al gol dopo un lungo digiuno. «Me lo sentivo che avrei segnato – ragiona il bomber tranese – e così è stato. Ma sono contento anche per i tre punti, davvero fondamentali per il nostro campionato e per il morale anche perché arrivati contro una diretta concorrente. Il primo tempo? Eravamo stanchi per il lavoro pesante fatto in settimana».

Le pagelle.Moschetto 6,5; Capriati 5,5 (Naglieri 6,5); Campanella 6,5, Bonasia 6, Triozzi 6; Sangirardi 7, Caringella 5,5 (Giallonardo sv), Martellotta 5 (Mastrolonardo 6); Modesto 7; Terrone 6, Chisena 5,5.

Il migliore. Sarà un caso, ma il Bitonto cresce quando Sangirardi prende per mano la squadra. Partita di grande quantità e qualità quella dell’ex centrocampista del Mola, instancabile distributore di palloni e metronomo del la zona nevralgica del campo. Dominatore.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

A. Toma Maglie – Atletico Tricase 1-0
il Tricase torna in crisi

Il Tricase chiude il girone d’andata con due sconfitte consecutive e torna in crisi, come a inizio stagione.

Dopo la disfatta interna contro il Salento Football Leverano,  Debenedictis e compagni rimediano un’altra sconfitta di misura contro il Maglie.  Al “Tamborino – Frisari“, i padroni di casa pur non giocando una brillante partita hanno la meglio, grazie a un eurogol di Coccioli siglato al 36′ della ripresa ai danni di un Tricase che si mostra timido ogni qualvolta entra nella metà campo avversaria e sterile sotto porta.
I rossoblù, si sono presentati a Maglie privi di due giocatori importanti come De Braco e il portiereBaglivo, quest’ultimo sostituito dall’ultimo arrivato Niccolò Petracca dalle giovanili del Lecce: per lui un esordio del tutto positivo, condito anche da un rigore parato all’esperto Renis nel secondo tempo.

Prima frazione di gioco scialba e brutta da vedere,  le uniche emozioni le trasmette il Tricase che pur non convincendo sul piano del gioco,  riesce ad andare  due volte vicino al gol, prima con Pellegrino, che con un’incursione personale nell’area magliese, si avvicina al portiere giallorosso conquistandosi una posizione di favore, ma anziché tirare in porta decide di effettuare un cross basso a centro area dove però i compagni di reparto non riescono ad arrivare, sprecando una delle pochissime azioni “pericolose” create.Alla mezz’ora, ci prova il giovane D’Amico, che rientra dopo uno stop di due turni per squalifica, si presenta  in area, salta due avversari dalla destra e calcia direttamente in porta da posizione semi-angolata, ma l’estremo difensore giallorosso respinge con i pugni.

Nella ripresa, il Tricase sembra scomparso del tutto e il Maglie alza il ritmo di gioco e tenta di assediare la compagine tricasina con azioni effettuate per le vie centrali.

E’ un susseguirsi di azioni interrotte a metà campo, il più delle volte con falli da una parte e dall’altra e il gioco viene spesso interrotto dal direttore di gara.

I padroni di casa, guadagnano due calci piazzati dal limite ma l’esperto Renis non sembra in giornata e sbaglia a calciare entrambe le volte: nella prima occasione calcia alto, nella seconda sulla barriera.

Lo stesso Renis, fallisce l’occasione del vantaggio su un penalty assegnato per fallo di Greco ai danni di un attaccante locale: il fantasista calcia potente sulla  sinistra, ma Petracca non si fa ingannare e respinge il tiro salvando momentaneamente il punteggio.

Al 30′ della ripresa, sugli sviluppi di una ripartenza del Maglie, nei pressi della tre quarti della metà campo tricasina, è ancora Greco a commettere fallo stendendo un centrocampista magliese e viene espulso per somma di ammonizioni, costringendo i propri compagni di squadra a giocare con un uomo in meno.

Il Maglie accusa un po’ di stanchezza, il Tricase prova a colpire con azioni in velocità sulle fasce in particolare sul versante sinistro con Romano che dopo aver macinato metri serve più volte Botrugno, ma il numero 10 è sottotono e si fa facilmente anticipare dai difensori avversari.

Al 34′ occasione per il Tricase con Pellegrino che con un tiro potente dal limite fa gridare al “gol” i tifosi rossoblù, ma la sfera sbatte sulla traversa.

Dopo due minuti, nel corso di un’azione che sembrava innocua, Coccioli trova il gol che decide la partita con un tiro da 35 metri che appare alto ma la palla si abbassa nell’avvicinarsi alla porta diPetracca e si infila nell’angolino sinistro, là dove il bravo portire tricasino non sarebbe mai potuto arrivare.

Il Tricase prova la reazione, ma ogni tentativo risulta inutile e la gara si conclude con la vittoria di 1-0 per i giallorossi magliesi e in un clima di festa per via dello storico gemellaggio tra le due tifoserie, con scambio di cori d’affetto e d’apprezzamento tra la tifoseria locale e i circa duecento tricasini presenti sugli spalti.

Rossoblù che collezionano la sesta sconfitta in campionato, escono dalla zona “play Off” (anche se il distacco è di soli tre punti) e appaiono stanchi e poco lucidi, esattamente come a inizio stagione.

Di positivo della sfida di oggi c’è la prestazione del portiere Petracca, che si  mostra sicuro tra i pali e potrà dare seriamente una mano a una squadra che deve migliorare la tendenza di risultati nel girone di ritorno se vuole assicurarsi un posto tra le prime cinque.

Domenica la squadra tricasina è attesa al “Curlo” di Fasano per una sfida d’altri tempi contro i biancocelesti fasanesi, che all’andata si sono imposti al”via Olimpica” con il punteggio di 1-0 e che nel pomeriggio di oggi, sono stati bloccati con un pareggio di 0-0 dal Mesagne.

Valerio Martella – ilgallo.it

Us Città di Fasano – Mesagne 0-0
Fasano deve accontentarsi di un pareggio

Il Fasano pareggia e non approfitta del passo falso delle dirette concorrenti.
I biancazzurri di Giuseppe Laterza, fra tantissimi infortuni, pareggiano 0-0 contro il Mesagne: oggi hanno perso Fragagnano, Tricase e Otranto

L’Us Città di Fasano deve accontentarsi di un pareggio contro il Mesagne nell’ultima giornata di andata del campionato di Promozione girone B. Una partita brutta da una parte e dall’altra, con pochissime occasioni da gol. Vincere oggi sarebbe stato doppiamente importante perché sarebbero state accorciate le distanze dalla zona playoff e dal Mesagne e si sarebbe approfittato dei passi falsi di squadre come Fragagnano, Tricase e Otranto, oggi tutte perdenti. Mister Giuseppe Laterza, oggi in gradinata perchè squalificato, oltre agli infortunati Chiatante, Patronelli, Laneve e Piepoli e allo squalificato Galiano, durante la partita ha dovuto rinunciare a Leggiero e Nicola Ancona, usciti per infortunio. Non è certamente un periodo fortunato per il team biancazzurro. La notizia positiva è stato il ritorno in campo di Paolo Speciale.

Bisogna attendere il 22′ per la prima azione pericolosa: è Iunco del Mesagne ad impensierire Lacirignola su calcio di punizione. La prima azione pericolosa per il Fasano è di Lentini, al 40′, con un tiro a giro che si spegne sul fondo. Si va al riposo sullo 0-0. La ripresa comincia col Fasano che, dopo appena 20 secondi, con Mario Mastronardi, impegna Pendinelli. Il Mesagne al 47′, con Margheriti, sfiora il vantaggio dopo un errore della difesa fasanese. Clamorosa occasione per il Fasano al 66′ con Quaranta che però si fa rimpallare il tiro a botta sicura da Serio. Ma all’85’ è il Mesagne ad avere una grande occasione: Disantantonio pesca Caravaglio in area con il tiro del mesagnese che fa la barba al palo. Ci prova ancora il Fasano con Pugliese che, dalla grande distanza, prova un tiro di poco al lato. Finisce 0-0 e domenica ancora in casa contro il Tricase.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Lentini, Quaranta, Leggiero (36′ Laguardia), M. Mastronardi, Amodio, N. Ancona (59′ Speciale). A disp.: Abbinante, D. Mastronardi, Fanizza, Laguardia, Speciale, Ricco, Olive. All. Giuseppe Laterza (squalificato).

Mesagne: Pendinelli, Del Prete, Serio, Caravaglio, Marini, Angelè, Lorenzo, Allegrini, Gennari (79′ Morleo), Iunco (67′ Disantantonio), Margheriti. A disp.: De Carlo, Greco, Leobilla, Leo, Rini. All. Franco Ribezzi.
Arbitro: Michele Palumbo di Bari.
Note: spettatori 400 circa. Ammoniti M. Ancona, Laguardia (F), Angelè, Allegrini, Serio e Gennari (M).

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Galatone – Carovigno 1-1
Partita maschia a Galatone

Partita maschia al Comunale di via del Mare a Galatone. Un pareggio ottenuto dai rossoblù della Nzegna che lascia l´amaro in bocca per le occasioni sciupate. Dopo soli 5 minuti Russo su calcio di punizione batte l´estremo Negro. Gli ospiti mantengono il vantaggio con giocate di ottimo livello. Galatone in 10 per l´espulsione di Greco. La ripresa cambia il ritmo dei locali e al 15´ l´arbitro Conte di Taranto concede il penalty per fallo di mano in area di Vignola che viene ammonito. Realizza Migali.
Il Carovigno si risveglia negli ultimi 15 minuti, Carlucci ha la palla del gol vittoria ma, a portiere battuto manda clamorosamento alto.
Finisce con un punto a testa che serve ben poco alle due formazioni, Arbitraggio buono. Migliore in campo Arcangelo RUSSO.

Toma Maglie: Il commento del centrocampista Filippo Ciurlia

Filippo Ciurlia

Dopo quattro turni senza successi, la Toma Maglie si impone a domicilio contro il Fly Team Brindisi e torna a brindare. Il commento di uno degli ultimi arrivi in casa giallorossa, il centrocampista Filippo Ciurlia“Ci serviva assolutamente la vittoria e l’abbiamo conquistata con merito, su un campo ostico, contro una squadra che ha impostato la gara fondata tutta sull’agonismo. Siamo stati bravi a gestire la contesa e ad assestare icolpi vincenti al momento propizio”.

“La società -prosegue l’ex Casarano-ha dato una quadratura alla rosa. In questo momento il primo obiettivo è quello di staccarci dalla zona calda della graduatoria. Peccato che prima della sosta siamo stati raggiunti sull’1-1 dall’Alberobello. Se avessimo condotto in porto quel successo oggi saremmo molto più tranquilli”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase: Branà prova a spiegare i motivi della sconfitta

Mister Branà

Il Tricase perde, per 2-1, con la Salento Football ed il tecnico rossoblu Giuseppe Branà prova a spiegare i motivi della sconfitta: “Abbiamo pagato dazio in maniera pesante all’inizio disastrosoche ha segnato definitivamente la nostra gara, nonostante poi fossimo riusciti a riprendere in mano il pallino del gioco e nonostante le nostre carenze soprattutto in attacco. Ma siamo questi e tutti dobbiamo farci carico delle difficoltà”.

Branà tuttavia rivendica qualchetorto arbitrale: “C’era un rigore per noi per l’atterramento di Garrapa ad opera di Previdero al 33′; poi la rete annullata a Pirelli all’85’, regolarissima. Una direzione arbitrale non proprio lineare. E mi fermo qui”. 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football: Emanuele Conte sulla gara di domenica

Il Salento Football Leverano si impone per 1-2 a Tricase. L’esterno alto Emanuele Conte è riuscito a scrivere il suo nome nel tabellino dei marcatori: “Eravamo privi di due pilastri del calibro dell’attaccante Angelo De Benedictis e del centrocampista Facundo Ganci ed inoltre abbiamo perso durante la sfida, per un acciacco, il difensore Giulio Perrone. Ma abbiamo sfoderato comunque una grandeprestazione, annichilendo i nostri avversari con un micidiale uno-due messo a segno in avvio di partita. Alla lunga abbiamo abbassato un po’ la guardia paghi del risultato ed il Tricase, che è una formaione di tutto rispetto, ne ha approfittato per metterci sotto pressione, ma ha ridotto le distanze solo in extremis”.

Sul gol: “Il primo rigorista è De Benedictis, il secondo Ganci. Così avevamo accordato che, in caso di penalty, sarebbe toccato a me oppure a Luciano Quarta, che mi ha lasciato l’incombenza ed io ho fatto centro”. Il Fragagnano conserva una lunghezza di vantaggio sui bianconeri: “I tarantini sono riusciti a battere il Laterza nei minuti finali della contesa, cosa che è già accaduta altre volte contro altri team, ma sono convinto che prima o poi -conclude Conte- balzeremo al comando”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Carovigno – Lizzano 0-1
Un´indecisione difensiva regala i tre punti agli ospiti

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Dopo la sosta per le feste natalizie, il campionato del Carovigno Calcio ricomincia con la sfida salvezza contro il Lizzano di mister Palmieri. Tra le file dei locali arriva l´esordio del veterano Giuseppe Vignola, con la contemporanea esclusione per scelta tecnica di Giuseppe Valente. Russo e Cisternino scontano un turno di squalifica. Entrambe le squadre hanno un disperato bisogno di punti, viste le deficitarie posizioni di classifica. Comincia bene quella di casa, con Francioso che al 7´ spreca una doppia occasione tirando la palla addosso a Monopoli G. Al 34´ minuto, sugli sviluppi di uno schema su un calcio di punizione, Antonio Urso fa partire un destro meraviglioso da 40 metri, che però si stampa sfortunatamente sulla traversa.
La seconda frazione di gioco ricomincia senza cambi, con il Carovigno che prova a trovare il vantaggio sin da subito. Al 50´ la conclusione dal limite di Thomas Lanzilotti termina a lato, poi al 57´ Francioso spreca di testa un ottimo cross dalla sinistra di Tony Lanzilotti. Ancora Francioso cinque minuti dopo si vede murare dalla difesa tarantina un suo tiro, frutto della bella combinazione tra lo stesso numero 7 e Di Giuseppe. Al 73´ il neo entrato Giuseppe Valente ha l´occasione per dare il vantaggio alla sua squadra: lancio perfetto di Michele Scarongella sulla sinistra, il numero 18 si invola sulla fascia presentandosi solo davanti al portiere ospite; la sua conclusione, molto potente, pecca di precisione, venendo respinta coraggiosamente da Monopoli G. La legge del calcio è, però, terribile: “goal sbagliato, goal subito”; detto fatto: Monopoli P., sfruttando un´indecisione difensiva nell´area piccola del Carovigno, insacca alle spalle del fino a quel momento inoperoso Magazzino.
Il Lizzano passa così clamorosamente in vantaggio, quando manca poco più di un quarto d´ora al triplice fischio finale. La squadra di casa comincia ad attaccare a spron battuto, costruendo occasioni su occasioni. Al 79´ Monopoli G. blocca la conclusione mancina di Antonio Urso, poi anche quella di Omar Diagnè. A rendere ancora più difficile il recupero, arriva l´espulsione per doppia ammonizione di Marco Di Giuseppe. Nonostante ciò, il Carovigno ha l´occasione per pareggiare, ma ancoraDiagnè manca incredibilmente il goal su assist di Carlucci a due passi dall´estremo difensore ospite.
La cronaca potrebbe sembrare troppo imparziale, visto che, tranne quella rocambolesca del goal, non sono state citate azioni del Lizzano; ma chi ha visto la partita può confermare che il Carovigno avrebbe meritato anche molto più di un pareggio, giocando un´ottima gara, costruendo azioni pericolose e non facendo letteralmente entrare in area la squadra avversaria. Il campo ha dato, però, un verdetto tremendamente diverso.

CAROVIGNO: Magazzino, Urso C. (75´ De Simone), Camposeo, Urso A., Vignola, Lanzilotti Th. (62´ Valente), Francioso, Scarongella, Di Giuseppe, Carlucci, Lanzilotti To. (82´ Diagnè).
A disposizione: Natale, Lanzilotti P., Maldarella, Turco. Allenatore: Monna.

LIZZANO: Monopoli G., Gallo B., Gallo A., De Gaetano (87´ Pizzolla), Lenti A. (58´ Simili), Franchini, Salatino (74´ Marinotti), Monopoli P., Ricci, Lenti M., Boccuni.
A disposizione: Cimino, Pastore. Allenatore: Palmieri.

Reti: 75´ Monopoli P.
ARBITRO: Mele di Lecce
ASS 1: Colecchia di Bari ASS 2: Colavito di Bari

Antonello Gioia

Atletico Tricase – Salento Football 1-2
Tricase fermato in casa

Mister Branà

Un Tricase allergico ai derby, rimedia la quinta sconfitta stagionale nella gara valevole per la sedicesima giornata d’andata del campionato di Promozione. I rossoblù cedono per 2-1 al Salento Football Leverano, seconda della classe e reduce dalla vittoria nel “derby del vino” con lo stesso punteggio con cui ha piegato la squadra di Branà che aveva chiuso il 2014 con un pari a reti bianche in casa del Lizzano.

Una sfida difficile sin dall’inizio per i tricasini che hanno affrontato una delle squadre più attrezzate del girone, con assenze pesanti per squalifica come la punta D’Amico, il capocannoniere di casa Botrugno e l’ultimo arrivato Chiffi, dovendo così rinviare, l’appuntamento con la seconda  vittoria contro una leccese, dopo l’unica piena posta in palio conquistata a Galatone con un perentorio 1-4.
Tra le due compagini, si sono evidenziate differenze di qualità tecniche, soprattutto dal centrocampo in avanti, dove i leveranesi si sono dimostrati superiori e molto più determinati dei padroni di casa, specie oggi con le già citate assenze.
A tali differenze, va aggiunto un atteggiamento  e un approccio alla gara  sbagliato dei tricasini, in particolare  a inizio gara facilitando ulteriormente  il compito agli ospiti, con un paio di disattenzioni difensive nel primo quarto d’ora di gara quando i giallorossi (oggi in maglia bianca) trovano così  la via del doppio vantaggio in pochi istanti, sfiorando anche il tris.
Ad inizio partita, dopo soli dieci secondi c’è subito la prima occasione da gol per gli ospiti che con un’azione in velocità sulla sinistra, saltano rapidamente un paio di difensori locali ed una volta entrati in area lasciano partire un assist che attraversa tutta la porta del Tricase sguarnita, per via di un Baglivo fuori dai pali..  Per fortuna del Tricase non si intravede nessuno degli ospiti in zona per insaccare la sfera in porta.
Al 5′ arriva il vantaggio: tiro dalla distanza, palla respinta da Baglivo, difesa tricasina in “bambola” e l’ex De Pascalis e lì e infila facilmente a porta libera portando in vantaggio i suoi. Dopo tre minuti, altra azione del Salento Football, questa volta dalla destra, con un incursione di un esterno nell’area tricasina, che viene steso dal terzino tricasino Romano e il signor De Vincentis di Taranto, non ha dubbi a decretare il penalty, poi trasformato da Quarta che raddoppia, nonostante il tentativo di respinta di Baglivo che aveva intuito la giusta direzione del tiro.
A questo punto, non sembra più esserci partita, gli ospiti padroneggiano in lungo e in largo sfiorando due volte il terzo gol, in una circostanza in modo clamoroso, con un doppio palo colpito su un tiro da trenta metri, con il pallone che successivamente finisce tra le braccia di Baglivo, anziché oltrepassare la linea di porta.
Mister Branà, prova a dare ulteriore peso in attacco, sostituendo il giovanissimo Piccinonno con il più fluido Pirelli.
Il Tricase, col passare dei minuti cerca la reazione, alzando il ritmo e il baricentro del gioco, senza però riuscire a preoccupare seriamente la difesa ospite.
Nel finale di tempo, uno degli episodi chiave della partita: azione del Tricase sulla sinistra, cross a centro area perGarrapa che è solo davanti al portiere, il numero dieci rossoblù, dopo aver perfettamente agganciato la sfera, si coordina per il tiro ma viene sovrastato da un difensore avversario. Sarebbe stato calcio di rigore con annessa ammonizione, ma non la pensa così il direttore di gara che anzi ammonisce Garrapa per simulazione.
Nei minuti finali del primo tempo, prova a riaprire la partita Striano con un tiro dalla distanza che l’estremo difensore Giangrande devia in corner.
Nella ripresa, la gara è diversa. Il Salento Football, gestisce e abbassa il ritmo e il Tricase ne approfitta, con azioni aggressive ed è costantemente presente nella metà campo giallorossa, chiudendo gli avversari nella propria parte di campo e a tratti nella propria area.
Al 50′ è Urso a tentare di trovare il gol con un tiro centrale dalla distanza, che si trasforma in un bel pallonetto, che però finisce alto sulla traversa della porta di Giangrande di poco fuori.
Al 59′ gli ospiti restano in dieci per l’espulsione per somma di ammonizioni di Carati: il difensore entrato nel primo tempo al posto dell’infortunato Perrone, stende in modo impietoso Striano che dalla destra provava ad accentrarsi.
Sugli sviluppo del calcio di punizione Garrapa sfiora il gol con un tiro potente direttamente nello specchio, ma Giangrande risponde ancora una volta presente e devia in angolo.
Da qui a qualche minuto è un assedio assoluto del Tricase nell’area degli ospiti, che conquista nel giro di poco tempo tre corner consecutivi.
Sugli sviluppi del terzo, i padroni di casa, trovano il gol dell’1-2, ma l’assistente di linea, annulla per un fuorigioco, al limite della fantasia, scatenando l’ira del pubblico di casa, che lascia partire una bordata di fischi.
I minuti passano, la stanchezza si fa sentire, il Tricase fa quello che può, ci mette anima, grinta e cuore, ma da un lato le assenze pesanti dall’altro la buona organizzazione in fase difensiva degli avversari, non sembrano lasciare scampo a un risultato diverso.
Al 90′ vengono segnalati cinque minuti di recupero e il Tricase continua a insistere alla ricerca del gol della bandiera, che arriva al 93′ con capitanDebenedictis. 
Ma è troppo tardi, infatti nemmeno un minuto dopo, arriva il triplice fischio dell’arbitro che manda tutti negli spogliatoi.
Una sconfitta, che costringe il Tricase a dimenticare le prime due posizioni in classifica e a puntare al massimo al terzo posto. Soprattutto che serva da lezione per i tricasini, per cambiare modalità di approccio alle partite, in quanto gli errori evitabili che si fanno a inizio gara, spesso sembrano impossibili da rimediare con il passare dei minuti, specie se l’avversario è ben attrezzato.
Domenica 11 gennaio, appuntamento a Maglie per l’ultima del girone d’andata, fischio d’inizio alle 14,30.

TRICASE – Baglivo, Mele, Greco, De Braco, De Benedictis, Romano, Striano, Urso, Pirelli, Garrapa, Piccinonno (25’ Trotta). A disposizione: Gentile, Di Seclì, Rizzo, Pellegrino, Russo, Turco. Allenatore: Branà.

LEVERANO SALENTO FOOTBALL – Giangrande, De Giorgi, Previdero, De Icco, Amadu, Perrone (21’ Carati), Conte, Lillo, Lucà (64’ Camisa), De Pascalis (56’ Marzo), Quarta. A disposizione: Rizzello, De Pascalis, Della Tommasa, Dimastrogiovanni. Allenatore: Calasso.

Arbitro: De Vincentis di Taranto
Reti: 5’ De Pascalis, 8’ Conte (rig), 93’ De Benedictis
Note. Al 59′ espulso Carati per doppia ammonizione.

Valerio Martella – ilgallo.it

Tempo di riflessione in casa Atletico Tricase

Giuseppe Branà

Tempo di riflessione nell’ambiente Tricase, complice la sosta per le festività natalizie. Nonostante la buona ripresa nel torneo, dopo un avvio piuttosto complicato, sulla formazione rossoblu aleggia un velo di incertezza, legato principalmente ad una rosa ristretta numericamente rispetto alle altre squadre impegnate nella lotta alle posizioni nobili e con alcune carenze, soprattutto nel reparto avanzato. “Abbiamo una squadra che non può contare su ricambi che diano certezza di continuità di risultati – sottolinea l’allenatore, Giuseppe Branà . È bastato che a Lizzano fossero assenti l’attaccante D’Amico ed il difensore Greco e tutto è diventato terribilmente più complicato, nonostante la grande prestazione di Francesco Pellegino, che ha dato il suo validissimo apporto dopo il rientro al Tricase dal Casarano”.

“Continuo a ritenere – conclude nella sua disamina il tecnico rossoblu – che questa formazione abbia bisogno urgente di un attaccante d’esperienza, in grado di finalizzare il nostro gioco. Detto questo, è evidente che io sono a disposizione della società e mi atterrò alle scelte che intenderà fare”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

La matricola terribile Salento Football

La matricola terribile Salento Football è stata finora una delle protagoniste assolute del girone B di Promozione. La formazione di Calasso sta dando vita ad uno spettacolare testa a testa con il Fragagnano per la lotta al primo posto e, alla ripresa, potrà contare sul pieno inserimento di tutti gli ultimi arrivati nella finestra di mercato invernale, grazie all’ottimo lavoro svolto dal responsabile dell’area tecnica Antonio Obbiettivo.“Volevamo una figura professionale  e la scelta è stata fatta cadere sull’ex Nardò e Casarano – spiega il presidente Andrea Paladini – . I fatti ci stanno dando ragione. Antonio segue anche gli aspetti legati agli oltre centocinquanta ragazzi che fanno parte del settore giovanile”.

Nell’ultima di campionato la vittoria sui cugini del Leverano che ha consentito alla Salento Football di allungare in classifica, ma Paladini non si fida delle inseguitrici:“Guadagnare terreno fa sempre piacere ma non si può certo ipotizzare una corsa a due per la promozione, in quanto alle nostre spalle team come l’Otranto ed il Leverano non molleranno facilmente. Noi, però, adesso puntiamo senza mezzi termini al salto nella massima categoria dilettantistica regionale”.


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Salento Football: Luciano Quarta è sempre più il braccio armato

Luciano Quarta

Ha trascinato la Salento Football verso un altro grande successo, rimontando il Leverano nel derby grazie ad una doppietta: Luciano Quarta è sempre più il braccio armato della formazione di Calasso. “Ho la sensazione che quella in corso sia la mia miglior stagione – ammette l’attaccante –. Con i due centri realizzati nel derby sono salito a quota 14 nella classifica marcatori. Mi trovo sempre al posto giusto nel momento propizio, il che è merito di un collettivo che si sta dimostrando fortissimo. Voglio continuare a perforare i portieri rivali e contribuire a far restare in alto sino in fondo la Salento Football, che continua a tallonare il Fragagnano con una lunghezza di ritardo e che ha allungato rispetto alle inseguitrici più immediate. C’è da essere soddisfatti”.

Quarta ha confermato la classica legge dell’ex, andando a segno contro la squadra, quella bianconera, per cui ha giocato, ma non si è negato la gioia dell’esultanza. “Ho esultato – spiega il capocannoniere del girone B –, ma non per mancanza di rispetto nei confronti del sodalizio in cui ho militato nel recente passato. Per me il gol è gioia e quindi ritengo giusto esternare la mia felicità quando segno. Non ho alcun motivo di ripicca nei confronti della società presieduta da Maurizio Zecca”.

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Marcatori Promozione B: domina Quarta

Continua lo stato di grazia di Luciano Quarta, che nel derbyvittorioso con il Leverano mette a segno una doppietta e sale a quota quattordici in classifica marcatori, seguito da De Vito, autore di due segnature, nella goleada dell’Otranto sul Mesagne. Doppietta anche per il compagno di squadra Mastria. Tutti a secco, gli altri protagonisti della classifica cannonieri, eccezion fatta per Cazzella, che segna il gol della bandiera nel derby di Leverano. Tante prime volte per tanti calciatori.

Classifica marcatori dopo la giornata 15(prime posizioni)

 

14 RETI: Quarta (SF Leverano)

11 RETI: De Vito (Otranto)

10 RETI: Villani (Otranto)

9 RETI: Rizzello (Leverano)

8 RETI: Kunde (Fragagnano), Botrugno (Tricase), Gennari (Manduria), Cazzella (Leverano)

7 RETI: De Benedictis (SF Leverano), Iunco (Mesagne), Turi (PS Laterza)

6 RETI: Migali (Galatone), Daddato (Real Alberobello), Rito (Fragagnano)

5 RETI: Patera (Leverano), Laneve (Fasano), Lentini (Fasano), D’Amico (Tricase)

Toma Maglie: continua il momento non esaltante

La Toma Maglie impatta con l’Alberobello, raggiunta dagli ospiti proprio al fotofinish, ma il pareggio non basta a risollevare la squadra di Gigi Bruno, il cui momento non esaltante continua. “Dopo tre sconfitte consecutive – ammette Daniele Gatto –sarebbe servita una vittoria corredata da una prestazione vincente, invece non abbiamo conquistato l’intera posta in palio e ci siamo espressi decisamente sottotono e questa circostanza mi amareggia parecchio. Mi sarei aspettato ben altro ardore agonistico e maggiore convinzione, tanto più che la sfida si era messa subito bene, essendo andati a segno già dopo 8′ con Gianni Pedone. Dopo essere partiti bene non siamo riusciti ad insistere. Non avendo trovato la via del raddoppio la gara è rimasta in bilico sino alla fine e l’Alberobello ci ha beffati allo scadere della ripresa. Bisogna riordinare le idee e lavorare per risalire la china. La classifica ci vede a ridosso della zona minata e alla ripresa del torneo dovremo affrontare una serie di match fondamentali per il nostro futuro“.

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Atletico Tricase – Giuseppe Branà: col Lizzano persi due punti

Mister Branà


Non si dà pace Giuseppe Branà per il pareggio che il suo Tricase ha portato a casa dalla trasferta di Lizzano. Un match in cui il tecnico avrebbe voluto la piena posta in palio ad ogni costo per proseguire nell’ascesa in classifica. “Perdere due punti come quelli lasciati col Lizzano mette tanta rabbia – commenta il tecnico rossoblu al termine del match – , non so più a quale santo votarmi. Incrocio dei pali e fuori, traversa e fuori, metto dentro contemporaneamente Pirelli e l’ancora claudicante Chiffi perché volevamo vincere e nulla. E così per oltre 60 minuti di gioco. Se non avessimo quei seniores di lunga militanza che continuano a tenere, chissà dove staremmo oggi in classifica. Ma non basta. I punti bisogna andarseli a prendere e non vederseli sfilare da sotto il naso”.

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Lizzano – Atletico Tricase 0-0
il Tricase rallenta

Pareggio a reti bianche del Tricase sul campo del Lizzano. I rossoblù di Branà, privi degli squalificati Trotta e D’Amico, e con un Chiffi, non in buona condizione, disputano una buona gara contro i tarantini quint’ultimi in classifica, ma non basta per portare a casa i tre punti, dovendosi accontentare di un punticino, che muove la classifica e mantiene il team tricasino in zona Play Off.

Mister Branà

Gara quasi sempre in mano ai tricasini che  dopo tre vittorie consecutive, conquistate con valanga di gol contro Brindisi, Galatone e San Giorgio, ritrovano il vecchio problema dell’incapacità di finalizzare quanto creato. Certo, mister Branà ha dovuto fare a meno di elementi importanti della squadra come l’attaccante D’Amico, espulso domenica scorsa, Trotta ancora squalificato e Greco. Il tecnico ha dovuto riparare la situazione, convocando un po’ di under della squadra Juniores allenata da Andrea Carino. Se a tutto questo si aggiunge la condizione non ottimale di Chiffi, che nella gara contro il Real San Giorgio ha dovuto abbandonare anzitempo il terreno di gioco, si possono comprendere più facilmente le difficoltà riscontrate da Striano e compagni.

Ad “aggravare” la situazione, l’espulsione di Botrugno al 20′ del primo tempo per doppio giallo, che ha costretto i tricasini a giocarsela con un uomo in meno per più di un’ora. L’inferiorità numerica ha certamente aumentato le difficoltà ma non troppo, in quanto specie nella ripresa il Tricase ha sfiorato il vantaggio in almeno due occasioni, prima con Chiffi e poi con Striano, sempre pronto a far male , nei momenti di difficoltà della squadra, ma il suo forte tiro è andato a sbattere sul palo. Va però dato a “Cesare quel che è di Cesare”,  il riferimento è  al buon lavoro della difesa tarantina, che essendo ben messa in campo, ha giocato con ordine, non permettendo agli ospiti di far male. Anche la sfortuna ci ha messo del suo, ma a due giornate dal termine del girone d’andata, facendo il punto della situazione, va segnalato che il cammino complessivo della squadra tricasina è da giudicarsi positivo, tenendo conto principalmente delle tante difficoltà, sia tecniche che in un certo senso strutturali. Va soprattutto elogiato mister Branà che ha lavorato bene e continua a farlo, cercando di rendere quanto più fluido possibile l’assemblaggio tra gli under e i senatori, rendendo questo gruppo affiatato, caratteristica fondamentale  specie a livello mentale per far sì che il gruppo sia una “vera” squadra.

Di contro, bisogna tenere in considerazione che lo stesso cammino è però poco consono con quello che è l’obiettivo stagionalecioè il salto di categoria. Se si vuole tentare concretamente di conquistare l’Eccellenza serve non solo continuità di risultati, ma soprattutto sono da evitare le cadute improvvise e i pareggi contro formazioni non proprio all’altezza  della qualità del Tricase, quelle sono gare dove vincere è del tutto obbligatorio. Purtroppo non è sempre stato così, Alberobello e Lizzano ne sono la riprova.

Se c’è un ulteriore aspetto sul quale bisognerebbe lavorare è sicuramente quello di evitare situazioni che complicano ancor di più le cose, come le facili ammonizioni ed espulsioni, specie se derivano da atteggiamenti comportamentali.

Il Tricase chiude l’anno quinto in classifica con 27 punti insieme al Mesagne e se il primo posto appare assai lontano (-9 dal Fragagnano) il secondo e il terzo non sembrano esserlo. Servono però filotti di vittorie ed evitare pareggi che sono positivi solo in gare dove si rischia, più di altre, qualcosa di peggio, come possono essere le prossime.

Il 2015, infatti si aprirà sfidando il Salento Football Leverano, una delle compagini di prim’ordine del nostro campionato, terza in classifica con 30 punti e reduce dalla vittoria della stracittadina contro il più noto Leverano. Nell’ultima giornata invece vi è la trasferta a Maglie ed è la prima di due consecutive, l’inizio del girone di ritorno infatti prevede il match contro il Fasano al “Vito Curlo” che sancisce l’apertura di una serie di gare difficilissime,  dove si dovranno affrontare l’Otranto e la capolista Fragagnano.

Valerio Martella  – ilgallo.it

Otranto – Mesagne 4-0
Arriva la prima sconfitta per il Mesagne

Arriva la prima sconfitta per il Mesagne mister Ribezzi dopo ben 9 risultati utili consecutivi (6 vittorie e un pareggio in campionato e la vittoria in Coppa contro il Fragagnano).
Un ko che deve far riflettere i gialloblu e che arriva, forse, nel momento migliore della stagione, perchè, grazie alla sosta di campionato per le vacanze natalizie, i gialloblu avranno modo di lavorare per capire cosa hanno sbagliato ad Otranto. In campo si è vista solo la formazione di Salvadore. I padroni di casa passano in vantaggio dopo 15 minuti: Villani entra in area e serve Mastria che solo contro Dell’Anna non sbaglia. Il Mesagne cerca di reagire con Angelè, servito da Greco di testa, che però calcia il pallone sopra la traversa da distanza ravvicinata. L’Otranto si fa vedere ancora in avanti e al 34′ raddoppia ancora con Mastria, ancora su assist di Villani. Al 40′ arriva il gol del 3-0 con De Vito.
Al rientro dagli spogliatoi il Mesagne prova a reagire. Mister Ribezzi sostituisce Rini con Iunco e Greco con Morleo, ma la difesa ospite si fa bucare ancora una volta.
Di Santantonio perde palla a centrocampo e De Vito non fallisce, mettendo a segno il gol del 4-0 che spegne le speranze di rimonta dei gialloblu al 60′. L’Otranto si limita a gestire la partita e riesce a portare a casa i 3 punti, con tanto di sorpasso in classifica proprio a svantaggio dei brindisini che scivolano in sesta posizione insieme al Tricase con 27 punti. Per il Mesagne domenica prossima ci sarà un amichevole contro il Grottaglie(Serie D).

Otranto: Abbracciavento, Mangia, Montefusco, Cazzato, Malerba, Cino, Dell’Anna, Mariano, De Vito, Villani, Mastria. A disp. Bracciale, Schito, Serra, Setranu, Andriani, Pati, De Benedetto. All. Salvadore.

Mesagne: Dell’Anna, Del Prete, Greco, Marini, Serio, Angelè, Rini, Caravaglio, Gennari, Di Santantonio, Lorenzo. A disp. Pendinelli, Iunco, Morleo, Leo, Grande, Magrì, De Carlo.

Arbitro: Miceli di Taranto.
Ammoniti: Marini (M), Montefusco (O), De Vito (O), Angelè (M)
Reti: 15’pt e 33’pt Mastria, 30’pt e 15’st De Vito

Matteo Tamborruno

Real San Giorgio – Carovigno 1-1
Interviste post gara

Marinelli

Il Real insegue il Carovigno e riesce a pareggiare in zona Cesarini con il nuovo acquisto Nazaro oggi all’esordio: 1 a 1. I commenti post gara di Mr Marinelli, del patron Carmelo la Volpe e del DG Piero Galeone

Mr Marinelli“Non sono soddisfatto della prestazione, dal punto di vista del gioco non siamo andati bene come nelle precedenti uscite. Ero consapevole della difficolta’ della gara ma nonostante tutto credevo di vincere. Troppi errori gravi, ne facciamo sempre qualcuno e gli avversari non ci perdonano. A volte non si riesce a capire qual’e’ il limite tra giocare la palla e spazzarla in tribuna. Il Carovigno e’ venuto qui per non prendere e per costruire, noi ci siamo fatti prendere dall’ansia e dalla frenesia, siamo sembrati poco sereni. Poi ci siamo trovati sotto di un goal, nonostante in superiorita’ numerica, e a quel punto poteva crollarci il mondo addosso e invece siamo stati bravi a reagire e a non perdere la bussola riuscendo a raddrizzare la partita. Non siamo stati capaci a stanarli, siamo stati poco bravi a muovere la palla da una parte alla’altra. Il pareggio non accontenta nessuno e abbiamo perso una buona occasione. Ora abbiamo la sosta per le feste natalizie e ci dobbiamo preparare per la gara contro il Galatone del prossimo turno.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Per come si era messa la partita questo e’ piu’ un punto guadagnato che tre punti persi. Ho avuto l’impressione che qualcuno abbia preso la gara sotto gamba. Abbiamo perso un‘occasione per risalire. Queste sono partite da vincere e noi non ci siamo riusciti. Non abbiamo fatto una bella prestazione anche se il pallino del gioco e’ sempre stato nostro, dovevamo affrontare gli avversari con piu’ determinazione. La squadra e’ stata costruita per raggiungere una salvezza tranquilla e non all’ultima giornata o attraverso i Play-Out.”

Il DG Piero Galeone“Quest’anno non ci dice bene, regaliamo sempre qualcosa e gli altri se ne giovano. Loro hanno segnato nell’unica azione avuta nei pressi della nostra area, non hanno mai tirato in porta (tranne il rigore). I ragazzi fondamentalmente non mi sono dispiaciuti, siamo stati poco incisivi. Si deve lavorare e’ necessario mantenere la concentrazione per tutti i novanta minuti, non bisogna regalare piu’ nulla.”

Real San Giorgio – Carovigno 1-1
Occasione persa per il Real

Il Real insegue il Carovigno e riesce a pareggiare in zona Cesarini con il nuovo acquisto Nazaro oggi all’esordio: 1 a 1.

Cronaca:
1° Tempo. Gioco tra i piedi dei padroni di casa e Carovigno raccolto nella propria meta’ campo per contenere ed evitare la peggio.
21° Tiro al volo di Collocolo da fuori area e palla che sfiora il palo alla sinistra di Magazzino;
30° Palla filtrante di Pignatale per Catapano in area, tiro al volo alto sulla traversa;
44° punizione di Catapano dal limite dell’area leggermente defilata sulla sinistra, respinta a pugni da Magazzino.

2° Tempo. Prevalenza territoriale del Real che non sfrutta la superiorita’ numerica. Gli ospiti sempre arroccati nella propria meta’ campo pronti a ripartire.
27° Disimpegno difettoso dei difensori gialloblu e palla rubata da Lanzillotti T. che si presenta solo davanti a Campilongo che lo stende, rigore. Dal dischetto Russo porta in vantaggio i rossoblu;
42° Punizione dal limite di Catapano e deviazione di Magazzino in fallo laterale;
43° Cross al centro dalla trequarti, palla vagante in piena area del Carovigno calciata da Nazaro con un sinistro rasoterra alla sinistra del portiere: 1 a 1;
45° Pignatale sfugge alla marcatura sulla sinistra, palla in area e Appeso, ben appostato sul secondo palo, calcia prontamente ma Magazzino respinge con i piedi.

Forse la pressione per l’importanza della gara, la necessita’ di fare i tre punti a tutti i costi hanno condizionato il gioco del Real a volte un po’ lento e con le idee meno lucide. Il Carovigno da parte sua non ha concesso niente, ha giocato nella sua meta’ campo difendendosi con ordine e mestiere e ha capitalizzato la prima occasione a disposizione. Ancora un’indecisione ha agevolato gli avversari di turno che, anche in questa occasione, non hanno perdonato. Vincere oggi avrebbe permesso ai gialloblu di fare un bel salto in classifica soprattutto alla luce dei risultati delle dirette concorrenti. Punto guadagnato o tre punti persi?

Real San Giorgio: Campilongo, Ceci, Appeso, Troccoli, Nazaro, Rabindo, Catapano, Collocolo (Scardicchio), De Comite, Pignatale, Galeano (Basile). A disp. Cavallo, Bellini, D’Amicis, Alfeo, Mancini. All. Marinelli.

Carovigno: Magazzino, Diagne’, Valente, Urso A., Urso C., Cisternino, Frsncioso (Lanzillotti T.), Scarongella, Di Giuseppe (Lanzillotti Th.), Russo, Carlucci. A disp. Natale Camposeo, De Simone, Lanzillotti P., Turco. All. Monna.

Marcatori: 27°2°T. Russo (rig.) (C), 43°2°T. Nazaro (RS).
Ammoniti: Cisternino (C), Russo (C), Lanzillotti Th. (C), Campilongo (RS), Ceci (RS).
Espulsi: Cisternino (doppia amm.).
Arbitro Conte (Le), assistenti Salierno (Molf.) e Acquafredda (Molf.).

Salento Football: Claudio De Pascalis pronto al derby

Claudio De Pascalis, attaccante della Salento Football Leverano, parla del derby di domenica con i ‘cugini’ del Leverano di Antonio Schito“Esistono due precedenti che risalgono all’inizio della stagione, le due compagini si sono affrontate in Coppa Italia. La prima gara è terminata 1-1 e la seconda per 2-1 in favore del Leverano, che si è qualificato. Domenica prossima, però, sarà tutta un’altra storia. Entrambe le squadre sono cresciute parecchio e occupano la seconda e la terza piazza, a due sole lunghezze l’una dall’altra”.

E aggiunge: “Noi facciamo della coesione del gruppo e della manovra d’assieme la nostra forza, pur con individualità di rilievo. Anche il Leverano Calcio, però, vanta un assetto solidissimo e calciatori di alto rilievo. Sono convinto che gli spettatori non resteranno delusi dallo spettacolo”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football: Chiusura di calciomercato con sette nuovi innesti

Si è chiuso con sette acquisti il mercato della Salento Football Leverano. Il direttore sportivo Antonio Obbiettivo, proprio nelle ultime ore prima della chiusura ufficiale delle trattative, ha trovato l´accordo con Gabriele Camisa, difensore classe ´92 proveniente dalla Fly Team Brindisi; Angelo De Pascalis, centrocampista classe ´95 proveniente dal Casarano; Davide De Icco, difensore classe ´82 proveniente dal Nardò; Matteo Giangrande, portiere classe ´95 proveniente dall´Otranto; Luigi Lucà, attaccante classe ´92 proveniente dalla Fly Team Brindisi; Rudy Previderio, difensore classe ´83 proveniente dal Galatina; Gianluca Pellegrino, attaccante classe ´96 proveniente dal Casarano.
Contestualmente, salutano la compagine dei presidenti Andrea Paladini e Francesco Calasso i calciatori Stefano Peluso, Giuseppe Vignola, Antonio Urso e Danilo Giovannico.

Luciano Quarta commenta il momento della Salento Football

Mario Calasso

Luciano Quarta, attaccante della Salento Football Leverano, commenta così il momento della sua squadra, attualmente seconda dietro al Fragagnano nel campionato di Promozione: “Sta girando tutto a dovere, sia per la squadra che a livello personale. Il collettivo si esprime ad ottimi livelli e io sto segnando con grande regolarità. Spero di riuscire a vincere la classifica cannonieri, un traguardo che non ho mai centrato in carriera. La cosa che più conta, però, è che la squadra prosegua a fare bene com’è accaduto sino a questo momento.Abbiamo i mezzi per lottare per il primo posto e per il salto di categoria, con le altre tre-quattro squadre attrezzate a dovere come la nostra“.

Riguardo ai suoi avversari nella classifica cannonieri aggiunge poi: “Si tratta di goleador di razza, Alessandro Villani, Pantaleo Rizzello, Lorenzo De VitoVittorio BotrugnoAngelo De Benedictis e Giampiero Cazzella hanno sempre segnato parecchio nella loro carriera. Pertanto, sarà una bella lotta sino alla finePer quanto mi riguarda – conclude infine –  sono contentissimo di giocare accanto a De Benedictis. È la prima volta che facciamo parte della stessa compagine, ma è come se ci conoscessimo da sempre. Sa fare centro, ma è abilissimo anche ad aprire varchi ed a sfornare assist. Molte delle mie reti sono merito suo“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Continua la crisi della Toma Maglie

Continua la crisi della Toma Maglie che, a Mesagne, è costretta ad incassare il terzo ko consecutivo. Un momento non facile per i giallorossi e una sconfitta difficile da digerire visto l’andamento della gara. “Siamo stati noi a dettare i ritmi della sfida, creando quattro limpide occasioni da rete – racconta il centrocampista Pierpaolo Cezza –. Purtroppo non siamo riusciti a sbloccare il risultato ed alla prima vera opportunità che hanno creato, i nostri rivali ci hanno puniti. Sotto per uno a zero abbiamo provato a pareggiare, incassando la seconda rete. È stato così anche la domenica precedente contro il Leverano”.

Ora per la formazione di Gigi Bruno serve undeciso cambio di rotta per non impelagarsi ulteriormente in una già complicata situazione di classifica. “Nei prossimi due turni ce la vedremo con l’Alberobello, nel nostro stadio, e contro il Fly Team Brindisi, in trasferta – conclude Cezza –. Abbiamo l’obbligo di cambiare completamente registro, mettendo in saccoccia sei punti e compiendo un balzo in avanti in graduatoria”.

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reparto avanzato da sogno per la Salento Football

Mario Calasso

Altro che fuochi d’artificio. La Salento Football Leverano torna a casa dalla trasferta di Laterza con un successo importante al termine di un match pirotecnico, vinto da De Benedictis e compagni per 4 a 3. Grande protagonista del pomeriggio Luciano Quarta, autore di una tripletta. “Siamo stati primi per un po’ ma poi il Fragagnano l’ha spuntata sul Fasano e la situazione è rimasta invariata – afferma al termine della gara mister Calasso –. Del resto, le distanze sono minime e tutte le migliori hanno conquistato il bottino pieno. Le big non accennano a rallentare il ritmo, che è infernale”.

Un reparto avanzato da sogno per la Salento Football, Mario Calasso se lo gode: “L’attacco è la nostra arma più importante, Quarta e De Benedictis sono due cannonieri di razza. Lo hanno sempre dimostrato e stanno continuando a dimostrarlo. Luciano sta disputando una delle migliori annate della sua carriera. Avendo anche giocato con lui, ho ritenuto di avanzare il suo raggio d’azione per sfruttarne le qualità sotto porta e mi sta ripagando andando in gol con grande continuità. So che ci terrebbe a vincere la graduatoria riservata ai cannonieri e spero che, con il supporto del collettivo, ci riesca. Lo meriterebbe”.

Grandi elogi per l’attacco, qualcosa da registrare, invece, relativamente alla difesa: “Dobbiamo migliorare questa fase – sottolinea Calasso –. Ieri abbiamo commesso alcuni errori che non dobbiamo concederci. Occorre maggiore attenzione in certe situazioni perché altrimenti si rischia di lasciare per strada punti pesanti in match nei quali ci si è espressi ad ottimi livelli”. 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Puglia Sport – Salento Football 3-4
Pioggia di gol a Laterza

La SF Leverano vince per 4-3 in casa del Laterza ed aggiunge altri tre punti fondamentali alla sua classifica. I leveranesi sono stati trascinati da Luciano Quarta (tripletta 1’pt, 6’pt e 37’st) con l’aiuto di De Benedictis in rete all’11’ del secondo tempo. Il Laterza è andato a segno al 15’pt e al 7’st con Turi (PS), e al 18’st con Sfarzetta.

Ai microfoni di Pianetalecce.it, il tecnico della SF Leverano, Mario Calasso, ha dichiarato: “Abbiamo commesso molti errori in difesa, ma nonostante ciò i miei ragazzi hanno conquistato una vittoria su un campo difficilissimo. Questi sono tre punti importanti per la nostra classifica, sono soddisfatto. Luciano Quarta? In questo momento è fondamentale per la squadra. Segna in continuazione e si sacrifica molto. Sono contento per lui“.

Atletico Tricase – Real San Giorgio 2-0
Tricase cinico e vincente

Mister Branà

Il Tricase batte il San Giorgio e infila la terza vittoria consecutiva che vuol dire momentaneo quinto posto, in una gara brutta e nervosa diretta da un arbitro che si è dimostrato non all’altezza della situazione perdendo la “bussola” della direzione di gara dopo 35 minuti di gioco.

A inizio gara gli ospiti si mostrano lucidi e spavaldi: assediano i padroni di casa nella propria metà campo per circa dieci minuti, sfiorando in una circostanza il vantaggio sugli sviluppi di un corner al 5′. Il Tricase, sceso in campo inizialmente un po’ sottotono, col passare dei  minuti alza il proprio baricentro e inizia a farsi vedere nella zona dei tarantini che sono ben disposti e attenti in linea difensiva, non consentendo ai ragazzi capitanati da Debenedictis di far male.

Ma al 16′ i tarantini “decidono” di suicidarsi con un pasticcio difensivo concluso con una “papera” dell’estremo difensore Turco, che consente all’attento e rapido Chiffi di siglare il suo secondo gol stagionale in due partite e soprattutto di portare in vantaggio il Tricase che fino a quel momento aveva incontrato più difficoltà del previsto.“Sono contento per come ho iniziato la mia nuova stagione con il Tricase – dichiara a fine gara- e ringrazio il mister, perché con la sua bravura e la sua competenza mi ha facilitato il compito, dandomi la possibilità di inserirmi abilmente nei meccanismi della squadra, complimenti che faccio anche ai miei compagni.”

Ma il vantaggio, non galvanizza più di tanto la squadra di Branà, in campo per l’ennesima volta in maglia gialla, complice un San Giorgio che tenta di sbugiardare la sua classifica, mostrandosi tosto e difficile da affrontare, non consentendo ai tricasini di andare quasi mai  in profondità.

Il Tricase riesce comunque a mantenere un buon possesso palla e conquista con il passare dei minuti il comando del gioco anche se si esprime con molta fatica. Al 23′ una piccola tegola per i padroni di casa, che perdono l’uomo migliore del momento nonché l’autore del vantaggio inizialeChiffi, costretto a lasciare il terreno di gioco per un risentimento muscolare. Il suo posto viene preso da Striano, partito dalla panchina per lasciare spazio agli under.

Il fantasista napoletano, colleziona piccole azioni personali, senza però riuscire a inserirsi nel gioco della squadra e le sue giocate appaiono belle ma sterili.

Al 35′ arriva il parapiglia che cambia il verso della gara ed anche della direzione della stessa da parte del signor Ciniero di Brindisi.

Tutto parte da un brutto fallo di un tarantino ai danni di un giocatore locale che da  inizio a una piccola rissa tra i giocatori di entrambe le squadre. L’arbitro tenta di intervenire, ma si dimostra privo della dovuta personalità, punendo inoltre gli atleti sbagliati. A quel punto, sia il capitano del Tricase Debenedictis, sia quello del San Giorgio Troccoli tentano di spiegargli la “realtà” di quanto accaduto, ma il direttore di gara li invita ad allontanarsi, pena ulteriori sanzioni e soprattutto perde di minuto in minuto la gestione della situazione che va peggiorandosi col passare del tempo.Gli animi si placano dopo 6-7 minuti e il tutto si conclude con un’espulsione (di incolpevoli) per parte:  D’Amico per il Tricase e Bevilacqua per il San Giorgio.

Il primo tempo si conclude sul risultato di 1-0 dopo tre minuti di recupero.

Nella ripresa, la gara prosegue con lo stesso ritmo della prima frazione di gioco, con un Tricase che però alza un po’ di più il ritmo alla ricerca del gol della sicurezza, anche se le occasioni da gol faticano ad arrivare. Ci provano prima Striano poi Botrugno ma le loro incursioni si spengono nell’area tarantina. Il capocannoniere tricasino non è in giornata e si pensa che forse dopo diverse partite giocate ad alti livelli, potesse avere necessità di risposare. Ed è così che al 71′ il tecnico lo sostituisce con Pirelli, giocatore spesso utile (specie a gara in corso), a dare fluidità al reparto d’attacco.

Qualche istante dopo il Tricase prova a spingere sulla destra con una bella triangolazione di MeleStriano, ma il gurdalinee, ferma l’azione con una decisione dubbia, indicando la fuoriuscita della sfera dal limite di campo.

Al 75′ altra bella azione e altra triangolazione, questa volta sul versante sinistro, ma una volta giunti in area, i tricasini trovano il muro dei giocatori ospiti e optano per un retropassaggio centrale nei pressi del limite dell’area dove c’è De Braco che effettua un rasoterra insidioso con palla che si spegne sul fondo dopo aver sfiorato il palo destro della porta di Turco.

C’è spazio anche per Pellegrino, tornato a vestire la maglia del Tricase e dopo la panchina di Galatone torna in campo, nella ripresa sostituendo un buon Garrapa: “per me un’emozione grandissima” -dichiara a fine gara l’ex casaranese- “amo questa maglia, con la quale l’anno scorso ho vissuto bellissimi momenti e tornando ritrovo una squadra oltre che di qualità, con lo stesso entusiasmo dell’anno scorso”. “Siamo un gruppo affiatato e coeso” -prosegue- “pronti a toglierci grandi soddisfazioni”.L’episodio più importante del secondo tempo avviene però al 82′: azione del Tricase con un lancio lungo nella trequarti del San Giorgio, Pirelli scatta sul filo del fuorigioco e prova ad involarsi tutto solo verso il limite dell’area tarantina, il portiere Turcodecide di uscire e il tiro di Pirelli finisce in faccia al portiere che qualche istante prima  tentava di respingere la sfera toccandola con le mani. In questo caso l’arbitro non ha alcun dubbio e assegna il calcio di punizione al Tricase dopo aver giustamente espulso il portiere che abbandona il terreno di gioco dopo esser rimasto a terra per qualche minuto, per via dell’impatto del pallone con la propria faccia.

Il San Giorgio oltre a rimanere in nove, ha già esaurito i cambi, quindi tocca al difensore Appeso, vestire i panni del portiere e due minuti più tardi,  Striano nel battere la punizione, ne approfitta utilizzando tutta la sua qualità per lasciar partire un delizioso pallonetto regalando il 2-0al Tricase.A questo punto non c’è più partita, ma si registrano altri due “piccoli” episodi a riprova della precaria gestione di gara di Ciniero di Brindisi. Il tecnico del San Giorgio dopo il raddoppio tricasino protesta animatamente e l’arbitro partito per espellerlo cambia idea e lo richiama solo verbalmente. Successivamente, nel finale di gara dopo aver segnalato cinque minuti di recupero, decide di emanare il triplice fischio proprio quando scatta il 90′, non consentendo il proseguo della gara per il tempo da esso stesso concesso.

Finisce con un clima di festa e con l’oramai “tradizionale” ingresso della squadra all’interno della gradinata est per cantare ed esultare con i tifosi. Quello che per certi versi si può definire come un nuovo rito, vede  come protagonista principale mister Branà che per qualche minuto veste i panni di capo ultrà inneggiando ai cori insieme ad alcuni tifosi.

Gli stessi che a inizio gara avevano esposto uno striscione di protesta contro le “facili” e dannose multe della Lega Dilettanti alla

Società, per presunti comportamenti irregolari della tifoseria, accusata di accendere fumogeni e di esagerare con la sua goliardia, lanciando rotoli di carta nei pressi del bordo campo, nel corso di alcune recenti partite. I tifosi, rivendicano il loro diritto alla goliardia e allo spirito di festa, ritenendo eccessive le misure  del Giudice Sportivo.Il Tricase, rientra quindi in zona Play Off piazzandosi nuovamente al quinto posto con 26 punti, in una zona dove la classifica è però piuttosto corta, ergo serve sempre più continuità di risultati utili.

Sul fronte mercato, oltre agli arrivi di Chiffi e Pellegrino, si registrano quelli del giovanePiccinonno e di Marra (anche per quest’ultimo si tratta di un ritorno). Inoltre i dirigenti tricasini sono in trattativa per convincere il giovane centrocampista Desiderato, tricasino doc fino allo scorso anno a Casarano ad unirsi alla squadra. Oltre agli arrivi si registrano anche delle uscite: dopo Castrignanò ha lasciato il “via Olimpica” anche il portiere Laghezza.

Domenica 21 dicembre, i tricasini saranno di scena a Lizzano, in un’latra sfida da un unico risultato utile: la vittoria.

TRICASE – Baglivo, Mele, Greco, De Braco, De Benedictis, Romano, Garrapa (76’ Pellegrino), Urso, D’Amico, Botrugno (71’ Pirelli), Chiffi (23’ Striano). A diposizione: Gentile, Russo, Piccinnonno, Rizzo. Allenatore: Branà.

SAN GIORGIO IONICO – Turco (82’ Appeso), Appeso, Iaia, Troccoli, Friuli, Rabindo (56’ Lo Bianco), Ceci, Basile (71’ Mancini), De Comite, Bevilacqua, Masi (Sammarco). A disposizione: Albano, Alfeo, Collocolo, Izzo,. Allenatore: Marinelli.

Arbitro: Ciniero di Brindisi
Reti: 16 Chiffi, 82’ Striano.

Valerio Martella – ilgallo

Atletico Tricase – Real San Giorgio 2-0
Commenti post gara

Marinelli

Contro il Tricase giunge la sesta sconfitta esterna per gli uomini di Mr. Marinelli. Il Tricase vince per 2 a 0 senza quasi mai tirare in porta. Partita difficile da descrivere, e’ sembrata lenta, giocata su un campo piuttosto pesante e fondamentalmente equilibrata. Questi i commenti post gara di Mr Marinelli e del Direttore Sportivo Michele Chirico:

Mr Marinelli“Avremmo dovuto segnare prima noi e poi abbiamo regalato il primo goal, pazienza. Mi è dispiaciuto aver perso una gara senza mai subire un tiro in porta. Sono soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi, hanno tenuto bene il campo fino alla fine, contro una squadra ben attrezzata, costruita per vincere e con giocatori di categoria superiore. L’espulsione di Bevilacqua ci ha penalizzato ma non abbiamo mai rinunciato a fare la gara, abbiamo avuto delle buone ripartenze. Non posso rimproverare nulla alla squadra, tutti si sono impegnati a fondo, considerando che oggi hanno esordito altri due under, Sammarco e Mancini che hanno dato il loro contributo. Non vorrei essere ripetitivo ma a differenza di qualche settimana fa oggi posso dire che possiamo giocarcela con chiunque.”

Il DS Michele Chirico“Primo tempo equilibrato con occasioni piu’ per noi che per loro. Secondo tempo condizionato dall’espulsione di Bevilacqua che ci ha creato delle difficolta’. Ritmo basso, abbiamo risentito del campo in erba naturale, a cui noi non siamo abituati. Una gara combattuta a centrocampo senza grossi sussulti, il 2 a 0 non deve ingannare noi non abbiamo mai subito gli avversari che hanno segnato praticamente senza tirare in porta. Al netto degli episodi a nostro sfavore la gara sarebbe finita 0 a 0.”

Atletico Tricase – Real San Giorgio 2-0
Da Tricase senza punti

Contro il Tricase giunge la sesta sconfitta esterna per gli uomini di Mr. Marinelli. Il Tricase vince per 2 a 0 senza quasi mai tirare in porta. Partita difficile da descrivere, e’ sembrata lenta, giocata su un campo piuttosto pesante e fondamentalmente equilibrata. Le due compagini si sono confrontate a centrocampo annullandosi l’una con l’altra senza dare origine ad azioni potenzialmente pericolose. Per la verita’ se c’e’ stata una squadra che ha acceso un po’ l’incontro e’ stato proprio il Real ad inizio gara quando, nei primi quattro minuti, ha sfiorato la rete in due occasioni con Friuli che prima si vede respingere da Baglivo in angolo un colpo di testa da distanza ravvicinata e poi, sull’azione successiva, sempre di testa, mette di poco alto sulla traversa. Del Tricase nessun segnale di presenza, con il gioco in mano agli ospiti. Ma poi un’incomprensione tra Turco e Rabindo, in area di rigore su un cross dalla destra, lascia la porta spalancata a Chiffi (neo acquisto) che mette in rete per il vantaggio casalingo. Gli ospiti, nonostante il goal a freddo e inaspettato, hanno proseguito a macinare gioco, esprimendo un buon calcio fatto di fraseggi ordinati e puliti anche se poco incisivo. Qualche minuto prima della fine del tempo parapiglia in campo. Presunta gomitata di Ceci a Garruba che crolla in terra platealmente e miccia innescata. Prima parole, poi spintoni, e a farne le spese sono Bevilacqua (neo acquisto, oggi all’esordio) e D’Amico. Fine primo tempo e squadre negli spoglitoi. Il secondo tempo inizia come era finito il primo, lento e con i Real a provare a fare la gara. L’espulsione di Bevilacqua, pero’, priva gli ospiti di un punto di riferimento in mezzo al campo rendendo piu’ complicata la condotta delle azioni d’attacco. Il Tricase, dal canto suo, aspetta nella sua meta’ campo aspettando di ripartire. E proprio in una ripartenza, in prossimita’ del triplice fischio, Turco e’ costretto ad uscire a valanga fuori area fermando la palla con le mani, punizione ed espulsione. Con le sostituzioni esaurite in porta ci va Appeso, difensore di professione, e, sulla punizione battuta da Striano, i padroni di casa raddoppiano. Partita anomala, quasi nessun tiro in porta, una gara che sarebbe finita sicuramente 0 a 0 se non ci fossero stati i due episodi a favore dei tricasini. Il Real ha comunque mostrato una certa personalita’ muovendo i fili del teatro pur non essendo pungente, e’ una stagione caratterizzata dalle ingenuinita’ e dalle indecisioni che purtroppo si pagano care piu’ del dovuto. Fondamentalmente, pur commentando una sconfitta, si puo’ parlare di un Real comunque in grado di contrapporsi a qualsiasi avversario senza timori.
Tabellino:

Tricase: Baglivo, Mele, Grco, De Braco, De Benedicitis, Romano, Garrapa (Pellegrino), Urso, D’Amico, Botrugno (Pirelli), Chiffi (Striano). A disp. Gentile, Russo, Piccinnonno, Rizzo. All. Brana’.
Real San Giorgio: Turco, Appeso, Iaia, Troccoli, Friuli, Rabindo (Lo bianco), Ceci, Basile (Mancini), De Comite, Bevilacqua, Masi (Sammarco). A disp. Albano, Alfeo, Collocolo, Izzo. All. Marinelli.

Marcatori: 16°1°T. Chiffi (T), 41°2°T. Striano (T).

Ammoniti: Greco (T), Friuli (RS), Basile (RS).
Espulsi: D’amico (T), Bevilacqua (RS).

Arbitro Ciniero (Br), assistenti Colecchia (Ba) e Natilla (Molf.)