Fly Team Brindisi – Carovigno 1-1
Pareggio che non serve a nessuno

Monna

Al Pre-campo del “Fanuzzi” di Brindisi va in scena il delicatissimo scontro salvezza tra i padroni di casa del Fly Team ed il Carovigno. Entrambe le squadre si affidano sin dal primo minuto ai due nuovi acquisti: Savino Schena (ex capitano del Carovigno) da una parte e Antonio Urso dall´altra.
Cominciano bene i locali, con la conclusione dopo soli 40 secondi di Cosi bloccata facilmente da Magazzino. Con il passare del tempo, comunque, il Carovigno guadagna campo, passando in vantaggio grazie al colpo di testa di Marco Di Giuseppe (per lui primo goal in Promozione) su punizione di Carlucci. Lo stesso Carlucci, qualche minuto dopo, ci prova su punizione, ma l´estremo difensore brindisino Napolitano blocca senza troppi patemi. Al 43´ minuto il Fly Team Brindisi ha l´occasione per pareggiare la partita: bella azione di Taurisano sulla destra, cross in mezzo per l´accorrente Cosi che, però, manda il pallone clamorosamente alto sopra la traversa.
La seconda frazione di gioco si apre con il pareggio della squadra di casa, grazie al gran destro di Montanaro direttamente su calcio di punizione, al 54´ minuto. Subito il goal del pareggio, il Carovigno ricomincia a comandare il gioco; prima ci prova senza risultato Di Giuseppe, poi è il turno di Francioso, che al 60´ sciupa davanti al portiere l´ottimo assist di Pasquale Lanzilotti.
Sempre Francioso, dieci minuti dopo, riceve un lungo lancio di Valente, puntando l´area di rigore; il numero 7 rossoblù salta facilmente Carbone, il quale, però, lo sgambetta platealmente. Per il direttore di gara non ci sono gli estremi per il calcio di rigore, e questa decisione scatena le proteste sia dei giocatori in campo che delle panchina ospite.
Gli ultimi minuti di gioco, di conseguenza, sono molto nervosi, e nessuna della due squadre riesce a creare pericoli degni di nota. La svolta potrebbe arrivare solo su un calcio piazzato: all´89esimo minuto Russo si guadagna un calcio di punizione nella metà campo avversaria; la distanza è proibitiva, circa 35 metri, ma Antonio Urso ha tutta l´intenzione di provarci: il tiro del numero 4, però, si stampa clamorosamente sul palo interno, finendo poi la sua corsa fuori dal rettangolo di gioco.
Pareggio sostanzialmente giusto, ma che serve poco alle due squadre ai fini di una classifica ancora deficitaria per entrambe.
Reti: 20´ Di Giuseppe M. (C) – 54´ Montanaro (FL)

FLY TEAM BRINDISI: Napolitano, Di Nota, Vantaggiato, Carbone, Schena, Taurisano, Cogliandro, Montanaro, Cosi, Galasso, Ostuni.
A disposizione: Pagliara,
CAROVIGNO: Magazzino, Diagnè, Camposeo, Urso A., Urso M., Valente, Francioso, Lanzilotti P., Di Giuseppe M., Russo, Carlucci.
A disposizione: Di Giuseppe G., Cisternino, De Simone, Lanzilotti Th, Maldarella, Turco, Vendetta. All: Monna.

ARBITRO: Giovanni Mele di Lecce
ASS 1: Capoccia di Lecce; ASS 2: Palma di Lecce

Virtus Francavilla – Ostuni 1-0
Derby ai biancazzurri

le due squadre a centrocampo

FRANCAVILLA FONTANA. Ancora una vittoria per la Virtus Francavilla Calcio di mister Calabro che, nel derby brindisino contro l’Ostuni, supera di misura i gialloblù di Carbonella per 1 a 0. Partita non bellissima, condita da molti falli e gioco spesso spezzettato. Arbitraggio non impeccabile da parte del signor Capriuolo di Bari che ha avuto un gran da fare, per tenere a bada l’agonismo esasperato di entrambe le compagini. Virtus, che deve fare a meno di Gallù infortunato e Villa squalificato, schiera il tridente con Montaldi, Quarta e Di Rito. Ostuni con i nuovi acquisti Stella e Tamborrino.

Partenza non eccelsa dei biancazzurri che non riescono a tessere il loro solito gioco,per l’ottima disposizione in campo dei giocatori ostunesi. All’8’ il primo squillo di Di Rito, con la conclusione che si spegne sul fondo. Stessa sorte al 12’ per il tiro di Marco Bartoli. L’Ostuni si affaccia timidamente dalle parti di Iurlo con Loseto che ci prova dai 25 metri ma il suo tiro velleitario termina fuori. Al 34’ si sblocca la gara: Biason imbecca in area Di Rito, che protegge la palla col corpo, riesce a girarsi e di sinistro insacca nell’angolino basso dove Muscato non può arrivarci. Vantaggio Virtus e secondo gol consecutivo per il bomber di Rosario. Poco prima dell’intervallo, ci prova Schirinzi dal vertice sinistro dell’area ostunese ma non trova lo specchio. In pieno recupero pericoloso l’Ostuni con Greco che approfitta di un liscio clamoroso di Bartoli, ma tira addosso ad un avversario e la palla finisce in corner.

La ripresa si apre con la conclusione da cineteca di Quarta dai 30 metri, ma la palla finisce alta. Al 65’ Carbonella inserisce Caruso al posto di un evanescente Kreshpa ed al 73’ Ciaramitaro al posto di Stella. Calabro invece inserisce Richella al posto di Di Rito che esce  tra gli applausi e De Toma al posto di Quarta. All’ 84’ Ciaramitaro, ammonito in precedenza, entra a forbice su Biason. Cartellino giallo e conseguente rosso che gli vale lo spogliatoio anticipato. Da segnalare il gesto poco professionale del giocatore che uscendo, istiga la curva francavillese con dei gesti che male fanno al calcio, se a commetterli  poi sono per giunta dei presunti professionisti. L’ultimo tentativo di porre fine alle ostilità è di Richella, il cui tiro però viene parato facilmente da Muscato. Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine dell’incontro.

La Virtus porta a casa tre punti fondamentali per il suo cammino, che la vede adesso a 4 punti dal Vieste capolista. Una gara sofferta, fisica e spesso interrotta dai continui fischi arbitrali. L’Ostuni, ben messo in campo da una vecchia volpe della categoria come Carbonella, ha reso la vita difficile ai biancazzurri, sebbene non abbia mai impensierito seriamente Iurlo.

Per la Virtus ora, testa alla finale di Giovedì in Coppa Italia,contro il Mola, al Fanuzzi di Brindisi. Per l’Ostuni invece, possibilità del riscatto Domenica prossima in casa sempre contro il Mola.

VIRTUS FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Galdean, Bartoli R., Schirinzi, Liberio, Biason, Di Rito (74’ Richella), Quarta (83′ De Toma), Montaldi. A disposizione: D’Urso, Marolla, Serafino, Corso, Taurino.  Allenatore: Antonio Calabro.

OSTUNI:  Muscato, Andrisano, Saracino, Lorusso, Tamborrino, Loseto, Ferraro, Cristofaro, Kreshpa (65’ Caruso), Stella ( 73’ Ciaramitaro), Greco ( 87’ Ippolito). A disposizione: Gaiangos, Parisi, Ungaro, Cati. Allenatore: Enzo Carbonella.

ARBITRO: Luca Capriuolo, di Bari.
NOTE: Ammoniti: Quarta, Biason, Schirinzi (VF), Stella, Cristofaro, Tamborrino,Ciaramitaro, Ferraro (O). Espulsi: Ciaramitaro (O)
RETI: 34° Di Rito (VF)
Recupero: 1’pt e 5’st.

Fabiano Iaia

Carovigno: Va via Schena, arriva Antonio Urso

Piccoli passi nel calciomercato dei rossoblù della Nzegna.
Dopo la partenza di Birtolo anche Savino Schena lascia la maglia rossoblù dopo anni di militanza nel Carovigno Calcio. Schena indosserà la maglia del Fly Team Brindisi. Mentre si accasa nuovamente nelle file di mister Monna il difensore centrale Antonio Urso, classe 1994, nato a Carovigno.
Urso dopo un breve periodo nel SF Leverano rientra ed è gia a disposizione di mister Monna per l´impiego in squadra.
A Savino Schena i ringraziamenti di cuore per quanto ha dato al Carovigno Calcio con l´augurio di un prosieguo di carriera ricco di soddisfazioni.

Salento Football – Mesagne 1-1
Di Quarta e Iunco le reti dell’incontro

La Salento Football Leverano pareggia per 1-1 contro il Mesagne. Gli uomini del tecnico Mario Calasso gestiscono la partita senza particolari problemi con tante occasioni gol create.

I leveranesi passano in vantaggio al 25′ del primo tempo quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Luciano Quarta colpisce di testa ed insacca in rete per l’1-0.

Il primo tempo sta per concludersi, ma al 45′ il direttore di gara fischia un calcio di rigore per il Mesagne. Per la SF Leverano arriva la beffa con l’espulsione per doppia ammonizione di un difensore centrale.

Il Mesagna trasforma il penalty con Iunco che porta in parità l’incontro.

Nella ripresa, gli uomini di Calasso attaccano e cercano il gol con un uomo in meno. Il Mesagne viene messo alle strette dalla SF Leverano che solo per sfortuna non riesce a trova la rete del vantaggio.

Galatone – Atletico Tricase 1-4
Interviste post gara

Giuseppe Branà

Pesante debacle interna per il Galatone, surclassato da uno scatenato Tricase per 4-1. Completamente a segno l’attacco dei rossoblu, con Chiffi, Botrugno (che ha fallito anche un penalty) e doppietta di D’Amico; gol della bandiera per il Galatone a firma di Rizzo.  Umori, naturalmente, diversi per le due squadre: il post gara è affidato alle parole del presidente giallorosso De Leo e del tecnico rossoblu Branà.

Massimiliano De Leo – “In discussione non c’è l’allenatore ma ci sono diversi calciatori. Così proprio non va, contro il Tricase abbiamo fatto una figuraccia”. Sull’arbitraggio: “Dopo la sfida persa a Mesagne ho sottolineato come il direttore di gara fosse stato impeccabile. Ieri, di contro, il fischietto del derby ha collezionato errori su errori, negandoci un rigore sullo zero a zero, assegnandone uno inventato al Tricase e non annullando il terzo gol dei nostri avversari, segnato in fuorigioco”.

Giuseppe Brana’ – “Non era una partita facile, lo è diventata perché la linea offensiva ha interpretato superbamente la nostra voglia di vincere. Ad un attacco che ha prodotto, ha risposto una difesa che ha ribattuto con grande ordine le ripartenze dei padroni di casa. Bene così”. Sugli attaccanti: “Benissimo Chiffi, in gol al suo esordio; D’Amico si conferma attaccante di razza”. 


La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football: Mario Calasso non ci sta…

Mario Calasso

La Salento Football ha diviso la posta in palio con il Mesagne, nella tredicesima giornata del girone B di Promozione. Risultato positivo, considerato il momento di forma dei brindisini ma il tecnico Mario Calasso non ci sta e punta il dito contro la direzione di gara:“L’arbitraggio ha condizionato pesantemente l’esito del confronto – afferma il trainer – . Il penalty assegnato ai nostri avversari non c’era assolutamente ma, come se non bastasse, ad accrescere la beffa in questa occasione è stato espulso il difensore centrale Giulio Perrone. Così siamo stati costretti a disputare in dieci contro undici l’intera ripresa”.

Nonostante l’uomo in meno la Salento Football ha provato comunque a fare suo l’incontro: “Abbiamo arretrato il nostro baricentro per sopperire all’inferiorità numerica, affidandoci a veloci ripartenze che, in due o tre circostanze, si sono rivelate pericolosissime. Abbiamo anche colpito la traversa con il centrocampista Facundo Ganci”. Infine, una considerazione del tecnico sulla classifica: “Un punto in più o in meno in questa fase della stagione ha scarso rilievo. I giochi sono apertissimi. Del resto, alle nostre spalle incombe anche la minaccia del Leverano, dello stesso Mesagne e di altre compagini di buona caratura. La classifica è molto corto e l’equilibrio regna sovrano. Il primo posto, come i piazzamenti dal secondo al quinto, verranno assegnati nelle ultimissime battute dell’annata agonistica. Pertanto – conclude Calasso – , dobbiamo proseguire per la nostra strada con più determinazione che mai”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Toma Maglie – Leverano 0-1
Interviste post gara

Un guizzo del solito Pantaleo Rizzello in avvio di ripresa, sposta l’ago della bilancia del derby tra Maglie e Leverano verso i bianconeri, che continuano a volare con la vetta della classifica distante solo 3 punti. Si acuisce, invece, la crisi della Toma risucchiata pericolosamente nelle zone rosse della graduatoria: i commenti del match nelle parole del direttore generale giallorosso Santese e del match winner Rizzello.

SANDRO SANTESE – “In questo caso non credo si possano muovere dei rimproveri a chi è sceso in campo. Nel primo tempo siamo stati noi a fare il match con grande convinzione, mentre nella ripresa siamo stati colpiti a freddo ed in seguito abbiamo spinto sempre alla ricerca del pari che avremmo ampiamente meritato. I nostri tifosi hanno sfogato con la contestazione il proprio rammarico per la sconfitta, ma i calciatori hanno dato il massimo e giocato anche bene. Il Leverano è stato cinico, ma la Toma ha giocato di gran lunga meglio”. Capitolo rinforzi: “In settimana interverremo sul mercato con degli acquisti mirati per potenziare l’organico e dare al trainer Gigi Bruno delle alternative importanti ai titolari”.

PANTALEO RIZZELLO – “Abbiamo conquistato tre punti d’oro. La sfida è stata tutt’altro che facile in quanto abbiamo affrontato una squadra di tutto rispetto, che merita molto di più della sua attuale posizione di classifica”. Sul momento del Leverano: “Dobbiamo cercare di continuare a fare bene, ma viviamo alla giornata. Ci sono tante formazioni racchiuse nel giro di pochi punti e per ambire ad un posto nei playoff occorre avere un rendimento regolare. Non pensiamo al primato e continuiamo per la nostra strada”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Carovigno – Manduria 0-2
a Carovigno risolve il duo Gennari-Scarciglia

Gennari

Colpo Manduria: a Carovigno risolve il duo Gennari-Scarciglia

I biancoverdi espugnano Carovigno con un gol per tempo, Gennari, sempre più decisivo, e Scarciglia, regalano tre punti fondamentali a casa di una diretta concorrente per la salvezza. Messapici che stazionano a quota 17, metà classifica, staccando di 5 lunghezze la palude play out.

Cosma costretto ancora agli straordinari, a causa della contemporanea assenza di Quarta, De Nitto ed Erario, appiedati dal giudice sportivo per un turno. Tra i pali nuovo avvicendamento, torna D’Adamo, avanti Gennari, rientrante dalla squalifica, ad affiancare Scarciglia. Padroni di casa che lasciano l’iniziativa ai ragazzi di Cosma, e al 22’ il Manduria va in corsia di sorpasso. Traversone di Mero, sulla cui traiettoria Gennari ci mette la testa, ne esce un lob corto che lascia di stucco l’estremo difensore di casa.
Nella seconda frazione i biancoverdi, al minuto 29 mettono il lucchetto al match. Tripaldi suggerisce per Scarciglia, il quale trova la via del gol. Dopo il tonfo interno con il Fasano arriva una risposta convincente fuori porta, prossimo impegno al Nino Dimitri con l’Avetrana.

Carovigno: Natale, Di Agnè, Campoceo (39’ s.t. De Vivo), Lancillotti, Valente, Scarangella, Vendetta (23’ s.t. De Simone), Lancillotti P., Di Giuseppe M. ( 44’ s.t. Cisternino), Russo, Francioso.
A disp.: Di Giuseppe G., Colella, Maldarella, Turco. All. Monna

Manduria: Dadamo, Massari, Mero S., Lanzo, Mancuso (12’ s.t. Tripaldi), De Valerio, Mero P., Gatto (38’ s.t. De Gaetani D.), Scarciglia, Gennari (30’ s.t. Mummolo), Quaranta.
A disp.: De Marco, Dimitri, De Gaetani G., Fiorenti. All. Cosma

Arbitro: Abbinante di Bari
Note: Ammoniti: Lancillotti, De Valerio, Gatto

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Galatone – Atletico Tricase 1-4
Tricase a valanga anche a Galatone

Francesco Pellegrino

Il Tricase sembra essersi trasformato in una vera e propria macchina da gol e dopo le sei reti rifilate al Fly Team Brindisi, ne arrivano altre quattro in trasferta ai danni del Galatone. Un periodo particolarmente positivo per il sodalizio rossoblù che riguadagna terreno sulla strada che porta ai Play Off, migliorando nettamente sotto tutti i punti di vista.

Dopo i “messaggi” della tifoseria tricasina di domenica scorsa che invitavano la Società (o meglio il presidente Buccoliero) a rinforzare la rosa per provare a puntare il salto di categoria, arrivano due rinforzi a centrocampo. In sostanza si tratta di due ex della scorsa stagione, ovvero il centrocampista Francesco Pellegrino che rientra dopo un’esperienza più o meno positiva con la casacca del Casarano in Eccellenza e di Osvaldo Chiffi che era pronto per essere nuovamente tesserato oramai da qualche mese.

Ai due arrivi va anche aggiunto lo sforzo di essere riusciti a trattenere il valido centrocampistaGioacchino Garrapa che è stato vicinissimo al Galatina, ma che ha preferito continuare ad indossare la casacca rossoblù pur rinunciando a importanti emolumenti promessi dalla società biancostellata, gesto molto apprezzato dalla tifoseria del Tricase.

Pellegrino e Chiffi (che  risponde immediatamente “presente” con un gol alla sua prima gara), rappresentano senza ombra di dubbio due notevoli rinforzi che possono aumentare il livello qualitativo del centrocampo e aiutare la formazione tricasina a migliorare e a rendere più “sciolte” le proprie manovre di gioco.A confermare queste “sensazioni è lo stesso tecnico Giuseppe

Branà: “Pellegrino eChiffi sono il nostro valore aggiunto, soprattutto aiutano il centrocampo ad essere più prolifico e a meglio sostenere il reparto offensivo“.

Sul fronte cessioni ha invece rescisso l’accordo il centrocampista Castrignanò che nonostante qualche buona prova non è mai riuscito a mettersi particolarmente in luce.

La gara che si sarebbe dovuta disputare al “Bianco” di Gallipoli per mancanza di agibilità del terreno di Galatone,  poi ripristinata nel corso della settimana, vede il Tricase come protagonista assoluto. I rocssoblù padroneggiano e dominano dall’inizio alla fine e vanno  in doppio vantaggio dopo appena mezzora: al 20′ apre le marcature il bomber della stagione Vittorio Botrugno, che  seppur schierato come esterno non perde  il vizio del gol (l’ottavo della stagione) e porta avanti i suoi infilando un tiro ravvicinato da dentro l’area; dopo cinque minuti raddoppia Chiffi con un tiro dal limite.

Due gol che galvanizzano i tricasini e abbattono i padroni di casa, con gli ospiti che in almeno altre tre occasioni sfiorano il tris, che arriva nella ripresa al 49′ con un tiro centrale di D’Amico che  meglio sostenuto dagli esterni,  sembra ritrovare la continuità con le marcature come la scorsa stagione, per la gioia di mister Branà: “sono particolarmente contento di D’Amico che sta crescendo sempre di più dopo un inizio di annata sofferto, i suoi gol ci sono mancati ma sono sempre stato convinto della sua grande utilità”.

Il numero 9 rossoblù trova anche il tempo per la doppietta personale al 49′ quando con un tuffo in area infila di testa un cross proveniente dalla destra. La doppietta la cerca anche Botrugno che vuole aumentare il suo bottino di marcature, tentando di trasformare un penalty che poteva portare a 5 il punteggio a favore dei tricasini, ma l’estremo difensore giallorosso respinge il tiro dagli undici metri del numero 10 tricasino.

Il tempo passa, il ritmo cala, il baricentro del gioco tricasino si abbassa e il Galatone prova a dare comunque un senso alla partita aggredendo per quanto può la retroguardia avversaria e a tre minuti dal fischio finale trova il gol della bandiera con Rizzo.

A fine gara c’è aria di festa e l’allenatore rossoblù elogia i suoi ragazzi e nuovamente la Società per l’arrivo dei nuovi innesti: “abbiamo disputato una grande gara, sono due partite che dominiamo e vinciamo largamente in modo meritato, questo ci fa capire che sta venendo fuori la nostra qualità”-sottolinea-” voglio ringraziare il presidente per i nuovi arrivi che si riveleranno importanti nel cammino verso i Play Off.”

Il Tricase ora è settimo con 23 punti insieme all’Otranto a -1 dal Mesagne quinto in classifica.

Domenica alle 14,30 De Benedictis e compagni ospiteranno il Real San Giorgio, quart’ultimo con 10 punti che come i rossoblù domenica scorsa ha sconfitto il Fly Team Brindisi largamente seppur con un punteggio diverso: 5-1.

Valerio Martella – IlGallo

Carovigno – Manduria 0-2
Gennari e Scarciglia affossano un pur volenteroso Carovigno

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Dopo l´incredibile (e immeritata!) sconfitta di Alberobello, il Carovigno cerca di tornare alla vittoria per “respirare” aria migliore di quella che si respira in zona play-out. Nonostante le tante defezioni (sono 5 infatti gli squalificati nella rosa di mister Monna) la squadra rossoblù comincia con il piede giusto, grazie prima a Vendetta, che al settimo tira al volo trovando la respinta di D´Adamo, e poi a Russo, che tre minuti dopo non conclude nel migliore dei modi un ottimo scambio con Di Giuseppe. Il Manduria, dal canto suo, inizia a ingranare ed il palo colpito da Mero (11´) è solo il preludio al goal di Gennari che, al minuto 22, insacca di testa alle spalle dell´incolpevole Natale, con la difesa locale ferma ad aspettare il fischio dell´arbitro in seguito al fuorigioco dello stesso numero 10. Passato in svantaggio, il Carovigno sembra comunque crederci, con gli sguscianti Francioso e Russo che creano costantemente pericoli alla difesa bianco verde, salvata sia dal proprio portiere e poi anche dal direttore di gara Abbinante, che giudica involontario un tocco di mani in area di Mancuso su conclusione di Marco Di Giuseppe. Ancora i locali, sul finire del primo tempo, provano a pareggiare, ma Vendetta perde incredibilmente l´attimo del tiro, facendosi anticipare davanti alla porta da De Valerio. Termina qui la prima frazione di gioco, con il Manduria in vantaggio di una lunghezza.
Al rientro dagli spogliatoi, il filo conduttore della partita non cambia. Il Carovigno, infatti, preme sull´acceleratore, ma D´Adamo salva la propria porta con due autentici miracoli, prima su Valente (53´) e poi su un colpo di testa ravvicinato di Francioso (65´). Ancora una volta, però, il Manduria spegne la verve della squadra di casa nel suo momento migliore, raddoppiando in contropiede al minuto 73´ con una bella azione di Scarciglia. Prima del triplice fischio finale, comunque, il Carovigno prova a segnare il meritatissimo goal della bandiera, con Russo che però non inquadra la porta con un pallonetto.
Ancora una sconfitta, dunque, per il team di Monna, che vede ancora una volta infrangere il suo bel gioco e la sua grande voglia agonistica contro una poca lucidità in fase offensiva. Il Manduria, invece, può dormire sonni tranquilli, vista l´ottima qualità della squadra bianco verde in attacco, dove il duo Gennari-Scarciglia riesce spesso a risolvere partite complicate come quelle odierne.

 

CAROVIGNO: Natale, Diagnè, Camposeo (84´ De Vivo), Lanzillotti Th., Valente, Scarongella, Vendetta (68´ De Simone), Lanzillotti P., Di Giuseppe M. (90´ Cisternino), Russo, Francioso. A disposizione: Di Giuseppe G., Colella, Maldarella, Turco. Allenatore: Monna.

MANDURIA: D´Adamo, Massari, Mero, Lanzo, Mancuso (56´ Tripaldi), De Valerio, Mero, Gatto (88´) De Gaetani D.), Scarciglia, Gennari (77´ Mummolo), Quaranta. A disposizione: De Marco, Dimitri, De Gaetani G., Fiorenti. Allenatore: Cosma.

ARBITRO: Abbinante di Bari ASS 1: Di Benedetto di Foggia; ASS 2:Palmisano di Foggia.
RETI: 22´ Gennari – 73´ Scarciglia (M)
AMMONIZIONI: Gennari, De Valerio (M); Lanzillotti Th., Scarongella (C)

Antonello Gioia

Sudest Locorotondo – Hellas Taranto 1-0
Cuore e grinta, i blaugrana rialzano la testa!

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Con un tocco sotto porta di Fumarola nei minuti di recupero, la Sudest Locorotondorialza la testa e centra la seconda vittoria stagionale. Tre punti di ossigeno puro che servono a Blonda e soci per risollevarsi dai bassifondi e raggiungere proprio i tarantini e l’Ascoli Satriano a quota 10 punti. D’Ermilio schiera Sgaramella in difesa e Galetti in attacco. Chimenti e Mignone agiscono sulle corsie esterne mentre Faliero, Rotolo e Fumarola fanno da diga nella zona nevralgica. L’Hellas Taranto deve rinunciare a Guerrero squalificato. Malagnino e De Tommaso supportano Rossi in attacco. In difesa, Passariello recupera Panarelli al centro della difesa insieme a Macaluso.

BELTRAME SCIUPA IN AVVIO, PALO DI MALAGNINO – L’avvio è tambureggiante per i padroni di casa. In due minuti Beltrame ha sui piedi due occasioni d’oro per sbloccare. Prima calcia a lato a tu per tu con Valentino, poi dopo un’azione solitaria, lascia scoccare un tiro troppo angolato. Al 6′, l’attaccante tarantino ci riprova sugli sviluppi di una punizione di Mignone, ma la conclusione avviene dopo che la sfera ha varcato la linea di fondo. L’Hellas Taranto, confusionario nei primi minuti, si vede al 16′ su schema di punizione non concretizzato da D’Arcante. Al 18′, la Sudest Locorotondo trova la via del gol con l’inzuccata di Galetti ma Di Maio vede bene e segnala l’offside. Mignone tenta la conclusione direttamente su calcio di punizione ma la sfera termina alta. Al 41′, Malagnino costruisce l’unica occasione da gol per i tarantini. Il tiro dal vertice dell’area di rigore si stampa sul palo.

VITTORIA AL CARDIOPALMA – Nella ripresa, i ritmi appaiono compassati, complice anche un manto erboso pesante. La prima nota di cronaca scorre al 25′ con la punizione di De Tommaso che chiama Cofano all’uscita tempestiva in tuffo per disinnescare un’ intervento di Abrescia, subentrato a Rossi. Al 28′, la gara cambia connotati. Zaccaria, ammonito, commette un fallo di mano a centrocampo e per Di Reda di Molfetta non ci sono dubbi nell’estrarre il secondo cartellino e conseguente espulsione. La Sudest Locorotondo ritrova forze ed energie anche con gli innesti di Longo e Soleti. Al 44′, Galetti impegna Valentino che respinge di pugno. Poi lo stesso estremo ospite, in un’uscita infelice, rischia di combinarla grossa ma l’attacco blaugrana non ne approfitta. Sul proseguo, De Giosa atterra Caforio da tergo a centrocampo, scatenando l’ira degli ospiti per un cartellino rosso non mostrato. Nell’assalto finale, De Giosa addomestica su respinta di Macaluso e lascia partire un tiro insidioso che si stampa sul palo. Fumarola, nella mischia generale in area di rigore, è più lesto di tutti e ribadisce in rete. Esplode la festa blaugrana. L’Hellas Taranto non ci sta e recrimina duramente: ne fa le spese Visconti, che si becca il rosso diretto. Al triplice fischio, le proteste continuano con veemenza e ci vorranno abbondanti minuti per riportare la calma.

TRASFERTA INSIDIOSA A GALATINA – La Sudest Locorotondo ha rialzato la testa con orgoglio, cuore e grinta. La strigliata di mister D’Ermilio ha sortito gli effetti sperati. L’imminente futuro appare ora meno nebuloso del solito. Bisognerà ora dare continuità e cercare più punti possibili soprattutto con le dirette avversarie per la lotta alla salvezza. Domenica 14, le api saranno di scena al G.Specchia di Galatina.

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Cofano, Chimenti, Mignone, Blonda, Camassa, Sgaramella (39′ st Soleti), Rotolo (46′ st De Giosa), Fumarola, Galetti, Faliero, Beltrame (13′ st Longo). A disp.: Donatelli, Damiani, Fiume, Fucolare. All.: Roberto D’Ermilio

HELLAS TARANTO (4-4-2): Valentino, Zaccaria, Visconti, Panarelli, Macaluso, Bello, Malagnino, D’Arcante, Rossi (10′ st Abrescia), De Tommaso, De Stradis (21′ st D’Amico) (46′ st Caforio). A disp.: Quarto, Marsiglia, Petrelli, La Gioia. All.: Giuseppe Passariello

ARBITRO: Di Reda di Molfetta coadiuvato da Di Maio e De Palma di Molfetta
MARCATORI: 49′ st Fumarola (SL)
NOTE: giornata poco nuvolosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Chimenti (SL), Fumarola (SL), Faliero (SL), De Giosa (SL); D’Arcante (HT), Rossi (HT), De Tommaso (HT), Abrescia (HT). Espulsi: al 28′ st Zaccaria (HT) per doppia ammonizione, al 49′ st Visconti (HT) per proteste. Al 41′ pt Malagnino (HT) coglie il palo, al 49′ st De Giosa (SL) coglie il palo. Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Roberto Pirolo

Primi arrivi per la Salento Football

Primi arrivi per la Salento Football di mister Calasso, nuova capolista del girone B di Promozione dopo il successo domenica scorsa in casa del Fragagnano. Si tratta del portiere Matteo Giangrande, classe 1995, ex di Casarano, Gallipoli e Galatina, e dell’attaccante Luigi Lucà, classe 1992, ex Brindisi, Nardò e Grottaglie.“Lucà e Giangrande sono già a disposizione del tecnico Mario Calasso – spiega il direttore generale del club, Antonio Obbiettivo –. Adesso stiamo monitorando il mercato con l’intento di assicurarci le prestazioni di tre o quattro calciatori under e di un esterno alto, probabilmente senior, con i quali rendere più folto l’organico, onde essere pronti a far fronte ad eventuali situazione di emergenza dettate da infortuni o squalifiche, che vanno sempre messi in preventivo nell’arco di un campionato. Sino ad oggi tutto è andato a gonfie vele – conclude il dg della Salento Football – ma le insidie sono tante e noi dobbiamo restare umili”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Straripante il Tricase di Giuseppe Branà

Mister Branà

Straripante il Tricase di Giuseppe Branà, che si è abbattuto come un ciclone sulla Fly Team Brindisi, imponendosi con un roboante 6-0; un successo che rilancia in zona playoff Botrugno e compagni. Naturalmente, dopo una prestazione ed un’affermazione così confortanti, gongola il tecnico dei rossoblu:“Abbiamo vinto con un risultato così evidente – spiega Branà – perché abbiamo saputo finalizzare ogni azione. Nelle ultime due partite eravamo mancati proprio in fase offensiva; abbiamo recuperato alla grande quella fase ed ecco spiegato il risultato”.

Alla luce dell’ottimo successo sui brindisini, i punti persi nelle ultime giornatealimentano i rimpianti in casa Tricase. “Sì, perché pur giocando grandi partite sul piano agonistico e caratteriale non siamo riusciti a capitalizzare in termini di punti -ammette Branà –. Ecco perché sento di dover applaudire tutti i miei giocatori, sbaglia chi ritiene che fosse facile vincere contro la Fly Team Brindisi”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Puglia Sport Laterza – Lizzano 1-1
è pari contro il modesto Lizzano

La Puglia Sport Laterza impatta 1 a 1 contro il modesto Lizzano e perde una buona occasione per distanziarsi ulteriormente dalla zona playout. Gli uomini di Porzia nel primo tempo sono sembrati apatici e privi di idee ed hanno subito lo svantaggio al 14′ con un “gollonzo” di Pizzolla su calcio di punizione non irresistibile, che ha sorpreso il portiere Lovecchio. Nella ripresa il neo entrato Sfarzetta, con un bel tiro da fuori area, ha regalato il pareggio ai suoi evitando una sconfitta che avrebbe avuto il sapore della beffa. In una giornata storta i biancoazzurri hanno avuto la possibilità di portare a casa l’intera posta in palio, ma il numero 10 De Vito, tutto solo davanti a Pastore, ha calciato sul portiere ospite gettando alle ortiche l’occasione più nitida della gara, che avrebbe potuto regalare tre punti fondamentali contro una diretta concorrente.

Nelle prossime cinque gare il Laterza affronterà le squadre più forti del campionato (Otranto, Fasano e Avetrana in trasferta, Salento Football e Fragagnano in casa) e serviranno cinque partite perfette per portare a casa punti importantissimi per il morale e per la classifica.

PRIMO TEMPO – Il mister Porzia deve fare a meno dello squalificato Turi e affianca a De Vito il giovane Pinto, puntando su un centrocampo di sostanza con Busto esterno destro e Somma-Semeraro coppia centrale di centrocampo; Dammacco torna titolare in difesa dopo l’infortunio e Presicci va a fare il terzino sinistro. Nei primi dieci minuti non accade nulla di rilevante, ma al 14′ la gara (a sorpresa) si sblocca. Un paio di disattenzioni regalano al Lizzano un calcio di punizione, batte Pizzolla che, con un tiro non imparabile, beffaLovecchio sul suo palo. Il Lizzano passa in vantaggio e gela il comunale. Al 26′ prima reazione del Laterza: il difensore del Lizzano, nel tentativo di rinviare, scivola e perde palla nella propria area di rigore, calcia De Vito che sfiora il palo alla destra di Pastore. Al 30′ ci prova Somma con un tiro da fuori: il portiere ospite si allunga e mette in angolo. Un minuto più tardi, sugli sviluppi di un corner, Busto da fuori area calcia verso la porta lizzanese: la palla si spegne sul fondo. Al 32′ la Puglia Sport reclama un calcio di rigore per un presunto fallo di mano, l’arbitro lascia correre. Al 37′ è Dammacco a svettare di testa su calcio d’angolo, ma la sfera finisce di poco alta sulla traversa. Al 43′ il Lizzano si rende pericoloso in contropiede con una bella azione di Lenti che serve palla all’accorrente Monopoli che calcia verso la porta: Lovecchio blocca. Il primo tempo si conclude con il Lizzano in vantaggio e con qualche fischio del pubblico di casa.

SECONDO TEMPO – Ad inizio ripresa ci si aspettava la reazione veemente del Laterza, invece nei primi minuti è il Lizzano a fare la gara e al 49′ Simili, da due passi, calcia a lato la palla del 2 a 0. Un minuto più tardi Busto colpisce il palo: il guardalinee (in giornata no) alza la bandierina per segnalare un fuorigioco inesistente, i giocatori si fermano ma l’arbitro non fischia e Busto da un paio di metri fa partire un tiro senza pretese che si infrange sul palo. Il gol sarebbe stato valido. Al 52′ Porzia cambia: esce un impalpabile Pinto ed entra Sfarzetta, Mastrodomenico sostituisce Presicci. Al 70′, con il Laterza alla ricerca del pareggio, il Lizzano si divora nuovamente il doppio vantaggio con Salatino che calcia fuori da ottima posizione. I minuti seguenti vedono il forcing della squadra di casa che viene premiato al 76′: Sfarzetta, dai 25 metri, lascia partire un siluro che si infila nell’angolino destro della porta di Pastore, esplode il “Madonna delle Grazie” che adesso crede nella vittoria. All’ 87′ arriva l’occasione propizia: Il Lizzano perde palla a centrocampo e un rimpallo permette a De Vito di arrivare a tu per tu con il portiere ospite, ma il numero 10 biancoazzurro si fa ipnotizzare e calcia su Pastore. Nel finale il Laterza, con il Lizzano in dieci, si spinge in avanti con foga, ma non riesce a creare altre nitide palle gol. La sfida termina 1 a 1: il Lizzano ottiene il suo primo punto stagionale in trasferta, per la Puglia Sport Laterza, invece, primo pareggio stagionale.
PUGLIA SPORT LATERZA: Lovecchio, Scarati, Presicci (52′ Mastrodomenico), Somma, Intini, Dammacco, Busto, Semeraro (71′ Pietracito), Pinto (52′ Sfarzetta), De Vito, Russo.A disp. Pugliese, De Biasi, Gorghini, Labia. All. Porzia

LIZZANO: Pastore, Gallo B., Gallo A., Antonicelli, Lenti A., Franchini, Monopoli (84′ De Gaetano), Pizzolla, Simili (68′ Salatino), Lenti M., Basile. A disp. Caforio, Bocconi, Saracino.All. Palmieri

Espulsi: Antonicelli (L)
Ammoniti: Semeraro, De Vito, Somma, Lovecchio, Scarati (PS), Simili (L)
Arbitro: Domenico Leone della Sezione di Barletta Assistenti: Seccia/Capuano
Spettatori: 300 circa
Reti: 14′ Pizzolla (L), 76′ Sfarzetta (PS)

A.S.D. Real Alberobello – A.S.D. Carovigno 2-1

Diddio e Marco

Il Real Alberobello allunga la scia positiva in casa e scongiura la crisi battendo, allo stadio “Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, l’A.s.d. Carovigno Calcio.
Partita nervosa che conta tre espulsi nelle fila dei brindisini. Parte bene la formazione di Mister Antonio Caroli, ma sono gli ospiti a sfruttare subito il primo episodio positivo della gara. Dopo solo 4′ di gioco, nasce il gol del vantaggio per il Carovogno. Russo serve Francioso che approfitta della corta respinta di Orlandino e insacca in rete. All’8′ sono ancora gli avversari ad attaccare con Lanzillotti che indirizza il pallone nelle mani del portiere di Orlandino. Si arriva alla mezz’ora senza troppe emozioni. Al 37′ Marco, da fuori area, prova a pareggiare i conti con un tiro centrale di potenza che l’estremo difensore rossoblu neutralizza. Al 42′ è ancora il Real Alberobello in attacco. Diddio penetra in area ma il suo tiro si spegne sull’esterno della rete.

Il secondo tempo offre poco gioco e tanto nervosismo. I padroni di casa si rendono pericolosi dopo soli 2′ di gioco con Marco che, però, non inquadra la porta. Al 8′ il direttore di gara punisce il numero uno del Carovigno, per proteste, con il secondo giallo. Mister Monna è costretto a ridisegnare la squadra mettendo fuori Di Giuseppe per Natale. Al 12′, arriva la seconda espulsione per il Carovigno. L’arbitro manda negli spogliatoi anche Prodi, per somma di ammonizioni, dopo un fallo su Diddio. In campo la tensione cresce. Nonostante l’inferiorità numerica, gli ospiti concedono pochi spazi all’Alberobello. Al 30′ arriva l’occasione per i gialloverdi di riportare il risultato in parità. Lippolis entra in area scartando tre avversari e mette il pallone sui piedi di Marco che, al volo, calcia in rete siglando il gol del provvisorio pareggio. Il gol dell’1-1 fa prendere alla partita una piega diversa. L’undici di casa si fa più aggressivo e al 35′ trova il gol della vittoria con Diddio abile, di testa, a ribadire in rete un batti e ribatti in area. La gara si trascina nervosamente fino al 90′, con il Carovigno che protesta, non riuscendo a creare nulla. Sei i minuti di recupero concessi dall’arbitro, durante i quali c’è ancora tempo per l’espulsione di Lanzillotti To. per doppia ammonizione.

Il Real Alberobello porta a casa tre punti preziosi e si rilancia in classifica, raggiungendo quota 9. La squadra di Caroli si dimostra timida e impacciata e, pur non avendo dimostrato un impianto tattico troppo elevato, è riuscita a fare bottino pieno. Il Carovigno decimato dalle decisioni arbitrali, non riesce a gestire la partita, pagando il troppo nervosismo.

Nella prossima giornata, il Real Alberobello affronterà il Lizzano, diretta concorrente nella corsa salvezza.

RETI: 4’pt. Francioso (C), 30’st. Marco (RA) 35’st. Diddio (RA).

A.S.D. REAL ALBEROBELLO: Orlandino, Terrafino, Santoro (19’st. Lippolis), Barbaro, Svezia, Pascullo, Daddato, Pace, Marco (32’st. Stanisci), Agostino, Diddio (40’st. Pezzolla). A disposizione: Ventrella, Rotondi, Palazzo, Musli. Allenatore: Caroli

A.S.D. CAROVIGNO CALCIO: Magazzino, Diagne, Camposeo, Scarongella, Valente (4’st. Lanzillotti Th.), Lanzillotti To., Prodi, Lanzillotti P., Di Giuseppe (9’st. Natale), Russo, Francioso (40’pt. Vendetta). A diposizione: Cisternino, De Vivo, Maldarella, Turco. Allenatore: Monna

ARBITRO: Andrea Bizio (Casarano) Assistenti: Andrea Panico (Casarano) e Gabriele Caracciolo (Lecce)
NOTE: Ammoniti: Pascullo, Svezia, Pace, Diddio, Stanisci (RA) – Magazzino, Lanzillotti To., Prodi, Russo (C). Espulsi: Magazzino, Prodi, Lanzillotti (somma di ammonizioni).
Recupero: 3’pt – 6’st

Emanuela Miraglia

Atletico Tricase – Fly Team Brindisi 6-0
Tricase scatenato

Gara senza storia al “via Olimpica”. Dopo la sconfitta di Alberobello che aveva interrotto la striscia positiva di sei risultati utili consecutivi e dopo il punto conquistato a Carovigno, De Benedictis e compagni si riscattano alla grande rifilando sei gol alla giovane squadra del  Fly Team Brindisi. Oltre ai quattro under inseriti nella formazione iniziale, i brindisini si presentano con una panchina completa di Juniores.  La squadra di mister Piscopiello (allenatore con origini  tricasine n.d.r.) oggi in tribuna per squalifica, si presenta a Tricase con 9 punti in graduatoria, reduce da un pari casalingo a reti bianche contro il Manduria e lascia pensare di essere una compagine, nonostante le diverse sconfitte non semplice da affrontare. Dal canto suo il Tricase, con 17 punti, uscito dal gruppo delle  prime cinque dopo aver raccolto solo un punto nelle ultime due gare, non può fare altro che vincere, un risultato diverso avrebbe ancor più allontanato i rossoblù dai Play Off.

I tifosi vogliono chiarezza.

All’ingresso in campo delle squadre, la tifoseria tricasina espone in gradinata est, uno striscione con un messaggio inequivocabile: “solo a Maggio accettiamo la promozione… Società qual è la vostra intenzione?”. Un messaggio che invita la società a fare chiarezza circa il vero obiettivo della stagione, i tifosi vogliono solo ed esclusivamente il salto di categoria che è la stessa missione del presidente Buccoliero, ma bisogna anche tenere in considerazione che questa rosa anche se di buona qualità, per sperare in modo concreto alla promozione in Eccellenza, non può fare a meno di qualche rinforzo.

Gli Ultras provano ad essere ancor più chiari ad inizio ripresa con un altro messaggio: “acquisti d’Eccellenza è l’unica soluzione nel mercato di riparazione“. Dal 2 dicembre infatti per le squadre dilettantistiche si aprirà la finestra invernale di mercato e i tifosi  pretendono rinforzi. Staremo a vedere quello che succederà.

Su un terreno di gioco leggermente fangoso, dopo il fischio d’inizio, il Tricase si fa immediatamente vedere nei pressi dell’area di rigore avversaria, cercando il gol sin da subito e da la sensazione di non voler proprio sbagliare nulla e di aggredire senza scampo la squadra avversaria. I tricasini iniziano la partita in modo frizzante e impegnano i difensori in maglia celeste sin dalle prime battute.

I tifosi chiedono rinforzi per puntare al salto di categoria.

Al 6′ minuto arriva il vantaggio con Garrapa che infila centralmente di potenza sfruttando un assist perfetto diBotrugno dalla sinistra. Nemmeno il tempo di esultare che arriva il raddoppio a firma di De Braco, dopo un azione d’inserimento per le vie centrali, il numero 4 tricasino sigla il suo secondo gol stagionale con un tiro dal limite dell’area.

Dopo il 2-0 si abbassa leggermente il baricentro dei padroni di casa e gli ospiti provano ad approfittarne, facendosi vedere nella metà campo tricasina, ma i rossoblù non corrono alcun rischio, gestendo in modo egregio la situazione , non consentendo agli avversari di avvicinarsi al limite dell’area. Il Tricase, sfiora più volte il terzo gol che arriva al 22′ con il solito Botrugno: il numero 10 si inserisce in area dalla destra e infila la sfera nell’angolino destro dove l’estremo difensore Napolitano non può arrivare, firmando il sesto gol stagionale.

La gara è sempre più in discesa, gli avversari forse si demoralizzano un po’ è il compito per i rossoblù si rende sempre più facile. Prova a scatenarsi Striano, dando vita a una serie di giocate spettacolari alle quali il pubblico di Tricase è abituato da anni. E’ proprio Striano che al 29′ sfiora il quarto gol dopo un’azione personale meravigliosa sulla destra. Il numero 7 , dopo aver saltato ben quattro avversari, si accentra e tira un bolide che viene deviato e finisce alto sopra la traversa. Sugli sviluppi del corner arriva il poker firmato De Benedictis con un tiro ravvicinato, deviato da un difensore brindisino.

Nella ripresa, la musica non cambia e dopo 5 minuti arriva il quinto gol con D’Amico che effettua un tiro col destro dentro l’area. In campo c’è solo il Tricase, il Brindisi sembra non pervenuto. Durante la ripresa, si vivono però attimi di paura, alla vista di un  ambulanza del 118 che ha raggiunto il “via Olimpica” per soccorrere un giocatore delle riserve brindisine vittima di un lieve malore. Per fortuna nulla di grave.
Il presidente Antonio Buccoliero sempre presente in Tribuna. Accontenterà i tifosi?

Al 72′ dopo un gran lavoro di Striano, Botrugno effettua la sua seconda doppietta stagionale, dopo quella di Avetrana, portando il punteggio sul 6-0. Il fantasista dalle origini napoletane ma tricasino d’adozione confeziona un cross perfetto per la testa dell’attaccante di Taurisano che senza pietà infila in rete portandosi a quota 7 nella classifica marcatori.

Finisce tra gli applausi del pubblico di casa e tra i cori di una calorosa gradinata est. Ora si spera in un nuovo filotto di risultati positivi per mantenersi nella zona alta della classifica e se a dicembre dovesse arrivare qualche rinforzo si potrebbe anche sognare qualcosa in più. I tifosi hanno espresso la loro volontà….chissà se il presidente Buccoliero penserà di accontentarli.

Intanto la classifica vede il Tricase al settimo posto con 20 punti insieme all’Otranto ancora sconfitto e a due punti di distacco dall’Avetrana quinta classificata.

Domenica al “Bianco” di Gallipoli si sfiderà il Galatone oggi sconfitto per 2-0 a Mesagne e che ha 15 punti in graduatoria.

TRICASE – Baglivo, Mele, Greco (46’ Rizzo), De Braco (51’ Trotta), De Benedictis, Romano (55’ Di Seclì), Striano, Urso, D’Amico, Botrugno, Garrapa. A disposizione: Gentile, Congedi, Pirelli, De Francesco. Allenatore: Branà.

FLY TEAM BRINDISI – Napolitano, De Vita (71’ Mazza), Lopez, Carbone, Camisa, Protopapa, Greco (46’ Ligono), Motti, Ostuni, Zanzariello F., Morelli. A disposizione: Pagliara, Marinaro, Zanzariello D., Cogliandro, D’Aprile. Allenatore: Piscopiello.

Arbitro: Lopez di Bari

Reti: 6’ Garrapa, 7’ De Braco, 22’ e 72’ Botrugno, 30’ De Benedictis, 50’ D’Amico.

Valerio Martella

Sudest Locorotondo – Ostuni 0-2
Nulla da fare, vince anche l’Ostuni

Fair play

Seconda sconfitta consecutiva al Viale Olimpia per la Sudest Locorotondo, ora tallonata in classifica anche dal Galatina in ripresa. In un match avaro di emozioni, ci pensa la doppietta di Miccoli a strappare l’intera posta in palio dalle mani dei blaugrana. D’Ermilio schiera subito il neo acquisto Camassa al centro della difesa. Debutto assoluto per l’under Soleti in attacco supportato da Longo e Beltrame. Squalificato Fiume, rientra Donatelli che però si accomoda in panchina. Nell’Ostuni, mister Carbonella schiera Cati al posto dello squalificato Ciaramitaro. A centrocampo agiscono capitan Balzano supportato da Ferraro e Cristofaro. In avanti l’ex Caruso è affiancato da Miccoli e Kreshpa. Appiedato dal giudice sportivo anche Saracino.

VANTAGGIO MICCOLI TRA GLI SBADIGLI – La prima frazione è da sbadigli. Su un campo allentato dalle abbondanti piogge, i ventidue in campo faticano ad imbastire azioni degne di cronaca. Faliero prova a rompere gli indugi con una bordata dalla distanza. Poi su angolo di Cascione al 27′, la torsione di Fumarola sorvola la traversa. E’ di fatto il primo squillo del match. Al 36′ però, l’Ostuni, sino ad allora impalpabile, passa in vantaggio. Cristofaro innesca l’incursione di Miccoli che da posizione defilata batte Cofano sul palo lontano. Si va al riposo.

RADDOPPIO OSPITE E GARA IN ARCHIVIO – Nella ripresa, pronti via, e Rotolo frana su Ferraro in piena area di rigore. Per Balestrucci però non ci sono gli estremi per la massima punizione. Il match entra finalmente nel vivo. Kreshpa non trova l’angolo giusto con una botta dal vertice. La Sudest Locorotondo si vede al 14′ con una punizione di Caputo sulla quale si avventa Soleti in spaccata con sfera che rotola a lato (azione segnalata anche in offside). L’Ostuni è spietato. Balzano chiama Cofano alla corta respinta su botta dalla distanza; Miccoli è lesto ad infilarsi e a trafiggere i blaugrana per la seconda volta. Al 23′, è ancora il capitano gialloblu a provarci dalla distanza ma Cofano fa buona guardia. I padroni di casa, alle corde, provano a reagire con un tiro debole d’esterno di Rotolo. Sui titoli di coda, Mignone entra in contatto con Muscato in area di rigore: sembrano esserci gli estremi per la massima punizione ma non per Balestrucci. Gli ultimi tentativi, velleitari, sono due conclusioni alte prima di Caputo e poi di Faliero.

AL VIALE OLIMPIA ARRIVA L’HELLAS TARANTO – La Sudest Locorotondo s’inceppa nuovamente dopo l’ottimo pari strappato a Novoli. La sfida contro l’Hellas Taranto diventa ancor più fondamentale per agguantare quota 10 e cominciare finalmente a respirare. L’Ostuni aggancia Bitonto e Castellaneta a quota 13.

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Cofano, Blonda, Rotolo, Chimenti, Camassa (39′ st Galetti), Faliero, Fumarola, Cascione (12′ st Mignone), Soleti, Longo (12′ st Caputo), Beltrame. A disp.: Donatelli, Sgaramella, De Giosa. All.: Roberto D’Ermilio

OSTUNI 1945 (4-4-2): Muscato, Andrisano, Cati (32′ st Ippolito), Ferraro, Loseto, Lorusso, Kreshpa, Balzano, Caruso (42′ st Catalano), Miccoli (36′ st Greco), Cristofaro. A disp.: Idrontino, Parisi, Nettis, Mazza. All.: Enzo Carbonella

ARBITRO: Balestrucci di Barletta coadiuvato da Tomasi e Donatelli di Taranto MARCATORI: 36′ pt, 21′ st Miccoli (O)
NOTE: giornata nuvolosa e ventilata, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa di cui 50
ospiti. Ammoniti: Soleti (SL), Camassa (SL), Mignone (SL); Cristofaro (O), Ferraro (O), Kreshpa (O), Loseto
(O). Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Roberto Pirolo

San Vito – A. Toma Maglie 2-1

Gli assenti hanno avuto torto. Grande prova dei biancoverdi che tornano a vincere. Un calcione alla crisi di risultati lo ha dato Crupi con due reti da vero finalizzatore.

Nel primo tempo una ottima discesa sulla sinistra di D’Ignazio con perfetto assist per l’attaccante biancoverde , bravo a mettere alle spalle di Bassi.
I locali rinfrancati dal vantaggio e scrollatosi di dosso la carica emotiva controllano abilmente gli esperti ospiti e raddoppiano nella metà della ripresa con Crupi che deposita in rete da zero metri un cross dalla destra. I titolati ospiti accorciano al 74’ conAvantaggiato in versione Mihajlovic’ con un micidiale tiro di punizione dal limite dell’area. Alla fine è festa per i fedelissimi biancoverdi.
Premio AVIS miglior giocatore ospite a Biasco. Preciso l’arbitraggio.

SAN VITO: D’ Agnano, Roma, D’ Ignazio, Stabile, Loparco, Marinosci, D’Angelo, Frascaro, Crupi (Pinto), Vignola (De Carlo) Petrarolo (Zippo). All Licci

MAGLIE: Bassi, Catani. Coccioli, Malerba (Cezza), Lentini, Biasco (Longo), Avantaggiato, Renis, Pighin, De Mitri. All Bruno

ARBITRO: Natilla di Molfetta
RETI: 43’, 65’ Crupi,74’ Avantaggiato

Giuseppe De Leonardis

Puglia Sport Laterza – Lizzano 1-1
Sfarzetta pareggia il gol di Pizzolla

Vincenzo Porzia

In un pomeriggio uggioso con vento freddo misto a nebbia, il Puglia Sport Laterza di mister Porzia, e il Lizzano di mister Palmieri, impattano 1-1 al termine di una gara ricca di occasioni da gol da ambo i lati.

La gara inizia con una lunga fase di studio di circa dieci minuti, poi, i reparti offensivi si svegliano dal torpore e iniziano a infastidire le difese avversarie. La prima occasione è per De Vito all’11’, ma il suo tiro è debole. Al 16’ la partita si sblocca. Un paio di svarioni difensivi dei padroni di casa, portano Pizzolla a calciare una punizione da posizione ideale per un mancino, ma lui, destro puro, con una traiettoria beffarda e simile alle punizioni dell’olandese Van Hooijdonk, beffa Lovecchio sul suo palo e porta in vantaggio i suoi.

Il gol sveglia gli animi e arrivano le prime conclusioni importanti per il Laterza. Al 26’ De Vito sfiora il palo con un rasoterra insidioso, poi ci provano anche Somma e Busto, ma l’estremo difensore Pastore è attento.
L’ultimo sussulto lo regala ancora De Vito al 45’, ma il suo tentativo è parato agevolmente.
Nella ripresa il Puglia Sport entra in campo più propositivo ma rischia di subire il raddoppio con Simili che non inquadra lo specchio da pochi passi. Al 52’ doppio cambio per mister Porzia e Laterza molto più offensivo, difatti, un minuto dopo, è ancora sfida fra Pastore e De Vito, con il portiere vittorioso.
Il forcing è evidente, ma, con un contropiede ben orchestrato, Salatino si divora il raddoppio calciando a lato da pochi passi. Passato il pericolo, arriva il meritato pareggio. Sfarzetta raccoglie la sfera a centrocampo, si gira, e calcia dai 25 m, superando Pastore per l’1-1 che fa esplodere il Madonna delle Grazie. Il finale è convulso e vede molte occasioni confusionali da ambo i lati. Il Lizzano resta in dieci per il doppio giallo ad Antonicelli ma non rischia più nulla. Il pareggio smuove la classifica e pone il Laterza a 13 punti e il Lizzano a 9.

PUGLIA SPORT LATERZA: Lovecchio, Scarati, Presicci(Mastrodomenico dal 52’), Somma, Intini, Dammacco, Busto, Semeraro(Pietracito dal 72’), Pinto(Sfarzetta dal 52’), De Vito, Russo. A disposizione Pugliese, De Biasi, Gorghini, Labia. Allenatore Porzia

LIZZANO: Pastore, Gallo B., Gallo A., Antonicelli, Lenti A., Franchini, Monopoli(De Gaetano dall’84’), Pizzolla, Simili(Salatino al 68’), Lenti M., Basile. A disposizione Caforio, Bocconi, Saracino. Allenatore Palmieri.

Baldassarre (Baldo) D’Angelo

Fragagnano – Salento Football 1-2
Arriva la prima sconfitta

Dopo un’ottima partita ben giocata e ben gestita per oltre 65 minuti, il Fragagnano si è dovuto arrendere alla grande superiorità aerea mostrata dal SF Leverano che in poco più di 15 minuti ribaltano il risultato conquistando provvisoriamente la vetta.

La partita si infiamma dopo soli 8′ con un guizzo di Calò su palla inattiva, ma il suo tiro (deviato) finisce tra le braccia del giovane portiere Rizzello. Un minuto più tardi, Kunde non sbaglia e porta in vantaggio il Fragagnano. Al 14′ è ancora il Fragagnano a spingere sull’accelleratore, sempre Kunde, ma il suo tentativo da fuori, questa volta finisce alto. Al 20′ si affaccia il SF dalle parti di Maggi, ma Conte spreca dopo una mischia in area di rigore. Quattro minuti più tardi è ancora il SF a rendersi pericoloso, ma il risultato resta invariato. Nel finale de primo tempo capovolgimenti di fronte da una parte e dall’altra, ma senza alterare il risultato.

Nel secondo tempo il Fragagnano parte forte e al 4’st si rende pericoloso con Arcadio, successivamente ci provano anche Rito e Notaristefano, senza però trovare la via del gol. Nei restanti minuti il Fragagnano gestisce il match, con Maggi che viene impegnato solo in un occasione al 16’st. Ma il Fragagnano non ha fatto i conti con l’arrembaggio finale del SF firmato PerroneDe Benedictis che nelle uniche occasioni pericolose arrivate in area di rigore firmano prima il pareggio e poi il definitivo vantaggio per la squadra di Mr Calasso.

Reti: 9′ Kunde, 34’st Perrone, 41’st De Benedictis
USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cimino, Arcadio (Verri), Calò, Di Stani, Kunde, Moscato (Mascia), Rito (Carta), Cellamare, Notaristefano. A disp. Sergi, Cavallera, Galeano, Piccione. All. De Falco

SF LEVERANO: Rizzello, Ciurlia, Carati, Ganci, Vignola (Urso), Perrone, Conte, Amadu, De Benedictis (De Giorgi), De Pascalis (Lillo), Quarta. A disp. Peluso, Marzo, Puscio, Della Tommasa. All. Calasso

Ammoniti: Di Stani, Moscato (F), Conte (SF)
Espulsi: Ciurlia (SF) per somma di ammonizioni

Giuseppe Lonoce

Fragagnano e Salento Football a centrocampo

Fragagnano – Mesagne 1-2
Arriva la prima sconfitta interna

Arriva la prima sconfitta interna per il Fragagnano di Mister De Falco contro un agguerritissimo Mesagne che espugna il Santa Sofia per due a uno con le reti di Gennari e Iunco. Un Fragagnano non al top quello visto in campo, ingozzata di under e forse con la testa già al big-match di domenica.

Gli ospiti partono subito a mille e dopo due minuti si ritrovano già in vantaggio grazie al gol di Gennari dopo un grosso errore di valutazione del giovane portiere biancoverde. Per i primi 20′ di gioco il Mesagne è padrone del campo riuscendo a trovare anche il gol del raddoppio al 18′ con un gol di Iunco, anche questa volta su errore della difesa biancoverde. Al 22′ si sveglia il Fragagnano affacciandosi dalle parti di Pendinelli, ci provano prima Arcadio e poi Greco, entrambi senza successo. E’ Matteo Verri ad accorciare le distanze al 28′, nei restanti minuti il Fragagnano ci prova in tutti i modi avvicinandosi al raddoppio prima con Arcadio e poi con Carta che da pochi metri di testa mette alto.

Il secondo tempo si apre con i tentativi di Verri e di Angelè (su punizione), ma entrambi finiscono fuori dallo specchio della porta. Ci prova anche Calò al 65′ su una punizione di seconda dentro l’aria di rigore, ma anche questa volta il tiro è fuori. Al 71′ il Fragagnano riesce ad agguantare il pareggio, ma non è così per la terna arbitrale che non convalida il Gol di Greco per fuorigioco. Quattro minuti più tardi è il Mesagne ad avere l’occasione più grossa, ma Sergi si fa perdonare l’errore commesso ad inizio gara e ipnotizza il rigore di Carteni. Nei restanti minuti è il Fragagnano a spingere senza riuscire a trovare la via del gol.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Cavallera, Cimino, Arcadio (31’st Cuocci), Calò, Di Stani, Notaristefano (14’st Kunde), Greco, Carta, Moscato (8′ st Cellamare), Verri. A disp. Maggi, Piccione, Martino, Galeano. All. De Falco

ASD MESAGNE CALCIO: Pendinelli, Del Prete, Greco, Marini, Angelè,  Serio, Grande (21’st Margheriti), Carteni, Gennari, Iunco (25’st Luciano), Lorenzo. A disp. De Carlo, Magri, Vinci, Di Santantonio. All. Ribezzi

Reti: 2′ Gennari, 18′ Iunco, 28′ Verri
Ammoniti: Cimino, Di Stani, Moscato (F). Pendinelli, Iunco (M)
Espulsi: Del Prete (M)

Lonoce Giuseppe

L’ingresso in campo

Toma Maglie: La cura Gigi Bruno sta dando buoni risultati

Gigi Bruno

La cura Gigi Bruno sta dando buoni risultati. Da quando il tecnico si è insediato sulla panchina della Toma Maglie la squadra ha iniziato adinanellare punti e buone prestazioni, eccezion fatta per il match di Avetrana, archiviabile come un fisiologico incidente di percorso. Ed ora che i giallorossi si sono tirati fuori dalla zona playout si può guardare, magari, verso l’alto per inseguire posizioni più nobili di classifica.“Quando sono arrivato il Maglie sgomitava nei bassifondi della graduatoria – spiega il tecnico – . Con me in panchina i ragazzi hanno scalato diverse posizioni ed ora la situazione è di gran lunga più tranquilla. Con dieci punti conquistati in cinque partite abbiamo ottenuto un buon bottino”.

Il primo dicembre si avvicina e, con l’apertura della finestra di mercato invernale, l’ex tecnico del Tricase vorrebbe che la rosa venisse ritoccata. “L’organico che ho a disposizione ha dei valori importanti che vanno salvaguardati – sottolinea Bruno – . Abbiamo, però, delle carenze soprattutto sul fronte degli under ed in quest’ottica sarà indispensabile effettuare dei ritocchi alla riapertura delle liste di trasferimento”. Per proseguire sulla strada della risalita il Maglie, nel prossimo turno, chiederà strada ad unSan Vito con qualche difficoltà. “Troveremo un complesso desideroso di riscattarsi dopo un periodo nero. La sfida si annuncia difficile – chiosa Gigi Bruno – , non dovremo sottovalutare gli avversari”. 

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase: Giuseppe Branà soddistatto dei suoi

Pareggio, 1-1, per il Tricase in casa del Carovigno, con la formazione di Giuseppe Branà che resta in scia dei playoff, distanti tre punti. “Un’ottima gara. Una grande partita nel corso della quale abbiamo messo in campo concentrazione, gran quantità di gioco e un ottimo approccio – ha commentato il tecnico – . Se però non trasformi il gioco in reti tutto viene vanificato. Noi continuiamo a scontare un’incompletezza della squadra che ci portiamo avanti dall’inizio del campionato: siamo una formazione spuntata”.
Ancora una volta, l’allenatore del Tricase pone l’attenzione sulle difficoltà della squadra nel concretizzare le occasioni da rete: “Non chiedo scusanti, io e i giocatori facciamo i nostri errori. Possiamo discutere su quel fallo di mano di Mele che ritengo involontario e che ha provocato la rete del vantaggio del Carovigno. Indubbiamente, dobbiamo continuare a lavorare per migliorare la nostra fase offensiva. Ma se poi la palla non la butti dentro allora subentra la delusione”. Prossimo impegno con la Fly Team Brindisi: “Attenzione a pensare che sia facile, così non è”, conclude Branà.

La gazzetta del mezzogiorno

A. Toma Maglie: Daniele Gatto racconta la gara di domenica

Archiviata per la Toma Maglie di Gigi Bruno la pessima prestazione in casa dell’Avetrana con un successo, tra le mura amiche, sul Laterza per 2-1. “Siamo andati sotto al dodicesimo del primo tempo – racconta il presidente Daniele Gattonell’unica vera occasione creata dai nostri rivali nell’arco dei novanta minuti. In svantaggio di una rete, però, dopo qualche minuto nel quale non siamo stati in grado di partire all’assalto alla ricerca del pareggio, ci siamo organizzati, reagendo con grande veemenza”. L’uno a uno è arrivato su rigore, con i giallorossi che in precedenza ne avevano già fallito uno: “Si trattava di una ghiotta opportunità per pareggiare ma lo specialista Renis ha fallito il bersaglio. Al ventitreesimo, poi, l’arbitro ci ha assegnato un secondo rigore e sul dischetto è andato nuovamente Renis, che ha fatto centro regalandoci l’uno a uno”.
Nella ripresa il copione non è cambiato, con il Maglie alla costante ricerca del risultato pieno. “Abbiamo continuato a pressare – conclude Gattoed al secondo minuto della ripresa ci siamo portati sul due a uno grazie ad una rete di Pighin ma, anche dopo essere andati in vantaggio, non abbiamo smesso di attaccare nel tentativo di rendere più pingue il bottino”.

La gazzetta del mezzogiorno

Salento Football resta in scia dell’inarrestabile Fragagnano

La Salento Football è riuscita a restare in scia dell’inarrestabile Fragagnano. La compagine di Calasso si è imposta per 2-0 sul San Vito, consolidandosi al secondo posto a due lunghezze dai biancoverdi tarantini, avversari di lusso nel prossimo turno. A decidere le reti di Luciano Quarta e Perrone, con il bomber Angelo De Benedictis nell’insolita veste di rifinitore: “Mi trovo bene anche nei panni dell’assist man. Ho avuto una buona intuizione – racconta l’attaccante siciliano commentando il primo gol –, che ha smarcato Quarta a tu per tu con il portiere avversario, che lui ha trafitto con destrezza. Tenuto conto del fatto che Luciano non ha mai primeggiato nella classifica dei marcatori, mi farebbe piacere se quest’anno ce la facesse anche grazie alle mie giocate”.
Sul match, De Benedictis spiega: “Il San Vito ha chiuso bene gli spazi per l’intero primo tempo. Solo in avvio di ripresa abbiamo trovato il varco giusto ed allora la musica è cambiata ed abbiamo raddoppiato. Ora ci concentriamo in vista della partitissima di domenica prossima”.

La gazzetta del mezzogiorno

Carovigno – Atletico Tricase 1-1
Tricase un pari che sta stretto

Vittorio Botrugno

Dopo la clamorosa sconfitta di Alberobello, il Tricase torna a muovere la classifica con un punto conquistato a Carovigno e a rendersi protagonista è ancora una volta Vittorio Botrugno che realizza il suo quinto gol stagionale, trasformandosi  così in un utilissimo falso nueve per la compagine tricasina.

I rossoblù in terra brindisina, si mostrano volenterosi di voltare pagina e di rimettersi in carreggiata e percorrere la corsia che porta verso la zona play off, che dopo un inizio di campionato difficile  era stata acciuffata con sei risultati utili consecutivi ma che è bastata una partita storta per perderla, almeno momentaneamente.

I ragazzi di Branà, devono fare i conti con la determinazione iniziale degli avversari e anche con un po’ di sfortuna.

Esattamente come domenica scorsa, sono bastati pochi minuti dal fischio d’inizio per andare sotto. Al 3′ un cross dei brindisini in area tricasina, consente ai locali di conquistarsi un penalty, complice un tocco di mano di Mele.

Dal dischetto Russo non sbaglia e porta i suoi in vantaggio sancendo inoltre  un altro inizio di gara in salita per il Tricase.

De  Braco e compagni non demordono e reagiscono immediatamente, anche se si rivedono nuovamente le solite difficoltà in fase di finalizzazione e prima dell’intervallo infatti, si contano almeno due occasioni per i tricasini non sfruttate a dovere.

Nei minuti iniziali della ripresa, si rivede lo stesso film d’ inizio gara a parti invertite, in quanto sempre dopo 3 minuti arriva il gol

del pareggio tricasino con il solito Botrugno, alla sua quinta realizzazione in questo campionato, la quarta lontana dal “via Olimpica”. Il fantasista tricasino che per certi versi si è trasformato in una falsa ma efficiente prima punta raccoglie di testa un cross laterale e insacca alle spalle dell’estremo difensore locale.

I rossoblù provano fino alla fine a vincere la gara con tanto possesso palla e diverse manovre, ma la sterilità sotto porta è tanta forse troppa per pretendere di trovare il gol del vantaggio.

Finisce così con il risultato di 1-1 che consente al Tricase di portarsi a quota 17 punti in graduatoria, occupando il settimo posto, a  3 punti di distacco dall’Otranto e dal Mesagne appaiate al quinto posto e a meno 10 punti dalla capolista solitaria Fragagnano.

I rossoblù continuano a soffrire nel reparto offensivo e ad avere determinate difficoltà quando uno o due calciatori risultano non essere al massimo della condizione.

Domenica 30, i ragazzi di mister Branà ospiteranno il Fly Team Brindisi, reduce da un pareggio casalingo a reti bianche contro il Manduria e quint’ultimo in classifica con 9 punti. Se si vuole inseguire concretamente la strada che porta tra le prime cinque, sarà assolutamente vietato sbagliare.

Valerio Martella

Carovigno – Atletico Tricase 1-1
Pareggio giusto al comunale della ´Nzegna

Reduce da due sconfitte consecutive, il Carovigno di mister Monna (che per l´occasione deve rinunciare a De Simone e a Camposeo per squalifica) vuole ripartire con una vittoria contro il Tricase di Branà, squadra che viaggia tranquilla a metà classifica. Determinata, quindi, nel conquistare i tre punti, la squadra di casa passa subito in vantaggio (2´) grazie al rigore procurato (tocco di mani in area di Mele) e trasformato da Arcangelo Russo. La reazione del Tricase si avverte solo al 23´ minuto, quando Striano colpisce di testa a botta sicura, trovando però l´opposizione del giovane portiere carovignese Vito Natale.
Il Carovigno risponde con una discesa del solito Russo tre minuti dopo, non sfruttata adeguatamente da nessuno degli attaccanti rossoblù. La prima frazione di gioco termina praticamente qui, con le due squadre che si sono date battaglia soprattutto in mezzo al campo, e con il Carovigno in vantaggio per una sola rete. Al rientro dagli spogliatoi, è Botrugno a ristabilire subito la parità, insaccando di testa da pochi passi su assist di Garrapa. Lo stesso numero 11 ospite ci prova poi al 55´ minuto, non trovando lo specchio della porta con una gran botta di sinistro. Il Carovigno, dal canto suo, non resta a guardare, e prova a ripassare in vantaggio prima con un colpo di testa di Urso (59´) e poi con Tony Lanzilotti, che al 65´ manda a lato dopo una buona combinazione con Scarongella. Il secondo tempo “giocato” finisce così! A prendere tutta la scena è infatti il nervosismo dei calciatori e della terna arbitrale. Al 33´ minuto, avviene un contrasto in area tra il centrale ospite Debenedictis e il terzino carovignese Valente, il quale si vede arrivare uno schiaffo dall´avversario. L´assistente richiama subito all´attenzione dell´arbitro l´episodio. Il sig. Palumbo, di conseguenza, decide di espellere il “numero 5 in maglia blu” (Debenedictis). I giocatori ospiti corrono a protestare contro la decisione del direttore di gara, e alla fine l´espulso è incredibilmente il difensore del Carovigno Mimmo Urso, totalmente estraneo all´accaduto; questa volta, a protestare, sono i giocatori di casa, e a farne le spese sono Carlucci (rosso per presunte frasi ingiuriose all´indirizzo dell´assistente).
Nonostante i due uomini in più, il Tricase non riesce a far sua la partita, dovendosi scontrare contro una stoica resistenza dei rossoblù locali. Dopo 6´ minuti di recupero, le due squadre vanno negli spogliatoi con un punto a testa, sostanzialmente giusto, ma che serve a poco ai fini della classifica generale.

CAROVIGNO: Natale, Diagnè, Valente, Cisternino, Urso, Schena, Prodi (66´ Francioso), Scarongella, Lanzilotti To., Russo, Carlucci.
A disposizione: Magazzino, Di Giuseppe, Lanzillotti P., Lanzillotti Th., Maldarella, Vendetta. All. Monna.

ATLETICO TRICASE: Baglivo, Mele, Greco, De Braco, Debenedictis, Romano, Striano, Trotta, D´Amico, Botrugno, Garrapa (76´ Pirelli)
A disposizione: Gentile, Di Seclì, Rizzo, Urso, Congedi, Castrignanò. All. Branà.

Reti: 2´ rig. Russo (CAR) – 55´ Botrugno (TRI)
ARBITRO: Palumbo di Bari
ASS 1: Colavito di Bari; ASS 2: Galia di Foggia
NOTE: Ammoniti: Prodi, Russo, Schena, Francioso, Lanzilotti To. (CAR) – Botrugno, Romano (TRI)
Espulsi: Urso, Carlucci (CAR)

Antonello Gioia