Archive 31/01/2015

L’Usd FcApricena aderisce al Progetto “Udinese Academy”

L’Usd Football Club Apricena, informa che in data odierna, alla presenza del Presidente, Sig. Vincenzo Di Nauta e del Sig. Gianfranco Mancini, per conto della Società Udinese Calcio, si è ratificato l’accordo di collaborazione tra le due Società, per il triennio sportivo 2014 -2017!
L’accordo prevede l’adesione da parte dell’Usd FC Apricena, al progetto “Udinese Academy” e la conseguente affiliazione alla Società Udinese Calcio!
A tale risultato, si è giunti, grazie alla disponibilità dimostrata dal Responsabile del settore giovanile della Società Udinese Calcio, Signor Stefano Fiore (ex calciatore) e del Signor Gianfranco Mancini (responsabile tecnico Udinese Academy Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata)!

Grande soddisfazione per il risultato raggiunto, poichè, l’adesione a tale progetto, oltre ad essere motivo di orgoglio, consentirà alla nostra Società di:
– comunicare in un contesto che non è commerciale, creando emozioni di impatto positivo;
– rafforzare l’attuale programma tecnico sportivo secondo le linee guida di Udinese Academy;
– acquisire professionalità che rifletterà l’immagine del club in modo positivo attraverso una partnership a lungo termine;

Il primo appuntamento tra Udinese Academy, Usd Fc Apricena e famiglie, per illustrare il nostro ambizioso progetto è per il 18 febbraio 2015!

Bisceglie: pausa sul campionato, ma di riflessione per la squadra

Un’immagine della gara d’andata contro il Taranto (foto di Emmanuele Mastrodonato)

Quattro punti in cinque gare, agganciati dal Brindisi e dal Taranto al terzo posto. Il Bisceglie chiude così il mese di Gennaio e pone luci soffuse, causa Torneo di Viareggio in corso, su un Campionato di Serie D che molto di più poteva offrire alla compagine neroazzurra.

La sconfitta patita al Miramare di Manfredonia, successiva all’ottima prova caratteriale nel facile 3-0 contro il Grottaglie, ha mostrato limiti più tecnici che caratteriali dove si sono palesati un’eccessiva leggerezza in fase conclusiva ed un ragionamento pedante e macchinoso a centrocampo in grado di cagionare lentezza nella manovra.

Gli stravolgimenti di inizio gara eseguiti da un tecnico preparato come Claudio De Luca hanno portato a variare ancora la fisionomia del gioco biscegliese. Con il faro Zotti e l’indispensabile Logrieco in panchina, le chiavi dell’attacco sono state affidate ad un Beppe Lacarra ormai in fase calante e protagonista di una stagione no dovuta a problemi fisici e quel pizzico di malasorte che infastidisce ogni rispettabile centravanti, supportato nell’ultimo turno da Presicce e Khalil ali.

Giustificabile un calo fisiologico, comune a tutte le squadre nel periodo post natalizio, ma con un distacco ormai abissale dalla Fidelis Andria capolista (ben 14 punti, ndr) serve un miracolissimo più che un miracolo per cercare di raggiungere la vetta ritornando in forma smagliante e con il coltello tra i denti.

Nel disegno tattico e nel gioco di squadra il tecnico di Castellaneta ci crede e chiede uno sforzo ai suoi uomini per fare una corsa su loro stessi e riprendere l’identità persa, così come riportato dall’intervista concessa al rotocalco sportivo 100 sport magazine:

Dobbiamo cercare di fare quello che abbiamo fatto nella prima parte del campionato e riprendere a fare quello che siamo riusciti a fare nei mesi precedenti

In data 8 febbraio la prova del nove è servita su un piatto molto caldo. Da dentro o fuori la sfida con il Taranto, domenica vittorioso di misura allo Jacovone contro il Francavilla: proprio all’andata i neroazzurro stellati sfoderarono una grande prestazione anche se impattarono contro gli jonici all’epoca allenati da Massimiliano Favo per 1-1.

Grinta e determinazione furono gli ingredienti per l’appetitoso menù del girone d’andata in cui il Bisceglie ha toccato anche le vette regine, con la speranza che a ciò Lanzillotta & co. uniscano tanto carisma e professionalità nell’arco delle successive partite. Chi resta in sella dovrà combattere fino al novantesimo minuto dell’ultima giornata.

Bartolomeo Pasquale

Unione Calcio, sfida al Noci quarto in graduatoria

Gli azzurri saranno di scena sul sintetico del “De Luca Resta”, ospiti della compagine biancoverde allenata da Dalena. Nessuno squalificato per entrambe le sfidanti.

Ventesimo impegno di campionato per l’Unione Calcio, attesa dalla sfida al cospetto del Noci, quarto in classifica (fischio d’inizio ore 15).
Dopo il colpaccio agrodolce in Coppa Italia sul campo del Gravina, insufficiente per centrare la qualificazione alla finale, gli azzurri tornano a concentrarsi sul campionato per sostenere una trasferta assai impegnativa.
La Polisportiva Noci, infatti, detiene la miglior difesa del girone con appena 8 reti subite. Dopo 13 risultati utili consecutivi, domenica scorsa i biancoverdi del tecnico Dalena hanno rimediato una sconfitta di misura sul campo della Nuova Molfetta, quindi nella gara di recupero della sedicesima giornata disputatasi giovedì sul campo della Fortis Altamura, non sono andati oltre il pari (0-0).
I due passi falsi in questione hanno incrementato il distacco proprio dall’Unione Calcio, ora a +5 dai nocesi. Per Di Pinto e soci sarà fondamentale non sottovalutare la voglia di riscatto della formazione di casa. Di contro ci sarà un’Unione Calcio reduce da sei vittorie consecutive (con una striscia positiva di 9 risultati) ed ulteriormente consapevole delle proprie capacità dopo la vittoria al cospetto del Gravina.
All’andata l’Unione Calcio ebbe la meglio sulla Polisportiva Noci in virtù del 2-1 firmato Costa e De Santis, con la rete biancoverde firmata da D’Onghia (capocannoniere dei nocesi con 10 reti).
Nessuno squalificato per entrambe le compagini. L’incontro sarà diretto da Andrea Rizzello di Casarano, coadiuvato da Gianmarco Spedicato e Giacomo Tramis, provenienti dalla sezione di Lecce.

Valentina Sinigaglia

Leverano in finale di Coppa. Soddisfazione ed entusiasmo…

Grandi soddisfazioni ed entusiasmo in casa Leverano per il raggiungimento della finale di Coppa Italia Promozione, che metterà di fronte ai bianconeri il Gravina. Il tecnico Antonio Schito plaude ad un risultato già di per sé importante: “Il traguardo raggiunto è prestigioso e l’averlo raggiunto mi rende orgoglioso, anche perché non era stato programmato ad inizio annata agonistica. A questo si aggiunga che non è facile comportarsi bene sia in coppa che in campionato e noi ci siamo riusciti grazie ad una rosa che a dicembre è stata irrobustita”.

Avversario di turno, dunque, il Gravina, una squadra che non ha bisogno di troppe presentazioni. “La capolista del girone A – sottolinea Schito – farebbe una degna figura anche in Eccellenza, essendosi attrezzata per puntare senza mezze misure al salto di categoria. Non è un caso che stia dominando nel proprio girone. Insomma, in vista della finale ad essere favoriti sono sicuramente in nostri rivali ma noi daremo il massimo pur di ribaltare le previsioni. Abbiamo le nostre carte da giocare”. La stretta attualità per il Leverano, però, si chiama Laterza: “Si tratta di un altro appuntamento importante, nel quale proveremo ad intascare il bottino pieno onde restare nel gruppo delle migliori”, conclude Schito.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Real San Giorgio: ad Otranto trasferta da brividi

Otranto e’ il primo incontro di una serie a dir poco difficile per il Real, in successione ci saranno: il Salento Football (in casa), Avetrana (in trasferta) e Fasano (in Casa). Quattro incontri da infarto che dovranno essere affrontati al di sopra delle potenzialita’ al 120%. Ma andiamo per ordine, l’Otranto e’ una squadra partita con ambizioni, ha un buon collettivo, delle buone individualita’ e occupa il terzo posto in classifica. Gli indrutini, dopo un inizio di campionato folgorante, hanno subito un leggero calo perdendo qualche punto sia in casa che fuori. Flessione fisiologica che non ha ridimensionato le ambizioni e le aspettative dei leccesi. L’Otranto ha una rosa piuttosto giovane con un’ eta’ media di 22 anni e gioca un calcio redditizio che ha come punti di forza le fasce laterali e i due attaccanti (De Vito e Villani), in coppia 21 reti. La gara di domenica, per i padroni di casa, e’ un occasione da tre punti da non farsi sfuggire vista la differenza di classifica e sara’ compito del Real rendergli la vita dificile. L’Otranto in casa non ha mai pareggiato, su dieci incontri ne ha vinti sette e persi tre (Maglie, Fragagnano e Leverano), ha segnato venti goal e ne ha subiti dieci. Una squadra, quella di Mr Salvadore, che ha costruito il suo terzo posto proprio tra le mura di casa lasciando poco o niente agli avversari. I numeri del Real San Giorgio, in trasferta, sono di gran lunga meno positivi: su nove gare ne ha perse otto pareggiandone una sola, ha subito quindici reti e segnate tre. Le statistiche condannano i gialloblu che nonostante tutto si andranno a giocare la partita come se fosse una finale. Non e’ piu’ tempo di conti e calcoli, e’ necessario cercare di ottenere punti per rendere l’obiettivo salvezza piu’ vicino.
A tal proposito Mr Marinelli ha detto:“L’Otranto e’ una squadra tosta da affrontare e noi dobbiamo scendere in campo con lo stesso spirito delle ultime gare disputate, concentrati e convinti sperando pure che la dea bendata si accorga di noi. Nella partitella infrasettimanale abbiamo provato qualcosa di diverso e le indicazioni sono state positive. Domenica ci andremo a giocare la partita, sicuramente non andremo a fare la vittima sacrificale, massimo rispetto per gli avversari ma noi li affronteremo senza snaturare le nostre caratteristiche.”

Giovinazzo: Il ritorno di Amedeo Savoni

Amedeo Savoni

«Ho preferito lasciare il calcio, per dignità. Ma un mio amico m’ha convinto a tornare»

Fermo da un biennio come allenatore e a godersi il calcio da spettatore competente, ma con il dovuto distacco, finché ha potuto farlo, finché ha aperto, in un antico locale situato nella città vecchia di Bitonto, una miniera di prelibatezze dolciarie e gastronomiche.

Ma la passione è passione e al cuor non si comanda. E così, Amedeo Savoni, 52enne bitontino allenatore di calcio per vocazione, è ritornato sui prati verdi (sull’erba artificiale di San Pio, in realtà), nel suo mondo: il calcio dilettantistico. Da allenatore del Giovinazzo, sesto nel campionato di Promozione: «Come sono arrivati a Savoni? Credo in primis per la lealtà, per il rispetto e per la competenza che in questi anni mi hanno sempre contraddistinto – risponde il tecnico -. Mi ha convinto ad accettare un caro amico. E agli amici veri non si rifiuta nulla».

Per Savoni, infatti, si tratta di un rientro nel calcio, dopo un periodo di inattività in cui la delusione ha preso il sopravvento e la vecchia passione si è affievolita: «In questi anni – racconta Savoni – ho visto tecnici che dalla Terza Categoria son passati in Eccellenza, perché il presidente è un amico, un parente o un ex calciatore. Addirittura allenatori con gli sponsor». Un malcostume, quest’ultimo, che negli ultimi anni ha preso il largo anche nei nostri campionati e che ha permesso ad allenatori pronti a portare soldi freschi nelle casse di numerose società (attraverso i classici sponsor) di sedersi senza alcun tipo di problema, nonostante una preparazione tecnica limitata, anche su panchine importanti.

«E poi, purtroppo, mi sono trovato di fronte ad allenatori che nonostante avessero vinto i campionati di competenza, l’anno successivo, sono rimasti a guardare. Ho preferito tirarmi fuori, mantenere la mia dignità ed investire sulla mia attività. Oggi il calcio dilettantistico attraversa un momento molto delicato che rispecchia la crisi economica che sta attanagliando la nazione. Ma forse questo è un bene perchè si sta ritornando a fare il calcio in maniera più dilettantistica. Qualche anno fa avevamo raggiunti dei limiti insostenibili per la nostra realtà», confessa il “Baggio” di Bitonto, come il neo-allenatore del Giovinazzo fu soprannominato quando giocava come trequartista nella sua città: «Sì, è vero perchè ero in grado di risolvere le partite da solo, ma spesso ero un peso per la squadra intesa come collettivo. Nel dilettantismo ci può stare, ma ad alti livelli è impensabile».

Da allenatore, Savoni è stato a Ruvo, Trani, Altamura, Ferrandina, Fasano, Acquaviva e Bitonto, accumulando esperienza non solo in Promozione, ma anche in Eccellenza e serie D. La dirigenza era alla ricerca proprio di un tecnico che conoscesse le categorie superiori per affidargli un progetto che guarda già al prossimo campionato. Prima però, Savoni dovrà invertire la pericolosa tendenza delle ultime partite per risalire la china e centrare i play-off: «La sfida è sicuramente interessante – dice ancora -. Abbiamo solo quattro punti di distacco dall’ultimo posto utile. È vero, potrebbero essere tanti in considerazione del fatto che abbiamo sei uomini importanti fuori per infortuni più o meno gravi, ma certamente sia io che la squadra faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per centrare i play-off».

L’obiettivo societario, infatti, è quello di far più punti possibili nelle tante giornate che restano per agganciarsi alle prime della classe e sognare quel traguardo mai raggiunto. Ma Savoni, a 52 anni, ha ancora un sogno da voler raggiungere nel mondo del calcio? «Non ho più sogni. – risponde -. Voglio solo cercare di aiutare a realizzare un sogno a chi mi ha chiamato. Farò tutto il possibile». Domenica inizia la sfida che vale i play-off: al San Pio arriverà la Quartieri Uniti Bari.

Nicola Miccione – giovinazzoviva.it

Manduria, al “Dimitri” arriva il Mesagne

Terza giornata di ritorno, brindisini rilanciati dall’ultimo successo interno ai danni del quotato Fragagnano fanno visita ai biancoverdi, reduci dal ko di Galatone. Gianluca Cosma potrà contare sull’intero organico, per ritornare a pedalare con la stessa continuità palesatasi nel mese di gennaio. Nove punti nelle ultime quattro gare, solo un gol subito, uno score niente male per chi aveva parlato di salvezza ai ranghi di partenza.

Il passo falso dello scorso week end lascia l’amaro in bocca per le modalità con il quale è maturato. Negli ultimi cinque minuti di gara, dopo che, i messapici avevano mancato l’appuntamento con il gol in più di una circostanza. Una traversa di troppo e lo scarso cinismo di Mummolo, hanno aperto un’autrostrada di speranza per i salentini, che con Greco hanno stoppato la marcia biancoverde, ritornando al successo dopo quasi due mesi di astinenza.

Nonostante tutto il Manduria ha ventinove punti in graduatoria, a cinque lunghezze dai play off, casella occupata proprio dal Mesagne. Ospiti che in trasferta vantano tre vittorie in dieci gare, sei invece quelle del Manduria davanti ai propri tifosi. La compagine brindisina sarà orfana di Iunco, appiedato per un turno dal giudice sportivo.

Dirigerà l’incontro il signor Francesco Minerva della sezione di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Samuele Rampino e Valentino Palazzo. Calcio d’inizio ore 14.30 al comunale di Manduria.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria.it

Sudest Locorotondo: Un’altra grande prestazione per fermare il Nardò

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Messa da parte la cocente delusione per il k.o. contro la Virtus Francavilla (sconfitta tra polemiche al 92′), i blaugrana devono necessariamente voltar pagina e concentrarsi nuovamente per la delicata sfida interna di domenica pomeriggio alle ore 15:00 al Viale Olimpia contro un’altra corazzata: il Nardò di Ragno, capolista insieme al Francavilla. Bisogna raschiare dal fondo del barile per recuperare tutte le energie possibili. Nel recupero di giovedì, la squadra di mister D’Ermilio è stata apprezzata soprattutto per la cattiveria agonistica e il pressing che ha soffocato sul nascere la manovra ospite, non disdegnando in fase propositiva. Non bisogna perdere di vista l’obiettivo finale anche contro squadre blasonate: il match di giovedì è la prova reale che i punti bisogna sudarseli col sacrificio e la voglia di lottare. Il valore di una vittoria del Campionato o il valore di una salvezza acquisiscono più rilevanza in base a chi dimostra maggior grinta e cattiveria nel saperselo conquistare. I blaugrana lo stanno interpretando nella maniera giusta. Ma occorre far punti per smuovere la graduatoria.

STATISTICHESei vittorie di fila per i neretini di Ragno, ben 12 reti totali nelle ultime due apparizioni. Con la cura Ragno, il Nardò è volato in vetta alla classifica. Così come la Virtus Francavilla, i granata navigano a doppia velocità sia in casa che in trasferta. Tra le proprie mura, ben 6 vittorie, 3 pareggi (di cui una proprio contro la Sudest Locorotondo all’andata) e una sola sconfitta (con la Virtus Francavilla). 19 le reti messa a segno, 4 quelle subite. Stesso identico percorso in trasferta dove però non si è mai perso. Gli unici 3 pareggi sono giunti a Casarano, Castellaneta e Mola nelle battute iniziali della stagione. Poi 4 vittorie consecutive delle 6 totali. Gli uomini di Ragnoa segnano maggiormente in trasferta (21) ma subiscono qualche gol di troppo (9). Dopo due pareggi di fila, la Sudest Locorotondo accusa la decima sconfitta stagionale, sesta casalinga. L’ultimo successo è datato a dicembre contro l’Hellas Taranto per 1-0. Salgono a 12 i gol subiti in casa, 14 quelli in trasferta. 13, invece, le reti totali messe a segno. Al Viale Olimpia, i blaugrana hanno totalizzato 8 punti, frutto di 2 vittorie e 2 pareggi. A domicilio, invece, 7 punti grazie ad una vittoria a Galatina e 4 pareggi.

BLONDA E ROTOLO SQUALIFICATI, FALIERO IN DUBBIO – Formazione da rivedere per Roberto D’Ermilio che dovrà far a meno di alcune pedine fondamentali. Blonda e Rotolo squalificati, Faliero in forte dubbio e Salvati che dovrebbe partire titolare. Il tecnico potrebbe arretrare Fumarola sulla linea difensiva in compagnia di Camassa e De Palma. Pinto e Soleti vanno verso la riconferma. A centrocampo pronto il debutto casalingo di Catalano insieme a Marini.

RIENTRA FIORENTINO, SQUADRA AL COMPLETO – Mister Ragno non dovrebbe avere defezioni di rilievo e schierare gli stessi undici della gara col Castellaneta. Pino tra i pali, Starita, Anglani, Montrone e Mancarella in difesa, la coppia Fiorentino-Vicedomini a centrocampo con Palazzo e Vicentin sulle corsie laterali. In avanti la coppia gol Rana-Corvino. L’unica variante potrebbe essere rappresentata dall’impiego di Palmisano dal primo minuto.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Andreano di Foggia coadiuvato da Filannino di Barletta e Chiello di Foggia.

Roberto Pirolo

Lorenzo Cinque è il nuovo attaccante dell’U.s.d. San Severo

L’ U.s.d. San Severo sempre più attivo sul mercato. Grazie all’apporto economico di Paolo dell’Erba, sempre più presente all’interno della compagine societaria, il Dg Corrado del Giudice e il Ds Pierluigi Marino hanno portato in casa giallo granata la prima punta tanto bramata da mister Severo De Felice. Si tratta di Lorenzo Cinque, attaccante proveniente dal mondo professionistico che per la prima volta scenderà in serie D.
Il Ds Marino unitamente al Dg Del Giudice hanno faticato nn poco per convincere Lorenzo a scendere di categoria e sopratutto ad accettare un club che lotta per la retrocessione, ma l’allettante offerta economica più gli ottimi rapporti con i procuratori del giocatore Piero Persichetti , hanno permesso a Cinque di approdare alla società sanseverese.
Così Marino “abbiamo battuto, con molta fatica, la concorrenza di alcune società straniere importanti di serie B svizzera, cinese ed altre di lega pro italiana, interessate al giocatore. Abbiamo parlato a Lorenzo in modo chiaro e concreto, spiegando le ambizioni della nostra società che grazie a Dell’erba ed agli sforzi finanziari di tutti gli altri soci, come Il nostro presidente, Bisceglie, l’immenso Grassano, Florio, D’Orsi e Micucci sta acquisendo sempre più spessore e competenza calcistica”.
Continua Del Giudice “c’è una volontà ferrea dell’U.s.d. San Severo di salvarsi agevolmente e senza patemi d’animo, per questo stiamo setacciando un mercato, ricordiamo per la D completamente chiuso. Costerà molto di più alla nostra società completare i tasselli che mr. De felice chiede, ma certamente saranno tutti giocatori di qualità superiore alla categoria dove militiamo”.
Questo è il caso di Lorenzo che proviene dal Servette, società svizzera della Challenge league (la nostra serie B), retrocessa dalla Premier league l’anno scorso, dove ha disputato 9 incontri.
Precedentemente Cinque ha giocato nel Mantova in lega Pro realizzando sette reti e l’anno successivo sempre nei professionisti del Chieti dove è stato utilizzato come esterno d’attacco, ruolo che lo stesso atleta dice di non gradire.
Cinque è certamente un attaccante di razza, pur essendo un classe ’91 ed avendo fatto tutte le giovanili nella lazio, dove vanta anche una presenza in Europa league, ha più di settanta presenze in lega Pro. E’ una punta che predilige la profondità in quanto dotato di una velocità dirompente e che attacca gli spazi come pochi, quindi molto adatto al modulo utilizzato dal mister De Felice, nell’amichevole di giovedì pur non essendo al top della forma ha realizzato due reti esaltando l’ambiente societario.
In settimana sono previsti altri due acquisti importanti che dovrebbero completare la rosa giallo granata. Al termine del mercato di riparazione, il presidente Luigi Dell’Aquila annuncia che verrà fatta una conferenza stampa con le presentazione di tutti i nuovi arrivati e gli obbiettivi che la società si prefigge nel futuro.

Il quadro dei campionati fuori regione

La Polisportiva Calcio Dauna, domenica ospita l’Olimpia Riccia per diminuire il vantaggio dalla capolista Isernia. Sempre in Eccellenza Molisana, il Casalnuovo fa visita al Comprensorio Vairano, mentre il Roseto ospita il Roccaravindola. Impegno interno per il Pietramontecorvino, che ospita la seconda della classe Campodipietra. Gara interna anche per la Frentania, anch’essa impegnata in Promozione Molisana, che ospita l’Hermes Toro. Trasferte per Volturino e Carlantino, impegnate nel girone “B” di Prima Categoria, le due pugliesi saranno ospiti del Mirabello e del Torella del Sannio. Nel girone “C”, anche il Quattro Torri Chieuti sarà impegnata in trasferta sul campo dell’Ururi C5. In Seconda Categoria girone “C”, tre pugliesi saranno impegnate in trasferta e una in casa. San Marco la Catola, Celentia e Real Roseto giocheranno sui campi del Morgia Pietracatella, Audax Toro e del Real Gambatesa, mentre l’Alberona  ospita il Riccia. Nel girone “D”, il Lesina gioca in casa del Montagano. Il Prima Campana, partite sui campi dello Sporting Ariano e del Frigento per lo Sporting Accadia e l’Artemisium S.Agata. “Derby” in Seconda Categoria, con l’Anzano che ospita lo Sporting Scampitella. In Terza Categoria, altro “derby pugliese” tra Sporting Team Appenninica e Monteleone, mentre il Panni fa visita allo Sporting Sturno per il decimo turno.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Sauri – San Marco 2-3
Ianzano e doppio De Cata, Sauri ko.

asd san marco vs castelluccio dei sauri

ASD San Marco alle fasi finali.
Risultato storico per la compagine del presidente Tommaso Martino. Esordio per Mimmo e Bondini. Iannacone: “Qualificazione fortemente voluta”

L’ASD San Marco espugna Castelluccio dei Sauri e accede alle fasi finali della Coppa Puglia. Forti del 3 a 1 dell’andata, in un incontro condizionato dal forte vento, i celeste-granata ipotecano il passaggio del turno dopo appena cinque minuti con Michele De Cata, bravo a girarsi al limite dell’area e trovare la porta con un gran tiro, imprendibile per il portiere.

Poi legittimano il vantaggio con Tantaro e Villani (quest’ultimo su punizione), che però sulla loro strada trovano i guantoni dell’estremo difensore di casa. Al rientro dagli spogliatoi il Sauri prova ad impensierire Sportelli, ma è Ianzano a trovare il raddoppio sugli sviluppi di un calcio angolo battuto da Michele Coco. Al 70ediso i padroni di casa accorciano su punizione, ma cinque minuti dopo De Cata ristabilisce il doppio vantaggio siglando la sua doppietta personale su un perfetto assist di Tantaro. Il 2 a 3 – indolore – arriva a cinque minuti dal termine.

Per la compagine del presidente Tommaso Martino si tratta di un traguardo storico. Mai una squadra sammarchese si era spinta così in alto nella competizione parallela al campionato. Ieri è stata anche la giornata di Emanuele Bondini e Bonifacio Mimmo, due ragazzi degli Allievi del duo Nardella-Calabrese, che per la prima volta hanno vestito la casacca della prima squadra.

Così l’allenatore-giocatore Iannacone a fine gara: “E’ stata una qualificazione fortemente voluta con due buone prestazioni, contro una buona squadra. Il giusto premio a ragazzi che da un po’ di settimane fanno grandi sacrifici durante gli allenamenti nonostante le temperature proibitive. Siamo soddisfatti, non solo per il passaggio del turno, ma soprattutto perché siamo riusciti a mandare in campo ragazzi giovanissimi del nostro neonato settore giovanile, che sono sicuro, saranno protagonisti del futuro di questa società”

Sudest Locorotondo – Virtus Francavilla 0-1
la salvezza è una brutta gatta da pelare!

Bisogna contare fino a mille prima di scrivere di quanto accaduto al Viale Olimpia. Aggrapparsi agli errori arbitrali nella maggior parte dei casi risulta stucchevole, una debolezza per non riconoscere i propri limiti ed errori. Lungi da noi pensar male (chissà a quale piano diabolico) o screditare il valore assoluto della Virtus Francavilla, nuova capolista insieme al Nardò. Ma disputare una gara con enorme spirito di sacrificio, con agonismo, con la voglia matta di strappare anche un solo punto dal sapore di vittoria, lottare su ogni pallone con grinta e col coltello tra i denti per poi vedersi sgretolare tutto al 92′, è una punizione ingiusta. Per questo ci sentiamo di tutelare i nostri ragazzi da una scelta arbitrale azzardata, che di fatto ha inciso sul risultato finale. Al 92′, Salvati e De Toma entrano in contatto nel classico scontro difensore-attaccante; Minchienzi è pronto a fischiare a favore dei blaugrana (ben visibile nel video sulla pagina Facebook della Sudest F.C. Locorotondo) ma inspiegabilmente inverte la decisione permettendo al Francavilla di andare in rete in contropiede. Una doccia gelata che non rende assolutamente onore ai ragazzi di mister D’Ermilio. Una squadra rimodellata in corso d’opera che pian piano si compatta sempre più per puntare all’obiettivo salvezza. Bisogna assolutamente voltar pagina e pensare al Nardò (tanto per cambiare un’altra capolista!). Consapevoli dei valori in campo, quando ci metti quel pizzico di agonismo in più rispetto all’avversario, il calcio spesso regala anche gioie. E non solo dolori. D’Ermilio deve far a meno di Faliero, fermo ai box. Con Rotolo squalificato, Pastano indisponibile e Salvati in non perfette condizioni fisiche, parte titolare Rosario Pinto a centrocampo e Soleti in attacco (ancora una prova convincente dell’under classe 1995!). La Virtus Francavilla si presenta con Iurlo tra i pali, De Toma, Vetrugno e Marco Bartoli in difesa, Bricca-Biason a centrocampo con Gallù e Liberio sulle corsie. In avanti spazio a Quarta, Montaldi e Di Rito.

PALO MONTALDI, DI RITO SFIORA L’AUTORETE – Su un campo a tratti gibboso, la Sudest Locorotondo mette subito le cose in chiaro, mordendo le caviglie degli avversari, più attrezzati tecnicamente. Il match è maschio, non bello da vedersi ma molto combattuto. La prima conclusione è firmata dall’ex Arezzo, Bricca ma la difesa blaugrana devia in angolo. La Virtus Francavilla esercita un maggior predominio territoriale, la SudestLocorotondo, però, soffoca sul nascere ogni azione. Alla mezz’ora, Quarta anticipa Montaldi di testa spedendo a lato. Al 38′, la prima occasione degna di nota. Biason trova un varco a centrocampo e serve Montaldi, la cui conclusione da posizione defilata si stampa sul palo. Sul proseguo, Di Rito, dopo un’azione convulsa, spedisce di poco a lato. Sul finire della prima frazione, la Sudest Locorotondo s’affaccia dalle parti di Iurlo. Prima Mignone ci prova su punizione deviata dalla barriera, poi Marini dalla parte opposta scodella bene e Di Rito nel tentativo di spazzare rischia l’autorete.

RICHELLA GELA IL VIALE OLIMPIA TRA ENORMI PROTESTE – Nella ripresa, al 4′, Di Rito calcia sull’esterno della rete su invito di Quarta. I blaugrana sfiorano il vantaggio su punizione telecomandata di Marini, ma Iurlo si esalta e devia. Sul proseguo, Pinto ci prova in rovesciata ma senza fortuna. Il match sembra incanalato verso il pari: le due squadre lottano con grinta senza mollare un centimetro. Calabro prova a rivitalizzare i suoi con gli innesti di Richella, Villa e Galdean, D’Ermilio sostituisce invece un esausto Beltrame (solita prova di sacrificio e corsa!) con un Salvati non al meglio. La Sudest Locorotondo annusa il sapore del prezioso punto conquistato ma al 92′, arriva la doccia gelata firmata Richella, dopo la respinta di Cofano su tiro di Di Rito. E ciò è stato già ben raccontato. Nel finale concitato ne fanno le spese Gallù, per doppia ammonizione e capitan Blonda per proteste. Addirittura, verrà allontanato anche il masso fisioterapista, Pasquale Piacenza, emblema di correttezza ed integrità morale ben riconosciuta nell’ambito del calcio dilettantistico.

TESTA AL NARDO’ – La Sudest Locorotondo deve subito rialzare la testa e affrontare il Nardò, domenica 1 febbraio alle ore 15:00, con la stessa intensità e cattiveria agonistica. E’ un’impresa ardua ma nel calcio non esistono scogli insuperabili.

LA SUDEST LOCOROTONDO PRETENDE RISPETTO – La società, però, pretende equità di trattamento dalle componenti arbitrali. Che sia primo od ultimo posto, la prima o l’ultima giornata, tutte le squadre vanno rispettate, poiché tutte supportano pesanti costi di gestione dell’intero movimento nel corso dell’anno. Non sempre vince la squadra più forte sulla carta, non sempre perde la squadra più debole sulla carta. Anzi, la carta usiamola per altre finalità!

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Chimenti, Mignone, Blonda, Camassa, De Palma, Pinto, Fumarola, Soleti, Marini, Beltrame (20′ st Salvati). A disp.: Donatelli, Longo, Fiume, Catalano, Sgaramella, Ruggieri. All.: Roberto D’Ermilio

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Bricca (17′ st Richella), De Toma, Gallù, Liberio, Biason (32′ st Galdean), Di Rito, Quarta (21′ st Villa), Montaldi. A disp.: D’Urso, Bartoli R., Marolla, Serafino. All.: Antonio Calabro

ARBITRO: Michienzi di Lamezia Terme coadiuvato da Laghetti e Donatelli di Taranto
MARCATORI: 47′ st Richella (VF)
NOTE: giornata serena, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 250 circa di cui 150 ospiti. Ammoniti: De Palma (SL), Pinto (SL); De Toma (VF), Liberio (VF), Villa (VF). Espulsi: al 48′ st Gallù (VF) per doppia ammonizione, a fine gara Blonda (SL) per proteste, a fine gara veniva allontanato il masso fisioterapista Piacenza (SL) per proteste. Al 38′ pt Montaldi (VF) coglie il palo. Recupero: 4′ pt, 5′ st.

 

Roberto Pirolo

Canosa – Nuova Molfetta 0-0
Sintesi della gara

Un pareggio per il Canosa che lascia l’amaro in bocca al termine di una partita votata all’attacco ma non ha portato alla vittoria dopo la splendida prova contro la capolista F.C.Gravina, qualificatasi in finale della Coppa Puglia eliminando l’Unione Calcio Bisceglie. Le immagini della gara a cura dei padroni di casa.

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Marcatori Prima categoria: avanzano Dipasquale e Magaldi

11 le reti realizzate nell’ultimo turno del girone di andata del girone A di Prima categoria. In realtà sono state 16, ma la gara tra Tre Torri Torremaggiore e Sibillano Bari finita 3 a 2, in realtà è diventata 3 a 0 a tavolino per i dauni e quindi le reti dei marcatori vengono annullate. Pochi movimenti nella classifica marcatori. In doppia cifra a quota 10, arrivano Dipasquale dell’Audace Cerignola e Magaldi del Reali Siti Stornarella.In evidenza anche Melino dello Sporting Daunia Foggia che incrementa il proprio bottino personale col nono gol in campionato e Pietro Compierchio dell’Atletico Stornara, andato a segno ben 3 volte nella gara di recupero vinta dai suoi a Rocchetta Sant’Antonio.

 

Classifica marcatori dopo la giornata 17(prime posizioni)

 

16 reti: Morra(Audace Cerignola)

15 reti: Flavio Amoruso(Audace Cerignola)

12 reti: Messinese(Tre Torri Torremaggiore)

10 reti: Dipasquale(Audace Cerignola) e Magaldi(Reali Siti Stornarella)

9 reti: Melino(Sporting Dauni Foggia)

8 reti: P. Compierchio(Atletico Stornara)

 

Alessandro Polichetti

Il punto sui fuori regione

Vittoria per lo Sporting Accadia in casa del Bonito, che ora sono a +5 dal Real Ariano, che ha battuto in casa l’Artemisium S.Agata, attualmente quarta in Prima Campana. In Seconda, altra sconfitta per l’Anzano, che ha perso in casa dello Sporting Venticano, pugliesi sempre terzultimi. Nel girone di Terza Categoria, pareggia la capolista Sporting Team Appenninica, sul campo dell’altra capolista Frequentum. Torna alla vittoria il Monteleone al “Fogliano” contro il Vallesaccarda, i ragazzi del paese più alto della puglia sono decimi in classifica, a riposo il Panni settimo. Perde la vetta della classifica la Polisportiva Calcio Dauna, impegnata in Eccellenza Molisana, che ha perso sul campo della Polisportiva Gambatesa, ora i dauni sono a -4 dall’Isernia. Nel “derby” vince il Casalnuovo 2-1 sul Roseto. Casalnuovo sempre in zona play-out e rosetani sempre più ultimi. In Promozione, Pietramontecorvino corsaro sul campo del Nuovo Vinchiaturo ed è prima in classifica, perde la Frentania in casa del Montenero, pugliesi in zona play-out. Nel girone “B” di Prima Categoria, perdono in casa Carlantino e Volturino contro Baranello e Fossaltese, le due compagini daune sono in zona play-out ed ultima in classifica. Nel girone “C”, va meglio al Quattro Torri Chieuti che ha pareggiato in casa contro i Lupetti Guglionesi, chieutini terzi al -1 proprio dai molisani e dal Campomarino. Nel girone “C” di Seconda Categoria, fermato il Celentia a causa del maltempo, vittoria dilagante per il Real Roseto sull’Audax Toro, vince anche l’Alberona sul campo dei Reds. Comanda il raggruppamento sempre il San Marco la Catola, che era a riposo. Alberona terzo, Celentia quarto e Real Roseto quinto. Nel girone “D”, il Lesina ha battuto all’inglese il Roccavivara ed è sempre secondo alle spalle dell’Atletico Limosano.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Canosa – Nuova Molfetta   0-0
A Canosa un pareggio a reti inviolate

Un’immagine della gara

Un pareggio per il Canosa che lascia l’amaro in bocca al termine di una partita votata all’attacco ma non ha portato alla vittoria dopo la splendida prova contro la capolista F.C.Gravina, qualificatasi in finale della Coppa Puglia eliminando l’Unione Calcio Bisceglie. Nel recupero della partita rinviata per neve, valida per la 16a giornata del campionato di promozione pugliese,  il Canosa ha affrontato la Nuova Molfetta degli ex Pantaleo De Gennaro alla guida tecnica, Ciciriello in panchina  e Lomonte  in campo, salutato e applaudito dalla tifoseria canosina.  Allo Stadio S.Sabino mister Scaringella, privo del capitano Abruzzese,appiedato dal giudice sportivo,  ha schierato: De Blasio tra i pali e con la fascia di capitano, Cuocci  e l’under Dimmito al centro della  difesa, Andriani e Zitoli esterni, D’Ambrosio, Cellamaro, Guacci e l’under Michielli a centrocampo, Lobascio e Palmitessa terminali offensivi .
I padroni di casa partono all’attacco con Guacci che serve Lobascio per la conclusione, fuori di poco, poi è Michielli che non approfitta di un’uscita difettosa del portiere ospite.  Sulla fascia sinistra sono i rossoblu a dominare con Zitoli, Guacci e Palmitessa che sanno imbastire buone trame offensive. E’ proprio quest’ultimo ad impensierire il portiere De Santis intorno al 30′.  Dopo mezz’ora di gioco è la Nuova Molfetta a rendersi pericolosa con un colpo di testa di Lucarelli su assist di Lomonte. Al 38′ gli ospiti restano in dieci per il secondo giallo di Amendolagine  che ha commesso un fallo su Michielli. Allo scadere del primo tempo da registrare un po’ di nervosismo in campo in particolare di Foggetti abbastanza falloso e scorretto. Nel secondo tempo è ancora il Canosa a tenere  le redini del gioco approfittando della superiorità numerica sul terreno di gioco con Lobascio alla ricerca del gol in più occasioni. Verso la fine della partita le azioni più pericolose con un colpo di testa di Guacci servito da Palmitessa. Ancora di testa è Lobascio su un cross di Zitoli  ad insidiare la porta avversaria. L’ultimo tiro degno di nota è effettuato da Palmitessa ma non sorprende il portiere Caiati, tempestivo nell’intervento che salva il risultato. Un altro punto che muove la classifica per entrambe le squadre, in netta ripresa dopo un periodo negativo in attesa dei prossimi impegni di domenica con la Nuova Molfetta in trasferta a Monte S..Angelo ed il Canosa che andrà a far visita al Real BAT, nel derby degli ex, per continuare la striscia positiva di risultati.

A.S.D.Canosa:De Blasio, Andriani(dal 54’Farid), Zitoli, Cuocci, Dimmito, D’Ambrosio(dal 66’Quacquarelli), Michielli(dal 66′ Somma) Cellamaro, Lobascio, Guacci, Palmitessa. A disposizione:Di Rienzo, Caputo, Volpe. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Nuova Molfetta: De Santis(dal 46′ Caiati), Del Zotti, Cafagna, Amendolagine, Gesuito, Gigli, Lomonte(dal 79′ Cardinale), Foggetti(dal 46′ Barile), Lucarelli,Campanale,Belviso. A disposizione:Ciciriello,Natilla,De Gennaro L., Salvatore. Allenatore: Pantaleo De Gennaro

Arbitro: Leonardo Miceli della Sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Giovanni Pio Di Benedetto e Danilo Galia della Sezione di Foggia
Espulso:  Amendolagine
Ammoniti: Amendolagine, Foggetti, Michielli.

Bartolo Carbone 

Gravina-Unione Calcio 1-2
Vittoria e quasi impresa

Un’istantanea della gara

Nel match di ritorno delle semifinali di Coppa Italia, gli azzurri violano il Comunale gravinese, superando per 2-1 i gialloblu. Biscegliesi in finale fino al 70′ grazie alle marcature di Angelo Monopoli e di Gabriele Monopoli, ma Cardano mette a segno il gol che regala al Gravina la finale del torneo.

Vittoria amara per l’Unione Calcio che, al Comunale di Gravina, riesce ad imporsi per 2-1 al cospetto della compagine gialloblu, punteggio che non basta agli azzurri per staccare il pass per la finale della Coppa Italia di Promozione, visto il kappaò per 3-2 rimediato nella gara d’andata.
Tra gli azzurri out lo squalificato Di Pinto, durante il riscaldamento Papagno cede il passo ad un fastidio muscolare.
Mister Di Corato schiera Delfino tra i pali, Bufi, Ciardi, Gabriele Monopoli e De Francesco compongono la linea difensiva. A centrocampo figurano D’Angelo, Angelo Monopoli e Moreo, mentre in avanti agiscono Amoroso, De Lorenzo e Di Pierro.
Ottimo il primo tempo degli azzurri che prendono le misure ai padroni di casa e affondano il colpo all’ 11′ con Angelo Monopoli il quale, servito dalla sinistra da Di Pierro, controlla e insacca Cilumbriello per il vantaggio ospite.
I gialloblu del tecnico Loseto rispondono dopo una manciata di minuti con Chiaradia, ma Delfino si fa trovare pronto. Al 18′ i biscegliesi ci provano con De Lorenzo, il cui tentativo da buona posizione termina sul fondo. L’Unione Calcio, ordinata e lucida, riesce a raddoppiare allo scadere con Gabriele Monopoli, abile ad insaccare con un preciso colpo di testa sugli sviluppi di un calcio franco battuto da Moreo, gelando il pubblico presente sugli spalti del Comunale.
Negli ultimi istanti della prima frazione di gara gli azzurri perdono per infortunio l’estremo Delfino, a cui subentra il 23enne Napoletano. I primi 45′ si chiudono sul 2-0 per i biscegliesi, risultato che garantirebbe agli uomini di mister Di Corato l’approdo alla finale del torneo.
Nel secondo tempo Loseto mischia le carte aggiungendo peso al reparto offensivo con l’innesto di Ieva, prima, e Cardano poi.
Il Gravina spinge alla disperata ricerca del gol qualificazione ma l’occasione più ghiotta capita tra i piedi degli azzurri al 15′, con Amoroso che manca per un soffio la rete del 3-0.
La beffa per i biscegliesi arriva al 25′, quando Cardano risolve in mischia sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mettendo a segno la marcatura decisiva ai fini della qualificazione.
Nei minuti successivi Napoletano si supera su Ieva, mentre a tempo scaduto Amoroso si rende ancora pericoloso, mettendo i brividi ai tifosi gravinesi con un colpo di testa su cui Cilumbriello fa buona guardia.
Al triplice fischio il Comunale festeggia la qualificazione (finale contro il Leverano), agli azzurri va il merito di aver sfiorato l’impresa, a dispetto dei molti pronostici avversi della vigilia, e di aver inflitto la prima sconfitta interna stagionale alla capolista del girone A.

Gravina: Cilumbriello, Panarelli (16′ st Cardano), Lasalandra (1′ st Ieva), Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani, Gernone, Albano, Chiaradia, Scaringella (42′ st Rizzi S.). All. Loseto. A disp: Simone, Brucoli, Sisalli, Agostinacchio.

Unione Calcio: Delfino (48′ pt Napoletano), Bufi, De Francesco (32′ st Pasculli), Ang. Monopoli, Ciardi, G. Monopoli (4′ st Grammatica), D’Angelo, Moreo, De Lorenzo, Di Pierro, Amoroso. All. Di Corato. A disp: Ant. Monopoli, Rizzi R., De Chirico, Papagno.

Arbitro: Vogliacco (Bari); Assistenti: Squicciarini (Bari), Di Masi (Bari).
Marcatori: 11′ pt Ang. Monopoli, 43′ pt G. Monopoli, 25′ st Cardano
Ammoniti: De Francesco, G. Monopoli, Moreo, De Lorenzo, Cilumbriello
Espulsi: Simone

Valentina Sinigaglia

Coppa Puglia, l’Omnia Bitonto si ferma ai Quarti di finale

Omnia Bitonto – Audace Cerignola

Coppa Puglia, l’Omnia Bitonto si ferma ai Quarti di finale. Passa l’Audace Cerignola.
Partita gagliarda dei bitontini, che escono dalla competizione a testa alta: svanisce il sogno delle semifinali. Ora testa al Campionato

Termina ai Quarti di finale l’avventura in Coppa Puglia dell’Omnia Bitonto: nella gara di ritorno, al “Città degli Ulivi”, vince l’Audace Cerignola per 1-0 e, in virtù anche del successo per 2-1 dell’andata, si qualifica alle semifinali. L’Omnia Bitonto, dunque, saluta e dice addio alla competizione ma lo fa a testa altissima, dopo una partita giocata alla pari, con intensità, agonismo, orgoglio e carattere. I bitontini escono dalla Coppa ottenendo però risposte importanti: la strada intrapresa è quella giusta e continuare a percorrerla potrebbe portare questo gruppo a traguardi importanti a fine stagione.

Mister Pietro Tullo va a caccia della “remuntada”: bisogna vincere per forza contro un avversario finora imbattuto in stagione. L’allenatore omniamo deve fare a meno degli squalificati Pazienza e Lamura, dell’infortunato Faccitondo e dell’indisponibile Vastano. Nel 4-3-1-2 di partenza ecco Vitucci in porta; Rubini – Semerano – De Giosa – Caiati in difesa; MilellaDe Santis Seccia a centrocampo; Tenzone trequartista dietro le due punte, Rizzi e Petruzzella.

L’Omnia Bitontoinizia con buon piglio, provando a sorprendere l’Audace Cerignola con l’intensità, col fraseggio rapido e con rapide verticalizzazioni. Tenzone da fuori spara alto, mentre al14’arriva una bella occasione: punizione dalla trequarti sinistra di De Santis, sul secondo palo sbuca De Giosa che indisturbato non trova però di testa la sfera.

Cambio di fronte e primo episodio chiave: Flavio Amoruso viene atterrato in area bitontina proprio da De Giosa. Calcio di rigore assegnato dall’arbitro barlettano Rizzi: sul dischetto si presenta Di Pasquale ma Vitucci è strepitoso nel tuffarsi sulla sua sinistra ed intercettare quanto basta la palla, deviandola sul palo e sventando il pericolo. Prodezza di Vitucci e risultato fermo ancora sullo 0-0.

L’Omnia Bitontotrova linfa dall’episodio ed attacca: sponda di Petruzzella al limite per Seccia, al23’, e tiro sbilenco al lato del mediano di origine barlettana.

Nell’attaccare, inevitabilmente, l’Omnia Bitontoconcede il fianco alle ripartenze degli ospiti: e chi ne approfitta è soprattutto Lasalandra, che al 27’va due volte vicino alla rete. Dapprima coglie il palo dal limite, dopo una percussione solitaria; poi sugli sviluppi dell’azione, riceve un cross dalla sinistra di Matera e di testa conclude di un soffio al lato. E sempre in contropiede, Lasalandra conquista il secondo calcio di rigore per gli ofantini: in area Rubini lo tocca, anche se l’esterno ospite accentua, dopo aver completamente perso il controllo del pallone. Penalty decisamente generoso ma ci pensa ancora una volta un immenso Vitucci a mettere tutti d’accordo: Di Pasquale, dal dischetto, cambia angolo, ma il portierone bitontino intercetta ancora una volta e sbarra la strada al bomber ospite. Per Di Pasquale diventa un vero e proprio tabù Vito Vitucci: su quattro rigori calciati tra Campionato e Coppa Puglia, il numero uno bitontino ne ha intercettati ben tre.

Il match sale sempre più di ritmo, e di certo non aiuta a placare gli animi l’arbitro Rizzi, che lascia un po’ troppo a desiderare su alcune discutibili scelte in mezzo al campo. Il primo tempo scorre via con le due squadre che vanno al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa rientra un’Audace Cerignola più aggressiva, che prova a chiudere la pratica qualificazione. De Giosa e Vitucci chiudono su Lasalandra, Vitucci salva sulla conclusione da fuori di Flavio Amoruso, mentre Rubini stoppa la conclusione di Di Pasquale. L’Omnia Bitontobarcolla e l’Audace Cerignola passa al 56’: Colucci, di testa, insacca in rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Rete pesante e meritata per gli ospiti, che mettono così una serie ipoteca sul passaggio del turno.

I bitontini accusano il colpo ma dopo qualche minuto ricominciano la loro partita di sacrificio e carattere, alla ricerca del pari, utile a riaprire il discorso qualificazione. Milella ci prova da fuori con una bella conclusione angolata che chiama Vurchio alla respinta con la mano di richiamo. Sempre il numero uno ospite è poi protagonista di due uscite spericolate e poco ortodosse ai danni prima di Petruzzella e poi di Semerano. L’arbitro lascia continuare nonostante le vibranti e giustificate polemiche dei giocatori di casa.

Nell’Omnia Bitontoentrano anche Catucci, Verriello e Lucera per Rizzi, Caiati e Milella, così da aumentare la propensione offensiva per gli ultimi disperati tentativi, mentre l’Audace Cerignola respinge gli assalti e continua ad essere pericolosa in ripartenza, con Lasalandra che coglie la traversa.

Finisce così: l’Audace Cerignola batte a domicilio 1-0 l’Omnia Bitonto. In semifinale di Coppa Puglia ci vanno gli ofantini, ma esce tra gli applausi e a testa alta una coriacea ed orgogliosa Omnia Bitonto, capace di giocarsela alla pari tra andata e ritorno. Non è bastato per andare avanti in Coppa Puglia, ma con questo tipo di prestazioni e con questo atteggiamento si potrà fare ancora tantissima strada in Campionato. Ci sono sedici finali da disputare, c’è un intero girone di ritorno a disposizione per rosicchiare punti al podio. Domenica, alle 11, al “Città degli Ulivi”, la prima tappa: arriva lo Sporting Daunia.

«Ce la siamo giocati alla pari con la squadra più forte del Campionato, va dato merito ai ragazzi di aver combattuto – commenta a fine partita mister Pietro Tullo. Abbiamo perso, usciamo di scena ma restiamo orgogliosi per essere arrivati fino ai Quarti di finale. Questa gara ci ha detto che possiamo continuare ad aspirare all’obiettivo dei playoff, lottando fino all’ultima partita per agguantare qualche altra posizione».

Nicolangelo Biscardi – Addetto stampa A.S.D. Omnia Bitonto

 

                                                                        

FBC Gravina – Unione Calcio Bisceglie 1-2
sconfitta agrodolce: è finale di Coppa

Le squadre a centrocampo

FBC Gravina, sconfitta agrodolce: è finale di Coppa Puglia

Vince il Bisceglie per 2-1 ma i gravinesi fanno valere il miglior punteggio dell’andata

GRAVINA IN PUGLIA – Chi si attendeva una passeggiata per i colori della FBC Gravina, forte del 2-3 maturato nella semifinale di andata a Bisceglie, si è dovuto ricredere. Lo spauracchio di non tagliare il traguardo ambito della finalissima del 19 febbraio è corso lungo la schiena dei 500 tifosi gialloblu accorsi alle 14.30 al Comunale almeno fino al 70’ quando l’uomo della provvidenza, alias sconfitta agrodolce: è finale di Coppa Puglia, entrato nella ripresa, non ha siglato il prezioso gol-qualificazione. Merito di un Bisceglie accorto e ben schierato in campo, protagonista di un ottimo primo tempo in cui è riuscito a salire sino al doppio vantaggio. Buona prova di carattere nella seconda frazione, invece, per i locali, spenti nei primi 45’ ma poi saliti in cattedra. Due assenze pesanti da una parte e dall’altra: Gilfone per i falchi gravinesi, Di Pinto per gli adriatici.

Al 12’ gli ospiti si portano in vantaggio con il capitano A. Monopoli abile a farsi trovare libero in area dopo una bella percussione di Di Pierro, complice una dormita della retroguardia gialloblu. Nella seconda metà del primo tempo crescono i murgiani ma gli attacchi sono opachi e poco incisivi, merito dell’organizzata difesa biscegliese. Ci prova due volte Grittani (più mobile rispetto alla prova incolore di Canosa) al 22’ (tiro al volo su velo di Albano) e al 38’ ancora su assist della punta materana, ma in entrambe le occasioni senza fortuna. Il Bisceglie indietreggia e agisce maggiormente in ripartenza. Sul finale di tempo il secondo gol ospite che gela il Comunale: al 43’ Moreo serve in area il liberissimo G. Monopoli che batte l’incolpevole Cilumbriello depositando di testa la palla nell’angolo destro. E’ il gol che proietta i ragazzi di Di Corato in finale.

Nella seconda frazione è un altro Gravina. Loseto aumenta il potenziale offensivo schierando subito Ieva e in seguito Cardano. La prima occasione è proprio per la punta andriese che al 55’ perde il timing giusto per battere Napoletano da posizione comoda. Il Bisceglie potrebbe ammazzare la gara al 60’ con una pregevole azione di Amoroso a cui si oppone questa volta magistralmente il numero uno gialloblu. Dopo un bel tiro di Gernone al 67’ terminato alto, giunge il gol della FBC: sugli sviluppi di uno dei tanti corner battuti dai locali Cardano prende il tempo a tutti, si libera dalla marcatura ospite e batte Napoletano. È il tripudio gialloblu. Il resto del tempo scorre coi locali ad amministrare il punteggio, adesso favorevole. Ultima occasione di rilievo quella capitata sui piedi di Ieva, ben servito da Albano, a cui si oppone ottimamente l’estremo difensore biscegliese.

LaFBC Gravina conquista così il pass per la finale di Coppa Puglia di Promozione, disputando l’ultimo atto della manifestazione contro il Leverano (0-0 interno dopo la vittoria per 2-1 aMesagne) il 19 febbraio prossimo (sede da decidere). Un primo traguardo già dietro l’angolo…

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Panarelli (Cardano), Lasalandra (Ieva), Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani,  Gernone, Albano, Chiaradia, Scaringella (Rizzi). All. Loseto. A disp: Simone, Brucoli, Sisalli, Agostinacchio.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Delfino (Napoletano), Bufi, De Francesco (Pasculli), A. Monopoli (Grammatica), Ciardi, G. Monopoli, D’Angelo, Moreo, De Lorenzo, Di Pierro, Amoroso. All. Di Corato.

ARBITRO: Vogliacco di Bari
ASSISTENTI: Squicciarini e Di Masi
AMMONITI: G. Monopoli, Cilumbriello, De Lorenzo
ESPULSI: Simone (dalla panchina)
MARCATORI: A. Monopoli (12’), G. Monopoli (43’), Cardano (’70)
NOTE: 500 spettatori circa 

Domingo Mastromatteo

Sudest Locorotondo – Virtus Francavilla 0-1
biancazzurri corsari al Viale Olimpia

Le squadre a centrocampo

LOCOROTONDO. Mister Calabro, in settimana, aveva dichiarato di non fidarsi della Sudest, poiché squadra ostica e con un buon impianto difensivo: non poteva essere maggiormente profetico. La Virtus fatica come non mai in quel di Locorotondo, rischiando di veder sfumare il primo posto in classifica ed invece in zona cesarini arriva il gol, che consegna alla compagine brindisina il primo posto in coabitazione col Nardò, anch’esso vittorioso ad Ascoli Satriano.

Calabro deve rinunciare ancora una volta a Taurino ed ai lungodegenti Colluto e Rescio, e si affida a Bricca e Biason, lasciando a riposo Galdean.  Mister D’Ermilio, rispetto alla trasferta di Bitonto, schiera Mignone, Pinto e Soleti, al posto di Salvati, Ruggieri e Rotolo squalificato.

Gara non impeccabile in avvio, condita da molti falli e gioco spesso spezzettato. La Virtus è padrona del campo, la Sudest si chiude a riccio, operando di rimessa. Al 2’ contatto dubbio in area tra Blonda e Montaldi, ma l’arbitro lascia correre. Il primo spunto degno di nota è addirittura al 39’, quando Biason lancia benissimo con l’esterno Montaldi, il quale all’interno dell’area conclude a rete, ma il suo tiro si stampa sul palo a Cofano battuto; sul prosieguo dell’azione Di Rito calcia a lato. Allo scadere pericolo in area brindisina, con un batti e ribatti sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Marini, ma I’arbitro ravvisa un fallo di Beltrame in attacco.  Si chiude così un primo tempo non eccelso e con poche occasioni da rete.

Nella ripresa il copione non cambia, la Sudest resta sempre arroccata sulla difensiva, mentre la Virtus attacca ma con poca lucidità. Al 50’ Quarta serve benissimo Di Rito che da posizione defilata conclude a lato. Calabro tenta allora il tutto per tutto, togliendo Bricca ed inserendo Richella, schierandosi così con quattro punte. Al 56’però, si rende pericolosa la Sudest con il calcio di punizione battuto da Marini che impegna Iurlo in tuffo alla sua sinistra. Al 72’ punizione per la Virtus, Quarta serve Richella che di testa manda a lato. La gara sembra indirizzata verso il pareggio a reti bianche, ma al 92’ Di Rito si libera dell’ottimo Camassa, conclude a rete ma Cofano si distende e respinge, sulla ribattuta si avventa come un falco Richella che di destro insacca a porta vuota per il vantaggio biancazzurro, mandando in visibilio i tifosi francavillesi accorsi al Viale Olimpia. Nella concitazione dei festeggiamenti, viene espulso Gallù per doppia ammonizione. Si chiude un match difficile per la Virtus, che non ha disputato la solita gara importante e lucida, anche a causa di un avversario ben chiuso in difesa, con Camassa e Mignone tra i migliori in campo, e di un terreno non in perfette condizioni.

Questa vittoria, la nona consecutiva, regala alla squadra di patron Magrì il primato assieme al Nardò, staccando il Vieste di due lunghezze. Domenica prossima difficile trasferta a Faggiano contro l’Hellas Taranto, in un campo in terra battuta. La Sudest invece, riceverà al Viale Olimpia l’altra capolista Nardò.

 

TABELLINO

SUDEST – VIRTUS FRANCAVILLA C. 0-1
RETI: 92’ Richella

SUDEST: Cofano, Chimenti, Mignone, Blonda, Camassa, De Palma, Pinto, Fumarola, Soleti, Marini, Beltrame (77’ Salvati). A disposizione: Donatelli, Longo, Fiume, Catalano, Sgaramella, Ruggieri. Allenatore: D’Ermilio

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Bricca (52’ Richella), De Toma, Gallù, Liberio, Biason (79’ Galdean), Di Rito, Quarta (66’ Villa), Montaldi. A disposizone: D’Urso, Bartoli R., Marolla, Serafino. Allenatore: Calabro

ARBITRO:  Rosario Michienzi, di Lamezia Terme. ASSISTENTI: Paolo Giovanni Laghetti e Fabio Donatelli, di Taranto

NOTE: Giornata soleggiata, temperatura intorno ai 10°.Ammoniti: Villa, De Toma, Liberio, Gallù (VF); Pinto (SL). Espulso: Gallù (VF), per doppia ammonizione; Blonda (SL), a fine gara. Recupero: 4′ pt; 5′ st

FABIANO IAIA

 

Juniores: è vigilia del big match M.Salvemini-A.Cerignola

ASD Michele Salvemini

Nell’imminenza della sfida di cartello nel campionato regionale Juniores tra la Michele Salvemini e l’Audace Cerignola, in programma sabato prossimo al “Miramare” di Manfredonia alle ore 14,30, prende la parola il Patron Gaetano Salvemini: “Premetto che sono davvero molto soddisfatto dei risultati sino ad oggi conseguiti dai ragazzi della Juniores, al loro primo campionato, la cui denominazione è dedicata alla memoria di mio padre Michele Salvemini. E’ naturale che la sfida sia molto sentita, in campo scenderanno le prime due della classe e noi abbiamo voglia di fare bene. Accoglieremo con grande cordialità gli amici di Cerignola, come da nostra consuetudine, nel massimo rispetto dei valori sportivi.”

Quindi ci spiega perché nasce la Juniores M.Salvemini: “Il progetto Juniores è nato dall’esigenza di assicurare una continuità al percorso di crescita pedagogica e tecnica dei nostri ragazzi, con piena disponibilità da parte dei genitori – ribadisce – la nostra è un’unica famiglia, appunto la Salvemini con il solo distinguo della gestione economica separata tra la Polisportiva e la M.Salvemini. Ne è dimostrazione ad esempio la presenza di Matteo Capriati nel Consiglio di Amministrazione della M.Salvemini, lui che è il Presidente della Polisportiva, e di mio figlio Salvatore nel ruolo di Presidente della M.Salvemini”.

Alla nostra precisa domanda sull’eventuale ritorno della prima squadra, assente da circa un ventennio, il Patron Salvemini risponde con franchezza: “Non nascondo la volontà di fondare una prima squadra che possa disputare un campionato dilettantistico nel prossimo futuro, in questo modo offriremmo la possibilità ai ragazzi della Juniores di approdare in prima squadra, di comune accordo con i genitori. Ricordo a tutti che alla fondazione della Gaetano Salvemini, nel lontano ’79, l’amico Donato Di Bari reclutò alcuni ragazzi provenienti dalla Beretti del Manfredonia Calcio e, con l’innesto di qualche elemento esperto, prese forma la prima squadra. Contestualmente iniziò la scuola calcio e nel giro di pochi anni iniziammo ad attingere dal nostro settore giovanile. Un esempio su tutti è stato Giuseppe Di Bari, cresciuto da noi prima di approdare al Bisceglie e soprattutto al Foggia di Zeman.”

Infine scambiamo quattro chiacchiere con Franco Grasso e Pasquale Troiano, rispettivamente mister e dirigente accompagnatore: “I ragazzi stanno bene, atleticamente e mentalmente sono pronti a sfidare la prima della classe. Siamo soddisfatti del nostro score, 9 vittorie e 2 sole sconfitte ad inizio stagione proprio contro Cerignola e Vieste in due gare sfortunate e decise da alcuni episodi a noi sfavorevoli. Siamo temuti ora, i nostri avversari di turno predispongono marcature molto attente sui nostri attaccanti. Sabato gara da dentro o fuori? Niente affatto, sarà decisiva solo in caso di una nostra sconfitta. Qualsiasi altro risultato lascerebbe invariate le nostre possibilità di provare a vincere il torneo. Noi ci crediamo ma con grande umiltà, il Cerignola ha vinto gli ultimi due campionati e noi lo rispettiamo. Sarà una festa dello sport, invitiamo tutti gli appassionati di calcio ad assistere al match.

La loro dedica speciale: “a tutte le persone bisognose e che attraversano un momento difficile – Franco – a mio fratello Giuseppe scomparso – Pasquale”.

Stefano Favale

Tutti i risultati di oggi, coppa e recuperi

Di seguito i risultati delle gare giocate oggi:

Campionato di Eccellenza:
Ascoli Satriano – Nardo 2-6
Sudest – Virtus Francavilla 0-1

Campionato di Promozione Gir.A
Canosa – Nuova Molfetta 0-0
Fortis Altamura – Virtus Putignano 0-0

Campionato di I Categoria Gir.A
Rocchetta Sant’Antonio – Atletico Stornara 2-4

Campionato di II Categoria Gir.A
Sportmania – Maroso Candela  2-1
Herdonia Calcio – Sanctum Nicandrum non disputata

Coppa Italia Promozione
Football Club Gravina – Unione Calcio 1-2 (and 3-2)
Leverano Calcio – Mesagne Calcio 0-0 (and 2-1)

Coppa Puglia
Sauri – San Marco 2-3  (and 1-3)
Omnia Bitonto – Audace Cerignola 0-1 (and 1-2)
Atletico Azzurri S.Rita – Pezze 1-2 (and 0-4)
Delfini Rosso Blu – United Mottola 1-0  (and 1-0)
Don Bosco – Veglie 1-1 (5-3dcr) (and 1-1)
Ugento – Atletico Aradeo 1-0 (and 1-0)

Coppa Italia dilettanti. Le gare di oggi

Sì decide oggi il passaggio del turno. In programma le semifinali di coppa promozione e il IV turno di Coppa Puglia.

COPPA ITALIA PROMOZIONE
FOOTBALL CLUB GRAVINA – UNIONE CALCIO (And 3-2)
LEVERANO CALCIO – MESAGNE CALCIO (And 2-1)

COPPA PUGLIA
SAURI SAN MARCO –  (And 1-3)
OMNIA BITONTO – AUDACE CERIGNOLA – (And 1-2)
ATLETICO AZZURRI S.RITA – PEZZE – (And 0-4)
DELFINI ROSSO BLU – UNITED MOTTOLA –  (And 1-0)
DON BOSCO – VEGLIE – (And 1-1)
UGENTO – ATLETICO ARADEO – (And 1-0)

Importante sentenza della Corte Sportiva di Appello Territoriale.

Una sentenza che chiarisce in modo inequivocabile la posizione dei ” fuori quota” .
CAMPIONATO REGIONALE JUNIORES

GARA: A.S.D. RINASCITA RUTIGLIANESE – F.C.D. REAL ADELFIA del 26/11/2014 (Reclamo della A.S.D. RINASCITA RUTIGLIANESE in opposizione ai provvedimenti disciplinari adottati dal Giudice Sportivo a carico della società per il risultato della gara di cui alla delibera riportata sul Comunicato Ufficiale n. 45 in data 24/12/2014 del Comitato Regionale Puglia).
Esaminati gli atti ufficiali ;
letto il reclamo a margine citato;
effettuati i necessari accertamenti
la Corte rileva quanto segue.

Con C.U. n.45 del 24/12/2014, il Giudice Sportivo in accoglimento del reclamo proposto dalla soc. Real Adelfia, dichiarava che la partecipazione del calciatore Laraspata Vito (tesserato per la soc. Rinascita Rutiglianese), alla gara in epigrafe citata del 26/11/2014 fosse irregolare e quindi comminava a carico della soc. Rinascita Rutiglianese la sanzione sportiva della perdita della gara con il risultato di 0-3 in favore della soc. Real Adelfia.
Sosteneva il Giudice sportivo che la posizione irregolare del calciatore succitato derivava dalla violazione dell’art.17 n.5 lett.b) CGS per aver il Laraspata preso parte alla gara più volte innanzi citata (nella qualità di assistente dell’arbitro) sebbene non avesse scontato la squalifica di una giornata comminatagli nel corso del campionato Juniores (SS-2013/2014) di cui al C.U. del Comitato Regionale Puglia n.69 del 3/4/2014.

Avverso il provvedimento succitato , ha proposto ricorso l’ASD Rinascita Rutiglianese, con racc.a.r. del 29/12/2014, sostenendo che la partecipazione del calciatore Laraspata alla gara su menzionata era regolare ed ha esibito a supporto di tale tesi (oltre alla ricevuta della racc.a.r. inviata alla soc. Real Adelfia), documenti vari fra cui la distinta della gara R.Rutiglianese – Giovinazzo del 14/9/2014 del campionato di Promozione, a riprova della mancata partecipazione del calciatore Laraspata, finalizzata allo scomputo della squalifica innanzi menzionata.

Il reclamo proposto dalla ASD Rinascita Rutiglianese è meritevole di accoglimento, per le motivazioni che seguono.

Va innanzi tutto premesso che ai sensi dell’art.58 delle NOIF possono partecipare al campionato Juniores Regionale, “…..i calciatori che abbiano anagraficamente compiuto il 15° anno di età e che anteriormente al 1° gennaio dell’anno in cui ha inizio la stagione sportiva, non hanno compiuto il 18° anno….” (testualmente).

Ne deriva che il calciatore Laraspata Vito (nato il 26/7/1995) all’inizio della stagione sportiva 2014/2015 aveva superato il 18° anno di età, aveva pertanto perso la qualità di calciatore “juniores” ed aveva quindi cambiato categoria; per cui non rientrava più nei limiti di età utili per partecipare nella stagione sportiva succitata 2014/2015 ai campionati regionali Juniores, se non come “fuori quota”.
Va però subito detto che la categoria dei “fuori quota” costituisce, sulla base delle norme in vigore, una “eccezione”, che non muta il passaggio dell’interessato alla categoria diversa dalla “juniores”; tant’è che quand’anche il Laraspata si fosse astenuto dal prendere parte ad una delle gare del campionato juniores 2014/2015, non avrebbe comunque scontato la squalifica inflittagli dal Giudice Sportivo di cui al C.U. n.69 del 3/4/2014 del Comitato Regionale Puglia dal momento che non poteva più qualificarsi calciatore “juniores” ai sensi e per gli effetti di cui all’art.58 delle NOIF.

La squalifica andava pertanto scontata (così come avvenuto) non partecipando ad una gara ufficiale della prima squadra della società di appartenenza del Laraspata (cioè l’ASD Rinascita Rutiglianese) ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 22 comma 6° CGS che testualmente recita: “…..qualora il calciatore colpito dalla sanzione abbia cambiato società, anche nel corso della stagione o categoria di appartenenza, in caso di attività del settore per l’attività giovanile e scolastico, la squalifica è scontata, in deroga al comma 3, per le residue giornate in cui disputa gare ufficiali la prima squadra della nuova società o della nuova categoria di appartenenza…..”.

Dalla documentazione allegata al ricorso dalla ricorrente, risulta infatti che il calciatore Laraspata Vito, non ha partecipato alla gara del campionato di promozione del 14/9/2014 Rinascita Rutiglianese c/Giovinazzo Calcio così scontando il residuo di squalifica dell’anno precedente di cui al più volte citato C.U. n.69 del 3/4/2014 del Comitato Regionale Puglia.

Tutto ciò premesso e ritenuto poiché la partecipazione del calciatore Laraspata Vito (nella qualità “fuori quota” e di assistente dell’arbitro) alla gara Rinascita Rutiglianese c/Real Adelfia del 26/11/2014 del campionato Juniores Regionale, disputata a Rutigliano, deve ritenersi regolare, in accoglimento del reclamo proposto dall’ASD Rinascita Rutiglianese il 29/12/2014 ed in riforma dell’impugnato provvedimento del G.S. di cui al C.U. n.26 del 24/12/2014 del Comitato Regionale Puglia, va ripristinato il risultato conseguito sul campo di 2-1 in favore dell’ASD Rinascita Rutiglianese relativo alla gara del 26/11/2014 contro il Real Adelfia
P.T.M.
La Corte Sportiva di Appello Territoriale Puglia, così provvede:
– accoglie il reclamo proposto dall’ASD Rinascita Rutiglianese e per l’effetto ripristina il risultato conseguito sul campo di 2 -1 in favore dell’ASD Rinascita Rutiglianese nella gara del 26/11/2014 contro la F.C.D. Real Adelfia;
– non addebitare la tassa, atteso l’accoglimento del reclamo

Mimmo De Gregorio

Gare di recupero in programma oggi

Tutte le gara di recupero in programma oggi. Calcio d’inizio alle 14,30.

Campionato di Eccellenza:
Ascoli Satriano – Nardo campo comunale Ascoli Satriano
Sudest – Virtus Francavillacomunale “Viale Olimpia” Locorotondo

Campionato di Promozione Gir.A
Canosa – Nuova Molfetta campo comunale “S. Sabino” Canosa di Puglia
Fortis Altamura – Virtus Calcio Putignano Tonino D’Angelo Altamura

Campionato di I Categoria Gir.A
Rocchetta Sant’Antonio – Atletico Stornara “G. Magnotta” Rocchetta Sant’Antonio

Campionato di II Categoria Gir.A
Sportmania – Maroso Candela  zona Torricelli Cerignola
Herdonia Calcio – Sanctum Nicandrum  campo comunale Ordona

Si gioca Canosa-Nuova Molfetta. Fischio d’inizio alle ore 14,30

Dopo la vittoria sulla capolista F.C.Gravina il Canosa, è atteso da un altro impegno casalingo contro la Nuova Molfetta, in programma giovedì 29 gennaio 2015. Si tratta del recupero della partita rinviata per neve lo scorso 4 gennaio, valida per la 16a giornata del girone A del campionato di promozione pugliese. Designato l’arbitro, sarà il signor Leonardo Miceli della Sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Giovanni Pio Di Benedetto e Danilo Galia della Sezione di Foggia a dirigere la partita allo Stadio S.Sabino di Canosa di Puglia(BT), fischio d’inizio alle ore 14,30. In campo due squadre divise da due punti, il Canosa di mister Scaringella è a quota 20 seguito dalla Nuova Molfetta a 18 che domenica scorsa è tornata alla vittoria battendo i quotati avversari della V.C. Putignano, entrambe intenzionate a non sbagliare per continuare in tranquillità il prosieguo della stagione.

Bartolo Carbone

Un solo match separa il Gravina dalla finale di Coppa Puglia

I gravinesi giovedì in campo per regalarsi l’accesso all’ultimo atto della competizione

Ritrovare il sorriso dopo la debacle di domenica scorsa in campionato a Canosa e regalarsi un sogno. Quello di accedere alla finalissima di Coppa Puglia di Promozione (gara unica in campo neutro il 19 febbraio prossimo contro la vincente di Leverano-Mesagne) e aggiudicarsi così un trofeo prestigioso e di assoluto fascino. Sono queste le premesse che condiscono la vigilia della semifinale di ritorno traFBC Gravinae Unione Bisceglie in programma giovedì 29 gennaio al Comunale, con orario di inizio previsto per le ore 14.30.
Si riparte dal punteggio di 2-3 per i gialloblu maturato quindici giorni fa al “Di Liddo” al termine di una prestazione convincente e ricca di spettacolo. Mister Loseto potrà ritrovare molti dei suoi atleti assenti durante la gara di tre giorni fa al “San Sabino” di Canosa (tra squalifiche einfortunati mancavano ben otto giocatori murgiani). L’infermeria va via via svuotandosi e c’è fiducia per poter schierare dal primo minuto alcuni jolly preziosi per il collettivo gravinese.
Dirigerà l’incontro del Comunale il sig. Valerio Vogliacco di Bari, coadiuvato da Giuseppe Squicciarini e Luca Di Masi della medesima sezione. Per ragioni organizzative la cerimonia di premiazione ed esecuzione dell’inno ufficiale dellaFBC Gravinasarà posticipata a domenica 8 febbraio (ore 14.30) in concomitanza con la quarta giornata di campionato contro il Noci.

Domingo Mastromatteo