Atletico Tricase: Giuseppe Branà “avversari superiori”

Mister Branà

Il Fragagnano vince per 4-2 sul Tricase. Il tecnico ospite Giuseppe Branà“Una disfatta. Nel primo tempo non c’eravamo e i padroni di casa si sono portati sul 3-0. E quando il risultato è già così netto, occorre essere onesti e riconoscere la superiorità degli avversari. Inutile cercare scusanti. Il Fragagnano ha dimostrato di essere squadra di gran lunga superiore, sia sul piano tecnico che tattico, alle nostre possibilità. Ci siamo comunque portati sul 3-2 grazie ad una superba rete di Botrugno e abbiamo confezionato alcune nettissime palle gol, con Striano in grande evidenza. E, invece, proprio quando avevamo preso in mano il bandolo del gioco, ecco il 4-2 a favore dei padroni di casa. E a quel punto oltre al danno anche la beffa con StrianoDe Braco espulsi. Ora diventa problematico anche ipotizzare una formazione per domenica prossima”.

“Premesso – prosegue nell’analisi l’allenatore rossoblu- che non posso dire di aver visto una squadra apatica, certamente però dobbiamo guardarci in faccia e provare a cambiare, non a parole, ma abbassando la testa e cospargendoci il capo di sana umiltà. E’ nei momenti difficili che abbiamo il dovere di dimostrare di essere un gruppo capace di progettare il proprio futuro, e non di lasciarselo imporre dagli eventi contrari”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football – Mario Calasso: “Bisogna rialzarsi subito”

Mario Calasso

Le dichiarazioni del tecnico della SF Leverano dopo la gara contro il Galatone

Queste le dichiarazioni del tecnico della Salento Football Leverano, Mario Calasso, dopo la sconfitta per 1-2 contro il Galatone: “Abbiamo perso per colpa nostra. E’ stato fatto di tutto per non vincere questa partita che era alla nostra portata. In questa fase di campionato un calo ci può anche stare, ma bisogna rialzarsi subito. E’ anche un momento in cui la fortuna non gira dalla nostra parte. Come vedo la trasferta del Real San Giorgio? Difficile, non bisogna mai dare nulla per scontato. Il campionato? Tutto è ancora aperto”. 

Hellas Taranto – Virtus, Passariello deluso: “ Mi aspettavo di più dai miei”

Giuseppe Passariello

Visibilmente deluso l’allenatore dell’Hellas Taranto dopo la sconfitta contro la Virtus Francavilla, commenta così: “Oggi i miei ragazzi non mi sono piaciuti, mi aspettavo di più sotto l’aspetto agonistico, ci può stare perché sono giovani, però se vogliono iniziare a giocare nel calcio che conta devono dimostrare in questi frangenti, contro queste squadre, di poter dire la loro. C’è  stato un passo indietro sotto l’aspetto della volontà, sebbene sapessimo della forza dell’avversario, la Virtus è una squadra costruita per categorie superiori. Oggi abbiamo fatto una partita sufficiente, abbiamo avuto quelle due/tre occasioni nella quale potevamo rimetterci in carreggiata e non ci siamo riusciti, ora Domenica ci tocca una vera partita ad Ascoli, scontro salvezza”. L’allenatore tarantino ha dovuto rinunciare, suo malgrado, a parecchi elementi di spessore che, nel mercato dicembrino, hanno lasciato la squadra : “Mi sono ritrovato all’inizio con una squadra nettamente diversa da quella che ho adesso. Dopo, il presidente ha voluto fare questa scelta di stravolgere per via di decisioni arbitrali mai viste in vita mia. Io ho accettato volentieri di allenare questa squadra molto più giovane e faremo di tutto per salvarci. Sul testa a testa tra Nardò e Virtus Francavilla commenta così : “Questa volta devo essere sincero, non saprei chi è più forte, sono entrambe forti. Prima pensavo che vincesse la squadra con più programmazione e più forte economicamente, ma adesso dico che alla fine vincerà chi riuscirà a vincerle tutte, perché ora le devono vincere tutte. Il Francavilla ha questo piccolo vantaggio dello scontro diretto in casa e credo abbia qualche chance in più”.

Manduria-Mesagne 1-2
Rini sbanca il “Dimitri” tra le polemiche

Stop casalingo per i biancoverdi che vanno subito sotto nel punteggio al minuto 8, poi Scarciglia agguanta il pari di testa, nel finale, Rini con una super punizione castiga i padroni di casa. I biancoverdi recriminano per l’espulsione di Dimitri e per una conduzione arbitrale, a loro modo, non proprio ineccepibile. Secondo ko consecutivo, il Manduria resta a quota ventinove in graduatoria.

Brindisini che si lasciano preferire almeno nelle fasi iniziali, approccio veemente degli ospiti. Al minuto 8 rompono gli indugi: Morleo recupera la sfera lungo la linea mediana, percussione verso l’area di rigore, conclude in porta ma D’Adamo si oppone, sulla ribattuta lo stesso Morleo trasforma in rete. Al 19’ arriva la risposta dei biancoverdi, Massari dal fondo serve Scarciglia, deviazione aerea di poco fuori lo specchio. Alla mezz’ora il Mesagne resta in inferiorità numerica, finisce anzitempo sotto la doccia Lorenzo, doppia ammonizione per lui. Cinque minuti dopo, la banda Cosma riequilibra le sorti del match e lo fa con bomber Scarciglia, servito da Gennari, questa volta non manca l’appuntamento con il gol.

Nella ripresa cambia nuovamente il canovaccio della gara, perché al minuto 2 arriva il cartellino rosso ai danni di Dimitri, reo di aver interrotto una ripartenza ospite con una condotta intenzionale, così secondo il signor Minerva di Lecce. Ristabilita la parità numerica, il Mesagne prende campo e coraggio, i biancoverdi abbassano oltremodo il baricentro. Rini al 14’ impegna D’Adamo, il quale ripiega in angolo.  La pronta risposta è di Mummolo, la cui conclusione danza vicino la linea di porta perdendosi sul fondo. Al 37’ Rini disegna una parabola che si spegne sotto l’incrocio, la sua punizione vale tre punti. Tra rammarico e recriminazioni si chiude così la terza giornata del girone di ritorno. Nel prossimo turno i ragazzi di Cosma saranno impegnanti a Lizzano.

Manduria; D’Adamo, Massari, De Valerio, Erario, (25’ s.t. Quaranta), Mancuso, (39’ Pizzolla), Dimitri, De Nitto, Lanzo, Scarciglia, (3’ s.t. Mero), Gennari, Mummolo.
A disp: De Marco, Tripaldi, Gatto, Distratis. All. Cosma

Mesagne: Dell’Anna, Del Prete, Serìo, Lorenzo, Angelè, Marini, Morleo, Allegrini, Gennari, Disantantonio, (39’ s.t. Caravaglio), Rini.
A disp: Pendinelli, Grande, Leoblilla, Magrì, Margheriti, Sbano. All. Ribezzi

Arbitro: Minerva di Lecce
Note disciplinari
Ammoniti: Erario, Mancuso, Lanzo, (MA); Serìo, Allegrini, (ME). Espulsi: Lorenzo (ME); Dimitri (MA).

Mario Lorenzo Passiatore

Fragagnano – Atletico Tricase 4-2
Piove sul bagnato in casa del Tricase

Piove sul bagnato in casa del Tricase pesantemente sconfitto a Fragagnano per 4-2 e i Play Off si allontanano ulteriormente divenendo sempre di più un vero e proprio miraggio.

La sconfitta in terra tarantina lascia segni importanti e apre crepe pericolose per la compagine rossoblù, che a questo punto non può che invertire immediatamente la rotta già domenica prossima nella sfida interna contro l’Avetrana, per non vedere sfumare sin da ora in buona parte l’obiettivo prefissato ad inizio campionato e cioè di disputare i Play Off.

La distanza dalla quinta della classe Otranto  (oggi sconfitta in casa dal Real San Giorgio) ora è di ben otto punti e ciò suona come un campanello d’allarme per De Benedictis e soci, dopo aver rimediato l’ottava sconfitta stagionale in un campo comunque difficile come quello di Fragagnano.  Il Tricase, visto nel finale del girone d’andata e in quest’inizio del girone di ritorno, appare come una squadra per certi versi smarrita e che sembra aver perduto in parte la consapevolezza dei propri mezzi.  Tale sensazione, sembra aggravarsi partita dopo partita, dove si fatica a concretizzare e a fare risultato e il peggiorarsi della classifica di certo non semplifica le cose anche sotto l’aspetto mentale e psicologico. Una squadra non serena, facile preda del nervosismo e dell’ansia da prestazione che nelle ultime gare ha chiuso le gare con un uomo in meno, oggi addirittura con due.

Fragagnano le cose per il Tricase si mettono subito male, con i padroni di casa che impongono il loro gioco e sfiorano il vantaggio dopo pochi minuti. E’ solo questione di tempo perché il gol locale  arriva all’11′ con Notaristefano abile ad agganciare la sfera in area tricasina e a insaccare senza pietà alle spalle di Petracca. La reazione del Tricase è piuttosto timida, i rossoblù infatti provano incursioni per le vie centrali nella metà campo avversaria ma vengono fermati con ordine dalla linea difensiva tarantina.

Al 23′ arriva il raddoppio con Verri, il migliore in campo della partita, che trovandosi di fronte aPetracca, inventa un tiro debole ma preciso spiazzando l’estremo difensore tricasino, ma in questo caso sono gravi le responsabilità della coppia centrale di difesa che si lascia sfuggire l’attaccante biancoverde consentendogli di portarsi indisturbato a distanza ravvicinata con il portiere.

All’ultimo minuto del primo tempo, i padroni di casa hanno modo di calare anche il tris con Di Stani che con un’ottima scelta di tempo insacca di testa un cross derivante da un calcio piazzato. A questo punto, il direttore di gara segnala tre minuti di recupero e al 48′ Pellegrino viene atterrato in area biancoverde e il signor Vogliacco decreta il penalty per i tricasini, che lo stesso Pellegrinotrasforma accorciando le distanze.

Nella ripresa, inizialmente si vede un altro Tricase, che si presenta sul sintetico del comunale con un atteggiamento più aggressivo, sfoderando una reazione orgogliosa, forse però un po’ troppo tardiva, sfiorando ben due volte il gol del 2-3.

Al 19′ è il solito Botrugno che ridà speranze ai suoi compagni siglando il gol che di fatto riapre la gara. Il capocannoniere tricasino insacca alle spalle di Maggi siglando il suo nono gol in campionato.

A questo punto la gara sembra cambiare, ma ancora una volta a complicare le situazioni già difficili per il Tricase, arriva un cartellino rosso. Questa volta tocca a  Striano, allontanato per doppia ammonizione e a De Braco che invece si becca un espulsione diretta.

La gara si chiude alla mezz’ora della ripresa, quando la squadra tarantina sigla il gol del 4-2 conMoscato.

La situazione in casa Tricase ora è più complicata che mai: a fine partita i tifosi tricasini presenti sugli spalti, contestano civilmente i propri beniamini ed esattamente come domenica scorsa, lanciano anche chiari messaggi all’indirizzo del presidente Buccoliero al quale chiedono ulteriormente di fare chiarezza, circa la situazione del club e le intenzioni di programmazione futura.

Domenica al “via olimpica” sarà di scena l’Avetrana, oggi vittoriosa tra le mura amiche contro il Fly Team Brindisi per 2-0 e che come il Tricase occupa il nono posto in classifica con 28 punti. All’andata una doppietta di Botrugno sancì la prima vittoria stagionale tricasina e aprì un ciclo di risultati utili consecutivi che si rivelarono fondamentali per una ripresa urgente dopo un inizio complicatissimo.

Chissà se ciò possa valere come auspicio di un nuovo cammino positivo, che inizi domenica prossima,dopo una mese da dimenticare dove si sono racimolati solo due punti in sei gare.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano (Micelli), Cavallera (Iaia), Bocconi (Greco), Calò, Di Stani, Verdi, Moscato, Rito, Cellamare, Notaristefano. A disp. Sergi, Cirillo, Iaia, Mazza, Pappone. All.De Falco

TRICASE:  Petrarca, Di Seclì (Pirelli), Greco, De Braco, De Benedictis, Pellegrino, Striano, Urso (Mele), D’Amico, Botrugno, Romano. A disp. Gentile, Trotta, Marra, Rizzo, Guido. All. Braná

Reti: 11’pt Notaristefano, 24’pt Verri, 44’pt  Di Stani, 48’pt Pellegrino (rig), 19’st Botrugno, 30’st Moscato
Ammoniti: De Benedictis, Botrugno, Pirelli, Micelli, Greco
Espulsi: De Braco, Striano

Valerio Martella – IlGallo


Hellas Taranto – Virtus Francavilla 0-2
doppio Di Rito ed Hellas K.O.

Squadre a centrocampo

FAGGIANO. Una doppietta di Nicolas Di Rito, regala alla Virtus la decima vittoria consecutiva e la conferma del primato assieme al Nardò, vittorioso per 3 a 0 a Locorotondo.

La gara viene disputata a Faggiano, su un campo in terra battuta che si è rivelato di gran lunga migliore rispetto alle aspettative della vigilia. I supporters della Virtus, pur non potendo assistere alla gara per via del divieto imposto dalla Lega, hanno deciso di seguire comunque la squadra, appostandosi lungo la statale che collega Roccaforzata e Faggiano.

Mister Passariello, in piena emergenza per la squalifica di De Palma e l’infortunio di De Florio, rispetto alla gara di Casarano schiera Miraglia e Zaccaria, con Manzella arretrato a terzino. Mister Calabro, che deve far fronte ad assenze importanti come Quarta, Liberio e Gallù, concede un turno di riposo a Bricca e ricompone la coppia Biason – Galdean con il tridente Di Rito, Villa, Montaldi.

In avvio subito pericolosa la Virtus al 7’, con Biason che serve con un pallonetto Di Rito il cui tiro dal limite rasenta il palo e si spegne sul fondo. Al 12’ ci prova Sanna per l’Hellas, ma il suo tentativo velleitario finisce lontano dallo specchio della porta. Al 16’ vantaggio Virtus: Galdean serve Di Rito al limite dell’area, il quale si libera di un difensore e piazza il pallone a giro alla sinistra di un immobile Valentino. Quinto gol in campionato per il bomber argentino.  Al 24’ cross dalla sinistra di Schirinzi sulla testa di Di Rito, ma la palla termina sul palo. Al 41’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, De Toma di testa impegna Valentino alla gran parata ravvicinata. Sul nuovo calcio d’angolo, ancora Valentino salva di piede sul tiro di Montaldi. Al 43’ pericolosa l’Hellas con Zaccaria che supera di slancio due uomini, entra in area ma tira centralmente senza creare affanni a Iurlo.  La prima frazione si chiude con una punizione battuta da Vaz parata comodamente.  Gara saldamente nelle mani della Virtus che impone il solito predominio, senza mai soffrire le ripartenze avversarie.

Nella ripresa, un Hellas leggermente più spigliata, si affaccia timidamente dalle parti di Iurlo, non essendo però seriamente pericolosa. Al 57’ Schirinzi serve Di Rito che si libera di due avversari e calcia di sinistro, ma il portiere Valentino gli nega la gioia della doppietta. Speranza vana per il giovane portiere tarantino, poiché al 58’ il bomber argentino salta un avversario e scarica un destro all’angolino basso, per il raddoppio francavillese. Messa in ghiaccio la partita, la Virtus si limita a gestire senza troppi affanni. Da segnalare solo due conclusioni di Villa, rispettivamente al 61’ ed al 79’, terminate fuori. All’83’, Calabro toglie Schirinzi ed inserisce Taurino, che ritorna in campo dopo un lungo infortunio. Dopo due conclusioni fuori lo specchio da parte di Manzella e Caforio, il signor Croce di Nocera Inferiore fischia la fine.

Una gara sostanzialmente tranquilla per la Virtus, che non ha faticato per portare a casa il risultato come invece successo Giovedì a Locorotondo. Il terreno avrebbe potuto rappresentare una grossa insidia, che gli uomini di Calabro pare non abbiano invece sofferto. La squadra di mister Passariello è sembrata timorosa ed a tratti ha peccato in agonismo, segno che per i tarantini la strada verso la salvezza è ancora lunga. Domenica l’Hellas andrà ad Ascoli per uno scontro salvezza importantissimo, mentre la Virtus ospiterà il Mola, in attesa di conoscere le date delle partite di Coppa. Proprio ieri infatti, la Vultur Rionero, squadra lucana, ha battuto in finale il Pomarico, aggiudicandosi un posto nel girone G assieme alla Virtus. L’ultima squadra che entrerà nel mini girone, sarà la vincente della finale campana tra Virtus Volla e Scafatese, che si disputerà il 4 Febbraio allo stadio Giraud di Torre Annunziata.

 

TABELLINO

H. TARANTO – VIRTUS FRANCAVILA C. 0-2
Reti: 16’ e 58’ Di Rito

H. TARANTO: Valentino, Rossi, Manzella, Miraglia, Visconti, Sanna, Battista, Danieli Vaz, Abrescia, De Stradis (73’ Caforio), Zaccaria. A disposizione: Di Canio, Carbone, De Livrano, Bello, Recchia, Marsiglia. Allenatore: Passariello
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Galdean, De Toma, Schirinzi (83’ Taurino), Serafino, Biason, Di Rito (78’ Richella), Villa, Montaldi (63’ Bricca). A disposizione: D’Urso, Bartoli R., Marolla, Corso. Allenatore: Calabro
Arbitro: Croce di Nocera Inferiore
Note – Al 27’pt gara sospesa alcuni minuti per consentire ai tifosi della Virtus Francavilla di scendere dal muro di cinta dello stadio. Ammoniti: Vetrugno, Galdean, Bartoli M., Richella (VF), Manzella, Miraglia, Visconti (HT). Recupero: 1’pt, 4’pt.

FABIANO IAIA

 

Fragagnano – Atletico Tricase 4-2
Finalmente vittoria

Finalmente il Fragagnano torna alla vittoria con una bella prestazione macchiata soltanto da qualche piccola bavatura. In grande spolvero, Matteo Verri autore di una grandissima prestazione oltre del gol che vale il raddoppio.

Nella prima frazione di gara il Fragagnano mette subito a sicuro il risultato siglando tre reti che portano le firme di Notaristefano, Verri e Di Stani, lasciando pochissimo al Tricase. Notaristefano, all’11pt,bravissimo a raccogliere una palla vagante in area di rigore insacca alla sinistra del portiere, Verri, invece, al 24’pt, beffa il portiere Petrarca a tu per tu con un tocco dolce, anzi dolcissimo per il Fragagnano. Infine Di Stani insacca di testa la palla messa in area di rigore da Rito su palla inattiva. Il Tricase, si fa pericoloso soltanto in due frangenti, al 34′ ma Maggi risponde alla grande e sul finire di gara con un rigore decretato dal Sig.re Vogliacco. Sul dischetto si presenta Pellegrino e la mette dentro.
Nella ripresa spazio alla rabbia e alla grinta del Tricase, che prima accorcia con Botrugno e poi si rende protagonista grazie alle espulsioni di Striano e De Braco. Il Fragagnano ne approfitta e con Moscato mette dentro la palla del 4a2. Nel finale il Fragagnano può dilagare, ma il palo dice di no alla personale doppietta di Matteo Verri.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano (Micelli), Cavallera (Iaia), Bocconi (Greco), Calò, Di Stani, Verdi, Moscato, Rito, Cellamare, Notaristefano. A disp. Sergi, Cirillo, Iaia, Mazza, Pappone. All. De Falco

TRICASE: Petrarca, Di Seclì (Pirelli), Greco, De Braco, De Benedictis, Pellegrino, Striano, Urso (Mele), D’Amico, Botrugno, Romano. A disp. Gentile, Trotta, Marra, Rizzo, Guido. All. Braná

Ammoniti: De Benedictis, Botrugno, Pirelli, Micelli, Greco
Reti: 11’pt Notaristefano, 24’pt Verri, 44’pt Di Stani, 48’pt Pellegrino (rig), 19’st Botrugno, 30’st Moscato
Espulsi: De Braco, Striano

Giuseppe Lonoce

Us Città di Fasano – Carovigno 0-0
Quinto pareggio consecutivo del Fasano

Fasano – Carovigno

I biancazzurri non vanno oltre lo 0-0 in casa contro il Carovigno in una gara condizionata dalle pessime condizioni del campo

L’Us Città di Fasano, nel pantano del “Vito Curlo”, non va oltre lo 0-0 contro il non irresistibile Carovigno, al termine di una gara giocata praticamente nel fango. Una partita alla quale i biancazzurri non hanno saputo dare la sterzata giusta, anzi nel finale i carovignesi hanno anche sfiorato il colpaccio. Mister Laterza oggi recuperava gli squalificati Laneve e Pugliese, mentre era costretto a fare a meno di Nicola Ancona, Speciale e Patronelli. In porta, dal primo minuto, l’under Abbinante, mentre è partito dalla panchina Mastronardi. Nel Carovigno, invece, tre i giocatori squalificati. Grande festa sugli spalti con il ritorno, dopo un anno di Daspo, di sei supporters biancazzurri.

Al 6′ il Fasano si rende pericoloso con Laneve, ma la conclusione dell’attaccante finisce fuori. Tocca poi ad Abbinante mettere in atto un ottimo intervento sul tiro di Russo indirizzato nel sette. Sul conseguente angolo mischia in area con Laguardia che salva sulla linea di porta. Al 16′ Chiatante fa partire un tiro che si spegne sul fondo. Il Carovigno è squadra comunque ostica e al 23′ crea una doppia occasione: errore della difesa fasanese con Russo che si invola verso Abbinante, ma il terreno impedisce al numero 10 carovignese di calciare con potenza. Ma il tiro, seppur debole, mette in difficolta il portiere del Fasano che respinge e sul pallone si avventa Francioso che però mette fuori. Al 45′ è ancora Abbinante a salvare il risultato: Russo fa partire un sinistro che l’estremo difensore fasanese para con i piedi.

Nel secondo tempo ancora Carovigno con Antonio Urso che impegna a terra, su punizione, Abbinante. Il capitano Massimo Ancona è costrettp ad uscire per infortunio, al suo posto Leggiero. Entra anche Mastronardi al posto di Amodio e al 68′ proprio il neo entrato Leggiero sfiora il vantaggio con un gran tiro da fuori area che Natale devia in angolo a fatica. All’82’ Pasquale Lanzillotti sfrutta un errore nel disimpegno de Fasano e lancia Francioso in contropiede: è bravissimo Abbinante a parare la conclusione del numero sette ospite. Un minuto dopo altra micidiale ripartenza carovignese con Russo che parte palla al piede dalla sua area trovando una prateria libera davanti a lui: cross al centro con Pasquale Lanzillotti che spedisce al volo fuori. Finisce 0-0 e domenica trasferta a Brindisi.

Us Città di Fasano: Abbinante, Laguardia (34′ Quaranta), Pistoia, M. Ancona (60′ Leggiero), Telesca, Lentini, Pugliese, Galiano, Laneve, Amodio (64′ M. Mastronardi), Chiatante. A disp.: Lacirignola, Ricco, Lorusso Lella, Sibilio. All. Giuseppe Laterza.

Carovigno: Natale, Diagnè, Valente, A. Urso, C. Urso, Cisternino, Francioso, Scarongella, P. Lanzillotti, Russo, T. Lanzillotti (80′ De Simone). A disp.: Magazzino, Camposeo, De Vivo, Colella, Maldarella, Di Giuseppe. All. Giovanni Monna.

Arbitro: Miceli di Taranto.
Note: spettatori 300 circa. Ammoniti Diagnè, Cisternino (C) e Pugliese (F).

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Fasano – Carovigno 0-0
Ottima prestazione dei rossoblù al Vito Curlo

Fasano – Carovigno

Squadre bisognose di punti onorano con un bel gioco la platea fasanese e i molti tifosi ospiti presenti. Primo tempo incisivo dei ragazzi di mister Monna che sciupano parecchie occasioni con Russo e Francioso.
Il campo al limite della praticabilità ha influito non poco sulle azioni delle due squadre. al 27 in azione di mischia sembra che la sfera superi la linea del gol, esultano i rossoblù, ma arbitro e assistente non vedono. La ripresa inizia con il Fasano più determinato, ma le azioni dei bianco blù sono sterili e Natale tra i pali è sempre tranquillo. Il Carovigno in contropiede mette in difficoltà più volte la retroguardia locale. Francioso ha la palla gol ma è bravo l´estremo fasanese. Russo fa di tutto.
Un punto a testa insoddisfacente. Ottimo l´arbitraggio. Buon fair play in campo. Peccato per la squallida accoglienza della dirigenza locale che non concede i previsti accrediti a dirigenti ospiti, una caduta di stile che lascia molto a desiderare. Migliore in campo Omar DIAGNE´.

Toma Maglie – Gigi Bruno: Un pareggio che sta stretto

Il pareggio per 1-1 ottenuto sul terreno del Carovigno ha permesso alla Toma Maglie di portare a cinque la sua striscia di risultati utili consecutivi. “Il risultato ci va stretto– sottolinea il trainer Gigi Bruno -.Abbiamo sbloccato il risultato in avvio di primo tempo con Gianni Pedone e poi abbiamo subìto il pareggio dei padroni di casa prima di andare al riposo, direttamente su una punizione determinata da un nostro errore. Nella prima parte della ripresaabbiamo rischiato la beffa, in quanto l’arbitro ha concesso al Carovigno un penalty assolutamente inesistente, che il nostro portiere Gabriele Nutricato è stato bravo a neutralizzare. In seguito, abbiamo attaccato, creando quattro limpide palle-gol, su tre delle quale l’estremo difensore avversario ha compiuto altrettante prodezze. Sono soddisfatto in quanto stiamo crescendo sia sul piano del gioco che su quello della mentalità“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase – Otranto 0-1
I commenti post gara

L’Otranto espugna Tricase e il tecnico rossoblu Giuseppe Branà commenta sintetico: “Non ho mai recriminato contro le direzioni arbitrali, né intendo farlo in questa circostanza. Vero è, invece, che per vincere le partite bisogna segnare sempre un gol in più dell’avversario e noi non lo abbiamo fatto neanche in questa circostanza. Se non si segna non si vince“.

Raggiante invece l’autore del gol che ha deciso il match, il centrocampista idruntino Francesco Mariano: “La cosa che conta maggiormente è quella di avere portato a otto lunghezze il nostro vantaggio sul Tricase, che è una delle dirette rivali nella bagarre in atto per garantirci un posto negli spareggi-promozione. La partita è stata molto combattuta ed i nostri avversari hanno anche creato, sullo 0-0, una buona opportunità per sbloccare il risultato. Fortunatamente non l’abbiamo sfruttata e noi, successivamente, abbiamo prima colpito un palo con una conclusione di Mattia Montefusco e subito dopo ci siamo portati in vantaggio grazie ad un mio centro. Ci eravamo preparati ad un match del genere. Il terreno del San Vito è in pessime condizioni ed è stato trasformato in un pantano dalle abbondanti piogge cadute nelle ultime ore. Per questo motivo, per l’intera settimana, abbiamo lavorato in vista di una gara che si sarebbe dipanata tramite lanci lunghi e poi fraseggi”.

La gazzetta del mezzogiorno

Salento Football: Andrea Paladini accetta il pareggio

Il presidente della Salento Football, Andrea Paladini, accetta il pareggio col Fly Team perché “stante la batosta subita dal Fragagnano, avremmo potuto consolidare in maniera più sostanziosa il margine vantato rispetto alla vice capolista, portandoci a più sette, ma nel calcio capita di pareggiare contro l’ultima della classe, pur avendo meritato senza dubbio di intascare il bottino pieno. Abbiamo attaccato sin dalle prime battute per sbloccare il risultato, ma il Fly Team Brindisi si è difeso in undici ed è riuscito a partire in contropiede e a beffarci, passando in vantaggio con una rete che era anche viziata da un tocco con un braccio non ravvisato dalla terna arbitrale”.
Il penalty in nostro favore – prosegue Paladinici stava tutto, Claudio De Pascalis ha calciato una punizione dal limite ed uno degli uomini in barriera ha colpito la sfera con la mano. Il nostro bomber Luciano Quarta ha poi segnato la massima punizione. Ci siamo procurati diverse occasioni da rete, ma purtroppo alcune sono state neutralizzate dal portiere avversario ed altre le abbiamo sciupate“.

La gazzetta del mezzogiorno

Atletico Tricase – Otranto 0-1
l’Otranto inguaia il Tricase

Ora il Tricase è nei guai. L’Otranto vince e si conferma bestia nera del sodalizio rossoblù: gli idruntini infatti conquistano la quarta vittoria in quattro gare disputate contro i tricasini tra campionato e Coppa. Gli uomini di mister Salvadore, ottengono tre punti con lo stesso punteggio dell’andata, vincendo per 1-0, grazie alla rete decisiva di Mariano al 70′ e mantengono ben salda la posizione in zona Play Off, tornando al terzo posto con 36 punti.

Al contrario, il Tricase vede allontanarsi la zona delle prime cinque, occupando l’ottavo posto e restando fermo a 28 punti, staccato di ben sei lunghezze dalla quinta della classe Mesagne che liquida con un secco 3-0 il Fragagnano, che domenica prossima attende tra le mura amiche proprio il Tricase.

Eppure la prova del Tricase, non è da buttare. La squadra di Branà (ancora in tribuna per squalifica, in panchina va De Francesco) priva di Rizzo squalificato e di Garrapa fermo per un problema fisico, entra in campo con grinta e determinazione, anche se a complicare un po’ le cose è il terreno fangoso che impedisce ai tricasini di velocizzare le proprie manovre e di rendere fluidi i  passaggi rasoterra.

Il Tricase, fa la partita per buona parte del primo tempo, ma come spesso è accaduto in questa stagione la difficoltà principale è sempre in fase di finalizzazione.  Nei primi quarantacinque minuti il possesso palla è costantemente dei padroni di casa che vanno più volte in profondità, ma vengono spesso fermati da un’ordinata retroguardia otrantina  che riesce il più delle volte a vanificare le azioni offensive tricasine.

Il primo vero guizzo del Tricase, arriva al 17′ con un potente tiro di Chiffi dal limite dell’area che sfiora la traversa. Al 21′ bella azione personale di Botrugno, che dalla sinistra, dopo aver saltato tre avversari,  si invola nella corsia centrale nei pressi dell’area di rigore, lasciando partire un tiro insidioso che sfiora il palo destro della porta difesa da Abbracciavento.

Al 30′ è D’Amico a tentare di trovare la via del gol con un tiro potente ma impreciso. Ma l’episodio più importante del primo tempo, avviene al 38′: Chiffi viene atterrato in area, i tricasini chiedono il calcio di rigore, ma il signor Conte di Lecce lascia proseguire. Quindi D’Amico raccoglie la sfera con il destro ed effettua un delizioso pallonetto mandando la sfera sul palo interno sinistro della porta otrantina per poi forse oltrepassare la linea e un istante dopo un difensore biancazzurro allontana con un tiro potente, tra le proteste dei padroni di casa, che vorrebbero il gol del vantaggio. Ma anche in questo caso il direttore di gara la pensa diversamente.

Nella ripresa, è ancora il Tricase a spingere e dopo quattro minuti, si registra un altro episodio dubbio che innervosisce un po’ la gara: incursione di D’Amico che sorprende in velocità la difesa idruntina e si presenta in area a tu per tu con Abbracciavento che nel tentativo di fermarlo lo atterra e il pallone finisce oltre la linea dell’out destro. De Braco e compagni chiedono ancora una volta il penalty, ma l’arbitro anche qui la pensa diversamente assegnando semplicemente un fallo laterale, tra le accese proteste della squadra locale, in particolare di capitan Debenedictisammonito pur essendo accomodato in panchina, per lasciare spazio a un under.

Il Tricase, spinge sempre di più alla ricerca del gol che non arriva e con il passare dei minuti, si sbilancia un po’ troppo, lasciando a tratti scoperta la zona difensiva. A questo punto l’Otranto, prova ad approfittarne con qualche rapida ripartenza, dando qualche brivido al pubblico tricasino al 67′ quando De Vito colpisce la traversa sfiorando il vantaggio che arriva tre minuti dopo a firma di Mariano.

Il numero 8 ospite,  insacca a fin di palo, dopo aver raccolto una respinta di Petracca su un tiro ancora di De Vito, in un’azione nata da un errore di Urso che dalla zona di centrocampo effettua un retropassaggio sbagliato.

Il Tricase reagisce, ma a questo punto l’Otranto si compatta nella propria metà campo e respinge ogni lancio dei padroni di casa, oltre a fermare abilmente ogni tentativo di incursione tricasina nella propria area a costo anche di intervenire con numerosi falli tattici. I rossoblù infatti collezionano una lunga serie di calci piazzati, nei pressi degli ultimi 35 metri senza però riuscire a sfruttarli a dovere. A questo punto cresce anche  il nervosismo e aumentano le proteste nei confronti dell’arbitro che dopo aver ammonito Debenedictis, si avvicina nuovamente alla panchina tricasina per espellere il portiere Baglivo, colpevole di qualche urla di troppo nei confronti dello stesso direttore di gara.

Al 90′ i tricasini provano un ultimo assalto con un paio di lanci lunghi, senza alcun esito e dopo tre minuti di recupero, arriva il triplice fischio dell’arbitro che manda le squadre negli spogliatoi tra i giustificati fischi del pubblico tricasino nei confronti della propria squadra.

Gli stessi tifosi tricasini hanno esposto  uno striscione all’ indirizzo del presidente Buccoliero e della Società, dalla quale chiedono chiarezza e trasparenza circa le volontà e i presunti futuri progetti societari: “Società se ci sei…batti un colpo” recita lo striscione principale esposto in gradinata.

Non è certo un periodo roseo per la Società tricasina, in settimana infatti sono arrivate altre 750 euro di multa inflitta dal Tribunale Federale territoriale per un fatto accaduto durante la stagione 2012/2013 quando la compagine tricasina era presieduta da Alfredo Stefanelli, il quale è stato anche inibito per tre mesi per violazione di una norma federale.

In sostanza, Stefanelli aveva stipulato con l’allora tecnico tricasino Gigi Bruno (ora al Maglie) un accordo economico per un compenso di 11mila euro, superiore ai 9mila previsti come massimale dalla norma in vigore. Per la società rossoblù si tratta dell’ennesima sanzione ricevuta nell’arco di questa stagione, dopo quelle relative al  lancio di oggetti dagli spalti nel corso di alcune gare di campionato.

Domenica 1 febbraio rossoblù di scena sul difficilissimo campo del Fragagnano, secondo in classifica oggi sconfitto per 3-0 a Mesagne. All’andata i tarantini espugnarono il “via Olimpica” con una vittoria di 1-0.

TRICASE – Petracca, Di Seclì (80’ Mele), Greco, De Braco, Pellegrino, Romano, Striano, Urso, D’Amico, Botrugno, Chiffi (75’ Pirelli). A disposizione: Baglivo, Trotta, Piccinonno, Marra, De Benedictis. Allenatore: Branà.

OTRANTO – Abbracciavento, Mangia (54’ Saracino), Montefusco, Cazzato, Citto, Malerba, Palma, Mariano, De Vito (91’ Andriani), Villani, Dell’Anna (54’ Schito). A disposizione: Bracciale, Serra, Solombrino, Spaccaterra. Allenatore: Salvcadore

Arbitro: Conte di Lecce
Rete: al 70’ Mariano.

Valerio Martella – IlGallo.it

Real San Giorgio – Lizzano 1-1
Interviste post gare

Real San Giorgio

Questi i commenti post gara di Mr Marinelli, del DS Michele Chirico e del capitano Giuseppe Rabindo

Mr Marinelli“1° Tempo a loro e 2° tempo a noi. Ho avuto difficolta’ a mettere in campo la formazione perche’ avevamo un po’ di gente acciaccata e poi in ultimo anche qualcuno febbricitante, ma non vuole essere una giustificazione. Un pari giusto che rispecchia l’andamento della partita, eravamo partiti bene, peccato lo stop sbagliato da Catapano davanti al portiere ad inizio gara. Anche oggi, in occasione del goal subito, siamo stati disattenti pur conoscendo le caratteristiche del marcatore. Comincio a pensare che la mancanza di concentrazione sia una vera e propria carenza. Dopo lo svantaggio abbiamo avuto difficoltà a ripartire, abbiamo iniziato ad alzare la palla facendo il loro gioco. Nel secondo tempo siamo stati piu’ decisi, convinti, e abbiamo raggiunto il pareggio meritatamente. Pur in dieci abbiamo tentato comunque di vincere ma loro si sono chiusi bene. L’espulsione poteva compromettere tutto, e’ inammissibile farsi espellere cosi’, si paga lo scotto dell’inesperienza. Probabilmente c’era un rigore a nostro favore che l’arbitro non ha visto. Avrei voluto vincerla questa partita ma accetto il verdetto del campo.”

Il DS Michele Chirico“Risultato giusto, il Lizzano quando in difficolta’ si e’ difeso con ordine. Non riusciamo a finire una partita in undici e questo e’ un problema serio. Oggi avevamo un po’ di gente non in perfette condizioni, se avessimo avuto tutti a disposizione forse sarebbe stato diverso. Abbiamo sofferto a centrocampo, siamo sembrati contratti soprattutto nel 1° tempo. L’ingresso di Masi ha dato piu’ brio e rapidita’ all’attacco. E’ un risultato che favorisce piu’ gli ospito che noi. Ora ci si deve rimboccare le maniche, domenica si va ad Otranto. Ogni partita sara’ una finale a prescindere dall’avversario.
Il DG Piero Galeone: “Il primo tempo non mi e’ piaciuto, non siamo stati bravi. Siamo sembrati morbidi senza quella cattiveria che deve mostrare una squadra che deve necessariamente vincere. Secondo tempo, bene, positivo l’innesto di Masi che ci ha dato piu’ incisivita’. Pareggio meritato e giusto.”

Il Capitano di Giornata Giuseppe Rabindo“Ci manca quel pizzico di fortuna, nel goal siamo stati disattenti. Nel secondo tempo abbiamo fatto molto meglio, siamo saliti a pressare gli avversari ed e’ arrivato il pareggio secondo me meritato. Dobbiamo essere piu’ determinati in attacco e piu’ attenti dietro. Io credo in questa salvezza perche’ abbiamo un organico valido e dobbiamo crederci tutti.”

Atletico Vieste – Ostuni 4-0
Quattro reti all’Ostuni per restare primi

stemma Atletico ViesteSecondo poker calato dall’Atletico Vieste sul proprio campo nel giro di due settimane. Dopo l’Ascoli Satriano, la sorte del 4-0 è toccata all’Ostuni, formazione fortemente rimaneggiata per via delle numerose assenze. Hanno inciso sul risultato le due espulsioni, rispettivamente ai danni di Crespa e Stella, che hanno lasciato gli ospiti in nove contro undici. In casa viestana si sorride per la vittoria ma anche per le ottime prestazione di Triggiani (una conferma) e dell’esordiente Lombardi, autore di una doppietta, e del ritorno al gol di Salerno.
Bastavano appena sei minuti per permettere ai padroni di casa di sbloccare il risultato: Ricucci si faceva largo sulla fascia destra e dal fondo metteva un traversone su cui si avventava Lombardi per depositare in rete. Nulla poteva l’estremo difensore ospite, Domenico Muscato, tornato a Vieste da ex dopo aver disputato due campionati nella squadra garganica.
Al decimo Paolo Augelli lanciava in area per Triggiani che in acrobazia girava verso il primo palo, costringendo Muscato al primo intervento salva-risultato. Dalla parte opposta replicava Tucci che riusciva ad evitare un gol che sembrava ormai fatto, quando ribatteva un colpo di testa ravvicinato di Caruso imbeccato perfettamente dalla punizione di De Tommaso.
In chiusura di primo tempo iniziava la sfida tra i due ex in campo, ossia Balzano (capitano dell’Ostuni fino a dicembre) e il portiere Muscato (il terzo, Quaresimale, era in tribuna per recuperare da un risentimento muscolare): la gran botta da 30 metri del centrocampista sembrava destinata ad insaccarsi nell’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore gialloblu che si superava deviando in corner.
La ripresa si apriva con le reciproche scorrettezze tra il viestano Ricucci e l’ostunese Crespa: il sig. Di Reda di Molfetta ammoniva entrambi e mandava negli spogliatoi il difensore ospite, già ammonito nel primo tempo. Al settimo l’ennesima sgroppata dell’instancabile Paolo Augelli si concludeva col cross su cui Lombardi anticipava Muscato ma non riusciva a girare in porta; sulla ribattuta Balzano tentava dalla distanza ma il portiere parava (2-0 per lui in questa sfida personale).
Al 23mo giungeva la svolta della gara quando il viestano Silvestri rubava palla a metà campo e si involava fin dentro l’area dove veniva a contatto con Stella: per il direttore di gara si trattava di calcio di rigore ed espulsione. Dal dischetto Triggiani (alla terza segnatura in altrettante partite) spiazzava Muscato portando la sua squadra in vantaggio per due a zero.
La doppia inferiorità numerica e il doppio svantaggio facevano vanificare ogni velleità di pareggio ai giocatori dell’Ostuni, che miravano esclusivamente a contenere quanto più possibile il distacco finale. Alla mezz’ora giungeva l’ennesimo atto della sfida tra gli ex, quando Colella serviva Balzano che dalla distanza costringeva ancora una volta Muscato alla super parata, togliendo ancora una volta il pallone dall’angolino (3-0 per lui). Il portiere ostunese si ripeteva un minuto più tardi su un diagonale dalla lunga distanza di De Carlo, reso velenoso dal rimbalzo sull’erba viscida per la pioggia caduta fino a pochi minuti dal fischio di inizio.
Al 34mo, l’ennesima galoppata di Paolo Augelli sulla fascia destra si concludeva con un cross in area ribattuto dalla difesa avversaria su cui si avventava Balzano che calciava verso la porta; il tiro che in una qualsiasi altra giornata sarebbe diventato gol, veniva deviato da Muscato contro il palo (4-0) prima di finire sul piede di Lombardi che riusciva a realizzare la terza rete per l’Atletico Vieste.
Trascorrevano appena tre minuti e il poker era servito: a gioire questa volta era Lorenzo Salerno, entrato in campo da appena 60 secondi, che girava di testa sotto l’incrocio dei pali un calcio d’angolo battuto da Colella.
La gara non aveva proprio più nulla da dire, restava in piedi solo la questione personale, quella tra Balzano e Muscato, il cui ultimo episodio giungeva nei minuti di recupero quando il centrocampista tentava l’ennesima soluzione dalla distanza che veniva puntualmente sventata da Muscato, vincitore della “sfida nella sfida” per 5-0.
Vittoria ampiamente meritata quella dell’Atletico Vieste, padrone del campo per tutta la partita e messo in difficoltà solo dal colpo di testa di Caruso. La classe di De Tommaso e le parate di Muscato non sono riuscite a ridimensionare il divario tra le due formazioni in campo, ad onor del vero eccessivo nel punteggio finale per quanto visto finché la gara si è giocata 11 contro 11.
Il successo viestano cancella la delusione per il mezzo passo falso di Novoli (soprattutto per la prestazione tutt’altro che soddisfacente), e consente ai garganici di rimanere in testa alla classifica, in attesa dei match di recupero che Nardò e Virtus Francavilla disputeranno in settimana rispettivamente ad Ascoli Satriano e a Locorotondo contro la Sudest. Per continuare la corsa per il successo finale, la squadra di Massimo Olivieri deve tornare a vincere in trasferta, successo che manca da 6 gare (l’ultima vittoria risale al 16 novembre, il 2-1 in casa proprio della Virtus Francavilla diretta concorrente al vertice). Ci proverà domenica prossima a Molfetta sul campo della Libertas.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Silvestri, Sollitto (33st Kouame), Camasta, Lombardi, Balzano, Triggiani (26st Sciangalepore), Colella, Ricucci (36st Salerno). A disposizione Bua, Mandorino, Tedesco, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Ostuni: Muscato, Andrisano, Saracino, Ferraro, Stella, Crespa, Malagnino, Greco (10st Riezzo), Caruso (35st Miccoli), De Tommaso, Cristofaro. A disposizione Laveneziana, Parisi, Ippolito. Allenatore Enzo Carbonella.

Arbitro Antonio Di Reda della sezione di Molfetta, assistenti Marco Dentico di Bari e Ciro Di Maio di Molfetta
Reti: 6pt Lombardi, 25st Triggiani rig., 34st Lombardi, 37st Salerno
Ammoniti: Sollitto, Ricucci (V), Saracino, De Tommaso, Cristofaro (O)
Espulsi Crespa (O) per doppia ammonizione e Stella (O) per fallo da ultimo uomo

Sandro Siena

Real San Giorgio – Lizzano 1-1
Pari sostanzialmente giusto nel derby del Rizzo

Real San Giorgio

Gara fondamentalmente equilibrata, un tempo per uno. Era uno scontro diretto ed era importante vincere per non perdere terreno dalle altre. Il Lizzano ha giocato la sua onesta gara attendendo gli avversari, ripartendo in contropiede e difendendosi con ordine. Il Real, nel primo tempo, ha avuto il braccino corto, e’ stato impreciso negli appoggi e non ha sfruttato in modo efficace le palle inattive a disposizione. Nel secondo tempo, invece, e’ stato piu’ intraprendente, ha cercato e trovato il pareggio con tanta voglia e determinazione pressando gli avversari nella propria meta’ campo.
Ancora una volta un’espulsione ha rischiato di mandare a monte anche il pareggio odierno ma sicuramente complichera’ le scelte per la formazione di domenica prossima ad Otranto.
Cronaca:
1° Tempo Lizzano sugli scudi, costruisce piu’ del Real apparentemente pigro.
3° Palla filtrante di Pignatale per Catapano che in piena area sbaglia il primo controllo facendosi anticipare da Gallo B;
5° Basile salta di netto Ceci e calcia prontamente in porta, impegnando Campilongo a terra;
14° Calcio d’angolo per gli ospiti, palla sul secondo palo, Gallo B. calcia in scivolata in porta e Friuli respinge prima della linea di porta;
19°Ripartenza fulminea degli ospiti palla in profondita’ per Basile che si presenta solo davanti a Campilongo e lo batte con un diagonale sul palo lungo: 0 a 1;
44° De Comite si libera del suo marcatore e calcia in rete dal limite dell’area, palla alta sulla traversa non di molto:

2° Tempo il Real rientra in campo con piglio diverso, piu’ aggressivo e convinto riuscendo a pareggiare. Il Lizzano si difende con ordine portandosi a casa un buon punto.
5° Contropiede dei rossoblu, lancio in lungo linea per Basile che si presenta solo davanti a Campilongo, tiro a giro sul secondo palo e deviazione del portiere in angolo;
24° Apertura di Nazaro per Masi, tiro al volo dell’attaccante jonico e sfera che accarezza il palo alla destra di un Pastore immobile;
30° Punizione di Bevilacqua in mezzo all’area, Pignatale anticipa Pastore con la punta del piede e mette in rete per il pareggio del Real: 1 a 1.

Real San Giorgio: Campilongo, Ceci, Appeso, Nazaro, Friuli, Rabindo, Catapano, Pignatale, De Comite, Bevilacqua, Galeano (Masi). A disp. Turco, Bellini, D’Amicis, Sammarco, Caricasulo, Scardicchio. All. Marinelli.

Lizzano: Pastore, Gallo B. Gallo A., Antonicelli, De Gaetano (Boccuni), Franchini, Basile (Salatino), Pizzolla, Picci, Lenti, Birtolo. A disp. Monopoli, , D’aprile,Toma, , Simili, Cagnazzo. All. Palmieri.

Marcatori: 19°1°T. Basile (L), 30°2°T Pignatale (RS).
Ammoniti: Gallo B. (L),De Gaetano (L), Franchini (L), Basile (L), Nazaro (RS).
Espulsi: Ceci (RS) (doppia amm.).
Arbitro: Schirinzi (Casar.), assistenti Caracciolo (Le) e Creti’ (Br).

Carovigno – Toma Maglie 1-1
Partita emozionante al Comunale

I capitani a centrocampo

Partita emozionante al Comunale della Nzegna tra i rossoblù e il Maglie.

Carovigno domina per tutto il primo tempo, ma al 8´ Pedone lasciato solo si avventa su Natale e insacca in rete. Reazione d’orgoglio del Carovigno che assale l´area ospite. Solo al 43´ Russo trova il gol del meritato pareggio.
La ripresa appare equilibrata con le due squadre alla ricerca del gol vittoria. E´ il Carovigno che va più vicino con Russo e Lanzillotti Tony. L´arbitro concede il penalty al Carovigno per atterramento di Lanzillotti, Russo manda fuori. Poi Lanzillotti in slalom entra in area e segna il gol tanto aspettato dai tifosi, ma l´assistente alza la bandierina per dubbio fuorigioco. Inutile l´assalto alla porta avversaria. Espulso Lanzillotti Thomas per fallo da ultimo uomo. Un punto a testa che non serve molto. Arbitraggio buono. Migliore in campo Mimmo URSO, ma anche Thomas Lanzillotti ha meritato.

Toma Maglie: Intervista a Gigi Bruno

Gigi Bruno

Nel calcio succede spesso di passare dalle stalle alle stelle. Quello che sta vivendo la Toma Maglie è proprio questo. Un avvio di stagione altalenante e la piazza pronta a gettare benzina sul fuoco. Poi un 2015 ricco di soddisfazioni. La vittoria contro il Brindisi, ultimo in classifica, era stata una casualità. Poi la sorpresa nel derby contro il Tricase. Domenica scorsa, infine, il tris ai danni del Real San Giorgio. Tre indizi, quindi, fanno una prova. La Toma Maglie di Gigi Bruno sembra completamente rinata e merito di questo cambio di rotta è proprio del tecnico salentino che non ha mai smesso di credere nelle potenzialità della sua compagine.

Mister, finalmente un buon periodo?
“Abbiamo cercato di fare le cose per bene e pian piano stiamo trovando la direzione giusta. Devo essere grato alla società perché ha avallato le mie richieste. Un cambiamento che è iniziato con la riduzione del monte ingaggi ed è continuato con la ricerca di giovani che potessero dare un valore aggiunto alla nostra rosa. Domenica scorsa, infatti, siamo scesi in campo con un ’97, due ’96 e un ’95. E in panchina avevamo due ’91”.

La nuova Toma Maglie, quindi, è il giusto mix di esperienza e giovani realtà?
“Esattamente. Senza dubbi lo zoccolo duro dalla squadra è rimasto e devo essere grato a Renis, Longo, Cezza, Coccioli, Conte, Nestola e Biasco per quello che fanno. Poi un grazie anche ai giovani. La soddisfazione per i miglioramenti di Di Mitri e Gaetani. Per non dimenticare Leanza, che nonostante una pubalgia, dimostra ogni domenica le sue qualità, Dongiovanni e Rizzo. Nella partita contro il Real San Giorgio ho visto con grande piacere una grande prestazione di Cezza che ha risposto a tutti quelli che lo credevano un giocatore arrivato con una gara di altissima qualità”.

Dove può arrivare la Toma Maglie?
“In primis restiamo con i piedi per terra e continuiamo a lavorare. Abbiamo finalmente allontanato la zona calda della classifica e siamo a sette punti dai play off. Sono certo di una cosa. Sarà difficile per tutte le squadre fare risultato contro di noi. Siamo una formazione che concede veramente poco e non subisce il gioco degli avversari. Proprio su questo voglio fare un appunto a mister Marinelli che ha detto di averci messo sotto domenica scorsa. Non so come possa dire queste cose se il Real San Giorgio non ha fatto un tiro in porta. Guardiamo avanti. Ho bisogno, adesso, di avere conferme dalle prossime trasferte. Andare a vincere anche fuori casa, questo sarà importante per capire se abbiamo veramente acquisito la giusta mentalità”.

La prossima gara contro il Carovigno?
“Non dobbiamo sottovalutare il prossimo avversario. Sono una buona formazione che domenica scorsa ha messo in difficoltà una compagine molto quotata del nostro torneo. Serve la mentalità vincente che ci ha fatto conquistare queste tre vittorie”.

Un grazie a chi?
“Alla società che ha condiviso le mie scelte. Ai ragazzi che dopo lo sventurato pareggio di Alberobello hanno avuto un atteggiamento diverso allenandosi duramente durante la pausa natalizia. Ai nuovi innesti Pedone e Ciurlia. Non per ultimo al preparatore dei portieri, Massimo Negro, e al preparatore atletico Galiotta Gabriele. Serve la compattezza del gruppo per fare grandi cose e noi pian piano stiamo raggiungendo questo obiettivo. Infine un grazie a tutti i tifosi, il motore di ogni nostro successo”.

Francesco Paglialonga  – Nuovo Quotidiano di Puglia

Salento Football – De Icco: “bisogna sfruttare il momento propizio”

Vittoria in rimonta con il Carovigno ed allungo sul Fragagnano, fermato in parità dai cugini del Leverano.
Una domenica perfetta o quasi per la Salento Football, che ha faticato non poco per sbrigare la pratica contro i rossoblu brindisini. “È  stata dura – ammette Davide De Icco – , abbiamo dovuto rinunciare ad alcuni uomini infortunati ed inoltre molti di noi sono stati bloccati a letto con l’influenza nel corso della settimana. Come se non bastasse, dopo quindici minuti siamo andati sotto di un gol ed il Carovigno ha potuto chiudersi a riccio e ridurre al minimo gli spazi a nostra disposizione. Così, pur creando qualche opportunità interessante e colpendo una traversa con Quarta, abbiamo terminato il primo tempo in svantaggio per uno a zero”.

Nella ripresa, però, la formazione di Calasso è riuscita a mettere in piedi la rimonta:“Abbiamo pareggiato con Quarta – racconta il difensore – e poi l’attaccante Lucà, gettato nella mischia in avvio di secondo tempo, è salito in cielo per deviare di testa una punizione di Ganci. In seguito abbiamo amministrato il risultato, evitando che il Carovigno, il quale vale molto di più della sua attuale posizione di classifica, potesse crearci qualche grattacapo”. Alla fine, dunque, pericolo scampato e scatto in classifica: “Il turno sulla carta ci era propizio e lo abbiamo sfruttato in pieno per rendere più pingue il nostro vantaggio ma adesso non dobbiamo assolutamente mollare. Bisogna sfruttare il momento propizio – conclude De Icco – , in quanto anche noi, in seguito, dovremo cimentarci negli scontri diretti”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Toma Maglie – Renis: “Finalmente abbiamo imboccato la retta via”

Il mattatore del match con il Real San Giorgio è stato, come spesso accade, Antonio Renis. Il gol dell’attaccante copertinese ha consentito al Maglie di superare un avversario dimostratosi ostico, ottenendo il terzo successo consecutivo che rilancia la Toma in classifica. “Finalmente abbiamo imboccato la retta via – dichiara Renis – , centrare il tris di successi è stato importantissimo. Possiamo guardare al futuro con un crescente ottimismo, in quanto la zona playout è a debita distanza”.

Sempre decisivo Renis, che ha però lasciato con il fiato sospeso i tifosi giallorossi per via di un infortunio, la cui entità è da verificare. “Sono salito a quota sei – precisa l’attaccante – , la mia media abituale è distante ma non sempre le cose vanno per il meglio. Mi auguro che gli accertamenti, che farò nelle prossime ore, dimostrino che mi sono procurato solo una contrattuta”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Atletico Tricase – Per Branà a Fasano un pareggio positivo

Mister Branà

D’Amico ha evitato al Tricase di tornare con una sconfitta dal “Vito Curlo” di Fasano. Una gara già difficile per le condizioni climatiche certamente non ottimali e complicatasi ulteriormente per i rossoblu dopo l’espulsione di Rizzo. “Aver pareggiato contro un Fasano in grande forma e sul suo campo è per noi un risultato di grande soddisfazione – dichiara fiero Giuseppe Branà – . Va considerato che avevamo subito al quinto minuto del secondo tempo un gol del centravanti fasanese Mastronardi, poi l’espulsione per doppia ammonizione di Jonas Rizzo. Si stavano verificando tutte le condizioni per un’ulteriore domenica nera per la nostra squadra. Invece, non ci siamo disuniti, anzi, abbiamo trovato quel surplus di energie che hanno fatto venir fuori una carica inattesa di grinta e cuore e per il Fasano tutto è diventato più difficile”.

Sul gol del pari: “D’Amico, con un inserimento centrale, è stato bravissimo a rubare il tempo alla difesa fasanese ed a pareggiare all’ottantanovesimo minuto. Un gran gol”, chiosa Branà.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Le parole del tecnico della SF Leverano

Mario Calasso

Mario Calasso “Il segreto della nostra squadra? Il gruppo”

Le dichiarazioni del tecnico della Salento Football LeveranoMario Calasso, dopo la vittoria contro il Carovigno: “E’ stata una partita molto difficile e combattuta. Dopo essere passati in svantaggio, siamo stati bravi a non demoralizzarci ed a ribaltare il risultato contro una formazione ostica e ben messa in campo. I quattro punti di vantaggio sulla seconda sono molti? No, sono pochi. Il campionato è ancora lungo e dobbiamo continuare a giocare come abbiamo sempre fatto fino a questo momento. Il segreto della nostra squadra? Il gruppo. I ragazzi hanno sempre fame di vittoria. Questo atteggiamento se lo trasmettono tra di loro di domenica in domenica. Lo spogliatoio per una squadra come la nostra è un fattore fondamentale“.

Leverano -Carovigno 2-1
Ennesima beffa

Ennesima beffa ai rossoblù di mister Monna che, anche sul difficile terreno di Leverano, disputano un match esaltante mettendo in difficoltà i più quotati locali. Come al solito in vantaggio il Carovigno con un incursione in area di Lanzilotti Tony che batte l´estremo locale. Primo tempo che si conclude con il dominio rossoblù.
La ripresa continua con i rossoblù ancora determinati ma l´arbitro concede una prima punizione discutibile al SF Leverano che Quarta non sbaglia. Identica la seconda scena arbitrale che concede un´altro calcio di punizione dal limite che Lucà mette nella rete dell´incolpevole under Natale. I rossoblù perdono, ma escono a testa alta dal rettangolo di gioco della capolista. Arbitraggio mediocre. Migliore in campo Michele SCARONGELLA.

San Vito – Mesagne 2-0
vittoria in rimonta

Il San Vito vince il derby con il cuore. La gara effettuata su un terreno allentato dall’abbondantemente pioggia è stata a tratti agonisticamente valida a discapito della tecnica.
Ospiti in vantaggio al 14’ con Grande che sfrutta l’assist proveniente dalla sinistra. La reazione dei biancoverdi si concretizza al 45’ quando la difesa mesagnese provoca il penalty su Morelli e Frascaro freddamente trasforma per il meritato pareggio. La seconda frazione di gioco vede i biancoverdi all’arrembaggio e Pendinelli (premiato dall’AVIS come miglior giocatore) super nel salvare in parecchie occasioni il risultato. Nulla può al 83’ contro la caparbietà di D’Ignazio che accompagna in rete un pallone che non voleva rotolare. I tentativi del Mesagne sono respinti da Stabile e compagni.
Dopo un lunghissimo recupero e al triplice fischio della sufficiente terna arbitrale il tripudio dei tifosi biancoverdi.
U.S. SAN VITO: Termite, D’Angelo, D’Ignazio, Stabile, Loparco, Camposeo, Merico(Zizzi), Frascaro, Morelli, Scozia(Marinosci), D’Erriquez. All Baccari (Licci squalificato)

MESAGNE : Pendinelli, Del Prete, Morleo, Caravallio, Marini, Greco, Grande, Allegrini(Rini), Gennari, Iunco, Lorenzo. All. Ribezzi

ARBITRO: Mele da Lecce
Reti: 14’ Grande, 45’ Frascaro (R), 83’ D’Ignazio
NOTE: 75’ espulso Morelli

Toma Maglie – Real San Giorgio 1-0
Le interviste post gara

Marinelli

Mr Marinelli: “Faccio i complimenti ai miei ragazzi, bella prestazione, abbiamo chiuso i nostri avversari nella loro metà campo, abbiamo dettato i tempi di gioco e creato 2/3 delle situazioni importanti. Dobbiamo essere più concreti, fino ai 16/20 metri riusciamo ad arrivarci con scioltezza e a volte anche con facilità ma poi manchiamo di incisività. Commettiamo delle ingenuità e puntualmente gli avversari ci puniscono. Prendiamo goal evitabili e anche oggi mi trovo a commentare un’altra sconfitta dopo aver messo all’angolo una squadra importante e blasonata. Il Maglie, ad inizio campionato, è partito con ambizioni (ancora non svanite), tra le cui fila ha giocatori di caratura importante. Dobbiamo proseguire su questa strada considerando che è appena un mese e mezzo che siamo riusciti a far quadrare il cerchio e ci esprimiamo su livelli importanti. La presenza di Catapano, oggi, ci avrebbe reso più pericolosi ma il problema è che non abbiamo un vero goleador e questa è una lacuna strutturale.

Il DS Michele Chirico: “Partita che rispecchia l’andamento della gara di domenica scorsa a Manduria. Siamo un pò leziosi, è necessario essere più concreti, si deve tirare in porta più frequentemente e oggi non l’abbiamo fatto. Paradossalmente ci vorrebbero prestazioni più opache ma con punti, in avanti siamo sterili e la presenza di Catapano ci avrebbe favorito. Speriamo che la fortuna inizi a guardarci in faccia senza girarsi.

Città di Fasano – Atletico Tricase 1-1
pareggio su un campo ai limiti della praticabilità

Atletico Tricase e Fasano entrano in campo

Gli uomini di Giuseppe Laterza giocano con grande agonismo e danno tutto, ma vengono gelati da un gol ospite nella fase finale della partita. Ora i play-off si allontanano

Il Fasano inciampa sul più bello: quando i tifosi cominciavano già a pregustare la vittoria, ecco la doccia gelata del pareggio del Tricase, al 88’, causato da un’ingenuità difensiva di Massimo Ancona. Ed è un pareggio che fa male al morale e alla classifica, visto che sia il Fasano che il Tricase restano appaiate in classifica e vengono superate dal Manduria. La zona play-off, dunque, si allontana. Quest’oggi, però, il Fasano ha il parziale alibi del campo, impraticabile in molte sue parti per l’insistente pioggia del pomeriggio. Tali condizioni di precarietà hanno senz’altro sfavorito i biancazzurri, abituati soprattutto in casa a schiacciare l’avversario nella propria metà campo.
Ma veniamo alla partita. Il mister Laterza opta per un 4 – 3 – 3: la difesa è composta dalla solita coppia centrale TelescaMassimo Ancona, affiancati sulle corsie da Telesca e Pugliese. A centrocampo alle geometrie di Lentini si unisce il fosforo apportato da Quaranta e Galiano. In avanti, invece, la novità è rappresentata da Laguardia, che proprio all’andata punì gli ospiti all’ultimo respiro, schierato come esterno di destra di un tridente completato da Mastronardi e Laneve. La partita si fa subito difficile: il campo diventa, sin dalle fasi iniziali, acquitrinoso per la pioggia, e il gioco di conseguenza congestiona a centrocampo, dove entrambe le squadre si danno battaglia. Il primo pericolo arriva al 13’, ed è di marca biancazzurra: Quaranta, in seguito ad un rimpallo, si trova solo sul lato destro dell’area di rigore, ma il suo diagonale termina alto.

Gli ospiti rispondono subito dopo con una punizione dai 30 metri di De Braco, su cui Lacirignola è incerto nella presa; allora Massimo Ancona, per evitare guai, allontana in calcio d’angolo. Viste le condizioni del terreno, la partita sembra un match all’inglese poiché le squadre mettono in mostra soprattutto le loro qualità agonistiche, mettendo da parte il fioretto e privilegiando la spada. I pericoli arrivano, così, spesso e volentieri da palla inattiva: come al 41’ quando Laneve, dai 25 metri, tenta di beffare il portiere avversario con una punizione velenosa che prende velocità dopo aver battuto a terra. Ma Baglivo è sicuro nella presa. L’ultimo pericolo del primo tempo lo crea il Tricase, con un tiro di De Braco smanacciato ottimamente in angolo da Lacirignola.
La musica non cambia nella ripresa: le azioni sono di difficile lettura per i calciatori, dato che la palla ora schizza via, ora è preda del fango e si arresta bruscamente a seconda delle zone del campo. Con la partita bloccata, è però un bellissimo gesto tecnico ed atletico a rompere gli equilibri: al 50’ Mastronardi, sino ad allora opaco, calcia in area un pallone respinto in maniera incerta dal portiere Baglivo; la sfera, respinta da un difensore, si impenna e diventa un cioccolatino per l’attaccante che con una splendida rovesciata batte il portiere avversario. Il gol galvanizza il Fasano, che diventa ancora più deciso nei contrasti e sfiora addirittura il raddoppio al 73’ quando Telesca, su punizione battuta da Lentini, anticipa tutti di testa ma la palla termina di poco fuori.
La strada pare farsi ancora più in discesa per i padroni di casa all’81’, quando il salentino Rizzo viene espulso per doppia ammonizione dall’arbitro Mallardi, forse troppo fiscale nella gestione dei cartellini, viste le condizioni di gioco che portavano spesso a contrasti ruvidi in mezzo al campo. Ma la dea bendata del calcio mostra, ancora una volta, le sue spietate simmetrie: come il Fasano aveva conquistato i suoi primi tre punti stagionali con un gol di Laguardia al fotofinish, così i salentini ripagano con la stessa moneta nel ritorno: il terzino ospite Romano, dato il campo pesante, molto intelligentemente si alza la palla e la calcia verso l’aria fasanese. Massimo Ancona, invece di “aggredire” il pallone, come si dovrebbe fare in questi casi, ingenuamente tenta uno stop sbagliato su cui si avventa D’Amico, che con un destro chirurgico dal limite dell’area non lascia scampo a Lacirignola. È il gol che pone fine alla partita e, forse, alle speranze play off dei biancazzurri.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Lentini (91’ Chiatante), Quaranta, Galiano, M. Mastronardi (86’ N. Ancona), Laneve, Laguardia.  A disposizione: Abbinante, D. Mastronardi, Ricco, Lorusso Lella, Olive. Allenatore: Giuseppe Laterza.

Atletico Tricase: Baglivo (54’ Petrarca) Rizzo, Pellegrino, De Braco, De Benedictis, Romano, Striano, Trotta (54’ Pirilli, 90’ Marra), D’Amico, Garrapa, Urso. A disposizione: Guido, Piccinonno, Mele, Chifi. Allenatore: Luca Guido (squalificato Branà).
Arbitro: Mallardi di Bari.

Reti: 50’ M. Mastronardi (F); 88’ D’Amico (T).
Note: espulso all’81’ Rizzo (T) per doppia ammonizione; ammoniti Trotta (T), Pugliese (F), M. Mastronardi (F), Laneve (F), De Braco (T), De Benedictis (T), Galiano (F). Campo impraticabile, pioggia e vento forte. Spettatori 300 circa.

Ciccio Cofano – FasanoLive

Toma Maglie – Real San Giorgio 1-0
destino?

Real San Giorgio

Maglie 1 Real San Giorgio 0. È davvero difficile dover scrivere di un’altra sconfitta dopo aver giocato una partita dove gli avversari sono rimasti rintanati nella loro metà campo spesso con undici uomini dietro la linea della palla.

Cronaca
1° tempo: gara nelle mani dei gialloblu che hanno sviluppato trame interessanti, creando più di un paio di situazioni importanti. Padroni di casa in affanno ma che alla prima e unica occasione della frazione sono passati in vantaggio.
36° Palla conquistata da Cezza in pressing su Friuli, scarico su Pedone che premia il taglio di Renis in area. Tocco dell’attaccante giallorosso e palla alle spalle di Campilongo: Maglie 1 Real San Giorgio 0.

2° tempo: stessa musica della prima frazione, Real ad orchestrare e Maglie pronto a ripartire in contropiede.
3° Protopapa scatta sul filo del fuorigioco si presenta solo davanti a Campilongo che gli respinge la conclusione, la sfera rimbalza nuovamente sulle gambe dell’attaccante e termina fuori;
27° Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla termina sui piedi di un giocatore del Maglie che devia verso la porta ospite costringendo Campilongo alla respinta;
35° Punizione di seconda in area per il Real, gran botta di Bevilacqua respinta dalla barriera;
39° Dopo uno scambio al limite dell’area, De Comite, in ottima posizione, si trova la sfera sul piede destro, pronto il tiro in porta rimpallato all’ultimo istante da un difensore che in scivolata  mette la palla fuori;
42° Bevilacqua mette in mezzo, De Comite spizzica per Scardicchio che si vede anticipare per un soffio da Nutricato.

Si è giocato su un campo in pessime condizioni, sotto una pioggia battente e un vento fastidioso. Il Real ha dimostrato ancora una volta le notevoli capacità di giocare al calcio uscendo, anche oggi come la settimana scorsa, tra i complimenti degli avversari. I ragazzi di Mr Marinelli si sono espressi su ottimi livelli a prescindere dal modulo applicato, sono sempre arrivati primi sul pallone facendosi rincorrere dagli avversari e mettendo in seria difficoltà un Maglie frastornato dalle manovre avvolgenti degli ospiti. Una supremazia senza discussione soprattutto nel primo tempo che ha avuto un leggero calo nella ripresa. Le situazioni favorevoli, quando presenti, non hanno fatto registrare azioni molto pericolose perchè in area manca quella incisività e quella cattiveria che trasforma in reti l’enorme mole di gioco sviluppata, per il resto il Real gioca un gran bel calcio.

Maglie: Nutricato, Leanza, Longo, Gaetani, Nestola, Conte, Aventaggiato, Cezza, Renis (Protopapa), Ciurlia, Pedone (Rizzo S.). A disp. Rizzo E. Gazzi, Biasco, Dongiovanni, Dimitri. All. Bruno.

Real San Giorgio: Campilongo, Nazaro, Appeso, Troccoli, Friuli, Rabindo (Scardicchio), Ceci, Pignatale (Collocolo), De Comite, Bevilacqua, Galeano (Bellini). A disp. Turco, D’amicis, Alfeo, Mancini. All. Marinelli.

Marcatori: 36°1°T. Renis.
Ammoniti: Conte (M), Aventaggiato (M), Rizzo S. (M), Troccoli (RS), Pignatale (RS), Bevilacqua (RS).
Arbitro Caricati (Barl.), assistenti Ostuni (Ba) e Pronat (Br).

Fasano – Atletico Tricase 1-1
il Tricase riparte con un punto.

Alberto D’Amico, suo il gol del pareggio

Il Tricase riparte con un punto conquistato sul difficile campo di Fasano, in una sfida dal sapore di calcio professionistico, per via dei memorabili incroci tra i due club, quando militavano entrambi nel cosiddetto “calcio che conta”. Al “Curlo” di Fasano, i rossoblù non  hanno mai conquistato l’intera posta in palio e non ci sono riusciti nemmeno nel pomeriggio di oggi,  quando sono stati costretti ad accontentarsi di un pareggio che sotto certi aspetti, profuma di vittoria.

Il club brindisino, costruito per fare il salto di categoria, anche se sta disputando un campionato al di sotto delle proprie possibilità è stato per buona parte della gara messo in serie difficoltà dai ragazzi di mister Branà, oggi in tribuna per una inspiegabile lunga squalifica. Il tecnico tricasino,  infatti dopo essere stato allontanato domenica scorsa dalla panchina di Maglie per proteste è stato clamorosamente fermato in settimana dal Giudice Sportivo per quasi un mese, tra l’incredulità di tifosi e dirigenza tricasina, che almeno per il momento ha deciso di non presentare alcun ricorso.

Dopo due sconfitte consecutive, dunque il Tricase torna a muovere la classifica, pareggiando per 1-1 a Fasano, in una gara giocata sotto la pioggia e su un terreno ai limiti della praticabilità, non potendo inoltre contare su Greco e Botrugno, fermati da un turno di squalifica.

Dopo aver giocato in modo equilibrato i primi quarantacinque minuti, al 5′ della ripresa i padroni di casa trovano il gol del vantaggio con Mastronardi, che nel corso di un’azione nell’area tricasina e dopo un batti e ribatti con il portiere Baglivo,l’attaccante fasanese con una splendida rovesciata insacca senza pietà alle spalle dell’estremo difensore tricasino.

Nel corso della gara il Tricase reagisce, costruendo azioni offensive, impostando le proprie manovre di gioco con enormi difficoltà, soprattutto per via delle pessime condizioni del terreno di gioco.

Al 30′ della ripresa la partita si mette sempre più in salita per i tricasini, per via dell’espulsione per somma di ammonizioni del terzino destro Jonas Rizzo. A circa dieci minuti dalla fine il Tricase, per emergenza di disponibilità di under, sostituisce anche il portiere Baglivo con il nuovo arrivatoPetracca, reduce da un’ottima prestazione a Maglie.

Gli ultimi dieci minuti, sono quasi tutti di stampo tricasino, con i padroni di casa, che controllano la gara per difendere il vantaggio e i tricasini che cercano il pari soprattutto con tiri da lontano.

Il pari arriva al 44′, a conclusione di una veloce e micidiale ripartenza della squadra ospite, la sfera finisce tra i piedi di D’Amico che effettua un tiro potente da fuori area siglando un bel gol che sancisce il pari.

Nei minuti di recupero non succede più nulla e il direttore di gara, manda le squadre negli spogliatoi con un punteggio che accontenta il Tricase  e lascia l’amaro in bocca al Fasano, che con un po’ di attenzione in più avrebbe potuto portare a casa i tre punti, nonostante il pari è senz’altro il risultato più giusto per quanto visto in campo nell’arco della gara.

Il Tricase inaugura il girone di Ritorno con un punto tutto sommato positivo, anche se il sodalizio rossoblù in classifica scivola al nono posto con 28 punti e il distacco dalla quinta della classeOtranto è ora di ben cinque punti. Ciò significa che Debenidictis e compagni non possono sbagliare la sfida di domenica prossima al “via Olimpica” proprio contro gli idruntini che all’andata ebbero la meglio con una vittoria di 1-0.

Valerio Martella – IlGallo

Promozione B: Salento Football è campione d’inverno

La Salento Football è campione d’inverno del girone B di Promozione. Ancora un’affermazione netta, 4-0 sul Real Alberobello, per la compagine del presidente Paladini, valsa il sorpasso sul Fragagnano.“Eppure la settimana è stata estremamente difficile – ammette il tecnico, Mario Calasso – . Alle assenze di alcuni infortunati di lungo corso si sono aggiunti i forfait per squalifica di Carati e Amdu ed in extremis quelle di De Icco e De Giorgi. Come se non bastasse, dopo venti minuti, si è fatto male anche il centravanti De Benedictis. Il quattro a zero finale non fotografa bene l’andamento del match: i nostri avversari ci hanno dato del filo da torcere, ribattendo colpo su colpo, ma siamo stati bravi ad assestare le stoccate vincenti al momento giusto e tutto è andato nel migliore dei modi”.

Un primo posto motivo d’orgoglio, ma niente festeggiamenti eccessivi perché il percorso è ancora lunga e ricco di insidie. “Siamo campioni d’inverno ma c’è l’intero girone di ritorno da giocare. Non è quindi il caso di esaltarsi, piuttosto dobbiamo continuare a lavorare per migliorare, nella consapevolezza che abbassare la guardi significherebbe compromettere tutto. Due punti di margine sul Fragagnano sono ben poca cosa – ammonisce Calasso – , in quanto potrebbero essere bruciati in soli novanta minuti”.

La Gazzetta del Mezzogiorno