Europa League, Lazio, Immobile e Acerbi verso il rientro col Porto

Per la sfida di giovedì in Europa League il tecnico potrebbe recuperare due pilastri della squadra. Ecco le loro condizioni

Cresce la fiducia per i rientri di Immobile e Acerbi. La Lazio punta sul loro recupero per la sfida di giovedì sera contro il Porto. All’Olimpico si dovrà ribaltare il 2-1 della scorsa settimana in Portogallo: per accedere agli ottavi di Europa League servirà la vittoria con due gol di scarto. La sfida contro la formazione allenata dall’ex Sergio Conceicao diventa così un bivio della stagione biancoceleste. Fondamentale per Maurizio Sarri poter recuperare due pilastri del calibro di Francesco Acerbi e Ciro Immobile.

SITUAZIONE

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Il difensore ieri è tornato ad allenarsi a pieno regime dopo lo stop subito nella gara con l’Empoli del 6 gennaio. Uno stiramento di secondo grado al flessore della coscia sinistra che ha privato la retroguardia del suo leader per ben nove partite. Acerbi sta riassemblando la tenuta atletica dopo la sosta ai…

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Milan: Giroud non va spremuto. Rebic può farlo respirare?

Il francese è stato sempre il centravanti titolare durante l’assenza di Zlatan: col derby di coppa all’orizzonte, nel match di venerdì c’è l’ipotesi turn over col croato

Dentro al 28′ di Milan-Juve per non uscire più. È una fase di super lavoro per Olivier Giroud: subentrato al dolorante Ibrahimovic nella sfida coi bianconeri del 23 gennaio, per tutto il mese successivo s’è caricato sulle spalle il peso dell’attacco rossonero. Con grandi soddisfazioni, va detto: la doppietta del derby è l’highlight della prima stagione italiana di “Oliviero”, ma subito dopo sono arrivati altri due gol contro la Lazio in Coppa Italia. Poi due partite di campionato senza grossi acuti: a secco contro la Samp a San Siro, impreciso a Salerno in una delle peggiori versioni del Diavolo in questo campionato. A 35 anni, anche se finalmente ora s’è lasciato alle spalle fastidi muscolari e dolori alla schiena, è normale che a Giroud possa servire un po’ di respiro. Soprattutto perché il calendario…

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Juventus, Giuseppe Furino grave in ospedale: ha avuto un’emorragia cerebrale

Le condizioni dello storico giocatore della Juve, 76 anni il prossimo 5 luglio, sono stabili: escluso al momento l’intervento chirurgico

È ricoverato nella Stroke Unit dell’ospedale Santa Croce di Moncalieri Giuseppe Furino, tra gli anni Settanta e Ottanta bandiera della Juventus di cui è diventato un giocatore simbolo. L’ex calciatore, 76 anni il prossimo 5 luglio, ha avuto una emorragia cerebrale. Le sue condizioni, secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, sono stabili pur nella loro gravità. Escluso al momento l’intervento chirurgico. Nel marzo scorso l’ex capitano della Juventus, vincitore tra l’altro di otto scudetti, ha vissuto il dramma della morte della moglie Irene dopo aver contratto il Covid. “Mi sento in colpa, l’ho portato io in casa e ho contagiato tutti, questo è il mio senso di colpa infinito. Sono confuso, è successo così in fretta, la situazione è precipitata e ci ha contagiato tutti”, aveva detto raccontando il suo “dolore indescrivibile”.

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Roma, Maurizio Costanzo si dimette: “Mourinho non c’entra nulla”

Il giornalista era advisor della comunicazione del club giallorosso dallo scorso giugno: “Ho dei rimpianti, purtroppo non riuscivo a fare ciò che volevo fare”

“Non riuscivo a fare le cose che volevo fare”. Per questo motivo Maurizio Costanzo ha deciso di dimettersi dall’incarico di advisor della comunicazione della Roma in particolare sul fronte stadio. Un’avventura che aveva iniziato con grande entusiasmo a giugno dello scorso anno, ma che – spiega lui – si è rivelata una strada troppo difficile da percorrere.

Costanzo, scelta difficile?

“Un po’ ovviamente mi dispiace, sono da sempre tifoso giallorosso e speravo di poter dare il mio contributo. Ma così non è stato”.

“Non venivo più informato, soprattutto dopo alcuni cambi. Avrei voluto fare molte cose, ma a partire dalla questione stadi non è stato possibile e ho deciso di lasciare”.

C’entra anche Mourinho? “Assolutamente no, questo voglio che sia chiaro, scrivetelo. Io sono assolutamente pro Mou”.

Il rimpianto più…

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Inter, ecco tutti i numeri della crisi

A febbraio la squadra di Inzaghi ha recuperato più palloni e lo ha fatto in posizione più avanzata, ma le avversarie hanno brindato per gli spazi concessi

Il 16 ottobre scorso l’Inter viveva sulla propria pelle il primo shock del campionato, con il 3-1 incassato all’Olimpico in casa della Lazio. Quella sconfitta è stata però un punto di svolta per Simone Inzaghi, con la squadra che, scoprendo una comprensibile vulnerabilità, dal match successivo ha incominciato a comportarsi decisamente meglio in fase difensiva.

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Quagliarella, Dzeko, Ibrahimovic e… Quando il gol non ha età

Sono già 34 le reti che portano la firma di calciatori che hanno superato i 35 anni d’età. In Europa, solo la Liga conta un maggior numero di reti segnate: sono 40

“Il gol più bello? Quello che devo ancora segnare”. Lo ha detto, per primo, Filippo Inzaghi. Lo ha ripetuto, più tardi, Fabio Quagliarella, quando il 21 novembre 2016 – due mesi prima di compiere 34 anni – raggiunse quota 100 reti in Serie A. Chissà se, quel giorno, il capitano della Samp immaginava che la sua carriera sarebbe durata fino ad oggi, quanto è bastato per andare a segno per ben altre 80 volte in campionato. Se è vero che quello tra gol e centravanti è un rapporto di puro amore, è anche vero che, secondo i più romantici, l’amore non ha età. Lo ha dimostrato per ultimo Fabio, con la doppietta di sabato contro l’Empoli. Hanno fatto lo stesso Ibra, Giroud e altri nel corso di questa stagione: Basti pensare che, nel 2021/2022, sono già 34 le reti che portano la firma di calciatori che hanno…

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Milan, tra il Diaz pre e post Covid il solco è sempre più profondo: gol smarrito e tira la metà

La prova opaca di Salerno ha fatto riesplodere il problema del numero 10 dopo i precedenti miglioramenti. Brahim ha tutti gli indicatori in ribasso rispetto alla prima parte di stagione

Da un lato c’è chi dice “pensate dove potremmo essere se ritrovassimo il Diaz di inizio stagione”. Dall’altro lato replicano “pensate dove siamo nonostante Diaz si sia inesorabilmente smarrito”. Punti di vista, validi entrambi, ma entrambi poggiati su un assunto incontrovertibile: per il momento non c’è stato verso di recuperare il magnifico Brahim del primo mese e mezzo di stagione. Quando sembra che faccia un passo concreto ed evidente verso la rinascita, arriva poi una nuova involuzione. Il problema è che si parla del numero 10. Di quel giocatore che lega i reparti, assiste il centravanti e, possibilmente, dovrebbe anche buttarla dentro con una certa frequenza.

Bottino misero

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Il Milan invece può permettersi il lusso di giocare per mesi, ritrovandosi davanti a tutti,…

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Inter, ascolta Crespo: "Lautaro non si discute. Va coinvolto, poi segnerà a raffica"

Inter, ascolta Crespo: “Lautaro non si discute. Va coinvolto, poi segnerà a raffica”
L’ex bomber: “Sa far gol in ogni modo, chi critica il Toro capisce poco di calcio. Momenti così capitano a tutti, bisogna coinvolgerlo ancora di più. Come fece Ancelotti con me…”
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Cagliari, scontri e cariche fuori dallo stadio dopo la sfida col Napoli

Nel pomeriggio il corteo fino allo stadio dei tifosi napoletani, dopo il match i tifosi rossoblù tenatno di venire in contatto con gli avversari. Lanci di oggetti e poi le forze dell’ordine intervengono

Finale di gara incandescente alla Unipol Domus tra Cagliari e Napoli, e non solo per le emozioni in campo. A ridosso del triplice fischio alcuno tifosi di casa hanno tentato di caricare con il lancio di pietre e bottiglie il settore ospiti ma sono stati prontamente bloccati dalle forze dell’ordine che hanno evitato lo scontro diretto e caricato i sostenitori rossoblù.

Prima il corteo

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Già nel primo pomeriggio in città c’era stata tensione per un lungo corteo dei tifosi partenopei nelle vie del centro sfociato in una tentata caccia all’uomo.

Vecchie ruggini

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Tra tifosi del Cagliari e del Napoli c’è una forte rivalità dal 1997 (spareggio a Napoli tra Cagliari e Piacenza)

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Cagliari-Napoli 1-1: gol di Pereiro e Osimhen

Azzurri sotto tono, a inizio ripresa il vantaggio sardo con Pereiro grazie a una papera di Ospina, poi la squadra di Mazzarri sfiora più volte il raddoppio, prima della zuccata del nigeriano

Dal nostro inviato Francesco Velluzzi

Aggancio mancato. Niente primo posto per il Napoli. In vetta resta il Milan, la squadra di Spalletti imbrigliata da un grande Cagliari, raggiunge solo l’Inter a quota 54. Mentre il Cagliari agguanta il Venezia a 22. Sarà grande bagarre al vertice, ma anche in coda, fino alla fine. Il salva Napoli è Victor Osimhen che Spalletti butta nella mischia al minuto 22 della ripresa quando va sotto per colpa di un erroraccio di Ospina che si fa sorprendere dal rimbalzo del tiro di Gaston Pereiro, schierato ancora titolare e ancora mattatore. La testa del nigeriano è troppo per l’ancora inesperto Altare. Il nigeriano sul cross di Mario Rui gli sale sopra e Cragno, che aveva accennato l’uscita, è battuto. Forse di più non poteva…

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Inter, domani la ripresa. A Genova con Bastoni, Brozovic, forse Gosens

Il difensore ed Epic hanno scontato la squalifica, mentre il tedesco è atteso in gruppo e sarà convocato tra Marassi e il derby di martedì 1. Correa punta la Salernitana

Giornata di riposo oggi per l’Inter, che riprenderà gli allenamenti domattina ad Appiano. Nel mirino c’è un nuovo mini ciclo che in dieci giorni proporrà la trasferta di Marassi contro il Genoa (venerdì sera), l’andata del derby di Coppa Italia col Milan (martedì 1 marzo), l’impegno interno con la Salernitana (venerdì 5) e la trasferta quasi disperata a Liverpool, martedì 8.

Fattore B

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La sfida di venerdì col Genoa è la prima da non sbagliare per tornare a una vittoria che tra campionato e Champions manca dal 23 gennaio (2-1 in rimonta al Venezia). A Marassi Inzaghi ritroverà Bastoni e Brozovic, out col Sassuolo per squalifica. A meno che non decida di fare turnover, torneranno in panchina Dimarco e Gagliardini. Destinati a riprendersi una maglia da titolare anche Dumfries e Dzeko.

Gosens, ci…

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Villarreal-Juve, conferenza di Emery nella vigilia di Champions

“Mi aspetto una sfida molto dura – spiega l’allenatore del Villarreal -, perché la squadra di Allegri sa giocare in maniera differente anche in una stessa partita ed ha grandi qualità individuali, sia tecniche che fisiche: è forte nel corpo e ha una mentalità di ferro”

“Noi siamo qui” dice Unai Emery. Che ripete diverse volte che la Juventus è favorita ma allo stesso tempo reitera la voglia di stupire del suo Villarreal, “Rafforzata da quanto fatto lo scorso anno, quando abbiamo superato rivali più forti di noi, come la Juve di oggi”. Il piccolo Villarreal ha vinto la Europa League, ed è per quello che si conquistato il ritorno in Champions dopo un bel po’ di anni.

JUVENTUS FAVORITA

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“La Juventus ha quasi tutti nazionali, giocatori con grande esperienza internazionale, ma noi dobbiamo sapere che siamo qui per i nostri meriti. In questa Champions abbiamo avuto una traiettoria che è passata da buona a ottima. Per arrivare all’eccellente ci manca…

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Marotta: "Stiamo soffrendo, ma siamo fiduciosi per il lavoro. Brozo-Inter, firma in una settimana"

Marotta: “Stiamo soffrendo, ma siamo fiduciosi per il lavoro. Brozo-Inter, firma in una settimana”
L’ad nerazzurro dopo la sconfitta col Sassuolo: “Vogliamo lo scudetto e la seconda stella. Inzaghi sa come uscirne. Lautaro? Gli manca solo il gol”
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Ex Lazio – Muriqi ancora a segno: “Contento per il gol, ma…”

Nessuno lo avrebbe mai detto dopo quanto visto alla Lazio, eppure Vedat Muriqi sembra essere rinato da quando veste la maglia del Maiorca.

Una Lazio con molte assenze e reduce dalla partita di Oporto giocata giovedì sera mette in campo un’ottima prestazione contro l’Udinese ed esce dalla Dacia Arena con un punto. I biancocelesti reagiscono al gol subito dopo pochi minuti da Deulofeu e trovano il pareggio nel finale del primo tempo grazie al colpo di testa di Felipe Anderson. Si conclude così una settimana molto impegnativa per la squadra di Maurizio Sarri, ma ora ne comincia un’altra piuttosto complicato. Giovedì sera allo Stadio Olimpico andrà in scena il ritorno del play off di qualificazione agli ottavi di finale di Europa League contro il Porto. Poi, domenica sera, la Lazio sarà ospite allo Stadio Diego Armando Maradona in una sfida molto difficile contro i partenopei.

Nella gara di Udine ha fatto il suo esordio assoluto in Serie A Jovane Cabral, entrato a metà del…

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Ferri: “Inter, approccio disastroso. Primo tempo da cancellare. In tre sono insostituibili”

Riccardo Ferri, ex difensore dell’Inter, è sorpreso per la sconfitta di nerazzurri contro il Sassuolo a San Siro

Riccardo Ferri, ex difensore dell’Inter, è sorpreso per la sconfitta di nerazzurri contro il Sassuolo a San Siro. Negli studi di Pressing, Ferri ha analizzato così la prestazione della squadra di Inzaghi:

Sono sorpreso, penso sia stato il peggior primo tempo della stagione. Nel secondo tempo l’Inter ha provato a reagire, ma si è trovata di fronte un Sassuolo molto ben organizzato, che non ha dato modo alla squadra di Inzaghi di riacciuffare il risultato. L’approccio alla gara è stato disastroso, il Sassuolo poteva andare in vantaggio molto prima. I neroverdi sanno quello che vogliono, sono organizzati. Un primo tempo da cancellare e da analizzare, anomalo. Nella ripresa si è visto che Bastoni, Brozovic e Dzeko sono davvero importanti. Dal vivo sembrava che mancassero idee“.

(Fonte: Pressing – Mediaset)

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Dragowski, Lukaku e Antetokounmpo e il nuovo calcio. Di Carotenuto

In Fiorentina-Atalanta, il portiere viola ha toccato il pallone 80 volte, in Inghilterra Lukaku solo sette. Oggi i portieri impostano e gli attaccanti pressano: tendenze e sviluppi del calcio moderno

Jean François Gillet era stato l’ultimo. Tra i pali del Torino si muoveva da estenuante interprete del congelamento della palla ordinato da Gian Piero Ventura. O ci venite a prendere quaggiù, sembrava che dicesse agli avversari, oppure possiamo tenerla tra i piedi fino al novantesimo.

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Inter. Difesa, punti fermi e riposo: così può ripartire la caccia allo scudetto

Non aveva ammazzato il campionato un mese fa, non lo ha perso ieri. Ma è una squadra stanca, mentalmente ancora più che fisicamente. Ecco come si esce dalla crisi

Alessandro Vocalelli

Un mese fa, secondo molti, il campionato era già finito. Con l’Inter campione d’Italia, non solo per la sua classifica ma quasi per acclamazione. Oggi, sempre secondo molti, l’Inter è irrimediabilmente in crisi, sorpassata non solo in classifica, ma anche nelle gerarchie. Ora – anche se tutte le opinioni sono rispettabilissime – viene da pensare che non fosse così granitica la prima verità e probabilmente non lo è neppure la seconda.

La stanchezza

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L’Inter non aveva vinto lo scudetto un mese fa – cosa che probabilmente ha pensato lei stessa in vantaggio nel derby – e non è una squadra allo sbando oggi. Ma è piuttosto una squadra stanca mentalmente ancora più che fisicamente, con alcuni calciatori stanchi mentalmente più ancora che fisicamente e…

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Djokovic ringrazia Ibrahimovic: ‘Spero nello scudetto del Milan’

Il numero 1 pronto al ritorno in campo ringrazia l’amico Zlatan: “Mi ha sostenuto pubblicamente, lo apprezzo molto. Qui accolto bene dai giocatori, in Australia invece…”

“Con Zlatan Ibrahimovic siamo amici, abbiamo parlato spesso della mia situazione in Australia. Mi ha anche sostenuto pubblicamente, cosa che apprezzo molto. Sono un tifoso del Milan e speriamo di poter vincere lo scudetto quest’anno”. Novak Djokovic è pronto all’esordio stagionale nel torneo di Dubai – di fronte troverà Musetti – e dopo la vicenda finita con l’espulsione dall’Australia ha rivelato al sito del torneo degli Emirati Arabi. “Ci sono state molte emozioni dopo il mio ritorno dall’Australia, ho avuto bisogno di un po’ di tempo per riflettere e per riposarmi mentalmente. Poi, una volta ripreso, non vedevo l’ora di giocare a tennis e competere. Come mi hanno accolto gli altri giocatori qui a Dubai? Finora qui la maggior parte di quelli che ho visto, non ne ho visto molti,…

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Calendario scudetto: le partite di Milan, Inter e Napoli

Al momento è ancora il Milan ad occupare la vetta della classifica. Il passo falso di sabato – il pareggio di Salerno – ha evidenziato qualche problema di gestione soprattutto con le “piccole”, ma Pioli ha tutti i mezzi per svoltare. Tra le prime tre, i rossoneri sono gli unici che attualmente hanno giocato tutti gli incontri disponibili. Manca una partita all’Inter (a Bologna) e una al Napoli (questo pomeriggio a Cagliari). Il primo posto va difeso a testa altissima.

Queste le gare tra campionato e coppe (escludendo eventuali passaggi di turno) fino al termine della stagione:


25 febbraio
: MILAN-Udinese


1 marzo
: MILAN-Inter (Coppa Italia, andata semifinale)


20 aprile
: Inter-MILAN (Coppa Italia, ritorno semifinale)


1 maggio
: MILAN-Fiorentina


15 maggio
: MILAN-Atalanta


22 maggio
: Sassuolo-MILAN

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Moviola Serie A: Inter, primo gol del Sassuolo da annullare

Tutto (quasi) bene tranne l’episodio iniziale che fa scattare il vantaggio all’8’ p.t. firmato Raspadori: è più un errore che no. La contesa del pallone vede Calhanoglu davanti a Berardi che interviene sul piede dell’interista prima di poter trovare il pallone (con cui l’impatto non è nemmeno chiaro). L’arbitro valuta da vicino (quindi niente Var) e giudica l’intervento regolare. L’impressione è che invece fosse fallo da fischiare: l’interista viene colpito da dietro. Regolare lo 0-2 di Scamacca. Muldur avrebbe dovuto ricevere il giallo prima (su Lautaro, 9’ s.t.) rispetto a quando poi lo ha preso (4’ dopo per scivolata imprudente). Niente da segnalare, in area, su Lautaro. Giusto annullare l’1-2 all’Inter, Dimarco aveva controllato il pallone col braccio (vede il Var, Valeri).

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Milan: il calendario è di fuoco, ma la classifica sorride

Il primo posto per ora è salvo e adesso arrivano due settimane di fuoco: Udinese, derby e Napoli

Ora che il bicchiere è mezzo pieno, viene voglia di riempirlo fino all’orlo. Perché la sete di scudetto è la stessa di quarantott’ore fa, ma nel frattempo piani e prospettive del Milan si sono clamorosamente inclinati dalla parte giusta, portandosi via le vertigini di Salerno: il Diavolo è più primo di prima, il Napoli stasera può agganciarlo ma Pioli e i suoi ci credono eccome, sono ancora padroni del proprio destino. Se non è un’occasione del Diavolo questa…

Inferno e paradiso

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Il blitz del Sassuolo a casa Inter ha cambiato le cose, nella sostanza e nello spirito, perché la frenata di Giroud e compagnia all’Arechi si è tramutata in un punto guadagnato, scherzi del campionato più imprevedibile degli ultimi anni. Il più inaspettato degli assist lo ha servito quel Sassuolo che a San Siro aveva messo in ginocchio anche il Milan, ma Dionisi ha costruito una…

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Inter, Lautaro Martinez in crisi: i motivi

Martinez è ancora a secco in Serie A nel 2022: il tandem con Sanchez non ha funzionato. Meglio il tridente con Dzeko, ma non è servito. I motivi del momentaccio e come uscirne

È ufficiale, davanti l’Inter si è persa. Ha smarrito la via di casa: nelle stesse strade in cui fino a qualche settimana fa si sentiva sicura, spavalda, ora vaga timida. E il simbolo di questo nuovo stato dell’anima è il Toro che si avviluppa nella sua crisi senza fine: Lautaro Martinez non incorna più il rivale nell’arena ed è strano per chi ne aveva segnati 11 nel solo girone di andata. Non la mette dentro da sette partite considerando soltanto il campionato e un periodo così nero non gli capitava dal 2019.

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