Milan e Inter, passi indietro. Juve, tridente rimandato. Ascolta Bordocampo

Il meglio dell’ultima giornata di Serie A con La Gazzetta dello Sport. Ascolta il nostro podcast

In attesa del Napoli, che fa visita al Cagliari, Milan e Inter stupiscono in negativo e perdono punti contro Salernitana e Sassuolo al termine di due prestazioni deludenti. Il tridente della Juventus va a sbattere contro Bremer e il Torino. I giovanissimi Volpato e Bove salvano la Roma, il 39enne Quagliarella è ancora la certezza della Sampdoria. Ne parliamo con i giornalisti della Gazzetta dello Sport Luca Taidelli, Marco Fallisi, Luca Bianchin, Mario Pagliara, Andrea Elefante, Massimo Cecchini, G.B. Olivero, Fabio Bianchi e Pierfrancesco Archetti.

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Udinese-Lazio 1-1: Deulofeu e Felipe Anderson, traversa di Molina al 93′

Partita equilibrata e abbastanza mediocre: Felipe Anderson risponde a Deulofeu, poi nel recupero Molina fa tremare i biancocelesti, falcidiati dalle assenze

Finisce 1-1 il posticipo della domenica sera tra Udinese e Lazio. Il verdetto, sostanzialmente corretto, lascia un po’ di amaro in bocca a entrambe le squadre. La Lazio vincendo si sarebbe portata a due punti dal quarto posto. Ma, almeno oggi, non mancano le attenuanti per una squadra a cui sembra sempre mancare qualcosa per competere per la Champions. Sarri infatti non aveva tre dei suoi quattro migliori giocatori (Immobile, Luis Alberto e Acerbi) e nemmeno l’altra stella, Milinkovic-Savic, ha giocato la sua miglior partita. L’Udinese invece, coi suoi limiti evidenti, si prende un punto che tornerà comodo per la salvezza. Ma le recriminazioni per Cioffi non mancano: non aver capitalizzato la superiorità iniziale (errore marchiano sottoporta di Makengo, sarebbe stato il 2-0) aver preso il gol del pari su palla inattiva, il…

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Inter-Sassuolo 0-2, dentro la crisi della squadra di Inzaghi

Il k.o. interno contro il Sassuolo, malgrado i 29 tiri, conferma il momento no dei campioni d’Italia. Ora inizia un altro campionato

Cinque punti nella ultime 5 gare di campionato certificano la prima crisi dell’Inter di Simone Inzaghi. Certo, ci sono quei 29 tiri verso la porta stregata di Consigli senza fare un gol a suggerire una gita a Lourdes, ma se lo stesso tecnico piacentino a fine gara è apparso arrabbiato con i suoi per l’approccio sbagliato un motivo ci sarà. Dopo lo 0-0 in casa dell’Atalanta, sono arrivati un successo soffertissimo col Venezia, l’harakiri nel derby, il pareggio di Napoli e la sconfitta col Sassuolo. Così non si vincono gli scudetti.

Stanchezza e qualità

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Da venerdì, in casa di un Genoa ben diverso da quello annichilito all’esordio, inizia un nuovo campionato. E non ci saranno più margini di errore, la dote è stata sprecata in questo mese complicato. Il primo dato che salta all’occhio è quello dei non titolarissimi che per la prima…

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Inter-Sassuolo, Inzaghi: “Lautaro tornerà a segnare. Da qui alla fine 13 finali”

L’allenatore dell’Inter punta il dito contro l’approccio dei suoi giocatori alla partita: “L’avevamo preparata sapendo i loro punti forti”

L’Inter ha mancato una grossa e appetitosa occasione di balzare in vetta alla Serie A, con la chance di sorpassare il Milan: amara, per Simone Inzaghi, la trappola architettata dal Sassuolo al Giuseppe Meazza. “Sono molto arrabbiato per l’approccio – le parole dell’allenatore nerazzurro -, avevamo avuto tre giorni dopo il Liverpool e sapevamo di dover stare attenti a questa squadra”.

Prossima pagina

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“Non abbiamo nemmeno avuto l’episodio – ha continuato Inzaghi -, ma dovevamo approcciare in modo diverso, Loro erano più freschi e hanno fatto una grande partita. Ora cerchiamo di recuperare energie fisiche e mentali, mancano 13 finali da qui alla fine”. L’indice è puntato verso un primo tempo non all’altezza delle aspettative e della posta in palio: “All’intervallo ne avrei cambiati più di due. Abbiamo provato con il trequartista ma…

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Genoa, Blessin: “Nella ripresa ci è mancato il gol e un pizzico di fortuna”

Un Genoa solido al Penzo contro il Venezia ma con poca fantasia in attacco. Il tecnico rossoblù, Alexander Blessin ha commentato ai microfoni di DAZN la prestazione della squadra dopo l’1-1 contro la formazione lagunare. “Una partita che abbiamo iniziato con qualche difficoltà visto che perdevamo i contrasti e sul piano tattico sono stato costretto a modificare il rombo di centrocampo. Poi abbiamo fatto meglio e addirittura nei venti minuti finali abbiamo mancato il raddoppio. Ci è mancato il gol e un pizzico di fortuna, ma dobbiamo accettare il risultato e credere ancora di conquistare la salvezza visto che è possibile vincere contro qualsiasi avversario in questo campionato. Noi ci crediamo e lotteremo fin quando l’aritmetica non ci condannerà. I tifosi sono con noi e oggi al Penzo ci hanno sostenuto fino alla fine e sentendoli intonare i cori mi è anche venuta la pelle d’oca quando sono andato a salutarli nel settore ospiti dello stadio di Venezia”.

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Venezia, Zanetti: “Nel complesso credo che il pareggio sia stato giusto”

Al Penzo Ekuban riagguanta gli arancioneroverdi passati in vantaggio con Thomas Henry

Il Venezia ottiene il secondo risultato utile consecutivo in campionato contro il Genoa, rivale diretta nella corsa alla salvezza. Il tecnico Paolo Zanetti ha commentato così la gara ai microfoni di Dazn: “Volevamo vincere questa partita, come lo voleva il Genoa. C’era una posta alta in palio, non è stata una gara semplice. Siamo partiti fortissimo, abbiamo giocato con un sistema nuovo che ci espone a qualche difficoltà che non siamo abituati ad avere. Ma il pareggio, nel complesso, è il risultato giusto. La gestione della palla fa parte delle squadre esperte, noi dobbiamo fare di attenzione e aggressività le nostre armi. Abbiamo subito il gol del pareggio a difesa schierata e questo ci ha tolto sicurezze. Dal punto di vista dell’atteggiamento non ho molto da dire ai miei ragazzi”.

“L’occasione di Johnsen? Mi sono arrabbiato – spiega il mister arancioneroverde -, perché un 3 contro 2…

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Serie A, Venezia-Genoa 1-1: gol di Henry e Ekuban

Henry sblocca la sfida salvezza, poi il pari di Ekuban. Restano sei i punti tra le due, con la squadra di Zanetti che nel finale rischia grosso

Un punto a testa nello scontro salvezza del Penzo. Tra Venezia e Genoa finisce 1-1 (gol di Henry e Ekuban nel primo tempo) e restano così 6 i punti di distacco tra le due squadre, per la gioia dei veneti che nel finale rischiano tantissimo. I padroni di casa, con una difesa a tre che sorprende gli avversari, gestiscono bene il gioco nella prima parte di gara, trovando il gol al 13′ con Henry, solissimo in area, da calcio d’angolo. L’attaccante del Venezia corre in panchina a prendere la maglia di Lezzerini, che ha chiuso la stagione per un brutto infortunio. Il Genoa stenta a reagire, ma al 29′ una magia di Ekuban, al suo primo gol in Serie A, pareggia i conti. I rossoblù ritrovano entusiasmo, i veneti rallentano. Lo scenario non cambia nella ripresa, inizio più Venezia (soprattutto con Aramu), poi assalto del Genoa, che ha diverse…

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Champions, Dybala out, Allegri col Villarreal convoca il 2003 Soulé

Argentino come la Joya, Matias gioca nell’Under 23 bianconera. Appena inserito in lista B, il tecnico lo ha chiamato per la trasferta Champions. Perché con le sue qualità può sempre essere utile…

In Serie A ci ha già messo piede, a Salerno e a Venezia. In pieno recupero: troppo poco per assaporarne l’effetto fino in fondo. Ma il percorso stagionale di Matias Soulé è stato comunque netto fino a questo momento, in crescendo. Centrato sulla crescita in Under 23, dov’è stato protagonista con gol (quattro, tra campionato e Coppa Italia) e assist (uno) negli oltre 1600 minuti giocati: niente male per un classe 2003 che dovrebbe giocare in Primavera e che invece mette su esperienza tra i professionisti.

PRIMA CHIAMATA EUROPEA

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La nuova chiamata di Allegri giunge per la gara di Champions League: trasferta in casa del Villarreal, valida per l’andata degli ottavi. Senza Dybala, uno con le sue caratteristiche (specie in caso di tridente) può sempre tornare utile….

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Atalanta, gol annullato a Malinovskyi: Gasp in silenzio stampa

Dopo gli episodi contestati nelle sfide contro Cagliari (in campionato) e Fiorentina (in Coppa Italia), i nerazzurri sono convinti di aver subito un altro torto. E stavolta non parla neppure il d.g. Marino

Ormai non passa partita che l’Atalanta non si senta danneggiata da episodi arbitrali sfavorevoli e urli la propria rabbia, prima in campo e poi in tv. Era già capitato in campionato contro il Cagliari (rosso a Musso e gol di Pereiro con un tocco di braccio) e in Coppa Italia contro la Fiorentina (non fischiato un fuorigioco di Bonaventura sul gol-vittoria di Milenkovic). La cosa si è ripetuta anche oggi, a Firenze, dopo un’altra sconfitta contro i viola. Ma se nei precedenti casi ai microfoni si era presentato almeno il direttore generale Umberto Marino, stavolta la scelta è stata quella del silenzio stampa, per tutti.

l’ennesimo caso

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L’Atalanta non ci sta. A far discutere oggi è stato il gol del pareggio annullato a Malinovskyi per un fuorigioco “di spalla” di…

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Marcatori assoluti Serie A – Quagliarella supera Boniperti e punta Batistuta

Con la doppietta realizzata all’EmpoliFabio Quagliarella è salito a 180 reti, confermandosi il miglior marcatore della Serie A ancora in attività. Nella classifica “all time” il bomber doriano è salito al 13° posto, superando BonipertiQuagliarella ha segnato 180 reti in Serie A con 6 squadre differenti: Ascoli (3 gol), Sampdoria (100), Udinese (25), Napoli (11), Juventus (23) e Torino (18).

Ciro Immobile, con il rigore segnato al Bologna, si è portato a quota 174 realizzazioni in Serie A, grazie alle quali ha raggiunto Amadei al 15° posto assoluto nella graduatoria all time. L’attaccante della Lazio ha segnato in Serie A con tre squadre: Genoa (5 reti), Torino (27) e Lazio (142).

Zlatan Ibrahimovic, invece, grazie al gol realizzato al Venezia, è salito a 155 reti in Serie A, con le quali ha raggiunto Vinicio e Reguzzoni al 24° posto assoluto nella graduatoria all time. L’attaccante del Milan ha segnato in Serie A con tre squadre: Milan (75 reti), Inter (57) e 

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Il pitbull di Theo Hernandez sbrana un cagnolino. Rischio denuncia?

Il cane fuggito dalla villa del terzino rossonero a Guanzate (Como) ha assalito e ucciso il pinscher di un’anziana signora, facendo anche cadere la proprietaria

Un pitbull fuggito da una villa di Theo Hernandez a Guanzate – dove il terzino rossonero risiede con la fidanzata influencer Zoe Cristofoli – ha assalito e ucciso il piccolo pinscher di un’anziana donna, provocando momenti di tensione in via Quasimodo, nella zona vicina al Cinq Fo’. Lo riporta “La Provincia di Como”: il cane di Theo ha approfittato del cancello lasciato aperto per far entrare un’auto ed è scappato in strada. Quando ha visto Milo, il pinscher di sette anni della signora Maria Luisa Annoni e del marito Federico Vezzoli (rispettivamente di 74 e 8o anni), il pitbull l’ha aggredito.

La ricostruzione

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La proprietaria del pinscher, ora sotto shock, stava passeggiando in via Manzoni: vedendo arrivare il pitbull – racconta la nipote della signora Annoni – ha sollevato Milo sopra la testa, ma il cane di…

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Mou, perché il gesto del telefono all’arbitro Pairetto? Tutte le ipotesi

A chi o a cosa si riferiva il portoghese? Le speculazioni impazzano in rete, in attesa del referto del direttore di gara e della decisione del giudice sportivo

Come sempre in questi casi c’è chi prova a buttarla sull’ironia: “Mourinho fa il gesto del telefono perché voleva chiamare Totti e De Rossi in tribuna per chiedergli di tornare in campo”; “Mou voleva chiamare i Friedkin per farsi comprare un giocatore”; “Mourinho voleva chiamare un aereo per scappare da Roma”. I social, in questo senso, sanno essere tanto simpatici quanto velenosi e sono stati, da ieri, soprattutto i tifosi di altre squadre a scherzare sul gesto fatto dall’allenatore giallorosso poco prima di essere espulso in Roma – Verona. Nell’ambiente giallorosso, però, di voglia di scherzare ce n’è poca.

Le ipotesi

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In attesa del referto di Pairetto ci sono varie ipotesi su quello che Mourinho voleva lasciar intendere con quel gesto: bocche cucite da parte della società, bocca cucita da parte…

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Juve, Dybala: Villarreal a rischio dopo gli esami. E Rugani…

Esami al J Medical dopo l’affaticamento muscolare di venerdì sera nel derby. Con Chiellini e Bonucci fuori è emergenza in difesa: Danilo centrale?

Semaforo giallo per Paulo Dybala, che stamattina si è sottoposto a esami strumentali al J Medical dopo l’affaticamento muscolare avvertito venerdì sera nel derby per via di un indurimento al flessore: nessuna lesione, ma l’argentino difficilmente sarà protagonista nella sfida Champions col Villarreal. In bilico anche Daniele Rugani: il difensore si era invece fermato durante il riscaldamento, anche in questo caso servirà cautela nella gestione ma a differenza del compagno non deve fare i conti con i trascorsi del problema.

Emergenza in difesa

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La disponibilità di Rugani può cambiare qualcosa nelle scelte di Allegri, da giorni nell’ordine di idee di dover fare a meno sia di Chiellini (che prosegue la terapia con i preparatori e punta ad essere disponibile per la gara di ritorno) sia di Bonucci (che dovrebbe…

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Inter-Sassuolo: Barella alla Brozovic per dimenticare Liverpool

Dal rimpianto per l’assenza coi Reds in Champions al ruolo al posto del croato squalificato

Una scossa di corrente. Un acceleratore di particelle. Un rullante nella batteria. Come lo si guardi, Nicolò Barella ha il fuoco dentro e lo passa agli altri. È quella cosa che scuote l’Inter dal rischio di torpore, il centrocampista che ridesta tutta la squadra. Non che contro il Liverpool i nerazzurri abbiano dato segni di sonnolenza, anzi per gran parte della partita hanno giocato alle stesse frequenze di Klopp, cosa non comune per chi abita la Serie A.

Ma nel galà europeo l’assenza di Nicolò si è sentita parecchio, come ampiamente previsto: sarebbe servito come il pane un incursore in più in area, viste le tante azioni creata dai nerazzurri e franate sul più bello, anche per la mancanza della cavalleria a supporto. Barella avrà tempo per riflettere davvero su quella follia di Madrid che gli ha tolto una doppia recita sul palcoscenico più importante: adesso la…

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Salernitana-Milan, Nicola: “Abbiamo dato un segnale importante”

Davide Nicola, tecnico granata, ha parlato in conferenza al termine di Salernitana-Milan, partita della 26^ giornata della Serie A 2021-2022

Davide Nicola, tecnico granata, ha parlato in conferenza stampa al termine di Salernitana-Milan, partita valida per la 26^ giornata della Serie A 2021-2022. Ecco le sue dichiarazioni: “E’ lo spirito che vogliamo avere. Non posso sapere dove arriveremo, ma credo che oggi che la squadra ha affrontato il Milan con una prestazione tecnica convincente. Finché ci ha sorretto la condizione fisica, abbiamo fatto molto bene. I ragazzi hanno recepito le cose preparate in questi giorni. Hanno provato gusto ad aggredire gli avversari e hanno accettato la possibilità di giocare l’1 vs 1”.

Sulla squadra: “Ora non siamo una squadra imbattibile e perfetta, ma quello di stasera è un segnale importante. Qualsiasi cosa la potremo fare solo con questo pubblico. Si percepisce proprio un entusiasmo travolgente”.

Sull’abbraccio finale: “Il pareggio è il risultato…

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Salernitana-Milan: Maignan stavolta fa flop

Il portiere francese è stato un punto di forza per il Milan in tutta la stagione, ma all’Arechi è incappato in una serata storta: ha regalato un gol alla Salernitana e rischiato… il bis

Paragona spesso le sue braccia a un paio d’ali, Mike Maignan. Stavolta forse s’è fatto prendere un po’ la mano, ha provato a volare troppo in alto. E ha fatto la fine di Icaro. È talmente raro vederlo sbagliare che uno svarione come quello di Salerno, l’uscita fuori tempo che ha portato al pareggio di Bonazzoli, fa notizia per forza, pur senza intaccare minimamente i meriti fin qui acquisiti dal portierone francese. Un errore così ha sorpreso tutti, lui per primo, tanto è vero che nella ripresa ha rischiato di combinare un altro disastro, stavolta coi piedi. Confusione. Capita anche ai migliori una serata storta: per “Magic Mike” è probabilmente la peggiore da quando difende la porta del Diavolo.

Eccessi

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La serata dell’Arechi era iniziata normalmente, per il portiere dei Bleus…

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Serie A: Salernitana-Milan 2-2. Rossoneri a +2 sull’Inter

Occasione sprecata dai rossoneri: Bonazzoli risponde a Messias, poi Djuric illude i campani ma Rebic rimedia. La squadra di Inzaghi se batte il Sassuolo a San Siro torna in testa

Trappola. Era la parola più gettonata nell’ambiente rossonero, man mano che si avvicinava la trasferta in casa della Salernitana ultima in classifica. E il Milan ci è caduto dentro: solo 2-2 all’Arechi, il Diavolo non scappa e stacca l’Inter solo di due punti, coi nerazzurri che devono recuperare due gare. In caso di vittoria domani sul Sassuolo, per Inzaghi sarà sorpasso.

Subito Messias

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“Mi aspetto molto da Messias”, aveva detto Pioli alla vigilia del match. Profetico: dopo un buon avvio dei campani, al 5′ Junior timbra già il cartellino, servito da Hernandez e favorito dalla difesa avversaria che si apre come il Mar Rosso. Ma Pioli aveva aggiunto, sempre in conferenza da Milanello: “Non è semplice preparare la partita contro una squadra che ha appena cambiato l’allenatore e tanti uomini”….

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Tudor: “Peccato non aver vinto, ma a Roma è un buon punto”

L’allenatore dell’Hellas: “Non abbiamo preso gol perchè sono usciti Caprari e Simeone”

Igor Tudor parla a Dazn dopo il 2-2 del Verona con la Roma all’Olimpico.

“C’è rammarico per non aver vinto  – dice l’allenatore dell’Hellas – abbiamo fatto una grande prestazione, loro hanno spinto solo negli ultimi venti minuti. Faccio i complimenti ai miei, è un punto a Roma e andiamo avanti.

Facciamo fatica nei finali di partita? Ci sono poche squadre che stanno fisicamente meglio di noi, se a volte ci facciamo raggiungere è perché non spingiamo fino in fondo. Ma venire a Roma e dominare per 90 minuti non è facile. Tolto Caprari e Simeone assieme? Non abbiamo preso gol per questi due cambi, volevo anticipare un po’ il nostro calo e mettere due freschi che dessero aggressività e compattezza difensiva. Noi siamo comunque contenti, giochiamo sempre per vincere, oggi è stato un bel pareggio. Pensare all’Europa? Lo fanno i giornalisti e gli opinionisti, io penso alla prossima partita e a…

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Roma, Mourinho espulso per aver fatto il gesto del telefono a Pairetto

Dopo il rosso nel recupero della gara col Verona, il portoghese ha fatto per andare incontro con fare minaccioso a Pairetto, ma è stato trattenuto dai suoi collaboratori

Il “gesto del telefono” è costato a José Mourinho l’espulsione nel recupero di Roma-Verona. Il tecnico portoghese, è stato allontanato dal terreno di gioco dall’arbitro Pairetto dopo aver mimato il gesto del telefono per protesta nei confronti del direttore di gara. Dopo che ha visto il rosso sventolato dal direttore di gara, Mourinho ha fatto per andare incontro, con fare minaccioso, a Pairetto, ma è stato trattenuto dai suoi collaboratori. Calmatosi, è andato a salutare Igor Tudor, tecnico del Verona, prima di uscire dal campo. Con Pairetto `Mou´ aveva già avuto da ridire quando, dopo la partita contro il Bologna diretta dallo stesso arbitro, consigliò a Zaniolo di andare a giocare all’estero. Nel 2010, quando era alla guida dell’Inter Mourinho mimò il gesto delle manette che gli costò tre turni di…

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