Inter, l’esodo dei tifosi a Bologna e Udine. In più di 70mila per l’Empoli

Polverizzata la dotazione per il settore ospiti al Dall’Ara e alla Dacia Arena. In tanti si aggiungeranno singolarmente. Altro pienone per la penultima al Meazza, il 6 maggio

Febbre scudetto. Reduci dai tutti esauriti consecutivi contro Milan e Roma, i tifosi dell’Inter promettono un altro pienone per la penultima gara interna di campionato, venerdì 6 maggio con l’Empoli. La prevendita viaggia spedita, il tempo non manca e ancora una volta verrà abbattuta quota 70mila presenze. Destinate a diventare sold-out se Handanovic e compagni faranno bottino pieno nelle due trasferte che li attendono tra mercoledì a Bologna e domenica a Udine.

Cinquemila a gara

—  

Anche per i prossimi impegni fuori casa i fan nerazzurri non mancheranno. Già polverizzati infatti i tagliandi riservati ai tifosi ospiti, ma molti altri li stanno cercando attraverso altri canali. va ricordato che gli interisti non residenti in Lombardia possono comprare i biglietti anche per gli altri settori….

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Maldini: “Scudetto? Ci abbiamo sempre pensato. Orgoglioso di questo Milan”

Il d.t. rossonero di ritorno dalla trasferta all’Olimpico: “Non è un obiettivo banale, ne abbiamo vinti due negli ultimi vent’anni. Orgoglioso di questa squadra”

È un Paolo Maldini felice e carico più che mai, quello che rilascia un’intervista a Milan Tv durante il viaggio di ritorno dalla trasferta in casa della Lazio, da cui il Milan è tornato con tre punti preziosissimi in chiave scudetto. Un intervento breve, ma denso di significati. “Vorrei esprimere un concetto molto semplice che sento molto mio in quanto milanista: io sono orgoglioso della squadra, dello staff e di ciò che ci stanno dando i tifosi – dice il d.t. rossonero -. È un’emozione vera, è il succo del nostro lavoro, ciò che ci fa stare bene e chi fa vivere con un’emotività, a volte instabile, ma che provoca sensazioni piacevolissime”.

Obiettivo

—  

Naturale che un pensiero vada al grande traguardo da inseguire nel prossimo mese: “In stagioni del genere l’obiettivo è fare il meglio possibile: noi…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Spalletti e la convivenza difficile con dirigenti e giocatori

C’è grande gelo tra Luciano Spalletti e Aurelio De Laurentiis. Colpa della clamorosa rimonta subita contro l’Empoli. “L’allenatore più bravo con cui abbia lavorato”, come lo stesso ADL lo definì a dicembre, adesso non è più certo di proseguire la sua avventura in Campania: la decisione di portare Insigne e compagni in ritiro rimarca gli evidenti problemi della squadra, troppo debole dal punto di vista caratteriale per arrivare in fondo alla lotta-scudetto. La rottura tra presidente e allenatore, tuttavia, non rappresenterebbe una novità per il tecnico di Certaldo che, nel corso della sua carriera, ad alcuni fallimenti sul campo ha spesso abbinato frizioni e incomprensioni con dirigenti e calciatori.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan, sei di nuovo in Champions: da Botman a Origi e Haller ecco quali saranno i rinforzi

Milan, sei di nuovo in Champions: da Botman a Origi e Haller ecco quali saranno i rinforzi
L’ultimo turno di campionato ha consegnato al Diavolo la certezza di chiudere fra le prime quattro, primo obiettivo stagionale di Elliott. Ma, al di là di chi guiderà il club, ora occorre un mercato importante
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter, intervista a Cesare Casadei: “Io, Barella, Brozovic, Chivu…”

Accostato al laziale, il trascinatore dell’Inter Primavera di Chivu (già 12 gol in campionato) spiega: “Mi piace il paragone, ma ho tanto ancora da lavorare. Il mio riferimento è Zanetti: carisma, forza, duttilità”

I numeri in stagione di Cesare Casadei all’Inter parlando da soli: 12 gol nel campionato Primavera, due in Youth League. Il tutto da centrocampista. A 19 anni è un attimo sognare in grande e perdere il contatto con la realtà, ma questo non è il caso del ragazzo nato a Ravenna. Che ripete a cadenza regolare frasi come “Cerco sempre di fare di più”, “Devo crescere”, “Abbiamo un obiettivo di squadra”. Parole da leader carismatico, non solo tecnico.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter, a Bologna ko Gosens: c’è Perisic. Out anche Vidal e Caicedo

Il tedesco non si è allenato a scopo precauzionale per un fastidio all’adduttore. A rischio il match di mercoledì. Vidal ha fatto qualcosa in campo, si punta ad averlo domenica a Udine

Sembrava che a Bologna potesse arrivare l’esordio da titolare, invece Robin Gosens rischia di saltare la trasferta di mercoledì in Emilia a causa di un affaticamento all’adduttore. Stamattina il tedesco non si è allenato a scopo precauzionale, non ha fatto nè farà esami strumentali e se domani si sentisse bene potrebbe lavorare con i compagni. Ma difficilmente Inzaghi lo rischierà per due motivi. Intanto perché Gosens ha già saltato buona parte della stagione per un guaio muscolare ben più grave, anche se in un’altra parte della gamba (quadricipite). Poi perché Perisic a sinistra va a mille e non sembra sentire la stanchezza. Vero però che il croato è diffidato, quindi Gosens nel finale di stagione potrebbe essere molto importante e non avrebbe senso perderlo dopo Bologna.

Out in due

—…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Lazio, Acerbi in partenza: il contratto, dove può andare

Il difensore sui social ha cercato di spiegare il suo stato d’animo attuale dopo la discussa risata col Milan, ma la frattura è insanabile: andrà via, ma gli ostacoli non sono pochi…

Un lungo post su Instagram un paio d’ore dopo la fine della partita col Milan. Per spiegare, chiarire, chiedere scusa, ma anche ribadire con forza le sue ragioni e il suo attaccamento alla Lazio. Non basterà, c’è da giurarci, per placare l’ira dei tifosi. Ma Francesco Acerbi tira dritto e prova a guardare avanti. Non sarà facile, perché ormai la frattura con la tifoseria appare del tutto insanabile ed una sua partenza a fine stagione l’unico epilogo possibile (anche se per nulla facile da attuare).

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Champions 2022-23: dalle milanesi al Salisburgo, ecco le dieci già qualificate

Champions 2022-23: dalle milanesi al Salisburgo, ecco le dieci già qualificate
Non si è ancora conclusa quest’edizione del torneo più importante d’Europa, che già comincia a prendere forma la prossima. Per l’Italia, in particolare, conviene guardare al futuro dopo una serie di risultati tutt’altro che esaltanti nella massima competizione europea. Vediamo le squadre che sono già alla fase a gironi
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Napoli in ritiro dopo Empoli: il comunicato della società

Dopo la decisione del tecnico, presa a conseguenza del ribaltone di Empoli, la società dirama un criptico comunicato

Pasqua è passata, non le settimane di via Crucis del Napoli. L’unico punto conquistato in tre partite, dopo che la vittoria di Bergamo aveva rilanciato in testa la squadra di Spalletti ha messo a nudo la situazione. Ma certi scricchiolii, certe assenze, si erano avvertite già prima, con le quattro sconfitte interne (poi diventate 5 con quella della Fiorentina). Nuove e vecchie questioni, rimaste irrisolte e ora esplose tutte in una volta. Sul banco degli imputati Spalletti, che non è stato capace di leggere e prevenire gli scricchiolii che ora aumentano pure sulla sua panchina. Con un futuro al Napoli tutt’altro che sicuro per il tecnico di Certaldo.

il comunicato

—  

Dopo la solita decisione presa domenica sul ritiro in cui sarà rinchiusa punitivamente la squadra da martedì senza una fine fissata, ecco arrivare stamattina un comunicato da decriptare…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve-Bernardeschi: rinnovo fermo, le alternative tra Premier e Milano

Tra gli uomini in scadenza è l’unico ancora senza risposte: il club è pronto a voltare pagina ma, a differenza di Dybala, in mancanza di incontri la fine non è scritta. Ma è realistico guardarsi intorno, dall’interesse di Milan e Inter al fascino di un’esperienza di vita in Premier

“Il futuro? Abbiamo una stagione da portare a termine, con obiettivi importanti da centrare”. Quella del dribbling è un’arte nota a Federico Bernardeschi, che dopo il gol e la prestazione con la Fiorentina valsi l’accesso alla coppa Italia è uscito così dalla pressione sul tema del contratto in scadenza, guadagnandosi una porzione di campo libero davanti: le ultime sei partite di stagione, tra campionato e finale di Roma, in cui portare i suoi argomenti. Per un ribaltone last minute che riapra le chance di rinnovo in bianconero, in prima battuta, oppure come preziosa vetrina per dare concretezza agli scenari alternativi.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Napoli, furia Osimhen: va contro i tifosi, Juan Jesus lo ferma. E nello spogliatoio…

Il nigeriano del Napoli nervoso dopo i fischi. Atmosfera calda nel post partita all’arrivo di De Laurentiis junior

Dal nostro inviato  Maurizio Nicita

Rabbia e nervosismo a fior di pelle. Come quello mostrato a fine partita da Victor Osimhen che non riesce a concepire che i tifosi del Napoli inveiscano contro la squadra. Quasi vorrebbe andare sotto la curva a discutere, ma il più esperto Juan Jesus lo ferma per evitare problemi. Mentre, a testa china, Insigne e Mertens applaudono per ringraziare i tifosi che non fanno sconti dopo l’ennesima figuraccia di queste ultime settimane. Osimhen doveva essere l’uomo decisivo di queste partite, invece anche lui è rimasto imbrigliato nell’equivoco di un Napoli sciolto nel dilemma: palleggio o lancio lungo per Victor.

Urla dallo spogliatoio

—  

Ma se questo si è visto in campo c’è un retroscena non visto ma sentito nello spogliatoio del Castellani. In particolare quando è entrato il vice presidente Edo De…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter, il centrocampo va al triplo di Milan e Juventus

Barella, Brozovic e Calhanoglu hanno prodotto 32 partecipazioni ai gol in questa Serie A: Pioli è a 13, Allegri a 12, soltanto il Napoli regge il confronto

Occhio a quei tre. Sempre in campo, mai in discussione, spesso decisivi. I centrocampisti dell’Inter sono di fatto insostituibili e producono a livelli industriali anche nei pochi casi in cui il resto della squadra si ingolfa. Soprattutto, però, in zona gol il trio di Simone Inzaghi sta producendo reti come nessuno in Italia. Soltanto il Napoli regge il passo, mentre Juventus e Milan annaspano ben sotto la metà. La travolgente sicurezza che infondono i nerazzurri in questo finale di stagione passa anche – o prima di tutto – da loro.

Inter (32)

—  

Contro la Roma il bottino si è gonfiato ulteriormente: doppio assist di Hakan Calhanoglu e splendida rete di Marcelo Brozovic in mezzo. Quel numero tra parentesi sta a indicare la somma di reti e assist dei tre, comunemente indicata con il termine “partecipazioni ai gol”. Il…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

La svolta dell’Inter e i punti di forza del Milan. Che spettacolo in coda: ascolta il podcast

Questo è “Bordocampo”, il meglio dell’ultima giornata di Serie A con La Gazzetta dello Sport. Ascolta il nostro podcast

La caduta del Napoli lascia definitivamente il campo alle milanesi. Il duello, dunque, prosegue. Il Milan dimostra di avere un cuore grande così vincendo nel finale all’Olimpico contro la Lazio, la risposta migliore all’Inter che aveva battuto largamente la Roma sabato. Ma è lotta apertissima anche in coda, dove la Salernitana sta realizzando una piccola impresa. Aria pura anche per il Genoa, che batte il Cagliari e si prepara al derby con la Sampdoria. Ne parliamo con i giornalisti della Gazzetta dello Sport Alessandra Bocci, Matteo Dalla Vite, Fabio Bianchi, Maurizio Nicita, Francesco Velluzzi, Filippo Grimaldi e con il vicedirettore Andrea Di Caro. In studio Antonino Morici.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Il ‘sorriso’ di Acerbi dopo il 2-1 del Milan infiamma il web. E Marusic lo affronta a muso duro

Un primo piano del centrale biancoceleste (ed ex rossonero) che viene ripreso con un ghigno beffardo scatena i tifosi laziali. Il compagno se ne accorge e va chiedergli spiegazioni

Un ghigno beffardo, ironico, sarcastico. Ai tifosi della Lazio non è andato giù. Basta aprire i social e scrivere “Acerbi” per capire cos’è successo. È pieno di foto del centrale che se la ride dopo il gol preso all’ultimo minuto, guizzo di Tonali e Milan vittorioso all’Olimpico in rimonta (1-2). Un secondo dopo aver incassato la rete della sconfitta, con la palla in mano, Acerbi sorride. Lo fa in modo ironico, sembra fissare Adam Marusic e dire “come facciamo a prendere un gol così?”.

Marusic

—  

I tifosi biancocelesti l’hanno preso di mira sui social. “Via subito”, “cosa ride?”, “in panchina subito”. A fine partita tra l’altro, mentre l’ex Sassuolo era assorto nei suoi pensieri, Marusic gli si è avvicinato per dirgli qualcosa a brutto muso. C’è un…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Lazio-Milan 1-2: gol di Immobile, Giroud e Tonali. Rossoneri di nuovo in vetta

Biancocelesti piegati nel recupero e nerazzurri di nuovo a -2 in classifica. Nel primo tempo gol di Immobile, a inizio ripresa il pari di Giroud

Il Milan torna in paradiso al secondo minuto di recupero con un gol di Tonali che regala il 2-1 della vittoria al Diavolo e consegna di nuovo il controsorpasso sull’Inter. Proprio quando il match pareva avviarsi verso un pareggio che sarebbe stato pesante in chiave classifica per i rossoneri, Ibra serve in area Tonali, che supera Strakosha e manda in visibilio gli oltre diecimila tifosi milanisti presenti all’Olimpico. Il Milan torna quindi a +2 in classifica sui nerazzurri, che mercoledì sono attesi dal recupero col Bologna, cosa che riconsegnerà alle milanesi lo stesso numero di partite a quattro gare dalla fine. La Lazio era passata in vantaggio dopo quattro minuti con un gol di Immobile (malissimo la fase difensiva rossonera), mentre a inizio ripresa il Diavolo aveva trovato il pari con Giroud, imbeccato da una travolgente azione…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Genoa, Blessin: “Partita tesa ed equilibrata ma siamo contenti per la vittoria”

Partita decisa da un episodio. La lettura di Blessin a fine gara

Un gol alla fine del match di Badelj, regala i tre punti al Genoa contro il Cagliari e per Sturaro e compagni si riaccende la speranza salvezza. Il commento dopo la vittoria di Marassi del tecnico rossoblu’, Alexander Blessin ai microfoni di DAZN: “Avevo avvisato i miei ragazzi di mettere tanta pazienza e aspettare il momento giusto per colpire gli avversari. E’ stata una lotta come avevo previsto. Questa era una gara da 95′ e non da 90′. Adesso siamo molto contenti di questa vittoria anche se arrivata nei secondi finali. E’ stata una partita tesa e soprattutto equilibrata, ma siamo contenti per la vittoria. Adesso guardiamo avanti visto che ci aspetta il derby con la Sampdoria e sappiamo che per noi è un’occasione ghiotta. Badelj è stato bravo ma tutti i ragazzi meritavamo questa gioia. Milan è un calciatore molto importante per noi. Le motivazioni arrivano in automatico anche se il calendario è difficile”.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Lotta salvezza: ecco il calendario

Il pareggio in casa del Verona le ha portato in dote un punto preziosissimo. Ma con la rimonta della Salernitana la quota salvezza si sta alzando. Se i campani dovessero vincere il recupero del 5 maggio, teoricamente sarebbero a due soli punti dai liguri. Di mezzo c’è il derby, già infuocato di per sé e che questa volta lo sarà doppiamente con il Grifone messo ancora peggio del Doria. Che oltretutto ha un calendario molto difficile, con avversarie che potenzialmente ancora tutte in corsa per un traguardo. Solo l’Inter all’ultima giornata potrebbe già essere sicura del tricolore.

30 aprile: SAMPDORIA-Genoa

7 maggio: Lazio-SAMPDORIA

16 maggio: SAMPDORIA-Fiorentina

22 maggio*: Inter-SAMPDORIA

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Matic come Di Maria-Juve: proposto a Mou tra pro e contro

Classe, esperienza e fisicità, ma ingaggi (molto) importanti per entrambi. Sul serbo la Roma riflette: lui vorrebbe, Tiago Pinto prende tempo

Ci sono le grandi occasioni, a parametro zero, che meritano una riflessione. Perché non si mette in discussione la qualità, piuttosto la carta d’identità. Angel Di Maria e Nemanja Matic sono due esempi concreti: la classe, l’esperienza, la fisicità sono passaggi inconfutabili. Però, poi urge fare altre osservazioni legate al progetto, all’ingaggio da sborsare per gente non freschissima e forse anche al “progetto giovani” che bisognerebbe avere sempre in mente senza deroghe o sconti.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]