De Leo: “Venerdì non ci siamo allenati per un virus, i ragazzi sono stati esemplari”

Pareggio per due a due tra Bologna e Udinese, ieri De Leo aveva chiesto continuità ed è arrivato il quarto risultato utile di fila, ma la squadra ha vissuto una settimana difficile a causa di un virus intestinale. La sua analisi in conferenza stampa:

“Abbiamo cambiato tanto, due giorni fa non ci siamo allenati perché avevamo questo virus che circolava, oggi neanche Bardi e Svanberg stavano bene – le sue parole – Siamo stati bravi, non era facile. Nella difficoltà tiriamo fuori delle opportunità. Anche i subentrati hanno fatto bene, un plauso al gruppo che non sta mollando niente e sta attaccato ai risultati”.

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Bologna-Udinese 2-2: gol di Hickey, Udogie, Success e Sansone

Al 30enne di Monaco di Baviera mancava la rete da febbraio 2021: è lui a firmare il pari finale dopo le reti di Hickey, Udogie e Success

Quarto risultato utile consecutivo per il Bologna, che inizia con un vantaggio immediato e poi subisce la rimonta dell’Udinese. Gli emiliani restano sotto fino a quando Nicola Sansone firma il 2-2 ritrovando una rete che mancava da febbraio ’21.

Sprint e aggancio

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Nonostante le indisponibilità a scacchiera tra squalifiche e problemi dell’ultimo giorno, è il Bologna a tracciare il primo segno sul papiro del match del Dall’Ara: merito di Aaron Hickey, che al 6′ accetta l’invito di Mattias Svanberg, sguscia sulla sinistra e disegna un bel diagonale a cozzare contro il palo prima di diventare un gol. L’Udinese prova subito a reagire con Nahuel Molina, ma il gol al 25′ porta la firma di Destiny Udogie, ormai avvezzo alle marcature. Bello il dialogo stretto con Isaac Success, ancor più pregevole l’esterno sinistro con cui scavalca l’uscente…

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Inter, Dumfries: tra gol e assist è meglio di Hakimi

L’olandese sta facendo meglio del marocchino del Psg: in Serie A soltanto Theo Hernandez vanta più partecipazioni ai gol di lui tra i difensori del campionato. E l’addio di Achraf non fa più male

Si può provare a riavvolgere il nastro, o a premere il tasto rewind che è più attuale nell’era delle piattaforme di streaming. La scorsa estate i tifosi interisti si erano trovati al limite della disperazione per l’addio di Achraf Hakimi, sacrificato sull’altare della sostenibilità economica come il bomber Romelu Lukaku. Al posto dell’esterno marocchino, l’amministratore delegato Giuseppe Marotta e il resto della dirigenza avevano optato per un olandese promettente e impaziente di compiere il grande salto: Denzel Dumfries, che così decideva di affrettarsi a salutare il suo Psv Eindhoven per passare all’Inter fresca di scudetto.

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Quagliarella-Yoshida, lite e nervi tesi alla Samp. Poi il chiarimento

Il gol di Caprari aveva fatto infuriare l’attaccante, che si è scagliato contro il difensore giapponese. Ma i due hanno chiarito e si sono riappacificati

Nervi tesi nel finale della sfida di Verona fra il capitano blucerchiato Fabio Quagliarella e Maya Yoshida, ieri sera al Bentegodi. Il giapponese era subentrato a Ferrari pochi minuti prima, e proprio un’indecisione dello stesso Yoshida e di Murru ha favorito il pari gialloblù dell’ex attaccante blucerchiato Caprari. Così, subito dopo il fischio finale, c’è stato un battibecco fra Quagliarella e il compagno, tanto che sono dovuti intervenire alcuni compagni, primo fra tutti Caputo, per abbassare i toni.

tensione

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Del resto, era una vittoria praticamente già in tasca, comprensibile la tensione: e per la Sampdoria, fare tre punti a Verona avrebbe avuto un duplice significato. Salire a quota 32, e di fatto chiudere quasi definitivamente il discorso-salvezza, e cancellare definitivamente i veleni e le polemiche…

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Inter, il presidente Zhang: “Non parliamo di scudetto”

Il presidente dell’Inter dal Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna: “Ora dobbiamo restare concentrati”

Steven Zhang è vicino alla sua Inter ormai da tempo: ieri era al Giuseppe Meazza a tifare e far sentire la vicinanza della proprietà a un gruppo che sta puntando dritto alla seconda stella. Per il presidente nerazzurro, però, è meglio non pronunciare il termine proibito: “Adesso non diciamo la parola scudetto”. Le sue dichiarazioni arrivano da Imola, dove Zhang è presente per assistere al Gran Premio: “Gli italiani sostengono la Ferrari e io sono qui per seguire la gara”.

Applausi

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Intervistato da Sky Sport, il giovane presidente cinese ci ha tenuto a elogiare la prestazione dei ragazzi di Simone Inzaghi: “Contro la Roma è stata una serata e una partita fantastica. Voglio fare i complimenti all’allenatore e ai giocatori”. Con un consiglio finale, in attesa di godersi la Formula 1 dal vivo: “Ora dobbiamo chiudere gli occhi, restare concentrati e…

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Milan, Investcorp, Origi e… il passato di Pioli: la settimana clou

Pioli in otto giorni sfiderà il suo passato: Lazio e Fiorentina. Entro fine mese potrebbero esserci passi avanti verso il closing con la nuova proprietà e la finalizzazione dell’operazione di mercato per l’attaccante belga

Settimana da bollino rossonero, traffico intenso sulla strada che porterà il Milan nel futuro. Trattasi di futuro prossimo (la corsa scudetto) e anteriore (il cambio di proprietà), magari portandosi avanti anche sul fronte mercato, per quanto possibile in questa fase di transizione tra il fondo Elliott e Investcorp.

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Stoccata Tudor: “100 milioni per i giocatori del Sassuolo, ma noi siamo davanti”

Igor Tudor ha parlato ai microfoni di Dazn, dopo la partita del Verona con la Sampdoria.

Il tecnico gialloblù, rispondendo a una domanda sulle prospettive future dell’Hellas, ha detto: “Non so che step deve fare questa squadra. Ogni giorno sento parlare dei giocatori del Sassuolo che valgono 50-100 milioni, ma noi siamo 3 punti sopra di loro. Stiamo facendo bene, se dovessi firmare per ripetere queste stagioni, firmo per altri 100 anni”.

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Inter-Roma, Inzaghi bello ed essenziale per lo scudetto. L’analisi di Vernazza

Nell’asta per lo scudetto, una prestazione simile sembra un rilancio non pareggiabile, e il tecnico ha dato la sua impronta definitiva. Se Milan e Napoli oggi non vincono, Bologna-Inter di mercoledì può creare uno strappo

La Roma come unità di misura. Il lunedì di Pasqua, sei giorni fa, il Napoli l’ha sofferta e si è dovuto accontentare di un pareggio. Ieri l’Inter l’ha dominata per ampi tratti e l’ha battuta senza concederle un’attenuante generica o arbitrale. La Roma non perdeva da 12 giornate e nelle ultime settimane aveva l’aria di una squadra risolta, con un’idea chiara di gioco, niente di rivoluzionario, anzi qualcosa di antico, però efficace. L’Inter l’ha spazzata via con un calcio bello e essenziale nello stesso tempo. Simone Inzaghi ha lavorato per sottrazione, per esempio ha sfrondato la costruzione dal basso, l’ha resa meno barocca e orizzontale, come dimostra l’1-0 di ieri: Handanovic ha avviato l’azione, però lo sviluppo è stato…

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Napoli e fan token, Osimhen è il giocatore del mese

L’attaccante ha battuto la concorrenza di tre compagni di squadra secondo i voti dei possessori di fan token

Era annunciato come favorito, ma serviva il via libera da parte della community di fan token napoletani: Victor Osimhen è il “Giocatore del mese” di marzo. Come da tradizione sono stati decisivi i voti dei tifosi in possesso dei gettoni digitali per decretare il 23enne come trionfatore rispetto agli altri tre candidati alla vittoria. Ogni 30 giorni circa il Napoli propone infatti quattro nomi ai propri sostenitori in base alle prestazioni nel lasso di tempo considerato e poi aspetta il verdetto popolare.

Dominatore

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D’altronde, come si potrebbe dar torto ai tifosi del Napoli? Osimhen a marzo ha letteralmente trascinato gli azzurri di Luciano Spalletti firmando il 100% delle reti della squadra. Sono infatti stati tre gli impegni dei partenopei: prima la sconfitta interna di misura contro il Milan, poi il doppio successo per 2-1 ai danni di Verona e Udinese, prima al…

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Inter, la vittoria con la Roma accende l’entusiasmo dei tifosi

Allo stadio i cori per Inzaghi, sui social i post di giubilo per il netto successo sulla Roma e la ritrovata vetta della classifica: “Siamo una macchina schiacciasassi”

Tre gol e una “prova di forza impressionante” davanti a un San Siro gremito (ancora una volta) e a tratti in estasi, così come il popolo nerazzurro sui social. Il pomeriggio magico dell’Inter, che vale la ritrovata vetta della classifica, si riflette nella gioia incontenibile dei tifosi e nella definitiva investitura che il popolo del Meazza regala a Simone Inzaghi, idealmente portato in trionfo dalla marea nerazzurra che ha nuovamente fatto registrare il tutto esaurito. Il nome del tecnico intonato a gran voce a 10′ dalla fine è il segnale di un amore sbocciato a suon di gioco e risultati. Nel frattempo, valanghe di commenti e post esultanti sui social per un successo, quello sulla Roma, definito “pesantissimo”. Per il popolo di Twitter, quella contro i giallorossi è stata “una prova di forza mostruosa”.

Il…

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Inter-Roma, Inzaghi: “Mourinho? Che piacere parlare con lui”

L’allenatore dell’Inter a fine partita svela una chiacchierata con lo Special One: “Non lo conoscevo di persona, ma prima della sfida di Coppa Italia abbiamo parlato di calcio per 45 minuti”

“Troppa Inter” sostiene José Mourinho a fine partita. Per la momentanea capolista un riconoscimento del genere è la certificazione dello slancio che i campioni d’Italia stanno avendo in questa ultima parte di campionato, noncuranti dell’avversaria di turno. L’ultimo big match della Serie A nerazzurra è stato un trionfo e Simone Inzaghi, a fine gara, conferma la soddisfazione del gruppo: “Temevo molto questa partita e invece siamo stati concentrati. Contro il Milan avevamo speso tanto e la Roma non perdeva da 12 partite. I ragazzi però sono stati bravissimi”.

Nemici amici

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Mourinho aveva provato a tendere una trappola, che però Inzaghi è riuscito a sfruttare a suo favore: “Sapevamo che la Roma sarebbe stata aggressiva con i difensori centrali – spiega l’allenatore nerazzurro -…

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Roma, Mourinho: “Spero che l’Inter vinca lo scudetto”

Il tecnico giallorosso: “Se devo perdere dopo tre mesi, preferisco farlo contro una squadra così forte. Sono degli animali. Noi adesso dobbiamo concentrarci sul sogno Conference League”

José Mourinho raccoglie i cori e gli applausi di San Siro, da un popolo interista che con lui è sempre generoso, ma torna a Roma con una sconfitta che mette in pericolo il quinto posto (Lazio e Fiorentina, vincendo, possono scavalcare i giallorossi in classifica).

l’analisi

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Mou sa perché la Roma ha perso: “Perché c’è stata troppa Inter. E’ la squadra più forte del campionato, ha i giocatori piu forti in tutti gli aspetti. Se mi permettete il termine, fisicamente ci sono tanti… animali. Sono veramente forti. Per vincere contro di loro o li affronti quando sono in difficoltà da qualche settimana o altrimenti tutto deve essere perfetto. E noi non siamo stati perfetti. Bravi sì, ma non perfetti. A un certo punto abbiamo avuto un break di concentrazione e fiducia”. La strategia…

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Inter-Roma 3-1: gol di Dumfries, Brozovic, Martinez e Mkhitaryan

Grande prova dei nerazzurri, che dominano la squadra di Mourinho. Gara decisa in 10′ tra il 30′ e 40′ del primo tempo, con i gol di Dumfries e il capolavoro di Brozovic. In avvio di ripresa Lautaro di testa chiude i conti. A 5′ dalla fine la rete di Mkhitaryan

E’ dolce la notte dell’Inter, che vola da sola in testa alla classifica: a San Siro l’ex Mourinho non fa male, i nerazzurri dominano la Roma (3-1) e sorpassano il Milan, atteso domenica sera nella seconda sfida dell’incrocio Capitale, contro la Lazio. Miglior modo non poteva esserci per aprire una settimana che lo stesso Inzaghi ha definito “importantissima” per lo scudetto: in ogni caso, a prescindere da quanto accadrà all’Olimpico, l’Inter si è guadagnata la possibilità di andare in testa mercoledì nel recupero di Bologna.

primo tempo

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La posta in palio è alta, ancor più per l’Inter che per la Roma. Ed è per questo che in avvio le due squadre si studiano: i ritmi non sono alti, la squadra…

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Juve, Soulé oltre il rigore sbagliato: ora prima squadra

Autore dell’errore decisivo dal dischetto in Youth League, l’argentino classe 2003 è il giocatore di punta delle giovanili bianconere: ora è pronto a bruciare le tappe rispetto alla pianificazione per gli altri ragazzi, pronto un posto nell’attacco di Allegri della prossima stagione

Tornare col pensiero su quel pallone di Nyon, l’ultimo della sfida tra Juve Primavera e Benfica in semifinale di Youth League, sarebbe inutile. La testa deve andare avanti, rimanere alta: e per quanto Matias Soulé abbia già una voglia matta di riscattare l’errore decisivo dagli undici metri nella lotteria dei calci di rigore, non dimentica il suo ruolo da leader tecnico nella spedizione europea del gruppo di Bonatti. “Orgoglioso di questa squadra che ha dato tutto fino alla fine”, scrive sui social. Consapevole di aver messo in cascina un’altra esperienza utile per un futuro che è sempre più vicino. Perché se il classe 2003 quest’anno ha fatto molta esperienza tra i…

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Torino-Spezia 2-1: doppietta di Lukic, rigore di Manaj

Primo tempo tutto dei granata, in gol dopo 4′ su penalty. Nella ripresa i liguri reagiscono senza però impensierire mai il rientrante Milinkovic. Al 69′ il raddoppio del serbo chiude il match. Inutile il rigore di Manaj al 97′

Dal nostro inviato Mario Pagliara

A essere sinceri, questa vittoria casalinga il Toro la meritava da tempo. Qualche torto arbitrale di troppo nel recente passato e un pizzico (pure abbondante) di sfortuna nei minuti finali hanno obbligato Ivan Juric ad attendere tre mesi e mezzo dall’ultima volta (il 10 gennaio, 4-0 alla Fiorentina). I granata dominano lo Spezia 2-1 e deliziano il proprio pubblico davvero con una bella prestazione. Il successo è firmato da un Sasa Lukic che merita la palma di migliore in campo, non solo per la doppietta, ma soprattutto per una prestazione di dinamismo e qualità senza limiti. Al 97′ il rigore di Manaj fissa il punteggio. In attesa del recupero di mercoledì a Bergamo, il Toro sale a 43 punti a tre…

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Sassuolo-Juve, le probabili formazioni: Arthur verso il forfeit

A due giorni dalla sfida col Sassuolo, il brasiliano non si è ancora allenato in gruppo: possibile ancora Danilo in mezzo con Rabiot e Zakaria. Tra i pali torna Szczesny, almeno tre i dubbi del tecnico

Max Allegri studia le mosse per affrontare il Sassuolo, con il chiaro obiettivo di tornare al successo in campionato dopo il mezzo falso col Bologna e conquistare tre punti preziosi per la classifica. Ci sono almeno tre nodi da sciogliere, di cui uno abbastanza indirizzato: Arthur non si è ancora allenato con la squadra, va dunque verso il forfeit per la terza gara consecutiva. Ciò però non risponde automaticamente agli altri quesiti.

VERSO IL SASSUOLO

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Il primo. Centrocampo a due o a tre: la conferma di Danilo in regia sembra ancora la soluzione favorita, così da consolidare la mediana con Rabiot e Zakaria. Il secondo. Il gregario di Vlahovic: stavolta Dybala sembra essere favorito su Morata. Il resto delle scelte non sarà scontato, anzi. Non è ancora così certo…

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Lazio-Milan, Sarri: “Futuro? Non conta il contratto ma la sintonia”

L’allenatore biancoceleste alla vigilia del Milan: “Pioli ha una squadra forte che prende pochi gol, mi aspetto una gara diversa dalle precedenti. Finale di stagione decisivo? Mi lascio condizionare più dalle parole del presidente”

Maurizio Sarri e la voglia di vedere crescere la Lazio nella sfida di domani contro il Milan. Cominciando a cancellare le due sconfitte negli altrettanti confronti stagionali con rossoneri, contrassegnati anche dallo zero di gol segnati dai biancocelesti. “Il Milan è forte. Prende un numero limitato di gol. La distanza fra noi e loro fino a tre mesi fa era abbastanza netta, ora vediamo di assottigliarla”, ha detto il tecnico biancoceleste nella conferenza stampa di Formello. Il rammarico per la mancata vittoria contro il Torino è sfumato. “Abbiamo sbagliato qualcosa sul piano tattico, non avevamo le distanze giuste. Il Torino è difficile da affrontare, aveva già pareggiato contro Milan e Juventus, quindi può farlo anche con noi. Ma nelle…

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Napoli, Spalletti: “Le critiche del presidente? Probabilmente è abituato così”

Alla vigilia della partita di Empoli, l’allenatore del Napoli rilancia: “Dobbiamo pensare al presente e vincere le partite. Per il mio futuro c’è tempo”

Dal nostro inviato Maurizio Nicita
@manici50

Orizzonte breve, brevissimo. Luciano Spalletti pensa solo alla gara del Castellani “Il mio futuro è il mio presente si chiama Empoli. Tutto il resto ci sarà tempo a bocce ferme per discuterne. Ora si deve vincere queste 5 partite”. La domanda era riferita al fatto che, con un contratto che dura almeno un altro anno, non c’è problema di discutere con De Laurentiis. E quando si è parlato anche delle critiche che il presidente ha fatto al suo allenatore sui cambi. Il tecnico è apparso contrariato (ma probabilmente lo è per via degli infortuni che non finiscono mai): “Non mi fanno fastidio le critiche del presidente, che non ho incontrato, probabilmente è abituato così. Ma è facile col senno di poi. Io…

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Inter, le statistiche di Correa: quando è titolare, vince

L’argentino ha cominciato 11 partite stagionali dal primo minuto e i nerazzurri le hanno vinte tutte: nelle ultime uscite, poi, il Tucu ha permesso a Lautaro e Dzeko di rendere al top

Solo l’ufficialità delle formazioni chiarirà il dubbio sull’eventuale titolarità di Joaquin Correa contro la Roma, ma il dato con cui il Tucu si presenta al big match è sorprendente: nelle 11 partite in cui l’argentino è stato scelto da Simone Inzaghi dal primo minuto, l’Inter ha sempre vinto. Nessuna eccezione, 11 successi su 11 con 27 punti nei 9 impegni di Serie A e due successi di Coppa Italia.

Talismano

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Insomma, Correa è un vero portafortuna. Lo è anche perché in due di questi 11 match l’attaccante è uscito anzitempo dal campo per infortunio: è accaduto per esempio negli ottavi di finale di Coppa Italia contro l’Empoli, quando ha lasciato il posto ad Alexis Sanchez dopo 5 minuti, sullo 0-0. Stessa sorte qualche mese prima in campionato contro il Bologna, con la differenza che…

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Inter, Onana fuori squadra all’Ajax: ora è in Camerun

Il futuro portiere dell’Inter è stato messo fuori squadra dal tecnico dopo alcune prove negative e un diverbio coi tifosi dei Lancieri

L’esperienza, a dir poco infelice, di Andre Onana all’Ajax si sarebbe già conclusa. Il futuro portiere dell’Inter è stato di fatto messo fuori squadra dal tecnico Erik ten Hag, già accordatosi col Manchester United per la prossima stagione. Lo riporta il quotidiano olandese De Telegraaf.

Il camerunese è stato spedito in vacanza dal tecnico, come testimoniano le immagini arrivate da Yaoundé in questi giorni, che lo ritraggono in visita al Centro di medicina sportiva di Nkomkana e alla Clinica Sainte Marie di Ngousso, alle quali Onana ha donato fondi per pagare gli interventi chirurgici a bambini dai 2 ai 18 anni che altrimenti non avrebbero i mezzi per poterseli permettere (in Camerun la sanità pubblica non è gratuita).

Forma

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Dalla Coppa d’Africa in poi, Andre non ha esattamente incantato tra i pali sia dell’Ajax sia…

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