Archive 30/04/2018

Comunicato Ufficiale Serie D n. 135 del 30.04.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Il punto della situazione in casa Audax Cervinara 1935 col presidente Joe Ricci

1) presidente Joe Ricci ci faccia un riassunto sulla stagione che è stata dell’ Audax Cervinara 1935 e bilancio di fine stagione.

Dopo il grande campionato dello scorso anno e l’esaltante fase play-off con la finale nazionale in Sicilia con la Folgore Selinunte culminato con il mancato accesso alla serie D per un goal di scarto, non era facile ripartire. Dopo un iniziale momento di sconforto, però, la voglia di riprendere era tanta. Il campionato è stato esaltante, siamo riusciti a superare il momento difficile vissuto a Gennaio per poi fermarci solo ai play-off contro il Nola, squadra che a mio avviso ha ottime chance di salire in serie D. Il bilancio, quindi, non può non essere positivo, dato che siamo riusciti a migliorare il piazzamento in campionato dello scorso anno, di ben due posizioni e a -4 dalla vetta, record assoluto per la Valle Caudina, e questo deve renderci orgogliosi di quanto è stato fatto.

2)l’ Audax Cervinara 1935 che verrà in futuro… Piani, obiettivi…

Piani e obiettivi del futuro. Ora è ancora presto per parlarne, la delusione della sconfitta è ancora tanta e quindi non voglio farmi trasportare dalle emozioni. In settimana mi vedrò con i calciatori per i saluti. Di programmazione ne parleremo nelle settimane successive.

[sc name=”adriano”]

3) ci racconti la sua storia da quanti anni è presidente della Audax Cervinara 1935 perché ha scelto questa società e che lavoro fa lei…

Sono un imprenditore impegnato nel settore funerario, e diventare presidente del Cervinara è stato un onore perché sono un Cervinarese doc, oltre ad essere da sempre un tifoso dell’ Audax, e portare così in alto il suo nome è stato un sogno. Sono il presidente dell’Audax Cervinara 1935 dal 2010/2011. Abbiamo vinto il campionato di Prima categoria, in promozione abbiamo fatto i play-off un anno e poi nella stagione 2015/2016 la vittoria ai danni del Paolisi, in uno spareggio, che è valsa la nostra salita in Eccellenza. Qui abbiamo sfiorato la serie D lo scorso anno arrivando alla finale nazionale e quest’anno la sconfitta nella prima semifinale play-off. Diciamo che come presidente non mi sono fatto mancare nulla sul piano emozionale, gioie e dolori. Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare mister Pasquale Iuliano, per l’ottimo lavoro svolto, e tutto lo staff tecnico che lo ha affiancato. Non da meno i calciatori per l’impegno e la serietà che ci ha contraddistinto per tutto il campionato.

ADRIANO PETULLO

CineDonia, chi riavvolge il nastro ora?

La peggiore stagione della storia del Manfredonia Calcio volge finalmente al termine, tra il disinteresse generale.

E’ giunto il momento di riavvolgere il nastro di una pellicola destinata a rimanere per sempre in archivio, in attesa che il tempo lentamente ne cancelli la memoria.

Tutto inizia ad agosto con la solita interferenza che interrompe, ancor prima di iniziare, l’avventura di mister Chiarella. Quindi è il turno di Vitaglione e Baratto, il primo dimessosi e il secondo esonerato e poi richiamato ed infine nuovamente esonerato.
[sc name=”Favale”]
In mezzo la figuraccia mondiale della linea di fondo vistosamente irregolare, in barba alle più elementari regole geometriche.

Cos’altro aggiungere?

Sarà lo stesso regista cinematografico a riavvolgere il nastro ora?

Saranno gli stessi produttori cinematografici a finanziare il nuovo film?

Oppure assisteremo ad un nuovo casting, con un nuovo regista ed una nuova trama?

Stefano Favale

Marcatori Prima Categoria girone A, Ferorelli resta leader ma Scarano lo insegue

Ben 34 le reti realizzate nel ventinovesimo e penultimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Ancora una doppietta per il capo cannoniere Ferorelli che sale a quota 21 e resta leader ma deve guardarsi le spalle da Scarano che mette a segno una tripletta che lo fa salire a quota 20 e quindi a -1 dalla vetta.

Più giù arriva la quindicesima rete stagionale per Ruben Rizzi.

Exploit con tripletta per Trawally della capolista Don Uva Bisceglie, una tripletta che fa salire il gambiano a quota 13 reti segnate.

Decima rete per Campanale del Giovinazzo.

Nona marcatura per Falcone del Celle San Vito e Guerriero dello Sporting Apricena.

Doppietta e salita a 8 per Giaccone del Sanctum Nicandrum Manfredonia e ottava rete anche per Leonardo Caputo del Canosa.

Sesta rete per Joseph Gomez della Virtus Andria.

Doppietta e salita a 5 per Simone Porcelli dello Stornarella e quinta rete anche per Domenico Murolo del Borgorosso Molfetta.

Toccano quota 4 i vari Mastrodonato, Minervini e Giuseppe Salvemini.

Terza rete per Lazzaro Lomuscio e Matarr Taal della Virtus Andria, Cercone dello Sporting Apricena, Lorusso e Kociraj del Soccer Modugno, Genchi dell’Atletico Acquaviva e William Valentino della Victrix Trinitapoli autore di una doppietta.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

 

21 reti: Ferorelli (Atletico Acquaviva)

20 reti: Scarano (Sporting Apricena)

16 reti: Cubaj (Borgorosso Molfetta)

15 reti: Ruben Rizzi (Atletico Orta Nova/Celle San Vito) e Paparella (Borgorosso Molfetta)

14 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno)

13 reti: Trawally (Don Uva Bisceglie)

12 reti: Francesco Loconte (Virtus Andria) e Digiovinazzo (Canosa)

11 reti: Catalano (Sporting Apricena) e Ciccone (Stornarella)

10 reti: Campanale (Giovinazzo)

9 reti: Falcone (Celle San Vito), Guerriero (Sporting Apricena), Savoia e Iasparro (Bitetto)

8 reti: Leonardo Caputo (Canosa) e Giaccone (Sanctum Nicandrum Manfredonia)

7 reti: Pierpaolo Vaccarella (Sanctum Nicandrum Manfredonia), Sergio De Cillis e Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie) e Donato Loconte (Nuova Andria)

6 reti: Gomez (Virtus Andria), Cataldo (Don Uva Bisceglie), Angelo Quacquarelli e Domenico Amorese (Nuova Andria), Ragno (Victrix Trinitapoli), Mangiacotti e Muschitiello (Atletico Orta Nova), Pugliese (Stornarella), Pierpaolo Totaro (Sanctum Nicandrum Manfredonia)

5 reti: Simone Porcelli (Stornarella), Domenico Murolo e Guadagno (Borgorosso Molfetta), Hassan Kromah (Bitetto), Stramaglia (Atletico Orta Nova), De Vincentis (Victrix Trinitapoli), Curci (Canosa)

4 reti: Mastrodonato (Sporting Apricena), Elio Acquaviva (Celle San Vito), De Cesare (Virtus Molfetta), Maffei, Costanzo e Pappapicco (Bitetto), Di Pinto (Virtus Molfetta/Borgorosso Molfetta), Belcore, Minervini, Spina e Buttiglione (Soccer Modugno), Marrocchelli (Canosa/Victrix Trinitapoli), Giuseppe Salvemini e Diviccaro (Victrix Trinitapoli), Roberto D’Ambrosio e Salvatore Montrone (Virtus Andria), Petrone e Daniele Lopez (Borgorosso Molfetta)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

Marcatori Serie D girone H, Volpicelli prende il largo

Record di reti (ben 40) nel trentatreesimo e penultimo turno del campionato di Serie D girone H.

Il capo cannoniere Volpicelli ne mette a segno altri due e scappa in vetta alla classifica marcatori ora con 28 reti segnate.

Torna a segnare França che sale a quota 25.

Diciannovesima rete per Martiniello della Cavese mentre con una doppietta sale a quota 15 Fabio Longo dell’Audace Cerignola.

Quattordicesima marcatura per Santaniello del Team Altamura.

Dodicesimo centro per Palumbo dell’Alto Tavoliere San Severo.

Doppietta e salita a 11 per Fella della Cavese.

Decima rete per D’Anna del Team Altamura e Gassama del Città di Gragnano.

Doppietta e salita a 9 per Elefante della Polisportiva Sarnese.

Nona rete anche per Molinari del Gravina e Montemurro del Team Altamura.

Doppietta e salita a quota 8 per Varriale dell’Aversa Normanna.

Settima rete per Diakitè del Taranto, Guaita del Potenza, Marzullo del Pomigliano e Massimo della Cavese.

Sesta marcatura per La Porta del Manfredonia e Prinari del Nardò.

Quinto gol per Balzano del Gravina.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 33 (prime posizioni)

 

28 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

25 reti: França (Potenza)

19 reti: Martiniello (Cavese)

16 reti: Favetta (Polisportiva Sarnese/Taranto)

15 reti: Longo (Audace Cerignola) e Siclari (Potenza)

14 reti: Santaniello (Team Altamura) e Agodirin (Nardò)

12 reti: Roberto Palumbo (Alto Tavoliere San Severo)

11 reti: Emmanuele Esposito (AZ Picerno), Petitti e Tulimieri (Sporting Fulgor), Fella (Cavese) e Leonetti (Gravina)

10 reti: D’Anna (Team Altamura), Gassama (Città di Gragnano), D’Agostino (Taranto) e Giacobbe (Aversa Normanna)

9 reti: Elefante e Talia (Polisportiva Sarnese), Molinari (Gravina) e Montemurro (Team Altamura)

8 reti: Varriale (Aversa Normanna), Romano (AZ Picerno/Manfredonia), Guarracino (Turris), La Forgia (Manfredonia), Masini (Francavilla in Sinni), Girardi (Cavese) e Roghi (Turris/Frattese) 

7 reti: Diakitè (Taranto), Guaita (Potenza), Massimo (Cavese), Marzullo (Pomigliano), Morra (Audace Cerignola) e Di Senso (Potenza) 

6 reti: La Porta (Manfredonia), Prinari (Nardò), Ancora (Taranto), Aliperta (Team Altamura), Loiodice (Audace Cerignola) e Roberto Esposito (AZ Picerno),

5 reti: Balzano (Gravina), Manzo (Cavese), Martone e Mansour (Città di Gragnano), Cavaliere (Nardò), Antonio D’Angelo (Pomigliano), Dino Marino (Francavilla in Sinni), Improta e Liccardi (Turris), Manfrellotti (Polisportiva Sarnese), Amendola (Manfredonia), Crucitti (Taranto), Cesareo (Sporting Fulgor) e Signorelli (Frattese)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Marcatori Serie C girone C, salgono Bollino e Murano

Sono 25 le reti realizzate nel ventinovesimo e penultimo turno del campionato di Serie C girone C.

Decima rete stagionale per Bollino della Sicula Leonzio e Murano del Trapani.

Nona marcatura per Jovanovic del Bisceglie.

Sale a quota 8 Lattanzio della Fidelis Andria.

Settima rete per Turchetta della Casertana.

Salita a quota 6 per Mastalli della Juve Stabia.

Quinta rete per Franco del Rende e Partipilo della Virtus Francavilla.

Quarta rete per Russotto del Catania.

Da segnalare le doppiette di Leonardo Longo del Monopoli e Tutino del Cosenza, entrambi saliti a quota 4 reti realizzate.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 37 (prime posizioni)

 

15 reti: Curiale (Catania)

13 reti: Saraniti (Lecce/Virtus Francavilla)

11 reti: Genchi (Monopoli) e Simeri (Juve Stabia)

10 reti: Bollino (Sicula Leonzio), Evacuo e Murano (Trapani), Di Piazza (Lecce), Cesaretti e Scarpa (Paganese)

9 reti: Jovanovic (Bisceglie), Bianchimano (Reggina) e Alfageme (Casertana)

8 reti: Lattanzio (Fidelis Andria), Casoli (Matera), Canotto (Juve Stabia), Salvemini (Akragas/Monopoli), Sarao (Monopoli) e Caturano (Lecce)

7 reti: Turchetta (Casertana), Lodi (Catania), D’Ursi (Bisceglie), Mancosu (Lecce), Nolè (Racing Fondi), Barisic (Catania/Fidelis Andria), Scaringella (Fidelis Andria), Bruccini (Cosenza) e Paponi (Juve Stabia) 

6 reti: Mastalli (Juve Stabia), Mazzarani e Ripa (Catania), Silvestri (Trapani), Infantino e Letizia (Catanzaro), Emanuele Catania (Siracusa) e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Franco (Rende), Partipilo (Virtus Francavilla), Liotti e Scardina (Siracusa), Arcidiacono, Santo D’Angelo e Marano (Sicula Leonzio), Torromino (Lecce), Falcone (Catanzaro), Rossini (Rende), Dugandzic e Giovinco (Matera)

4 reti: Leonardo Longo (Monopoli), Russotto (Catania), Sciamanna (Reggina), Madonia (Virtus Francavilla), Scarsella (Trapani), Actis Goretta e Gigliotti (Rende), Parisi (Siracusa), Padovan (Casertana), Tutino e Mungo (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Maimone e Strambelli (Matera) e Talamo (Paganese)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

La Sly United si regala il bis, batte l’Incesit Foggia e vince il titolo regionale di seconda categoria.

La Sly United fa il bis: campionato e titolo regionale di Seconda Categoria sono biancorossi. È bastato un rigore di Amoruso nel primo tempo per regolare la pratica Incedit Foggia, squadra vincitrice del girone A di Seconda Categoria. Partita che non è mai stata in discussione e che ha certificato ancora una volta la forza della formazione allenata da mister Quarto.

[sc name=”Emanuele”]

Il tecnico biancorosso sceglie il consueto 3-5-2. Assenza importante in casa Sly con Salvati che è costretto ad accomodarsi in panchina dopo la botta rimediata alla schiena nella gara di Fragagnano. Mister Quarto sceglie Drago come spalla di Amoruso in avanti e sposta il giovane Corallo sulla fascia destra. È subito la formazione barese a provarci: è Drago uno dei più pericolosi per i biancorossi, prima con una conclusione da fuori e poi con un diagonale che finisce in porta ma viene valutato in posizione di off-side dalla terna arbitrale. È solo il preludio al gol: Colella sfugge perfettamente a Morelli che è costretto a stenderlo in area di rigore. Il direttore di gara indica il dischetto: sul pallone si presenta Amoruso che questa volta non sbaglia. Il secondo tempo non regala grandi emozioni, sono il caldo e la stanchezza di fine stagione a far da padroni. L’unica occasione da segnalare per la Incedit Foggia è una punizione battuta da Tucci, neutralizzata in maniera perfetta da Franco. Negli ultimi minuti gli uomini di La Salandra ci hanno provato in maniera confusionaria, senza rendersi mai pericolosi. Anzi è la Sly a divorarsi il gol del 2-0 in diverse occasioni prima del fischio finale che decreta il terzo titolo in 18 mesi di vita per la società di Danilo Quarto.

Ancora festeggiamenti e una promessa per il futuro: “Ripartiamo da qui. Questa è solo una ciliegina sulla torta di una stagione perfetta. Noi pensiamo già a lavorare e a vincere anche il prossimo campionato”. Questo il Quarto-pensiero, in coro con il direttore generale Pierluigi De Lorenzis. Insomma, la Sly United è già pronta a ripartire. Prossima fermata: Prima Categoria.

Incedit Foggia-Sly United 0-1
Amoroso

Incedit Foggia: D’Elia, Di Viesti, Izzo (Stramaglia), Morelli, Ritoli, Pipoli, Guerra, Amoroso, Prencipe, Bruno, Tucci. A disp: Liquadri, Gerardi, Testini, Azzarone, Di Flumeri. All: Enrico La Salandra.

Sly United: Franco, Martino, Clementini, De Tullio, Corallo (Ancona), Colella, De Vezze, Turitto (Lombardi), Armenise, Amoruso, Drago (Salvati). A disp: Martino, De Marzo, D’Angelo.

Ammoniti: De Tullio (S).

Ars et Labor Grottaglie, a Erchie vittoria da playoff

Nella penultima giornata del Girone B di Prima Categoria, non sbaglia l’Ars et Labor Grottaglie, che consolida il quinto posto in classifica battendo 2-1 in trasferta la Leonessa Erchie: tre punti fondamentali per i grottagliesi, che continuano a sognare i playoff, sempre più vicini ma raggiungibili solo con una vittoria domenica prossima (in virtù di tale piazzamento, le prime due gare degli spareggi verranno giocate fuori casa).

[sc name=”CIRO”]

La gara è molto combattuta, sono gli ospiti a gestire il gioco ma riescono ad andare in vantaggio solo al 35′: Galeandro, servito in area, scarica per Appeso che, calciando con un leggero esterno destro, riesce a portare sull’1-0.

Al 43′ arriva il raddoppio proprio di Galeandro: il centravanti biancoazzurro sfrutta un rinvio di Pisano per stoppare di petto e calciare in porta, superando Polito.

Il Grottaglie appare più opaco nella ripresa, meno brillante del solito, e infatti arriva il gol che riapre la gara della Leonessa Erchie al 74′: Solazzo serve Ferrara che supera Termite in uscita.

Testa, adesso, alla Nuova Squinzano, da affrontare tra le mura amiche domenica prossima: sarà fondamentale non sbagliare, l’obiettivo di giocarsi la Promozione ai playoff è a un passo e importante sarà evitare di sottovalutare una compagine già retrocessa ma che ha già dimostrato di saper dar filo da torcere a tutti.

Atletico Acquaviva – Giovinazzo 3-1, i rossoblù si congedano nelle gare al “Giammaria” con una vittoria

Nella XXIX e penultima giornata del campionato di Prima categoria l’Atletico Acquaviva si congeda nel migliore dei modi davanti al proprio pubblico del “Giammaria” vincendo per 3-1 l’ultima gara casalinga della stagione contro il fanalino di coda Giovinazzo.Avvio in discesa per i padroni di casa che passano in vantaggio con il capitano Ferorelli, a seguire pareggio degli ospiti che ristabiliscono il risultato di parità; sempre nel corso della prima frazione di gioco arriva la rete del raddoppio dell’Atletico con Genchi che riporta la sua squadra in vantaggio sul risultato di 2-1, punteggio con cui si conclude il primo tempo; nella ripresa gara combattuta in entrambi in fronti con l’Acquaviva che chiude i giochi, siglando la terza marcatura che fissa il risultato finale sul 3-1 a proprio favore, ancora una volta con Francesco Ferorelli, autore di una doppietta, sempre piu’ capocannoniere del torneo con 21 reti.In virtù di questo risultato, i rossoblù, ad una giornata dal termine del torneo, sono ottavi in classifica con 44 punti, in virtù di 12 vittorie, 8 pareggi e 9 sconfitte con un tabellino di 40 reti realizzate e 39 subite.
[sc name=”Emanuele”]
Nel prossimo turno, ultima gara del campionato, in trasferta sul campo dell’Atletico Orta Nova.Di seguito le dichiarazioni post gara del mister Delle Foglie : “Siamo soddisfatti della prestazione dei nostri ragazzi, non era una gara facile da vincere, i nostri avversari avevano bisogno di punti per la zona playout, noi potevamo essere un po’ distratti dal mancato raggiungimento dell’obiettivo stagionale, alla lunga i valori delle due squadre sono venuti fuori; siamo contenti per i due goal del capitano Ferorelli, si sta cercando di aiutarlo a farlo diventare capocannoniere del campionato, buona anche la prova di Carnevale tra i pali, i rimpianti aumentano, giocheremo l’ultima gara di campionato cercando di migliorarci come sempre in classifica”.

L’Omnia Bitonto vola in finale. 2-0 ad Avetrana e domenica sfida a Casarano

Continuano il viaggio ed il sogno degli omniani, che con un’altra grande prova e con le reti di Montrone e Patierno si aggiudicano la semifinale e sfideranno i salentini ora nella finale regionale playoff

Un sogno che continua. Per una squadra che non finisce più di stupire.
L’Omnia Bitonto continua il suo cammino nei playoff di Eccellenza pugliese: batte fuori casa 2-0 l’Avetrana nelle semifinali regionali ed approda nella finale in programma domenica prossima a Casarano contro la formazione rossoblu salentina, che ha avuto la meglio per 1-0 del Gallipoli nell’altra semifinale.
Un’altra grande prova di forza, solidità e maturità di squadra quella impartita dagli omniani sulla terra battuta del “Celestino Laserra”: ad Avetrana l’Omnia vince da grande squadra, solida, concreta, un muro su cui sbatte la formazione di casa, per larghi tratti quasi inerme dinanzi lo strapotere fisico e tattico dei bitontini. Che vanno subito in vantaggio in avvio, amministrano, rischiano il pari solo con un calcio di rigore parato però da Vitucci, sfiorano il raddoppio, restano in dieci in avvio di ripresa, gestiscono controllando le velleitarie sortite offensive dei padroni di casa e trovano la rete del definito exploit in pieno recupero.
Grande Omnia in quel di Avetrana, dunque, ma è solo un piccolissimo passo verso nuove terre da conquistare, nuovi scenari da vivere: perché domenica prossima al “Capozza” c’è la finalissima col Casarano di mister Sportillo. Un campo già violato in questa stagione dall’Omnia in campionato (era l’11 febbraio scorso), ma ogni gara, si sa, ha storia a sé, e i bitontini partiranno ancora con lo sfavore del fattore campo e del pronostico, avendo un solo risultato a favore, ovvero la vittoria, per accedere alle fasi nazionali. Ma quest’Omnia – dal sangue freddo, dal cuore indomito, dall’orgoglio infinito – ha dimostrato di non morire mai e di crederci davvero. Soprattutto perché sospinta dall’entusiasmo sempre più crescente del suo pubblico, della sua gente: i cento (e forse qualcosina in più) sostenitori giunti ad Avetrana hanno supportato la squadra fino al termine, una macchia arancione che ha sofferto, esultato e gioito, ed ha voluto tributare, nel viaggio di ritorno, un omaggio alla squadra, accolta a sorpresa presso un’area di servizio per festeggiare la vittoria e incitare tutti in vista della sfida di Casarano. Perché in Salento c’è da scrivere un’altra pagina di storia di questa società che ha appena poco meno di dieci anni di vita. Ma che sogna ad occhi aperti e non vuole essere svegliata da questo viaggio che culla e sta regalando emozioni sempre più crescenti, sempre più belle, sempre più imprevedibili.

[sc name=”Emanuele”]

La partita. Mister Pasquale de Candia rimescola le carte nell’undici titolare di partenza contro l’Avetrana: 3-5-2 con Vitucci tra i pali; linea di difesa composta dal trio Barone – Montrone – Anaclerio; a centrocampo, nel mezzo capitan De Santis con Cardinale e Dellino ai suoi lati; sugli esterni Turitto e a sorpresa Zotti; in avanti, il duo Patierno – Ladogana. Panchina iniziale per Fiorentino, Lavopa e Picci.
L’Avetrana di mister Giuseppe Branà, autentica rivelazione del campionato, con il suo terzo posto a 53 punti, a pari merito con l’Omnia ma avanti per gli scontri diretti, si schiera con Petranca in porta; difesa a quattro con Prete e Cavaliere esterni, Salto e Calò centrali; a centrocampo, nel mezzo Guerra e Cellamare, sulle corsie Alemanni e Venza; in avanti il duo Richella – Cappellini.
Tarantini, che oltre ad usufruire del fattore campo, hanno due risultati su tre a disposizione. Omniani costretti a vincere, al 90’ o al 120’ (in caso di parità al termine dei tempi regolamentari) per accedere in finale. E bitontini che partono subito col piede pigiato sull’acceleratore: un solo giro di lancette, Ladogana recupera palla a centrocampo e lancia Patierno in campo aperto verso la porta avversaria, approfittando di un buco centrale della retroguardia di casa, ma l’attaccante bitontina prova da fuori area una conclusione piazzata ed angolata che Petranca, proteso in uscita, riesce ad intercettare e deviare in angolo. Ma dal corner è vantaggio Omnia: Zotti dalla bandierina di destra, pennellata al centro, irrompe Montrone che con uno stacco imperioso mette di testa la palla sotto la traversa. 0-1 e seconda rete stagionale per il centrale difensivo ex Altamura.
Cambia dunque l’inerzia del match. Perché l’Omnia – brava a trovare subito il vantaggio con una partenza fulminea – costringe ora l’Avetrana ad aprirsi di più e a non disputare un match attendista e fatto di ripartenze, come già accaduto in campionato. Ed è qui che si notano le differenze nella qualità del gioco e anche nella condizione fisica. Perché i tarantini non hanno molte idee ma si limitano meramente a giocate con palla lunga e lanci molto profondi, che la difesa omniana gestisce piuttosto agevolmente, con Montrone e Vitucci in particolare molto attenti. Unico momento di difficoltà di tutto il primo tempo arriva al 27’: cross di Venza dalla trequarti sinistra, Anaclerio ferma irregolarmente in area di rigore Cappellini e per l’arbitro Daddato della sezione di Barletta è calcio di rigore e giallo per il difensore barese. Sul dischetto si presenta lo stesso Cappellini ma Vitucci lo ipnotizza: conclusione centrale, il numero uno omniano è bravo a restare in piedi e a respingere di piede, salvando così i suoi e mantenendo il vantaggio di una rete.
L’errore dagli undici metri quasi irretisce l’Avetrana, e l’Omnia sfiora due volte il raddoppio nel giro di due minuti: 28’, Patierno prova ancora una volta una giocata delle sue, la conclusione da centrocampo con il portiere avversario fuori dai pali, palla di pochissimo sopra la traversa. Un solo giro di orologio, azione ben elaborata dai bitontini, Zotti vede e serve il taglio in area di rigore, sulla sinistra, di Cardinale, che gestisce la sfera e la appoggia indietro proprio al fantasista scarsocrinito, che prova un tirocross radente che attraversa tutta l’area di rigore, una traiettoria che sorprende la linea difensiva tarantina, tanto che sbuca sulla desta Turitto, tutto solo, conclusione radente sul primo palo e risposta di piede di Petranca.
Nel finale di prima frazione di gioco non accade molto. Si va al riposo con l’Omnia avanti di una rete.
La ripresa parte subito con un episodio che svolta il match: Daddato sventola il secondo giallo ad Anaclerio, punizione probabilmente eccessiva per un contrasto aereo a metà campo. Omnia in dieci uomini ancora una volta in stagione, per tutto il secondo tempo. E mister de Candia corre subito ai ripari: fuori Ladogana, dentro Fiorentino che va a collocarsi in difesa tra Barone e Montrone. Ospiti ad una sola punta, Patierno. Ma da quel momento la prestazione omniana è davvero quella di una squadra granitica, solida, compatta. Corsa continua, una pressione ben organizzata, con la difesa sempre attenta a leggere l’unica soluzione avversaria, le palle lunghe. Il centrocampo omniano fa pressione a tutto campo, con Cardinale – De Santis – Dellino a far battaglia lì nel mezzo. Zotti e Turitto a provare a supportare qualche spunto offensivo assieme all’indomito e infaticabile Patierno, sette polmoni e corsa continua. E l’azione gol più pericolosa della ripresa è proprio omniana: Zotti gestisce palla sulla trequarti, in posizione centrale, sfera per Turitto che penetra e una volta giunto nella lunetta dell’area di rigore prova una conclusione di punta radente che Petranca, nuovamente, respinge di piede.
Mister de Candia inserisce Picci per Zotti, dando così centimetri e corsa ulteriore ai suoi, con l’ex Gravina schierato sempre lateralmente e bravo a sacrificarsi su tutta la fascia. L’Avetrana sbatte sul muro omniano, che regge con ordine, attenzione e lucidità, senza mai rischiare nulla. I tarantini spesso finiscono in fuorigioco. Unico tentativo, la velleitaria conclusione di Guerra, dai diciotto metri, su sponda di Cappellini, palla lontana dallo specchio.
Sei minuti di recupero. E al quinto è apoteosi Omnia: Turitto combatte sulla corsia di competenza, quella destra, recupera caparbiamente palla e lancia in profondità Patierno, che salta in corsa Cavaliere e si invola verso la porta di Petranca, questa volta battuto da un tocco angolato e preciso. 0-2, Patierno corre a festeggiare, insieme a tutta la squadra, sotto il settore ospiti dei cento bitontini giunti ad Avetrana, in tripudio anche dopo il triplice fischio finale: l’Omnia è in finale ed il sogno continua. Dopo il match, terzo tempo tra le due squadre organizzato dall’Avetrana, per sancire una pace dopo qualche inutile incomprensione.
Ora però testa subito a domenica, per l’ultimo atto di questa Eccellenza pugliese: la finale di Casarano (stadio “Capozza”, ore 16,30) sancirà chi della nostra regione potrà lottare per il salto in Serie D attraverso la strada dei playoff nazionali. Un traguardo impensabile per gli omniani a fine gennaio, ma ora vicinissimo per un gruppo in fiducia che crede – assieme alla sua gente – all’impossibile. Perché c’è un entusiasmo che cresce giorno dopo giorno, c’è la voglia di continuare a stupire, c’è una storia da provare ancora a scrivere.

SEMIFINALE PLAYOFF REGIONALE CAMPIONATO ECCELLENZA
AVETRANA – OMNIA BITONTO 0 – 2
Reti: 2’ Montrone, 95’ Patierno

AVETRANA: Petranca, Salto, Prete, Guerra, Calò (16’ st Romano), Cavaliere, Alemanni (20’ st Patera), Cellamare, Richella, Cappellini (c), Venza.
A disp. Strafella, Margagliotti, Sebastio, Passiatore, Pizzolante. All. Branà

OMNIA BITONTO: Vitucci, Barone, Anaclerio, De Santis (c), Montrone, Dellino, Ladogana (3’ st Fiorentino), Cardinale, Patierno, Zotti (20’ st Picci), Turitto.
A disp. Lizzano, Montanaro, Rubini, Lavopa, Stringano. All. De Candia

Arbitro: Daddato (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Fiore (Barletta) e Vitobello (Barletta)
Ammoniti: Salto (A), Anaclerio, Dellino, Montrone
Espulsi: Anaclerio (OB) al 2’ st per doppia ammonizione

Nicolangelo Biscardi

Donia, ultimo atto di una stagione indecorosa

Il 5-1 inflitto al Donia dalla Cavese è la fotografia di un’intera stagione, tra le peggiori della storia biancoceleste.

Inutile raccontare la cronaca, match senza storia e motivazioni.
[sc name=”Favale”]
È da lodare l’atteggiamento dei tifosi presenti che hanno cantato dal primo all’ultimo minuto mettendo l’orgoglio da parte e seguendo il proprio cuore. Si può dire ,dunque, che la parte più bella di questa devastante stagione sipontina sia stata la tifoseria che non intende abbandonare la propria squadra neanche di fronte ad un probabile fallimento. Come dice lo striscione che hanno affisso in curva “QUESTA GENTE NON RETROCEDE”.

Cosa accadrà ora? staremo a vedere.

Michela Rinaldi

La Fidelis Andria pareggia a Rende e festeggia la salvezza

Rende-Fidelis Andria termina 1-1 e alla fine è festa per tutti.

 

E alla fine salvezza fu!

La Fidelis Andria pareggia 1-1 a Rende e centra la salvezza diretta ad una giornata dal termine della regular season del campionato di Serie C girone C.

Dopo un primo tempo terminato sullo 0-0, nella ripresa i biancoazzurri si portano in vantaggio al 57’ grazie alla rete dell’andriese purosangue Riccardo Lattanzio che sfrutta un cross di Tartaglia e di testa buca De Brasi andando a siglare il suo ottavo centro stagionale.

Al 76’ i calabresi pareggiano poi con Franco.

Ma è un pari che sta bene ad entrambe le compagini in quanto i biancorossi di mister Bruno Trocini si qualificano matematicamente per i playoff mentre per i federiciani di mister Aldo Papagni arriva la tanto sospirata salvezza diretta con una giornata ancora da disputare.

Nella prossima giornata e cioè l’ultima la Fidelis chiuderà davanti ai propri tifosi nella cornice del “Degli Ulivi” nel derby pugliese contro la Virtus Francavilla mentre i calabresi saranno impegnati in trasferta sul campo del Catania.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Pari spettacolare tra Don Uva Bisceglie e Virtus Andria

Partita ricca di reti quella andata in scena al “Don Uva” di Bisceglie tra i padroni di casa del Don Uva e la Virtus Andria.

La penultima giornata di campionato offriva una grande chance ai biscegliesi che con una vittoria avrebbero festeggiato la promozione nel campionato di Promozione ma così non è stato al cospetto di una Virtus Andria battagliera e che si giocava le ultime chance per entrare in zona playoff.

Alla fine ne è scaturito un pari spettacolare con tante marcature ma che non soddisfa nessuna delle due compagini.

Il match inizia e dopo soli due minuti sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio con una spettacolare rovesciata del gambiano Foday Trawally che mette dentro sfruttando un suggerimento dalla destra.

Gli ospiti non ci stanno a perdere e al 15’ pareggiano i conti con un potente destro su calcio di punizione calciato da Lazzaro Lomuscio al suo terzo gol stagionale.

Altalena di emozioni che continua con il nuovo vantaggio del Don Uva al 22’ ancora con Trawally che questa volta mette la sfera alla spalle di Simone con un colpo di testa sfruttando un suggerimento da destra su punizione calciata da Pasculli.

La partita resta piacevole e viva ma si va al riposo con il Don Uva avanti 2-1.

Nella ripresa al 50’ arriva il nuovo pari della Virtus con il gambiano Joseph Gomez che con un perfetto colpo di testa su cross da sinistra di Alessandro Troia infila il suo sesto centro stagionale.

Non paga del pari la squadra biancoazzurra preme e trova la rete del sorpasso al minuto 63 quando D’Ambrosio mette in mezzo da sinistra per la testa di Gomez, il portiere di casa Roberto Troilo respinge la sfera che finisce tra i piedi di Matarr Taal che con un tap in di destro mette nel sacco.

Rete n. 3 in campionato per il gambiano ed è 2-3! Virtus in vantaggio.

Ma non c’è nemmeno il tempo di gioire perché due minuti dopo arriva il nuovo pari del Don Uva ancora con Trawally che da opportunista approfitta della sfera che gli arriva tra i piedi dopo una traversa colpita dai suoi e fa 3-3 andando a coronare la sua prestazione con una tripletta che lo porta a quota 13 reti segnate.

Il resto della gara vede entrambe le squadre provarci a cambiare il risultato ma il 3-3 non si schioda nemmeno in pieno recupero quando in un’azione di contropiede la Virtus ha l’occasione che firmare il colpaccio con Gomez che a tu per tu con Roberto Troilo uscito dalla sua area di rigore calcia ma trova l’opposizione del portiere gialloblù.

Espulsione sacrosanta del portiere Troilo che colpisce il pallone con le mani fuori dall’area di rigore, Don Uva in 10 uomini (fuori Pasculli per il portiere di riserva Pedone) ma il calcio di punizione che ne consegue non viene sfruttato dai biancoazzurri e così il match termina sul 3-3.

Una gara divertente e piacevole giocata a viso aperto da entrambe le squadre ma il risultato finale non soddisfa nessuno.

Un pari che porta i biscegliesi a rimandare la festa promozione che ora sono a +3 sullo Sporting Apricena secondo in classifica.

Alla squadra di mister Angelo Carlucci basta un punto nella trasferta di domenica prossima a Stornarella per stappare lo spumante mentre l’Apricena sarà di scena a Molfetta contro il Borgorosso.

Niente da fare invece per gli uomini di mister Cavaliere che hanno dimostrato determinazione e compattezza giocando bene al cospetto della capolista ma la speranza di raggiungere i playoff ora è ridotta al lumicino e domenica prossima nell’ultima giornata di Prima Categoria girone A i biancoazzurri ospiteranno al “Fausto Coppi” di Ruvo di Puglia il Canosa che non ha più nulla da chiedere a questo campionato.

A questo punto forse non basterebbe nemmeno la vittoria ai biancoazzurri che dovranno sperare in passi falsi delle squadre che sono sopra di pochi punti ma di certo chiuderebbe una stagione encomiabile fatta di bel gioco e voglia di mettersi in mostra dimostrata durante l’arco della stagione.

 

 

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DON UVA BISCEGLIE vs VIRTUS ANDRIA 3-3

 

DON UVA BISCEGLIE: Troilo R., Colangelo, Mastrapasqua, De Cillis G., Cataldo, Troilo D. (79’ Tommasi), Dell’Olio (90’ Pisani), Porcelli, De Cillis S. (84’ Sallustio), Pasculli (95’ Pedone), Trawally (93’ Bellifemine).

A disposizione: Simone A., Troilo E. All. Angelo Carlucci

 

VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Simone P.; Addario S., Addario A., Frezza, Troia; Taal, Pasquadibisceglie (84’ Montrone), Lomuscio (90’ Nesta); D’Ambrosio, Loconte; Gomez.

A disposizione: Mancino, Paradiso, Conversano, Floris, Fucci. All. Antonio Cavaliere (squalificato) in panchina Marian Gecaleanu

 

ARBITRO: Marco Mancino della sezione di Foggia

 

MARCATORI: 2’ Trawally (DUB), 15’ Lomuscio (VA), 22’ Trawally (DUB), 50’ Gomez (VA), 63’ Taal (VA), 65’ Trawally (DUB)

 

Note: espulso Troilo R. (DUB) al 95’ rosso diretto, ammoniti: Troilo D., De Cillis S. e De Cillis G. (DUB), Gomez e Montrone (VA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

La Casertana non guasta la festa salvezza del Bisceglie

Nel giorno della festa salvezza il Bisceglie non ha sbagliato nulla congedandosi dal pubblico amico con una vittoria su una Casertana già certa degli spareggi promozione. Una gara che poteva dire pochissimo, pertanto, sulle velleità delle due formazioni ma che comunque è stata affrontata dignitosamente da ambedue le compagini.

Bisceglie con la novità Messina in attacco dal primo minuto al posto di Jovanovic e Ayina accomodati in panchina. A supporto del giovane classe 2000 è stato schierato Dentello Azzi. Difesa a tre con Delvino, Petta e Diallo e centrocampo che ha sperato sin da subito nelle folate di Montinaro e Giron sulle fasce con Vrdoljak, Risolo e Prezioso in fase di impostazione. Nella Casertana ampio turnover con Turchetta, Rajcic e bomber Alfageme in panchina.

Nerazzurro stellati subito in vantaggio all’undicesimo minuto con Andrea Risolo il quale, in due tempi, ha insaccato alle spalle di Forte su assist di Montinaro dalla trequarti destra. Al quarto d’ora punizione dalla sinistra per la Casertana battuta da Pinna ma Petta ha anticipato tutti spazzando via la palla. In ripartenza tentativo di Risolo dal vertice basso sinistro ma Forte ha bloccato facilmente su deviazione di un difensore.

Al ventitreesimo taglio preciso dal cerchio di centrocampo per Pinna. Scatto sul fondo e pallone in mezzo per la testa di D’Anna lasciato tutto solo dalla retroguardia locale: Crispino ha esaltato i propri riflessi con una respinta istintiva.

Rischio autogol per Layousse Diallo al trentacinquesimo dopo essersi visto arrivare addosso il traversone di Pinna dalla sinistra spiazzando Crispino: la palla è terminata sul fondo in modo fortunoso. L’assalto offensivo dei falchetti ospiti alla porta di Crispino nei minuti finali della prima frazione non ha sortito alcun effetto con un Bisceglie in fase di controllo del campo.

Nella ripresa Jovanovic ha rilevato il buon Messina nell’attacco stellato ma la gara è proseguita sullo stesso ritornello con la Casertana all’arrembaggio e quattro corner consecutivi battuti nei primi minuti.

All’ora di gioco clamorosa gaffe della Casertana: retropassaggio improvvisato di Lorenzini che ha colto impreparato Forte. Il portiere, pur di evitare un sicuro autogol ha smanacciato il pallone fuori. L’arbitro ha concesso la punizione a due in piena area ribattuta dalla barriera ma corretta nel sette da Jovanovic per il raddoppio. Neppure il tempo di esultare che Turchetta ha accorciato le distanze quattro minuti dopo in fase di contropiede con un diagonale destro preciso.

Ancora Casertana che ha preso coraggio per ristabilire gli equilibri: De Rose si è accentrato dal limite dell’area con azione personale provando il sinistro verso il palo più lontano; palla fuori.

Girandola di cambi per le due formazioni al sessantasettesimo con l’ingresso di Ayina e Toni Markic per Prezioso e Dentello Azzi e con l’innesto campano del bomber Alfageme per De Venaallo scopo di dare minutaggio a tutti gli effettivi. Jovanovic ha peccato di egoismo al minuto settanta con un destro a giro che ha sorvolato l’incrocio dei pali in una agevole situazione da tre contro due nella metà campo avversaria.

La Casertana ha sfiorato ancora una volta il pareggio ad un quarto d’ora dal termine con Padovan, ben servito con una rasoiata di Pinna dalla sinistra: Crispino ha guardato bene il pallone dall’entrare in porta accompagnandolo fuori. Un giro di lancette ed è stato ancora Padovan sottorete a sparare altissimo di collo pieno.

Sussulto nerazzurro all’ottantesimo minuto con il filtrante di D’Ancora in contropiede per Ayina abile a fuggire in area ed a colpire a botta sicura; il pallone ha sfiorato il montante finendo fuori.

La Casertana non ha demorso fino all’ultimo e ha creato preoccupazioni alla difesa nerazzurra al minuto ottantasette: in mischia D’Anna ha colpito di prima intenzione trovando il no del baluardo ex Como. Tutto solo ci ha riprovato dopo pochi secondi perdendo il controllo e scivolando. Provvidenziale infine Diallo al novantesimo il quale ha salvato sulla linea un colpo di testa ravvicinato di Alfageme con Crispino ampiamente battuto e negando ancora ai viaggianti di Luca D’Angelo la gioia del pareggio.

BISCEGLIE-CASERTANA 2-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 4 Diallo, 5 Petta, 13 Giron, 15 Delvino, 16 Prezioso (dal 65° 14 Ayina), 17 Montinaro, 19 Vrdoljak, 21 Risolo (dal 78° 11 D’Ancora), 25 Dentello Azzi (dal 65° 24 Markic), 27 Messina (dal 45° 9 Jovanovic). Allenatore Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Vassallo, 2 Colella, 3 Russo, 6 Jurkic, 8 Pirolo, 26 Spedaliere 28 Viggiano, 22 Alberga.
Casertana (3-5-2): 1 Forte, 3 Meola (dall’83° 19 Tripicchio), 5 Lorenzini, 9 Padovan, 11 D’Anna, 15 Santoro (dal 55° 27 Turchetta), 17 Pinna, 18 Rainone (dal 55° 8 Raijicic), 23 De Vena (dal 65° 21 Alfageme), 24 De Rose, 25 Polak. Allenatore Luca D’Angelo. A disposizione: 13 Gragnaniello, 2 Finizio, 7 De Marco, 14 Cigliano, 16 Minale.
Arbitro: Andrea Capone di Palermo.
Assistenti: Thomas Ruggieri di Pescara e Felice Sante Marinenza di L’Aquila.
Reti: 11° Risolo, 58° Jovanovic, 62° Turchetta.
Note: spettatori 898, incasso €5828,82. Ammonito: Vrdoljak. Calci d’angolo: 1-10.

Bartolomeo Pasquale

Il Talsano resta in Promozione! Pignatale abbatte il Copertino: 3-1

Risultato importantissimo che corona una stagione ricca di gioie e sofferenze: nella finale play-out del girone B di Promozione, il Talsano conquista la salvezza sconfiggendo il Copertino per 3-1, davanti ai propri tifosi. Il mattatore di giornata è Daniele Pignatale, autore della tripletta decisiva che consegna al Talsano l’opportunità di disputare nuovamente il campionato di Promozione durante la prossima stagione.

[sc name=”Mazzarino”]

La gara si sblocca al 31′ in favore del Talsano: percussione centrale di Bello, il quale calcia in porta e sulla respinta del portiere giunge Pignatale, abile a trafiggere l’estremo difensore ospite e realizzare l’1-0. Al 45′, il Talsano raddoppia: splendida azione in contropiede dei biancoverdi, con Pignatale che parte dalla propria area di rigore e palla al piede giunge davanti al portiere, battuto grazie ad un meraviglioso scavetto del giocatore di casa per il 2-0. Nella ripresa, il Copertino rimane in 10 uomini a causa dell’espulsione rimediata dal neoentrato Montefrancesco. All’85’, il talsanese Pignatale trova la tripletta personale: a tu per tu con il portiere, il giocatore di casa realizza il 3-0. Pochi secondi più tardi, il Copertino trova il gol della bandiera con un tiro dalla distanza di Pellè.

Alessandro Mazzarino

33esima di Serie D: POTENZA, la C è tua! In coda vincono tutti.

Le copertine di giornata sono tutte per il Potenza. Non poteva essere altrimenti: i Lucani, dopo una cavalcata trionfale, che li ha visti in vetta del girone H di Serie D per quasi tutto il campionato, conquistano con una giornata d’anticipo la promozione in Serie C. Il ritorno in serie C è sancito dalla vittoria per 3 a 1 sul Taranto, con la firma del bomber França, di Guaita e Russo. Grande festa al Viviani per il traguardo raggiunto dagli uomini del patron Caiata.

[sc name=”garofalo”]

Svaniscono definitivamente i sogni di gloria della Cavese, vincente per 5 a 1 al Miramare di Manfredonia, con quel che resta dei sipontini. Turno agevole anche per l’Altamura, che batte 3 a 1 in casa la già retrocessa Molfetta. I baresi mantengono un punto di distanza dal Taranto. La terza piazza verrà dunque assegnata nell’ultimo turno di campionato. Pericoloso black out dell’Audace Cerignola, che pareggia 3 a 3 tra le mura amiche con il Gravina. Gli ofantini sono definitivamente quinti in classifica e dovranno vedersela con la Cavese agli spareggi promozione.

Turno scoppiettante in zona play out. Il San Severo ha una marcia in più grazie alla cura del nuovo mister Di Domenico. L’Alto Tavoliere centra la seconda vittoria dall’arrivo del nuovo tecnico, battendo in trasferta la Frattese con un netto 3 a 1, in uno scontro bollente in chiave salvezza. Cade in casa l’Aversa Normanna, superata per 3 a 2 da un vivo Nardò, squadra arcigna pur senza obiettivi in campionato. La Sarnese batte un Picerno, ormai pago della sua posizione in classifica, con un perentorio 3 a 0. Vince anche il Pomigliano con il Francavilla, già salvo: 4-3 il punteggio per i campani. Completa il turno la vittoria del Gragnano con la Turris (0-1). In coda la classifica recita: Aversa 29 punti (già certa dei play out), Frattese a quota 32, San Severo a 33 punti e Pomigliano a 34, con Sarnese (35 p.ti) e Turris (36 p.ti) per ora fuori dalla zona calda.

L’ultima giornata, dunque, e emetterà due importanti verdetti: la terza classificata e la griglia play-out. Ultimi 90′ da seguire, per un campionato avvincente fino alla fine.

Luigi Garofalo

Taranto, crollo a Potenza: 3-1 e potentini in Serie C

Serviva una vittoria per mantenere il terzo posto e rimandare la festa promozione del Potenza, ma così non è stato, anzi: allo stadio “Viviani” di Potenza, un Taranto a tratti distratto commette errori gravi che spianano la strada ai festeggiamenti dei potentini, che grazie alla vittoria odierna (3-1) conquistano la promozione in Serie C. Come anticipato, il Taranto perde anche il terzo posto, facendosi scavalcare dall’Altamura.

[sc name=”Mazzarino”]

La gara si fa subito in salita per il Taranto, che al 12′ passa in svantaggio a causa dell’autogol, sugli sviluppi di un corner, di Corbier. Otto minuti più tardi, il Potenza raddoppia: il 2-0 porta la firma di Guaita, il quale, al termine di un’azione in contropiede, trafigge il portiere ospite Pellegrino. Al 34′ il Taranto regala il tris al Potenza: il centrocampista ionico Galdean perde palla al limite dell’area, e dell’errore ne approfitta França, che va in rete per il 3-0. Sul finire di gara, il Taranto trova il gol della bandiera con Diakitè.

Salvi ma non appagati. Il Bisceglie non vuol sfigurare con la Casertana

Già salvo ed appagato dopo il pareggio per 1-1 ottenuto al “Nello De Simone” con il Siracusa, Gianfranco Mancini non sembra essersi rilassato in quest’ultima settimana. Anche per le ultime due ininfluenti sfide del girone C del campionato di serie C il tecnico del Bisceglie ha chiesto ai propri uomini di non abbassare la guardia, a cominciare dall’ultimo impegno interno della stagione con una Casertana desiderosa di consolidare un miglior piazzamento play-off: «Con i ragazzi in settimana abbiamo discusso delle nostre motivazioni. Dopo aver raggiunto lo scopo salvezza in quel di Siracusa eravamo molto rilassati ma ho comunque chiesto loro di chiudere davanti al pubblico del Gustavo Ventura nel migliore dei modi facendolo con impegno, dedizione e sacrificio. Questo gruppo giovane ha centrato l’obiettivo nonostante gli alti e bassi vissuti e con una società neopromossa che ha un’ossatura da rafforzare e consolidareSono contento anche del lavoro eseguito dagli stranieri nel corso della mia gestione» ha aggiunto il trainer nerazzurro stellato «In quanto hanno assimilato i modi di fare calcio in Italia ambientandosi al meglio. Questo è il punto di partenza importante per il futuro nonché per la prossima stagione, a prescindere da mie eventuali conferme. Ci sono massimo dodici elementi che possono formare lo zoccolo duro per un importante progetto a lungo termine. La dirigenza ha messo in rosa dei giovani di grande valore per un rapporto qualità-prezzo ottimale rispetto alle altre compagini».

Il tecnico di Polignano dichiara alla stampa quale è stato l’ingrediente che ha messo personalmente nel calderone nerazzurro per chiudere il discorso salvezza con due giornate d’anticipo: «Un punto a mio favore? La tranquillità che ho infuso ai ragazzi. Diciamo che è stato facile entrare in corsa in quanto il precedente allenatore aveva già modellato bene la squadra svolgendo comunque un buonissimo lavoro. Quello che contava era ridare equilibrio a questa squadra, far guardare in faccia la realtà a questi ragazzi distribuendo le dovute responsabilità per il raggiungimento degli obiettivi finali. Bisognava motivarli, bisognava soprattutto far giocare tutti, dimostrando che ognuno aveva qualcosa da dare. Per me è stato tutto in discesa anche per le solide qualità umane di questo gruppo».

Mister Mancini non si fida molto del team dei falchetti guidati da Luca D’Angelo: «La Casertana è la squadra più difficile da sfidare. Nel girone di ritorno ha fatto ben trentadue punti, tanti quanti ne ha fatti il Trapani secondo in classifica. Uno squadra che già giocava bene prima, rinforzata maggiormente nel mercato invernale. Giocano bene e sono ostici; avrei preferito affrontare una squadra con meno rabbia o già con i giochi chiusi come noi. Però non voglio sfigurare».

Un pensiero va anche ai giovani, formatisi positivamente a piccoli passi all’ombra di Petta e compagni e pronti a giocarsi le proprie carte negli ultimi due impegni ufficiali. «La formazione dei giovani è molto graduale e delicata. Bisogna farli crescere con calma ed attenzione senza farli bruciare. Sicuramente daremo qualche possibilità di scendere in campo senza mandarli allo sbaraglio».

Infine un pronostico su chi potrebbe vincere i play-off, esulando da chi conquisterà l’accesso diretto alla cadetteria: «Il miglior patrimonio giocatori dico che è collocato nel girone B ma agonisticamente il più intenso è proprio quello nostro. Credo però che la quarta squadra salirà in B a braccetto con il Padova dal proprio girone».

Saranno ventiquattro i calciatori convocati per la gara di domenica 29 aprile con fischio d’inizio alle ore 17:30. Gli unici a mancare all’appello l’indisponibile Toskic e lo squalificato D’Ursi.

Da ricordare altresì che la Prefettura di Barletta-Andria-Trani ha vietato la trasferta ai tifosi campani disponendo l’apertura della curva ospiti a favore di altri tifosi del Bisceglie Calcio. Il costo del ticket per accedervi è di cinque euro. Il match sarà diretto dal signor  Andrea Capone di Palermo, supportato dagli assistenti Thomas Ruggieri di Pescara e Felice Sante Marinenza di L’aquila.

Bartolomeo Pasquale

Pazza B, succede di tutto. Empoli in A

I toscani festeggiano con 3 giornate d’anticipo. Per il resto succede di tutto. Sette squadre lottano per il secondo posto e in cinque sono in lotta per evitare il terzultimo e i playout. Solo in 2 ci riusciranno. 

L’Empoli è in A. Meritatamente. Onore alla squadra toscana che nella seconda parte di stagione ha surclassato qualunque avversario e ha messo la sesta marcia andandosi a prendere una promozione che, fino alla fine del girone di andata, sembrava più complicata. Meno onore a chi la segue. Palermo, Parma e Frosinone non battono colpo e restano a guardarsi la festa dei colleghi, per ora. Occhio dietro, perchè le vittorie del Bari, del Venezia e del Cittadella riaprono incredibilmente i giochi per il secondo posto. Ora ci sono il Parma e il Palermo al secondo posto con 63 punti, il Frosinone a 62, Venezia e Bari a 60, Cittadella e Perugia a 58. Sette squadre a distanza di 5 punti l’una dall’altra; la lotta è per il secondo posto ma anche per una posizione privilegiata ai playoff. Dietro Foggia, Spezia e Carpi dicono addio ai sogni di gloria e bagnano comunque una buona salvezza, mentre diventa sempre più complicata la lotta alla ‘sopravvivenza’. La Salernitana, battendo il Brescia, si colloca in posizione primaria per la salvezza, con 47 punti. I lombardi restano a 46 e insieme al Pescara a 45 sembrano ad un passo dalla sicurezza. Più difficile la situazione della Cremonese, a 43, ma con una netta crisi di risultati. A 41 punti l’Avellino e il Novara occupano l’ultimo posto disponibile per la salvezza e il primo dei playout, poi Ascoli ed Entella a 40. La Ternana e la Pro Vercelli, a 37 punti, sono ad un passo dalla retrocessione.

Fabio Lattuchella

Cittadella-Foggia 3-1

Foggia fuori dai playoff. I veneti prenotano la partecipazione agli spareggi post-season

Un Foggia poco brillante trova la sconfitta in casa del Cittadella. Al Tombolato, dopo 5 minuti di recupero, a festeggiare sono i padroni di casa che estromettono dalla corsa playoff i rossoneri e prenotano la propria partecipazione. Finisce 3-1 per il “Citta” che approfitta di alcuni errori della difesa foggiana, ma soprattutto della poca verve della squadra pugliese in questa giornata. Stroppa manda in campo Rubin, al ritorno dal primo minuto dopo la pausa di gennaio, al posto di Kragl; ma soprattutto Noppert, al posto di Guarna, all’indomani dell’erroraccio della settimana scorsa contro il Bari. Succede tutto nella ripresa, dopo un primo tempo con poche emozioni. Errore della difesa e Kouamè insacca per il gol del vantaggio veneto, dopo soli 60 secondi dal rientro in campo dopo la sosta. Un palo di Mazzeo per la risposta del Foggia, poi il gol del pareggio affidato a Deli, al 61esimo minuto, su ottimo assist di un appena entrato Floriano. Neanche il tempo di registrare il gol del pareggio che il Cittadella torna in vantaggio. E’ Schenetti che trova il gol su assist di Kouamè. 3-1 e giochi chiusi al 75esimo, quando Vido scarica un destro potentissimo alle spalle di un Noppert non senza colpe.

Il finale è senza tumulti. Il Cittadella batte il Foggia 3-1, prenota i playoff e adesso mette i brividi anche a chi lo precede.

Fabio Lattuchella

 

Ars et Labor Grottaglie, il patron La Volpe: “Vincere a Erchie per i playoff”

Momento abbastanza delicato in casa Ars et Labor Grottaglie: a due giornate dal termine del Girone B di Prima Categoria, l’obiettivo è quello di conquistare i playoff e giocarsi la Promozione agli spareggi.

I biancoazzurri, complici i recenti risultati negativi delle altre pretendenti, sono adesso padroni del proprio destino, motivo per il quale due vittorie nelle prossime due gare garantirebbero loro la certezza della qualificazione, nonostante la Leonessa Erchie non sia un avversario così facile da affrontare, nonostante il divario in classifica, poichè impegnato a fare punti in ottica salvezza.

La sfida, a questo punto della stagione, è fondamentale, pertanto è vietato sbagliare.

Ha provato a caricare l’ambiente, tramite il sito ufficiale del club, il patron Carmelo La Volpe, che ha dichiarato:

[sc name=”CIRO”]

“Certamente non sarà una passeggiata, l’Erchie gioca per la salvezza e farà la sua partita, noi dopo aver riconquistato i Play-Off abbiamo l’obbligo di vincere per conservare la posizione di classifica. La classifica parla chiaro, le forze in campo sono diverse, dobbiamo giocare per vincere, senza timore, nel pieno rispetto del nostro avversario. Il terreno di gioco potrebbe non essere a noi congeniale ma in questo campionato abbiamo già giocato su campi in terra battuta e siamo riusciti a spuntarla quindi ritengo non sia un problema”.

Serie B, il clou al Venezia. Sfida playoff a Cittadella

Cittadella-Foggia è la gara di cartello del resto della giornata, dopo la bellissima vittoria del Venezia di Inzaghi di ieri. Ora il Palermo rischia grosso. Vince anche il Bari

La trentottesima giornata del campionato di Serie B è cominciata ieri con due gare importantissime. La prima, Venezia-Palermo, era il vero big-match di giornata e poi c’èra un Bari-Entella con grandissimo interesse di alta e bassa classifica. Il tris (3-0) netto rifilato dal Venezia al Palermo apre scenari fino ad ora sconosciuti alla squadra di Inzaghi che, addirittura, adesso sembra possa sognare anche la promozione diretta. Il Palermo, rinunciatario e altamente fuori forma, adesso deve preoccuparsi anche in vista di eventuali playoff, con le altre che sembrano maggiormente ‘in palla’.

La vittoria del Bari (1-0 allì’Entella) permette ai galletti di tornare a -3 dagli stessi siciliani. Chi può mettersi al secondo posto in solitario, oggi, è il Parma che affronterà fuori casa la Pro Vercelli, mentre il Frosinone vuole riprendere il terreno perduto, sempre oggi alle 15 (il resto della giornata si giocherà tutto a quell’ora anche in virtù del prossimo turno infrasettimanale), a Cesena. Il big-match di oggi è Cittadella-Foggia. I veneti hanno la chiara opportunità di chiudere il cerchio delle partecipanti ai playoff e magari puntare ad evitare il primo turno, mentre i rossoneri di Stroppa hanno in mente lo sgambetto agli avversari. Per farlo, però, urge la vittoria oggi e poi servirebbe ancora un punto da recuperare nelle prossime tre gare, dove il Cittadella ha un calendario migliore.

Una Ternana in forma strabiliante cercherà di inguaiare il Pescara, in chiave playout e retrocessione diretta, mentre a stare attenta dovrà essere anche la Cremonese che, in caso di nuovo passo falso a La Spezia, potrebbe essere risucchiata ancora verso il basso. SalernitanaBrescia è sfida da ‘X’ con entrambe le squadre che sono ad un passo dalla salvezza, la stessa che vorrebbe conquistare l’Avellino, partito con un campionato tranquillo e poi finito nel fondo, impegnato a Carpi. Partita interessante anche tra Ascoli, in lotta per la salvezza e Perugia, in lizza per una posizione migliore nei playoff.

Match point Empoli, in caso di vittoria contro il Novara in casa, sarà festa per la Serie A conquistata meritatamente.

Fabio Lattuchella

 

 

Cittadella-Foggia è gara decisiva

Si fa pretattica sulla gara che, di certo, in caso dei due risultati a favore dei veneti, sarebbe decisiva. La vittoria eventuale dei rossoneri riaprirebbe i giochi

Attualmente il Foggia è fuori dai playoff, con 4 punti da recuperare al Cittadella e con 4 partite al termine. Se la si leggesse soltanto in questo senso, per il Foggia non ci sarebbe più scampo. Ma c’è uno scontro diretto da giocare, oggi, e allora ecco che si ritorna in gioco proprio in virtù della possibilità concreta di recuperare 3 punti tutti in una gara.

Per questo motivo Cittadella-Foggia è, certamente, una gara decisiva per le sorti playoff di entrambe. Se il Cittadella dovesse vincere, estrometterebbe definitivamente il Foggia dai giochi. Rossoneri out anche con un pareggio, anche se la matematica lascerebbe ancora qualche speranza, ma il calendario e la realtà direbbero altro. L’unica chance per gli uomini di Stroppa sarà la vittoria. Per tornare a -1 e far soffrire i veneti nelle ultime 3 gare, nonostante un calendario a favore.

Vincere, anche senza il proprio uomo maggiormente rappresentativo. Quel Kragl che è entrato a piedi doppi nella storia del Foggia, come primo tedesco della storia rossonera, ma che è entrato anche nel cuore della tifoseria con la sua semplicità imbarazzante e con le sue giocate, soprattutto.

Il tedesco, fuori per affaticamento muscolare, non sarà l’unico a mancare in casa Foggia. Out anche il lungodegente Tarolli, Duhamel e Fedato.

Parte così il toto-formazione, con la possibilità di vedere Scaglia a sinistra dal primo minuto, o addirittura Floriano, nei sogni dei tifosi più ‘intraprendenti’. Con lui a sinistra sarebbe un Foggia molto più sbilanciato in attacco. Poche possibilità di rivedere in campo Rubin o Celli. Dietro Calabresi ha preso quotazione nel terzetto di difesa quasi al pari di Camporese, inamovibile al centro. Loiacono e Tonucci si giocano la terza maglia, con il primo favorito sull’ex Bari. A centrocampo dovrebbe tornare al primo minuto Agnelli, con Deli all’opposto e Greco al centro e Zambelli a destra.

In casa Cittadella 4-3-1-2 con Vido e Kouamè terminali d’attacco e Schenetti sulla trequarti. Iori, Pasa e Bartolomei a centrocampo. Alfonso tra i pali sarà difeso dal quartetto Salvi, Scaglia, Varnier e Benedetti

 

Potenza-Taranto, trasferta vietata ai tifosi rossoblu

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In occasione dell’incontro Potenza Calcio – Taranto F.C. 1927, in programma domani – domenica 29 aprile 2018 – alle ore 15:00 presso lo stadio “Alfredo Viviani” di Potenza, gara valevole per la trentatreesima giornata del Campionato Nazionale Serie D girone H 2017/18, il Prefetto di Potenza per esigenze di ordine e sicurezza pubblica, ha disposto nella tarda serata di ieri – venerdì 27 aprile 2018 – il divieto di vendita dei tagliandi, per tutti i settori, ai residenti nella provincia di Taranto.

ASD Talsano, la salvezza passa per il Copertino: la società invita i tifosi allo stadio

Si deciderà tutto domenica: la permanenza del Talsano in Promozione passa per la gara casalinga nella quale i biancoverdi di mister Luciano Frascella contenderanno la salvezza al Copertino, nella finale play-out. Una partita avente pronostici favorevoli al club tarantino, che ha distanziato i rossoverdi di soli 4 punti, nella classifica di Promozione, ma che avrà a disposizione due risultati utili su tre: in caso di pareggio nei 90 minuti, la gara si prolungherebbe ai supplementari, ma qualora il risultato fosse bloccato sul pari anche dopo l’overtime, il regolamento condannerebbe il Copertino, sancendo, di conseguenza, la salvezza del Talsano.

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Frazione e seconda squadra di Taranto, il Talsano si appresta, quindi, a vivere un’intensa giornata di sport, che bissa quella messa in atto lo scorso anno, sempre tra le mura amiche dello stadio “Comunale“, contro il Brilla Campi, quando il club del presidente Giuseppe Fornaro ha conquistato per la prima, storica, volta l’accesso al campionato di Promozione.

Per conseguire la salvezza, c’è bisogno dell’apporto dei tifosi, chiamati, dalla società stessa, a spingere la squadra. La permanenza nella categoria decreterebbe l’inizio della fondazione di solide basi tecniche e societarie, allo scopo di scalare la graduatoria e di raggiungere, o quantomeno avvicinare il più possibile, il Taranto. La salvezza, dunque, sembra essere un traguardo imprescindibile per il Talsano. Appuntamento a domenica 29 aprile, ore 16:30. Va in scena Talsano-Copertino. Per restare in Promozione.

Alessandro Mazzarino