Serie B, Stop Alla Regular Season! Parma In A All’ultimo Respiro, Novara Retrocesso. Playout Tra Ascoli Ed Entella

Ecco i verdetti della Serie B al triplice fischio finale delle gare della quarantaduesima giornata del campionato cadetto. Alcune incredibili sorprese e conferme rispetto alle aspettative della vigilia. Il Frosinone trema, comincia a festeggiare e poi piomba nelle torbide acque della depressione dopo il pari con il Foggia. Ribaltato l’iniziale svantaggio grazie al gol di Paganini e all’autorete di Rubin (i pugliesi erano passati avanti col solito Mazzeo), il sigillo del rossonero Florianoverrà ricordato a vita dai tifosi presenti allo stadio laziale e pronti ormai a lasciarsi andare ai festeggiamenti, per l’ennesima volta cancellati al fotofinish, dopo le delusioni degli anni passati.

Una corsa davvero sanguinosa per il secondo posto che alla fine premia ilParma non per i punti i classifica, 72 alla pari con il Frosinone, ma per gli scontri diretti tra le due squadre a pari merito (2-1 all’andata per il Frosinone, 2-0 Parma al ritorno). Gli emiliani quasi non ci credono, ma l’ultimo posto utile per andare direttamente in Serie A è loro, obiettivo guadagnato grazie al successo sul campo dello Spezia per 2-0 (reti di Ceravolo e Ciciretti). Sarà un dolcissimo ritorno a casa per Calaiò e compagni, attesi dallatifoseria ducale che per il terzo anno di fila gusta il sapore di una promozione. Incredibile davvero, in tre anni dal dilettantismo alla massima serie: se non è un record, non sappiamo come definirlo. La piazza parmense torna lì dove ci ha abituati, nel calcio dei grandi, dove compete stare per una città tanto importante calcisticamente parlando.

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Terzo posto per il Frosinone come detto, quarto il Palermo di Stellone che vince a Salerno per 2-0 (Chochev e La Gumina). In zona salvezza, riesce l’impresa alla Virtus Entella che va a vincere a Novara condannando i piemontesi alla Serie Cnel più classico dei match da mors tua vita mea. Di Crimi il gol che vale l’accesso al playout per la permanenza in cadetteria per i liguri che affronteranno i bianconeri dell’Ascoli, fermati sullo 0-0 dal Brescia. Salvezza per Cesena (1-0 con la Cremonese autogol di Renzetti), Avellino (Ardemagni e Castaldo ribaltano il vantaggio della Ternana firmato da Signori) e Pescara (o-0 a Venezia). In zona playoff ok il Bari (Carpi domato per 2-0 con Galano e Brienza a segno) e il Cittadella (2-0 alla già retrocessa Pro Vercelli con Kouame e Bartolomei). L’Empoli saluta la B battendo il Perugia di Nesta per 2-1 di rimonta: umbri avanti con Di Carmine, pari di Pasqual e sigillo finale di Donnarumma.

FOGGIA, pagamenti in nero. Arrivano i deferimenti della giustizia sportiva. In 37 a processo

Per il Foggia Calcio è il momento di andare a processo per la vicenda dei pagamenti in nero, costati a Massimo Curci ed a Fedele Sannella l’arresto nei mesi scorsi. La questione ha portato a perquisizioni e ha determinato il commissariamento della società sportiva, in applicazione del d.lgs. 231/2001. Il Procuratore Federale ed il Procuratore Federale Aggiunto, dopo aver analizzato le risultanze delle indagini, portate avanti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano e dopo aver portato a termine l’istruttoria in sede disciplinare, hanno deferito i Satanelli per responsabilità diretta ed oggettiva, nonché 37 soggetti tra dirigenti, calciatori, allenatori e staff tecnico. Compariranno davanti alla giustizia sportiva Franco e Fedele Sannella, Massimo Curci, l’ex presidente del Foggia Lucio Fares, l’ex a.d. Franco Dellisanti e l’ex D.s. Di Bari, l’ex allenatore De Zerbi e tanti calciatori: gli ex Sarno, Vacca, Iemmello, Chiricò, Agostinone, Narciso, per citare solo i più importanti; capitan Agnelli, Mazzeo, Agazzi, Guarna, Gerbo, Floriano, Martinelli tra quelli ancora a disposizione del Foggia.  Come riporta il comunicato ufficiale della Procura “il deferimento è legato ad una serie di presunte violazioni legate ai principi di corretta gestione delle società affiliate alla FIGC per avere reimpiegato nell’attività gestionale e sportiva della Foggia Calcio s.r.l., nel corso delle stagioni sportive 2015/2016 e 2016/2017 quantomeno – allo stato degli atti – un importo monetario molto ingente, sia a mezzo di bonifici, sia a mezzo di denaro contante, proventi di attività illecite di evasione e/o elusione fiscale, alcune delle quali integranti anche reato”.

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Parma-Bari 1-0

Il Bari non perdeva, fuori casa, dalla gara di Ascoli dello scorso marzo. Cede il passo al Parma che allunga proprio sui baresi, nella corsa al miglior piazzamento playoff.
I padroni di casa si fanno vedere subito, al 6′ Ciciretti impegna Micai. Al 20′, Nenè ci prova da fuori aria, il tiro va fuori. A Gagliolo, abile a tirare in porta da terra, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, risponde Iocolano. Il suo tiro è bene parato da Frattali. A metà tempo, sui piedi di Floro Flores, subentrato ad Andrada (infortunato), la possibilità di portare in vantaggio i baresi. Entrambi i tiri vanno fuori di poco. Al 35′, clamorosa occasione sui piedi di Sabelli che conclude male un ottimo contropiede orchestrato dai biancorossi.Nel secondo tempo, il Parma sale in cattedra. Al 14′, Gagliolo sfrutta un cross dalla sinistra dell’ex Dezi e facilmente appoggia in rete. E’ il vantaggio dei padroni di casa. Il Bari non ci sta. Ci prova con Nenè. Al 38’st, lo scozzese Henderson colpisce la traversa da oltre 30 metri. Un minuto più tardi, i baresi restano in dieci. L’arbitro Di Paolo giudica falloso l’intervento di Empereur da ultimo uomo. Nel primo dei sei minuti di recupero, arrembaggio del Bari e secondo legno colpito dai baresi. Questa volta è Nenè che non sfrutta l’ottima posizione; di testa colpisce la base del palo a portiere battuto. E’ l’ultima occasione.
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Parma-Bari: 1-0Marcatori: 14’st Gagliolo (C)
PARMA (4-3-3): Frattali; Gazzola, Iacoponi, Sierralta, Gagliolo; Dezi, Scavone (35’st Anastasio), Barillà; Ciciretti, Ceravolo (42’st Calaiò), Di Gaudio (24’st Scozzarella). A disposizione: Nardi, Dini, Lucarelli, Calaiò, Frediani, Anastasio, ScozzarellaAll. D’Aversa.
BARI (3-5-2): Micai; Gyomber, Marrone, Empereur; Sabelli (21’st Improta), Henderson, Basha, Iocolano (11’st Brienza), Balkovec; Andrada (15′ Floro Flores), Nenè. A disposizione: De Lucia, Petriccione, Brienza, Oikonomou, Kozak, Anderson, Tello, Diakhitè, Improta, Galano, Floro Flores, Busellato, Diakhitè All. Grosso.
Arbitro: Di Paolo di AvezzanoAssistenti: Cecconi, Colarossi4° uomo: Minelli
Espulso: Empereur (B).Ammoniti: Sierralta (P), Basha (B), Marrone (B), Sabelli (B), Gagliolo (C), Gyomber (B)

Il Bari batte il Perugia per 3-1 e consolida la sua posizione nelle posizioni playoff.

Parte bene il Perugia. Diamanti impegna subito Micai con un sinistro insidioso. Ancora gli ospiti con Buonaiuto; Micai è sempre attento. Il Bari riordina le idee e si affida alle sortite di Improta e Iocolano. Allo stesso Improta viene annullato un gol per posizione di fuorigioco. Il Bari prova a sfondare sulle fasce: Improta da una parte e Cissè dall’altra, non riescono a trovare il varco giusto. Al 28esimo, capitan Basha ci prova da fuori aria: il suo tiro lambisce il palo all sinistra di Leali.
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Al 37′, su calcio piazzato, irrompe in area Gyomber che di testa sblocca il risultato. Prima frazione che si chiude con il vantaggio barese.Il secondo tempo si apre con una sortita offensiva del Bari. Al 6’st, il Perugia sfiora il pari con un colpo di testa di Di Carmine che plana sulla traversa. La partita rallenta i ritmi e le due squadre si controllano a centrocampo. Poi la fiammata barese. Andrada duetta al limite dell’aria con Floro Flores, poi lascia partite un tiro a giro che si infila all’incrocio dei pali. La partita si riapre al 40’st. Gran tiro da fuori aria di Diamanti ed è 2-1. Al primo minuto di recupero, chiude i giochi bomber Floro Flores. Rinivio sbalgiato, l’attaccante prende palla e chiude l’incontro.
Bari-Perugia: 3-1Marcatori: 37′ Gyomber, 29’st Andrada, 40’st Diamanti, 45’+1′ st Floro Flores
BARI (4-3-3): Micai; Sabelli, Gyomber, Empereur, Balkovec; , Basha, Iocolano; Busellato, Andrada (43′ st Diakhitè), Cissè (41′ st Brienza), Improta (22’st Floro Flores). A disposizione: De Lucia, Conti, Petriccione, D’Elia, Brienza, Oikonomou, Kozak, Anderson, Tello, Diakhitè, Galano, Floro Flores, Busellato, Empereur All. Grosso.
PERUGIA (4-4-2): Leali, Pajac (17’st Terrani), Magnani (1’st Gonzales), Gustafson, Mustacchio, Di Carmine, Buonaiuto, Volta, Colombatto (33’st Germoni), Belmonte, Diamanti. A disposizione: Santopadre, Nocchi, Zanon, Gonzales, Achy, Ranocchia, Terrani, Kouam, Germoni. All. Breda.
Arbitro: Sacchi di MacerataAssistenti: Citro, Muto4° uomo: PezzutoAmmoniti: Colombatto (P), Empereur (B)

Serie B, Palermo e Frosinone battono colpo, il Parma gioca domani

Terzultima giornata del campionato di B. Definite le partecipanti ai playoff ma si lotta ancora per il secondo posto. il Parma gioca domani a Cesena.

Il Cesena sogna la salvezza anticipata e per farlo dovrà fermare la corsa del Parma verso la Serie A. Bianconeri che potrebbero anche perdere e restare un punto sopra i playout, ma l’opportunità di togliere il secondo posto ai ducali e conquistare una salvezza importante (che non sarebbe ancora matematica comunque), è ghiotta. Il posticipo della 40esima giornata è questo, al pari di Empoli-Cremonese, con i toscani già in A e i lombardi ancora aggrappati ai punti conquistati nel girone di andata per la permanenza, nonostante un girone di ritorno disastroso.

Nel pomeriggio di oggi, intanto, il Venezia ha affossato il Foggia con un gol al 94esimo (2-1), estromettendolo definitivamente dalla lotta playoff. Ora, nonostante la sconfitta 3-1 a Bari, il Perugia è l’ultima squadra ad aver raggiunto la seconda fase del campionato. I galletti, così facendo, si sono messi al sicuro da eventuali penalizzazioni per le vicende pagamenti.

In chiave secondo posto, in attesa che il Parma possa difenderlo domani, vincono oltre al Venezia e al Bari, anche il Frosinone (1-0 al Carpi) e il Palermo (2-3 a casa della Ternana).

Non c’è ancora nessuna retrocessione matematica, ma Pro Vercelli (5-1 dallo Spezia) e Ternana sono ormai ad un passo dalla C. La Salernitana festeggia la salvezza matematica affossando l’Entella (1-0) ora terzultima. Un punto ciascuno con doppio 1-1 in Novara-Pescara e per Ascoli-Avellino; rischiano ancora Novara, Avellino e Ascoli (queste ultime andrebbero entrambe ai playout), mentre al Pescara manca un punto per la salvezza. 2-2 di fine stagione per Cittadella e Brescia, anche se i lombardi hanno bisogno ancora di un punto. I veneti si preparano alla fase playoff.

Fabio Lattuchella

 

A Venezia il Foggia di addio ai sogni di gloria

Termina con due giornate d’anticipo la stagione dei rossoneri di Stroppa. Il Foggia cede anche al Venezia e dice addio ai sogni playoff 

Non c’è storia. Ogni qualvolta il Foggia sia arrivato alla soglia dei playoff, puntualmente ne è stato allontanato dalle dirette concorrenti. Quest’anno, il primo al ritorno in B dopo 19 anni, il Foggia se lo ricorderà per il potenziale inespresso. Anche oggi, quando i rossoneri di Stroppa hanno dimostrato di non avere nulla in meno del Venezia che, dal suo canto, andrà a lottare per la Serie A. Al pari del Cittadella, del Perugia, del Bari che sono avanti al Foggia ma non hanno dimostrato, sia negli scontri diretti che nell’arco dell’intera stagione, nulla di straordinariamente superiore.  Oggi ha vinto il Venezia, 2-1, con una rete allo scadere di Stulac, dopo il pareggio del Foggia arrivato poco prima ad opera di Mazzeo. Come al solito, forse, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Ma quest’anno va così.

Per come si era messa la stagione, nella prima parte in cui i rossoneri erano immersi totalmente nella zona playout, oggi si festeggia una importantissima salvezza, ma resta il rammarico di non aver potuto azzardare qualcosa in più.

Ora è tempo di risolvere le grane societarie e programmare il futuro, magari con Nember, che avrà pure manifestato il suo disagio a lavorare con il commissario in casa e con una situazione poco chiara sul futuro, ma che ha capito benissimo l’importanza di essere il Direttore Sportivo del Foggia Calcio.

Fabio Lattuchella

FOGGIA, puoi sorridere! Il Commissario Giannetti: “Conti ok. Saremo un modello per le altre società”

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Questo il comunicato diffuso dal Foggia Calcio.

“Dopo quasi un mese e mezzo nel Foggia Calcio posso dire di aver trovato una Società amministrata in maniera corretta, con pagamenti in regola sia degli stipendi che delle imposte e dei contributi, una situazione certificata anche dall’ultimo, canonico, controllo Covisoc che ha constatato l’assoluta regolarizzazione della situazione economica del Foggia Calcio”. Nicola Giannetti è dal 19 marzo Commissario Giudiziale del Foggia. A 45 giorni da quel provvedimento, disposto dal gip milanese Giulio Fanales, il primo bilancio che traccia è assolutamente positivo: “Il mio compito è quello di attuare un’organizzazione societaria seguendo i dettami del modello ex d.lgs. n. 231/2001. Un modello obbligatorio per tutte le società di calcio del Campionato di Serie A e di Serie B e che il giudice, nel caso del Foggia Calcio, ha ritenuto essere blando. Noi ci siamo mossi prendendo contatti, in tutta Italia, con professionisti di Società specializzate, parlando con chi ha predisposto i modelli per Società di calcio come Napoli e Inter, e alla fine abbiamo inteso dare mandato ad una Società del Politecnico di Bari per programmare un nuovo modello 231 che potrebbe essere, in futuro, un modello pilota per tutte le Società di calcio, tant’è vero che molti club di Serie B  mi hanno già contattato per avere informazioni sul nostro lavoro”. Segno che, evidentemente, non è solo il Foggia ad aver bisogno di un efficace modello di organizzazione. Intanto, però, a conferma di una Società che, comunque, è già sulla buona strada, al Foggia sono arrivati i complimenti del Presidente della Lega di B, Mauro Balata: “Si – conferma Giannetti – Balata è venuto a Foggia, su mio invito, in occasione del derby, e ha espresso parole importanti verso il Foggia, per l’organizzazione che ha riscontrato, e anche verso i tifosi rossoneri”. Ma le note positive, constatate da Giannetti nel Foggia, sono soprattutto finanziarie: “Nel ribadire quanto detto in fatto di regolarizzazione dei pagamenti su stipendi e contributi, io aggiungo che il Foggia non ha indebitamenti con le banche, in quanto i rapporti bancari sono utilizzati esclusivamente su basi attive, senza fidi o finanziamenti, ed infine devo sottolineare una cosa importante: è stato approvato il bilancio al 31/12/2017. Prima del commissariamento il Foggia Calcio aveva già provveduto, con versamenti propri, al ripianamento delle perdite al 31/12/2017, cosa inusuale per tantissime Società di Calcio. Nella stessa assemblea, inoltre, ho richiesto la copertura delle perdite relative al primo trimestre del 2018 e anche in questo caso la Proprietà ha immediatamente provveduto, effettuando un versamento in conto capitale. Aggiungo che la Proprietà si è resa disponibile ad ulteriori versamenti futuri che si dovessero rendere necessari, sia per chiudere il campionato in corso che per provvedere all’iscrizione della prossima stagione e alle operazioni di mercato. Tutto ciò vuol dire un sola cosa: il Foggia è sano e la Proprietà è forte”. La solidità economica, rilevata dal Commissario Giannetti, è una buona notizia per i tifosi che, pur nutrendo ancora speranza sulla stagione in corso, pensano all’immediato futuro, sportivo, del Foggia Calcio: “Io mi sono, completamente e volutamente, estraniato dalle questioni di natura sportiva, ho incontrato il Mister ed il Capitano una sola volta, ma ho delegato tutto al Direttore Sportivo Luca Nember che è stato bravo in questi mesi a far si che la gestione commissariale non portasse contraccolpi sulla squadra. Nember resta il mio punto di riferimento, la sua conferma dovrà darla la Proprietà, ma mi auguro, ovviamente, che rimanga nel Foggia”.Parlare di Nember porta, inevitabilmente, a disquisire di mercato, di operatività, e anche su questo punto Giannetti vuole essere chiaro: “Dico subito che per me, in una Società di calcio, la fase di calciomercato fa parte della gestione ordinaria e nel momento in cui la proprietà autorizza un certo tipo di operazione non c’è nessun ostacolo perché questo avvenga. Chi se ne occuperà farà un piano operativo: se occorreranno i soldi si confronterà con la proprietà e, ottenuto il benestare, si procederà con gli interventi. Per me non c’è nessun problema, d’altronde il mio compito, l’ho già detto, è solo di tipo amministrativo”. La chiusura del Commissario è sulla durata del suo mandato: “Per attuare il modello 231 occorreranno 2/3 mesi a partire da oggi, a quel punto il mio operato nel Foggia Calcio sarà terminato”.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Nember: “Se ci sono le condizioni resto”

Dallo stadio Pino Zaccheria, sala stampa Fesce, conferenza stampa del direttore sportivo del Foggia Calcio Luca Nember. È solo un punto della situazione e non c’è nulla da annunciare ma la domanda è immediata. Cosa farà Nember in futuro? “Non decido solo io – conferma Nember – da una quindicina di giorni abbiamo avuto la possibilità di parlare con la società e quindi capire quali sono le intenzioni della famiglia (Sannella ndr). Per quanto mi riguarda sarebbe bello portare questa piazza al livello che compete, perché manca dalla Serie A da troppo tempo. Anche la proprietà lo vuole ma bisogna tracciare bene la strada. Io comunque voglio stare qui e fare qualcosa di importante. Se entro fine campionato ci sarà un accordo con la famiglia ci muoveremo per farlo. Ora però il campionato è in corsa ed è difficile, ma poco professionale soprattutto, parlare di cosa potrà succedere”.

Nember poi torna sull’aspetto mercato per la prossima stagione.

“Non ho bisogno di sapere se la società mi da un euro in più o in meno per il budget. Se si vuole andare in Serie A so io già come muovermi, fa parte del mio mestiere. L’importante è creare il giusto presupposto è la giusta organizzazione per non scendere poi subito, nel caso in cui si punti alla massima serie. Ho bisogno di lavorare serenamente, non è facile essere un io dentro in questo momento”.

Ancora su Stroppa: “Se resto io è chiaro che decido io chi sarà l’allenatore. Stroppa ha fatto bene e ha avuto meno riconoscimenti rispetto a quelli che avrebbe meritato. Rispetto a molte altre a squadre giochiamo bene. Però cosa faremo lo sapremo dopo”.

Su Kragl il direttore conferma che sarà riscattato ed è una delle operazioni che dovrà fare da qui alla fine del campionato.

Infine la chiosa sulla sua scelta finale: “qui non è che se vado via io non si potrà fare calcio, ma negli ultimi tre mesi sono andati via tutti, le decisioni si prendono qui e non si può uscire ogni volta per andare a prendere una decisione o discutere su qualche aspetto. Io non voglio lavorare in queste condizioni, se la condizione entro f e campionato non sarà cambiata è facile che andrò via. Ma sono io che non voglio lavorare così”.

Fabio Lattuchella

FOGGIA-SPEZIA 2-1. Floriano e Tonucci per riprendere la corsa

Stroppa aveva chiesto quattro vittorie in altrettante gare, per non avere rimpianti in chiave play off. Vittoria doveva essere e vittoria è stata per i Satanelli. Allo Zaccheria, smaltito lo schiaffo di Cittadella, la gara con lo Spezia finisce 2 a 1, con reti di Floriano, Tonucci e Marilungo.

Novità di formazione per entrambe le squadre.

Il Foggia si schiera con il solito 3-5-2. Tonucci, Martinelli, Gerbo e Floriano rilevano Loiacono, Camporese, Zambelli e Nicastro rispetto alla scorsa gara. Questa la formazione: Noppert in porta; Tonucci,Calabresi e Martinelli a comporre il terzetto difensivo; Gerbo, Agazzi, Greco, Deli e Kragl in mediana; con Mazzeo e Floriano a comporre l’attacco.

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Gli ospiti replicano con uno speculare 3-5-2. Forte fa rifiatare Gilardino al fianco di Granoche. A centrocampo De Col ed Augello sono i due esterni, con Bolzoni, Maggiore e Mora in mezzo. In difesa Terzi, Giani e Ceccaroni.

Per i primi venti minuti di gioco è sembrato di assistere ad un’amichevole estiva, con ritmi bassi, squadre stanche e poca voglia di accelerare. Al 15′ gli ospiti si segnalano per un pretenzioso tiro da centrocampo di Mora, che prova inutilmente a sorprendere Noppert. Il primo vero squillo della gara è di Deli, il più in forma dei satanelli, che riceve palla al limite dell’area dopo uno strappo di Agazzi: l’ex Paganese prova una serpentina in area e conclude ad incrociare dai 16 metri, con la palla che esce di poco a lato della porta difesa da Martinelli. Ancora Ciccio Deli si rende protagonista di un triangolo che porta alla conclusione Floriano al 24′: l’attaccante nato in Germania tira fuori dal limite dell’area. È solo il preludio del vantaggio. Al 28′ una bella transizione del Foggia con Calabresi, libera Agazzi: il centrocampista si infila in area, crossa al centro un pallone che taglia tutta l’area piccola. L’accorrente Floriano insacca a porta vuota, dopo un’uscita infelice del portiere Spezino. È il quarto centro stagionale per lui. Una piccola occasione capita al 30′ per lo Spezia: un cross dalla sinistra trova impreparati Martinelli e Noppert: il portiere esce in maniera imprecisa, Martinelli devia la sfera che potrebbe finire tra i piedi di Granoche a porta vuota, ma Kragl anticipa l’attaccante ospite e salva in calcio d’angolo. È tutta qui la reazione dello Spezia. Si va al riposo sull’1-0.

La ripresa inizia con un tiro di Forte per lo Spezia, che finisce a lato ed un palo di Granoche di testa, vanificato dal fischio dell’arbitro che vede un fallo in attacco del Diablo. Clamorosa occasione per il Foggia al 6′. Agazzi conduce un contropiede che libera al tiro Calabresi: il difensore tutto solo centra Martinelli, che respinge sull’accorrente Mazzeo: l’attaccante Campano in sforbiciata sulla ribattuta spara alto. Un altro contropiede è il preludio ad un’occasione per Floriano, che in area cicca la conclusione, che finisce a lato. Al 26 Deli, imbeccato da Agazzi, prova a superare Martinelli con uno scavetto, ma la difesa ospite libera prima che il neo entrato Beretta possa insaccare a colpo sicuro. Al 35′ il secondo entrato Nicastro conclude forte e centrale dal limite, ma Martinelli sventa in calcio d’angolo. All’83 tutti in piedi per Tonucci: su cross di Gerbo, gol in semirovesciata del difensore ex Bari, quasi incredulo per lo splendido gol realizzato. Partita chiusa? Niente affatto. Subito dopo arriva per i rossoneri un pericoloso blackout: all’86’ sugli sviluppi di un lancio lungo verso il secondo palo, Noppert esce a vuoto dai propri pali e Marilungo, con un gran bel colpo di testa, riapre l’incontro. Il portiere si riscatta parzialmente su un colpo di testa di Granoche per salvare il risultato. Nel finale il Foggia legittima la vittoria con due clamorose occasioni per Beretta. Per ben due volte scavalca il portiere Martinelli: nella prima circostanza tira debolmente a porta libera consentendo il recupero di Ceccaroni; nella seconda occasione da posizione defilata prende il palo. L’incontro finisce con la vittoria del Foggia.

La matematica induce i Foggiani ancora a sognare. Raggiungere gli spareggi promozione resta ancora un miraggio. Il Foggia è vivo. Salvo, ma con i suoi soliti difetti: le amnesie difensive e gli errori del portiere. E chissà che questa leggerezza, maturata dall’obiettivo raggiunto, possa azzerare le fatiche di fine stagione ed annullare i rammarici per quella trasferta di Cittadella in cui, forse, si è spezzato un sogno più grande del Foggia. Solo per quest’anno.

Luigi Garofalo.

Grosso: “Prova d’orgoglio, grande carattere”

Le dichiarazioni del tecnico biancorosso, Fabio Grosso, al termine della gara con il Palermo.
“Un finale tutto cuore, i ragazzi non ci stavano a perdere. Sono orgoglioso della loro prova e del carattere dimostrato in casa di una squadra di assoluta qualità. La partita si era messa male, siamo riusciti a rimettarla su. Abbiamo cercato anche di vincerla pur sapendo che sarebbe stato difficile. In inferiorità numerica è venuto fuori il carattere di questo gruppo. Pareggio utile? Ragioniamo di partita in partita, ci guardiamo dietro perchè non vogliamo essere scavalcati. Abbiamo dato continuità ai risultati ed è molto importante. Tre squalificati? Ci mancheranno tre ragazzi che stavano giocando, ma abbiamo fuori giocatori con qualità che stanno spingendo. Saremo all’altezza della situazione”.
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Palermo-Bari 1-1

PALERMO – Al “Renzo Barbera”, il Bari si presenta con un 3-5-2. Fuori Galano, Sabelli e Iocolano dentro Anderson, Tello e Empereur. Davanti Cissè e Nenè. Di fronte, il nuovo Palermo di Roberto Stellone subentrato, 48 ore fa, all’esonerato Tedino.
Un primo tempo, molto tattico con le squadre attente più a anticipare le mosse avversarie, che aggredire. Uniche azioni pericolose, nel finale di tempo, di Nenè che non centra la porta difesa da Pomini e del siciliano Coronado, abile nello slamon meno nella conclusione finale.

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Ripresa che inizia con lo stesso ritmo e le stesse formazioni dei primi 45 minuti. Bisogna arrivare al minuto ventidue per segnalare la prima occasione da gol. Cross di Rispoli per la testa di Moreo che, dopo aver anticipato Anderson, tira malamente fuori. Il tecnico Grosso rivatilizza la linea d’attacco tornando al tridente con Galano e Floro Flores che affiancano Nenè. Al 34′ arriva la doccia fredda per il Bari. Cross dalla destra, la difesa non chiude e La Gumina controlla e tira, superando Micai. La partita si vivacizza. Il Bari non molla. Ad un minuto dalla fine Floro Flores appoggia di testa per Nenè che, sottoporta, non sbaglia. Sesta rete personale Le emozioni non finiscono qui. Il Bari termina la gara in nove per l’espulsione di Marrone e Henderson. Dopo 5 minuti di recupero, si materializza il 13esimo pareggio stagionale dei biancorossi.

Palermo-Bari: 1-1
Marcatori: 34’st La Gumina, 44′ st Nenè

PALERMO (4-3-2-1): Pomini; Rispoli, Struna (27’st Dawidowicz), Rajjovic, Aleesami; Rolando, Gnahore (17’st Moreo), Murawski (38’st Fiordilino); Chochev, Coronado; La Gumina. A disposizione: Maniero, Posavec, Accardi, Trajkovski, Jajalo, Moreo, Balogh, Fiordilino, Fiore, Ingegneri, Dawidowicz. All. Stellone

BARI (3-5-2): Micai; Gyomber, Marrone, Balkovec, Andeson, Empereur (14’st Galano), Basha, Henderson, Tello (37’st Andrada), Nenè, Cissè (23’st Floro Flores). A disposizione: De Lucia, Conte, Sabelli, Petriccione, Oikonomou, Kozak, Galano, Iocolano, Diakhitè, Andrada, Floro Flores, Busellato, All. Grosso.

Arbitro: Gianluca Aureliano
Assistenti: Rossi, Rocca
4° uomo: Fourneau

Espulso: Marrone (B), Henderson (B)
Ammoniti: Nenè (B), Empereur (B), Chochev (P), Balkovec (B), Marrone (B), Rolando (P), Basha (B)

Pazza B, succede di tutto. Empoli in A

I toscani festeggiano con 3 giornate d’anticipo. Per il resto succede di tutto. Sette squadre lottano per il secondo posto e in cinque sono in lotta per evitare il terzultimo e i playout. Solo in 2 ci riusciranno. 

L’Empoli è in A. Meritatamente. Onore alla squadra toscana che nella seconda parte di stagione ha surclassato qualunque avversario e ha messo la sesta marcia andandosi a prendere una promozione che, fino alla fine del girone di andata, sembrava più complicata. Meno onore a chi la segue. Palermo, Parma e Frosinone non battono colpo e restano a guardarsi la festa dei colleghi, per ora. Occhio dietro, perchè le vittorie del Bari, del Venezia e del Cittadella riaprono incredibilmente i giochi per il secondo posto. Ora ci sono il Parma e il Palermo al secondo posto con 63 punti, il Frosinone a 62, Venezia e Bari a 60, Cittadella e Perugia a 58. Sette squadre a distanza di 5 punti l’una dall’altra; la lotta è per il secondo posto ma anche per una posizione privilegiata ai playoff. Dietro Foggia, Spezia e Carpi dicono addio ai sogni di gloria e bagnano comunque una buona salvezza, mentre diventa sempre più complicata la lotta alla ‘sopravvivenza’. La Salernitana, battendo il Brescia, si colloca in posizione primaria per la salvezza, con 47 punti. I lombardi restano a 46 e insieme al Pescara a 45 sembrano ad un passo dalla sicurezza. Più difficile la situazione della Cremonese, a 43, ma con una netta crisi di risultati. A 41 punti l’Avellino e il Novara occupano l’ultimo posto disponibile per la salvezza e il primo dei playout, poi Ascoli ed Entella a 40. La Ternana e la Pro Vercelli, a 37 punti, sono ad un passo dalla retrocessione.

Fabio Lattuchella

Cittadella-Foggia 3-1

Foggia fuori dai playoff. I veneti prenotano la partecipazione agli spareggi post-season

Un Foggia poco brillante trova la sconfitta in casa del Cittadella. Al Tombolato, dopo 5 minuti di recupero, a festeggiare sono i padroni di casa che estromettono dalla corsa playoff i rossoneri e prenotano la propria partecipazione. Finisce 3-1 per il “Citta” che approfitta di alcuni errori della difesa foggiana, ma soprattutto della poca verve della squadra pugliese in questa giornata. Stroppa manda in campo Rubin, al ritorno dal primo minuto dopo la pausa di gennaio, al posto di Kragl; ma soprattutto Noppert, al posto di Guarna, all’indomani dell’erroraccio della settimana scorsa contro il Bari. Succede tutto nella ripresa, dopo un primo tempo con poche emozioni. Errore della difesa e Kouamè insacca per il gol del vantaggio veneto, dopo soli 60 secondi dal rientro in campo dopo la sosta. Un palo di Mazzeo per la risposta del Foggia, poi il gol del pareggio affidato a Deli, al 61esimo minuto, su ottimo assist di un appena entrato Floriano. Neanche il tempo di registrare il gol del pareggio che il Cittadella torna in vantaggio. E’ Schenetti che trova il gol su assist di Kouamè. 3-1 e giochi chiusi al 75esimo, quando Vido scarica un destro potentissimo alle spalle di un Noppert non senza colpe.

Il finale è senza tumulti. Il Cittadella batte il Foggia 3-1, prenota i playoff e adesso mette i brividi anche a chi lo precede.

Fabio Lattuchella

 

Serie B, il clou al Venezia. Sfida playoff a Cittadella

Cittadella-Foggia è la gara di cartello del resto della giornata, dopo la bellissima vittoria del Venezia di Inzaghi di ieri. Ora il Palermo rischia grosso. Vince anche il Bari

La trentottesima giornata del campionato di Serie B è cominciata ieri con due gare importantissime. La prima, Venezia-Palermo, era il vero big-match di giornata e poi c’èra un Bari-Entella con grandissimo interesse di alta e bassa classifica. Il tris (3-0) netto rifilato dal Venezia al Palermo apre scenari fino ad ora sconosciuti alla squadra di Inzaghi che, addirittura, adesso sembra possa sognare anche la promozione diretta. Il Palermo, rinunciatario e altamente fuori forma, adesso deve preoccuparsi anche in vista di eventuali playoff, con le altre che sembrano maggiormente ‘in palla’.

La vittoria del Bari (1-0 allì’Entella) permette ai galletti di tornare a -3 dagli stessi siciliani. Chi può mettersi al secondo posto in solitario, oggi, è il Parma che affronterà fuori casa la Pro Vercelli, mentre il Frosinone vuole riprendere il terreno perduto, sempre oggi alle 15 (il resto della giornata si giocherà tutto a quell’ora anche in virtù del prossimo turno infrasettimanale), a Cesena. Il big-match di oggi è Cittadella-Foggia. I veneti hanno la chiara opportunità di chiudere il cerchio delle partecipanti ai playoff e magari puntare ad evitare il primo turno, mentre i rossoneri di Stroppa hanno in mente lo sgambetto agli avversari. Per farlo, però, urge la vittoria oggi e poi servirebbe ancora un punto da recuperare nelle prossime tre gare, dove il Cittadella ha un calendario migliore.

Una Ternana in forma strabiliante cercherà di inguaiare il Pescara, in chiave playout e retrocessione diretta, mentre a stare attenta dovrà essere anche la Cremonese che, in caso di nuovo passo falso a La Spezia, potrebbe essere risucchiata ancora verso il basso. SalernitanaBrescia è sfida da ‘X’ con entrambe le squadre che sono ad un passo dalla salvezza, la stessa che vorrebbe conquistare l’Avellino, partito con un campionato tranquillo e poi finito nel fondo, impegnato a Carpi. Partita interessante anche tra Ascoli, in lotta per la salvezza e Perugia, in lizza per una posizione migliore nei playoff.

Match point Empoli, in caso di vittoria contro il Novara in casa, sarà festa per la Serie A conquistata meritatamente.

Fabio Lattuchella

 

 

Cittadella-Foggia è gara decisiva

Si fa pretattica sulla gara che, di certo, in caso dei due risultati a favore dei veneti, sarebbe decisiva. La vittoria eventuale dei rossoneri riaprirebbe i giochi

Attualmente il Foggia è fuori dai playoff, con 4 punti da recuperare al Cittadella e con 4 partite al termine. Se la si leggesse soltanto in questo senso, per il Foggia non ci sarebbe più scampo. Ma c’è uno scontro diretto da giocare, oggi, e allora ecco che si ritorna in gioco proprio in virtù della possibilità concreta di recuperare 3 punti tutti in una gara.

Per questo motivo Cittadella-Foggia è, certamente, una gara decisiva per le sorti playoff di entrambe. Se il Cittadella dovesse vincere, estrometterebbe definitivamente il Foggia dai giochi. Rossoneri out anche con un pareggio, anche se la matematica lascerebbe ancora qualche speranza, ma il calendario e la realtà direbbero altro. L’unica chance per gli uomini di Stroppa sarà la vittoria. Per tornare a -1 e far soffrire i veneti nelle ultime 3 gare, nonostante un calendario a favore.

Vincere, anche senza il proprio uomo maggiormente rappresentativo. Quel Kragl che è entrato a piedi doppi nella storia del Foggia, come primo tedesco della storia rossonera, ma che è entrato anche nel cuore della tifoseria con la sua semplicità imbarazzante e con le sue giocate, soprattutto.

Il tedesco, fuori per affaticamento muscolare, non sarà l’unico a mancare in casa Foggia. Out anche il lungodegente Tarolli, Duhamel e Fedato.

Parte così il toto-formazione, con la possibilità di vedere Scaglia a sinistra dal primo minuto, o addirittura Floriano, nei sogni dei tifosi più ‘intraprendenti’. Con lui a sinistra sarebbe un Foggia molto più sbilanciato in attacco. Poche possibilità di rivedere in campo Rubin o Celli. Dietro Calabresi ha preso quotazione nel terzetto di difesa quasi al pari di Camporese, inamovibile al centro. Loiacono e Tonucci si giocano la terza maglia, con il primo favorito sull’ex Bari. A centrocampo dovrebbe tornare al primo minuto Agnelli, con Deli all’opposto e Greco al centro e Zambelli a destra.

In casa Cittadella 4-3-1-2 con Vido e Kouamè terminali d’attacco e Schenetti sulla trequarti. Iori, Pasa e Bartolomei a centrocampo. Alfonso tra i pali sarà difeso dal quartetto Salvi, Scaglia, Varnier e Benedetti

 

Serie B, oggi chiude il big match di Frosinone

Si affrontano i ciociari e la capolista Empoli per la chiusura della 37esima giornata. Pareggio nel derby di Puglia, torna a vincere il Pescara. Cremonese a picco

Si chiude questa sera il 37esimo turno della Serie B. Il campionato cadetto, guidato dall’Empoli, impegnato questa sera con il Frosinone, è vivo più che mai e il big match di stasera sarà una bella vetrina per il secondo torneo per importanza a livello nazionale. I toscani hanno la chiara opportunità di mettere le mani sul primo posto. Con 10 punti sul Parma e sul Palermo, con 11 proprio sul Frosinone, andare a +13 e +14 sui rispettivi avversari significherebbe chiudere la pratica (resterebbero soltanto 15 punti in palio), anche se le distanze restano incolmabili ugualmente.

Vincono Palermo e Parma e “scippano” il secondo posto al Frosinone, in attesa del posticipo. I siciliano liquidano l’Avellino 3-0, mentre i ducali superano il Carpi 2-1. Si fermano parzialmente Foggia e Bari, che impattano nel derby di Puglia 1-1 dividendosi la posta in palio. Il Bari, così, dice addio alle velleità di propmozione diretta, mentre il Foggia resta aggrappato a poche speranze per i playoff, viste le vittorie di Venezia (1-3 a Novara) ma soprattutto del Cittadella (1-3 in casa della Salernitana), ora a +4 dai pugliesi.

Guardando all’indietro, rischia grosso la Cremonese di Tesser. I lombardi non vincono una partita dal 20 gennaio e con 8 punti in 15 partite ora si ritrovano a lottare per la permanenza e ci arrivano nel peggiore dei modi. Sotto corrono, squadre come l’Ascoli (che l’ha battuta proprio sabato scorso 1-2) e la Ternana (2-3 a Perugia ieri). E’ tornato alla vittoria il Pescara (3-2  allo Spezia), per cui la situazione in fondo è del tutto frenetica. Ora la Pro Vercelli (sconfitta 3-2 dall’Entella) è ultima a 34 punti, con 3 lunghezze di più ci sono i rossoverdi ternani, poi Ascoli e Cesena (0-0 a Brescia) a 39, Novara, Entella e Avellino a 40, Pescara 42, Cremonese 43 e Salernitana 44. Tutto è in bilico, i 3 posti per la retrocessione diretta e i due dello spareggio playout.

Fabio Lattuchella

Galano: “Orgoglioso di questa prestazione”

Le dichiarazioni dell’attaccante biancorosso, Cristian Galano, al termine della gara con il Foggia.

“E’ stata una partita equilibrata. Due gol arrivati da errori, qualche occasione da rete. Forse, avremmo dovuto sfruttare meglio alcune ripartenze. Siamo, comunque, orgogliosi della partita che abbiamo fatto. Se nelle prossime gare giochiamo con questo spirito, possiamo fare qualcosa d’importante. Le altre squadre non ci devono interessare. Consolidiamo, la zona playoff e poi vediamo. I fischi? Non mi interessano, qui mi stimano. Un mio gol? A livello personale mi farebbe bene per sbloccarmi, ma l’importante è che si segni e si facciano punti”

[sc name=”Emanuele”]

Grosso: Partita complicata, complimenti ai ragazzi”

Le dichiarazioni del tecnico biancorosso, Fabio Grosso, al termine della gara con il Foggia.
[sc name=”Emanuele”]
“Una partita molto complicata giocata in un ambiente molto caldo. Complimenti ai miei ragazzi, hanno disputato una grande gara. Non era facile venire qui ed essere aggressivi. Alla fine, credo, sia stato un risultato giusto, anche se nella ripresa, con un po’ di lucidità in più, avremmo potuto sfruttare meglio alcune ripartenze e magari ottenere il risultato pieno. Ci portiamo un altro risultato positivo e pensiamo alla partita di venerdì. Brienza? Ha avuto un problemino, mi auguro di poterlo recuperare per la prossima gara”.

Foggia-Bari 1-1

Finisce in parità il derby di Puglia. Decidono due errori, uno della difesa barese e di Gyomber (autorete) e uno incredibile di Guarna.

Alla fine termina con un pareggio per 1-1 il derby di Puglia tra Foggia e Bari. Le due squadre si accontentano del pareggio in un sabato in cui avrebbero voluto ricavare più di quanto fatto, per gli obiettivi delle due squadre.

Decidono due grossi errori, uno di Gyomber, che si butta la palla in porta e uno incredibile di Guarna che, su rilancio, serve Nenè che lo trafigge e pareggia i conti.

LA CRONACA – 

Siede in panchina il capitano Agnelli, acclamato a gran voce dalla Curva Sud al momento del riscaldamento. Out anche Tonucci, uno dei grandi ex della gara. Mazzeo e Nicastro in attacco. Nel Bari Galano, Iocolano e Improta alle spalle di Nenè, in attacco. Basha guida la mediana.

Il pubblico rossonero nel pre-gara è già molto caldo e incita i suoi beniamini anche nel riscaldamento. Stadio gremito in ogni ordine di posto disponibile, rispetto alle limitazioni di capienza. Ci sono almeno 16mila spettatori. Coreografia spettacolare nella Sud, sciopero per i primi minuti nella Nord per via dell’assenza del pubblico ospite.

Parte subito forte il Bari con due tentativi fuori misura ad opera di Improta e Marrone. Il Foggia attende nella sua metà campo e prova ad agire di ripartenza.

Dopo pochi minuti, però, cambia l’ordine degli eventi. Al nono minuto il primo pericolo per la porta biancorossa, con una bella discesa personale di Zambelli e susseguente cross non agganciato in area piccola da Nicastro. Al 12esimo cross insidioso di Greco che trova l’intervento difficoltoso di Micai. Il Bari risponde con un tiro a giro di Galano, di poco fuiori misura. Il Foggia nuovamente avanti con un cross di Deli, girato in semi-rovesciata da Nicastro, palla fuori. Al 21esimo lancio di Deli per Nicastro, Balkovec buca l’intervento in chiusura e l’attaccante rossonero calcia potente ma di poco al lato. Al 23esimo minuto il gol del vantaggio del Foggia, su cross di Zambelli arriva la deviazione decisiva nella propria porta di Gyomber. Foggia in vantaggio. Il Bari non riesce a spingere quanto basta per il pareggio ma ci pensa Guarna a regalare il gol ai biancorossi. Il portiere del Foggia regala la palla a Nenè su rilancio e il brasiliano pareggia. 1-1.

Al 38esimo punizione del tedesco Kragl, che chiude troppo il tiro con il suo mancino e la manda al lato.

Il primo tempo termina in parità. La ripresa si apre subito con 3 minuti di sospensione, per via dei fumogeni accesi in curva che, con il vento, rendevano scarsa la visibilità.

Al 67esimo contropiede del Bari, in tre contro due, con Tello che serve Iocolano sulla corsa. Destro debole ben arato da Guarna.

Gara in sostanziale equilibrio per tutta la prima parte della ripresa. Stroppa tenta il doppio cambio a venti minuti dal termine. Dentro Agnelli e Beretta, fuori Greco e Nicastro.

All’80esimo grande occasione per il Foggia, Agnelli recuper al limite dell’area e serve Mazzeo, il sinistro del bomber rossonero è deviato in angolo da Micai. A dieci minuti dal termine dentro anche Tonucci, altro ex della gara. Grosso manda dentro Floro Flores per Nenè e due minuti più tardi Cissè per Galano.

All’85esimo tiro fuori di Floro Flores. Al 91esimo errore del Foggia in zona offensiva e contropiede chiuso male da Cissè.

Dopo 6 minuti di recupero, anche per via della sospensione di inizio ripresa, termina la gara in parità, 1-1. Foggia e Bari si dividono la posta in palio.

TABELLINO

FOGGIA-BARI 1-1 

FOGGIA – Guarna; Calabresi, Camporese (81’ Tonucci), Loiacono; Zambelli, Agazzi, Greco (70’ Agnelli), Deli, Kragl; Mazzeo, Nicastro (71’ Beretta). A disp. Noppert, Figliomeni, Fedato, Duhamel, Martinelli, Rubin, Floriano, Ramè, Scaglia. All. Giovanni Stroppa

BARI – Micai; Sabelli, Marrone, Gyomber, Balkovec; Telllo, Basha, Iocolano (78’ Busellato); Improta, Nenè (83’ Floro Flores), Galano (84’ Cissè). A disp. De Lucia, D’Elia, Petriccione, Kozak, Anderson, Cassani, Andrada, Diakitè, Empereur. All. Fabio Grosso

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MARCATORI – 23’ Aut. Gyomber (FG), 28’ Nenè (BA),

AMMONITI – 75’ Loiacono (FG), 79’ Basha (BA), 90’ Agazzi (FG),

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 1-3

CALCI D’ANGOLO – 6-1

TIRI IN PORTA – 2-2 

TIRI FUORI – 3-9

ARBITRO – Daniele Chiffi di Padova

ASSISTENTI – Marco Bresmes di Bergamo e Mauro Galetto di Rovigo

QUARTO UFFICIALE – Ivano Pezzuto di Lecce

RECUPERO – 1’ – 6’

Fabio Lattuchella

Torna Foggia-Bari, 21 anni dopo l’ultima volta, ma senza tifosi baresi

Un derby senza tifosi del Bari non può regalare lo stesso spettacolo. Il rischio prende il sopravvento sullo sport

Torna il derby di Puglia allo Zaccheria, torna Foggia-Bari a distanza di 21 Anni dall’ultima volta, quando le due squadre impattarono 1-1 con reti di Ventola e Colacone.

Ci sarà sicuramente grande spettacolo in campo, perché da una parte, sponda Foggia, si punta ad attaccare la zona playoff; dall’altra, in casa barese, si sogna ancora il secondo posto che porterebbe i galletti direttamente in A.

Non ci sarà, invece, lo spettacolo sperato sugli spalti, con la trasferta vietata ai tifosi del Bari che renderà il settore ospiti monco del colore bianco, affiancato al rosso. Quello stesso rosso, in banda con il nero, che invece sarà presente in massa allo Zac, colmo dei suoi quasi 15 mila spettatori.

Sarà l’occasione, per i tifosi del Foggia, di urlare il proprio attaccamento, la propria fede, l’orgoglio di essere foggiani di fronte al capoluogo di regione, in un duello che affonda le sue rivalità anche a livello politico. E poco importa se di fronte non ci sarà il nemico di una vita, questa gara è troppo importante per i rossoneri, anche in virtù di quanto successe all’andata. Galano, rossonero nel cuore, ma barese d’adozione calcistica, costrinse il Foggia a tornarsene a mani vuote, allo scadere, dal San Nicola. Una vera e propria beffa che cerca ancora vendetta nella mente di tutti i tifosi del Foggia.

Che vogliono rifarsi, così come Stroppa. Il tecnico all’epoca sbandierò ai 4 venti l’orgoglio di aver visto il suo undici giocare alla pari del più blasonato avversario. E domani affiderà le chiavi del match a Mazzeo, lui che all’andata non timbrò il cartellino per i problemi fisici che lo tennero fuori dai campi per oltre due mesi. Con i suoi gol Stroppa, il Foggia, tutta la città potrà sognare lo sgambetto al rivale, anche se non ci sarà nessuno di loro a soffrire sugli spalti.

Anche a distanza di 130 km, l’uno dall’altro, il dispiacere sarebbe insopportabile.ù

Fabio Lattuchella

Bari – Novara 1-1, Pareggio numero 11 per i baresi.

BARI – Primo tempo di marca piemontese. Sui piedi del Novara, le palle più pericolose della prima frazione di gioco. Al 9′, su cross dalla sinistra, Sansone colpisce bene ma trova ben piazzato Micai. Nove più tardi, sempre gli ospiti si fanno pericolosi. Puscas colpisce il palo con Micai battuto. Dopo una conclusione di Ronaldo, arriva la rezione del Bari. Accellerata sulla sinistra, Galano piazza la palla in mezzo alla difesa dove Cissè arriva con un attimo di ritardo. La pressione degli ospiti non diminuisce. Al 45′, l’ex di turno Puscas, favorito da un errore di Galano, porta in vantaggio il Novara.
[sc name=”Emanuele”]
Il tecnico Grosso corre ai ripari. All’inizio dela ripresa mette Brienza al posto di Iocolano. Il Novara si fa nuovamente pericoloso con una girata di Puscas e un tiro da fuori aria di Moscati. Al 13esimo, Floro Flores sostituisce Kozak. Cambi azzeccati. Al 18esimo, Brienza batte una punizione. Floro Flores colpisce di testa e pareggia. La partita cambia. Il Bari diventa più propositivo. Al 77′, Floro Flores calcia alto dal centro dell’area. Negli ultimi minuti, un’occasione per parte. Ma il risultato non cambia.
Bari-Novara: 1-1Marcatori: 45′ Puscas (N), 17’st Floro Flores (B)
BARI (4-3-3): Micai; D’Elia, Empereur, Gyomber, Anderson, Iocolano (45′ Brienza), Henderson; Busellato (88’st Tello), Cissè, Kozak (13’st Floro Flores), Galano. A disposizione: De Lucia, Sabelli, Tello, Cassani, Balkovec, Basha,Brienza, Diakhitè, Improta, Andrada, Floro Flores, Nenè. All. Grosso.
NOVARA (4-3-3): Montipò; Dickmann, Del Fabro, Troest, Calderoni, Casarini; Moscati, Ronaldo, Sansone (18’st Di Mariano), Puscas (27’st Maniero), Sciaudone (88’st Seck). A disposizione: Farelli, Benedettini, Macheda, Di Mariano, Maracchi, Seck, Lukanovic, Orlandi, Nardi, Maniero, Golubovic, Bove. All. Di Carlo
Arbitro: Marini di RomaAssistenti: Villa, Capaldo4° uomo: Guida
Note.Espulso:Ammoniti: Cissè (B), Casarini (N), Henderson (B), Ronaldo (N)

Ternana-Foggia 2-2

Torna al pareggio dopo 16 partite il Foggia. La Ternana torna ultima con la Pro Vercelli, ma è viva per la lotta finale. E’ bagarre per la permanenza e lo sarà anche per l’ottavo posto, ultimo utile per i playoff. L’Empoli prenota la A con l’ennesima vittoria

Il Foggia torna al pareggio a Terni al cospetto di una squadra in forma e capace di giocare ad armi pari contro i rossoneri di Stroppa. Partenza positiva degli ospiti che all’11esimo mettono in difficoltà il portiere rossoverde Sala con un tiro insidioso di Kragl dalla distanza, con il tedesco che si ripete da più vicino al 16esimo. Stesso risultato, Sala si oppone benissimo. Al 23esimo è Mazzeo che libera il destro (piede opposto) ma trova ancora il portiere umbro. Al 38esimo il preludio al gol dei padroni di casa che trovano un palo con Carretta (tiro deviato) e poi recriminano per un mancato rigore, sempre su Carretta. Lo stesso attaccante rossoverde, al 44esimo, scatta al limite del fuorigioco e serve una palla d’oro a Montalto che deve solo appoggiare in rete. 1-0 con cui si va anche al riposo.

Servono solo 3 minuti al Foggia per trovare il gol del pareggio, con un ottimo Beretta, abile a liberarsi in area su assist di petto di Mazzeo. La Ternana, però, attacca, a differenza del primo tempo in cui la rete è arrivata quasi inaspettata. Il gol del 2-1 è dietro l’angolo e lo realizza Carretta, assistito da Tremolada. I biglietti a 1€ hanno favorito un buon afflusso di tifosi della squadra di casa, che gioiscono per il vantaggio. Ma allo scadere si completa la rimonta rossonera con il solito Mazzeo. A 5 minuti e mezzo dal termine del tempo regolamentare, il neo entrato Floriano trova liberissimo il bomber del Foggia (16 reti) che trafigge Sala e trova il 2-2 definitivo.

Per le due classifiche cambi pochissimo. Il Foggia resta a 2 punti dall’ottavo posto, ultimo utile per i playoff, anche se il Venezia (2-0 all’Entella) allunga. Il Cittadella pareggia 0-0 con il Palermo e resta ultimo delle incluse agli spareggi promozione. Il Perugia supera il Carpi a domicilio (1-2) e aiuta i rossoneri foggiani che ora sono soli al nono posto.

La vittoria del Frosinone ad Avellino rilancia i ciociari per il secondo posto, dopo la vittoria del Parma ad Ascoli di venerdì (0-1) che aveva riportato i ducali a “sognare”. Non fa testo la vittoria, l’ennesima, dell’Empoli (2-3 a Cesena), mentre in fondo è bagarre. La Pro Vercelli super il Pescara 3-1, il Brescia vince a La Spezia (0-1), pareggi per Salernitana (1-1 a Cremona) e per il Novara (1-1 a Bari). Ora il Brescia a 45 punti è quasi salvo, la Cremonese deve stare attenta, anche se i 43 punti possono metterla al sicuro ben presto, il Pescara si inguaia con le sue mani, con 39 punti è la prima delle escluse dai playout, dove attualmente ci sono Cesena (38) ed Entella (37). Le ultime 3 possono comunque lottare. Ascoli (36), Ternana e Pro Vercelli (34) ci sono e saranno le ultime a mollare.

Fabio Lattuchella