Foggia-Cosenza 1-0

Nell’immagine del capitano del Foggia, Cristian Agnelli, accasciato a baciare il terreno di gioco dello stadio di casa, c’è tutto il significato della vittoria dei Satanelli sul Cosenza di Braglia: c’è la felicità di chi ha conquistato una vittoria fondamentale in chiave salvezza; c’è la sofferenza e la fatica nel portare a casa i tre punti; c’è il pianto nervoso e quel senso di liberazione di chi sa che oggi poteva andare molto peggio.

Il Foggia non brilla, ma vince. Tanto basta al pubblico dello Zaccheria per applaudire i propri ragazzi al termine dei 95 minuti che hanno aperto la 27 giornata del campionato di Serie B. Ai rossoneri basta una sfortunata autorete di Kastriot Dermaku al 21′ per conquistare i tre punti che (almeno momentaneamente) valgono la fuoriuscita dalla zona playout e per interrompere la striscia positiva dei calabresi, reduci da tre vittorie di fila.

Pasquale Padalino lascia in panchina Mazzeo e schiera dal primo minuto Iemmello. Rientra a centrocampo Agnelli, con Leandro Greco in cabina di regia. Il Cosenza con il 3-5-2. In attacco c’è Maniero al fianco di Tutino con Baez che scala sulla linea dei centrocampisti come esterno destro e D’Orazio sull’altro lato. Due grandi occasioni per parte nella prima frazione di gioco: al 9′ su un diagonale insidioso di Iemmello, Perina ha un ottimo riflesso nel respingere il pallone a mano aperta; pochi minuti dopo su un assist di Maniero, Tutino con la porta spalancata spara in curva. A metà primo tempo il gol che decide l’incontro: sugli sviluppi di una punizione, Kragl effettua un cross tagliato verso il centro dell’area; Dermaku tenta di liberare, ma finisce per mettere alle spalle di Perina.

Nel secondo tempo il Cosenza prendere coraggio e chiude il Foggia nella sua metà campo. Il dominio territoriale non produce sostanzialmente grandi occasioni da rete. Alla fine saranno da segnalare due occasioni: un cross al bacio di Baez dalla fascia destra per Garritano che in scivolata mette sul fondo; un gol divorato da Iemmello, in pieno recupero, con l’attaccante rossonero che va via in velocità sul filo del fuorigioco, entra in area e calcia in porta mettendo sul fondo.

Quella vista allo Zaccheria è stata una gara spigolosa e combattuta, pallone dopo pallone, centimetro su centimetro. Maschia, come si diceva una volta. Si è trattato di un incontro non esaltante dal punto di vista tecnico, che non poteva non decidersi con un episodio, girato a favore del Foggia.

Il rossoneri di Padalino oggi hanno deposto il fioretto e tirato fuori la spada, per portare a casa la vittoria. E il boato del pubblico a fine gara ha testimoniato che dalle parti dello Zaccheria erano stanchi di non vincere: Agnelli e compagni hanno indossato l’elmetto,  resistito agli attacchi Cosentini, hanno fatto bottino pieno senza impressionare, hanno gioito.
Per oggi è sufficiente. Per il futuro chissà.

Foggia-Cosenza 1-0 risultato finale

Foggia-Cosenza: 1-0

Reti: 22′ aut. Dermaku

Foggia: Leali, Zambelli, Billong, Martinelli, Ranieri; Agnelli, Greco (al 70′ Ngawa), Kragl; Chiaretti (all’81’Mazzeo), Iemmello, Galano (al 62′ Marcucci). All. Padalino

A disposizione Noppert, Loiacono, Deli, Cicerelli,, Boldor, Ingrosso, Matarese.

Cosenza: Perina, Capela, Dermaku, Legittimo; Garritano (al 68′ Sciaudone), Mungo (al 72′ Bruccini), Palmiero, D’Orazio; Tutino, Maniero(al 55′ Litteri), Baez. All. Braglia

A disposizione Saracco, Izco, Sueva, Schetino, Misuri, Hristov, Bittante.

Arbitro: Lorenzo Maggioni di Lecco

Ammoniti: Legittimo (Cs), Kragl (Fg), Agnelli (Fg), Leali (Foggia)

Recupero: primo tempo 1′; secondo tempo 5′.

Al Pino Zaccheria per l’anticipo della ventisettesima giornata scendono in campo Foggia e Cosenza.

Al 7′ Leali doveva uscire fuori dell’area di rigore di testa per anticipare Maniero dopo un errato disimpegno di Billong.

al 9′ Iemmello lanciato in contropiede calciava in diagonale ma Perina respingeva in tuffo.

All’11’ Tutino entrava in area di rigore dalla destra e serviva con un rasoterra Mungo che incredibilmente da due passi a porta vuota spediva alto sulla traversa.

Al 13′ ancora Mungo servito dalla destra calciava al volo, ma la sua conclusione terminava sul fondo.

Al 17′ Chiaretti calciava dai venti metri, ma la sua conclusione veniva bloccata in tuffo alla sua destra da Perina.

Al 22′ Foggia in vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dal solito Kragl dalla sinistra, Dermaku con una sciagurata deviazione sotto misura spediva la sfera alle spalle dell’incredulo Perina.

Al 25′ ancora Kragl da oltre trenta metri impegnava Perina con un diagonale bloccato in tuffo.

Al 27′ ammonito Legittimo (Cosenza) per gioco falloso.

Al 30′ ammonito Kragl (Foggia) per gioco falloso.

Al 33′ ammonito Agnelli (Foggia) per gioco falloso.

Al 43′ Baez servito da Tutino dal limite dell’area di rigore calciava alto sulla traversa.

Dopo un minuto di recupero il direttore di gara manda le squadre negli spogliatoi. Alla fine del primo tempo Foggia-Cosenza 1-0.

Al 52′ sugli sviluppi di in calcio di punizione battuto da Garritano, Dermaku colpiva la sfera di testa spedendola alta sulla traversa.

Al 55′ prima sostituzione per il Cosenza. Litteri per Maniero.

Al 61′ su un cross dalla destra di Baez , Garritano appostato sul secondo palo spediva la sfera sul fondo dalla corta distanza.

Al 62′ prima sostituzione per il Foggia. Marcucci per Galano.

Al 65′ un tiro-cross di Baez dalla destra terminava sul fondo tagliando tutta l’area di rigore.

Al 68′ seconda sostituzione per il Cosenza. Sciaudone per Garritano.

Al 70′ seconda sostituzione per il Foggia. Ngawa per Greco.

Al 72′ terza sostituzione per il Cosenza. Bruccini per Mungo.

Al 79′ un cross dalla destra di Baez, deviato da Ranieri, costringeva Leali, disturbato da due avversari, a bloccare in due tempi.

All’81’ terza sostituzione per il Foggia. Mazzeo per Chiaretti.

Al 90′ ammonito Leali (Foggia) per gioco non regolamentare (perdita di tempo).

Il direttore di gara concedeva 5′ di recupero.

Al 92′ Iemmello lanciato i contropiede da Kragl spediva sul fondo.

Dopo cinque minuti di recupero il direttore di gara metteva fine alle ostilità. Foggia batte Cosenza 1-0.

Lecce a Palermo per continuare a far bene

Sfida di cartello domani al “Renzo Barbera” di Palermo tra i rosanero, allenati da Stellone, ed il Lecce allenato da Fabio Liverani. Umori opposti nelle due compagini con i giallorossi che arrivano a questa sfida dopo la bella vittoria ottenuta martedì contro il Verona, mentre i rosanero sono chiamati ad una reazione  dopo la sconfitta per 3-0 patita a Crotone durante il turno infrasettimanale e che si va ad aggiungere ad un periodo piuttosto travagliato a livello societario per la formazione isolana. Nel Lecce mancherà Petriccione, squalificato, che potrebbe essere sostituito da Arrigoni, mentre Bovo sembra possa essere arruolabile.
Da sottolineare che entrambi i tecnici, Stellone e Liverani, sono ex dell’ incontro avendo militato nelle due squadre quando erano calciatori.
In settimana la società di “Via Colonnnello Costaduraha presentato la maglia speciale che il Lecce userà nel derby contro il Foggia, il 9 marzo, per celebrare i 111 anni del sodalizio giallorosso e che si rifà a quella utilizzata nel 1975/76 dalla formazione guidata da Mimmo Renna che vinse il campionato di Serie C facendo ritorno in cadetteria.

Un momento della presentazione della maglia celebrativa

A proposito di derby, ha suscitato molto stupore la notizia diffusa ieri secondo la quale l’ Osservatorio per le Manifestazioni Sportive avrebbe vietato la trasferta di Lecce ai tifosi del Foggia, in quanto le due tifoserie sebbene non gemellate nutrono grande rispetto reciproco.
Se questa notizia dovesse essere confermata assisteremmo all’ ennesimo tentativo di ammazzare lo spettacolo che il gioco del calcio si premette di dare. Pertanto ci auguriamo che gli organi competenti rivedano questa decisione nel sano rispetto della rivalità, competizione e osservanza delle regole, da parte di ognuno: società, tifosi e istituzioni.

Danilo Sandalo 

Serie B, va in scena il 27esimo turno

Il ventisettesimo turno del torneo cadetto si apre con la sfida di venerdì allo “Zaccheria” di Foggia tra i rossoneri di mister Padalino e il Cosenza di Braglia. Una gara che i diavoli pugliesi non possono assolutamente sbagliare per non vedersi allontanare troppo la quota salvezza.


Sabato sarà una giornata caratterizzata dalle sfide salvezza Carpi-AscoliPadova-Crotone con i veneti che si giocano una bella fetta di permanenza in cadetteria contro la formazione di Stroppa rilanciata nella lotta per non retrocedere dopo la bella vittoria ottenuta contro il Palermo nel turno infrasettimanale di martedì scorso. Big match di giornata saranno Brescia-Cittadella e Palermo-Lecce: le rondinelle sono chiamate a ripartire dopo il pareggio ottenuto contro il Padova senza però sottovalutare la formazione di Venturato che, prima del turno di riposo, aveva messo ko il Lecce di Liverani. Discorso diverso per i salentini che viaggiano sulle ali dell’ entusiasmo dopo il bel successo ottenuto martedì contro il Verona che ha riscattato e ricompattato l’ ambiente dopo la brutta prova di sabato scorso contro il Cittadella. Di fronte si troveranno un Palermo ferito dopo il 3-0 subito a Crotone e ancora stordito dai problemi societari, che ci auguriamo tutti si possano risolvere nel migliore dei modi quanto prima.

Gemellaggio tra le tifoserie di Lecce e Palermo

Le sfide di domenica saranno tutte da vedere in chiave playoff con Perugia-Salernitana, Pescara-Spezia e Verona-Venezia che cercano punti importanti per raggiungere l’ ambito traguardo che potrebbe dare l’ accesso al massimo campionato. Particolare attenzione va data al derby veneto tra Venezia-Verona con due squadre sull’ orlo di una crisi di nervi dopo le sconfitte subite rispettivamente contro Livorno e Lecce.

Chiude la giornata il posticipo di lunedì tra Livorno e Benevento con gli amaranto che proveranno a fermare la corsa delle streghe di Bucchi, ormai lanciatissimi dopo il secondo posto ottenuto a spese del Palermo. Riposa la Cremonese che nel frattempo potrebbe dare il ben servito al tecnico Rastelli dopo l’ ennesima sconfitta subita martedì contro la Salernitana.

Danilo Sandalo 

Foggia, Padalino: “Dobbiamo osare”

“I pareggi danno continuità, e sono una cosa importante, adesso, però, è il momento di osare. Con equilibrio, con attenzione, ma contro il Cosenza dobbiamo cercare la vittoria”.
Mister Padalino non utilizza giri di parole. Per la gara di domani ai rossoneri non serve nient’altro: “Le vittorie servono ad alleggerire gli stati d’animo, anche se dopo aver visto i risultati delle altre squadre dobbiamo rivalutare il nostro percorso. Nelle ultime partite l’intensità c’è stata, avessimo avuto anche un po’ più di attenzione sotto porta i risultati sarebbero stati diversi”.
Il pensiero, poi, va al Cosenza: “Conoscendo Braglia non credo pensi di venire a Foggia a fare una passeggiata. Dite che non hanno nulla da perdere? Non sono d’accordo. Il Cosenza è una squadra di tutto rispetto, pratica una discreto calcio e se non avesse avuto difficoltà all’inizio della stagione lo troveremmo nei playoff. Come vincere? Dobbiamo avere pazienza, cercare il varco giusto, evitare le loro ripartenze”.
Tutte le dichiarazioni di Pasquale Padalino, nel video della conferenza stampa.
Area Comunicazione Foggia Calcio

Lecce – Verona 2-1 Highlights ed interviste postgara

Il Lecce, dopo il tonfo esterno contro il Cittadella, rialza la testa vincendo il big match di giornata contro il Verona, a Via del Mare termina 2-1
per il Lecce. Al 34′ il Lecce sblocca la gara grazie al suo bomber Andrea La Mantia che di testa trasforma in rete un gran cross di Tachtsidis. Nella ripresa i salentini raddoppiano grazie a Lucioni che sfrutta di testa un calcio di punizione di Petriccione. Lecce che sembra gestire il risultato ma in pieno recupero un cross apparentemente innocuo di Laribi termina in rete con complicità del portiere del Lecce, Vigorito.
Dopo 5 minuti di recupero il match di Via del Mare si conclude con la vittoria del Lecce. Lecce che si porta a 41 punti in classifica a meno 2 dal Benevento, ora secondo e con una gara da recuperare con l’Ascoli, l’Hellas resta fermo a 39 punti scavalcato proprio dal Lecce.

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Lecce-Verona 2-1: riparte alla grande la formazione di mister Liverani

Riscatto doveva essere e riscatto è stato per il Lecce di Liverani che batte 2-1 il Verona, allenato dall’ ex campione del mondo Fabio Grosso, voltando definitivamente pagina dopo la brutta figura fatta sabato scorso contro il Cittadella che aveva suscitato più di qualche mugugno (senza dubbio ingiustificato) nell’ ambiente.
Contro gli scaligeri il Lecce è sceso in campo convinto e determinato a far bene, disputando una gara nella quale ha quasi sempre tenuto il pallino del gioco. Sorpresa della serata è stato l’ esordio dal primo minuto dello sloveno Majer che si è disimpegnato in maniera più che discreta di fronte al suo nuovo pubblico.
Nel primo tempo è ancora bomber La Mantia  a sbloccare la gara, mentre nella ripresa è “zio” Fabio Lucioni a siglare il raddoppio. Il Lecce potrebbe più volte triplicare con Mancosu e Calderoni, ma trova sulla sua strada un grande Silvestri.Al quarto dei cinque minuti di recupero uno svarione di Vigorito permette a Laribi di accorciare le distanze, riportando il cuore in gola ai tifosi salentini che sono costretti a vivere l’ ultimo minuto col batticuore, ma è solo questione di tempo perchè il triplice fischio non tarda ad arrivare, dando così il via alla festa.

Dopo il Cittadella era importante e difficile ripartire subito, ma anche rischioso perchè il Verona era un avversario di tutto rispetto e soprattutto perchè l’ occasione si presentava a distanza di tre giorni e il chè poteva rappresentare un’ arma a doppio taglio. Il Lecce, invece, ha dimostrato di saper ripartire subito con spirito di sacrificio e umiltà, componenti che solo un “maestro” come Fabio Liverani poteva trasmettere alla squadra.

Danilo Sandalo

Ascoli-Foggia 2 a 2: gli highlights e le interviste

La “bomba” di Kragl permette al Foggia di agguantare all’ultimo respiro un pari fondamentale. Al “Cino e Lillo Del Duca” di Ascoli Piceno, i rossoneri impattano per 2-2 con l’Ascoli, proprio grazie ad una rete del tedesco, arrivata ad un soffio dal triplice fischio.
Tante novità nell’undici iniziale scelto da mister Pasquale Padalino, che schiera i suoi con un 4-3-3: tra i pali c’è Leali, a comporre il pacchetto difensivo sono Ngawa, Billong, Martinelli e Ranieri; in mediana, accanto a Greco, dal 1’ ci sono Busellato e Deli, con un tridente offensivo inedito, che vede Matarese e Cicerelli a sostegno di Mazzeo. Il Foggia parte bene e va subito vicino al vantaggio, quando sono trascorsi 3’, con Mazzeo che, imbeccato da Martinelli, può calciare da ottima posizione, trovando Milinkovic sulla sua strada. Al quarto d’ora, al primo vero affondo, passa l’Ascoli: Beretta serve al centro Rosseti che, tallonato da Leali, si gira e calcia, trovando, anche grazie ad una deviazione, il varco giusto. I rossoneri non perdono la calma, trovando il pari al 29’, allorquando Matarese prova a mettere al centro, con Milinkovic che respinge corto, proprio nel punto in cui un lestissimo Deli riesce a calciare, mandando la sfera in rete. Nel finale di frazione, grandissimo intervento di Leali, che salva tutto su conclusione ravvicinata di Beretta. Al 44’ padroni di casa ancora avanti, Ninkovic calcia una gran punizione dal limite, siglando il 2-1 con cui si va a riposo.
Il secondo tempo, per larghi tratti, è caratterizzato da gioco duro e grande tensione, a discapito delle emozioni. Mister Padalino le prova tutte per permettere ai suoi di rientrare, utilizzando tutte le carte a disposizione dalla panchina. Nel corso della ripresa, infatti, entrano Iemmello, Kragl e Chiaretti, che vanno a sostituire rispettivamente Deli, Matarese e Cicerelli. Nello scorrere del tempo verso il triplice fischio, accade poco, fino al 95’: Kragl riceve palla da Mazzeo, si sbarazza di un avversario e, dai trenta metri, lascia partire un autentico bolide, con Milinkovic che può solo guardare la sfera insaccarsi in rete. È esplosione del tifo rossonero, i circa mille tifosi giunti in terra marchigiana che possono esultare per un pari, il quinto consecutivo, conquistato ad un passo dal traguardo, e che proietta il Foggia verso la sfida al Cosenza, che potrà dire tanto nella lunga corsa alla salvezza.

Di seguito le immegini della gara e le interviste port gara

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Finale dallo Stadio “Via del Mare” Lecce-Verona 2-1 LIVE

US Lecce: 22 Vigorito, 4 Petriccione, 7 Tachtsidis, 8 Mancosu(C), 16 Meccariello, 19 La Mantia(74′ Saraniti), 20 Falco, 24 Venuti, 25 Lucioni, 27 Calderoni, 34 Majer(65′ Arrigoni).
A disposizione: 1 Bleve, 32 Milli, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 9 Tumminello, 13 Haye, 15 Marino, 18 Saraniti, 21 Felici, 28 Fiamozzi. Allenatore: Liverani

Hellas Verona: 1 Silvestri, 3 Vitale, 5 Faraoni, 8 Gustafson, 11 Pazzini(C), 16 Lee(82′ Traorè), 21 Laribi, 23 Di Gaudio(71′ Tupta), 27 Dawidowicz, 29 Almici(50′ Henderson), 30 Bianchetti.
A disposizione: 12 Ferrari, 26 Berardi, 4 Henderson, 13 Traorè, 14 Colombatto, 15 Balkovec, 18 Lucas, 19 Amayah, 28 Tupta, 31 Saveljevs. Allenatore: Grosso

Marcatori: 33′ La Mantia, 52 Lucioni, 90’+4′ Laribi

Ammoniti: Laribi (V), Tachtsidis (L)

Espulsi:

Note: 39′ pt Espulso l’ allenatore del Verona Fabio Grosso.

Totale Spettatori: 9518

Recupero: PT 1 minuto, ST 5 minuti

PRIMO TEMPO

1′ Il Verona batte il calcio d’ inizio
6′ Lecce pericoloso con La Mantia che tira ma trova Silvestri attento
12′ Tiro di Lee da fuori area: alto
20′ Lecce ancora pericoloso con La Mantia che però trova Silvestri attento
30′ Ammonito Laribi per il Verona
33′ LECCE IN VANTAGGIO!!!Cross di Mancosu e La Mantia di testa trafigge Silvestri
36′ Tiro di Pazzini parato facilmente da Vigorito
37′ Angolo per il Verona: batte Laribi ma l’ arbitro fischia un fallo in area e assegna una punizione al Lecce
39′ Espulso Fabio Grosso allenatore del Verona
44′ Vigorito con un’ uscita a terra sventa un’ azione d’ attacco del Verona
45′ 1 Minuto di recupero
Finisce il primo tempo con il Lecce che riceve gli applausi del pubblico e torna negli spogliatoi in vantaggio per 1-0 grazie al gol siglato da Andrea La Mantia.

SECONDO TEMPO

46′ Inizia il secondo tempo
47′ Lecce subito in avanti con La Mantia che s’ invola verso la porta di Silvestri ma scivola
48′ Verona pericoloso con un colpo di testa di Pazzini che termina di poco alto
50′ Primo cambio nel Verona: esce Almici ed entra Henderson
52′ GOL DEL LECCE!!!Raddoppio del Lecce con Fabio Lucioni!!!
56′ Lecce che ora spinge e guadagna un calcio d’ angolo con Calderoni
57′ Lecce vicino al terzo gol con Mancosu che trova sulla sua strada un attento Silvestri
62′ Tiro di Laribi: fuori
65′ Nel Lecce esce Majer ed entra Arrigoni
71′ Nel Verona esce Di Gaudio ed entra Tupta
74′ Nel Lecce esce La Mantia ed entra Saraniti
77′ Calderoni da due passi manda fuori
82′ Bolide di Mancosu dalla distanza che per poco non si insacca alla destra di Silvestri
82′ Terzo cambio nel Verona: esce Lee ed entra Traorè
85′ Ammonito Tachtsidis e punizione dal limite per il Verona: batte Pazzini e spedisce il pallone in Curva Sud!
87′ Nel Lecce esce Falco ed entra Marino
90′ L’ arbitro assegna 5 minuti di recupero
94′ GOL DEL VERONA!
Finisce la partita con il Lecce che vince 2-1 ed i calciatori che vanno a raccogliere l’ abbraccio simbolico della Curva Nord.

Una partita che sancisce il riscatto del Lecce dopo la brutta sconfitta di sabato scorso contro il Cittadella. Un Lecce mai in difficoltà, che avrebbe potuto incrementare tranquillamente il bottino e che nel finale è riuscito anche a mettere a dura prova le coronarie dei propri sostenitori regalando il gol al Verona al quarto dei cinque minuti di recupero. Ma va bene così, in fondo la gioventù è bella perchè spensierata.

Danilo Sandalo

 

 

 

 

Lecce-Verona: le probabili formazioni

Per il match in programma questa sera allo stadio “Via del Mare” tra Lecce e Verona mister Liverani dovrà rinunciare a Bovo e Scavone, torna a disposizione il capitano Mancosu, mentre Tabanelli andrà in panchina; dal lato opposto Fabio Grosso,oltre all’ amato ex di turno Gianni Munari, dovrà fare a meno di diversi giocatori, di cui alcuni molto importanti come Di Carmine, Matos, Marrone, Empereur, Ragusa, Zaccagno, Ravizi.

Le Probabili Formazioni:

US Lecce: (4-3-1-2) Vigorito, Venuti, Calderoni, Lucioni, Meccariello, Mancosu, Tachtsidis, Petriccione, Falco, La Mantia, Palombi.

Hellas Verona: (4-3-3) Silvestri,Dawidowicz, Vitale, Bianchetti, Faraoni, Gustafson, Colombatto, Laribi, Di Gaudio, Lee, Pazzini.

 

Foggia, Padalino: “Serve l’atteggiamento giusto”

“Sono contento per il modo, l’intensità e la personalità con cui la mia squadra ha giocato contro il Benevento e preferisco sorvolare su ‘certi episodi’, dobbiamo essere più forti di tutto ciò che è accaduto e sulla sfida contro i sanniti non intendo ripetermi dal momento che sono trascorsi pochi giorni dalla disputa e, ora, la priorità si chiama Ascoli”. Alla vigilia del match in programma domani sera, al Del Duca, Mister Padalino fa un breve accenno, in apertura, alla partita di sabato scorso per proiettarsi verso quella che sarà una sfida salvezza per i rossoneri. Sull’atteggiamento dei suoi, il condottiero foggiano non ha dubbi: “Stiamo bene sia fisicamente che mentalmente e l’abbiamo dimostrato sul campo, ora però voglio che i ragazzi osino qualcosa in più in fase offensiva consapevoli delle nostre caratteristiche, è questa la strada da perseguire”. E, sulla natura del match, Padalino chiarisce: “Mi aspetto una gara vivace e frizzante, a tratti anche molto tattica, dobbiamo portare in campo l’atteggiamento giusto e la voglia di fare risultato, di fronte avremo una squadra che come noi sta lottando per una permanenza anche se con qualche punto in più e, dunque, con una tranquillità diversa rispetto alla nostra”.Tutte le dichiarazioni di Pasquale Padalino, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Lecce: contro il Verona l’ occasione per il riscatto

Gara d’ alta classifica domani sera allo stadio “Via del Mare” dove si affronteranno Lecce e Verona, due formazioni in piena lotta promozione trovandosi entrambe in zona playoff. Il Lecce, dal canto suo, dovrà dare un segnale di vitalità per riscattare l’ opaca prestazione di sabato scorso contro il Cittadella di mister Venturato dove Lucioni e compagni, sono usciti sconfitti con un pesante 4-1. L’ occasione per rimediare si presenta su un piatto d’ argento a distanza di circa 72 ore dalla disfatta veneta.
Diverso il discorso in casa Verona, con gli scaligeri che hanno vinto per 1-0 contro la Salernitana nell’ anticipo di venerdì al “Bentegodi“, grazie a un gol di Pazzini, ma che stanno conducendo un campionato leggermente al di sotto delle aspettative, visto che erano indicati come i maggiori indiziati alla vittoria finale. Ciò ha suscitato una certa diffidenza da parte della tifoseria gialloblu nei confronti del tecnico scaligero, l’ ex campione del mondo, Fabio Grosso.
Per la gara di domani il tecnico del Lecce, Fabio Liverani, dovrà rinunciare a Tabanelli, Bovo  e Scavone infortunati, mentre è rimasto a riposo Palombi per una contusione alla caviglia destra. Si spera di rivedere in campo Mancosu (foto), fuori contro Livorno e Cittadella.
Arbitro dell’ incontro sarà il signor Juan Luca Sacchi della sezione AIA di Macerata, mentre gli assistenti saranno Rossi C. e Affatato, IV uomo Rapuano.

Danilo Sandalo 

Il Foggia scrive a Lega e Federazione

La risposta del Foggia alla direzione di gara del sig. Marinelli di Tivoli, nella gara contro il Benevento e al referto che è sfociato in una ammenda di 10000 euro da parte del Giusice Sportivo e alla squalifica di 3 giornate per il calciatore Gerbo.

La Lettera del presidente Fares.

Egregio Sig. Presidente,

le vicende relative al recente match di campionato disputato tra Foggia e Benevento impongono, per la loro gravità, più di una riflessione, che mi sento di condividere con lei, in modo quanto più possibile sereno ed obiettivo, a distanza di trentasei ore dagli eventi.

Le evidenti “disfunzioni” evidenziatesi sia a livello ambientale che prettamente tecnico-sportivo, sono imputabili alla condotta e alle omissioni dell’arbitro designato, sig. Marinelli di Tivoli.

Questi i fatti.

Nel corso di tutto il primo tempo di gioco, i tifosi ospiti hanno letteralmente bombardato con petardi e fumogeni (ne sono stati lanciati oltre una decina!) i nostri tifosi del settore Curva Nord, i quali hanno risposto con il lancio (di “rimessa”) di un solo fumogeno: in altri termini i nostri tifosi hanno rimandato indietro un fumogeno di provenienza benevantana! Del che è testimone certamente attendibile il telecronista di DAZN, il quale, nel corso della telecronaca, non ha mancato di evidenziare e sottolineare la condotta sopra denunciata, stigmatizzando la violenza gratuita, oltre che pericolosa e provocatoria, dei tifosi ospiti

Il primo tempo di gioco, come noto, si è concluso con l’espulsione del nostro tesserato Alberto Gerbo, il quale, dopo aver subìto un evidentissimo fallo in area di rigore avversaria, è stato sanzionato con il cartellino rosso per un mero gesto di reazione (calcio “tentato”) nei confronti dell’avversario che lo aveva sculacciato in maniera evidentemente provocatoria mentre era in terra.

Le immagini televisive hanno chiarito che la reazione non ha danneggiato e, forse, neanche raggiunto, il giocatore del Benevento. Con il nostro tesserato, sono stati espulsi anche altri tre tesserati della panchina aggiuntiva, per il sol fatto che si trovavano in piedi a bordo campo in quel momento particolare.

Al termine del primo tempo, nella zona antistante gli spogliatoi, alla presenza delle Forze dell’Ordine, dei rappresentanti della Procura Federale e del Suo delegato, sopraggiungevo allorquando il sig. Marinelli, rispondendo a pacate e legittime richieste di chiarimenti provenienti da nostri tesserati autorizzati, proferiva le seguenti frasi: “Sono io che decido” “Qui comando io” “sbatto fuori chi voglio io, anche tutti quanti, uno ad uno” “Sospendo la partita quando voglio io” e “Quell’episodio (fallo su Gerbo) non è e non sarà mai rigore, lo so io”, prima di chiudere (sbattendo) la porta in faccia a tutti i presenti.

Attesa l’uscita dell’arbitro, il sottoscritto si limitava a stigmatizzare la condotta poco urbana, provocatoria e ineducata dello stesso, oltre che la saccenza delle sue affermazioni, il tutto in modo assolutamente lecito e garbato, senza mai fare riferimento alcuno all’episodio del fallo su Gerbo.

Mentre le dita scorrono sulla tastiera, mi sovviene un dubbio: ma si tratta forse dello stesso sig. Marinelli di Tivoli che nella stagione sportiva 2015-2016 di Lega Pro, concesse un calcio di rigore contro il Foggia, nella partita casalinga contro il Benevento, decisiva per la promozione in serie B, per un fallo dello stesso Gerbo(sic), commesso ai danni di un giocatore del Benevento, un metro oltre la linea che delimita l’area di rigore?

Ma nessuno, me compreso, può e vuol credere a complotti di nessun genere ai danni di una società calcistica, come il Foggia Calcio, che si distingue per la correttezza e la goliardia dei suoi numerosi e pacifici tifosi, sia in casa che in trasferta.

Ai complotti no, ma all’evidente incompetenzadimostrata dal sig. Marinelli, aggravata dalla sua maleducazione e supponenza, per i numerosi errori commessi nel corso di un arbitraggio pessimo (ex plurimis “la caccia all’uomo” di Caldirola nei confronti di Chiaretti, consentita dall’arbitro), a quella sì!

L’esasperazione di dodicimila tifosi rossoneri, priva della benchè minima reazione (fortunatamente!),costituisce la conseguenza e la sintesi della pessima, a dir poco, prestazione del direttore di gara, il quale ha dato mostra delle peggiori qualità umane e sportive possibili, indegne di un arbitro professionista, meritevole soltanto della mia, e della società che rappresento, totale e profonda disistima.

I fatti sopra riportati sono, infine, del tutto incompatibili ed in netto ed evidente contrasto, con il referto del direttore di gara, che si palesa, pertanto, inveritiero, inattendibile e, per dirla tutta, oltre modo immaginario.

Le immagini televisive hanno chiarito in modo definitivo che il tesserato Gerbo non ha colpito (al limite lo ha sfiorato) il giocatore avversario, reo di averlo provocato con una “sculacciata”, senza essere peraltrosanzionato neanche con l’ammonizione.

A tutto ciò si aggiunga il comportamento del quarto uomo, il quale durante lo svolgimento della gara si è preoccupato unicamente di fissare lo sguardo sulla panchina del Foggia piuttosto che sul campo di gioco.

In ultimo, ma non di minore importanza, voglio evidenziare che il referto scritto dai delegati della Procura Federale presenti, è discordante dalla realtà, inattendibile e, a dire il vero, totalmente immaginario, avendo sanzionato le due società in egual misura per le intemperanze dei propri tifosi. A tal proposito preciso che il sottoscritto alla fine del primo tempo si eragarbatamente lamentato con gli addetti della Procura Federale evidenziando il comportamento assolutamente scorretto e provocatorio dei tifosi ospiti in danno dei nostri tifosi e chiedendo addirittura la sospensione della partita, temendo reazioni gravi che fortunatamente non si sono verificate. I rappresentanti della procura, peraltro, alla presenza delle forze dell’ordine, in quella circostanza avevano condiviso e confermato le mie preoccupazioni per il comportamento assolutamente ostile dei tifosi ospiti, salvo poi stilare l’assurdo referto a tutti ormai noto.

Sono certo, conoscendo la sua sagacia e intelligenza, che non potrà in alcun modo equivocare il senso della presente, il cui intento è solo ed esclusivamente quello di ribadire la fiducia del sottoscritto e della società che rappresenta, nelle istituzioni sportive in senso lato, auspicando che gli esiti della competizione sportiva che ci vede impegnati con enormi sacrifici, siano determinati esclusivamente dal campo di gioco, preferibilmente con l’ausilio e la vigilanza di soggetti competenti, preparati e di specchiata onestà e moralità.

Con la stima di sempre

Lucio Adolfo Fares
Presidente Foggia Calcio

 

Serie B, ci si muove in coda e tra poco si torna in campo

Giornata tirata fino al 92esimo dell’ultima gara in programma, tra 24 ore di nuovo in campo per il turno infrasettimanale. Foggia ad Ascoli per la salvezza, il Cosenza prova a dare lo strappo definitivo con il Carpi

Quattro vittorie, più di tutte le altre. Su tutti i risultati quelli che spiccano maggiormente sono le quattro vittorie delle squadre che lottano per la permanenza nella categoria. Un gol al 92esimo di Rajcevic regala al Livorno la sfida contro un Venezia sempre più in crisi di risultati; il Cosenza espugna Perugia (0-1) e l’Ascoli (0-1) fa lo stesso con la Cremonese. Il  Carpi, invece, supera in rimonta lo Spezia (3-2) dando prova di forza nel finale. Quattro vittorie di misura, ma importantissime e che portano le protagoniste in situazioni di classifica diverse, ma maggiormente tranquille rispetto alla settimana precedente. Cosenza a 30 punti e Ascoli a 28, con il Livorno che, invece, supera un Foggia stoico, ma che non va oltre il pareggio (in 10 contro 11 per 50 minuti) contro il Benevento terzo in classifica. Il Carpi si avvicina ai rossoneri ma resta la terzultima, al momento.

La sfida è tutta li, perché Padova (2-0 a Pescara) e Crotone (2-0 a Brescia) perdono ancora e sono con un piede in Serie C, anche se ci sono troppe giornate per emettere un verdetto definitivo.

Davanti, invece, proprio il Brescia allunga in vetta, approfittando del turno di riposo del Palermo (ora a -4), mentre il Pescara si riprende il terzo posto superando il Benevento. Il Verona accorcia sui sanniti, superando (1-0) l’altra campana Salernitana, supera il Lecce (sconfitto 4-1 a Cittadella) e stacca lo Spezia. Il Cittadella, con la vittoria sui salentini, ritorna nella zona playoff superando il Perugia e la Salernitana.

Da domani si torna in campo per il turno infrasettimanale.

Sarà pur vero che adesso si entra nel vivo della fase finale e che gli obiettivi si restringono, ma è altrettanto vero che questa giornata propone una serie di scontri scoppiettanti.

Si parte alle 18 di domani con Benevento-Pescara, la chiara occasione per i sanniti di riprendersi nuovamente il terzo posto, poi alle 21 buona parte del programma della 26esima giornata. La sfida playoff Lecce-Verona, quelle salvezza Ascoli-Foggia, Cosenza-Carpi e Salernitana-Cremonese; le ultimissime chiamate per Crotone e Padova, anche se affronteranno le due battagliere per la vittoria finale del campionato (Palermo in Calabria – Brescia in Veneto). Chiuderanno il quadro delle gare in programma Venezia-Perugia (mercoledì alle 19) e Spezia-Livorno (mercoledì alle 21)

Fabio Lattuchella

Foggia-Benevento 1-1

Ancora un pareggio, ma questa volta il Foggia gioca mezza partita in dieci uomini. Sanniti avanti con Coda, pareggio strepitoso di Kragl. Arbitro penalizza i rossoneri con un rigore negato

Pareggio che penalizza il Foggia, 1-1 allo Zaccheria contro il Benevento. Rossoneri, in dieci per oltre un tempo, che reclamano almeno un calcio di rigore su Gerbo (sulla cui reazione c’è stata l’espulsione) e alcune decisioni discutibili del direttore di gara. Avanti i sanniti al 75′ con Coda, dopo errore difensivo di Ingrosso, pareggi ofoggiano targato Kragl, con uno strepitoso calcio di punizione da posizione defilata.

LE SCELTE – Ingrosso dal primo minuto al fianco di Billong, per l’infortunato Martinelli. Busellato al centro della linea mediana per Greco. Queste le due scelte principali di Padalino. Maggio a destra per Bucchi.

LA CRONACA DEL MATCH –

120 secondi ed arriva il primo tentativo, timido, di Gerbo che dalla distanza impegna Montipò. Foggi subito avanti nell’atteggiamento. All’8’ tiro di Kragl con il piede opposto al preferito e palla nettamente fuori bersaglio. Partita sospesa per 1’40’’ al 15’ per lancio di fumogeni tra le tifoserie e per lancio di bombe carta da parte dei tifosi ospiti.

Al 27’ grandi proteste dei calciatori in campo e del pubblico dello Zaccheria per un recupero regolare di Ngawa (che poteva innescare un contropiede) in cui il direttore di gara ha fermato l’esterno rossonero per fallo+ammonizione.

Al 30’ brutto errore di Chiaretti su ripartenza, che innesca il recupero e tiro immediato di Crisetig, ma Leali è attento e respinge. Al 38’ ci prova da fuori area Insigne, ma con poca fortuna.

40’ Improta si inventa uno slalom tra i difensori del Foggia e calcia di poco al lato. Il Benevento fa la partita, almeno in questa prima frazione di gioco.

Al 43’ la prima grande occasione del match capita sui piedi dei rossoneri. Deli imposta da solo, superando due avversari e servendo un assist al bacio per Chiaretti, ma il numero 20 del Foggia angola troppo davanti al portiere e la palla termina di poco al lato. Nel recupero del primo tempo succede di tutto. Espulso Gerbo per reazione in area dopo un fallo presunto di Bandinelli e il rigore non concesso dall’arbitro. L’assistente di gara richiama il direttore e fa mandare Gerbo negli spogliatoi, confermando il mancato penalty. Le due squadre vanno all’intervallo dopo un corposo recupero, di 5 minuti ufficialmente, ma che ne è durato almeno 7.

Il Foggia inizia la ripresa in inferiorità numerica, ma senza cambi rispetto alla prima frazione. Al 51’ Iemmello si libera in area e calcia in porta trovando la risposta attenta di Montipò.

Al 53’ un retropassaggio errato di Ranieri mette Coda davanti a Leali, con miracolo di Ingrosso che salva sulla linea. Sul rovesciamento di fronte Deli è fermato fallosamente al limite dell’area, ma la punizione di Kragl è centrale e trova attento Montipò. La storia si ripete al 59’, ma sulla punizione devia ancora Montipò in angolo.

Si mette in mostra anche Leali con un intervento su colpo di testa di Asencio.

Deli al 67’ entra in area e calcia verso la porta ma trova ancora Montipò.

Al 75’ errore in area di Ingrosso che regala palla a Coda, lesto a siglare il gol del vantaggio sannita.

All’80’ il pareggio di Kragl con un bolide da posizione defilata. Il tedesco torna a segnare e ad essere decisivo per il Foggia che sogna il sorpasso nel finale, anche con gli ingressi di Mazzeo e Cicerelli, ma non riesce. Termina 1-1 al 95esimo.

Pareggio, tutto sommato, positivo perché arrivato in inferiorità numerica contro la terza della classifica, anche se le altre in fondo hanno vinto.

TABELLINO

FOGGIA-BENEVENTO 1-1

FOGGIA – Leali; Ngawa, Billong, Ingrosso, Ranieri; Gerbo, Busellato, Deli (86’ Cicerelli); Chiaretti (84’ Greco), Kragl (88’ Mazzeo); Iemmello. A disp. Noppert, Agnelli, Loiacono, Greco, Zambelli, Martinelli, Galano, Marcucci, Boldor, Matarese. All. Pasquale Padalino

BENEVENTO – Montipò; Tuia, Costa, Caldirola; Maggio, Buonaiuto (60’ Asencio), Crisetig, Bandinelli (60’ Tello), Improta; Coda (88’ Armenteros), Insigne. A disp. Gori, Zagari, Letizia, Del Pinto, Viola, Volta, Gyamfi, Ricci, Vokic. All. Cristian Bucchi

MARCATORI – 75’ Coda (BN), 81’ Kragl (FG),

AMMONITI – 27’ Ngawa (FG), Costa (BN), 34’ Crisetig (BN), 50’ Deli (FG), 50’ Bandinelli (BN), 57’ Tuia (BN), 80’ Improta (BN),

ESPULSI – 46’ Gerbo (FG),

TIRI IN PORTA – 8-8

TIRI FUORI – 2-4

FUORIGIOCO – 1-0

ANGOLI – 3-4

RECUPERO – 5’ – 5’

ARBITRO – Livio Marinelli di Tivoli

ASSISTENTI – Niccolò Pagliardini di Arezzo e Gianluca Sechi di Sassari

QUARTO UFFICIALE – Gianpiero Mieli di Nola

NOTE – Gara sospesa per 1’40’’ per fitto lancio reciproco di fumogeni. Espulso nel primo minuto di recupero del primo tempo Gerbo per fallo di reazione ai danni di Costa.

Disastro Lecce: al Tombolato finisce 4-1 per il Cittadella

Il Lecce cade rovinosamente al “Tombolato” perdendo per 4-1 contro il Cittadella. Una partita che nessuno si aspettava finisse in questo modo, almeno tra i salentini. Di fatti è il Lecce a passare in vantaggio con Andrea La Mantia, ma strada facendo viene fuori tutta l’ involuzione della squadra di Liverani e il Cittadella ne approfitta andando a segno con Moncini, autore di una tripletta, ed Adorni che rendono epica la vittoria contro i giallorossi.
Il Lecce visto oggi sicuramente non è la squadra ammirata fino a questo punto e pur non sapendo a cosa sia dovuto questo flop, va considerato che per una squadra giovane che sta disputando un campionato sopra le aspettative, una sconfitta ci può stare e può servire a far maturare ancora di più l’ ambiente. Del resto le occasioni per il riscatto ci sono tutte e la prima può essere già martedì prossimo contro il Verona in casa, durante il turno infrasettimanale di Serie B, sperando che Liverani possa contare pienamente su Mancosu, Falco e Bovo che a questo punto della stagione servono come il pane, sia per qualità tecnica che per apporto d’ esperienza.
Una sconfitta dalla quale bisogna avere il coraggio e la forza di rialzarsi subito già nella partita contro gli scaligeri per dimostrare che l’ opaca prestazione di oggi sia servita a trasmettere quella voglia di rivincita indispensabile per il proseguo del campionato.

Danilo Sandalo

Verso Cittadella-Lecce: i convocati e le probabili formazioni

Per il match Cittadella-Lecce, valevole per la 25° giornata del campionato di Serie B BKT ecco i convocati di Liverani e le probabili formazioni:

1. Bleve
2. Riccardi
4. Petriccione
5. Cosenza
6. Arrigoni
7. Tachtsidis
8. Mancosu
9. Tumminello
13. Haye
14. Palombi
15. Marino
16. Meccariello
18. Saraniti
19. La Mantia
20. Falco
21. Felici
22. Vigorito
24. Venuti
25. Lucioni
27. Calderoni
28. Fiamozzi
32. Milli
33. Pierno
34. Majer

PROBABILI FORMAZIONI

Danilo Sandalo

 

Serie B, in scena la 25esima giornata

Clou a Verona nell’anticipo di questa sera con la Salernitana. In palio i playoff. Riflettori puntati anche su Foggia-Benevento, Cittadella-Lecce e Brescia-Crotone

Venticinquesima giornata del campionato di Serie B alle porte. Meno 14 giornate al termine di un campionato ridotto nelle squadre (19) e che non lascia scampo a chi perde molti punti per strada.

Così la lotta per la permanenza entra nel vivo e, nonostante qualche recupero punti nelle scorse settimane, la differenza tra le squadre salve e quelle fino ai playout (le ultime 5) comincia ad essere pesante. Chi potrebbe dare una risposta nell’immediato è il Foggia di Pasquale Padalino, che si ritroverà due scontri diretti nelle prossime tre partite. Anche se prima di affrontare Ascoli – nel turno infrasettimanale e Cosenza – nel prossimo fine settimana, dovrà vedersela con il Benevento. I sanniti sono in serie positiva da ben 8 turni e hanno vinto le ultime 3 partite, ma i rossoneri hanno troppo bisogno di ottenere il massimo dalle prossime 3 sfide per accorciare la distanza dalla salvezza diretta.

La gara dello Zaccheria, in programma sabato alle 18, è la penultima di giornata con Livorno-Venezia che chiuderà il quadro domenica alle 21, anche e soprattutto perché successivamente ci sarà il turno infrasettimanale.

La giornata, invece, si aprirà questa sera alle 21 con Verona-Salernitana. La recente vittoria dei campani li ha rilanciati nella corsa ai playoff e questa sfida potrebbe dire la verità sulle reali ambizioni di Gregucci e dei suoi uomini. Ma gli scaligeri sono, anche loro, in corsa per i playoff e per la vittoria finale del campionato e, soprattutto, vorrebbero approfittare del turno di sosta del Palermo per accorciare dalla seconda posizione (ora a 6 punti).

Nella giornata di sabato, alle ore 15, le restanti 6 gare. Spicca Cittadella-Lecce, con i salentini che non perdono da 6 gare e con i veneti che sono usciti dalla zona playoff dopo tanto tempo in permanenza. Occhi puntati anche su Brescia-Crotone, con la capolista che proverà ad allungare, complice appunto la sosta del Palermo e con il Crotone di Stroppa alle ultime chiamate per la salvezza diretta. Sarà una gara particolarmente suggestiva per il tecnico di Mulazzano, che nel 2000 conquistò la promozione dal campionato di Serie B alla massima serie, proprio con la maglia delle rondinelle, mettendo a referto 17 presenze e 4 reti.

In campo anche Carpi-Spezia, Perugia-Cosenza, Pescara-Padova e Cremonese-Ascoli. Aldilà di ogni discorso per la salvezza, quest’ultima sfida mette di fronte la miglior difesa casalinga (la Cremonese con sole 4 reti subite) e il secondo peggior attacco esterno (l’Ascoli con sole 6 reti siglate).

ECCO LE PROBABILI FORMAZIONI PER OGNI INCONTRO:

Fabio Lattuchella

Padalino: “Martinelli quasi certamente non giocherà”

Le dichiarazioni più importanti in conferenza stampa del tecnico rossonero Pasquale Padalino alla vigilia di Foggia-Benevento.

“Ho chiesto ai ragazzi di restare se stessi e di pensare al proprio gioco. La squadra anche n settimana l’ho vista rammaricata perché ogni volta che finisce una gara non è soddisfatta del risultato. Il rammarico non è positivo o ma ci deve dare la spinta per poi cambiare rotta. Di vittorie non ne sono arrivate le tantissime ma il calcio è anche questo. Il secondo tempo di Padova? In realtà la squadra non ha fatto male ma bisogna trovare il coraggio per affrontare l’avversario, anche quando stai difendendo in dieci dietro la linea della palla. Si parla di crescita e dobbiamo fare in fretta a limare le situazioni negative che portano negatività.

A livello fisico la squadra ha avuto alcuni problemi. Martinelli probabilmente non giocherà per alcuni problemi, ha saltato due allenamenti. Greco ha avuto qualche problema, ieri si è allenato e stamattina anche ma non è certo ci sarà. Tonucci è sulla via del recupero ma ha appena ricominciato a correre.

La condizione di classifica ti condiziona, indubbiamente, ma questo tipo di gare i da stimoli. Questo però devi averlo dentro, non c’è bisogno di affrontare la terza in classifica per averne, già la nostra condizione di classifica dovrebbe portarti ad entrare in campo determinato.

Il modulo? Non sono sicuro che il modulo porti risultato. Metterò tutti gli interpreti nelle condizioni migliori per giocare la partita. In ogni partita abbiamo creato i presupposti per andare al tiro, ma spesso gli episodi sono stati sfavorevoli. Forse abbiamo bisogno di una spinta maggiore da dietro per arrivare meglio a queste situazioni da gol.

Per quanto riguarda le voci che girano io chiedo a tutti di non alimentare queste negatività, poi io cerco di tenere fuori da tutti questi discorsi i ragazzi. In questi momenti è più facile portare altri elementi negativi per distruggere qualcosa che portare cose buone.

La preoccupazione? Io la vivo come tecnico, tifoso, cittadino, come tutti. Che il campionato fosse di sofferenza era fuori da ogni dubbio, ma dobbiamo avere la forza di compattarci e reagire, guardare quello che c’è di positivo per risalire. È più facile dare seguito alle parole con le vittorie, che adesso mancano, però anche le altre non è che stiano facendo diversamente. La risalita non me l’aspettavo semplice quando ho accettato l’incarico, in Serie B non è mai così.

La gestione del risultato? Il passo è lì vicino, col Pescara e col Padova eravamo lì, vicinissimi a raggiungere questo obiettivo, ma ci è mancato quel qualcosa e abbiamo 4 punti in meno. Con 4 punti in più vedremmo tutto da una prospettiva diversa. Non c’entra il lavoro, a volte la perdi la compattezza in campo, ma non devi dare quell’occasione agli avversari di arrivare fino all’estremo. Bisogna avere mentalità e non consentire all’avversario di prender fiducia e coraggio, in questo caso bisogna lavorare bene anche lontano dalla porta, con un fallo o con un intervento che ti tuteli prima di far succedere le cose”.

Fabio Lattuchella

Lecce alla carica del Cittadella con 1500 tifosi al seguito!

C’ è grande entusiasmo in casa Lecce dopo la meravigliosa vittoria ottenuta per 3-2 contro il Livorno in rimonta allo scadere nel precedente turno casalingo. Saranno, infatti, circa 1500 i sostenitori giallorossi che si recheranno in Veneto a dar supporto ai ragazzi “terribili” di mister Liverani che per l’ occasione potrà contare su Lucioni, che ha scontato il turno di squalifica, su Mancosu e Petriccione, recuperati dopo il forfait di domenica scorsa contro gli amaranto, e probabilmente anche su Bovo. Indisponibile solo Scavone reduce dal brutto infortunio subito nella gara contro l’ Ascoli.
Nel frattempo il Lecce comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del centrocampista sloveno, classe 1992, Zan Majer. Il calciatore, svincolato, ha firmato un contratto fino a giugno con opzione per altri due anni. Questo il comunicato della società di “Via Colonnello Costadura“:

“L’U.S. Lecce comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Zan Majer. Il centrocampista sloveno, che è già a disposizione di mister Liverani, ha firmato un contratto fino al 30 giungo 2019 con opzione per altri due anni”.

Con questo acquisto la società dimostra di essere sempre attenta per mantenere alto il livello di competitività per poter centrare l’ obiettivo playoff che, a salvezza oramai ottenuta, si presenta come un’ ulteriore sfida in questo campionato che già ad oggi ha regalato molte soddisfazioni a dirigenti, squadra e tifosi.

Danilo Sandalo 

Foggia, Iemmello: “Ci manca solo la vittoria”

“A guardare le ultime gare ci mancano certamente 4 punti. Con il Pescara a dovevamo chiudere prima, poi quel rigore… Contro il Padova abbiamo concesso poco o niente, poi quel gol nel finale, insomma siamo sulla strada giusta, ci manca solo la vittoria”. Pietro Iemmello non ha dubbi, la strada intrapresa non può che portare ai risultati: “Abbiamo smesso di prendere tanti gol, ora siamo più quadrati, più compatti, dovremo essere più attenti in avanti, più precisi”. Sabato c’è il Benevento, per Iemmello il sapore è particolare: “Lo scorso anno non ho potuto dare quel che potevo per un problema al ginocchio. Loro sono una squadra costruita per vincere, con un doppione valido per ogni ruolo”. La chiusura è su Cristian Agnelli, sul capitano: “Non capisco tutte queste critiche, io con Cristian ne ho viste tante. Agnelli su queste cose non ci dorme la notte, anche perché arrivano dai suoi concittadini, lui è stato l’unico negli ultimi a ricevere un coro personalizzato, lui deve pensare solo a questo e non alle critiche di chi è tifoso solo quando il Foggia vince”.
Area Comunicazione Foggia Calcio

Foggia, “Mazzeo: “Abbiamo bisogno di tutti per salvarci”

“C’è tanto rammarico per non aver vinto, per l’ultima mezzora disputata dove ci siamo abbassati molto facendo prendere un pò di fiducia al Padova, fiducia che non aveva avuto nel primo tempo, non deve accadere più”. Parte inevitabilmente dall’ultimo match disputato a Padova, Fabio Mazzeo, intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento in casa rossonera. Quando un giornalista evidenzia il suo rendimento nel corso di questa stagione, l’attaccante del Foggia risponde con fermezza: “A livello oggettivo la mia non è una stagione all’altezza delle due precedenti e lo dicono i numeri, ci sono tante componenti però non ci penso, dobbiamo pensare solo a salvarci, il resto non conta”.

La salvezza resta l’unico pensiero che rimbomba nella testa dell’intero gruppo rossonero, a partire dalla prossima gara casalinga contro il Benevento: “Affronteremo una squadra in salute con un ottimo organico costruito per vincere, sarà una partita bella da giocare anche se non sarà un’ultima spiaggia, dobbiamo fare il possibile per fare bene, ognuno di noi deve dare ancora di più rispetto a quanto fatto fino a questo momento, abbiamo dei limiti e dobbiamo superarli, per noi conta solo vincere e con l’aiuto di tutti”.

Tutte le dichiarazioni di Fabio Mazzeo, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calci

Cuore Lecce: col Livorno è 3-2 in rimonta!

Il Lecce vince per 3-2 contro il Livorno al termine di una gara giocata al cardiopalma. La vittoria per i giallorossi è arrivata al 92′ minuto grazie ad Andrea La Mantia, autore oggi di una doppietta.

Parte malissimo il Lecce che, privo di Lucioni, Scavone, Mancosu, Bovo e per ultimo Petriccione a causa di un improvviso attacco influenzale, si ritrova in formazione ampiamente rimaneggiata e va sotto per 2-0 nel primo tempo grazie alle reti Bogdan e Diamanti.

Nella ripresa il Lecce torna in campo più convinto e accorcia le distanze al prima con La Mantia e successivamente trova il pareggio con Arrigoni, con il Livorno che nel frattempo era rimasto in 10 per l’ espulsione di Gonnelli per doppia ammonizione.

A questo punto tutto il “Via del Mare” ci crede e trascina i giocatori in campo come se fossero dei gladiatori in un’ arena e al secondo minuto di recupero è La Mantia che formalizza il definitivo sorpasso facendo esplodere di gioia tutto lo stadio che diviene così un’ autentica bolgia.

Nel finale espulso Diamanti che compie un brutto fallo di frustrazione nei confronti di Arrigoni.

Con questa vittoria il Lecce lancia un chiaro segnale alle concorrenti per i playoff, dimostrando di avere non solo una grande organizzazione di gioco ma anche un grande cuore che ha saputo essere più forte delle difficoltà e dell’ emergenza infortuni. Segno ancora una volta del grande lavoro di squadra e società e sinergia tra tutto l’ ambiente giallorosso.

Danilo Sandalo 

Lecce-Livorno 3-2, LIVE in Diretta dallo Stadio “Via del Mare”

Lecce:22 Vigorito, 6 Arrigoni (C), 7 Tachtsidis(Haye), 14 Palombi(Saraniti), 15 Marino, 16 Meccariello, 19 La Mantia, 23 Tabanelli(Tumminello), 24 Venuti, 27 Calderoni.

A disp.:1 Bleve, 32 Milli, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 5 Cosenza, 9 Tumminello, 13 Haye, 18 Saraniti, 21 Felici, 28 Fiamozzi, 33 Pierno. All.: Liverani

Livorno:22 Mazzoni(Zima), 8 Luci (C), 10 Giannetti, 13 Fazzi, 20 Kupisz, 21 Gonnelli, 23 Diamanti, 26 Bogdan, 29 Rocca(Eguelfi), 21 Raicevic(Salzano), 42 Boben.

A disp.:12 Crosta, 38 Zima, 5 Eguelfi, 6 Gasbarro, 7Valiani, 9 Gori, 11 Murilo, 16 Soumaoro, 17 Porcino, 24 Dumitru, 24 Salzano, 37 Canessa. All.: Breda

Arbitro: Sig. Luca Massimi della Sezione di Termoli

Marcatori: 31′ Bogdan, 37′ Diamanti, 60′ La Mantia, 78′ Arrigoni, 92′ La Mantia

Ammoniti: Gonnelli, Fazzi, Giannetti (LI), Arrigoni, Falco (LE),

Espulsi: Gonnelli (LI)

Note: Spettatori 9544

PRIMO TEMPO

9′ Tiro sbilenco di Arrigoni che termina alto

11′ Ammonito Gonnelli

13′ Lecce vicinissimo al gol con Andrea La Mantia che di testa per poco non trafigge Mazzoni

15′ Lecce ancora vicino al gol sempre con La Mantia che di testa costringe Mazzoni all’ intervento prodigioso per deviare in angolo

19′ Livorno vicino al gol con Giannitti, ma Vigorito devia in angolo

26′ Tiro di Falco centrale

31′ Livorno in vantaggio con Bogdan che sfrutta un errore a centrocampo di Tabanelli e s’ invola verso la porta giallorossa battendo Vigorito con un tiro che s’ insacca all’ angolino basso sulla sinistra della porta

37′ Raddoppio del Livorno con Diamanti

38′ Il Lecce prova a reagire con Tabanelli che prova un tiro dalla distanza che termina fuori di poco

41′ Ammonito Arrigoni

45′ Colpo di testa di Marino alto sopra la traversa

1 minuto di recupero

SECONDO TEMPO

46′ Nel Lecce esce Tabanelli ed entra Tumminello; mentre nel Livorno esce Mazzoni ed entra Zima

55′ Tiro di Falco: fuori

57′ Ammonito Fazzi per un brutto fallo su Falco

58′ Esce Raicevic ed entra Salzano

60′ La Mantia di testa riduce lo svantaggio del Lecce sfruttando al meglio un cross di Arrigoni

61′ Espulso Gonnelli per doppia ammonizione per un fallo su Falco a centrocampo. Il Via del Mare ora ci crede!!!

67′ Terza sostituzione nel Livorno: esce Rocca entra Eguelfi

70′ Occasionissima per Palombi fermato in angolo al momento del tiro. Lecce vivo.

71′ Ammonito Giannetti per un brutto fallo su Venuti

75′ Lecce costantemente in avanti alla ricerca del pareggio

77′ Tiro al volo da fuori area da parte di Tumminello: alto

78′ PAREGGIO DEL LECCE CON UN BOLIDE DI ARRIGONI DA FUORI AREA DOPO UNA SUPERBA AZIONE DI FALCO!!! Il Via del Mare ora è una bolgia!!!

83′ Esce Palombi ed entra Saraniti e Haye al posto di Tachtsidis

84′ Ci prova Tumminello il cui tiro termina fuori

89′ Ammonito Falco per un fallo su Diamanti

Saranno 4 i minuti di recupero

GOL DEL LECCE CON ANDREA LA MANTIA!!!!!!! Sorpasso del Lecce che mette il cuore oltre l’ ostacolo e ribalta una partita compromessa! Ammonito La Mantia per l’ esultanza

Espulso Diamanti per un bruttissimo fallo sul capitano del Lecce Arrigoni

Finisce al Via del Mare con il Lecce che batte 3-2 il Livorno al termine di una partita dalle forti emozioni in cui gli uomini di Liverani hanno saputo reagire al doppio svantaggio e recuperare una partita che dopo il primo tempo sembrava ampiamente compromessa.

Danilo Sandalo

Padova-Foggia 1-1

Delusione Foggia, raggiunto al 90esimo. Ancora a digiuno i rossoneri che pagano un finale tutto in difesa. Il pareggio di Capello ammutolisce i 1200 tifosi rossoneri in Veneto

CRONACA DEL MATCH

Ancora 4-3-3 per il Foggia, ma Padalino sorprende tutti con Ingrosso a sinistra in difesa, Mazzeo e Chiaretti in attacco per Galano e Iemmello, entrambi alle prese con qualche acciacco in settimana. Fuori anche Gerbo.  Bisoli schiera i suoi con il 3-4-2-1 e Bonazzoli unica punta.

Il primo sussulto dopo 2 minuti con un cross di kragl su punizione e colpo di testa di Loiacono, ma Minelli la mette in corner in tuffo. Al 7’ è Chiaretti a provarci ma debolmente e centrale, con il numero uno padovano che agguanta facilmente. Dopo una fase intermedia senza alcun sussulto, se non un cartellino giallo per simulazione in area di Chiaretti, al 28’ arriva una grande occasione per il Padova. A propiziarla un errore di Ingrosso, il cui colpo di testa in ripartenza ha un effetto contrario e mette Bonazzoli davanti alla porta; stop di petto e tiro ma Leali è fenomenale nell’uscita incontro all’attaccante per la deviazione fuori dai pali. Poco dopo è Mazzeo a provarci in diagonale, ma Minelli para bene a terra. Al 42’ Marcandella si lancia dalla sinistra verso la porta, con grandissimo recupero di Martinelli che chiude lo specchio del tiro. Quando tutti pensavano all’intervallo ecco la gemma rossonera firmata da Mazzeo e Chiaretti. Assist delizioso del primo e semi-rovesciata precisa dell’italo-brasiliano. Foggia in vantaggio allo scadere di frazione con Chiaretti. Poi l’intervallo.

Al 50’ la prima occasione della ripresa, cross di Longhi e Capello cerca il tocco verso la porta, Martinelli interviene e devia in angolo. Il Padova non riesce a trovare strade verso la porta del Foggia e al 60’ ci prova dalla distanza con Calvano, ma la palla è decisamente fuori misura. Anche il Foggia co prova da fuori con Kragl al 71’, ma Capello la sporca deviandola in angolo. All’87’ in mischia su angolo Andelkovic non trova il guizzo vincente, poi sul rovesciamento di fronte grande assist di Iemmello per Chiaretti, ma Minelli con un piede toglie la palla al fantasista rossonero. Allo scadere il pareggio del Padova. E’ il 90’ quando un cross che sembrava innocuo diventa efficace per i biancorossi. Agnelli e Leali non si capiscono, la palla si alza a palombella e Capello la scaglia a rete di sinistro.

Nei 3 minuti di recupero non succede più nulla. Grandissima delusione per il Foggia, dopo l’ennesima vittoria sfumata.

TABELLINO

PADOVA – FOGGIA 1-1

PADOVA – Minelli; Andelkovic, Cherubin, Trevisan, Morganella (62’ Baraye), Pulzetti, Calvano, Longhi; Clemenza (46’ Capello), Marcandella (76’ Zambataro); Bonazzoli. A disp. Favaro, Gavagnin, Ceccaroni, Broh, Moro, Cappelletti, Belingheri. All. Pierpaolo Bisoli

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FOGGIA – Leali; Loiacono, Martinelli, Billong, Ingrosso; Busellato, Greco (65’ Agnelli), Deli (62’ Gerbo); Chiaretti, Mazzeo (80′ Iemmello), Kragl. A disp. Noppert, Sarri, Iemmello, Zambelli, Ngawa, Cicerelli, Galano, Marcucci, Boldor, Matarese. All. Pasquale Padalino

MARCATORI – 45’ Chiaretti (FG), 90’ Capello (PD)

AMMONITI – 24’ Chiaretti (FG), 68’ Baraye (PD), 69’ Capello (PD),

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 0-1

CALCI D’ANGOLO – 5-8

TIRI IN PORTA – 3-4

TIRI FUORI – 6-1