Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli): "La volontà comune è quella di salvare il calcio"

Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, in una diretta nei canali ufficiali della squadra pugliese ha parlato di questo difficile momento: “Le congetture sono tante. In questi giorni abbiamo seguito tutto, circa l’origine di questo virus. Ma la quotidianità che tante volte bistrattavamo, ci manca. Stare coi colleghi di lavoro e avere una vita sociale aveva ed ha la sua importanza – riporta tuttocalciopuglia.com -. Io penso, ora, che tutti dovremmo godere di qualsiasi cosa che la vita ci pone davanti. Scienza? Ci manca, cosi come le sue emozioni. La mia attività è stata pressoché azzerata, si opera solo per le urgenze, pertanto la perdita economica è stata notevole. In questo momento gli ospedali vanno un attimino deflazionati. Noi cerchiamo di evitare gli spostamenti della gente verso il pronto soccorso. Dobbiamo essere tutti uniti per cercare di sconfiggere un male invisibile”.
Si è tenuta giorni fa l’Assemblea di Lega, con la maggior parte dei club propensa alla chiusura anticipata della stagione: “La situazione della Lega Pro, in Italia, è differente e dipende anche dalla zona geografica – osserva il dirigente dei biancoverdi -. Molti imprenditori soprattutto al nord sono depressi e non stanno pensando più al calcio. Altrove, la cosa va meglio. Alcuni vorrebbero si proseguisse col calcio, altri meno. Qualcuno ha visto di buon occhio la proposta del Belgio, ma la Lega Pro da sola non può decidere nulla. La volontà comune è quella di salvare il calcio. Vediamo quali saranno le evoluzioni della malattia. Noi ci assoceremo verso qualsiasi decisione, ma dal mio punto di vista dobbiamo aggrapparci a qualcosa, ad un sogno. Non posso non pensare ad un ritorno alla normalità, con un vaccino trovato ed una crisi economica che sarà da superare. Voglio vedere la luce in fondo al tunlle e quindi tornare a giocare”.

Karim Laribi (Bari): "Ripresa? Ci spero, ma senza conseguenze per nessuno"

Karim Laribi, trequartista del Bari, ha parlato dell’emergenza Coronavirus e della paura da essa generata in una intervista concessa ai colleghi del Corriere dello Sport:
“All’inizio non ho avuto tanta paura, adesso un po’ di più. Ho pensato subito però che fosse una cosa grave ma non nella misura in cui si è rivelata. Probabilmente l’ho un po’ sottovalutata come hanno fatto un po’ tutti”.
Ora però segue le regole: “Adesso siamo perfettamente consapevoli che questo virus ha una maggiore capacità di trasmissione rispetto a quella che abbiamo ritenuto fino ad ora. Ci toccherà attendere un altro po’ con la speranza che questi giorni passino velocemente”.
Inevitabile parlare anche delle possibilità di tornare a giocare: “Spero che accada ma senza conseguenze per nessuno. Non è giusto che qualcuno ci rimetta per colpa nostra. Il calcio è sempre uno sport e lo sport deve essere prima di tutto un divertimento. Non è neanche corretto che il campionato non venga completato. In qualche modo bisognerà fare per il rispetto di tutte le società che partecipano,chi primo e chi ultimo, e per tutti i tifosi”.

Nicola Canonico (Presidente Bisceglie): “Il dramma è anche economico”

Il patron del Bisceglie, Nicola Canonico ha spiegato il suo punto di vista dopo l’Assemblea di Serie C, in un’intervista ad Antennasud, ripresa da “TuttocalcioPuglia”:
“Oggi parlare di calcio credo sia molto difficile. L’assemblea ha confermato le perplessità che ogni presidente ha rispetto alla ripresa di questo campionato. Il calcio è fatto da contatti, non è possibile mantenere le distanze di sicurezza ed è imbarazzante il contesto dei morti giornaliero. La gente non può mangiare, la situazione sicuramente non migliora al netto di tutte queste ristrettezze. E’ tutto drammatico. Ho sentito dei colleghi del nord scossi, li i casi sono superiori rispetto a quelli del sud. E non hanno la testa tranquilla. Al momento non ci sono le condizioni per proseguire dal punto di vista mentale. Ma il dramma è anche economico, perché quando si ripartirà probabilmente ci sarà un’altra Italia. Qualora mi sbagliassi ne sarei felice, ma ne dubito”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Impossibile terminare la stagione”

La posizione della Virtus Francavilla è chiara e la espone il presidente Antonio Magrì, intervistato da “TuttoCalcioPuglia” dopo l’Assemblea tra i club di Serie C:
“Circa il 90% delle società intervenute pensa sia impossibile portare a termine la stagione – ha dichiarato Magrì – Per un discorso sanitario, visto che la situazione è ancora molto grave e alcune società del nord sono coinvolte direttamente con persone delle stesse che sono purtroppo venute a mancare, sia per un discorso economico perché portare la stagione oltre giugno comporterebbe costi insormontabili. Oggi i presidenti devono pensare a far ripartire le loro aziende e i loro lavoratori”.
Infine sul tema stipendi: “Si sta cercando di sollecitare per la cassa integrazione a coloro che non superano i 50.000 euro. lordi. Per gli altri, circa un terzo dei calciatori della C, si tratterà di trovare accordi personali. Se non dovesse esserci questa soluzione, la proposta sottoscritta da tutti è quella di pagare una sola mensilità qualora il campionato non dovesse riprendere; altrimenti due mensilità se si ricomincerà”.

L'allarme di Tommasi: «Servono garanzie per i giocatori di Serie C e D»

Intervistato da Rainews24, Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione italiana calciatori, ha parlato della questione dei tagli degli stipendi, tema molto discusso negli ultimi giorni.
Queste le parole del numero uno Aic: «Il Monza? Sono accordi che singolarmente i club stanno iniziando a cercare con i loro tesserati. Quello di cui stiamo parlando con la Lega Pro è un tema a cui teniamo molto, che sono i redditi più bassi. Soprattutto in Lega Pro, Serie D e nel calcio donne ci sono giocatori che mantengono la famiglia con redditi molto bassi, ma che rischiano oggi di non venire rispettati per la crisi. Il tentativo che stiamo facendo è capire se le risorse che si risparmiano e che si riescono a recuperare dal sistema possono aiutare ad avere almeno una garanzia e una tutela di questi stipendi più bassi, senz’altro non paragonabili a quelli che sentiamo sui giornali dei grandi campioni. Il 70% dei giocatori di lega Pro guadagna meno di 50 mila euro lordi. Sono tanti i ragazzi che oggi non hanno una prospettiva davanti perché non si sa quando e se si riprenderà a giocare. La Serie D conta più di 160 squadre ed è complicato trovare una situazione di sicurezza totale in tutto il territorio e quindi il rischio di finire anticipatamente è molto alto e questo ovviamente mette in difficoltà parecchi ragazzi che vivono di calcio. Al di là della tutela della salute dei singoli atleti, credo che abbiamo anche la responsabilità di far ripartire una macchina che non coinvolge solo atleti, allenatori e dirigenti, ma anche magazzinieri, massaggiatori, autisti, addetti al campo. Tutte queste persone devono essere messe in sicurezza e tornare al lavoro quando le condizioni lo permetteranno. Come abbiamo visto è troppo veloce l’inizio di un nuovo focolaio e non possiamo permettercelo».

Il presidente Ghirelli: "Se crolla il castello, conto salato da pagare"

Sulle colonne del Corriere dello Sport, il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli ha nuovamente posto il problema economico dei club alla base della necessità di tornare a giocare: “Vista la problematica, gli esperti di scienza devono dire la prima parola, poi vengono le autorità di Governo, la Figc, quindi la Lega e le società. Io sono quello che nel nome della salute ha bloccato tutto il 21 febbraio, in anticipo sul resto del calcio. Mai e poi mai permetterei che si tornasse a giocare se non fosse assolutamente certo il fattore salute. La stragrande maggioranza dei miei club è retta da proprietà appartenenti al tessuto imprenditoriale del posto, di piccola o media dimensione. Tanti di questi presidenti hanno l’acqua alla gola per le loro imprese, per i loro dipendenti: le pare che possano avere la forza per andare oltre questa crisi mettendo altri soldi nel calcio? Loro hanno bisogno di segnali urgentissimi, di appigli cui aggrapparsi altrimenti le rispettive realtà cadranno e trascineranno tutto. Che si torni a giocare o no, se non arrivano soluzioni di salvataggio del sistema, una larga fetta dei miei club non riuscirà a restare in piedi. E questo avrebbe conseguenze per tutto il campionato. Mi rendo conto che sentire cose tipo cassa integrazione possa far preoccupare ma se crolla il castello il conto da pagare sarà ben più salato per tutti”.

Francesco Giorno (Monopoli): "Fella incredibile, Scienza potrebbe allenare in A"

Nella chat sul canale Instagram della società, il centrocampista del Monopoli Francesco Giorno fa il punto della situazione:
“Sento spesso i compagni – riporta TuttoCalcioPuglia.com – ringrazio anche la gente per la solidarietà che ci mostra. Ci aggiorniamo sugli allenamenti, anche col mister c’è un contatto quotidiano e costante. Scienza in B? Potrebbe allenare anche in A, lo dice la sua carriera. Per lui inoltre parlano piazze e risultati. A livello di carisma e di valori è destinato ad un altro tipo di carriera. La città mi piace tantissimo, mi sono subito innamorato. Soprattutto in estate siamo stati benissimo. Poi molto è legato anche all’andamento calcistico. E qui tutto va alla grande. Fella? Gli ho fatto l’assist contro la Viterbese, ma in generale lui quest’anno ha dimostrato di essere un attaccante incredibile. I gol fatti sono soprattutto merito suo. Sento che ci hanno scippato qualcosa. Fino a un mese fa ci credevamo tantissimo”.

Pierluigi Frattali (Bari): "Mi alleno in un parco recintato, manca la quotidianità"

Il portiere del Bari Pierluigi Frattali ha risposto alle domande poste dai tifosi biancorossi sulla pagina Facebook del club:
“Il periodo è difficile per tutti noi, dobbiamo tenere duro ma io sono privilegiato perché ho qui la mia famiglia, a differenza di alcuni miei compagni. Viviamo questo momento sperando che finisca tutto presto, sento spesso i miei genitori ed il resto dei miei parenti, è normale che mi manchino molto. Noi siamo abituati a lavorare tutti i giorni sul campo, ci manca la quotidianità. Cerco di dedicarmi il più possibile alla mia famiglia, anche se dopo venti giorni di quarantena bisogna stimolare un po’ l’inventiva. Ho la fortuna di abitare in un complesso con un parco condominiale recintato e posso allenarmi”. Lo riporta TuttoBari.com.

Alessandro Laricchia (AD Monopoli): "Ci aggrappiamo al sogno di riprendere in estate"

Alessandro Laricchia, amministratore delegato del Monopoli, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
“L’Assemblea di Lega ha avuto sostanzialmente per oggetto tutte le misure che il presidente Ghirelli sta adottando attraverso gli organi superiori del governo e del calcio. Parallelamente si è discusso della possibilità, noi come Lega Pro, di proporre alla FIGC la sospensione dei campionati alla luce di quello che sta succedendo, ma per questioni giuridiche circa le conseguenze anche economiche dell’annullamento abbiamo deciso di prendere ancora altro tempo. Con i calciatori si cercherà di fare un accordo che tutte le società dovranno eventualmente massimizzare. Il messaggio comune è quello di stare uniti per poter sopravvivere e salvare il sistema calcio inteso nella sua globalità. Noi ci fidiamo delle istituzioni, in particolar modo del nostro presidente di Lega. Nel rispetto della salute degli atleti, degli spettatori e nostra ci aggrappiamo al sogno di riprendere questo campionato anche in estate”.

Serie C, l'esito dell'odierna assemblea dei club

uesta mattina si è svolta in videoconferenza l’Assemblea dei Club di Lega Pro, la prima durante l’emergenza Covid-19. L’Assemblea si è svolta in un clima di commozione per il complicato momento che sta attraversando il Paese e per quanti, direttamente o indirettamente, sono toccati dal virus. Durante l’Assemblea sono stati illustrati e condivisi i primi risultati concreti che il Comitato di Crisi di Lega Pro ha conseguito, avvalendosi del supporto dei professionisti interni e dei consulenti di PWC TLS. I Club hanno manifestato la necessità di adottare il prima possibile misure che permettano la sostenibilità economica, a partire dallo svincolo sulle fideiussioni e la possibilità di accedere alla Cassa Integrazione in Deroga. Su quest’ultimo aspetto, in particolare, i Club chiedono al Governo, al Ministro Spadafora e al Ministro Gualtieri la possibilità di prevedere questo intervento nelle prossime misure che saranno varate.
I Presidenti hanno dato al Presidente Ghirelli mandato di rappresentare alla FIGC la specificità della Serie C, una Lega particolarmente in difficoltà in questo momento, soprattutto per quelle squadre che si trovano nelle aree del Paese dove il virus registra una maggiore diffusione. Difficile pensare di tornare a giocare in città sconvolte, pur avendo in grande cura le ragioni giuridiche. Questi due elementi vanno tenuti insieme.
” Ho già rappresentato alla Federazione – dichiara Ghirelli al termine dell’Assemblea – le necessità e le istanze dei Club. È necessario trovare un punto di equilibrio tra le questioni etiche, le responsabilità collettive e la possibilità per le squadre della Serie C di continuare a spendersi in prima linea per quel calcio che fa bene al Paese. Abbiamo tracciato una linea comune sull’esigenza di riforme basate sul taglio dei costi ai fini della sostenibilità economica – prosegue Ghirelli. Il rischio è enorme per la C anche in relazione alla continuità aziendale”.
Il Presidente Ghirelli ha avuto inoltre mandato di proseguire la trattativa con l’AIC e con Aiac affinché si possa raggiungere una soluzione che richiede la consapevolezza che tutti devono fare grandi sacrifici in un momento di crisi così drammatica.
Nel corso dell’Assemblea, il Presidente ha ribadito che la priorità è la tutela della salute ed ha ricordato che la Serie C è stata la prima a fermare, lo scorso 21 febbraio, le partite nelle cosiddette zone rosse. Finché non ci saranno le condizioni sanitarie per giocare, come da indicazioni del Governo, non si scenderà in campo. Ghirelli ha citato le parole che il Presidente Infantino ha scritto all’omonimo calciatore della Carrarese per ringraziare i club di C e il loro impegno nel sociale, legato all’emergenza “Tu e i tuoi colleghi siete un punto di riferimento dei tifosi, dei bambini. Con le tante iniziative che attraverso i social diffondete, siete un esempio di educazione nei comportamenti che occorre tenere, perché la salute, il bene più prezioso che abbiamo, venga salvaguardata. La salute al primo posto, ieri, oggi e domani. La voglia e la speranza di tornare a gioire per un goal che entra in rete. Sta in questo binomio salute e goal, cioè paura e speranza il nostro agire di ogni giorno”.
Parole di vicinanza sono state espresse nei confronti di Cesare Fogliazza, AD della Pergolettese per i recenti lutti che hanno colpito il club.

Mariano Fernandez (DS Virtus Francavilla): "No a interessi personali, troviamo soluzione comune"

Mariano Fernandez, direttore sportivo della Virtus Francavilla, intervenuto sulle colonne del Corriere dello Sport, in merito all’assemblea di Lega di oggi, ha dichiarato.
“I club ovviamente diranno la propria. Credo che sia una situazione particolare. Spesso si ragiona per interessi propri, ma questa volta si deve trovare una soluzione per il bene del calcio e per la Serie C. I calciatori hanno voglia di tornare in campo ma, dal mio punto di vista, parlare oggi di calcio mi sembra assurdo, viste le condizioni del mondo”.

Giuseppe Carriero (Monopoli): "Il ritorno da Reggio Calabria l'emozione più grande"

Giuseppe Carriero, centrocampista del Monopoli, intervenuto in chat con i tifosi, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha dichiarato:
“Il ritorno dalla trasferta di Reggio Calabria è stato il più emozionante di tutto l’anno. La gara la migliore, non solo per l’esito del match ma anche per l’importanza della posta in palio. A Monopoli mi sento a casa, è sempre bello quando i tifosi ti considerano importante, un punto di riferimento. Stiamo facendo una stagione importante, peccato per la sosta. Il calcio è la cosa che più amo in vita mia, ma bisogna rendersi conto del momento che stiamo attraversando. Cerchiamo di andare avanti, ci alleniamo mezza giornata seguendo scrupolosamente le indicazioni dello staff. Restare? Vengo dal Parma, ma in questo ambiente ed a queste condizioni restare non sarebbe male. Ci sono dei contratti in essere (prestito con diritto di riscatto, ndr), vedremo. Ma ne sarei felice. La città è tranquilla, ospitale”.

Valerio Di Cesare (Bari): "Giocare a luglio e agosto? Non è un problema"

Valerio Di Cesare, capitano del Bari, intervenuto sui canali ufficiali del club, ha dichiarato:
“Speriamo di tornare presto in campo, è quello che tutti noi ci auguriamo, di terminare al più presto i campionati; non sarà certo un problema farlo a luglio, agosto, anche rinunciando alle ferie. Ovvio che le condizioni devono permettercelo, la salute viene prima di tutto. La Società ci ha fatto avere delle cyclette per aiutarci, ma non è la stessa cosa. Mi manca tutto, dai miei compagni, far lo scemo assieme a loro, la partita, lo stress, tutto quanto. Ma non possiamo farci niente, solo rispettare le regole e sperare di tornare presto”.

Beppe Scienza (Monopoli): "Nessun fenomeno del web ha parlato delle donazioni dello sport"

Giuseppe Scienza, allenatore del Monopoli, è intervenuto ai microfoni di TMW. Ecco le sue parole sull’emergenza coronavirus:
“I problemi sono quelli della sanità, ed è la prima cosa, e il mondo del calcio è stato sensibile a questo. Ho però sentito parlare troppo poco tutti i fenomeni che sui social si permettono di giudicare, parlare e offendere, ma non ho sentito parlare della famiglia Agnelli che invece ha fatto una donazione straordinaria, come l’hanno fatta Zhang, Berlusconi, Totti e tanti altri calciatori famosi, che tante squadre si sono tassate per aiutare ospedali e città. Con loro molti sportivi e gente del mondo dello spettacolo, che hanno fatto la loro parte”.

Alessio Sabbione (Bari): “Abbiamo una grande voglia di tornare a correre e giocare”

Alessio Sabbione, giocatore del Bari, è intervenuto ai microfoni ufficiali del sito biancorosso per parlare del momento che sta attraversando il nostro paese:

“Abbiamo una grande voglia di tornare a correre e giocare, ma in questo momento quello che davvero conta è la salute. Dottori e infermieri, gente coraggiosa, che ogni giorno rischia la loro vita per aiutare gli altri, vanno ammirati e tanto ringraziati”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Difficile si riprenda a giocare. Decisione di sistema”

La Lega Pro ha convocato per venerdì 3 aprile l’assemblea dei club per decidere della stagione in corso in relazione all’emergenza Coronavirus. Sull’ipotesi annullamento è intervenuto ai microfoni di TuttoCalcioPuglia.com Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla:

“Ne parleremo nell’assemblea del 3 aprile. Diciamo che vista la situazione di emergenza sanitaria la maggior parte di noi pensa che sia difficile poter riprendere a giocare quest’anno perché si metterebbe a grave rischio la salute dei giocatori oltre che far lievitare i costi di tutte le società per l’allungamento della stagione. Ma è una decisione che deve prendere tutto il sistema insieme a tutte le componenti”.

Beppe Scienza (Monopoli): “Cristallizzare classifica o prime due del girone in B”

Con la ripresa del campionato sempre in dubbio a causa dell’emergenza Coronavirus, prosegue la ridda di voci e proposte per il futuro della Serie C.

Dalle colonne del Corriere dello Sport ecco le idee di mister Giuseppe Scienza, tecnico del Monopoli: “Si potrebbe cristallizzare la situazione attuale, promozione diretta per la prima e playoff per le squadre dal 2° al 5° posto oppure mandare in B le prime due di ogni girone”.

Anche se c’è la consapevolezza che tutto dipenderà dalla situazione contingente: “La Figc vuole terminare la stagione, ma le dichiarazioni del ministro Spadafora fanno immaginare che sia impensabile riprendere a maggio”. In chiusura anche una battuta sul campionato super del Gabbiano: “Che rischia di passare in secondo piano, come l’annata devastante di Giuseppe Fella, un vero peccato. Di noi ne ha parlato tutta Italia, ne ha beneficiato l’intera città”.

Matteo Ciofani (Bari): “Il calcio ti dà tutto, ma può farti perdere la testa”

Matteo Ciofani, difensore del Bari, a Il Corriere Dello Sport racconta il suo percorso spirituale:

“Il calcio ti porta tutto, ma può farti perdere la testa. Ho preferito non perderla grazie alla fede. Ho dato un senso alla mia vita. Mosè è stato isolato col suo popolo. Un ritiro un po’ lungo, certo, ma necessario per proteggerli dagli egiziani. Gesù è stato isolato con Giacomo e Giovanni, che ebbero una rivelazione. Ed è stato in quarantena anche Lui, nel deserto, resistendo alle tentazioni del diavolo. Sappiamo tutti quanto sia dura questa prova e quanto forte sia l’avversario da affrontare. Per questo, come atleti e come cristiani, comprendiamo l’importanza e la grande utilità dell’isolamento e del rispetto dell’autorità. Solo così possiamo proteggerci. Nel domani di tutti noi c’è una grande sfida. Prepariamola in ritiro e vinceremo”.

Giuseppe Fella (Monopoli): “Felice di essere entrato nella storia del club”

Giuseppe Fella, attaccante del Monopoli, ha risposto alle domande dei tifosi durante la diretta Instagram sull’account ufficiale del club.

“Speriamo che passi tutto questo, che sembra un incubo. Speriamo di tornare in campo e rimetterci in forma il più presto possibile. Mi manca tanto il calcio: è la mia vita ed è ciò che fai tutti i giorni. Tu riesci a resistere se hai una data precisa di rientro, ma non essendoci un giorno esatto vivi nell’incertezza. Il mio gol più bello? La rovesciata è il simbolo del calcio, però la rete al Bari. Quello che mi piace, per l’importanza e per l’atmosfera. Non pensavo di fare così bene a inizio anno, il mio obiettivo però era di arrivare a 15 gol. Li ho superati e mi fa piacere essere entrato nella storia del club”.

Beppe Scienza (Monopoli): “Mi sembra di essere sprofondato in un incubo”

L’allenatore del Monopoli, Giuseppe Scienza, è stato il primo ospite della nuova rubrica social del club pugliese. In diretta dalla sua casa, il tecnico ha risposto alle domande dei tifosi:

“Non si riesce a capire se ripartiremo o meno, è una situazione davvero scomoda. Io sono chiuso a casa da solo a Monopoli da quando c’è stato il decreto del governo. Sento tanta gente che si lamenta perché la convivenza con la famiglia può diventare un problema, io personalmente sto vivendo molto male il fatto di essere lontano dai miei cari. Mi sembra di essere sprofondato in un incubo, è come se fossero passati mesi da quando siamo tornati da Reggio Calabria dopo quella bellissima vittoria. Adesso andiamo in giro con mascherine e guanti, evitiamo la gente, le città hanno aspetti spettrali. Questo non è vivere”. Scienza ricorda le partite più belle della stagione biancoverde: “Ternana all’andata e Reggina a ritorno, due gare eccellenti dal punto di vista tecnico-tattico, contro avversarie fenomenali. Dispiace che questo nostro percorso rischi di finire nel dimenticatoio, inghiottito da questa situazione. Tutta Italia stava parlando del Monopoli”. Una battuta anche sulle ipotesi per finire la stagione: “O faranno dei playoff molto corti oppure le prime due vanno in B allargando il prossimo campionato cadetto oppure chiudono la stagione regolare così con questa classifica e mandano le squadre dalla seconda alla quinta ai playoff. L’indicazione della FIGC è quella di chiudere la stagione ma è chiaro che si rischia di finire oltre il 30 giugno”.

CONI, il presidente Malagò: “Molti sport annulleranno la stagione”

Il presidente del CONI Giovanni Malagò, ha parlato della ripresa della Serie A ai microfoni di Radio 24: “Non sono contrario a quanto fatto dalla Federugby (sospensione definitiva della stagione 2019/2020). Magari non condivido il timing perché l’ordinanza scade il 3 aprile… Ieri Spadafora ha detto che in precedenza era stato troppo ottimista sulla ripresa del campionato il 3 maggio. Secondo me si arriverà a quanto detto dal rugby in molti sport, non so se in tutti. Ogni sport lo devi guardare nella sua specificità“.

Daniele Marino (Virtus Francavilla): “Stop? Scelta che si poteva adottare prima”

Ospite del programma La Puglia nel Pallone in onda su Canale 85, Daniele Marino, difensore della Virtus Francavilla, ha parlato del periodo che sta affrontando il calcio italiano alle prese con l’emergenza Coronavirus:

“Fortunatamente lo staff ci ha dato un programma per poterci allenare. Noi da casa, ovviamente, cerchiamo di fare il massimo per quello che possiamo. Il resto della giornata lo trascorro insieme alla mia famiglia, specialmente alle mie due bambine che sono molto vivaci – sorride, come riportano i colleghi di TuttoCalcioPuglia.com -. Quindi dedico tanto tempo anche a loro, com’è giusto che sia. Stop dei campionati? È stata una scelta giusta che forse si poteva adottare già da prima. Fortunatamente, però, adesso si hanno delle linee guida da seguire, perciò noi incrociamo le dita e ci auguriamo di riprendere quanto prima per poter finire questo campionato. Adesso però dobbiamo pensare alla salute, e a stare tutti bene”.

Filippo Costa (Bari): “Il mio idolo è Marcelo, ma da piccolo adoravo Zanetti”

Filippo Costa, terzino del Bari, ha risposto alle domande dei tifosi biancorossi tramite i profili social del club:

“Quale è il mio idolo calcistico? E’ Marcelo del Real Madrid, però abbiamo caratteristiche un po’ diverse, anzi diciamo che è anche molto più forte di me. Da piccolino invece è sempre stato Zanetti dell’Inter, perché come costanza nelle partite, non ne sbagliava una, e come professionalità mi ha sempre stupito. Come mi trovo a Bari? In città mi trovo bene, mi piace molto il lungomare e quando ho la possibilità vado sempre a fare una passeggiata con la mia famiglia. Si mangia veramente molto bene ed il pesce è ottimo”.

Massimo Cerri (Ds Monopoli): “Anno zero per il calcio. Speriamo di ripartire in meglio”

Intervistato da ilcalciocalabrese.it, il direttore sportivo del Monopoli, Massimo Cerri, ha invocato l’unità delle componenti del mondo del calcio (e non solo) in questo momento di crisi:

“Dobbiamo aspettare, le istituzioni devono dimostrare unità di intenti e tutti dobbiamo dare l’impressione di essere uniti. Il calcio dovrà ripartire da zero. Ancora non sappiamo com’è questo virus e di conseguenza dobbiamo aspettare e sperare di ricominciare il prima possibile. L’economia dovrà ripartire da zero e così anche il calcio. Va ripensato tenendo presente tutti i parametri che si stanno verificando. Sarà un calcio diverso ma è un modo per ripartire in meglio”.

Mariano Fernandez (Ds Virtus Francavilla): “Esperienza che ci renderà più forti”

Ai microfoni di TuttoC.com il Ds della Virtus Francavilla Mariano Fernandez lancia un messaggio in questo momento particolare:

“Dobbiamo provare a essere più compatti possibile e di aiutare per quanto possiamo. Come società, su iniziativa del nostro portiere Giacomo Poluzzi, abbiamo effettuato una raccolta fondi a favore dell’ospedale di Francavilla. Posso quindi dire alla gente di stare tranquilla, di tenere botta, questo brutto momento passerà, sarà un’esperienza che potrà in qualche modo renderci tutti più forti”.

Gravina a Sky Sport: “Rischiamo di perdere 3000 società dilettantistiche”

Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, è intervenuto a Sky Sport, soffermandosi sulle strategie in merito alle tante ipotesi sulla ripresa dei campionati attualmente fermi a causa dall’emergenza Coronavirus: “L’ipotesi di passare ad una Serie A a 22 squadre dovrebbe confrontarsi con un campionato che probabilmente partirà già in ritardo e dovrà comunque finire a maggio 2021 per l’Europeo: mi apparirebbe cosa schizofrenica avere l’esigenza di giocare meno partite e fare una A con 22 squadre. Sarebbe un campionato ingestibile. Sono preoccupato per tutto il calcio, la A, la B, la C e il mondo dilettantistico – dice ancora Gravina -. Anzi, comincerei da lì perché è un settore che rischia di perdere oltre tremila società: un disastro”.

Pierluigi Frattali (Bari): “Un grazie speciale a chi sta combattendo per noi”

L’estremo difensore del Bari Pierluigi Frattali affida a Instagram il proprio pensiero sulla emergenza coronavirus:

“La voglia di tornare a calcare quel prato verde è tantissima…sono “solo” 15 giorni ma la nostalgia è tanta….Io mi sento un privilegiato in questo momento perché sto trascorrendo le mie giornate con le persone che amo ma sono vicino a tutti quelli che sono lontani da casa e dai loro cari a quelli che in questo momento fanno fatica a mandare avanti le loro attività ma soprattutto a tutte le persone che per colpa di un virus hanno perso padri,madri, nonni, zii, nel 2020 non è possibile tutto questo!!! Un grazie speciale a tutti i medici e infermieri che in questo momento stanno combattendo per noi la partita più importante da quando sono nato, dispiace stavolta non poter essere d’aiuto in campo ma sono sicuro che vinceranno questa battaglia per noi….Insieme ne usciremo e tornerà a splendere il sole ️ #restiamouniti?? #celafaremo “.

Mariano Fernandez (DS Virtus Francavilla): “Incognita ripresa, presto per ipotesi”

La Serie C è congelata come la maggior parte delle attività in Italia e non solo. Ne abbiamo parlato con Mariano Fernandez, direttore sportivo della Virtus Francavilla, intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com:

Come state vivendo questo periodo di quarantena?
“Cerchiamo di viverla al meglio possibile. Chiaro che si tratta di una situazione inaspettata, molto difficile per tutti. Proviamo a continuare a fare quello che ci chiede il Governo, nella speranza che presto le cose inizino a migliorare e al più presto tornare alla normalità”.

In questo momento particolare alcuni club sono andati in difficoltà per quanto riguarda gli stipendi, ma non la Virtus Francavilla, che ha onorato tutti gli impegni con i tesserati.
“Con il presidente Magrì in testa, abbiamo rispettato sempre gli impegni, le regole. Abbiamo pagato con regolarità tutti gli stipendi. Chiaro che questa sia una situazione difficile per un club di Serie C. Speriamo quindi che Lega Pro e Governo possano agevolare le società di C, perché per noi gli introiti provengono da incassi allo stadio e sponsor. Quando è tutto fermo ovviamente vengono meno e in tanti faranno fatica anche in futuro. Confidiamo quindi in un accordo che possa evitare problemi”.

Potrebbe essere l’occasione per valutare una riforma profonda della Serie C e migliorarne la sostenibilità?
“Ce lo auguriamo tutti quanti che questo sia un momento per prendere decisioni importanti per questo splendido campionato. Sarebbe il momento opportuno per dare una mano ai club, si fanno tanti sforzi, tanti sacrifici. Quando il campionato non si gioca e nonostante tutte le problematiche del passato, società come la nostra che rispettano gli accordi, si augurano che la Lega venga loro incontro. Questo torneo richiede tanti sacrifici economici per le società, speriamo si trovino misure importanti per tutti”.

Sperando si torni a giocare a breve, c’è l’ipotesi di riprendere a maggio. Una previsione realistica o è ancora presto per ipotizzare date?
“Ad oggi faccio davvero fatica a immaginare una data per la ripresa. Muore ancora tanta gente e tanti sono ancora i contagi. Vero è che i numeri sembrano in parte in calo. Speriamo che col sacrificio di tutti si vada verso l’uscita dell’emergenza. Chiaro che vorremmo tornare il prima possibile in campo, ce l’auguriamo. Con l’aiuto di tutti speriamo di tornare a fare calcio e che ovviamente tutti tornino alla propria quotidianità e vicini ai cari, magari ora forzatamente lontani”.

Qualora non si potesse concludere regolarmente la stagione, sono in ballo tante i potesi, dai playoff ristretti al prendere come definitiva la classifica attuale.
“In questo momento ci sono tante ipotesi ma di concreto non c’è nulla. Oggi dobbiamo pensare unicamente a seguire le regole. Nel momento in cui migliorerà la situazione si troverà la miglior soluzione possibile. La voglia è tornare in campo e onorare il campionato, concludendolo. Ma sarà un discorso da poter fare solo più avanti, quando il quadro dell’emergenza sarà più chiaro”.

Un messaggio da mandare in questo momento particolare?
“Fortunatamente io per ora mi trovo a Francavilla con la mia famiglia, qui mi trovo bene e in questa città si è presa coscienza della gravità della situazione che si sta vivendo. Si rispettano tutte le norme e non ci sono stati grandi problemi. Nonostante sia distante da parenti e amici in Argentina e in Italia, cerchiamo di tenerci in contatto. Dobbiamo provare a essere più compatti possibile e di aiutare per quanto possiamo. Come società, su iniziativa del nostro portiere Giacomo Poluzzi, abbiamo effettuato una raccolta fondi a favore dell’ospedale di Francavilla. Posso quindi dire alla gente di stare tranquilla, di tenere botta, questo brutto momento passerà, sarà un’esperienza che potrà in qualche modo renderci tutti più forti”.