Nicola Canonico (Presidente Bisceglie): "Impossibile ripartire. Sorteggio? Si discute il 4 maggio"

Sulle possibilità di rivedere di nuovo in campo la Serie C, è intervenuto dalle colonne dell’edizione Puglia & Matera del Corriere del Mezzogiorno Nicola Canonico, presidente del Bisceglie:
“Secondo me è impossibile dar corso al campionato considerando i numeri elevati della pandemia. I titolari delle società hanno una responsabilità ben precisa nei confronti dei calciatori”.
Sull’eventualità proposta dal Direttivo di Lega Pro che la quarta promossa si possa decidere tramite sorteggio conclude:
“Le decisioni saranno discusse il 4 maggio in Lega. Ne sto sentendo parlare in giro, cercheremo di comprendere”.

Mirko Antenucci (Bari): "Quanti giocatori bravi in C. Mi ha stupito Fella"

Mirko Antenucci, attaccante del Bari, rispondendo alle domande dei tifosi, come riportato dai canali ufficiali del club, ha affermato:
“Mi darebbe fastidio non finire questo campionato, a me, come a tutta la categoria. E’ stato giocato l’80% delle partite, sarebbe un vero peccato per tutti quelli che si sono messi in gioco, al di là di obiettivi e classifica. Sarebbe giusto finirlo, sempre nel rispetto della salute e delle norme. Aspettiamo e vediamo se e come andrà a finire”.
Antenucci è stato stupito da un avversario in particolare: “Di giocatori bravi ne ho visti tanti quest’anno, davvero non me lo aspettavo; ne abbiamo visti anche molto giovani e con grandi qualità. Se devo fare un nome, dico Fella del Monopoli”.

Mirco Antenucci (Bari): "Sarebbe un peccato non terminare il campionato"

Il bomber del Bari Mirco Antenucci, 20 gol nella sua prima stagione in maglia biancorossa (meglio di lui solo Immobile e Cristiano Ronaldo in Serie A), si è raccontato in esclusiva a La Gazzetta dello Sport. L’ex capitano della Spal non ha perso le speranze di poter terminare il torneo:
“Sarebbe un peccato non terminarlo sul campo, dopo aver disputato l’80 per cento delle gare. Non mi riferisco solo a chi, come noi, insegue la promozione, ma anche a quante lottano per obiettivi diversi. Giusto, però, finirlo nel rispetto delle norme di sicurezza e della salute. Ho un’ottima media di realizzazione, mi inorgoglisce. Dispiace solo che tutto si sia bloccato nel momento clou. Spero con tutto il cuore che si torni presto alla normalità. Inseguo sempre un nuovo traguardo, personale e di squadra. Ora è la conquista della B con il Bari. Solo sognando e coltivando desideri dai un senso a ciò che fai. E’ gratificante, però, essere 14° tra gli attaccanti italiani più prolifici in attività e aver segnato in tutte le categorie. Non si può imputare granchè ad una squadra, come la nostra, che ha collezionato 25 risultati utili consecutivi. Abbiamo avuto il merito di non mollare mai. L’unico neo: qualche pareggio di troppo nel girone di ritorno”.

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli): "Disposti ad accettare tutte le decisioni Figc escluso il sorteggio"

Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, è intervenuto con una nota ufficiale sui temi caldi che caratterizzano la Serie C dopo la proposta del Direttivo:
“Abbiamo molta fiducia nelle nostre Istituzioni calcistiche e nella fattispecie nel nostro Presidente Ghirelli. Qualora ci fossero le condizioni e la possibilità, in qualsiasi periodo dell’anno, noi vorremmo giocare, ma sempre nella sicurezza della salute di tutti. In merito ai criteri di promozioni e retrocessioni, siamo contrari a qualsiasi verdetto non determinato dal campo, ma in ottica di gioco di squadra e responsabilità, per mantenere il sistema calcio, siamo disposti ad accettare le decisioni del consiglio federale esclusa la lotteria del sorteggio, che sia pur per astratto immaginabile come forma estrema di soluzione, non è percorribile poiché giuridicamente irrituale e sportivamente iniqua”.

Aris Rota (Monopoli): “Giocando in Italia ho realizzato un sogno”

Intervenuto sulla pagina ufficiale instagram del Monopoli, Aris Rota racconta il suo momento, ripreso da “TuttoCalcioPuglia”:
“Sono rimasto a Monopoli, non potevo tornare in Grecia. Se fossi tornato avrei dovuto fare quindici giorni di quarantena da solo, non sarei potuto tornare nemmeno a casa. Avrei incontrato difficoltà di ogni tipo. Stare solo non è un problema, vivo fuori di casa da quando ho 18 anni. L’importante è che tutto finisca presto. La giornata tipo? Mi sveglio verso le 12, faccio colazione, mi rilasso un po’ sul letto e prendo sole. Gioco a pallone sul terrazzo anche. Cucino sempre io la cena”.
Sul suo momento sportivo: “Sono vicino al traguardo delle 100 presenze. Parlarne ora è facile, ma non me lo sarei mai aspettato. Ma io qui ho sentito subito amore, i tifosi amano i calciatori. Spero di poter fare ancora grandi cose con questa squadra. E poi giocare in Italia è sempre stato il mio sogno”.

Simone Simeri (Bari): “Non è stato facile vincere il torneo di D”

Un anno ed un giorno fa il Bari conquistava la promozione ed il ritorno nel professionismo. Ai microfoni di “RadioBari”, Simone Simeri ha ricordato quella giornata con la sfida sul campo del Troina:
“L’anno scorso – riporta “TuttoBari” – di questi tempi portavamo a casa la vittoria del campionato di Serie D. Non è stato facile giocare e vincere su campi improponibili, ed oggi che tutti siamo fermi ricordare ciò è un motivo di piacere. Ora abbiamo altri obiettivi e traguardi da raggiungere. Forza Bari, tutti insieme”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Il campionato va considerato chiuso”

L’idea di bloccare le retrocessioni e decidere la quarta promozione tramite sorteggio non ha generato reazioni neutrali in Serie C. Anche il presidente della Virtus Francavilla, Antonio Magrì, ha commentato la proposta di ieri del consiglio direttivo di Lega Pro attraverso un’intervista a “TuttoCalcioPuglia”: “Diciamo che la cosa più importante del consiglio direttivo di ieri è soprattutto la proposta di bloccare il campionato di Serie C e dichiararlo chiuso. Lo sosteniamo da tempo vista l’attuale situazione sanitaria: c’è incertezza persino sulla data di riapertura del 4 maggio. La situazione economica coinvolge anche le nostre aziende, così come l’azienda calcio. È opportuno dichiarare chiuso il campionato e prima lo facciamo, meglio è. Questa è la parte più importante decisa dal consiglio direttivo di ieri. Poi c’è anche questa proposta di bloccare le retrocessioni, di far salire le tre prime classificate e sorteggiare la quarta. Questo è un discorso diverso, che va approfondito in assemblea e anche con le altre leghe. Non possiamo decidere da soli, questo genererebbe un problema a cascata con le altre leghe. Questo aspetto va approfondito da noi ma anche dalle altre leghe. Ripeto: la cosa più importante è dichiarare chiuso il campionato, che permetterebbe di liberare anche le fidejussioni in quota parte, i presidenti adesso hanno bisogno di liquidità. Questo ci permetterebbe di poter ragionare già in ottica futura”.
A conti fatti: l’importante è bloccare il campionato: “Su questo c’è una compattezza in Lega Pro che non si era mai vista tra tutti i presidenti e tutte le componenti. Il fermare i campionato è un qualcosa che vogliono un po’ tutti: la C, ma anche la B e squadre di A. Noi ragioniamo sulla C, la categoria più martoriata dal punto di vista economico. Noi non potremmo rispettare il protocollo messo a punto per una eventuale ripartenza, non ci sono condizioni né economiche né sanitarie. Noi presidenti siamo impegnati a ragionare su come far ripartire le nostre aziende, con tutte le difficoltà del caso. Il campionato va considerato chiuso, poi per tutto il resto bisognerà ragionare. Quella partorita ieri è una proposta che va discussa e ragionata con gli altri e con le altre leghe”.

Corsport: "Bari si infuria. Niente B ai dadi"

Nell’edizione del Corriere dello Sport in edicola oggi c’è ancora tanto spazio dedicato al coro di reazioni alla proposta della Lega Pro di conclusione dei campionati. 

A prendere posizione questa volta è il Bari. La società di Luigi De Laurentis stoppa la proposta del Direttivo di Lega di appartenenza.

Secondo il Corsport  sarebbero allo studio “dei ricorsi legali”: il patron dei galletti, in continuo contatto con Scala e Vivarini, avrebbe investito del problema gli studi legali della Filmauro, che seguono le vicende calcistiche di Napoli e Bari.

Per il Corriere, dopo due campagne acquisti costate otto milioni di euro, la scalata ricominciata dalla D, un Bari imbattuto con Vivarini da 25 giornate, ombre e giochi di parte rischiano di compromettere la stagione.

E’ intervenuto sulla vicenda anche il sindaco del capoluogo barese, Antonio Decaro, che così ha chiosato:  “promozioni solo per merito. Il campionato va vinto sul campo. L’idea del sorteggio non ha nulla a che vedere col valore che il Bari ha dimostrato sul campo“.

Lega B: "Proposta Lega Pro in contrasto con spirito di squadra"

Aveva destato perplessità la proposta di ieri della Lega Pro (di cui vi avevamo parlato qui), con cui la Serie C chiedeva alla FIGC rispettivamente: la sospensione definitiva del campionato, la promozione in B delle attuali prime in terza serie e di una quarta squadra (addirittura) sorteggiata, il blocco delle retrocessioni dalla C alla D, il blocco dei ripescaggi dalla Serie D alla Serie C.

Arrivano oggi le prime reazioni ufficiali alla proposta della Lega Pro: per la Lega B la proposta del direttivo di Serie C è in contrasto con lo spirito di squadra. La lega cadetta, attraverso un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale, si è detta innanzitutto stupita dal  metodo adottato dal presidente Ghirelli, il quale non ha mai coinvolto nella riflessione le altre componenti federali, né ha adottato un pur minimo grado di condivisione circa quanto la Lega Pro si apprestava a proporre; per la Lega di B, poi, le proposte avanzate dalla Serie C appaiono totalmente non condivisibili e irricevibili. Per la Serie B è irricevibile  sia la scelta di interrompere la disputa del campionato in modo unilaterale, in un momento in cui il calcio italiano sta tentando la ripresa, sia i meccanismi di passaggio di categoria, dove l’idea di procedere a un sorteggio per individuare la quarta società da promuovere in Serie B appare alquanto fantasiosa oltre che sconosciuta nel nostro sistema professionistico.

Queste le dichiarazioni del presidente della Lega di B, Mauro Balata, ai microfoni di legab.it: “bisogna infine rilevare in un’ottica più generale, come oggi più che mai occorra individuare percorsi di riforma condivisi, volti a supportare nell’immediato le società per superare la crisi contingente, e che siano proiettati a garantire una nuova oramai ineludibile stabilità di sistema nell’ottica di una reale sostenibilità. Senza alcun intento polemico, si ritiene in ogni caso necessario l’autorevole e urgente intervento del Presidente Federale, vista anche la preannunciata celebrazione delle seduta assembleare della Lega Pro del 4 maggio, affinché venga tutelato e affermato il valore delle regole e preservate le ragioni di tutte le componenti, riconducendo il tema nella sede federale deputata”.

Sospiro di sollievo, dunque, per tutte quelle piazza che avrebbero visto azzerate le proprie speranze di tornare tra i professionisti, qualora fosse passata la line della Lega Pro: su tutti il Foggia, attualmente secondo a -1 dal Bitonto nel girone H di Serie D.

Direttivo Lega Pro, la proposta completa per l'Assemblea da inviare alla Figc

Sorteggi, blocchi delle retrocessioni, sospensioni del campionato. Di seguito, secondo quanto raccolto da TuttoC.com, la proposta completa che il Direttivo di Lega Pro discuterà in Assemblea il prossimo 4 maggio e che quest’ultima dovrà decidere se approvare o meno, inviandola di conseguenza alla FIGC:
“La Lega Pro richiede al Consiglio Federale della FIGC di disporre:
1) la definitiva sospensione del Campionato Serie C della stagione sportiva 2019/2020;
2) il blocco delle retrocessioni dalla Serie C al Campionato LND al termine della stagione 2019/2020;
3) la promozione alla Serie B di quattro società: le tre società che, alla data odierna, risultano prime in classifica nel rispettivo girone di Serie C ed una quarta società individuata tramite sorteggio tra tutte quelle che, alla data odierna, risultano in una posizione di classifica, nel rispettivo girone di Serie C, che consentirebbe loro l’accesso alla fase play off: il sorteggio dovrà essere effettuato utilizzando lo stesso format/tabellone previsto per la disputa dei Play off;
4) il “blocco” dei ripescaggi in Serie C per la stagione 2020/2021 in conseguenza del maggior numero di club che, con il “blocco” delle retrocessioni di cui al par. 2) che precede, avrebbero titolo per richiedere l’ammissione al Campionato di Serie C 2020/2021.
5) il mantenimento di eventuali ripescaggi in Serie B per la stagione 2020/2021″.

Coronavirus, FIGC invia protocollo di ripresa ai ministri di Sport e della Salute

(ANSA) – ROMA, 18 APR – Il protocollo contenente tutte le disposizioni per la ripresa in sicurezza degli allenamenti delle squadre di calcio, studiato dalla commissione medico scientifica della Federcalcio con l’aiuto di esperti del settore, è stato inviato nel primo pomeriggio dal presidente federale, Gabriele Gravina, ai ministri dello Sport e della Salute, Vincenzo Spadafora e Roberto Speranza. Il documento, frutto del gruppo di lavoro presieduto dal prof. Paolo Zeppilli, sarà adesso valutato dai due ministeri. Le linee prevedono che le squadre potranno tornare al lavoro ma con rigidi criteri di sicurezza: i giocatori verranno costantemente monitorati e i contatti con l’esterno dovranno di fatto essere azzerati. (ANSA).

Joseph Ekuban (Virtus Francavilla): "Illuminato da Eto'o, ora guardo a Lukaku"

Joseph Ekuban, attaccante classe 2000 della Virtus Francavilla, che ha debuttato con la maglia da titolare a Teramo, si è raccontato ai colleghi del Corriere dello Sport analizzando il periodo storico caratterizzato dall’emergenza Coronavirus:
“Siamo tutti ovviamente un po’ scombussolati da questa particolare vicenda, è difficile per chiunque non poter fare le cose che ci piacciono di più. E per noi calciatori è un dispiacere non poter scendere in campo. Ma la salute viene prima di ogni cosa, dobbiamo continuare ad applicare le regole, con la massima serenità e con grande ottimismo”.
Giunto in biancazzurro a gennaio, dopo una esperienza al Partizani, sul gruppo biancazzurro Ekuban ha evidenziato:
“Si ride e si scherza tanto. E quando c’è da lavorare, siamo tutti sul pezzo. Stiamo bene insieme, c’è grande affiatamento anche fuori dal campo. Ho trovato ciò che immaginavo, quello che mi era stato prospettato”.
Inevitabile parlare di idoli calcistici cui il giocatore si ispira:
“Mi è sempre piaciuto Eto’o, è lui ad avermi illuminato. Come caratteristiche fisiche, però, il calciatore a cui guardo di più adesso è Romelu Lukaku”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): "Pensiamo sia meglio dichiarare chiusa la stagione"

Intervenuto al Quotidiano di Puglia, il presidente della Virtus Francavilla Antonio Magrì ha ribadito la volontà del club pugliese di non portare a termine questa stagione.
“La posizione è quella già espressa in precedenza. Cioè noi pensiamo che sia meglio dichiarare chiuso questo campionato perché non ci sono né le condizioni sanitarie, né quelle economiche per poter riprendere ad allenarsi e a giocare. Esprimeremo questa posizione nella prossima Assemblea di Lega, insieme a tutte le altre squadre, e si deciderà tutti insieme il da farsi”.

Matteo Ciofani (Bari): "Da momenti come questi possono nascere opportunità"

Il difensore del Bari Matteo Ciofani ha risposto alle domande dei tifosi attraverso i canali social della società:
“Da avversario più volte ho giocato contro il Bari e non avevo mai vinto al San Nicola. L’impatto che ha la curva barese quando entri allo stadio è notevole: a gennaio quando c’era la possibilità di vestire questa maglia, ho chiesto a chi aveva già giocato per il Bari, è la prima cosa che facciamo noi calciatori, e tutti mi hanno parlato benissimo di Bari, sia come città che come piazza. E’ una tifoseria calda e gloriosa. Sicuramente questa situazione andrà a colpire le nostre abitudini. Può nascere l’opportunità di rivedere le priorità: passar più tempo coi figli e le nostre mogli o ragazze, dedicarsi ai nostri hobby. Io sono sicuro che a volte, anche in questi momenti così complicati, possano nascere delle grandi opportunità. Ripresa? Le notizie che si rincorrono, e che leggiamo, sono le stesse che leggono i tifosi. La speranza è di riprendere al più presto, la situazione è difficile, bisogna avere pazienza e aspettare che la classe dirigente del calcio prenda decisioni”. Lo riporta TuttoBari.com.

Antonio Decaro (Sindaco Bari): "Sicuramente il campionato non riprenderà"

Antonio Decaro, sindaco di Bari, intervenuto a Radio Selene, come riportato da labaricalcio.it, ha dichiarato:
“Sicuramente il campionato non ricomincerà. Intanto in questo momento mi consolo con un po’ di immagini in questi giorni con i gol dei tanti giocatori che sono passati da questa città come quelli di Bergossi, di Protti e di Neglia. Sistemavo un po’ l’armadio per impegnare il tempo e mi sono capitate sotto mane un sacco di sciarpe del Bari, sto facendo una collezione incredibile con la speranza di poterle utilizzare a breve per tornare allo stadio. Prima o poi torneremo alla quotidianità, dobbiamo solo avere pazienza ma prima o poi torneremo alla normalità e usciremo da questa situazione che sembra davvero un incubo”.

Coronavirus – Guerra (OMS) e Borrelli sulla ripresa dei campionati

Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ed Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni ai vari organi di stampa nazionali.
Così Ranieri Guerra a La7: “Stiamo cercando di dare delle indicazioni e se tali vengono rispettare ci può essere una ipotesi di riapertura. Quali indicazioni? I test continui per tutti i soggetti interessati ma anche il distanziamento sociale che però essendo uno sport di contatto è difficilissimo da mantenere. Occorrerà fare una serie di verifiche, che al momento mi appaiono difficili da superare”.
Questo invece quanto dichiarato da Angelo Borrelli in merito alla possibile riapertura delle attività produttive prima del termine del 3 maggio prossimo fissato dal Governo: “Al momento qualsiasi ipotesi sulla possibile riapertura di alcune filiere produttive nelle prossime settimane è prematura. Al momento la task force è al lavoro su un report, poi una valutazione sarà fatta dal decisore politico

AIC, Calcagno: «Decretare promozioni e retrocessioni è un dovere sportivo»

Intervistato da Radio1 Rai, il vicepresidente AIC Umberto Calcagno ha commentato anche la possibilità che i campionati della stagione sportiva 2019-2020 non vengano conclusi a causa dell’emergenza Coronavirus.
Queste se sue parole: “Sono convinto che se non riusciremo a completare i campionati, e purtroppo le esperienze passate ce lo insegnano, il prossimo campionato rischia di partire molto più tardi perché il contenzioso che si creerà sui due terzi di campionato già disputato, e sulle decisioni che per forza di cose il nostro mondo dovrà prendere, perché abbiamo la responsabilità sportiva di decretare promozioni e retrocessioni, porteranno a posizioni che sicuramente scontenterebbero qualcuno. Il mio augurio è che la stagione si possa concludere, vorrebbe dire anche preservare gli investimenti di chi quest’anno ha fatto calcio“.

Mattia Maita (Bari): "Il campo manca, c'è tanta voglia di normalità"

Mattia Maita, centrocampista del Bari, nel rispondere alle domande dei tifosi, come riportato dai canali ufficiali del club, ha dichiarato:
“A Bari mi sono trovato davvero bene, sin da subito ho provato sensazioni bellissime; mi sono ambientato in fretta grazie ai compagni. Lo spogliatoio del Bari è uno di quelli importanti, con tanti giocatori di esperienza, calciatori che hanno calcato i campi di Serie A. Da parte mia cerco di imparare il più possibile da loro, di apprendere tutto, anche dalle piccole cose, dagli esempi più banali. Ora siamo costretti in casa, ma io e la mia compagna ci teniamo impegnati: mi alleno, guardiamo qualche serie tv e giocando alla play station. Davvero spero che tutto passi presto e che si possa tornare a giocare; il campo mi manca un casino e c’è tanta voglia di normalità”.

Federico Mastropietro (Virtus Francavilla): "Io in B? Per il futuro c'è tempo"

Federico Mastropietro, centrocampista della Virtus Francavilla, a Il Corriere Dello Sport dice la sua sullo stop del campionato:
“Un peccato soprattutto perché nel girone di ritorno eravamo partiti molto bene. Ora la priorità è la salute e se dovesse fermarsi qui il campionato significherebbe che avremmo perso un’occasione per metterci in mostra e poter dire la nostra anche in quelli che sarebbero stati i playoff, ad esempio. Personalmente, ovviamente non adesso perché la situazione è ancora critica, ho grande voglia di tornare in campo. Spero si possano riprendere gli allenamenti e giocare con le dovute precauzioni. Tutti abbiamo il desiderio di tornare a calcare i campi, noi ci alleniamo da luglio e vorremmo finire il torneo. Nella sfortuna, legata all’infortunio di Gigliotti, ho trovato continuità e messo minuti nelle gambe. Al di là di questo, però, io mi sono comunque sempre allenato al massimo. Trovando consapevolezza e fiducia, tutto diventa più semplice”.
Il centrocampista dei pugliesi commenta le voci su un suo futuro in Serie B: “Adesso sono della Virtus Francavilla e devo pensare ad allenarmi per il bene di questa squadra. Questa è la cosa più importante. Per il futuro c’è tempo”.

Marcello Quinto a NC: "Francavilla club modello in questo momento di crisi"

Metà di una lunga carriera tra i professionisti dedicata al Foggia, la squadra della sua terra di cui ha vissuto la rinascita nel 2012. E poi una serie di evoluzioni tattiche che da qualche anno lo hanno trasformato, da metronomo di centrocampo, in un centrale difensivo di buon profitto. Marcello Quinto a Francavilla ci è arrivato da svincolato, ma da quel momento il posto in squadra non glielo ha tolto più nessuno. Versatilità ed esperienza sono le sue compagne di viaggio, da sempre. “Sì, ho iniziato ad Andria due anni fa, giocando da difensore centrale per metà stagione – ricorda il giocatore di Stornarella ai nostri microfoni -. Poi ho proseguito lo scorso anno a Prato e anche a Francavilla sono stato impiegato così. Adattarmi è stato semplice: quando fai il play per tanti anni, è quasi automatico riuscire a governare un reparto arretrato. Devi saper leggere le traiettorie anche in fase difensiva, ma la chiave tattica è la stessa. Magari cambia che ti trovi spesso e volentieri a marcare l’uomo dentro l’area, cosa che ad un play capita solo in poche occasioni. Essendo un giocatore di costruzione, attiravo io la marcatura dell’avversario in fase di possesso. E ho potuto agire in questo modo in squadre fortissime, allenate da grandi allenatori. Questo ha reso tutto più semplice per me”.
Prima della sosta a causa dell’emergenza Covid-19, eravate in piena lotta per salvarvi nonostante il penultimo posto. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
“A mio avviso abbiamo raccolto molto meno di quello che la squadra avrebbe potuto esprimere. Considerata la qualità tecnica dei singoli, questo gruppo ha valori importanti. Ma ci abbiamo messo troppo tempo per trovare una quadratura del cerchio. L’alta competitività del girone ci ha relegati giù pur con una squadra molto forte. Tuttavia ci siamo dovuti fermare proprio quando sembrava che avessimo trovato certi equilibri”.
In questo periodo di incertezza, ci sono anche società che continuano a mantenere un rapporto virtuoso con i loro calciatori.
“E il Francavilla è un esempio lampante di questo. Dopo lo stop dei campionati, e in piena quarantena, ci hanno assicurato il pagamento di due mensilità. Davvero un gesto lodevole per il quale – e parlo anche a nome di tutta la squadra – non possiamo che ringraziare la famiglia Cupparo. E’ stato un atto di grande moralità e sensibilità. Il nostro presidente ha capito il momento di difficoltà dei suoi giocatori, nonostante nessuno gli avesse fatto pressioni. Oggi per molti imprenditori la priorità è quella di salvaguardare le proprie aziende. Lui ha pensato anche alla sua squadra di calcio”.
Un gesto che, tuttavia, in troppi vogliono eludere nel vasto mondo della serie D.
“Ed è per questo che la scelta della famiglia Cupparo va rimarcata in modo chiaro e netto. Sono queste le società che più di tutte meritano attenzione e tutela. In D i calciatori vivono per larghissima parte solo ed esclusivamente di calcio. Non hanno un doppio lavoro. So che addirittura molti club stanno evitando di onorare gli arretrati: tutto questo non è normale e va respinto. Di recente ci siamo riuniti in videoconferenza con tutti i rappresentanti del girone H di serie D. Si è parlato ovviamente di questi temi. Io ho ribadito un concetto semplice: club e calciatori si trovano nella stessa barca, e solo dalla tutela dei primi ne deriva anche la nostra tutela. Si rischia di non vedere più ai nastri di partenza tantissime società tra C e D. Bisogna evitarlo. E solo la politica può intervenire con un articolato piano di sostegno per impedire la cancellazione di quei club che oggi sono in difficoltà. I famosi 600 euro per i collaboratori sportivi non bastano. E’ un primo passo, ma non sufficiente. Proteggere le società significherebbe invece far ripartire il sistema del calcio dilettantistico. In questo senso, società e calciatori devono portare avanti una linea comune”.
Che ne pensi del protocollo Figc su ritiri blindati e controlli medici periodici per riprendere i campionati in sicurezza?
“Idea sicuramente affascinante, ma difficile da praticare per tutti a causa dei costi notevoli che comporterebbe. E’ complicato che una società di serie D abbia strutture su cui appoggiarsi e uno staff medico tale da praticare tamponi continui ai calciatori. Se fosse per noi calciatori, non ci sarebbe alcun problema. Noi siamo del parere che occorra terminare i campionati sul campo se non sussiste alcun rischio per la salute di tutti. E per farlo non avremmo nulla in contrario rispetto ad uno sforamento fino a luglio dell’attività. E’ questa la linea guida dell’AIC. Poi è chiaro che deciderà il governo e, a catena, la Figc e le Leghe. Non decidiamo noi, tantomeno quei club che ora parlano di annullamento dei campionati solo per finalità speculative”.
Basket e pallavolo trovano un accordo al loro interno e dichiarano chiusa la stagione. Nel calcio sembra sempre tutto più difficile…
“Ma il nostro è un mondo che muove interessi economici e sociali più estesi. Il calcio ha una rilevanza diversa, anche a livello mediatico. Si incastrano troppi soggetti, anche extrasportivi, portatori di interessi personali. Per questa ragione, il sistema calcio va rimesso in moto quanto prima. La conseguenza potrebbe essere un’estate tra i tribunali, ed è un rischio che va assolutamente scongiurato. Poi parliamoci chiaro: la speranza principale è che questo virus venga definitivamente debellato e non metta più in pericolo nessuno, facendoci tornare tutti ad una vita normale”.
Nell’eventualità non si dovesse tornare in campo, quale soluzione adotteresti per uscire dall’impasse?
“Non c’è uno sbocco che possa mettere tutti d’accordo. Se sdoganiamo le promozioni d’ufficio delle prime, puniamo non solo le retrocesse che si stanno giocando la permanenza in categoria, ma anche quelle squadre che sono ad un passo dalla vetta ed avrebbero tutte le possibilità per vincere i campionati. Se annulliamo tutto, ne deriverebbe un danno per chi si è guadagnato il primato investendo e lavorando sul campo. Ecco perché non saprei trovare una soluzione ideale se non quella della ripresa dei campionati. Noi stessi, come Francavilla, stiamo rispettando le direttive del nostro preparatore atletico per cercare di avvicinarci alla migliore condizione possibile in caso di ripartenza. Ci alleniamo a casa e seguiamo un programma giornaliero che ci consente di fare lavori di forza e, parzialmente, anche di aerobica, andando a curare anche l’aspetto metabolico”.

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli): "In condizioni di sicurezza disposti a riprendere"

Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, intervenuto ai microfoni di AntennaSud, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha affermato:
“Premetto che abbiamo molto rispetto per tutto quello che sta avvenendo in Italia. Al netto di questa tragedia, crediamo di doverci aggrappare a qualcosa per poter ricominciare. Se ci fossero le condizioni per poter far sport in totale sicurezza, noi saremmo d’accordo per riprendere in qualunque momento dell’anno, anche a settembre. Il calcio è un veicolo importante anche dal punto di vista economico. I calciatori? Si stanno allenando nei limiti di quelle che sono le restrizioni. Moralmente si danno fiducia l’uno con l’altro, il loro sogno è quello di concludere il campionato. Stiamo parlando con loro a proposito degli stipendi, tutelando il nostro splendido rapporto e cercando un’intesa. La maggior parte dei nostri uomini guadagna il minimo sindacale, sappiamo di dover andare loro incontro”.

Beppe Scienza (Monopoli): "Sicuramente siamo andati ben sopra le aspettative"

Giuseppe Scienza, tecnico del Monopoli, ospite di Eleven Sports, ha dichiarato: “L’invito è ovviamente quello di restare a casa, così come fanno i miei giocatori, che seguo e sento quotidianamente. Così possiamo aiutare chi sta lavorando negli ospedali e uscirne il prima possibile”.
“La squadra è trascinata in particolare dai nostri attaccanti, che sono i primi ad avviare la fase difensiva. Per una volta abbiamo dimostrato che un attaccante che anche se fa fatica a fare questa fase poi ne trae soddisfazioni. Basti pensare a Fella, che ha fatto 17 gol. A tal proposito il presidente Lopez ha avuto un’intuizione incredibile perché misteriosamente era svincolato. Si è incastrato perfettamente nel nostro modo di giocare, di pensare, di divertirsi. Si merita tutti questi onori perché è veramente bravo”.
“In trasferta abbiamo un cammino da prima della classifica, che ha vinto 10 partite fuori casa a otto dal termine. In casa purtroppo abbiamo fatto qualche passo falso. Siamo più abili a compattarci e ripartire. Sto infatti cercando di capire quali errori ho commesso nelle partite al “Veneziani”. Abbiamo perso sei partite in casa, troppe per una squadra che vola così in alto. E’ anche vero che vincerne 10 fuori per una squadra come il Monopoli non è semplice. Non siamo certo partiti per vincere il campionato, ma siamo comunque andati sopra le aspettative”.

Nicola Canonico (Presidente Bisceglie): "Faticoso parlare di calcio, ma i campionati vanno finiti"

Nicola Canonico, presidente del Bisceglie, intervenuto ai microfoni di Antenna Sud, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha affermato:
“Il Bisceglie si schiera con la gran parte delle altre società, a tutela della salute dei suoi calciatori, che deve venire prima di tutto il resto. Il calcio è uno sport fatto di contatti, mantenere la distanza di un metro è una misura difficilmente applicabile. Se si ricominciasse, un caso di Coronavirus a un calciatore costringerebbe alla quarantena l’intera sua squadra e l’intera squadra avversaria. Sono le condizioni sanitarie a non permetterci di riprendere a giocare, i dati sono migliorati ma c’è poco da sorridere. Parlare di calcio, con tutti questi morti, è faticoso. La maggior parte dei nostri calciatori è rimasta a Bisceglie, a pochi altri abbiamo dato l’autorizzazione di far ritorno a casa per ragioni oggettive. Importante salvare innanzitutto la prossima stagione. I campionati vanno ultimati per poter emettere verdetti, tre anni fa salimmo dalla D alla C ma a otto giornate dalla fine eravamo a -10 dal Trastevere”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): "La Serie C non è sostenibile, va rimodulato sistema"

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, intervenuto ai microfoni di Antenna Sud, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha ribadito la sua linea:
“La nostra posizione è quella espressa dal 90% dei club. Secondo noi, non ci sono al momento le condizioni per poter riprendere il campionato, in particolar modo dal punto di vista sanitario. Il calcio è uno sport di contatto, evitare problemi è difficile. Da un punto di vista economico, poi, riprendere diventa complicato: andare oltre la data del 30 giugno comporterebbe ulteriori costi in mancanza di ricavi, dal momento che si giocherebbe a porte chiuse. La Serie C non è una categoria sostenibile, si va avanti grazie alla generosità dei singoli presidenti. Non è etico riprendere il calcio con le nostre aziende ancora chiuse. L’intero sistema, a livello di costi, andrebbe rimodulato”.

Marco Piccinni (Monopoli): "Nel nostro spogliatoio mai nessuna lamentela"

“Spero di ritornare al più presto in campo poiché a ognuno di noi manca giocare: questo, almeno per quel che mi riguarda, è il lavoro più bello del mondo”.
Questo il pensiero di Marco Piccinni, centrocampista del Monopoli, che in una diretta social dai canali del club parla anche della forza del gruppo biancoverde:
“Tendenzialmente i calciatori tendono a lamentarsi di quello che manca in una qualsiasi società: sin dalla prima volta in cui ho messo piede nello spogliatoio del Monopoli, invece, non c’è stata alcuna lamentela e credo che questa sia stata la nostra forza, nonché il motivo del terzo posto attuale a otto gare dal termine – riporta tuttocalciopuglia.com -. Inoltre c’è stata anche la fortuna di aver trovato calciatori in grado di coesistere: faccio l’esempio del centrocampo in cui io mi contraddistinguo per l’inserimento dritto per dritto in area, Giorno ha una grande tecnica e una grande visione di gioco, mentre Carriero è abile nella corsa e nel tiro. Ognuno di noi è indispensabile per l’altro”.

Simone Simeri (Bari): "Migliorato moltissimo da quando sono in biancorosso"

Simone Simeri di nuovo protagonista della rubrica ‘Ask to’. Sui canali social del Bari, il centravanti biancorosso ha risposto ha risposto alle domande dei tifosi.
“Da quando sono a Bari mi sento migliorato in moltissime cose, sia caratteriali che calcistiche; riguardo a queste ultime, credo che il fraseggio con i compagni sia la caratteristica in cui sono cresciuto maggiormente, anche per una questione legata al modulo. La mia sensazione è positiva. Noi possiamo giocare in qualsiasi momento, maggio, giugno, l’importante è che si concluda la stagione, per i nostri obiettivi. Questo potrà essere fatto solo ed esclusivamente se non ci saranno rischi per la salute di nessuno. Noi ci alleniamo tutti i giorni, con la speranza di poter tornare quanto prima in campo. Non è facile stare chiusi in casa per così tanto tempo. Oltre ad allenarci dobbiamo confrontarci con faccende domestiche e cucina ed io, essendo da solo, devo pensare proprio a tutto. Speriamo passi tutto presto questo momento”.

Il presidente Ghirelli al Sole 24 Ore… "Vi spiego cosa potranno fare le società di C"

Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha pubblicato sulle colonne de Il Sole 24 Ore, le sue proposte per sostenere economicamente club e giocatori di Serie C: “Nell’immediato, per fare fronte ai danni cagionati dalla sospensione dell’attività sportiva, che potrebbe protrarsi fino a maggio inoltrato, sarà di fondamentale importanza fare leva sugli ammortizzatori sociali. In effetti le società di Lega Pro potrebbero avvalersi della Cig ordinaria e di altre forme di integrazione salariale a favore dei propri dipendenti. Per la categoria degli sportivi professionisti, calciatori e diverse figure dello staff tecnico con uno stipendio lordo annuale sotto i 50mila euro, invece si dovrebbe poter accedere alla Cig in deroga. Essendo quest’ultima una novità assoluta, tuttavia è necessario che siano rapidamente risolte alcune difficoltà regolamentari che potrebbero vanificare la piena operatività di questo istituto, come peraltro abbiamo già sottolineato sia al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri che al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora”-

Simone Simeri (Bari): "Se si tornerà in campo, conquisteremo la B"

Costretto ad affrontare la quarantena lontano dalla propria famiglia, il centravanti del Bari, Simone Simeri, ha raccontato le sue giornate ai microfoni de La Repubblica:
“Sono chiuso in casa da un mese ma con la testa sono in campo. Sono fiducioso che la stagione possa concludersi, anche a maggio o giugno, ma ovviamente la salute viene prima di tutto. Noi abbiamo un obiettivo da raggiungere e sono convinto che, se si tornerà in campo, lo centreremo”. Alla sua seconda stagione in biancorosso, l’ex Juve Stabia manifesta la sua voglia di rimanere a lungo in Puglia: “Potendo scegliere, resterei qui il più a lungo possibile. A Bari sono migliorato sia dal punto di vista caratteriale che sotto il profilo calcistico”.

Karim Laribi (Bari): "Anche io ho sottovalutato emergenza, poi ho capito gravità"

Karim Laribi, centrocampista del Bari, nel rispondere in videochat ai tifosi biancorossi, come riportato dal sito ufficiale del club, ha dichiarato: “Nelle prime fasi dell’emergenza non ho avuto particolarmente paura; come tutti, ho un pò sottovalutato la situazione, ho pensato che fosse grave, ma non immaginavo così grave, non ero molto preoccupato all’inizio, o forse solo non volevo esserlo. Adesso sono consapevole della drammaticità della situazione e della forza di questo virus. Ci toccherà attendere, sperando di tornare presto alla nostra vita”.
“Avere a fianco la mia compagna in questi giorni mi aiuta molto, non è una situazione semplice, penso ai miei compagni costretti a stare da soli. Sento spesso i miei genitori che sono a Milano. Io spero che si torni a giocare presto, ma questo senza conseguenze per nessuno. Il calcio è un sport, deve essere divertimento; non sarebbe giusto che il campionato non venga completato, per rispetto alle società, i tifosi, ma ripeto, la salute viene prima”.
“A gennaio in B non c’erano progetto concreti, poi in molti pensavano stessi male o fossi infortunato dato che non trovavo spazio. Ho scelto Bari perché qui c’è un progetto importante, ambizione, un pubblico importante; è una piazza che merita quanto meno la B e spero succeda il prima possibile. Responsabilità? La sento certo, come tutti i miei compagni. Tutti assieme, con un gruppo coeso, ci può sentire più liberi e forti. Sempre forza Bari”.