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L’andriese Leonetti condanna la Fidelis a Torre del Greco in una gara con due pali e tante emozioni

E’ il gol di un andriese doc a condannare alla 17esima sconfitta stagionale la Fidelis. Vito Leonetti sfrutta l’unica sbavatura dell’attenta difesa andriese e porta a casa per la Turris tre punti importanti. Non riesce alla Fidelis, ancora una volta, la continuità di risultati in una stagione in cui alti e bassi lasciano sempre in penultima piazza i biancazzurri. C’è la pesante assenza dell’ultimo minuto di capitan Casoli ed allora Vito Di Bari è costretto a ridisegnare leggermente la sua squadra con Ciotti nel trio di trequartisti con Bubas e Gaeta alle spalle di Di Piazza. In difesa torna titolare sulla destra Monterisi. Per Caneo, invece, 3-4-3 con il trio delle meraviglie in avanti, tutti già in doppia cifra, Giannone-Santaniello-Leonetti. Completa il quadro degli ex di giornata anche il portiere Perina. Curiosità in panchina nella Fidelis c’è il fratello minore di Vito Leonetti, il classe 2004 Alessandro.

Gara di rara intensità e molto godibile. Primi minuti in cui la Turris imperversa: Nunziante taglio in area da sinistra, Giannone calcia di prima sul fondo. Molto più pericoloso la perfetta imbucata di Tascone verso Santaniello che, sul filo del fuorigioco, tocca con un morbido pallonetto il pallone a Saracco battuto, sfera sul palo. Il pericolo scampato è una scossa per la Fidelis che si riorganizza e prova a pungere con Ciotti a sinistra, il suo tiro di destro è facile per Perina. Nunzella assist per Bubas che anticipa tutti ma il suo tocco è alto di poco. Tegola per Caneo che perde Giannone per infortunio, dentro il giovane Pavone. Torna a premere la Turris e tra il 25’ ed il 26’ ha due buone occasioni per passare: ci prova prima Tascone, direttamente su calcio di punizione, sfiora il palo. Franco, invece, conclude dal limite dopo una lunga manovra di casa, sfera di un soffio sul fondo alla destra di Saracco. Superata la mezz’ora è invece la Fidelis ad alzare ritmo e baricentro. Bonavolontà ci prova con una sforbiciata al volo, sfera sul fondo di un soffio. Sempre il centrocampista numero 30 andriese lancia in profondità alla perfezione Di Piazza che di prima calcia a Perina battuto, palla oltre il palo di poco.

Stesso protagonista, ad inizio ripresa, mattonella simile per Di Piazza che riceve palla da Nunzella ma il suo tiro è ancora sul fondo. La gara s’infiamma con una grande occasione per parte dopo dieci minuti di gioco. Apre la Turris con un’azione insistita che Santaniello prova a sbrogliare con un tiro ravvicinato che Saracco è bravissimo a deviare con i piedi. Intervento decisivo dell’estremo difensore ospite emulato un minuto più tardi da Perina che si distende bene sulla conclusione di Gaeta, palla non trattenuta su cui si avventa Ciotti che di sinistro colpisce incredibilmente il palo. Iniziano i cambi con Di Bari che prova a premere sull’accelleratore. Zampa sugli sviluppi di un corner anticipa tutti, sfera alta. Pericolosissimo il lancio di Monterisi alla mezz’ora per Di Piazza in posizione regolare, tiro ad incrociare di poco largo. Ma al 33’ arriva il gol che decide il match: palla in area con Alcibiade che anticipa Santaniello in sospetta posizione di off side, sfera rinviata però corta e Leonetti tutto solo trasforma un rigore in movimento siglando il suo undicesimo centro stagionale. Un gol che la Fidelis ci mette un po’ a metabolizzare anche se in pieno recupero c’è l’occasione giusta per il pari: primo calcio d’angolo del match per i biancazzurri e Riggio di testa anticipa tutti schiacciando troppo la palla di pochissimo a lato. E’ la parola fine sul match. La Turris resta in zona playoff, per la Fidelis sempre più zona rossa con le immutate distanze dal Messina che, al momento, varrebbero la retrocessione. Domenica sfida decisiva in casa contro il Latina.

Bisceglie “corsaro” sul campo della Mariglianese, inizia bene il Rufini-bis

Sul sintetico del Gobbato i nerazzurri tornano al successo esterno dopo oltre quattro mesi. Match deciso in avvio di ripresa dal poderoso destro al volo di Izco. Prova maiuscola sul piano tattico e del temperamento.

Prezioso blitz nella lunga volata salvezza per il Bisceglie, che bissa il successo dell’andata sulla Mariglianese tornando ad imporsi in trasferta dopo oltre quattro mesi. La quinta affermazione stagionale degli stellati porta la firma di Rodrigo Izco, protagonista di una segnatura di pregevole fattura all’alba della ripresa. Comincia, dunque, nel migliore dei modi il secondo mandato di Danilo Rufini sulla panchina stellata. Il tecnico di origini calabresi opta in avvio per il 4-3-2-1, con Coria e Ferrante a rimorchio del terminale avanzato Acosta.

Le emozioni della prima frazione sono tutte concentrate nel primo quarto d’ora. Al 3’ Coria apparecchia al limite dell’area per Liso, il cui tentativo di prima intenzione termina abbondantemente alto. Al 9’ Esposito semina scompiglio in area biscegliese e si ritrova a tu per tu con Martorel, con quest’ultimo reattivo nel respingere con il piede il tiro del centravanti campano. La migliore chance di marca nerazzurra arriva al 13’: la punizione di Cozza dalla lunga distanza destinata sotto l’incrocio è sventata dal volo di Maione, sulla cui respinta si avventa D’Angelo che indirizza sull’esterno della rete. Due minuti più tardi tocca a Rubino prodursi in un’iniziativa personale con sinistro dai venti metri neutralizzato dall’estremo rivale. Non accade più nulla di rilevante fino all’intervallo. È autorevole l’approccio del Bisceglie nella ripresa. Dopo pochi secondi Coria lascia partire un destro da posizione defilata disinnescato in due tempi da Maione. Al 2’ l’episodio che decide la gara: poderoso destro al volo di Izco che incenerisce Maione per il vantaggio stellato. La replica della Mariglianese è veemente, ma il Bisceglie si difende con orgoglio. Al 4’ il calcio pazziato di Aracri finisce oltre la traversa, complice la deviazione della barriera. Un minuto dopo Martorel è determinante con un colpo di reni sull’inzuccata sotto misura di Pantano, poco dopo D’Angelo chiude provvidenzialmente sullo shoot di Esposito. Corre il 7’ quando in ripartenza Liso si ritrova un invitante pallone sul sinistro, tuttavia la mira è da dimenticare.

Brividi al minuto 8 per uno scontro in area biscegliese che vede protagonista Urquiza: dopo alcuni attimi di paura, il difensore nerazzurro si rialza regolarmente e riprende il gioco. Nel proseguo, la Mariglianese tenta di aumentare la pressione, senza tuttavia creare veri pericoli dalle parti di Martorel, ad eccezione della punizione dal limite di Ragosta a tempo scaduto deviata in angolo dal capitano di giornata Marino.

Tabellino gara

Mariglianese – Bisceglie 0-1

Mariglianese (4-2-3-1): Maione; Micillo (11′ st Tagliamonte), Tommasini (12′ pt De Giorgi), Pantano, Arrivoli (25′ st Massaro); Langella (39′ st Ragosta), De Martino; Faiello, Marzano (25′ st De Angelis), Aracri; Esposito. A disp. Cafariello, Torromacco, Strazzullo, Palumbo. All. Sanchez.

Bisceglie (4-3-2-1): Martorel; Rubino, Urquiza, Marino, D’Angelo; Izco (49′ st Coletti), Cozza (41′ st Bottari), Liso; Coria (28′ st Ligorio), Ferrante (18′ st Fucci); Acosta. A disp. Zinfollino, Divittorio, Tuttisanti, Barletta, Camporeale. All. Rufini.

Arbitro: Gresia di Piacenza. Rete: 2′ st Izco. Ammoniti: Langella, Marzano, Coletti. Note: angoli 7-1, recupero pt 2′, st 5′.

BITONTO, COSì SI FA DURA.1-0 CASARANO AL “CITTÀ DEGLI ULIVI” E VETTA ORA DISTANTE SEI PUNTI – U.S. Bitonto Calcio

Il gol di Fontana al 25′ del primo tempo basta al Casarano per superare a domicilio il Bitonto, ora terzo in classifica a -6 dal Cerignola e -1 dal Francavilla

Così si fa dura, ragazzi.
I leoncelli si leccano le ferite e vedono scappar via, almeno per questa domenica, il Cerignola in testa alla graduatoria del girone H della Serie D 2021/2022. Il Casarano espugna il “Città degli Ulivi” grazie alla bella rete del classe 2000 Fontana, al 25′ del primo tempo, regalandosi tre pesantissimi punti salvezza e alimentando l’umore più nero che verde in casa Bitonto, certificato dal rumoroso silenzio-stampa andato in scena nel post-partita. Un ossimoro neroverde tanto scontato quanto amaro…

La cronaca del match.
Bitonto con il 4-2-3-1 composto dal primo minuto da Figliola tra i pali, Lacassia e Guarnaccia sugli esterni, PettaLanzolla al centro della difesa. Addae e Piarulli sono i due complementari baluardi di centrocampo al servizio di Claudio De Luca, alle spalle della batteria di trequartisti composta da Palumbo, Lattanzio D’AnnaSantoro centravanti. In pratica, la stessa identica formazione vista dall’inizio al “Vito Curlo” di Fasano con pochissimi cambi anche in panchina (due, per l’esattezza): Colella e Stasi in per l’infortunato Mariani e lo squalificato Taurino.

Casarano schierato da mister Monticciolo con il 4-4-2 (centrocampo a rombo, l’ex Montinaro è il trequartista): il 2002 Iannì in porta, VitofrancescoRizzoSanchez e Raimo i quattro di difesa; a centrocampo, Logoluso vertice basso opposto a quello di Montinaro, ai loro lati Atteo e Fontana. Tandem d’attacco composto da Lucas Dambros e dall’interessante 2003 Santarcangelo.

Dinamiche le Serpi salentine in avvio, con due tiri che a dire il vero non impensieriscono più di tanto Figliola, al contrario della prima azione in velocità dei padroni di casa che sull’asse a tre tocchi Addae-Santoro-D’Anna per poco non mettono a tu-per-tu con Iannì l’esterno offensivo brindisino con il n.11 sulla schiena.
15’: Lattanzio da lontanissimo con il mancino. Palla abbastanza alta sul montante avversario.
21’: salvataggio pazzesco di Lacassia a pochi centimetri dalla linea di porta, con Figliola battuto, dopo scorribanda irresistibile sulla destra dell’ex capitano del Lavello, Vitofrancesco, e rasoterra teso in mezzo per Santarcangelo. La diagonale difensiva in scivolata del difensore bitontino equivale ad un gol segnato…
Quasi al 25’ il vantaggio in bello stile del Casarano arriva sul serio. Cross da destra del solito Vitofrancesco e splendido controllo-mezzocollo di Fontana ad incocciare il palo interno bitontino. Complimenti a lui (classe 2000, altro under casaranese da evidenziare), Bitonto sotto.
Reazione immediata dei leoncelli feriti: Petta colpisce di testa da corner, traiettoria ad allargarsi rispetto allo specchio di porta che diventa un assist per Lattanzio, appostato sul secondo palo. Nonostante l’evidente strattonata ai suoi danni, il capitano neroverde colpisce a botta sicura ma Iannì è super e respinge d’istinto. Altro corner e “giallo” per il pareggio annullato al Bitonto: ancora corner, Piarulli probabilmente sbaglia il suo cross da sinistra, così la parabola malefica del centrocampista andriese diventa uno spiovente all’incrocio imprendibile per Iannì. Secondo l’arbitro, a causa dell’azione fallosa sullo stesso estremo difensore da parte del difensore-goleador Petta o, stando alla bandierina alzata dell’assistente Cozzuto, per un inspiegabile offside
36’: Santoro accusa un serio problema muscolare alla gamba, si accascia sull’erba del “Città degli Ulivi” e chiede il cambio. Dopo le doverose cure del caso, dentro al suo posto Iadaresta.
40’: due volte Figliola su Montinaro e Santarcangelo, quest’ultimo a botta sicura da due passi. Sant’Antonio tiene in vita la squadra di mister De Luca.
Dopo i due minuti di recupero concessi dal sig. Maccarini di Arezzo e prima del suo duplice fischio, la rovesciata in area esteticamente apprezzabile di Addae, ma nulla a livello di effettiva pericolosità.

La ripresa.
Cinque minuti di gioco e triplo cambio rischiatutto di mister De Luca: vengono lanciati nella mischia RiccardiColella e Turitto in luogo di Guarnaccia, Petta e D’Anna. Bitonto iperoffensivo con il 3-5-2: Lacassia e Colella braccetti ai lati di Lanzolla; Palumbo-Turitto “quinti” con Riccardi, Addae e Piarulli in mezzo. Iadaresta-Lattanzio là davanti.
14’: miracolo di Figliola su incornata di Sanchez.
Sette minuti più tardi ed è Colella a deviare in maniera decisiva, oltre la traversa, una conclusione indirizzata dritta dritta verso la porta di Figliola. Bitonto in linea di galleggiamento, ma che non dà reali segnali di quella costruttiva cattiveria agonistica necessaria in momenti delicati come questi per provare a ribaltare non solo il match odierno, ma anche e soprattutto a raddrizzare le definitive sorti di classifica del girone H. Cerignola e vetta ora a -6.
24’: Palumbo a giro col mancino. Iannì vola a sventare la minaccia.
I padroni di casa invocano il rigore in almeno tre occasioni, Prinari una volta dall’altra parte, ma per il “contestato” arbitro venuto dalla Toscana non c’è nulla di nulla. E finisce qui, tra festeggiamenti strameritati (come anche gli applausi della tribuna all’indirizzo dell’avversario Montinaro), alta tensione cittadina, profonde meditazioni e una trasferta in quel di Altamura, fra sette giorni, che non si può assolutamente fallire, se non si vuol gettare del tutto alle ortiche una scalata verso la cima più dolce che fino alla sconfitta di oggi non è mai stata così tanto insidiosa e ripida.

27^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – CASARANO 0 – 1
Rete: 25’ pt Fontana

BITONTO: Figliola; Lacassia, Petta (5’ st Colella), Lanzolla, Guarnaccia (5’ st Riccardi); Piarulli, Addae (32’ st Manzo); Palumbo, Lattanzio (C), D’Anna (5’ st Turitto); Santoro (38’ pt Iadaresta).
A disp.: Cannizzaro, Biason, Radicchio, Stasi.
All. De Luca

CASARANO: Iannì; Vitofrancesco, Rizzo (C), Sanchez, Raimo; Atteo, Logoluso (28’ st Meduri), Fontana (42’ st Coronese); Montinaro; Dambros Lucas (25’ st Prinari), Santarcangelo.
A disp.: Montoya, Greco, Signorelli, Dellino, Tedesco, Dambros Lorenzo.
All. Monticciolo

Arbitro: Maccarini (Arezzo). Assistenti: Cozzuto (Formia) e Maione (Nola).
Ammoniti: Addae, Lanzolla, Lacassia (B); Santarcangelo, Iannì (C).
Minuti di recupero: 2 pt – 5 st.

Gallipoli – Novoli 3-1. Il rullo compressore giallorosso non si ferma

Nonostante la vittoria del campionato, il rullo compressore giallorosso non si ferma e continua a suon di successi la propria marcia trionfale. Avversario di giornata il Novoli dello squalificato Marangio, che dopo il vantaggio di Poleti è costretto a cedere il passo alla corazzata guidata da mister Carrozza.

l’ingresso in campo delle due squadre

Nei primi minuti di gioco, Greco e compagni sprecano un paio di potenziali occasioni, dimostrandosi un po’ meno cinici negli ultimi trenta metri. La formazione ospite non resta a guardare, sfiorando il vantaggio al minuto 25 con Delgado, ma la sua conclusione non spaventa Passaseo. Pochi minuti più tardi è Passaseo a dire di no a Poleti.
Nel finale di primo tempo l’undici di mister Carrozza cresce è proprio sulla sirena un ispirato Doukoure spreca una ghiotta chance per mettere la freccia.
La ripresa è da subito scoppiettante. Minuto 3, campanile in area di rigore, contatto dubbio tra Greco e Palazzo, con il signor Cantoro della sezione di Brindisi che concede la massima punizione. Dagli undici metri Poleti non perdona.
Il Gallo è ferito e carica a testa bassa, trovando il pari tra minuti più tardi. Punizione dalla destra di Sansò, la sfera capita sui piedi di Barone, con grande astuzia prende il tempo al diretto avversario, procurandosi un nuovo penalty. Stessa situazione di tre minuti fa, con il solito Sansò che spiazza Maggio ristabilendo la parità.
La capolista non molla un solo centimetro mettendo la freccia due minuti più tardi. Splendida azione corale dell’undici di casa, Doukoure entra in area dalla destra, sterzata secca e tiro a giro che da un bacio alla traversa prima di terminare la sua corsa in fondo al sacco. Gol numero 14 per il capocannoniere del torneo e Gallipoli in vantaggio.
Trovato il vantaggio gli uomini di mister Carrozza gestiscono al meglio la gara, facendo correre a vuoto la formazione ospite, che ci prova con qualche calcio piazzato o poco più.
In pieno recupero Atif ruba palla nella propria tre quarti, lanciandosi in un solitario contropiede chiuso da un assist al bacio per l’accorrente Sansò, che con un piazzato di destro fissa il punteggio sul definitivo 3-1.


Si chiude quindi con l’ennesimo successo stagionale la prima domenica da campioni in carica di Greco e compagni, contro l’unica compagine che nella gara di andata era riuscita a stoppare la marcia trionfale della formazione del Presidente Carrozza.
Domenica i giallorossi faranno visita al Locorotondo.

IL TABELLINO
CITTÀ DI GALLIPOLI – NOVOLI 3 – 1
RETI: 3’ St Poleti (N), 6’ St Sansò, 8’ St Doukoure, 48’ St Sansò.
CITTÀ DI GALLIPOLI: Passaseo, Schirosi (16’ St Atif), Barone, Cardinale, Greco, Vergori,
Carrozza (20’ St Nazaro), Sansò, Doukoure (41’ St Muciaccia), Iurato (25’ St Malerba),
Caputo (32’ St Nuzzo).
A disp: De Oliveira, Alligri, Natali, Matere. All. Alessandro Carrozza
NOVOLI: Isceri (11’ Pt Maggio), Martina, Fasiello, Quarta, Cocciolo, Franco (46’ Pt
Tarantino), Palazzo, De Blasi, Massaro, Poleti, Delgado (32’ St Capone).
A disp: Tricarico, Conte, Perrone, Campilongo, Leaci, Marasco. All. Marangio Gioacchino
ARBITRO: M. Cantoro ASSISTENTI: G. Romano, Minerba Matteo
AMMONITI: Cardinale, Quarta, Palazzo, Capone
ESPULSI: /
RECUPERO: 4‘ pt, 4‘ st

De Cagna Otranto, il cuore biancazzurro oltre l’ostacolo.

Sotto di due reti al termine del primo tempo e in inferiorità numerica dal 16’della ripresa, il De Cagna 2010 Otranto ha la forza di rialzarsi e di trovare il pareggio finale grazie alla doppietta personale di Alessandro Villani.

Finisce 2-2 il match tra le mura con il Gallipoli che rimette in corsa l’undici di mister Manco dopo lo stop in casa del Manduria.

Ad aprire la contesa un gesto della dirigenza locale e dell’amministrazione comunale di Otranto che consegnano un mazzo di fiori alla presidentessa giallorossa Paola Vella, oggetto due settimane fa di un attacco sessista da parte della tifoseria della Città di Gallipoli. A consegnare l’omaggio floreale l’assessore comunale alla Cultura e alle Politiche sociali, Cristina De Benedetto, e il presidente del De Cagna 2010 Otranto, Giuseppe De Cagna.

La partita scivola via senza particolari sussulti nel primo quarto d’ora con le squadre che si affrontano palla a terra e senza creare particolari occasioni.

Al 18’, primo episodio chiave: fallo di mano in area di rigore idruntina, calcio di rigore per gli ospiti. Sul dischetto va Medina, Caroppo spiazzato e vantaggio del Gallipoli.

I padroni di casa accusano il colpo e prima di potere imbastire una qualsiasi reazione subiscono il secondo gol di giornata: dalla destra Solidoro taglia il campo, sul lato opposto arriva puntuale Santomasi a spingere in porta.

È di Valentini, tra i migliori in campo di giornata, il primo squillo di tromba idruntino. Sul sinistro a incrociare del numero sette, Russo è attento e devia in angolo.

Dopo un episodio dubbio in area ospite, l’arbitro lascia correre su un presunto fallo di mano, è Cisternino a raccogliere un calcio d’angolo dalla sinistra di Mancarella, ma anche lui sbatte sull’estremo difensore giallorosso. L’Otranto cresce ma non riesce a superare il portiere ospite e la prima frazione di gioco si chiude con una punizione centrale di Villani.

La ripresa si apre con il sinistro di Mancarella, Russo ancora attento e con una mischia in area avversaria che il De Cagna 2010 non sfrutta.

Al 16’, i locali restano in inferiorità numerica. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo a favore, l’arbitro mostra il cartellino rosso a Cisternino, reo di proteste plateali.

È l’episodio che ricarica il De Cagna Otranto. Che al 21’accorcia le distanze: Villani mette palla in area dalla sinistra, Russo è ingannato e la sfera finisce nell’angolino basso opposto.

Medina si divora di testa il gol dell’1-3, e al 25’è lo stesso Alessandro Villani a inventarsi la segnatura del 2-2. Tourè lo imbecca sempre a sinistra, il dieci entra nei 16 metri, salta un paio di avversari e scarica sotto l’incrocio dei pali un diagonale imparabile. Un gol bellissimo.

Trovato il pari, il De Cagna 2010 Otranto serra le fila e, nonostante la pressione del Gallipoli, non corre eccessivi pericoli. Caroppo è attento in un paio di occasioni, il colpo di testa di Sindaco alto sulla traversa chiude la contesa.

Con il pareggio odierno, il team dei presidenti Giovanni Mazzeo e Giuseppe De Cagna sale a 34 punti in classifica. Domenica prossima, 13 marzo, match in trasferta in casa del Castellaneta.

Di seguito, il tabellino completo della partita

ECCELLENZA PUGLIESE 2021/2022 – OTTAVA GIORNATA RITORNO

6 MARZO 2022 – ORE 15

STADIO “AVVOCATO PASQUALE NACHIRA” –  OTRANTO

ASD DE CAGNA 2010 OTRANTO – GALLIPOLI FOOTBALL 1909 2-2

ASD DE CAGNA 2010 OTRANTO: Caroppo, Plevi, Mancarella, Diarra, Signore, Cisternino, Valentini, Mariano, Tourè, Villani (46’st Falco), De Luca (9’st Buongiorno). All. Manco. A disposizione: Recchia, Rutigliano, Frisco, Angelini, Piscopo, Faggiano, Nicolazzo.

GALLIPOLI FOOTBALL 1909: Russo, Solidoro, Piscopiello, Maiolo, Hundt Monteduro, Santomasi, Cascio, Medina, De Leo, Sindaco.  All. Oliva. A disposizione: De Santis, Chiri, Manca, Carrozza, Ripa, Castellaneta, Carrino, Cortese, Carretta.  

ARBITRO: Duccio Mancini sezione di Pistoia.

ASSISTENTI: 1/ Daniele Greco sezione di Brindisi; 2/ Andrea Maizzi sezione di Lecce.

RETI: 18’pt (r) Medina, 22’Santomasi; 21’st e 25’ Villani.

ESPULSO: Cisternino al 16’st

AMMONITI: Villani (DC O); Monteduro (G), Cascio (G), Diarra (DC O), Piscopiello (G), Mancarella.

CALCI D’ANGOLO: 6 a 3 per il De Cagna 2010 Otranto.

RECUPERO: 2’PT; 3’ST.

Cerignola troppo forte: 3-0 alla Casertana e prima vera mini fuga


Il giorno – cerchiato in rosso all’epoca della compilazione dei calendari – è arrivato. Allora era lecito pensare che Cerignola-Casertana sarebbe stata una delle partite fondamentali per il campionato. Col passar del tempo la data sarebbe stata di vitale importanza solo per i padroni di casa che hanno mantenuto le attese e viaggiano spediti verso la Serie C; la Casertana ha dovuto invece fare i conti con il tribolato inizio del torneo e i conseguenti cali di ritmo e di tensione, al punto tale che ora presenta anche un certo affanno nel conquistare un piazzamento nella griglia play off. Solo recenti i segni di riscossa che offrono ai falchetti possibilità di chiudere nel migliore dei modi l’ennesima tribolata stagione. Partita comunque attesa con una certa apprensione sull’uno e sull’altro fronte e mentre i padroni di casa cercano i tre punti per evitare battute aa vuoto che potrebbero mettere in discussione il primato solitario, agli ospiti restano i brividi di una partita prestigiosa dalla quale portare a casa il risultato positivo.

LE SCELTE. Sorpresa tra gli ofantini: il capocannoniere Malcore recupera dalle noie muscolari e va in campo dal 1’. Troppo allettante la sfida col uno dei suoi vice, Favetta, per non raccogliere la sfida. Altri recuperi importanti per Pazienza i rientri dalle squalifiche di Vitiello e Agnelli; al fianco di Malcore parte dall’inizio anche Achik, autore del gol beffa all’andata, mentre sul lato opposto il tecnico si affida all’irrinunciabile Strambelli. Feola, ex della gara e salutato calorosamente dal pubblico, ritrova finalmente a tempo pieno capitan Rainone e lo posiziona al centro della difesa affianco a Munoz e giostrano sugli esterni Colacicchi e Salto; Monti deve dare forfait per un fastidio dell’ultimo minuto; turno di riposo per Vicente con Vacca a far da frangiflutti con Maresca; parte dalla panchina Diaz, soppiantato dal giovane D’Ottavi, con Favetta che funge da terminale offensivo.

PRIMO TEMPO. Pigia subito il piede sull’acceleratore la squadra di casa con Malcore che si presenta al 2’ davanti a Carotenuto che gli chiude lo specchio della porta. La risposta ospite arriva al 7’, protagonista Favetta che nonostante la pressione di due avversari riesce a tirare ma in maniera debole e l’azione sfuma. Il Cerignola agisce prevalentemente sulla fascia sinistra partendo con Durval che va spesso in combinazione con Achik ma la difesa rossoblù riesce sempre ad arginare la manovra gialloblù. Al 14’ il Cerignola impegna ancora Carotenuto con Achik lanciato da Giacomarro col portiere che sventa in angolo. Su capovolgimento di fronte il Monterisi trema per un assist di Favetta che favorisce il tiro di D’Ottavi che si stampa sul palo. Il match è già acceso e continuano a susseguirsi conclusioni verso i portieri. Al 16’ Una punizione di Strambelli da buona posizione viene deviata ancor in corner dalla barriera rossoblù. Un cross di Achik viene a stento controllato da Carotenuto e poi Rainone allontana la sfera per far partire il contropiede che però viene soffocato dal ritorno della retroguardia di casa. Al 21’ il Cerignola passa: c’è un disimpegno della difesa rossoblù intercettato da Giacomarro che lancia sulla destra Malcore che affonda e fa partire un diagonale che Carotenuto non può intercettare. Al 28’ ci prova ancora D’Ottavi ben imbeccato da Kosovan sul secondo palo, ma l’impatto non è dei migliori e Trezza sbroglia la matassa. Un minuto dopo Malcore è anticipato da Rainone, ma la sfera finisce a Longo che di prima intenzione chiama alla parata Carotenuto. Al 35’ Salto salta ad anticipare Giacomarro cercato da un cross di Strambelli con la palla che finisce nell’ennesimo corner per i padroni di casa. Al 36’ Casertana vicina al pareggio con un tiro di Favetta, deviato da un prodigioso intervento di Trezza. La Casertana insiste alla ricerca del gol e Mansour recupera palla al limite, si gira e conclude alto; ci prova pure Kosovan con un tiro a giro, su servizio di Munoz, ma anche in quest’occasione la palla sorvola la traversa. Rainone costretto agli straordinari su Achik lanciato a rete con la deviazione del capitano che finisce in angolo. E come spesso avviene la difesa ospite si fa trovare impreparata: il cross di Achik trova in piena area Agnelli che trafigge ancora Carotenuto. Nel minuto di recupero Cerignola ancora in gol con Strambelli, ma la prodezza viene annullata per posizione di fuorigioco del giocatore arrivato dall’Arezzo nel mercato invernale.

SECONDO TEMPO. Sul doppio svantaggio e con ben poco da perdere Feola tenta l’esperimento più volte annunciato inserendo Diaz al posto di Mansour provando la coppia d’attacco al fianco di Favetta. I falchetti provano subito a dare incisività alla sua manovra e Munoz avanza fin alla tre quarti per far partire un traversone sul quale arriva Vacca con un attimo di ritardo. La Casertana prova ad alzare ulteriormente il baricentro inserendo Addessi al posto di Kosovan. I cambi di Feola pare possano dare buoni frutti. Proprio l’ultimo entrato fornisce due assist a Favetta che però non è fortunato nelle conclusioni che si infrangono sugli stinchi avversari. Al 15’ il risultato diventa più rotondo per il Cerignola: Achik recupera palla e si invola vero la porta casertana, dribbla Carotenuto e viene steso dal portiere ospite, facendo maturare gli estremi per il calcio di rigore. La cui battuta, con grande generosità Malcore cede a Loiodice. Carotenuto sventa il tiro dagli undici metri, ma con un balzo felino piomba sulla sfera proprio Malcore che deposita in rete, con la gratifica del suo altruismo. Ma anche in questo caso la retroguardia ospite non è esente da colpe, avendo permesso al leader dei marcatori di incrementare il suo vantaggio. La Casertana non ne ha più, anche se Favetta fa di tutti per non uscire dal campo letteralmente cancellato da Malcore, ma il Cerignola a conferma delle cifre che la vedono sempre più protagonista (nel frattempo il Bitonto ha già perso in casa col Casarano) gestisce al meglio le velleitarie occasioni ospiti. Dopo un tentativo di Tascone (cresciuto nella Casertana) ribattuto da Carotenuto, l’ultima occasione è ancora infruttuosa per la Casertana, con una girata di testa di Colacicchi che viene deviata in angolo. Non succede praticamente nulla nei 4’ di recupero ordinati dal signor Peletti di Crema. La Casertana esce battuta nettamente dal Monterisi e se qualcosa di positivo si è intravista dalla cintola in su, i soliti imperdonabili errori difensivi condanna i falchetti all’ennesima sconfitta.

CERIGNOLA – CASERTANA     3-0

CERIGNOLA (4-3-3): Trezza; Vitiello, Allegrini, Sirri, Dorval (83’ Russo); Giacomarro, Agnelli (83’ Botta), Longo (75’ Tascone); Achik, Malcore (69’ Palazzo), Strambelli (62’ Loiodice). A disp. Tricarico, Manzo, Ciccone, Spinelli. All. Michele Pazienza

CASERTANA (4-2-3-1): Carotenuto, Colacicchi, Rainone, Munoz, Salto; Vacca (89 Feola A.), Maresca; Mansour (46’ Diaz), Kosovan (54’ Addessi), D’Ottavi (69’ Cusumano); Favetta. A disp. Trapani, Vicente, Felleca, Rossi, Capitano. All. Vincenzo Feola

ARBITRO: Marco Peletti di Crema (Roberto Maroni di Fermo e Massimiliano Moretti di S. Benedetto del Tronto)

ARBITRO: Emanuele Ceriello di Chiari (Edoardo Maria Brunetti di Milano e Luca Bernasso di Milano)

RETI: 21’ Malcore; 44’ Agnelli; 65’ Malcore

NOTE: pomeriggio luminoso, terreno in perfette condizioni; spettatori 1200 circa di cui una sessantina provenienti da Caserta; ammoniti Kosovan, Dorval, Carotenuto, Rainone; recupero 1’ e 4’

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Potenza, Gigli: “Trasferta difficile, fuori non vincevamo da tanto”


Nicolò Gigli, difensore del Potenza, come riportato da tuttopotenza.com, al termine della vittoria di Latina, ha dichiarato: “Una trasferta difficile, non vincevamo da tanto fuori le mura amiche. Abbiamo dato quel qualcosa in più proprio perché ora le partite cominciano a essere poche per noi cominciano a diventare tutte finali quindi sicuramente il mordente è stata quella cosa in più per per averci fatto arrivare alla vittoria. Il fallo reclamato dal Latina? Nel primo tempo non c’è stato nemmeno il contatto sono sono sincero a differenza magari del secondo tempo dove ci sono stati dei episodi dubbi da entrambi le parti ma il primo tempo no”.

Fonte:TuttoC.com

Diaw trascina il L.R. Vicenza

Ascoli – Frosinone 1-1

L’Ascoli manca l’aggancio ai playoff pareggiando 1-1 contro il Frosinone. I bianconeri recriminano per i due pali colpiti da Maistro, mentre gli ospiti hanno avuto il merito di non mollare mai. L’Ascoli passa al 20′ con Bidaoui (sesto gol stagionale) che raccoglie l’assist di Tsadjout, iptonizza Brighenti e trafigghe Minelli con un interno destro. Il gol spegne il Frosinone che si fa vedere soltanto con Boloca (32′) che da buona posizione tira fuori e poi con Ciano che al 36′ conclude debolmente senza impensierire Leali. Ma è l’Ascoli ad andare vicino al raddoppio al 45′ con Maistro che da fuori area prende la traversa con un sinistro a giro. La ripresa si apre con un legno per parte. Prima gli ospiti con la traversa Rohden (49′), ma era fuorigioco e poi di nuovo l’Ascoli con Maistro il cui tiro da fuori area finisce sul palo. Al 54′ Minelli deve salvare su Baschirotto, mentre al 78′ il neo entrato Cicerelli manca di un soffio il gol del pari. Il pressing del Frosinone diventa asfissiante e il pari arriva all’84’ con un tiro di Boloca deviato davanti a Leali da Buchel

 

Crotone – Alessandria 0-0

Termina a reti bianche lo scontro salvezza dello Scida tra Crotone ed Alessandria. Un match che conferma ancora una volta quanto questa stagione sia complicata per i padroni di casa, che prima si vedono annullare un gol dal Var e poi falliscono un calcio di rigore al 70′. Pronti via e al 6′ Maric segna su cross dalla destra di Calapai, ma una lunga revisione var annulla perché il pallone colpito di testa carambola sul braccio dell’attaccante prima di finire in rete. In un incontro con poche occasioni da rete concrete, al 62 Ba mette Chiarello da solo davanti a Festa, ma l’estremo difensore esce bene e salva la sua porta. Al 70′ Mariani concede calcio di rigore per fallo di Casarini su Kone: Pisseri respinge la conclusione di Maric, e sulla ribattuta Kargbo mette a lato. Per il Crotone l’incubo da vittoria continua, per l’Alessandria un punto che muove la classifica.

 

L.R. Vicenza – Ternana 3-1

Il Vicenza batte 3-1 la Ternana e continua a inseguire il sogno salvezza. Prima rete al 7′ con Davide Diaw su cross di Dalmonte da destra, Teodorczyk allunga e sulla palla arriva l’attaccante di San Daniele del Friuli che insacca. La seconda rete al 27′ con Diaw che conquista un pallone e va in rete. Allo scadere della prima frazione di gioco segna anche Teodorczyk: riceve una palla ottima da Cavion e a tu per tu col portiere Iannarilli mette in rete. Il primo tempo si chiude sul 3-0 per i biancorossi. Nella ripresa mister Lucarelli inserisce il recuperato bomber Donnarumma che al 55′ accorcia le distanze per un errore difensivo di Bruscagin, Brosco e Grandi, quest’utlimo entrato al 52′ per sostituire Contini infortunato. Occasione al 70′ per Diaw che tenta di sorprendere il portiere ospite con un pallonetto, ma la sfera termina a lato. Ternana pericolosa con Paghera al 30′, con l’attaccante biancorosso che al 90′ non ce la fa più per una botta subita e lascia i suoi in dieci. Nei minuti finali segna Pettinari di testa, ma il Var annulla, il risultato resta sul 3-1.

 

Perugia – Lecce 1-1

Il Lecce torna in vetta alla classifica ma non col bottino pieno dal Curi. Col Perugia in dieci dalla fine del primo tempo i salentini vanno con Olivieri, nei minuti finali un rigore di Coda permette alla squadra di Baroni di acciuffare il pari. Primo tempo combattuto ma con poche occasioni: al 44′ Kouan, già ammonito, in barriera allarga un braccio sulla punizione di Barreca, secondo giallo e umbri in dieci. Nella ripresa Perugia pericoloso con Olivieri e De Luca. Il match si sbolcca al 67′ proprio grazie ad Olivieri che addomestica un lungo lancio per poi superare in dribbling il portiere Bleve (in campo al posto dell’infortunato Gabriel). Nel finale il rigore trasformato da Coda. E’ 1-1.

 

 

Nella foto LaPresse Diaw del L.R. Vicenza

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Taranto, Zullo: “Giusto approccio, avremmo meritato anche più del pari”


Walter Zullo difensore del Taranto, come riportato da mondorossoblu.it, al termine del pareggio con il Foggia, ha dichiarato: “Abbiamo avuto un approccio giusto, un po’ di timore all’inizio perché il periodo è abbastanza delicato, poi abbiamo risposto colpo su colpo ai nostri avversari e ai punti forse avremmo meritato qualcosa in più noi. l gol subito? Vorrei rivederlo, dal campo ho avuto la sensazione che abbiamo scalato male. Peccato, potevamo evitarlo perché fino a quel momento loro non avevano creato nulla e siamo stati abbastanza tranquilli, sempre pronti a ripartire”.

Fonte:TuttoC.com

Bari, Celiento: “Non c’è gioia più bella che vincere al 90°”


Daniele Celiento, difensore del Bari, al termine del successo in extremis sulla Virtus Francavilla, come riportato da tuttobari.com, ha dichiarato: “Noi ci portiamo via una grossa prestazione, al di là del risultato che ne è figlio. Abbiamo vinto al novantesimo e non c’è gioia più bella. Lo spirito del gruppo oggi ha prevalso e questo ci ha portato avanti fino ad adesso nei momenti difficili e ci servirà ancora per questo ultimo scorcio di campionato. Queste vittorie non vengono per caso: prendiamo tutti i sacrifici che abbiamo fatto, è un momento dove il gruppo sta facendo la differenza”.

Fonte:TuttoC.com

Taranto, Marsili: “Ci è mancata solo la vittoria, si è vista grande squadra”


Massimiliano Marsili, capitano del Taranto, come riportato da mondorossoblu.it, ha commentato così il pareggio con il Foggia: “Oggi ci è mancata solo la vittoria ma nonostante il periodo negativo credo che non abbiamo mai visto una squadra spenta. Abbiamo sempre dimostrato di esserci, alcune volte gli episodi ci hanno condannato, come quello di oggi. Ma era troppo grande la nostra voglia di riscattarci da questo periodo che siamo riusciti a rimanere in partita e a restare vivi fino all’ultimo. Penso che oggi potevamo anche vincere la partita, si è visto un grande Taranto”.

Fonte:TuttoC.com

Foggia, Nicolao: “Contento per il gol, meno per il risultato”


Giuseppe Nicolao, difensore del Foggia, al termine del pareggio con il Taranto, come riportato da foggiagol.it, ha dichiarato: “E’ stata una partita dura su un campo che non permetteva molto di giocare. Un pareggio è buono anche se ci dispiace perchè potevamo vincerla ma in un campo difficile come questo abbiamo guadagnato un punto. Siamo una squadra che gioca con il palleggio ma in campi del genere è difficile fare il nostro gioco. In una partita un pò sporca era importante avere la giusta concentrazione che abbiamo avuto. Penso che abbiamo lavorato tanto durante la sosta. Siamo il Foggia e ogni partita giochiamo per i tre punti e vogliamo entrare nei playoff. Queste partite sono fatte di momenti il Taranto ha spinto un pò di più e noi ci siamo abbassati e chiusi troppo. Proveremo sempre a giocare per vincere in ogni partita. Nel gol ci ho creduto tanto. A volte ho tanto spazio a destra e oggi ci ho provato e ci ho creduto. Questo è il mio modo di pensare vado sempre in maniera convinta e oggi mi è andata bene. Sono contento per il gol ma peccato per il pareggio“.

Fonte:TuttoC.com

Monopoli, Guiebre: “Peccato per il palo ma sono contento per la vittoria”


Abdoul Guiebre, centrocampista del Monopoli, al termine del successo dei biancoverdi sul Catanzaro, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha dichiarato: “Abbiamo cercato di fare il più possibile anche quando abbiamo perso, ci abbiamo sempre messo tutto noi stessi. Avevamo perso di vista l’obiettivo principale che era quello della salvezza. Ora siamo tornati a giocare alla grande. Sono abbastanza contento della mia prestazione, ma sono molto autocritico. Ho fatto bene, ma posso sempre fare meglio. Il mio compito è quello di giocare al meglio per i miei compagni. Oggi poteva arrivare il gol, solo il palo mi ha negato questa gioia, ma alla fine è andata bene così, siamo e sono contento”.

Fonte:TuttoC.com

V. Francavilla, Taurino: “Su episodio Maita-Ventola svista arbitro clamorosa”


Roberto Taurino, allenatore della Virtus Francavilla, al termine della sconfitta di Bari, come riportato da tuttovirtusfrancavilla.it, ha dichiarato: “Dispiace per l’episodio della manata di Maita a Ventola: l’arbitro avrebbe dovuto fermare il gioco, ammonire il nostro ed espellere il loro calciatore. È una svista clamorosa, ma andiamo avanti. Io posso soltanto fare i complimenti ai ragazzi, hanno sfoderato un’altra grande prestazione e sono orgoglioso di loro. Abbiamo saputo soffrire e lottare, nel secondo tempo abbiamo fatto anche meglio in fase di palleggio con l’inserimento di Franco a dettare i tempi. Andiamo avanti e pensiamo già al prossimo impegno, stiamo disputando un grande campionato e non siamo in alto per caso”.

Fonte:TuttoC.com