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Fiorentina-Juve, da Baggio e Higuain a Ibra e Figo: i grandi ritorni degli ex

Vlahovic nel solco di Roberto Baggio: che romanzo la sua prima partita bianconera al Franchi. Materazzi riservò un’accoglienza speciale a Zlatan, ma alla storia è passato quel Clasico in cui Figo rientrò al Camp Nou, con la maglia del Real

A sensazione – eufemismo – Dusan Vlahovic non vivrà il lieto fine riservato a Roberto Baggio il 6 aprile del 1991, nella sua prima partita da avversario della Fiorentina con la maglia della Juve. Baggio non voleva andare a Torino e nel ’90, prima del Mondiale, i tifosi viola misero a soqquadro la città per opporsi alla cessione. Quando ritornò, in quella domenica d’aprile, lo ricoprirono di fischi. La Fiorentina passò in vantaggio con Fuser, altri frizzi e altri lazzi. Poi accadde l’imponderabile. Baggio si procurò un rigore, ma rifiutò di tirarlo. De Agostini andò sul dischetto e Mareggini gli deviò il tiro. L’allenatore Gigi Maifredi poco dopo chiamò Robi per sostituirlo, Baggio uscì dal campo con la tristezza dentro. Un…

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Juve, è il momento di Aké: ecco come ha conquistato anche Allegri

Dopo l’avvio di carriera con l’Olympique Marsiglia, il franco-ivoriano classe 2001 è cresciuto nell’Under 23 bianconera e adesso il tecnico vuole puntare su di lui. A partire da questa sera al Franchi dove debutta da titolare

Per Marley Aké è arrivato il momento della prima da titolare con la maglia della Juventus, in prima squadra. Dopo un periodo d’inserimento nel club in Under 23, e ormai diverse settimane da aggregato alla Continassa per sopperire numericamente all’assenza di Chiesa, per il giovane classe 2001 è il momento di cogliere la prima vera opportunità tra i grandi: il contesto è quello dello stadio Franchi, contro la Fiorentina, gara d’andata di semifinale di Coppa Italia.

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DG Virtus Francavilla: “Col Bari derby che chiunque vorrebbe giocare”


Intervistato dal Corriere dello Sport, Angelo Antonazzo, direttore generale della Virtus Francavilla, ha presentato il big match di sabato col Bari: “Il derby che chiunque vorrebbe giocare. Tutto ciò che sta accadendo è difficile da definire con una o due parole. Al momento, prendendo la classifica, i numeri dicono questo. Dispiace solo non avere la rosa al completo, ma andremo lì per giocarcela”.

Fonte:TuttoC.com

Pres Potenza a TC: “Abbiamo preso coscienza dei nostri mezzi”


Salvatore Caiata, presidente del Potenza, ha parlato del cammino dei lucani in campionato ai microfoni di TuttoC.com: “Abbiamo preso coscienza dei nostri mezzi, vedo la squadra volenterosa di fare bene. Sono fiducioso per il prosieguo. Siamo una società che ha adempiuto a tutte le obbligazioni, siamo una società virtuosa, ci fa onore. Che partita sarà contro il Latina? Una partita dura, il Latina arriva da un periodo positivo. È una squadra organizzata e compatta noi andremo a fare la partita cercando di ottenere tre punti”.

Fonte:TuttoC.com

Bisceglie, Ligorio: «Morale alto dopo il punto ottenuto con il Cerignola»


Nemmeno il tempo di rifiatare dopo il notevole dispendio di energie fisiche e mentali nella sfida di domenica sotto il diluvio col Cerignola che il Bisceglie torna in campo domani per rendere visita al Nola. Il match in programma alle 14.30 sul sintetico dello Sporting Club, recupero dell’ultima d’andata non disputato il 23 gennaio scorso a causa del covid, rappresenta la prima di due cruciali trasferte consecutive in terra campana nel lungo e tortuoso cammino verso la permanenza.

Corroborato dal buon pari al cospetto della capolista, il collettivo allenato da Michele Cazzarò ha effettuato stamani al “Di Liddo” la rifinitura in vista dello scontro diretto nel domicilio dei bianconeri di mister Carmelo Condemi (subentrato poco più di due settimane fa al dimissionario De Stefano), che in classifica sono avanti di due lunghezze e dovranno recuperare un’ulteriore sfida (trasferta a Nardò) rispetto ai nerazzurri.

“Sarà una sfida molto difficile contro una diretta concorrente alla salvezza, tuttavia siamo pronti a lottare con grande determinazione per incamerare un risultato positivo – rimarca alla vigilia il difensore Giacomo Ligorio – . Proveremo a fare la partita ed il morale è alto dopo il punto ottenuto con il Cerignola, pur consapevoli di incrociare un’avversaria rognosa e dotata di interpreti navigati della categoria. Abbiamo avuto poco tempo per recuperare dalle fatiche di domenica, ma anche il Nola è nella nostra stessa situazione e dunque il fattore stanchezza non sarà determinante”.

Bisceglie al completo o quasi, con l’unico dubbio legato alle condizioni del convalescente Urquijo. Tra le file del Nola occhio all’estro di Zito e di Ruggiero (quest’ultimo a segno due volte nel successo per 0-3 dei bruniani al “Ventura” in Coppa Italia), a sostegno dei centravanti Coratella e Figliolia, mentre sarà assente per infortunio il terzino sinistro Donnarumma. La direzione del confronto è affidata a Raimondo Borriello di Arezzo, al quinto anno nella Can D, assistito da D’Alessandris di Frosinone e Messina di Cassino.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

LA STORIA DI NOLA – BISCEGLIE

Il match in programma oggi sarà il terzo incontro tra bruniani e nerazzurri in terra campana. In precedenza le due compagini si sono affrontate sempre in serie D: nel dettaglio, il 17 dicembre 1978, in occasione della quattordicesima giornata del girone H, i padroni di casa vinsero per 1-0. Nella stagione successiva, le formazioni si affrontarono nel girone E di quarta serie e terminò con una nuova affermazione dei bianconeri, questa volta per 2-1, con gol nerazzurro firmato da Pinuccio Grosso. Era il 9 marzo 1980.

V.Francavilla, Delvino: “Bari non ha punti deboli, affrontarli senza stress”


Le parole di Fabio Delvino, difensore della Virtus Francavilla, ai microfoni del Nuovo Quotidiano di Puglia riportate da tuttocalciopuglia in vista dell’importante impegno contro il Bari. “Sono tranquillo, sto lavorando come sempre senza farmi prendere dall’ansia; é una partita importante come ne abbiamo giocate tante in questi ultimi anni e bisogna affrontarla certamente con determinazione ma senza stress per rendere al meglio. Il Bari è una squadra forte in tutti i reparti non ha punti deboli, bisogna giocare con le nostre armi, senza rinunciare a proporre gioco e non snaturandoci perché è stato il segreto del nostro meraviglioso campionato”.

Fonte:TuttoC.com

Foggia, Curcio: “Dobbiamo dare continuità ai risultati positivi”


Le parole di Alessio Curcio, attaccante del Foggia, riportate da Gazzetta dello Sport in vista del futuro e del pari nel derby contro il Bari. “Dobbiamo cercare di fare un ulteriore salto di qualità. Peccato per il risultato di sabato, eravamo riusciti a mantenere il vantaggio fino a pochi minuti dal 90’. Alla fine la forza dei singoli del Bari è venuta fuori, Mallamo ha realizzato un gran gol. Dobbiamo cercare di crescere ancora. Era un derby molto sentito, ce la siamo giocata a viso aperto, penso sia stata una bella partita da vedere. Ora dobbiamo cercare di dare continuità ai risultati positivi”.

Fonte:TuttoC.com

Il Cosenza si schiera per la pace

Il Cosenza Calcio e i Supporters dei Lupi dicono “no alla guerra”.
In occasione della gara Cosenza-Benevento, in programma il prossimo 06 marzo alle ore 15:30 allo stadio San Vito – Gigi Marulla, il Cosenza Calcio sostiene la pace. La Società, devolverà parte dell’incasso, tramite la Croce Rossa Italiana, alla popolazione ucraina che sta affrontando una grave situazione di emergenza umanitaria.

 

 

Nella foto LaPresse la tifoseria del Cosenza

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Calciomercato: tutto su Hountoundji, il talento del Clermont che piace tanto al Napoli

Il centrale, 28 anni, potrebbe arrivare dalla Francia in estate per 2 milioni. Ma c’è anche il Torino alla finestra

A gennaio, i tempi non erano ancora maturi. Questione anche di sopravvivenza. Del Clermont, ovviamente, poco disposto a rinunciare a uno dei suoi pilastri nella lotta per la salvezza. Ma a giugno, potrebbe essere il momento giusto per Cedric Hountoundji, difensore centrale di esperienza, che il Napoli ha mantenuto tra le priorità del mercato estivo. Un profilo, quello del 28enne dal prezzo modico, intorno ai 2 milioni, che piace anche al Torino.

RIPARTENZA

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In campo, comunque, il francese nato a Tolosa ma nazionale del Benin, è diventato una garanzia per il Clermont, dove è approdato nel 2019. Una scelta di stabilità dopo aver cambiato maglia varie volte nel quinquennio precedente: dal Rennes allo Chateauroux, passando per Auxerre, Ajaccio, dove non trovò spazio, quindi nei New York a gestione Vieira, poi Levski Sofia e infine di nuovo in patria….

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BARI-VIRTUS FRANCAVILLA CALCIO , I PRECEDENTI

Virtus Francavilla Calcio e Bari si affronteranno per la sesta volta tra i professionisti. Sono 5 infatti i precedenti con i galletti di cui 3 tra le mura amiche e 2 in trasferta. Nelle partite casalinghe lo score recita 2 vittorie e 1 sconfitta mentre lo score al San Nicola di Bari è di 2 sconfitte. Complessivamente tra Virtus e Bari, nelle 5 partite giocate, 2 vittorie biancazzurre e 3 sconfitte.
L’ultima gara al San Nicola di Bari risale al campionato 2020/2021, nel quale i biancazzurri sono stati sconfitti per 4 a 1. I gol per i biancorossi di Antenucci (2) e Marras (2). Per i biancazzurri la rete di Castorani.

BARI-VIRTUS FRANCAVILLA CALCIO , Arbitra Monaldi di Macerata

Il Sig. Marco Monaldi della sezione AIA di Macerata sarà l’arbitro di Bari-Virtus Francavilla Calcio di sabato 5 marzo 2022 alle ore 17.30, valevole per la trentesima giornata del Campionato Nazionale Serie C girone C. Gli assistenti saranno i Sigg.ri Massimo Salvalaglio della sezione di Legnano e Francesco Valente della sezione di Roma 2. Quarto Ufficiale il sig. Ermes Fabrizio Cavaliere della sezione di Paola.

PRECEDENTI E STATISTICHE

Il fischietto della sezione di Macerata dirigerà per la quinta volta i biancazzurri. I precedenti risalgono alla stagione 2018/2019, nella quale diresse Rieti-Virtus Francavilla Calcio, terminata 0-2 (2 gialli comminati ai danni dei biancazzurri, 1 espulsione e 1 rigore a favore), alla stagione 2019/2020, nella quale diresse Rieti-Virtus Francavilla Calcio, terminata 1 a 1 (2 ammonizioni rimediate), Ternana-Virtus Francavilla Calcio, terminata 0-2 (4 ammonizioni contro ed 1 rigore a favore) ed in questa stagione nella quale ha diretto Virtus Francavilla Calcio-Vibonese, terminata 1 a 0 (4 ammonizioni ai biancazzurri).
Per il sig. Monaldi 55 presenze in serie C (16 nel girone A, 13 nel girone B, 23 nel girone C, 2 in Coppa Italia di C e 1 nei Playoff di Serie C), 313 le ammonizioni comminate (83 nel girone A, 77 nel girone B, 142 nel girone C, 7 in Coppa Italia di Serie C e 4 nei Playoff di Serie C), 14 espulsioni (5 rossi diretti e 9 doppie ammonizioni) e 27 rigori assegnati (2 nel girone A, 12 nel girone B, 12 nel girone C e 1 in Coppa Italia di C).

le designazioni arbitrali – Taranto Football Club 1927

Taranto FC-Foggia 1920: le designazioni arbitrali

Sarà il Sig.Enrico Maggio della sezione di Lodi a dirigere la 30^giornata di Campionato di Lega Pro in programma Sabato 05/03/22 alle ore 17.30 contro il Foggia.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti:

Sig.Francesco Cincaglini della sezione di Vasto
Sig.Massimiliano Bonomo della sezione di Milano
Sig.Silvio Torreggiani  della sezione di Civitavecchia(Quarto ufficiale).

Bigon: “Napoli e Milan, bravi. Con Maradona è stato il massimo”

Dalla stella vinta in campo coi rossoneri al successo da tecnico con Maradona: “Con lui è stato il massimo”

Lo scudetto della Stella da giocatore nel 1978-79 con il Milan, il secondo e ultimo scudetto del Napoli da allenatore nel 1989-90. Il dualismo tra le due squadre in testa alla classifica, potenziato dallo scontro diretto di domenica, non può lasciare indifferente Alberto Bigon, che la rivalità l’ha vissuta – e risolta a proprio favore – praticamente l’ultima volta che si è verificata, quando Napoli e Milan erano le più forti e lui portò al San Paolo un trionfo storico. “Che effetto mi fa vederle ancora davanti insieme? Un misto di sentimenti, emozioni, vicissitudini per chi ha vinto uno scudetto con entrambe”. E non sono certo in tanti a poterlo dire.

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Serie a, si gioca troppo poco. La soluzione è il tempo effettivo

In campo si perde sempre più tempo. La media dell’ultima giornata è stata inferiore ai 47 minuti e mezzo. La ragione principale è il tempo impiegato dal Var

In Serie A si gioca troppo poco, anzi di settimana in settimana sempre meno. Stefano Pioli ha rilanciato l’allarme al termine di Milan-Udinese, ci aveva già provato dopo la partita con la Juventus, senza però trovare molto ascolto. In realtà, i dati sono preoccupanti, quanto sorprendenti. Un tempo effettivo di 45’38”, quale quello registrato l’altra sera a San Siro, vuole dire, considerati i 6 minuti complessivi di recupero concessi oltre i 90 regolamentari, che si è scesi molto al di sotto del 50% del totale. Cioè ci sono state più pause che momenti in cui il pallone era in gioco.

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Fiorentina-Juve: Mediaset, Rai o Dazn? Dove vederla in tv e in streaming

Fischio d’inizio alle 21 allo stadio Artemio Franchi. Il ritorno il 21 aprile all’Allianz Stadium di Torino

L’andata delle semifinali di Coppa Italia si completa stasera con Fiorentina-Juventus. Si gioca allo stadio Artemio Franchi di Firenze, con fischio d’inizio alle 21. Dirige l’inconro Guida di Torre Annunziata, assistenti Carbone e Lo Cicero, quarto uomo Marinelli, Var Di Paolo e AVar Ranghetti. Il ritorno si giocherà il 21 aprile all’Allianz Stadium di Torino.

Come ci arriva la Fiorentina

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La squadra di Italiano è arrivata in semifinale di Coppa Italia superando 4-0 il Cosenza al primo turno, poi 2-1 il Benevento, 5-2 in casa del Napoli e 3-2 in casa dell’Atalanta. In campionato la Fiorentina ha vinto due delle ultime quattro partite (una in casa, Atalanta, e una in trasferta, Spezia) e perso le altre due (una in casa, Lazio, e una in trasferta, Sassuolo)

Come ci arriva la Juventus

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La squadra di Allegri è arrivata in semifinale di Coppa…

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Milan-Inter. Derby piccolo piccolo, Spalletti e Allegri sorridono

I problemi delle milanesi restano e nel caso dei nerazzurri aumentano. Il Napoli visto contro la Lazio sta meglio di loro e la Juventus ha diritto di credere di poter scalare altre posizioni

Quanto ci sarebbe piaciuto alla fine di questo derby piccolo piccolo (soprattutto per i limiti dell’Inter) essere nella testa di Spalletti e Allegri. Perché vedere il Milan giocare benino ma non riuscire mai a sfondare e l’Inter impantanata, lenta, impaurita e incapace di creare una vera occasione da gol, deve aver certamente rafforzato le ambizioni scudetto di Luciano e il sogno rimonta di Max.

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Milan, meno di un mese per ribaltare tutto

Sull’1-0 nerazzurro del 5 febbraio in campionato pareva già tutto scritto: ora l’Inter si è smarrita e i rossoneri sono tornati a far pendere la bilancia cittadina dalla loro parte

Era meno di un mese fa, eppure sembra passato un secolo. Il 5 febbraio, dopo 39 minuti di derby, Inter e Milan parevano mondi lontani: aveva appena segnato Perisic, i nerazzurri volavano a +7 sul Diavolo (potenziale +10, vista la gara da recuperare) e davano l’impressione che il bis scudetto fosse solo questione di tempo. Al di là del risultato che stava maturando, la squadra di Inzaghi sembrava superiore in tutto: nel gioco, nella qualità dei singoli, nell’autostima di chi aveva recuperato lo svantaggio sui rivali e li aveva sorpassati di slancio. Ventiquattro giorni più tardi, l’Inter sembra smarrita e il Milan – pur senza fare davvero nulla di eccezionale – è tornato a far pendere dalla propria parte la bilancia della supremazia cittadina. Strano dirlo dopo un triste 0-0 di coppa, con…

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Moviola Milan-Inter: Giroud a terra molto in fretta, Florenzi da giallo

All’inizio della ripresa l’interista cintura platealmente il francese che “crolla” troppo velocemente secondo Mariani. Giusta ammonizione a Lautaro per il pestone sulla mano di Maignan

Mariani detta la linea del “lasciar giocare”: spesso ben posizionato, valuta due situazioni d’area a cavallo fra il primo e il secondo tempo. Alla fine della prima frazione, Saelemaekers e Calhanoglu vengono a contatto in area milanista: sbracciano entrambi, prima l’interista e poi il milanista trattiene. Giusto lasciar correre.

All’alba della ripresa, situazione molto “borderline”: Skriniar – non occupandosi del pallone ma solo dell’uomo – cintura in maniera plateale Giroud che però, appena sentito il contatto, si lascia cadere molto in fretta. Situazione molto al limite che è scelta esclusivamente del direttore di gara che vede e valuta l’intensità: quel “crollo” di Giroud ha evidentemente indotto l’arbitro a non assegnare il rigore. Poi, (57’ s.t.) il giallo a Lautaro…

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Milan-Inter 0-0 in Coppa Italia: il primo round finisce senza gol

Tutto rinviato al derby di ritorno al termine di una partita in cui si sono fatti preferire i rossoneri, pericolosi in più di un’occasione ma molto imprecisi negli ultimi venti metri. Nerazzurri opachi e sotto ritmo. Romagnoli infortunato

Sarà anche vero che la partita perfetta finisce zero a zero, come diceva l’olimpionico Annibale Frossi e ripeteva Gianni Brera, ma non è questo il caso. Lo 0-0 di Coppa Italia tra Milan e Inter di perfetto ha poco, pochissimo. È figlio del periodaccio di forma attraversato dalle due squadre ed è lo specchio fedele di quanto offerto da novantacinque minuti all’insegna del vorrei ma non posso. I 53.881 del Meazza tornano a casa a bocca asciutta: ancora nessun indizio su chi sfiderà in finale la vincente di Fiorentina-Juve.

Omaggio e si gioca

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Prima del via, l’iniziativa del Milan in segno di vicinanza alla popolazione ucraina colpita dalla guerra: la scritta “Peace” sui tabelloni, le bandierine gialloblù sventolate…

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