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Spalletti: “Napoli stanco, persa una brutta partita”

Il tecnico dopo il k.o. interno con lo Spezia: “A fine partita il presidente è venuto negli spogliatoi a fare gli auguri alla squadra. Niente colloqui”

“A fine partita il presidente è venuto negli spogliatoi a fare gli auguri alla squadra. Niente colloqui. Abbiamo perso una brutta partita, l’abbiamo condotta per lunghi tratti ma non siamo stati così bravi a chiudere delle azioni dentro l’area di rigore. Non siamo stati bravi sulla tre quarti a creare degli spazi e o a fare delle giocate entrando nella densità difensiva dello Spezia. Poi ci siamo innervositi con il passare dei minuti e non siamo riusciti a rimettere a posto la partita”. Così Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, a Dazn, al termine del match perso in casa contro lo Spezia.

“morale giu'”

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“Siamo arrivati molte volte dalla linea di fondo a fare dei cross cercando l’uomo che arrivava da dietro ma non siamo stati fortunati a trovare quello libero per chiudere l’azione. La sostituzione di Mertens è stata…

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Bari, ancora in 10 i biancorossi gettano il cuore e battono 2-0 il Potenza

Il Bari domina, non trova il guizzo giusto, va in dieci ma ne esce con una prestazione da grandissima squadra. I biancorossi stendono 2-0 il Potenza al “San Nicola” con le reti su rigore di Antenucci e D’Errico e concludono alla grande questo 2021. Nella ripresa espulso Scavone ma i galletti non si disuniscono e conquistano la quinta vittoria consecutiva tra le mura amiche.

Il tecnico dei biancorossi Mignani deve fare a meno di Terranova, squalificato, e schiera il tandem difensivo Celiento-Gigliotti. Turno di riposo per Mazzotta e Mallamo che vengono rimpiazzati da Ricci sulla fascia mancina e da Scavone in mezzo al campo. Per il resto medesima formazione che ha pareggiato al “Renzo Barbera” di Palermo con Botta ad ispirare Antenucci e Paponi. Di contro, il Potenza di mister Trocini si presenta a Bari in una situazione di classifica e ambientale non facile: i lucani non vincono da sei gare e in città c’è aria di contestazione. 3-5-2 per gli ospiti che devono rinunciare a Ricci e Sepe e si affidano in attacco al corazziere Romero (passato da Bari qualche ora nell’affare Cianci) e Salvemini.

Serata classicamente dicembrina al “San Nicola” con gli spettatori presenti che non sono tantissimi ma si fanno comunque sentire. La gara si apre al 2° minuto con un tiro di Coccia ma il pallone dell’esterno rossoblù si spegne debolmente sul fondo. Il Bari prende subito il controllo delle operazioni e schiaccia il Potenza nella sua metà campo. Occasione per Scavone, al 18°, con il centrocampista barese che sfrutta il gran lavoro di Botta (tra i migliori in campo) e prova a calciare in porta ma il suo tiro si alza deviato in calcio d’angolo. La gara non si sblocca e il Bari si innervosisce complice un arbitraggio a due velocità: ne fanno le spese Maita e Scavone entrambi ammoniti al primo intervento falloso. Al 24° è Botta a provarci con un tiro dai 30 metri ma il bel tiro dell’ex interista si spegne alto di poco. Bari che continua a collezionare azioni ma il gol non arriva: prima è Gigliotti, sugli sviluppi di una punizione, ad avere la palla giusta ma sbaglia poi è D’Errico a sprintare e provarci ma la sua bordata si spegne di pochissimo a lato del portiere lucano Greco. Duplice fischio e squadre che vanno negli spogliatoi sullo 0-0 di partenza.

Ripresa che si apre subito con Cheddira che prende il posto di un deludente Paponi. L’ingresso dell’ex Mantova è provvidenziale con l’attaccante biancorosso che subito si accende. Prima si scontra in area con un difensore in un episodio dubbio poi ci prova con un bel tiro chiamando Greco al bel tuffo per smanacciare il pallone. La capolista ha un altro passo ma le cose sembrano complicarsi maledettamente all’ora di gioco: azione che porta Scavone in area, si urla al rigore ma l’arbitro ammonisce l’ex Pordenone per simulazione e lo manda anzitempo sotto la doccia. Biancorossi nuovamente in 10 dopo l’espulsione di Terranova a Palermo. Mignani, però, può contare su uomini prima che su grandi calciatori e la differenza in campo non si vede quasi per niente. Tre minuti più tardi è ancora Cheddira che fa il fuoco ed entra in area di rigore, Piana lo stende ed è calcio di rigore che Antenucci trasforma portando il Bari in vantaggio. 1-0 e decimo gol stagionale per il bomber molisano. Il Potenza prova a farsi vivo in attacco con Salvemini ma il tiro pericolosissimo dell’ex monopolitano è deviato provvidenzialmente in calcio d’angolo. Il Bari continua a giocare, come da impianto consolidato e va vicinissimo al raddoppio con Botta ma il tiro dell’argentino esce di pochissimo dopo un azione geniale orchestrata da Maita e Cheddira. Il gol, però, è solo rinviato di qualche minuto: Cheddira si fionda in avanti e serve D’Errico col 14 biancorosso che viene steso da Greco in uscita. Secondo rigore di giornata nettissimo che Antenucci lascia a D’Errico col 14 che approfitta del clima natalizio e scarta il regalo del capitano biancorosso portando il Bari sul 2-0 e chiudendo anzitempo il match. L’ultimo quarto d’ora è di puro controllo con Frattali che deve intervenire solo su un tiro di Volpe in angolo. Girandola di cambi per Mignani che toglie Botta, D’Errico ed Antenucci per Mallamo, Belli e Simeri. Tre minuti di recupero che fanno da antipasto al triplice fischio che consegna al Bari una vittoria tanto meritata quanto fondamentale.

Vittoria di carattere per i biancorossi che, nonostante l’inferiorità numerica, non si lasciano spaventare e azzannano l’avversario di turno. La squadra costruita con sapienza dal duo Mignani-Polito funziona alla grandissima con i galletti capaci di soffrire come una grande squadra e di trovare la giocata giusta al momento giusto. La classifica sorride al Bari che chiude il suo 2021 in testa alla classifica con 44 punti a +7 sul Monopoli, secondo in classifica. L’unica big che tiene il passo è l’Avellino che rimane a 9 punti da Maita e compagnia mentre indietro scivolano tutte con Turris e Catanzaro che perdono ulteriore terreno. Adesso arriva la sosta natalizia e di fine anno con il prossimo impegno fissato sul calendario il 9 gennaio contro il Monterosi. Un gennaio che vedrà il Bari impegnato in campo e sul fronte calciomercato con alcune operazioni in entrata e diversi calciatori che potrebbero lasciare il capoluogo pugliese visto il pochissimo spazio avuto fin qui. Niente paura, comunque, vista la saggezza e l’ottimo lavoro fatto fin qui dal Ds Polito che ha allestito una squadra con valori importanti.

Con questo articolo colgo l’occasione di augurare a voi, lettori di Calciowebpuglia, un sereno Natale e un ricco 2022…chiaramente sempre in nostra compagnia se vorrete.

Antonio Genchi

Al “Menti” è 1 a 1 il finale tra Juve Stabia e Fidelis: primo pareggio esterno stagionale

La Fidelis conquista il primo pari esterno della stagione nel turno infrasettimanale pre natalizio all’esordio del girone di ritorno. Lo fa a Castellammare di Stabia contro i gialloblu di casa che soffrono per lunghi tratti la verve di una Fidelis decisamente più a suo agio in trasferta. I biancazzurri guadagnano punti su Potenza e Vibonese e restano a cinque lunghezze dal gruppone salvezza. Non c’è Bubas squalificato per Ginestra mentre torna al centro della difesa Alcibiade al fianco di Lacassia e Legittimo. Centrocampo con Zampano a destra e Carullo a sinistra mentre nella linea mediana Casoli-Bonavolontà-Di Noia. In avanti Tulli e Di Piazza. Per Sottili, invece, il 4-2-3-1 con Eusepi boa centrale ed alle sue spalle il trio Panico-Stoppa-Bentivegna. Altobelli e Berardococco a schermare la difesa guidata da Tonucci. Parte decisamente meglio la Fidelis con una bella azione tutta in velocità, tiro finale di Di Noia leggermente largo. Tulli ci prova di controbalzo con una conclusione dal limite che Russo sfiora soltanto. Al 6’ ecco il gol ospite: lancio illuminante di Di Noia che pesca alla perfezione Matteo Di Piazza bravo a scattare sul filo del fuorigioco ed a battere Russo in diagonale. La Fidelis prova a gestire il vantaggio ma al primo affondo la squadra di Sottili pareggia: Stoppa corre veloce ed entra in area di rigore con Carullo che prova a fermarlo ma il suo tocco è giudicato irregolare dal direttore di gara. E’ penalty, dal dischetto glaciale la trasformazione di Eusepi. Dura pochi minuti quindi il vantaggio ospite con la Juve Stabia che sale di tono soprattutto grazie al suo numero 7. Al 23’ è imprendibile per la difesa Fidelis ma Dini risolve tutto chiudendo bene lo specchio della porta. Stessi protagonisti qualche minuto più tardi, sempre attento l’estremo difensore ospite che salva tutto con i pugni. Dini è però decisivo al 28’ quando Berardococco da destra serve Eusepi che in sforbiciata impegna all’intervento in tuffo con una mano l’estremo difensore ospite. La gara resta molto combattuta. Proteste Fidelis nel finale per un tocco con il braccio di Cinaglia su cross di Di Piazza nel cuore dell’area di rigore, tutto regolare per il direttore di gara. In pieno recupero, poi, i biancazzurri hanno una importante opportunità per il raddoppio: Bonavolontà serve Tulli in area il cui tiro di prima intenzione trova l’opposizione del compagno di squadra Carullo finito in off side a pochi passi dalla linea di porta.

E’ la parola fine su di un primo tempo intenso e molto combattuto a cui fa da contraltare una ripresa decisamente a ritmi più compassati. Solo all’alba del quarto d’ora c’è una bella iniziativa di Carullo che da sinistra serve al centro un pallone teso che danza sulla linea di porta ma nessuno la tocca in rete. Ben più pericolosa una decina di minuti dopo l’azione che vede protagonista Tulli il cui tiro nel cuore dell’area di rigore viene salvato miracolosamente da Russo in corner. La Juve Stabia fatica a trovare spazi ed il primo pericolo nella ripresa è un po’ casuale ed è alla mezz’ora con Stoppa che calcia altissimo da ottima posizione dopo esser arrivato per primo su di un pallone vagante. Diversi cambi per entrambi i tecnici ma al 34’ la Fidelis resta in dieci uomini: doppio giallo per Carullo che atterra il neo entrato Guarracino che a sua volta aveva stabilito una sorta di record visto che appena in campo è stato ammonito per una manata ai danni proprio dell’esterno andriese. La Juve Stabia si riversa in avanti alla ricerca del vantaggio ma è nel recupero che il neo entrato Evacuo ha la palla buona con un tiro in diagonale che sfila accanto al palo difeso da Dini. Guarracini al quinto minuto di recupero calcia da destra ancora Dini attento. Finisce così uno a uno con la Fidelis che torna a far punti dopo tre sconfitte consecutive e torna a casa con una buona prova e diverse note positive in vista del nuovo anno quando al “Degli Ulivi”, il 9 gennaio, ci sarà il Catania.

Napoli-Spezia 0-1, decide un’autorete di Juan Jesus

Decisiva un’autorete di Juan Jesus nel primo tempo: terzo k.o. di fila per gli azzurri al Maradona

Dal nostro inviato Nicola Berardino

Un Napoli scarico e impreciso contro lo Spezia infila al Maradona la terza sconfitta di fila in campionato: 1-0 per i liguri il finale. Un risultato che può apparire clamoroso soprattutto dopo il colpaccio col Milan di domenica che aveva ridato il secondo posto agli azzurri. Ma il verdetto della partita legittima l’abilità dello Spezia nel difendere il vantaggio scaturito prima dell’intervallo da un autogol di Juan Jeus. La squadra di Spalletti non ha però saputo ritrovarsi nelle difficoltà smarrendo idee e lucidità per risalire la corrente. Per il Napoli uno stop pesante che allunga anche un tabù: salgono a nove i turni di A disputati di mercoledì senza vittorie. Lo Spezia torna vincere dopo sei giornate e interrompe una serie di sei sconfitte esterne di fila. Tre punti che potrebbero rinsaldare la panchina di…

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Casertana, è crisi nera: i falchetti ne prendono 4 in casa dal Molfetta


È notte fonda per la Casertana che chiude il 2021 con l’ennesima amarezza stagionale. I rossoblù di mister Vincenzo Maiuri rimediano un’altra pesante tegola in occasione del turno infrasettimanale della 18esima giornata di Serie D (girone H). I falchetti sono andati ko in casa contro il Molfetta, incassando un perentorio 2-4. La compagine allenata da Renato Bartoli ha rifilato alla formazione campana la seconda sconfitta consecutiva. Si mette male per la Casertana, ma sopratutto per mister Vincenzo Maiuri. I rossoblù, che ambiscono a ritornare in Serie C, nelle ultime sei gara hanno raccolto a malapena tre punti. Frutto di una sola vittoria e ben cinque ko. 

PRIMO TEMPO SPUMEGGIANTE. LA CASERTANA SI FA RIBALTARE — Avvio spumeggiante della Casertana. La squadra rossoblù di mister Vincenzo Maiuri impiega appena sei minuti per sbloccare il match allo stadio Alberto Pinto. Dopo aver sfiorato la rete con un ottimo spunto di D’Ottavi, i padroni di casa rompono gli indugi grazie al gol messo a segno da Bruno Vicente. La reazione del Molfetta è instantanea: la formazione ospite si fa sentire con una botta da distanza ravvicinata di Boccadamo che trova un superlativo Bovenzi. I falchetti, padroni del campo, approfittano del momento favorevole per legittimare il risultato siglando il gol del raddoppio. La Casertana rifila il 2-0 al Molfetta con la rete di Mansour. Dal 21’, però, le cose di complicano per la squadra padrona di casa. Lo spartito del match cambia radicalmente. Il Molfetta riesce a ritrovare la retta via, accorciando le distanze con Genchi. A favorire la compagine ospite è anche il doppio infortunio dei centrali Di Somma e Pambianchi, che costringe Maiuri a puntare su una difesa inedita: Feola e Monti centrali, Tufano a destra e Chinappi a sinistra. Alla mezz’ora, favorito dalla situazione tra le file rossoblù, il Molfetta riporta il match in equilibrio trovando la rete del 2-2 con Gjonaj. Galvanizzata dal momento, la formazione guidata da Renato Bartoli chiude la prima frazione con il botto, ovvero, siglando la rete del vantaggio. Il Molfetta va a riposo sul 2-3 ancora grazie a Genchi. 

NOTTE FONDA DELLA CASERTANA. IL MOLFETTA ESPUGNA IL PINTO — Nella ripresa la Casertana parte subito forte. I falchetti, dopo solo un minuto, trovano la prima chance della gara con un rasoterra di Vacca che termina fuori di un non nulla. La risposta del Molfetta non si fa attendere ed arriva con con una violenta botta di Boccadamo che Bovenzi respinge. La squadra ospite non molla e ci riprova nuovamente: Gjonaj ruba palla a Feola entra in area e calcia di potenza spedendo la sfera alta. La Casertana cerca il pari con insistenza. Al 70’, è la stessa compagine rossoblù ad andare a caccia del gol: Liccardi riceve palla all’altezza del dischetto, controlla, si gira e tira alto. Nonostante i diversi tentavi, la gara si mette sempre più in salita per la Casertana. Nel momento clou del match, il Molfetta con forza e determinazione archivia la pratica realizzando la rete del 2-4. A rifilare il poker alla formazione di casa ci pensa Gjonaj, autore di una doppietta. Nel finale, la Casertana prova a reagire, ma senza smuovere il punteggio che rimane sul 2-4 fino al triplice fischio. 

IL TABELLINO DEL MATCH

CASERTANA-MOLFETTA 2-4 ( 2-2 pt)

CASERTANA: Bovenzi, Pambianchi (24’ Tufano), Chinappi, Di Somma (24’ Maresca), Vacca (54’ Liccardi), Vicente, Mansour, Monti, Feola, D’Ottavi (40’ Sansone), Favetta. 

A disposizione: Trapani, Liccardi, Addessi, Sansone, Sambou, Tufano, Maresca, Capitano, Carannante. Allenatore: Vincenzo Maiuri. 

MOLFETTA: Viola, Lobjanidze, Monaco, Gjonaj, Boccadamo, Demoleon, Genchi, Fedel, Panebianco, Romio (62’ Traore), Giambuzzi. 

A disposizione: Vitariello, Cianciaruso, Pinto, Dubaz, Niken, Traore, Sifanno. Allenatore: Renato Bartoli. 

DIRETTORE DI GARA: Matteo Frosi di Treviglio 

ASSISTENTI: Francesco Bentivegna di Agrigento — Alessandro Gennuso di Caltanisetta 

AMMONIZIONI: Vicente (28’), Traore (65’), Viola (69’)

ESPULSIONI: 

MARCATORI: Vicente (6’), Genchi (21’, 45’), Gjonaj (30’, 73’)

RECUPERO:  1’ (pt), 1’ (st)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, pari a reti bianche nel derby casalingo con l’Altamura

Nonostante la supremazia in fase di possesso, i nerazzurri non riescono a pungere e chiudono il nono match di fila senza il conforto dei tre punti.

Il Duemilaventuno del Bisceglie si chiude col pareggio senza reti (il sesto in stagione) sul prato del “Ventura” contro l’Altamura in fondo ad un derby dalle poche emozioni. In avvio Rufini opta per il 3-4-2-1, con capitan Coletti avanzato in mediana al fianco di Cozza ed il tandem Lorusso – Ferrante a rimorchio del terminale Pablo Acosta.

Il primo spunto della gara è di marca ospite al 13’ con la conclusione di Molinaro dai 20 metri terminata sulla destra della porta di Martorel. Il Bisceglie esercita un discreto predominio sul piano del possesso a cui si contrappone la poca verve in fase offensiva. Così al 25’ è daccapo l’Altamura a rendersi insidioso con un sinistro in corsa di Simoni che non inquadra lo specchio. Per registrare la prima sortita di matrice nerazzurra occorre attendere il 41’, allorché l’acrobazia di Acosta dal limite dell’area su invito di Farinola si perde sul fondo. A tempo scaduto, sugli sviluppi dell’unico corner del primo tempo, Ligorio ed Acosta si ostacolano a pochi passi dalla porta e la sfera finisce sul fondo.

La ripresa si apre con un’opportunità di marca murgiana al 9’: incursione velenosa in area di Molinaro neutralizzata dalla chiusura in uscita bassa di Martorel. Il Bisceglie replica al 14’ con il piazzato di Coletti da posizione defilata che costringe Spina a rifugiarsi in angolo. Al 26’ la squadra di Rufini resta in inferiorità numerica per l’ingenuo fallo di reazione di Acosta su Errico sotto gli occhi Garofalo, che estrae il cartellino rosso. Un minuto dopo il rasoterra di Lucchese finisce a lato. Al 28’ Ferrante si produce in una caparbia iniziativa personale culminata in uno shoot mancino oltre la traversa. Alla mezz’ora Rufini inserisce Morra per Ligorio con relativo passaggio al 4-3-2. Parità numerica ripristinata al 36’ con l’espulsione di Errico.

Non accade più nulla fino al triplice fischio di Garofalo. Il Bisceglie allunga così a nove turni la striscia di gare senza vittorie e scivola al quartultimo posto, a -1 dalla coppia Nola–Casarano.

BISCEGLIE – TEAM ALTAMURA 0-0

BISCEGLIE (3-4-2-1): Martorel; Barletta, Marino, Ligorio (30’ st Morra); Izco (37’ st Rubino), Cozza (37’ st Di Prisco), Coletti, Farinola; Lorusso (43’ st Tuttisanti), Ferrante (37’ st Liso); Acosta. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Urquiza. All. Rufini.

ALTAMURA (3-5-2): Spina; Clemente, Errico, Mattera; Barg (11’ st Russotto), Baradji, Lucchese, Ziello (11’ st Tazza), Simoni (43’ st Dayawa); Tedesco, Molinaro (47’ st Lorenzo). A disp. Giuliani, Massari, De Vivo, Cancelliere, Pinto. All. Dibenedetto.

ARBITRO: Garofalo di Torre del Greco. GUARDALINEE: Caputo e Russo. NOTE: angoli 3-4. Recupero: pt 1’, st 4’. ESPULSI: al 26’ st Acosta per fallo di reazione, al 36’ st Errico per doppia ammonizione. AMMONITI: Marino, Rubino.

Dumfries, l’olandese volante che trascina l’Inter e cancella Hakimi

Terzo gol nelle ultime 4 giornate per Denzel, la cui parabola ricorda quella del marocchino: il decollo dopo mesi difficili. La svolta anche in un abbraccio di D’Ambrosio, dopo la Juve

L’ovazione che il Meazza gli tributa quando all’83’ lascia il posto a D’Ambrosio racconta più di tante parole il decollo verticale di Denzel Dumfries. Bollato dai più cattivi come “quattrocentista prestato al calcio”, l’olandese volante nelle ultime quattro giornate ha segnato tre reti e fatto ripensare alla parabola di Hakraf Hakimi. In fondo anche il marocchino che pareva insostituibile aveva iniziato la scorsa stagione balbettando, per poi esplodere da novembre in poi. Il calcio italiano, così tattico, già di suo impone una tassa ai novizi. Se poi ti trovi a muoverti in un ruolo delicato come il quinto, i tempi di ambientamento rischiano di allungarsi.

Totale

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Perché a tutta fascia devi avere gamba per fare il tergicristallo, andare sul fondo, inserirti ma anche garantire…

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Tudor: “Peccato aver preso gol alla fine. Fiducioso per il girone di ritorno”

Igor Tudor commenta il pareggio per 1 a 1 del Verona con la Fiorentina ai microfoni di Dazn.

“Mi è dispiaciuto prendere gol a nove minuti dalla fine – dice l’allenatore dei gialloblù – pensavamo di portarla a casa. Abbiamo fatto una bella gara, potevamo chiuderla nel primo tempo. Abbiamo avuto tanti problemi in squadra, ma questo mi dà fiducia perchè quando torneranno gli infortunati potremo fare un bel girone di ritorno, per essere ancora più tosti, compatti, concedere di meno e fare di più in avanti. Regalo di Natale? Chiederei Vlahovic (scherza) però è un po’ troppo”.

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Il Bitonto vince il big match con il Francavilla


Dopo il pareggio casalingo mal digerito contro il Rotonda e la sconfitta di Lavello, il terzo incrocio stagionale contro una squadra della Basilicata porta solo gioie (una, in particolare, ritrovata) al Bitonto. La capolista Francavilla in Sinni è battuta con merito 2-0 al “Città degli Ulivi”, i lucani vengono agganciati in vetta e il Natale 2021, per i tifosi bitontini, sarà un po’ più dolce, sereno, festoso… 

La cronaca del match.
Il Bitonto deve ancora far fronte alle squalifiche di Petta-Lattanzio e agli infortuni di Biason-Kanoute. Mister De Luca ridisegna così la sua squadra con il 4-3-3: Martellone in porta, pendolino Turitto, Lanzolla, il match winner di domenica scorsa Danilo Colella e Guarnaccia confermati sulla linea di difesa; Mariani, Manzo e il rientrante Piarulli a centrocampo. Tridente offensivo composto da D’Anna-Santoro-Taurino.
Panchina iniziale per Lonoce, Silvio Colella, Iadaresta, Germinio, Rapio, Radicchio, Colaci, Rimoli e, un po’ a sorpresa dopo l’eccellente prestazione di tre giorni fa, Palumbo.

Di fronte ai bitontini, il Francavilla del navigatissimo duo Ragno-Lazic, il primo allenatore (il più vincente di Puglia) e il secondo Direttore Sportivo ma ex guida tecnica dei lucani per oltre un decennio. 3-5-2 consueto per il trainer di Molfetta: il 2002 Prisco tra i pali, Ferrante, Di Ronza, Russo i tre baluardi difensivi; Cristallo, Langone, Ganci, Melillo, Polichetti a comporre la linea centrale del campo, da destra verso sinistra. Nolè-Croceil tandem d’attacco a dir poco esperto dei rossoblù sinnici.

Perdurante fase di studio in avvio, la posta in palio è alta, la tensione in campo palpabile.
Tra il 20’ e il 21’, prima col mancino poi di destro, Santoro scalda due volte i guantoni di Prisco, che in entrambe le occasioni non blocca e respinge con i pugni alla bene e meglio.
Brutta tegola per il Bitonto al 27’… Già orfani di Biason in mediana, i padroni di casa devono rinunciare anche a Manzo, fattosi male da solo una decina di minuti prima e impossibilitato a proseguire nonostante le cure della panchina e la sua vis pugnandi da vero gladiatore.
Dentro il lungo Iadaresta, Santoro sottopunta, De Luca torna al tanto caro 4-2-3-1.
40’: Langone in tuffo goffo di testa. Sfera sulla parte esterna della rete neroverde.
44’: gli uomini di Claudio De Luca la sbloccano! È un colpo di fortuna pro-Leoncello (non di certo piovuto dal cielo, però), dal momento che il fastidioso cross dalla corsia di sinistra da parte di Taurino non raggiunge a centro area né Santoro né D’Anna, poiché il centrale difensivo under Di Ronza beffa il suo portiere con una scivolata tanto avventata quanto iellata.
Dopo 120 secondi di recupero, l’arbitro fischia due e volte: 1-0 all’intervallo, Martellone mai severamente impegnato, Prisco respinge due volte gli assalti di Santoro e deve per sua sfortuna raccogliere una volta la palla dal sacco a causa della maldestra deviazione del suo compagno di squadra.

Premiato nei 15 minuti circa previsti per il canonico intervallo uno dei più grandi calciatori bitontini di tutti i tempi, Cesare Vitale. Un figlio prediletto di Bitonto, emigrato tanti anni fa a Settentrione per abbracciare, fra campo e panchina, gli Dei del Pallone ma mai dimentico delle sue radici colorate di nero e di verde. Applausi scroscianti e profonde emozioni al “Città degli Ulivi”. Porterà decisamente bene la presenza al “Città degli Ulivi” del buon Cesarino…

Secondo tempo.
Locali subito all’attacco. Ripartenza guidata dal non-velocissimo Iadaresta, assist in verticale perfetto per Santoro che però non colpisce bene in diagonale di sinistro e non spaventa Prisco.
Ripresa avara di emozioni: Francavilla alla ricerca del pareggio, tuttavia, i Ragno Boys (cinque cambi per lui) non arrivano mai al tiro “pulito” verso Martellone. Bitonto, da par suo, sempre attento, concentrato e pronto a far male in ripartenza. Come puntualmente accade al 37’…
Iadaresta, ancora una volta chiamato ad avviare l’azione offensiva distante dall’area di rigore, apre a sinistra per D’Anna, un paio di falcate per lui e ingresso in area. Palla in mezzo per bomber Santoro, che non perdona! Nono gol in Campionato personale e 2-0 neroverde, che vuol dire aggancio al primo posto. Francavilla non più solo in testa alla classifica, Cerignola alla finestra con due partite in meno e tre punti di ritardo dall’inedita leadership doppia franca-bitontina.

Amaro lucano solo sulle tavole natalizie imbandite dei bitontini più tradizionalisti, allora. L’ultima fatica agonistica dell’anno è solo dolce, dolcissima per l’universo neroverde. Buone feste a tutti e appuntamento a domenica 9 gennaio, in quel di Nocera Inferiore, per un’altra super-battaglia sportiva. Ma oggi non bisogna pensarci più di tanto, bisogna innanzitutto essere felici, uniti e godersela…

18^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – FRANCAVILLA 2 – 0
Reti: 44’ pt Di Ronza (autorete), 37’ st Santoro

BITONTO: Martellone; Turitto, Lanzolla, Colella D. (C), Guarnaccia (27’ st Colaci); Mariani (46’ st Colella S.), Manzo (27’ pt Iadaresta), Piarulli (51’ st Radicchio); D’Anna, Santoro, Taurino (38’ st Palumbo).
A disp.: Lonoce, Germinio, Rapio, Rimoli.
All. De Luca

FRANCAVILLA: Prisco; Ferrante (33’ st Gentile), Di Ronza (4’ st Nicolao), Russo; Cristallo (20’ st Vaughn), Langone (43’ st Petruccetti), Ganci, Melillo, Polichetti; Nolè (C) (27’ st De Marco), Croce.
A disp.: Daniele, Antonacci, Cabella, Tribuno.
All. Ragno

Arbitro: Viapiana (Catanzaro). Assistenti: Bartoluccio (Vibo Valentia) e Roperto (Lamezia Terme).
Ammoniti: Santoro, Guarnaccia, Lanzolla, D’Anna (B); Langone, Ganci (F).
Minuti di recupero: 2 pt – 7 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie C, Juve Stabia – Fidelis Andria: LIVE

SEGUI IL LIVE DEL PRIMO TEMPO
28′ Eusepi in acrobazia su assist di Berardococco bravissimo Dini a salvare tutto con la mano.
27′ Sempre Stoppa si libera bene e calcia dal limite di destro, Dini attento.
26′ Casoli con la testa tocca per Di Piazza il cui tiro di prima intenzione finisce però troppo alto.
23′ Stoppa entra ancora in area in velocità ma Dini è bravissimo a chiudere lo specchio.
22′ Ammonizione per Tulli, fallo su Eusepi.
18′ Bentivegna si libera bene da oltre 20 metri e calcia in porta, Dini attento.
14′ Stoppa si libera ancora bene al limite dell’area di rigore e calcia ma Dini è bravo a respingere con i pugni, Esuepi a quel punto è in off side.
11′ GOL JUVE STABIA – Stoppa entra in area di rigore e Carullo lo tocca quel tanto che vasta per sbilanciarlo e per il direttore di gara è calcio di rigore. Dal dischetto c’è Eusepi. Il gol dell’attaccante di casa che spiazza Dini.
6′ GOL FIDELIS – Matteo Di Piazza scatta alla perfezione su di un assist illuminante di Di Noia ed a tu per tu con Russo sigla il gol del vantaggio.
5′ Tulli si libera bene e calcia in porta di controbalzo, sfera che finisce sul fondo di un soffio
3′ Bella azione tutta in velocità della Fidelis con il tiro finale di Di Noia che dal limite sfiora il palo alla sinistra di Russo.
Partiti

Angoli 3-2.

Prima giornata del girone di ritorno quella che si disputa al “Menti” di Castellammare di Stabia. La Fidelis in cerca di punti dopo tre sconfitte consecutive. La Juve Stabia per chiudere il 2021 con un successo tra le mura amiche. Non c’è Bubas squalificato per Ginestra mentre torna al centro della difesa Alcibiade al fianco di Lacassia e Legittimo. Centrocampo con Zampano a destra e Carullo a sinistra mentre nella linea mediana Casoli-Bonavolontà-Di Noia. In avanti Tulli e Di Piazza. Per Sottili, invece, il 4-2-3-1 con Eusepi boa centrale ed alle sue spalle il trio Panico-Stoppa-Bentivegna. Altobelli e Berardococco a schermare la difesa guidata da Tonucci.

Venezia, Zanetti: “Avrei firmato col sangue per questa classifica”

Al Penzo decidono i gol di Pedro, Acerbi e Luis Alberto. Per gli arancioneroverdi, in dieci nel finale per l’espulsione di Tessmann, a segno Forte

La decima sconfitta in campionato del Venezia arriva in casa contro la Lazio. Il tecnico Paolo Zanetti ha commentato così la gara ai microfoni di Dazn: “Siamo partiti due volte con l’handicap, contro queste squadre è veramente dura. Siamo stati bravissimi a rientrare in partita, ma poi abbiamo preso un gol su palla inattiva che mi ha dato molto fastidio. In questo momento lavoriamo partita dopo partita come abbiamo sempre fatto. Ce la siamo giocata a viso aperto, la Lazio ha fatto fatica a creare palle gol, la differenza di qualità si è fatta sentire”.

“Non ho molto da dire ai miei ragazzi per come sono stati in campo – spiega il mister arancioneroverde -. A inizio anno avrei firmato col sangue ad essere in questa situazione di classifica. Dobbiamo pretendere il massimo da noi stessi, oggi abbiamo una buona classifica, abbiamo…

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