Bari, biancorossi ancora sconfitti. La Supercoppa si mette male dopo il blitz del SudTirol

Il Bari non sa più vincere. Dopo la vittoria del campionato, i biancorossi di Michele Mignani hanno tirato quella spina che proprio il tecnico genovese aveva, alla vigilia, intimato di non staccare. Dopo la sconfitta con il Palermo che ha chiuso la stagione in campionato, altro disco rosso per i galletti che perdono la prima partita del triangolare di Supercoppa di Serie C. Al “San Nicola” finisce 1-2 per il SudTirol di Javorcic che fa un grande passo verso la conquista del trofeo.

Clima estivo al “San Nicola” con poco più di 5000 spettatori ad assistere alla gara. Mignani ripropone Polverino in porta con Di Cesare a guidare la difesa insieme a Gigliotti. Confermato il centrocampo con Mallamo ad accendere la coppia Simeri-Cheddira. Di contro, la formazione trentina si affida al collaudato 4-3-2-1 con Casiraghi in panchina e l’ex reggino Fischnaller a guidare l’attacco.

I ritmi sono relativamente alti per essere una gara di fine stagione con le due squadre che provano a superarsi. Ci prova intorno al 10′ Simeri ma l’attaccante campano manca il pallone in un tentativo di rovesciata. Al 24esimo doppia occasione ma prima Mallamo e poi Maita non trovano per poco la via del gol. Il SudTirol mette i brividi alla mezz’ora con Fischnaller che colpisce un clamoroso palo ma, passato il pericolo, è il Bari a piazzare la zampata del vantaggio: D’Errico calcia dal limite e batte il portiere ospite Meli e 1-0 per i galletti.

La ripresa si apre col pareggio degli ospiti: è De Col a trovare un bel tiro che batte Polverino per il pareggio ospite. Il Bari cala decisamente il ritmo e va vicinissimo allo svantaggio con Vinetot che tutto solo manda incredibilmente alto da ottima posizione. Il SudTirol si gioca la carta Casiraghi e la mossa di Javorcic porta i suoi frutti al 72esimo: pallone dalla destra e girata vincente della punta trentina che manda avanti i suoi. Mignani si gioca l’artiglieria pesante con gli innesti offensivi di Galano, Citro ed Antenucci ed è proprio il 7 biancorosso ad andare vicino al gol ma il suo tiro si spegne di poco fuori. I minuti finali vedono uno sterile forcing del galletto in una gara che termina dopo 3 minuti di recupero con la vittoria del SudTirol per 2-1.

Altra brutta figura ed altra sconfitta interna. La strada verso la conquista della Supercoppa si complica già in maniera quasi decisiva con il Bari atteso sabato prossimo per la seconda ed ultima sfida al “Braglia” di Modena. Al di là del trofeo, quello che balza all’occhio è la scarsa ferocia in campo e l’incapacità di creare azioni da gol con continuità. La festa post-promozione ha evidentemente annebbiato i galletti che sta dando l’impressione di essere una squadra che non veda l’ora di chiudere la stagione e pensare alle vacanze. Non è questo l’atteggiamento giusto per una squadra che ha vinto il torneo e ha l’obbligo di chiudere al meglio la stagione. Inoltre, queste partite, sono anche l’occasione di farsi notare in vista del calciomercato estivo.

Antonio Genchi

Bari, le motivazioni fanno la differenza. Il Palermo espugna un San Nicola in festa per 2-0

Nel calcio, cosi come nello sport e nella vita, quello che fa la differenza sono le motivazioni. Da una parte c’è una squadra promossa in B da quasi un mese e dall’altra una squadra affamata di punti in vista della lotteria playoff. La spunta, ovviamente, un più cattivo Palermo che espugna Bari per 2-0 grazie alle reti dell’ex Floriano e un rigore trasformato da quel Brunori che tanto piace al Galletto. La festa è, comunque, sugli spalti con gli oltre 25.000 spettatori che fanno da cornice alla premiazione di Di Cesare e soci sotto gli occhi del sindaco Decaro e del presidente De Laurentiis.

Mignani ripropone Botta dal primo minuto dietro Cheddira ed Antenucci. A centrocampo riposo per Maita con Scavone, Mallamo e Maiello mentre in difesa spazio a Mazzotta preferito a Ricci. Di contro il Palermo si affida ad un 4-3-3 con il trio in attacco formato da Floriano, Brunori e Fella.

Dai blocchi di partenza esce meglio il Palermo che prova a costruire gioco e a pungere dalle parti di Frattali. Sono i rosanero a rendersi pericolosi e a trovare il gol al 25esimo minuto: sugli sviluppi di un calcio di punizione, il pallone termina a Floriano che scaglia un bolide imparabile per Frattali. Gol dell’ex per uno dei protagonisti della cavalcata che portò il Bari dalla D alla C che torna a punire il suo ex club dopo il gol fatto lo scorso campionato. Il Bari si desta dal colpo subito e va vicinissimo al pareggio ma Scavone manca la porta di pochissimo.

La ripresa si apre con lo squillo di capitan Di Cesare che prova la botta ma il tiro del 6 biancorosso è fuori di poco. Il Bari, nel momento migliore, viene punito e subisce il 2-0: da una punizione dal limite, Botta tocca la palla con la mano e l’arbitro concede il rigore che Brunori trasforma con Frattali che intuisce. La gara, nei fatti, si chiude con le due squadre che non hanno più nulla da chiedere al match. 0-2 con il Bari che festeggia il primo posto e il Palermo che scavalca l’Avellino, sconfitto in quel di Foggia.

Poco da dire sul match con l’attenzione che era focalizzata sul contorno del “San Nicola” che ha accolto le squadre con una bellissima coreografia. Alla fine, il presidente della Serie C Ghirelli ha premiato il Bari che, insieme a Modena e Sudtirol, abbandona la terza serie del calcio italiano e ritorna in quella B che manca dal 2018. Ora la palla passa al direttore sportivo Ciro Polito che dovrà allestire la squadra del prossimo anno e capire quali saranno le ambizioni del club biancorosso per il prossimo anno: comparsa o da subito protagonisti?

Antonio Genchi

Bari, col Palermo ultima tappa di questa fantastica cavalcata. Biancorossi pronti alla festa prima della Supercoppa

Tutti vogliono una grande festa“. Cantava cosi il ritornello di un celebre successo di Luca Carboni ma a Bari, domenica pomeriggio, sarà per davvero una grande festa.

I biancorossi di Michele Mignani chiuderanno la loro fantastica galoppata con il Palermo in una gara che ha poco da dire se non per i siciliani a caccia di un miglior piazzamento in vista dei playoff. Il Bari è pronto a festeggiare e prendersi l’abbraccio dei suoi tifosi: al “San Nicola” ci sarà la premiazione ufficiale e poi tutti col pullman scoperto per le strade della città per questo importante e meritato traguardo. Un traguardo, però, solo parziale con il Bari che aspetta le vincenti dei gironi A e B con Reggiana, Modena, Sudtirol e Padova a giocarsi i due posti promozione.

Tutti convocati in casa Bari con Mignani che potrà scegliere a chi dare spazio nell’ultima uscita stagionale. In porta ballottaggio FrattaliPolverino con il portiere romano favorito sul 12esimo biancorosso. In difesa spazio a Belli sulla fascia destra, in difesa Terranova e Di Cesare con Ricci sulla mancina. In mezzo al campo spazio al tridente Maiello, Maita, D’Errico con Galano pronto ad accendere Antenucci-Cheddira.

Di contro i biancorossi troveranno un Palermo quarto in classifica e che viene dal forzoso riposo della gara non disputata col Catania. I rosanero allenati da Silvio Baldini saliranno in Puglia con diverse defezioni tra squalifiche ed infortuni: salteranno, infatti, il match del “San Nicola” Giron, Luperini, Somma, Felici ed il portiere Pelagotti. Possibile un 4-2-3-1 con gli occhi puntati su Brunori che sta facendo una stagione esaltante a suon di gol e nel mirino proprio dei biancorossi in vista della prossima Serie B. Alle spalle del bomber siciliano possibile il tridente con Fella, Valente e l’ex biancorosso Roberto Floriano.

Nella gara di andata ci fu in Sicilia uno 0-0 che non deve trarre in inganno. Nonostante il punteggio ad occhiali e la mancata vittoria, i biancorossi furono costretti a giocare gran parte del match per l’espulsione di Emanuele Terranova e nonostante ciò giocò una gara ad armi pari. Nell’ultimo incontro disputato in Puglia invece fu un 2-2 in rimonta con il doppio vantaggio ospite firmato da Santana e Floriano e il pari biancorosso con Mercurio e Perrotta (ora proprio tra le fila rosanere).

Antonio Genchi

Bari, nel sabato pre-pasquale ecco il derby di Taranto. Allo Iacovone una sfida al di là della classifica

La penultima giornata del girone C di Serie C propone, nel succulento menù di Pasqua, la sfida tra Taranto e Bari. Il derby, che torna a disputarsi allo “Iacovone” dopo quasi 30 anni vedrà affrontarsi due squadre che poco hanno da chiedere al campionato ma che vorranno far proprio una sfida dal forte sapore di campanilismo.

Bari contro Taranto è una sfida che va al di là del calcio. Le due città, infatti, sono le più grandi di Puglia e c’è sempre stata una forte rivalità anche in termini commerciali e industriali. Tornando, invece, alle vicende legate al rettangolo verde la sfida è sempre stata vissuta come il vero derby di Puglia prima che la formazione rossoblù iniziasse un periodo di declino lasciando spazio al Lecce come competitor regionale dei biancorossi.

Le formazioni di Mignani e Laterza arrivano al match senza la pressione di dover punti a tutti i costi: i biancorossi, infatti, sono già matematicamente in Serie B mentre i rossoblù sono salvi anche grazie all’esclusione del Catania. Ciononostante, la sfida di sabato pomeriggio sarà sicuramente interessante con l’impianto del rione Salinella che vedrà il sold-out mentre la trasferta sarà vietata ai tifosi del Bari per ragioni di sicurezza.

Dopo la vittoria per 1-0 ottenuta contro l’Avellino, il Bari si appresta a chiudere al meglio questa annata affrontando l’ultima trasferta del campionato. I biancorossi, per il derby, dovranno fare a meno di Pucino (operato al menisco con rientro previsto tra un mesetto) e Terranova (squalificato dal Giudice Sportivo). Davanti a Frattali, quindi, spazio a Belli, Di Cesare, Gigliotti e Ricci con Celiento e Mazzotta possibili outsider. In mezzo al campo spazio ai confermatissimi Maiello, Maita e D’Errico con Citro che potrebbe agire dietro Antenucci e Cheddira.

Il Taranto di mister Laterza, archiviata la questione salvezza, proverà a fare scacco matto al re di questo campionato. I rossoblù sono reduci dalla deludente sconfitta di Messina per 1-0 e affronteranno il match senza Versienti e soprattutto il freschissimo ex Di Gennaro. Probabile 4-4-2 per la formazione ionica che in attacco si affiderà ai guizzi di Saraniti e il fratello d’arte Giovinco.

Taranto-Bari torna a disputarsi dopo più di 29 anni: era infatti il febbraio ’93 quando le due squadre, allora in Serie B, impattarono per 0-0. Una stagione deludente per entrambe la 92/93 con i biancorossi che terminarono in un anonima nona posizione e i tarantini retrocessi in Serie C. Nella gara di andata, invece, convincente successo del Bari per 3-1 grazie alla pennellata di Pucino, Botta e Antenucci mentre per i tarantini andò a segno Giovinco.

Antonio Genchi

Bari, biancorossi insaziabili. 1-0 firmato Maita all’Avellino e la festa continua

Chi aveva dubbi sul Bari e pensava ad una squadra già in vacanza è rimasto, senza dubbio, deluso. I biancorossi contro un Avellino in piena lotta playoff vince per 1-0 grazie ad un bolide di Mattia Maita nel primo tempo e consolida il primo posto.

Tutti convocati per Michele Mignani che però non può contare per malanni fisici su Pucino e Ruben Botta. Il tecnico dei biancorossi fa un leggero turnover in campo con Simeri e Scavone titolari per far rifiatare Cheddira e D’Errico. In difesa maglia da titolare e fascia al braccio per Valerio Di Cesare al fianco di Emanuele Terranova. L’Avellino si presenta a Bari forte del secondo posto in classifica a causa dei punti tolti dal fallimento del Catania. Gli irpini devono fare a meno dell’ex biancorosso Riccardo Maniero e si affidano ad un 3-5-2 con Di Gaudio e Murano in attacco.

La cornice di pubblico è da brividi: ben 22 mila i tifosi biancorossi accorsi al “San Nicola” per festeggiare la conquista di quella Serie B che mancava da 4 anni. L’impianto di Via Torrebella esplode già al minuto 9 con Simeri che di testa insacca ma l’arbitro strozza in gola l’urlo di gioia annullando la marcatura per un irregolarità. L’Avellino risponde con Murano ma il tiro a giro dell’ex punta del Potenza si perde ampiamente fuori dalla porta difesa da Gigi Frattali. La gara scorre via sino al vantaggio, stavolta buono, del Bari: sugli sviluppi di una punizione, il pallone capita a Mattia Maita che dai 25 metri fa partire un missile terra-aria che si insacca nonostante il volo di Forte. Festa grande al “San Nicola” con il 4 biancorosso che festeggia con il leggendario trenino di Guerrero memoria sotto la Curva Nord. 1-0 e secondo gol stagionale per il centrocampista messinese dopo la rete messa a segno nel derby col Foggia.

Nella ripresa fuori l’autore del gol partita e dentro Bianco. L’Avellino prova ad impensierire il Bari anche grazie agli ingressi di Tito e Kanoutè che dimostra di essere subito molto vivace. L’attaccante senegalese, autore del gol avellinese nella gara di andata, prende in mano le redini dell’attacco e al minuto ’68 reclama un calcio di rigore per un uscita dubbia di Frattali. Il duello tra la punta ospite e il portiere biancorosso si rinnova 4 minuti più tardi con un colpo di testa sottomisura che sembra destinato al gol ma un balzo felino dell’ex portiere del Parma nega il pareggio. L’Avellino è affamato di punti e al minuto 78 va ancora vicino al pareggio con Plescia ma è ancora superlativo Frattali a sbarrare la strada alla punta campana. Frattali (ex dell’incontro avendo militato nell’Avellino dal 2014 al 2017) si guadagna ancora gli applausi del “San Nicola” quando interviene in maniera perfetta ancora su uno scatenato Kanoutè. Nel recupero, c’è spazio solo per una fastidiosa corrida dopo un brutto intervento subito da Cheddira: ne fanno le spese Gautieri e il secondo portiere Pane espulsi dall’arbitro. Triplice fischio e festa biancorossa con la capolista che non lascia neanche le briciole.

Grandissimo segnale di forza del Bari che, con la testa ai festeggiamenti, fa una gara attenta contro un avversario giunto in Puglia con le ambizioni di rovinare la festa. L’Avellino, per onestà di cronaca, ha creato molto di più ed avrebbe meritato anche il pareggio ma quest’anno è l’anno del Bari. Sabato appuntamento allo “Iacovone” per il derby con il Taranto nel turno pre-pasquale e poi chiusura in casa contro il Palermo di quel Brunori nome che sembra piacere per il prossimo anno.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Terranova, Di Cesare, Ricci; Maita, Maiello, Scavone; Mallamo; Simeri, Antenucci. All. Mignani.

Avellino (3-5-2): Forte; Silvestri, Scognamiglio, Bove; Ciancio, Aloi, De Francesco, Kragl, Mignanelli; Di Gaudio, Murano. All. Gautieri.

Antonio Genchi

Bari, con l’Avellino per onorare il campionato. Il San Nicola pronto a riempirsi per la festa

La vittoria ottenuta al “Francioni” di Latina ha sancito la promozione matematica del Bari in Serie B. Un ritorno tanto atteso in città con la tifoseria che ha festeggiato sino a notte fonda quando il pullman della squadra ha fatto ritorno al “San Nicola”.

I biancorossi tagliano il traguardo con tre giornate di anticipo facendo cosi passare le gare contro Avellino, Taranto e Palermo come delle tappe intermedie fino alla premiazione e alla poule scudetto contro le vincenti degli altri due gironi. Anche il “caso Catania“, con i siciliani ad un passo dall’estromissione dal campionato, non andrebbe intaccare la leadership dei galletti che, anche senza i quattro punti ottenuti contro gli etnei, sarebbero comunque promossi in Serie B.

Al di là della festa e della promozione anticipata, il Bari ha il dovere morale ed etico di chiudere il campionato nel miglior modo possibile fugando ogni dubbio e ogni pettegolezzo di altre squadre impegnate nella volata playoff e nella bagarre playout. Questi ultimi 270 minuti di stagione saranno sicuramente l’occasione per chi ha giocato meno di mostrare le proprie qualità anche in vista delle valutazioni tecniche che verranno fatte dalla società per il prossimo anno. La cornice, comunque, sarà da massima serie con ben 15.000 biglietti già venduti nella giornata di venerdì con una previsione finale che superà sicuramente le 20.000 unità. Il “San Nicola” sarà a festa con tanti tifosi pronti ad omaggiare la compagine del presidente De Laurentiis.

Il tecnico dei biancorossi, Michele Mignani, contro l’Avellino avrà a disposizione tutta la rosa e potrà quindi fare le scelte più opportune. Con la Promozione in Serie B, l’allenatore genovese ha visto rinnovare automaticamente il proprio contratto con la società di Via Torrebella con il diesse Polito che lo ha confermato anche pubblicamente in conferenza stampa. Nella gara contro i campani, l’ ex difensore del Siena dovrebbe schierare Frattali in porta, difesa a quattro composta da Pucino, Di Cesare, Terranova e Ricci. In mezzo al campo possibile chance per Bianco e Scavone che potrebbero dare il cambio agli infaticabili Maiello, Maita e D’Errico. Sulla trequarti possibile nuova maglia da titolare per Citro alle spalle di Antenucci e Simeri (in lotta con Paponi e Cheddira).

Al “San Nicola” arriverà una delle delusioni di questo campionato ossia l’Avellino. La squadra campana era data tra le favorite alla vigilia del campionato (insieme a Bari e Catanzaro) ma ha trovato tantissime difficoltà durante l’anno con il cambio tecnico tra Braglia e Gautieri. Gli irpini arrivano in Puglia con il chiaro intento di fare da guastafeste ed in piena lotta per il secondo posto: la vittoria contro la Turris per 1-0 grazie al gol di Di Gaudio ha permesso l’aggancio al Catanzaro in una posizione molto privilegiata in chiave lotteria playoff. Gautieri, ex giocatore del Bari tra il ’93 ed il ’96 nonchè tecnico per una ventina di giorni nel 2013, dovrà fare i conti con diverse assenze specie nel reparto offensivo dove sono in dubbio Kanoutè e l’ex biancorosso Maniero.

Nella gara di andata, giocata al “Partenio” fu pareggio con i gol di Antenucci e Kanoutè mentre l’ultima gara giocata al “San Nicola” finì con un debordante 4-1 per la squadra allora allenata da Auteri con le firme di Marras, Celiento e la doppietta del solito Antenucci.

Antonio Genchi

Bari, a Latina per cancellare quel maledetto playoff 2014. Al “Francioni” esodo biancorosso

11 Giugno 2014 – 03 aprile 2022. Sono passati quasi 8 anni da quella semifinale con il Latina che negò al Bari l’approdo alla finale con il Cesena per l’approdo in Serie A. Una stagione strana quella o, come direbbe un film, fu una meravigliosa stagione fallimentare tra l’As Bari che esalava gli ultimi respiri e una squadra che, vittoria dopo vittoria, sognava la A con una città intera al proprio fianco. Un doppio pareggio 2-2, condito da tanti errori arbitrali, condannò il Bari e tutt’oggi i baresi ricordano molto bene le lacrime di quella sera.

8 anni dopo, però, la storia mette i galletti nella possibilità di trasformare le lacrime di un vecchio ricordo nel sorriso di una festa promozione. Il destino mette sempre il “Francioni” di Latina sul cammino tra il Bari e la gloria con l’undici di Mignani ad un passo dalla B. Vincendo contro il Latina, infatti, Antenucci e soci festeggerebbero il ritorno in Serie B con tre giornate di anticipo al di là dei risultati altrui (vedi Monopoli e Catanzaro).

Per la trasferta nel Lazio ci sarà un esodo massiccio di tifosi biancorossi dalla Puglia e non solo. Sono stati polverizzati in poche ore, infatti, gli oltre 2000 biglietti messi a disposizione dalla società pontina con i tifosi del galletti pronti a muoversi dal capoluogo pugliese, da Roma ma anche dal Nord-Italia. C’è troppa voglia di festeggiare dopo 3 anni difficili con i tifosi e la società del presidente Luigi De Laurentiis che hanno dovuto mandar giù troppi bocconi amari.

Michele Mignani, dopo il match point fallito contro la Fidelis Andria, va a caccia dei tre punti promozione. Il tecnico genovese potrà disporre di tutta la rosa ad eccezione di Guillaume Gigliotti, fermato dal Giudice Sportivo. In difesa, dunque, possibile il rientro dal primo minuto per capitan Di Cesare al fianco di Emanuele Terranova. Sulle fasce difensive possibili conferme per Mazzotta e Celiento. In mezzo al campo sicuri del posto sono Maiello, Maita e D’Errico con ballottaggio sulla trequarti: Galano, Botta e Mallamo si giocano una maglia da titolare alle spalle di Antenucci e Cheddira.

Di contro, il Latina di mister Di Donato arriva al match dopo la sconfitta per 1-0 maturata a Messina. La squadra nerazzurra è in piena bagarre per un posto playoff con 44 punti conquistati sin qui di cui ben 32 ottenuti tra le mura amiche. Di Donato, che con Mignani ha condiviso l’esperienza a Siena da calciatore, dovrebbe schierare un 3-5-2 dando spazio in attacco al brasiliano Jefferson e a Carletti. Assenza pesante nel pacchetto difensivo con Andrea Esposito che salterà il match per squalifica.

All’andata fu una vittoria molto sofferta per il Bari e non inganni il 3-1 finale. Al “San Nicola” vantaggio biancorosso con Antenucci, pareggio dei laziali con il figlio d’arte Di Livio e nuovo vantaggio barese con Daniele Paponi su una giocata sontuosa di Ruben Botta. Gara che rimase aperta fino al minuto 89 con il 3-1 di Manuel Marras, passato poi nel mercato di gennaio al Crotone in Serie B. L’ultimo incrocio al “Francioni” risale, invece, al 2016 in Serie B con la vittoria dei pontini per 2-1: la squadra laziale, allenata da Vincenzo Vivarini poi divenuto tecnico del Bari, andò sul doppio vantaggio con Corvia e Scaglia con il gol di De Luca che dimezzò solamente il distacco.

Antonio Genchi

Bari, solo 0-0 con la Fidelis Andria davanti ai 25mila del San Nicola. Biancorossi steccano e rinviano il discorso promozione

Niente festa, coriandoli ed abbracci al “San Nicola”. Chi si aspettava la festa promozione dei biancorossi è rimasto deluso con il Bari incapace di affondare la rimaneggiata Fidelis Andria che porta via uno 0-0 dal derby.

Pubblico delle grandi occasioni al “San Nicola” con l’impianto di Via Torrebella che si mette il vestito buono per una partita decisiva. Qualche ora prima, infatti, il Catanzaro non è andato oltre il pari al “Menti” di Castellammare di Stabia dando ai galletti il primo match point. Sono 25mila gli spettatori assiepati pronti a spingere Antenucci e soci verso un obiettivo inseguito da tre anni.

Mignani, finalmente, ritrova tutta la rosa a disposizione e opta per Galano a sostegno di Antenucci e Cheddira. Per il resto confermata la formazione vittoriosa in quel di Vibo Valentia con Gigliotti che vince il ballottaggio con Valerio Di Cesare. La Fidelis Andria, penultima della classe, arriva al match affamata di punti e con tantissime defezioni tra infortuni e squalifiche: il tecnico Di Bari deve fare a meno di Di Piazza, Bubas, Gaeta, Risolo e da spazio ad un 4-2-3-1 con Sorrentino unico riferimento in attacco.

L’inizio è impacciato per il Bari che non riesce a costruire azioni degne di nota al cospetto di una Fidelis venuta a fare la sua partita. Il pressing biancazzurro manda in tilt le fonti di gioco biancorosse che provano ad affidarsi ai lanci lunghi ma la difesa ospite mette sistematicamente in fuorigioco Antenucci e Cheddira.

La ripresa si apre sotto la falsa riga del primo con un Bari che costruisce male ed una Fidelis ben chiusa a protezione del portiere Saracco. Ci prova Maita ma il tiro del mediano messinese è schermata dalla difesa poi è Cheddira a provarci di testa ma la sua girata trova un attento portiere ospite. La Fidelis ci prova al 62′ con Carullo che dalla sinistra mette in mezzo per Sorrentino che anticipa il suo marcatore e calcia ma il suo tentativo è ampiamente fuori dalla porta difesa da Polverino. Mignani tira fuori dalla mischia Maita, D’Errico e Antenucci inserendo Mallamo, Bianco e Citro. L’ingresso dell’ex fantasista del Frosinone da vivacità alla manovra con lo stesso Citro che protesta per la mancata assegnazione di un penalty. Esce anche Galano per Simeri: gara molto sottotono per il 19 biancorosso che esce tra i fischi copiosi del “San Nicola”. I cinque minuti di recupero vedono un forcing “soft” del Bari che ci prova con Mazzotta e Cheddira ma nel primo caso Saracco blocca in due tempi mentre il tentativo dell’italo-marocchino è alto sulla traversa. Triplice fischio e 0-0 finale tra il disappunto generale.

Parlare di mancata occasione sarebbe riduttivo per il Bari. Nella giornata perfetta con le rivali che steccano ed un pubblico da categoria superiore, l’unico assente è proprio l’attore protagonista ossia la squadra di Mignani. Una partita brutta, senza mordente giocata contro un avversario modesto e che arrivava al match con tante assenze. Una delusione per una città che sperava e meritava di vivere una serata di festa ma che dovrà aspettare, quantomeno, una settimana per togliere lo spumante dal freezer. Nel grigiore di una partita come quella di oggi pomeriggio difficile salvare qualcosa con i trascinatori che non hanno dato il solito contributo come Maiello. D’Errico e Maita nonchè il capitano Antenucci. Non hanno convinto, inoltre, alcune scelte di Mignani: tenere in campo Galano per oltre 80 minuti non si è rivelata una scelta saggia cosi come togliere anzitempo un Antenucci, sempre spauracchio li davanti, ha destato molte perplessità. La classifica sorride, comunque, ai ragazzi di Mignani che mantengono 10 punti di vantaggio a 4 giornate dal termine. Domenica prossima a Latina altro match-point: in caso di vittoria dei biancorossi al “Francioni” sarà Serie B al di là del risultato del Catanzaro. Sbagliare è umano ma perseverare sarebbe diabolico.

Bari (4-3-1-2): Polverino; Celiento, Terranova, Gigliotti, Mazzotta; Maita, Maiello, D’Errico; Galano; Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Fidelis Andria (4-2-3-1): Saracco; Monterisi, Benvenga, Alcibiade, Nunzella; Urso, Bonavolontà; Ciotti, Casoli, Carullo; Sorrentino. All. Di Bari

Antonio Genchi

Bari, primo match-point con vista Serie B. Al San Nicola derby con la Fidelis Andria

Primo match-point per il Bari di Michele Mignani che già domenica sera potrebbe stappare lo spumante-promozione. I biancorossi, infatti, sarebbero promossi in Serie B se battono la Fidelis Andria al “San Nicola” e il Catanzaro non va oltre il pareggio in quel di Castellammare di Stabia. Antenucci e soci scenderanno in campo nel derby già conoscendo il risultato del “Menti” con il Catanzaro impegnato alle 14.30.

Rinnovato entusiasmo nel capoluogo pugliese che vede vicinissimo il ritorno in quella Serie B persa nell’estate 2018 a causa del fallimento della allora Fc Bari con a capo Giancaspro che, dopo i playoff persi a Cittadella, gettò la società biancorossa nel baratro dei dilettanti. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti con la gestione De Laurentiis pronta a festeggiare la cadetteria dopo tre anni di purgatorio in Serie C. Per la gara contro la Fidelis Andria già staccati 10.000 tagliandi con la concreta possibilità di aumentare questo numero man mano che ci si avvicina al match. Sono andate a ruba, inoltre, le 1000 magliette speciali con il quale il Bari affronterà la Fidelis: code nei negozi dalle prime ore del mattino e sito in crash.

In vista del match contro la Fidelis Andria di mister Di Bari, Mignani dovrebbe recuperare diversi elementi dall’infermeria. Il tecnico ex Modena dovrebbe poter contare nuovamente su Belli, Ricci, Galano e Frattali che hanno ripreso a lavorare con i compagni. L’undici titolare contro i federiciani dovrebbe vedere ancora Emanuele Polverino tra i pali, difesa a 4 composta da Celiento, Terranova, Gigliotti e Mazzotta. In mezzo al campo spazio a Maiello, Maita, D’Errico e Mallamo (in vantaggio su Botta) dietro la coppia Antenucci-Cheddira.

La Fidelis Andria, dal canto suo, si presenta alla gara di Bari dopo la vittoria interna ottenuta contro la Paganese. L’ 1-0, firmato da Urso, ha ridato fiducia al gruppo biancazzurro che in questo rush finale vuole ottenere un miglior piazzamento in vista dei playout. Il tecnico andriese dovrebbe proporre un 4-3-2-1 con un attacco tutto da costruire vista l’assenza per squalifica dell’argentino Bubas. Proprio un rigore del puntero biancazzurro ha permesso alla Fidelis di aggiudicarsi il derby di Coppa Italia con lo 0-1 infilitto alla banda di Mignani.

Nella gara di andata, invece, al “Degli Ulivi” comodo successo dei biancorossi per 3-0 con la doppietta di Mirco Antenucci intervallata dal gol di Daniele Paponi.

Antonio Genchi

Bari, un lampo di Scavone manda in orbita i galletti. 1-0 alla Vibonese e B sempre più vicina

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Bari che torna da Vibo Valentia con i tre punti in tasca. Lo 0-1 ottenuto al “Razza” consente ai biancorossi di mantenere le distanze in classifica con i biancorossi che ora vedono il traguardo promozione sempre più vicino.

Giornata numero 33 in Serie C con il Bari che, reduce dai tre successi di fila, scende in Calabria per affrontare la Vibonese di Nevio Orlandi, fanalino di coda del torneo. Mignani opta per il collaudatissimo 4-3-1-2 dando spazio a Valerio Di Cesare in difesa al fianco di Terranova con Celiento e Mazzotta a presidiare le corsie esterne. In mezzo al campo confermato il trio Maiello, Maita e D’Errico con l’argentino Botta ad ispirare Paponi ed Antenucci. La Vibonese, reduce da 5 sconfitte di fila e ben 14 reti incassate, si schiera con un 4-2-3-1 con l’esperto Devis Curiale terminale offensivo e la batteria di trequartisti composta da Grillo, Basso e Spina.

L’inizio del match è tutto di gara locale coi biancorossi che sembrano rimasti con la testa negli spogliatoi. Al 7′ Corsi ci prova da fuori area ma Polverino è attento e due minuti più tardi il portiere dei galletti deve nuovamente superarsi per sventare un tentativo di Curiale. La gara vede una Vibonese annullare sul campo i circa 50 punti di differenza con gli avversari con la squadra calabrese che non disdegna le sortite offensive. Bari nullo in fase offensiva e che ha il primo sussulto al 45esimo con un bel tiro di Andrea D’Errico di poco fuori.

La ripresa si apre ancora con l’ex Monza protagonista ma il suo tiro viene schermato dall’intervento di Suagher. Chi spera in un Bari arrembante rimane deluso con la Vibonese che non esce dal match ed, anzi, prova il colpo gobbo con Spina la cui conclusione viene respinta da un ottimo Polverino. Mignani rivoluziona un pò il suo Bari con gli innesti di Cheddira (per un impalpabile Paponi) e Mallamo (per D’Errico) con il Bari che ha un occasione con Maiello ma il tiro del mediano biancorosso si spegne alto. Molto più pericolosi i tentativi calabresi con Curiale e Zibert ma nel primo caso è magistrale Polverino mentre nel secondo è l’imprecisione a mandare alto il tentativo dell’ex reggino. Il Bari, a caccia di punti promozione, si desta con Maita che ci prova con un bel tiro ma trova la risposta di Mengoni che si allunga e sventa il tentativo del 4 biancorosso. Mignani getta nella mischia anche Simeri e Scavone ed è proprio il centrocampista ex Pordenone a trovare il colpo vittoria: passano pochi secondi dal suo ingresso in campo e il 29 biancorosso sfrutta a dovere un assist di Simeri e con un colpo da biliardo fredda Mengoni. Bari in vantaggio con il quarto gol stagionale per il centrocampista bolzanino che festeggia sotto il settore ospiti con i circa 700 tifosi giunti dalla Puglia. Il gol desta il Bari che controlla il match e prova la zampata del 2-0 ma, nel recupero, è bravo Mengoni a sbarrare la strada a Simone Simeri. Triplice fischio al “Razza” e 0-1 finale.

Vedendo la classifica e la differenza di valori il Bari doveva vincere in ciabatte ma il calcio è bello anche perchè l’ultima può dar filo da torcere alla prima. La Vibonese gioca la sua onesta partita e, ai punti, avrebbe anche meritato qualcosa di più ma il Bari da grande squadra vince per 1-0 soffrendo e si avvicina notevolmente all’obiettivo promozione in B. Oggi palma del migliore in campo a Mattia Maita: nel grigiore di un pomeriggio fatto di tanti errori e passaggi sbagliati, il 4 del Bari lancia la carica con un tiro che ha il potere di destare i biancorossi dal torpore. Bene anche Scavone che entra e trova il gol in un momento in cui lo 0-0 sembrava potesse resistere fino alla fine. A completare l’ideale podio dei migliori un plauso anche ad Emanuele Polverino: il portiere continua la sua imbattibilità e anche oggi ha sfoderato interventi importanti dimostrando, ancora una volta, di essere un ottima alternativa in vista del recupero di Frattali. Male gli attaccanti oggi con Antenucci, Paponi e Botta incapaci di creare gioco e pericoli dalle parti di Mengoni. L’argentino, dopo una gara bruttina, è anche uscito per un problema muscolare e sarà valutato in vista delle prossime uscite. I biancorossi mantengono dieci punti di vantaggio sul Catanzaro (che in questi minuti sta vincendo contro la Turris) e allunga sull’Avellino bloccato in casa al 92esimo dal Messina. Prossimo impegno dei biancorossi domenica prossima al “San Nicola” contro la Fidelis Andria, oggi vincente 1-0 contro la Paganese. La rincorsa alla B passa anche dal derby con Antenucci e soci pronti a mettere le mani sull’obiettivo.

Vibonese (4-2-3-1): Mengoni; Corsi, Suagher, Risaliti, Polidori; Basso, Zibert, Gelonese; Grillo; Spina, Curiale. All. Orlandi

Bari (4-3-1-2): Polverino; Celiento, Terranova, Di Cesare, Mazzotta; Maita, Maiello, D’Errico; Botta; Antenucci, Paponi. All. Mignani

Antonio Genchi

Bari, a Vibo un testacoda da non sbagliare. La bandiera a scacchi è sempre più vicina

Il Bari torna in Calabria a distanza di una settimana dal blitz di Catanzaro. Ad una settantina di km più a Sud, i biancorossi affronteranno la Vibonese allo stadio “Razza” in un match che vedrà la prima della classe contro il fanalino di coda del torneo.

La formazione di Michele Mignani è in un ottimo periodo di forma e viene da tre affermazioni consecutive (Francavilla, Catanzaro e Juve Stabia) e viaggia a ritmi sostenuti verso la promozione in Serie B. A Vibo Valentia sono in palio tre punti tanto fondamentali quanto apparentemente scontati ma guai a sottovalutare qualsiasi avversario (Messina e Campobasso docet).

Il tecnico dei biancorossi in conferenza stampa ha focalizzato l’attenzione proprio sull’importanza del match e sul rischio di sottovalutare un avversario lontano quasi 50 punti in classifica. Mignani, inoltre, ha fa spiegato la situazione infortunati dicendo che per il match del “Razza” non recupererà nessun infortunato e quindi mancheranno, ancora all’appello, Frattali, Belli, Ricci, Citro e Galano. Di questa lista gli ultimi quattro sembrano più vicini al rientro in campo in vista del prossimo match al “San Nicola” contro la Fidelis Andria mentre il portiere romano sembra più lontano al rientro tra i pali.

Fiducia, dunque, ancora ad Emanuele Polverino in porta con il portiere campano che ha incassato solo un gol in tre partite ed il secondo tempo di Foggia. In difesa rientra dalla squalifica Valerio Di Cesare che potrebbe dare un turno di riposo ad uno tra Terranova e Gigliotti. Sulle fasce scelte obbligate per Mignani con Mazzotta sicuro del proprio posto a sinistra e a destra Celiento dovrebbe vincere il ballottaggio con Raffaele Pucino. A centrocampo solito dilemma per il tecnico dei biancorossi: affidarsi al solito pacchetto con Maita, Maiello e D’Errico che stanno offrendo ottime prestazioni o fare turnover? In panchina l’ex tecnico del Modena può contare, in quella zona del campo, su gente di comprovata esperienza come Bianco, Scavone e il fin qui poco utilizzato Misuraca. Sulla trequarti, Mallamo appare in vantaggio su Botta che non è al meglio della condizione fisica. In attacco possibile chance dal primo minuto per Daniele Paponi che dovrebbe affiancare un Mirco Antenucci in una condizione di forma pazzesca.

Di contro, ci sarà la Vibonese allenata da un tecnico molto esperto come Nevio Orlandi. I calabresi arrivano al match in una condizione difficile con solo tre punti ottenuti (con il Taranto) nelle ultime cinque gare. La squadra rossoblù è alla disperata ricerca di punti salvezza per riagguantare il treno playout e si affiderà ai suoi uomini di comprovata esperienza come la punta Curiale, l’esterno Zibert e in difesa l’ex biancorosso Suagher.

Oltre all’importanza del match, deve far riflettere anche la gara di andata giocata al “San Nicola”. In quell’occasione il Bari si impose per 2-0 ma il risultato non deve ingannare: la gara fu aperta da un gol di Botta ma è rimasta combattuta fino al 95′ con il colpo di grazia firmato da Mirco Antenucci. I calabresi, inoltre, si videro annullati un gol che a molti sembrava buono e quindi guai a sottovalutare la formazione rossoblù. Nell’unico precedente giocato al “Razza” il Bari si è imposto per 1-0 grazie ad un gol del solito Antenucci.

Fischio d’inizio domenica alle 14.30.

Antonio Genchi

Bari, altro mattoncino verso la B. Con la Juve Stabia la decide Antenucci

Un gol nella ripresa di Mirco Antenucci permette al Bari di battere la Juve Stabia per 1-0 e conquistare la terza vittoria consecutiva dopo i successi con Francavilla e Catanzaro.

Serata fresca e umida al “San Nicola” con gli oltre 8mila spettatori presenti a spingere la squadra nel rush finale di questo campionato. Formazione condizionata fortemente dalle assenze in casa Bari con il tecnico Mignani che non può contare, per il match contro le “vespe” su Frattali, Belli, Ricci, Citro, Galano e lo squalificato Di Cesare ma recupera Celiento. Per il resto squadra confermata con Mazzotta a sinistra e Mallamo ad innescare la coppia confermatissima Antenucci-Cheddira. Di contro, la Juve Stabia è reduce al tris rifilato alla Turris e si affida in attacco ad Umberto Eusepi, match-winner della gara di andata al “Menti”. Fischia il signor Rutella della sezione di Enna.

Il primo brivido è di marca stabiese dopo due lancette di orologio con un difensore che, sugli sviluppi di un angolo, spara alto da ottima posizione. Il Bari prende le redini delle operazioni con la Juve Stabia che, pian piano, lascia campo ai galletti preferendo una gara ordinata e le ripartenze. I galletti vanno vicinissimi al gol del vantaggio con una doppia occasione firmata da Terranova ed Antenucci ma il portiere ospite Dini si fa trovare pronto. Il copione del match è lo stesso col Bari a caccia della zampata giusta e i campani chiusi dietro a coprire ogni varco a D’Errico e soci che chiudono sullo 0-0 la prima frazione di gioco.

Ripresa che, come a Catanzaro, si apre col gol del Bari: Walid Cheddira serve un cioccolatino per capitan Antenucci che a tu per tu con Dini non sbaglia e porta il Bari in vantaggio. 16esima gioia per l’attaccante molisano vero trascinatore di questo Bari a suon di gol. Girandola di cambi per i due tecnici con il chiaro e opposto intento: Mignani far rifiatare qualcuno e orchestrare il match mentre Novellino si gioca la carta Evacuo al posto di un impalpabile Eusepi. La Juve Stabia, dopo una gara attendista, cerca di creare qualcosina dalle parti di un Emanuele Polverino anche oggi padrone della porta biancorossa. Al minuto 81′ un tentativo di Della Pietra si spegne fuori di poco ma la gara non offre molto altro sui due fronti. Va benissimo cosi al Bari che traghetta la vittoria anche nei 4 minuti di recupero facendo esplodere il “San Nicola” che ora vede ancora più vicina la promozione in Serie B.

Una classica vittoria da grande squadra, 1-0 a “corto muso” e tutti a casa. Il Bari ottiene tre punti fondamentali nella rincorsa alla B e mantiene i 10 punti di vantaggio sul Catanzaro a 6 giornate dalla fine. Partita ordinata e attenta per i biancorossi che controllano molto bene gli avanti ospiti in una serata di emergenza in difesa viste le numerose assenze. Gran bella gara di Gigliotti che riscatta la gara dell’andata dov’era stato protagonista in negativo con rigore procurato ed espulsione. Bene anche Maita, padrone del centrocampo biancorossa e uomo ovunque per la formazione di Mignani e ovviamente cenno doveroso a Mirco Antenucci che continua a rimpinguare il suo bottino di gol. Prossimo impegno domenica alle 14.30 al “Razza” contro la Vibonese, fanalino di coda del torneo e reduce dal 3-0 incassato quest’oggi a Monopoli.

Bari (4-3-1-2): Polverino; Celiento, Terranova, Gigliotti, Mazzotta; Maita, Maiello, D’Errico; Mallamo; Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Juve Stabia (4-3-3): Dini, Donati, Troest, Caldore, Panico; Davì, Schiavi, Altobelli; Bentivegna, Stoppa, Eusepi. All. Novellino

Antonio Genchi

Bari, le mani sulla B. Antenucci e D’Errico ribaltano il Catanzaro e i biancorossi volano a +10

Scacco matto del Bari che espugna Catanzaro per 2-1 e mette le mani sulla promozione in Serie B. I galletti di Michele Mignani vanno sotto ma ribaltano il match grazie ad Antenucci e D’Errico che fanno volare i biancorossi.

Dopo il successo al cardiopalma contro la Virtus Francavilla con il gol di Citro arrivato al 92esimo, il Bari scende in Calabria per un match dal fortissimo profumo di Serie B. Al “Ceravolo” c’è il pubblico delle grandi occasioni con oltre 7.000 biglietti venduti e una nutrita pattuglia di tifosi biancorossi che hanno raggiunto la città calabrese. Mignani deve rinunciare a Frattali, Citro e Pucino (problemi fisici) nonchè all’ex Daniele Celiento appiedato dal Giudice Sportivo. Il tecnico dei biancorossi ripropone la formazione che ha battuto il Francavilla ridando una maglia da titolare a Ruben Botta come trequartista. Di contro, l’ex tecnico dei biancorossi Vincenzo Vivarini si affida al 3-5-2 lasciando in panchina il barese Pietro Cianci e affidando le chiavi dell’attacco al tandem Vazquez e Biasci.

L’importanza del match condiziona i 22 in campo con ritmi alti ma poche occasioni da gol. Il primo squillo è di Antenucci ma il tiro dell’ex spallino, da buona posizione, non impensierisce Nocchi. Risponde il Catanzaro, intorno al quarto d’ora, con Biasci ma la conclusione della punta giallorossa è sull’esterno della rete. Al 22′ Catanzaro in vantaggio: angolo dalla sinistra di Polverino che trova un Fazio tutto solo che batte il portiere barese. 1-0 e “Ceravolo” in visibilio per il gol del difensore messinese. Il Bari non si scompone e alla mezz’ora colleziona una occasione colossale con Walid Cheddira che da buonissima posizione cicca il tiro e cestina il pareggio. La gara è su ottimi ritmi e al 41′ c’è un contatto tra Bayeye e Ricci che il fischietto del match punisce col rigore per il Bari: dal dischetto si presenta Mirco Antenucci che batte Nocchi con un tiro forte e preciso. 14esimo gol per il “Lupo di Roccavivara” con esultanza sotto il settore ospiti.

La ripresa si apre con un doppio cambio nel Bari: Belli si fa male e viene sostituito da Mazzotta mentre Botta lascia spazio a Cristian Galano. Il tempo di annotare le due sostituzioni che D’Errico si inventa un gol meraviglioso: l’ex Monza pesca un arcobaleno a giro che si va a spegnere sotto il sette. Gioia meritata per il 14 biancorosso che si era visto negare dalla traversa (e da direttori di gara distratti) due gol contro Foggia e Picerno. Il pomeriggio diventa horror lato infortunio visto che anche Ricci deve sventolare bandiera bianca e lasciare il campo a Valerio Di Cesare cosi come Galano che deve lasciare il posto a Mallamo. Il Catanzaro fa la partita ma il Bari si chiude molto bene presidiando ogni varco. E dove non arriva la difesa biancorossa ci pensa Polverino a sbarrare la strada su un tiro di Vandeputte. Il Bari ha delle praterie in attacco ma Cheddira cestina tutto con scelte discutibili negli ultimi 20 metri. Vivarini si gioca anche le carte Iemmello e poi Cianci in vista dell’arrembaggio finale. L’occasione del pari capita sui piedi di Fazio ma è strepitoso Polverino che smanaccia in angolo un tiro molto insidioso e viene abbracciato dai compagni. I cinque minuti di recupero vengono gestiti molto bene dai biancorossi che annullano gli avanti giallorossi e portano a casa una vittoria che dire fondamentale è riduttivo.

Missione compiuta per il Bari che, in una gara dove anche un pareggio sarebbe stato utile, torna dalla Calabria con tutta la posta in palio. Una zampata forte, decisiva che dimostra le qualità tecniche e mentali di un gruppo che non si è disunito e ha battuto un avversario tosto che si giocava le ultime chances di raggiungere i biancorossi in vetta alla classifica. Il vantaggio ora sale a +10 con 7 gare da giocare e 21 punti disponibili. Solo la matematica non premia ancora i biancorossi che si apprestano a vivere questo sprint finale con nuovo entusiasmo e una piazza che ora vede vicinissimo il traguardo. Piccolo neo del pomeriggio, quasi perfetto, gli infortuni di Belli, Ricci e Galano che verranno valutati in vista della gara di mercoledi al “San Nicola” contro la Juve Stabia. Ma queste valutazioni verranno fatte solo nelle prossime ore, adesso è tempo di festeggiare e godersi la vittoria come ha dimostrato il presidente Luigi De Laurentiis e il diesse Polito nella festa di fine partita sotto il settore ospiti del “Ceravolo”.

Catanzaro (3-4-1-2): Nocchi; Scognamillo, Martinelli, Fazio; Bayeye, Verna, Cinelli, Vandeputte; Sounas; Vazquez, Biasci. All. Vivarini

Bari (4-3-1-2): Polverino; Belli, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico; Botta; Antenucci, Cheddira. All. Mignani.

Antonio Genchi

Bari, Citro fa esplodere il San Nicola. 2-1 al Francavilla in pieno recupero. Biancorossi a +7

La zampata di Nicola Citro manda in estasi il Bari. A Foggia, pochi centimetri avevano negato il gol al “Maradona di Fisciano” che oggi indossa i panni del supereroe e regala un gol pesantissimo ai galletti di Michele Mignani quando ormai scorrevano i titoli di coda sul derby. Virtus Francavilla Ko e i galletti allungano in classifica sul Catanzaro, sconfitto a Monopoli.

Piove copiosamente su Bari con il manto erboso del “San Nicola” non in perfette condizioni. Già nel prepartita si vedono zone di campo con delle ampie ed insidiose pozzanghere un pò com’era capitato anche pochi giorni fa allo “Zaccheria”. Giornata speciale per il presidente dei biancorossi Luigi De Laurentiis che festeggia i suoi 43 anni e per l’occasione, c’è allo stadio anche Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli. I biancorossi di Michele Mignani scendono in campo con la scritta sulle maglie “Stop War”, un messaggio che verrà anche proiettato anche sui cartelloni a bordocampo a favore del cessate il fuoco tra Russia e Ucraina.

Virtus Francavilla che arriva al “San Nicola” forte del suo terzo posto in classifica ma con diverse assenze tra cui Caporale, Tchechoua e Perez non al meglio. 3-4-2-1 per il mister Taurino che si affida a Patierno sostenuto da Mastropietro e Maiorino. Mignani risponde con il collaudato 4-3-1-2. Il tecnico barese perde Belli nel riscaldamento con Celiento che viene schierato come terzino nella difesa composta da Terranova, Gigliotti e Ricci. A centrocampo si rivedono Maiello, Maita, D’Errico e Galano con in attacco Antenucci e Cheddira.

Il match è, forzosamente, condizionato dal campo pesante con le due squadre che fanno fatica a muovere la palla. Prima emozione per gli infreddoliti spettatori presenti (6400 circa di cui 350 da Francavilla) la porta D’Errico ma il suo tiro centrale è bloccato comodamente da Nobile. Al 17′ la formazione ospite rischia di combinarla grossa con uno scontro tra Nobile e Miceli che stava favorendo gli attaccanti baresi: a farne le spese il centrale difensivo che si infortuna e deve lasciare il campo a Gianfreda. Al primo vero tentativo il Bari passa: Ricci, dalla sinistra, pennella un cross per Maiello che ci prova con un tiro-cross che diventa un cioccolatino da scartate per Cheddira che sottomisura insacca. 7° gol stagionale per la punta italo-marocchina alla terza partita consecutiva a segno. Il match offre ritmi gradevoli seppur il taccuino delle azioni rimane vuoto da una parte e dall’altra. Il tempo si chiude con l’infortunio a Delvino che lascia il campo in barella e verrà sostituito da Franco.

Dai blocchi di partenza del secondo tempo esce una Virtus Francavilla più frizzante. I brindisini ci provano subito ma Patierno vede annullarsi il gol per un netto fuorigioco. La squadra di Taurino cresce e al 56esimo trova il pari: punizione dai 30 metri di Maiorino che si insacca con un Frattali che sembra non esente da colpe. Pareggio ospite sotto la pioggia che continua a scendere copiosa e 8° gol stagionale per l’ex trequartista del Livorno. Il gol subito desta i biancorossi che tornano a macinare gioco e tentare di trovare occasioni dalle parti di Nobile che, prima deve bloccare un innocuo tentativo di D’Errico, poi deve superarsi su Cheddira che vede murarsi la conclusione dal limite dell’area. Inizia la girandola dei cambi con Mignani che butta nella mischia Citro e Simeri per dare l’assalto decisivo. Da Monopoli arrivano buone notizie con i padroni di casa che vincono 2-1 sul Catanzaro e la Curva del San Nicola spinge i galletti alla vittoria. Corre il 91esimo quando una ripartenza mortifera porta Citro in area brindisina con il 18 biancorosso che salta un avversario e col sinistro batte Nobile per il 2-1 barese. L’impianto di Via Torrebella esplode di gioia per il primo gol stagionale dell’ex Trapani che potrebbe essere il gol promozione. Manca pochissimo alla fine e i restanti minuti sono palpitanti: ne fa le spese Valerio Di Cesare, entrato in precedenza al posto di Gigliotti, che rimedia un brutto intervento da Ventola. Nella pioggia del San Nicola è il Bari a fare festa con un 2-1 pesante come un macigno.

Un sabato perfetto. Il Bari da seguito al secondo tempo di Foggia e conquista 3 punti fondamentali nella corsa alla B. La zampata decisiva arriva con Citro che si mette alle spalle due anni difficili con tantissimi infortuni e tantissima (forse troppa) panchina. La contemporanea sconfitta del Catanzaro rilancia i biancorossi a 7 punti in classifica e domenica al “Ceravolo” c’è proprio il big-match tra Catanzaro e Bari. Al match in Calabria contro l’ex Vivarini, il Bari ci arriverà col vento in poppa in una gara che, comunque vada a finire, lascerà sempre il Bari al primo posto della classifica. Le buone notizie arrivano anche da Ruben Botta con l’argentino che oggi è entrato e ha messo una ventina di minuti nelle gambe. Fondamentale il recupero dell’argentino che nel ruolo di trequartista è unico nell’organico biancorosso.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Celiento, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maiello, Maita, D’Errico; Galano;  Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Virtus Francavilla (3-4-3): Nobile; Idda, Miceli, Delvino; Pierno, Prezioso, Toscano, Ingrosso; Mastropietro, Maiorino, Patierno. All. Taurino

Antonio Genchi

Bari, col Francavilla un derby da altissima classifica. Mignani minimizza: “Partita non decisiva”

Bari-Virtus Francavilla: il Davide ed il Golia di Puglia si incrociano al “San Nicola” per la 30esima giornata di Serie C. Se fino a pochissimi anni fa una veleggiava tra Serie A e Serie B e l’altra era nei polverosi campi di provincia, adesso sono molto vicine in classifica a lottare per la promozione. Se per il Bari, l’obiettivo Serie B era nelle corde, per il team brindisino è quasi un miracolo con un campionato tranquillo che ben presto ha riservato molte gioie alla compagine di mister Taurino.

Il Bari di Michele Mignani, archiviato il 2-2 rimediato allo “Zaccheria” di Foggia, si getta in un altro derby contro la Virtus Francavilla, squadra che al momento occupa il terzo posto della classifica a 6 punti di distanza. Guai, quindi, a sottovalutare l’impegno anche memori del pesante 3-0 rimediato nella gara di andata. I biancorossi arrivano al match di sabato con rinnovata fiducia dopo un ottimo secondo tempo giocato sotto l’acquazzone a Foggia con i galletti che hanno espresso intensità, cattiveria e voglia di vincere. Una vittoria che non è arrivata per poco vista l’occasione fallita quasi al 90esimo da Nicola Citro che poteva consegnare due punti in più alla formazione barese.

Il tecnico biancorosso, che in conferenza stampa ha minimizzato l’importanza della partita, per il match contro il Francavilla, deve risolvere il rebus che riguarda Ruben Botta: l’argentino è rientrato nei ranghi ed è a disposizione seppur lontano dal 100% della forma. Difficile il suo impiego dal primo minuto con l’ex Inter che verrebbe preservato per il match di domenica prossima con il Catanzaro al “Ceravolo”. Non ci sarà Raffaele Pucino che non figura nella lista dei convocati per un risentimento al ginocchio con il suo posto che verrà preso a destra da Belli. Coppia centrale che dovrebbe vedere Terranova-Gigliotti e Ricci sulla fascia mancina. In mezzo al campo, salvo sorprese, si potrebbe rivedere il centrocampo di Foggia con Maiello, Maita, D’Errico e Galano dietro Antenucci e Cheddira. In ballottaggio Paponi e Mallamo per una maglia in attacco e sulla trequarti.

La Virtus Francavilla del leccese Taurino arriva al match del “San Nicola” per fare lo sgambetto al più blasonato avversario e continuare la rincorsa al primo posto della classifica. La squadra brindisina si schiererà con il collaudato 3-5-2 con assenze importanti quali Caporale (il migliore in campo nella gara di andata) e Tchetchuoa con l’attaccante Perez in forte dubbio. In attacco occhi puntati sull’estro e la qualità di Pasquale Maiorino e ai gol del ritrovato Cosimo Patierno. L’attaccante bitontino è rientrato in campo dopo la lunga squalifica per la questione risalente a quando vestiva la maglia del Bitonto ed è rientrato senza perdere il vizio del gol con ben 5 reti in 9 gare.

All’andata, come detto, fu una disfatta alla “Nuovarredo-Arena” con un pesante 3-0 a favore dei brindisini con i gol di Ekuban, Caporale e Ventola con il grave infortunio a Valerio Di Cesare a completare la giornata nerissima per i galletti. Nei due precedenti, al “San Nicola” due vittorie per il Bari: 2-0 nel 19/20 (Antenucci e Ciofani) e 4-1 lo scorso anno (doppiette di Antenucci e Marras).

Antonio Genchi

FOCUS ON • Raffaele Pucino • s.s. 2021/22

L’esuberanza e la schiettezza tipica dei campani unita a valori forti, valori a cui tener sempre fede, in campo e fuori, ma soprattuto da trasmettere ai propri figli; e poi ancora le scelte di vita, gli scherzi, la vita all’interno di uno spogliatoio e il rapporto con i compagni. La stagione dei nostri ‘focus’ prosegue con una chiacchierata a 360° con Raffaele Pucino.

Fonte: S.S.C. Bari Official Youtube Channel

Bari, 2-2 a Foggia. Allo Zaccheria diluvio di pioggia ed emozioni. Eurogol di Mallamo

Applausi per il Bari che esce dallo stadio “Zaccheria” di Foggia con un 2-2 che, per come si è messa la partita, poteva essere una sconfitta o una vittoria. Biancorossi che hanno disputato un secondo tempo tutto all’arrembaggio sotto un diluvio che non ha dato tregua ai 22 in campo con un eurogol di Alessandro Mallamo da vedere e rivedere. Rossoneri bravi a sfruttare le poche occasioni avute con il Bari che ha cestinato diverse occasioni da gol tra imprecisioni e interventi del portiere-libero Dalmasso. Il vantaggio in classifica sul Catanzaro torna a 4 lunghezze ma del pomeriggio foggiano bisogna prendere la prestazione di sacrificio, cattiveria e voglia di riprendere il risultato.

Biancorossi che si presentano al derby senza Ruben Botta con il bersagliatissimo Cristian Galano al suo posto sulla trequarti. In attacco Cheddira vince il ballottaggio con Paponi mentre per il resto è la squadra che ha battuto il Picerno martedì. Il Foggia di Zeman con il solito 4-3-3 dando spazio al trio tutto estro e fantasia Curcio, Ferrante e Merola. Gara che comincia con cinque minuti di ritardo per l’iniziativa della Federcalcio a sostegno della questione Ucraina.

Si gioca in un acquitrino con la pioggia che, copiosa, si è abbattuta su Foggia dalla mattinata. Il Foggia inizia meglio il match e crea scompiglio in area con Ferrante che non riesce nella zampata su un indecisione della difesa biancorossa. Alla prima occasione, il Foggia passa in vantaggio con Curcio, che sfrutta a dovere un cross dalla destra e di testa batte Frattali. Il match si accende con il Bari che prende in mano la partita e al minuto 22 trova il pareggio: azione di D’Errico che spara verso la porta ma il pallone viene respinto dalla traversa, sulla ribattuta è lesto Walid Cheddira che con un comodo tap-in pareggia i conti. Sesto gol per l’attaccante italo-marocchino che si fa trovare al posto giusto al momento giusto. La festa del Bari, però, dura un giro di orologio: azione del Foggia che porta al tiro Merola dal limite dell’area, pallone senza troppe pretese ma che complice il campo pesante Frattali non trattiene e la frittata è compiuta. 2-1 con i rossoneri che tornano avanti e galletti costretti, nuovamente, ad inseguire. Al minuto 35 occasionissima per il Bari con Cheddira che si costruisce il tiro che prende il palo, sulla respinta Galano di destra spara alle stelle. Il primo tempo si chiude con i satanelli in vantaggio grazie alla “papera” del portiere biancorosso Frattali.

Proprio Frattali, all’intervallo, viene sostituito da Polverino. Il Bari ha voglia di riprendere il match e mette in campo cattiveria ed intensità. Le occasioni fioccano con Maiello (murato da Dalmasso) e Galano (pallone a giro fuori di poco) con i biancorossi che martellano la comunque attenta difesa della squadra di Zeman. Al 69esimo è miracoloso il portiere locale in uscita disperata su Cheddira con l’attaccante ex Mantova che prova il pallonetto che il giovane portiere argentino smanaccia in corner. E’ un monologo biancorosso che viene interrotto solo da Ferrante che si avventa su un erroraccio di Polverino al limite dell’area di rigore ma il tiro della punta rossonera è alto sulla traversa. Scampato il pericolo, il Bari si rimette all’attacco e colleziona altre due occasionissime con Cheddira che di testa gira di poco fuori e poi con Maita che, dopo uno slalom, viene murato al momento clou da un difensore. Il pareggio è nell’aria e lo realizza Mallamo con una conclusione fantasmagorica: il centrocampista scuola Atalanta, subentrato a D’Errico, si inventa un eurogol a giro che batte Dalmasso e fa impazzire i tantissimi tifosi del Bari collegati alla radio e davanti alla tv (trasferta vietata per i tifosi biancorossi). Il 2-2 non accontenta la truppa di Mignani che sente il profumo del colpaccio che sembra materializzarsi con Citro ma il colpo di testa dell’ex frosinate si perde a pochi centimetri dalla porta foggiana. Nei 4 minuti di recupero non succede più nulla e l’arbitro spedisce i 22 in campo sotto la meritatissima doccia calda.

Pioggia di acqua ed emozioni. Si può riassumere cosi questo derby tra Bari e Foggia che va in archivio col 2-2 finale. Un punto che, nei fatti, serve a poco sia al Bari che al Foggia per i rispettivi obiettivi ma che può essere accolto positivamente. Il Bari evita la sconfitta con una prova di orgoglio e con una cattiveria che poche volte si era vista nel corso della stagione. Tutti hanno cercato di dare il loro contributo in questo tardo pomeriggio molto british (visto il clima e i ritmi del match) dello “Zaccheria”. Tra i migliori in campo sicuramente Cheddira che è una spina nel fianco nella difesa rossonera e Mallamo per il gol realizzato. Rivedibile la prova di Cristian Galano: il suo ritorno a Foggia è stato caratterizzato da fischi e lancio di oggetti all’indirizzo del 19 biancorosso. Non è il Galano che conosciamo, non è il Galano di cui il Bari ha bisogno. Prossimo impegno, sabato prossimo, al “San Nicola” in un altro derby da alta classifica contro la Virtus Francavilla.

Foggia (4-3-3): Dalmasso; Nicolao, Sciacca, Di Pasquale, Rizzo; Garofalo, Petermann, Di Paolantonio; Curcio Ferrante, Merola. All. Zeman

Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico; Galano; Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Antonio Genchi

Bari, a Foggia la vittoria manca da 38 anni. Allo Zaccheria derby da non sbagliare

Vietato sbagliare“. Se ci fosse un cartello del genere, Michele Mignani lo metterebbe sicuramente appeso alla porta dello spogliatoio ospiti dello “Zaccheria”. I biancorossi, dopo la vittoria col Picerno, sono ospiti del Foggia in un derby tanto importante per la rivalità regionale quanto per la classifica.

Il Bari ha ristabilito sei punti di vantaggio in classifica e affronta il derby con la chiara intenzione di mantenere, quantomeno, le distanze dall’inseguitrice Catanzaro (impegnato in casa con il Latina). La gara vinta col Picerno ha convinto a metà: un primo tempo dai ritmi lenti e compassati ha lasciato posto ad una ripresa scoppiettante con la formazione barese che ha creato, oltre al gol partita di Antenucci, diverse occasioni da gol. Allo “Zaccheria” bisognerà ripartire dai secondi 45 minuti contro i lucani per affrontare una squadra che vorrà tirare un brutto scherzo ai “cugini“.

Mignani, in vista della gara di domani, non avrà a disposizione Botta: il trequartista argentino, dopo aver scontato la squalifica contro il Picerno, è ancora reduce dall’operazione al ginocchio e marcherà visita contro i satanelli. Oltre al dieci, però, non mancherà nessun’altro ed il tecnico potrà contare sull’intera rosa a disposizione. In campo, il tecnico genovese metterà il collaudato 4-3-1-2 con il rientro di Pucino e Mazzotta sui terzini e l’impiego di Terranova e Gigliotti al centro della difesa. Davanti alla difesa, spazio sicuro a Maiello con Maita e D’Errico come mezz’ali alle spalle del trequartista che potrebbe essere Mallamo o il foggiano Cristian Galano. Attacco titolare con Antenucci e Paponi a cui potrebbe aggiungersi, a partita in corso, Walid Cheddira.

Se Michele Mignani è un tecnico ancora giovane, di contro ci sarà sulla panchina rossonera una vecchia volpe come Zdenek Zeman. Il boemo, più volte in passato vicino alla panchina biancorossa, adotterà il suo marchio di fabbrica ossia il 4-3-3 dando spazio in attacco ai sempre temibili Curcio, Ferrante e Merola. La squadra rossonera, dopo un ottimo inizio di campionato, non vive un periodo splendido e sono reduci dallo stop rimediato contro la Turris a Torre del Greco. La sconfitta in Campania ha fatto cadere i rossoneri quasi alla fine della zona playoff e contro il Bari, oltre alla bella figura, ci sono punti importanti in palio.

Il Bari, in questo 2022, sta facendo molto bene in trasferta avendo raccolto ben 10 punti in 4 uscite fuori casa. I biancorossi, però, a Foggia sono chiamati a sfatare un tabù con la vittoria che manca addirittura dal 1984 quando un gol di Onofrio Loseto consentì al Bari di espugnare il difficile campo foggiano. Stesso punteggio, ma a favore dei rossoneri, nell’ultimo Foggia-Bari dello scorso anno: il rigore di Curcio inchiodò il Bari in una delle più brutte partite dello scorso anno, una partita che avrebbe aperto la crisi in casa biancorossa con un campionato condotto nell’anonimato. Nella gara di andata al “San Nicola”, invece, fu pareggio per 1-1 con il vantaggio di Maita impattato dal gol di Ferrante.

Antonio Genchi

Bari, una zampata di Antenucci e il Bari torna a vincere al San Nicola. Picerno Ko e biancorossi a +6

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Bari che torna a vincere in casa e lo fa per 1-0 contro il Picerno. A decidere il match contro i lucani un gol di Mirco Antenucci nel secondo tempo che manda i biancorossi a +6 sul Catanzaro.

Michele Mignani, tecnico dei galletti, perde Botta per squalifica e lancia Cristian Galano dal primo minuto. In attacco Paponi fa coppia con Antenucci mentre in difesa c’è il ritorno di Emanuele Terranova. Il Picerno si presenta in Puglia con un 4-3-3 dando spazio al tridente offensivo composto dall’evergreen Reginaldo coadiuvato da Gerardi ed Esposito. Arbitra il signor Bitonti della sezione di Bologna (ultimo precedente col fischietto emiliano il pareggio del “Partenio” contro l’Avellino).

Serata fredda e ventosa al “San Nicola” con circa 5000 spettatori di cui una 50ina giunti dalla Lucania. Il Bari prende subito in mano il comando delle operazioni ma le emozioni latitano. Bisogna aspettare, infatti, il 21′ per la prima occasione che capita sui piedi di D’Errico ma l’ex Monza svirgola un pallone da ottima posizione. 7 minuti più tardi è ancora il Bari a rendersi pericoloso con una spizzata di testa di Antenucci ma Viscovo smanaccia in angolo il tentativo del 7 biancorosso. Il primo tempo si può riassumere con le due squadre che si fronteggiano senza scoprirsi.

La ripresa si apre con l’ingresso in campo di Walid Cheddira che prende il posto di Daniele Paponi. Il tempo di mettersi gli scarpini e l’italo-marocchino consegna un pallone d’oro dalla sinistra a Mirco Antenucci che arma il piattone destro e batte il portiere locale con il Bari che va in vantaggio. Festa e abbracci per il capitano biancorosso che arriva a quota 14 gol stagionali. Il Bari è rientrato in campo con voglia e personalità e cerca il colpo del Ko. Colpo che per poco non arriva al 65esimo con Cheddira che di testa cestina un assist di D’Errico e un minuto più tardi con Antenucci che manda alto di poco un tiro a giro. Il Bari continua a manovrare e meriterebbe il raddoppio che sembra arrivare al 74′ con un tiro di D’Errico che prende un incredibile doppio palo interno col pallone che sembra varcare la linea di porta. Niente “occhio di falco” in C e l’arbitro lascia correre tra le proteste dei galletti. Mignani tira fuori Antenucci per inserire Scavone e poco più tardi toglie Maita e Galano per Mallamo e Simeri. Allo scoccare del 90esimo spazio anche per Valerio Di Cesare al posto di D’Errico, tra i migliori quest’oggi. Il Picerno prova il forcing finale ma è il Bari ad avere ancora una volta la chance di chiudere il match ma un Simeri, troppo egoista, spedisce fuori una conclusione a tu per tu col portiere ignorando completamente un liberissimo Cheddira. 4 minuti di recupero che fanno da antipasto al triplice fischio col Bari che torna a vincere in casa.

Da Bari-Potenza a Bari-Picerno, da una lucana all’altra. L’ultima vittoria tra le mura amiche del “San Nicola” risaliva al 2021, troppo per una squadra capolista come il Bari. Vittoria risicata nel punteggio ma assolutamente meritata per il Bari che ha controllato in lungo ed in largo il match peccando forse, ancora una volta, in fase offensiva. Una fase offensiva fumosa a cui fa da contrappeso una difesa che ha ben controllato il Picerno concedendo pochissimo alla squadra di Colucci. Una tranquillità difensiva che permette al Bari di vincere di corto muso per 1-0 e rilanciare a 6 punti di vantaggio in classifica. Arrivano, infatti, buone notizie da Potenza dove il Catanzaro non va oltre lo 0-0 e si allontana da Antenucci e soci. Prossimo appuntamento sabato allo “Zaccheria” di Foggia per il derby con i satanelli di mister Zeman.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico; Galano; Antenucci, Paponi. All. Mignani

AZ Picerno (4-3-3): Viscovo; Finizio, Garcia Rodriguez, De Franco, Setola; Dettori, Viviani, Pitarresi; Esposito, Gerardi, Reginaldo. All. Colucci

Antonio Genchi

Bari, al San Nicola arriva il Picerno. La squadra balbetta e la piazza rumoreggia, Mignani chiamato al riscatto

Continua il tour de force del campionato di Serie C e il Bari va a caccia del riscatto contro il Picerno. I biancorossi sono reduci, solo poche ore fa, da una brutta battuta d’arresto contro il Campobasso e contro la squadra lucana urgono i tre punti. Il vantaggio della banda di Mignani, in classifica, si è notevolmente assottigliato e una mancata vittoria domani al “San Nicola” aprirebbe scenari fino a poco tempo fa inimmaginabili.

Di contro, il Bari si troverà un avversario dal poco blasone ma che non va assolutamente sottovalutato (Messina e Campobasso docet). I rossoblù allenati dal cerignolano Leonardo Colucci arriva in Puglia con il vento in poppa. L’avvento in panchina dell’ex centrocampista di Verona e Bologna ha revitalizzato la squadra portandola da una paludosa zona playout all’ingresso in pianta stabile nella griglia playoff. Nelle ultime 5 uscite, i lucani hanno ottenuto 9 punti (uno in più dei ben più quotati biancorossi) ottenendo vittorie importanti contro Monopoli e Catania. Il modulo che dovremmo vedere anche al “San Nicola” sarà il 4-3-3 con un bel mix tra giovani ed esperienza con calciatori come il difensore De Franco e soprattutto la punta Reginaldo (a segno contro la Juve Stabia) che possono creare fastidio.

Il Bari, per mantenere a debita distanza il Catanzaro a poche partite dal match del “Ceravolo”, è chiamato a vincere e possibilmente convincere. Le ultime uscite a vuoto hanno destabilizzato un ambiente che fino a poche giornate fa sognava una promozione che sembrava essere in cassaforte. La gara persa col Campobasso è stata un pugno nello stomaco della tifoseria col diesse Ciro Polito che ha chiesto pubblicamente scusa alla città per la brutta prestazione. Sul banco degli imputati è finito il tecnico Michele Mignani, reo secondo le critiche di aver perso la bussola e creato confusione cambiando troppe volte formazione. Il tecnico ex Modena è chiamato a dare delle risposte all’ambiente e alla squadra per evitare un tracollo che avrebbe dell’incredibile. Contro i lucani non sarà a disposizione Ruben Botta: l’argentino, rientrato nella gara col Campobasso, si è fatto espellere nel post-gara e salterà il match per squalifica. Recupera, invece, Maiello che potrebbe essere impiegato davanti alla difesa con Maita, D’Errico e Mallamo alle spalle della coppia Antenucci-Paponi. In difesa, possibile il rientro di Terranova dopo le due panchine consecutive con Gigliotti al centro della difesa.

Bari-Picerno è una sfida quasi inedita con soli due precedenti di cui uno in C e un altro nella Poule Scudetto di Serie D. Il bilancio è di una vittoria per il Bari (3-0) e un pareggio (0-0).

Antonio Genchi

Bari, continua il tabù San Nicola. Il Campobasso fa festa con un super Liguori. Biancorossi in tilt

Continua il 2022 horribilis per il Bari al “San Nicola”. Dopo il 3-3 col Catania e la sconfitta col Messina, i biancorossi di Mignani erano chiamati alla prima vittoria tra le mura amiche ma ottengono un altro, preoccupante disco rosso. A fare festa, nel pomeriggio barese è il Campobasso che batte i galletti per 2-3 dopo addirittura essere andati sullo 0-3 con una tripletta di Liguori. Biancorossi che accorciano con un autogol di Dalmazzi e un gol di D’Errico ma non basta ad evitare la seconda sconfitta consecutiva in casa. Se non è crisi per la capolista poco ci manca con il Catanzaro che ora tallona i biancorossi a 4 punti di distanza e martedì, sempre al “San Nicola” arriva il Picerno.

Dopo la vittoria con la Turris, Mignani rivoluziona la difesa lasciando in panchina ancora una volta Terranova dando spazio al rientrante Celiento in coppia con Gigliotti. Pucino e Ricci presidiano le corsie esterne con Maita, Scavone, D’Errico e Mallamo a sostenere la coppia Antenucci-Cheddira. Di contro, il Campobasso di Cudini si affida al collaudato 4-3-3 con Rossetti, Tenkorang ed Emmausso di punta. Al “San Nicola” si rivede un pò di pubblico in più con il ritorno dei gruppi organizzati e il maxi esodo di tifosi dal Molise (circa 650 hanno raggiunto Bari per questa partita). Il primo squillo è al 5° minuto con Rossetti che approfitta di una dormita della difesa biancorossa (non sarà l’ultima) ma il tiro dell’attaccante scuola Juve è fuori di poco. Il Bari risponde con Walid Cheddira ma l’attaccante italo-marocchina è anticipato dall’uscita del portiere ospite. La gara cambia al minuto 17: Emmausso deve sventolare bandiera bianca dando spazio a Liguori che sarà assoluto protagonista del match. Al neo-entrato, infatti, bastano poco meno di cinque minuti per timbrare con una parabola dalla destra che si insacca in porta beffando un disattento Frattali. Il Campobasso fa festa mentre il Bari sembra un lontano parente della squadra ben messa in campo in chiusura di 2021. I biancorossi fanno fatica a rendersi pericolosi mentre gli ospiti in contropiede si rendono spesso pericolosi dalle parti di Frattali con Candellori prima e con Rossetti dopo. La prima frazione si chiude col vantaggio ospite per 0-1, un vantaggio tutto sommato anche meritato.

Il Bari che esce dagli spogliatoi non vede più Manuel Scavone in campo al posto di Cristian Galano. Il Bari prova a riprendere il match ma un errore di Celiento spiana la strada ancora a Liguori che approfitta del regalo natalizio in ritardo del difensore barese e batte comodamente Frattali. Il doppio schiaffo sveglia un pò la capolista che però in attacco crea ma negli ultimi metri è poco cinica con Cheddira che manca di poco il pallone su un tentativo di Antenucci poi è D’Errico a provarci ma il tiro dell’ex Monza è fuori di poco. Il Campobasso, dal canto suo, si difende con relativo ordine e in contropiede piazza il tris: Tenkorang serve Liguori che in area addomestica la palla e batte ancora Frattali rendendo magico il suo pomeriggio con una tripletta. Se Liguori è da sogno, il pomeriggio biancorosso è da incubo con Mignani che butta nella mischia Ruben Botta, Belli e Citro per rimanere attaccato alla partita. Proprio l’ex Frosinone riapre i giochi con un pallone basso che Dalmazzi deposita nella propria porta. I biancorossi dopo l’ 1-3 trovano anche il gol che riapre ufficialmente il match con D’Errico che ribadisce in rete una conclusione di Antenucci respinta dal portiere Racicchini. La gara ora è divertente con gli schemi completamente saltati. Il Campobasso potrebbe calare il poker ma Frattali ribatte la conclusione di Rossetti mentre dalla parte opposta il suo collega Racicchini si salva in due circostanze su Gigliotti e Botta. 5 minuti di recupero dove succede poco e il Bari deve arrendersi al Campobasso.

Otto. Basterebbero gli otto punti recuperati dal Catanzaro nelle ultime 5 giornate per spiegare il momento biancorosso. La squadra, come scritto precedentemente, sembra solo un lontano parente del Bari ricco di certezze che aveva salutato il 2021 con rinnovato entusiasmo e speranza per il 2022. Certo, gli infortuni di gente cardine come Botta e Paponi hanno influito ma non possono spiegare l’involuzione di una squadra che sembrava lanciata verso la promozione e che ora annaspa anche con avversari di medio livello. Il tecnico Mignani, che in vista di martedì perde anche Botta espulso nel post-partita, dovrà trovare dei correttivi ad una squadra che sembra essersi smarrita. Dopo un campionato condotto al primo posto per diversi mesi, sarebbe delittuoso buttare tutto all’aria quando mancano una decina di partite alla bandiera a scacchi.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Celiento, Gigliotti, Ricci; Scavone, Maita, D’Errico; Mallamo; Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Campobasso (4-4-2): Raccichini; Fabriani, Menna, Dalmazzi, Pace; Bontà, Tenkorang, Candellori, Persia; Rossetti, Emmausso. All. Cudini

Antonio Genchi

Bari, la promozione passa dal San Nicola. Col Campobasso a caccia della prima vittoria casalinga del 2022

La Serie C non conosce pause. Dopo il turno infrasettimanale di martedì, il Bari torna in campo sabato alle 17.30 al “San Nicola” per incontrare il Campobasso di mister Cudini. I biancorossi, dopo la vittoria per 1-0 del “Liguori” di Torre del Greco, tornano all’impianto di Via Torrebella dove quest’anno hanno ottenuto solo un punto in due gare (3-3 col Catania e 1-2 col Messina).

Michele Mignani, però, può sorridere in vista della gara con i molisani in quanto gran parte dell’infermeria sembra svuotarsi. Il tecnico dei biancorossi, in conferenza stampa, ha annunciato la presenza di Ruben Botta nella lista dei convocati per il match di domani. Un ritorno importante, quello dell’ex interista, che manca dalla gara pareggiata con il Catania dopo un infortunio al ginocchio che lo ha portato ad un operazione in artroscopia. Difficile, comunque, vederlo in campo se non per qualche minuto per riprendere lentamente il feeling col campo. Altri due ritorni importanti saranno quelli di Cristian Galano e Daniele Paponi che sono alle prese con guai muscolari ma dovrebbero essere a disposizione per la gara col Campobasso. Difficile, se non impossibile, una convocazione per Raffaele Maiello che deve ancora recuperare da un trauma toracico rimediato a Monopoli mentre sicuro assente sarà Bianco che è stato squalificato dal Giudice Sportivo.

Capitolo formazione: in difesa dovrebbe tornare dal primo minuto Emanuele Terranova dopo il turnover di Torre del Greco. Il roccioso difensore siciliano dovrebbe fare coppia al centro con Gigliotti (in vantaggio su Di Cesare e Celiento) mentre sulle corsie laterali dovrebbero trovar posto Pucino e Mazzotta. Davanti alla difesa, pronto il rientro di Mattia Maita con D’Errico, Scavone e Mallamo a comporre il centrocampo che dovrebbe rifornire Antenucci e Cheddira.

Di contro, il Bari si troverà un Campobasso rinvigorito dalla vittoria casalinga per 1-0 ottenuta contro il Monopoli. I rossoblù, che dovrebbero essere accompagnati da un gran numero di sostenitori, sono allenati dall’ex difensore Mirko Cudini che attua un 4-3-3 senza molti punti di riferimento in attacco.

Il match torna a giocarsi in Puglia a distanza di quasi 35 anni. Il vecchio stadio “Della Vittoria” ospitò nel Giugno 1987 l’ultimo Bari-Campobasso che terminò 2-1 per i biancorossi grazie ai gol di Pino Giusto e Giovanni Loseto. Nella gara di andata, invece, bella affermazione per il Bari che si impose 3-1 in Molise con i gol di Terranova, Antenucci e Cheddira.

Antonio Genchi

Bari, la capolista risponde alle inseguitrici. Con la Turris vittoria firmata da Walid Cheddira 0-1

Il Bari torna alla vittoria dopo la sconfitta col Messina e il pareggio di Monopoli espugnando il “Liguori” di Torre del Greco per 1-0 grazie ad un gol di Cheddira al 32esimo del primo tempo. Una vittoria preziosa su un campo difficile e contro una compagine, quella di mister Caneo, contro cui i biancorossi hanno fatto sempre fatica negli ultimi anni.

Pomeriggio londinese a Torre del Greco con una pioggia che, a tratti, cade sulla cittadina napoletana famosa per la produzione dei coralli. Mignani, dopo lo 0-0 di sabato a Monopoli, attua un sostanziale turnover con ben 5 cambi rispetto alla formazione vista al “Veneziani”. Rientra in difesa da titolare il capitano Valerio Di Cesare che torna dal primo minuto a distanza di quasi 4 mesi dall’infortunio che lo aveva colpito nella gara contro la Virtus Francavilla. L’ex difensore del Parma fa coppia con Gigliotti (riposo per Terranova) mentre sulle fasce Belli e Mazzotta vengono preferiti a Pucino e Ricci. In mezzo al campo ritrova una maglia da titolare Bianco che può festeggiare, cosi, le 100 presenze con la maglia del galletto. Compongono il centrocampo Maita, Scavone e Mallamo dietro il tandem Antenucci-Cheddira. La Turris di Bruno Caneo è reduce da tre sconfitte di fila e si affida inizialmente ad un 4-3-1-2 mettendosi, difatti, a specchio col Bari. In attacco spazio all’ex avellinese Santaniello con Leonetti in panchina.

I pochi tifosi presenti (circa 600 di cui 100 provenienti da Bari) assistono ad una gara povera di spunti degni di nota nonostante in campo ci siano i due migliori attacchi della categoria. Il primo squillo è di marca turrina con Giannone che arma un sinistro che si perde ampiamente fuori dalla porta di Frattali. E’ più Turris che Bari ma le emozioni latitano. Al 22′ ci prova Franco ma il tiro del calciatore campano è fuori di poco. Piccolo brivido al 30′ con un errore in fase di impostazione di Gigliotti su cui, però, Santaniello non si avventa con convinzione. Quando la Turris sembra aver preso campo, il Bari alla prima vera occasione passa: traversone per Antenucci che stoppa e tira, pallone deviato con Mallamo che ci riprova ma ancora la difesa mura la sfera su cui si avventa Cheddira che fredda Perina dall’interno dell’area di rigore. Quinto gol per l’attaccante ex Mantova che sblocca un match molto complicato. Il primo tempo si chiude con un tentativo di Tascone che però viene bloccato agilmente da Frattali.

La ripresa si apre col brivido quando Mazzotta sbaglia il retropassaggio favorendo Santaniello ma il tiro della punta ex Picerno è a lato. Il Bari al minuto 54 potrebbe mettere il timbro in ceralacca sul match ma Cheddira, sul più bello, anzichè calciare in porta prova a guadagnare un rigore ma ottiene solo un giallo per simulazione. Nella Turris entrano Pavone e Leonetti (4 presenze col Bari nel 2013/2014 per lui) per dare vivacità all’attacco e cercare la via del pareggio. Proprio Pavone, entrato molto bene, al 59esimo ci prova con un bel tiro su cui è reattivo Frattali che smanaccia in tuffo. Il clima al “Liguori” si scalda al 67esimo col pubblico che rumoreggia per una respinta (col petto) di Valerio Di Cesare. In questo clima da corrida ne fa le spese il turrino Manzi che viene espulso per un contatto in area di rigore. La superiorità numerica spegne un pò l’ardore offensiva della Turris che attacca ma lascia praterie al Bari. Gli ospiti potrebbero chiudere più volte il match ma mancano di lucidità negli ultimi 20 metri mancando sempre la scelta giusta. Nei sei minuti di recupero chance per lo 0-2 per Misuraca ma l’ex Pordenone arriva tardi su assist di D’Errico. La gara si chiude con un tentativo aereo di Leonetti col pallone che termina fuori e il Bari può festeggiare una vittoria tanto sofferta quanto importante.

Il Bari, dunque, torna al dolce gusto dei tre punti anche senza convincere ma la cosa fondamentale oggi era la vittoria. Una vittoria che è un segnale importante alle rivali con il Catanzaro rimesso a 7 punti di distanza (dopo la vittoria dei calabresi contro la Paganese) e ricaccia indietro l’Avellino sconfitto a Francavilla Fontana. Una vittoria di sofferenza, contro un avversario che attua un ottimo calcio e facendo anche del turnover visti gli impegni ravvicinati. In vista di sabato, quando il Bari ospiterà il Campobasso tre punti che fanno respirare un ambiente che vedeva un Bari in difficoltà nelle ultime uscite. La vittoria di oggi non sarà la panacea di tutti i mali biancorossi ma come diceva qualcuno “vincere non è importante ma è l’unica che conta”.

Turris (4-3-1-2): Perina, Loreto, Franco, Sbraga, Santaniello, Giannone, Ghislandi, Manzi, Tascone, Di Nunzio (c), Finardi

Bari (4-3-1-2): Frattali, Belli, Di Cesare (c), Gigliotti, Mazzotta, Maita, Bianco, Scavone, Mallamo, Antenucci, Cheddira

Antonio Genchi

Bari, a Monopoli solo 0-0. Continua il 2022 balbettante dei biancorossi

Il derby tra Bari e Monopoli termina con uno 0-0 che, nei fatti, non accontenta nessuno dei due contendenti. I biancorossi di Mignani non riescono a sfruttare la superiorità numerica (espulso Borrelli) e offrono una prova scialba portando a casa un punto che in classifica serve a poco.

Dopo la sconfitta col Messina, Mignani ritrova Mallamo e lo butta subito nella mischia. Il 99 biancorosso è alle spalle di Antenucci e Simeri (preferito a Cheddira e Paponi) con Maita, Maiello e Scavone in mezzo al campo. Panchina per D’Errico con la difesa composta da Ricci, Terranova, Gigliotti e Pucino. Il Monopoli di mister Colombo è reduce dal 3-0 di Picerno e si affida alla velocità di Starita e all’ex Grandolfo. Assente Piccinni in mezzo al campo con il suo posto preso da un altro ex biancorosso come Cristian Langella.

I ritmi sono blandi e la prima occasione è per il Bari con Simeri (ultima volta da titolare nella nefasta trasferta di Castellammare di Stabia) che serve a rimorchio Mallamo ma il tiro dell’ex atalantino è fuori di molto. Dopo i primi dieci minuti con il Bari in controllo è il Monopoli ad alzare i ritmi e si rende pericoloso in un paio di occasioni dalle parti di Frattali: prima è Langella a cestinare un pallone di Guiebre calciando alle stelle poi è Bussaglia ad avere il pallone giusto ma il tiro del 21 monopolitano sibila di poco alto con Frattali che sembrava aver toccato il pallone. Il Bari è lento e compassato e fa fatica a creare occasioni da gol con la manovra che viene ben controllata dalla retroguardia del Monopoli. L’occasione giusta, infatti, capita a Guillerme Gigliotti sugli sviluppi di calcio d’angolo ma il difensore francese non riesce a piazzare bene la palla di testa e Bussaglia sulla linea di porta salva Loria. Sui titoli di coda del primo tempo occasionissima Monopoli: da un calcio d’angolo arriva di testa Arena che libera tutto solo proprio Bussaglia il cui tentativo viene murato da uno strepitoso intervento di Gigi Frattali che nega il gol al centrocampista biancoverde e porta il match sullo 0-0 all’intervallo.

Il secondo tempo inizia con gli stessi 22 che hanno terminato il primo tempo. Bari vicino al gol al 54esimo minuto: ancora da calcio d’angolo, il pallone termina a Mirco Antenucci che controlla la palla e prova un acrobazia che però finisce di poco alta sulla porta difesa da Loria. Primo e ultimo squillo per il 7 biancorosso che qualche minuto dopo lascia il campo a Walid Cheddira. Il match scivola via senza emozioni e una scossa al match potrebbe arrivare al 76esimo: Borrelli, entrato una decina di minuti prima per Grandolfo, rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in 10 uomini. Il Bari dovrebbe buttarsi a capofitto in attacco ma la squadra di Mignani non riesce a costruire altro che un tiro debole di Maita comodamente parato da Loria. Il tecnico barese prova a giocarsi la carta Paponi ma l’ingresso dell’ex Bologna è tardivo ed il match termina con lo 0-0 di partenza.

Altro match che non convince per il Bari che, a livello di prestazioni, non ha iniziato benissimo questo 2022. La capolista del girone C non ha più la stessa brillantezza fisica e lo stesso gioco che le ha permesso di accumulare una decina di punti sulle inseguitrici. Il ko col Messina ed il pareggio odierno danno fiato e speranze alle squadre che sono dietro (Avellino e Catanzaro su tutte) che vedono un Bari che sembra aver smarrito il killer istinct. I biancorossi pagano l’assenza forzata per infortunio di Ruben Botta: l’argentino, sulla trequarti, dava fantasia, assist e corsa ad un reparto offensivo che aveva trovato in Paponi una spalla fondamentale per Mirco Antenucci. Oggi, inoltre, non hanno convinto le scelte a gara in corso di Mignani che ha tolto dal campo un Antenucci che sembrava in forma per lasciare quasi 90 minuti un impalpabile Simone Simeri. La classifica adesso dice che le inseguitrici sono a -7 da Terranova e soci e martedì si torna in campo a Torre del Greco contro la Turris. Servirà tornare a vincere e convincere per evitare di cancellare quanto di buono fatto fino a questo momento.

Monopoli (3-5-2): Loria, Mercadante, Bizzotto (c), Starita, Grandolfo, Guibre, Bussaglia, Arena, Vassallo, Langella, Viteritti All.  A. Colombo

Bari (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci, Maita, Maiello, Scavone, Mallamo, Antenucci (c), Simeri. All. M. Mignani

Antonio Genchi

Bari, a Monopoli per cancellare il Messina. Mignani perde Galano ma ritrova Mallamo e Paponi

Cancellare la sconfitta interna contro il Messina e riprendere la marcia. Questo l’obiettivo del Bari che, sabato alle 17.30, sarà ospite al “Veneziani” del Monopoli. La gara contro i siciliani ha lasciato tanto amaro in bocca e il derby contro i biancoverdi è l’occasione giusta per iniziare col giusto piglio il trittico di gare che verrà completato dalla trasferta con la Turris martedì e la gara col Campobasso.

Michele Mignani, tecnico dei galletti, in vista della gara di Monopoli recupera due tasselli fondamentali per il suo scacchiere ossia Alessandro Mallamo e Daniele Paponi. Il centrocampista scuola Atalanta si era infortunato nella gara vinta a Pagani mentre la punta marchigiana è ferma dall’ultima gara del 2021 per problemi muscolari. In infermeria restano, dunque, il trequartista Ruben Botta che però appare sulla via del recupero dopo l’operazione al ginocchio a cui si aggiungono Cristian Galano e Daniele Celiento. Dalla lista convocati diramata quest’oggi, infatti, non risultano presenti i due calciatori che salteranno la trasferta al “Veneziani”. Formazione che dovrebbe comporsi col solito 4-3-1-2 con Mazzotta e Pucino sulle fasce e la coppia centrale composta da Terranova e Gigliotti (in vantaggio su Valerio Di Cesare). In mezzo al campo spazio a Maiello, Maita, Scavone e D’Errico con l’attacco che vedrà, molto probabilmente, il tandem AntenucciCheddira.

Di contro, il Bari troverà un Monopoli ferito dal pesante 3-0 rimediato a Picerno. La gara in Lucania con la relativa sconfitta è stato un fulmine a ciel sereno per una squadra che stava facendo un ottimo campionato e si presentava alla partita del “Curcio” come una delle inseguitrici principali della capolista Bari. Oltre al danno, il tecnico Colombo perde anche il capitano della squadra ossia il barese Marco Piccinni che è stato appiedato dal Giudice Sportivo e non sarà della partita. Non dovrebbe essere del match anche l’ex Zaccaria Hamlili con l’ex mediano barese afflitto dai soliti problemi fisici. Per il derby, il Monopoli dovrebbe schierarsi con il 3-5-2 dando spazio in avanti all’ex Bari Grandolfo e alla velocità di Starita, capocannoniere della squadra a quota 10 gol.

Al “Veneziani”, il Bari si presenta a caccia della prima vittoria. I biancorossi, infatti, nelle precedenti due uscite a Monopoli hanno rimediato solo due pareggi (per 2-2 e per 0-0). Nella gara di andata, disputatasi al “San Nicola” vittoria sofferta del Bari per 1-0 grazie ad un gol di Manuel Scavone ad una decina di minuti dal termine.

Antonio Genchi

Bari, il Messina sbanca il San Nicola per 2-1. I siciliani vincono il loro Sanremo con due assoli mentre i biancorossi stonano

Il Festival di Sanremo è finito da poche ore ed ha vinto la canzone “Brividi” del duo formato da Mahmood-Blanco. Un titolo che, dopo la sconfitta interna contro il Messina per 2-1, può sembrare una profezia dal palco dell’Ariston. I biancorossi di Mignani, in una partita strana, vanno in vantaggio con Terranova ma i giallorossi prima pareggiano e poi nel finale assestano il colpo vincente. Prima sconfitta casalinga per la truppa barese che non perdevano in casa da marzo quando il Potenza si impose 2-0. Primo posto ancora al sicuro ma la battuta d’arresto deve far riflettere in vista delle prossime uscite.

Mignani, per la sfida contro i peloritani, deve fare a meno di Botta, Mallamo e Paponi. Recuperati, dopo la squalifica, Frattali e Ricci che sono subito titolari. Ancora panchina per Galano e Simeri con il tandem Antenucci-Cheddira ad iniziare il match. Il Messina di Raciti si presenta in Puglia con un 3-5-1-1 con il solo Adorante in attacco che vince il ballottaggio con l’esperto Piovaccari. Prima del match, il presidente biancorosso Luigi De Laurentiis ha premiato, con una maglia celebrativa, il capitano biancorosso Valerio Di Cesare per le sue 150 presenze con il galletto.

La gara, davanti ai circa 5000 spettatori, vede un Messina che approccia bene al match con un tentativo di Fofana ma il tentativo del centrocampista siciliano viene smorzato da Gigliotti. Il Bari, dopo dei minuti di difficoltà, prende in mano le redini del gioco e, prima va vicino al gol con Antenucci poi il vantaggio lo trova per davvero. Angolo di Maiello per l’inzuccata perfetta di Emanuele Terranova che batte il portiere siciliano Lewandovski. Quarto gol per l’ex difensore del Frosinone dopo le reti messe a segno contro Catania, Turris e Campobasso. La gara sembra mettersi in discesa per i bianchi di Mignani ma passano cinque giri di orologio e il Messina perviene al pareggio: Fazzi chiama Frattali all’intervento in angolo da cui nasce il gol di Trasciani. La traiettoria del pallone inganna Pucino che salta fuori tempo consentendo al difensore giallorosso di firmare il pareggio. Il gol degli ospiti ha il potere di mettere il Bari in difficoltà a livello mentale con la squadra che fatica a costruire azioni degne di nota. Il Messina controlla agevolmente il match e si salva con tanta fortuna sul colpo di testa di Mirco Antenucci su cross di Pucino con il pallone che si stampa sul palo e salva Lewandovski. Il primo tempo che si chiude con l’occasionissima capitata al bomber molisano che per pochi centimetri non riporta il Bari in vantaggio.

La ripresa ha uno spartito chiaro e definito: il Bari costruisce col Messina tutto chiuso a protezione del pareggio. Il tecnico ospite Raciti ci prova con Piovaccari e Statella mentre Mignani si gioca la carta Galano: il fantasista foggiano, arrivato dal Pescara, ritorna a vestire la maglia biancorossa dopo 1344 giorni e quel doloroso pomeriggio di Cittadella che estromise i galletti dai playoff. I biancorossi stringono d’assedio il Messina ma fanno fatica a concretizzare la gran mole di gioco prodotta. Ci prova Terranova al 73′ ma il colpo di testa è di poco impreciso e soprattutto Cheddira che al 76′ ha il pallone giusto per il sorpasso ma Lewandovski si salva da campione. Biancorossi che mettono nel mirino la vittoria ma è il Messina a trovare il colpo del Ko: pallone sanguinoso perso in attacco con Fofana che sprinta e serve Goncalves che fredda comodamente Frattali. 1-2 e secondo gol consecutivo per il terzino già in gol nel pari di Palermo. Doccia fredda, anzi gelata, per il Bari che nei restanti minuti prova confusamente una reazione che non porta a nulla di buono. Triplice fischio e Messina che festeggia un colpo salvezza insperato, Bari che si lecca le ferite tra i fischi dei pochi presenti.

Sconfitta deludente quest’oggi per il Bari contro un avversario arrivato in Puglia con poche velleità. La squadra di Mignani, pur facendo la partita e dettando i ritmi, ha palesato limiti in fase di costruzione con tanti palloni malgestiti e poche occasione create in attacco. Di contro, è bastato un errore in avanti per far partire il contropiede letale che ha portato al gol di Goncalves. La classifica, nonostante la battuta d’arresto, resta rassicurante con 8 punti di distacco dalla seconda ma bisogna resettare tutto in vista dei due impegni fuori casa contro Monopoli e Turris.

Bari (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci, Maita, Maiello, Scavone, D’Errico, Antenucci, Cheddira. All. Mignani

ACR Messina (4-4-2): Lewandowski, Trasciani, Fazzi, Celic, Carillo (c), Rizzo, Fofana, Marginean, Russo, Adorante, Concalves. All. Raciti

Antonio Genchi

Bari, al San Nicola arriva il Messina. Mignani ancora senza Botta e Mallamo ma ritrova Frattali

Archiviata la doppia vittoria esterna consecutiva sui campi di Paganese e Monterosi, il Bari di Michele Mignani torna tra le mura amiche del “San Nicola” per affrontare il Messina nella 25esima giornata. I biancorossi, primi in classifica nel girone C, chiedono strada ai siciliani per mantenere intatte le distanze in classifica e, magari, tentare un ulteriore allungo.

Michele Mignani può respirare in vista della gara contro i giallorossi: il tecnico ex Modena potrà, infatti, contare su quasi tutta la rosa a disposizione ad eccezione di Botta e Mallamo che ne avranno ancora per una quindicina di giorni. Rientrano dalle squalifiche il portiere Frattali ed il terzino Ricci mentre la gara di Viterbo non ha portato squalifiche con Bianco, Celiento, Terranova e Di Cesare che restano in diffida. Il tecnico biancorosso dovrebbe schierare una formazione molto simile a quella scesa in campo nella vittoriosa trasferta nel Lazio con Terranova e il rientrante Celiento al centro della difesa (ballottaggio con Gigliotti) con Pucino e Mazzotta sulle corsie laterali. A centrocampo nuova chance per Raffaele Maiello: il centrocampista, arrivato dal Frosinone, sembra essere già un elemento chiave del centrocampo biancorosso con Maita, Scavone e D’Errico a comporre la mediana. In attacco, da valutare le condizioni di Daniele Paponi: l’attaccante ex Bologna fino alla sosta era un elemento imprescindibile per il gioco di Mignani ma, complice qualche noia muscolare, è rimasto in panchina nelle ultime uscite. Possibile conferma, dunque, per il tandem formato dal capitano Mirco Antenucci e da Walid Cheddira con Simeri e Galano che sembrano partire ancora dalla panchina.

Di contro, il Bari si troverà un Messina ringalluzzito dal pareggio in rimonta ottenuto nel derby di Palermo. I giallorossi di mister Raciti, al “Renzo Barbera”, erano sotto per 2-0 contro una delle grandi di questo campionato ma sono riusciti a rimettere in parità il match con il 2-2 finale. La squadra siciliana, quart’ultima a quota 19 punti, dovrebbe scendere in campo con il 3-5-2 con occhi puntati sulla esperienza dei neo-arrivi Statella e Piovaccari. Quest’ultimo ha già giocato quest’anno al “San Nicola” con la maglia della Paganese contribuendo al gol del pareggio ospite mentre l’esterno è un ex biancorosso con sei presenze ed un gol (contro il Carpi nel 2013/2014).

Occhio, dunque, a non sottovalutare l’impegno contro i peloritani. In questo momento della stagione, ogni punto diventa fondamentale per chi ha mire di promozione, per chi ambisce ad un posto nei playoff o per chi si sta giocando la salvezza. All’andata, il Bari vinse agevolmente per 2-0 in Sicilia con i gol di Botta e Paponi ma tanto è cambiato da allora sulla panchina del Messina con l’ex allenatore in seconda di Giampiero Ventura ossia Sasà Sullo che ha lasciato il posto ad Eziolino Capuano, sostituito a sua volta dall’attuale tecnico Raciti.

Ultima volta che Bari e Messina si sono affrontate in Puglia era il 6 gennaio 2019 in Serie D con la vittoria dei galletti per 2-0 grazie ai gol di Piovanello e Neglia.

Antonio Genchi

Bari, a Viterbo vittoria di “corto muso”. Monterosi ko con un autogol di Verde

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il Bari espugna l’ “Enrico Rocchi” di Viterbo battendo per 1-0 il Monterosi grazie ad un autogol sul finire di primo tempo di Verde. Gara dalle poche emozioni, quella giocata in questo pomeriggio, ma che consente ai biancorossi di Mignani di ottenere la seconda vittoria consecutiva in trasferta dopo il blitz di tre giorni fa a Pagani.

Una giornata soleggiata accoglie le due squadre con il Bari che, dopo la gara contro la Paganese, ha raggiunto subito il Lazio per preparare al meglio la partita. Il tecnico dei biancorossi, Michele Mignani, deve fare a meno di Pierluigi Frattali con il portiere ex Parma sostituito dall’esordiente Polverino (buonissima la prova del 12esimo) e di Ricci, entrambi appiedati dal Giudice Sportivo. Recuperano per la panchina Paponi e Bianco cosi come sono arruolabili gli ultimi arrivati Misuraca e Galano. In difesa, turno di riposo per Celiento con Gigliotti al suo posto mentre in mezzo al campo ci sono Maiello, Maita e Scavone a sostegno di D’Errico che viene schierato come trequartista. Tandem offensivo Antenucci-Cheddira. Il Monterosi di Menichini risponde con un 3-5-2 con in attacco Ekuban, a segno contro il Bari nel 3-0 rimediato dai biancorossi contro la Virtus Francavilla ad ottobre.

La gara è povera di emozioni con i pochi spettatori presenti che osservano una gara in cui il Bari tenta di fare la partita e il Monterosi chiuso dietro ad evitare guai. Sussulto al minuto 22 con un contatto Ekuban-Gigliotti: il pubblico invoca il calcio di rigore ma l’arbitro Di Graci lascia correre sulla chiusura del difensore francese. Per i galletti, oggi di verde vestiti, il più vivace è il capitano Mirco Antenucci: il 7 biancorosso prima tira debolmente e favorisce Alia poi calcia alto sulla traversa. Il gol che, nei fatti, decide il match arriva al tramonto della prima frazione di gioco: D’Errico sventaglia e trova Walid Cheddira che mette in mezzo un pallone per Scavone che viene anticipato da Verde che insacca nella propria porta. 0-1 e tutti negli spogliatoi.

Il secondo tempo si apre con il Bari che avrebbe l’occasione di chiudere il match ma Antenucci, a tu per tu col portiere, grazia Alia e tiene la partita ancora in vita. Il tecnico locale Menichini ne cambia tre e butta nella mischia l’ex Bari Rocco Costantino. I biancorossi provano a chiudere ancora il match ma prima Terranova manda fuori di testa poi è Cheddira a farsi murare da Alia ed Antenucci non arriva per un facile tap-in. L’ingresso di Costantino rende più frizzante l’attacco dei laziali con il puntero al rientro dopo diversi mesi passati più in infermeria che in campo. La punta, che ha vestito la maglia biancorossa nel 2019/2020 entrando anche nella finale playoff persa contro la Reggiana, saggia i riflessi di Emanuele Polverino che risponde presente in un paio di occasioni. 0-2 che potrebbe arrivare con Cheddira ma il tiro dell’italo-marocchino è bloccato ancora da Alia. Nel Bari entra Simeri e il neo arrivo Misuraca per i minuti finali. Il Monterosi, pur senza brillare, prova un forcing finale che porta ad un tiro fuori di Cancellieri e alle proteste del pubblico per un fallo su Caon in area di rigore. I tre minuti di recupero fanno da antipasto al triplice fischio che sancisce lo 0-1 finale e la vittoria di Antenucci e soci.

Tre punti sofferti ma meritati cosi come era successo a Pagani domenica scorsa. Il Bari ottiene un altro successo in trasferta e prova l’allungo aspettando le gare delle inseguitrici. Chi si aspettava lo spettacolo e una squadra capace di arare l’avversario con una goleada sarà rimasto, senza dubbio, deluso ma nel calcio quello che conta è il risultato e i punti portati in cascina. Ottimo, in mezzo al campo, Raffaele Maiello che sta dimostrando partita dopo partita che il suo innesto è stato un ottimo colpo del calciomercato invernale. Bene anche la difesa che ha limitato al massimo gli attacchi locali facendo compiere Polverino l’ordinaria amministrazione. Il portiere napoletano non ha fatto rimpiangere Frattali e ha dimostrato di essere un ottima risorsa in caso di necessità. Bene anche Antenucci e D’Errico che hanno portato vivacità al gioco creando spesso pericoli in area di rigore del Monterosi. Pericoli, che però, trovando qualcosa da migliorare quest’oggi, sono stati resi vani dalla poca cattiveria in zona gol con la gara che è stata in bilico fino al triplice fischio. Bari che tornerà in Puglia per preparare al meglio la gara di domenica quando al “San Nicola” sarà ospite il Messina.

MONTEROSI (3-5-2): Alia, Borri, Verde, Tartaglia, Adamo, Parlati, Tonetto, Mbende, Ekuban, Artistico, Buglio. All. Menichini

BARI (4-3-1-2): Polverino, Mazzotta, Gigliotti, Terranova, Pucino, Maiello, Maita, D’Errico, Scavone, Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Antonio Genchi

Bari, chiuso il mercato si pensa al Monterosi. Prima per Polverino. Chance subito per Galano?

Il calciomercato è terminato e le squadre, ora, devono concentrarsi sul campo e pensare ai relativi obiettivi. Non fa eccezione, in questo discorso, il Bari di Michele Mignani che ha concluso il mese destinato al calciomercato con diverse partenze ed alcuni arrivi per rinforzare la rosa.

La società biancorossa, con il diesse Polito sugli scudi, ha concluso nelle ultime ore lo scambio Andreoni-Misuraca con il Pordenone. Il laterale (fuori lista in Puglia) saluta dopo una serie infinita di infortuni che lo hanno molto condizionato nella sua esperienza con il Galletto. In contropartita arriva Gianvito Misuraca, palermitano classe 1990, di professione mezzala e con una lunga esperienza tra Serie B e Serie C. Oltre al calciatore ex Vicenza, Grosseto e Pisa, il club di Via Torrebella ha ufficializzato il ritorno di Cristian Galano in biancorosso: il calciatore ha firmato il contratto e ha già raggiunto i compagni nel ritiro laziale. Addio, invece, per Davide Di Gennaro che, nelle ultime ore, ha rescisso il proprio contratto con il Bari. Di Gennaro, classe 1988, era arrivato a Bari con le credenziali di chi doveva prendere in mano il centrocampo biancorosso ma ha chiuso la sua avventura in Puglia con sole 8 presenze senza mai lasciare il segno.

I ritmi frenetici del calendario di Serie C costringono a mettere da parte le valutazioni ed i discorsi inerenti il mercato in quanto mercoledì si torna nuovamente in campo per la 21esima giornata (rinviata causa Covid). Il Bari, dopo il blitz di Pagani, sarà impegnato nuovamente in trasferta e sarà ospite a Viterbo del Monterosi. Per la trasferta laziale, Michele Mignani dovrà ancora avere a che fare con la piccola emergenza di uomini palesata al “Marcello Torre”. L’allenatore genovese recupera Raffaele Pucino ed Andrea D’Errico (squalificati con la Paganese) ma perde il portiere Frattali e Ricci per squalifica nonchè Mallamo per infortunio. Il centrocampista scuola Atalanta starà fuori una quindicina di giorni e si aggiunge a Ruben Botta in infermeria. Da valutare, per la partita, l’impiego di Daniele Paponi che ha ripreso ad allenarsi coi compagni mentre pare fuori dai giochi Bianco, fermo ancora per problematiche muscolari. Esordio, dunque, dal primo minuto per Emanuele Polverino tra i pali: il portiere napoletano, classe 97, è chiamato a sostituire Gigi Frattali e torna in campo dopo l’esperienza lo scorso anno in D con la casacca del Santa Maria. Da valutare, le condizioni di Antonio Mazzotta: il terzino ha saltato la gara di Pagani per un attacco febbrile e sarà valutato a poche ore dall’inizio del match. A centrocampo, dovrebbero trovar posto Maiello, Maita, D’Errico con una chance per Galano: l’ex Pescara si gioca il posto da trequartista con Nicola Citro, a meno che Mignani decida di fare altri discorsi.

Di contro, il Bari troverà un Monterosi in piena corsa per la salvezza diretta. Il club laziale, dopo la scoppola rimediata per 4-0 all’andata, sembrava la classica squadra materasso ed invece sta dando filo da torcere per mantenere la categoria. La squadra, allenata da un allenatore esperto come Leonardo Menichini, è composta principalmente da giovani con alcuni elementi di esperienza come il difensore ex Andria Tartaglia e l’ex biancorosso Costantino che, però, non dovrebbe essere del match con l’ultima convocazione risalente a novembre.

Antonio Genchi

Bari, vittoria col brivido. Paganese domata 2-1 con Castaldo che grazia i galletti nel recupero

Tre punti tanto fondamentali quanto sofferti. Il Bari sbanca Pagani e ottiene la prima vittoria del 2022 tornando a vincere in trasferta a distanza di due mesi (ultimo blitz al “Degli Ulivi” di Andria per 3-0 a fine novembre). Biancorossi in doppio vantaggio con Antenucci e Mallamo ma Castaldo, prima dimezza, poi manda sul palo il rigore del possibile 2-2.

Mignani, tecnico dei biancorossi, deve fare a meno per la trasferta in Campania dell’infortunato Botta, degli squalificati D’Errico e Pucino, degli acciaccati Bianco e Paponi e di Mazzotta che da forfait all’ultimo minuto per un attacco febbrile. Il tecnico barese getta subito nella mischia il neo-arrivo Maiello davanti alla difesa con Maita, Scavone e Mallamo a completare il pacchetto centrale. Sulle fasce scelte obbligate con Belli e Ricci mentre in attacco coppia Antenucci-Cheddira. La Paganese, di contro, opta per un 3-5-2 perdendo Zanini nel riscaldamento con l’ex atalantino Tissone al suo posto. Assenti Zito e Piovaccari, attacco affidato all’esperto Castaldo con Tommasini al suo fianco. Arbitra il signor Giordano della sezione di Novara.

La fase di studio iniziale dura una decina di minuti: Antenucci serve Ricci, il terzino ex Venezia entra in area e viene abbattuto da Martorelli. Calcio di rigore per il Bari con Antenucci che trasforma spiazzando Baiocco. Tredicesima gioia stagionale per l’attaccante molisano e piccola rivincita dagli undici metri, per lui, dopo il rigore sbagliato all’andata. Il Bari è padrone del campo contro una Paganese che fa fatica a costruire il minimo pericolo dalle parti di Frattali. I biancorossi capiscono che l’avversario è alle corde e piazzano il gol del raddoppio: lo 0-2 lo firma Mallamo con un bel tiro rasoterra dai 25 metri che sorprende l’immobile Baiocco. Primo gol in campionato per Alessandro Mallamo che corona un ottima prestazione da parte del centrocampista scuola Atalanta. I galletti non sono sazi e cercano il tris: prima è Antenucci a mancare di poco la porta in tap-in poi è Walid Cheddira che vede respingersi da Baiocco il suo tentativo. Quando il cronometro segna il primo minuto di recupero e tutto fa presagire ad un riposo sul doppio vantaggio, l’ex avellinese Castaldo dimostra di avere altri programmi insaccando sottomisura dopo una parata centrale di Frattali su tentativo di Tommasini. 1-2 e tutti negli spogliatoi.

La ripresa si apre con l’ingresso di Simone Simeri al posto di Mallamo: nel primo tempo brutto scontro tra il 99 biancorosso e Konatè che evidentemente ha lasciato delle scorie. Il Bari ha la ghiotta chance di rimettere il doppio vantaggio tra sè e gli avversari ma Maita da ottima posizione spara alto il pallone del possibile 1-3. La Paganese, rinvigorita dal gol di Castaldo al vero e proprio tiro in porta, ci prova con il Bari che si chiude alla bene e meglio. I campani ci provano ancora con Castaldo (colpo di testa fuori) e Cretella (mancino altissimo) con i minuti che corrono via pieni di tensione. Mignani tira fuori Maiello per Di Gennaro e inserisce Gigliotti al posto di Antenucci. Al minuto 80 attimi di paura in area barese: Frattali nel tentativo di smanacciare un pallone si scontra con il proprio compagno di squadra Gigliotti. L’appena entrato difensore francese resta giù soccorso dai medici del Bari ma dopo l’iniziale paura e gli applausi del pubblico locale si rialza e riprende il proprio posto al centro della difesa biancorossa. Il Bari tenta di controllare la partita e Celiento va vicino al 3-1 con un colpo di testa fuori su punizione di Di Gennaro. Nonostante la differenza di classifica sia netta cosi come un divario tecnico evidente, la Paganese non ci sta e cerca di pervenire al pareggio. Entra Valerio Di Cesare per il forcing finale: rientro record per il 38enne capitano biancorosso dopo il grave infortunio rimediato a Francavilla. L’arbitro Giordano assegna 6 minuti di recupero in cui succede di tutto: prima è Simeri ad avere la palla giusta per chiudere il match ma Baiocco respinge il tiro del 9, poi il palo diventa protagonista del match. Corre il 94esimo e l’arbitro del match vede un fallo in area di rigore del Bari di Terranova su Diop. Dal dischetto si presenta ancora Gigi Castaldo ma il tiro dell’esperto bomber campano si spegne sul palo, graziando Frattali e mandando i titoli di coda sulla vittoria barese.

Gara dai due volti, quest’oggi, al “Marcello Torre”. Primo tempo tutto a tinte biancorosse, ripresa più equilibrata con tanta sofferenza culminata sul rigore fallito da Castaldo. Il Bari esce da Pagani con tre punti fondamentali che servono ad allungare in classifica in attesa delle gare delle rivali in una giornata di piena emergenza. Tante assenze, quest’oggi, per Mignani che ha convocato anche tre ragazzi della Berretti per fare numero in panchina. Buono l’esordio di Maiello, arrivato poche ore fa a Bari e reduce da un solo allenamento con la sua nuova squadra. Ottima prova anche per Mallamo che è uscito anzitempo e sarà valutato in vista di mercoledi quando il Bari sarà ospite del Monterosi. A Viterbo, mancheranno sicuramente Ricci e Frattali che erano diffidati e sono stati ammoniti quest’oggi. Bene, ancora una volta, Mirco Antenucci: il 7 biancorosso, fino a che è rimasto in campo, ha fatto il suo, correndo, segnando e rendendosi pericoloso dalle parti di Baiocco. Da rivedere, anche alla luce del 3-3 col Catania la fase difensiva: oggi, in una gara dominata è bastato poco per rimettere in piedi una squadra che è sembrata per 30-40 minuti davvero poca cosa. Nella ripresa, la Paganese ha messo più volte in difficoltà il Bari che è stato salvato in pieno recupero dalla dea bendata che ha mandato sul palo il rigore di Castaldo.

Paganese (3-5-2): Baiocco; Konate, Sbampato, Murolo; Tissone, Martorelli, Firenze, Cretella, Brogni; Tommasini, Castaldo. All. Grassadonia

Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Celiento, Terranova, Ricci; Maiello, Maita, Scavone; Mallamo; Cheddira, Antenucci. All. Mignani

Antonio Genchi