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Calciomercato, Juve-Rudiger: la strategia bianconera e l’incognita del bonus alla firma

L’assist del Decreto Crescita ha permesso al club di giocare d’anticipo con l’obiettivo di evitare aste, stabilendo condizioni già fissate per chiudere la trattativa. Sotto traccia, per rispetto della situazione delicata del Chelsea. Ma con un nodo fondamentale ancora da affrontare: il bonus alla firma

C’è un nome su tutti che la Juve ha individuato per garantire solidità al reparto difensivo nel post Chiellini: quello di Rudiger. Esperto, funzionale e ancora motivato nonostante col Chelsea abbia vinto tanto: l’ex giocatore della Roma è un grande top e l’opportunità di dimostrarlo di nuovo in Italia lo stuzzica abbastanza. La Signora si è già mossa: e l’entourage ha fatto intendere di voler approfondire sulle condizioni già palesate nei primi sondaggi. La trattativa comincerà nell’idea di chiudere, insomma. Al netto di alcuni dettagli che non si possono sottovalutare.

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Milan-Genoa, il doppio ex Bertolacci: “In Turchia sono rinato”

Il doppio ex di Milan-Genoa ha rilanciato la carriera in Turchia. Ora gioca a Kayseri: “Mi piace tutto qui, ma la pasta me la porto dall’Italia…”

Francesco Pietrella

Ormai la Turchia è casa. Gli piace tutto: “Il cibo, i dolci, la gente, il tifo, la vita quotidiana”. Il traffico un po’ meno. “A Istanbul, quando c’è casino, ci metti un’ora per fare un chilometro. Del resto sono nato e cresciuto a Roma, quindi so bene cosa vuol dire”. Andrea Bertolacci sorride, sta alla grande. Non aveva mai segnato così tanto: “Otto gol tra Fatih Karagümrük e Kayserispor. Al massimo ero arrivato a sei l’anno di Genova con Gasperini”. Quando il suo nome era sui taccuini di mezza Serie A, d.s. agguerriti pronti a strapparlo ai colleghi. Ora si diverte in Turchia, si gode la famiglia, non pensa al passato, ma l’indice, prima o dopo le partite, scorre sempre sullo smartphone per cercare i risultati della Serie A. Venerdì c’è Milan-Genoa, un pezzo di vita, 4 anni al Ferraris…

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Una convincente prestazione collettiva dei granata scesi in campo con grande aggressività sfociata in un pressing alto e incisivo. Quattro goal nel primo tempo per il Nardò che sono stati la logica concretizzazione di una netta superiorità.
Nel secondo tempo qualche tentennamento di troppo con due reti di Ferreira che potevano riaprire il match ma poi ci ha pensato Cavaliere a sigillare la vittoria con un goal dei suoi da rapace d’area.
Bene tutti i neretini anche se Petrarca sul secondo goal si è fatto perforare da un pallone scagliato alla figura.
Preoccupazione per gli infortuni di De Giorgi e Puntoriere. Nel Rotonda si salva solo Ferreira dal marasma generale.

La cronaca:

Partita subito scoppiettante: al 5′ è già occasione Nardò. Cristaldi si smarca in area e tira in diagonale. Para il portiere.
Al 6′ risponde il Rotonda con Ferreira, tiro parato da Petrarca.
7′ punizione spiovente in area di Mancarella, De Giorgi colpisce di testa ma manda fuori.
8′ Nardò in vantaggio. Punizione di Mancarella e incornata di Cristaldi. 1-0 per il Toro.

Il Nardò continua a pressare a mettere in difficoltà la difesa lucana. Fioccano le occasioni e i goal.

22′ Puntoriere controlla e si gira ma il tiro è centrale. Para Polizzi
24′ Raddoppio del Toro. Corner di Mancarella, deviazione in rete di Romeo. 2-0
27′ Rigore per il Nardò per fallo su Cristaldi. Dal dischetto realizza Puntoriere. 3-0

Il Rotonda si rende pericoloso al 29′ con un calcio di punizione di Palermo alto sopra la traversa ma è solo un break perchè il Toro torna ad arrembare. Al 39′ occasionissima per Caputo che si smarca ma tira addosso al portiere.
41′ azione insistita del Rotonda in attacco. Bravo Petrarca a deviare in acrobazia in corner su testata di Ceesay.
43′ arriva il quarto goal. Cristaldi controlla in area si gira e trafigge il portiere. 4-0.

Caputo avrebbe la palla del quinto goal su calcio di punizione ma è bravo Polizzi a parare a terra. Intervallo 0-4 per il Toro!

Nel secondo tempo il Rotonda prova a riaprirla con Ferreira e quasi ci riesce. Al 59′ punizione e goal di Ferreira che accorcia le distanze
.Al 63′ ripartenza Rotonda e Ferreira trova la doppietta trafiggendo un incerto Petrarca con un potente diagonale.
La partita sembra riaprirsi ma ci pensa Cavaliere ad apporre il sigillo finale. La punta neretina sul filo del fuorigioco batte Polizzi.

La partita rimane vivace con un Nardò abile a controllare il gioco e a minimizzare l’urto dei lucani nel finale di partita.

Nardò di nuovo in corsa per la salvezza. Rotonda brusco e preoccupante stop soprattutto per l’entità della sconfitta.

TABELLINO

ROTONDA – NARDO’ 2-5
Goal scorer: Cristaldi 9′, Romeo 24′, Puntoriere rig. 27′, Cristaldi 43′, Ferreira 59′ e 63′, Cavaliere 69′

ROTONDA: Polizzi; Valenti, Leone (30′ Pichard), Ruano, Sanzone, Giordano (49′ Adeyemo), Boscaglia (30′ Baldeh), Rotella (35′ Ceesay), Ferreira, Palermo, Saverino.
Bench: Kapustins, De Foglio, Valerio,  Garritano,  Corado.
Coach: Tommaso Napoli

NARDO’ (5-3-2): Petrarca; De Giorgi (53′ Mariano), Trinchera, Romeo, Masetti, Alfarano; Cancelli, Caracciolo, Mancarella; Puntoriere (35′ Caputo), Cristaldi.
Bench: Rollo, Cavaliere (64′ Cavaliere), De Feo, My, Gallo, Valzano, Dorini.
Coach: Pasquale De Candia

Arbitro: Carlo Esposito di Napoli
Assistenti: Antonio Caputo di Benevento, Ernesto Dell’Isola di Sapri

Ammoniti: Ruano (R) Alfarano, Mariano (N)

IL BITONTO CADE NEL…LAVELLO. al “cittÀ degli ulivi” passano i lucani con il minimo sforzo – U.S. Bitonto Calcio

Lanzolla sbaglia, Ouattara ne approfitta. I ragazzi di Zeman esultano, neroverdi di nuovo nel baratro mentale…

Chi di 0 a 1 ferisce, del medesimo risultato perisce…
Dopo la Casertana, altra grande delusa del girone H ospite del Bitonto e anche stavolta i padroni di casa vengono sorpresi tra le mura amiche facendosi superare dal Lavello di mister Zeman, con il minimo scarto, con il minimo sforzo da parte dei lucani.
Appena quattro giorni prima si era vinto di misura a Nardò, oggi pomeriggio si cade nuovamente sul terreno amico (e sono quattro scivoloni nelle ultime cinque uscite al “Città degli Ulivi”, numeri spaventosi).
I leoncelli tornano così nel buco nero delle incertezze, dell’insicurezza e della depressione agonistica, al di là di qualsivoglia considerazione di classifica che, francamente, in questo frangente di buia primavera bitontina riesce quasi a passare in secondo piano.

La cronaca della partita.
Alessandro Potenza avvalora il 3-4-1-2 vincente visto a Nardò, domenica, e “per scelta” cambia una sola pedina sul suo scacchiere. A causa della squalifica di Addae a centrocampo e dell’indisponibilità in difesa di Colella, due degli undici titolari dell’ultima uscita sono dunque diversi “per obbligo”: dentro Mariani e Lacassia. In porta confermato Sant’Antonio Figliola, davanti a lui troviamo sempre Petta e Lanzolla; in mezzo, Stasi e Turitto sulle fasce, Piarulli nel cuore della manovra con la sua corsa di qualità e la sua garra davvero preziose. Riccardi alle spalle dei confermatissimi Santoro-Lattanzio. Cinque under di partenza per mister Potenza (nessuno del 2000 però), anche se definire tali i vari Lacassia, Piarulli & C. suona strano…

Il Lavello allenato dal figlio d’arte Karel Zeman propone il marchio di fabbrica (di famiglia, dovremmo dire) 4-3-3: capitan Chironi tra i pali, San Roman, Di Fulvio, Onraita e Massa a sua immediata protezione; a centrocampo troviamo Grande, Dominguez e Militano. Tridente offensivo composto da Tapia, Ouattara e dal giustiziere imberbe della gara d’andata, Marcellino. Si parla molto spagnolo alla corte dell’allenatore italo-boemo, che rispetto al recente 0-0 casalingo contro la Nocerina sostituisce appena due uomini nell’undici di partenza.

10’: Riccardi stacca male e spedisce alto di testa. Sei minuti più tardi, sempre di testa, Lattanzio in tuffo non centra di pochissimo lo specchio della porta difesa da Chironi, immobile nell’occasione.
25’: un bel Bitonto si lascia preferire in queste prime battute di gioco, ma il Lavello passa in vantaggio. Lanzolla sbaglia tutto in impostazione, Ouattara ne approfitta e fulmina Figliola. 0-1.
Le squadre zemaniane concedono anche quando sono in vantaggio, si sa, e infatti sugli sviluppi di due veloci ripartenze (!) i padroni di casa spaventano Chironi, con uno stacco sul secondo palo di Lattanzio (para l’estremo difensore lucano) e con Riccardi poco lucido al limite dell’area ospite; il forte 2003 fa tutto bene tranne servire al momento giusto Turitto solo soletto alla sua sinistra.
In mezzo, tanti – troppi – offside fischiati a Santoro, perennemente in agguato sulla linea difensiva alta dei lavellesi. Si va negli spogliatoi con i gialloverdi ofantini in vantaggio, i leoncelli in campo ora un po’ frastornati e i neroverdi sugli spalti che iniziano ad esternare il loro legittimo malcontento.

Secondo tempo.
Il Bitonto cambia qualcosa già negli spogliatoi: dentro Biason, fuori Mariani. Dopo neppure nove giri di lancette, esce dal campo anche Turitto per il più offensivo Palumbo. Ed è proprio l’ultimo entrato a costruire, assieme a Santoro, il rigore (non dato!) reclamato dai bitontini al decimo.
Cross del folletto tarantino dalla sinistra, girata acrobatica dell’attaccante all’altezza del dischetto di rigore e braccio netto di Onraita che “para” davanti al suo portiere: a conti fatti, l’episodio non costituirà di certo l’alibi d’acciaio dello sciagurato pomeriggio neroverde al “Città degli Ulivi”…
16’: Militano velleitario da fuori, para facile Figliola.
22’: Riccardi si mette in proprio e regala sprazzi di classe, peccato che il suo destro secco dalla media distanza finisca alto di un soffio, forse sfiorato dal sempre attento Chironi in volo.
Punizione da posizione defilata battuta da Tapia, Figliola alza oltre il montante l’infida traiettoria.
Incredibile a dirsi, ma quello che avrebbe dovuto essere il classico assalto all’arma bianca dei padroni di casa a caccia del secondo posto in classifica (Francavilla, sconfitto dal Cerignola, sempre a +2) è tutto qui.

Un dignitosissimo Lavello vince a Bitonto 0-1. Per il prossimo turno, domenica 24 aprile, è prevista la trasferta a Cerignola, contro quell’Audace che si immaginava dovesse contribuire all’emozionante, perpetuo testa-a-testa per la vittoria del Campionato assieme al Bitonto. Purtroppo per i neroverdi non è andata come sperato e, della serie “al peggio non c’è mai fine”, i cerignolani potrebbero festeggiare la matematica promozione in C proprio contro i bitontini, sul sintetico del “Monterisi”.

33^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – LAVELLO 0 – 1
Rete: 25’ pt Ouattara

BITONTO: Figliola; Petta, Lanzolla (34’ st Taurino), Lacassia; Stasi (32’ st Radicchio), Mariani (1’ st Biason), Piarulli, Turitto (9’ st Palumbo); Riccardi; Lattanzio (C) (15’ st D’Anna), Santoro.
A disp.: Cannizzaro, Iadaresta, Manzo, Ferrante.
All. Potenza

LAVELLO: Chironi (C); San Roman, Di Fulvio, Onraita, Massa (26’ pt Mannina); Grande (46’ st Tavarone), Domiguez, Militano; Tapia, Ouattara (43’ st Basrak), Marcellino (23’ st Sessa).
A disp.: Carretta, Puleo, Mentino, Caruso, Marrale.
All. Zeman

Arbitro: Colaninno (Nola). Assistenti: Farina (Brescia) e Pirola (Abbiategrasso).
Ammoniti: Lacassia, Riccardi, Lanzolla, Santoro (B); Marcellino, Militano (L).
Minuti di recupero: 3 pt – 5 st.

MOLFETTA – CASARANO= 0-1 – Casarano Calcio

MARCATORE: Avantaggiato al 14’s.t.

MOLFETTA: Viola, Pinto, Monaco, Gjonaj, Pozzebon, Cappiello, De Gol, Fedel, Dubaz, Panebianco, Giambuzzi.
PANCHINA= D’Andrea, Lobjanidze, Demoleon, Colella, Guadalupi, Romio, Traore, Kordic.
Allenatore: Renato Bartoli

CASARANO: Ianni, Vitofrancesco, Rizzo, Sanchez, Raimo, Fontana, Atteo, Meduri, Santarcangelo, Avantaggiato, Dellino,
PANCHINA= Montoya, Dambros, Logoluso, Mele, Coronese, Signorelli, Tedesco, Prinari, Perdicchia.
Allenatore: Alessandro Monticciolo

Arbitro: Selva di Alghero

Dalla Juve alla Lazio, il mercato dei direttori sportivi è in fermento

La primavera 2021 era stata quella dei prevedibili ribaltoni in panchina, infatti è successo di tutto. Da Allegri a Spalletti, passando per Mourinho e Sarri: insomma, una rivoluzione annunciata. Questa in corso è la primavera delle imminenti novità nella stanza dei bottoni: ci sono diversi direttori sportivi in bilico e qualche decisione verrà presa.

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Juve-Bologna, la probabile formazione: rientra Bonucci, idea 4-2-3-1

Le assenze in mezzo al campo orientano anche la scelta del modulo, con soli due centrocampisti di ruolo a disposizione a meno di soluzioni d’emergenza. L’abbondanza in difesa dà la possibilità di scegliere e di far rifiatare Chiellini

L’emergenza a centrocampo è nota, Allegri deve solo decidere se affrontare il Bologna riproponendo Danilo davanti alla difesa o affidare il centrocampo agli unici due giocatori di ruolo a disposizione: Zakaria e Rabiot. McKennie, Locatelli e anche Arthur sono fuori dai giochi, il tecnico conta di ritrovare in gruppo il giovane Miretti, il classe 2003 aggregato dall’Under 23, che però è alle prese con qualche problemino a una caviglia: niente di grave ma ancora oggi ha lavorato a parte.

VERSO IL BOLOGNA

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Il rientro di Morata e De Sciglio aumenta le possibilità in avanti e sopratutto sulle corsie esterne, dove anche Alex Sandro è pronto per riprendersi il posto da titolare. Tutti i centrali di difesa sono a disposizione, non è…

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Volata scudetto Milan, Inter, Napoli, Juve: cosa dicono le statistiche

Quattro squadre in sei punti, accomunate da un unico obiettivo finale. Quattro allenatori che sognano la vetta e, guardando al loro passato, sperano di fare ancora meglio. A sei turni dal termine del campionato, Milan, Inter, Napoli e Juve sono ancora in corsa per la lotta-scudetto più pazza dell’era dei 3 punti a vittoria. Per chiudere in vetta la stagione, sarà necessario collezionare il maggior numero di successi possibile da qui alla 38esima giornata. In attesa di scoprire chi riuscirà a spuntarla, abbiamo provato a giocare con il passato di Pioli, Inzaghi, Spalletti ed Allegri. Il nostro obiettivo? Scoprire, semplicemente, chi di loro ha raccolto più punti… nelle ultime sei giornate di Serie A.

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LATINA-MONOPOLI: DIRIGE GRASSO DI ARIANO IRPINO

A dirigere l’incontro Latina-Monopoli sarà il sig. Gianluca Grasso della sezione di Ariano Irpino, coadiuvato dagli assistenti sigg. Alessandro Antonio Boggiani della sezione di Monza e Giuseppe Cesarano della sezione di Castellammare di Stabia. Quarto ufficiale il sig. Enrico Eremitaggio della sezione di Ancona.
Il match, valido per la 37^ giornata del Campionato di Serie C girone C, si disputerà allo stadio “Francioni” di Latina, sabato 16 aprile alle ore 17.30.

 

Fidelis Andria, con il Monterosi biglietti gratis per donne e under 10


Parte oggi giovedì 14 aprile la prevendita dei tagliandi di accesso al match tra la Fidelis Andria e il Monterosi, per la gara della 37^ giornata del torneo di Lega Pro. Il match sarà sabato 16 aprile con inizio alle ore 17,30 allo Stadio “Degli Ulivi”. I biglietti saranno in vendita sul circuito Vivaticket (online e punti vendita). Ci sono alcune importanti novità volute dalla società Fidelis: donne ed under 10 gratis ed all’ingresso sarà donato a tutti i ragazzi un album panini. Il “Degli Ulivi” tornerà alla capienza del 100%.

Fonte:TuttoC.com

Taranto, Civilleri: “Non abbiamo mai pensato di non potercela fare”


Marco Civilleri, centrocampista del Taranto, nel corso della trasmissione ‘Rossoblu85‘ ha parlato del raggiungimento dell’obiettivo salvezza: “Dopo la vittoria di Torre del Greco abbiamo pensato di potercela giocare alla pari con tutti e puntare a qualcosa in più di una semplice salvezza. Abbiamo riscontrato un calo fisiologico, disputando un brutto girone di ritorno. Molti di noi erano al primo anno tra i professionisti, abbiamo sempre dato il massimo, non siamo mai finiti nella griglia playout e abbiamo meritato la salvezza. Il Catania? Non ha influito l’esclusione, il gruppo è sempre stato unito e coeso. Mi viene da pensare anche a un giocatore come Chiorra, che ha disputato un campionato strepitoso, così come la difesa, ma è stato massacrato. Purtroppo siamo andati incontro a tante difficoltà, sia fisiche che logistiche, ma non abbiamo mai pensato di non potercela fare”, le parole riprese da tuttocalciopuglia.com.

Fonte:TuttoC.com

VIRTUS FRANCAVILLA CALCIO-FOGGIA , I PRECEDENTI

Virtus Francavilla Calcio e Foggia si affronteranno per la sesta volta tra i professionisti. Sono 5 infatti i precedenti con i satanelli di cui 2 tra le mura amiche e 3 in trasferta. Nelle partite casalinghe lo score recita 2 sconfitte mentre lo score allo Zaccheria di Foggia è di 1 pareggio e 2 sconfitte. Complessivamente tra Virtus e Foggia, nelle 5 partite giocate, 1 pareggio e 4 sconfitte.
L’ultimo incontro alla Nuovarredo Arena risale alla scorsa stagione, 2020/2021, nella quale i biancazzurri sono stati sconfitti 0 a 1 dai rossoneri con il gol di Gavazzi all’84’.

Paredes all’Inter, come cambia il mercato: le trattative

L’eventuale arrivo dell’argentino consentirebbe a Inzaghi di coprire due o tre ruoli con un solo elemento

Più qualità e sostanza a costi inferiori rispetto a quelli attuali. Il doppio obiettivo del prossimo mercato nerazzurro, già tracciato a chiare lettere dall’ad Giuseppe Marotta, spiega le ragioni del prepotente ritorno di fiamma per Leandro Paredes, che col suo arrivo darebbe un decisivo impulso al progetto tecnico nell’ottica del contenimento dei costi dettato dalla proprietà. L’innesto dell’argentino, vecchio pallino dell’ad nerazzurro, definirebbe infatti le strategie in mezzo, innescando quel ricambio nell’aria già da un po’.

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Napoli, lo stadio Maradona in vendita? il punto tra sindaco Manfredi e De Laurentiis

Il sindaco Manfredi smentisce, ma l’impianto potrebbe rientrare, con l’ippodromo di Agnano nell’accordo per la creazione di un Fondo per valorizzare e vendere immobili municipali. Al momento con De Laurentiis c’è dialogo, ma…

Quello dello stadio rimane un problema principale per la programmazione futura di Napoli e del Napoli. Nel senso che il San Paolo, ribattezzato Maradona, nonostante il restyling per le Universiadi 2019 ha problemi strutturali (a partire dalla fatiscente copertura alla scarsa visibilità calcistica con la pista di atletica) che per essere risolti hanno bisogno di investimenti da decine di milioni di euro che attualmente né il pubblico né il privato hanno messo o stanno pensando di sborsare.

Il sindaco Gaetano Manfredi rimane aperto al dialogo con il presidente De Laurentiis: “Il nostro interesse primario è migliorare il comfort dello stadio, creare la miglior casa possibile per il Napoli, perché le famiglie possano andare in sicurezza – sottolinea…

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Milan, Hauge porta 12 milioni dall’Eintracht Francoforte

Il norvegese era stato ceduto in prestito con obbligo di riscatto condizionato alla salvezza dei tedeschi. Che sta per concretizzarsi. Per il club rossonero denaro utile da reinvestire

Quando il Milan ha chiarito, senza se e senza ma, che lo avrebbe ceduto, molti tifosi ci sono rimasti male e hanno pure invitato il club a ripensarci. La missione non è andata a buon fine perché Hauge la scorsa estate ha fatto le valigie con destinazione Francoforte, ma la sua resta una di quelle storie belle del calcio, e le sue iniziali – JPH – vengono ricordate con affetto dalla gente rossonera.

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Juve, De Ligt capitano? L’idea dei tifosi, tra anzianità e mercato

Con Dybala in uscita, a chi darà la fascia Chiellini? Leadership e forza fanno dell’olandese il candidato perfetto dei fans, ma potrebbe andare via se arriva l’offerta giusta. E poi il criterio dell’anzianità…

La prima volta che Matthijs de Ligt si è ritrovato sul braccio la fascia di capitano in prima squadra aveva da poco compiuto diciotto anni. Era la ventisettesima giornata di Eredivisie, l’Ajax giocava in casa contro l’Heerenveen (vinse 4-1) e la scelta cadde sul ragazzone che nel settore giovanile aveva bruciato tutte le tappe possibili per qualità tecniche e umane. Sia le prime sia le seconde hanno ora conquistato il popolo bianconero, che lo candida con forza per il dopo Chiellini.

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