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Top & Flop di Taranto-Juve Stabia


Primo tempo davvero avaro di emozioni. Partita che vede il Taranto più propositivo con una Juve Stabia più coperta e pronta a ripartire. Timidi tentativi del Taranto ma mai davvero realmente pericolosi. Molti cross provati dal Taranto ma senza nessuna reale palla gol. Possesso di palla molto lento. Ci prova solo Versienti con una conclusione debole con parata di Dini. Nella ripresa la Juve Stabia cambia modulo tattico alzandosi di più. Il copione, però, sembra non cambiare. De Maria è l’unico che ci prova con una conclusione parata da Dini. La Juve Stabia prova con qualche contropiede ma davvero non si vede l’ombra di una palla gol. Nel finale Laterza prova la carta Pacilli ma la musica non cambia. La Juve Stabia tiene tranquillamente. Nel finale Granata ci prova di testa ma Dini para. Davvero una cronaca povera per una partita davvero brutta e senza squilli. Un pareggio assolutamente inutile per il Taranto che muove di pochissimo la classifica e che non cambia il momento difficile per la squadra ionica. Mercoledi recupero contro il Monopoli ma ci vorrà un altro Taranto. Per la Juve Stabia un punto che consolida la posizione di classifica tranquilla. Ora i top e i flop della partita

TOP

De Maria ( Taranto): è davvero l’unico in palla di questa squadra. Cerca di proporsi di più e nella ripresa ha l’unica reale palla gol del match con un’azione personale. PRESENTE

Stoppa ( Juve Stabia): giocatore di altro livello. Lotta e supera l’avversario con grande proprietà tecnica. Partita con spunti interessanti. TECNICO

FLOP

Giovinco ( Taranto): davvero prestazione scialba e senza spunti. Si incaponisce in molti dribbling fini a se stessi. Sembra il lontano parente del giocatore che si è ammirato nel girone d’andata. FUMOSO

Della Pietra ( Juve Stabia): non la migliore partita dell’attaccante campano. Servito poco e’ sembrato poco presente. NON MOLTO PERICOLOSO

Fonte:TuttoC.com

E’ festa per la Real Siti, sarà ancora Eccellenza! Orta Nova ai playout, ma si salva se…

Con il pareggio senza reti contro l’Unione Calcio Bisceglie, la Real Siti festeggia con un turno di anticipo, sul campo del San Rocco di Stornara la salvezza diretta. Un risultato storico per la società che unisce le città di Stornara e Stornarella, e che grazie al lavoro di Mr. Pino Lopolito, può festeggiare l’aritmetica permanenza nel massimo torneo regionale. Festa anche per il Canosa, che batte il Mola e centra la salvezza, salve anche Borgorosso Molfetta e Atletico Vieste, con la vittoria nell’anticipo di ieri della formazione barese. Condannato ai playout invece il San Marco, che perde in casa 3-1 con il Manfredonia, stessa sorte per l’Orta Nova, che dopo la sconfitta contro il Barletta, può sperare nella salvezza diretta solo in caso di vittoria domenica prossima contro il Mola, e di contestuale sconfitta del San Marco, che sarà di scena sul campo del Trinitapoli, in quanto il divario tra le due squadre salirebbe a sette punti. Diversamente sarebbero Orta Nova e San Marco a duellare per la salvezza, in gara unica e sul campo degli ortesi, che godendo della miglior posizione in classifica, sarebbero salvi in caso di parità al termine degli eventuali tempi supplementari. Potrebbero salvarsi infine entrambe, in caso dalla Serie D scenderebbe una sola pugliese, con il Matino sempre più ultimo, e con Bisceglie e Nardò coinvolte nella lotta salvezza.

Luca Caporale – playnews24.com

Cade l’imbattibilità del Poli: il Nola cala il tris

La Molfetta Calcio cade in casa contro Nola, perde l’imbattibilità
casalinga nel 2022, ma mantiene la parte sinistra della classifica, con ottimo
margine in termini di punti dalla zona playout, oggi segnata da San Giorgio con
33 punti.

Bartoli ritrova Panebianco al centro della difesa e assieme
al centrale barese, ecco Pinto e De Gol. A centrocampo Giambuzzi e Dubaz sono
gli esterni, Guadalupi, Monaco e Fedel gli interni. In avanti Pozzebon fa
coppia con Kordic, visto l’infortunio di Genchi e la squalifica di Gjonaj.

Inizio di partita condizionato dal vento, partita maschia:
gli unici due squilli del primo quarto d’oro sono due colpi di testa di Pinto e
D’Angelo, bloccati dai due portieri, i migliori in campo nell’arco dei novanta
minuti.

Al ventunesimo il Nola può sbloccare il match: Monaco perde
palla sulla trequarti, contropiede nolano, tiro di Corbisiero su cui Panebianco
fa scudo con un braccio, calcio di rigore e giallo per il centrale biancorosso.
Dagli undici metri, Viola ipnotizza Figliola e para il secondo penalty
consecutivo.

L’occasione fallita sveglia la Molfetta Calcio che trova un
super Cappa. Punizione di Monaco alla mezzora, svetta Panebianco, Cappa compie
un miracolo. L’estremo difensore si supera al 32’: Fedel ruba palla e dialoga
con Kordic, palla per Guadalupi che piazza ma trova la risposta di Cappa. Si
avventa Kordic che realizza, ma l’assistente alza la bandierina. Prima frazione
vivace, ma i biancorossi la chiudono in svantaggio: al 40’ corner di Zito, il
vento condiziona la traiettoria, Kordic tenta di spazzare di testa, ma infila l’incolpevole
Viola. Nola in vantaggio a metà gara.

Non rientra dagli spogliatoi Guadalupi, il più positivo tra
i suoi, sostituito da Cappiello per una Molfetta più offensiva. Succede poco o
nulla nella seconda metà di gara, Nola gioca con il cronometro e si chiude, i
biancorossi si lanciano in attacco, provano botte da fuori, come quella di
Monaco e Fedel su cui è ottimo Cappa. Ne approfitta il Nola per lanciarsi a campo
aperto sugli spazi lasciati dai biancorossi: Coratella, in mischia dopo un
piazzato, realizza il raddoppio campano al minuto 79; dopo novanta secondi,
approfitta di un’incertezza difensiva biancorossa, realizza la doppietta
personale e il tris con cui si chiude il match.

Gli uomini di Bartoli restano noni in classifica con 42
punti. Domenica sfideranno il Fasano, in Valle d’Itria, compagine lanciata
verso i playoff dopo il successo contro la quotata Nocerina.

Virtus Bisceglie sconfitta a Palese

Biancazzurri fortemente rimaneggiati, spazio a diversi ragazzi della Juniores. Salvezza raggiunta comunque con tre giornate d’anticipo



Nuova battuta d’arresto per la Virtus Bisceglie, sconfitta per 5-2 sul campo del Palese. I biancazzurri di mister Piccarreta, fortemente rimaneggiati dalle numerose e pesanti assenze, hanno ceduto alla distanza nella ripresa. Restano, in ogni caso, i buoni spunti forniti dai diversi calciatori del gruppo Juniores schierati in questa fase conclusiva della stagione. Una sfortunata autorete di Natale Todisco dopo appena otto minuti ha sbloccato il punteggio in favore della compagine di casa, seconda in classifica e in piena lotta per il salto in Promozione. La Virtus non si è persa d’animo e al 18’ ha trovato il pari con una precisa conclusione di Binetti dalla distanza e sull’1-1 è andata al tiro in altre tre circostanze (due con Binetti e una con Cipri) impensierendo non poco la squadra avversaria.

Il Palese, implacabile, ha sfruttato tutte le opportunità: un autentico jolly, quello pescato al 35’ da oltre trenta metri sul quale il pur generoso Cataldo nulla ha potuto. La rete del 3-1, viziata da un fuorigioco, ha messo alle corde i biancazzurri in apertura di ripresa, e poco dopo i baresi sono riusciti ad allungare ulteriormente. Cipri ha siglato il 4-2 ma c’è stato tempo anche per la quina rete del collettivo di casa. Ampio spazio agli under nel team biscegliese.

Fra le poche notizie positive del pomeriggio, il rientro in campo di Montrone finalmente recuperato da un fastidioso infortunio. La sesta sconfitta consecutiva non ha impedito alla Virtus Bisceglie di assicurare la certezza aritmetica della permanenza. I biancazzurri, nelle ultime tre partite, dovranno onorare una stagione caratterizzata da alti e bassi ma soprattutto da una serie interminabile di infortuni.