Home

Un Nardò sfortunato cade a Francavilla

FRANCAVILLA – NARDO’ 3-2
Goal scorers: Di Ronza aut. 45′, Croce 50′, Nole’ 65′, Puntoriere rig. 78′, Melillo 85′

FRANCAVILLA: Prisco; Di Ronza, Cristallo, Ganci, Russo, Ferrante, Melillo (87′ Langone), Petruccetti (86′ Gentile), Antonacci (75′ Polichetti), Nole’ (68′ Vaughn), Croce (94′ De Marco).
Bench: Daniele, Nicolao, Tribuno, Cabello, Langone.
Coach: Nicola Ragno

NARDO’: Petrarca; Trinchera, De Giorgi, Romeo, Masetti (73′ Cavaliere); Caracciolo, Cancelli, Valzano; Cristaldi, Puntoriere, Mariano (73′ Alfarano).
Bench: Rollo, Centonze, De Feo, Dorini, Gallo, My.
Coach: Pasquale De Candia

Arbitro: Valerio Bocchini di Roma.
Assistenti: Gino Passaro di Salerno e Angelo Spoletini di Rieti.
Ammoniti: Mariano (N) Antonacci, Russo (F)
Espulsi Cristallo del Francavilla e Puntoriere  del Nardo’ entrambi per doppia ammonizione

Pres Potenza durissimo: “Basta, se è già tutto deciso non giochiamo più”


È adirato come non mai Salvatore Caiata, patron del Potenza. Il numero uno dei rossoblù, dopo il pareggio beffardo del Catania arrivato all’ultimo secondo, si è presentato in sala stampa senza peli sulla lingua: “O ci viene garantito che si può giocare il campionato oppure smettiamo di giocarlo. Non è possibile: è dalla prima giornata che questa società subisce di tutto e di più. Vorrei sapere come mai oggi viene un arbitro siciliano ad arbitrare una gara così delicata e la fa giocare a oltranza fino a quando non arriva il pareggio. La partita era finita al 94′, perché si deve giocare altri due minuti? Non c’è nessun motivo. Una partita a conduzione unica”.

Il presidente del team lucano continua, sempre ad alta voce: “Sono stato zitto tutto il campionato. È una lunga serie infinita di episodi. Noi non vogliamo piangere ma se non possiamo giocarcela alla pari, cosa ci giochiamo? Cosa ci giochiamo? Adesso basta! Proprio basta! Siamo esausti, esausti, esausti! Maltrattati, offesi, umiliati, trattati male, con arroganza, dal primo minuto. Noi portiamo educazione e rispetto a tutti. Perché dobbiamo subire questo? Io vorrei che qualcuno che me lo potesse dire: una conduzione a senso unico dal primo minuto. Ed è una lunga serie, infinita. Siamo stati sempre zitti perché ci siamo detti che bisognava tenere un basso profilo. Non ne possiamo più! Ammonizioni, espulsioni, rigori, di tutto e di più. E quando vinciamo si gioca fino a quando l’altra squadra non pareggia, non è possibile. Ci dicano se possiamo giocare ancora. Se è già tutto deciso smettiamo. Se non si può giocare, smettiamo! Però ce lo facessero sapere. Siamo gente dignitosa, che merita rispetto, di essere rispettata. Non io: una società, una piazza, una città, una regione. Non è possibile”.

Fonte:TuttoC.com

L’esultanza dei tifosi biancorossi inonda Bari: la gioia nelle strade della città. Decaro ed Emiliano: «Festeggiamo»

BARI – Con la vittoria contro il Latina la formazione biancorossa sale nei Cadetti con tre giornate di anticipo. L’esultanza dei tifosi dei galletti è incontenibile. Ecco alcune immagini direttamente dallo stadio San Nicola a Bari.

«La Puglia ha di nuovo una grande squadra in serie B grazie al sacrificio di tutti i giocatori, i dirigenti, l’allenatore, il presidente e soprattutto dei tifosi che anche oggi a Latina e allo stadio San Nicola hanno seguito a migliaia la squadra incoraggiandola e sostenendola. È stata una rincorsa dura, difficilissima che ha riportato la Bari nel calcio che conta. Attendiamo adesso le altre squadre pugliesi impegnate nel finale dei loro campionati». Lo ha scritto su facebook il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, commentando la promozione del Bari in serie B dopo la vittoria di oggi a Latina. In trasferta a tifare i biancorossi c’era anche il sindaco di Bari Antonio Decaro che al fischio finale è sceso in campo a festeggiare. «Era l’estate del 2018. Il Bari era fallito e non sapevamo nemmeno – ricorda – se saremmo ripartiti dalla serie D. Eppure, in un pomeriggio afoso, ci ritrovammo in tanti nella curva nord dello Stadio della Vittoria. Ci guardammo negli occhi e ci facemmo una promessa: quella non sarebbe stata la fine del Bari, ma l’inizio di un nuovo cammino. Oggi festeggiamo, perché dopo 4 anni siamo tornati nel calcio che conta, con sacrificio e passione. Ma non abbiamo nessuna intenzione di fermarci. Il cammino continua. Il meglio deve ancora venire».

La Gazzetta del Mezzogiorno

Una buona reazione dopo un brutto primo tempo che vale il 2-2 finale – Gallipoli Football 1909

Si dividono la posta in palio nella penultima giornata di campionato Atletico Racale e Gallipoli Football 1909. I padroni di casa scappano inizialmente via, ma vengono ripresi dai giallorossi che prima abbozzano una reazione e poi trovano i due gol che riportano il risultato in parità dopo un avvio sotto tono.

L’impatto sulla gara è nettamente migliore da parte dell’Atletico, che passa dopo 6′ dopo aver creato subito due occasioni molto nitide. Prima Silva al volo in area manca la porta da ottima posizione al 2′. Nemmeno altri 2′ e Dominguez col sinistro a giro da fuori area con metri di spazio centra in pieno l’incrocio dei pali. Il risultato si sblocca nell’azione seguente con Pennetta, che ribadisce in rete una corta respinta di Russo sulla conclusione di Ciriolo. Il controllo della partita resta nelle mani dei padroni di casa che prima sfiorano il raddoppio con Ciriolo murato da Russo in uscita al 23′ e poi raddoppiano al 29′ con Dominguez, che approfitta di un errore in uscita della retroguardia giallorossa e scaglia un destro potente sul primo palo sul pallone vagante dai sedici metri. Al 32′ prima conclusione in porta del Gallipoli, Piscopiello imbuca per Cascio, sul cui sinistro appena dentro l’area Mele è attento. Il portiere racalino risponde presente anche su Solidoro al 42′, rifugiandosi in corner sul suo mezzo pallonetto, ricevuto un buon pallone di Cortese.

Alla prima azione della ripresa il Gallipoli accorcia le distanze all’11’: azione insista dei giallorossi e sinistro di contro balzo di Maiolo su corta respinta della difesa su cui Mele non può nulla. Nemmeno 3′ ed il numero 1 dell’Atletico evita il 2-2 opponendosi al colpo di testa del neo entrato Medina sul cross di Miccoli. Al 17′ occasionissima Racale per andare sul 3-1, sugli sviluppi di un corner Casalino manda alto da distanza ravvicinata con Russo fuori causa. Sul ribaltamento di fronte ancora Mele protagonista. Il portiere è attento sul destro ravvicinato sul primo palo di Solidoro dopo una bell’azione manovrata dei giallorossi. Al 25′ arriva il pareggio: ancora Miccoli centra dalla destra, stavolta per Cascio che di testa buca mele sul primo palo. Negli ultimi 20′ l’intensità in campo si smorza. Non succede quasi più nulla fino al recupero: i giallorossi hanno infatti una doppia occasione nel secondo minuto di extra time, prima Castellaneta viene anticipato sotto misura, e poi Manca viene murato a porta libera su errore della difesa racalina sulla pressione portata in avanti dal Gallipoli. 

Il Racale resta invischiato nelle zone bassissime di classifica, mentre il Gallipoli muove la classifica con un punto che li porta al terzo posto in classifica in solitaria. Domenica prossima alle 16.00 ultima uscita stagionale in cui i giallorossi troveranno il Grottaglie, altra squadra in piena lotta per non retrocedere. 

Qui il tabellino completo

Racale: Mele, Fiore (39′ st Corvaglia), Romano, Pirretti, Casalino, De Maria (47′ st Pisanello), Pennetta (29′ st Potenza), Aprile, Ciriolo, Silva, Dominguez. All. Mitri

Gallipoli: Russo; Miccoli, Hundt, Monteduro (1′ st Sindaco); De Leo, Solidoro (32′ st Manca), Cascio, Maiolo (43′ st Castellaneta), Piscopiello; Cortese (12′ st Medina), Santomasi. All. Oliva

Reti: 6′ Pennetta, 29′ Dominguez, 11′ st Maiolo, 25′ st Cascio

Ammoniti: Piscopiello, Mele, Ciriolo, Mitri, Pirretti

Recupero: 2′ pt, 4′ st   

Arbitro: Mario Cantoro di Brindisi

Picerno, Colucci: “Senza condizione psicofisica eccellente la paghiamo”


Brutto ko per il Picerno, che in casa del Palermo cede sotto il poker rosanero. In sala stampa mister Leonardo Colucci dichiara: “Quanto sono pesate le assenze? Io dico sempre che gli assenti hanno torto e che bisogna parlare dei presenti. Una squadra come la nostra deve giocare con una condizione psico-fisica eccellente altrimenti paghi quando vieni a giocare in questi stadi, che incutono timore. Ma è giusto che questi ragazzotti facciano esperienza: solo attraverso l’esperienza puoi dire di essere un giocatore importante. Mi dà noia che non abbiamo giocato il secondo tempo. Ma dobbiamo pensare alla prossima. Cosa è successo? Mercoledì abbiamo lasciato sul campo energie psico-fisiche. So cosa significa, avendo giocato. Non voglio accampare alibi. Oggi ho valutato dei ragazzi per il futuro del Picerno“.

Fonte:TuttoC.com

Un’altra sconfitta in trasferta per il Bisceglie

Un’altra sconfitta in trasferta per il Bisceglie, si complica il cammino verso la salvezza

Nello scontro diretto di Rotonda i nerazzurri perdono 2-0 (decisive le reti nella ripresa di Sanzone e Baldeh) al termine di una prestazione opaca e restano in terzultima posizione, ora a -6 dalla salvezza diretta.

Si complica ulteriormente il tentativo di risalita in classifica del Bisceglie. Nel primo di quattro cruciali scontri diretti ravvicinati in chiave permanenza, i nerazzurri soccombono per 2-0 a Rotonda al termine di una prova incolore e rimediano il quarto stop nelle ultime 5 trasferte disputate. La squadra nerazzurra resta in terzultima posizione (+1 sul Nardò), mentre lievitano a 6 i punti di ritardo dall’attuale quota che vale la salvezza diretta. Sullo sfondo il massiccio (innevato) del Pollino, in campo le squadre si affrontano in modo speculare (3-5-2). Per il quarto match di fila Izco affianca Acosta in prima linea. La novità principale è rappresentata dall’impiego di Divittorio (classe 2003) all’esordio da titolare nel ruolo di esterno sinistro; il play Cozza torna dopo l’infortunio, mentre Coria e Sandomenico partono dalla panchina.

L’iniziale fase di studio è interrotta al quarto d’ora dalla sforbiciata del lucano Leone finita sull’esterno della rete, complice la deviazione di un difensore nerazzurro. Al 21’ il sinistro di Saverino è bloccato a terra da Martorel, quindi al 31’ il tiro da posizione defilata di Izco non inquadra lo specchio. Una chance per parte a ridosso dell’intervallo: al 45’ la volée mancina di D’Angelo in bella coordinazione finisce non lontana dal montante destro, un minuto dopo tocca a Goretta seminare scompiglio in area nerazzurra, ma la traiettoria del suo colpo di testa oltrepassa la traversa. Il primo segmento della ripresa vede un Bisceglie più propositivo, come attesta la pericolosa soluzione dalla distanza col sinistro di D’Angelo (2’) a fil di palo. Un paio di minuti dopo Cozza è provvidenziale in chiusura sulla botta ravvicinata. L’innesto di Baldeh al 12’ in luogo di Palermo conferisce maggior vivacità e dinamismo all’iniziativa del Rotonda: proprio sugli sviluppi di un corner procurato e calciato dal 23enne gambiano, la difesa biscegliese si dimentica di Sanzone che supera Martorel con un guizzo sottomisura. Replica ospite affidata al destro teso ma centrale di Fucci (23’) disinnescato da Kapustins, quindi sul capovolgimento di fronte è ancora Baldeh a rendersi insidioso con una rasoiata fuori di un’inezia. Nonostante gli innesti di Sandomenico e Coria, è il Rotonda a trovare il raddoppio al 34’: il neo entrato Ferreira pennella un calcio piazzato dalla sinistra per la perentoria incornata dello scatenato Baldeh sulla quale Martorel non può nulla. L’estremo locale è vigile sullo shoot di Izco (36’). Da questo momento in poi gli uomini di Rufini non creano insidie, anzi a tempo scaduto tocca ai biancoverdi (oggi in completo interamente giallo) accarezzare il tris con Ferreira che, da posizione invitante, alza troppo la mira. Mercoledì prossimo, con inizio alle 15.00, il Bisceglie tornerà in campo per ospitare il fanalino di coda Matino nel recupero della 28^ giornata. Tabellino, 31^ giornata serie D, girone H 📰 ROTONDA – BISCEGLIE 2-0 ROTONDA (3-5-2): Kapustins; Giordano, Valenti, Sanzone; Saverino (43’ st Gioia), Boscaglia, Rotella, Palermo (12’ st Baldeh), Leone; Goretta (33’ st Ferreira), Gonella (39’ st De Foglio). A disp. Desiderio, Passaro, Pichard, Garritano, Corado. All. Catalano. BISCEGLIE (3-5-2): Martorel; Urquiza, Coletti (39’ st Camporeale), D’Angelo; Rubino, Bottari (4’ st Fucci), Cozza (33’ st Coria), Ferrante (21’ st Sandomenico), Divittorio (27’ st Barletta); Izco, Acosta. A disp. Zinfollino, Farinola, Crisci, Ligorio. All. Rufini. ARBITRO: Silvestri di Roma 1. ASSISTENTI: Serra e Pancani. RETI: 19’ st Sanzone, 34’ st Baldeh. NOTE: ammonito Urquiza, angoli 3-0. Recupero: pt 1’, st 4’. Mino Dell’Orco addetto stampa Bisceglie Calcio 1913

Il Cerignola è inarrestabile! Tre a zero sulla Mariglianese e primo posto blindato

Terza vittoria consecutiva ed Audace Cerignola sempre più in vetta al girone H di Serie D, a Marigliano i gialloblu vincono 3-0 e mantengono otto punti di vantaggio sul Francavilla, che batte 3-2 il Nardò, ma allunga a più tredici sul Bitonto, sconfitto a domicilio dalla Casertana. Gialloblu avanti al 23′ con la rete di Tascone, la strada si fa poi in discesa al 43′ con la Mariglianese che resta in dieci uomini per l’espulsione di Faiello, al 65′ ci pensa poi Malcore, al ventunesimo centro stagionale, a portare gli ofantini sul doppio vantaggio, che diventa triplo e definitivo al tre minuti dal termine con Longo. Grande soddisfazione per il tecnico Michele Pazienza, che elogia la prestazione dei suoi, ribadendo come la disponibilità ed il sacrificio siano la vera arma in più di questa corazzata, che a sette turni dal termine fa sognare un’intera città il salto tra i professionisti. Domenica prossima si torna al Monterisi, con i gialloblu che ospiteranno la Virtus Matino, sempre più ultima ed a caccia di punti per evitare il ritorno in Eccellenza.

Luca Caporale – playnews24.com

MARIGLIANESE 0 – AUDACE CERIGNOLA 3: L’AUDACE CALA IL TRIS!

Il Cerignola cala il tris nella difficile trasferta di Marigliano e tiene a debita distanza il Francavilla in Sinni, che, con non poche difficoltà, supera in casa il Nardò con il punteggio di 3-2-
Sono sempre otto i punti di vantaggio a sette giornate dalla fine.
Grande la prova della capolista, che ha disputato una partita di altissima intensità e concentrazione.
Si è intuito già dai primi minuti di gioco che il piglio e l’approccio alla partita dei ragazzi di mister Pazienza sarebbe stato aggressivo.
Dopo una serie di buone occasioni e la traversa scheggiata da Loiodice , al 24′ p.t. arriva il gol che sblocca la partita. Ci pensa il solito Tascone, abilissimo a seguire l’azione che si sviluppa dal lato opposto, arriva come un fulmine sul secondo palo e chiude in rete per il meritato vantaggio.
La reazione della Mariglianese arriva a fiammate. I Campani cercano di scuotersi e la mettono anche sul piano della battaglia e restano in 10 uomini allo scadere del primo tempo per un rosso diretto a Faiello autore di un fallo di reazione su Spinelli.

La ripresa è in discesa per gli ofantini che dominano la scena in lungo e in largo.
Infatti Malcore al 65′ s.t. raddoppia, servito da un ottimo passaggio di Russo, scappa in profondità e non perdona con un tiro rasoterra preciso, superando un incolpevole Maione.
Gestione e concentrazione prima di arrivare alla micidiale sgroppata di Dorval che accelera al 87′ s.t., arriva sul fondo serve una palla d’oro per l’accorrente Longo che cala il definitivo tris, mettendo definitivamente la parola fine ad una gara che era già ampiamente colorata a tinte giallobù.

Mariglianese: Maione; Micillo, Arrivoli, Palumbo, Varchetta, Tommasini, Faiello, Langella, Esposito, Aracri, Rimoli. All. Sanchez.

Audace Cerignola: Trezza; Dorval, Allegrini, Manzo, Russo, Giacomarro, Spinelli, Tascone, Loiodice, Malcore, Strambelli. All. Pazienza.

Marcatori: 24′ Tascone, 65′ Malcore, 87′ Longo (C)

Espulso: 44′ Faiello (M)

Pompeo Difrancesco