Per il Bisceglie Calcio sfida d’alta quota contro la Virtus Francavilla

Equilibrio è la parola che ben rispecchia questo campionato di serie D girone H. Quattro formazioni alternatesi in vetta alla classifica nel corso della stagione (Virtus Francavilla, Francavilla in Sinni, Nardò, Fondi), attualmente due appaiate agli stessi punti, ovvero Virtus e Nardò, con il Taranto ripresosi positivamente da un girone d’andata altalenante e ora minaccioso a sole due lunghezze di distacco.

C’è fame di vittorie per poter ambire ad un posto al sole nella Lega Pro che verrà e la Virtus Francavilla ne è consapevole, ospite domenica 10 aprile di un Bisceglie che non vuole assolutamente fare la parte della vittima sacrificata per la fuga.

I nerazzurri di mister Claudio De Luca sono reduci dalla prova d’orgoglio messa in campo sei giorni addietro a Ponte contro il Torrecuso; nonostante la cocente sconfitta per 2-0, i ragazzi cari al DS Enzo De Santis hanno messo il cuore in campo pur non brillando, dimenticando per 90 minuti le polemiche e le problematiche societarie che si sono susseguite nel corso della settimana precedente e che hanno costretto la squadra ad interrompere gli allenamenti sin dallo scorso martedì dopo la Pasquetta.

Dall’altro lato i biancazzurri messapici arrivano al Gustavo Ventura forti del 3-1 sul Picerno di domenica scorsa, il quale ha permesso di allungare così la propria serie positiva a 14 turni (l’ultima sconfitta risale al 6 dicembre 2015 contro il Gallipoli, ndr); considerata la difficoltà della sfida, gli uomini di Antonio Calabro hanno lavorato sodo per cercare di non fermarsi a questo piccolo record.

Le dirette inseguitrici Nardò e Taranto sono invece impegnate contro squadre sulla carta più abbordabili ma che ancora devono consolidare la propria categoria come Marcianise e Potenza. Proprio per il possibile impegno che i brindisini metteranno nell’incontro di cartello della 30° giornata di campionato, capitan Ola e soci dovranno cercare di stoppare sin dai primi minuti l’assalto biancazzurro provando a conquistare la vittoria della tranquillità, attendendo in seguito dalla stanza dei bottoni risposte sul nebuloso futuro societario.

Tramite comunicato ufficiale l’A.S. Bisceglie ha così chiesto la presenza di una grande cornice di pubblico, altresì spinto dalla giornata Pro Bisceglie indetta nel corso della settimana. Si conterà l’arrivo nella città dei Dolmen di un nutrito numero di supporters francavillesi imperiali, circa 200.

La gara, in positicipo come da accordi intercorsi tra le due società, avrà il suo inizio alle ore 16:30, diretta dal signor Luca Zufferli di Udine che ha già arbitrato i nerazzurri fra le mura amiche in occasione della vittoriosa sfida contro l’altra Francavilla, in Sinni, dell’11 ottobre. A supportarlo gli assistenti Francesco Nocella e Moreno Francesco Longo di Paola.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Manfredonia, mister Claudio De Luca non si sente ancora salvo

Un raggiante ma stanco Claudio De Luca si è presentato in sala stampa per commentare il ritorno alla vittoria del Bisceglie sul Manfredonia dopo un digiuno durato sei turni. Queste le parole del tecnico di Castellana:

«Noi sapevamo di incontrare una signora squadra con un’ossatura ben strutturata nel giro di questi ultimi quattro anni. Sapevo che sarebbe stata difficile e non è un caso se hanno battuto in precedenza il Fondi o se hanno pareggiato col Pomigliano. Nei primi minuti siamo stati molto attendeisti, loro hanno palleggiato di più; però siamo stati bravi a non riceverle e successivamente a colpire grazie alle sovrapposizioni degli esterni, un metodo studiato ripetutamente in allenamento, che ci ha permesso di scoprirci di più sfruttando le varie ripartenze sulle azioni avversarie. E’ vero, abbiamo sofferto ma abbiamo vinto e ciò rende tutto più bello, i ragazzi stanno crescendo e sono diventati più accorti nella gestione della palla e nell’occupazione degli spazi».

Mister De Luca volge lo sguardo alla classifica: un soddisfacente sesto posto che tiene lontani i fantasmi dei play out. Tuttavia la classifica è ancora alquanto corta e le sei lunghezze di distacco proprio dal Manfredonia quattordicesimo non lasciano il tecnico tranquillo:

«Noi dobbiamo pensare di partita in partita a raggiungere il traguardo; rendiamoci conto che la classifica è veramente corta. In altri campionati potevamo già essere salvi ed appagati, non in questo caso invece. I tre punti che la Giustizia sportiva ci ha strappato contro il Taranto all’andata pesano tanto, potevamo stare più tranquilli. Facciamo la corsa su noi stessi e stiamo ancora attenti a chi ci sta dietro; nelle ultime tre gare siamo andati benissimo e abbiamo fatto dei piccoli passi in avanti. Questa di oggi è una vittoria che vale sei punti».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Manfredonia 1-0: una vittoria che vale sei punti

Finalmente un lungo sospiro di sollievo per aver atteso una vittoria  assente in casa nerazzurra dal 6 gennaio, allorquando fu il Potenza a soccombere in casa al “Viviani”. Stavolta è il terreno amico del Gustavo Ventura ad essere teatro del ritorno ai tre punti del Bisceglie Calcio, su un Manfredonia grintoso e che a tratti ha creato preoccupazioni al team di Claudio De Luca.

Ciò è stato evidente sin da subito con l’arrembaggio dei biancazzurri guidati dal “Re Donia” Massimiliano Vadacca, rendendosi pericolosi già al quinto minuto con la conclusione di Gentile e successivamente con Vergori che tenta da fuori area vedendo la sfera sorvolare la traversa.

Il Bisceglie è solo nel tiro di Giovanni Lorusso al 18°, abile ad intercettare una palla cincischiata dal portiere Tarolli, ma che viene smorzato dalla deviazione di spalla di Bruno.

Il Manfredonia si è spesso affacciato nella metà campo dei padroni di casa cercando di guadagnare più metri possibili con un atteggiamento spregiudicato, frutto del 4-3-3 disposta dal mister sipontino in campo quest’oggi. Uno spettacolo già visto con una serie di ripetuti falli subiti dai ragazzi biscegliesi che comunque non si sono arresi rispondendo per le rime.

Nel momento di maggior pressione foggiana a due minuti dal termine è arrivato il gol decisivo con un’ottima costruzione partita dai piedi di Ivone: il numero tre nerazzurro ha pescato Pizzutelli abile a scartare il diretto marcatore e a servire Partipilo lanciato in area. L’ex Bari accentrandosi ha trovato tutto solo Lorusso al quale non è rimasto che appoggiare la palla nell’angolino più lontano di Tarolli.

E’ il tripudio per i nerazzurri che hanno potuto chiudere il primo tempo forti del vantaggio in cassaforte. Nella ripresa la musica non è cambiata con un Manfredonia che ha fermato nella propria metà campo i padroni di casa, forte delle due sostituzioni di Stajano e di un nervoso Vergori perColombaretti ed Antonio Bruno.

In tal senso c’è da ringraziare il portiere Paolo Vicino abile a fermare le più insidiose azioni di marca sipontina con interventi plastici e uscite aeree: al minuto 51 è stato La Porta ad avere fra i piedi la palla del possibile pareggio con un tiro che schizza di poco sul montante. Un minuto più tardi èAlbanese ad impegnare severamente Vicino con un tiro dalla lunga distanza ma il baluardo locale si salva respingendo in angolo. Ancora Albanese tenta di aciuffare il pari tre giri di lancette dopo ma la girata sicura di sinistro è di facile presa per lo stesso Vicino.

Con il primo avvicendamento, Ngom per Marra, il Bisceglie è cresciuto alla distanza ed ha trovato nelle corse di Federico Pizzutelli ottimi spunti per chiudere definitivamente i giochi. Come al 61°, quando il giovane numero 11 ha servito in piena area Lorusso fallendo però l’aggancio. Al 65° Partipilo ha cercato il gol direttamente da calcio piazzato trovando la strada sbarrata dalla retroguardia ospite.

Sale ancora in cattedra il Bisceglie con Partipilo, che ha sparato un pretestuoso destro dai quindici metri preso con sicurezza dal portiere, e due volte con Pizzutelli: la prima al 70° su azione personale che è finita di poco alta ed ha strappato gli applausi dei quasi mille spettatori accorsi al Gustavo Ventura; la seconda appena superata l’ottantesimo in cui la sua voleè a filo d’erba, su prezioso assist del neo entrato Guglielmi, ha alimentato i riflessi di Tarolli, abile a deviare corner.

Negli ultimi minuti è calata l’intensità di gioco dei nerazzurri che hanno concesso interessanti spazi alla formazione dauna ma il disperato forcing finale non ha cambiato le sorti del match. Il massimo risultato con il minimo sforzo per il gruppo caro al presidente Beppe Ingrosso che con questa vittoria dal doppio valore ha scavalcato in classifica Pomigliano e Turris, fermate sul pareggio dalle rispettive avversarie.

Il Bisceglie, ora sesto in graduatoria a quota 37 punti, avrà di fronte a sé un doppio impegno esterno: dapprima in data 06 marzo sul campo del Fondi; successivamente è la volta del Picerno ospitare i ragazzini terribili di Claudio De Luca nella sfida del 13 marzo valevole per la giornata numero ventisette del campionato di Serie D girone H.

Bisceglie-Manfredonia 1-0

Bisceglie: Vicino, Rubino (dal 67° Lubrano), Ivone, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil, Marra (dal 60° Ngom), Lorusso (dal 79° Guglielmi), Partipilo, Piuzzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Saias, Lancelotti, De Vivo, Loconte.
Manfredonia: Tarolli, Romeo, Bruno D., Albanese, Vergori (dal 46° Colombaretti), Coccia (dal 76° De Rita), Cimino, Gentile, Bozzi, Laporta, Stajano (dal 46° Bruno A.). Allenatore: Massimiliano Vadacca. A disposizione: Tucci, De Filippo, Lorito. Iuculano, La Forgia, De Vita.
Terna arbitrale: Monaldi di Macerata (Pintaudi di Pesaro, Donatelli di Taranto).
Reti: 43° Lorusso.
Note: spettatori 1000. Ammoniti Vergori, Marra, Rubino, Coccia, Partipilo, Ola. Angoli 3-6.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Serpentara, il dopogara nelle voci di mister De Luca e Rubino

Al termine del confronto fra Bisceglie e Serpentara il tecnico dei nerazzurri Claudio De Luca, esprime tutta la soddisfazione per la prova mostrata dai propri uomini, i quali hanno raccolto solo un punto per una serie di circostanze sfortunate e per la chiusura che i laziali ponevo ad ogni azione in fase offensiva: «Il punto conquistato lo giudico in maniera positiva; certo coi tre punti in tasca avremmo potuto fare un passo più importante in classifica. Non si può sempre vincere ma abbiamo trovato un Serpentara diverso dalla gestione Lucidi del girone d’andata, il quale ha rivoluzionato il proprio organico nel migliore dei modi: una squadra fisica con giocatori di rilevante valore come Delgado. Abbiamo pensato più a fare la corsa su noi stessi ed abbiamo costretto gli avversari alla difensiva per lunghi tratti della sfida. I nostri sono giovani in grande crescita, il loro lavoro è encomiabile, dovremmo solo migliorare qualcosa nell’ultimo passaggio ma quello che dico sempre a loro è di non demoralizzarsi e di giocare come meglio possono senza tanti assilli, aldilà del risulato. Abbiamo ben studiato in settimana gli avversari, bravissimi a concludere le sfide su palle inattive sfruttando la fisicità di Delgado, e noi abbiamo così concesso pochi calci piazzati tali da difenderci al meglio. Lorusso unico centravanti in rosa? In base a quello che abbiamo a disposizione riusciamo a lavorare al meglio, preferisco non parlare di mercato e di lasciare l’operato al nostro DS De Santis, sempre abile e pronto a chiudere le trattative che ci riguardano. Gli attaccanti di spessore costano, lasciatemelo dire».

Il difensore Angelo Rubino conferma quanto detto dal tecnico di Castellana, reputando rognosa la formazione romana:«La partita è sembrata sin da subito difficile, abbiamo giocato su un campo poco praticabile a causa degli ultimi freddi. Nel primo tempo si sono un po’ aperti e li abbiamo avuto tre ghiotte occasioni per concludere purtroppo andate male. Nel secondo tempo loro hanno cercato di chiudersi ancora di più e per noi è stato ancora più difficile bucare la rete. Il punto conquistato muove comunque la nostra classifica e ci va bene così. Il nostro obiettivo è e resterà la salvezza, prima raggiungiamo i fatidici quaranta punti meglio è; una volta toccati si potrebbe anche pensare a qualcosa di più. Anzitutto dobbiamo lavorare nel migliore dei modi per affrontare al meglio il Marcianise domenica prossima; la sconfitta dell’andata ci insegnò tante cose e fu così che cambiò il nostro modo di giocare a calcio portando ad una serie positiva di risultati».

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie e Serpentara non si fanno male: 0-0

Fra Bisceglie e Serpentara ha vinto la noia. Una gara soporifera finita col più giusto risultato, un pareggio a reti bianche che ha accontentato entrambe le formazioni scese in campo.
Per il match della quarta di ritorno del campionato di serie D, girone H, si è visto unBisceglie bravo a non concedere nulla sulle poche palle inattive agli ospiti ma mancando di collegamenti in campo; ciò dovuto alle chiusure di ogni spazio eseguite sul terreno di gioco dai laziali di mister Foglia Manzillo, parsi in crescita ed in serie positiva in questo mese di gennaio.
 Al pronti via il Bisceglie arrembante è andato vicino al gol al minuto 2 con la punizione dai 20 metri battuta da Rodolfo De Vivo che si è infranta sulla traversa. Lo stesso fantasista un quarto d’ora dopo ha approfittato di una respinta corta della retroguardia laziale scaricando un destro di controbalzo finito sul fondo.
Alla mezz’ora l’ultima azione degna di nota del primo tempo con Khalil, micidiale in progressione sulla fascia destra, che sul fondo ha appoggiato flebile a centro area; l’accorrente Loconte ha fatto partire un rigore in movimento che a filo d’erba giunto facilmente fra le mani dell’estremo difensore Saccucci.
Alla ripresa l’unico acuto del Serpentara con De Julis che ha bruciato due calciatori nerazzurri colpendo dal vertice basso sinistro dell’area di rigore; il cuoio lanciato dal centrattacco laziale finisce abbondantemente a lato.
Non è accaduto più nulla fino al minuto 70 allorquando è ancora Khalil ad averci provato con un destro dal limite dell’area avversaria bloccato a terra dal portiere.
Con la consueta girandola di cambi si è arrivati al termine di una gara equilibrata e poco spettacolare ma nel terzo dei cinque minuti di recupero assegnati dal direttore di gara, il signor Di Graci di Como, il subentrato Lancellotti ha la palla per il vantaggio nerazzurro, sprecata con un colpo sotto a tu per tu con Saccucci finita di poco oltre l’incrocio dei pali, su prezioso suggerimento di De Vivo dalla sinistra.
 Con il pareggio conseguito sul prato umido del Gustavo Ventura gli uomini diClaudio De Luca si attestano al sesto posto in classifica a quota 31 punti, ponendo un mattoncino in più sul consolidamento della categoria.
Prossimo turno da disputarsi domenica 31 gennaio presso il Campo Comunale Progreditur contro il Marcianise, la formazione casertana che diede la svolta alla stagione del Bisceglie Calcio per mezzo della vittoria ottenuta nell’ottobre scorso.

BISCEGLIE-SERPENTARA 0-0

Bisceglie: Leo, Lubrano (dal 70° Rubino), Saias, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil, Ngom, Lorusso, De Vivo, Loconte (dal 68° Lancellotti). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Caiati, Lamorte, Touré, Marra, Pizzutelli, Stranieri, Gadaleta.
Serpentara: Saccucci, Del Duca, Galeazzi, Merino, Bellucci, Strumbo, Matarazzo (dal 94° Anastasio), Lustrissimi (dall’86° Ciaramelletti), De Julis, Delgado (dall’82° Sanchez), Cestrone Allenatore: Antonio Foglia Manzillo. A disposizione: Palombo, Suleman, Spaziani, Maione, Quadrana, Rodigatti.
Terna arbitrale: Di Graci di Como (Naccari di Vibo Valentia, Contini di Matera).
Note: spettatori 600. Ammoniti: Lubrano, Bellucci, Ngom, Del Duca, Galeazzi. Calci d’angolo: 6-2.

 Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie non viene a capo dell’enigma Taranto: 2-0 per gli jonici

Sconfitta giusta per il Bisceglie Calcio che esce comunque a testa alta dallo stadio “Erasmo Jacovone” di Taranto. La formazione rossoblu di mister Sasà Campilongo esce vincitrice col più classico dei risultati, un 2-0 che permette di allungare a più 4 in classifica proprio ai danni degli uomini di Claudio De Luca, in questa annata sempre sconfitta dagli jonici (tenendo conto anche dello 0-3 a tavolino della gara d’andata per il caso Ngom, ndr)

Biscegliesi schierati col 3-4-3 col tandem offensivo Lorusso-De Vivo-Pizzutelli, Loconte in panchina. Confermata la coppia Fanelli-Ngom in mediana e Lubrano dal primo minuto al posto di Rubino.

Gli ospiti iniziano bene la partita rendendosi insidiosissimi in più occasioni con Fanelli e Lorusso ma le conclusioni finiscono fuori con un De Lucia non affidabile nei primi minuti di gara.

I rossoblu crescono e ci provano in contropiede con Genchi che serve Siclari; il suo tiro-cross attraversa tutta l’area neroazzurra senza nessuno pronto a concludere.

Una gara di grande equilibrio dove entrambe le squadre hanno provato a raggiungere la posta piena; in particolar modo il Bisceglie che non ha potuto contare sull’apporto dei propri tifosi a seguito delle disposizioni prefettizie.

Il Taranto nella seconda metà della prima frazione cresce e si rende pericoloso con tiri dalla distanza. Al minuto 26 trova la conclusione con Cristiano Ancora, fra i più attivi di giornata: il suo shoot finisce fuori.

Il Bisceglie attende gli esiti negativi delle conclusioni joniche e agisce di contropiede, approfittando della maggior freschezza atletica dei propri calciatori. Tuttavia al minuto 41 è il Taranto a passare in vantaggio usufruendo di una ripetuta serie di corner: sull’ultimo tiro dalla bandierina Cascone incorna verso lo specchio della porta con Vicino che a terra si fa trovare preparato. Sulla ribattuta è ancora il centrale a regolare sottomisura la rete del vantaggio.

Nel secondo tempo il Bisceglie parte all’arrembaggio con un’incursione di Khalil chiuso da Mbida al limite dell’area jonica. Poi si riprende il Taranto e al 48° ci prova con Marsili ma il cuoio colpito da quest’ultimo finisce sul fondo. Un minuto più tardi Mbida lancia una diagonale in area su cui ancora una volta nessun compagno si fa trovare preparato.

All’ora di gioco il capitano neroazzurro Daniel Ola resta a terra immobile per alcuni secondi lasciando nel panico i presenti. Fortunatamente l’ex Lazio e Cesena si riprende grazie al provvidenziale intervento dei sanitari ma viene successivamente rimpiazzato da Marra.

Al minuto 69 episodio chiave della partita con Paolo Vicino che, superato da Genchi in fase di contropiede, atterra il centroattacco tarantino. In virtù del fallo da ultimo uomo il penalty con annesso rosso è inevitabile e l’estremo difensore biscegliese lascia la compagine ospite in dieci. Dal dischetto si presenta ancora Genchi che vede neutralizzare il proprio tiro da Leo, il secondo portiere neroazzurro, aiutato dal palo.

Questo episodio poteva essere decisivo per risollevare le sorti della truppa di mister De Luca ma a quindici minuti dal termine è Giampaolo Ciarcià a chiudere il conto ben servito da Siclari in contropiede.

Il Bisceglie continua a lottare negli ultimi minuti mostrando la stessa determinazione profusa nell’ultimo mese e mezzo dai giovani promettenti dell’organico, i quali permettono al sodalizio caro al presidente Beppe Ingrosso di galleggiare nei piani alti della classifica.

A seguito della odierna sconfitta il Bisceglie resta sesto nella classifica del giorne H del campionato di serie D con 31 punti, in coppia col Pomigliano sconfitto dal Francavilla in Sinni per 1-0. Prossimo turno, valevole per la quarta giornata di ritorno, è previsto per domenica 31 gennaio allorquando il “Gustavo Ventura” ospiterà la sfida contro la Serpentara, matricola laziale in ripresa nell’ultimo periodo con tre vittorie consecutive all’attivo.

Taranto-Bisceglie 2-0

Taranto: De Lucia, Odigwe, Guardiglio, Mbida, De Giorgi, Cascone, Gaetano, Marsili, Genchi, Ancora (dal 71° Ciarcià), Siclari (dall’85° Alvino). Allenatore: Sasà Campilongo. A disposizione: Pizzaleo, Pambianchi, Ammirati, Lombardi, Voltasio, Chiavazzo, Scalzone.
Bisceglie: Vicino, Lubrano, Saias, Fanelli (dal 68° Leo), Ola (dal 72° Marra), Aprile, Khalil, Ngom, Lorusso, De Vivo, Pizzutelli (dal 58° Guglielmi). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Touré, Rubino, Stranieri, Lancellotti, Loconte, Grumo.
Terna arbitrale: Lorenzin di Castelfranco Veneto (Capolupo, di Matera).
Reti: 41° Cascone, 76° Ciarcià.
Note: spettatori 3000, incasso non comunicato. Ammoniti: Odigwe, Lubrano, Cascone. Espulso Vicino al 66° per fallo da ultimo uomo. Calci d’angolo: 13-2. Al 69° Leo ha parato un rigore a Genchi.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Nardò 1-1. Nerazzurri super, solo un gol in pieno recupero lo ferma.

Sembrerebbe opportuno cominciare dalla fine per capire quanto questo pareggio possa fare male ai nerazzurri, fino a trenta secondi dal termine del match quarti in classifica proprio affiancati agli avversari dell’occasione: un pallone ballerino raccolto in mischia da Rescio si è infilato nell’angolino più alto dove Paolo Vicino non ha potuto nulla.

L’esultanza del toro granata è stata lo specchio del match valevole per la 19° giornata del girone H del campionato di Serie D, una sfida in cui il Bisceglieha dato tutto fino all’ultima goccia di sudore con grinta e carattere, spinto dal coro di migliaia di sostenitori accorsi al “Gustavo Ventura“. Di contro, il Nardòdegli ex allenato da mister Nicola Ragno ha condotto una gara sostanzialmente anonima, cercando di graffiare il fortino biscegliese senza riuscirci.

Out Ivone e Lamorte, tornano Vicino e capitan Ola dalla squalifica; in medianaFanelli e Ngom. I salentini privi di Melcore hanno dovuto fare a meno del noto difensore Gilberto Martinez Vidal, ex Brescia e Roma in serie A.

Prima frazione volante sulle ali del nervosismo con gli ospiti che insistentemente hanno atterrato gli avversari senza alcuna rilevante sanzione da parte del direttore di gara, il signor Degli Esposti di Bologna.

A farne le spese è stato Mohamed Khalil, il talentuoso esterno biscegliese colpito forte durante un intervento pulito al minuto 41 pronto a lanciare a rete De Vivo. L’arbitro clamorosamente concede la punizione contro il ragazzo classe 1995 ancora dolorante a terra, fra le vibranti proteste del pubblico locale.

Nella ripresa nessuna variazione in campo, nel contenuto e nella sostanza: i giocatori del Nardò hanno continuato ancora la caccia all’uomo nerazzurro con una serie di interventi sanzionabili dal giudice di gara. Dopo un quarto d’ora dal fischio d’inizio l’eurogol che ha portato in vantaggio i padroni di casa con Gianni Lorusso, abile dai ventidue metri a lanciare di destro un campanile che beffa Chironi fuori posizione.

Episodio chiave al minuto 69 con Vicedomini, già ammonito nella prima frazione, tuffatosi in piena area allo scopo di trovare grazia in un penalty che non arriva: riscontrata la simulazione, l’arbitro ha invitato il numero quattro granata anzitempo negli spogliatoi. Un minuto più tardi è la riserva Prinari ad essere allontanata per proteste durante il proprio riscaldamento.

La truppa salentina ha cercato così di reagire all’uomo in meno, trovando la difesa di mister De Luca ben oliata nei meccanismi del 4-3-3 messo in campo. Il pressing trova il suo forte esito al minuto 80 con una punizione pericolosa messa al centro da Oretti, ma il pallone sferrato dall’ex Taranto non trova nessuno per la conclusione.

Il Nardò ha continuato ad attaccare venendo costantemente anticipato dai nerazzurri, con il subentrato Lubrano autore di un’ottima prova all’esordio al posto di De Vivo. Padroni di casa abili nel gestire le ripartenze con due azioni nel finale di gara con Pizzutelli, che impegna Chironi in corsa senza chiudere i giochi, e con il destro a giro alto sopra la traversa di Lorusso.

Quando il Bisceglie già pregustava l’aggancio ai granata, ecco il gol di Rescio che spegne gli entusiasmi dei tifosi nerazzurri e ridimensiona la classifica dei calciatori cari al duo Ingrosso-De Santis, anch’esso espulso dall’arbitro nel corso della gara per proteste inesistenti. Un sesto posto a quota 31 punti che sembra andare stretto alla truppa biscegliese ma che dimostra quanto questa squadra è viva, tenendo al bando quel che succederà nella stanza dei bottoni nei prossimi giorni, con il supporto di un gruppo di giovani pronti a dare il massimo per la maglia che indossano.

La terza giornata di ritorno vede il Bisceglie in campo nell’impegnativa trasferta dell’Erasmo Iacovone di Taranto contro i locali rossoblu, sconfitti in questo turno dalla vicecapolista Fondi.

Bisceglie-Nardò 1-1

Bisceglie: Vicino, Rubino, Saias, Fanelli, Ola, Aprile, Khalil (dal 45° Pizzutelli), Ngom, Lorusso, De Vivo, Loconte (dal 61° Lancellotti). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Touré, Stranieri, Lubrano, Marra, Gadaleta, Guglielmi.
Nardò: Chironi, Zinetti, Mancarella (dall’86° Facecchia), Vicedomini, Lanzolla, Allegrini, Palmisano, Oretti, Romeo, Montinaro (dal 65° Gigante), Presicce. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Liaci, Minonne, Signore, Prinari, Meleleo, Rescio, Moriero.
Terna arbitrale: Degli Esposti di Bologna (Cortese di Vibo Valentia, Terenzio di Cosenza).
Reti: 63° Lorusso, 94° Rescio.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Ola, Oretti, Saias. Espulso il direttore sportivo del Bisceglie Vincenzo De Santis al 27°, Vicedomini al 69° per doppia ammonizione, Prinari al 70°  e il presidente del Bisceglie Beppe Ingrosso dalla panchina. Calci d’angolo: 3-6.

Bartolomeo Pasquale

Serie D: Bisceglie bruciato dal San Severo al fotofinish

Serviva chiudere l’anno 2015 dopo un dicembre altalenante dal punto di vista economico e societario ma oggi non è bastata una prestazione positiva al Bisceglie per venire a capo del San Severo nell’ultima giornata di andata del girone H della quarta serie nazionale.

Una formazione pronta e giovanissima quella schierata da mister Claudio De Luca non è stata in grado di reggere l’urto dei giallogranata guidati da Severo De Felice, formazione che nel corso del mercato invernale ha notevolmente innalzato il proprio lignaggio con giocatori d’esperienza e che tanto bene hanno fatto nelle passate annate.

La conferma dell’ottima prova messa in campo al “Ricciardelli” di San Severo è rammostrata dai due legni colpiti dai nerazzurri, rispettivamente la traversa di Ngom ed il palo di De Vivo, nonché dalla marcatura iniziale di Loconte al minuto 20, ben suggerito da Lorusso.

La rete del pareggio dauno arriva a dieci giri di lancette dal termine della prima frazione con Davide Evacuo, abilissimo nel gioco aereo sugli sviluppi di un corner.

Il sorpasso è firmato invece dall’ex Max Pollidori ancora con un colpo di testa su prezioso traversone immesso dal versante di sinistra. Ancora Evacuo su penalty in zona Cesarini chiude la pratica sul 3-1 finale.

Per il Bisceglie ora è tempo di riposarsi, riflettere su alcune piccole topiche di questa ultima prestazione e cominciare il 2016 con maggiore serenità, in particolare nella stanza dei bottoni del club, con l’avvento di forze fresche che aiutino il glorioso nerazzurro stellato a non diventare una pallida cometa del calcio italiano.

Dopo le feste natalizie si riprenderà il cammino con la diciottesima giornata da disputarsi presso il campo “Viviani” contro il blasonato Potenza, vittorioso di misura contro il Pomigliano.

San Severo-Bisceglie 3-1

San Severo: Mennella, Natino, Favilla, Mustone, Grieco, D’Arienzo, Florio (dal 66° De Luca), Tricarico (dal 60° Pollidori, dall’80° Favetta), Evacuo, Rossi, Milani. Allenatore: Severo De Felice. A disposizione: .
Bisceglie: Vicino, Aprile, Rubino, Fanelli, Touré, Ola, Khalil, Ngom, Lorusso, De Vivo, Loconte (dal 63° Lamorte). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Tristano, Saias, Lancellotti, Genchi, Valido, Conversano, Gadaleta.
Terna arbitrale: De Girolamo di Avellino (Picariello di Avellino, Nasti di Napoli).
Reti: 20° Loconte, 34° Evacuo, 72° Pollidori, 87° Evacuo.
Note: spettatori 400, un’ottantina dei quali giunti da Bisceglie. Ammoniti: Ola, Ngom. Espulso Vicino all’85°. Calci d’angolo: 3-2.

Bartolomeo Pasquale (foto profilo ufficiale FB Bisceglie Calcio 1913)

Bisceglie Calcio: cronaca di un Dicembre tutto in salita

Il futuro è oggi: sembra essere questo l’incontrovertibile motto di un Bisceglie Calcio che non vuole affatto sprofondare avendo all’interno della sua stiva una zavorra autoaffondante che si chiama denaro.

Il tira e molla societario, culminato con le promesse non mantenute dal potenziale futuro rappresentante nerazzurro Vincenzo Longo, non hanno destabilizzato l’ambiente attorno ai ragazzi di Claudio De Luca, ancora vivi protagonisti di un campionato che la vede impegnata apertamente nella corsa ai play off.

I sette punti raccolti nelle ultime tre partite, rappresentati dalla vittoria interna per 4-1 contro la Turris, dal successo esterno di Isola Liri (0-2 finale con vittoria esterna arrivata dopo due mesi, ndr) e dall’ultimo pareggio ad occhiali contro l’Aprilia, non hanno scalfito l’orgoglio dei calciatori che prima del loro titolo professionale si sono presentati come uomini veri, capaci di grande attaccamento alla maglia nei momenti più bui.

La cessione di sette pedine di importanza fondamentale, quali Balzano, Anaclerio, Patierno, Palazzo, Laboragine, Rotunno e Di Giorgio ha provocato un ridimensionamento dell’organico in termine qualitativo e quantitativo ma il guadagno economico era necessario per dare respiro alle casse e per poter proseguire la stagione agonistica con maggiore tranquillità.

Tuttavia le partenze sono state compensate con gli innesti di giocatori che hanno sposato appieno la causa nerazzurra, dimostrando affezione ai colori della città del Dolmen e tenendosi lontani da illusori interessi economici che possono condizionare la loro giovane età ed il futuro della squadra: il portiere Michele Leo, classe 1994, ex Manfredonia e Fidelis Andria, ha militato nelle ultime due annate in Eccellenza Abruzzese con la maglia della Vastese.

Di spessore l’acquisto di Fabio Lamorte, melfitano di 24 anni, che ha importanti trascorsi in serie A con la maglia della Sampdoria (militando nella formazione primavera, ndr) ed in Lega Pro con la maglia della Pro Patria di Busto Arsizio, formazione da cui proviene.

Altri due ventenni opzionati dall’abile DS Enzo De Santis, ancora in sella al motore nerazzurro, sono Matteo Saias, laterale difensivo mancino vincitore dello scorso campionato di serie D con la Fidelis Andria e militante fino a sette giorni fa nel Gubbio, nonché Gianmarco Lancellotti, jolly della Virtus Rionero.

Intanto domenica pomeriggio, con fischio di inizio alle ore 14:30, il Campo Ricciardelli di San Severo porterà in scena la sfida fra i locali giallogranata ed il Bisceglie valevole per l’ultima giornata d’andata del campionato di Serie D girone H.

Sono quattro le lunghezze di distacco fra le due squadre in graduatoria, rispettivamente ottava (24 punti, ndr) e settima (27 punti) rappresentando uno scontro diretto di importanza rilevante per le due compagini alla disperata ricerca di punti per il consolidamento delle proprie posizioni. I dauni guidati da mister Severo De Felice hanno creato nelle ultime stagioni non qualche grattacapo ai biscegliesi come un anno orsono quando fu Pietro Zotti a sventare la sconfitta con una delle sue punizioni magistrale, concludendo il match sull’1-1.

In settimana il D.S. Gigi Marino ha perfezionato l’accordo con il bomber Pierpaolo Di Senso, già autore di 10 reti con la maglia del Potenza nella corrente annata. Un elemento forte per una squadra ambiziosa che non vorrà mollare il sodalizio caro al Presidente Beppe Ingrosso nemmeno di un centimetro.

Bartolomeo Pasquale (foto di Emmanuele Mastrodonato per www.forzabisceglie.it)