Il Bisceglie ritrova la vittoria con un lampo di Montinaro

Finalmente Nicola Ragno ha potuto mettere una spunta sulla sezione “uscire dal tunnel” fra le cose da fare in elenco. Un punto ottenuto nelle ultime due partite è fortemente pesato in chiave classifica e dal punto di vista morale, ma il Bisceglie ha potuto riprendere a Rionero in Vulture il proprio bandolo della matassa contro i bianconeri di Roberto Carlos Sosa mai rinunciatari come nella gara d’andata.

Col rientro di Partipilo dalla squalifica, mister Ragno è tornato al consueto assetto tattico relegando Moccia in panchina. Esterni d’attacco Partipilo e Montinaro con Lattanzio a supporto di Montaldi; in porta Di Franco rileva Testa. La Vultur ha schierato Cristaldi unica punta in luogo dell’ormai ex bomber Rabbeni, ceduto nel mercato invernale.

Avvio veemente degli ospiti che si sono fatti notare sin dal secondo minuto sull’asse Partipilo-Montaldi: la punta argentina ha servito dall’altro versante Fabio Delvino pronto a ribadire la palla in rete, ma nell’incursione viene atterrato dal difensore locale. Partipilo ci ha provato cinque minuti dopo con un lob che ha messo i brividi a Serenari e poi al decimo con il fallo decisivo subito al limite dell’area. Calcio di punizione di cui si è incaricato Matteo Montinaro il quale ha siglato la rete vincente con un destro a giro imparabile.

Il Bisceglie ha premuto l’acceleratore andando a testa bassa verso l’imbambolata difesa rionerese aumentando la percentuale nel possesso di palla e controllando senza rilevanti patemi la partita.

Primo spunto dei ragazzi di Sosa è al diciannovesimo con la conclusione di Poziello spentasi sul fondo. Il Bisceglie ha proseguito il proprio monologo in campo anche nei susseguenti venti minuti facendosi trovare sotto rete con lo spunto personale di Partipilo, andato ben oltre lo specchio, e con Diop che si è avventato sul pallone in modo rude ma subendo il fischio dell’arbitro per gioco scorretto.

Al minuto trentanove Petagine ha scaricato il proprio sinistro beccato in pieno sul volto di Federico Cerone da distanza ravvicinata; a tre minuti dal fischio parziale Anibal Montaldi ha tentato la via del raddoppio con una conclusione a mezza altezza che non ha impensierito la retroguardia avversaria.

La ripresa è cominciata con il rosso rifilato a Nicola Ragno per proteste: il tecnico molfettese, facendo seguito al secondo corner ricevuto dai padroni di casa, ha fortemente protestato fuoriuscendo spesso dall’area tecnica di sua competenza. I richiami del quarto uomo non sono serviti a placare il malcontento dell’allenatore.

All’ora di gioco, dopo un’incursione dell’ottimo Raucci, Partipilo ci ha riprovato con progressione personale vedendo la propria sfera spazzata in fallo laterale.

Tra il settantanesimo ed il settantasettesimo le due azioni che potevano rendere più grande la forbice fra le compagini in campo: la prima palla gol è capitata fra i piedi di Cerone, su preziosa sponda di Lattanzio in piena area, perdendo tempo e controllo a tu per tu con il portiere.

Lattanzio ha invece colto il palo pieno scaricando intenzionalmente di prima il cuoio raccolto in diagonale: presumibile una deviazione sul montante con la mano del difensore a lui opposto.

La Vultur non è stata a guardare ed ha potuto guadagnare notevoli metri di campo pur senza pungere: merito di una difesa compatta dove si sono eretti Raucci, Delvino e Petta, i quali hanno dato poco respiro alle idee offensive dei bianconeri.

Nei dieci minuti finali gli ingressi di Vaccaro, Moccia e Risolo hanno permesso di dare fiato agli elementi più importanti del Bisceglie, consci del ravvicinato impegno di Coppa previsto per mercoledì pomeriggio contro la Frattese al “Gustavo Ventura“. I nuovi entrati hanno vivacizzato ancora la manovra offensiva dei nerazzurro stellati ma non si è registrata alcuna azione da riportare agli annali.

Dopo cinque minuti di recupero l’urlo dei giocatori ospiti è stato fragoroso sul prato sintetico del “Pasquale Corona“. Una liberazione dalla mini crisi che aveva attraversato la squadra nell’ultima settimana, nonché un ritorno a quella marcia che vede ancora la capolista Trastevere lontana di sette lunghezze.

Non c’è tuttavia da illudersi con i tre punti conquistati meritatamente. Quello che conterà in questo inizio febbraio sarà la condizione atletica da mantenere viva e costante per i prossimi impegni ravvicinati: occorre verificare se la sfida di Coppa contro la Frattese ed il successivo impegno casalingo nel big match contro il Gravina potranno essere ben sopportati da Daiello e compagni; un dittico di eventi che rappresenterà il nuovo crocevia per questa stagione agonistica sempre più impegnativa.

Vultur Rionero-Bisceglie 0-1
Vultur: Serenari, Ioio, Pascali, De Rosa, Montenegro, Lamorte, De Stefano (dal 79° Aracri), Natiello (dall’86° Tandara), Cristaldi, Poziello (dal 56° Scavone), Petagine. Allenatore: Roberto Carlos Sosa. A disposizione: Landi, Sammartino, Di Costanzo, Cardellicchio, Da Rocha, Silvestri.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Petta, Daiello, Partipilo (dall88° Moccia), Cerone (dall’80° Vaccaro), Lattanzio, Montinaro, Montaldi (dal 72° Risolo).  Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Miale, Biancola, Pistola, Petitti, Cioffi.
Terna arbitrale: Matteo Centi di Viterbo (Carrelli e Pasquale di Campobasso).
Reti: 11° Montinaro
Note: 1000 circa. Ammoniti: Montenegro, Raucci, Daiello, Delvino. Espulso Nicola Ragno al 50°. Calci d’angolo: 5-3.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia per la foto Emmanuele Mastrodonato)

La legge dell’ex non perdona: Patierno spedisce il Bisceglie a -6 dalla vetta

Il Bisceglie ha floppato per la seconda volta di fila, cadendo dopo dodici risultati utili consecutivi contro uno dei migliori avversari visti sin qui al Gustavo Ventura in questa stagione.

Il Nardò di  Antonio Foglia Manzillo ha giocato completamente a carte scoperte, dimostrando che per i possibili play off ci sono anche loro. Nel classico 4-2-2-2 mister Nicola Ragno ha arretrato il raggio di azione di Moccia, inserendolo esterno destro di centrocampo in luogo dello squalificato Partipilo. Nelle fila neretine spazio agli ex Prinari e Patierno.

Partito subito forte il Nardò, al settimo minuto si è reso pericoloso con Kyeremateng, Andrea Testa è stato bravo ad infrangere il tentativo. Dopo tre giri di lancette ospiti in vantaggio: progressione di Kyeremateng sulla sinistra pennellata a centro area e Palmisano è libero di girarsi e depositare alle spalle di Testa.

La reazione del Bisceglie non si è fatta attendere. Al quattordicesimo bordata di Risolo ben respinta in angolo da Petrachi; sugli sviluppi del seguente corner Andrea Petta ha incornato di testa nell’angolino più lontano dove il portiere avversario ha potuto solo guardare.

Al ventiduesimo è Camisa a cercare il nuovo sorpasso con un colpo di testa dal vertice basso sinistro dell’area di rigore, ma Cerone si è fatto trovare pronto nel salvare il pallone pericoloso sulla linea. Gara piacevole ed equilibrata nella prima frazione con un intenso batti e ribatti fra le due aree: alla mezz’ora Bisceglie sfortunato con Montinaro in contropiede che a tu per tu con il portiere ha incrociato il giusto angolino. Tuttavia la palla ha deciso di fermarsi clamorosamente sulla viscida fanghiglia andatasi a creare nell’area piccola di Petrachi.

Al trentacinquesimo è l’ex Tiziano Prinari a mettere paura ai tifosi biscegliesi con una percussione in velocità in cui si è fatto beffe di tre marcatori: il proprio tiro è deviato in angolo da Testa. Sul capovolgimento di fronte altra occasione d’oro per i padroni di casa, Lattanzio è andato di testa; il cuoio è salvato sulla linea da un Bertacchi appogiatosi al montante. A tre minuti dal termine della prima frazione il Nardò ha chiuso i giochi con la rete decisiva di Cosimo Patierno, abile ad inzuccare indisturbato sugli sviluppi di una punizione di Versianti.

Nel secondo tempo il Bisceglie è partito arrembante e nei primi dieci minuti ha messo alle corde un Nardò che ha saputo ben proteggersi e tenere il risultato a suo favore: Anibal Montaldi ci ha provato dalla distanza ma il pallone è andato oltre lo specchio della porta. Al minuto cinquantadue voleé di Montinaro a botta sicura ed in piena area, centralissima per Petrachi. Un minuto più tardi ancora Petrachi si è disteso sul tiro di Raucci deviando la sfera in corner: poco dopo anche Daiello e Moccia si sono divorati due facili occasioni sotto rete.

Per rivedere daccapo un’azione degna di nota da riportare in taccuino è opportuno attendere la girandola di cambi con Cioffi, Posillipo e Vaccaro che hanno rimpiazzato Cerone, Petta e Montinaro, giungendo all’ottantatreesimo con una punizione ad effetto calciata a lato da un Lattanzio dalle polveri bagnate ma acciaccato.

Sarebbe dovuta essere la settimana della svolta ma quel misero punto raccolto in due partite ha vanificato la grande rimonta in classifica fin qui eseguita; la vetta ora è lontana ben sei punti e nel prossimo turno a Rionero in Vulture il gruppo caro al presidente Nicola Canonico dovrà preparare una nuova ricetta per tornare a vessare il Trastevere ampiamente in fuga.

BISCEGLIE-NARDÒ 1-2
Bisceglie: Testa, Biancola, Raucci,  Risolo, Petta (dal 70° Posillipo), Daiello, Moccia, Cerone (dal 68° Cioffi), Lattanzio, Montinaro (dal 73° Vaccaro), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Delvino, Pistola, Miale, Petitti, Diop.
Nardò: Petrachi, De Pascalis, Morello, Bertacchi, Benvenga, Camisa, Palmisano (dal 73° Gigante), Prinari (dall’81° Pirretti), Patierno, Kyeremateng, Versienti (dall’86° Rosato). Allenatore: Antonio Foglia Manzillo. A disposizione: Corallo, Carrozzo, Tarallo, Cicerello, Corvino, Ancora.
Terna arbitrale: Marco Rossetti di Ancona (Orga di Moliterno e Fine di Battipaglia).
Reti: 10° Palmisano, 15° Petta, 42° Patierno.
Note: spettatori 1000 circa di cui 50 provenienti da Nardò. Ammoniti: Biancola, Testa, Moccia, Palmisano, Prinari, Camisa, Kyeremateng. Calci d’angolo: 7-3.

Bartolomeo Pasquale

Cioffi “acciuffa” l’Agropoli. Il Trastevere è a -3

È un Bisceglie che ama soffrire fino a pochi minuti dal termine, ma che mette sempre il cuore in campo e ha sempre gli uomini giusti al posto giusto. E nell’ultimo incontro del girone d’andata del campionato di serie D la persona giusta per regolare l’Agropoli ha risposto al nome di Mauro Cioffi, attaccante prelevato dieci giorni fa dai ranghi della MadrePietra Daunia. Il suo gol decisivo ha permesso alla comitiva di Nicola Ragno di tornare a fare bottino pieno e centrare il decimo risultato utile consecutivo.

In questa sfida prenatalizia Nicola Ragno ha schierato dal primo minuto l’esordiente Cerone, classe 1985, centrocampista di sostanza proveniente dal Gravina. Claudio Miale è il rincalzo dello squalificato D’Aiello. Il tecnico avversario Pasquale Santosuosso ha risposto con un iniziale 3-5-2 pronto a trasformarsi in un catenacciaro 5-3-2.

Al primo minuto è stato subito Bisceglie con Riccardo Lattanzio ma la conclusione ravvicinata è stata respinta a terra da Montella. Il Bisceglie ha continuato il proprio pressing d’attacco e si è reso ancora pericoloso al decimo con l’incursione di Montaldi che in diagonale ha impensierito l’estremo difensore avversario, molto sveglio nell’occasione.

Otto giri di lancette dopo e ancora Lattanzio ha tentato il raggiungimento della doppia cifra nel computo dei gol personali con un colpo di testa su cross di Anibal Montaldi, tra i migliori in campo. È proprio il cannoniere argentino a sbloccare la situazione alla mezz’ora con un colpo di testa in statuetta che beffa il portiere, ampiamente battuto dopo aver appoggiato sulla traversa il lungo suggerimento del compagno di reparto andriese, raggiunto a quota nove reti nella classifica marcatori.

Dopo il debole scavetto di un Partipilo in sottotono, mister Santosuosso ha provato a cambiare le carte in tavola passando al 4-3-3 con l’inserimento di Tiboni in luogo di Fiorillo. È proprio il neo entrato ad aver creato le maggiori preoccupazioni nel finale di prima frazione con la sua velocità ed i rapidi inserimenti dalla sinistra.

In uno di questi l’esperta ala cilentana ha pennellato una diagonale su cui il bomber Cherillo si è facilmente avventato di testa poco prima del fischio di fine primo tempo: ancora una volta Calandra è risultato impreparato all’appuntamento con la sfera vedendola rotolare in rete.

L’Agropoli ha così pareggiato nella prima vera occasione della partita tornando negli spogliatoi con la consapevolezza di poter affrontare un secondo tempo migliore e sperare nel colpaccio. Eppure i nerazzurri, pur senza brillare, sono riusciti a contenere gli esterni in fuga dei padroni di casa, rendendo vane le loro speranze di rimonta.

Miale, rientrato acciaccato negli spogliatoi, ha dato spazio al ritorno dopo un mese Fabio Delvino ma i delfini azzurri hanno solo da reclamare per una trattenuta in piena area subita da Chiariello non giudicata scorretta dall’arbitro.

Al sessantesimo Andrea Petta ha sfiorato il nuovo vantaggio con l’ennesima incornata da corner, scheggiando la traversa. È il preludio al gol che ha chiuso le danze giunto al minuto settantaquattro: Anthony Partipilo si è involato sulla destra entrando in area; pallonetto ad oltrepassare l’area e Cioffi, entrato da poco al posto di Montinaro, ha piegato le mani del baluardo campano con un colpo di testa.

Dopo un minuto Ragno ha deciso di giocarsi l’ingresso del secondo portiere Testa al posto di un Calandra ormai provato dal gol subito in precedenza ma il Bisceglie, seppure in calo nel possesso palla, non ha mai avuto l’impressione di cedere le armi alla compagine di Pasquale Santosuosso.

Negli ultimi dieci minuti finali ancora Montaldi con un tiro a botta sicura ed una punizione di Cerone hanno aumentato lo score “tiri in porta” ma nessuna occasione ha inflitto il definitivo colpo ad un Agropoli vivo ma poco concreto in fase conclusiva.

Dopo quattro minuti di recupero il Bisceglie ha potuto festeggiare ascoltando dagli altri campi i contestuali pareggi di Trastevere contro il fanalino di coda Cinthya e del Gravina sul campo di San Severo. Con questa vittoria il primato è a sole tre lunghezze e dopo la sosta natalizia si ricomincerà con la sfida interna al Picerno, al fine di riscattare lo scialbo zero a zero della gara di debutto nella serie D girone H della corrente stagione.

Agropoli-Bisceglie 1-2

Agropoli: Montella, Annese, Ferrara (dall’81° Rekik), Fiorillo (dal 38° Tiboni), Chiochia, Chiariello, Mandica (dal 61° Veneroso), Adiletta, Capozzoli, Iuliano, Cherillo. Allenatore: Pasquale Santosuosso. A disposizione: Rizzo, Bernardini, Delli Santi, Gagliardo, Zucca, D’Avella.

Bisceglie: Calandra (dal 76° Testa), Biancola, Raucci, Risolo, Petta, Miale (dal 47° Delvino), Partipilo, Cerone, Lattanzio, Montinaro (dal 68° Cioffi), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Petitti, Moccia, Di Buduo.
Terna arbitrale: Tremolada di Monza (Pasquale di Campobasso e Valente di Roma2).
Reti: 33° Montaldi, 45° Cherillo, 74° Cioffi
Note: spettatori 1000 circa di cui 50 provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Chiochia, Ferrara, Lattanzio. Calci d’angolo: 4-2.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Nocerina 1-1: pareggio giusto

Bisceglie e Nocerina si sono fatte poco male e il Trastevere ha ringraziato, portandosi in fuga a più cinque nella penultima giornata d’andata di serie D girone H. Nemmeno il colpo d’occhio dei 2500 spettatori presenti al Gustavo Ventura ha dato una mano al sodalizio nerazzurro stellato, il quale ha subito il ritorno dei molossi nella ripresa.

Mister Nicola Ragno ha mandato in campo la formazione tipo, con Petitti recuperato dalla squalifica e accomodatosi in panchina. Esordio in difesa per Ferdinando Raucci, classe 1997 prelevato in settimana dal Lumezzane. Gianni Simonelli ha optato per il 3-5-2, variabile in fase difensiva e pronto a trasformarsi in 5-3-2. Sistema che ha dato i risultati sperati nel corso della gara.

È comunque subito partenza sprint per i padroni di casa già in vantaggio al secondo minuto. Imprendibile Anthony Partipilo sulla destra che ha superato due difensori mettendo in mezzo un pallone su cui Montinaro si è fatto trovare pronto per il tap in decisivo. Al gol è giunta l’esplosione di gioia per i tifosi nerazzurri che hanno pregustato per un po’ l’avvicinamento alla vetta.

Al quarto giro di lancette punizione di Aliperta che non ha dato problemi alla retroguardia locale. Partita equilibratissima con gioco prevalente a centrocampo nei successivi venti minuti e per annotare un’occasione da gol si è dovuti giungere al ventiquattresimo con uno spiovente di Coppola su cui si è avventato Santamaria in posizione irregolare. Il pallone è finito altissimo.

Partipilo alla mezz’ora ha provato un tiro ad effetto con pallone a rientrare ma la conclusione è stata centrale. Al trentaquattresimo Riccardo Lattanzio ha scaricato dal limite dell’area il proprio tiro ma il cuoio è andato fuori di molto.

Finale di prima frazione marchiato Nocerina con Siclari che in progressione ha superato Raucci ma è stato fermato da Calandra in uscita. Sul successivo corner è stato ancora Santamaria a provare ma la conclusione ha sorvolato di poco la traversa. Nel primo dei due minuti di recupero, sassata su punizione di Girardi; Calandra ha risposto presente ancora una volta.

Nell’intervallo Simonelli ha dato una scossa ai suoi inserendo, Alvino al posto di un impalpabile Siclari. Mossa azzeccata con il numero diciotto autore del gol del pareggio: minuto 53 diagonale di Papini dalla destra Calandra, forse caricato in uscita dall’attaccante a lui di fronte, si è visto sfuggire la sfera su cui si è avventato l’accorrente Alvino per appoggiare in un sette completamente sguarnito.

Il Bisceglie ha provato a reagire e due minuti dopo Anibal Montaldi ha controllato all’interno dell’area il pallone, ribattuto fuori dalla retroguardia avversaria; sulla prosecuzione il rasoterra di Risolo è ancora preda dei rossoneri.

All’ora di gioco sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla mediana Lattanzio ha provato la botta al volo ma la conclusione è tutta da dimenticare. Sul capovolgimento di fronte, dalla sinistra, Aliperta ha indirizzato un cross su cui Girardi ha svettato più di tutti ma Calandra non si è fatto intimorire parando a terra.

Bisceglie vicinissimo al gol al settantunesimo: Partipilo ha ricevuto un taglio a lunga gittata ed involatosi in area ha superato il proprio marcatore trovandosi a tu per tu con Sommariva; il pallonetto viene però respinto a pochi passi dalla linea di porta da Cacace.

Nella serie di sostituzioni intercorse nella sfida Ragno ha dato spazio a Sassano ed all’esordiente Mauro Cioffi, ex attaccante della MadrePietra, ma è stato pur sempre Partipilo a rendersi protagonista di giornata con il rigore a lui non assegnato ed il cartellino giallo subito per simulazione. L’ala destra barese si è tuttavia involato in piena area, in anticipo sul pallone rispetto all’avversario.

Nei successivi minuti, con un batti e ribatti costante in metà campo non è successo più nulla ed il triplice fischio ha decretato un punticino che non ha cambiato nulla alla classifica delle due squadre.

Bisceglie-Nocerina 1-1

Bisceglie: Calandra, Biancola, Raucci, Diop, Petta, D’Aiello, Partipilo (dall’89° Sassano), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dall’80° Cioffi), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Delvino, Miale, Pistola, Petitti, Prinari, Velardi.
Nocerina: Sommariva, Vitolo, Santamaria, Cuomo, Cacace, Coppola (dal 75° De Iulis), Papini, Aliperta, Girardi (dall’87° Ramcheski), Fella, Siclari (dal 46° Alvino). Allenatore: Giovanni Simonelli. A disposizione: Caparro, Santeramo, Fiumara, Petruccio, Ciotti, Milani.
Terna arbitrale: Colombo di Como (Perna di Roma1 e Palmigiano di Ostia Lido).
Reti: 2° Montinaro, 53° Alvino
Note: spettatori 2500 di cui 210 provenienti da Nocera Inferiore. Ammoniti: Cacace, Fella, D’Aiello, Partipilo. Calci d’angolo: 2-7.

Bartolomeo Pasquale

Un super Partipilo piega la resistenza dell’Herculaneum

Settimo risultato utile consecutivo per un Bisceglie che non vuole assolutamente mollare le zone nobili della classifica di serie D. Vittima, in questa quattordicesima giornata della corrente stagione, un Herculaneum che ha comunque dimostrato di non meritare l’attuale posizione in graduatoria.

Mister Ragno ha rinunciato all’indisponibile Agodirin, inserendo Matteo Montinaro dal primo minuto. Turn over tra i pali con Calandra in luogo di Testa; prima panchina per l’attaccante bulgaro Ivan Angushev.

Il Bisceglie è subito partito bene e già al terzo minuto, sugli sviluppi di un corner ha reclamato il penalty per un presunto fallo di mano sulla conclusione di Andrea Risolo. Due minuti più tardi è Biancola a cercare gloria dal vertice basso sinistro dell’area di rigore ma il suo shoot è troppo debole.

All’undicesimo minuto prima ghiotta occasione degli ercolanesi capitata fra i piedi di Sorrentino, il quale controlla tutto solo e spara alle stelle il proprio tiro a tu per tu con Calandra. Al quarto d’ora il numero sette granata si è ripetuto infilandosi fra le maglie di una difesa biscegliese sbilanciata; Calandra è stato provvidenziale in uscita. È il preludio al vantaggio napoletano con Ciano, abile ad anticipare Biancola sul filo del fuorigioco, ad entrare in area e a depositare un diagonale nell’angolino basso più lontano per il portiere nerazzurro.

Il Bisceglie ha rialzato la testa e alla mezz’ora si è visto non convalidare un gol praticamente già siglato: la punizione a foglia morta di Montinaro è stata respinta da Mennella oltre la linea di porta, ballando sulla riga di delimitazione. Per l’assistente Cortese il gioco ha potuto proseguire suscitando le proteste dei calciatori nerazzurri e del pubblico di casa.

I ragazzi di Ragno non si sono affatto arresi ed hanno ristabilito la parità al minuto quaranta con Anibal Montaldi, abile a controllare di petto ed a tirare nell’angolino più lontano dove Mennella ci è arrivato poco. Ampio merito va dato a Partipilo, autore del lancio dalla mediana raccolto da Riccardo Lattanzio per la torre decisiva.

Ed è proprio qui che è cominciata la prestazione monstre della giovane ala destra barese che già al secondo minuto della ripresa si è fatto vedere con un tiro dalla distanza deviato in corner. Quattro minuti dopo Bisceglie vicinissimo al vantaggio con il clamoroso montante colpito da Lattanzio; il suo tiro dai venticinque metri si è stampato sull’incrocio.

Ancora Partipilo devastante sulla destra al sessantesimo il quale ha servito Lattanzio in piena area; conclusione debole addosso al portiere ospite. La sensazione che il gol fosse nelle vicinanze è stata forte, sentori confermati cinque giri di lancette dopo, con il gol del sorpasso griffato Anthony Partipilo. Il cucchiaio del numero sette nerazzurro, su traversone morbido di Montaldi, ha bruciato Mennella in uscita disperata, mandando in delirio i quasi milleduecento tifosi accorsi al Gustavo Ventura.

Al settantesimo pasticcio difensivo dei padroni di casa, il neo entrato Gargiuloha raccolto il fendente di Sorrentino calciando centralmente la propria sfera. Partipilo, in piena forma, ha continuato a fare il bello ed il cattivo tempo sul versante di destra favorendo gli inserimenti di un Lattanzio oggi con le polveri bagnate, come capitato al settantacinquesimo con il tiro

Non succede nulla negli ultimi venti minuti, con cinque minuti di recupero compresi, in cui le due squadre hanno provveduto alle consuete sostituzioni per far rifiatare i propri uomini. Da annotare l’esordio in maglia nerazzurra del centrocampista ventiquattrenne Pierantonio Sassano, subentrato a Partipilo a otto primi dal termine. l’Herculaneum ha provato insistentemente a pungere in fase offensiva ma gli errori in conclusione e la solida difesa del Bisceglie non hanno permesso al gruppo di Rosario Campana di portare a casa un punticino utile a muovere la classifica.

Ha vinto così il Bisceglie, una affermazione importante per restare in scia delle dirette rivali Trastevere-Gravina, ancora piazzate al primo ed al secondo posto in classifica e protagoniste del match clou del quindicesimo turno da disputarsi giovedì 8 dicembre. Per Lattanzio e soci, invece, impegno non proibitivo sulla carta contro il Ciampino, sconfitto nell’ultima giornata dalla Nocerina.

Bisceglie-Herculaneum 2-1

Bisceglie: Calandra, Biancola, Pistola, Diop, Petta (dal 75° Miale), D’Aiello, Partipilo (dall’83° Sassano), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dal 78° Velardi), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Delvino, Nitti, Cassano, Prinari, Angushev.
Herculaneum: Mennella, Rossi, Solitro, Costantino (dal 68° Gargiulo), Baratto, Poziello, Sorrentino, Conte, Pianese (dal 73° Lopetrone), Adamo (dal 61° Marfella), Ciano. Allenatore: Rosario Campana. A disposizione: Cirillo, Terracciano, Esposito, Russo, Falanga, Buondonno.
Terna arbitrale: Bonassoli di Bergamo (Cortese e Nacari di Vibo Valentia).
Reti: 22° Ciano, 40° Montaldi, 65° Partipilo.
Note: spettatori 1200 circa di cui 50 provenienti da Ercolano. Calci d’angolo: 5-2. Ammoniti: D’Aiello, Montinaro, Diop, Conte Mennella, Marfella. Minuto di raccoglimento in memoria della squadra brasiliana della Chapacoense, completamente perita nel disastro aereo di Medellin martedì 29 novembre.

Bartolomeo Pasquale (Si ringrazia per la foto Emmanuele Mastrodonato)

Poker facile del Bisceglie ad Anzio

Non c’è stata storia al “Massimo Bruschini” di Anzio. Il Bisceglie ha eseguito un monologo strappa applausi su un avversario volenteroso ma che si è poco applicato per fare male alla truppa cara a Nicola Canonico.

Fra i pali Calandra ha lasciato spazio per la seconda volta consecutiva a Testa dopo il giovedì di Coppa, mentre Biancola ha rilevato l’infortunato Delvino. Nel 4-3-3 a trazione interiore dei romani di mister Gaetano D’Agostino assenti i due ex Ivone e De Vivo, probabili partenti nel calciomercato natalizio.

Bisceglie subito pericoloso al secondo minuto con Petta che ha incocciato male sulla deviazione di Anthony Partipilo. Primo quarto d’ora soporifero fra le due squadre con gli ospiti rifattisi vivi sempre al quindicesimo grazie all’asso barese, atterrato in area su azione personale; il direttore di gara ha lasciato proseguire.

Al ventesimo è arrivato il primo gol dei ragazzi di mister Nicola Ragno con Andrea Risolo, pronto a fare tap in sull’incornata di D’Aiello da calcio d’angolo. Il gol del vantaggio ha svegliato i neroniani, capaci di rendersi attivi sull’asse Petrini-Bernardotto: il destro a giro di quest’ultimo è andato fuori di pochissimo.

Fra il minuto trentanove ed il minuto quarantadue i viaggianti hanno messo in ghiaccio la partita, mandando l’Anzio negli spogliatoi sotto di tre reti: il gol dello 0-2 è griffato Partipilo, grazie ad un tiro ad effetto che ha bruciato Rizzaro. Per l’attaccante barese è stato il primo squillo in campionato.

La terza rete è stata invece siglata da Riccardo Lattanzio, sempre più in fuga nella classifica marcatori al nono centro, con una stoccata che si è stampata sulla traversa ed è rimbalzata successivamente oltre la linea di porta. In chiusura di primo tempo Antonio Petitti, già ammonito in precedenza, si è fatto espellere dal direttore di gara per una scorrettezza ai danni di un difensore capitolino.

Nella ripresa l’obiettivo del gruppo di Ragno è stato quello di non prenderle, contenendo il possibile ritorno dei padroni di casa. Nonostante un tiro insidioso di Giampaolo, ben neutralizzato a terra da Testa, il Bisceglie ha continuato a premere sull’acceleratore ed ha dilagato al cinquantacinquesimo ancora con Risolo, imbeccato da Mario Pistola. Il pallone del classe 1996 è stato messo con forza alle spalle del baluardo ospite.

All’ora di gioco è arrivato il gol della bandiera dei biancoblu con Silvagni, abile a svettare più di tutti in piena area di rigore su azione da angolo.

Nei successivi trenta minuti il Bisceglie non ha dato segni di particolare cedimento, dimostrando una grande compattezza di squadra ed un’ottima gestione della partita, stante l’inferiorità numerica: Partipilo ha sfiorato la doppietta personale due minuti dopo la rete di Silvagni con il suo sinistro spentosi di poco a lato; Agodirin, entrato al posto di Lattanzio, ha provato in due occasioni la conclusione personale arrivando in ritardo sui palloni forniti dai propri compagni di squadra.

A dieci minuti dal termine D’Aiello ha provato a scardinare la retroguardia laziale trovando la pronta opposizione di Rizzaro. L’Anzio è uscito successivamente alla distanza con le occasioni ormai tardive di Giampaolo (bravissimo Testa a deviare in angolo, ndr) e di Santarelli, il cui destro è stato completamente fuori misura.

Al triplice fischio il Bisceglie ha festeggiato la seconda affermazione esterna consecutiva in gare ufficiali; i tre punti fuori casa mancavano dal 30 ottobre, allorquando fu regolato il San Severo sul terreno del Ricciardelli. In classifica hanno vinto tutte le dirette concorrenti, attestando ancora il clan nerazzurro stellato al terzo posto con 24 punti, in coabitazione con la Nocerina.

Prossimo turno previsto per domenica 4 dicembre quando al “Gustavo Ventura” andrà in scena il confronto con l’Herculaneum, sorpresa del campionato nelle prime giornate ma attualmente in calo dopo le ripetute penalizzazioni subite in graduatoria.

Anzio-Bisceglie 1-4

Anzio: Rizzaro, Silvagni, D’Amato, Ferrari (dal 66° Santarelli), Mazzei, Pucino, Ceccarelli (dal 63° Bispuri), Lauri, Bernardotto, Giampaolo, Petrini (da 75° Delvecchio). Allenatore: Gaetano D’Agostino A disposizione: Benedetti, Di Magno, Tell,Di Pietro, Ossoubita Enoga, Di Palma.

Bisceglie: Testa, Biancola, Pistola, Diop, Petta, D’aiello (dall’82° Miale), Risolo, Partipilo (dal 76° Montinaro), Lattanzio (dal 66° Agodirin), Petitti, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Calandra, Nitti, Di Cosmo, Velardi, Cassano, Prinari.
Terna arbitrale: Giordano di Novara (Mariniello di Ercolano e Piedipalumbo di Torre Annunziata).
Reti: 20° Risolo, 39° Partipilo, 42° Lattanzio, 55° Risolo, 58° Silvagni.
Note: spettatori 1500. Calci d’angolo: 3-3. Ammoniti Pucino, Silvagni, Testa, D’Aiello. Espulso Petitti al 44°.

Bartolomeo Pasquale (Si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Il Potenza a Bisceglie con il caos in panchina ma i nerazzurri non si fidano

Il cammino del Bisceglie Calcio in questa dodicesima giornata del campionato di Serie D girone H potrebbe particolarmente essere agevole sulla carta. Un Potenza in piena crisi tecnica che non ha ancora deciso il proprio nuovo allenatore dopo l’esonero di Egidio Pirozzi, scenderà in campo al “Gustavo Ventura” nel pomeriggio del 20 novembre ancora scottato dalla scoppola patita a Picerno contro la MadrePietra Daunia.

Sulla panchina dei rossoblu, sesti in campionato, dovrebbe sedersi Giuseppe Catalano, tecnico in seconda con Pirozzi ritornato in fretta e furia nei ranghi dopo la rinuncia del tecnico della Juniores Vito Stenta.

Quello che sarà il nome nuovo della panchina potentina (in pole position vi è Eziolino Capuano, seguito da Imbimbo, Biagioni e Pasculli, ndr) non è dato per ora saperlo ed anche i nerazzurri di Nicola Ragno proveranno a stigmatizzare la circostanza al fine di evitare rilassamenti durante l’incontro di domenica pomeriggio.

In settimana, con ancora dentro la rabbia per il gol firmato da Sekkoum all’ultimo minuto in quel di Francavilla in Sinni, la truppa stellata ha lavorato intensamente tenendosi lontana dalle voci di mercato che già da questi giorni cominciano a campeggiare sui giornali e che possono infastidire l’operato della stanza dei bottoni guidata da Nicola Canonico.

Per l’incontro delle ore 14:30 i nerazzurri sono pienamente disponibili, senza alcun squalificato e con tutti gli acciaccati già recuperati. Problemi invece per gli avversari lucani con le squalifiche di Esposito e Pettinelli nonché l’impiego incerto dell’under Proietti.

Bisceglie-Potenza sarà diretta da Marco Gualtieri di Asti, con il supporto dei guardalinee Domenico Savino di Torre Annunziata e Antonio Turiello di Napoli.

Bartolomeo Pasquale

Francavilla in Sinni-Bisceglie 2-2. Sekkoum gela i nerazzurri

 

È la legge del taglione, occhio per occhio dente per dente, a fare sempre la protagonista nelle partite del Bisceglie Calcio in questo periodo. Quello che ci era stato dato con il gol di Petta all’ultimo secondo nella sfida interna con il Trastevere, si è tramutato invece in delusione sul terreno del “Fittipaldi” a Francavilla in Sinni.

Velardi dal primo minuto e il ritorno di Calandra, uno dei migliori in campo al termine, fra i pali sono state le novità dello schieramento iniziale di Nicola Ragno. Per i francavillesi occhio invece al temibile Bojan Aleksic.

Nel primo quarto d’ora la partita non ha però segnato occasioni rilevanti con un leggero dominio territoriale degli ospiti; è del diciottesimo la prima azione con Anthony Partipilo che ha colpito a giro di sinistro con buona guardia della difesa di mister Lazic.

Il Francavilla si è fatto pericoloso solo con due punizioni del capitano Nagib Sekkoum ma nulla più, con un Bisceglie capace a fermare le iniziative dei padroni di casa e a ripartire. Gli ultimi dieci minuti sono stati però di marca rossoblu con Calandra che si è superato sulla conclusione a distanza ravvicinata di Aleksic e sul tiro insidioso di Marino al quarantesimo.

Nella ripresa, a formazioni invariate in campo, il gruppo nerazzurro stellato è passato in vantaggio dopo appena tre minuti di gioco. Matteo Montinaro è stato abile con sicurezza a concludere alle spalle di Gravagnone su prezioso assist di Partipilo dalla destra.

All’ora di gioco punizione liftata di Riccardo Lattanzio ma l’attuale capocannoniere del torneo ha avuto le polveri bagnate in questa giornata sparando alto il cuoio. Lattanzio ci ha riprovato al minuto sessantasei ma la sua incornata è terminata fuori.

Nel momento in cui il Bisceglie stava credendo al raddoppio è però arrivato gelidamente il gol del pareggio a favore di Aleksic e soci: Marino ha seguito la progressione di Fanelli e si è fatto trovare pronto in piena area al servizio di quest’ultimo per la palla dell’uno a uno.

Neppure il tempo di esultare per i padroni di casa, la reazione dei viaggianti è veemente e dopo appena un minuto e mezzo Velardi ha regalato il nuovo vantaggio a mister Ragno: ancora merito a Partipilo che, in velocità a testa bassa, ha servito alle proprie spalle l’accorrente playmaker classe ’88.

Il Bisceglie ha provato a chiudere i giochi dieci minuti più tardi ancora con Partipilo ma Sekkoum ha messo un’importante pezza alla bordata dell’attaccante barese deviando come poteva la palla sul palo.

Dopo la serie di cambi da parte di entrambe le compagini, i minuti finali sono stati molto concitati in cui le due squadre hanno provato in ogni modo ad uscire indenne dal campo. Ad avere la meglio è stata la squadra ospitante che allo scoccare del novantesimo ha trovato con la punizione precisa di Sekkoum la palla del due a due, grazie ad un fallo commesso al limite dell’area da D’Aiello ai danni di Gasparini.

Il Bisceglie ha poi tentato lo stesso miracolo del turno precedente con Claudio Miale ma il suo colpo di testa è stato troppo velleitario. Al triplice fischio c’è tanto amaro in bocca nelle fila biscegliesi, consapevoli di guardare in questa occasione il bicchiere mezzo vuoto. Considerato il pareggio fra Gravina e Nocerina, tante sono la delusione ed il rimpianto di quello che poteva essere con l’avvicinamento al Trastevere, ora nuova battistrada del campionato.

Prossimo turno da disputarsi al Gustavo Ventura in data 20 novembre, dove il club di Nicola Canonico riceverà la visita di un Potenza sesto in classifica ma sommerso di reti dalla MadrePietra Daunia nell’ultimo confronto.

Francavilla in Sinni-Bisceglie 2-2

Francavilla: Gravagnone, Nocerino (dal 55° Fanelli), Niccolao (dall’84° De Marco), Sekkoum, Strumbo, Puca, Cassata (dal 60° Selvaggio), Gasparini, Aleksic, Marino, Granatiero. Allenatore: Ranko Lazic. A disposizione: Zaccaria, Palumbo, Marziale, Chillemi, Ancora.

Bisceglie: Calandra, Delvino, Pistola, Velardi (dal 81° Prinari), Petta, D’Aiello, Partipilo (dall’84° Miale), Diop, Lattanzio, Montinaro, Montaldi (dal 60° Agodirin). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Nitti, Cassano, Petitti, Risolo.

Terna arbitrale: Esposito di Aprilia (Pedone di Reggio Calabria e Lafandi di Locri)

Reti: 48° Montinaro, 71° Marino, 73° Velardi, 89° Sekkoum.

Note: ammoniti Velardi, Partipilo, Miale, Lattanzio, Cassata, Aleksic. Calci d’angolo 1-2.

Bartolomeo Pasquale (Si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Bisceglie-Trastevere 2-1, Petta al fotofinish e nerazzurri terzi minacciosi

 

Sarebbe proprio il caso di cominciare dalla fine con la gemma al fulmicotone di Andrea Petta per una vittoria insperata, sofferta ma meritata e che ha urlato vendetta su tutte le volte in cui il Bisceglie Calcio ha patito le delusioni in zona Cesarini.

Applausi comunque anche per il Trastevere di Aldo Gardini, presentatosi al Gustavo Ventura con piglio, personalità e dinamismo, pur tuttavia con un pizzico di nervosismo che ha sembrato accompagnare tutto il secondo tempo della gara, quello della riscossa biscegliese.

Nicola Ragno ha confermato l’undici della positiva prestazione di San Severo ma durante il periodo di studio non è riuscito a fermare la freschezza dei romani. E proprio questi ultimi si sono fatti pericolosi alle prime battute con la girata di Massella al quinto e successivamente con la punizione a foglia morta dello stesso centravanti.

 Al dodicesimo il Bisceglie si è fatto vedere con Montaldi che ha fallito l’aggancio a pochi passi dal portiere su rimessa a lunga gittata di Montinaro. Ma è un fuoco di paglia subito spento dall’arbitro Cosso di Reggio Calabria che ha regalato il rigore del vantaggio per i laziali; al quarto d’ora contatto avviato già fuori area fra Pistola e Pagliaroli ed è stato penalty con Tajarol che ha trasformato per l’uno a zero.

Il Bisceglie ha rialzato la testa ed ha corso verso l’area trasteverina al fine di ristabilire gli equilibri: al diciottesimo pennellata di Montinaro dalla sinistra ma la sfera è facile preda di Ceccucci. Minuto ventidue, è Risolo a rendersi pericolo con una botta al volo in piena area che ha sfiorato la traversa.

Tre minuti più tardi Rocco D’Aiello ha tentato di pescare il jolly del pareggio con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato di Matteo Montinaro. Questo costante attacco è il sentore che il pareggio sta per giungere e gli sforzi sono così premiati al minuto trentasei con l’atterramento di Partipilo dalla destra, causato da Mastromattei. Dagli undici metri Riccardo Lattanzio ha pareggiato i conti. Prima del recupero si è rifatto vivo il Trastevere con il palo colpito da Tajarol da posizione particolarmente defilata.

Nella ripresa nessun cambio da parte di entrambe le squadre; il primo tiro è di Massella con un destro a giro che sorvola la traversa. All’ora di gioco l’ingresso di Kolawole Agodirin ha dato un’inerzia diversa alla gara. All’ingresso l’ex pantera di Renate e Foggia è stata subito atterrata a centrocampo da Fatati al sessantatreesimo minuto con l’arbitro che si avvicina al centrale romano e gli ha sventolato il cartellino rosso.

Il Bisceglie ha respirato un po’ di più ed ha iniziato a creare pressione agli ospiti. Al sessantacinquesimo ed al settantaduesimo Montaldi ha fra i piedi la palla del sorpasso ma un mancato aggancio ed il successivo recupero di Losi hanno vanificato le due azioni. Sugli sviluppi del corner seguente Petta ha spedito fuori.

Il Bisceglie ha continuato a crederci negli ultimi dieci primi con lanci lunghi che hanno sorpreso l’opposta difesa ma finiti nel dimenticatoio per i mille tifosi accorsi al Ventura.

Alla girandola di cambi è seguito un finale thrilling con la seconda espulsione di giornata, quella di Mastromattei per somma di ammonizioni e sei minuti di recupero dove il Bisceglie ha ingranato la quinta pervenendo alla terza vittoria consecutiva in campionato. Proprio al 96° Tiziano Prinari ha visto Ceccucci spedire la palla sul legno più vicino ma come un cecchino rapace Andrea Petta in girata ha insaccato a porta vuota regalando gioco e partita alla comitiva del presidente Nicola Canonico, sempre terza ma a solo due punti dalla vetta della classifica ancora occupata dal Gravina.

Una vittoria che stimola maggiormente la formazione stellata a dare il meglio di sé anche in Coppa Italia con il prossimo importante impegno previsto sempre sul terreno amico di Carrara Bocchino contro la Nocerina.

Bisceglie-Trastevere 2-1

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Pistola (dall’87° Pettitti) , Diop (dal 79° Prinari), Petta, D’Aiello, Partipilo, Risolo, Lattanzio, Montinaro (dal 62° Agodirin), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Nitti, Miale, Di Cosmo, Cassano.

Trastevere: Ceccucci, Losi, Vendetti, Fatati, Tarantino, Paolacci, Panico, Mastromattei, Massella (dall’80° Allegrini), Tajarol (dall’86° Pieri), Pagliaroli (dal 66° Riccucci). Allenatore: Aldo Gardini. A disposizione: Caruso, Menichetti, Lorusso, Fiorini, Pace, Piras.

Terna arbitrale: Cosso di Reggio Calabria (Benedetto e Basile di Crotone).

Reti: 15° Tajarol (rigore), 37° Lattanzio (rigore), 96° Petta.

Note: spettatori 1000 circa. Ammonito Pistola, Mastromattei, Vendetti, Ceccucci, Petta, Panico. Espulsi Fatati al 63° e Mastromattei all’85°. Calci d’angolo 4-3.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie-Trastevere, l’attesa del big match fatta con il cuore

E’ sicuramente la partita del cuore di questo decimo turno del campionato di serie D. A Bisceglie arriva il Trastevere che fino alla scorsa stagione era stato allenato da quel Sergio Pirozzi (ora sostituito in panchina da Gardini, ndr), trainer nonché sindaco della città di Amatrice, il paesino laziale distrutto dal terremoto del 24 agosto scorso.

Una partita che sarà quindi incentrata sulla solidarietà, stante l’iniziativa dell’evento locale “Calici nel Borgo Antico” nell’offrire in beneficenza un piatto di amatriciana a tutti gli avventori, ma che assume tinte di alta quota per la situazione di classifica delle due compagini.

I granata laziali sono leader del campionato a braccetto col Gravina, dopo aver approfittato del tonfo di questi ultimi domenica scorsa contro il Nardò; a quattro lunghezze ai piedi del podio si è rifatta invece sotto la truppa di mister Nicola Ragno, abile ad approfittare di tutti gli stop delle dirette rivali.

Uno scontro diretto che i nerazzurri sperano di vincere tenuto conto della caratura dell’avversario e del buon risultato ottenuto in quel di San Severo.

La gara del “Gustavo Ventura” avrà il proprio kick off alle ore 14:30 diretta dal signor Cosso della sezione di Reggio Calabria. A coadiuvarlo gli assistenti crotonesi Benedetto e Basile di Crotone.

Intanto ufficializzato l’accoglimento in secondo grado del reclamo biscegliese attinente la sfida di Coppa Italia serie D contro il Nardò, (1-0 per i granata di Foglia Manzillo, ndr). Per tanto la giustizia sportiva, ribaltando l’esito ha ammesso i ragazzi cari al presidente Nicola Canonico al turno successivo del 09 novembre in cui ci sarà l’attesissimo confronto del terzo turno contro la Nocerina.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Il Bisceglie guarisce dal mal di trasferta. 2-3 al San Severo

Il Bisceglie ha centrato la seconda affermazione consecutiva in campionato regolando il San Severo, ed è balzato clamorosamente al terzo posto in classifica, approfittando degli scivoloni delle dirette rivali. Nota positiva è la guarigione dal presunto mal di trasferta che attanagliava il clan nerazzurro da tre partite ufficiali (due di campionato e una di coppa, ndr) e che porta anche ad innalzare positivamente la media inglese.

Nicola Ragno ha deciso di ripartire dal secondo tempo del confronto di domenica scorsa con Agodirin accomodato in panchina per far spazio ad un Montinaro più in palla e con Partipilo esterno destro in un particolare 4-4-2. Nuovamente in campo Rocco D’Aiello dopo la squalifica patita in quel di Gravina.

In una gara giocata a viso aperto gli uomini di Ragno hanno alzato subito la voce al settimo minuto con Montinaro che ha superato agevolmente i diretti marcatori ed il portiere appoggiando la sfera in fondo al sette.

Il momento di studio delle due squadre si è vivacizzato notevolmente nel successivo quarto d’ora dove i padroni di casa hanno provato a reagire riuscendoci al ventesimo con Lobosco, il cui tiro al volo da posizione decentrata sinistra (nell’occasione leggera distrazione di Delvino) ha bruciato il baluardo Di Franco per il momentaneo pareggio.

Il Bisceglie non si è arreso e solo quattro minuti più tardi ha colpito il palo con Anthony Partipilo, incuneatosi in area e che ha trovato la leggera deviazione sul montante di Romaniello. Ancora Bisceglie con una veloce progressione di Pistola che al centro ha servito Lattanzio il quale ha fallito  l’aggancio. Ultima azione da riportare sul taccuino per Lauriola al trentaseiesimo; una conclusione sul primo palo dove Di Franco ci ha messo una pezza spedendo in corner.

Nella ripresa il San Severo ci ha subito provato al quarantanovesimo con Lauriola, alto sulla traversa, ma dopo due giri di lancette ha alzato bandiera bianca sull’incornata di Riccardo Lattanzio. Punizione di Montinaro ben sfruttata dal centravanti barese che ha spiazzato l’estremo difensore giallogranata.

Dopo un tiro telefonato di Partipilo e la consueta girandola di cambi si è giunti al settantacinquesimo minuto in cui Lauriora ha calciato la propria punizione alta sopra la traversa. Al 77° Rocco D’Aiello ha messo in ghiaccio il match approfittando in modo lesto di una respinta corta di Romaniello sul colpo di testa di Andrea Petta, festeggiando alla grande il rientro in campo dopo la squalifica.

Nessuno scoramento per il San Severo che si è subito gettato in avanti per cercare di accorciare le distanze ed al minuto ottantadue ci è riuscito usufruendo di un penalty per fallo di Velardi su Testardi. Lo stesso attaccante dauno ha colpito, fallendo, il tiro dagli undici metri ma è stato più veloce di Di Franco sulla ribattuta.

Sembrava esserci il ritorno dei giallogranata di mister Olivieri che nel corso degli ultimi minuti hanno poi lasciato il possesso palla interamente agli ospiti, consapevoli di attendere il triplice fischio con costante possesso palla e copertura.

Una vittoria che fa punti, classifica e morale, un colpo che quasi nessuno avrebbe sperato contro un avversario storicamente ostico per il Bisceglie. La vittoria ha così portato la comitiva del presidente Canonico a soli quattro punti dal primo posto in classifica occupato da Gravina e Trastevere e sarà proprio contro i romani di mister Sergio Pirozzi la gara del 6 novembre che delineerà una volta per tutte il destino dei nostri colori in questo campionato.

San Severo-Bisceglie 2-3

San Severo: Romaniello, Novello (dal 70° D’Angelo), Lobosco, Menicozzo (dal 70° Testardi), Ianniciello, Mautone, Basta, Lanzillotta, Leonardi (dall’87° Monopoli), Laboragine, Lauriola. Allenatore: Massimiliano Olivieri. A disposizione: Provaroni, D’Ambrosio, Favilla, Florio, Catalano, De Stefano.

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Pistola, Diop (dal 74° Velardi), Petta, D’aiello, Partipilo (dal 65° Agodirin), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dall’86° Prinari), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Miale, Nitti, Cassano, Petitti.

Terna arbitrale: Salama di Ostia Lido (Camillo di Salerno e Tesoniero di Agropoli).

Reti: 7° Montinaro. 20° Lobosco, 51° Lattanzio, 77° D’Aiello, 82° Testardi.

Note: spettatori 1000 circa. Ammoniti: Novello, D’Aiello, Lobosco.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie si sveglia nella ripresa ma basta un tempo per riprendere il Cynthia

Al Bisceglie è servito solo il secondo tempo per sbarazzarsi del Cynthia ultimo in classifica, in una partita che da subito stava prendendo una piega poco gradita a tifosi ed addetti ai lavori.

Infatti al sesto minuto il Cynthia ha beneficiato di un discutibile rigore: a fondo campo spalla a spalla tra Petta e Bertoldi con quest’ultimo caduto a terra dopo aver perso il pallone. Dagli undici metri Artistico ha spiazzato Di Franco.

Il Cynthia, galvanizzato dal vantaggio, ha provato a raddoppiare con un Bisceglie alle corde e al diciassettesimo il colpo di testa di Porfiri viene preso con sicurezza sotto rete dal baluardo di casa.

Sul capovolgimento è giunta la prima occasione per i nerazzurri: Montaldi ha sprecato malamente in piena area. Al minuto 25 il diagonale del centrattacco Lattanzio ha superato l’intera linea difensiva e messo i brividi al portiere.

Cinque minuti più tardi rischio autogol per Paloni che ha deviato con la punta un rasoterra nerazzurro dalla sinistra. Sul successivo cross di Velardi, Scarsella ha tenuto tutto sotto controllo.

Ultima azione di un impalpabile primo tempo è al quarantesimo con lo stacco di Lattanzio, centrale per il portiere romano.

Nella ripresa i ragazzi di Nicola Ragno sono rientrati in campo più che rigenerati dalle strigliate nell’intervallo: prima conclusione è griffata Risolo con un tiro dalla distanza a botta sicura facile per Scarsella.

Al cinquantunesimo Mirko Velardi ha la palla del possibile pareggio ma il piattone destro, su prezioso assist di Delvino, è preso a terra dal portiere.

Replica di Bertoldi un minuto dopo che ha sfiorato con lo shoot il secondo palo; ma sul ribaltamento di fronte il Bisceglie ha trovato la via del gol. Montinaro, efficace sostituto di Diop, si è portato in area il proprio marcatore allargandosi sulla sinistra; il tiro in diagonale è respinto dal portiere ospite e ripreso da Lattanzio che ha mancato la conclusione. La palla ballerina è finita così sui piedi di Agodirin che in spaccata ha messo la terza firma personale ristabilendo gli equilibri.

Ancora l’imprendibile Montinaro ci ha provato in acrobazia all’ora di gioco e dopo dieci giri di lancette è stato Bertoldi ad avere tra i piedi la palla del nuovo vantaggio romano, sprecato con un destro a botta sicura.

Al 75°il Bisceglie ha innestato la freccia a sinistra e raddoppiato: si è dovuta ringraziare la saponetta di Scarsella il quale non ha trattenuto la verticalizzazione eseguita dalla destra. Per Riccardo Lattanzio è stato facile fare tap in a porta vuota.

Il Bisceglie non si è voluto fermare tentando di guadagnare uno scarto reti migliore e dopo la fucilata di Partipilo ha chiuso i giochi con Anibal Montaldi in volata al minuto ottantadue.

Il Cynthia ha reagito solo con una punizione velleitaria di Artistico mentre Montaldi ha firmato l’ultima rilevante azione della partita a due primi dal termine, abile a raccogliere in girata una punizione di Partipilo.

E’ così finita dopo quattro minuti di recupero una sfida che doveva già essere incanalata sui binari giusti nella prima frazione. Ora la zona playoff è distante solo un punto.

Bisceglie-Cynthia 3-1

Bisceglie: Di Franco, Delvino, Nitti, Diop (dal 31° Montinaro), Petta, Miale, Agodirin (dal 70° Partipilo), Velardi, Lattanzio (dall’83° Prinari), Risolo, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Di Giorgio, Biancola, Pistola, Petitti, Cassano.

Cynthia: Scarsella, Masotina, Paloni, Greco (dal 66° Martena), Scardola (dall’81° Tagliabue), Pofiri, Nuovo, Binaciardi, Bertoldi, Artistico, Penge (dal 72° Izzi). Allenatore: Simone Rughetti. A disposizione: Pietrantonio, Manchi, Rocchetti, Zuffardi, Marinucci, Rapone, Tagliabue.

Terna arbitrale: Nicola Di Giovanni di Caserta (D’Ambrosio di Torre Annunziata e Ceserano di Castellammare di Stabia).

Reti: 7° Artistico (rigore), 53° Agodirin, 75° Lattanzio, 82° Montaldi.

Note: spettatori 700 circa. Ammoniti Miale, Delvino, Lattanzio, Porfiri. Calci d’angolo 7-2.

Bartolomeo Pasquale

Bozzi relega il Bisceglie al sesto posto in classifica.

Il Bisceglie ha il mal di trasferta e anche nell’insolito contesto del lunedì pomeriggio è tornato a casa a mani vuote consegnando gioco e partita al rivitalizzato Manfredonia. A seguito del pareggio fra Gravina e Picerno, poteva essere la giusta occasione per la truppa guidata da Nicola Canoniconel poter avvicinare la vetta, ma così non è stato.

I nerazzurri si sono presentati in campo con gli stessi undici della domenica precedente ma il tasso tecnico del team di Massimiliano Vadacca era già da non sottovalutare alla vigilia, puntellato dall’importante innesto Michele Pazienza, ex Napoli, Udinese, Fiorentina e Reggiana, in campo con la fascia di capitano.

Sono stati proprio i dauni a farsi trovare sotto rete già al quarto di gioco con il tentativo di Malcore respinto da Testa e spazzato in corner da Miale. Un Manfredonia che nei primi minuti ha prevalso nel possesso palla, senza però aver creato troppi pensieri ai nerazzurri in una gara decisamente equilibrata.

Al minuto 20 sono stati gli ospiti ad aprire le danze con il primo gol in campionato di Risolo, lesto a raccogliere un pallone vagante nell’area di rigore avversaria; Tarolli nella circostanza non è stato particolarmente reattivo.

Scosso dal gol subito il Manfredonia ha tentato di risalire la china ed ha schiacciato i rivali nella loro metà campo: al 23° l’ingannevole traversone di Coccia viene bloccato con sicurezza da Testa, mentre quattro minuti dopo Malcore ha cercato di pescare il coniglio dal cilindro con uno shoot dalla distanza finito fuori.

Alla mezz’ora i biancazzurri sono pervenuti al pareggio con lo stesso Coccia, il quale ha anticipato Testa con un imperioso stacco su assist di Vicedomini. Il primo tempo del match clou di questo settimo turno di serie D girone H si è concluso in pieno equilibrio con gioco prevalente a centrocampo e senza altre occasioni degne di nota.

Nei primi minuti della ripresa il Bisceglie, che nel frattempo ha usufruito dell’avvicendamento Velardi-Agodirin, ha rialzato la testa cercando di imbastire importanti azioni in chiave offensiva, venendo spesso fermato dalla retroguardia di casa. Al cinquantatreesimo Bonabitacola ha sfiorato il raddoppio con un tiro dal limite che ha sfiorato la parte alta della traversa; all’ora di gioco Tarolli ha fermato in due tempi la conclusione dalla lunga distanza di Velardi e successivamente ha visto spegnersi sul fondo il colpo di testa di Lattanzio.

Chiave di volta dell’incontro al settantaseiesimo con il rosso rifilato a Correa, autore di un fallo da dietro sul neo entrato Ivan Romito. Nonostante l’inferiorità numerica la formazione ospite ha avuto in mano il match point al minuto ottantasette con Petta che tutto solo ha alzato troppo il mirino sugli sviluppi di una punizione di Partipilo.

Sul capovolgimento di fronte il Bisceglie si è trovato sbilanciato e ha così ceduto l’onore delle armi ai sipontini: la pennellata di Malcore è giunta a Bozzi che di testa ha beffato il baluardo biscegliese regalando i tre punti e l’aggancio ai nerazzurri al sesto posto in classifica.

Sarà lunedì sera in cui tutta la squadra dovrà riflettere sugli errori commessi in campo, a partire da una concentrazione che spesso è venuta meno negli incontri di campionato e da una maggiore attenzione nelle chiusure e negli anticipi difensivi, atti ad evitare sanzioni disciplinari. Il prossimo turno di domenica 23 ottobre vedrà il Bisceglie impegnato al “Gustavo Ventura” contro il Cinthya terz’ultimo in classifica.

Manfredonia-Bisceglie 2-1

Manfredonia: Tarolli, Lecce, Esposito, Pazienza, Romeo, Raho, Coccia (dal 74° Romito), Vicedomini (dall’81° La Porta), Bozzi, Malcore, Bonabitacola (dal 68° Fiore). Allenatore: Massimiliano Vadacca. A disposizione: Longobardi, Gentile, Bruno, De Filippo, Rinaldi, Molenda.
Bisceglie: Testa, Delvino, Pistola, Risolo, Petta, Miale, Agodirin (dal 46° Velardi), Correa, Lattanzio (dall’80° Diop), Petitti, Montaldi (dal 74° Partipilo). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Nitti, Prinari, Cassano, Montinaro.
Terna arbitrale: Ancora di Roma (Matera, Cleopazzo di Lecce).
Reti: 19° Risolo, 30° Coccia, 88° Bozzi.
Note: pomeriggio soleggiato. Spettatori 1000 circa, una cinquantina dei quali provenienti da Bisceglie. Ammoniti: Raho, Esposito. Espulso Correa al 76°. Calci d’angolo: 1-1.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio, basta Agodirin: 1-0 alla Gelbison

Il Bisceglie ha cambiato la propria maschera riprendendo il discorso vittoria su una Gelbison praticamente mai pericolosa al Gustavo Ventura.

Schierata solo con due puri centrocampisti, scelta che ha favorito i rapidi inserimenti sulle fasce, i nerazzurri hanno subito ingranato la marcia veloce con la girata di Lattanzio terminata fuori al minuto cinque.

Al decimo è arrivato il gol che ha deciso la sfida: cross dalla destra di un ritrovato Delvino e statuetta di Kolawole Agodirin che ha trafitto D’Agostino.

Quattro minuti dopo curiosa incomprensione fra l’arbitro Kumara di Verona ed il suo assistente, con il primo che ha decretato un penalty al team di casa per fallo su Montaldi, pescato invece in simulazione dal guardalinee. Alla fine è punizione per i salernitani di mister Alfonso Pepe.

Primo ed unica occasione della Gelbison nel primo tempo: la respinta di un difensore nerazzurro viene intercettata da Passaro che colpisce a botta sicura; plastica parata di Testa. Al ventiseiesimo lungo traversone di Risolo con una traiettoria ingannevole che ha fatto la barba al palo.

Alla mezz’ora Petta ha l’occasione di raddoppiare in due situazioni continue: la prima incornata su assist di Petitti dalla sinistra si è stampata sulla traversa; sulla ribattuta D’Agostino si è opposto.

Al termine del primo tempo ancora D’Agostino ha negato ai biscegliesi la gioia del gol deviando l’acrobazia di Lattanzio.

Ripresa di ordinaria amministrazione per i padroni di casa: al cinquantesimo il destro di Agodirin è terminato abbondantemente a lato.

Al minuto 62 Lattanzio viene atterrato in piena area in chiara occasione da rete ma è ammonito per simulazione.

La reazione dei salernitani è tutta nel tiro di Yeboah, subentrato a Passaro, che ha sorvolato il montante. Brividi allo Stadio “Gustavo Ventura” ad un quarto d’ora dalla fine con Pecora, entrato da poco, che si è accasciato a terra dopo una mischia in area; il suo posto è stato rilevato da Falco.

Ultima azione degna di nota all’81° con il bolide di Riccardo Lattanzio dai diciotto metri infrantosi sulla traversa e che avrebbe potuto significare un margine più confortante in una gara a forti tinte nerazzurre.

In classifica il gruppo di Nicola Ragno sale così al quinto posto, appaiata alla Nocerina con dieci punti. Prossimo ed importante settimo turno del campionato di serie D girone H presso lo stadio Miramare di Manfredonia contro i sipontini di Massimiliano Vadacca fermati sul 2-2 dall’Anzio.

Bisceglie-Gelbison 1-0

Bisceglie: Testa, Delvino, Pistola, Risolo, Petta, Miale, Agodirin (dal 91° Diop), Correa (dal 76° Velardi), Lattanzio, Petitti, Montaldi (dall’85° Partipilo). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Nitti, Prinari, Cassano, Montinaro.
Gelbison: D’Agostino, Ferraioli, Nejri, Manzillo, D’Orsi, Giordano, De Feo, Cammarota (dal 58° Pecora, dal 77° Falco), Maggio, Passaro (dal 58° Yeboah), Cappiello. Allenatore: Alfonso Pepe. A disposizione: Faggiano, De Marco, Di Fraia, Menna, Gisonni, Perillo.
Terna arbitrale: Kumara di Verona (Di Crasto e Montano di Formia).
Rete: 10° Agodirin
Note: spettatori 1000 circa. Ammoniti Lattanzio, Pistola, Partipilo, Pecora, D’Orsi. Calci d’angolo: 3-3.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio: sfida alla Gelbison per dimenticare Gravina

Il Bisceglie deve dimenticare le ultime due sconfitte ufficiali patite tra campionato e coppa ed in questa settimana ha avuto modo per riflettere a largo respiro sui passi falsi commessi  Dopo l’estenuante settimana precedente lo staff di Nicola Ragno ha avuto modo di porre così solide basi per la prossima sfida casalinga di campionato contro la Gelbison, nello scontro diretto valevole per la sesta giornata di Serie D girone H da disputarsi nel pomeriggio di domenica 9 ottobre.

I rossoblu salernitani guidati in panchina da Alfonso Pepe hanno gli stessi punti dei nerazzurri e sono reduci dal tris interno contro il fanalino di coda MadrePietra Daunia. Una formazione compatta che concede tuttavia molto spazio agli attaccanti avversari, testimoniato dagli otto gol subiti in cinque turni.

Nella loro formazione tipo i campani schierano in campo validi elementi che hanno avuto importanti esperienze in categorie superiori come il centrale difensivo ex Foggia D’Orsi, il playmaker Cammarota, qualche anno fa nelle fila della Salernitana e la guizzante punta Yeboha, prelevato dal Taranto. Da tenere ulteriormente d’occhio in avanti l’ex Frattese e Aversa Domenico Maggio, il quale due stagioni orsono diede un grandissimo dispiacere alla compagine biscegliese di Claudio De Luca siglando il gol del pareggio fra la Sarnese e i nerazzurri.

In settimana il Giudice Sportivo ha usato la mano pesante nei confronti di Rocco D’Aiello, squalificato per tre turni dopo il fallo di reazione commesso ai danni di un centrocampista del Gravina domenica scorsa. Nelle fila del club di Vallo della Lucania è invece ancora fermo Aurelio Penta, il quale dovrà scontare l’ultimo turno di stop.

La partita del “Gustavo Ventura“, come concordato fra le due società, sarà posticipata alle ore 16:00 e verrà affidata al signor Sajimir Kumara di Verona, supportato dagli assistenti Massimo Di Crasto ed Amilcare Montano provenienti da Formia.

Bartolomeo Pasquale

La legge dell’ex non perdona: Guadalupi castiga il Bisceglie

È stato l’incrocio più atteso di questo quinto turno del campionato di serie D girone H, confronto che non ha purtroppo sorriso ad un Bisceglie da ricaricare con tanta fiducia per i prossimi giorni.

Allo stadio “Stefano Vicino” di Gravina in Puglia la truppa di Nicola Ragno ha sicuramente fatto un leggero passo indietro rispetto alle due ultime positive prestazioni di campionato. Si doveva partire dal secondo tempo della sfida di coppa persa a Nardò, invece il match è stato quasi privo di occasioni rilevanti, condizionati da un caldo secco arrivato dopo le abbondanti piogge della mattinata e dalla paura di non prenderle subito.

È il Gravina che ha fatto la partita nei primi minuti con uno sterile dominio del campo: al decimo l’ex Ngom ha scaricato il proprio destro fuori; tre minuti dopo è invece cominciata la partita di Mirko Guadalupi, uomo partita al novantesimo, con un traversone in corsa che si è spento sul fondo.

Il Bisceglie si è visto per la prima volta dalle parti di Cilumbriello al minuto diciotto con Anibal Montaldi, bloccato da Caputo prima della conclusione. Dopo due azioni pretestuose con la punizione alta di Lattanzio e con Agodirin, la prima ghiotta occasione è finita sui piedi di Presicce che dopo aver superato uno stanco Delvino ha trovato Testa preparato alla respinta.

Al trentesimo il Bisceglie ha fra le mani il possibile match ball: punizione di Lattanzio, per fallo causato da Anaclerio, la palla spiovuta in area viene colpita di testa Montaldi infrangendosi sulla traversa. Sul capovolgimento di fronte un’azione convulsa a centrocampo ha portato Daiello a reagire contro il diretto avversario. Rosso diretto ed invito a ritornare anzitempo negli spogliatoi.

Il Bisceglie in difficoltà non ha eseguito variazioni tattiche, facendo arretrare Petitti sulla mediana in fase di copertura ed impostazione. Il Gravina ha approfittato della supremazia numerica per risalire in cattedra schiacciando sul finire della prima frazione gli ospiti nella metà campo: al trentacinquesimo una pericolosa mischia in area biscegliese sugli sviluppi di un corner ha portato in dote una punizione agli ospiti, mentre nel recupero Testa ha sfiorato con le dita l’interno sinistro di Presicce tutto solo a pochi passi dalla rete.

La ripresa è cominciata sulle ali dell’equilibrio: al minuto quarantotto traversone di Presicce dalla destra su cui si è avventato Palumbo che ha incornato centralmente; Testa ha parato sulla linea. Al cinquantunesimo il tiro di Risolo è stato intercettato da Agodirin che in spaccata non ha creato grattacapi all’estremo difensore murgiano.

Testa ha fatto altresì miracoli sul bolide insidioso del laterale Palermo ma non ha potuto fare nulla sul gol che ha regalato i tre punti al team di Claudio De Luca: all’ora di gioco la diagonale di Fanelli ha rimbalzato in area con Mirko Guadalupi che ha appoggiato con sicurezza il cuoio nel sette.

Il Gravina, galvanizzato dal vantaggio, si è gettato per cercare il raddoppio ma Testa è stato superlativo in più circostanze tutte con protagonista il subentrato Cosimo Patierno, altro amatissimo ex. Il Bisceglie è invece solo nella rovesciata di Lattanzio, deviata in corner al settantasettesimo minuto.

Non è bastato neppure l’ingresso di un attaccante, Partipilo al posto di Petta, per cercare disperatamente il gol del pareggio: gli assalti nerazzurri sono stati vanificati dalla difesa del Gravina che preso possesso del pallone ha amministrato rapide ripartenze cercando di chiudere i giochi.

Nel recupero lo stesso Patierno in volata si è fatto ipnotizzare da Testa in uscita. È stata l’ultima occasione per una partita che avrebbe potuto significare per i ragazzi di Nicola Ragno l’aggancio in classifica. Una gara pregiudicata dal rosso di Daiello e da un carico di lavoro sostanzialmente pesante nell’ultima settimana, considerati gli impegni ravvicinati campionato-coppa in soli sette giorni. Dall’altro lato il Gravina ha riscattato l’eliminazione patita in Coppa Italia al “Gustavo Ventura” e candidandosi sempre più a formazione principe di questo lungo torneo.

Il prossimo turno del 9 ottobre vedrà i nerazzurri cari al presidente Nicola Canonico sfidare nell’impianto locale la Gelbison, vittoriosa con un tris sul MadrepietraDaunia.

Gravina-Bisceglie 1-0

Gravina: Cilumbriello, Palermo, Caputo, Lanzolla, Zammuto, Anaclerio, Ngom, Fanelli, Palumbo (dal 70° Patierno), Guadalupi (dall’84° Cerone), Presicce (dal 57° Dimatera) Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Oliva, Cipolletta, Di Cillo, Chiaradia, Pirretti, Albano.

Bisceglie: Testa, Delvino, Pistola, Velardi (dal 72° Diop), Petta (dal 79° Partipilo), D’Aiello, Agodirin (dal 66° Miale), Risolo, Lattanzio, Petitti, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Nitti, Montinaro, Correa, Prinari.
Terna arbitrale: Testi di Livorno (Chiappetta e Terenzio di Cosenza).
Reti: 58° Guadalupi
Note: spettatori 5000 di cui 500 da Bisceglie. Ammoniti:  Petitti, Partipilo, Presicce, Anaclerio, Fanelli. Espulso Daiello al 31°. Calci d’angolo: 6-6.

Bartolomeo Pasquale

Il big match fra le imbattute: Gravina-Bisceglie

E’ il primo dentro fuori della nuova stagione agonistica, una gara che il Bisceglie di Nicola Ragno non può assolutamente sbagliare per continuare la propria rincorsa alla vetta.

Si prevederà uno stadio “Stefano Vicino” gremito in ogni ordine di posto per il match clou del quinto turno di serie D girone H, un campo caldissimo in cui i nerazzurri sfideranno il recente passato: quei Patierno, Anaclerio, Guadalupi e quei De Luca che nel corso delle ultime due stagioni hanno fatto le fortune dei biscegliesi e che oggi vestono la divisa della capolista Gravina.

Assieme alla compagine nerazzurra, i gialloblù di mister De Luca sono gli unici imbattuti in questo campionato, reduci dal fragoroso poker di Anzio, detenendo anche la palma di miglior difesa con un solo gol al passivo.

Una formazione che tutti gli addetti ai lavori hanno già messo in pole position nella griglia di partenza di questo impegnativo campionato, pronostici che a tutt’oggi sono stati pienamente rispettati dalla società del presidente Gianni Aliano, frutto della lunga programmazione che nel giro di tre stagioni ha lanciato il club murgiano nel calcio che conta con le vittorie di due campionati consecutivi e di due coppe di categoria.

Per avere la meglio sugli attuali outsider del torneo, Montaldi e compagni dovranno partire dal secondo tempo del match perso in Coppa contro il Nardò, senza aggrapparsi ad alcun alibi come dichiarato dal tecnico molfettese nella conferenza post partita in terra salentina.

Per il posticipo delle ore 16:00 i due allenatori avranno non pochi problemi a scegliere gli elementi per l’undici titolare, poiché nessuno è stato appiedato dal giudice sportivo. Fischio d’inizio affidato al signor Luca Testi di Livorno: per le due formazioni la giacchetta toscana è inedita, avendo arbitrato solo due sfide di campionato. Assistenti designati i signori Roberto Terenzio e Francesco Chiappetta di Cosenza.

Ed a proposito della sfida di Coppa Italia (1-0 per i neretini per i granata di Foglia Manzillo, ndr) la società nerazzurra ha esposto reclamo al fine di conseguire la vittoria a tavolino sulla compagine salentina, rea di aver schierato irregolarmente un proprio atleta. Se ne saprà di più la prossima settimana.

Bartolomeo Pasquale

Si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto

Un Bisceglie senza sosta, pronto per la Coppa

Non c’è neppure il tempo di esultare per la vittoria di misura sulla Vultur Rionero che il Bisceglie Calcio è già al lavoro in vista della sfida di mercoledì pomeriggio contro il Nardò, valevole per l’accesso al terzo turno di Coppa Italia.

Già da lunedì sera i biscegliesi sono ritornati agli ordini di Nicola Ragno e dopo una seduta defatigante hanno lavorato molto sulla tattica da utilizzare contro i neretini.

Certamente i tori granata, reduci dalla prima vittoria in campionato sull‘Agropoli, saranno diversi e maggiormente motivati rispetto a dieci giorni fa quando vennero annichiliti dai nerazzurri con un tris in campionato. Mister Antonio Foglia Manzillo sembra aver finalmente fatto quadrato sulla situazione e vorrebbe il trionfo in questo match per dare continuità al lavoro svolto domenica.

Il fischio d’inizio delle ore 15:00 sarà affidato all’avellinese Fabio Mattia Festa supportato dagli assistenti Giovanni De Girolamo e Luigi Gallo, provenienti dalla stessa sezione.

Bartolomeo Pasquale 

Un Bisceglie dai due volti piega El Pampa Sosa e sale al quarto posto

Il Bisceglie visto contro il Vultur Rionero ha indossato i panni di Dottor Jeckill e Mister Hyde; bello, vivace e creativo nella prima frazione, rilassato ed ordinario nel secondo tempo, concedendo spazi agli uomini guidati da Roberto “El Pampa” Sosa, messisi in luce solo nel finale.

Confermato il 4-4-2 e l’undici che ha annichilito il Nardò, la gara è stata subito in discesa. Al secondo minuto Riccardo Lattanzio ha approfittato di un rimpallo e, dopo aver superato Landi in uscita, si è fatto raggiungere in velocità dal difensore ospite. Quattro minuti dopo pennellata dall’out destro di Agodirin, incornata di Montaldi finita alta. Subito dopo ancora Montaldi in acrobazia, la sfera è terminata fuori.

Il Bisceglie ha continuato a schiacciare i rioneresi nella loro metà campo e, dopo il tiro di Petitti al ventiseiesimo deviato in corner da De Rosa, è pervenuto al gol: minuto 35, uno-due Pistola-Montaldi, filtrante in area dell’argentino dalla sinistra e colpo vincente di Lattanzio sul primo palo del portiere.

Tre giri di lancette più tardi e il Bisceglie ha raddoppiato con Anibal Montaldi, il quale ha approfittato dell’indecisione di Montenegro per trafiggere con un destro a giro il baluardo ospite. Prima del recupero il Bisceglie ha sfiorato il tris con la girata alta di D’Aiello su assist di Petta.

a ripresa è stata di ordinaria amministrazione per i padroni di casa che non hanno creato particolari grattacapi agli avversari. Anche con la girandola di cambi, Partipilo per Lattanzio e Montinaro per Agodirin, i nerazzurri hanno controllato il match con fraseggi e lanci lunghi non andati a buon fine.

Si è invece notata la timida reazione del Vultur Rionero con la punizione all’ottantesimo di De Rosa, terminata fuori di un soffio. Al minuto 85 i bianconeri hanno accorciato le distanze con il tiro dal dischetto di Luciano Rabbeni, concesso dal direttore di gara per fallo di Pistola su Tandara.

Il finale è pieno di sofferenza per i biscegliesi che non hanno neppure chiuso i giochi dopo il rosso rifilato a Di Costanzo per somma di ammonizioni a causa del fallo su Petitti al limite dell’area.

Conclusi i sei minuti di recupero concessi dall’arbitro i supporter accorsi al Gustavo Ventura hanno potuto festeggiare la prima affermazione casalinga del campionato; una vittoria sofferta ma meritata che proietta i nerazzurri ad un quarto posto più alla loro portata.

Bisceglie-Vultur Rionero 2-1

Bisceglie: Testa, Delvino, Pistola, Risolo (dall’86° Diop), Petta, D’Aiello, Agodirin (dal 79° Montinaro), Velardi, Lattanzio (dal 74° Partipilo), Petitti, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Miale, Biancola, Nitti, Di Cosmo, Prinari.
Vultur Rionero: Landi, Pascali, Di Costanzo, De Rosa, Carrieri, Montenegro, Petagine (dal 56° Serritella), Lordi, Rabbeni, Silvestri (dal 71° Tandara) De Stefano. Allenatore: Roberto Sosa. A disposizione: Della Luna, Asvestopoulos, Trezza, Ioio, Natiello, Normanno, Teta, Tandara.
Terna arbitrale: Acampora di Ercolano (Pelillo di Frattamaggiore, Marollo di Chieti).
Reti: 35° Lattanzio, 38° Montaldi, 85° rigore Rabbeni.
Note: spettatori 1200. Ammoniti: Silvestri, Risolo, Di Costanzo, Rabbeni. Espulso Di Costanzo all’87° per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 7-2.

Bartolomeo Pasquale

“El Pampa” Sosa ed il suo Vultur Rionero nella tana del Bisceglie

Intento a proseguire spedito il proprio rilancio verso i vertici della classifica, il Bisceglie Calcio troverà sulla propria strada la matricola Vultur Rionero, reduce dalla vittoria al fotofinish contro il Madrepietra Daunia.

Il posticipo del 25 settembre, con inizio alle ore 17:30, vedrà i bianconeri rioneresi calcare il campo del “Gustavo Ventura” per la prima volta nella propria storia, guidati in panchina da un’importante figura del calcio italiano ed internazionale: trattasi di Roberto Carlo Sosa, conosciuto come “El Pampa”, ex centravanti di sfondamento che dal 1998 al 2011 ha militato nelle varie categorie del nostro campionato con le maglie di Udinese, Messina, Ascoli, Napoli e Sanremese.

L’argentino, sostituto in panchina del dimissionario Pasquale D’Urso, ha condotto i bianconeri potentini alla prima vittoria nella nuova serie D dopo ben ventidue anni di assenza. L’accorta società, gestita da Antonio Dipierri, ha costruito con molta pazienza un mosaico semplice ottenendo buoni risultati nel corso degli anni, culminati nella precedente stagione con il double campionato-coppa Italia di Eccellenza ai danni del favorito Real Metapontino.

I biscegliesi di mister Nicola Ragno sanno di trovare di fronte un avversario che basa il proprio credo su di un gioco al piccolo trotto, produttivo di poche occasioni ma concrete: la sicurezza fra i pali del portiere Landi, classe 1997 che ha subito un solo gol in tre incontri, la costruzione silente del mediano Petagine e la verve offensiva di Mancini e Rabbeni costituiscono le carte su cui il tecnico sudamericano può fare affidamento allo scopo di conquistare la salvezza con largo anticipo.

Senza penalizzazione per i nerazzurri lo scontro sarebbe a pari punti, ma Petta e soci sperano nei gol di Lattanzio e Montaldi nonché nella fantasia di Agodirin per poter fare la differenza ed immettere il sorpasso ai lucani.

Il match valevole per la quarta giornata del campionato di serie D girone H sarà diretto dal signor Antonio Acampora di Ercolano, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Pellino di Frattamaggiore e Andrea Marrollo di Vasto.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie arriva con…Testa nella bufera di Nardò

Dopo il pareggio casalingo contro il Madrepietra Daunia, Nicola Ragno ha voluto fare quadrato riunendo intorno a se lo staff tecnico ed i giocatori del Bisceglie Calcio: obiettivo tre punti e prima vittoria nel campionato di serie D da ottenere il prima possibile per cercare di raggiungere l’obiettivo sperato e mantenere ai tifosi la promessa stretta dal presidente Nicola Canonico al suo ritorno in società.

Probabilmente non c’è momento più propizio come questo in quanto la terza giornata del torneo riporta il confronto con un Nardò completamente in alto mare dopo appena due turni con zero punti all’attivo ed un repentino cambio di allenatore.

A Primo Maragliulo, ex tecnico tra l’altro nella scorsa annata in serie B del Lanciano, è succeduto mister Antonio Foglia Manzillo il quale ha avuto solo due giorni per preparare i tori neretini ad un impegno casalingo poco proibitivo.

Una formazione che deve riprendersi dallo shock di Anzio e da quei quattro gol che hanno scatenato il malcontento tra i tifosi, nonostante l’apporto di giocatori importanti quali Drissa Diarra, ex Honved Budapest e Lecce, e Alessandro Carrozza il quale vanta importanti esperienze in serie A con Atalanta ed in B con Pisa e Varese.

Una sfida che potrebbe vedere favoriti sulla carta Montaldi e soci ma i nerazzurri devono cercare di ritrovare la verve persa contro il Picerno ed un po’ di attenzione nella cerniera superiore. Nelle fila biscegliesi torna in retroguardia Nitti dopo la squalifica patita nella prima giornata.

Nell’undici iniziale probabile il forfait di Antonio Calandra, alle prese con un fastidio al ginocchio in settimana: la società si è già mossa sul mercato per affiancare il giovane ex Fondi, nonché il vice Di Franco, ad un elemento di esperienza. Si tratta di Andrea Testa, portiere marchigiano classe 1990, il quale vanta un curriculum di tutto rispetto con oltre 15o presenze in Lega Pro in tre stagioni a L’Aquila, più due stagioni in serie D fra Tolentino e Morro d’Oro.

L’incontro del “Giovanni Paolo II” previsto per le ore 16:00 sarà diretto dal signor Alessio Clerico proveniente da Torino, coadiuvato da Antonio Pizzi di Termoli e Domenico Savino di Torre Annunziata.

Bartolomeo Pasquale 

Pioggia di gol al Gustavo Ventura: Bisceglie-Madre Pietra Apricena 3-3

 

Festival del gol al Gustavo Ventura fra Bisceglie e Madre Pietra Daunia. Uno spettacolare 3-3 che ha cancellato lo scomodo zero dalla classifica degli uomini di Nicola Ragno.

La squadra di casa è partita subito forte al terzo minuto con Agodirin che, servito da Prinari a fondo campo, ha calciato in modo sporco la propria diagonale.

Al decimo prima occasione degli avversari con la conclusione di Ciaramelletti: Calandra ha lasciato sfilare la palla a bordo campo.

Nei primi venti minuti di gioco il Bisceglie ha dato anima e cuore in campo, mostrando una maggiore personalità ma soffrendo le ripartenze daune lungo le vie centrali; ed è proprio così che il team azulgrana di Severo De Felice è passato in vantaggio al ventunesimo: destro di Cioffi depositato nell’angolino più lontano dove il portiere non è potuto arrivare.

Il Bisceglie non ha alzato bandiera bianca ed ha avuto l’occasione di pareggiare con una incursione pericolosa di Agodirin, bloccato ed atterrato in piena area; il direttore di gara ha lasciato proseguire.

I padroni di casa hanno alzato ulteriormente il baricentro e sono pervenuti al pareggio al minuto trentasette con Lattanzio che, raccogliendo un filtrante di Daiello sugli sviluppi di un corner, ha scaricato alle spalle diDespucches. Nella ripresa è salito immediatamente in cattedra Lucas Correa con un destro sventato in due tempi dal portiere. Sembrava il prologo per un secondo tempo in discesa ma tre minuti più tardi il Madre Pietra ha raddoppiato: tiro di Pastore, e respinta corta di Calandra su cui Ciaramelletti si è avventato anticipando il diretto marcatore.

All’ora di gioco Agodirin ha proseguito la prestazione monstre di giornata con un doppio shoot, il primo respinto da Carbone ed il secondo parato da Despucches. Un minuto più tardi Bisceglie vicino al gol con il bolide di Lattanzio che si è infranto sul montante.

Il Bisceglie ha cercato con insistenza il pareggio fino al settantasettesimo, in cui Anibal Montaldi ha trovato il primo guizzo in maglia nerazzurra, scaricando al volo in rete un pallone raccolto su rimpallo a centro area.

Neppure il tempo di esultare che la Madre Pietra Dauna è andata di nuovo avanti con l’ex di turno Valido e la sua bordata all’incrocio alto dai venticinque metri su cui Calandra si è mosso in ritardo.

Il Bisceglie non si è arreso gettando il cuore oltre l’ostacolo e gli ospiti hanno potuto chinarsi solo al minuto ottantasette fermando drasticamente in area la percussione di Correa: rigore ed espulsione per somma di ammonizione a sfavore di Daleno. Dal dischetto ha trasformato Lattanzio per il secondo centro personale fissando il punteggio sul 3-3.

Nei cinque minuti di recupero l’assedio biscegliese ha portato ad occasioni degne di nota ma non concretizzate: le più ghiotte al 93° con la girata di Correa che ha fatto la barba al palo e all’ultimo secondo con il mancato colpo di testa di Montinaro a porta completamente sguarnita.

Prossimo turno previsto per domenica 18 settembre: in scena presso il Comunale di Nardò la sfida fra i granata leccesi, fra i favoriti del torneo ma ancora a secco di punti, ed i ragazzi cari al presidente Nicola Canonico.

Bisceglie-Madrepietra Daunia Apricena 3-3

Bisceglie: Calandra, Delvino, Pistola (dal 67° Petitti), Risolo, Daiello, Miale, Agodirin (dal 76° Montinaro), Prinari (dal 56° Velardi), Lattanzio, Correa, Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco. Biancola, De Giorgi, Diop, Angushev, Barrasso.
Madrepietra Daunia Apricena: Despucches, Carbone (dal 71° Di Maio), Valido, Daleno, Montuori, Patacchiola, Ciaramelletti, De Luca, Pastore, Ciranna, Cioffi (dal 71° Chiumarulo). Allenatore: Severo De Felice. A disposizione: Di Donato, Parisi, De Sio, Iuliano, Potenza, Quatrana, Basso.
Terna arbitrale: Falasca di Pescara (Giambersio di Venosa, Capolupo di Matera).
Reti: 21° Cioffi, 37° Lattanzio, 48° Ciaramelletti, 77° Montaldi. 81° Valido, 88° rigore Lattanzio.
Note: spettatori 800. Calci d’angolo: 7-0. Ammoniti: Cioffi, Correa, Chiumarulo, Delvino. Espulso Daleno all’89° per doppia ammonizione.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie a piccoli passi verso la sfida interna contro il MadrePietraDaunia

Dopo il pareggio incolore di Picerno, il Bisceglie di Nicola Ragno dovrà fornire un’adeguata risposta agli addetti ai lavori che già vorrebbero prefigurare l’andamento del campionato attingendo dagli esiti del primo turno.

Vero è che chi ben comincia è sempre a metà dell’opera ma le prime di campionato sono sempre le sfide meno indicative per tracciare il bilancio di una stagione, soprattutto in un campionato lungo e avvincente come quello di Serie D. Lo dimostra il fatto che le cosiddette grani hanno steccato all’esordio, compresa la quotatissima Nocerina, inaspettatamente caduta ad Apricena sul campo della Madre Pietra Daunia.

Proprio un bel biglietto da visita  da esibire ai nerazzurri dalla compagine azzurro-granata di mister Severo De Felice, primo avversario in campionato del team biscegliese sul terreno del “Gustavo Ventura” (domenica 11 settembre, calcio d’inizio alle ore 15:00).

La società apricenese è nata nel luglio scorso incorporando il titolo sportivo della Gioventù Calcio Dauna: una squadra rude, forte a centrocampo, schierata con un 3-5-2 che sfrutta la velocità delle ali larghe Ciranna e Valido (ex di turno, classe ’98 nell’organico stellato la passata stagione). In attacco il bomber Pietro Pastore (ex Torrecuso, 17 reti nell’ultimo campionato) è affiancato dal guastatore mobile Lorenzo Cinque. In difesa, a protezione del bravo estremo difensore Pasquale Despucches (che ha parato un rigore a Nohman nel match con la Nocerina) agiscono il giovane Aleksandar Boskovic (classe 1996) e i più esperti Giulio Daleno e Simone Patacchiola.

Non è comunque la prima volta che la truppa cara al presidente Nicola Canonico affronta il Madre Pietra; esattamente un mese fa le formazioni si sono fronteggiate durante il triangolare di Brienza (vinto dal Bisceglie), concludendo a reti bianche la mini-sfida di 45 minuti.

Nelle fila degli stellati non ci sarà, rispetto alla trasferta lucana, Davide Nitti, espulso per somma di ammonizioni a Picerno e squalificato per un turno. Fra i dauni out Pontillo, per lo stesso motivo.

La direzione dell’incontro è stata affidata al pescarese Pierfabio Falasca, che sarà supportato da due assistenti lucani, Angelo Raffaele Giambersio di Venosa ed Eustachio Capolupo di Matera. Prezzi dei tagliandi per l’ingresso: 15 euro per la tribuna laterale, otto euro per la gradinata e il settore ospiti (con 200 posti a disposizione). I biglietti saranno disponibili in tutti gli store del circuito Bookingshow: i botteghini saranno chiusi il giorno della partita.

Bartolomeo Pasquale

Picerno-Bisceglie 0-0: i nerazzurri steccano all’esordio

Inaspettato passo falso del Bisceglie Calcio nella prima giornata di questo nuovo campionato di serie D girone H. Un risultato ad occhiali contro il meno quotato Picerno che lascia l’amaro in bocca dopo il tracotante esordio di Coppa di domenica scorsa, con i tre squilli sul Gravina.

Al Donato Curcio in terra sannita, i rossoblu di mister Pasquale Arleo contengono nel migliore dei modi gli sporadici assalti di un Bisceglie presentatosi con l’eccezionale inserimento di Correa sulla trequarti al posto di Prinari, impiegato solo negli ultimi dieci minuti di gara. I padroni di casa presentano in panchina i due nuovi innesti, Pisani e Ricciardi.

Pochi gli spunti nel primo tempo dove sull’out di destra imperversa il fulmine Agodirin. La prima azione degna di nota è la debole conclusione al minuto 35 di Di Senso parata facilmente da Calandra; pur tuttavia le preoccupazioni sono da leggere nelle modalità di inserimento dello stesso calciatore rossoblu fra le maglie difensive ospite.

Al 39° Nitti lascia il Bisceglie in dieci uomini subendo la prima espulsione del campionato per somma di ammonizioni e lo stesso Agodirin viene arretrato dalla mediana alla difesa per un precauzionale 4-3-2: nel recupero presunto rigore per la truppa di Nicola Ragno non concesso dal direttore di gara a seguito di un fallo di mani in piena area di Conti. Vibranti ma ininfluenti le proteste dello staff biscegliese.

Nella ripresa ritmi ancora molto bassi e Bisceglie poco incisivo in fase conclusiva facendosi trovare all’appuntamento sotto rete solo al minuto 72 con una conclusione centrale di Agodirin bloccata dal baluardo melandrino. Doppio cambio per i nerazzurri sul finire dell’incontro con Prinari che rimpiazza un Montaldi dalle polveri bagnate e con Pistoia inserito al posto di Agodirin, acciaccato, ma il risultato non cambia.

Dopo questo pareggio non è comunque il momento di giudicare sul campionato: è solo la prima giornata e vedendo i clamorosi tonfi di Nocerina e Nardò nonché il pareggio del Gravina tutto sembra presagire che “equilibrio” sarà anche quest’anno la parola d’ordine di questo campionato. Prossimo turno presso il campo “Gustavo Ventura” di Bisceglie contro il MadrePietra Apricena, giustiziere della favorita Nocerina con il risultato di 3-1.

Picerno-Bisceglie 0-0

Picerno: Ioime, La Gioia (dal 65° Tedesco), Giannotta, Miglionico, Impagliazzo, Conti, Palumbo (dal 70° Sgovio), Franzese, De Luca, Lancellotti, Di Senso (dal 61° Pisani). Allenatore: Pasquale Arleo. A disposizione: Carlino, Ricciardi, Russillo, Langone, Sangiacomo, Di Chiara.
Bisceglie: Calandra, Nitti, Delvino, Diop, Daiello, Miale, Agodirin (dal 74° Pistola), Risolo, Lattanzio, Correa, Montaldi (dall’81° Prinari). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, De Giorgi, Velardi, Angushev, Montinaro, Barrasso, Petitti.
Terna arbitrale: Arena di Torre del greco (Sepe di Frattamaggiore, Russo di Napoli).
Note: spettatori 700, oltre 100 dei quali da Bisceglie. Ammoniti: Franzese, Di Senso, Agodirin Sgovio. Espulso Nitti al 39° per doppia ammonizione. Calci d’angolo: 2-3.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie Calcio ricomincia col raduno ufficiale

Nella giornata del 31 luglio il Bisceglie Calcio del nuovo corso di mister Nicola Ragno si è ritrovato allo stadio Gustavo Ventura per cominciare la preparazione agonistica volta alla nuova stagione.

Tante nuove facce e graditi ritorni a cominciare dal Presidente Nicola Canonico, ultimo a raggiungere la comitiva nerazzurra ma sempre vicino alla squadra anche a piccole distanze.: voleva infatti essere costantemente aggiornato sull’arrivo dei calciatori e dello staff tecnico, tutti puntualmente presenti dalle ore 09:45 negli spogliatoi del Ventura.

Carico e determinato mister Ragno, desideroso nel riprendere in mano un discorso lasciato a malincuore tre anni orsono:

Sono ritornato con una gran voglia di fare bene. Ho trovato quattordici giocatori validi e sono sicuro che si inseriranno nuovi innesti di qualità che possono rendere la formazione maggiormente competitiva. Ulteriori regali dalla dirigenza per il mio prossimo compleanno? Il mio regalo più grande è allenare e molti so che desiderano essere al mio posto.

L’acquisto dell’ultima ora è Anibal Daniel Montaldi, ex cannoniere della Virtus Francavilla ed artefice della promozione dei brindisini nella nuova serie C; arriva a Bisceglie con la speranza di poter regalare gioie e gol a grappoli ai numerosi tifosi nerazzurri:

No vedo l’ora di giocare con Partipilo e Lattanzio, gli altri due attaccanti della squadra; in ritiro li conoscerò meglio per poter creare subito l’amalgama giusta e per far sognare i tifosi.

Ad attendere Lucas Correa e compagni più di cinquanta tifosi che con applausi e canti hanno accolto la truppa nerazzurra sul terreno di gioco per questo primo, e si spera promettente, giorno di scuola.

Bartolomeo Pasquale

La rinascita di un’araba fenice chiamata A.S. Bisceglie Calcio 1913

Soltanto dodici giorni fa sarebbe sembrato quasi impossibile vedere il Bisceglie Calcio fra le formazioni inserite nella griglia di partenza del campionato di serie D 2016/2017.

Eppure Nicola Canonico, presidente delle stagioni che vanno dal 2011 al 2015, ha voluto rimettersi in gioco mettendoci la faccia e specialmente il cuore, tornato a vibrare (ma non ha affatto smesso, ndr) per i colori nerazzurro stellati.

E lo ha fatto assicurando l’iscrizione dei biscegliesi in quarta serie nell’ultimo giorno utile, avvalendosi dei propri fidati collaboratori e di un gruppo di amici decisi a non far morire il calcio nella città dei Dolmen dopo 103 anni vissuti dignitosamente.

Ha sentito un colpo al cuore Canonico nell’ascoltare le ricorrenti voci di una possibile cancellazione della società nerazzurra dai ranghi federali, reputandolo in modo analogo al fallimento dell’attività edilizia che gestisce, così come dichiarato apertamente nella conferenza stampa di presentazione avvenuta martedì 19 luglio presso l’ex auditorium Santa Croce.

Il Canonico-bis è iniziato con un calore inimmaginabile, alla presenza di ben 300 sostenitori entusiasti nel rivedere all’opera l’artefice del ritorno in serie D nel 2012. Con il massimo dirigente barese sono ritornati tutti i protagonisti di quell’impresa: Emanuele Belviso come D.S., Vincenzo Milillo direttore tecnico e Nicola Ragno allenatore.

Il vascello biscegliese, una volta preso forma, ha già assestato un colpo robusto al timone con interessanti arrivi, ritorni ed importanti conferme: ricevuto l’ok per un altro anno in nerazzurro per Anthony Partipilo, il settore offensivo è stato perfezionato con l’arrivo di Riccardo Lattanzio il quale ha salutato Pippo Inzaghi a Venezia per ritornare a sposare il progetto Bisceglie lasciato poco più di tre anni orsono.

Gli altri due colpi messi a segno rispondono ai nomi di Andrea Risolo ed Antonio Petitti, due under di sicuro affidamento per il futuro provenienti rispettivamente da Virtus Francavilla e Matera. Alla corte di Ragno è da registrare anche l’arrivo del pitbull Tiziano Prinari, già presente in nerazzurro nella prima parte della stagione 2013/2014, e dei giovani Nitti e Delvino. In uscita è da registrare il passaggio dello svincolato Ngom al Gravina.

Dopo essere risorta dalle proprie ceneri, l’araba fenice biscegliese ha ripreso a volare alto e piano piano sta riprendendo forma per un campionato che si preannuncia come entusiasmante. La dirigenza ci crede e ha chiesto ai propri tifosi di sottoscrivere più abbonamenti possibili, sperando di toccare la quota record di mille unità.

Bartolomeo Pasquale (foto di Bartolomeo Pasquale e Vito Troilo)

Il Bisceglie raggiunge la settima piazza e condanna il San Severo ai play out

Un Bisceglie ordinato e determinato a levare le braccia al cielo ha regolato non senza qualche grattacapo il San Severo, rivale diretto per la lotta alla salvezza, regalandosi il settimo posto in classifica ed il consolidamento dopo una stagione tribolata.

Il Bisceglie schierato dall’inizio con il 4-3-3 con il tridente offensivo Guglielmi-Pizzutelli-Loconte, ci ha provato già al minuto otto con una incornata di quest’ultimo su cross di Lancellotti che non è andata a buon fine.

Nel corso dei minuti successivi il San Severo di mister Severo De Felice è cresciuto ed è passato al ventesimo con Natino abile ad approfittare dell’errato disimpegno di Lamorte ed a bucare la rete al secondo tentativo dopo la respinta corta del portiere di casa.

Ancora San Severo dopo il gol con la percussione di Milani il quale si è incuneato fra le maglie gialloblu del Bisceglie trovando la pronta opposizione di Vicino in uscita. Il Bisceglie ha così macinato metri e gioco per arrivare la pareggio sfiorandolo nel finale con la punizione dai venti metri di Pizzutelli, fuori, e la girata velleitaria di Guglielmi.

Nella ripresa è arrivata fulminea la riscossa nerazzurra: al quarantasettesimo la punizione di Federico Pizzutelli, deviata dalla barriera giallo granata, ha tradito Mennella depositandosi alle sue spalle. Venti minuti dopo il sorpasso è griffato Loconte, abile a sfruttare il prezioso suggerimento di Lancellotti dalla mediana e ad entrare in area bruciando il portiere.

Pizzutelli ha provato a lasciare la seconda impronta su questa ultima giornata del girone H del campionato di serie D quattro minuti più tardi, con un colpo al volo su cross di Rubino terminato alto.

Il San Severo ha creduto nel pareggio ma non fino in fondo, arrestatosi sempre sulla trequarti di campo, e la sua reazione è stata tutta nella punizione pericolosa di Rossi al minuto 87; il cuoio ha fatto la barba al palo con Vicino immobile.

Dopo cinque minuti di recupero è scoppiata la festa per gli uomini del tecnico Claudio De Luca che hanno così condannato gli avversari a proseguire la loro stagione agonistica con gli spareggi play out da disputarsi contro il Serpentara.

Bisceglie-San Severo 2-1

Bisceglie: Vicino, Rubino, Saias, Fanelli, Lamorte, Aprile, Lancellotti, Ngom, Guglielmi (dall’86° Calisi), Pizzutelli (dal 78° Marra), Loconte (dall’81° Ivone). Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Ola, Lubrano, Ivone, Grumo, Stranieri, De Vivo.
San Severo: Mennella, Natino, Rossi, D’Arienzo, Cipolletta, Grieco (dal 65° Florio), Pollidori, Tricarico, Evacuo, De Luca, Milani (dal 72° Favetta). Allenatore: De Felice. A disposizione: Pinto, Favilla, Ranieri, De Rosa, Mastrangelo, Menicozzo, Morsillo.
Terna arbitrale: De Santis di Lecce (Bruni di Brindisi, Laudato di Taranto).
Reti: 19° Natino, 47° Pizzutelli, 63° Loconte.
Note: spettatori 700. Ammoniti: Tricarico, Grieco, Ngom. Calci d’angolo: 4-1.

Bartolomeo Pasquale

Il Bisceglie manda l’Aprilia in Eccellenza: 2-3 e salvezza ad un solo punto

Non è stato facile per il Bisceglie calcio venire a capo dell’Aprilia nell’ultima trasferta di questo campionato di serie D. Eppure i nerazzurri si risvegliano dal torpore che aveva annebbiato le proprie menti nell’infausta ed incolore passata domenica casalinga contro l’Isola Liri portandosi a casa tre punti importanti che mancavano da un mese.

Paolo Vicino viene lasciato a riposo precauzionale per l’ultima fondamentale partita contro il San Severo, contro cui basta un solo punto per la tranquillità: tra i pali c’è quindi Leo con Aprile a destra ed Ivone a sinistra della difesa e con Guglielmi in luogo del papabile alla vigilia Loconte per rimpiazzare l’infortunato Lorusso in attacco.

Il gruppo di Claudio De Luca passa con un penalty di Pizzutelli al 38° di gioco per fallo subito da Anthony Partipilo e cagionato da Esposito: il giovane attaccante nerazzurro sente i brividi lungo la schiena per la deviazione di Bortolameotti ma poi esulta.

Nella ripresa si esaltano gli attacchi delle due squadre. Esposito al 65° si riscatta del fallo da rgiore precedente e sigla il momentaneo pareggio con un calcio a due ad appena cinque metri dalla porta: curiosa la punizione concessa dal direttore di gara il quale ha ravvisato un retropassaggio preso con le mani da Leo con conseguente giallo per l’estremo difensore ospite.

Dieci minuti più tardi altro rigore a favore dei ragazzi cari al DS Enzo De Santis, espulso nell’occasione del pareggio pontino insieme all’attaccante Partipilo per proteste: a beneficiarne è stato Guglielmi steso da Chiarucci a sedici metri dalla porta bianconeroceleste; sempre Pizzutelli insacca la doppietta personale.

Con l’uomo in meno il Bisceglie non si è arreso cercando la agognata vittoria e la salvezza nel torneo sicuramente più dei ragazzi di mister Venturi: Lancelotti allarga il gap a due minuti dal novantesimo in contropiede dopo le due nitide palle gol dei padroni di casa. Inutile il gol di Roversi in pieno recupero.

Lacrime per l’Aprilia quindi, scesa con questa sconfitta nella massima divisione regionale, ed urlo liberatorio dei nerazzurri al triplice fischio ma serve la partita della vita contro il San Severo per far festa nell’ultimo turno, anche se le prospettive nella stanza dei bottoni nerazzurra non sembrano rosee.

Aprilia-Bisceglie 2-3

Aprilia: Bortolameotti, Di Emma, Tomei (dall’81° Pirazzi), Cannariato, Chiarucci, Esposito, Cioè, Toto (dal 55° Roversi), Bosi, Pagliaroli, Paruzza. Allenatore: Venturi. A disposizione: Caruso, Marchetti, Maola, Schiumarini, Crepaldi, Areni, Fofi.
Bisceglie: Leo, Aprile (dal 90° Saias), Rubino, Fanelli, Ola, Lamorte, Lancellotti, Ngom, Guglielmi, Partipilo, Pizzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Vicino, Tourè, Ivone, Lubrano, Marra, Loconte, Khalil, Grumo.
Terna arbitrale: Giordano di Novara (Lenza di Firenze, Zangara di Catanzaro).
Reti: 38° rigore Pizzutelli, 65° Esposito, 75° rigore Pizzutelli, 88° Lancellotti, 92° Roversi.
Note: spettatori 100. Ammoniti: Aprile, Lamorte, Esposito, Chiarucci, Pizzutelli, Leo. Espulso Partipilo al 66° per comportamento non regolamentare. Espulso al 66° il direttore sportivo del Bisceglie De Santis per proteste. Calci d’angolo: 5-2.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie alla quarta sconfitta consecutiva; zona play out più vicina

Fischi per il Bisceglie al termine dell’anonima partita disputata contro l’Isola Liri. I nerazzurri, per effetto della quarta sconfitta consecutiva, sono piombati bruscamente ad un solo punto dalla zona play out.

I padroni di casa, in formazione tipo, sono entrati in campo sul manto erboso del Gustavo Ventura con poco mordente, abulici ed impalpabili, condizionati anche da un pizzico di sfortuna che attanaglia sempre chi non riesce ad emergere.

Primo episodio rilevante al decimo; contatto in piena area fra Partipilo e Lombardo, l’arbitro non ha ravvisato gli estremi per un calcio di rigore.

Al dodicesimo Isola Liri in gol alla prima occasione utile con il fendente di Savone che ha sorpreso la difesa locale.

Il Bisceglie ha provato a reagire con Lorusso che ha girato fuori su suggerimento di Ivone al minuto 17.

Gara ancor più in salita per i nerazzurri: al 23° duro scontro in piena area fra Gianni Lorusso ed il portiere Micheli. Ha avuto la peggio il centravanti biscegliese uscito in barella e sostituito da Guglielmi.

Come se non bastasse due minuti più tardi i frusinati hanno raddoppiato con Basilico abile di testa a prendere le misure a Vicino non perfetto nell’uscita.

Prima frazione che si è conclusa con il Bisceglie all’assalto del fortino biancorosso di mister Grossi con lanci lunghi e traversoni non particolarmente pericolosi.

Nella ripresa i ragazzi di Claudio De Luca hanno continuato ad affacciarsi dalle parti di Micheli trovando la pronta opposizione della difesa ospite; unica azione degna di nota al minuto 65 con la percussione di Anthony Partipilo sulla sinistra. Il barese, dopo aver bruciato due difensori, ha visto il proprio tiro deviato in corner sul primo palo dal portiere.

Nei successivi venti minuti il Bisceglie ha imbastito un forcing che non ha però dato i frutti sperati e dopo tre minuti di recupero la sfida è andata in archivio come una delle peggiori della stagione nerazzurra.

Bisceglie-Isola Liri 0-2

Bisceglie: Vicino, Ivone, Saias (dal 76° Khalil), Fanelli, Ola, Aprile, De Vivo, Ngom (dal 64° Lancellotti), Lorusso (dal 25° Guglielmi), Partipilo, Pizzutelli. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Leo, Lamorte, Rubino, Lubrano, Marra, Loconte.
Isola Liri: Micheli, Proietti (dal 70° Salemme), Lombardo, Lucchese, Cassese, Poziello C., Savone, Franzese (dal 46° Giglio), Basilico (dal 73° Manetta), Raffaele Poziello, Cataldi. Allenatore: Grossi. A disposizione: Terbeshi, Tullio, Di Vito, Salemme, Sisti, De Carolis.
Terna arbitrale: Scordo di Novara (Innaurato di Lanciano, Giarratano di Campobasso).
Reti: 12° Savone, 26° Basilico.
Note: spettatori 400. Ammoniti: Raffaele Poziello, Franzese, Ciro Poziello. Calci d’angolo: 5-0.

Bartolomeo Pasquale

La Turris regola di misura un Bisceglie volenteroso. La salvezza nerazzurra è in bilico

Schettino affonda… il Bisceglie al Liguori. Non si tratta dell’ormai tristemente celebre Comandante della Costa Concordia entrato nell’immaginario collettivo quale rappresentante di un’Italia che non vuole assumersi le proprie responsabilità.

Turris-Bisceglie 2-1

Turris: Abagnale, Gallo, Romano, Lordi, Imparato, Manzi, Ferraro (dal 46° Falco, dall’88° Salvatore), Manzo, Tarallo, Somma, Sperandeo (dal 72° Schettino). Allenatore: Baratto. A disposizione: Bertolio, Russo, Di Biase, Perrino, Comentale, Vallefuoco.
Bisceglie: Leo, Aprile, Rubino, Fanelli, Ola, Lamorte, De Vivo (dal 77° Khalil), Ngom (dall’88° Saias), Loconte (dal 62° Guglielmi), Partipilo, Lancellotti. Allenatore: Claudio De Luca. A disposizione: Vicino, Ivone, Lubrano, Marra, Pizzutelli, Khalil, Grumo.
Terna arbitrale: Pennino di Palermo (Prencipe di Milano, Scacchi di Arezzo).
Reti: 10° De Vivo, 22° Tarallo, 76° Schettino.
Note: spettatori 1000. Ammoniti: Loconte, Manzi, Imparato, Gallo, Somma. Calci d’angolo: 3-1.

Bartolomeo Pasquale