Bari, a Benevento una gara da stropicciarsi gli occhi. Gol ed emozioni nel 4-3 finale con Galano e Floro Flores sugli scudi e i sanniti crollano dopo due anni

Al “Vigorito” di Benevento, lo avevamo detto anche alla vigilia, serviva una prova gagliarda, di cuore per uscire con un risultato positivo e la prova tanto attesa è arrivata. Il Bari torna al dolce gusto della vittoria esterna in una gara incredibile con il 4-3 finale che condanna il Benevento alla sconfitta interna dopo più di due anni (pugliesi indigeste per i sanniti visto che l’ultima squadra a vincere in terra campana fu il Lecce nel 2014).

Il tecnico Colantuono, reduce dall’affermazione casalinga con la Ternana, ripropone la stessa formazione che aveva vinto contro gli umbri con l’unica eccezione di Morleo sulla corsia mancina al posto di Cassani. In avanti Floro Flores è supportato dalla classe di Galano e Brienza. Formazione confermata anche per i campani di Baroni che optano per il 4-2-3-1 con i trequartisti Falco, Ciciretti e Cissè dietro Ceravolo. La gara è subito vibrante con le due squadre che si sfidano come due schermidori in pedana. La prima stoccata vincente è, però, del Benevento che passa in vantaggio con Lopez: l’ex leccese si fa trovare pronto sul secondo palo e di testa batte Micai. Un altro Bari si sarebbe sciolto come neve al sole davanti al gol beneventano e un ambiente bollente come il “Vigorito” ma non è cosi: passa giusto un minuto e Floro Flores inbecca Galano che fredda Cragno, 1-1 e palla al centro. I galletti capiscono che il colpaccio è possibile e premono sull’accelleratore: Morleo (ottima la prova del terzino brindisino) mette in mezzo un pallone rasoterra che Floro Flores (sempre lui) trasforma nel 2-1 barese. Benevento alle corde e il Bari cala il tris: Floro Flores salta netto Chibsah che lo stende e l’arbitro Pinzani da il rigore che Salzano trasforma per il 3-1 (primo gol per l’ex centrocampista del Crotone). La squadra di casa, punta nell’orgoglio, preme e rientra in partita con Cissè bravo di testa a battere Micai su cross di Ceravolo. Si va negli spogliatoi sul 2-3 con un primo tempo da usare come spot per la Serie B. La ripresa si apre con il Benevento a caccia del pareggio che trova con Ceravolo bravo ad anticipare Tonucci e battere sul primo palo Micai. 3-3 tutto finito? Macchè. La giostra del gol premia ancora il Bari che con Cristian Galano trova l’incredibile 4-3 con un tiro di destro (non il suo piede preferito) che batte ancora Cragno e fa esplodere il settore ospiti. Il Benevento preme alla ricerca del nuovo pareggio ma prima Micai (su Ciciretti) e poi la traversa (su bordata di Falco) spengono ogni speranza di un nuovo pari per i sanniti. Colantuono decide di cambiare una pedina per reparto: esce un acciaccato Macek per Greco, uno stanchissimo Floro Flores lascia spazio a Maniero cosi come Galano lascia posto a Suagher (esordio per lui in maglia biancorossa). Gli ultimi minuti sono palpitanti con il Bari che lotta su ogni pallone ed anche i 5 minuti di recupero passano lisci e i “Colantuono Boys” portano a casa la vittoria con festa sotto i mille tifosi biancorossi giunti in Campania.

Vittoria fondamentale per i galletti che tornano a vincere in trasferta dopo il blitz di Perugia ad inizio campionato, battono una diretta concorrente per i playoff e fanno il primo filotto di vittorie (2) di questa stagione. I segnali positivi per Colantuono sono tantissimi: Micai, nonostante i tre gol presi, è una sicurezza in porta e salva i suoi ma le note più dolci arrivano dall’attacco che è diventato un arma letale. Galano, Floro Flores e Brienza stanno trascinando il Bari con le loro giocate con una classe sopraffina. Bene anche il centrocampo con Macek e Salzano che sono stati importanti mentre ha sofferto molto Tonucci ma una giornata “no” per il Jack Sparrow biancorosso la possiamo anche concedere. Appuntamento prossimo vicinissimo con il Bari che lunedì sera riceverà il Brescia, vincente 4-1 col Cittadella.

BENEVENTO: Cragno, Lopez, Pezzi, Camporese, Venuti, Viola, Chibsah, Ciciretti, Cissè, Falco, Ceravolo.

BARI: Micai, Sabelli, Capradossi, Tonucci, Morleo, Salzano, Basha, Macek, Brienza, Galano, Floro Flores.

ARBITRO: Pinzani di Empoli

RETI: 13° Lopez, 14° Galano, 23° Floro Flores, 39° Salzano rig. 43° Cissè, 49° Ceravolo, 55° Galano

ANTONIO GENCHI 

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Bari, i tre tenori biancorossi rilanciano la truppa di Colantuono. La Ternana dei tanti ex finisce ko 3-1

Quando in campo c’è cosi tanta qualità, il risultato (quasi sempre) arriva. Il Bari di Stefano Colantuono si affida alle magie ed alle giocate di Brienza, Galano e Floro Flores per avere la meglio su una Ternana che ha tenuto testa ai galletti, pur rimanendo in 10 per l’espulsione di Coppola.

Il tecnico romano disegna il Bari con un 4-3-3 con Cassani al posto di Morleo, il centrocampo con Basha, Salzano e Macek ed in avanti Brienza e Galano ai lati di Floro Flores (ancora panchina per Raicevic e Maniero). La Ternana di Gautieri si schiera a specchio e lascia in panchina Avenatti per dare spazio all’ex Monachello (con Acquafresca e Falletti) nel tridente offensivo. Prima della gara i tifosi del Bari hanno salutato il ritorno di Marino Defendi (5 stagioni in biancorosso) con un mazzo di fiori e numerosi cori che hanno scaldato il cuore dell’ex 25 dei galletti che ha salutato la Curva Nord. Il campo prende il posto della nostalgia e la gara ha inizio. Pronti via ed il Bari è già in vantaggio: corre il minuto 6 quando Brienza decide di fare un numero da play-station saltando come birilli i difensori umbri e battendo il portiere ospite Aresti. Al minuto 23 arriva un’altra mazzata per gli ospiti: brutto intervento di Coppola a centrocampo che l’arbitro Mainardi punisce con il cartellino rosso mandando l’esperto mediano anzitempo sotto la doccia. Il Bari, in vantaggio in campo e come uomini, cerca di gestire la gara e di chiudere definitivamente il match ma Floro Flores e Galano sbattono su un Aresti che si trovare pronto sui tentativi baresi. L’intervallo sembra dietro l’angolo ma la Ternana perviene al pareggio: l’ex Di Noia col mancino trova una girata che batte imparabilmente Micai. Il pareggio subito in extremis non scoraggia il Bari che in apertura di ripresa trova il nuovo vantaggio: è Galano (dopo il gol al Vicenza) a trovare una torsione che batte ancora Aresti. Il Bari capisce di non poter gestire troppo passivamente il match e punta al 3-1. Prima è Macek a provarci poi è un super Aresti a salvare sul doppio tentativo in successione di Floro Flores e Salzano che sbattono sull’ex pescarese. Colantuono inserisce Maniero e l’ingresso dell’ex catanese da più libertà a Floro Flores che palla al piede entra in area e batte Aresti per il 3-1 che fa esplodere il “San Nicola” con il 33 biancorosso che esulta sotto la Nord. Il gol della punta campana mette in ghiacciaia il match e gli ultimi minuti sono di semplice passerella.

Tre punti per un Bari che in casa si dimostra ancora squadra di valore. I biancorossi viaggiano al “San Nicola” ad un ritmo da promozione diretta e contro la Ternana arriva la vittoria. Anche oggi, però, la squadra di Colantuono dopo il gol di Brienza ha tirato un pò i remi in barca, volendo gestire il match ma, com’è successo già a Cesena, subisce il gol avversario. L’espulsione di Coppola ha agevolato la squadra pugliese che poi con i suoi tenori ha spaccato il match. Brienza, Galano e Floro Flores in campo, Parigini, Maniero e Raicevic in panchina è qualcosa che non tutti possono permettersi e tanta qualità potrà essere determinante in futuro. Venerdì sfida del fuoco per capire le velleità di questo Bari: alle 21, i biancorossi saranno di scena al “Santa Colomba” di Benevento per un anticipo dal fortissimo odore di Serie A.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Cassani, Basha, Salzano, Macek, Floro Flores, Brienza, Galano.

TERNANA: Aresti: Meccariello, Germoni, Masi, Martin, Defendi, Coppola, Ledesma, Monachello, Acquafresca, Falletti

ARBITRO: Mainardi

RETI: 6° Brienza, 45° Di Noia, 51° Galano, 73° Floro Flores

ANTONIO GENCHI 

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Floro Flores illude, Ciano la riprende con una magia. Bari che torna con un pareggio da Cesena: al Manuzzi finisce 1-1

Il Bari di Stefano Colantuono continua nel suo digiuno di vittorie esterne e al “Manuzzi” di Cesena ottiene un pareggio per 1-1. Galletti in vantaggio nel primo tempo con Floro Flores (secondo gol consecutivo per lui dopo quello al Vicenza) ma i romagnoli, nella ripresa, pareggiano grazie ad una punizione magistrale di Ciano.

Bari che si presenta in Romagna reduce dalla vittoria casalinga col Vicenza e con mille tifosi al seguito. I biancorossi devono fare a meno di Furlan, rimasto a Bari per problemi fisici, e si presentano sul manto erboso artificiale del “Manuzzi” con un 4-2-3-1 che vede Floro Flores unica punta sostenuta dal tridente Galano, Macek e Brienza (uno degli ex dell’incontro). Di contro, l’ex tecnico del Bari, Andrea Camplone, disegna il suo Cesena con un 3-5-2 dando spazio, in avanti, alla coppia Cocco-Ciano. L’inizio di gara è divertente con una predominanza territoriale del Bari che rompe l’equilibrio al minuto 18° con un corner di Brienza che trova la testa di Antonio Floro Flores che la piazza lì dove Agliardi non può arrivarci: biancorossi in vantaggio e secondo gol consecutivo di testa per la punta napoletana. Dopo il ceffone subito, il Cesena si desta dal torpore e inizia ad affacciarsi dalle parti di Micai con Konè e Balzano che chiudono il primo tempo con pericolosità. Nella ripresa, il Cesena intensifica il suo forcing costringendo il Bari a chiudersi (forse troppo) alla difesa del vantaggio. Al minuto 55 Basha stende Garritano e dai 25 metri Ciano disegna una parabola che si insacca alle spalle di un incolpevole Micai. Cesena e Bari tornano in parità. La reazione dei galletti porta ad un buon tentativo di Floro Flores che si libera di un difensore romagnolo e tira in porta, mancandola di poco. Il tiro della punta ex Chievo e Udinese sarà l’unico tentativo barese nella ripresa con un Cesena che prende campo sempre di più. E’ ancora Ciano (il migliore dei suoi) a creare problemi con un tiro e un colpo di testa. Oltre a lui, pericoloso anche il suo compagno di reparto Cocco con l’ex frusinate che impegna Micai. Colantuono capisce che i suoi stanno soffrendo e rinfoltisce la mediana con gli innesti di Greco (esordio per lui) e Romizi che rilevano Salzano e Brienza. Il tecnico romano richiama anche uno stremato Floro Flores per Raicevic ma i cambi non sortiscono alcun effetto con i cinque minuti di recupero che anticipano il triplice fischio.

Niente da fare per il Bari che deve rinviare ancora il discorso vittoria esterna che manca dal blitz di Perugia ad inizio stagione. Il pareggio ottenuto in Romagna non è da buttar via in quanto ottenuto con una formazione in forma (vedi partita di Coppa Italia all’Olimpico contro la Roma) anche se, con un pò di coraggio in più, la vittoria era alla portata di Tonucci e compagni. Oltre alla vittoria esterna che manca da cinque mesi, balza all’occhio il fatto che il Bari finora non è mai riuscito a vincere due partite di fila e questa mancanza di continuità relega i galletti ai margini della zona playoff. La partita di oggi, comunque, da anche importanti conferme come il gol di Floro Flores che sembra il vero trascinatore di questo Bari. E’ lui il migliore in campo tra le fila baresi al “Manuzzi” mentre il “meno” di giornata lo diamo a Galano che, alla prima da titolare dal suo ritorno a Bari, non è riuscito mai a pungere. Galletti che torneranno in campo sabato prossimo ospitando la Ternana dei tanti ex tra cui Defendi.

CESENA: Agliardi, Ligi, Perticone, Rigione, Balzano, Garritano, Schiavone, Konè, Renzetti, Ciano, Cocco

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Morleo, Basha, Salzano, Macek, Brienza, Galano, Floro Flores

RETI: 18° Floro Flores, 55° Ciano

ANTONIO GENCHI

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Bari, Galano torna e decide il match alla “Robben”. Il 2-1 al Vicenza porta le firme del mercato di gennaio

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano“. Cristian Galano ed il Bari sono come quegli amori cantati da Antonello Venditti in una sua celebre canzone che, tra l’altro, ha accompagnato il ritorno del fantasista foggiano sulla strada verso Bari. Il “Robben delle Puglie” torna con la squadra che lo ha reso calciatore e uomo e ripaga Giancaspro e Sogliano con la perla che decide il match contro il Vicenza, un gol alla Robben, un gol….alla Galano.

Il Bari, dopo lo scialbo pareggio contro il Perugia, era chiamato a sfruttare il secondo turno casalingo consecutivo. Colantuono si affida, in partenza, al 4-2-3-1 con Basha e Salzano a centrocampo e la batteria composta da Furlan, Brienza e Parigini a sostegno di Floro Flores (Galano, Raicevic e Maniero finiscono in panchina). Di contro, Bisoli schiera il suo Vicenza con un modulo speculare con Ebagua, unica punta. La gara è combattuta, maschia e la prima annotazione arriva al 33esimo con l’insolito infortunio al portiere ospite Benussi che viene sostituito da Vigorito. La gara si intensifica sul finale di tempo: prima è il Vicenza a sbattere contro un super Micai che nega il gol prima ad Orlando, la palla resta in area e termina sul piede di Giacomelli che a botta sicura già pregusta il gol ma è ancora prodigioso il portiere biancorosso a salvare i suoi. Gol fallito? Gol subito. La regola non scritta del calcio punisce i veneti pochi minuti dopo: cross al bacio di Furlan per la testa di Floro Flores che non sbaglia l’appuntamento con il primo gol in maglia barese. Nella ripresa, il Vicenza alza i giri del motore e impegna Micai con Bellomo. Al minuto 65: Galano, appena entrato, viene atterrato da Adejo in area di rigore ma l’arbitro Di Paolo lascia correre con non pochi dubbi. Il Vicenza continua a premere un Bari che si difende troppo e viene punito al 79esimo con Ebagua che sfrutta al meglio una punizione battuta velocemente da De Luca e batte Micai, incolpevole. I veneti credono al colpaccio e con Zaccardo vanno vicinissimi al gol ma è ancora un super Micai a dire no all’ex campione del mondo nel 2006. Entra anche Raicevic nel Bari ed è proprio da un azione del montenegrino che nasce il 2-1 del Bari: il 9 barese sponda di testa per Furlan, che gli ridà palla, tacco ancora di Raicevic che libera Galano per la conclusione col mancino di quest’ultimo che batte sul palo e si insacca facendo esplodere il San Nicola. I cinque minuti di recupero danno qualche preoccupazione ai tifosi del Bari che possono liberare tutta la loro felicità al triplice fischio.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per la truppa barese. In una giornata importante con le squadre nei playoff che hanno vinto (vedi Perugia e Spezia), il Bari rischiava di perdere ulteriore terreno ma il gol firmato da Galano rilancia le ambizioni dei galletti che raggiungo quota 33 punti. Sul piano del gioco non è stata una prova esaltante con il Bari che ha messo in campo tanto cinismo sfruttando le due occasioni più importanti segnando due reti. Colantuono, oltre a Floro Flores e Galano, deve ringraziare Alessandro Micai che con tre parate strepitose ha tenuto a galla i suoi. Ora testa al “Manuzzi” di Cesena a casa dell’ex Camplone.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Basha, Salzano, Parigini, Furlan, Brienza, Floro Flores

VICENZA: Benussi, Pucino, Esposito, Adejo, Zaccardo, Rizzo, Gucher, Bellomo, Giacomelli, Orlando, Ebagua

ANTONIO GENCHI 

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