Eccellenza, focus salvezza. Dal Noicattaro all’Hellas Taranto, ecco il cammino delle “pericolanti” da qui alla fine

Il campionato di Eccellenza Pugliese sta entrando nella sua fase clou. Domenica si è disputata la venticinquesima giornata e alla bandiera a scacchi di fine stagione mancano solamente cinque gare.

Le sedici squadre che compongono la Premier League regionale si sono spaccate in due tronconi: sette che ambiscono alla promozione diretta oppure ad entrare nei playoff mentre le altre nove devono pensare alla salvezza o diretta o tramite playout. L’attenzione dei media e dei tifosi è, giustamente, focalizzata su chi vincerà il campionato e chi parteciperà ai playoff per salire in D ma anche la corsa salvezza ha il suo fascino. Nella scorsa stagione, si disputò solo uno dei due playout previsti (il Castellaneta retrocesse per la distanza in classifica) con l’Otranto di Salvadore che ebbe la meglio sul Mesagne. Quest’anno, le distanze sono decisamente più corte e si dovrebbero disputare entrambe le gare previste con quintultima contro penultima e quartultima contro terzultima.

Delle nove squadre che, come dicevamo, devono mantenere la categoria quella messa meglio in classifica è il Noicattaro: la squadra rossonera allenata da Lello Buccolieri vanta nel proprio forziere 30 punti e, seppur la matematica non certifica nulla, Tenzone e soci sono vicinissimi a raggiungere la quota salvezza (che dovrebbe aggirarsi sui 32-33 punti). Alle spalle della squadra del presidente Divella, vi è quell‘Unione Calcio Bisceglie che rappresenta un pò la delusione di questa stagione: i fratelli Pedone avevano allestito una squadra per poter entrare nei playoff ma la squadra non ha mai dato l’impressione di essere competitiva in questo senso. Gli adriatici sono a quota 29 punti e vale un pò il discorso fatto per il Noicattaro: a meno di cataclismi improvvisi ed imprevedibili la truppa di Gino Zinfollino potrebbe salvarsi nel giro di qualche giornata. Scendendo in classifica, ritroviamo il Galatina a quota 27 punti: la formazione salentina è una neopromossa ed aveva già messo in preventivo di lottare sino all’ultimo minuto per la permanenza in Eccellenza. Le quattro vittorie messe in fila dall’Avetrana (26 punti) hanno proiettato i tarantini lontano dall’ultimo posto: la squadra, fino a pochi turni fa, era addirittura ultima mentre, se il campionato finisse oggi, sarebbe salva senza passare dalla lotteria dei playout. Ed ora entriamo nella zona rossa: i “primi” due posti dei playout li occupano al momento Novoli (25) e Gallipoli (22): le due leccesi sono due delusioni di questo campionato. I primi sono esperti della categoria e l’esonero di Schipa al termine della scorsa stagione ha influito negativamente sulla squadra novolese. Discorso diverso per il Gallipoli: dopo la retrocessione dalla D la squadra era chiamata a ripartire per dare lustro ad una piazza blasonata come Gallipoli ma tutto ciò è rimasto virtuale. A pari punto col Gallipoli, ritroviamo il Trani su cui va fatto un discorso a parte: la squadra, in estate, era partita bene con l’ingaggio di Muzio Fumai e Danilo Dammacco ma la stagione si è messa subito malissimo. La società ha chiuso i rubinetti e tanti calciatori sono andati via lasciando la squadra in mano agli juniores. La squadra tranese perdeva, puntualmente, con valanghe di gol subiti prima dell’avvento di Michele Amato: l’imprenditore molfettese ha rilevato il club, salvato il calcio a Trani e investito su calciatori che potrebbero tranquillamente giocare per i vertici. Da allora, il Trani ha inanellato punti su punti, ha lasciato l’ultimo posto ed ora si può giocare la salvezza diretta. Penultimo posto per il Molfetta a quota 19: la squadra biancorossa paga molto il fatto di non avere un allenatore di ruolo. Mauro Lanza va ammirato perchè mette i soldi (e nel calcio di oggi non è cosa da poco) ma la squadra patisce questo doppio ruolo. Maglia nera dell’Eccellenza ai tarantini dell’Hellas Taranto a 18 punti: situazione davvero brutta per gli ionici che, oltre in classifica, sembrano avere anche un gap tecnico rispetto a coloro che sono davanti.

Cinque giornate, dunque, in cui si gioca un intera stagione. Molto dipenderà dagli scontri diretti e dal calendario che potrebbe riservare qualche squadra magari già sazia oppure squadre ancora in lotta per i playoff o la vittoria finale. Ecco le cinque gare delle ultime nove in classifica:

NOICATTARO 30: Uc Bisceglie, HELLAS TARANTO, GALLIPOLI, Barletta, CASARANO

UC BISCEGLIE 29: NOICATTARO, Novoli, ALTAMURA, OTRANTO, Gallipoli

GALATINA 27: Molfetta, OTRANTO, Avetrana, TRANI, Bitonto

AVETRANA 26: VIESTE, Barletta, GALATINA, Novoli, CERIGNOLA

NOVOLI 25: Altamura, UC BISCEGLIE, Otranto, AVETRANA, Molfetta

GALLIPOLI 22: H.Taranto, TRANI, Noicattaro, Casarano, UC BISCEGLIE

TRANI 22: CASARANO, Gallipoli, BARLETTA, Galatina, VIESTE

MOLFETTA 19: GALATINA, Vieste, CERIGNOLA, Altamura, NOVOLI

H.TARANTO 18:  GALLIPOLI, Noicattaro, CASARANO, Vieste, BARLETTA

In maiuscolo le gare in casa

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 25^Giornata – Bitonto vince, che duello col Cerignola. Blackout Altamura. Avetrana, colpo salvezza. Ecco i top e i flop di giornata

La venticinquesima giornata di Eccellenza ha aperto questo mese di marzo, un mese importante sia per i giochi promozione che per quelli salvezza. La giornata di ieri ha visto le vittorie di Cerignola e Bitonto che allungano in classifica mentre rallenta pericolosamente l’Altamura, stoppata 3-1 a Vieste. Bene Casarano e Barletta cosi come il Trani che affonda a domicilio l’Hellas Taranto con un poker di gol. Ecco i top e i flop di questo venticinquesimo turno:

TOP:

BITONTO – E sono cinque. La squadra di De Candia conquista la quinta vittoria consecutiva e si lancia ufficialmente all’inseguimento del Cerignola. Il team neroverde sbanca 2-0 il campo del rinnovato Noicattaro di Buccolieri che veniva da 4 punti in due gare. Zotti, alla soglia dei 37 anni, segnare e fa segnare correndo per novanta minuti e guidando i suoi alla vittoria.

AVETRANA – Se la quinta vittoria consecutiva del Bitonto non fa più di tanto clamore (per la rosa a disposizione, la quarta vittoria consecutiva dell’Avetrana è tanta roba. Il team tarantino sembrava destinato a lottare per evitare l’ultimo posto ma la squadra espugnando il “Bianco” di Gallipoli (tra l’altro senza tifosi per il divieto del prefetto salentino), ha ottenuto dodici punti nelle ultime quattro giornate ed ora la squadra sarebbe addirittura salva senza neanche passare dalle forche caudine dei playout.

VIESTE – Onore al Vieste e a mister Bonetti. La squadra doveva rimediare alla brutta sconfitta ottenuta ad Otranto domenica scorsa e Augelli e soci rimediano alla grandissima. A cadere allo “Spina” è una nobile del campionato come il Team Altamura che crolla 3-1. Complimenti alla squadra dauna che, nonostante un campionato ormai concluso e senza obiettivi in vista, sta giocando in maniera regolare senza dare adito a chiacchiericci sulle gare di fine stagione.

FLOP:

TEAM ALTAMURA – Chi ha spento la luce? E’ la domanda che molti si fanno ad Altamura ma non solo. La squadra biancorossa veleggiava spedita sui due fronti (campionato e coppa) ma ad un certo punto qualcosa si è inceppato. Il trascinatore Del Core sembra essere stato fatto fuori dalla società e la squadra ha rallentato vistosamente. In campionato, il Cerignola ed il Bitonto si sono allontanate ed in Coppa mercoledi col Portici servirà solo vincere per passare il turno. In tutto questo arrivano le dimissioni di Di Di Maio che saluta i biancorossi, ora a caccia di un nuovo timoniere.

GALLIPOLI – Gli scontri diretti, si sa, sono importanti e come dicono gli esperti valgono “sei punti”. I giallorossi di Cimarelli cadono rovinosamente in casa contro l’Avetrana che torna a casa con lo 0-1. La sconfitta rimediata contro Coquin e compagni, non solo non permette il sorpasso in classifica, ma vede allontanarsi la squadra biancorossa che ora sarebbe salva.

OTRANTO – Dopo il bel campionato fatto fin qui e i tanti complimenti ricevuti, dobbiamo fare una tirata di orecchie all’Otranto. Il 2-0 di Barletta ci può anche stare ma fa paura per la prova offerta dai salentini. Nel post-partita, il tecnico Salvadore ha mandato delle frecciatine alla sua squadra per le motivazioni: la squadra salentina è già salva e i playoff sono lontanissimi ma, come dice Salvadore, spegnere la luce e giocare le ultime gare alla viva il parroco sarebbe delittuoso.

ANTONIO GENCHI

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All’Unione Calcio non basta una prova volitiva: sconfitta a Cerignola

Gli azzurri soccombono per 2-0 contro la compagine gialloblu. La gara si decide nella ripresa: Morra e Loiodice siglano il successo, nel mezzo un palo di Di Pierro

Volontà e carattere non bastano all’Unione Calcio per uscire indenni dal “Monterisi” di Cerignola, sconfitta per 2-0 dalla compagine gialloblu nel venticinquesimo turno di campionato.

Mister Zinfollino conferma Salomone in difesa, chiamando al rientro anche Sangirardi e Cossu. Motivazioni alle stelle per i cerignolani, costretti a vincere per ribadire le distanze dal Bitonto, vittorioso contro il Noicattaro. Non ne risentono gli azzurri, ordinati ed accorti, che tengono alla larga gli avversari dalla porta difesa da Musacco. Anzi, sono Ventura e Piperis a provare a pungere per primi, ma entrambi i tentativi difettano di precisione.

I padroni di casa rispondono al 18’ con una punizione dal vertice sinistro dell’area di Loiodice che non inquadra lo specchio della porta. Dopo 2’, sugli sviluppi di un calcio piazzato per gli azzurri, Piperis va giù in area; il direttore di gara espelle il numero undici azzurro e Pollidori, con le due squadra costrette in dieci uomini. Il gioco riprende dopo 3’ ed alla mezz’ora è ancora una volta Loiodice a provare lo spunto personale, concluso con un destro che non preoccupa Musacco. Al 37’ Caprioli risponde con un mancino dalla distanza, l’estremo Marinaro è reattivo nella presa.

Partenza ancora migliore dell’Unione Calcio nella ripresa con Moscelli che, dopo poco meno di quaranta secondi, prova a sorprendere Marinaro disegnando una traiettoria velenosa direttamente dalla bandierina, ma il numero uno di casa smanaccia, sventando il pericolo.

Due squilli di Di Rito tra il 5’ e l’8’ non sortiscono gli effetti sperati dai gialloblu, mentre al 12’ tra gli azzurri alza bandiera bianca Salomone (fastidio muscolare), sostituito da De Mango.

Passano 4’ ed il Cerignola sblocca con Morra, abile a leggere il suggerimento nel corridoio di Di Rito, superando Musacco con un diagonale. Gli azzurri non mollano ma al 26’ perdono Cossu, sostituito da Quercia, quest’ultimo al rientro dopo un lungo infortunio.

L’Unione Calcio resta in gara ed al 32’ è il neoentrato Di Pierro a costruire la più grossa occasione, coordinandosi in uno stop e tiro al volo che mette fuori causa Roberto Marinaro, salvato soltanto dal palo alla sua sinistra. Gol mancato, gol subito. Infatti dopo 5’ il Cerignola bissa con Loiodice, lesto nell’inzuccata sul secondo palo, imbeccato dalla destra da Morra.

Gli azzurri non demordono ed al 39’ ci vuole un provvidenziale intervento della retroguardia di casa per impedire a Dattoli di calciare nello specchio nel cuore dell’area di rigore, sugli sviluppi di un calcio di punizione. A 3’ dallo scadere sale in cattedra Roberto Marinaro, che nega la gioia del gol a De Mango, smorzando la traiettoria del suo destro sul secondo palo, dopo essere stato servito con il contagiri nello spazio da Moscelli. Nel terzo dei 4’ di recupero, invece, Carmine Marinaro punta alle gambe di De Mango, gesto che non sfugge al direttore di gara, sanzionato con un rosso diretto.

La battuta d’arresto contro i gialloblu costringe gli azzurri al secondo stop consecutivo, con il distacco dalla zona playout accorciatosi a quattro lunghezze. Prova fondamentale per i biscegliesi sarà la prossima sfida contro il Noicattaro, compagine che precede di un solo punto Di Pierro e compagni.

AUDACE CERIGNOLA – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 2-0 (0-0 pt)

AUDACE CERIGNOLA: Marinaro R., Belluoccio, Cappellari, Vicedomini, Ciano, Pollidori, Russo (12’ st Altares), Marinaro C., Di Rito (29’ st Dipasquale), Liodice, Morra (26’ st Ladogana). A disp: Diouf, Sakho, Albanese, Oliva. Allenatore: Farina.

UNIONE CALCIO: Musacco, Salomone (12’ st De Mango), Asselti, Bartoli, Cossu (26’ st Quercia), Caprioli, Dattoli, Sangirardi, Ventura (30’ st Di Pierro), Moscelli, Piperis. A disp: Albano, Vispo, Mastropasqua, Bavaro. Allenatore: Zinfollino.

ARBITRO: Leone (Barletta). ASSISTENTI: Nardi (Taranto); Scrima (Taranto).

MARCATORI: 16’ st Morra, 37’ st Loiodice.

AMMONITI: R. Marinaro, Musacco, Sangirardi, Moscelli.

ESPULSI: Piperis (20’ pt), Pollidori (20’ pt), C. Marinaro (48’ st)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Eccellenza – Il Cerignola batte l’Uc Bisceglie e si riprende la vetta. Morra e Loiodice regolano i Zinfollino Boys

Il Cerignola batte 2-0 l’Unione Calcio Bisceglie e risponde alla vittoria del Bitonto (2-0 a Noicattaro). I neroverdi, con la vittoria nel derby barese, avevano superato i dauni in testa alla classifica ma il primato è rimasto giusto un paio d’ore nelle mani di Zotti e compagnia.

Al “Monterisi” si gioca, come ormai è consuetudine, in serale e sotto i riflettori dell’impianto ofantino. La formazione di mister Farina ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie contro la formazione biscegliese, allenata da Gino Zinfollino. Il primo tempo scorre via con molto nervosismo e ne fanno le spese Piperis e Pollidori che lasciano le rispettive squadre in dieci uomini. Nella ripresa, il Cerignola spinge alla ricerca del vantaggio che arriva al 61esimo con Vito Morra che, ben imbeccato in area di rigore, batte il portiere ospite sul secondo palo. I foggiani controllano il match e al minuto 82 mettono il gol della sicurezza: cross di Morra per la testa di Loiodice che sotto misura batte ancora il portiere biscegliese. Nel finale, ofantini addirittura in 9 per l’espulsione del centrocampista Carmine Marinaro.

Vittoria importante per il Cerignola che si riprende la vetta della classifica raggiugendo quota 58 punti. Sconfitta che rischia di mettere qualche preoccupazione nel finale di campionato dell’Unione Calcio Bisceglie: la squadra di Zinfollino ha quattro punti di vantaggio sulla zona playout a cinque giornate dal termine del campionato.

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 25^Giornata – Cerignola posticipa con l’Uc Bisceglie. Bitonto all’inglese sul Noicattaro. Crolla l’Altamura a Vieste (addio sogni di gloria?). Trani, tutto facile con l’Hellas. Ecco i risultati di giornata

Turno numero venticinque di Eccellenza che si completerà con la gara Cerignola-Uc Bisceglie (di cui vi daremo notizie in serata). Il turno odierno, il sestultimo della stagione regolare, ha regalato molti gol e diverse sorprese con tre vittorie casalinghe, tre blitz esterni, un pareggio con diciotto gol siglati nelle sette gare disputate nel pomeriggio.

In attesa del Cerignola, il Bitonto batte il Noicattaro e si issa in prima posizione: i neroverdi sbancano il “Comunale” con un 2-0 grazie ad un gol per tempo di Zotti e Turitto. Rallenta, forse definitivamente, l’Altamura di Di Maio che rimedia una sconfitta sorprendente a Vieste per 3-1: gli uomini di Bonetti fanno festa con Saani, Augelli su rigore e Triggiani mentre il gol della bandiera porta la firma del neo arrivato Bottone. Vince e si avvicina alla formazione murgiana, il Casarano che archivia con un rotondo 3-0 la pratica Molfetta: al “Capozza” i gol portano la firma di Caputo, Pignataro e Iunco che fanno volare la squadra salentina. Conquista i tre punti nel match casalingo anche il Barletta che ha la meglio 2-0 sull’Otranto: i marcatori biancorossi sono Sguera e Lavopa. Rotondo successo del Trani, nelle zone basse di classifica: i Pettinicchio boys asfaltano 4-0 in trasferta l’Hellas Taranto con i gol di Camporeale, Trotta, Cucco e Tedesco. Sempre nell’ottica playout/salvezza, preziosa vittoria esterna dell’Avetrana che batte 1-0 il Gallipoli: al “Bianco” decide Richella. Pari nel derby salentino tra Galatina e Novoli: termina 1-1 con i gol di Potì per gli ospiti e Negro per i padroni di casa.

CLASSIFICA: Bitonto 56, Cerignola* 55, Altamura 51, Casarano 49, Barletta 40, Vieste 38, Otranto 35, Noicattaro 30, Uc Bisceglie* 29, Galatina 27, Avetrana 26, Novoli 25, Gallipoli e Trani 22, Molfetta 19, Hellas Taranto 18.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI  

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Zotti protagonista e il Bitonto espugna Noicattaro 2-0. Il fantasista segna, fa segnare e….sognare

Missione compiuta per il Bitonto di Pasquale De Candia che batte 2-0 il Noicattaro in trasferta. La formazione neroverde fa suo il derby tutto barese grazie ai gol di Pierino Zotti e Turitto con il numero dieci bitontino a sfornare un fantastico assist. Prima sconfitta per Buccolieri alla guida del Noicattaro: la formazione rossonera ha tenuto testa ai più quotati avversari e solo un pò di sfortuna ha negato il gol.

Un pomeriggio nuvoloso con un vento di scirocco accoglie le due squadre. Il tecnico di casa opta per un 4-2-3-1 con Fieroni terminale offensivo e Tenzone che finisce in panchina. 3-4-1-2 per il molfettese De Candia che in avanti può contare su Zotti alle spalle della coppia Manzari-Terrone. La fase di studio dura pochissimi minuti e dopo qualche tentativo da parte di ambedue le squadre è il Bitonto a rompere l’equilibrio: al minuto 9 Bonasia dalla sinistra pennella un pallone che Zotti, in area, addomestica e di destro trasforma nello 0-1. Il Bitonto ha il predominio territoriale e prova a chiudere il match ma sul colpo di testa di Turitto arriva provvidenziale la traversa a salvare Sansonna. Il Noicattaro, in tenuta rossa, dopo una prima fase molto difficoltosa si affaccia dalle parti del portiere Longo che viene salvato su Fieroni da una chiusura della difesa e successivamente dall’imprecisione del colpo di testa da ottima posizione di Schirone. All’intervallo è 1-1 con molto nervosismo e diversi battibecchi tra i calciatori in campo. Nella ripresa, la prima occasione è di marca neroverde: Bonasia sfonda dalla sinistra e serve in area un pallone per Terrone ma la punta tranese tira di poco fuori. Girandola di cambi con il tecnico noiano che si gioca la carta Tenzone (in gol nella precedente gara di Trani) ed il match è decisamente più divertente. Al 70esimo, dalla bandierina Zotti pesca Manzari ma la girata del 9 bitontino è fuori. Al 76esimo, l’azione più pericolosa del match per i noiani con Tenzone che decide di fare tutto da solo, prende palla dalla sinistra e si accentra ma il tiro scoccato dalla punta rossonera si spegne di un soffio sul fondo. Gol fallito, gol subito: passa giusto un minuto e una combinazione Manzari-Zotti porta il 10 a mettere un pallone in area che Turitto con un comodo tap-in trasforma nello 0-2. Brutta botta per il Noicattaro che comunque ha il merito di non disunirsi: angolo di Salvi, al minuto 80, che pesca tutto solo Pazienza ma la girata del 5 rossonero si perde altissima sulla porta di Longo. Il Bitonto gioca di rimessa e ha la ghiotta di triplicare con Modesto ben imbeccato da Turitto ma Sansonna si salva di piedi (sarebbe stata una punizione troppo pesante per De Luisi e compagni). Quattro minuti di recupero anticipano il triplice fischio con i ragazzi di De Candia che fanno festa sotto il settore ospiti. In attesa del Cerignola, il Bitonto occupa la prima posizione e conquista la quinta vittoria di fila dando un segnale importante alle rivali. Battuta d’arresto preventivabile per il Noicattaro che mantiene un buon margine sulla zona rossa. Prossimi impegni: Uc Bisceglie-Noicattaro e Bitonto-Barletta.

NOICATTARO: Sansonna, Barone, De Luisi, Acquaviva, Pazienza, D’Addario, Salvi, Schirone, Fieroni, Guglielmi, Di Fino.

BITONTO: Longo, Elia, Campanella, Capriati, Lorusso, Bonasia, Terrone, De Santis, Manzari, Zotti, Turitto

RETI: 9° Zotti e 77° Turitto

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, 25^Giornata – Cerignola “in serale” contro l’Uc Bisceglie per riprendere la marcia. Bitonto contro il rinnovato Noicattaro. Altamura a Vieste. Ecco le gare in programma

Il Campionato di Eccellenza pugliese sta entrando sempre più nella fase cruciale della stagione. Paragonando la Premier League pugliese ad una gara di ciclismo, adesso è il momento nel quale mancano ancora 7-800 metri al traguardo e chi vuol vincere la tappa sgomita per prendere la posizione migliore in vista della volata finale.

Dopo il mezzo passo falso di domenica scorsa, con lo 0-0 di Novoli, la capolista Cerignola non può più sbagliare: gli ofantini ricevono nell’ormai consueto posticipo l’Unione Calcio Bisceglie al “Monterisi”. La squadra di Farina ha sul collo il fiato delle inseguitrici e un altro passo falso rischia di costare veramente caro. Chi spera (e non potrebbe essere diversamente) in un colpo dell’Unione, è il Bitonto che nel pomeriggio rende visita al Noicattaro: la squadra di De Candia ha ripreso a marciare ad un ritmo sostenuto e sulla carta il match contro i rossoneri sembra agevole ma occhio alla formazione barese, rinvigorita dalla cura Buccolieri. Quella di domenica sarà il quarto incrocio tra bitontini e noiani (tra Coppa e Campionato) con i tre precedenti tutti ad appannaggio del team neroverde. Trasferta nel foggiano per il Team Altamura, terza forza del campionato: i biancorossi di Di Maio affrontano un Vieste che poco ha da chiedere a questo campionato. Voglia di riscatto in casa Casarano: i rossoblù vengono dalla sconfitta di Avetrana e la gara interna contro il Molfetta sembra l’occasione giusta per ripartire. Sfida più che rovente in fondo alla classifica: Hellas Taranto e Trani si giocano tanto del loro futuro in un match che rischia di affondare uno dei due contendenti. Altra gara molto delicata nei giochi playout è Gallipoli-Avetrana: al “Bianco” si affrontano due squadre in buona salute e la squadra di Cimarelli potrà contare sul sostegno dei soli tifosi giallorossi (il prefetto di Lecce ha vietato la trasferta ai tifosi tarantini). Derby tra pericolanti quello tra Galatina e Novoli: le due salentine sono fuori, al momento, dai discorsi salvezza ma la distanza dalla zona bollente è davvero minima. Barletta-Otranto sarà una gara dove i due tecnici Pizzulli e Salvadore dovranno fare i salti mortali per dare motivazioni ai propri calciatori: le due squadre sono in quel limbo in cui i playoff sono molto lontani e la salvezza è in tasca ormai da tempo.

ANTONIO GENCHI 

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Floro Flores illude, Ciano la riprende con una magia. Bari che torna con un pareggio da Cesena: al Manuzzi finisce 1-1

Il Bari di Stefano Colantuono continua nel suo digiuno di vittorie esterne e al “Manuzzi” di Cesena ottiene un pareggio per 1-1. Galletti in vantaggio nel primo tempo con Floro Flores (secondo gol consecutivo per lui dopo quello al Vicenza) ma i romagnoli, nella ripresa, pareggiano grazie ad una punizione magistrale di Ciano.

Bari che si presenta in Romagna reduce dalla vittoria casalinga col Vicenza e con mille tifosi al seguito. I biancorossi devono fare a meno di Furlan, rimasto a Bari per problemi fisici, e si presentano sul manto erboso artificiale del “Manuzzi” con un 4-2-3-1 che vede Floro Flores unica punta sostenuta dal tridente Galano, Macek e Brienza (uno degli ex dell’incontro). Di contro, l’ex tecnico del Bari, Andrea Camplone, disegna il suo Cesena con un 3-5-2 dando spazio, in avanti, alla coppia Cocco-Ciano. L’inizio di gara è divertente con una predominanza territoriale del Bari che rompe l’equilibrio al minuto 18° con un corner di Brienza che trova la testa di Antonio Floro Flores che la piazza lì dove Agliardi non può arrivarci: biancorossi in vantaggio e secondo gol consecutivo di testa per la punta napoletana. Dopo il ceffone subito, il Cesena si desta dal torpore e inizia ad affacciarsi dalle parti di Micai con Konè e Balzano che chiudono il primo tempo con pericolosità. Nella ripresa, il Cesena intensifica il suo forcing costringendo il Bari a chiudersi (forse troppo) alla difesa del vantaggio. Al minuto 55 Basha stende Garritano e dai 25 metri Ciano disegna una parabola che si insacca alle spalle di un incolpevole Micai. Cesena e Bari tornano in parità. La reazione dei galletti porta ad un buon tentativo di Floro Flores che si libera di un difensore romagnolo e tira in porta, mancandola di poco. Il tiro della punta ex Chievo e Udinese sarà l’unico tentativo barese nella ripresa con un Cesena che prende campo sempre di più. E’ ancora Ciano (il migliore dei suoi) a creare problemi con un tiro e un colpo di testa. Oltre a lui, pericoloso anche il suo compagno di reparto Cocco con l’ex frusinate che impegna Micai. Colantuono capisce che i suoi stanno soffrendo e rinfoltisce la mediana con gli innesti di Greco (esordio per lui) e Romizi che rilevano Salzano e Brienza. Il tecnico romano richiama anche uno stremato Floro Flores per Raicevic ma i cambi non sortiscono alcun effetto con i cinque minuti di recupero che anticipano il triplice fischio.

Niente da fare per il Bari che deve rinviare ancora il discorso vittoria esterna che manca dal blitz di Perugia ad inizio stagione. Il pareggio ottenuto in Romagna non è da buttar via in quanto ottenuto con una formazione in forma (vedi partita di Coppa Italia all’Olimpico contro la Roma) anche se, con un pò di coraggio in più, la vittoria era alla portata di Tonucci e compagni. Oltre alla vittoria esterna che manca da cinque mesi, balza all’occhio il fatto che il Bari finora non è mai riuscito a vincere due partite di fila e questa mancanza di continuità relega i galletti ai margini della zona playoff. La partita di oggi, comunque, da anche importanti conferme come il gol di Floro Flores che sembra il vero trascinatore di questo Bari. E’ lui il migliore in campo tra le fila baresi al “Manuzzi” mentre il “meno” di giornata lo diamo a Galano che, alla prima da titolare dal suo ritorno a Bari, non è riuscito mai a pungere. Galletti che torneranno in campo sabato prossimo ospitando la Ternana dei tanti ex tra cui Defendi.

CESENA: Agliardi, Ligi, Perticone, Rigione, Balzano, Garritano, Schiavone, Konè, Renzetti, Ciano, Cocco

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Morleo, Basha, Salzano, Macek, Brienza, Galano, Floro Flores

RETI: 18° Floro Flores, 55° Ciano

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, Gravina straripante. Il mercato del Casarano da i suoi frutti. Ecco i promossi e i bocciati della venticinquesima giornata

Puntuali, come ogni lunedì, arrivano le nostre temute pagelle. Nella giornata di ieri, la numero venticinque, le big del campionato di Eccellenza hanno vinto tutte aumentando il solco tra se e le altre. Solco, forse invalicabile, quello che ha creato nuovamente il Vieste (vittorioso ad Otranto)  sul Trani (sconfitto a Casarano). In coda invece le ultime posizioni restano cristallizzate mentre nella parte finale dei playout alcune formazioni ruggiscono mentre altre tornano a soffrire.

PROMOSSI

GRAVINA – Il Gravina tra i promossi è scontato come il cacio sui maccheroni, come una foto sotto la Tour Eiffel a Parigi o come la statuetta del Big Ben se andate a Londra. Scontato si ma doveroso. Il collettivo allenato da Di Maio sfodera un altra prestazione top dando una lezione al Mola, sconfitto per 5-1. Quando Rana si riposa (per modo di dire) ci pensano gli altri a segnare. Da segnalare anche, tra le note positive, il primo gol di Ladogana in gialloblù.

CASARANO – Il carnevale è da poco finito ma in terra salentina pare continuare. Il mercato dicembrino ha consegnato al tecnico Toma degli attaccanti importanti per la categoria che stanno, spesso e volentieri, risolvendo le partite. In settimana è arrivato Raphael Carminati che ieri è andato a segno insieme all’altro carioca Jeda (in foto).

MESAGNE – Dopo tante belle partite (ma con pochi punti raccolti), la formazione brindisina allenata da mister Ribezzi torna a vincere e lo fa anche in maniera convincente. Il 2-0 contro l’Hellas Taranto è ottenuto in uno scontro diretto e molti dicono che vittorie del genere valgono doppio.

BOCCIATI

OTRANTO – Compleanno rovinato per mister Salvadore che perde in casa contro il Vieste. Classifica alla mano, una sconfitta che può anche stare ma andando a vedere la situazione si poteva sicuramente far meglio. Il Vieste non è la corazzata di inizio stagione ma approfitta di un Otranto in netta difficoltà. La classifica si fa sempre più brutta e urge una scossa per evitare guai nel finale di stagione.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, Gravina show e Mola demolito. Tengono il passo Casarano, Barletta ed Altamura. Ecco i risultati della venticinquesima giornata

Ancora una volta, le grandi di questo campionato di Eccellenza fanno la voce grossa e archiviano le rispettive pratiche con una certa scioltezza. La venticinquesima giornata di campionato porta in archivio quattro vittorie casalinghe, due pareggi, tre vittorie esterne con ventiquattro reti messe a referto.

Il Gravina non sbaglia un colpo: la formazione gialloblù asfalta 5-1 il malcapitato Mola al “Vicino”. Giornata di vacche grasse per i ragazzi di mister Di Maio che affondano gli adriatici grazie alla tripletta dello scatenato Albano (in foto), ai gol di Ladogana e Sisalli mentre il gol di Capriati serve solo per le statistiche.

Vittoria convincente anche per il Casarano di Toma che stende il lanciatissimo Trani: al “Capozza” si balla il samba brasileiro grazie alle reti verdeoro di Carminati (appena arrivato) e alla doppietta di Jeda che firmano il 3-0 finale contro la truppa di Zinfollino.

L’Altamura espugna il “Viale Olimpia” di Locorotondo con un sonoro 3-0. I murgiani di Fino sbancano il campo della Sudest grazie alle reti degli ex Mola, Grazioso e Del Core, con l’attaccante barese autore di una bella doppietta.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Barletta di Massimo Pizzulli che torna vittorioso 2-0 dal campo di Grottaglie. I biancorossi archiviano la pratica tarantina grazie alla rete di Peppe Lacarra e ad un autogol. di Misuraca.

Prestazione convincente e vittoria scacciacrisi per il Vieste di Cinque che espugna il campo dell’Otranto. Nella ripresa la formazione foggiana va a segno con Augelli e Sanè mentre il rigore trasformato dal salentino Villani fissa l’ 1-2 finale che mette ancora più in difficoltà la squadra di Salvadore.

Fondamentale vittoria, in chiave salvezza, per il Leverano di Schito che conquista i tre punti contro il Castellaneta di Lippolis. La gara tra leccesi e tarantini termina 2-1 per i bianconeri grazie alle reti di Di Silvestro e Cazzella che ribaltano l’iniziale vantaggio biancorosso firmato da De Roma.

Vince, ed esce momentaneamente dalla zona rossa di classifica, il Mesagne che batte 2-0 l’Hellas Taranto. I ragazzi di Ribezzi vanno in vantaggio con Greco e chiudono il match a pochi minuti dalla fine con la rete di Morleo.

Pareggio ad occhiali tra Bitonto e Molfetta. Lo 0-0 finale consegna un punticino utile più ai biancorossi di Lanza che ai neroverdi di Pettinicchio che restano impelagati sempre nel discorso playout.

Risultato di parità anche tra Novoli e Unione Calcio Bisceglie. In attesa del ricorso del Vieste, gli adriatici di Bitetto conquistano un punto al “Cezzi” andando sotto con il gol di Pignataro prima di pareggiare con un rigore trasformato da Ferrante.

CLASSIFICA: Gravina 55, Casarano 50, Altamura 48, Barletta 47, Vieste 45, Trani 38, Novoli 34, Mola 33, Molfetta, Leverano e Uc Bisceglie 32, Mesagne ed Otranto 30, Bitonto e Sudest 29, H.Taranto 24, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

 

 

 

Eccellenza, Gravina e Casarano giocano in casa. Barletta e Altamura fuori. Ecco il programma della venticinquesima giornata

14 febbraio: festa di San Valentino e degli innamorati. Quest’anno, la festa dell’amore coincide con il 25esimo turno del campionato di Eccellenza e siamo sicuri che tantissime coppie di tifosi festeggeranno il loro amore allo stadio, al fianco della loro squadra preferita.

Messi da parte fiori, cioccolatini e quant’altro, andiamo ad analizzare questo turno di campionato. Impegno casalingo per la battistrada Gravina: i murgiani ricevono il Mola di Castelletti che potrebbe, data la tranquillità in classifica, lasciar strada ai gialloblù che vorranno far propri i tre punti.

Spera, invece, in un ulteriore rallentamento della banda di Di Maio, il Casarano di Toma. I salentini, che in settimana hanno piazzato il colpo Carminati in attacco, ricevono il Trani al “Capozza”. I biancazzurri di Zinfollino sono in striscia positiva da ben dieci partite (cinque vittorie e cinque pareggi) e in Salento cerca ulteriori conferme per inseguire, e raggiungere, un posto nei playoff.

Impegno, da non sottovalutare, per l’Altamura di Onofrio Fino (in foto). I biancorossi murgiani sono ospiti a Locorotondo della Sudest, a caccia di punti salvezza. La banda di D’Ermilio, prima della sconfitta col Trani, veniva da un importante serie positiva che deve far suonare il campanello d’allarme a Del Core e compagni.

Pratica abbastanza agevole per il Barletta di Massimo Pizzulli. Gli adriatici sono ospiti della cenerentola Grottaglie e i tre punti sono d’obbligo per una formazione che culla, la seppur piccola, fiammella vittoria finale.

Classifiche diverse ma obiettivo vincere per entrambe nella gara di Otranto. La formazione di Andrea Salvadore riceve il Vieste in una gara che definire derby dell’adriatico è esagerato (i due paesi affacciano sullo stesso mare ma sono distanti circa 400 km. I foggiani, sono reduci dalla brutta sconfitta interna contro l’Unione Calcio che però potrebbe essere ribaltata dal Giudice Sportivo che non ha omologato il 3-2 sul campo. Di contro, i salentini devono ottenere in casa i punti salvezza necessari e una sconfitta sarebbe davvero pesante.

Dopo il blitz a Vieste (con risultato ancora da stabilire), l‘Unione Calcio di Francesco Bitetto scende a Novoli per affrontare la squadra di Schipa. Le due formazioni sono al momento fuori dalla bagarre playout anche se vale lo stesso discorso fatto per l’Otranto in precedenza: chi perde rischia nuovamente di scivolare all’indietro. Discorso campo? Alcuni giocatori dell’Unione sono reduci dall’annata scorsa in Promozione dove la squadra giocava sulla terra battuta del “De Liddo” e di conseguenza il non manto erboso del “Cezzi” non dovrebbe procurare particolari problemi.

Sfida ad alta tensione quella tra Mesagne ed Hellas Taranto. In terra brindisina va in scena una gara da dentro o fuori dal fortissimo odore di playout anticipato. Le compagini di Ribezzi e De Falco sono nelle retrovie e i tre punti in palio domenica sarebbero ossigeno puro per i rispettivi polmoni.

Chi vuole uscire, velocemente, dalla zona paludosa è il Bitonto di Pettinicchio. Il 3-0 al Leverano ha portato punti e si spera anche sicurezza nella squadra neroverde. L’avversario di turno non è dei più temibili ossia quel Molfetta che naviga nella tranquillità di centro-classifica.

Chiude il programma di giornata la sfida tra Leverano e Castellaneta. I bianconeri di Schito sono al momento fuori dai playout e proveranno a restarci. Castellaneta al penultimo posto con Lippolis chiamato a dare una scossa per cercare, nelle ultime giornate, di migliorare la disastrosa situazione di classifica.

ANTONIO GENCHI