Manfredonia – Atletico Vieste
che derby sara’?

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

In casa Atletico Vieste cè grande attesa per il derby col Manfredonia di Franco Cinque, si giocherà in riva al golfo..quindi al grande stadio “miramare”, si giocherà in serata e quindi si spera che non faccia troppo freddo anche per favorire la carovana dei viestani che sarà sicuramente numerosa…(saranno ospitali i sipontini)?

Grande attesa per i tanti ex e forte, fortissimo desiderio da parte del patron Lorenzo Spina Diana di tornare a Vieste col bottino pieno, un sogno mai nascosto per l’ormai gelido rapporto con Franco Cinque..il grande rinnegato!
La squadra viestana ha cambiato volto con uno schema di gioco molto affidabile ed ha riscoperto nelle sue fila giocatori di talento, Ricucci e Grieco, Campanella e Camasta, Domenico Longo, il portiere Muscato, sono tanti gli assi nella manica per Angelo Terracenere che mai come in questo periodo si sente al top.
La squadra viestana con questa rosa è sicuramente affidabile, lo stesso Matteo Azzarone ha dichiarato:..”per noi mercato chiuso”…lo ha detto con un pizzico di delusione, si intuisce che son rimasti nel cassetto certi sogni proibiti….del grande manager viestano.
Quel rapporto col Martina Franca si può dire che è stato un grande intuito, và detto che il Martina Franca voleva il talentuoso Ricucci ed avrebbe dato in cambio altri giovani di talento..compreso un attaccante di ruolo.
Lorenzo Spina Diana ci ha stupiti abbastanza, Lui per primo sa del valore della sua squadra ed ha una cosciente “paura” di vincere questo campionato…forse non ha tutti i torti, chi mai capirà un’impresa simile?…chi mai condividerà uno sforzo economico simile?…si andrà avanti così ignari di un futuro roseo tutto da scoprire…guai a non crederci!
Questa squadra ancora non si esprime al meglio delle sue possibilità soprattutto tecniche ciò nonostante i risultati sono sotto gli occhi di tutti, l’Atletico ha saputo rimontare una situazione di classifica molto complicata portandosi a ridosso della zona play-off.
Quella del “miramare” sarà l’ultima partita del girone di andata, ma il Vieste dovrà recuperare giovedi 20 dicembre l’incontro col Pro Italia Galatina.
Tornando al derby ci si chiede: “sarà una gara ad alta tensione nervosa o emotiva?”..forse questa volta rischia più il Manfredonia che deve stare molto attento a non scoprirsi visto che sarà costretto ad attaccare, Franco Cinque rischia molto se non batte l’Atletico.
Le statistiche sono favorevoli al Vieste..infatti dalla ottava giornata ad oggi le due squadre si sono distinte quasi nettamente per i risultati conseguiti, 5 punti in 7 partite quelli conquistati dal Manfredonia con 1 vittoria, 2 pareggi, 4 sconfitte, 8 reti segnate e 11 subite.
L’Atletico Vieste ha fatto decisamente meglio giocando una partita in meno, ben 11 punti in 6 gare frutto di 3 vittorie, 2 pareggi ed 1 sconfitta, 8 reti segnate e solo 3 subite.
La squadra viestana è migliorata molto in difesa e questo confronto col Manfredonia potrebbe riservare grandi emozioni e scatenare forti motivazioni soprattutto nei gemelli Paolo e Rocco Augelli, saranno loro i veri protagonisti di questo derby visto che sinora proprio i due talenti sono stati i grandi assenti in questo Vieste ritrovato.
Franco Cinque ed Angelo Terracenere, due mister a confronto molto diversi, il sipontino costretto a far quadrare i conti dopo gli ultimi rinforzi, il barese a godersi i frutti del suo lavoro, si spera in una grande serata di festa tra le due tifoserie….che pur non “amandosi” molto dovrebbere onorare il clima natalizio.

Michele Mascia

Atletico Vieste
Matteo Camasta torna in bianco-azzurro

stemma Atletico ViesteA poche ore dalla riapertura del mercato l’Atletico Vieste si accaparra uno dei pezzi pregiati in circolazione: Matteo Camasta, infatti, ha lasciato il Terlizzi per accasarsi sul Gargano. Per lui si tratta di un gradito ritorno in biancazzurro, colori già indossati nella seconda parte del campionato scorso; fortemente richiesto da Pino Giusto, diede solidità al reparto difensivo risultando decisivo per la conquista della permanenza nella massima categoria calcistica pugliese.

Conclusa la scorsa stagione, Camasta ha seguito Giusto a Terlizzi ma senza riuscire a trovare spazi nelle formazioni mandate in campo dal mister, accettando le lusinghe del presidente Spina Diana per un suo clamoroso quanto desiderato ritorno.

Con l’arrivo di Matteo Camasta (cresciuto nelle giovanili della Fidelis Andria, ha varie esperienze in Serie D con le maglie di Noicattaro, Bitonto, Matera, Derthona e Casoli e in Eccellenza calabrese con le maglie di Rende Calcio e Castrovillari) l’Atletito Vieste rinforza il reparto difensivo centrale già abbastanza solido per la presenza di Campanella, Sollitto e dell’under Cignarale, il cui rendimento in campo è in costante crescita.

Mister Terracenere non nasconde la sua soddisfazione per l’arrivo del giocatore che nel pomeriggio di giovedì si unirà al gruppo per sostenere le sedute di allenamento e mettersi a disposizione dell’allenatore già per la prossima gara casalinga con la Pro Italia Galatina di domenica.

L’affare “Camasta” fa seguito all’arrivo del portiere Muscato, prime mosse viestane nel mercato di riparazione; alla rosa a disposizione di Angelo Terracenere potrebbe aggiungersi un uomo del reparto offensivo che andrebbe a sopperire all’addio di Antonio Compierchio, giunto da qualche settimana alla corte di Pasquale Padalino nel Foggia Calcio.

Atletico Corato – Atletico Vieste 0-0
Pari a Corato con reti bianche

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

Il pareggio a reti inviolate tra Corato ed Atletico Vieste permette ad entrambe le formazioni di allungare la striscia di risultati positivi che ha portato alle due formazioni, rispettivamente 8 e 7 punti nelle ultime partite. Lo 0-0 finale è il risultato più giusto con cui si deve concludere una gara arida di emozioni, dominata dalle ottime prestazioni dei reparti difensivi bravi a neutralizzare ogni tentativo di assalto all’area avversaria. Pressoché i due portieri, visto che a fine partita si conta una sola parata degna di nota. Nel primo tempo si annotavano solo un paio di occasioni dei padroni di casa, prima con Scaringella che dall’altezza del dischetto non impattava con la giusta forza un pallone giunto dalla destra, facendolo arrivare al rallentatore tra le mani di Muscato, e con Saracino il cui tiro a volo da corner finiva fuori di un paio di metri.
Nella ripresa le poche occasioni da rete erano tutte targate Atletico Vieste: al 20mo Gentile cercava la soluzione dalla distanza ma il pallone sorvolava di pochi centimetri la parte alta della traversa a Loporchio battuto, portiere che diventava decisivo al 39mo quando fermava con le gambe un tiro a volo calciato da Rocco Augelli dall’interno dell’area, imbeccato con un preciso lancio dalle retrovie di Colella. L’occasionissima sventata da un intervento tipico di un portiere di pallamano faceva strozzare nella gola dei tanti tifosi giunti da Vieste l’urlo di gioia per la realizzazione di una marcatura che avrebbe potuto sbloccare il risultato.
Il Corato si faceva notare per uno slalom di pregevole fattura di Maurelli (esperienza, piedi vellutati e grande visione di gioco per un giocatore dal fisico appesantito e dalla carta di identità “sbiadita” per il passare degli anni) che, una volta giunto al limite dell’area, scaricava a Saracino il cui tiro a giro finiva lontano dallo specchio della porta viestana.
La gara di Corato era tutta qui, conclusasi con la divisione della posta tra le due squadre; un punticino che torna utile ai padroni di casa per fare un altro piccolo passo utile ad allontanarsi dalla coda della classifica, ma utile anche al Vieste che non perde di vista la zona play-off, distante solo 2 punti.
Con questa gara si conclude l’esilio forzato dalla panchina garganica di Angelo Terracenere costretto a scontare un mese di squalifica in questa fase così delicata della stagione; nella gara di domenica prossima, l’ex calciatore di Bari e Pescara in serie A tornerà ad occupare il suo posto in panchina finora occupato da dal suo secondo, Michele Renda.
La fine della tredicesima giornata segna anche l’apertura del mercato di riparazione, le cui trattative potrebbero stravolgere gli assetti di molte formazioni. Dal 3 al 17 dicembre, quindi, sarà possibile effettuare operazioni per ritoccare gli organici (in entrata come in uscita) per preparare le rose ad affrontare la seconda parte della stagione.

Atletico Corato – Loporchio, Asselti, Quercia, Baldassarre, Burdo, Amoruso, Fittipaldi (30st Roselli), Maurelli, Scaringella, Terrone (36st Barile), Saracino (30st Zaza). A disposizione Tarantini, Saragaglia, Abruzzese, Ventola. Allenatore Valeriano Loseto

Atletico Vieste – Muscato, Augelli P., Sollitto, Cignarale, Campanella, Ricucci, Augelli R., Grieco, Longo (11st Gentile), Colella, Perlangeli (11st Pelusi). A disposizione Renda, Nanni, Silvestri, De Vita, Basso. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda).

Arbitro Antonio Giangregorio di Molgetta, assistenti Paolo Laudato e Giulio Baldassarre di Taranto
Ammoniti: Campanella, P. Augelli (V)

Sandro Siena

Atletico Vieste
A Corato per stupire

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

Angelo Terracenere ha di che rallegrarsi, i suoi ragazzi gli hanno restituito il sorriso e la voglia di credere in qualcosa di importante, son bastati 10 punti nelle ultime 5 partite a cambiare ogni giudizio ed allontanare definitivamente i fantasmi della scorsa stagione.

Quelle dimissioni di Angelo Terracenere erano vere, anche la rapidità nel respingerle da parte della squadra era vera, mai come in questa occasione la mossa è risultata vincente.
Questa squadra oltre al carattere ha sfoggiato grande tecnica individuale e saggezza nell’interpretare il nuovo schema di gioco, già lo schema di gioco, su questo bisogna dare atto a mister Terracenere che si è ravveduto presto e lo dimostrato con le sue scelte coraggiose, dispiace che a rimetterci il posto sia stato qualche under importante come Devita, ma era piuttosto evidente che quello schema di gioco non poteva durare a lungo.
Finalmente un Vieste senza riferimenti statici in attacco, ma riferimenti mobili, molto mobili, con Maurizio Gentile rispolverato e reso abile al servizio, lui…nonno vigile non si è fatto trovare impreparato, è così prezioso che può giocare anche da fermo, ma lui si danna l’anima e non si ferma mai, troppo evidente il cambio di passo in quell’attacco sempre più imprevedibile dove imperversano sia la gazzella Rocco Augelli che il sorprendente bomber Longo…anch’esso scelto e confermato da Angelo Terracenere.
Mister Terracenere ha avuto una grande umiltà nel riconoscere che le scelte precedenti non erano vincenti, ora che le idee sono chiare anche le nuvole nere sono sparite…ed in casa Atletico è tornato il sereno?
Basta tener lontano i curiosi dallo spogliatoio e far lavorare serenamente la squadra, i risultati sono già cambiati del tutto, il Vieste nelle prime 7 partite aveva conquistato 2 vittorie con Racale e Mola, 3 sconfitte di cui 2 in casa e tanti goals subiti che hanno relegato la difesa viestana tra le peggiori del girone,
Una media punti pari a 1 e goals subiti pari a 2, anche qui Angelo Terracenere ha fatto scelte coraggiose puntando sull’under Cignarale che affiancato al panzer Campanella ha ridato brillantezza al reparto difensivo, naturalmente vi sono delle valide alternative come Francesco Sollitto..poco fortunato in questa prima parte del campionato.
Le ultime 5 partite hanno ribaltato tutti i giudizi e dato all’ambiente una ventata di entusiasmo notevole, ben 10 punti, una sola sconfitta quella di Cerignola, molto immeritata peraltro e media punti che è raddoppiata, ben 2 punti a partita, anche i goals subiti sono diminuiti notevolmente, ora la media è di 0,6 contro i 2 goals subiti a partita nelle gare precedenti.
Sono cambiati gli attori e le scene, ora è un film d’azione, in grande spolvero Maurizio Gentile…(l’immortale), poi la gazzella viestana Rocco Augelli e suo fratello gemello Paolo, l’under Simone Ricucci e Grieco, segnali di ripresa in Angelo Colella che spinto dalla “fedeltà” di Giusy è tornato a disegnare le geometrie perfette.
Domenico Muscato classe 91 arrivato dal Martina Franca da poco ha sfoggiato prestazioni di alta scuola e mostrato grandi motivazioni, è un portierone alla pari di Pasquale Bua ma ha davvero altre qualità visto che i suoi compagni di reparto già lo “adorano”!
L’Atletico Vieste a Corato vuole stupire frenando un po’ i giusti entusiasmi, la squadra di casa proviene da tre risultati utili consecutivi, battuto il Mola in trasferta e addirittura la capolista Cerignola in casa, scontato il clima da battaglia visto la posta in palio.
L’Atletico Vieste è squadra compatta e determinata rinata quasi dalle ceneri e dall’orgoglio di mister Angelo Terracenere…
Michele Mascia

Atletico Vieste – Atletico Tricase 2-1
Seconda vittoria consecutiva

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste capitalizza al massimo il doppio turno casalingo ottenendo due vittorie rispettivamente con Terlizzi e Tricase, mettendo a segno 4 reti subendone solo una, e scoprendo il talento di Domenico Longo, autore di un gol a partita. I sei punti ottenuti hanno permesso alla squadra di mister Terracenere di raggiungere il sesto posto in classifica a soli 3 punti dalla zona play-off.
La gara tra le due formazioni geograficamente più distanti nel campionato di Eccellenza Pugliese vedeva i padroni in difficoltà all’avvio, con i salentini che si rendevano pericolosi per ben due volte nei primi dieci minuti di gioco: al quinto la punizione da 30 metridi Braco sorprendeva il portiere viestano Muscato che non bloccava ma che si superava nel chiudere lo specchio sulla ribattuta da pochi passi di un avversario. Diventava, invece, decisivo Muscato al decimo quando deviava contro la parte alta della traversa una conclusione dal centro dell’area di Morello su cross di De Pascalis.
Subita la sfuriata iniziale, l’Atletico Vieste prendeva in mano la manovra e al 27mo aveva l’occasionissima per passare in vantaggio dopo che il sig. Montaruli di Molfetta puniva con il penalty un fallo del portiere Esposito su Longo. Ma Rocco Augelli calciava senza troppa forza e angolando poco la battuta consentendo all’estremo difensore avversario di bloccare sulla linea di porta. Non riusciva il bomber viestano a bissare il gol dagli undici metri realizzato, invece, sette giorni prima nella porta del Terlizzi.
Se le emozioni del primo tempo si limitavano a questi pochi episodi, la ripresa si presentava più interessante già dopo 60 secondi: su un cross di Paolo Augelli irrompeva l’argentino Quintero che colpiva maldestramente mandando la sfera alle spalle del suo portiere, realizzando l’autogol che sbloccava il risultato.
Al Tricase lo svantaggio non andava giù e cercava di raddrizzare subito il risultato lasciando ampi spazi alle ripartenze dei locali che con Grieco all’undicesimo tentavano la via del gol dalla distanza costringendo il portiere Esposito a sventare con i pugni.
Un brivido correva lungo la schiena dei viestani in campo e sugli spalti al sedicesimo quando Cignarale non dava la giusta forza nel retropassaggio consentendo a Morello di intercettarlo e di tentare di sorprendere il portiere viestano con un pallonetto; ma proprio Muscato si superava smanacciando la sfera che sembrava destinata in fondo al sacco.
Muscato tornava protagonista al 28mo quando, per la seconda volta nella gara era costretto a deviare la palla contro la parte alta della traversa, stavolta su calcio di punizione dalla distanza di Tondo sporcato dalla barriera.
Il Tricase attaccava e il Vieste ripartiva in contropiede, giungendo al raddoppio al 38mo: Perlangeli (subentrato a Pelusi pochi minuti prima) saltava un paio di avversari e dalla destra serviva rasoterra Longo al centro dell’area, che in un fazzoletto controllava la sfera, si girava, e insaccava a fil di palo alla sinistra di Esposito. Per il capocannoniere dello scorso campionato di Promozione si trattava della seconda segnatura stagionale, a soli sette giorni dal primo gol con la maglia del Vieste.
Nonostante il doppio svantaggio a pochi minuti dal termine il Tricase non mollava e al 43mo accorciava le distanze con Morello che di testa finalizzava una splendida azione personale di De Pascalis sulla sinistra. I salentini lasciavano il “Riccardo Spina” a testa alta, dopo aver sfoderato una prestazione che crea piu’ di una domanda sul perchè occupino la penultima posizione in classifica.
La nuova veste che Terracenere ha dato alla sua squadra sta dando i frutti sperati, soprattutto grazie al maggior peso in attacco fornito da Longo e Gentile che affiancano Rocco Augelli, al ritorno di Campanella al centro della difesa e alle buone prestazioni degli under.

ATLETICO VIESTE: Muscato, Augelli P., Pelusi (30st Perlangeli), Cignarale, Campanella, Ricucci, Augelli R., Grieco, Gentile (19st Sollitto), Colella, Longo (46st Silvestri). A disposizione Renda, Nanni, Coda, Devita. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda).

ATLETICO TRICASE: Esposito, Di Seclì, Quintero (18st Tondo), Rizzo M., Rizzo J., Braco, De Pascalis, Pizza, Morello, Arnejo, Amato. A disposizione Nutricato, Melcarne, Musio, Deiaco, Giannuzzi. Allenatore Bruno

Arbitro Marco Montaruli, assistenti Mauro Dell’Olio e Fabio Pappagallo, tutti di Molfetta
Reti: 1st aut. Quintera (V), 38st Longo (V), 43st Morello (T)
Ammoniti: Pelusi, Ricucci (V), Rizzo J., De Pascalis, Braco, Quintero (T)
Espulso mister Bruno per proteste al 31mo del secondo tempo

Sandro Siena

Atletico Vieste – Terlizzi 2-0
Rocco e Longo sgambettano Pino Giusto

stemma Atletico ViesteCon il più classico dei risultati l’Atletico Vieste liquida la pratica Terlizzi Calcio di mister Pino Giusto, l’allenatore che salvò la squadra garganica nella scorsa stagione, e per questo è stato accolto da un affettuoso applauso dal pubblico di casa. Le reti che hanno fissato il punteggio sono arrivate da Rocco Augelli, all’ottava segnatura stagionale, e da Domenico Longo che ha sbloccato il suo score personale in questo campionato.
Esordio tra i pali viestani per il portiere Muscato giunto a metà settimana sul Gargano dal Martina Franca (Seconda Divisione di Lega Pro) per sopperire all’assenza per infortunio di Bua che resterà fermo almeno fino a fine dicembre. Assente anche Compierchio per squalifica (ma ormai lontano da Vieste perché prossimo al ritorno nel Foggia), Angelo Terracenere ha potuto schierare Campanella al centro della difesa dopo un mesetto di stop per un problema al ginocchio, lasciando in panchina Sollitto e dando fiducia agli under Cignarale, Pelusi e Ricucci che hanno risposto sfoderato ottime prestazioni. In avanti si rivedeva Maurizio Gentile dal primo minuto, a comporre la coppia di attacco con Longo, ispirati alle proprie spalle da Rocco Augelli, con Colella tornato in cabina di regia.
Tra infortuni e squalifiche, Pino Giusto ha dovuto rimpiazzare gli under assenti e sopperire al forfait dell’ex Camasta rimasto a casa perché febbricitante.
Partivano meglio i padroni di casa che al nono avevano due occasioni per sbloccare il risultato, prima con Longo la cui conclusione dalla corta distanza veniva messa in corner dal portiere Maggi, e poi con Paolo Augelli che costringeva il portiere avversario a smanacciare oltre la traversa un beffardo tiro cross. Gli ospiti si facevano vedere dalle parti di Muscato solo al 39mo quando Natilla approfittava di uno scivolone di Cignarale per provare a scavalcare il portiere avversario ma il suo pallonetto finiva fuori di poco.
Il leggero predominio viestano diventava più netto nella ripresa con una maggiore presenza in ogni parte del campo, superiorità che si concretizzata al 19mo con Rocco Augelli che realizzava dagli undici metri un penalty concesso del sig. Panettella di Bari per fallo di mano in area di Semerano. L’incontenibile gioia susseguente alla realizzazione dal dischetto era il chiaro sintomo di come il bomber si sia appena tolto di dosso il peso per il rigore sbagliato nella gara casalinga col Molfetta conclusasi poi col risultato di 3-1 per questi ultimi.
L’inevitabile necessità di attaccare del Terlizzi permetteva a mister Terracenere di modificare lo scacchiere tattico aggiungendo Sollitto nel reparto difensivo (che passava a 5) per dare maggiore solidità alla retroguardia e affidandosi alle rapide ripartenze per sfruttare i varchi che inevitabilmente si creavano nella metà campo terlizzese. Questa variazioni tattica portava i suoi frutti al 35mo: Pelusi sulla sinistra saltava in slalom due avversari e metteva al centro un preciso rasoterra su cui si avventava Longo che in scivolata metteva alle spalle del’incolpevole Maggi.
L’arrembaggio finale degli ospiti portava ad annotare solo una traversa centrata di testa da Manzari, troppo poco per una formazione che era stata allestita per occupare le zone alte della classifica.

A pochi secondi dal triplice fischio Rocco Augelli aveva la possibilità di portare a tre le segnature per la sua squadra ma il suo tiro dal limite usciva di un soffio.

Con questo successo l’Atletico si allontana dalla parte più delicata della classifica concedendosi il lusso di sbirciare sopra di se, visto che la zona play-off dista solo 3 punti. Domenica prossima ci sarà la possibilità di confermare questa tendenza alla scalata della classifica nel secondo turno casalingo consecutivo che vedrà i garganici opposti all’Atletico Tricase.

Pino Giusto avrà, invece, da lavorare in settimana per preparare la meglio la gara interna col Galatina in attesa di aggiustare la rosa nel mercato di riparazione.

Atletico Vieste: Muscato, Paolo Augelli, Pelusi, Cignarale, Campanella, Ricucci (48st Nanni), Rocco Augelli, Grieco, Gentile (27st Sollitto), Colella, Longo (45st Silvestri). A disposizione Renda, Perlangeli, Pasquariello, Devita. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda).

Terlizzi Calcio: Maggi, Semerano, Ronzullo, Daleno, Cioffi, Bartoli, Frascolla (34st Costantino), Gonzales, Manzari, Di Cecca, Natilla (24st Recchia). A disposizione Cafagna, Cardascio, Salierno, Palermo, Amendolaggine. Allenatore Pino Giusto

Arbitro Claudio Panettella, assistenti Emanuele Pansini e Giovanni Mittica, tutti di Bari

Reti 19st R. Augelli su rigore, 35st Longo

Ammoniti: Colella (V), Frascolla, Manzari, Semerano, Di Cecca, Daleno (T)

Sandro Siena

Audace Cerignola – Atletico Vieste 1-0
Sintesi della gara

La sintesi della gara tra Audace Cerignola e Atletico Vieste valevole per la 10ma giornata del campionato di Eccellenza Pugliese 2012/13. Decide il gol di Russo al 33mo del primo tempo. Servizio realizzato da Sandro Siena con le riprese di Davide Zaffarano.

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Audace Cerignola – Atletico Vieste 1-0

Atletico  Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Al termine di una partita noiosa e arida di emozioni l’Audace Cerignola batte col minimo sforzo l’Atletico Vieste e conquista la vetta della classifica grazie al concomitante pareggio del Liberty Molfetta sul proprio campo col Racale.
Sui taccuini dei cronisti presenti sugli spalti del Monterisi ci sono una uscita coi pugni di Bua nei primi minuti di gara, un tiro di Grieco da 25 metri ribattuto da Vurchio, un tiro di Lasalandra da dentro l’area spedito clamorosamente fuori e una gran botta di Ricucci (probabilmente il migliore dei suoi) destinata a finire sotto l’incrocio dei pali deviata dal portiere locale. Come dire: in una gara, altrimenti destinata a finire a reti inviolate, il Cerignola ha vinto senza mai tirare in porta.
A decidere le sorti dell’incontro c’è stata una disattenzione della difesa viestana, l’unica dell’intera gara: un lancio in profondità cercava di pescare Russo sulla sinistra ma Cignaralecol corpo riusciva a frenare la corsa del’esterno avversario; sul pallone si avvicinavano anche Colella e Bua ma nessuno dei tre lo spazzava permettendo allo stesso Russo di toccarlo con la punta e depositarlo in fondo al sacco. Era il 33mo del primo tempo, da quel momento i padroni di casa si preoccupavano di difendere il gol fatto chiudendo ogni varco ai tentativi di affondo dei garganici.
Alla delusione per la sconfitta si è aggiunta in casa viestana la preoccupazione per le condizioni di salute di Pasquale Bua, afflitto per gran parte della gara dal riacutizzarsi di un dolore alla schiena. Con la decisione di Leonardo Orlandino di lasciare il gruppo, l’unico disponibile a sostituire il portiere viestano (qualora ce ne fosse bisogno) sarebbe Michele Renda, allenatore in seconda di Terracenere.
Domenica prossima la squadra del presidente Lorenzo Spina Diana cercherà il riscatto nella gara casalinga contro il Terlizzi Calcio allenato da Pino Giusto, il tecnico che ha condotto il Vieste alla salvezza nella scorsa stagione, oltre che grande amico di Angelo Terracenere.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio, Corcelli, Colucci, Matera, Colangione, Riontino, Piscopo (6st Conte), De Santis, Caggianelli, Lasalandra (40st Stefanini), Russo (15st Auciello). A disposizione: Gervasio, Dimmito, Conte, Stefanini. Allenatore Massimo Pizzulli

ATLETICO VIESTE: Bua, Augelli P., Sollitto, Silvestri (9’s.t. Compierchio), Cignarale, Ricucci, Augelli R, Grieco, Longo (26’Gentile), Colella, Perangeli (9’s.t.Pelusi). A disposizione: Renda, Nanni, Pasquariello, De Vita. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato – in panchina Michele Renda)

Arbitro Simone Petracca di Lecce, assistenti Domenico Tagliente e Angelo Ricchiuto di Casarano
Rete: 33pt Russo (C)
Ammoniti : Riontino (A.C.), Augelli P. , Compierchio (V.)

Sandro Siena

Audace Cerignola – Atletico Vieste 1-0
Interviste post gara

Mister Pizzulli : “Grazie al lavoro dei ragazzi abbiamo raggiunto queste otto vittorie consecutive, un traguardo importante. Siamo primi, dobbiamo goderci questa posizione”
Il Ds Losito: ” Faremo movimenti in entrata ed in uscita per rafforzarci ulteriormente”

Interviste post gara Audace Cerignola – Vieste a cura del sito ufficiale della società ofantina http://www.asdaudacecerignola.it/

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Audace Cerignola – Atletico Vieste 1-0
Audace forza otto! Vittoria e testa della classifica

Audace Cerignola Russo

Russo

Ottava vittoria consecutiva per l’Audace Cerignola, fra campionato e coppa, per la squadra di mister Pizzulli, che con un gol di Russo al 33′ del primo tempo stende un  buon Vieste. In virtù del contemporaneo pareggio della Libertas Molfetta, gli ofantini balzano in testa alla classifica.

Il Cerignola centra la sua ottava vittoria consecutiva fra campionato e coppa, successo importante per gli ofantini che riescono a scavalcare in vetta la Libertas Molfetta fermata sorprendentemente sul pareggio in casa dal Racale.
Mister Pizzulli, dopo l’impegno settimanale di Coppa Italia, decide di mandare in campo la stessa formazione che ha battuto il Copertino domenica scorsa in campionato, fatta eccezione per Vurchio che torna a difendere la propria porta, Lasalandra è in dubbio fino all’ultimo momento per un problema alla caviglia, ma il capitano stringe i denti e nel riscaldamento da il suo assenso a scendere in campo.
La prima azione dell’incontro porta la firma del Vieste, è infatti l’ex di turno Grieco a tentare la botta dalla distanza, con Vurchio che in due tempi riesce a bloccare.
Il gioco latita, la palla viene giocata dalle due squadre soprattutto a centrocampo.
La squadra di casa risente dell’impegno infrasettimanale e per riorganizzare le idee ci mette 25’, quando Piscopo imbeccato da De Santis tira senza troppa convinzione centralmente.
De Santis illumina il gioco con i suoi lanci a tagliare il rettangolo verde, e al 32’ tenta il gol della domenica con un tiro da oltre trenta metri che si spegne sulla traversa.
E’ sempre il centrocampista bitontino a lanciare al 34’in profondità Russo, l’attaccante dell’Audace sembra essere in ritardo nella circostanza, anticipato apparentemente da Augelli P. e Cignarale, ma i due difensori garganici pasticciano, il gialloblù, classe’96 ci crede, tocca la palla che beffa Bua in uscita per il vantaggio dei padroni di casa.
I giocatori del Vieste si lasciano cadere in area ofantina in più occasioni, alla ricerca di un rigore che potrebbe pareggiare i  conti, ma il sig. Petracca di Lecce (sufficiente il suo operato) non si lascia ingannare.
Il secondo tempo si apre con gli ospiti in avanti, Longo da posizione defilata conclude, ma il tiro è senza troppe pretese, con l’estremo difensore di casa che blocca la palla.
Al 53’ Piscopo sguscia sulla destra, e mette al centro una palla, una sorta di rigore in movimento per l’accorrente Lasalandra, che non sfrutta l’occasione.
Terracenere, squalificato, tramite il suo vice Renda, cerca di scuotere i suoi con un doppio cambio, dentro Compierchio e Pelusi per Silvestri e Perangeli, il Vieste è sempre più offensivo, e al 59’ per poco non trova il pareggio: Ricucci calcia forte da fuori area con la palla indirizzata all’angolino, ma Vurchio ha un ottimo riflesso e con la mano di richiamo devia in angolo.
Lasalandra, complice la sua non perfetta condizione fisica, spreca troppo sotto porta, e al 71’ l’ottimo De Santis calcia a botta sicura un tiro che forse viene toccato in area da un braccio di un difensore viestano, ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per il rigore.
Pizzulli si copre, mandano in campo il coriaceo Conte  che va a rimpolpare il centrocampo.
L’Audace si difende ordinatamente e porta a casa il risultato, con la difesa degli ofantini che, nonostante l’assenza di Ingrosso, alla luce dei risultati odierni, è la meno battuta del campionato al pari del Gallipoli con sole sei reti subite.
Domenica prossima i gialloblù saranno di scena a Corato, contro una squadra che, seppur ultima in classifica, è tornata a vincere in trasferta, sul difficile campo del Mola.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio 6; Colucci 6,5 , Matera 6,5, Colangione 6,5, Corcelli 7,5 Russo 6,5 (15’s.t.Auciello 6), Piscopo 6 (21’ s.t.Conte 6) DeSantis 7,5 , Riontino 6,5, Lasalandra 6 ( 40’s.t. Stefanini ) Caggianelli 6
A disposizione: Gervasio, Dimmito, Conte, Stefanini Allenatore:Pizzulli

ATLETICO VIESTE: Bua, Augelli P., Sollitto, Silvestri(9’s.t. Compierchio), Cignarale, Ricucci, Augelli R, Grieco, Longo (26’Gentile), Colella, Perangeli (9’s.t.Pelusi)
A disposizione:
Renda, Nanni, Pasquariello, De Vita Allenatore: Terracenere (squalificato)

Arbitro: Petracca di Lecce
Marcatori: 34’ Russo
Ammoniti
: Riontino (A.C.), Augelli P. , Compierchio (V.)
Espulsi:
Note:
giornata soleggiata, presenti circa 500 spettatori, divieto di trasferta per i tifosi del Vieste per inagibilità settore ospiti

 

Atletico Vieste – Polimnia 1-1
Pari contro la Polimnia… e contro l’arbitro

stemma Atletico ViesteFinisce con il punteggio di 1-1 la partita tra Atletico Vieste e Polimnia Calcio valevole per la nona giornata del campionato di Eccellenza. Risultato bugiardo che sta stretto ai garganici visto che per 80 minuti la palla ha soggiornato nella metà campo barese, e condizionato dalla giornata NO della terna arbitrale, rea di numerose decisioni quantomeno dubbie, tutte a scapito dei padroni di casa: tre rigori non assegnati (uno addirittura clamoroso), un gol annullato ai più apparso regolare, diversi fuorigioco inesistenti fischiati contro gli attaccanti viestani e tolleranza nella lentezza con cui la squadra ospite riprendeva il gioco, il tutto condito da un atteggiamento indisponente nei riguardi dei calciatori con cui si è evitato ogni tipo di dialogo, sono la sintesi di una giornata che il direttore di gara, sig. Luigi Marinuzzi di Taranto, e i suoi assistenti, Gaetano Pavone e Marco Di Bello di Barletta, dovrebbero dimenticare in tutta fretta.
Partiva bene la Polimnia che con capitan Cassano dal limite impegnava Bua in una presa a terra dopo soli 8 minuti. Era solo il preludio al gol del vantaggio che giungeva al dodicesimo: sgroppata di Ancona sulla destra, cross in area per Lomelo che appoggiava per Catalucci bravo a vedere l’arrivo di Cassano e a servirgli il pallone che il centrocampista scaricava rasoterra alle spalle di Bua.
Come è spesso accaduto in questa prima fase di stagione, l’Atletico Vieste aveva bisogno di prendere il gol per far capire agli avversari (ma forse anche a se stesso) di che pasta è fatto, cambiando ritmo e divenendo padrone del campo. Al 26mo Grieco su punizione colpiva la parte alta della traversa, primo segnale che era iniziata la rincorsa verso il gol, che poteva giungere al 33mo quando Perlangeli veniva imbeccato in area a tu per tu col portiere Serrano ma mentre stava per tentare la battuta verso la porta veniva toccato sul piede pronto a calciare, contatto che trasformava un tiro in porta in un passaggio al portiere. Rigore ed espulsione? No, tutto regolare.
Con Rocco Augelli spesso fermato dalla bandierina dei due collaboratori nel corso dell’intera gara, toccava a all’ispiratissimo Compierchio cercare di creare breccia nella difesa ospite e di creare grattacapi all’estremo difensore avversario, come al 43mo del primo tempo, ma la sua battuta dalla distanza veniva bloccata in due tempi da Serrano.
Ad inizio ripresa non cambiava il tema della partita, e nemmeno l’atteggiamento della terna arbitrale: dopo solo pochi secondi Rocco Augelli riusciva a saltare la linea difensiva avversaria ma veniva sgambettato dalle spalle un attimo prima di entrare in area. Punizione ed espulsione? No, ammonizione per simulazione.
Al quinto era Paolo Augelli a finire a terra in area sul contrasto con un avversario, anche questo ignorato dal direttore di gara, scatenando le proteste di mister Terracenere che veniva spedito anzitempo fuori dal campo.
L’ingresso di Maurizio Gentile per Silvestri dava ancor più peso all’attacco viestano, che sfiorava il gol proprio con l’esperto centravanti dopo pochi secondi dal suo arrivo in campo, ma la sua deviazione di testa dal corner di Colella veniva intercettata da un difensore a pochi centimetri dalla linea di porta.
Al 31mo giungeva l’ennesima decisione che faceva inviperire tifosi e giocatori viestani: lancio dalle retrovie per le punte viestane con Gentile che dal limite scavalcava con un pallonetto il portiere Serrano in uscita, ma il tutto veniva vanificato dalla bandierina inspiegabilmente alzata dall’assistente dell’arbitro a segnalare la posizione irregolare della punta viestana.
Tre azioni fotocopia di Compierchio (stop sulla corsia di destra, dribbling ad accentrarsi e tiro a giro verso l’incrocio lontano) vedevano il pallone andare sempre fuori dallo specchio della porta avversaria facendo posticipare l’arrivo del gol del pari al 37mo: Grieco scodellava nella parte sinistra dell’area un pallone che Gentile scaraventava a volo verso il palo lontano dove Serrano non poteva arrivare.
L’arrembaggio finale non produceva i frutti sperati dai padroni di casa che dovevano accontentarsi di un solo punto sebbene siano stati gli assoluti padroni del campo. A testimonianza di questo dominio giunge un emblematico dato statistico: corner 12-0 per l’Atletico Vieste. Le ultime proteste viestane nei riguardi della direzione di gara erano legati ad un presunto fallo di mano su tiro a botta sicura di Maurizio Gentile.
La delusione per aver lasciato per strada due punti meritati sul campo deve essere accantonata in fretta dai giocatori garganici per lasciar spazio alla concentrazione necessaria per affrontare la difficile trasferta di domenica prossima, quando la squadra di mister Terracenere sarà di scena al “Monterisi” di Cerignola. In quella partita servirà entrare in campo con la mentalità e la grinta che la squadra riesce a tirar fuori solo dopo essere passata in svantaggio.

Atletico Vieste: Bua, Paolo Augelli, Sollitto, Pelusi, Grieco, Ricucci, Rocco Augelli, Perlangeli (20st Devita), Compierchio, Colella, Silvestri (9st Gentile). A disposizione Orlandino, Nanni, Longo, Pasquariello, Coda. Allenatore Angelo Terracenere

Polimnia Calcio: Serrano, Micunco, Carrieri, Montecasino, Grazioso, Deluisi, Ancona, Cassano, Brescia, Catalucci (39st Turitto), Lomelo (27st Donnaloia). A disposizione Petruzzelli, Lisi, Indrago, Mancini, Caradonna. Allenatore Gianfranco Mancini

Arbitro Luigi Marinuzzi di Taranto, assistenti Gaetano Pavone e Marco Di Bello di Barletta
Reti: 12pt Cassano (P), 37st Gentile (V)
Ammoniti: R. Augelli, Compierchio (V), Micunco, Lomelo, Cassano (P)
Note: corner 12-0 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

squadra Atletico Vieste 2011

Una formazione del 2011/2012

Copertino – Atletico Vieste 0-3
Tornano vittoria e sorrisi

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

Con una convincente prova di carattere sul campo del Copertino, l’Atletico Vieste allontana le nubi della scorsa settimana e cerca di riprendere il cammino verso le parti alte della classifica. Il successo per 3-0 aumenta il suo sapore se si considerano gli infortuni di Campanella, Cignarale e Devita che hanno costretto mister Terracenere a stravolgere lo scacchiere tattico, spostando Colella al centro della difesa, Ricucci in mezzo al campo e Pelusi (all’esordio) da esterno basso di sinistra.
La prima metà di primo tempo scorreva liscia senza sussulti nelle due aree fino al 23mo quando Grieco riceveva al limite la ribattuta  di un corner da destra, e tentava la conclusione a rete; il giovane portiere Bruno non tratteneva il pallone che finiva in fondo al sacco, tra gli abbracci di tutti i giocatori viestani al proprio allenatore. Due minuti più tardi giungeva il raddoppio: altro  corner dalla destra di Colella, non riusciva l’inzuccata a Sollitto ma alle sue spalle sbucava Rocco Augelli che girava con la coscia verso il palo lontano. Un uno-due devastante che consentiva ai garganici di giocare sul velluto contenendo gli attacchi dei salentini e ripartendo in velocità grazie all’ottimo lavoro svolto sulle fasce da Pelusi e Ricucci da un lato, e Paolo Augelli e Compierchio, con Rocco ispiratissimo perno avanzato del reparto offensivo.
Subite le due reti, mister Volturo sostituiva Frisenda con Rizzello per dare più peso al reparto offensivo, ma dopo pochi minuti doveva rinunciare al mastodontico Alessandrì costretto ad abbandonare anzitempo il match per infortunio, lasciando il campo all’under De Luca.
Ad inizio ripresa giungeva il gol che fissava il risultato con una splendida apertura di Compierchio per l’accorrente Paolo Augelli che crossava sul palo lontano dove Rocco insaccava il suo secondo gol della domenica, il settimo da inizio campionato, interrompendo il digiuno di segnature durato 3 giornate. Carlà e compagni cercavano il gol della bandiera con un numero incalcolabile di cross dalla tre quarti, tutti neutralizzati dalla impeccabile difesa viestana.
L’unico brivido giungeva da un corner girato di testa da De Giorgi che Bua ribatteva col corpo, e poi mandava in corner con i piedi. Nelle ripartenze il Vieste trovava praterie andando vicino al gol con Perlangeli, Ricucci e Coda nel recupero. Compierchio tentava la giocata della domenica seminando panico e avversari ma sciupava la ghiotta occasione di battere il portiere avversario per un errato rimbalzo del pallone. Pochi centimetri hanno impedito invece a Colella di bissare il gol su punizione realizzato al Mola, mandando il pallone contro la parte esterna della rete.
L’intera rosa ha voluto dedicare l’impeccabile prestazione di tutti i singoli e il conseguente successo ad Angelo Terracenere, con la convinzione che l’aver chiesto il suo rientro alla conduzione tecnica dell’Atletico Vieste sia stata la scelta più giusta. Martedì riprenderanno gli allenamenti in previsione della gara di domenica prossima, quando al “Riccardo Spina” sarà di scena la Polimnia, vittoriosa per 2-0 in casa propria con l’Atletico Tricase. Il Copertino, invece, proseguirà al “Monterisi” di Cerignola  la caccia ai punti necessari per raggiungere l’obiettivo minimo della salvezza tranquilla.

Copertino: Bruno, De Giorgi, Martina, Carteni (15st Di Silvestro), Perrone, Schirone, Frisenda (Rizzello), Carlà, Alessandrì (36pt De Luca), Corallo, Rizzo.
A disposizione Strafella, Sako, Iaia, Cottin. Allenatore Angelo Sergio Volturo.

Atletico Vieste: Bua, Augelli Paolo, Sollitto, Pelusi, Grieco (40st Gentile), Ricucci, Augelli Rocco (45 Coda), Perlangeli, Compierchio (30st Pasquariello), Colella, Silvestri.
A disposizione Orlandino, Nanni, Basso, Longo. Allenatore Angelo Terracenere.

Arbitro Giorgio Vergaro di Bari, assistenti Mirko Angelo Cavallo e Massimiliano Antenore di Bari
Reti: 23pt Grieco, 25pt e 6st Rocco Augelli

Sandro Siena

squadra Atletico Vieste 2011

Una formazione del 2011/2012

L’Atletico Vieste riparte da Terracenere
Mister Terracenere è tornato in panchina

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

Mister Terracenere è tornato sulla panchina dell’Atletico Vieste. Le sue dimissioni sono state rifiutate sia dalla dirigenza che da tutti i giocatori che hanno richiesto a gran voce il suo ritorno nel corso di un incontro tenutosi nel pomeriggio di martedì con il presidente Lorenzo Spina Diana ed i sui collaboratori.
Appena messo piede al “Riccardo Spina”, Angelo Terracenere è stato accolto dagli abbracci degli stessi calciatori, autodefinitisi la causa dei pochi punti in classifica rispetto a quanti dovrebbe averne una squadra con questo potenziale, sollevando il mister da ogni responsabilità. La netta vittoria sul Mola (prima che la rosa barese si disgregasse per vicissitudini economiche), l’ottimo primo tempo sul campo del San Severo capolista fino a domenica scorsa, il secondo tempo di domenica scorsa in cui l’attuale leader della classifica Libertas Molfetta è stata schiacciata nella propria area di rigore sin da quando era ancora in 11 (prima, quindi delle 3 espulsioni) sono le prestazioni da cui partire per cercare di raggiungere l’obiettivo prefissato ad inizio stagione, ossia concludere la regular season tra le prime cinque posizioni in classifica.
La squadra fa quadrato attorno al proprio mister, quindi, ma anche a Rocco Augelli giù di morale per il rigore sbagliato che avrebbe permesso al Vieste di raggiungere il pari contro il Molfetta, e sperare nel successo in extremis. “I rigori li sbagliano quei giocatori che hanno il coraggio di tirarli” hanno detto tutti i compagni di squadra del bomber sangiovannese, ricordando anche i tanti campioni che hanno fallito tiri dal dischetto in finali mondiali o in gare di simile caratura. “Il rigore sbagliato da Rocco è solo un episodio dietro il quale non dobbiamo nascondere l’errato approccio mentale alla partita” hanno precisato i componenti più esperti della rosa, invitando se stessi e i più giovani ad essere più concentrati e agonisticamente cattivi dal primo minuto al triplice fischio.
L’Atletico Vieste continua il suo cammino in Eccellenza con Angelo Terracenere, quindi, che ha già iniziato a preparare con meticolosità la prossima trasferta in terra salentina, esattamente a Copertino. Ora che Fabio Campanella ha scontato il turno di squalifica, l’indimenticato calciatore del Bari in serie A negli anni 80 torna ad avere a disposizione l’intera rosa.
Fischio di inizio alle ore 15 e non alle 14:30, come concordato dalle due società.

Atletico Vieste Terracenere e Spina Diana

Terracenere e Spina Diana

Giocatori dell’Atletico Vieste:
“Vogliamo il ritorno del mister”

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

La causa della mancanza dei risultati sta nella nostra testa e non in quella dell’allenatore“. Con questa assunzione di responsabilità di tutti i giocatori dell’Atletico Vieste il presidente Lorenzo Spina Diana è uscito dallo spogliatoio per convincere Angelo Terracenere a ritirare le dimissioni e riprendere in mano le rendini della squadra garganica. Il faccia a faccia tra dirigenza e giocatori, programmato sin dai minuti successivi alla sconfitta di domenica scorsa con la capolista Libertas Molfetta ha visto il patron viestano impegnato in un lungo discorso incentrato sull’analisi degli errori commessi nelle gare finora disputate e sulla motivazione da cercare in ogni giocatore.
Quando abbiamo giocato come sappiamo, abbiamo schiacciato ogni formazione avuta di fronte – ha tuonato il presidente Lorenzo – ed è da quella cattiveria agonistica che vi voglio veder riprendere“.
Che i metodi tecnico tattici di mister Terracenere non siano la causa delle sconfitte ne sono convinti anche i giocatori che hanno individuato nella parziale applicazione delle proprie potenzialità la causa dei pochi punti finora racimolati in questo inizio di stagione. “Se non ci convinciamo che dobbiamo dare il 100% tra allenamenti e partite, nemmeno Mourinho otterrebbe risultati con questa squadra” hanno dichiarato i giocatori più grandi della rosa, prima che l’intero spogliatoio chiedesse al presidente di contattare l’allenatore per invitarlo a tornare in panchina già da domani.
In attesa di conoscere gli sviluppi di questa vicenda, la squadra sta svolgendo allenamenti in autogestione, con capitan Sollitto a guidare le sedute.

Sandro Siena

Allenamenti dell'Atletico Vieste

I giocatori in allenamento

Manduria – Atletico Vieste 1-1
Delusione in casa dell’Atletico

La maschera di rabbia sul volto di Angelo Terracenere, e quella di delusione su quella dei suoi giocatori è la migliore fotografia che racconta gli umori nel dopopartita di Manduria-Atletico Vieste, gara conclusasi con il risultato di 1-1. Senza ombra di smentita, i garganici hanno lasciato per strada due punti che sul campo avevano meritato avendo avuto il pallino del gioco per 91 minuti, non abbastanza visto che il gol del pari è giunto al secondo minuto di recupero. La rabbia dell’allenatore è legata all’incapacità della sua formazione di gestire il vantaggio fino al triplice fischio, nonostante la doppia superiorità numerica derivata dalle espulsioni nella ripresa di Malagnino e Marchi.
L’Atletico ha la sua prima occasione da gol dopo soli 12 minuti: corner dalla destra di Colella, solito schema in area che libera Campanella che non riesce ad imprimere forza al pallone, allontanato dalla difesa avversaria con non poca apprensione. Dalla bandierina, al 35mo, anche la seconda occasione, ancora più ghiotta della prima: la parabola disegnata da Colella attraversa l’intero specchio della porta ma né Sollitto e né Rocco Augelli riescono a spingere la palla in fondo al sacco da posizione ideale.
Passa un minuto e finalmente i garganici sbloccano meritatamente il risultato: con un lancio lungo, Silvestri pesca Rocco Augelli appena oltre la metà campo avversaria sul limite del fuorigioco; palla al piede resiste al ritorno di Deicco e trafigge dal limite il portiere Delauro in uscita. Inutili le proteste dei locali nei riguardi del direttore di gara, il sig. Petracca di Lecce, per reclamare a gran voce sulla posizione irregolare del bomber viestano.
Subita la rete, i giocatori del Manduria perdono la testa collezionando cartellini gialli ed accendendo frequenti capannelli in campo con i giocatori avversari, il tutto a scapito della lucidità da tenere per cercare di raddrizzare un risultato negativo. Bisogna attendere l’undicesimo della ripresa per veder sussultare i tanti tifosi presenti sugli spalti dello stadio Dimitri, il cui urlo di gioia si strozza in gola dopo aver scoperto che la punizione battuta da Peluso usciva di poco al lato del palo alla destra di Bua.
La frustrazione dei padroni di casa, incapaci di imbastire azioni in grado di impensierire la difesa avversaria, si manifesta al 24mo quando Malagnino colpiva con un pugno Ricucci a palla lontana. In dieci, però la squadra di Passariello (squalificato come Terracenere, sostituito in panchina dal sul secondo Giunta) si mostra più incisiva e con capitan Coccioli sciupa due occasioni da gol: la prima volta la sua conclusione verso la porta si infrange contro il corpo di Sollitto, nella seconda manda alle stelle una girata di destro, lui che è un mancino naturale.
Al trentottesimo, il direttore di gara estrae il secondo cartellino rosso, mandando anzitempo Marchi sotto la doccia reo di aver commesso l’ennesimo brutto fallo ai danni di un giocatore viestano. Per gli ospiti si aprono praterie in cui si inseriscono l’ex Perlangeli, Longo (subentrato a Rocco Augelli) e Pasquariello che sciupano le occasioni a loro capitate per raddoppiare e mettere in cassaforte il risultato. La più clamorosa è capitata a Longo al 42mo quando manda a stampare sulla traversa una gran botta scagliata da pochi metri.
Mentre tutto lasciava presagire che l’Atletico Vieste avrebbe portato a casa meritatamente l’intera posta in palio, giungeva l’inaspettato gol del pari: lancio in area per Peluso il cui cross in area viene intercettato da Sollitto con il braccio, a detta dell’arbitro, ma col fianco, secondo lo stesso capitano viestano. Resta il dubbio sull’assegnazione del rigore considerando la mancata segnalazione da parte del secondo assistente dell’arbitro, il sig. De Paola di Bari, in posizione ideale per valutare la regolarità o meno del tocco di Sollitto. Dal dischetto Cresta spiazza Bua e fissa il risultato finale sull’uno a uno.
Se il punto portato a casa sta stretto ai garganici, note positive giungono dalla ritrovata manovra di gioco, fatta di fraseggi ed azioni corali che hanno permesso di accantonare i lanci dalla linea difensiva verso l’isolato Rocco Augelli. Non esaltanti, purtroppo, le prove di Perlangeli (atteso al suo ritorno al Dimitri dopo aver incantato i suoi tifosi della scorsa stagione) e di Devita, ancora alla ricerca di una sua vera identità. Note più che positive sono, invece, giunte dall’altro under, il giovanissimo Simone Ricucci, autore di una gara di carattere e temperamento, facendo vedere anche buoni numeri con i suoi piedi.
Mister Terracenere dovrà lavorare in settimana per trasformare la delusione, dovuta alla mancata vittoria, in grinta, per affrontare domenica prossima l’Atletico Mola, una delle formazioni accreditate a vincere il campionato.
Nel Manduria c’è da salvare solo la voglia di credere nel pari fino alla fine, tutto il resto è da rivedere, in primis la fase offensiva, annullata dall’ottima prestazione del reparto difensivo avversario.

Manduria Sport: Delauro, Valentini, Coccioli, Marchi, Deicco, Spinelli (20st Cresta), Riezzo (14st Lotito), Cocciolo, Peluso, Malagnino, Frascaro (49st Serio).
A disposizione Terlusi, Potì, Spadavecchia, Paticchio. Allenatore Passariello (squalificato, in panchina Giunta)

Atletico Vieste: Bua, Augelli Paolo, Sollitto, Pasquariello, Campanella, Ricucci, Augelli Rocco (33st Longo), Silvestri (14st Grieco), Devita, Colella, Perlangeli.
A disposizione Orlandino, Murgo, Compierchio, Cignarale, Gentile. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Leo Cannata)

Arbitro Petracca di Lecce, assistenti Martimucci e De Paola di Bari
Reti: 26pt Rocco Augelli (V), 46st Cresta rig. (M)
Ammoniti: Riezzo, Frascaro (M), Pasquariello, Ricucci, Grieco (V)
Espulsi: Malagnino (M) per pugno a palla lontana a Ricucci, Marchi (M) per doppia ammonizione

Sandro Siena – CalcioWEBdilettanti.it