Futuro Corato calcio. Queste le ultime novità

Dopo oltre un mese di silenzio si torna a parlare del futuro del Corato. Ci eravamo lasciati con l’addio (informale) di Gadaleta e la volontà del responsabile neroverde di lasciare, espressa al sindaco di Corato, Massimo Mazzilli. Oggi, 13 Luglio, c’è stato un vertice in Federcalcio alla presenza del presidente Tisci. Assieme l’assessore Gaetano Nesta, due esponenti della nuova cordata, Pinuccio Strippoli e Domenico Gadaleta. Si è parlato di come potrà avvenire il cambio di proprietà, quali sono le tempistiche e sono stati illustrati i programmi di chi ha intenzione di subentrare.

La riunione di questa mattina fa il paio con quella di Venerdì, in Comune, con l’amministrazione comunale che sta fungendo da raccordo tra le due parti. Presenti, ma in piazza, anche i tifosi che hanno chiesto chiarezza sulle sorti della squadra. La situazione, al momento, vede la nuova cordata, composta da due già dirigenti e tre new entry (due andriesi e un coratino), già al lavoro da tempo per organizzare la nuova stagione ma in attesa di conoscere la situazione finanziaria del club e l’eventuale posizione debitoria.

Il nodo è proprio questo. Chi subentra vuole conoscere lo stato di salute del club e cosa rileverà una volta avvenuto il passaggio di proprietà visto che verranno “tramandate” anche numero di matricola e partita IVA. Quindi niente colpo di spugna ma si proseguirà con la stessa entità nata nel 2005. Oggi Gadaleta si è detto disponibile a mostrare le carte necessarie ai nuovi imprenditori (a stretto giro ascolteremo anche lo stesso Gadaleta). Carte che non sono state mostrate fino a questo momento, come dichiarato da un elemento della cordata e che hanno comportato questo mostruoso ritardo.

I tempi sono più che maturi. Praticamente tutte le squadre di Eccellenza si stanno muovendo sul mercato e, da oltre un mese, a livello organizzativo. In Promozione la stessa cosa vale per un buon 70% delle società. Il Corato è in iper ritardo. Il termine ultimo per consegnare (e pagare) l’iscrizione è fissato per il 27 Luglio. Contestualmente fino a quel giorno si potrà fare richiesta per il ripescaggio in Eccellenza ma le probabilità sono minime. Al 90%, a meno di clamorosi colpi di coda, il Corato disputerebbe il suo terzo anno in Promozione. A seguire le evoluzioni di questa surreale estate pallonara, i tifosi ma anche i protagonisti dell’ultima stagione. Quello più lontano dal neroverde dovrebbe essere Sylla, destinato all’Eccellenza. Hanno mercato anche i vari Pensa, Terrone, Difrancesco, Losito. Tutti però attendono notizie dalla città dell’olio. Anche Mimmo Leonino che ha smentito un avvicinamento della Vigor Trani.

Francesco De Marinis – lostadone.it

L’Unione e l’inciviltà fanno piangere il Corato

Lo sconforto dei giocatori dell’Atletico Corato (ph. F. Roselli)

La bomba esplosa ieri pomeriggio deflagra l’entusiasmo di una città che è tornata a stringersi attorno alla sua squadra di calcio. 2000 in tutto gli spettatori di Corato-Unione Calcio Bisceglie, ultimo atto di una stagione esaltante con il palio un ticket sicuro per l’Eccellenza. Molte famiglie, tante donne e bambini che hanno festosamente riempito il Comunale e che ora faranno molta fatica a tornarci. Questa la conseguenza più dura da digerire di una giornata maledetta perché sul campo puoi perdere o vincere, fa parte dello sport ma disperdere così un patrimonio umano conquistato con un calcio gioioso, un entusiasmo dilagante e gli enormi sforzi della parte sana del tifo nero verde, no. Non è accettabile che pochi stupidi rovinino tutto questo. I titoli di coda su una delle stagioni più strane, epiche e commoventi (passatemi il termine) della storia sportiva della città, scendono sul triplice fischio di Pascariello di Lecce, costretto ad interrompere la gara sul 2 a 0 per l’Unione perché giocare diventa impossibile, cercare l’ennesima impresa con un clamoroso ribaltone diventa impossibile. Le immagini della sconfitta, morale e sportiva, sono nell’incredibile invasione sedata dai Carabinieri. Nel passo claudicante di Fabio Donatelli, l’assistente tarantino di Pascariello, che fortunatamente ha riportato stordimento e un grande spavento. Nelle lacrime senza freno di Nicola Difrancesco.

LA PARTITA – Senza Rutigliani, Leonino azzarda Saragaglia in mediana (scelta azzeccata, grande dinamismo del coratino) e conferma la formazione tipo con Camerino in porta e Daluiso a destra in marcatura sul mobile Di Pinto. Al completo anche gli azzurri di Mimmo Di Corato che osa con quattro pedine offensive. Il risultato lo richiede. Ne esce una gara vera ma con pochi acuti, vista l’importanza della posta in palio. Due occasioni da urlo (strozzato) per entrambe. Il palo colpito da De Lorenzo, di testa e l’uscita a valanga di Delfino su Terrone, servito da un filtrante di Pensa. La gara sembra decidersi in chiusura di frazione col doppio giallo ingenuo di Gabriele Monopoli. Con l’Unione in dieci, Di Corato cambia gioco. Dentro Ciardi in mezzo alla difesa, fuori De Lorenzo e quindi meno lanci per le sponde dell’ariete azzurro. Possesso palla nero verde e Corato spesso vicino al gol, soprattutto dopo l’ingresso in campo di Zaza al posto del claudicante Terrone. I neroverdi giocano in profondità con il neo entrato che sbaraglia tutti con uno scatto da centometrista. Il Corato crea e divora ma manca la cattiveria sotto porta. I biscegliesi sono quadrati ma pungono dolorosamente (tiro di Amoroso sventato da Camerino e gol annullato a Di Pinto). La differenza è tutta qui. Riccardo Delfino chiude le porte dell’Eccellenza a Landini con un tuffo prodigioso all’ultimo minuto utile. I supplementari sono tesissimi. Le panchine si scaldano con continui rimbrotti, Delfino compie un secondo miracolo. A sbrogliare la matassa ci pensa Alfonso D’Angelo, brevilineo e sgusciante centrocampista ex Manfredonia, classe ’95. Il primo tempo extra time si chiude sull’esultanza sfrenata dell’Unione. Nella ripresa il Corato attacca ma lascia inevitabilmente spazio agli avversari che spezzano definitivamente il sogno Eccellenza. Grammatica (coratino doc) strappa un pallone a Cifaratti, serve al centro Amedeo Di Pinto che con freddezza buca Camerino. Trentunesimo centro stagionale per il barlettano, decisivo dovunque, anche in Promozione. Di qui la follia di quei pochi facinorosi di cui sopra e che potrebbe lasciare strascichi amari per le decisioni del Giudice Sportivo.

Il Corato perde per la quinta volta in dieci anni i playoff promozione (Conversano, Casarano, Cerignola, Altamura e ora, Unione Calcio). Una maledizione che non sgualcisce il drappo prezioso tessuto in nove mesi dal gruppo nero verde (parte della società, atleti, allenatore, staff, tifosi), capace di due grandi imprese. Costruire dal nulla una stagione record con due sole sconfitte e il numero maggiore di gol segnati. Riportare l’entusiasmo attorno al calcio in città, distrutto da un cupo boato.

I TABELLINI

CORATO: Camerino; Daluiso, Cifaratti, Losito, Landini; Saragaglia (13’pts Dascoli), Sylla, Pensa (32’st Ragno); Terrone (15’st Zaza), Difrancesco, Lomuscio Allenatore Mimmo Leonino

UC BISCEGLIE: Delfino, Bufi (15’st Malerba), Papagno, Monopoli, Rizzi, Moreo, D’Angelo, Amoroso (36’st Grammatica), De Lorenzo (1’st Ciardi), Di Pierro, Di Pinto Allenatore Mimmo Di Corato

ARBITRO: Pascariello di Lecce
RETI:
 D’Angelo 11’pts; Di Pinto 9’sts

Francesco De Marinis – LoStradone

Unione Calcio, un’impresa che vale l’Eccellenza

L’Unione festeggia l’eccellenza

Nella finale playoff gli azzurri sbancano in dieci uomini il “Comunale” di Corato siglando uno 0-2 nei tempi supplementari che scrive una pagina indimenticabile della storia del club azzurro. D’Angelo e Di Pinto i due marcatori in un match dalle emozioni straordinarie.

Ci si attendeva una giornata indimenticabile, così è stato. Il 31 maggio 2015 l’Unione Calcio scrive in quel di Corato una pagina indelebile della sua giovane storia aggiudicandosi una finale a coronamento di un’autentica impresa.

Atmosfera da brividi al “Comunale”: un’intera città vestita a festa, 2.000 spettatori, i coratini hanno risposto agli appelli della società neroverde. Ma la vera sorpresa è dall’altra parte, in quella tribuna ospite completamente gremita. Da Bisceglie arrivano gli azzurrini del settore giovanile, accompagnati da tecnici e famiglie, insieme a mogli, figli e fidanzate dei giocatori. E poi tanti appassionati, tutti a confidare nell’impresa. Ci si guarda attorno stupiti. “Ma davvero siete così tanti? Ehi, piccola Unione, guarda cosa hai fatto”!

A pochi minuti dal fischio d’inizio sale la tensione, le squadre entrano in campo. I tifosi coratini chiamano (e scrivono) l’Eccellenza, salutando ad alta voce i colleghi biscegliesi nella tribuna opposta. Si sfidano le seconde forze del campionato, con 152 punti in due. Corato è la bestia nera dell’Unione Calcio, ma Di Pinto è la bestia nera del Corato.

Parte la gara, le due squadre si prendono le misure. Match non bella ma intenso, la prima occasione è dell’Unione con il destro di prima intenzione di Di Pinto a sorvolarela traversa. Ilbrivido più forte, però, è griffato De Lorenzo: affondo sulla sinistra di Papagno che lascia partire il cross che scavalca Camerino, De Lorenzo salta più in alto di tutti ma la sua incornata si stampa sul palo sinistro. La situazione sembra precipitare al43’, quando il direttore di gara sbatte in faccia a Gabriele Monopoli il secondo cartellino giallo del match: Unione Calcio in 10 ed il giovane difensore centrale, biscegliese doc, in lacrime.

Al rientro De Lorenzo lascia spazio al centrale Ciardi, mentre al quarto d’ora uno stoico Bufi alza bandiera bianca per il riacutizzarsi di un fastidio al ginocchio. Al suo posto entra Malerba, al contempo nel Corato l’indiavolato Zaza rileva Terrone. Comincia uno dei più bei duelli della gara: al23’Zaza per poco non approfitta di una sbavatura dell’azzurro. Tre minuti più tardi una bellissima azione in velocità dell’Unione Calcio, con un incredibile D’Angelo, mette Amoroso davanti a Camerino, il cui destro viene deviato in angolo. Al36’lo stesso Amoroso lascia spazio ad un coratino doc, Davide Grammatica, il cui ingresso si rivelerà decisivo.

Il ritmo sale e al38’l’urlo di gioia dei biscegliesi resta strozzato in gola: Di Pinto fa gol, ma l’assistente segnala offside. Si entra nei minuti di recupero: il Corato è in avanti, Landini lascia partire un destro dalla traiettoria insidiosa, Delfino è insuperabile.

Si va ai supplementari, può succedere di tutto. E il “tutto” accade allo scadere del primo overtime: Di Pierro prova la conclusione, Camerino respinge ma in zona c’è D’Angelo che pesca dal suo repertorio un sinistro al volo di rara bellezza: è 0-1! La tribuna biscegliese esplode, l’impresa si sta materializzando, ma ora si teme il ritorno del Corato.

Un ultimo sforzo, parte il secondo tempo supplementare. I neroverdi devono provarci e al4’è ancora Landini a tentare la conclusione dal limite, ma oggi con Delfino non c’è storia. L’Unione stringe i denti, Grammatica lotta e con caparbietà da veterano recupera palla, alla sua sinistra c’è Moreo che con un tocco di classe suggerisce per Di Pinto, in area…fiato in sospeso sugli spalti, Amedeo non può sbagliare e non sbaglia. Diagonale imprendibile sul secondo palo. In tribuna scendono le prime lacrime di gioia, Di Pinto e l’intera squadra corrono ad esultare. Lacrime amare, invece, sgorgano dalla tribuna opposta, delusione che si trasforma in rabbia per quei tifosi che, a dispetto del clima rispettoso e sportivo di tutta la partita, tirano in campo una bomba carta che esplode a pochi passi dall’assistente. A seguire un paio di isolati tentativi di invasione di campo ed il lancio di alcuni fumogeni nei pressi delle panchine. Il direttore di gara fischia la fine del match con3’di anticipo e parte la festa per gli azzurri.

“Corato favorito”, dicevano in molti. Ma, probabilmente, non conoscevano a fondola piccola Unione, nella buona e nella cattiva sorte. Ehi, “sua ECCELLENZA”… siamo piccoli, ma ci siamo!

Corato-Unione Calcio 0-2 (0-0); (0-1 p.t.s.); (0-2 s.t.s)

Corato: Camerino, Saragaglia (15′ pts Dascoli), Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Daluiso, Pensa (31’ st′ Ragno), Di Francesco, Terrone (14′ st Zaza), Lomuscio. All: Leonino

Unione Calcio: Delfino, Bufi (13′st Malerba), Papagno, Gab. Monopoli, Rizzi, Moreo, D’Angelo, Amoroso (38′ st Grammatica), De Lorenzo (1′ st Ciardi), Di Pierro, Di Pinto.  All; Di Corato

Arbitro: Pascariello di Lecce
Marcatori: 13′pts D’Angelo, 9′sts Di Pinto
Ammoniti: Bufi, Pensa, Ciardi, Grammatica, Zaza, Di Pinto.
Espulsi: al 42′ pt Gab. Monopoli per doppia ammonizione

Valentina Sinigaglia       

Febbre finalissima. Il preview di Corato-Bisceglie

Sylla in azione

«Cuore caldo e mente fredda», esordisce così Mimmo Leonino alla vigilia di una partita molto importante per se stesso, per i calciatori ma soprattutto per una città che in queste ore sta dimostrando fame di calcio. Venduti quasi 700 biglietti per la finalissima playoff contro l’Unione Calcio Bisceglie che potrebbe sancire il ritorno in Eccellenza dei neroverdi dopo due anni di Promozione.

In città non si parla d’altro. Il Commando Ultrà ha tappezzato Corato con striscioni e volantini. La società ha pubblicato un video di presentazione che è già diventato virale.

«Più la partita si avvicina, più mi sento tranquillo – ha detto il tecnico neroverde – Ho visto i miei ragazzi sereni e pronti per questa sfida, ora inizieranno ad accumulare tensione positiva utile». Ieri in allenamento c’erano anche i tifosi che hanno avuto un confronto con la squadra, rincuorando e sostenendo i ragazzi. «Sarà una partita che potrebbe essere decisa da episodi – ha spiegato Leonino – noi giocheremo come siamo abituati a fare, cercando di vincerla prima dei novanta minuti, anche se sappiamo che quella di domani non sarà una gara come tutte le altre».

Per quanto riguarda la formazione Sylla e Landini hanno recuperato, unico dubbio quello di Rutigliani alle prese con un problema al ginocchio. Dall’altra parte Mimmo Di Corato ha tutti gli effettivi a disposizione. Difficile individuare l’undici di partenza in entrambe le squadre. I due allenatori scioglieranno le riserve poco prima del fischio d’inizio.

L’arbitro dell’incontro sarà Jacopo Pascariello di Lecce, già designato con neroverdi e biancazzurri contro la Nuova Molfetta. Ticket ancora a disposizione in prevendita a 5 euro (al club in Via Salvini, traversa di Via Gravina) ma saranno acquistabili al botteghino domenica a 7 euro. Donne e ragazzi sotto i 15 anni entrano gratuitamente.

IL REGOLAMENTO: Sarà gara secca. Al Corato serve una vittoria o il pareggio dopo, però, i tempi supplementari. Merito della seconda posizione conquistata grazie alla vittoria negli scontri diretti considerando che le due squadre sono arrivate alla fine a pari punti. Chi vince non accede direttamente all’Eccellenza ma si posiziona in una speciale griglia di ripescaggi che si configura così. Al primo posto la vincente delle finali playoff dei due gironi che ha conquistato più punti nella regular season (una tra Bisceglie e Corato). Chi perde occupa la quarta posizione nella graduatoria. Al momento c’è un posto vacante in Eccellenza (fuori Francavilla, Ascoli Satriano, Galatina e Ostuni; dentro Gravina, Otranto e Grottaglie), potrebbero diventarne due qualora il Nardò vinca i playoff nazionali. In sintesi, chi vince è al 99% nella Premier League pugliese, chi perde deve sperare in un terremoto estivo delle iscrizioni.

Francesco De Marinis – LoStradone

Uno stadio straripante saluta l’ultima uscita casalinga della FBC Gravina

L’FCB Gravina ed i tifosi festeggiano

2-2 il punteggio finale nella sfida col Corato salutata da 4.500 spettatori festanti

Una coreografia mozzafiato e da brividi ha salutato l’ultima gara al Comunale per la stagione 2014/2015 da parte della vincitrice del campionato di Promozione Pugliese (gir. A), ovvero la FBC Gravina. Nell’attesa gara contro l’Atletico Corato, seconda forza di campionato e prossima ai playoff contro l’Unione Bisceglie, si è assistito all’ennesima gara da pelle d’oca, oltre che per i bei ritmi di gioco, soprattutto per una cornice di pubblico straripante (nutrita anche la rappresentanza dei tifosi coratini) impreziosita da una coreografia che solo nei campionati professionistici è possibile apprezzare.

Il match si è chiuso in pareggio (2-2) al termine di una gara che nei primi dieci minuti si era messa in discesa per i locali. Al 2’ Sisalli sfrutta una rapida ripartenza di Grittani (ieri straripante) e con la complicità di Scaringella insacca; al 12’ Albano raddoppia grazie soprattutto ad una incursione offensiva di Chessa (solita gara perfetta per il difensore gravinese). La gara pareva sotto controllo per i gialloblu, ma sul finire del tempo è Di Francesco ad accorciare le distanze e far rientrare i suoi in partita.

Ripresa anche vibrante e combattuta con occasioni a ripetizione per i gravinesi per arrotondare il punteggio. Nei secondi 45’ entrano anche Gernone e Cardano a ravvivare la manovra gialloblu, ma quando la gara sembrava esser stata condotta in porto, Sylla (buonissima la sua prova) trovava il colpo di testa giusto per trafiggere Cilumbriello e fissare il punteggio sul 2-2 finale.

A fine gara emozionante giro di campo coi due trofei di stagione (di campionato e coppa Italia) e ultimo saluto allo straordinario pubblico gravinese per l’affetto regalato nell’arco di tutta la stagione. Una sorta di commovente congedo ma anche un arrivederci per quella che sarà la prossima, esaltante stagione in Eccellenza. Per la serie, il meglio deve ancora venire…

Domingo Mastromatteo

Atletico Corato – A.S.D. Canosa 3-1
Pesano ancora le decisioni arbitrali

Le squadre a centrocampo

Il Canosa  in dieci  sconfitto a Corato.   

Il Canosa subisce l’ennesimo arbitraggio non all’altezza della situazione, che nei momenti cruciali della gara l’ha punito pesantemente, condizionando l’intero incontro. Il Canosa partiva sfavorito contro la corazzata Corato degli  ex ma ancora una volta ha pagato dazio per le decisioni arbitrali unidirezionali, in particolare  nell’azione del primo goal dei padroni di casa con l’attaccante Di Francesco in fuorigioco netto e poi nella distribuzione dei cartellini gialli, l’arbitro Ciniero ha dosato troppo nei confronti del Canosa che ha giocato gran parte della partita in dieci per l’espulsione del capitano Cuocci, perno indispensabile della difesa rossoblu, due gialli in poco tempo nella prima frazione di gioco. A Corato, l’allenatore Scaringella  ha presentato una formazione d’emergenza, a causa delle concomitanti assenze degli infortunati Volpe, Farid, Somma e degli squalificati Quacquarelli e Conte. Per il  Canosa sono  scesi  in campo : De Blasio tra i pali,  il capitano Cuocci ed Abruzzese al centro della difesa, Di Gennaro e Andriani esterni, Zitoli, Cellamaro, Guacci, e Michielli a centrocampo, Caputo  ed il rientrante Palmitessa in attacco. Poche novità tra i neroverdi di mister Leonino, al secondo posto in classifica, che sono partiti con il piglio giusto andando vicino alla rete nei minuti iniziali con un tiro di Pensa sugli sviluppi di un corner e poi con Terrone che colpisce la base del palo. Appena prese le contromisure il Canosa subisce il vantaggio dei padroni di casa con Di Francesco in fuorigioco, non visto dall’arbitro e dal suo collaboratore, prima di calciare a rete. La prima azione degna di nota del Canosa porta la firma Guacci che si fa ipnotizzare dal portiere Camerino  bravo nella respinta in angolo. Poco dopo il capitano Cuocci viene espulso per un fallo a centrocampo fischiato dall’arbitro che estrae il secondo giallo e poi il rosso. In inferiorità numerica e senza un difensore centrale come Cuocci, subiscono la seconda rete del Corato firmata da Terrone su assist di Sylla. Nonostante lo  choc per il doppio svantaggio, il  Canosa non si abbatte e reagisce realizzando la rete della bandiera con Guacci sugli sviluppi di un corner. Prima dello scadere c’è un colpo di testa dell’attaccante Di Francesco neutralizzato dal portiere De Blasio.  Nella ripresa il goleador Terrone mette al sicuro il risultato, approfittando di uno svarione difensivo rossoblu, firma la doppietta personale. Inizia la girandola delle sostituzioni con l’ingresso dei nuovi che portano linfa al gioco ma il risultato non cambia, la partita si conclude con poche azioni efficaci. Il Canosa disputerà il prossimo incontro ancora fuori casa, contro il Molfetta sconfitto dai Quartieri Uniti di Bari  mentre il Corato andrà a far visita alla capolista F.C.Gravina che ha perso sonoramente a Bitritto. Alla luce dei risultati della 32a giornata, la situazione del Canosa in classifica è pericolante e dovrà assolutamente far punti negli ultimi 180 minuti di campionato per evitare i play out che nessuno si augura di disputare, viste le temperature climatiche e le decisioni arbitrali sempre sfavorevoli.

Atletico Corato:Camerino, Daluiso, Landini, Sylla, Losito, Asselti, Rutigliani, Pensa(dal 57’ D’Ascoli),   Di Francesco, Terrone(dal 70’ Zaza), Lomuscio(dal 60’ Ragno). A disposizione: Loiodice, Cannillo, Saragaglia  Allenatore: Mimmo Leonino

A.S.D. Canosa: De Blasio, Andriani(dal 55’ Dimmito), Di Gennaro, Abruzzese, Cuocci, Cellamaro, Michielli, Guacci, Caputo(dall’ 84’ Lamanna), Palmitessa(dall’84′ Sanluca), Zitoli. A disposizione: Di Rienzo, Patruno,  D’Azzeo, Masotina. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Antonio Ciniero della Sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Davide Sabatino della Sezione di Foggia e Giuseppe Natilla della Sezione di Molfetta
Reti:12’ Di Francesco, 34’Terrone, 40’Guacci, 51’ Terrone
Ammoniti: Cuocci, Cellamaro, De Blasio, Losito, Ragno
Espulso: 28’Cuocci

Bartolo Carbone

Unione Calcio – Atletico Corato, rush finale per il secondo posto

Il testa a testa fra Unione Calcio Bisceglie e Atletico Corato animerà le ultime quattro giornate nel girone A del campionato di Promozione pugliese. Il risicato punticino di vantaggio degli azzurri del presidente Enzo Pedone sui neroverdi è un margine talmente ridotto che pensare di gestirlo sarebbe imprudente: Mattia Pasculli e compagni non possono che porsi l’obiettivo di vincere tutte le gare rimanenti.

Domenica 26 aprile l’Unione sarà di scena a Carbonara, domicilio del Liberty Palo dell’ex tecnico del Bisceglie Angelo Columbo mentre il team coratino sfiderà fra le mura amiche il Quartieri Uniti Bari. Il 3 maggio nuovo appuntamento casalingo per la compagine di mister Leonino, che se la vedrà col Canosa: gli azzurri giocheranno al “Francesco Di Liddo” col fanalino di coda Real Bat, a un passo dalla retrocessione diretta in Prima categoria.

Turno chiave per i destini delle due contendenti alla piazza d’onore sarà, con ogni probabilità, il penultimo: l’Unione renderà visita al Giovinazzo e contemporaneamente il Corato si recherà sul campo del Gravina, che a quel punto dovrebbe già essere aritmeticamente promosso in Eccellenza. Chiusura casalinga per entrambe le squadre domenica 17 maggio con Unione-Celle San Vito e Atletico Corato-Nuova Molfetta.

I neroverdi confidano di poter sfruttare al massimo le tre sfide interne su quattro gare, sulla carta un indubbio vantaggio nei confronti dei biscegliesi, che a loro volta ripongono legittime speranze in una prestazione di alto livello della capolista Gravina nello scontro diretto. In caso di arrivo a pari punti l’Atletico Corato sarebbe secondo, avendo sconfitto l’Unione nei due faccia a faccia stagionali.

Il collettivo biscegliese ha ripreso ad allenarsi martedì pomeriggio in vista della gara tutt’altro che agevole col Liberty Palo, formazione in piena lotta per evitare i playout. Giovedì, con inizio alle ore 15:00, gli azzurri affronteranno in amichevole, al “Gustavo Ventura”, i cugini del Bisceglie calcio di Serie D.

Vito Troilo – bisceglieindiretta

Tre rigori, 1 a 1 Virtus Putignano – Corato. Sorpasso Bisceglie

Tre rigori fischiati ed un punto a testa (giusto) per Virtus Putignano Noci e Corato. La prestazione non preoccupa, i ragazzi di Leonino sono stati bravi a tenere in dieci per quasi ottanta minuti e a ricevere i complimenti del tecnico avversario Paolo Dalena. Non piace il risultato che permette al Bisceglie di riscavalcare il Corato a quattro partite dalla fine ed ancora pochi punti per effettuare un nuovo sorpasso.

Nel Corato rientra Savio Losito, in ballottaggio fino all’ultimo con Asselti. Difrancesco ancora fuori, al suo posto Zaza. Per Leonino è formazione tipo. Nel Noci manca Ricci, uno dei migliori in campo all’andata ed ex Corato. Al centro della difesa, con Mongelli, c’è Frascati. Assenti anche il lungodegente D’Onghia ed il secondo portiere Paolillo.

Primi minuti piacevoli, le due squadre giocano a calcio e cercano con insistenza la porta. Chi va più vicino al gol è il Corato con una conclusione dai trenta metri di Cifaratti che decelera, s’abbassa e colpisce il montante. Il centrocampo neroverde prova soprattutto ad innescare Zaza. Mongelli però è un osso durissimo e darà vita con l’attaccante coratino ad un bel duello senza esclusione di colpi. Lo schiaffo che tramortisce il Corato arriva dopo dieci minuti. Retropassaggio di Losito per Camerino che scivola (succede spesso sul sintetico di Noci) e abbatte l’accorrente Recchia per evitare il gol. Espulsione per il giovane portiere neroverde e rigore. In porta esordio per Loiodice, Leonino toglie dalla mischia Pensa, un centrocampista. Sul dischetto va Sciatta che non replica il gol segnato a Celle ma calcia fuori. Il Corato si salva ma non per molto. Alla mezz’ora punizione da destra. Paolo Laera, lo specialista, sorprende Loiodice con una traiettoria arcuata e porta in vantaggio la sua squadra.

Nella ripresa Landini e compagni entrano in campo senza timore e imbastiscono subito la prima azione da gol. Fuga di Lomuscio che supera due uomini e prova a piazzare lo scavetto, Netti respinge sui piedi di Terrone. Il tranese calcia ma Frascati s’immola. Il pari arriva al 4’. Mongelli salta su Terrone, in corsa, per vincere un contrasto aereo. Il signor Tagliente concede il calcio di rigore (dubbio). Batte Losito che pareggia e mette a segno la sua terza rete neroverde. Tutte e tre sono arrivate dagli undici metri. Dentro Asselti per un dolorante Cifaratti, solo un colpo d’aria alla schiena per il centrale andriese. Il Noci non ci sta e attacca. Sciatta trova la respinta di pugni di Loiodice, Labellarte non trova la porta per un tap in di testa all’interno dell’area piccola. Al 28’ Tagliente fischia il terzo rigore (anche questo dubbio). Loiodice indovina l’angolo scelto da Laera e salva capra e cavoli volando e disinnescando il capitano nocese. Espulso Leonino per una frase offensiva rivolta al guardalinee (non udita dal sottoscritto, a neanche un metro dal tecnico coratino ndr). Terzo rosso stagionale. Ultima occasione per il Corato. Zaza riesce ad involarsi ma invece di calciare d’interno lo fa d’esterno, mandando fuori.

Finisce 1 a 1, come ad Altamura quando il Corato rimase in dieci dopo l’espulsione di Divincenzo. Il Noci colleziona il settimo pareggio nelle ultime nove partite e dice praticamente addio ai sogni playoff. Salvo clamorose sorprese a giocarsela per il (virtuale ma quasi reale) accesso all’Eccellenza rimangono in due. Quel Bisceglie che nel girone di ritorno ha perso solo col Corato e la squadra di Leonino. Prima tappa domenica prossima. Unione Calcio nella tana della Liberty Palo che cerca punti salvezza e Corato in casa con il Quartieri Uniti Bari.

Virtus Putignano: Netti, Bruno, Mangini A., Mangini V., Frascati, Mongelli, Sciatta (39’st Costa), Labellarte (21’st Salatino), Recchia, Laera, Giovannielli. Allenatore Paolo Dalena.

Corato: Camerino, Daluiso, Landini, Sylla, Losito, Cifaratti (6’st Asselti), Rutigliani, Pensa (22’pt Loiodice), Zaza, Terrone (46’st Ragno), Lomuscio. Allenatore Mimmo Leonino.

arbitro: Tagliente di Brindisi
reti: 33’pt Laera, 3’st Losito rig.

Francesco De Marinis – lostradone

Corato – R. Rutiglianese 5-0

Rinascita Rutiglianese

Un rotondo successo per rimanere saldamente al secondo posto.

La squadra di Mister Leonino non conosce ostacoli e continua indisturbata a tenere tra le mani il secondo posto, alle spalle del quasi promosso Gravina. Probabilmente la Rutiglianese non meritava un così pesante passivo, ma quando si subisce una rete ( la prima) per propri demeriti, il resto conta sino ad un certo punto. Una rete giunta dopo una prima mezz’ora giocata bene da entrambe le squadre con due importanti occasioni da rete, la prima al 18’ del coratino Lomuscio respinta da Carulli, la seconda del rutiglianese Colella, finita a lato di poco. Al 30’, la svolta dell’incontro con la prima rete del Corato segnata da Zaza, dopo una colossale incomprensione tra il difensore Liso e il portiere Carulli. La  reazione della Rutiglianese non sortiva gli effetti sperati, anzi, al 43’arrivava  il raddoppio dei padroni di casa con Pensa. Il Corato continuava a giocare in scioltezza anche nel secondo tempo arrotondando il punteggio , al 6’ ancora con Zaza ( doppietta), al 31’ con Terrone su rigore e al 44’ con D’Ascoli, quest’ultimo mandato in campo al 23’ della ripresa al posto di Lomuscio. Una vittoria meritata per il Corato, una sconfitta che deve spronare la Rutiglianese a rimettersi subito in carreggiata per affrontare nel migliore dei modi, domenica prossima, al “ Comunale” la capolista Gravina. Buona la direzione arbitrale.

Le formazioni.

Corato :  Camerino, Daluiso, Landini, Sylla, Asselti, Cifaratti ( 11’ st. Cannillo), Rutigliani, Pensa, Zaza, Terrone( 34’ st. Ragno), Lomuscio ( 23’ st. D’Ascoli). A disposizione :  Loiodice, Noviello, Losito, Di Francesco. All. Leonino.

R. Rutiglianese : Carulli, Gentile, Lorusso, D’Addiego, Lisi, Liso ( 1’ st. Difonso ), Rubino ( 24’ st. Liturri), Di Bari, Pinto, Guerra ( 1’ st. Zaccaro), Colella. A disposizione :  Iacobellis P. , Carducci, Costanza, Pellegrino. All. Valentini.

Arbitro : Sig. Carlo Palumbo di Bari.
Assistenti :  Sigg.ri Fabrizio Natilla e Nicola Ostuni di Bari.

Mimmo De Gregorio

Che scoppola a Bitritto! Il Corato perde 4 a 1

«La peggior prestazione della stagione», parola di Mimmo Leonino. Il commento del tecnico barlettano è laconico, l’amarezza per la peggior sconfitta del suo Corato è palese. Mai i neroverdi avevano subito quattro reti in una singola partita. Mai avevano risposto in maniera così blanda. Mai la difesa a quattro aveva concesso così tanto. Un neo da cancellare immediatamente, sin dalla prima gara post-pasquale, in casa con la Rutiglianese. Da una parte i demeriti del Corato, dall’altra i meriti del Bitritto di Caricola, confermatasi squadra dalla classifica bugiarda. La velocità e i guizzi di Antonio Zonno, il migliore in campo delle iene, hanno messo in crisi il Corato sin dai primi minuti.

E dire che l’obiettivo allo Scirea erano i tre punti, da conquistare per avvicinare il Gravina e allontanare il Bisceglie, protagonisti del big match pomeridiano terminato 0 a 0. La squadra, carica negli spogliatoi, si è sciolta dopo dieci minuti. 6’, Zonno s’invola a destra, cross e pallone che colpisce il braccio di Losito, come ad Apricena ma lì il tocco fu di Cifaratti. Colella dal dischetto non si emoziona. Ci si aspetta una reazione sulla falsa riga di Bitetto (Barium) ma la Virtus trova il raddoppio. Calcio di punizione Corato, la palla rimbalza fuori area, Landini viene steso e Zonno scappa via. Neroverdi sbilanciati, l’esterno ex Mola sforna un assist al bacio per Miccoli che realizza il 2 a 0. Il Corato prova a rientrare in partita perché le occasioni, anche in una giornata così nera, le ha sapute costruire. La carica la suona Beppe Landini. Preoccupa Portoghese dalla distanza, sforna cross velenosi e colpisce anche un palo dalla distanza.

Ad avvio ripresa il Bitritto potrebbe chiudere subito i giochi con Zonno che spara alto su invitante assist di Piergiovanni. Si fa perdonare subito, al 6’. Da suggeritore a protagonista. Nuovo contropiede partito da Palasciano. Il servizio è di Colella. La chiusura del man of the match presente in ogni gol del Bitritto. Il 3 a 0 sembra condannare i neroverdi che si giocano ancora qualche cartuccia. Portoghese vede neroverde spesso ma i coratini non vedono la porta con cattiveria. Le occasioni importanti? Tante. Un tiro a giro di Terrone terminato fuori, la conclusione di Martinelli bloccata dall’avambraccio del portiere, il salvataggio a pochi metri dalla linea di Masotti, il tocco ravvicinato di Zaza respinto da Portoghese, la piazzata di Martinelli oltre la traversa a porta sguarnita. Il Corato all’arrembaggio lascia ovviamente spazio alle rapide ripartenze bitrittesi. Miccoli spreca in diagonale da ottima posizione, Colella invece no. Al 30’ azione insistita di Zonno, Camerino sventa in uscita, tocco morbido dell’ex Sudest e poker che spezza definitivamente i sogni di rimonta del Corato. Inutile il gol di Lazzaro Lomuscio (nono) su assist di Terrone nel finale. Troppo tardi per evitare una sconfitta da tirar via con un colpo di spugna.

VIRTUS BITRITTO: Portoghese, Masotti, Piergiovanni, Clementini, De Virgilio, Sgaramella (40’st De Cosmis), Zonno, Valerio, Miccoli (34’st Ferri), Colella. Allenatore Mimmo Caricola.

CORATO: Camerino, Saragaglia, Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Daluiso (10’st Zaza), Pensa (26’st Asselti), Martinelli (26’st Ragno), Terrone, Lomuscio. Allenatore Aldo Gallo (Mimmo Leonino squalificato).

ARBITRO: Mallardi di Bari
RETI: 7’pt Colella rig. (VB); 10’pt Miccoli (VB); 6’st Zonno (VB); 30’st Colella (VB); 45’st Lomuscio (C)

Francesco De Marinis – lostradone

Corato – Unione Calcio 2-1
un rigore inesistente condanna gli azzurri

Un’istantanea della gara

Al Comunale di Corato gli azzurri soccombono per 2-1 al cospetto dei neroverdi. Ritmo partita blando e poche occasioni da rete. Padroni di casa in vantaggio con Pensa, Pasculli pareggia su rigore prima del decisivo quanto inesistente penalty di Losito.

Una sconfitta beffarda, immeritata e che lascia tanto rammarico. Termini che ben riassumono la gara andata in scena al Comunale di Corato.
Una sfida tanto attesa e per questo molto sentita dalla due compagini. Lo spettacolo pronosticato alla vigilia non si vede, al contrario emergono due squadre accorte ma che si annullano a vicenda.
Tra gli azzurri ritornano a centrocampo gli under D’Angelo e Grammatica, Di Pierro parte dalla panchina.
Il primo sussulto del match è di marca neroverde, con una punizione di Di Francesco al 9’ che trova la bella risposta di Napoletano. La parte centrale del primo tempo è densa di contrasti fisici ma le occasioni latitano. Allo scadere gli azzurri hanno la chance del vantaggio: punizione dalla trequarti di Moreo, la sfera finisce dalle parti di D’Angelo che prova il destro al volo, la sfera, però,  si stampa incredibilmente sulla traversa.
Nel secondo tempo si spera in un cambio di registro, la ripresa degli azzurri fa ben sperare. Nei primissimi secondi di gioco, infatti, D’Angelo sguscia sulla fascia sinistra tentando la conclusione a rete, fuori misura.
La luce si spegne e, come spesso accade in partite così equilibrate, il punteggio si sblocca al 20’ grazie alla bella punizione di Pensa, imprendibile per Napoletano.
Mister Di Corato corre ai ripari, inserendo Di Pierro in luogo di Angelo Monopoli e, dopo una manciata di minuti, aggiunge ulteriore peso al reparto offensivo sostituendo Moreo con  Pasculli.
Al 36’ è proprio Di Pierro a liberarsi sulla fascia destra e a suggerire per De Lorenzo, il cui colpo di testa sembra varcare la linea di porta a portiere battuto: per il direttore di gara, il signor Totaro di Lecce, si prosegue.
Passano tre minuti e Di Pinto, involato a rete in solitaria, viene steso con le cattive da Losito: l’arbitro concede il penalty per gli azzurri ma solo cartellino giallo al numero 5 neroverde. Sul dischetto va Pasculli, uno degli ex di giornata, che spiazza Camerino.
Il gioco riprende a stento, il Corato si riversa in avanti cogliendo l’occasione propizia per passare nuovamente in vantaggio. Al 49’, infatti, il direttore di gara conferma di essere in giornata storta concedendo un inesistente calcio di rigore per i padroni di casa, ravvisando un fallo di Malerba in mischia; all’azzurro viene comminato il secondo cartellino giallo di giornata ed è quindi costretto ad abbondare il campo, incredulo. Dal dischetto Losito trasforma mettendo a segno la marcatura decisiva ai fini di risultato, scippando l’Unione di punti decisivi per il proseguo del campionato, giunto ormai alle battute finali.
Dopo sedici turni, quindi, l’Unione Calcio ritrova la sconfitta, scendendo al terzo posto (60 punti).

Corato: Camerino, Daluiso, Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (27’ st Zaza), Di Francesco (37’ st Asselti), Terrone (15’ st Martinelli), Lomuscio. All. Leonino. A disp: Loiodice, Cannillo, Saragaglia, Dascoli.

Unione Calcio: Napoletano, Ciardi, Papagno, Ang. Monopoli (22’ st Di Pierro), Moreo (31’ st Pasculli), G. Monopoli, D’Angelo, Malerba, De Lorenzo (43’ st Rizzi), Grammatica, Di Pinto. A disp: Delfino, Abruzzese, Mascoli, Brescia.

Arbitro: Totaro (Lecce); assistenti: Torneo (Bari), Colaianni (Bari)

Marcatori: 20′ pt Pensa, 39′ st Pasculli (rig.), 49′ st Losito (rig.)

Ammoniti: Ang. Monopoli, Malerba, Sylla, Losito, Rutigliani.

Espulsi: Malerba (doppia ammonizione), Di Francesco (dalla panchina)

Valentina Sinigaglia 

 

 

Atletico Corato – Fortis Atamura 0-0
Il Corato spreca un’occasione

Beppe Landini

La solfa non cambia da Ordona a Corato. La rabbia per non essere riusciti a capitalizzare le tante occasioni create è la stessa di sette giorni fa. Aumenta semmai, perché le concorrenti per il titolo non fanno meglio. Gravina fermato in casa dal coraggioso Celle San Vito, Unione Calcio Bisceglie all’ultimo respiro a Bitritto col sempiterno Di Pinto. Il segnale positivo arriva dal gioco e dal ritorno (già da domenica scorsa) al dialogo nonostante le assenze di Sylla e Terrone, nonostante il campo pesante.

Squalificati due titolari come il tranese ed il senegalese, in panca Lomuscio che si è allenato con irregolarità a causa di un problema muscolare. Esordio dal 1’ di Walter Dascoli, intermittente la sua prestazione e centrocampo completato da Daluiso. Dall’altra parte anche Denora ha i suoi problemi. Cannito influenzato, Proggi infortunato, Ferrante non convocato (va via?). Undici imbottito con giovani di belle speranze, tre ’95 e tre ’97. Elementi che stanno facendo la fortuna della juniores, prima nel girone proprio davanti al Corato. Prima della gara le due squadre mostrano uno striscione “Ragazzi, non mollate!” e si stringono attorno alle vittime dell’attentato dinamitaro del Green Table di Altamura. Lotta per ritornare alla normalità Domenico Martimucci, Zidane per gli amici, falchetto in passato. Fa il paio un altro striscione, “Corato merita rispetto”. «Chiediamo programmazione» dicono gli Ultras del Commando Ultrà.

Il match entra subito nel vivo e il Corato spinge per un buon quarto d’ora. Pensa accarezza subito il palo. Al 3’ Landini lancia Difrancesco ma la conclusione dell’attaccante finisce sulla traversa. Come a Rutigliano il Corato trova il legno nei primi minuti, l’epilogo sarà lo stesso. Dopo neanche un minuto Landini impegna Giannuzzi che alza sulla traversa. I neroverdi trovano lo specchio ma non l’incisività sottoporta ed ogni tanto “sbavano” in copertura. Calderoni grazia due volte i neroverdi, prima sbagliando la misura dello scavetto, poi facendosi ipnotizzare da Divincenzo. Episodio dubbio al 36’. Dascoli si butta in area e viene fermato da Nuzzi. Di Reda di Molfetta non ha esitazioni e ammonisce l’esterno per simulazione.

Terzo blackout difensivo in avvio di ripresa. Ancora Calderoni, ancora un tocco fuori misura a tu per tu con Divincenzo. «Errore d’inesperienza ma non va fatto pesare. Segnerà, sta crescendo» dice Denora sul giovanissimo attaccante di 17 anni. Il Corato spinge, la vittoria è necessaria. Sforbiciata di Difrancesco bloccata da Giannuzzi. Replica di Angelastri con la stessa arma, una semivolee che Divincenzo fa sua in presa bassa. Entra Martinelli, fuori Pensa, Corato a trazione anteriore con quattro giocatori offensivi: Zaza, Difrancesco, Lomuscio e Martinelli. Landini (migliore in campo e squalificato per domenica prossima) mette in area l’ennesima deliziosa parabola. Martinelli aggiusta il pallone e si fa murare dall’uscita di Giannuzzi. Al 28’ mischione nell’area piccola della Fortis Altamura. Losito, in mezzo ad una selva di gambe, trova Loiudice sulla linea. Sulla testa del capitano l’ultimo brivido di un pomeriggio stregato. Punizione tesa di Landini, incornata di Losito e palla alta.

Lo 0 a 0, il terzo della stagione, mantiene invariati i punti con Gravina (4) e Bisceglie (1) mentre assottiglia il divario con il Noci, quarto a -10. Domenica a Barium punti pesanti prima del big match del 22 Marzo tra i neroverdi e l’Unione Calcio Bisceglie.

I TABELLINI

CORATO: Di Vincenzo, Saragaglia, Landini, Daluiso, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (23’st Martinelli), Di Francesco, Zaza, Dascoli (13’st Lomuscio). Allenatore Mimmo Leonino (in panchina Aldo Gallo)

FORTIS ALTAMURA: Giannuzzi, Lorusso M., Nuzzi, Loiudice, Lorusso A., Valerio, Giaconelli, Ardino, Calderoni (26’st Livrieri), Savoia, Angelastro. Allenatore Leonardo Denora

ARBITRO: Direda di Molfetta

Francesco De Marinis LoStradone.it

Corato a Carapelle. Trasferta difficile senza Losito

Carapelle, anzi Ordona. Sul sintetico della cittadina foggiana che ospita i rossoblu, un altro crocevia della stagione. Il Corato continua l’inseguimento al Gravina con un occhio alle spalle, all’Unione Calcio Bisceglie, affrontando una squadra in calo rispetto a qualche tempo fa, vedi gli ultimi tre risultati (sconfitto a Bisceglie e Rutigliano, solo un pari casalingo con la Virtus Bitritto). Una sola vittoria dalla diciassettesima giornata, quella casalinga col Barium. Occhio però, in casa la formazione di Ricucci non ha mai perso battendo perfino il superGravina.

Dall’altra parte anche la casella delle sconfitte esterne è immacolata. Il Corato è formato trasferta, ha raccolto 28 punti lontano dal Comunale, più di chiunque altro. Numeri che danno pepe alla gara. Leonino torna in terra dauna senza Savio Losito, squalificato, perno della difesa. Lì in mezzo se la giocano Cannillo, Asselti e Daluiso. Il resto della truppa sta bene. Terrone e Difrancesco recuperano allenamento dopo allenamento la condizione ideale. Dall’altra parte spia rossa per Sementino, accasciatosi prima di cominciare l’allenamento del mercoledì. Il ragazzo, trasportato in ospedale, si è ripreso e a lui giriamo il nostro in bocca al lupo. Arbitro dell’incontro sarà Vittorio Emanuele Daddato della sezione di Barletta.

Francesco De Marinis – lostradone.it

Atletico Corato – Giovinazzo 2-0
Il Corato torna secondo, Giovinazzo ko nel pantano.

Lomuscio festeggia l’1 a 0.

Nel fango il Corato ritrova la piazza d’onore, quella persa domenica scorsa ad Apricena. A Bitetto l’Unione Calcio non va oltre il pari (2-2) contro il Barium nonostante la superiorità numerica mentre il Gravina che guarda tutti dall’alto, incrocia le braccia perché il Comunale di Via Fezzatoia si è trasformato in piscina.

La pioggia è battente anche a Corato ma il fondo drena a sufficienza. Mallardi di Bari negli spogliatoi toglie ogni dubbio: «Si gioca!». Pantano scomodo per chi, col pallone, ci sa fare come Sabino Terrone, tornato titolare o Ermeland Cubaj, albanese giovane e bravo. Oltre Terrone ritorna dal primo minuto anche Nicola Difrancesco e si rivede la formazione tipo. L’attaccante cerignolano non indossava la maglia numero nove da più di due mesi. Amedeo Savoni invece fa la conta degli infortunati e che infortunati. Petaroscia, Porfido, Vernice e Corrado Uva, ex acclamato a gran voce dai tifosi neroverdi.

Il primo tempo ma in generale tutto l’incontro è caratterizzato dalla pioggia che continua a cadere imperterrita e appesantisce ancor di più il terreno. Ci si prova a giocare tra palloni che frenano e schizzano lontani. Al 12’ Difrancesco se lo trascina in area, calcia ma Colagrande la prende col polpaccio. Al 24’ lancio su Lomuscio, tiro improvviso da posizione un po’ defilata e l’estremo giovinazzese si oppone da portiere di futsal. Altro giro, altra corsa. Ancora un’azione confusa. Difrancesco e Colagrande ballano sul pallone in area piccola fino a quando il numero uno ospite blocca.

Il Corato gioca alto, prova a imbastire la manovra ma non riesce a concretizzare. Il Giovinazzo prova a ripartire con due ali di cui sentiremo parlare. Il già citato Cubaj e l’algerino Adem Radjehimi, entrambi diciottenni. La svolta al 7’ della ripresa. Difrancesco e Rutigliani riescono a dialogare senza intoppi. Il centrocampista terlizzese entra in area e serve a Lomuscio un pallone teso, perfetto che l’andriese spinge in rete. Ottava perla, l’anno scorso a Bitonto ne aveva segnate solo due. Il gol arriva nel momento migliore del Giovinazzo che potrebbe pareggiare al 28’ ma Cubaj pecca di inesperienza. A tu per tu con Divincenzo calcia alto. Leonino muove sapientemente le pedine per portare a casa la vittoria. Asselti va a dare maggior freschezza alla corsia di destra per limitare Cubaj, nonostante tutto tra i migliori in campo, e far rifiatare Saragaglia. Davanti entra Zaza, velocità e profondità per colpire la stanca difesa biancoverde. A tre dal termine “motorino” ingrana la quinta, insegue Facchini, lo supera in due metri e scarica con violenza alle spalle di Colagrande. Esattamente ciò che Leonino chiedeva. Due a zero, sesta rete dell’attaccante, il Corato c’è e si sente forte e chiaro, anche nella tempesta.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia, Landini, Sylla (41’st Dascoli), Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa, Difrancesco (32’st Zaza), Terrone (29’st Asselti), Lomuscio. Allenatore Mimmo Leonino

GIOVINAZZO: Colagrande, Longo, Facchini, Trillo (21’st Patruno), Angelico, De Palma (36’st Losito), Cubaj (43’st Messina), Redjehimi, Di Tullio, Tunzi, Roselli. Allenatore Amedeo Savoni

ARBITRO: Mallardi di Bari
RETI: 7’st Lomuscio; 42’st Zaza

Francesco De Marinis – lostradone

Atletico Corato – Giovinazzo 2-0
Il Giovinazzo affonda nel pantano di Corato

Atletico Corato – Giovinazzo

La squadra di Amedeo Savoni cade 2-0, ma resta a due lunghezze dai play-off

Il Corato si riscopre grande, il Giovinazzo vulnerabile. I padroni di casa, nel pantano del Comunale, battono 2-0 la formazione di Amedeo Savoni (senza Petaroscia, Porfido, Vernice e Uva, ex acclamato a gran voce dai tifosi di casa) che si arrende dopo la striscia di due successi di fila e adesso sente il fiato sul collo delle inseguitrici (Rinascita Rutiglianese a meno uno e Fortis Altamura a meno due).

Nella ventitreesima giornata del campionato di Promozione il primo tempo è caratterizzato dalla pioggia che continua a cadere imperterrita e appesantisce ancor di più il terreno. Le squadre si temono e stanno coperte, senza rischiare nulla. I tre punti sono cruciali, nessuno vuole rischiare il passo falso. Il Corato è più propositivo e si mette in mostra con Difrancesco, anche se è vigile Colagrande che ci mette una pezza alla mezz’ora. Più tardi il Giovinazzo risponde: Tunzi serve in profondità Di Tullio davanti alla retroguardia avversaria stordita. Ma nonostante abbia tutto lo specchio a disposizione, spara debolmente su Divincenzo. Al riposo è 0-0.

Nella ripresa il Giovinazzo si presenta ancor più determinato, ma a trovare il vantaggio è il Corato: lo firma Lomuscio, al 7′, che spinge in rete un cross teso di Difrancesco. Il Giovinazzo risente della botta, ma potrebbe pareggiare con Cubaj: sarebbe stato un pallonetto di pregevole fattura ai danni di Divincenzo in uscita se non fosse sfilato via davvero per un niente sopra la traversa. Al 42′ Zaza brucia Facchini, entra in area e scaglia una legnata violenta e precisa sulla quale Colagrande non può nulla. Inizia la frustrazione, che va di pari passo con la stanchezza. Il Giovinazzo ci prova, ma di occasioni nitide non ne produce. E l’assedio finale è sterile e caotico. Finisce 2-0 e il Corato può far festa.

La squadra di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo resta lì, al sesto posto e a sole due lunghezze dal Carapelle al tappeto sul campo della Rinascita Rutiglianese: nonostante l’ottava sconfitta stagionale, i discorsi sono ancora tutti ampiamente aperti.

Nicola Miccione – giovinazzoviva.it

Atletico Corato – Real BAT 1-0
A Corato l’arbitraggio la fa da padrone

Un rigore inesistente nel finale condanna il Real Bat. Squadra e società indignati

Rabbia, indignazione, sgomento. A caldo questo è quanto emerge in casa Real Bat dopo la sconfitta rimediata nel finale sul campo dell’Atletico Corato dopo aver onorato alla grande e tenuto testa lungo tutto il match alla seconda forza del campionato.
Per quanto la squadra di casa al netto delle occasioni abbia creato qualcosa in più degli ospiti l’incontro, ormai prossimo al recupero, viaggia verso un pari giusto prima dello show esibito dai giudici di gara.
La triade arbitrale capeggiata dal sig. Rutigliani di Molfetta ne ha combinate davvero di tutti i colori: dalle ammonizioni concesse a cuor leggero che hanno portato al primo rosso di Scassano sino al rigore scandaloso fischiato per fallo di Impera su Landini che si lascia palesemente cadere sotto lo stupore e le ire della panchina ospite. Come se non bastasse, dopo la realizzazione di Di Francesco, arriva l’ennesima espulsione per proteste all’innocente Impera che unito al k.o. di Longo vedranno privare la squadra di elementi chiave in vista del prossimo match casalingo contro la capolista Gravina.
La società alla luce di quanto accaduto è palesemente indignata verso il sistema arbitrale e si augura di decretare le sorti del proprio destino solo ed esclusivamente con le proprie forze emerse sul campo e non a causa di fattori “riconducibili a volontà esterne”.

ATL.CORATO: Camerino, Asselti (73′ Di Francesco), Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Daluiso, Zaza, Martinelli (57′ Terrone), Lomuscio (70′ Dascoli). A disp: Leone, Cannillo, Saragaglia, Zagaria. All: Leonino

REAL BAT: Cilli, Cassatella, Filannino, Valentino, Cormio, Impera, Diterlizzi F., Curci, Longo (6′ Scassano), Patimo (79′ Lops), Bollino. A disp: Solofrizzo, Porcelluzzi, Maffeo, Desario, Diterlizzi A. All: Damato

Note: rete di Di Francesco su rigore all’88’. Ammoniti: Losito, Landini, Asselti, Rutigliani, Di Francesco (C), Lops, Cilli (R). Espulso Scassano al 68′ per doppia ammonizione ed Impera all’89’ per rosso diretto.

Ruggiero Rutigliano

Atletico Corato: I tifosi in coro, «Torniamo a far grande il Comunale»

Tifosi Atletico Corato

Chi ricorda l’esodo di coratini a Bari nel 1983? 8.000 tifosi allo Stadio della Vittoria, auto, pullman, bandiere per la trasferta più numerosa di sempre? Molti di più ricorderanno le ultime stagioni in Eccellenza, la cornice di pubblico del Corato lotitiano contro Casarano, Nardò, Francavilla e Bisceglie o il tifo di Monopoli che festeggiava la vittoria in Coppa contro il Crispiano, primo tassello del triplete. A questi momenti storici possiamo aggiungere la trasferta di Trani di qualche settimana fa per la sentitissima sfida col Gravina. 800 spettatori coratini per un’atmosfera che mancava da tempo. L’obiettivo del Commando Ultrà, nucleo storico della torcida neroverde, è proprio quello di tornare a vivere le grandi atmosfere del passato, recente e non. Questo il loro comunicato.

«Queste parole sono rivolte all’attenzione di tutti i cittadini di Corato, di tutti coloro che amano il calcio e che sono orgogliosi di appartenere a questa città:
Partiamo dicendo che noi stiamo portando avanti il nome di uno storico gruppo, il “Commando Ultrà Corato” nato negli anni 80. In ogni stadio, in ogni città, in trasferta portiamo in alto con orgoglio il nome di Corato.

All’ occhio della città non dobbiamo sembrare come gente che va allo stadio solo per creare casino,disordini e risse. Per noi conta solo una cosa: cantare per la nostra squadra, per la nostra città. Stiamo facendo grandi cose quest’anno, stiamo avvicinando la gente e soprattutto i ragazzi al nostro club e cerchiamo ogni giorno di trasmettere loro la nostra passione. Ci stiamo battendo a denti stretti e con tutti i mezzi possibili pur di vedere il nostro stadio gremito che fa sentire il suo calore alla squadra. Vogliamo rivivere le stesse emozioni, vogliamo vedere i coratini amanti del calcio a fianco della squadra della nostra città come nei vecchi tempi, quando la maggior parte del paese era tutta allo stadio.

Adesso vogliamo il vostro contributo. Non vi chiediamo grandi cose ma solo frequentare di più lo stadio la domenica. Siamo secondi in classifica a -3 dalla vetta, questi ragazzi stanno facendo miracoli con una sola sconfitta finora, stanno onorando domenica dopo domenica la maglia neroverde. Pertanto il direttivo e tutti gli Ultras del Commando Ultrà invitano tutta la cittadinanza a sostenere con entusiasmo la nostra adorata e gloriosa maglia. La nostra città (che comprende quasi 50 mila abitanti) merita ben altri palcoscenici, ma nel bene o nel male la squadra non bisogna mai smettere di amarla e sostenerla, in ogni categoria.

Noi da ora in poi confidiamo in una presenza massiccia del popolo coratino, per onorare la nostra città e difendere i nostri colori neroverdi. Risvegliate l`orgoglio coratino che c’è in voi e tornate a colorare di neroverde il comunale come nei vecchi tempi.

Spegnete la Tv, accendete la passione.
Con l aiuto di tutti si può tornare grandi.
Corato merita di più».

Francesco De Marinis – lostradone.it

Atletico Corato – Liberty Palo 4-1
Zaza mette la freccia al Palo. Corato -3 dal Gravina

Zaza e Landini festeggiano il secondo gol del Corato

Domenico “motorino” Zaza innesta la terza e sorpassa la Liberty Palo con tre reti tre. E’ lui l’uomo copertina di un Corato che ritrova la via smarrita nella ripresa, dopo aver concesso quarantacinque minuti ad un Palo rinvigorito dalla cura Cipolla. Il ribaltone diventa ancora più gustoso quando arriva la notizia del gol di Somma, a Canosa contro il Gravina, che accorcia il gap tra prima e seconda a -3.

Cipolla senza Antonio Palermo e D’Ammacco ma con Pappapicco in difesa. Nei primi venti minuti perde Sisto e Zaccheo per infortuni muscolari. Leonino ancora privo di Terrone, Difrancesco e Pensa, come a Monte ma opta per Landini sulla linea mediana e da fiducia a Zagaria a sinistra. Daluiso parte a destra (Saragaglia in panchina) ma il tecnico barlettano lo farà ruotare facendo emergere le qualità di jolly. Pregara animato dall’esibizione della cintura internazionale IBF da parte di Felice Moncelli, fresco campione.

Nel primo tempo il Corato lascia qualche metro in più al Palo che non fa la partita ma si rende pericoloso grazie alla velocità di Diagnè Abacar e alle buone triangolazioni teleguidate da Fabio Loseto. Da una di queste, con Ciampa, e da un errore in appoggio di Zagaria nasce il vantaggio palese. L’uno-due è micidiale, l’ingresso in area e il diagonale molto rapidi. Loseto, la scorsa stagione in neroverde, esulta portando le mani alle orecchie e facendo scattare le frecciate del pubblico di casa. Le due parti pare si siano chiarite a fine gara. Il Corato si sveglia dal torpore in avanti e si avvicina al bersaglio grosso con Landini e Martinelli anche se il Palo va vicino al raddoppio. A sei dal duplice fischio Abacar lancia Bozzi, Cifaratti anticipa Divincenzo e la butta nella propria porta. L’arbitro aveva già fischiato, pare un fallo di Bozzi. Episodio sottolineato a chiare lettere da Cipolla negli spogliatoi.

Lo svantaggio costringe il Corato ad attaccare sin da subito, nella ripresa. Zaza fa le prove generali al 12’ prima di sbrogliare nei pressi dell’area piccola. Anticipo su De Filippis e uno a zero al 15’. Il bis è frutto di un assist al bacio di Lamine Sylla. Il senegalese mette Zaza in porta e l’attaccante capitalizza al massimo. Palo ribaltato in cinque minuti. La squadra di Cipolla non regge la forza d’urto dei due gol e si lascia andare. Il tecnico ex Real Corato ha già esaurito due cambi nel giro dei primi venti minuti e le gambe cedono. Zaza invece è un mulinello inesauribile. Al 32’ va a prendersi il tre a uno. Corsa e anticipo con pallonetto a Ranieri. Tripletta che porta a cinque le sue marcature. Sempre presente nella casella dei gol nelle ultime tre gare. Per l’attaccante coratino è un momento d’oro. Nel finale Martinelli, grande lavoro di fatica il suo, cicca la rete personale che meriterebbe. Ci pensa Lomuscio a rimpolpare il punteggio con un’altra rete da trenta metri, complice il piazzamento sbilenco del portiere biancoceleste.

Nelle ultime sei gare, dalla sconfitta interna col Noci, il Corato ha messo in fila 16 punti. Solo il Bisceglie ha fatto meglio con 18. Ma è un dato a far sorridere Leonino. Si continua a viaggiare sulla stessa onda del gol anche senza Terrone e Difrancesco, 25 gol in due. Come dire, cambiano gli interpreti ma la musica non cambia.

CORATO: Di Vincenzo, Daluiso, Zagaria (20’st Saragaglia), Sylla (30’st Asselti), Losito, Cifaratti, Rutigliani (27’ st Spiridione), Landini, Zaza, Martinelli, Lomuscio. Allenatore Mimmo Leonino

LIBERTY PALO: Ranieri, Sisto (20’pt De Cristoforo), De Filippis, Pappapicco, Zaccheo (11’pt De Michele), Palermo, Abacar, Lafronza, Ciampa (29’st Costantino), Loseto, Bozzi.  Allenatore Gaetano Cipolla

ARBITRO: Desiderato di Barletta
RETI: 20’pt Loseto; 15’ st, 20’st e 32’st Zaza; 44’st Lomuscio

Francesco De Marinis – lostradone

Monte Sant’Angelo – Atletico Corato 0-3
Il Corato scende dal Monte con tre gol e tre punti

In tre mosse il Corato mette in scacco matto il giovane Monte di Michele Mimmo dopo novanta minuti ben giocati da entrambe le squadre. Preoccupavano le assenze, per di più su un campo ostico come quello montanaro ma ancora una volta chi ha sostituito gli indisponibili ha interpretato benissimo la gara. Vedi Zaza e Martinelli, sempre più inseriti e a loro agio nel gioco di Leonino.

Davanti Terrone (riprenderà a correre in settimana ndr) e Difrancesco non timbrano il cartellino, così come Pensa squalificato. Lamine Sylla, alle prese con alcuni fastidi muscolari, stringe i denti e scende in campo come play alto. Michele Mimmo non vince da Novembre, la sua è una squadra giovanissima con ben sei under in campo e, fatta eccezione per Lauriola e Scarano, nessuno supera i ventidue anni. Out Melchionda, altro elemento d’esperienza.

Subito gara frizzante. Monte pericoloso con Quitadamo e Lupoli, ipnotizzati da Divincenzo. Il Corato risponde con un uno due Sylla-Martinelli, qui manca la precisione e la forza. Il senegalese, seppur meno dinamico del solito, colleziona palloni recuperati e qualche azione pericolosa. Al 37’ vantaggio Corato. Dormita di Fiorentino e Paolo Frattaruolo, alle spalle Lomuscio s’infila come lama nel burro e batte Saracino. Continua a vedere la porta l’andriese, sesto gol e lieta conferma. Il Monte si fa notare con Lupoli ma Divincenzo, col piede, manda in corner. Colpo su colpo. Martinelli si libera al tiro ma il palo destro e quello sinistro annullano la gioia del gol all’attaccante tranese. Dall’altra parte Lupoli vola verso l’area, mette dentro per Nanni che spara incredibilmente alto.

Ripresa a ritmi meno elevati. Il gol del raddoppio arriva nel finale. Saragaglia strappa il pallone a Scarano e lancia Zaza che, face to face con Saracino, prima gli spara addosso, poi lo supera sfruttando un rimpallo. Meglio di Molfetta il coratino. E’ caparbio, lotta su tutti i palloni, legge meglio i movimenti della squadra e va ancora in gol. In pieno recupero show Martinelli che, su una ripartenza, brucia Fiorentino, lascia sul posto Guerra prima di venir falciato da due difensori. Fiorentino tocca prima il pallone e lo spedisce fuori, rigore un po’ generoso. Calcia Losito, il capitano, ed è tre a zero. Primo sigillo di Losito con la maglia neroverde.

I neroverdi possono andare a festeggiare nel settore dei passionali tifosi neroverdi che hanno raggiunto Monte organizzando un pullman. Domenica si torna a casa, dopo cinque partite lontane dal comunale e 13 punti conquistati dei quali 12 (en plein) nelle vere trasferte da calendario. Se non ci fosse il Gravina lassù…

MONTE SANT’ANGELO: Saracino, Mangiacotti (15’st M. Frattaruolo), Lauriola, Manzella, Guerra, Fiorentino, Frattaruolo P., Scarano, Lupoli, Quitadamo, Nanni (34’st Urbano). Allenatore Michele Mimmo.

ATLETICO CORATO: Divincenzo, Daluiso, Landini, Sylla (21’st Asselti), Losito, Cifaratti, Rutigliani, Saragaglia (40’st Zagaria), Zaza (45’st Cannillo), Martinelli, Lomuscio. Allenatore Mimmo Leonino.

ARBITRO: Recchia di Brindisi
RETI: 37’pt Lomuscio; 39’st Zaza; 47’st Losito rig.

Francesco De Marinis – LoStradone

Ufficiale! Atletico Corato – Gravina a Trani

E’ arrivata questo pomeriggio la conferma. Corato-Gravina, big match del campionato di Promozione si giocherà al Comunale di Trani. La decisione è stata presa in seguito alla neve abbondante scesa sulla città (nella foto la situazione di questo pomeriggio ndr) e che ha reso, difatti, la struttura coratina impraticabile.
La società neroverde si sta adoperando per agevolare l’esodo dei coratini che raggiungeranno lo stadio tranese per quella che, difatto, è l’evento calcistico dell’anno. Atteso un numero massiccio di tifosi anche da Gravina, attuale capolista del campionato.

A breve le ultime novità e il preview dell’incontro.

Francesco De Marinis – lostradone.it

Nuova Molfetta – Atletico Corato 0-1
Zaza-gol a Molfetta. Corato secondo al giro di boa

Il gol di Zaza al Molfetta

Tasto rewind, inizio stagione. Alzi la mano chi avrebbe mai pensato di veder chiudere il Corato al secondo posto dopo il giro di boa. Qualche numero? I tre punti conquistati portano a 38 il bottino parziale, nove in più rispetto a dodici mesi fa, solo uno in meno calcolando quelli dello Sporting Altamura, secondo l’anno scorso nel duopolio col Bitonto. Una sconfitta, cinque pareggi ma anche ventuno punti conquistati in trasferta, più di chiunque altro. Seconda difesa meno battuta dopo il Noci, secondo attacco dopo il Gravina.

Non solo il più bel calcio del girone sciorinato nella stragrande maggioranza delle partite ma cinismo al potere quando serve, come a Molfetta, contro i marinai di Pantaleo De Gennaro nell’anticipo-aperitivo della domenica. Fuori in quattro, vere colonne come il capocannoniere Terrone (strappo al polpaccio da valutare oggi ndr) e il suo vice Difrancesco, il tamburo Sylla e la freccia Landini (squalificato). Leonino opta per Martinelli, Zaza e Lomuscio. A sinistra il duttile Asselti, in mezzo al campo Daluiso, torna Losito in difesa. Neanche i molfettesi se la passano meglio senza Zaccaro, Paternicò, De Cesare, De Fato e con una sfilza di volti nuovi che necessitano di fare amalgama.

Gara noiosetta che si ravviva un po’ quando Zaza cambia corsia e passa a sinistra. Al 36’ fendente di Martinelli respinto coi pugni da De Santis.  Un minuto più tardi Daluiso pesca col contagiri Zaza che s’insinua in area ma viene chiuso dal piede del giovane estremo biancorosso. Angolo susseguente. Capocciata di Zaza, respinta corta del portiere e tap-in vincente dell’attaccante coratino che segna la sua prima rete della stagione con la maglia della sua squadra. Un gol che manda avanti il Corato, contribuisce a cancellare vecchie frizioni tra il giocatore e la tifoseria e ridà fiducia ad una freccia che per Leonino può essere importante.

Nella ripresa primi dieci minuti briosi, poi la partita si spegne. Il Molfetta fa fatica soprattutto a segnare, un problema sottolineato a chiare lettere anche da Pantaleo De Gennaro mentre Leonino si copre inserendo un quinto difensore, Cannillo, che rivede finalmente il prato verde. Espulso a quattro dalla fine Michele Pensa reo, secondo l’assistente Bari di Bari, d’averlo ingiuriato ma il centrocampista smentisce negli spogliatoi («Ho chiesto di collaborare di più con l’arbitro, ha capito tutt’altro» ndr). L’uno a zero blinda la seconda posizione in classifica e tiene a distanza Bisceglie, Noci e Carapelle. Domenica prossima si chiude a Monte Sant’Angelo una striscia di ben cinque partite consecutive lontane dal Comunale.

N. MOLFETTA: De Santis, Martino (1’st Lomonte), Amendolagine, Foggetti, Cafagna, Gigli, Belviso, Lucarelli, Salvatore (10’st Barile), Campanale, Natilla (8’st Minenna). Allenatore Pantaleo De Gennaro.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia (20’st Zagaria), Asselti, Daluiso, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa, Zaza (20’st Dascoli), Martinelli, Lomuscio (30’st Cannillo). Allenatore Mimmo Leonino.

ARBITRO: Pascariello di Lecce.
RETI: 40’pt Zaza

Francesco De Marinis – lostradone.it

Atletico Corato – Gravina 1-1
E’ show, Scaringella firma il pari più amaro

Corato e Gravina hanno rispettato il copione trascinando chi è giunto a Trani dalle due città in un tourbillon di emozioni. Non è mancato nulla: i colori delle due tifoserie, una gara maschia, due portieri in stato di grazia e il gol che non t’aspetti, o magari t’aspetti ma non al novantesimo, quello di un coratino doc come Michele Scaringella, nato, cresciuto ed esploso in neroverde. In mezzo le polemiche pregara e post gara tra gialloblu e neroverdi che hanno pepato una bellissima festa di sport.

A Trani ci sono seicento coratini e quattrocento gravinesi. La febbre del big match ha attecchito nonostante lo spostamento, complice anche un pomeriggio mite. Spettacolo sugli spalti con la bella coreografia neroverde sotto gli occhi del sindaco Massimo Mazzilli. Il cemento dello stadio tranese inizia a tremare già quando i ragazzi di Leonino escono dal sottopassaggio per il riscaldamento. Losito squalificato, Difrancesco infortunato. In campo Asselti centrale (con la fascia da capitano) e Martinelli in avanti, come a Canosa. Dall’altra parte Loseto rinuncia al solo Panarelli, anch’egli fermato dal giudice, gioca la coppia Chessa-Baldassarre. Quest’ultimo con Silvestri, Albano, Gernone e Scaringella compone la folta pattuglia di ex.

Il primo tempo è a folate. Martinelli schiaccia di testa ma non becca la porta, Pensa pesca Sylla in area ma il senegalese tira alto. Dall’altra parte Silvestri calcia una punizione insidiosa con Di Vincenzo che smanaccia, Gernone spara oltre la traversa dopo un batti e ribatti. Il Gravina si vede di più, i neroverdi soffrono la fisicità degli avversari. Il campo, allentato dalla neve dei giorni scorsi e dalla pioggia battente, fa il resto. Al 35′ spettacolare girata di Gilfone dal limite dell’area e degna risposta di Damiano Divincenzo, tra i migliori, che devia utilizzando la mano di richiamo. Nel finale proteste neroverdi per un tocco di mani di Cilumbriello fuori dall’area ma il portiere interviene coi piedi.

Ripresa. Trentasei secondi. Rutigliani tira in porta, pallone deviato che cade in area piccola. Uscita di Cilumbriello, Martinelli ci arriva prima, tocca e scavalca l’estremo difensore gialloblu. Palla che ballonzola sulla linea ed entra nonostante l’intervento vano di Chiaradia. Il Comunale si trasforma in una bolgia. Dopo cinque minuti di smarrimento il Gravina inizia a buttare carbone nella caldaia. Al 10′  Divincenzo ipnotizza Gernone. Altro caso da moviola al 15′. Gilfone, defilato, cade dopo il contatto con Landini. L’arbitro Masciale assegna il rigore ma dopo aver ascoltato il guardalinee (De Palma), meglio piazzato, concede la rimessa dal fondo. Dalle immagini rallentate si nota come Gilfone accentui la caduta appena viene toccato da Landini. Il capitano del Gravina si fa male, ha corso tanto e lascia il campo a Sisalli che ha subito l’occasione di pareggiare ma calcia addosso a Divincenzo dopo una ripartenza in superiorità numerica.

Il Corato prova a mordere in contropiede sfruttando un maggior sbilanciamento davanti della squadra di Loseto (entrano Cardano e Ieva ndr). Dascoli crossa al centro, Martinelli schiaccia debolmente di testa. Terrone potrebbe chiudere il match ma prova a sfondare da solo ignorando i compagni vicini. A dieci dal termine Scaringella divora l’ennesima occasione gravinese face to face con Divincenzo. Anche questa volta il portiere barlettano è superlativo murando la conclusione con le manone alte e fa il bis qualche minuto più tardi sul colpo di testa di Sisalli. Nulla può sul colpo ravvicinato di Scaringella che al 41′ spazza via i sogni del Corato, trafiggendo la sua ex squadra, la squadra della sua città dall’area piccola. Tredicesimo centro, sommerso dai compagni non esulta ma china il capo, nonostante possa essere un gol che vale una stagione intera. Ma non è finita mica così. Daluiso s’inventa uno slalom incredibile ed una conclusione ancor più bella ma Cilumbriello va a prendere il pallone sotto la traversa con un tuffo da campione.

Finisce con i calciatori del Corato sulle ginocchia, stesi al triplice fischio dell’arbitro. Come quando perdi una finale di coppa del mondo, eppure siamo ancora a metà campionato. Corato-Gravina verrà ricordata come una gara che con la Promozione centra ben poco, uno spettacolo per gli occhi e per il cuore che ci auguriamo di rivedere ancora, ancora e ancora.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia, Landini (Daluiso), Sylla, Asselti, Cifaratti, Rutigliani, Pensa, Martinelli, Terrone, Lomuscio (Dascoli). Allenatore Mimmo Leonino

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco, Chiaradia (Ieva), Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani (Cardano), Gernone, Albano, Gilfone (Sisalli), Scaringella. Allenatore Valeriano Loseto.

ARBITRO: Masciale di Molfetta
RETI: 1’st Martinelli, 41’st Scaringella

Francesco De Marinis – lostradone.it

La coreografia e davanti l’undici titolare di Corato-Gravina

Atletico Corato – Fbc Gravina 1-1
Termina in parità il big match tra Corato e Gravina

Atletico Corato – fbc Gravina

A Trani va in scena una gara vibrante con un pubblico di categoria superiore

Come prospettato nella lunga attesa della vigilia, lo spettacolo in quanto a emozioni non è certamente mancato. Merito di due squadre che non hanno rinunciato a metter in scena una gara a viso aperto e ricca di azioni pericolose, parzialmente offuscata – e lo diciamo già in fase di introduzione – da un arbitraggio a tratti davvero imbarazzante e penoso. Lungi da chi scrive voler fare polemica spicciola, ma la cronaca del match riporta troppe incertezze dei tre direttori di gara che hanno alla fine disturbato quanto fatto vedere in campo da ventidue ottimi atleti. Ad impreziosire la gara, disputatasi al Comunale di Trani per impraticabilità del campo dell’Atletico, una bellissima cornice di pubblico festante che ha idealmente ricreato l’atmosfera di un match di categoria superiore.
Il primo tempo si apre con una bella occasione capitata sui piedi di Sylla (decisamente il migliore dei neroverdi, insieme al ‘para-tutto’ Divincenzo) al 7’ che però perde l’attimo per battere a rete. Subito dopo salgono in cattedra gli ospiti che si rendono pericolosi in tre occasioni. Al 16’ è l’ex Gernone a lasciar partire un gran tiro dal limite dell’area che, deviato, termina la corsa di poco alto sulla traversa; al 35’ Gilfone sfiora l’eurogol con una mezza rovesciata ottimamente intercettata dall’estremo difensore neroverde; al 44’ ci prova pure Scaringella (ex anch’egli e coratino di nascita) ma la mira non va.
L’inizio della seconda frazione coincide con l’inatteso vantaggio locale giunto per via una disattenzione difensiva gialloblu, con Chiaradia che non riesce a rimediare all’uscita anticipata di Cilumbriello facendo carambolare la palla in rete. Gli ospiti non demordono e continuano a fare la partita, creando nitidissime palle gol, la prima al 55’ con Gernone (ancora un’ottima prova del leone barese) che però si fa ipnotizzare da Divincenzo. Giallo al 60’: il sig. Masciale accorda un penalty ai gravinesi per atterramento di Gilfone, ma poco dopo è il guardalinee di destra a revocare la decisione. Due altri grandi occasioni per gli ospiti capitano sui piedi Sisalli (75’) e Scaringella (80’), ma in entrambi i casi la scarsa lucidità degli attaccanti citati e la bravura del portiere coratino impediscono l’esultanza ai gialloblu. All’86’ però gli ospiti vedono premiati i propri sforzi: è proprio Scaringella a pareggiare i conti sfruttando una palla vagante in area locale. Nei minuti finali due ottime occasioni per entrambi i team che però non alterano il punteggio di 1-1.

Atletico Corato:  Divincenzo, Saragaglia, Landini, Sylla, Asselti, Cifaratti, Rutigliani, Pensa, Martinelli, Terrone, Lomuscio. All. Leonino

FBC Gravina: Cilumbriello, Franco, Chiaradia (Ieva), Baldassarre, Silvestri, Chessa, Grittani (Cardano), Gernone, Albano, Gilfone (Sisalli), Scaringella. All. Loseto.

Arbitro: Andrea Maria Masciale (sezione di Molfetta).
Assistenti: Giuseppe Centrone e Mauro Antonio De Palma.
Marcatori: aut. Chiaradia (46’), Scaringella (86’).
Ammoniti: Grittani, Saragaglia, Cifaratti, Rutigliani.
Note: circa 1.000 spettatori.

Domingo Mastromatteo

Canosa – Atletico Corato 1-4
Terrone-Lomuscio, poker Corato a Canosa

Losito e Daluiso, due ex, con il tecnico del Canosa Scaringella

Losito e Daluiso, due ex, con il tecnico del Canosa Scaringella

Terrone e Lomuscio aprono e chiudono la pratica Canosa in cinque minuti a testa (11’-14’ e 83’-89’). In mezzo, la squadra di Scaringella, divora di tutto e di più, viene beffata dal palo e schermata da Damiano Divincenzo. Così il Corato rimane nella scia del Gravina, ancora vincente contro il Bitritto, in vista del big match del 4 Gennaio.

Leonino recupera Sylla che torna al centro del campo. Non ce la fa Difrancesco, bloccato dall’infortunio alla zona lombare. Daluiso a destra sostituisce Landini, tenuto in panchina a scopo precauzionale per evitare il quarto giallo e la squalifica. In campo per il Canosa i tre nuovi acquisti ex Corato. Abruzzese al centro della difesa, Dambrosio a centrocampo, Lobascio davanti.

Terrone sale immediatamente in cattedra. All’11’ sfonda da sinistra e lascia partire un sinistro da biliardo. Palo e gol, uno a zero Corato. Il maestro concede il bis dopo tre minuti. Arpiona un lancio lungo, si sistema la palla e incrocia ancora, questa volta con un tiro a mezz’altezza che trova Di Renzo (classe ’95, prelevato dall’Andria) impreparato. Sedicesima rete in campionato, +3 su DiPinto, +4 su Scaringella, seconda doppietta in due gare. Numeri da capogiro. Il Canosa inizia a crescere e a creare occasioni pericolose. Le più nitide: un batti e ribatti in area con Lobascio che non riesce a spingerla in porta e un tiro di Palmitessa che colpisce la parte esterna del palo. Il Corato soffre ma difende in maniera ordinata. Pesa come un macigno il giallo a Losito, addio big match col Gravina.

Al 65’ il Canosa trova finalmente il gol con Palmitessa, al volo, e rischia di pareggiare. I neroverdi hanno la palla del match ball con Saragaglia ma il terzino, arrivato sul pallone come un treno, calcia alto a porta vuota il suggerimento di Terrone. Il Corato chiude la partita dopo l’espulsione di Cuocci per rosso diretto. Questa volta la parte del leone la fa Lomuscio. All’84’ anticipa Di Renzo in uscita, all’89’ dipinge una traiettoria fantastica che termina la sua parabola sotto il sette. Allungo decisivo, tre punti in cassaforte.

Il Corato raccoglie sei punti nelle due trasferte dopo la sconfitta casalinga con il Noci. Ritrova anche maggior dialogo e il cinismo mancato a Rutigliano e in casa contro i bianco verdi di Dalena. Quale miglior regalo per Natale? Quale miglior chiusura del 2014 in vista della supersfida di Gennaio con il Gravina primo?

CANOSA: Di Renzo, Di Gennaro, Quacquarelli, Abruzzese, Dimmito, D’Ambrosio (19’st Diviccaro), Farid (25’st Michielli), Guacci, Lobascio, Palmitessa, Cellamaro. Allenatore Giuseppe Scaringella

CORATO: Divincenzo, Saragaglia (23’st Zagaria), Daluiso, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (7’st Asselti), Martinelli (25’st Zaza), Terrone, Lomuscio. AllenatoreMimmo Leonino

ARBITRO: Daniele Labianca di Foggia
RETI: 11’pt, 14’pt Terrone, 20’st Palmitessa, 38’st, 43’st Lomuscio

Francesco De Marinis – LoStradone