Atletico Vieste: L’iniziativa di Spina Diana
“Quattro under nel prossimo torneo”

Lorenzo Spina Diana

Egr. Presidente sig. Vito Roberto Tisci,
il calcio dilettantistico annaspa ormai da troppo tempo in una delle più gravi crisi economiche della sua storia.
Tempo fa, prima dell’avvento delle pay-tv, con gli incassi da botteghino si riuscivano a coprire almeno i costi di gestione di una società dilettantistica; negli ultimi anni poi sono stati gli sponsor ad appoggiare le società anche per benefici fiscali. Oggi tutte queste strade non sono più praticabili. Come può un imprenditore che ha uomini in cassa integrazione giustificare spese a favore di piccole società da cui non ha ritorno a livello di marketing? Occorre assolutamente inventarsi qualcos’altro. Il primo passaggio, per le società, non può che essere quello del ridimensionamento, che non sempre fa rima con peggioramento: i rimborsi spese dei calciatori saranno più “giusti”, l’età media delle squadre si abbasserà sensibilmente e il calcio tornerà ad essere dilettantismo puro.
Ma c’è comunque il rischio che molte società possano addirittura scomparire, con la conseguenza che, molto probabilmente, tale ipotesi comporterà una drastica riduzione dell’intero movimento del calcio dilettantistico ed un minor numero di categorie agonistiche.
Per evitare tutto ciò occorre un segnale forte da parte di tutti, a cominciare dalle Istituzioni, alle quali oggi si chiedono nuovi input per rilanciare il nostro movimento.
Anche, e soprattutto per questi motivi, chiediamo alla S.V. di favorire un maggiore impiego dei calciatori Juniores alzando la soglia minima dei 3 under ad almeno 4, pur rispettando la direttiva nazionale, con l’obbligo di schierare n. 3 calciatori nati nel 1994 ed almeno n. 1 calciatore nato nel 1995.
Concludo riportando di seguito il pensiero espresso di recente in un’intervista su “Quelliche.net” da Carlo Tavecchio, dal 1999 presidente della Lega Nazionale Dilettanti in serie D: “abbiamo stanziato 600mila euro da suddividere in premi per chi schiera in formazione più under 18 rispetto ai 4 obbligatori per regolamento. Dobbiamo investire sui giovani per il futuro. E dobbiamo dimostrare che, se non si vive al di sopra delle proprie possibilità, ce la possiamo fare. Nel calcio e non solo”.
Distinti saluti.

G.S.D. ATLETICO VIESTE
Il Presidente – Avv. Lorenzo Spina Diana

Ecco l’elenco delle società che sottoscrivono (con timbro e firma del legale rappresentante) la proposta in oggetto, obbligo dalla stagione 2013/14 di schierare n. 4 calciatori juniores, di cui tre nati dal 1° gennaio 1994 ed almeno uno nato dal 1° gennaio 1995:

AUDACE CERIGNOLA, MANFREDONIA CALCIO, PRO ITALIA GALATINA, ATLETICO TRICASE, ATLETICO CORATO, ATLETICO MOLA, REAL RACALE, MANDURIA SPORT, GALLIPOLI FOOTBALL 1909, TERLIZZI CALCIO, SAN SEVERO CALCIO, QUARTIERI UNITI BARI, POLIMNIA CALCIO, ATLETICO VIESTE, LIBERTAS MOLFETTA, COPERTINO, PUGLIA SPORT ALTAMURA, CELLAMARE 2005, MELPHICTA CALCIO, CELLE DI SAN VITO, GARGANO CALCIO, NUOVA ANDRIA, SUDEST, REAL ALBEROBELLO, SPORT NOCI, ASCOLI SATRIANO, RINASCITA RUTIGLIANESE, VICTORIA LOCOROTONDO, SAN GIOVANNI ROTONDO, CASTELLANETA, SPORTING ALTAMURA, VIRTUS BITRITTO, NUOVA LUCERA CALCIO, CASTELLANA, CASARANO CALCIO, CARAPELLE, OSTUNI 1945, MASSAFRA, VIRTUS FRANCAVILLA, LEVERCALCIO, S. VITO, CAROVIGNO CALCIO, FRAGAGNANO, OTRANTO, FRANCAVILLA CALCIO, A. TOMA MAGLIE, LEPORANO, STELLA JONICA, MARTANO, LORENZO MARIANO, SAN CESAREO, ARIA SANA LIZZANO 1996, DELFINI ROSSO BLU, LATIAS.

N.B. Si raccomandano le società che sottoscrivono il documento di rispedire lo stesso agli indirizzi mail o fax indicati nell’intestazione.

—- Via Giovanni 23°– 71019 Vieste (FG) – Tel. 347/7479511 Fax 0884/706371 —

Atletico Tricase – Atletico Vieste 0-0
A Tricase un pareggio che sa di salvezza

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

Il pareggio a reti inviolate tra Atletico Tricase e Atletico Vieste sorride ai garganici che si avvicinano alla zona salvezza, e crea qualche grattacapo ai salentini che vedono più complicata la sfida alla permanenza nella categoria. Il tutto in riferimento alla normativa introdotta in questa stagione che prevede la retrocessione diretta senza la disputa dei play-out qualora tra la penultima e la quint’ultima ci siano oltre 10 punti di distacco. Più che la posizione in classifica, quindi, conta il divario di punti, che al momento vede il Tricase in ritardo di 11 lunghezze dal Polimnia, quint’ultimo, e 14 dal Vieste.
La gara del “San Vito” è stata condizionata dalle pessime condizioni del manto in erba naturale, allentato dalla pioggia che è caduta sin dalle prime ore del mattino. Poche, quindi, le occasioni degne di nota, in un match che ha visto il Vieste più volte vicino al gol. La prima occasione capitava al 14mo sul piede di Rocco Augelli: il cross da destra di Ricucci veniva alzato dalla deviazione di un avversario cosa che disturbava il bomber garganico il cui tocco sotto misura attraversava l’intero specchio della porta finendo a lambire il palo lontano.
Anche Longo aveva l’occasione per cercare la via del gol ma il suo tiro dal limite finiva fuori di un paio di metri.
Il Tricase, a dispetto della sua necessità di vincere l’incontro, si rendeva pericoloso in una sola occasione, esattamente a fine primo tempo, quando Verdesca dal limite conquistava una ribattuta e faceva partire una gran botta che Muscato deviava quel tanto per mandare la sfera contro la traversa. L’estremo difensore, schierato da Terracenere per turnover, compiva un grande intervento vista la forza con cui era stato scagliato il tiro, e la gran quantità di giocatori che affollavano la sua area di rigore disturbandogli la visuale.
Ad inizio ripresa non cambiava la musica, col Vieste vicinissimo al gol con una rapida ripartenza avviata da Perlangeli e conclusa da Ricucci, il cui tiro dal limite veniva deviato dal giovane portiere Nutricato in corner con un prodigioso intervento evidenziato dagli applausi del pubblico di casa.
Al 14mo il sig. De Leo della sezione di Molfetta estraeva il secondo cartellino giallo nei confronti di Perlangeli reo di aver colpito con una gomitata un giocatore avversario. L’inferiorità numerica costringeva Terracenere a richiamare in panchina Longo per gettare nella mischia Grieco. Nonostante l’uomo in più, i locali non impensierivano mai la difesa viestana anceh dopo l’ingresso di Tondo per Tatangelo con l’intento di creare superiorità numerica sulla linea mediana. Tutti i piani di Orazio Mitri (al suo esordio sulla panchina tricasina avendo recentemente preso il posto di Gigi Bruno) saltavano al 34mo quando anche Aventaggiato finiva anzitempo sotto la doccia, sempre per doppia ammonizione.
L’ultimo sussulto della gara giungeva un attimo prima del triplice fischio quando Rocco Augelli da sinistra tentava un tiro a giro mandando la sfera a solleticare la parte esterna del palo lontano.
In caso di vittoria con il Corato nel prossimo turno casalingo di domenica prossima, l’Atletico Vieste potrebbe mettere la parola fine su questa stagione qualora il Tricase dovesse uscire sconfitto dal Monterisi di Cerignola. Ma molto dipenderà da quali giocatori indosseranno la divisa dell’Audace: i titolari o gli allievi?

Atletico Tricase: Nutricato, Di Seclì, Rizzo, Verdesca, Citto, Ciano, Arnejo, Aventaggiato, Tatangelo (30st Tondo), Striano, Amato (19st Pizza). A disposizione Esposito, Ciardo, Mele, Musio, Ponzo. Allenatori: Orazio Mitri e Davide Mazzotta

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Pelusi, Sollitto, Campanella, Ricucci, Augelli R., Pasquariello (33st Silvestri), Longo (20st Grieco), Colella, Perlangeli. A disposizione Bua, Cignarale, Sicuro, Nanni, Gentile. Allenatore Angelo Terracenere

Arbitro Maurizio De Leo, assistenti Tommaso Traetta e Giuseppe Centrone, tutti della sezione di Molfetta.
Ammoniti: Paolo Augelli (V), Ciano (T)
Espulsi: Perlanlgeli (V), Aventaggiato (T)
Note: corner 4-2 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Atletico Vieste – Audace Cerignola 2-2
Audace sprecone, il Vieste ringrazia

Ingrosso

Ventura sblocca il risultato al 12′, portando in vantaggio l’Audace Cerignola, raddoppia al 19′ sugli sviluppi di un corner Ingrosso. Nel secondo tempo il Cerignola, subisce prima il gol di Augelli R. che accorcia le distanze, fissa il risultato sul 2 a 2 Longo al 41′ del s.t.

L’Audace Cerignola è tornato in campo nel pomeriggio odierno, per il recupero della venticinquesima di Eccellenza, giocando il derby contro il Vieste slittato per ben 2 volte(prima per la Coppa, poi per gli impegni della rappresentativa regionale). E’ cominciato così ufficialmente un autentico tour de force per gli ofantini che domenica saranno impegnati in un altro derby, questa volta contro il Manfredonia, prima di affrontare il 10 Aprile il Casalincontrada nella semifinale di andata nazionale di Coppa Italia.
A partire meglio è il Vieste, che dopo aver preso le misure alla squadra ofantina tenta con Perlangeli al 6’ la conclusione, colpendol’incrocio dei pali senza troppa fortuna.
Al’ 12 il Cerignola passa in vantaggio grazie ad un regalo della difesa garganica: Colella si fa rubare palla al limite dell’area, Ventura in area è cinico e non fallisce il vantaggio.
Al 15’ il Vieste risponde su corner, ma il pallone toccato da Paolo Augelli viene allontanato sulla linea da Colangione.
La partita è frizzante, De Santis per gli ospiti impensierisce Bua su calcio piazzato, il Cerignola ci riprova dalla bandierina, ma la palla scorre lungo tutta l’area senza che nessuno riesca a toccarla e con Paolo Augelli che si rifugia nuovamente in corner.
Sugli sviluppi del calcio d’angolo, nessuno rinvia e Ingrosso è più lesto di tutti ad approfittarne e a siglare il raddoppio al 19’.
Al 22’ il Vieste, sempre dalla bandierina, ci prova: sforbiciata di Campanella, ma il portiere del Cerignola risponde in bello stile.
Ancora i padroni di casa al 33’: Colella per Rocco Augelli, ma l’estremo difensore ofantino si fa trovare pronto.
I garganici si riversano nella metà campo ospite cercando il gol che potrebbe riaprire la gara e al 49’ ci vanno molto vicini, con Camasta che tocca di testa un cross di Longo, sfiorando la traversa.
Nel secondo tempo la musica non cambia, è la squadra di casa a fare la partita, al 67’ i gemelli Augelli  confezionano un’azione da rete che Rocco spreca, sfiorando il palo.
Un minuto più tardi Campanella incoccia di testa un tiro dalla bandierina colpendo in pieno il palo, è il preludio al gol che arriva al ’70: Rocco Auguelli direttamente da punizione beffa Vurchio, con la palla che si insacca nel sette.
Il Cerignola ci prova con Ventura al 79’ bravo ad approfittare di un retropassaggio di Ricucci verso Bua, l’attaccante gialloblu con un cucchiaio, scavalca il portiere, ma la palla finisce alta oltre la traversa.
I biancoblù trovano il gol del pareggio a 4’ dalla fine grazie a Longo bravo ad approfittare di un lancio dalle retrovie di Campanella chiudendo di fatto la gara.
Pareggio tutto sommato giusto che non scontenta nessuna delle due squadre.
Per il Cerignola, domenica, ci sarà un’altra trasferta delicatissima, contro il Manfredonia, match importantissimo per stabilire la griglia play off.

Atletico Vieste – Audace Cerignola 2-2
Pari in rimonta con il Cerignola

stemma Atletico ViesteTermina con il risultato di 2-2 il match tra Atletico Vieste e Audace Cerignola, recupero della gara valevole per la 25ma giornata di campionato non disputata per permettere agli ofantini di preparare al meglio la susseguente gara di Coppa Italia. Mister Pizzulli lasciava precauzionalmente in panchina Caggianelli, Zotti e Russo, quest’ultimo protagonista nella rappresentativa pugliese al recente Trofeo delle Regioni insieme ai compagni Colucci e Auciello, e ai “viestani” Perlangeli e Ricucci. Terracenere era costretto a rinunciare a Pelusi infortunato, sostituito da Molinaro, e a Grieco recuperato dal problema muscolare ma non ancora in grado di tenere i 90 minuti. Per i due allenatori era l’occasione di tornare sulla rispettiva panchina dopo aver scontato la propria squalifica.
Gara subito frizzante, che aveva il primo sussulto al sesto con un tiro a giro di Perlangeli da fuori area che sfiorava di poco l’incrocio dei pali lontano.
Il risultato cambiava per la prima volta al 12mo: Colella cincischiava troppo col pallone al limite della propria area di rigore fino a perderlo, consentendo a Ventura di presentarsi al cospetto di Bua per superarlo con un preciso rasoterra.
Tre minuti più tardi giungeva subito l’occasione per pareggiare ma il colpo di testa di Paolo Augelli da corner si infrangeva contro il capo di un difensore a pochi centimetri dalla linea di porta.
Altri tre minuti e il Cerignola seminava il panico nell’area avversaria con tre occasioni consecutive: prima De Santis calciava una punizione costringendo Bua a deviare in corner con un gran volo. Il tiro dalla bandierina attraversava l’intero specchio della porta e veniva messo ancora in angolo da una provvidenziale spaccata di Rocco Augelli che anticipava un avversario pronto ad insaccare. Dal successivo corner arrivava il secondo gol per gli ospiti: la difesa viestana intercettava il cross ma nello spazzare regalava il pallone ad Ingrosso che ringraziando depositava in fondo al sacco.
Incassato il doppio colpo, l’Atletico Vieste cercava di tornare in partita costruendo numerose palle gol anche senza sfoderare la consueta lucidità e organizzazione di gioco. Al 22mo ci provava Campanella ma la sua sforbiciata da corner veniva ribattuta da De Palma. L’estremo difensore cerignolano si ripeteva al 33mo quando deviava una bella girata di Rocco Augelli imbeccato in area da un preciso lancio dalle retrovie di Colella.
Proprio Rocco Augelli si mangiava la più ghiotta delle occasioni al 43mo: il cross di suo fratello Paolo da destra veniva mancato da Longo (subentrato a Gentile costretto ad abbandonare il campo dopo soli 9 minuti a causa di un duro scontro con Ingrosso) e sbucava improvvisamente al cospetto di Rocco Augelli che mandava alto dall’interno dell’area piccola, tra la disperazione del pubblico viestano.
Nei 4 minuti di recupero concessi dal sig. Valerio Amadio di Ascoli Piceno si annoverano altre due occasioni per i locali: al 47mo Pasquariello crossava dal fondo costringendo De Palma a ribattere con i piedi e a servire inavvertitamente Rocco Augelli il cui tiro veniva fermato da un difensore avversario con un braccio, almeno stando alle proteste veementi di giocatori in campo e in panchina. A pochi secondi dall’intervallo Camasta girava di testa un cross di Longo mandando la sfera a lambire la parte alta della traversa.
La ripresa iniziava in modo blando tanto che si doveva attendere ben 22 minuti prima di assistere alla prima azione di cronaca: la solita intesa tra Paolo e Rocco portava il primo a crossare per il secondo il cui colpo di testa usciva di un soffio accanto al palo lontano. Un minuto più tardi ci riprovava Campanella a inzuccare da corner ma il palo gli privava la gioia del gol, a portiere immobile.
La pressione viestana portava i suoi frutti al 25mo con la quattordicesima segnatura stagionale di Rocco Augelli, indiscusso goleador dei viestani, che spediva sotto l’incrocio un preciso calcio di punizione da 25 metri. Era la segnatura che riapriva le speranze dei padroni di casa e restituiva l’entusiasmo ai tifosi.
L’arrembaggio alla ricerca del pari rischiava di subire una drastica battuta di arresto al 34mo quando Ricucci macchiava la sua prestazione altrimenti impeccabile, con un retropassaggio che veniva intercettato da Ventura, il cui pallonetto scavalcava Bua ma anche la traversa.
Al 36mo il solito Rocco Augelli si faceva trovare pronto alla ribattuta di De Paola ma spediva fuori di testa da buona posizione. Era questo il preludio al gol che fissava il risultato sul pari: dalle retrovie Campanella lanciava direttamente in area dove Longo agganciava e superava l’estremo difensore avversario.
Il pari sta stretto ai padroni di casa viste le tante palle gol costruite ma non concretizzate; un punto a testa che permette all’Audace Cerignola di agguantare il Manfredonia al terzo posto in classifica, alla vigilia del derby che metterà le due formazioni una di fronte all’altra al Miramare. Il pareggio consente all’Atletico Vieste di raggiungere il Quartieri Uniti Bari, portando a +5 il vantaggio dalla zona play-out, e di affrontare con il morale alto la delicata trasferta in terra salentina, dove sarà ospite dell’Atletico Tricase al momento al penultimo posto in classifica ma che ha recentemente cambiato la conduzione tecnica per avere una marcia in più in questo sprint finale.

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Ricucci, Camasta, Campanella, Pasquariello (16st Grieco), Augelli R., Perlangeli (33st Basso), Gentile (9pt Longo), Colella, Molinaro. A disposizione Muscato, Sollitto, Cignarale, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere

Audace Cerignola: De Palma, Colucci, Matera, Riontino, Ingrosso (13st Russo), Colangione, Piscopo (32st Auciello), De Santis, Ventura, Lasalandra (17st Salatino), Corcelli. A disposizione Vurchio, Caggianelli, Zotti, Compierchio. Allenatore Massimo Pizzulli

Arbitro Valerio Amadio di Ascoli Piceno, assistenti Marco Di Bello e Pierluigi De Chirico entrambi di Barletta
Reti: 12pt Ventura (C), 19pt Ingrosso (C), 25st R. Augelli (V), 41st Longo (V)

Sandro Siena

 

Terlizzi Calcio – Atletico Vieste 2-1
Chi ben comincia, non sempre vince…

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

L’Atletico Vieste passa in vantaggio, sciupa diverse occasioni per chiudere il risultato e si vede rimontare dal Terlizzi che conquista meritatamente l’intera posta in palio. Eppure il gol di Rocco Augelli e l’ottima gestione del vantaggio per l’intero primo tempo aveva lasciato ben sperare la comitiva garganica in terra barese, ma il rientro dagli spogliatoi ha cambiato completamente le forze in campo con i padroni di casa caparbi nel riequilibrare prima, e ribaltare poi il risultato del match.
Un improvviso attacco febbrile nella notte costringeva Campanella a guardare la partita al caldo del pullman; Grieco, invece, restava a casa per infortunio. Cioffi e Laviano, dall’altro versante, erano spettatori del match per decisione del giudice sportivo.
Poco meno di 5 minuti e il risultato cambiava: lancio di Gentile per Rocco Augelli che superava la linea difensiva, attendeva l’uscita di Maggi e lo trafiggeva con un preciso pallonetto. Il gol che interrompeva il digiuno lungo 453 minuti veniva dedicato dal bomber alla piccola Maria Luisa, nipotina del presidente dell’Atletico Vieste prematuramente scomparsa, e ad Italo Caratù, dirigente della FIGC regionale e docente universitario, ex professore dello stesso bomber viestano, stroncato in settimana da un male incurabile.
Mentre i padroni di casa cercavano di riorganizzare le idee, gli ospiti sciupavano ghiottissime occasioni per allungare: prima Rocco Augelli si vedeva chiudere lo specchio da una uscita alla disperata di Maggi; poi lo stesso attaccante angolava troppo la girata su cross dalla destra di Perlangeli, mandando di poco fuori; infine Gentile vanificava una ripartenza da corner avversario sbagliando la mira nel servire Rocco Augelli, Ricucci o Perlangeli, con il solo Anglani unico uomo a difesa della propria area.
La tensione per lo svantaggio faceva scappare qualche parolina di troppo dalla panchina terlizzese, costringendo il direttore di gara, il sig. Mario Gallione di La Spezia, ad allontanare il dirigente Vito Delle Noci, e l’allenatore Benedetto Costantino. Sul campo, i padroni di casa si facevano vedere con due tiri dalla distanza di Tenzone, uno finito di poco alto da punizione, l’altro ben parato da Bua.
Poco prima dell’intervallo Pelusi lamentava un fastidio all’inguine rimanendo negli spogliatoi al rientro per il secondo tempo, per lasciare il posto a Molinaro. Una gran botta di Perlangeli costringeva Maggi alla parata della domenica con un gran volo sulla sua destra per deviare in corner con i pugni chiusi.
Quello che sembrava il prosieguo di un copione già iniziato nel primo tempo, veniva stravolto al quarto della ripresa: con una magistrale punizione dal limite, Tenzone sorprendeva Bua sul primo palo mandando la sfera ad insaccarsi sotto la traversa. La rete cambiava l’inerzia della gara, che vedeva Tenzone e Manzari assoluti protagonisti del palcoscenico, ben supportati ed ispirati dalla regia di Lorusso. Dopo un diagonale finito fuori di poco, Manzari anticipava Sollitto in area e deviava in fondo al sacco un cross rasoterra di Tenzone.
L’Atletico cercava di riacciuffare il pari ma senza troppa lucidità e scontrandosi contro il muro difensivo eretto da Bartoli ed Anglani anche quando Renda (in panchina per sostituire lo squalificato Terracenere) mandava in campo anche Longo e Sicuro ad affiancare Gentile e Rocco Augelli.
Al triplice fischio, nemmeno il successo e il distacco di soli 4 punti dalla zona play-off mettevano pace tra squadra e tifoseria, con i giocatori che affidavano a capitan Bartoli il compito di rilasciare una dichiarazione in cui dicono di essere stufi di sentirsi dare dei “mercenari” visto che da mesi non percepiscono i rimborsi pattuiti. Nonostante questo, puntualmente e seriamente sostengono le sedute di allenamento e pur di onorare l’impegno preso, sono arrivati ad autofinanziarsi per pagare il pranzo che ha preceduto la partita.

Il “Trofeo delle Regioni” che si terrà in Sardegna dal 22 al 30 marzo ha imposto la sospensione del campionato di Eccellenza e la modifica delle date in cui si svolgeranno le ultime 4 giornate, oltre che il recupero tra Atletico Vieste e Audace Cerignola. Il prossimo comunicato ufficiale chiarirà questi dubbi. Una cosa è certa: in campo si tornerà solo dopo le vacanze pasquali; un paio di settimane, quindi, per permettere ai viestani di smaltire la delusione odierna e riorganizzare le idee in vista della volata finale che li vedrà lottare per evitare di finire invischiati nella palude dei play-out.

Terlizzi Calcio: Maggi, Pinto, Semerano, Bartoli, Anglani, Seccia, Ronzullo, Lorusso, Manzari, Tenzone, Lavopa.
A disposizione Vitucci, Martiradonna, Scardigno, Bucci, Costantino, Tempesta, Noviello. All. Costantino

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Pelusi (1st Molinaro), Camasta, Sollitto, Ricucci, Augelli R., Silvestri (22st Longo), Gentile, Colella, Perlangeli (38st Sicuro).
A disposizione Muscato, Pasquariello, Cignarale, Renda. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda)

Arbitro Mario Gallione di La Spezia, assistenti Giovanni Mittica e Dario Gregorio entrambi di Roma
Reti: 5pt R. Augelli (V), 4st Tenzone (T), 19st Manzari (T)
Ammoniti: Perlangeli (V), Manzari e Lavopa (T)

Sandro Siena
 

Atletico Vieste – Camasta
ci è mancato un pizzico di fortuna

Matteo Camasta

Il difensore: “Mi piacerebbe raggiungere traguardi importanti con questa maglia: spero di restare anche il prossimo anno”

A cinque turni dalla fine del campionato (sei per il Vieste che dovrà recuperare la gara col Cerignola), la squadra di Terracenere occupa la parte medio-bassa della classifica: i viestani vantano quattro punti di vantaggio dalla zona playout, ma nove di distacco dai playoff. “Restano da giocare sei partite. Questo vuol dire che ci sono in ballo ancora 18 punti a disposizione – commenta il difensore Matteo Camasta – e sono veramente tanti. I playoff? Molto dipenderà dalla gara di domani contro il Terlizzi. Bisognerà ottenere i tre punti e sperare che Mola e Gallipoli pareggino: andremmo a sette punti da entrambe, ma con una partita da recuperare. Quindi perche no! Dobbiamo, tuttavia, stare attenti anche a chi insegue”.

Quale squadra vedi favorita per il salto in serie D?
“Ho sempre detto sin dalle prime giornate che il San Severo è la squadra più organizzata sia in campo che fuori. Hanno una società solida alle spalle. Man mano che il campionato proseguiva, pertanto, mi sono sempre più convinto della loro forza. Il Cerignola, con la sconfitta di oggi, è fuori dalla lotta per la promozione. Il San Severo è a soli due punti dal Molfetta: se la giocheranno fino alla fine”.

Il Vieste pur giocando molto bene, ha ottenuto meno di quanto meritasse. Il motivo, arbitraggi a parte, quale potrebbe essere?
“E’ una domanda che molti ci hanno fatto ed alla quale non ho saputo dare mai una risposta. Abbiamo dimostrato di potercela giocarcela con tutti: anche nelle partite perse avremmo meritato un altro risultato per il gioco espresso. Forse ci è mancata un po’ di fortuna, ma anche la cattiveria necessaria sotto porta”.

L’anno prossimo Camasta vestirà ancora la maglia del Vieste?
“Spero di sì, perchè mi sono trovato molto bene. Mi piacerebbe raggiungere traguardi importanti con questa maglia. Vedremo”.

Domenico Azzarone – colpoditaccoweb.it

Il presidente dell’Atletico Vieste tuona:
“Ora basta!”

Lorenzo Spina Diana

Il presidente dell’Atletico Vieste tuona “Cornuti e mazziati, ma ora basta!”

Euro 1.000,00 POLIMNIA CALCIO

DIFFIDA Durante l’intervallo un soggetto estraneo entrava nel recinto di gioco senza conseguenze. A fine gara propri tifosi lanciavano in campo una sedia di legno ed una bottiglia d’acqua senza conseguenze.

Inoltre calciatori e dirigenti partecipavano ad una violenta rissa con gli omologhi della società avversaria che si manifestava attraverso spintoni, insulti, manate e calci. Negli spogliatoi accedevano poi sette soggetti senza autorizzazione che continuavano a fronteggiarsi con i tesserati della squadra avversaria attraverso insulti e provocazioni. (CON DIFFIDA DI PIU’ GRAVI SANZIONI AL RIPETERSI DI TALI EPISODI) – (Vedi rapporto Commissario di Campo)

Euro 700,00 ATLETICO VIESTE

Per presenza di un soggetto estraneo nel recinto di gioco per tutta la gara. Inoltre calciatori e dirigenti partecipavano ad una violenta rissa con gli omologhi della società avversaria che si manifestava attraverso spintoni, insulti, manate e calci. Negli spogliatoi accedevano poi quattro soggetti senza autorizzazione che continuavano a fronteggiarsi con i tesserati della squadra avversaria attraverso insulti e provocazioni. (vedi Rapporto Commissario d campo)

A CARICO DIRIGENTI

INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ FINO AL 7/ 5/2013

VINCI LEONARDO (POLIMNIA CALCIO)

A fine gara afferrava per il collo un tesserato della squadra avversaria mantenendo la presa per alcuni secondi e provocando un vistoso sanguinamento. (Vedi rapporto Commissario di campo)

Questo è quanto appare nel bollettino diramato dal Giudice Sportivo in merito agli incidenti scoppiati al termine della gara tra Polimnia Calcio e Atletico Vieste. Come testimoniano le immagini riprese dalla troupe di Teleregione http://www.garganotv.it/doc/polimnia vieste fine partita.wmv, Campanella è stato colpito con un pugno sul viso che gli ha procurato una lacerazione con conseguente perdita di sangue. I componenti della terna arbitrale hanno da subito detto di non aver visto niente ma le immagini dimostrano che il primo assistente, il sig. Francesco Giarratano di Brindisi è a un metro da Campanella quando viene colpito dal pugno sul viso e il direttore di gara, il sig. Matteo Antonio Lillo era un po’ più distante ma stava guardando la zuffa senza essere impallato. Sul loro referto non ci sarebbe alcun accenno a quanto successo visto che le decisioni adottate dal giudice sportivo sono state prese sulla base di quanto ha dichiarato il commissario di campo presente al “Madonna d’Oltremare” che ha attribuito la responsabilità dei fatti ad un dirigente della squadra di casa, il sig. Vinci che ha messo le mani al collo di Campanella, così come riportato nel comunicato, ma per frenare la furia del calciatore viestano dall’andare a vendicarsi da chi lo aveva colpito pochi secondi prima.

Non sono bastate le botte prese in campo, quindi: nel pieno rispetto del famoso adagio “cornuti e mazziati”, è arrivato il provvedimento del giudice sportivo che ha punito con 700 euro di multa la società sportiva viestana. “Siamo stufi di questo continuo accanirsi contro di noi – ha sbottato il presidente dell’Atletico Vieste, l’avvocato Lorenzo Spina Diana – tra arbitraggi quantomeno discutibili e decisioni del giudice sportivo che ci lasciano allibiti”. E’ teso come una corda di violino il patron della squadra garganica, che preannuncia plateali azioni di protesta per il prosieguo della stagione. “Nelle prossime ore terrò una riunione con i dirigenti per decidere come reagire a questa ennesima beffa. Non escludo – ha concluso Spina Diana – decisioni che potrebbero falsare il prosieguo del campionato; dopo che lo hanno falsato a noi…”

Polimnia Calcio – Atletico Vieste 1-0
La Polimnia avvicina l’Atletico alla zona play-out

Con un magistrale calcio di punizione di Cassano, la Polimnia batte l’Atletico Vieste e torna a sperare di raggiungere la salvezza senza passare dall’appendice dei play-out. La squadra di mister Mancini ha capitalizzato al meglio la rete realizzata dopo appena 5 minuti, riuscendo a contenere gli attacchi portati per il resto della partita dai garganici. A nulla è servito l’arrembaggio finale portato da mister Terracenere con tre attaccanti, due mezze punte e due difensori spostati in avanti. Per l’Atletico Vieste si spengono le speranze per acciuffare i play-off e si riduce a soli 5 punti la distanza dalla zona salvezza..
Il gol che ha deciso la gara, come si diceva, è stato realizzato dopo soli 5 minuti da Cassano, bravo a calciare una punizione degna del talento del suo omonimo più famoso: la palla colpita di interno destro da 25 metri scavalcava la barriera e andava a togliere la ragnatela sotto l’incrocio dei pali alla destra dell’incolpevole Muscato (schierato per turn over al posto di Bua).
Realizzata la rete del vantaggio e sfiorato il raddoppio con una deviazione su tiro dalla distanza la cui traiettoria andava a sbattere contro la parte alta della traversa, la squadra di casa non si affacciava più in area avversaria, schiacciati nella propria metà campo dal gioco degli ospiti che già al 14mo sfioravano il pari con un diagonale di Grieco che attraversava l’intero specchio della porta finendo al lato di un soffio. Proprio Grieco doveva abbandonare la contesa dopo appena 35 minuti di gioco per un problema muscolare, lasciando il suo posto a Gentile.
La ripresa iniziava con Colella che sfiorava l’incrocio dei pali calciando una punizione da 30 metri. L’Atletico Vieste proseguiva il suo gioco con ordine ma senza mai incidere più di tanto, fino a quando Rocco Augelli, imbeccato in area, riusciva a mandare il pallone alle spalle del portiere Serrano ma la gioia del gol veniva cancellata dall’intervento in scivolata di Solidoro che sventava la minaccia a pochi centimetri dalla linea di porta mettendo in corner. Dalla bandierina Sicuro (subentrato pochi minuti prima a Molinaro) riusciva a deviare da posizione ideale, ma Serrano si superava deviando ancora in angolo.
Gli spettatori del “Madonna d’Altomare” stavano assistendo all’assalto viestano, con lanci dalle retrovie per i tanti attaccanti, di ruolo o adattati, mandati da mister Terracenere in area di rigore avversaria: Gentile, Rocco Augelli, Sicuro, Camasta, Sollitto venivano imbeccati da Campanella, Colella o Perlangeli senza mai riuscire a realizzare quel gol che avrebbe fissato il punteggio finale su un più giusto pareggio.
Al triplice fischio del direttore di gara, il sig. Matteo Antonio Lillo di Brindisi (pessima la sua giornata caratterizzata dall’estrazione di ben 10 cartellini gialli che dimostrano che non ha mai avuto in pugno la gara) si accendeva una mischia in campo quando Campanella veniva raggiunto da un pugno in bocca sferratogli da un avversario. La contusione provocava la fuoriuscita di sangue dalla parte interna del labbro superiore e faceva inviperire il difensore viestano che cercava di raggiungere il responsabile dell’aggressione senza mai raggiungerlo anche per l’intervento di un dirigente della Polimnia che fermava il giocatore con spintoni e mani addosso. L’aria si scaldava e in campo pioveva una sedia pieghevole in legno che finiva a una decina di metri di distanza dal luogo in cui si era accesa la mischia. Nel delirio generale, un giocatore della formazione di casa si impossessava della bandierina ma veniva prontamente calmato e “disarmato” dai suoi compagni di squadra. La gazzarra, avvenuta sotto gli occhi del Commissario di Campo, veniva sedata con l’intervento dei dirigenti delle due formazioni e dei Carabinieri.
Quanto visto al termine di Polimnia-Atletico Vieste non ha niente a che fare con l’abbraccio che ha concluso le schermaglie in campo tra Cavani e Chiellini di qualche giorno fa.
Ora non rimane che attendere le decisioni del giudice sportivo, e poi dimenticare tutto.

Polimnia Calcio: Serrano, Micunco (40st De Virgilio), Mazzilli, Montecasino, De Luisi, Solidoro, Ancona (20st Carrieri), Cassano, Antonicelli, Turitto, Martellotta.
A disposizione Pirchio, Lisi, Menna, Lomelo, Mastrangelo. Allenatore Gianfranco Mancini

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Ricucci, Camasta, Campanella, Molinaro (27st Sicuro), Augelli R., Grieco (35pt Gentile), Longo (34st Sollitto), Colella, Perlangeli.
A disposizione Bua, Cignarale, Celio, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda)

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Francesco Giarratano di Brindisi e Paolo Laudato di Taranto
Rete: 5pt Cassano (P)
Ammoniti: Ancona, Antonicelli, Solidoro, Cassano, Montecasino, Martellotta (P), Augelli P., Augelli R., Perlangeli, Campanella (V)

Sandro Siena

Atletico Vieste – Copertino Calcio 2-1
Battuta la miglior difesa del campionato

stemma Atletico ViesteCon un gol e mezzo realizzati da Grieco, l’Atletico Vieste archivia la pratica Copertino e torna alla vittoria dopo due sconfitte e un pareggio. Il finale di due a uno premia i garganici che hanno controllato il gioco per quasi un’ora, con i salentini bravi ad approfittare di una disattenzione difensiva con cui hanno accorciato le distanze e proiettati in avanti nel finale alla ricerca del pari.
Partiva meglio l’Atletico Vieste che con un pressing asfissiante costringeva gli ospiti nella propria metà campo, ottenendo i frutti dopo soli 11 minuti: Grieco si intrufolava tra 4 uomini e dalla trequarti si involava palla al piede verso la porta avversaria. Il tiro verso la porta veniva ribattuto da Bruno ma rimbalzava sull’accorrente De Giorgio che suo malgrado lo spediva in fondo al sacco. Più che di gol di Grieco si dovrebbe parlare di autogol di De Giorgio.
Il cambio del risultato non cambiava il cambio della trama della partita, che vedeva i viestani in grado di controllare senza grandi apprensioni i lanci verso Rizzello o le discese sulla destra di Palmisano. E i gol potevano diventare due se Bruno non si superava al 32mo quando chiudeva la porta a Rocco Augelli, bravo ad intercettare un retropassaggio e a cercare la via del gol da sotto misura.
Ad inizio ripresa i locali legittimavano il predominio realizzando la seconda segnatura della giornata: Paolo Augelli rubava palla sulla trequarti avversaria e la serviva centralmente Gentile che attendeva la discesa di Grieco per poi servirgli un pallone che il centrocampista di Cerignola metteva in rete dopo averlo fatto passare tra le gambe del portiere avversario. Se in occasione del primo gol ci sono dubbi se assegnarlo o meno a lui, sul secondo la paternità è indiscussa, e fa seguito a quello realizzato nella gara di andata, quando sbloccò il risultato conclusosi sul punteggio di 3-0 per i viestani.
Il gol del raddoppio dava troppa tranquillità ai padroni di casa tanto che una distrazione difensiva consentiva agli ospiti di accorciare le distanze: Palmisano saltava Pelusi sulla destra e dal fondo metteva al centro dove Paolo Augelli non spazzava a dovere, consentendo ad Alessandrì di tirare in porta; il tiro ribattuto finiva sui piedi di Frisenda che da posizione defilata insaccava sul primo palo.
L’ultima mezz’ora vedeva i salentini all’arrembante ricerca del pari, sfiorandolo al 29mo con un cross di Palmisano per Alessandrì su cui si avventava Paolo Augelli che in scivolata nell’area piccola anticipava l’avversario, compiendo un intervento importante quanto un gol realizzato. Sul capovolgimento di fronte Perlangeli sfiorava la traversa con un tiro dal limite.
La vittoria dell’Atletico Vieste ai danni della squadra con la miglior difesa del campionato (solo 17 gol subiti, 5 dei quali dai garganici) riporta a meno 5 dai play-off la squadra di mister Terracenere (ancora squalificato, in panchina Renda), riportando ad 8 distanze la formazione al quint’ultimo posto, quel Polimnia Calcio che ospiterà i garganici nel prossimo turno.

Atletico Vieste: Bua, P. Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, R. Augelli, Grieco (32st Sollitto), Gentile (25st Longo), Colella, Perlangeli (37st Molinaro). A disposizione Muscato, Cignarale, Nanni, Sicuro. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda)

Copertino Calcio: Bruno, Carteni (8st Perrone), Martina, Di Silvestro, Cornacchia, De Giorgi, Palmisano, Carlà, Rizzello (12st Alessandrì), Corallo (1st Frisenda), Rizzo. A disposizione Picciotti, Schito, Trofo, Raho. Allenatore Sergio Volturo

Arbitro Marco Montaruli, assistenti Francesco Fallacara e Mauro Dell’Olio, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 11pt aut. De Giorgi (C ), 3st Grieco (V), 19st Frisenda (C )
Ammoniti: Pelusi, Campanella, Bua (V), Rizzello, Alessandrì (C )

Sandro Siena

 

Atletico Vieste
Ricevuto il premio Fair Play TIM Cup

stemma Atletico ViesteCon una sobria ma significativa cerimonia, il comitato pugliese della FIGC e i rappresentanti della Telecom hanno consegnato all’Atletico Vieste il premio Fair Play Tim Cup per il mese di gennaio 2013.

A rappresentare la federazione sono giunti a Vieste il prof. Antonio Quarto, responsabile regionale del settore giovanine scolastico, e Alessandro Schirone, referente per il progetto. Punto di incontro, la temporanea sede del Centro TIM di Vieste, in via Ludovico Ariosto, di proprietà di Carmine Prencipe, dove c’è stata la consegna del premio, ossia un intero set di divise da gioco in cui è impressa la dicitura Fair Play TIM CUP.

Il presidente dell’Atletico Vieste, nel ringraziare la Federazione per il riconoscimento assegnato, ha voluto ricordare che tre stagioni fa la sua società aveva conquistato la Coppa Disciplina in occasione del passaggio dalla Promozione all’Eccellenza, a rimarcare la sportività del mondo calcistico viestano in campo e sugli spalti.

L’amministrazione comunale locale era rappresentata dall’assessore allo sport, Gaetano Zaffarano, che ha inserito il rispetto che Vieste e i viestani assumono nel calcio in un contesto più ampio fatto di accoglienza e convivenza civile.

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Libertas Molfetta – Atletico Vieste 2-0
Sconfitti ed ancora un rigore dubbio

La Libertas Molfetta batte 2-0 l’Atletico Vieste e conferma il primato in classifica, con un punto di vantaggio sul San Severo, vincitore nello scontro diretto con l’Audace Cerignola. La capolista ha avuto la meglio sui garganici al termine di una gara in cui ogni giocatore ha dovuto competere con il proprio avversario e con il terreno in erba naturale in pessimo stato: prato a chiazze, buche, terreno sconnesso, tutti aspetti che hanno influenzato lo scorrimento e i rimbalzi della palla. Abituati a giocare in questo campo, i padroni di casa imbastivano la partita con lanci lunghi dalle retrovie per il duo PetruzzellaCapriati affidando quasi esclusivamente alle loro giocate le possibilità di cercare la via del gol. Il reparto arretrato composto da quattro difensori esperti ed arcigni frena le velleità di attacco degli avversari, risultando non a caso la seconda miglior difesa del campionato avendo subito solo 17 gol (meglio di loro ha fatto finora solo il Copertino che di reti ne ha subite appena 16).

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

L’Atletico Vieste si presentava al “Paolo Poli” in assoluta emergenza per le forzate assenze di Campanella, Paolo Augelli, Grieco e Silvestri fermi per squalifica, e Pasquariello ancora impegnato a recuperare dall’infortunio che lo sta tenendo ai box da mesi. L’accoppiata TerracenereRenda (il primo squalificato, il secondo in panchina) ha dovuto schierare dal primo minuto ben 4 under, due dei quali nati nel ’96, spesso adattandoli in ruoli a loro non congeniali. Da sottolineare il rientro in campo da inizio gara di Francesco Sollitto a distanza di un paio di mesi dall’infortunio muscolare che lo ha tenuto forzatamente lontano dai campi di gioco. Mister Sisto, invece, doveva rinunciare al portiere Di Candia per squalifica e a Uva per infortunio.

Pochi gli spunti di cronaca nei primi 45 minuti: al 26mo Bua deviava in tuffo un tiro dalla distanza di De Santis, al 41mo Petruzzella mandava fuori da buona posizione; il Vieste cercava di fare male a Simone con tiri da lontano ma senza mai inquadrare lo specchio della porta. Qualche strattone di troppo in area barese faceva gridare al rigore i garganici ma senza convincere il direttore di gara, il sig. Mattia Politi di Lecce, che, invece, all’ottavo della ripresa assegnava al Molfetta la massima punizione per un presunto tocco di mano in area di Camasta. Dal dischetto Petruzzella mandava il pallone dalla parte opposta a dove si era tuffato Bua, sbloccando il risultato per i suoi.

Smaltita la rabbia per l’ennesima assegnazione di un penalty discutibile, i viestani cercavano di macinare gioco per provare a riacciuffare il pari, sfiorandolo al 34mo con Longo che chiudeva una bella combinazione Pelusi-Gentile ma il suo diagonale attraversava l’intero specchio della porta uscendo dopo aver sfiorato il palo lontano.

Un giro di lancette e il Molfetta fissava il risultato: il tiro da 25 metri di De Santis rimbalzava davanti a Bua che non riusciva a bloccare; sulla ribattuta si avventava Favia che spediva la sfera in fondo al sacco. A pochi secondi dal triplice fischio, Colella calciava una punizione dal limite ma era bravo Simone a neutralizzare.

Gara sostanzialmente equilibrata, decisa da due episodi che hanno premiato forse eccessivamente i capoclassifica, che continuano a coltivare il sogno dell’approdo al campionato di serie D. La sconfitta, invece, raffredda le velleità dei garganici di raggiungere la zona play-off e li costringe a guardarsi le spalle, ora che i play-out distano appena 5 punti.

Domenica prossima la coppia TerracenereRenda potrà contare sulla rosa completa, ad eccezione di Silvestri che dovrà scontare la seconda giornata di squalifica, e i quasi del tutto recuperati Pasquariello e Celio. Al “Riccardo Spina” scenderà il Copertino, sconfitto all’andata per 3-0, ma che da quella gara e dalla sconfitta della domenica successiva ad opera del Cerignola, ha inanellato una lunga serie di risultati utili che ha permesso ai salentini di arrivare fino a 3 punti dagli spareggi per la promozione.

Per la capolista Libertas Molfetta, invece, il prossimo appuntamento è fissato sul terreno della Pro Italia Galatina dove dovrà cercare di confermare e consolidare il vantaggio sulle immediate inseguitrici.

 

Libertas Molfetta: Simone, Cantatore, Schirone (20st Colella), Favia, Paris, Rubini, Martinelli (5st Milloni), De Santis, Petruzzella, Loseto, Capriati (32st Giuliani).
A disposizione Soares, pazienza, Giuliani, Romito, Avvantaggiato. Allenatore Angelo Sisto

Atletico Vieste: Bua, Pelusi, Ricucci, Camasta, Sollitto, Molinaro (23st Sicuro), Augelli, Perlangeli (33st Nanni), Gentile, Colella, Longo.
A disposizione Muscato, Cignarale, Basso, De Leo. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Michele Renda)

Arbitro Mattia Politi di Lecce, assistenti Giulio Baldassarre di Taranto e Domenico Tagliente di Casarano
Reti: 8st Petruzzella (M) su rigore, al 35st Favia (M)
Ammoniti: Ricucci, Camasta, Augelli, Colella (V), Cantatore, Schirone, Colella (M)

Sandro Siena

Fair Play Tim Cup
l’Atletico Vieste la più corretta

È già tutto pronto per il quarto turno delle premiazioni relative alla Fair Play TIM CUP, il campionato parallelo che premia mese per mese, e fino alla fine della stagione sportiva 2012/2013, le società più corrette di Eccellenza, Promozione, Juniores, Allievi e Giovanissimi Regionali della Puglia.

Si ricorda che il premio viene attribuito da regolamento una volta sola, per cui le società che hanno già vinto nei mesi precedenti in una delle cinque categorie faranno spazio a quelle che le seguono nella classifica della Coppa Disciplina redatta ogni inizio del mese.

È toccato stavolta a G.S.D. ATLETICO VIESTE (Eccellenza – terza classificata), U.S. LORENZO MARIANO (Promozione – seconda classificata), POL. POLIMNIA CALCIO (Juniores – terza classificata), POL.D. NUOVO GLOBO (Allievi – seconda classificata), A.S.D. KIDS CLUB CONVERSANO (Giovanissimi – sesta classificata), ricevere il prestigioso riconoscimento che consiste in una muta da gioco con i colori sociali del proprio club e personalizzata con la patch Fair Play TIM CUP.

Alle premiazioni, che saranno organizzate nelle rispettive province di appartenenza, prenderanno parte i rappresentanti del C.R. Puglia – LND e di TIM oltre ai tecnici, calciatori e dirigenti delle società coinvolte.
Si ricorda, inoltre, che attraverso i siti internet www.lnd.it e www.figcpuglia.it è possibile registrarsi per monitorare costantemente le classifiche relative alla Coppa Disciplina dei suddetti campionati. Una volta creato un account con i propri dati attraverso un indirizzo di posta elettronica valido, sarà possibile confermare l’iscrizione cliccando sul link che arriverà sulla medesima casella di posta elettronica ed accedere all’area riservata alla Fair Play TIM CUP (facilmente riconoscibile attraverso il banner con il logo ufficiale della manifestazione pubblicato su entrambi i siti internet sopra indicati).

Questo il calendario degli eventi completo di data, orario e luogo della premiazione:

G.S.D. ATLETICO VIESTE (ECCELLENZA)
22 Febbraio 2013 ore 17:00    Punto Vendita TIM
(Ludovico Ariosto, 4 – VIESTE FG)

U.S. LORENZO MARIANO (PROMOZIONE)
27 Febbraio 2013 ore 17:00    Punto Vendita TIM
SVA SERVICE S.R.L.  (Piazza Capece, 13 – Maglie LE)

POL. POLIMNIA CALCIO (JUNIORES)
25 Febbraio 2013 ore 17:00    Punto Vendita TIM
LUCKY LINK SNC DI TOMMASO NARDUCCI & FIGLI (Via Pompeo Sarnelli, 84 – Polignano a Mare BA)

POL.D. NUOVO GLOBO (ALLIEVI)
26 Febbraio 2013 ore 17:00    Punto Vendita TIM
ELECTRONIC CAR S.A.S. DI PAOLO PORCELLI E C. (Via Carso, 26 – Barletta BT)

A.S.D. KIDS CLUB CONVERSANO (GIOVANISSIMI)
21 Febbraio 2013 ore 17:00    Punto Vendita TIM
CRIDAN TELECOMUNICAZIONI DI GIANNUZZI  (Via Salvemini, 46 – Conversano BA)

Atletico Vieste – San Severo 0-1
Blitz a Vieste per il San Severo

Vincenzo Ladogana

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)
Un calcio di rigore all’ultimo secondo, un blitz di Vincenzo Ladogana implacabile dal dischetto, e il San Severo espugna lo ‘Spina Diana’ di Vieste nel primo dei tre derby di Capitanata consecutivi previsti in questa fase del campionato di Eccellenza pugliese. La formazione di mister Rufini ha ottenuto così una vittoria preziosissima che le permette di mantenere il passo dell’Audace Cerignola, prossima avversaria in un caldissimo derby al ‘Ricciardelli’ domenica prossima, e di tenere a distanza il Manfredonia, rivale dei giallogranata tra due settimane al ‘Miramare’.
A Vieste, contro una formazione che sta ottenendo meno di quanto la sua effettiva qualità farebbe supporre, non sarebbe stata una gara facile per l’attuale vicecapolista del torneo. I garganici infatti erano all’ultima chiamata per non perdere contatto dalla zona play off.
Mister Terracenere deve fare a meno degli squalificati R. Augelli e Colella, mentre lo stop disciplinare del giovane under Mangiacotti costringe l’allenatore dei sanseveresi, Danilo Rufini, a rivedere il proprio undici iniziale, spostando il difensore centrale Mongelli sulla corsia difensiva di sinistra, e lanciando dal primo minuto il neoarrivato Rodolfo De Vivo.
All’8′, la bella conclusione di Cesareo finisce di poco a lato alla destra di Bua. Al 15′, Gentile e Longo sviluppano un’azione in velocità per i garganici, ma il tiro del numero undici è parato dal portiere ospite. Al 36′, il tiro piazzato di Ganci per poco non beffa Bua. Al 42′, Pizzolato si disimpegna con un grande intervento sulla conclusione ravvicinata di M. Silvestri.
La ripresa allo ‘Spina Diana’ si apre con una pericolosa conclusione di Perlangeli al 47′. Al 64′, il neoentrato Molinaro tira da buona posizione e la sfera, deviata, per poco non supera Pizzolato. Subito dopo è la palla calciata da Ricucci a sfiorare il palo della porta difesa dall’estremo difensore ospite. Al 65′, il Vieste ha la più ghiotta delle occasioni per portarsi in vantaggio. Severino di Campobasso infatti decreta la massima punizione contro i sanseveresi per un presunto intervento falloso di Pizzolato ai danni di Longo. Sul dischetto si presenta Gentile, ma Pizzolato salva il risultando intercettandone l’esecuzione. All’83’, ancora Pizzolato è protagonista sulla conclusione dalla distanza di Grieco. All’83’, Ricucci colpisce il palo esterno della porta sanseverese. Nel finale succede di tutto. All’89’, P. Augelli viene espulso per un brutto intervento ai danni di un avversario. Al 92′, Bua salva il risultato con una parata miracolosa sulla conclusione di Galetti. Al 95′ infine, Grieco pare colpire la palla con una mano nella propria area. Severino questa volta decreta il calcio di rigore a favore del San Severo che porta a casa i tre punti grazie alla freddezza del solito Ladogana.
Il San Severo conferma dunque il suo secondo posto nel massimo campionato calcistico pugliese ad un punto dal Molfetta, vittorioso a Tricase con il minimo scarto.

ATLETICO VIESTE. Bua; P. Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, M. Silvestri, Ricucci, Perlangeli (63′ Molinaro), Gentile (92′ Basso), Grieco, Longo. A disposizione: Muscato; Cignarale, Nanni, Sicuro, De Leo. Allenatore: Terracenere.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mongelli, Russi, V. Silvestri, Ianniciello, Conte, De Vivo, Ganci, Ladogana, Cesareo (76′ Lanave), Selvaggi (62′ Galetti). A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Piano, Ancona. Allenatore: Rufini.

RETI: 95′ Ladogana rig.
ARBITRO: Severino di Campobasso.
NOTE – Ammoniti Campanella, Camasta, Gentile, Ricucci e Grieco dell’Atletico Vieste; Cesareo, Pizzolato, Ladogana, De Vivo e Galetti del San Severo. Espulso P. Augelli dell’Atletico Vieste all’89’ per un intervento irregolare.

Atletico Vieste – San Severo 0-1
Beffati da un rigore al 95mo

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Il San Severo sbanca il “Riccardo Spina” aggiudicandosi il primo dei tre derby di Capitanata che è chiamato a disputare consecutivamente. Lo fa realizzando un calcio di rigore assegnatogli al 95mo dal sig. Severino di Campobasso per un presunto fallo di mano in area di Grieco, l’ex di turno avendo iniziato l’attuale stagione proprio nella società di Dino Marino.

Risultato bugiardo per quanto visto in campo, con i padroni di casa più volte vicini al gol e che hanno sciupato con Gentile dal dischetto l’occasione più ghiotta, mentre hanno subito la pressione della squadra al secondo posto in classifica solo nei minuti di recupero, con Galetti prima e col rigore poi, una volta rimasti in inferiorità numerica per l’espulsione di Paolo Augelli.
Terracenere in emergenza dovendo fare a meno degli squalificati Colella, Rocco Augelli e Sollitto oltre che dell’infortunato Pasquariello; Rufini, invece, teneva precauzionalmente in panchina l’argentino Galetti schierando dal primo minuto il giovane De Vivo, under classe ’94 arrivato in giallorosso dal Foggia qualche settimana fa.
Il muro alzato da Campanella e Camasta e le uscite sicure in presa alta di Bua in ogni punto della sua area costringevano gli ospiti a cercare la via del gol solo con tiri da lontano ma senza mai impensierire il portiere di casa: nell’intero primo tempo ci provava all’ottavo Cesareo ma il pallone sfilava alla destra della porta viestana, e al 36mo con Ganci che batteva una punizione da centrocampo cercando di beffare Bua ma il pallone sorvolava la traversa.
Al quarto d’ora una bella combinazione Gentile-Longo metteva quest’ultimo in condizioni di concludere a rete ma il tiro veniva parato in due tempi da Pizzolato, che diventava decisivo al 42mo nel chiudere lo specchio a Matteo Silvestri lanciato in area da Gentile.
L’Atletico Vieste partiva bene nella ripresa e dopo soli due minuti sfiorava l’eurogol con un gran tiro di Perlangeli uscito di un soffio dall’incrocio dei pali. Al 19mo doppia occasione per i padroni di casa, con Molinaro (subentrato a Perlangeli da pochi minuti) la cui botta dal limite veniva deviata quel tanto da uscire dallo specchio, e con Ricucci che mandava di poco fuori nell’azione susseguente al corner.
Era il momento migliore per i viestani che al 22mo avevano la possibilità di sbloccare il risultato: Longo veniva lanciato in area, Pizzolato si tuffava e toccava il pallone prima di far cadere l’attaccante locale. Per l’arbitro (e solo per lui) era calcio di rigore. Dal dischetto, capitan Gentile non approfittava del regalo ricevuto calciando senza angolare troppo il tiro che Pizzolato era bravo a parare.
Due minuti dopo, il sig. Severino di Campobasso commetteva un altro grave errore estraendo il cartellino giallo e non quello rosso nel punire Galetti reo di aver colpito Paolo Augelli con una manata sul volto. Imbufalito per la mancata espulsione, Terracenere esagerava con le proteste e il direttore di gara lo mandava anzitempo negli spogliatoi.
Smaltita la delusione per il penalty sbagliato, al 38mo l’Atletico colpiva il palo esterno con Ricucci; il giovanissimo centrocampista viestano, forse la più bella sorpresa per la stagione in corso, vedeva infrangersi contro il montante la possibilità di festeggiare col gol la convocazione nella rappresentativa regionale juniores in cui, solitamente, militano giocatori di due anni più grandi di lui.
Al 44mo la svolta della gara: Paolo Augelli entrava in scivolata con qualche attimo di ritardo commettendo fallo sull’avversario; per l’arbitro c’erano gli estremi per l’espulsione diretta. Quell’episodio dava ossigeno agli ospiti che nei 5 minuti di recupero creavano le due azioni più pericolose dell’intera propria gara, entrambe partite dalla fascia rimasta orfana del terzino destro espulso. Al 47mo Galetti riusciva a trovare il varco per tirare in porta ma Bua chiudeva la saracinesca. Tre minuti più tardi, quando tutti attendevano il triplice fischio, Ladogana si disimpegnava in area passando tra Camasta e Grieco con quest’ultimo che toccava il pallone col corpo (braccio per l’arbitro, schiena per il giocatore). Il direttore di gara assegnava il calcio di rigore tra la disperazione del centrocampista viestano che sperava di lasciare un segno diverso sulla gara che lo vedeva unico ex in campo. Dal dischetto Ladogana vanificava il tuffo di Bua mandando il pallone nell’angolino basso alla destra del portiere avversario.
Era il gol che consegnava i tre punti al San Severo e lasciava a bocca asciutta il Vieste a cui sarebbe stato stretto anche il pari. I tanti cartellini estratti dal direttore di gara influenzeranno anche le partite di domenica prossima: Cesareo non ci sarà al “Ricciardelli” nel derby col Cerignola, mentre a Molfetta mancheranno Campanella, Grieco, Paolo Augelli e Silvestri (quest’ultimo espulso dopo il triplice fischio)

Atletico Vieste: Bua, Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Silvestri, Ricucci, Perlangeli (17st Molinaro), Gentile (47st Basso), Grieco, Longo. A disposizione Muscato, Cignarale, Nanni, Sicuro, De Leo. Allenatore Angelo Terracenere

San Severo Calcio: Pizzolato, Mongelli, Russi, Silvestri, Iannicciello, Conte, De Vivo, Ganci, Ladogana, Cesareo (31st Lanave), Selvaggi (15st Galetti). A disposizione Renna, Annese, Mastrangelo, Piano, Ancona. Allenatore Danilo Rufini

Arbitro Antonio Severino di Campobasso, assistenti Pierluigi De Chirico e Marco Di Bello di Barletta
Rete:
95mo Ladogana (SS) su rigore
Ammoniti:
Campanella, Gentile, Camasta, Ricucci, Grieco (AV), Cesareo, Pizzolato, Ladogana, Galetti, De Vivo (SS)
Espulsi:
Augelli e Silvestri (AV)

Sandro Siena

Atletico Vieste – San Severo
Giornata pro Vieste

stemma Atletico ViesteIn occasione della gara casalinga di oggi, quando al “Riccardo Spina” farà visita il San Severo Calcio, la dirigenza dell’Atletico Vieste ha deciso di decretare la prima delle due giornate “Pro Vieste” previste per questa stagione.
Il biglietto di ingresso costerà 10 euro, che scenderà a 5 euro per i possessori di tessera associativa (abbonamento), mentre sarà gratuito per donne e bambini.
Inoltre nelle giornate “Pro Vieste” non vengono stilate le liste di accredito per sponsor o parenti dei giocatori ma solo quelle per i dirigenti delle squadre ospiti e per la stampa (previa richiesta all’indirizzo e-mail stampa@atleticovieste.com).

Atletico Mola – Atletico Vieste 1-1
Mola e Vieste si dividono la posta

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Il risultato di parità con cui si è conclusa la partita tra Atletico Mola e Atletico Vieste accontenta entrambe le formazioni per come si erano messe le cose in campo per i padroni di casa e per la difficoltà con cui gli ospiti hanno dovuto preparare la partita. Con Paolo Augelli squalificato, Sollitto (che scontava la prima di due giornate di stop imposte dal giudice sportivo) e Pasquariello fermi in infermeria, Perlangeli, Ricucci, Pelusi e Nanni reduci da influenza, Rocco Augelli e Campanella in precarie condizioni fisiche, mister Terracenere ha dovuto rimodellare il suo scacchiere tattico per mettere in campo il miglior undici. Propendeva, quindi, per il 3-4-1-2, con Cignarale in difesa, e il tridente d’attacco formato da Gentile e Longo, con Rocco Augelli alle loro spalle.
Ed era proprio il Vieste a partire meglio, e dopo soli 90 secondi aveva la prima occasione da gol con Longo (particolarmente ispirato) che serviva rasoterra Gentile nell’area piccola ma la sua girata destinata all’incrocio dei pali veniva bloccata da Petruzzelli. All’undicesimo gli ospiti reclamavano per la mancata assegnazione di un calcio di rigore per un evidente strattone di Fumai su Longo, sbucato alle spalle del difensore avversario mentre si stava avventando sul pallone servito in verticale dal limite. Il direttore di gara, sig. Petracca di Lecce, non ravvisava gli estremi per assegnare la massima punizione che avrebbe anche comportato l’espulsione del difensore locale in quanto ultimo uomo.
Il Mola si rendeva pericoloso al 17mo con un appoggio rasoterra da sinistra di Ferrante per Mastrolonardo la cui botta veniva deviata coi pugni da Bua in corner.
Al ventunesimo si sbloccava il risultato: fendente su punizione da sinistra di Grieco alla ricerca di una deviazione davanti la porta avversaria che arrivava da Rocco Augelli, il cui tocco col corpo mandava il pallone ad impattare sotto la traversa, quindi in fondo al sacco. Gol numero 12 per il bomber di San Giovanni Rotondo che con questa segnatura conferma di essere tra i giocatori più prolifici del campionato di eccellenza pugliese.
Nemmeno il tempo per godersi il vantaggio che i padroni di casa ripristinavano il risultato di parità: discesa da destra di Serri il cui cross rasoterra veniva allontanato da Camasta; ne scaturiva un tiro a segno il cui primo tentativo veniva rimpallato dalla difesa viestana, che nulla poteva sulla conclusione dal limite di D’Ambruoso, il più giovane tra i giocatori schierati da Mimmo Caricola.
Il Mola rimaneva in 10 uomini al trentaduesimo per l’espulsione diretta di Mastrolonardo, reo di aver rifilato un calcione da dietro a Ricucci a centrocampo, il tutto pochi secondi dopo che i padroni di casa avevano reclamato un calcio di rigore per un “tamponamento” tra Campanella e Serri.
Mentre i locali cercavano la quadratura del cerchio a seguito dell’inferiorità numerica, ed una alternativa ai lanci verso le punte sistematicamente neutralizzati dal trio CignaraleCamastaCampanella, gli ospiti imbastivano la più bella azione della gara con una serie di passaggi di prima che culminavano col diagonale di Longo in spaccata, deviato da Petruzzelli con un gran tuffo.
Nella ripresa Caricola rinunciava ad una punta (Giacco) inserendo un centrocampista esterno (il giovane De Florio) per pareggiare il numero di giocatori in mezzo al campo; diventava la gara di Danilo Schirone, divenuto capitano dopo l’espulsione di Mastrolonardo, che si faceva carico di interrompere le azioni viestane per imbastire quelle della sua formazione. Una sua conclusione dalla distanza all’undicesimo della ripresa usciva di poco al lato, occasione che precedeva di pochi minuti quella di Frappampina che Bua sventava con un grande intervento.
Terracenere cercava di dare vivacità alla manovra della sua squadra, appannatasi per via del calo fisico dei suoi uomini meno in forma, mandando in campo Molinaro, Silvestri e Perlangeli per Cignarale, Grieco e Rocco Augelli ma le azioni offensive si concludevano con tiri fuori o con posizioni di fuorigioco degli attaccanti.
La gara si concludeva con la brutta reazione di Lops (da poco entrato al posto di Ferrante) che sputava verso Campanella al termine di un contrasto di gioco, gesto che costringeva il direttore di gara ad estrarre il secondo cartellino rosso della gara.
Oltre alle due espulsioni, il sig. Petracca comminava anche diverse ammonizioni, due delle quali, quelle a Colella e a Rocco Augelli, impediranno ai due viestani di disputare l’incontro di domenica prossima al “Riccardo Spina” contro il San Severo.

Atletico Mola – Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Millan, Mastrolonardo, Fumai, Serri (38pt Zonno), Schirone, Giacco (10st De Florio), D’Ambruoso, Ferrante (43st Lops). A disposizione Ritorno, Pansini, Lorusso, Soldano. Allenatore Mimmo Caricola

Atletico Vieste – Bua, Cignarale (1st Molinaro), Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, R. Augelli (42st Perlangeli), Grieco (27st Silvestri), Gentile, Colella, Longo. A disposizione Muscato, De Vita, De Meo, Basso. Allenatore Terracenere

Arbitro Simone Petracca di Lecce, assistenti Fabio Guidetti di Taranto e Angelo Ricchiuto di Casarano
Reti: 21pr R. Augelli (AV), 28pt D’Ambruoso (AM)
Ammonizioni: Gentile, Ricucci, R. Augelli, Pelusi, Colella (AV), De Florio, Frappampina (AM)
Espulsi: Mastrolonardo e Lops (AM)

Sandro Siena

Atletico Mola – Atletico Vieste 1-1
Interviste post gara

L’ 1-1 che non fa male a nessuno quello andato in scena al ‘caduti di Superga’ tra Atletico Mola e Atletico Vieste. Foggiani in vantaggio con Rocco Augelli, pari del mola con il baby D’Ambruoso.
Caricola e Terracenere nel dopopartita

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Atletico Vieste – Manduria Sport 4-0
L’Atletico cala il poker al Manduria

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Grazie alle reti di Camasta, Gentile, Perlangeli e Longo, l’Atletico Vieste batte il Manduria col rotondo risultato di 4-0. Gara più nervosa che spettacolare, che i garganici hanno condotto senza mai mettere in discussione il proprio vantaggio conquistato dopo soli 9 minuti con l’inzuccata di Camasta da corner di Grieco. Il Manduria, squadra rinforzata nel mercato di riparazione ma che non riesce a schiodarsi dal penultimo posto in classifica, cercava la soluzione dalla distanza senza mai impensierire Bua (al ritorno tra i pali dopo 2 mesi e mezzo di stop) che effettuava il primo intervento al 21mo deviando di istinto in corner un tiro-cross di De Pascalis.
Due minuti e l’Atletico perveniva al raddoppio: Grieco sulla trequarti saltava due uomini, se ne beveva un terzo scendendo sulla sinistra e appoggiava rasoterra un pallone che Gentile doveva solo spingere in fondo alla rete. Gol del capitano ma grande merito per il centrocampista di Cerignola.
Forti del doppio vantaggio, i viestani potevano controllare il gioco, lasciando al Manduria l’onere di imbastire azioni di attacco per poi pungere con le ripartenze veloci. Ma se il livello della spettacolarità del gioco non decollava, si alzava quello del nervosismo in campo che sfociava in una accesa mischia al rientro delle formazioni negli spogliatoi, quando venivano espulsi due giocatori (uno per parte) entrambi panchinari: Sollitto per il Vieste (già ammonito nel corso del primo tempo per un diverbio con Morello) e Serio del Manduria.
Ad inizio ripresa Mister Terzaroli cercava di dare più vivacità all’attacco mandando in campo Binetti per Parlangeli ma la sua squadra capitolava per la terza volta all’undicesimo: Rocco Augelli si accentrava da sinistra e serviva sul versante opposto Ricucci (altra partita da incorniciare per il giovanissimo giocatore di casa) che vedeva il movimento di Perlangeli e lo serviva con un tocco di prima in area; la mezza-punta si lanciava in spaccata e spingeva il pallone con la punta alle spalle dell’estremo difensore tarantino Laghezza. Era il gol dell’ex per Perlangeli che l’anno scorso si era messo in evidenza proprio nelle file del Manduria Sport.
Sotto di tre reti, gli ospiti si rendevano pericolosi al quarto d’ora con Morello che calciava una punizione mandandola di poco fuori, e al 30mo con De Pascalis, il cui tiro dalla breve distanza veniva deviato con i piedi in corner da Bua.
Al 33mo Paolo Augelli interveniva in gioco pericoloso con la gamba tesa su un avversario costringendo il direttore di gara, il sig. Davide Dell’Olio di Molfetta, ad estrarre il secondo cartellino giallo ai suoi danni, mandandolo anzitempo negli spogliatoi.
La superiorità numerica non consentiva agli ospiti di impensierire la difesa viestana che vedeva in Campanella e Camasta due baluardi invalicabili per gli attaccanti ospiti, soprattutto dopo l’uscita di Morello per un problema alla coscia destra.
Il già cospicuo vantaggio diventava ancora più largo al 43mo quando Longo (subentrato da appena 4 minuti a capitan Gentile) riceveva in area e di prima intenzione indirizzava la sfera verso il palo lontano vanificando l’uscita del portiere avversario. Longo porta a 4 il proprio bottino stagionale, confermando la sua fama di bomber cinico sotto porta, sempre pronto a far male ogni volta che riceve palla in area avversaria.
Con questo successo e con la concomitante vittoria del Manfredonia sul Gallipoli, la squadra di Terracenere riduce a 4 punti il divario dalla zona play-off, che cercherà di ridurre domenica prossima nella trasferta di Mola. Non cambia nulla, invece, nelle parti basse della classifica dove le ultime cinque formazioni sono state tutte sconfitte. Il divario di 9 punti che le separa dalla sestultima posizione autorizza a pensare che le squadre che lasceranno la categoria saranno da individuare proprio tra Polimnia Calcio, Atletico Corato, Atletico Tricase, Manduria e Real Racale. Se il Manduria vorrà cercare di raggiungere il traguardo della permanenza nella categoria dovrà invertire la rotta in attacco, reparto meno prolifico del campionato con soli 10 gol realizzati, 5 dei quali nel doppio confronto col Terlizzi. Nelle prossime ore si saprà se la rincorsa dei tarantini vedrà mister Paolo Terzaroli ancora seduto sulla panchina dei tarantini.

Atletico Vieste: Bua, Paolo Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, Rocco Augelli, Grieco (38st Silvestri), Gentile (39st Longo), Colella, Perlangeli (34st Molinaro).
A disposizione Muscato, Nanni, Cignarale, Sollitto. Allenatore Angelo Terracenere

Manduria Sport: Laghezza, Chirico, Parlangeli (7st Binetti), Nicoletti, Deicco, Rizzo, Malagnino, Cocciolo, Morello (24st Corvaglia), Cimarelli, De Pascalis (36st Pasineni).
A disposizione Pastorelli, Serio, Riezzo, Dimitri. Allenatore Paolo Terzaroli

Arbitro Davide Dell’Olio di Molfetta, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Giuseppe Squicciarini di Bari
Reti: 9pt Camasta, 23pt Gentile, 11st Perlangeli, 43st Longo
Ammoniti: Cimarelli (M), Deicco (M), Rizzo (M)
Espulsi: Sollitto (V) e Serio (M) durante l’intervallo, per reciproche scorrettezze; P. Augelli (V) per doppia ammonizione

Sandro Siena

Atletico Vieste
Spina Diana da Tisci

Lorenzo Spina Diana

Lo aveva promesso, il presidente dell’Atletico Vieste Lorenzo Spina Diana, nell’immediato dopopartita coi Quartieri Uniti Bari:”Porterò un dossier al presidente Tisci per mostrargli i motivi delle nostre lamentele”, e così è stato. Qualche giorno fa il patron della squadra garganica si è recato a Bari per portare i riflessi filmati delle azioni contestate dalla sua squadra per errori arbitrali.

E’ stato un incontro cordiale tra due persone che non hanno mai perso occasione di palesare la stima reciproca, al quale ha preso parte anche il team manager viestano Leo Cannata. Oltre a consegnare i dvd con le immagini che riproducono le azioni contestate, i dirigenti dell’Atletico hanno chiesto di verificare l’operato di alcuni componenti delle terne, e precisamente gli arbitri Marinucci di Taranto, Cascella e Piacenza di Bari e l’assistente Pappagallo di Molfetta, tutti esclusi dalle designazioni per le gare di Eccellenza di domenica prossima.

“Il Vieste non vuole essere avvantaggiata o agevolata – ha precisato il presidente Spina Diana – chiediamo di ricevere lo stesso trattamento riservato alle altre formazioni, come quelle le cui società mettono pressione ai componenti la terna arbitrale sin dal loro arrivo. L’impressione è che l’essere troppo ospitali ci stia ritorcendo contro”.

Per la gara di domenica, quando l’Atletico Vieste ospiterà il Manduria, è stato designato ad arbitrare il sig. Davide Dall’Olio della sezione di Molfetta con l’assistenza di Fabio Manfredo Torneo e Giuseppe Squicciarini entrambi di Bari.

Gallipoli – Atletico Vieste 2-1
successo salentino

stemma Atletico Vieste“Spesso nel calcio non vince chi merita, e oggi la mia squadra non meritava di vincere” con queste parole l’allenatore del Gallipoli Antonio Calabro ha commentato il successo per 2-1 della sua squadra nei confronti dell’Atletico Vieste “che per quello che ha mostrato in campo non merita di stare in quella posizione in classifica”. Il successo salentino porta la firma di Presicce, autore della doppietta che ha deciso il risultato, ma sul punteggio pendono un paio di decisioni della terna arbitrale che non consentono di placare i toni della protesta della dirigenza viestana nei riguardi dei direttori di gara.

Partivano meglio i garganici che con Rocco Augelli cercavano di impensierire il portiere Laguardia senza trafiggerlo. Dalla parte opposta il tridente PresicceAragaoNegro non riusciva a trafiggere il muro eretto dal reparto difensivo viestano, con il duo Camasta-Campanella impeccabile in ogni chiusura.
Al 19mo il primo episodio contestato dalla squadra di mister Terracenere: Ricucci appena dentro l’area saltava con un pallonetto Coccioli, ma quando stava per calciare si vedeva spostare il pallone dallo stesso avversario, il tutto sotto gli occhi del sig. Giorgio Piacenza di Bari, direttore di gara, e del suo assistente, Fabio Pappagallo di Molfetta. Invece di punire l’intervento falloso col calcio di rigore, l’arbitro lasciava correre tra le proteste degli ospiti.
Due calci di punizione, uno per parte (battuti da Grieco e Alessandro Alessandrì) tenevano in partita i due portieri, altrimenti poco impegnati. La seconda protesta viestana giungeva attorno alla mezz’ora quando Grieco veniva atterrato una decina di metri fuori dall’area ma l’arbitro non concedeva il vantaggio ai garganici che, con una bella combinazione fatta di tocchi di prima nello stretto, avevano liberato Rocco Augelli al limite.
Il 3-4-3 di Calabro non riusciva ad impensierire la difesa viestana nonostante i continui cambi di posizione degli attaccanti, tanto che l’allenatore salentino lasciava negli spogliatoi la punta Aragao per Casalino, un centrocampista. La mossa dava subito i frutti sperati e permetteva ai padroni di casa di essere più presenti in mezzo al campo e di gestire il gioco dall’inizio della ripresa fino al 12mo, minuto in cui cambiava il risultato: Legari si liberava di Pelusi con un tunnel ma avendo allungato troppo la palla, preferiva lanciarsi a terra. L’arbitro non fischiava ma riceveva dall’assistente Pappagallo (quello che non aveva visto il tocco di mano nel primo tempo) la segnalazione del presunto fallo del difensore viestano, decretando il penalty. Le lacrime di Pelusi raccontavano rabbia per una decisione ingiusta, l’ennesima di questa stagione. Dal dischetto Presicce non falliva, trafiggendo Muscato.
Il Vieste non mollava e sette minuti più tardi perveniva al pareggio con Gentile, bravo a girare di testa un cross teso di Paolo Augelli giunto dalla destra. Il gol del pareggio non accontentava i calciatori dell’Atletico che sfioravano il vantaggio con un bel tiro ad effetto di Molinaro (da poco subentrato a Perlangeli) che mancava di poco l’incrocio dei pali alla sinistra di Laguardia.
Nel momento migliore per gli ospiti giungeva il gol vittoria dei locali: Legari da destra lanciava dalla parte opposta per Coccioli che di prima appoggiava al centro dove Presicce insaccava dall’interno dell’area piccola. Era il trentunesimo.
L’ultimo quarto d’ora diventava un monologo viestano: Terracenere aumentava la flotta di attaccanti gettando nella mischia Longo per Grieco e spostando in avanti anche Camasta, chiudendo il match con uno spregiudicatissimo 3-3-4. Nell’arrembaggio finale Ricucci tentava la staffilata alla Pogba ma il suo missile usciva di qualche centimetro.
Il risultato al triplice fischio premiava oltre misura i gallipolini lasciando con l’amaro in bocca i viestani, autori di una gara tatticamente impeccabile condizionata da inspiegabili decisioni arbitrali avverse.

Dobbiamo trasformare questa rabbia in agonismo per ottenere il massimo domenica prossima col Manduria” ha commentato Angelo Terracenere nell’immediato dopo-partita, preannunciando che in settimana lavorerà molto sul piano motivazionale. “I sei punti che ci separano dalla zona play-off non sono impossibili da colmare, ma dobbiamo sperare in risultati a noi favorevoli negli scontri diretti tra le nostre dirette concorrenti, e nel cambio di atteggiamento delle terne arbitrali nei nostri riguardi. E noi dobbiamo continuare a giocare così“.

Gallipoli Football 1909: Laguardia, Alessandrì D. , Coccioli, Alessandrì A. , Sportillo, Vergori, Legari, Marzo (47’st Solidoro), Negro, Presicce, Aragao (1’st Casalino). A disposizione: Passaseo, Pellegrino, Benvenga, D’Urso, Levanto. Allenatore Antonio Calabro.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P. , Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, Augelli R. , Grieco (32’st Longo), Gentile, Colella, Perlangeli (22’st Molinaro. Al 44’st Cignarale).

A disposizione: Bua, Sollitto, Coda, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere.

Arbitro Giorgio Piacenza di Bari, assistenti Francesco Bruni di Brindisi e Fabio Pappagallo di Molfetta
Reti: 12st Presicce (G) su rigore, 19st Gentile (V), 31st Presicce (G)
Ammoniti: Legari, Negro, Marzo, Presicce, Laguardia (G), Pelusi (V)

Sandro Siena

Atletico Vieste – Quartieri Uniti Bari 0-0
Reti inviolate tra Vieste e Bari

stemma Atletico ViesteFinisce a reti bianche il match del “Riccardo Spina” tra Atletico Vieste e Quartieri Uniti Bari valevole per la 17ma giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Gara avara di spunti, dal basso contenuto spettacolare, giocata dalle due squadre più con la spada che col fioretto. Il copione dei 90 minuti ha visto il Vieste obbligato alla conduzione del gioco e il Bari bravo a chiudere ogni spazio con il pressing asfissiante, condotto ininterrottamente dal primo all’ultimo minuto, anche quando è rimasto in dieci uomini per l’espulsione di capitan Montrone.
Passavano solo 40 secondi e Rocco Augelli aveva la possibilità di cercare la via della porta ma incrociava troppo il suo sinistro spedendo il pallone distante dal palo lontano. Al quarto Grandolfo cercava la soluzione dalla distanza ma Muscato gli privava la gioia del gol andando a togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Proteste baresi al nono quando la terna arbitrale non convalidava la rete di Bozzi per sospetto fuorigioco dello stesso bomber, al suo unico spunto verso la porta avversaria. Per il capocannoniere del campionato con 16 gol su 17 partite, tanta lotta su ogni pallone ma pochi spunti da rete per l’ottimo lavoro svolto dal reparto difensivo avversario.
L’Atletico risentiva oltre ogni aspettativa della mancanza dello squalificato Ricucci, sostituito da Nanni al suo esordio dal primo minuto; anche in avanti Rocco Augelli riceveva pochi palloni con cui poter cercare la via del gol, soffrendo della mancanza di Gentile, suo partner ideale in attacco, lasciato in panchina da mister Terracenere per gestire al meglio le energie dell’esperto attaccante viestano. Ciononostante, Augelli trovava per due volte la porta avversaria attorno alla mezz’ora, ma Picco gli chiudeva la strada prima bloccando a terra un tiro indirizzato nell’angolino basso, e poi fermando in due tempi un colpo di testa schiacciato dall’interno dell’area piccola, su cross di Nanni.
Ad inizio ripresa Grieco con una staffilata dal limite costringeva l’estremo difensore avversario a deviare coi pugni sopra la traversa. Al decimo giungeva l’episodio che avrebbe potuto cambiare la partita: il sig. Marinuzzi di Taranto spediva anzitempo negli spogliatoi capitan Montrone per seconda ammonizione, costringendo gli ospiti a disputare gran parte della ripresa in inferiorità numerica. Terracenere provava a spingere il piede sull’acceleratore mandando in campo Gentile per Longo e dando fiducia a Daniele Molinaro, esterno offensivo nato nel 96, arrivato in settimana a Vieste dopo aver disputato la prima parte di stagione nella squadra di allievi nazionali nell’Ascoli Piceno (società che milita in serie B). Proprio Molinaro aveva due ghiotte occasioni per sbloccare il risultato: al 31mo la sua deviazione su tiro-cross di Grieco veniva fermata con i piedi dal portiere avversario, mentre a un minuto dal novantesimo girava di testa un cross di Paolo Augelli, sfiorando il palo lontano a portiere immobile. Tra questi due episodi ce n’era uno per Rocco Augelli bravo a liberarsi in area ma la sua conclusione a botta sicura veniva sventata da Picco con un altro intervento provvidenziale con i piedi.
Non cambia molto nella classifica delle due squadre, visto il concomitante pareggio tra Terlizzi e Gallipoli che lascia inalterate le distanze con la zona play-off, in attesa degli scontri diretti di domenica prossima che prevedono Gallipoli-Vieste e Quartieri Uniti Bari-Manfredonia.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Pelusi, Camasta, Campanella, Nanni (17st Molinaro), Augelli R., Grieco, Longo (12st Gentile), Colella, Perlangeli. A disposizione Bua, Cignarale, Pasquariello, Coda, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere

Quartieri Uniti Bari: Picco De Palma G., Cantalice, Dentamaro, Montrone, Bruno, Grandolfo, Balzano, Bozzi, Palasciano (12st De Palma V.), Casalino. A disposizione Lunanuova, Anemolo, Morleo, Menga, Sciancalepore, Somma

Arbitro Luigi Marinuzzi, assistenti Giuseppe Urselli e Paolo Laudato, tutti della sezione di Taranto
Ammoniti: Colella, Augelli P., Campanella (AV), Montrone, Palasciano, Cantalice, Grandolfo (QUB)
Espulso: Montrone (QUB) per doppia ammonizione

Sandro Siena

Atletico Vieste
Dall’Ascoli arriva l’under Davide Molinaro

stemma Atletico ViesteIn casa Atletico Vieste approda un nuovo baby-talento. Dopo aver lanciato Simone Ricucci, centrocampista classe ’96, la migliore sorpresa di questa prima parte di stagione, al gruppo a disposizione di mister Angelo Terracenere si aggiunge Davide Molinaro, anche lui del 1996. Cosentino di nascita, è cresciuto calcisticamente nel Cus Cosenza prima di approdare nel settore giovanile dell’Ascoli Piceno, società marchigiana che milita nel campionato di serie B, doove stava disputando il campionato Allievi nazionali.

“Sono un attaccante esterno, posso giocare indifferentemente a destra o a sinistra”, questo il suo bigliettino da visita. Prestante fisicamente, nelle prime sedute di allenameno si è fatto notare per la forza e la precisione con cui calcia la palla. E’ già a disposizione di mister Terracenere che potrebbe convocarlo già per la gara di domenica prossima al “Riccardo Spina” con i Quartieri Uniti Bari, quando sarà assente per squalifica proprio il suo coetaneo Ricucci.

Real Racale – Atletico Vieste 1-2
Ancora espugnato il “Basurto” di Racale

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

Il 2013 dell’Atletico Vieste inizia come era finito il 2012, con un successo ma questa volta in trasferta sul campo del Real Racale, fanalino di coda pronto a vender cara la pelle nel girone di ritorno. Le reti viestane che hanno deciso il risultato sono state realizzate da Rocco Augelli, sempre piu’ capocannoniere della sua squadra con 11 reti, mentre il gol del momentaneo pareggio è stato realizzato da Ferrari.
Le due squadre si presentavano al fischio di inizio con importanti assenze: gli squalificati Villani e De Benedictis per i salentini, Paolo Augelli e Colella per i garganici a cui vanno aggiunti Sollitto ancora infortunato e Pelusi che ha dato forfait nell’immediato prepartita per postumi influenzali. Terracenere sceglieva di schierare la sua squadra con il 3-4-2-1 mettendo Cignarale al centro della difesa tra Campanella e Camasta, Silvestri, Pasquariello, Grieco e Ricucci in mezzo al campo, e Perlangeli dietro Rocco Augelli e Gentile, con Muscato tra i pali.
Inizio sprint per i viestani che dopo soli 5 minuti lanciavano Augelli in velocità la cui corsa veniva fermata da un intervento falloso da ultimo uomo di Martalò punito col giallo invece che col rosso. Al diciassettesimo il Vieste costruiva la prima occasione da gol: discesa irresistibile di Ricucci sulla sinistra conclusa col cross su cui si avventava Gentile il cui colpo di testa lambiva la parte alta della traversa.
Due minuti piu’ tardi l’Atletico sbloccava il risultato con Rocco Augelli che rubava palla ad un difensore centrale e faceva partire un bolide da 25 metri che si insaccava sotto la traversa della porta difesa dal giovane Cavalera (classe ’96), con la traiettoria influenzata dal forte vento che soffiava in senso contrario al tiro.
Sbloccato il risultato, l’Atletico lasciava al Racale il compito di fare gioco, cercando con veloci ripartenze di approfittare dei varchi lasciati dalla retroguardia salentina; al 23mo Silvestri si presentava davanti a Cavalera ma la sua battuta verso la porta veniva neutralizzata in due tempi dall’estremo difensore salentino che si superava cinque minuti dopo deviando in corner col corpo un tiro di Perlangeli a conclusione di una azione gemella della precedente.
Al 31mo Cosma interveniva in scivolata e col piede troppo alto sulla gamba di Silvestri costringendo il direttore di gara, il sig. Vergaro di Bari, ad estrarre il cartellino rosso lasciando i salentini in inferiorità numerica per il resto della gara.
Gli spogliatoi restituivano un Racale determinato ad addrizzare il risultato, riuscendo nell’intento al 17mo con Ferrari (subentrato dopo l’intervallo ad Aliotta) bravo ad indirizzare il pallone nell’angolino basso lontano beffando Muscato proteso in tuffo. Racale che sciupava l’occasione di passare in vantaggio al 25mo con un tiro cross di Scarcella (il migliore tra i suoi) che Muscato toglieva dalla porta, con Cignarale che spazzava dalla linea di porta anticipando Pertigni deciso ad insaccare.
Scampato il pericolo, il Vieste si stabiliva nella metà campo avversaria riuscendo a coronare gli sforzi all’ottantanovesimo ancora una volta con Rocco Augelli: corner di Grieco (buona la sua prova da regista) sponda di Camasta dal secondo palo verso il centro dove il bomber di San Giovanni Rotondo spingeva la sfera in fondo al sacco. Nei minuti finali si registrava solo l’espulsione di Scarcella, reo di aver colpito Ricucci con una gomitata a palla lontana.
Per la terza volta su quattro, l’Atletico Vieste esce vincitore dal “Generale Basurto” di Racale, sempre per 2-1, e con questo successo conquista una posizione in graduatoria raggiungendo il settimo posto, a soli 3 punti dalla zona play-off. Il tre continua ad essere il protagonista delle statistiche viestane visto che è questo il numero di vittorie consecutive che la squadra di mister Terracenere ha inanellato a cavallo di Capodanno.
Il prossimo banco di prova vedrà i biancazzurri contrapposti ai Quartieri Uniti Bari, reduci dal semplice e rotondo successo con il risultato tennistico di 6-2 ai danni dell’Atletico Tricase, società che sta cercando di uscire da una crisi economica talmente grave da portare tutti i giocatori a svincolarsi e (per molti di loro) a trovare una nuova maglia nel mercato dicembrino.
Il Real Racale ha dimostrato che, seppur in inferiorità numerica, è in grado di tenere il campo nonostante lo stravolgimento tattico per via delle due assenze importanti già citate; ha solo la necessità di placare l’irruenza di molti giocatori per evitare di costringere ogni domenica mister Levanto ad inventare l’undici da mandare in campo.

Real Racale: Cavalera, Martalò, D’Amanzo, Ancora, Greco, Mazzeo (63′ Schiavano), Fanigliulo, Aliotta (46′ Ferrari), Petrigni (72′ Schiavone), Cosma, Scarcella. A disposizione: Reho, De Florio, Casto, Interlandi. Allenatore: Dario Levando.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Cignarale (72′ Nanni), Camasta, Campanella, Ricucci, Augelli R., Pasquariello, Gentile (72′ Longo), Grieco, Perangeli. A disposizione: Bua, Pelusi, Coda, Ruggeri. Allenatore: Angelo Terracenere

Arbitro: sig. Vergaro Giorgio della sezione di Bari, assistenti sig.ri Rizzi Alessandro e Maddalena Giancarlo entrambi della sezione di Bari
Reti: 19pt R. Augelli (V), 17st Ferrari ( R), 44st R. Augelli (V)
Ammoniti: Martalò, Scarcella, Mazzeo, Ferrari, Ancora (R ), Cignarale, Ricucci (V)
Espulsi: Cosma e Scarcella (R )
Note: corner 5-0 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Atletico Vieste – Pro Italia Galatina 3-1
Tre botti per chiudere l’anno

stemma Atletico ViesteL’Atletico Vieste chiude nel migliore di modi il 2012 battendo per tre reti ad uno la Pro Italia Galatina nel recupero del match non disputato per la scomparsa del giovane portiere Ancona. Gara non particolarmente spettacolare ma dal risultato mai in bilico, come ha anche sportivamente commentato dopo il triplice fischio l’allenatore dei salentini Inglese, con i garganici decisi a mettere una pietra sopra la immeritata sconfitta di domenica al “Miramare”.

Al fischio di inizio i viestani presentavano una sorpresa nella formazione: durante il riscaldamento Rocco Augelli risentiva di un fastidio alla gamba che lo costringeva a vedere la gara dalla tribuna, spingendo mister Terracenere a mandare in campo Maurizio Gentile, inizialmente lasciato in panchina per permettergli di recuperare dalle fatiche di domenica. Anche se senza riscaldamento, il 39enne capitano del Vieste si rendeva protagonista della solita prestazione da incorniciare, con un assist, due occasioni e un rigore non concesso ai suoi danni.

Dopo più di mezz’ora senza occasioni (tranne un tiro di Marino dopo pochi secondi finito fuori, e un presunto fallo da rigore su Longo per intervento alle sue spalle di Deffo quando era davanti al portiere), il Vieste legittimava la sua supremazia al 36mo con Perlangeli che calciava dal limite battendo il portiere Iurlo, con la complicità della deviazione col corpo di Coppola. E’ la prima segnatura realizzata dal giovane attaccante da quando è arrivato a Vieste, a coronamento di una progressione nelle sue prestazioni, lontane da quelle abuliche ed impalpabili di inizio stagione.

Il raddoppio giungeva sei minuti più tardi: Gentile si liberava di un avversario e percorreva fino in fondo la corsia di destra da dove faceva partire un cross rasoterra per il palo lontano che Longo doveva solo spingere in fondo alla rete. Con questo gol, il capocannoniere dello scorso campionato di Promozione porta a tre il proprio bottino personale in questa stagione.

Ad inizio ripresa mister Inglese cercava di mescolare le carte spostando il difensore centrale Deffo al centro dell’attacco, con la speranza che il camerunense riuscisse a bissare la bella prestazione di domenica nel successo casalingo col Cerignola che ha visto proprio lui tra i marcatori; Marino, con la sua classe, diventava ancor più il faro ispiratore della manovra offensiva salentina ma nulla poteva contro l’attenta difesa viestana, brava ad arginare ogni tentativo di attacco avversario. E proprio da un difensore centrale giungeva la terza marcatura giornaliera: corner da sinistra di Grieco per l’inzuccata vincente di Camasta appostato sul palo lontano, e nulla da fare per Iurlo.

Il vantaggio sarebbe stato ancor più cospicuo se Ricucci (palo esterno) e Gentile (due volte fuori di poco) avessero approfittato delle occasioni a loro disposizione. Gentile reclamava anche l’assegnazione di un penalty lamentando uno strattone mentre era pronto a calciare a colpo sicuro. Dal direttore di gara, il sig. Carlo Palmisano di Taranto, ci si attendeva l’assegnazione della massima punizione con conseguente espulsione per fallo da ultimo uomo, o l’ammonizione per simulazione del capitano viestano, lasciando tutti stupiti con la decisione di lasciar correre.

Alla prima vera occasione da rete, la Pro Italia accorciava le distanze con Giorgetti, bravo ad indirizzare accanto al palo lontano un bel diagonale dalla sinistra che Muscato in tuffo non riusciva a deviare. Era il gol che fissava il risultato, messo a segno a venti minuti dal termine.

Attorno alla mezz’ora l’Atletico aveva l’opportunità per ripristinare il triplice vantaggio ma Perlangeli sparava al cielo un rigore in movimento, a conclusione di un cross di Gentile con appoggio di petto di Longo.

Nel finale il Vieste lasciava il compito di far gioco agli ospiti, per poi cercare di approfittare degli ampi spazi lasciati a disposizione delle ripartenze, ma senza successi su entrambi i fronti.

L’Atletico chiude l’annata 2012 regalando ai propri tifosi un bel successo contro la squadra che solo pochi giorni fa aveva battuto il Cerignola, seconda forza del campionato, e che la scorsa settimana era uscita sconfitta dalla finale di Coppa Italia regionale ad opera degli stessi ofantini. Terracenere ha intrapreso la giusta strada da ormai diverse giornate, avendo conquistato 10 punti nei 5 incontri svolti nell’arco di poco più di un mese. Al ritorno dalla pausa natalizia, esattamente il giorno dell’Epifania, la squadra viestana dovrà attraversare l’intera regione per la trasferta sul campo del Racale, attuale fanalino di coda del campionato, mentre il Galatina ospiterà il Manfredonia.

Atletico Vieste: Muscato, P. Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci (47st Nanni), Gentile, Grieco, Longo (32st Silvestri), Colella, Perlangeli (43st Basso).
A disposizione Bua, Coda, Pasquariello, Cignarale. Allenatore Angelo Terracenere

Pro Italia Galatina: Iurlo, Parlangeli (24st Bonatesta), Malerba, De Razza, Deffo, Previderio, Prinari, Patruno, Coppola, Marino, Giorgetti.
A disposizione Vernich, Marra, Vadacca, Tundo, Deronzi. Allenatore Gregory Inglese

Arbitro Carlo Palmisano di Taranto, assistenti Francesco Fallacara di Molfetta e Pierluigi De Chirico di Barletta.
Reti: 36pt Perlangeli (V) con deviazione di Coppola, 42pt Longo (V), 10st Camasta (V), 25st Giorgetti (G)
Ammoniti: Grieco, Longo, Gentile (V), Malerba, De Razza, Coppola (G)
Angoli 8-1 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Sintesi della gara

Il risultato finale premia oltremodo i sipontini e penalizza uno splendido Vieste. Ben 11 occasionissime da rete in totale in una gara davvero vibrante e giocata a viso aperto dalle 2 squadre. Cinque rischia Vairo, niente da fare per D’Arienzo e lancia in panchina Leo e Portosi. Terracenere preferisce lasciare in panchina Longo. L’approccio del Vieste alla gara è esaltante, senza alcun timore reverenziale. La sintesi della gara ad opera di doniachannel.

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Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Le Pagelle!

MANFREDONIA

DELLA TORRE 6,5: determinante al 3’ con il suo “volo” all’incrocio dei pali. Qualche incertezza nell’occasione della traversa colpita da Gentile, prestazione positiva;

LEO 7,5: che dire? decisivo nell’economia del match con i suoi 2-3 interventi prodigiosi. Carica la squadra a dispetto dei suoi 18 anni, il pubblico già lo ama. Ma è da rivedere, la sua giustificabile esuberanza rischia di compromettere la gara al 75’.

QUITADAMO 5,5: “schiacciato” nella propria metà campo dagli avversari, soffre parecchio in fase di marcatura;

PAGLIONE 5,5: idem Quitadamo con scarsa progressione in avanti;

PORTOSI 6: la sua fisicità nella ripresa, finchè sta bene, giova alla squadra. Ma da lui ci aspettiamo anche qualità. Da rivedere;

TOTARO s.v.

VAIRO 6,5: nonostante non sia al top della condizione si sacrifica molto e non si tira mai indietro nei contrasti. Ammirevole;

POLLIDORI 6: al di là del “pastrocco”, non gli si può rimproverare nulla. Non è un difensore, non ha il passo di un centrale difensivo (spiegati i tanti gialli). Corbo potrebbe dargli la possibilità di esprimersi a centrocampo;

SIMONE 5,5: spaesato ed annebbiato da Colella, meglio nella ripresa;

TROTTA 7: tra i migliori in campo. Sta bene, corre come un “matto” ed è l’unico che non dispiace nel deludente primo tempo dei sipontini;

ROMITO 6,5: il capitano (250 presenze) è sempre una garanzia. Anche lui corre a vuoto nel primo tempo ma si riscatta nel secondo, procurandosi anche il rigore;

DI PINTO 6: per oltre un’ora quasi assente, poi in 5 minuti assist e gol su rigore. Va bene così per una volta;

MORO 6: impalpabile nel primo tempo, Cinque lo rigenera spostandolo ad esterno basso. Lui fa il resto assumendo prepotentemente il ruolo di esterno alto. Iniziativa vincente;

CARMINATI 6,5: anche lui brancola nel buio per 60 minuti, poi il guizzo del gol gli dà coraggio fino al bel pallonetto con cui chiude i conti;

VIESTE: Muscato 6, P.Augelli 6, Pelusi 6,5, Camasta 7, Campanella 6,5, Ricucci 6,5, R.Augelli 6,5, Greco 7, Gentile 7, Colella 8, Perlangeli 7.

Stefano Favale

Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Il Vieste gioca, il Manfredonia vince

stemma Atletico ViesteNon sempre nel calcio vince la squadra che gioca meglio, e la dimostrazione l’ha avuta chi ha assistito al derby del Gargano disputatosi al Miramare nella gara valevole per la quindicesima e ultima giornata del girone di andata. Il risultato finale di 3-1 con cui il Manfredonia ha battuto il Vieste non racconta niente di quanto è avvenuto in campo, con gli ospiti dominatori del gioco per gran parte del match, col giovane portiere Leo bravo a sventare almeno 4 nitide palle gol, con una mancata decisione arbitrale che avrebbe potuto spianare la strada ai viestani e con un gesto di antisportività in occasione del gol finale. Il tutto nell’ambito di una partita dall’elevatissima caratura spettacolare, giocata con gran ritmo dalle due squadre, che non ha mai annoiato i tanti spettatori che hanno affollato gli spalti, compresa una nutrita rappresentanza viestana.
Lo show iniziava dopo appena due minuti quando Colella cercava la porta da 30 metri; il suo tiro veniva sporcato da un difensore avversario e tolto dall’incrocio dei pali dalla parata difficile quanto spettacolare di Della Torre. Sette minuti più tardi era la traversa a negare la gioia del gol al Vieste su una deviazione in mischia da calcio d’angolo. L’intero primo tempo vedeva gli ospiti padroni del campo, con Colella dominatore della linea mediana. In casa sipontina Franco Cinque (ex di lusso insieme a Trotta e Vairo dei suoi, Campanella e i fratelli Augelli dalla parte opposta) affidava a Moro il ruolo di faro del gioco ma senza ottenere i risultati sperati.
Un paio di occasioni sciupate da Rocco Augelli da buona posizione facevano da preludio al gol del vantaggio viestano: in fase di avvio di azione, Pollidori si distraeva al limite della propria area facendosi soffiare il pallone da Gentile che con la punta serviva Rocco pronto ad insaccare con Della Torre fuori dai pali. La segnatura legittimava il vantaggio dei ragazzi di mister Terracenere mandandoli all’intervallo meritatamente avanti nel risultato.
Al ritorno dalla pausa Cinque lasciava negli spogliatoi Paglione e Della Torre facendo esordire Portosi e il portierino Leo che risulterà decisivo per il risultato finale. Al sesto, infatti, compiva un miracolo tuffandosi sulla propria sinistra e deviando in angolo il tiro di Perlangeli dal limite, superandosi al 17mo quando toglieva dalla porta una fucilata da venti metri di Grieco, da tutti vista già a gonfiare la rete. Un minuto più tardi giungeva la risposta di Muscato, bravissimo a deviare in corner un tiro a colpo sicuro di Trotta da ottima posizione, l’unica nota sui taccuini dei cronisti (gol esclusi) a favore del Manfredonia.
Era il momento più bello della gara, quello in cui fioccavano le occasioni, quando l’odore del gol era nell’aria. Gentile al 20mo aveva una buona opportunità ma la sua conclusione lambiva la parte alta della traversa, con Leo immobile per l’unica volta nella partita.
E mentre l’Atletico continuava a sciupare le occasioni per raddoppiare, il Manfredonia perveniva al pareggio: al 23mo Di Pinto spizzava di testa a beneficio di Carminati che anticipava Muscato in uscita e depositava in rete a porta sguarnita. Passavano appena 4 minuti e i sipontini ribaltavano il risultato con un rigore di Di Pinto assegnato dal sig. Cascella, direttore di gara, per un (più che dubbio) contatto in area tra Paolo Augelli e Romito.
Se c’è qualche perplessità sull’assegnazione del penalty, è gravissimo l’errore che il direttore di gara commetteva al 29mo quando non vedeva un evidente tocco di mano del portiere Leo uscito un paio di metri fuori dalla sua area di rigore per fermare l’ennesima sfuriata in profondità di Rocco Augelli. L’arbitro non solo ignorava il tocco irregolare, ma anche l’istintiva reazione del portiere che portava le mani tra i capelli conscio che da lì a pochi secondi avrebbe visto dinanzi ai suoi occhi sventolare il cartellino rosso. Niente. L’arbitro dapprima titubava sul fischiare, ma poi lasciava proseguire il gioco; l’eventuale espulsione avrebbe costretto il Manfredonia a giocare gli ultimi venti minuti in inferiorità numerica e con un giocatore tra i pali avendo già provveduto alla sostituzione del portiere: una serie di innegabili vantaggi privati all’Atletico Vieste dal mancato coraggio dell’arbitro di assumersi una responsabilità tanto importante.
Terracenere rischiava il tutto per tutto mandando in campo Longo per Grieco, affidando allo spregiudicato 4-3-3 le possibilità di raddrizzare il risultato, andandoci vicino più volte con Gentile (due suoi colpi di testa ribattuti da Simone ad un metro dalla porta), Rocco Augelli e soprattutto Perlangeli (alla sua migliore prestazione stagionale) che dopo essersi liberato dalla gabbia che 3 avversari avevano creato attorno a lui, faceva partire un bel sinistro naturalmente destinato a finire in rete a fil di palo, ma che veniva deviato dallo strepitoso intervento di Leo salutato dal pubblico locale con una spontanea standing-ovation. A due minuti dal novantesimo giungeva il gol che chiudeva il risultato: lungo lancio per Carminati che approfittava di una errata applicazione della tattica del fuorigioco per superare Muscato con un pallonetto da fuori area. Ma la segnatura faceva andare su tutte le furie i viestani che accusavano i padroni di casa di mancata sportività, avendo chiesto di arrestare il gioco per permettere di prestare le cure a Perlangeli bloccato dai crampi (sarà costretto a lasciare anzitempo la partita) e soccorso da Ricucci. Con due giocatori viestani in meno, i sipontini ignoravano la richiesta di mettere fuori la palla, nonostante pochi minuti prima gli ospiti avevano interrotto una propria azione per permettere di soccorrere Pollidori fermato anch’egli per crampi. Il gesto di mancato fair-play fa il pari con quanto accaduto sempre al Miramare nella gara di ritorno di Coppa Italia giocata a settembre quando Rizzi dapprima lasciava intuire che avrebbe messo fuori il pallone per far prestare le cure ad un avversario infortunato, ma poi accelerava permettendo alla sua formazione di realizzare il gol del pari che consentiva alla sua squadra di passare il turno.
L’Atletico più bello della stagione lasciava Manfredonia a bocca asciutta, carico di rabbia, ma con la consapevolezza che continuando a giocare con questa intensità riuscirà ad ottenere grandi soddisfazioni, già a partire da giovedì prossimo quando al “Riccardo Spina” si recupererà la gara con la Pro Italia Galatina non giocata per la scomparsa del giovane portiere Iliya Ancona. Note piacevoli sono giunte dalla panchina, con il ritorno di Terracenere dopo aver scontato il mese di squalifica, e quello di Bua, che ha recuperato dall’infortunio che sembrava dovesse tenerlo fuori dal campo per un periodo estremamente più lungo. Positivo anche l’esordio di Matteo Camasta, tornato a Vieste dieci giorni fa dopo aver disputato a Terlizzi la prima metà di stagione.
Il Manfredonia, invece, ha molto da rivedere, soprattutto in cabina di regia, dove Moro non ha brillato e Simone (classe ’95) non ha ancora esperienza e carattere per ricoprire quel ruolo così delicato. La vivacità del tridente offensivo Trotta-Carminati-Di Pinto, le discese di Moro (quando gioca nel suo ruolo naturale di esterno basso di sinistra) e le penetrazioni di Romito fino a quando riusciranno a celare le lacune organizzative dei sipontini? Franco Cinque dovrà lavorare molto su questo aspetto per permettere alla sua formazione di fare quel salto di qualità necessario per entrare a pieno diritto nella zona play-off.

Manfredonia Calcio: Della Torre (1st Leo), Quitadamo, Paglione (1st Portosi, 33st Totaro), Vairo, Pollidori, Simone, Trotta, Romito, Di Pinto, Moro, Carminati. A disposizione Granatiero, Rinaldi, Scarano, De Vita. Allenatore Franco Cinque

Atletico Vieste: Muscato, P. Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, R. Augelli, Grieco (28st Longo), Gentile, Colella, Perlangeli (44st Basso). A disposizione Bua, Silvestri, Pasquariello, Nanni, Cignarale. Allenatore Angelo Terracenere

Arbitro Gabriele Cascella, assistenti Marco Dentico e Fabio Manfredo Torneo, tutti di Bari
Reti: 38pt R. Augelli (V), 23st Carminati (M), 27st Di Pinto rig. (M), 43st Carminati (M)
Ammoniti: P. Augelli, Campanella, Camasta e Colella (V), Romito, Quitadamo e Pollidori (M)
Angoli: 8-1 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Che derby!

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Il risultato finale premia oltremodo i sipontini e penalizza uno splendido Vieste. Ben 11 occasionissime da rete in totale in una gara davvero vibrante e giocata a viso aperto dalle 2 squadre. Cinque rischia Vairo, niente da fare per D’Arienzo e lancia in panchina Leo e Portosi. Terracenere preferisce lasciare in panchina Longo. L’approccio del Vieste alla gara è esaltante, senza alcun timore reverenziale. Aggressività, corsa e spregiudicatezza le armi vincenti nel primo tempo. Già al 3′ Della Torre sradica la sfera dall’incrocio dei pali su tiro di Colella deviato da un avversario. Al 6′ Carminati effettua l’unica conclusione in porta senza centrarla del primo tempo per i sipontini. E’ un monologo del Vieste che domina a centrocampo. Colella è devastante nel dettare i tempi e rifinire le punte. Desta stupore la mancanza di contromisure di chi come Cinque conosce e stima molto Colella. E difatti il primo tempo viene consegnato al Vieste, che prima colpisce una clamorosa traversa (dormita generale della difesa su corner)  poi R.Augelli approfitta del “pacco” regalo consegnatogli da Pollidori (non è difensore) e realizza il meritatissimo 1-0. Manfredonia dunque neutralizzato dal Vieste in ogni zona del campo nei primi 45′ minuti. Ma il bravo Cinque trova negli spogliatoi la contromossa: conferisce maggiore fisicità in mezzo al campo con l’innesto di Portosi e sposta Moro a terzino sinistro. Forza e progressione sulla fascia e, come se non bastasse, l’inserimento di Leo risulta determinante. Insomma Cinque dà scacco matto a Terracenere nella ripresa (dopo aver rischiato il k.o. nella prima frazione), ma con una buona dose di fortuna. Al 62′ inizia lo show di Leo. Il bolide di Grieco viene respinto in tuffo dal portierino giunto dal Foggia. Due minuti più tardi l’unico intervento di rilievo di Muscato su conclusione ravvicinata di Trotta. Al 65′ Gentile fa la barba alla traversa con Leo immobile. Al 68′ un lancio in profondità sorprende il Vieste ed esalta le doti della premiata ditta Di Pinto-Carminati, con quest’ultimo lesto a trafiggere Muscato. Quattro minuti più tardi Romito si guadagna il penalty. Di Pinto trasforma spiazzando Muscato: è 2-1. Al 75′ il Vieste si infuria per un presunto tocco di mano di Leo fuori area, ma il direttore ed il secondo assistente non valutano volontario il gesto. Al 81′ nuovo miracolo di Leo su botta di Perlangeli. Al 88′ Carminati fa tris con un agevole lob su Muscato in uscita, su prevedibile contropiede. Al 94′ l’indomito Vieste sfiora il gol con Gentile ma Simone salva sulla linea di porta.

Insomma tanta sfortuna oggi per un Vieste in splendida forma che paga gli episodi negativi.

Al contrario un pizzico di fortuna per il Manfredonia, che regala un tempo agli avversari (Colella libero di agire) ma poi si riscatta nella ripresa (bravo Cinque) seppure deve ringraziare Leo, assoluto protagonista della vittoria.

Manfredonia (4-3-3): Della Torre (46’ Leo), Quitadamo, Paglione (46’ Portosi, 79’ Totaro), Vairo, Pollidori, Simone, Trotta, Romito, Di Pinto, Moro, Carminati. A disposizione: Granatiero, Rinaldi, Scarano, De Vita. All. Cinque

Vieste (4-4-2): Muscato, P.Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci (90’ Basso), R.Augelli, Grieco (73’ Longo), Gentile, Colella, Perlangeli. A disposizione: Bua, Silvestri, Pasquariello, Nanni, Cignarale. All. Terracenere

Arbitro: Sig. Cascella di Bari
Marcatori: 39’ R.Augelli, 68’ e 88’ Carminati, 73’ Di Pinto (R)
Ammoniti: Quitadamo, Pollidori, Romito, P.Augelli, Camasta e Campanella
Espulsi: nessuno
Note: presenti sugli spalti 1.200 spettatori, di cui 50 giunti da Vieste. Corners: 1-8; Recuperi: 0’+ 5’

Stefano Favale