Bisceglie, scocca l’ora del derby a Molfetta

Dopo il match casalingo contro il Fasano, i nerazzurri si apprestano ad affrontare un’altra sfida molto sentita. Marino e soci mirano ad interrompere il digiuno di vittorie per rilanciarsi in classifica.

Derby dal sapore particolare per le due piazze che non si affrontano da 12 anni. Il Bisceglie è pronto per la trasferta sul sintetico del “Poli”: questa mattina ha svolto l’allenamento di rifinitura in un clima sereno e al contempo determinato. Sarà fondamentale mettere fine alla striscia di risultati negativi (4 pari e 3 sconfitte) in una partita per nulla scontata. Mister Rufini dovrà fare a meno di Calogero La Piana (neo papà) e Tommaso Coletti, quest’ultimo squalificato. Nonostante le due assenze importanti, il Bisceglie è desideroso di risollevare il proprio morale, cercando anche di uscire dalla zona play out.
Sull’altra sponda la compagine guidata da Renato Bartoli, reduce da due pareggi consecutivi, occupa attualmente l’undicesima piazza del raggruppamento. Tra le file del Molfetta sarà assente un ex della gara: Albert Rafetrainana, uno dei punti di riferimento della mediana biancorossa, infortunato da lungo tempo. Oltre al centrocampista malgascio, il pubblico biscegliese ritroverà Mirko Guadalupi e Giuseppe Genchi, quest’ultimo arrivato proprio in settimana dal Bitonto. Tra gli uomini di mister Rufini, invece, gli ex della contesa saranno Fucci e Acosta che proprio nella passata stagione hanno militato in biancorosso.
La gara, valida per la diciassettesima giornata di andata del girone H di serie D, sarà diretta da Deborah Bianchi di Prato, assistita da Lucio Salvatore Mascali di Paola e Giovanni Celestino di Reggio Calabria. Fischio d’inizio al “Poli” alle ore 15:00.

Scocca l’ora del derby: al Poli arriva il Bisceglie

Era il primo novembre 2009 quando il Poli si è vestito a festa per l’ultimo derby contro il Bisceglie. Si impose la Molfetta Calcio che, al ritorno, sbancò anche il Ventura di Bisceglie, sempre di misura, con un pirotecnico 2-3. Era il massimo campionato regionale, l’Eccellenza Pugliese.

Dodici anni dopo si ritrovano le due compagini, in serie D. La Molfetta Calcio ci arriva dopo un anno da autentica mina vagante del girone H dopo una sensazionale promozione; i neroazzurri stellati sono retrocessi dalla Lega Pro al termine di una serie di playout vibrante contro la Paganese.

La prima sfida tra le prime squadre delle due città limitrofi risale al 1929: l’U.S. Molfetta affrontò l’U.S. Bisceglie nel campionato di II Divisione Sud, girone C e si imposero 2-1. Da allora, nelle 32 sfide in casa dei biancorossi, le prime squadre molfettesi si sono imposte 19 volte contro le 3 vittorie dei biscegliesi e le 10 gare terminate in parità (dati forniti da Benny Fornari).

Quattro le lunghezze che separano Molfetta Calcio e Bisceglie in classifica: gli uomini di Bartoli sono undicesimi in classifica con 20 punti e mirano alla zona sinistra della classifica; i neroazzurri stellati vantano 16 punti, sono quartultimi e lottano nelle sabbie mobili del raggruppamento H. Nell’ultimo tour de force, capitan Pozzebon e compagni hanno espugnato Casarano prima di raccogliere due pareggi a reti bianche contro Altamura e Gravina. Bisceglie invece ha strappato solo un pari al Ventura contro il San Giorgio, prima di cedere contro Sorrento e Fasano.

Fischio d’inizio fissato per le ore 15. Arbitreranno l’incontro la signora Deborah Bianchi di Prato, coadiuvata dagli assistenti Lucio Salvatore Mascali di Paola e Giovanni Celestino di Reggio Calabria. Prima del match, i due presidenti Ennio Cormio e Vincenzo Racanati si scambieranno cordialità e qualche cimelio della propria squadra: si ritorna a giocare un derby con i tifosi ed è proprio il tifo verace che non deve mancare, quello fatto di cori, colori e sano campanilismo. Ai due presidenti lo start del match tanto atteso, una partita che punta ad essere una festa dello sport sano.

Bisceglie verso il derby del “Poli”, domattina rifinitura al “Di Liddo”

Grinta, impegno e determinazione scandiscono la preparazione del Bisceglie in vista dell’atteso derby di domenica al “Poli” di Molfetta (ore 15.00), con l’incrocio tra le prime realtà calcistiche delle due città limitrofe che torna a 12 anni dall’ultimo precedente, in Eccellenza.

Stamani il gruppo a disposizione di mister Rufini si è allenato al “Di Liddo” e sempre sul sintetico dell’impianto di Via Cavour effettuerà domani la rifinitura.

In occasione della sfida con i biancorossi gli unici assenti saranno Coletti, appiedato per un turno dal giudice sportivo, e La Piana, a cui la società ha concesso un permesso speciale per la recentissima nascita della primogenita. Torna invece regolarmente a disposizione il centrocampista Di Prisco che ha scontato la giornata di squalifica.

Don Uva, al via la mostra per i 50 anni

Si inaugura mercoledì prossimo 22 Dicembre, presso Palazzo Tupputi, una rassegna di immagini e cimeli sui primi cinquanta anni di storia del ASD DON UVA Calcio1971 dal titolo “50 anni di Don Uva calcio… un sogno divenuto realtà“. Si tratta di un’iniziativa promossa dal club biscegliese e patrocinata dal Comune stesso, in collaborazione con il CONI Puglia e la FIGC-LND Puglia, e che si conluderà il 9 Gennaio (orari: 10/13 – 17/21).

A darne notizia la stessa società don Uva tramite questo comunicato postato su Facebook: “Mercoledì 22 dicembre 2021, alle ore 18, presso Palazzo Tupputi, in Via Cardinale Dell’Olio, inaugurazione della Mostra foto/video e cimeli Don Uva calcio: i primi 50 anni di una favola divenuta realtà. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Sportiva Don Uva calcio 1971, con il Patrocinio del Comune di Bisceglie, del CONI Puglia e della FIGC-LND Puglia, intende ripresentare, questa volta nelle Sale di rappresentanza del Comune, l’esposizione fotografica che tanto successo ha riscosso nella Sale della vecchia Amministrazione CDP di Via Bovio.
Continuano gli eventi celebrativi del 50° di fondazione del sodalizio biscegliese ha fatto la storia dello sport cittadino e dell’intera Puglia calcistica. Risuonano ancora i fasti della splendida giornata celebrativa di sabato 18 settembre 2021: la partita del cuore bianco-giallo in mattinata, sulla mitica erbetta del Campo Don Uva; la Santa Messa in Basilica San Giuseppe, presieduta dall’Arcivescovo Ricchiuti, biscegliese doc; la grande festa in serata sullo spiazzo dell’ingresso monumentale dell’Opera Don Uva, con personalità religiose, civili, militari e sportive in prima fila, i calciatori bianco-gialli di oggi e di ieri e tanta tanta gente tra parenti, amici e simpatizzanti.
Il Presidente Giuseppe Milone, con il Comitato organizzatore delle Celebrazioni del 50°, insieme al Sindaco Angelantonio Angarano e agli Assessori allo Sport Maria Lorusso e alla Cultura Loredana Bianco, appena conclusa la cerimonia di inaugurazione della Mostra, accoglieranno i convenuti, tra questi il Presidente del CONI Puglia Angelo Giliberto e il suo Vicario Vito Tisci , Presidente FGCI-LND CR Puglia e Presidente del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, per un saluto istituzionale più uno scambio di auguri natalizi nella splendida Sala degli Specchi di Palazzo Tupputi.
Attendiamo tutti i CUORI BIANCO-GIALLI, che sappiamo essere veramente TANTI, ad accorrere numerosi come sempre!
“.

Bisceglie, incredibile ko interno con il Fasano: al 94′ il gol del 4 a 3


Per la prima volta in stagione il Bisceglie realizza tre gol nella stessa gara, ma ciò non basta ad evitare la beffa al 93’ nel derby del “Ventura” contro un Fasano scaltro nel capitalizzare le amnesie della difesa stellata, infilata quattro volte sugli sviluppi di altrettante azioni da palla inattiva. Il blitz dei biancazzurri (oggi in completo rosso) condanna la squadra di Danilo Rufini al secondo stop di fila, con annessa discesa al quartultimo posto a braccetto del Casarano, mentre sale a 7 il numero di partite consecutive senza vittoria.

La pioggia caduta in modo copioso nelle ore precedenti la sfida rende il prato del “Ventura” estremamente pesante e al contempo scivoloso. Prima frazione zeppa di emozioni, a partire dalla chance capitata a Fucci dopo 25”, che aggancia al volo in corsa la sfera servitagli dall’ultimo arrivato Acosta (l’attaccante argentino viene subito lanciato nella mischia dal 1’) ma non inquadra lo specchio della porta. Al secondo tentativo i nerazzurri schiodano il punteggio (8’): con una finezza Acosta libera nel cuore dell’area Lorusso, il cui rasoterra mancino non lascia scampo a Suma. Due minuti dopo il diagonale di Sosa costringe Martorel a rifugiarsi in corner, sugli sviluppi del quale si assiste ad una mischia furibonda risolta sulla linea di porta dal guizzo del fasanese Capomaggio che vale il pareggio. Fasano insidioso al 26’ con una punizione di Corvino, sulla goffa respinta dell’estremo nerazzurro il colpo di testa di Camara da distanza ravvicinata oltrepassa la traversa. Il tentativo dai 20 metri fuori misura di Liso alla mezz’ora precede il nuovo vantaggio biscegliese: al 32’, infatti, Calabria stende in area Farinola sotto gli occhi del genovese Campazzo che indica senza esitazione il dischetto, dal quale Coletti spiazza Suma. La gara non concede tregue ed al 41’ il Fasano ripristina daccapo l’equilibrio con l’incornata sottomisura dell’ex Prado, lesto ad anticipare i difensori di casa sull’angolo di Corvino. Trascorrono 3’ e gli ospiti perfezionano il sorpasso con il bis personale di Prado che beneficia di una difettosa respinta di Martorel sugli sviluppi dell’ennesimo piazzato di Corvino per insaccare a due passi dalla porta.

La ripresa è caratterizzata dalla generosa pressione del Bisceglie a caccia del pari. Al 7’ il diagonale di Izco è neutralizzato in due tempi da Suma. Corre il 14’ quando il numero uno ospite sale daccapo in cattedra disinnescando l’inzuccata di Urquiza, nel prosieguo dell’azione lo shoot di Rubino si spegne sulla destra. Al 22’ Martorel si oppone al tiro da posizione defilata di Calabria, quindi al 29’ tocca a Lorusso saggiare i riflessi di Suma. Nel segmento finale Rufini irrobustisce il reparto avanzato inserendo La Piana, Leonetti, Ferrante e Morra. Un’opportunità per parte allo scoccare del 35’: dapprima il destro di La Piana supera il montante alto, sul capovolgimento di fronte il Fasano si produce in una velenosa ripartenza non finalizzata a dovere da Sosa. E’ il preludio ad un epilogo ad alta tensione: al 41’ il Bisceglie riacciuffa la parità su azione d’angolo, con il guizzo sottorete di Farinola deviato dal difensore brindisino Camara oltre la linea della propria porta. Al 43’ Losavio chiama in causa Martorel, un paio di minuti dopo lo stesso Losavio mette i brividi alla retroguardia nerazzurra. Il Fasano si riversa in avanti e nel terzo dei 7’ di recupero trova il gol del definitivo 3-4 con Sosa, abile a scaraventare la sfera alle spalle di Martorel da distanza ravvicinata sugli sviluppi dell’ultimo calcio d’angolo della contesa.

Tabellino gara

BISCEGLIE 3

FASANO 4

BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Rubino, Coletti, Urquiza (24’ st La Piana), Farinola; Liso (8’ st Barletta), Cozza, Fucci (38’ st Ferrante); Izco (29’ st Leonetti); Lorusso (40’ st Morra), Acosta. A disp. Zinfollino, Divittorio, Ligorio, Marino, Morra. All. Rufini.

FASANO (4-3-3): Suma; Del Col, Camara, Gorzelewsky, Bianco; Calabria, Capomaggio, Bernardini; Prado (24’ st Losavio), Sosa (50’ st Quaranta), Corvino (17’ st Calemme). A disp. Ceka, Taddeo, Callegari, Lezzi, Battista, D’Addabbo. All. Danucci.

ARBITRO: Campazzo di Genova.

GUARDALINEE: Conte e Balbo.

RETI: pt 8’ Lorusso, 11’ Capomaggio, 34’ Coletti (rig.), 41’, 44’ Prado; st 41’aut. Camara, 48’ Sosa.

NOTE: angoli 3-5. Recupero: pt 2’, st 7’.

AMMONITI: Calabria, Lorusso, Farinola, Coletti, Sosa.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, il guizzo di Sosa al 93’ condanna i nerazzurri allo stop

Bisceglie, il guizzo di Sosa al 93’ condanna i nerazzurri allo stop nella sfida interna col Fasano

Sfida pirotecnica sul prato inzuppato del “Ventura”. I ragazzi di Rufini avanti due volte (in gol Lorusso e Coletti), ma prima della pausa gli ospiti effettuano il controsorpasso con la doppietta dell’ex Prado. Al 41’ della ripresa arriva il 3-3, quindi la beffa si materializza a tempo scaduto. Bisceglie ora quartultimo.

Per la prima volta in stagione il Bisceglie realizza tre gol nella stessa gara, ma ciò non basta ad evitare la beffa al 93’ nel derby del “Ventura” contro un Fasano scaltro nel capitalizzare le amnesie della difesa stellata, infilata quattro volte sugli sviluppi di altrettante azioni da palla inattiva. Il blitz dei biancazzurri (oggi in completo rosso) condanna la squadra di Danilo Rufini al secondo stop di fila, con annessa discesa al quartultimo posto a braccetto del Casarano, mentre sale a 7 il numero di partite consecutive senza vittoria. La pioggia caduta in modo copioso nelle ore precedenti la sfida rende il prato del “Ventura” estremamente pesante e al contempo scivoloso.

Prima frazione zeppa di emozioni, a partire dalla chance capitata a Fucci dopo 25”, che aggancia al volo in corsa la sfera servitagli dall’ultimo arrivato Acosta (l’attaccante argentino viene subito lanciato nella mischia dal 1’) ma non inquadra lo specchio della porta. Al secondo tentativo i nerazzurri schiodano il punteggio (8’): con una finezza Acosta libera nel cuore dell’area Lorusso, il cui rasoterra mancino non lascia scampo a Suma. Due minuti dopo il diagonale di Sosa costringe Martorel a rifugiarsi in corner, sugli sviluppi del quale si assiste ad una mischia furibonda risolta sulla linea di porta dal guizzo del fasanese Capomaggio che vale il pareggio. Fasano insidioso al 26’ con una punizione di Corvino, sulla goffa respinta dell’estremo nerazzurro il colpo di testa di Camara da distanza ravvicinata oltrepassa la traversa. Il tentativo dai 20 metri fuori misura di Liso alla mezz’ora precede il nuovo vantaggio biscegliese: al 32’, infatti, Calabria stende in area Farinola sotto gli occhi del genovese Campazzo che indica senza esitazione il dischetto, dal quale Coletti spiazza Suma. La gara non concede tregue ed al 41’ il Fasano ripristina daccapo l’equilibrio con l’incornata sottomisura dell’ex Prado, lesto ad anticipare i difensori di casa sull’angolo di Corvino. Trascorrono 3’ e gli ospiti perfezionano il sorpasso con il bis personale di Prado che beneficia di una difettosa respinta di Martorel sugli sviluppi dell’ennesimo piazzato di Corvino per insaccare a due passi dalla porta.

La ripresa è caratterizzata dalla generosa pressione del Bisceglie a caccia del pari. Al 7’ il diagonale di Izco è neutralizzato in due tempi da Suma. Corre il 14’ quando il numero uno ospite sale daccapo in cattedra disinnescando l’inzuccata di Urquiza, nel prosieguo dell’azione lo shoot di Rubino si spegne sulla destra. Al 22’ Martorel si oppone al tiro da posizione defilata di Calabria, quindi al 29’ tocca a Lorusso saggiare i riflessi di Suma. Nel segmento finale Rufini irrobustisce il reparto avanzato inserendo La Piana, Leonetti, Ferrante e Morra. Un’opportunità per parte allo scoccare del 35’: dapprima il destro di La Piana supera il montante alto, sul capovolgimento di fronte il Fasano si produce in una velenosa ripartenza non finalizzata a dovere da Sosa. E’ il preludio ad un epilogo ad alta tensione: al 41’ il Bisceglie riacciuffa la parità su azione d’angolo, con il guizzo sottorete di Farinola deviato dal difensore brindisino Camara oltre la linea della propria porta. Al 43’ Losavio chiama in causa Martorel, un paio di minuti dopo lo stesso Losavio mette i brividi alla retroguardia nerazzurra. Il Fasano si riversa in avanti e nel terzo dei 7’ di recupero trova il gol del definitivo 3-4 con Sosa, abile a scaraventare la sfera alle spalle di Martorel da distanza ravvicinata sugli sviluppi dell’ultimo calcio d’angolo della contesa.

Tabellino gara

BISCEGLIE 3 FASANO 4

BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Rubino, Coletti, Urquiza (24’ st La Piana), Farinola; Liso (8’ st Barletta), Cozza, Fucci (38’ st Ferrante); Izco (29’ st Leonetti); Lorusso (40’ st Morra), Acosta. A disp. Zinfollino, Divittorio, Ligorio, Marino, Morra. All. Rufini.

FASANO (4-3-3): Suma; Del Col, Camara, Gorzelewsky, Bianco; Calabria, Capomaggio, Bernardini; Prado (24’ st Losavio), Sosa (50’ st Quaranta), Corvino (17’ st Calemme). A disp. Ceka, Taddeo, Callegari, Lezzi, Battista, D’Addabbo. All. Danucci.

ARBITRO: Campazzo di Genova.

GUARDALINEE: Conte e Balbo.

RETI: pt 8’ Lorusso, 11’ Capomaggio, 34’ Coletti (rig.), 41’, 44’ Prado; st 41’aut. Camara, 48’ Sosa.

NOTE: angoli 3-5. Recupero: pt 2’, st 7’. AMMONITI: Calabria, Lorusso, Farinola, Coletti, Sosa.

Bisceglie, il guizzo di Sosa al 93’ condanna i nerazzurri allo stop nella sfida interna col Fasano

Sfida pirotecnica sul prato inzuppato del “Ventura”. I ragazzi di Rufini avanti due volte (in gol Lorusso e Coletti), ma prima della pausa gli ospiti effettuano il controsorpasso con la doppietta dell’ex Prado. Al 41’ della ripresa arriva il 3-3, quindi la beffa si materializza a tempo scaduto. Bisceglie ora quartultimo.

Per la prima volta in stagione il Bisceglie realizza tre gol nella stessa gara, ma ciò non basta ad evitare la beffa al 93’ nel derby del “Ventura” contro un Fasano scaltro nel capitalizzare le amnesie della difesa stellata, infilata quattro volte sugli sviluppi di altrettante azioni da palla inattiva. Il blitz dei biancazzurri (oggi in completo rosso) condanna la squadra di Danilo Rufini al secondo stop di fila, con annessa discesa al quartultimo posto a braccetto del Casarano, mentre sale a 7 il numero di partite consecutive senza vittoria.

La pioggia caduta in modo copioso nelle ore precedenti la sfida rende il prato del “Ventura” estremamente pesante e al contempo scivoloso. Prima frazione zeppa di emozioni, a partire dalla chance capitata a Fucci dopo 25”, che aggancia al volo in corsa la sfera servitagli dall’ultimo arrivato Acosta (l’attaccante argentino viene subito lanciato nella mischia dal 1’) ma non inquadra lo specchio della porta. Al secondo tentativo i nerazzurri schiodano il punteggio (8’): con una finezza Acosta libera nel cuore dell’area Lorusso, il cui rasoterra mancino non lascia scampo a Suma. Due minuti dopo il diagonale di Sosa costringe Martorel a rifugiarsi in corner, sugli sviluppi del quale si assiste ad una mischia furibonda risolta sulla linea di porta dal guizzo del fasanese Capomaggio che vale il pareggio. Fasano insidioso al 26’ con una punizione di Corvino, sulla goffa respinta dell’estremo nerazzurro il colpo di testa di Camara da distanza ravvicinata oltrepassa la traversa. Il tentativo dai 20 metri fuori misura di Liso alla mezz’ora precede il nuovo vantaggio biscegliese: al 32’, infatti, Calabria stende in area Farinola sotto gli occhi del genovese Campazzo che indica senza esitazione il dischetto, dal quale Coletti spiazza Suma. La gara non concede tregue ed al 41’ il Fasano ripristina daccapo l’equilibrio con l’incornata sottomisura dell’ex Prado, lesto ad anticipare i difensori di casa sull’angolo di Corvino. Trascorrono 3’ e gli ospiti perfezionano il sorpasso con il bis personale di Prado che beneficia di una difettosa respinta di Martorel sugli sviluppi dell’ennesimo piazzato di Corvino per insaccare a due passi dalla porta.

La ripresa è caratterizzata dalla generosa pressione del Bisceglie a caccia del pari. Al 7’ il diagonale di Izco è neutralizzato in due tempi da Suma. Corre il 14’ quando il numero uno ospite sale daccapo in cattedra disinnescando l’inzuccata di Urquiza, nel prosieguo dell’azione lo shoot di Rubino si spegne sulla destra. Al 22’ Martorel si oppone al tiro da posizione defilata di Calabria, quindi al 29’ tocca a Lorusso saggiare i riflessi di Suma. Nel segmento finale Rufini irrobustisce il reparto avanzato inserendo La Piana, Leonetti, Ferrante e Morra. Un’opportunità per parte allo scoccare del 35’: dapprima il destro di La Piana supera il montante alto, sul capovolgimento di fronte il Fasano si produce in una velenosa ripartenza non finalizzata a dovere da Sosa. E’ il preludio ad un epilogo ad alta tensione: al 41’ il Bisceglie riacciuffa la parità su azione d’angolo, con il guizzo sottorete di Farinola deviato dal difensore brindisino Camara oltre la linea della propria porta. Al 43’ Losavio chiama in causa Martorel, un paio di minuti dopo lo stesso Losavio mette i brividi alla retroguardia nerazzurra. Il Fasano si riversa in avanti e nel terzo dei 7’ di recupero trova il gol del definitivo 3-4 con Sosa, abile a scaraventare la sfera alle spalle di Martorel da distanza ravvicinata sugli sviluppi dell’ultimo calcio d’angolo della contesa.

Tabellino gara

BISCEGLIE 3

FASANO 4

BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Rubino, Coletti, Urquiza (24’ st La Piana), Farinola; Liso (8’ st Barletta), Cozza, Fucci (38’ st Ferrante); Izco (29’ st Leonetti); Lorusso (40’ st Morra), Acosta. A disp. Zinfollino, Divittorio, Ligorio, Marino, Morra. All. Rufini.

FASANO (4-3-3): Suma; Del Col, Camara, Gorzelewsky, Bianco; Calabria, Capomaggio, Bernardini; Prado (24’ st Losavio), Sosa (50’ st Quaranta), Corvino (17’ st Calemme). A disp. Ceka, Taddeo, Callegari, Lezzi, Battista, D’Addabbo. All. Danucci.

ARBITRO: Campazzo di Genova.

GUARDALINEE: Conte e Balbo.

RETI: pt 8’ Lorusso, 11’ Capomaggio, 34’ Coletti (rig.), 41’, 44’ Prado; st 41’aut. Camara, 48’ Sosa.

NOTE: angoli 3-5. Recupero: pt 2’, st 7’.

AMMONITI: Calabria, Lorusso, Farinola, Coletti, Sosa.

Bisceglie, contro il Fasano per tornare a vincere

La compagine capitanata da Tommaso Coletti domani ospiterà i biancazzurri di mister Danucci in un derby molto atteso.

Terzo impegno nel giro di una settimana per i nerazzurro stellati, impegnati domani al “Ventura” (ore 15:00) nel match contro il Fasano, valido per la sedicesima giornata del girone H di serie D. I ragazzi guidati da mister Rufini sono determinati a riscattare la sconfitta subita nell’infrasettimanale di Sorrento ed hanno lavorato intensamente nei pochi giorni a disposizione per preparare questo incontro. Di fronte troveranno una compagine ben organizzata ed assolutamente insidiosa.

Dall’arrivo di Ciro Danucci in panchina, infatti, il Fasano non ha mai perso ed in quattro partite ha collezionato tre vittorie ed un pareggio, mettendo a segno ben 13 gol e raggiungendo la settima piazza. Tra le fila degli avversari mancherà per squalifica l’attaccante portoghese Ivan Forbes, miglior realizzatore della squadra con 6 reti. Nella rosa degli ospiti l’unico ex è l’attaccante argentino Tomas Prado. Nel Bisceglie invece, oltre a mister Rufini con un passato da calciatore in terra brindisina, troviamo Facundo Urquiza, difensore aregntino che nella scorsa stagione ha collezionato 27 presenze in biancazzurro, Alessio Tuttisanti e Angelo Rubino, fasanese doc, cresciuto nelle giovanili del Fasano. Unico assente in casa nerazzurra sarà Michele di Prisco, squalificato per somma di ammonizioni. La direzione del match sarà affidata a Pietro Campazzo di Genova, coadiuvato da Simone Conte di Napoli e Sergio Balbo di Caserta.

Bisceglie, è tempo di derby: arriva il Fasano al Vetura


Terzo impegno nel giro di una settimana per i nerazzurri stellati, impegnati domani al “Ventura” (ore 15:00) nel match contro il Fasano, valido per la sedicesima giornata del girone H di serie D.

I ragazzi guidati da mister Rufini sono determinati a riscattare la sconfitta subita nell’infrasettimanale di Sorrento ed hanno lavorato intensamente nei pochi giorni a disposizione per preparare questo incontro. Di fronte troveranno una compagine ben organizzata ed assolutamente insidiosa. Dall’arrivo di Ciro Danucci in panchina, infatti, il Fasano non ha mai perso ed in quattro partite ha collezionato tre vittorie ed un pareggio, mettendo a segno ben 13 gol e raggiungendo la settima piazza.

Tra le fila degli avversari mancherà per squalifica l’attaccante portoghese Ivan Forbes, miglior realizzatore della squadra con 6 reti. Nella rosa degli ospiti l’unico ex è l’attaccante argentino Tomas Prado. Nel Bisceglie invece, oltre a mister Rufini con un passato da calciatore in terra brindisina, troviamo Facundo Urquiza, difensore aregntino che nella scorsa stagione ha collezionato 27 presenze in biancazzurro, Alessio Tuttisanti e Angelo Rubino, fasanese doc, cresciuto nelle giovanili del Fasano. Unico assente in casa nerazzurra sarà Michele di Prisco, squalificato per somma di ammonizioni.

La direzione del match sarà affidata a Pietro Campazzo di Genova, coadiuvato da Simone Conte di Napoli e Sergio Balbo di Caserta.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, contro il Fasano per tornare a vincere

La compagine capitanata da Tommaso Coletti domani ospiterà i biancazzurri di mister Danucci in un derby molto atteso.

Terzo impegno nel giro di una settimana per i nerazzurro stellati, impegnati domani al “Ventura” (ore 15:00) nel match contro il Fasano, valido per la sedicesima giornata del girone H di serie D. I ragazzi guidati da mister Rufini sono determinati a riscattare la sconfitta subita nell’infrasettimanale di Sorrento ed hanno lavorato intensamente nei pochi giorni a disposizione per preparare questo incontro. Di fronte troveranno una compagine ben organizzata ed assolutamente insidiosa. Dall’arrivo di Ciro Danucci in panchina, infatti, il Fasano non ha mai perso ed in quattro partite ha collezionato tre vittorie ed un pareggio, mettendo a segno ben 13 gol e raggiungendo la settima piazza. Tra le fila degli avversari mancherà per squalifica l’attaccante portoghese Ivan Forbes, miglior realizzatore della squadra con 6 reti. Nella rosa degli ospiti l’unico ex è l’attaccante argentino Tomas Prado. Nel Bisceglie invece, oltre a mister Rufini con un passato da calciatore in terra brindisina, troviamo Facundo Urquiza, difensore aregntino che nella scorsa stagione ha collezionato 27 presenze in biancazzurro, Alessio Tuttisanti e Angelo Rubino, fasanese doc, cresciuto nelle giovanili del Fasano. Unico assente in casa nerazzurra sarà Michele di Prisco, squalificato per somma di ammonizioni.

La direzione del match sarà affidata a Pietro Campazzo di Genova, coadiuvato da Simone Conte di Napoli e Sergio Balbo di Caserta.

A.S. Bisceglie Calcio, ingaggiato il centravanti argentino Pablo Acosta

La 31enne punta di Las Varillas proviene da L’Aquila e conosce bene il girone H della quarta serie, da lui disputato con le maglie di Francavilla in Sinni, Molfetta e Fidelis Andria. Da stamani si aggregherà ai nuovi compagni.

11/12/2021 – L’As Bisceglie Calcio 1913 irrobustisce il reparto avanzato con l’ingaggio dell’argentino Pablo Andrés Acosta. Classe 1990, nativo di Las Varillas, Acosta è una punta centrale dai notevoli mezzi fisici (è alto 191 centimetri), al contempo agile e dotato di buona tecnica. Proveniente da L’Aquila (ambizioso club di Eccellenza), con cui ha realizzato 7 reti tra campionato e coppa, il neo acquisto nerazzurro stellato vanta già diverse esperienze nel girone H di serie D.

Nella scorsa annata si è dapprima distinto tra le file del Molfetta (4 gol in 13 partite), quindi ad aprile si è trasferito alla Fidelis Andria contribuendo al raggiungimento della finale playoff da parte dei federiciani. Altrettanto lusinghiero il rendimento nella stagione 2019/20 in forza all’Olympia Agnonese (serie D, girone F), con 8 reti all’attivo in 19 gare prima dell’interruzione forzata a causa della pandemia. In Italia Acosta ha inoltre indossato le maglie di Francavilla in Sinni e Fiuggi in serie D nonché del Brindisi in Eccellenza, mentre nella prima parte della sua carriera ha militato nella terza e nella seconda serie argentina, con una parentesi anche nella massima categoria costaricense con l’UCR.

Giunto alla corte di mister Rufini per dar manforte all’attacco nerazzurro, al momento il meno prolifico del girone assieme a quello del Matino con 8 gol in 15 incontri, Acosta si aggregherà questa mattina ai nuovi compagni prendendo parte alla rifinitura in vista del derby di domani al “Ventura” con il Fasano.

Bisceglie, mister Rufini: «Momento difficile, ora è fondamentale tornare a vincere»


Non è felice Danilo Rufini, tecnico del Bisceglie, dopo la sconfitta dei nerazzurri a Sorrento. 

“E’ difficile spiegare un risultato del genere che di sicuro ci penalizza oltre i nostri effettivi demeriti – commenta a fine gara il tecnico del Bisceglie, Danilo Rufini – . Abbiamo incassato il loro primo gol nel nostro momento migliore ed a seguito di una sbavatura difensiva pagata a caro prezzo, ma la reazione prima dell’intervallo non è mancata. La Piana e Rubino hanno avuto buone opportunità, purtroppo mi ritrovo a commentare un’altra gara in cui creiamo diverse occasioni senza coronarle con il gol. La nostra pressione è confermata dai tanti calci d’angolo e dalle punizioni che ci siamo procurati, ma tutto ciò non basta se poi manca la finalizzazione. Nella ripresa abbiamo comunque continuato a lottare, ma quel rigore dubbio ci ha tagliato definitivamente le gambe. E’ un momento difficile e dispiace anche per i tifosi che ci hanno seguito ed incoraggiato in questa lunga trasferta beccandosi tanta acqua e vento dal primo all’ultimo secondo. Adesso è fondamentale ritornare a vincere”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie ko in costiera: il Sorrento vince con un gol per tempo


Nel pomeriggio da tregenda di Sorrento, il Bisceglie viene piegato con una rete per tempo dai rossoneri campani e rimedia il quinto stop in stagione interrompendo la sfilza di quattro pareggi. L’inedita sfida dell’Immacolata allo stadio “Italia” premia così l’esperta compagine di Cioffi, scaltra nel capitalizzare l’unica vera amnesia difensiva nerazzurra in 96’ prima del raddoppio su rigore a ripresa inoltrata.

Rispetto al match di domenica scorsa mister Rufini modifica modulo (passando dal 4-4-2 al 4-2-3-1) e quattro interpreti nell’undici di partenza: in difesa Coletti e D’Angelo rilevano rispettivamente Marino e Farinola, in mediana Di Prisco affianca Cozza, quindi sulla trequarti trova spazio anche Ferrante (con Rubino e La Piana) a rimorchio del terminale Leonetti.

Il primo tempo è disputato sotto una pioggia battente e con fortissime raffiche di vento trasversali al rettangolo di gioco. Al 5’ si assiste ad una pericolosa combinazione in area nerazzurra tra Tedesco e La Monica, con il tentativo di quest’ultimo spentosi di un soffio sulla sinistra della porta di Martorel. Il Bisceglie replica al 21’ con il destro dai 25 metri di un generoso La Piana neutralizzato dal portiere di casa, mentre due minuti più tardi, sugli sviluppi di azione d’angolo, Volzone è di nuovo vigile sul colpo di testa da invitante posizione di Di Prisco. Al 24’ il Sorrento spezza l’equilibrio: La Monica beneficia di un preciso filtrante di Carrotta ed elude la marcatura di D’Angelo e Urquiza prima di trafiggere Martorel da distanza ravvicinata.

Reazione ospite veemente: al 28’ La Piazza si produce in un’incornata su traversone dalla destra di Rubino chiamando in causa Volzone. L’estremo sorrentino sale daccapo in cattedra al 32’ smanacciando in corner lo shoot velenoso col destro dai 20 metri di Rubino, quindi prima dell’intervallo tocca a Coletti rendersi pericoloso con due tentativi da calcio franco dalla distanza: il primo (39’) è parato da Volzone, il successivo (42’) oltrepassa la traversa.

Le condizioni meteo non mutano nella ripresa, con il sintetico dello stadio “Italia” a reggere dignitosamente malgrado l’abbondante acqua. Per assistere al primo spunto occorre attendere il 15’. Iniziativa sulla corsia mancina tra La Piana ed il neo entrato Farinola, sul cui invito in area Ferrante manca l’impatto per battere a rete. Al 22’ Iadaresta raccoglie di testa un cross dalla sinistra chiamando in causa l’attento Martorel, mentre un paio di minuti dopo Rufini inserisce Lorusso e Fucci per Cozza e Ferrante. L’episodio che decide in pratica la contesa matura al 29’: Fucci tocca col braccio un pallone lavorato da Cassata inducendo Monesi ad assegnare il penalty, trasformato da Cacace con una bordata che spiazza Martorel. Il doppio svantaggio fiacca l’ardore del Bisceglie, incapace di rendersi pericoloso nel finale tranne un tiro in precaria coordinazione di Rubino al 35’ propiziato dal pasticcio di Volzone a cui lo stesso numero uno rossonero rimedia con prontezza.

Domenica prossima i nerazzurri sono attesi ad un repentino riscatto nel delicato derby del “Ventura” contro il Fasano.

Tabellino gara

SORRENTO – BISCEGLIE 2-0

SORRENTO (3-5-2): Volzone; Manco, Mezavilla, Mansi (13’ st Cacace, 42’ st Petito); Rizzo, La Monica, Virgilio, Carrotta, Romano; Tedesco (13’ st Cassata), Iadaresta (34’ st Gargiulo). A disp. Del Sorbo, Ferraro, Marciano, Sannino, Selvaggio. All. Cioffi.

BISCEGLIE (4-2-3-1): Martorel; Barletta, Coletti, Urquiza, D’Angelo (1’ st Farinola); Di Prisco, Cozza (24’ st Lorusso); Rubino, Ferrante (24’ st Fucci), La Piana (42’ st Izco), Leonetti. A disp. Zinfollino, Liso, Ligorio, Marino, Morra. All. Rufini.

ARBITRO: Monesi di Crotone.

RETI: 24’ pt La Monica, 29’ st Cacace (rig.).

NOTE: angoli 7-1 per il Bisceglie. Recupero: pt 0’, st 6’.

AMMONITI: Coletti, Di Prisco.

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Bisceglie sconfitto nel pomeriggio da tregenda di Sorrento

Quinto kappaò stagionale per la squadra di Rufini, regolata con una rete per tempo dai campani nell’inedita sfida allo stadio “Italia”. La Monica sblocca il punteggio nel primo tempo, il rigore di Cacace chiude i conti nella ripresa di un match sferzato da pioggia e vento

08/12/2021 – Nel pomeriggio da tregenda di Sorrento, il Bisceglie viene piegato con una rete per tempo dai rossoneri campani e rimedia il quinto stop in stagione interrompendo la sfilza di quattro pareggi. L’inedita sfida dell’Immacolata allo stadio “Italia” premia così l’esperta compagine di Cioffi, scaltra nel capitalizzare l’unica vera amnesia difensiva nerazzurra in 96’ prima del raddoppio su rigore a ripresa inoltrata.

Rispetto al match di domenica scorsa mister Rufini modifica modulo (passando dal 4-4-2 al 4-2-3-1) e quattro interpreti nell’undici di partenza: in difesa Coletti e D’Angelo rilevano rispettivamente Marino e Farinola, in mediana Di Prisco affianca Cozza, quindi sulla trequarti trova spazio anche Ferrante (con Rubino e La Piana) a rimorchio del terminale Leonetti.

Il primo tempo è disputato sotto una pioggia battente e con fortissime raffiche di vento trasversali al rettangolo di gioco. Al 5’ si assiste ad una pericolosa combinazione in area nerazzurra tra Tedesco e La Monica, con il tentativo di quest’ultimo spentosi di un soffio sulla sinistra della porta di Martorel. Il Bisceglie replica al 21’ con il destro dai 25 metri di un generoso La Piana neutralizzato dal portiere di casa, mentre due minuti più tardi, sugli sviluppi di azione d’angolo, Volzone è di nuovo vigile sul colpo di testa da invitante posizione di Di Prisco. Al 24’ il Sorrento spezza l’equilibrio: La Monica beneficia di un preciso filtrante di Carrotta ed elude la marcatura di D’Angelo e Urquiza prima di trafiggere Martorel da distanza ravvicinata.

Reazione ospite veemente: al 28’ La Piazza si produce in un’incornata su traversone dalla destra di Rubino chiamando in causa Volzone. L’estremo sorrentino sale daccapo in cattedra al 32’ smanacciando in corner lo shoot velenoso col destro dai 20 metri di Rubino, quindi prima dell’intervallo tocca a Coletti rendersi pericoloso con due tentativi da calcio franco dalla distanza: il primo (39’) è parato da Volzone, il successivo (42’) oltrepassa la traversa.

Le condizioni meteo non mutano nella ripresa, con il sintetico dello stadio “Italia” a reggere dignitosamente malgrado l’abbondante acqua. Per assistere al primo spunto occorre attendere il 15’. Iniziativa sulla corsia mancina tra La Piana ed il neo entrato Farinola, sul cui invito in area Ferrante manca l’impatto per battere a rete. Al 22’ Iadaresta raccoglie di testa un cross dalla sinistra chiamando in causa l’attento Martorel, mentre un paio di minuti dopo Rufini inserisce Lorusso e Fucci per Cozza e Ferrante. L’episodio che decide in pratica la contesa matura al 29’: Fucci tocca col braccio un pallone lavorato da Cassata inducendo Monesi ad assegnare il penalty, trasformato da Cacace con una bordata che spiazza Martorel. Il doppio svantaggio fiacca l’ardore del Bisceglie, incapace di rendersi pericoloso nel finale tranne un tiro in precaria coordinazione di Rubino al 35’ propiziato dal pasticcio di Volzone a cui lo stesso numero uno rossonero rimedia con prontezza.

Domenica prossima i nerazzurri sono attesi ad un repentino riscatto nel delicato derby del “Ventura” contro il Fasano.

Tabellino gara

SORRENTO – BISCEGLIE 2-0

SORRENTO (3-5-2): Volzone; Manco, Mezavilla, Mansi (13’ st Cacace, 42’ st Petito); Rizzo, La Monica, Virgilio, Carrotta, Romano; Tedesco (13’ st Cassata), Iadaresta (34’ st Gargiulo). A disp. Del Sorbo, Ferraro, Marciano, Sannino, Selvaggio. All. Cioffi.

BISCEGLIE (4-2-3-1): Martorel; Barletta, Coletti, Urquiza, D’Angelo (1’ st Farinola); Di Prisco, Cozza (24’ st Lorusso); Rubino, Ferrante (24’ st Fucci), La Piana (42’ st Izco), Leonetti. A disp. Zinfollino, Liso, Ligorio, Marino, Morra. All. Rufini.

ARBITRO: Monesi di Crotone.

RETI: 24’ pt La Monica, 29’ st Cacace (rig.).

NOTE: angoli 7-1 per il Bisceglie. Recupero: pt 0’, st 6’.

AMMONITI: Coletti, Di Prisco.

A Sorrento arriva il Bisceglie. Cioffi: «Uno scontro diretto importante»


Dopo una sconfitta, come quella rimediata dal Sorrento a Gravina, non c’è cosa migliore che tornare subito in campo, cosa che i rossoneri faranno domani alle 14.30 allo stadio Italia contro il Bisceglie.

«Sarà uno scontro diretto e quindi un match importante – spiega Renato Cioffi, allenatore dei rossoneri -, anche a Gravina non abbiamo demeritato e qualche episodio è girato storto ma sono convinto che se abbiamo fatto di recente sei risultati utili consecutivi è perché siamo una buona squadra che ha i mezzi per fare ciò che ci siamo prefissati».

Gli obiettivi sono chiari e per raggiungerli ora c’è una rosa più ampia: «Mancherà anche domani qualche elemento – continua Cioffi – ma comunque la società ha puntellato l’organico e ci sono ora maggiori scelte per me anche a gara in corso. Era importante implementare il gruppo perché il campionato è molto competitivo ed equilibrato, oltre che ricco di impegni. Si può davvero vincere o perdere contro chiunque e bisogna restare sempre sul pezzo».

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Bisceglie, match inedito a Sorrento: nel mirino il quinto risultato utile di fila

Nel turno infrasettimanale dell’Immacolata il Bisceglie sarà impegnato in una delle trasferte più lunghe della stagione al cospetto dei rossoneri campani, guidati in attacco dall’esperto Iadaresta

A distanza di nemmeno quarantotto ore dal fischio finale del match contro il San Giorgio, la compagine nerazzurro stellata si ritrova in viaggio verso Sorrento, dove domani, alle 14:30, affronterà i rossoneri guidati da mister Cioffi nel match della quindicesima giornata. Campani reduci dallo stop esterno sul sintetico del “Vicino” di Gravina per 2-0, ma tutto sommato in regola con le aspettative iniziali alla luce dell’undicesimo posto occupato.

Solo due punti separano le formazioni, pronte a darsi battaglia nell’infrasettimanale dell’Immacolata, a dimostrazione di quanto la classifica sia ristretta e quindi di quanto possano essere importanti le vittorie durante questo periodo della stagione. I ragazzi di mister Rufini, nonostante l’esiguo tempo a disposizione per preparare la partita, proveranno in tutti i modi a portare a casa l’intera posta. Sarà importante restare concentrati e determinati per tutti i 90′ per riuscire a strappare un’affermazione preziosa allo stadio “Italia”.

Il Bisceglie ritroverà da avversario un protagonista della stagione 2016/17 di serie D, culminata con la promozione in C: stiamo parlando di Ousmane Diop, centrocampista senegalese che quell’anno collezionò 28 presenze in campionato. L’unico ex in casa nerazzurra sarà invece Michele Di Prisco che nella prima parte dell’annata ’18/’19 scese in campo per 13 partite con i rossoneri. Il match sarà diretto dal signor Antonio Monesi di Crotone, coadiuvato da Davide Fabrizi di Frosinone e Massimiliano Cirillo di Roma 1.

Bisceglie, Rufini: «Ci abbiamo provato… Abbiamo dei limiti»


Il Bisceglie ha collezionato ieri il quarto pareggio di fila impattando contro il San Giorgio che pure era rimasto in inferiorità numerica. Nonostante la voglia dimostrata davanti la squadra nerazzurra continua a segnare col contagocce come dimostrano le appena otto marcature realizzate in quattordici gare.

A metterci la faccia anche stavolta è il tecnico Danilo Rufini: «La vittoria la voleva la piazza e noi più della piazza. Lavoriamo in settimana, tutte le settimane, studiamo, ci alleniamo, non dormiamo la notte per preparare le partite per vincere però poi dopo ti devi confrontare con gli avversari. Con avversari come il San Giorgio. C’è grande amarezza per non aver vinto, ma bisogna dire che ci abbiamo provato fino all’ultimo. Abbiamo provato a cambiare attaccanti, modulo… Purtroppo è un problema. Ci siamo sbloccati, abbiamo fatto gol. Però poi non siamo riusciti a chiudere la partita e abbiamo preso gol su un calcio piazzato e loro hanno avuto pure un’altra occasione. Loro volevano vincere ma in classifica stanno ancora giù, quindi un altro scontro diretto superato se vogliamo guardare il bicchiere mezzo mezzo pieno. C’è grande amarezza per il risultato, la squadra con tutti i suoi limiti ha dato tutto, ci ha provato fino alla fine. Con chi ce lo possiamo prendere? Purtroppo il calcio è questo. Però siamo stati propositivi e cercato di fare bene. Qualche problemino c’è però non stiamo peggio di di altre squadre, dai risultati il Brindisi si diceva che era una squadra allo sbando e che fare un punto contro di loro era uno scandalo e loro hanno vinto a Caserta oggi. E quindi non è così semplice, normale che tutti vorremmo sempre vincere e io sono il più amareggiato. Però non mi sento di chiedere scusa a nessuno, nel senso che siamo ce la mettiamo tutta. Se non vinciamo significa che il nostro tutto non è abbastanza in questo momento. Non cerco mai alibi, ma non ci sta girando bene. Per me la sfortuna non esiste, esiste capace ed incapace. Per quanto mi riguarda, in sostanza, siamo venuti a mancare proprio nella fase in cui bisognava difendere con le unghie e con i denti il vantaggio appena conquistato. Questa voglia di vincere, la squadra la sente più di tutti e quindi a volte ti fa venire la paura di non vincere. Sto cercando di costruire una mentalità vincente. Però siamo una squadra giovane ancora, con solo due giocatori esperti. Ho cominciato con un 4-2-4 offensivo proprio per cercare di sfruttare al meglio le caratteristiche di alcuni. Visto che non sfondiamo centralmente per vedere se riusciamo a giocare con gli esterni uno contro uno. Ho messo due attaccanti centrali e poi l’altro che ho in rosa l’ho messo in corso di gara. Abbiamo fatto delle buone cose, altre meno però quando loro sono rimasti in dieci siamo passati al 3-4-1-2 per avere un uomo tra le linee. Poi nel corso della gara ho cercato di mettere tutta gente offensiva. Purtroppo non è andata, abbiamo provato poi abbiamo dei limiti sicuramente. Dobbiamo continuare a lavorare».

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Bisceglie, match inedito a Sorrento: nel mirino il quinto risultato utile di fila

Nel turno infrasettimanale dell’Immacolata il Bisceglie sarà impegnato in una delle trasferte più lunghe della stagione al cospetto dei rossoneri campani, guidati in attacco dall’esperto Iadaresta

A distanza di nemmeno quarantotto ore dal fischio finale del match contro il San Giorgio, la compagine nerazzurro stellata si ritrova in viaggio verso Sorrento, dove domani, alle 14:30, affronterà i rossoneri guidati da mister Cioffi nel match della quindicesima giornata. Campani reduci dallo stop esterno sul sintetico del “Vicino” di Gravina per 2-0, ma tutto sommato in regola con le aspettative iniziali alla luce dell’undicesimo posto occupato. Solo due punti separano le formazioni, pronte a darsi battaglia nell’infrasettimanale dell’Immacolata, a dimostrazione di quanto la classifica sia ristretta e quindi di quanto possano essere importanti le vittorie durante questo periodo della stagione. I ragazzi di mister Rufini, nonostante l’esiguo tempo a disposizione per preparare la partita, proveranno in tutti i modi a portare a casa l’intera posta. Sarà importante restare concentrati e determinati per tutti i 90′ per riuscire a strappare un’affermazione preziosa allo stadio “Italia”.  Il Bisceglie ritroverà da avversario un protagonista della stagione 2016/17 di serie D, culminata con la promozione in C: stiamo parlando di Ousmane Diop, centrocampista senegalese che quell’anno collezionò 28 presenze in campionato. L’unico ex in casa nerazzurra sarà invece Michele Di Prisco che nella prima parte dell’annata ’18/’19 scese in campo per 13 partite con i rossoneri. Il match sarà diretto dal signor Antonio Monesi di Crotone, coadiuvato da Davide Fabrizi di Frosinone e Massimiliano Cirillo di Roma 1.