Candela – San Giovanni Rotondo 1-1
pari insipido per il Candela

stemma Maroso CandelaI padroni di casa recriminano per la mancata vittoria.

Una Vittoria mancata e un pareggio che diventa insipido guardando la classifica. Il riassunto di Candela – San Giovanni è questo. Un bel primo tempo con squadre molto equilibrate e che evidenziano anche un buon gioco. Un rigore subito al primo tempo porta la squadra di casa negli spogliatoi sotto di un goal.
Nonostante le molte occasioni avute con D’Arcangelo (tiro deviato dal difensore sulla linea della porta), una traversa di Quaglia e un fortissimo tiro a volo di Balsamo (neutralizzato dal portiere del San Giovanni). Il secondo tempo è tutto di marca candelese. La squadra di casa aumenta il pressing per riacciuffare il pari e ci riesce alla mezz’ora su un bel lancio di D’Angelo verso D’Arcangelo, il quale dopo aver scavalcato il difensore e il portiere avversario viene atterrato da quest’ultimo procurando il rigore. E’ lo stesso D’Arcangelo che dal dischetto mette in parità il risultato. La partita continua però all’insegna del nervosismo, con disagi per l’una e l’altra squadra, compromettendo quel bel gioco che si era visto al primo tempo. Ammoniti ed espulsi peggiorano poi la situazione. Nei cinque minuti di recupero il Candela si vede annullato un goal per presunto fuorigioco del nuovo entrato Di Savino e squadre negli spogliatoi con il risultato di 1 a 1. Due punti persi che avrebbero stravolto la classifica, comunque una matricola che sta crescendo, affrontando volta per volta con determinazione i propri avversari.
Buone le prestazioni di dei giocatori candelesi, tra cui spicca il giovanissimo numero 1, Rocco Tucci, che da grande sicurezza a tutti, nonostante la giovane età.

Michele Borrelli cambia panchina
Vicino l’accordo con il nuovo Candela

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Candela – Michele Borrelli potrebbe essere il nuovo tecnico del Candela, che parteciperé al prossimo campionato di Seconda categoria.
Il tecnico ha incontrato i dirigenti granata e l’accordo potrebbe essere trovato a breve, anche se ci sarebbero delle differenze da limare: ad esempio costi di gestione e programmi da condividere.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Candela – Real Torremaggiore 1-0
Candela senza limiti. E’ finale play-off.

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

La Maroso Candela di mister Michele Schiavone non delude nell’ appuntamento più importante della stagione e con una vittoria sofferta, ma fortemente voluta e meritata raggiunge la finale play-off battendo il Real Torremaggiore per 1-0. La definisce la “vittoria di tutti” il tecnico granata ed ha ragione. La squadra ha dimostrato un grande spirito di sacrificio per 90′ e davanti ad una cornice di pubblico meravigliosa ha svolto una partita impeccabile anche dal punto di vista tecnico e tattico. Senza paura i granata hanno amministrato il gioco dal primo minuto, senza mai rischiare più del dovuto contro una formazione di tutto rispetto come il Real Torremaggiore, attrezzatissima e preparatissima. Ma in una domenica caratterizzata dal gran caldo al Comunale di Candela, doveva essere il giorno della gloria per i ragazzi del Presidente Rosario Tucci. E così è stato. Mister Schiavone schiera gli undici che per tutta la stagione hanno rappresentato la formazione tipo nel suo modulo con Tucci in porta, difesa con Lepore, Carducci, Cascella e Toscanelli, centrocampo con Giuliano, Pensa e Saracino, e attacco formato da Fiermonte, Melchionna e Guglielmi. Nel primo tempo è subito il Candela a prendere in mano la partita con Pensa che prova a dettare i tempi della sua squadra, ben coperto da Giuliano e Saracino che non mollano un centimetro su ogni pallone. Davanti Melchionna fa valere le sue qualità di boa per gli inserimenti ripetuti di Fiermonte e Guglielmi che mettono in continua apprensione la retroguardia rosso-blu. Ma nonostante ciò la partita appare molto bloccata, in quanto nessuna delle due formazioni si scopre più del dovuto. L’occasione più ghiotta capita sulla testa di Cascella che sfrutta un blocco e si trova da solo a battere a rete, ma il suo colpo di testa viene parato con un mezzo miracolo dal portiere ospite. Per il Real Torremaggiore è invece Soldano a creare i maggior problemi. Il primo tempo finisce però a reti inviolate. Nella ripresa però cambia la musica, il Candela è più volitivo e sembra avere una marcia in più con Quaglia subentrato a Guglielmi (uscito per infortunio nel primo tempo) che fa il bello e il cattivo tempo sull’ out di sinistra ben coperto da Toscanelli e Saracino. I maggiori pericoli però arrivano sulla destra ed infatti su una giocata magistrale di Pensa, Fiermonte avrebbe la palla del vantaggio: scattato in posizione regolare infatti l’esterno granata si presenta a tu per tu con il portiere, ma il suo diagonale si spegne sul palo. Poco dopo ancora Fiermonte serve un assist d’oro a Quaglia che anzichè battere a rete di prima intenzione, ci pensa su un attimo di troppo e da posizione favorevolissima, quando calcia, il suo tiro viene murato da Catone che si immola e salva un gol quasi fatto. Ancora Candela al 70′ con Saracino che prova il tiro a giro da fuori area, ma il pallone finisce a lato. Poi è Giuliano che prova ad impensierire l’estremo difensore ospite, ma il suo tocco di punta sotto misura si spegne sull’ esterno della rete. Tutte queste azioni sono, però, il preludio al gol del vantaggio che arriva grazie ad un inserimento perfetto di Fiermonte che, servito dal solito Pensa, batte questa volta il portiere piazzando il destro e portando in vantaggio i granata. E’ il colpo del k.o. per il Real Torremaggiore che in deficit anche dal punto di vista atletico cede di schianto e subisce l’iniziativa del Candela che potrebbe raddoppiare, ma non riesce ad affondare il colpo. La partita finisce così. Grande prestazione dunque per i ragazzi di mister Schiavone che conquistano una meritata finale Play-off. Una prova di maturità di tutta la squadra. Infatti la difesa con Tucci sempre vigile e attento, Lepore praticamente impenetrabile a destra, Cascella e Carducci impeccabili, e Toscanelli non ha rischiato nulla.
A centrocampo, dove si è svolta gran parte della partita, Saracino e Giuliano hanno vinto tutti i duelli individuali e hanno dato battaglia fino all’ ultimo coprendo su ogni pallone e proponendosi con continui inserimenti senza palla, orchestrati alla grande da Michele Pensa vero faro del gioco . Davanti Fiermonte e Quaglia hanno messo in continua apprensione la difesa ospite con i loro dribbling e la loro velocità, e Melchionna ha svolto un ottimo lavoro sacrificandosi anche in fase di copertura, come spesso gli capita.
Dunque un Candela perfetto, che ora punta al bersaglio grosso, fra 15 giorni ad Apricena per mettere la ciliegina sulla torta di una stagione fantastica. Candela ci crede, e dopo una vittoria così i ragazzi di mister Schiavone vogliono stupire ancora provando a vincere anche la finale al “G. Garibaldi” a casa della Vicarius con tutto il rispetto possibile e dovuto, ma senza alcun timore.

Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Lepore, 3. Toscanelli, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Saracino (83′ Misino), 7. Fiermonte, 8. Giuliano, 9. Melchionna (70′ Centonze), 10. Pensa, 11. Guglielmi (20′ Quaglia).
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Petrillo, 14. Ladogana, 15. Quaglia, 16. Centonze, 17. Misino, 18. Compierchio.
Allenatore: Michele Schiavone.

Squadra Maroso Candela

La Maroso Candela 2012/2013

Atletico Stornara – Candela 2-0
Un grande Atletico batte il Candela

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Una prova autoritaria e di grande compattezza quella espressa oggi dalla capolista, che domina dall’inizio alla fine il big match di giornata.
Con tutti gli effettivi a disposizione Mr.Borrelli schiera questi undici: Lamanna, Sacchitelli, Rubino, Lacerenza, Borrelli, Leone, Castelluccia, Di Fonso, Quarticelli, Contino e Grieco; a disposizione Lavacca, Torelli, Pagone, Traversi, Iovino, Divito, Di Savino.
Dopo le prime fasi di studio la capolista prende in mano il comando del gioco proiettandosi con padronanza nella metà campo ospite e costringendo l’avversario alla difensiva. Il pressing a tutto campo dell’Atletico fa la differenza e il Candela a non riesce a fare più di tre passaggi di fila; situazione questa studiata in settimana e che alla fine si rivelerà il fattore vincente. Nascono così le occasioni del primo tempo, tutte di marca biancoverde, con Castelluccia, che su una punizione di Grieco prova il tap-in ad un metro dalla porta, ma incredibilmente il portiere granata para, e dopo cinque minuti sempre lo stesso ‘bomberino’, imbeccato magistralmente da un grandissimo Di Fonso, si presenta solo davanti a Tucci ma clamorosamente centra l’estremo difensore del Candela. Passano ancora pochi minuti e un superbo Contino ubriaca il suo avversario e spara in diagonale, ma ancora una volta il portiere candelese compie un miracolo. Tocca a sua maestà Borrelli poi provare direttamente su punizione angolata, ma la palla termina pericolosamente fuori di poco. Il gol però è nell’aria e puntuale arriva su un calcio piazzato messo in mezzo da Borrelli, sul quale Grieco si cimenta in una semirovesciata che il poderoso Sacchitelli ribadisce in rete facendo così esplodere il San Rocco. Ci si chiede del Candela secondo in classifica; in tutto il primo tempo si annota solo un calcio di punizione dal limite di Guglielmi, con il pallone che finisce alle stelle.
Nella ripresa gli ospiti, pur non essendo mai pericolosi,sembrano rigenerati ma è un’illusione per i sostenitori granata che dura lo spazio di pochi minuti; infatti è l’Atletico che riprende a dettare i ritmi del match con la padronanza e la consapevolezza di essere la capolista; è uno spettacolo assistere al modo di stare in campo di questa squadra che gioca a memoria, pressa, si difende e attacca tutti assieme alla ricerca maniacale del successo che con queste prerogative arriva da undici giornate consecutive ormai. Si perché a chiudere la partita e a portare a casa quest’ennesima vittoria ci pensa il mago Contino, con un tocco vellutato dei suoi che non lascia scampo al pur bravo Tucci. E’ l’apoteosi al San Rocco.
A questo punto Mr. Borrelli tira fuori Di Fonso e Grieco per dar spazio a Iovino e Di Savino non rinunciando quindi al modulo che tante soddisfazioni sta dando alla squadra del presidente Rotordam. Partita che resta più che mai in pugno alla capolista che avrebbe più volte l’occasione per arrotondare il punteggio e renderlo più consono ai valori visti in campo, ma l’imprecisione degli attaccanti e la bravura del portiere ospite (sarà il migliore dei suoi) fanno in modo che il punteggio resti sul 2-0 finale.
L’unica nota dolente di un pomeriggio da incorniciare, è stato l’arbitraggio; certamente non all’altezza per un incontro così importante e che ha voluto a tutti i costi si parlasse più di lui che del match, ridicolizzandosi al punto da rifare il riconoscimento fra il primo e secondo tempo e distribuendo una miriade di cartellini gialli veramente comici. Davvero squallido e penoso.

Ora il recupero infrasettimanale di S.Giovanni, prima della partita che da queste parti aspettano un po’ tutti contro la Vicarius, che potrebbe sancire ufficialmente la promozione in prima categoria.

Mr. Borrelli: “ Ci tenevamo moltissimo a vincere questa partita e ci siamo riusciti meritatamente con una prova maiuscola e senza discussioni. Sono mesi ormai che questi ragazzi stanno facendo meraviglie e devo ammettere che il merito principale è il loro. Sono certo che sanno benissimo che ora più che mai non bisogna abbassare la guardia e che bisogna affrontare le partite con lo stesso spirito di oggi, a partire già da quella di giovedì a S.Giovanni. Il Candela? Era difficile per loro fare di più contro questo Atletico Stornara.”

(G.B.)