Virtus Molfetta a San Giovanni Rotondo

Proseguire la striscia positiva: la Virtus Molfetta parte alla volta di San Giovanni Rotondo con la voglia di tornare a casa con un risultato utile.

Dopo l’esordio casalingo scoppiettante, vinto per 4-3, sono seguite due sconfitte contro le temibili Nuova Daunia e Città di Trani. Domenica scorsa il riscatto, nonostante diverse assenze, contro la Ruvese, diretta rivale per la salvezza.
Domenica i virtussini saranno ospiti del Real San Giovanni, attualmente terza in classifica con 9 punti conquistati sui 12 disponibili.

I prossimi avversari di capitan Porcelli e compagni, una settimana fa, hanno battuto 2-0 il Trinitapoli.
Entrambe sono desiderose di vincere: i biancorossi per l’obiettivo salvezza e per il primo punto lontano dal Petrone, i locali per proseguire la marcia che li vede stabilmente in zona playoff.

Addio a Giuseppe Cocomazzi, da oltre trent'anni presidente dell'A.C. San Giovanni Rotondo

Si è spento ieri nella città di Tarquinia Giuseppe Cocomazzi, presidente dell’A.C. San Giovanni Rotondo, storica formazione calcistica della città di San Pio.

Cocomazzi era presidente dei gialloblu da oltre trent’anni. La sua squadra quest’anno disputava il campionato di Terza Categoria, ma durante la gestione del compianto presidente il San Giovanni Rotondo era arrivato a disputare il campionato di Promozione nell’anno 2011.

Al San Giovanni Rotondo ed alla famiglia del presidente arrivano il cordoglio della nostra redazione.

Foggia Incedit, altre tre reti per sognare

Tre bocconi e anche la pratica Real San Giovanni Rotondo viene archiviata. Il Foggia Incedit non disputa una delle migliori gare, ma quando si vince con ampio margine significa che anche le défaillance possono passare in secondo piano. Ed in effetti non tutte le gare possono essere disputate con una forma stratosferica. Quel che conta è aver vinto ed essersi ripresi da una prima frazione di gioco confusa e densa di errori, soprattutto in fase d’attacco.

Il San Giovanni Rotondo – lo avevamo detto – era ed è una squadra ostica, che non ha fatto sconti, ben schierata in campo da mister Pollino e con nessun timore reverenziale. Forse un po’ troppo veementi negli interventi, i garganici hanno disputato nel complesso un’ottima gara. Ma veniamo alla cronaca: gli ospiti iniziano in attacco e ci provano un paio di volte senza successo. Poi è la volta dei padroni di casa con Ferrantino, imbeccato da Bruno, che spedisce fuori. Al 7’ Palumbo si trova lanciato a rete e a tu per tu con Pelitti, ma spreca, Un minuto più tardi ci pensa Ruben Rizzi a far capire chi comanda. L’attaccante foggiano sigla l’1-0.
AL 15’ Michele Ciccone ha sui piedi la palla del raddoppio, ma spreca il bel suggerimento di Magaldi. Alla mezz’ora tocca a Rizzi farsi respingere dall’estremo difensore sangiovannese un bel tiro di collo sinistro.
Al 34’ Pelitti si rende autore di un’uscita avventata, la palla arriva a Piano che non capitalizza e manda fuori. Controffensiva foggiana con Ciccone, che viene imbeccato da Montemorra e si trova solo davanti al portiere garganico, ma spreca ancora. All’inizio della ripresa l’Incedit ci prova con Bruno, Magaldi e Ferrantino. Nulla di fatto. Poi Granatiero atterra in area un attaccante avversario e l’arbitro decreta il penalty. Dal dischetto Di Iorio spiazza Pelitti e pareggia i conti. Per i foggiani inizia un momento di confusione, poi mister La Salandra decide di giocarsi la carta Melino. L’attaccante foggiano, reduce da un lungo infortunio e all’esordio con l’Incedit, approfitta immediatamente di una splendida incursione sulla fascia sinistra di Montemorra e insacca il gol del 2-1.
Stavolta è il Real a cadere in confusione, ma senza mollare. I garganici non fanno i conti col “Cobra” Magaldi, assetato di gol: l capocannoniere del girone si avvia in area con una bella serpentina e batte Longo. È la rete della sicurezza.
Fischio finale: Incedit 3 San Giovanni Rotondo 1. 42 punti, 8 lunghezze dalla seconda ed una gara in meno: i numeri dei foggiani fanno paura, ma i concorrenti al primato non mollano.

La gara col San Giovanni Rotondo ha mostrato un buon affiatamento sulla fascia destra tra Granatiero e Rizzi, nuovi arrivi insieme a Melino, match winner. Altra grande conferma è data da capitan Bruno, bravissimo a non rispondere alle provocazioni del portiere avversario e a mantenere la calma. Segno che i dettami di mister La Salandra, oltre che tattici, hanno fatto effetto anche dal punto di vista psicologico e questo lo dimostra la rimonta, per molti inaspettata vista la gara non impeccabile dei foggiani. Per molti, ma non per il mister!

INCEDIT CALCIO FOGGIA – REAL SAN GIOVANNI ROTONDO 3-1

FOGGIA INCEDIT: Pelitti, Granatiero, Montemorra, Ciccarelli (Melino), Santoro, D’Emilio, Rizzi (Pipoli), Ferrantino, Ciccone (Caggiano), Bruno, Magaldi (Zagaria).
All. La Salandra
A disposizione: Del Prete, Villani, Carella, Persichella, Mucciarone

REAL SAN GIOVANNI ROTONDO: Longo, Mangiacotti, Falcone (Biancofiore), Piano (Ruberto), Di Iorio, Marchesani (Cisternino), Palumbo, Melchionda, Russo, Catania, Ciccone
Allenatore: Salvatore Pollino
A disposizione: Fiorentino, Gravina, Giorgio, Puzzolante, De Nittis
Arbitro: Lucanie di Molfetta

Marcatori: Rizzi (FI) 8’ p.t., Di Iorio (SGR) rig. 21’ s.t., Melino (FI) 36’ s.t., Magaldi (FI) 44’ s.t.

Ammoniti, D’Emilio, Ciccarelli, Ferrantino, Melino (FI), Russo, Ciccone, Longo, Di Iorio (SGR)

Vittoria esterna per il Celle di San Vito

Giornata ventosa con una temperatura di circa 10° al “Massa” la Sfinge si presenta con innumerevoli defezioni, ma carica dopo l’ottima prova di domenica scorsa.

Gara che comincia con ritmi piuttosto bassi, e con i gialloverdi oggi in maglia arancione padroni del campo, palla a terra che gira benissimo, anche se non in maniera velocissima. Schieramento con un 4-5-1 falso, che in realtà è un 4-3-3.

Il primo pericolo però lo crea il San Giovanni, direttamente da calcio d’angolo la palla incoccia il palo e viene liberata dalla difesa ospite.Il Celle si squote e cerca di offendere, intorno al 20′ Catapano per due volte viene stoppato quasi sulla linea, poi ci prova Romano con una botta da fuori ma colpisce sulla schiena un difensore di casa che smorza la coclusione, e facilita la presa del portiere di casa. Poco dopo Cannizzo su punizione sfiora il goal. Match che continua su questa falsa riga fino al 35′ quando il numero 6 di casa si fa espellere per proteste e agevola l’operato della Sfinge.In chiusura di tempo Iaccio G. dopo un’azione corale magistrale impegna seriamente il guardapali di casa, che respinge alla grande il suo diagonale.Si chiude così la prima frazione, con la squadra di casa che non crea problemi al giovanissimo Carosielli, sempre attento e pronto sulle uscite.

Secondo tempo che si apre con il Celle che continua a pressare e a giocare bene, Romano imbecca Cannizzo che spara alto, de mita qualche minuto dopo lo imita. Al 60′ la partita si sblocca, D’angelico batte lunga una rimessa laterale, la difesa di casa spazza, da dietro arriva Romano che dai 25 metri fa partire un bolide di collo esterno che finisce la sua corsa nell’angolino. Portiere battuto e secondo goal consecutivo per il Capitano che bissa la rete di domenica scorsa contro il San Severo.Un eurogoal che fa esplodere di gioia tutti, e balzare in aria la panchina. Tutti in campo ad abbracciarsi.Il Celle a quel punto si chiude un po’ visto lo sforzo offensivo dei padroni di casa che si riversano tutti nell metà campo gialloverde.In contropiede punge parecchio però la squadra ospite, Cannizzo non arriva per poco all’appuntamento con il goal, nel finale poi D’angelico si mette in proprio e viene steso in aerea, rigore solare che non viene concesso dal direttore di gara. Il fortino della Sfinge dura fino al 96′ , finisce così, 1:0 per gli ospiti, che brindano al primo storico successo in trasferta, grazie alla rete del suo Capitano.

San Giovanni Rotondo – Sfinge Celle di San Vito 0-1
Marcatori : 60′ Romano

Questo l’undici iniziale : 1 Carosielli, 2 Iaccio G., 3 Grasso, 4 Catapano, 5 Roccia, 6 Frisoli, 7 D’angelico, 8 De Mita, 9 Cannizzo, 10 Romano, 11 Totaro. A disposizione : 13 Riccio, 14 Galia, 15 Pavia, 16 Iaccio A., 17 Perrini.

I gialloverdi liquidano il Real San Giovanni (3-0). La capolista c’è!

Si gioca a Lucera, la seconda giornata di ritorno del Campionato Regionale di II Categoria, Girone A, a causa dell’indisponibilità del Comunale di Biccari. Cambia il campo ma non l’inerzia delle gare per i ragazzi di mister Cesare Di Franco che dopo un primo tempo di studio nella ripresa chiudono i conti con una magistrale punizione di Savino, con un diagonale millimetrico di de Biase e con un penalty realizzato da capitan Berardi. Il passivo poteva essere più pesante per la squadra di San Giovanni Rotondo ma per la grinta messa in campo dagli ospiti il risultato finale siamo certi che sia quello giusto e che meglio rispecchia l’intera gara. Indisponibili Curiale, Spatola, Lostorto e Marracino, Cesare Di Franco, costretto a seguire la squadra dalla tribuna fermato per una gara dal giudice sportivo, coaudiuvato dal vice Giovanni Tucci, schiera un 4-3-3 con Moffa tra i pali, Giordano, Tozzi, Potito e Di Gennaro sulla linea di difesa, centrocampo con Berardi centrale supportato da Savino e Pacifico, in attacco Perna a fare da boa a Morena e de Biase. A disposizione Festa, Tricarico, Salandra, Ciccarelli, Veneziano e Casoli. Partita tosta ma corretta con prevalente dominio dei gialloverdi che vanno vicino al gol in più occasioni nel primo tempo con Morena e de Biase in modo particolare. La difesa fa buona guardia e Moffa risulta inoperoso. Nella ripresa, la mossa tattica vincente è quella di passare ad un più avanzato 3-4-3 con Veneziano che al 20′ subentra a Giordano. E’ proprio il nostro Donato Veneziano a creare scompiglio nella difesa biancorossa con incursioni che sono una spina nel fianco per i diensori ospiti. A sbloccare finalmente la gara è Savino che con una punzione tesa e precisa infila l’estremo Sangiovannese. E’ il preludio che spinge i gialloverdi a premere sull’accelleratore, prima de Biase con un diagonale e poi Berardi su rigore chiudono una gara che non è stata facile. Di Franco nel mentre si rischiera con la difesa a quattro con Salandra al posto di Morena. Entra Ciccarelli al posto di de Biase, Tricarico al posto di Berardi e Casoli al posto di Perna. Ottima la prova di tutti i ragazzi che meritano la prima posizione in classifica. Domenica prossima il campionato si ferma e riprenderà il 27 gennaio con la difficile trasferta di Santeramo che ha fermato il Cagnano con una sonante e soprendente vittoria esterna (2-5). Non demorde nessuno, nemmeno il San Ferdinando che mantiene i due punti di distanza, vittorioso (0-2) a Castelluccio dei Sauri. Risultati e classifica aggiornata sono presenti qui sul sito nella sezione dedicata! Forza ragazzi! Fino alla fine

Il G.S. Troia liquida il San Giovanni Rotondo e vola in classifica

Nella domenica dedicata alla violenza sulle donne, il G.S.Troia scende in campo portando in volto il segno del rossetto: ‘Non è normale che sia normale’, oltre ad essere il titolo della campagna, é un grido che viene dal profondo del cuore. Tutta la Società gialloverde si stringe attorno alle famiglie vittime di questa piaga. Giornata piovosa e manto erboso pesante. Si gioca a porte chiuse per ragioni dovute alla messa in sicurezza degli spalti. Nell’ostico terreno di San Giovanni, dove il Troia non vince da sei anni, mister Cesare Di Franco, cerca di sfatare il tabu’, schierando gli stessi undici di domenica scorsa: fra i pali Curiale; difesa a quattro con Salandra, Tozzi, Potito e Di Gennaro; centrocampo a tre con Spatola al centro supportato da Pacifico e Marracino; nella zona offensiva Perna è affiancato da Morena e Savino. A disposizione c’è il ritrovato Berardi, Festa, Lostorto, Tricarico, Giordano, Ciccarelli, de Biase e Casoli. Come già si prevedeva, l’incontro, malgrado l’ultima posizione in classifica dei padroni di casa, non risulta semplice, data anche la voglia di riscatto del San Giovanni e l’abitudine a giocare in un campo in erba naturale. I gialloverdi non disputano una delle migliori gare ma al 15′ passano in vantaggio con un diagonale chirurgico da fuori area di Pacifico che si insacca per la rete del vantaggio troiano. Fa buona guardia Curiale anticipando le offensive giallo blu. Non si rischia nulla il Troia ma non si riesce a raddoppiare. Nella ripresa i ragazzi di mister Cesare Di Franco entrano più determinati ma è il San Giovanni che va in rete pareggiando i conti al 10′ su una ripartenza che vede la difesa gialloverde un po’ distratta. Di Franco corre ai ripari e fa entrare de Biase al posto di Potito: difesa a tre squadra votata all’attacco. La mossa tattiva porta subito i risultati dovuti: è Perna a procurarsi un rigore che Tozzi realizza con freddezza spiazzando l’estremo di casa. Con il vantaggio il mister riposiziona la difesa a quattro con l’ingresso di Giordano. Il Troia amministra senza più soffrire. Entra anche Casoli per Savino e Berardi per Perna. I gialloverdi,a cinque minuti dal termine la chiudono con un gol da antologia del neo entrato de Biase che la mette all’incrocio. Termina, dopo quattro minuti di recupero, con l’ormai consueto 3 a 1, risutato che caratterizza il 90% delle vittorie gialloverdi di questa stagione. Il Troia si porta a 19 punti in 8 gare con 6 vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta: gialloverdi che non presentavano questo score in seconda categoria dai prima anni. Migliore attacco del torneo. Ma già da lunedì la testa deve essere rivolta al big match ‘casalingo’ con il Cagnano. I ragazzi devono prepararsi nel migliore dei modi per continuare questa bella striscia positiva che sta conivolgendo i tifosi che, dopo diversi anni, stanno ritornando a seguire la squadra.

Parla il tecnico Michele Centra sul futuro del San Giovanni

San Giovanni Rotondo Michele Centra

Michele Centra

Quello appena concluso è stato l’annus horribilis del calcio sangiovannese. La compagine gialloblù in due stagioni ha collezionato due retrocessioni di fila, dalla Promozione alla seconda categoria.

Negli ultimi giorni rumors di stampa hanno dato l’ex tecnico gialloblù Michele Centra in pole position per la guida futura della squadra. Centra secondo alcune ricostruzioni sarebbe a capo di una cordata di imprenditori pronto a rilevare l’AC San Giovanni dalle mani del patron Giuseppe Cocomazzi per ripartire con un progetto serio ed ambizioso.

Non sono a capo di nessuna cordata – ci ha tenuto a ribadire il tecnico -. Rimango alla finestra in quanto sono in ballo per la guida tecnica di diverse squadre importanti del panorama calcistico di Capitanata. Dispiace per la situazione del San Giovanni ma non mi interessa al momento allenare i gialloblù. Con tutto il rispetto penso di poter ambire a palcoscenici più importanti”.

Parole nette quelle di Centra che chiude al possibile ritorno in gialloblù ma al contempo spezza una lancia in favore del presidente Cocomazzi:Certo avrà avuto le sue colpe nella gestione della società ma io mi sento solo di ringraziarlo per quanto fatto in questi anni. Ha portato avanti da solo una carretta senza l’aiuto di nessuno e facendo il conto con l’assenza totale delle istituzioni. Molti lo hanno criticato ma nessuno si è mai fatto avanti seriamente per rilevare la società e portare avanti un progetto degno del blasone della nostra città”.

Centra quindi rimane sul mercato ed è pronto a ripartire appena gli verrà proposto un progetto ambizioso e a lungo termine. “Aspetto che si sblocchino alcune situazioni. Certo il momento economico è difficile per tutti, in particolare per le società dilettantistiche che devono programmare la prossima stagione agonistica”.

La morte del calcio a San Giovanni Rotondo

Presidente San Giovanni Rotondo Giuseppe Cocomazzi

Il Presidente G. Cocomazzi

L’AC retrocede mestamente in 2nda categoria

Si conclude nella maniera peggiore il campionato di 1ma categoria per l’AC San Giovanni Rotondo. Un campionato che sembrava iniziato sotto la buona stella per i gialloblù, inizialmente guidati dall’esperto Michele Vergura, il quale è stato poi allontanato senza motivo a metà stagione e richiamato in campo nelle ultime giornate per cercare di salvare il salvabile.
Nell’ultima trasferta di Stornarella la compagine garganica non ha neanche tentato il tutto per tutto per agganciare il treno play-out, non presentandosi sul campo dei Reali Siti nei tempi previsti dal regolamento. Il Giudice Sportivo ha naturalmente inflitto penalizzazione e ammenda alla società del patron Cocomazzi che quindi saluta tutti e retrocede in Seconda, dal prossimo anno ultima serie assoluta del calcio italiano.
Una retrocessione annunciata per colpa della cattiva programmazione e l’improvvisazione gestionale. La rosa, anche con gli innesti riparatori era comunque all’altezza per potersi giocare le proprie chance salvezza sul campo. Ma le vicissitudini societarie, la questione campo sportivo, i mancati aiuti anche economici hanno portato in breve tempo la situazione al tracollo.
E ora? Cosa ne sarà dell’AC San Giovanni Rotondo? Quale futuro per il calcio nella nostra città? E soprattutto cosa farà il patron Giuseppe Cocomazzi? Avrà intenzione di proseguire con un progetto serio o passerà la mano ad un gruppo giovane e motivato che abbia a cuore le sorti calcistiche del paese?
Certo una realtà disastrata, con mille problemi, diventa poco appetibile per tutti. Solo un progetto di rilancio serio fatto da persone che amino il calcio e i colori gialloblù potrebbe cambiare le cose. Un po’ come si è fatto nella vicina San Marco in Lamis dove si è ripartiti in primis dalla riqualificazione dell’impianto sportivo che ha portato addirittura tre squadre di calcio al via dei campionati dilettantistici. In due anni Polisportiva e ASD hanno fatto il duplice salto dalla Terza alla Prima Categoria, organizzando anche fiorenti settori giovanili.
Sono lontani i tempi in cui nella nostra città assistevamo a sentitissimi derby tra AC, S.Onofrio e Real. Bei tempi che allo stato delle cose purtroppo saranno destinati a non tornare più.
Anche la politica si è dimostrata sorda dinanzi al grido di dolore del calcio locale. Lo sport è sempre stato il fiero vessillo di ogni campagna elettorale, da destra a sinistra. I fatti però ci dicono come il calcio, e lo sport più in generale, non interessi a nessuno dei nostri governanti.
Ringraziamo comunque chi tra mille difficoltà, con grande professionalità, ha cercato di tenere in vita il calcio nella nostra città fino all’ultimo.

alv

San Giovanni Rotondo – Alexina 1-1

Il pareggio contro l’Alexina nell’ultimo recupero compromette la situazione dei garganici.

Alla fine è stato fatto un solo punto nelle due partite che il San Giovanni Rotondo doveva recuperare. All’indomani della sconfitta di Minervino Murge, infatti, la squadra gialloblu ha impattato, 1-1, sul proprio campo contro l’Alexina nella gara rinviata la settimana scorsa.
Ora la situazione resta compromessa con il San Giovanni che dovrà necessariamente vincere domenica prossima a Stornarella (con i Reali Siti impegnati a lasciare il Torremaggiore a 10 punti di distacco e quindi obbligati a vincere) e sperare nei passi falsi dell’Omnia Bitonto a Rocchetta e quello meno probabile del Bitetto, in casa contro il già retrocesso Candela.

Fabio Lattuchella

L’Ac San Giovanni replica alle accuse del Minervino

“Non rispondere a queste accuse sarebbe come accettarle”

Non si è fatta attendere la risposta dell’Ac San Giovanni alle accuse della società del Minervino dopo che i gialloblù avevano denunciato l’aggressione fisica di un suo tesserato.

La società barese in un comunicato apparso in serata aveva affermato quanto segue: “Antisportivo è chi non si presenta per la gara e reclama la causa di forza maggiore poiché non riesce a mettere insieme la squadra e per attendere i risultati delle altre squadre fregandosene completamente di tutto e di tutti; antisportivo è chi fa partecipare alla gara anche gente sotto falso nome; calci e pugni non si sono visti dato si è trattato di uno screzio isolato finito come è cominciato; antisportivo è chi offre soldi per pareggiare una gara e voi l’avete fatto ma, noi del Minervino siamo corretti, non corrotti”.

Dichiarazioni pesanti che hanno ovviamente costretto la società gialloblù a controreplicare alle accuse “Non rispondere a queste accuse sarebbe come accettarle – dichiara in una nota la società del presidente Cocomazzi -. “La verità è che un tesserato del Minervino( identificato dai carabinieri della Compagnia di Minervino) ha aggredito un nostro calciatore prima della gara (non durante la gara, quindi con dolo e intenzione) e per questo sarà presentata querela personale da parte dell’ interessato nei confronti del responsabile. Sul fatto dell’ antisportività dell’AC S.Giovanni Rotondo parla la classifica della coppa disciplina: siamo al 4° posto in tutta la Prima categoria pugliese, di tutti e tre i gironi. Il resto sono chiacchiere senza fondamento. La differenza è che le partite di calcio si giocano sul terreno di gioco e non fuori. Il campo dice che abbiamo perso, e noi accettiamo il verdetto consci di giocarci la salvezza fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata, senza cercare favori o favoritismi. In bocca a lupo a chi per una partita di calcio di Prima categoria, ricordiamo che è la terz’ ultima categoria assoluta del calcio nazionale, risponderà nelle aule penali”, chiude il comunicato della società gialloblù.

Antonio Lo Vecchio per sangiovannirotondonet.it

L’Ac San Giovanni replica alle accuse del Minervino

“Non rispondere a queste accuse sarebbe come accettarle”

Non si è fatta attendere la risposta dell’Ac San Giovanni alle accuse della società del Minervino dopo che i gialloblù avevano denunciato l’aggressione fisica di un suo tesserato.

La società barese in un comunicato apparso in serata aveva affermato quanto segue: “Antisportivo è chi non si presenta per la gara e reclama la causa di forza maggiore poiché non riesce a mettere insieme la squadra e per attendere i risultati delle altre squadre fregandosene completamente di tutto e di tutti; antisportivo è chi fa partecipare alla gara anche gente sotto falso nome; calci e pugni non si sono visti dato si è trattato di uno screzio isolato finito come è cominciato; antisportivo è chi offre soldi per pareggiare una gara e voi l’avete fatto ma, noi del Minervino siamo corretti, non corrotti”.

Dichiarazioni pesanti che hanno ovviamente costretto la società gialloblù a controreplicare alle accuse “Non rispondere a queste accuse sarebbe come accettarle – dichiara in una nota la società del presidente Cocomazzi -. “La verità è che un tesserato del Minervino( identificato dai carabinieri della Compagnia di Minervino)  ha aggredito un nostro calciatore prima della gara (non durante la gara, quindi con dolo e intenzione)  e per questo sarà presentata querela personale da parte dell’ interessato nei confronti del responsabile. Sul fatto dell’ antisportività dell’AC S.Giovanni Rotondo parla la classifica della coppa disciplina: siamo al 4° posto in tutta la Prima categoria pugliese, di tutti  e tre i gironi. Il resto sono chiacchiere senza fondamento. La differenza è che le partite di calcio si giocano sul terreno di gioco  e non fuori. Il campo dice che abbiamo perso, e noi accettiamo il verdetto consci di giocarci la salvezza fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata, senza cercare favori o favoritismi. In bocca a lupo a chi per una partita di calcio di Prima categoria, ricordiamo che è la terz’ ultima categoria assoluta del calcio nazionale, risponderà nelle aule penali”, chiude il comunicato della società gialloblù.

ALV 

San Giovanni aggredito e sconfitto a Minervino

Consales malmenato nel prepartita. Sul campo i baresi si impongono 3-1

Non è stato di certo un bel pomeriggio per l’AC San Giovanni. I gialloblù oggi erano di scena sul campo del Minervino per il recupero della 28ma giornata del campionato di Prima Categoria. Un episodio ha però scosso il prepartita: prima del match l’attaccante sangiovannese Consales è stato brutalmente aggredito da un calciatore della squadra avversaria, per vecchie ruggini risalenti alla partita di andata. Consales veniva aggredito con calci e pugni sotto gli occhi attoniti dei suoi compagni di squadra.

La formazione gialloblù scendeva in campo con l’animo evidentemente scosso dall’episodio. Addirittura l’Ac si portava in vantaggio con lo stesso Consales, evidentemente non intimorito dall’agguato subito nel prepartita, e conduceva per larghi tratti il match. Sul finire del primo tempo il Minervino perveniva al pareggio. Nella ripresa la rimonta dei baresi si completava con i gol della tranquillità che hanno fissato il finale sul 3 a 1.

Fa specie però che un match sentito e atteso come questo sia stato disputato senza la presenza di un commissario di campo. Episodio che dimostra ancora una volta l’inadeguatezza dei vertici federali del calcio pugliese.

La società ha preannunciato che presenterà ricorso per i gravi fatti successi.

La squadra tuttavia non si abbatte, anzi. I giocatori, tantissimi dei quali ‘under’ si sono detti pronti a fare la partita della vita domenica nel recupero contro il Lesina che rincorre ancora una flebile speranza playoff. Solo con i tre punti i gialloblù avranno la possibilità di salvarsi attraverso la lotteria dei play out. Una sconfitta segnerebbe la quasi certa retrocessione in seconda categoria e con tutta probabilità la scomparsa del calcio dalla città di S.Pio.

ALV – sangiovannirotondonet.it

Minervino Murge – San Giovanni Rotondo 3-1
Minervino salvo!

Stemma Minervino MurgeTurno infrasettimanale dovuto all’avaria subìta dal furgone, e dico furgone del San Giovanni il 27 APRILE. Nonostante il reclamo presentato dal Minervino che metteva in evidenza la falsità dell’avaria, in quanto al momento dell’arrivo dei carabinieri non facevano nessuna menzione della presenza di giocatori o di autovetture ma, solo dell’autista il sig. DEL GIUDICE. All’arrivo della squadra ospite c’è stata una scaramuccia che, con l’arrivo dei carabinieri prontamente intervenuti ha messo un pò di calma nell’ambiente. Finalmente è iniziata la partita con l’incitamento incessante dei Blue Boys che, sotto un sole cocente hanno cantato fino al 95′.
L’inizio è di marca minervinese con Rubino che al 2′ su rinvio del portiere Amoruso aggancia e prontamente tira in porta impegnando il portiere Catano. All’11’ è Loberto a impegnare l’estremo difensore del San Giovanni che ben si disimpegna sulla sua destra. Ma, al 24′ doccia gelata per il Minervino che subisce gol ad opera di Consales. Il Minervino accusa il colpo e al 35′ dopo un’azione personale, Maino pennella un cross per Rubino che con un perfetto colpo di testa, pareggia.
Il Minervino ci crede e continua ad attaccare e, al 38′ Rotunno ben imbeccatto da Schiavo manda incredibilmente la palla a stamparsi sul palo, da pochi passi. Ma il vantaggio arriva al 44′ ad opera di Simone. Alla ripresa della partita inizia la richiesta da parte degli avversari di accomodare il risultato con l’offerta di denaro ma, la risposta del Minervino è il terzo gol ad opera di Rubino, ancora di testa al 44′ e, tutti a casa.
Il Minervino con questi tre punti conquistati è matematicamente salvo e, ancora una volta voglio ricordare che noi del Minervino e, di Minervino siamo corretti e, non corrotti.

ASD Minervino Murge: Amoruso (Frondini), Stillavato, Laghezza, Maino, Rotunno, Quacquarelli, Loberto (Superbo), Valentino, Simone (Tricarico), Schiavo, Rubino. A disposizione:Di Vietro, Forenza, Terzulli, Schiavone. Allenatore: Maino.

ACD San Giovanni
: Catano, Rago (Cappucci), Zorretti, De Meo, Delgiudice, Di Iorio, Palumbo, Savino, Consales, Di Maggio, Urbano (Carriera).

Arbitro: Edoardo di Gregorio della sezione di Taranto.

ASD Minervino Calcio

San Giovanni Rotondo – Bitetto 1-4
Impresa Bitetto

Una vittoria importantissima che potrebbe allontanare i ‘fantasmi’ della retrocessione. Termina 1-4 la difficile trasferta a San Giovanni Rotondo dell’ASD Bitetto…

Una vittoria importantissima che potrebbe allontanare i ‘fantasmi’ della retrocessione. Termina 1-4 la difficile trasferta a San Giovanni Rotondo dell’ASD Bitetto.
Tre punti che portano la squadra bitettese a 30 punti in classifica a sole due lunghezze dalla salvezza senza i PlayOut: il Calcio Gravina è infatti a 32 punti, preceduto da Sporting Daunia e Minervino Murge appaiate a 33.
A tre giornate dal termine dunque quattro squadre in lotta per evitare l’ultimo posto valido per gli spareggi di fine stagione.
Domenica 27 aprile, giorno della Festa del Beato Giacomo, servirà tutto l’apporto dei tifosi alle ore 16:00 al Campo Sportivo di Bitetto nella delicatissima gara contro lo Sporting Daunia, in una gara che potrebbe valere l’aggancio in classifica, prima della trasferta contro l’Atletico Stornara e l’ultima gara casalinga contro il fanalino di coda Maroso Candela.

Prima Categoria: San Giovanni demolito dalla Vicarius

Stemma San Giovanni RotondoLa squadra di Pompilio si impone col tennistico risultato di 7-2

È stato un vero e proprio festival del gol il derby di 1ma Categoria che ha messo di fronte la Vicarius Apricena, allenata dal sangiovannese Francesco Pompilio e l’AC San Giovanni Rotondo. Un primo tempo scintillante, terminato sul 3-2 per i padroni di casa, con gli ospiti in grado di rimontare il doppio vantaggio apricenese e mantenere vivo il match. Nella ripresa, complice una maggiore aggressività della Vicarius, è emersa la maggiore caratura dell’Apricena e il risultato ha assunto contorni più che tennistici.

Pronti via ed è subito gol: Camillo, al 4’, si esibisce in una galoppata sulla sinistra. Entra in area e appoggia basso per Catalano che, spalle alla porta, fa leva sul piede perno, si gira e di destro trafigge Cisternino. Passano 8 minuti e gli apricenesi raddoppiano. Valente, in proiezione offensiva, scaglia un tiro dal limite sinistro dell’area che si stampa sulla traversa. La palla finisce a Lauriola che tenta al volo di ribattere a rete. Sulla traiettoria si inserisce Scanzano che con grande fiuto del gol appoggia la palla del due a zero. Partita chiusa? Assolutamente no. Il San Giovanni replica al 18’. Punizione dalla trequarti destra calciata dal mancino Farisco. La palla, complice il vento, assume una traiettoria particolare che inganna Casano, il quale va a vuoto, e si infila in rete. Al 20’ Camillo, dopo uno scambio con Catalano, si trova  tu per tu col portiere. Il 3 a 1 sembra cosa fatta, ma il suo piattone finisce largo di un soffio. Come recita una famosa legge del calcio, al gol sbagliato corrisponde un gol subìto. Tre minuti dopo un’altra punizione tesa dai 30 metri di Farisco è deviata di testa da Urbano per l’incredibile pareggio del San Giovanni. La Vicarius mantiene i nervi saldi e al 31’ è di nuovo avanti. Lancio dalle retrovie per la testa di Scanzano che spizza verso Camillo. Il 10 gialloblu con uno stop volante scavalca il suo marcatore e di punta batte Cisternino.

Nella ripresa la Vicarius entra con la voglia di chiudere definitivamente la pratica. E al 3’ Camillo prende palla sul vertice sinistro dell’area e lascia partire una palombella che si insacca sul palo lungo per il 4-2. Gli ospiti accusano il colpo e gli apricenesi vanno sul velluto. Al quarto d’ora Catalano, sempre da sinistra, manda fuori giri il proprio marcatore con un doppio passo. Arriva sul fondo e pennella un cross di sinistro in area sul quale arriva Lauriola che con uno strepitoso destro al volo insacca la quinta rete della Vicarius. Intorno al 20’ negli ospiti entra Cappucci per Savino, mentre nella Vicarius fa il suo esordio l’under Giammetta che rileva Scanzano. Al 26’ punizione dal limite destro dell’area per la Vicarius. Sul pallone si presenta Pazienza: il suo sinistro vellutato disegna una parabola che finisce dritta all’incrocio, con Cisternino che può solo guardare la palla entrare per la sesta volta in rete. Al 28’ entra anche Di Scioscio, altro under, per l’ottimo Lauriola. E poco dopo la mezz’ora Catalano, lanciato in profondità, si presenta a tu per tu con Cisternino e lo trafigge per la settima volta. Continua a volare la Vicarius, vera rivelazione di questo torneo: gli apricenesi sono infatti secondi dietro la capolista Palo e mantengono due punti di margine sul Reali Siti Stornarella a quattro giornate dal termine del campionato.

Il San Giovanni sprofonda ancor di più nei bassifondi della classifica: i gialloblù, ormai da mesi in autogestione, sono sempre malinconicamente penultimi a 19 punti e oramai rassegnati ai play-out.

Antonio Lo Vecchio

Vicarius – San Giovanni Rotondo 7-2
A San Paolo goleada dei gialloblu

Stemma Vicarius ApricenaÈ stato un vero e proprio festival del gol il derby che ha messo di fronte la Vicarius Apricena e il San Giovanni Rotondo. Un primo tempo scintillante, terminato sul 3-2 per i padroni di casa, con gli ospiti in grado di rimontare il doppio vantaggio apricenese e mantenere vivo il match. Nella ripresa, complice una maggiore aggressività della Vicarius, è emersa la maggiore caratura dell’Apricena e il risultato ha assunto contorni più che tennistici. Pompilio, come al solito, deve inventarsi un nuovo 11 per fronteggiare squalifiche e infortuni. In porta il solito Casano. Difesa a 4 con Ferrara a destra, Valente a sinistra e Occhicone e Popolo centrali. A centrocampo Lauriola, all’esordio dall’inizio, insieme a Santarelli e Pazienza. Avanti Scanzano, Catalano e Camillo.
Out Cruciano per infortunio e Torelli per squalifica, mentre vanno in panchina a scopo precauzionale Lange e Mastromatteo. Pronti via ed è subito gol: Camillo, al 4’, si esibisce in una galoppata sulla sinistra. Entra in area e appoggia basso per Catalano che, spalle alla porta, fa leva sul piede perno, si gira e di destro trafigge Cisternino. Passano 8 minuti e gli apricenesi raddoppiano. Valente, in proiezione offensiva, scaglia un tiro dal limite sinistro dell’area che si stampa sulla traversa. La palla finisce a Lauriola che tenta al volo di ribattere a rete. Sulla traiettoria si inserisce Scanzano che con grande fiuto del gol appoggia la palla del due a zero. Partita chiusa? Assolutamente. Il San Giovanni replica al 18’. Punizione dalla trequarti destra calciata dal mancino Farsico. La palla, complice il vento, assume una traiettoria particolare che inganna Casano, il quale va a vuoto, e si infila in rete. Al 20’ Camillo, dopo uno scambio con Catalano, si trova  tu per tu col portiere. Il 3 a 1 sembra cosa fatta, ma il suo piattone finisce largo di un soffio. Come recita una famosa legge del calcio, al gol sbagliato corrisponde un gol subìto. Tre minuti dopo un’altra punizione tesa dai 30 metri di Farisco è deviata di testa da Urbano per l’incredibile pareggio del San Giovanni. La Vicarius mantiene i nervi saldi e al 31’ è di nuovo avanti. Lancio dalle retrovie per la testa di Scanzano che spizza verso Camillo. Il 10 gialloblu con uno stop volante scavalca il suo marcatore e di punta batte Cisternino. Verso la fine del primo tempo il San Giovanni si rifà sotto con una conclusione di Zorretti, deviata in angolo. Nella ripresa la Vicarius entra con la voglia di chiudere definitivamente la pratica. E al 3’ Camillo prende palla sul vertice sinistro dell’area e lascia partire una palombella che si insacca sul palo lungo per il 4-2.
Gli ospiti accusano il colpo e gli apricenesi vanno sul velluto. Al quarto d’ora Catalano, sempre da sinistra, manda fuori giri il proprio marcatore con un doppio passo. Arriva sul fondo e pennella un cross di sinistro in area sul quale arriva Lauriola che con uno strepitoso destro al volo insacca la quinta rete della Vicarius. Intorno al 20’ negli ospiti entra Cappucci per Savino, mentre nella Vicarius fa il suo esordio l’under Giammetta che rileva Scanzano. Al 26’ punizione dal limite destro dell’area per la Vicarius. Sul pallone si presenta Pazienza: il suo sinistro vellutato disegna una parabola che finisce dritta all’incrocio, con Cisternino che può solo guardare la palla entrare per la sesta volta in rete. Al 28’ entra anche Di Scioscio, altro under, per l’ottimo Lauriola. E poco dopo la mezz’ora Catalano, lanciato in profondità, si presenta a tu per tu con Cisternino e lo trafigge per la settima volta. Il cambio Valente – Gaggiano cala praticamente il sipario sulla partita. Gli ultimi dieci minuti sono di melina. La Vicarius, in attesa di risposte da Bari e salvo sorprese, tiene a distanza il Reali Siti vittorioso a Lesina. E domenica gli apricenesi vanno  Foggia, contro lo Sporting. Mentre per lo Stornarella la sfida è al Palo, capolista e voglioso di chiudere in casa la pratica promozione.

Giuseppe Del Fuoco

San Giovanni Rotondo – Calcio Gravina 0-1
San Giovanni, ancora un KO

Il Gravina si impone 1-0 al ‘Massa’

Non è bastata una buona prova al San Giovanni per avere la meglio sul Gravina. Nella 25ma giornata del campionato di 1ma categoria i gialloblù sono stati sconfitti 1 a 0 nel finale dalla squadra barese.

San Giovanni che ha dominato la gara, sbagliando un calcio di rigore con Consales oltre che tante altre ghiotte occasioni. A pochi minuti dal termine è arrivato il gol vittoria per gli ospiti che regalano alla formazione del presidente Cocomazzi l’ennesima sconfitta interna.

AC sempre più a fondo classifica con 19 punti, penultimo assieme al Bitonto. Play-out ormai certi.

sangiovannirotondonet

Audace Barletta – San Giovanni Rotondo 5-1
Grande Audace al “Manzi-Chiapulin”.

Audace che parte forte e dopo 5 minuti sfiora il gol con Binetti. Il gol arriva 5 minuti dopo: rimessa con le mani di Binetti, pasticcio del portiere ospite, la palla rimpalla su Crudo che porta in vantaggio l’Audace. Al 15′ arriva il raddoppio: punizione di Riondino e colpo di testa di Crudo che firma la sua doppietta personale. A questo punto gli ospiti prendono coraggio e iniziano a mettere in difficoltà Dischiena e co., ma il primo tempo finisce sul 2-0. Il secondo tempo è sempre di marca foggiana, anche se non impensieriscono mai seriamente la retroguardia barlettana.
Al 60′ arriva così il terzo gol dell’Audace con una grande azione personale di Cafagna che scarta due difensori e batte il portiere. Il 4-0 arriva dopo 10 minuti: calcio d’angolo che arriva a Quinto, il suo tiro viene ribattuto, ma arriva Riefolo che porta a 4 le segnature. A questo punto arriva il gol della bandiera per i dauni con un colpo di testa dopo una punzione. La partita viene definitivamente chiusa da Cafagna che dopo uno scambio con Binetti batte il portiere in uscita.

Marcatori Audace Barletta: Crudo, Crudo, Cafagna, Riefolo, Cafagna

San Giovanni, tutto per la salvezza

Rinforzo in casa gialloblù. E’ tornato Elia Gravinese

Mancano sette giornate al temine del campionato di Prima Categoria. L’AC San Giovanni domenica al ‘Massa’ ha fatto registrare una nuova sconfitta di misura per mano della Nuova Molfetta. In vista della prossima sfida sul campo dell’Audace Barletta la squadra continua la sua autogestione sotto gli occhi del presidente Giuseppe Cocomazzi, presente ad ogni allenamento.

I ragazzi stanno facendo il massimo in condizioni difficilissime – dichiara il patron -. Purtroppo il campionato sta finendo e non è stato risolto praticamente nulla: lo stadio è ancora inagibile e saremo costretti nuovamente a giocare senza il sostegno dei nostri tifosi. Tutto questo fa male perché tanti amministratori attuali della nostra città hanno indossato questa gloriosa maglia e sanno quanti sacrifici si nascondono dietro questo progetto. Ricordo che in 60 anni di storia l’AC San Giovanni non ha mai conosciuto l’onta di un fallimento e da oltre 20 anni il sottoscritto garantisce la regolare iscrizione ai campionati”.

Duro lo sfogo del presidente, soprattutto nei confronti di un’amministrazione comunale poco interessata alle vicende della locale squadra di calcio: “Qualcuno in un incontro di qualche mese fa ha avuto il coraggio di dire che l’AC rappresenta una questione privata. A questi rispondo che la squadra porta orgogliosamente in giro per la Puglia la bandiera della città e rappresenta tutta San Giovanni Rotondo”.

Il campionato è ormai in dirittura di arrivo e tanti problemi sono rimasti insoluti. “Nelle prossime settimane faremo una clamorosa azione di protesta – conclude amaro Cocomazzi– per far conoscere a tutti la situazione che stiamo vivendo. Questi ragazzi, anche in caso malaugurato di retrocessione, stanno facendo qualcosa di straordinario e devo soltanto ringraziarli per tutti i sacrifici che stanno facendo per far sopravvivere il calcio nella nostra città”.

Intanto per tenere vivo il sogno salvezza la società proprio ieri si è assicurata le prestazioni di un grande attaccante, già protagonista della promozione del 2011 con la maglia giallobù: si tratta di Elia Gravinese, svincolato da Carapelle e autore di caterve di gol nella storica stagione che ha visto l’AC salire dalla 1° Categoria alla Promozione. Il bomber di Manfredonia è già a disposizione per la sfida di domani, con la speranza che possa regalare quei gol necessari alla salvezza, che a questo punto avrebbe del miracoloso.

Antonio Lo Vecchio

San Giovanni Rotondo – Nuova Molfetta 0-1
Arsa-gol: la Nuova Molfetta va!

La Nuova Molfetta non sbaglia e torna al successo conquistando l’intera posta in palio in casa del San Giovanni Rotondo per 1 a 0. I biancorossi allenati dal mister Nicola Catalano non hanno fallito l’appuntamento con il ritorno al successo per vendicare la sconfitta di sette giorni fa subita in casa a firma dell’Omnia Bitonto.
Oltre la sconfitta di domenica scorsa in casa Nuova Molfetta c’era grande attenzione per una trasferta contro una squadra viva e che si giocava grandi possibilità di veder migliorare la propria classifica deficitaria. D’altro canto i rientri dopo squalifiche e infortuni di Lucarelli e capitan Abbatantuono hanno restituito fiducia e morale utile per una grande prestazione.
Il match, difficile come previsto, ha visto i biancorossi mostrare una ottima condizione fisica e soprattutto una condizione psicofisica che lascia intravedere ampi margini per un finale di stagione da protagonisti. A decidere il match di ieri è stata una magia di Francesco Arsale che ha siglato il successo con una splendida rovesciata, come nono centro stagionale sin qui.
Questo successo permette ai “marinai” del presidente Bufi di conservare il quarto posto in classifica in coabitazione con l’Atletico Stornara e Alexina, anch’esse vincenti. Domenica prossima proseguirà la marcia di Murolo e compagni nel match casalingo contro lo Sporting Daunia, formazione foggiana di metà classifica, vittoriosa ieri per 3 a 1 ai danni dell’Ordona.
In settimana è arrivata la risposta negativa da parte della Federazione in merito al ricorso effettuato dalla società per i 2 punti di penalizzazione ingiustamente subiti per un ritardo nel pagamento di alcuni compensi spettanti alle stagioni precedenti, di cui si era pattuito un dilazionamento.
La chiusura della Federazione lascia l’amaro in bocca non solo in casa Nuova Molfetta, ma in tutti gli appassionati di questo sport che possono osservare le varie società dilettantistiche locali fare salti mortali pur di mantenere in vita queste squadre.
Il tutto sembra non interessare alla Federazione che pone delle regole da Serie A di fronte a delle realtà dilettantistiche e che meriterebbero, quotidianamente, di essere aiutate e supportate, piuttosto che penalizzate e bastonate.
La Nuova Molfetta continuerà la propria battaglia e proseguirà, seppur con la giusta amarezza, a portare avanti il proprio progetto per non permettere a nessuno di rendere vani gli sforzi sin qui effettuati.

Adriano Nappi

San Giovanni Rotondo – Maroso Candela 5-1
pokerissimo del San Giovanni

Battuto 5 a 1 il Candela

Torna a sperare nella salvezza diretta l’AC San Giovanni. Nella 21ma giornata del campionato di Prima Categoria i gialloblù asfaltano tra le mura amiche del ‘Massa’ il malcapitato Candela.

5 a 1 il tennistico risultato finale firmato dalla tripletta di Consales, sempre più decisivo, Bruno e La Torre.

La formazione del presidente Cocomazzi sale così a quota 19 punti, a sole tre lunghezze dalla sest’ultima piazza che significherebbe salvezza diretta senza l’appendice dei play-out.

sangiovannirotondonet

Lo sfogo di Michele Vergura: “Aspetto di poter tornare”

Il tecnico ‘congelato’ dall’AC San Giovanni chiede rispetto

Chi conosce mister Michele Vergura sa di aver a che fare con un gran lavoratore. In campo e fuori. Vado a trovare il tecnico dell’AC San Giovanni (non si sa ancora se ex ) in quel di Manfredonia di buon mattino mentre sta lavorando presso il suo panificio. Tra i profumi del pane caldo appena sfornato ci accomodiamo nel suo ufficio per parlare della situazione della squadra gialloblù.

Mister per quale motivo la società ti ha allontanato?

Il presidente Cocomazzi ha voluto dare questa scossa. Da un passo in avanti però si è finiti col fare tre passi indietro in quanto la squadra al momento si ritrova nella più completa autogestione, senza una guida. Intanto il sottoscritto è appeso alle decisioni della società dove ci sono due correnti: una che spinge per il mio allontanamento definitivo e l’altra che vuole il mio rientro in panchina. E’ da settembre che mi sacrifico per portare avanti un progetto calcistico per lo meno dignitoso. Certo è che se fin dall’inizio mi avessero prospettato questa situazione, ossia l’assenza di un campo dove allenarci, sicuramente non mi sarei legato alla società.

Oltre al campo però servono anche i giocatori di esperienza in campionati come questi…

Sin dall’inizio ho proposto dei rinforzi alla società la quale mi ha sempre risposto picche in quanto non c’era un budget a disposizione e che dovevo continuare a lavorare con i ragazzi che avevo a disposizione. Già a settembre avevo proposto di prendere i vari La Torre, Consales, Robustella, Santoro, Della Torre e Vitulano. E ora che la situazione è compromessa la società li prende ma al contempo esonera l’allenatore che li ha voluti e che si è fatto in quattro per convincerli ad accettare una realtà difficile come San Giovanni. Trovo tutto questo davvero fuori da ogni logica. Capisco che una società esoneri un tecnico perché non ci sono i risultati. Ma a che serve allontanare il mister e non rimpiazzarlo, facendo si che la squadra si autogestisca? Ricordo che abbiamo fatto 18 partite con due punte, una classe ‘92 e l’altra ’94. E’ difficile fare un campionato del genere con una rosa di 13/14 ragazzi. Ci vuole anche gente d’esperienza per questo sin da subito ho segnalato i nomi di cui sopra, con gente che lo scorso hanno ha totalizzato circa 50 gol in prima categoria, quei gol che possono garantire la salvezza. E’ paradossale che ora si prendano i giocatori necessari e si allontani il mister.

Cosa si aspetta adesso da parte della società?

Io spero di essere richiamato al più presto per l’impegno, la professionalità dimostrata ed i rapporti umani costruiti con la squadra. Ho rinunciato ad allenare altre squadre per mantenere la parola data al San Giovanni ad inizio stagione. Ho fatto sacrifici enormi, anche dal punto di vista economico per portare avanti un progetto minimo di calcio. Il 90% della squadra e della società ripone in me ancora fiducia. La situazione è difficile, la salvezza diretta è quasi impossibile. L’obiettivo è adesso il quint’ultimo posto che permetterebbe di giocare la doppia sfida dei play-out in casa. Sono attaccato a questa maglia e voglio continuare il mio lavoro. Michele Vergura non lascia mai le cose a metà. Ma chiedo chiarezza e rispetto per il mio lavoro.

San Giovanni Rotondo-Sporting Daunia 1-0

Battuto 1-0 lo Sporting Daunia Foggia

L’Ac San Giovanni ritorna a vedere la luce in fondo al tunnel. Dopo un periodo buio e l’allontanamento del tecnico Vergura, i gialloblù sono finalmente tornati alla vittoria. Nella 4° giornata di ritorno del campionato di 1ma Categoria i ragazzi del presidente Cocomazzi hanno battuto di misura lo Sporting Daunia Foggia tra le mura amiche del ‘Tonino Massa’.

A regalare i tre punti all’AC ci ha pensato al 10° del secondo tempo la rete del neoacquisto (ma vecchia conoscenza dei colori gialloblù), La Torre.

Da segnalare il buon esordio tra i pali di un’altro ex, Pino Vitulano.

Il San Giovanni con questa vittoria sale a quota 16 punti, sempre a 6 lunghezze dalla salvezza diretta. Domenica trasferta sul campo dell’Atletico Stornara.

fonte: sangiovannirotondonet.it

San Giovanni Rotondo – Liberty Palo 3-2
La Liberty palo si impone 3-2

Il Liberty Palo espugna il campo del San Giovanni Rotondo per 3-1 lasciando inalterato il vantaggio in vetta di 10 punti sul Vicarius secondo in classifica e prossimo avversario di campionato.

Per il San Giovanni, orfano del tecnico Vergura (non è certo il rientro del tecnico manfredoniano) ancora una sconfitta che la condanna quasi sicuramente alla zona play-out.

Gialloblù che comunque partono bene e al 12′ trovano il vantaggio con una punizione di Bruno. Alla prima della classe bastano dieci minuti per riportare la gara sul pari grazie a Vulpis. Allo scadere della prima frazione Ciampa, sulla linea del fuorigioco, porta in vantaggio il Palo.
Nel secondo tempo la Liberty controlla la gara e tiplica conCiampa prima di vedere il San Giovanni Rotondo accorciare, nonostante l’inferiorità numerica di due uomini, con Di Maggio.

San Giovanni ormai da mesi ancorato alla terz’ultima posizione a quota 13 punti, a 9 lunghezze dalla salvezza diretta. E domenica altra sfida casalinga con lo Sporting Daunia Foggia.

San Giovanni Rotondo: Valente, Savino, Zoretti, De Meo, Di Iorio, Iaccarino, Palumbo (Di Maggio), Bruno, Conzales, Farisco, Giordano. A disp. Cisternino, Cappuccio, Urbano, Granatiero, Coccomazzi

Liberty Palo: Quaratino, Palermo, Zaccheo, De Michele, Servedio, Lafronza, Maurelli (Solimini), Abbrescia, Ciampa, Vulpis, Tamma (Costantino) A disp. Panza, Manfredi, De Cristoforo, Abbattista, Giovaniello

arbitro: Daddato di Barletta
reti: 12′ pt Bruno (S.G.), 22′ pt Vulpis (L.P.), 44′ pt e 32′ st Ciampa (L.P.), 37′ st Di Maggio (S.G.)
note: espulsi per il San Giovanni Rotondo Farisco al 32′ del pt e Bruno al 18′ del st

SanGiovanniRotondoNET.it

San Giovanni Rotondo – Liberty Palo 2-3
Tris al San Giovanni Rotondo

Ciampa

Vittoria sofferta per 3-2 contro i foggiani. Protagonista del match Ciampa

Il Liberty Palo espugna il campo del San Giovanni Rotondo per 3-1 lasciando inalterato il vantaggio di 10 punti sul Vicarius, prossimo avversario di campionato sul terreno del Comunale di Palo.
Partita in salita per la capolista che va sotto già al 12′ per una punizione di Bruno. Alla prima della classe bastano dieci minuti per riportare la gara sul pari grazie a Vulpis. Allo scadere della prima frazione Ciampa, sulla linea del fuorigioco, porta in vantaggio il Palo.
Nel secondo tempo la Liberty controlla la gara e tiplica con Ciampa prima di vedere il San Giovanni Rotondo accorciare, nonostante l’inferiorità numerica di due uomini, con Di Maggio.
Prima della partita con il Vicarius il Palo è atteso dalla sfida di giovedì in Coppa Puglia con lo Sporting Daunia in programma alle 15 al Comunale di Palo.

San Giovanni Rotondo: Valente, Savino, Zoretti, De Meo, Di Iorio, Iaccarino, Palumbo (Di Maggio), Bruno, Conzales, Farisco, Giordano. A disp. Cisternino, Cappuccio, Urbano, Granatiero, Coccomazzi

Liberty Palo: Quaratino, Palermo, Zaccheo, De Michele, Servedio, Lafronza, Maurelli (Solimini), Abbrescia, Ciampa, Vulpis, Tamma (Costantino) A disp. Panza, Manfredi, De Cristoforo, Abbattista, Giovaniello

arbitro: Daddato di Barletta
reti: 12′ pt Bruno (S.G.), 22′ pt Vulpis (L.P.), 44′ pt e 32′ st Ciampa (L.P.), 37′ st Di Maggio (S.G.)
note: espulsi per il San Giovanni Rotondo Farisco al 32′ del pt e Bruno al 18′ del st

calcioclub

Ac San Giovanni sull’orlo del baratro

Ennesima sconfitta. E ora Vergura traballa

Ancora un match sfortunato per l’AC San Giovanni che incassa l’ennesima sconfitta in trasferta, questa volta per mano del modesto Omnia Bitonto penultimo in classifica.

Padroni di casa che si portano subito in vantaggio e gialloblù che pareggiano con il giovane Fabio Gordano. Bitontini che si riportano avanti nella prima frazione andando al riposo in vantaggio di una rete. Nella ripresa i ragazzi di Vergura ci credono e trovano il meritato pareggio ancora con Giordano. Nel finale l’Omnia trova il gol vittoria su calcio di rigore. San Giovanni sempre desolatamente terz’ultimo a 13 punti con il fiato sul collo proprio dell’Omnia che segue a distanza di un punto.

La società intanto in settimana ha congelato il tecnico manfredoniano Michele Vergura in attesa di dare una sterzata ad una stagione nata sotto la cattiva stella.

E domenica come se non bastasse arriva al ‘Massa’ la corazzata di questo campionato, la capolista Liberty Palo che sicuramente non vorrà fermare la sua marcia trionfale verso il salto di categoria in Promozione.

I gialloblù non hanno più nulla da perdere. A questo punto bisogna lottare per evitare per lo meno l’ultimo posto e quindi la retrocessione diretta in Seconda Categoria.

Antonio Lo Vecchio per Il Mattino di Foggia e Provincia

Omnia Bitonto – San Giovanni Rotondo 3-2
Urrà Omnia Bitonto

Seconda vittoria consecutiva casalinga per i biancoblu, che continuano così la loro risalita verso la salvezza Tre punti che accorciano la classifica, tre passettini fondamentali per dar sempre più sostanza alla rimonta salvezza. Secondo successo consecutivo casalingo per l’Omnia Bitonto che, nella diciassettesima giornata, seconda di ritorno, del Campionato di Prima Categoria, supera al “Città degli Ulivi” il San Giovanni Rotondo per 3-2, bissando così il successo per 2-0 dell’andata. È servita la solita altalena di emozioni e colpi di scena per avere la meglio dei foggiani. Una vittoria preziosissima e indispensabile per i biancoblu, giunta contro una diretta concorrente e che alimenta così le speranze di salvezza: gli omniani agganciano a quota 12 proprio i garganici e in virtù del doppio successo nello scontro diretto diventano terzultimi; il quartultimo posto (Rocchetta Sant’Antonio) è distante tre lunghezze e la quota salvezza è lontana adesso sette punti. Ed aumenta a quattro il vantaggio sul Maroso Candela ultimo. La partitaMister Giuseppe Lovero deve rinunciare a Verriello e Minervini, infortunati, e si affida nel suo 4-4-2 Sacino tra i pali; linea di difesa conRubini e Lamura esterni, Schiraldi e Dario Orlino centrali; a centrocampo,Masciale e Vitucci nel mezzo, Savoni e Perrini sulle corsie; in avantiCatucci – Acquafredda. L’avvio dell’Omnia Bitonto è davvero promettente e al 2’ passa già in vantaggio: Perrini salta un avversario sul versante sinistro, cross in area, Catucci non arriva per un soffio ma sbuca Acquafredda che anticipa un difensore e trafigge l’estremo portiere ospite Della Torre. Omnia Bitonto avanti 1-0 e che poco dopo potrebbe addirittura raddoppiare, ma Catucci, lanciato a rete da un servizio in profondità di Acquafredda, viene fermato in fuorigioco, apparso però piuttosto dubbio. I bitontini amministrano senza problemi e cercano in più riprese di sorprendere in velocità la difesa ospite, piuttosto lenta e statica e molto alta sul campo, però errori di imprecisione nell’ultimo passaggio ed alcuni offside davvero dubbi e al limite fischiati dall’arbitro tarantino Giosuè Quaranta fermano le avanzate biancoblu. Tra il 23’ ed i 26’, però, arrivano due occasioni: la prima con Perrini che non aggancia in area il cross dalla destra di Savoni, ben imbeccato da un’apertura intelligente a metà campo di Catucci; la seconda con Masciale che da posizione angolata prova il tiro ma trova la risposta di Della Torre. Al 28’ il pareggio che non ti aspetti: al primo affondo il San Giovanni Rotondo passa con Giordano che in mischia, in area, sugli sviluppi di un corner, trova la rete dell’1-1.
Tutto da rifare per l’Omnia Bitonto, che però al 35’ si riporta immediatamente in vantaggio: il cross di Rubini dalla trequarti destra trova la testa di Acquafredda che anticipa l’uscita poco tempestiva di Della Torre e sigla così la rete del 2-1, risultato che porta le squadre al riposo. Per il numero 9 si tratta del quarto gol stagionale, il terzo siglato proprio ai garganici. Nella ripresa a partire meglio sono gli ospiti che al 47’ trovano la seconda parità: autore della rete ancora Giordano che di testa, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, trova l’angolo alla sinistra di Sacino per il gol del2-2. Mister Lovero corre ai ripari ed inserisce l’ultimo arrivato Minenna per Perrini. La reazione dell’Omnia Bitonto è rabbiosa: proprio Minenna è protagonista di un tiro dal limite di poco al lato, mentre il tiro-cross di Savoni dalla trequarti destra di poco non beffa sul primo palo Della Torre. Schiraldi di testa, sottomisura, sugli sviluppi di un corner, trova la respinta miracolosa del portiere foggiano. All’56’ se ne va Minenna sulla sinistra, cross dal fondo, arretrato a centro area, arriva Rubini che di prima intenzione fa partire una conclusione, deviata, che coglie la traversa. Tra i biancoblu entra Lucera per un esausto Acquafredda per dare così più rapidità all’attacco. Al 67’ Rubini si libera in area di rigore, sulla destra, e fa partire un tiro che coglie il palo opposto. Due legni, entrambi colpiti dal numero 2 biancoblu, e cattivi presagi che si abbattono sul “Città degli Ulivi”. Anche perché il solito Giordano si rende pericoloso in due occasioni: nella prima, il suo tiro dal limite trova la risposta prodigiosa in angolo di Sacino, nella seconda pecca di lucidità e spreca a lato da buona posizione.
Al 77’ la svolta: Schiraldi viene strattonato in area di rigore e l’arbitro assegna il penalty. Sul dischetto si presenta Dario Orlino che non sbaglia, spiazzando il portiere, e portando così l’Omnia Bitonto di nuovo avanti. Siamo sul 3-2. Secondo gol in appena tre partite per il difensore centrale biancoblu, sempre più decisivo. Gli ultimi minuti sono di grande sofferenza. Patierno prende il posto di Vitucci per dare sostanza in mezzo al campo. Ed è proprio sul finale di partita che gli omniani dimostrano di aver maggior fame e lucidità, gestendo la situazione di vantaggio e continuando ad attaccare, seppur l’arbitro interrompe un paio di azioni pericolose per due fuorigiochi apparsi davvero inesistenti. In più, c’è l’atterramento in area di Minenna non sanzionato con quello che sarebbe stato un giusto calcio di rigore. Ma finisce così, con l’Omnia Bitonto che festeggia e continua la sua marcia verso la salvezza. Prossimo appuntamento, delicato, in trasferta contro loSporting Daunia: un altro scontro diretto, questa volta contro la quintultima, fondamentale per continuare ad accorciare la classifica e a risalire la china. Il protagonista. Due gol in tre partite che valgono la bellezza di sei punti. Quando il cuore si coniuga alla lotta in campo.
È la storia di Dario Orlino, match-winner contro il San Giovanni Rotondo, così come successo già contro il Rocchetta Sant’Antonio due domeniche fa. «Il mio ritorno probabilmente ha ridato entusiasmo all’ambiente ed oggi vedo più voglia e maggior convinzione, sin dagli allenamenti, nel raggiungere la salvezza». Sette punti nelle ultime tre gare casalinghe. Un’Omnia Bitonto che finalmente sta dando continuità in casa ma che stenta ancora in trasferta. Eppure le prossime due gare fuori casa sono contro Sporting Daunia e Maroso Candela, due rivali per la salvezza. «In trasferta facciamo fatica ma consideriamo che nelle ultime due abbiamo affrontato le prime due in classifica – fa notare Orlino –. Ora nelle prossime due gare lontane da casa incontreremo due avversarie impegnate come noi nella lotta salvezza e sarà importante fare punti. Ma soprattutto dobbiamo costruirci la salvezza tra le mura amiche, vincendo in particolare gli scontri diretti come quello di oggi. Così facendo, sono certo che ce la possiamo fare».

Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

Omnia Bitonto

Omnia Bitonto-San Giovanni Rotondo 3-2

L’Omnia Bitonto si impone 3 a 2

Ancora un match sfortunato per l’AC San Giovanni che incassa l’ennesima sconfitta in trasferta, questa volta per mano del modesto Omnia Bitonto penultimo in classifica.

Padroni di casa che si portano subito in vantaggio e gialloblù che pareggiano con il giovane Fabio Gordano. Bitontini che si riportano avanti nella prima frazione andando al riposo in vantaggio di una rete.

Nella ripresa i ragazzi di Vergura ci credono e trovano il meritato pareggio ancora con Giordano. Nel finale l’Omnia trova il gol vittoria su calcio di rigore.

San Giovanni sempre desolatamente terz’ultimo a 13 punti con il fiato sul collo proprio dell’Omnia che segue a distanza di un punto.

A questo punto bisogna lottare per evitare per lo meno l’ultimo posto e quindi la retrocessione diretta in Seconda Categoria.

fonte: sangiovannirotondonet.it

Omnia Bitonto-San Giovanni Rotondo 3-2

Seconda vittoria consecutiva casalinga per i biancoblu, che continuano così la loro risalita verso la salvezza

Tre punti che accorciano la classifica, tre passettini fondamentali per dar sempre più sostanza alla rimonta salvezza.

Secondo successo consecutivo casalingo per l’Omnia Bitonto che, nella diciassettesima giornata, seconda di ritorno, del Campionato di Prima Categoria, supera al “Città degli Ulivi” il San Giovanni Rotondo per 3-2, bissando così il successo per 2-0 dell’andata.

È servita la solita altalena di emozioni e colpi di scena per avere la meglio dei foggiani. Una vittoria preziosissima e indispensabile per i biancoblu, giunta contro una diretta concorrente e che alimenta così le speranze di salvezza: gli omniani agganciano a quota 12 proprio i garganici e in virtù del doppio successo nello scontro diretto diventano terzultimi; il quartultimo posto (Rocchetta Sant’Antonio) è distante tre lunghezze e la quota salvezza è lontana adesso sette punti. Ed aumenta a quattro il vantaggio sul Maroso Candela ultimo.

La partitaMister Giuseppe Lovero deve rinunciare a Verriello e Minervini, infortunati, e si affida nel suo 4-4-2 Sacino tra i pali; linea di difesa con Rubini e Lamura esterni, Schiraldi e Dario Orlino centrali; a centrocampo,Masciale e Vitucci nel mezzo, Savoni e Perrini sulle corsie; in avanti Catucci – Acquafredda.

L’avvio dell’Omnia Bitonto è davvero promettente e al 2’ passa già in vantaggio: Perrini salta un avversario sul versante sinistro, cross in area, Catucci non arriva per un soffio ma sbuca Acquafredda che anticipa un difensore e trafigge l’estremo portiere ospite Della Torre. Omnia Bitonto avanti 1-0 e che poco dopo potrebbe addirittura raddoppiare, ma Catucci, lanciato a rete da un servizio in profondità di Acquafredda, viene fermato in fuorigioco, apparso però piuttosto dubbio.

I bitontini amministrano senza problemi e cercano in più riprese di sorprendere in velocità la difesa ospite, piuttosto lenta e statica e molto alta sul campo, però errori di imprecisione nell’ultimo passaggio ed alcuni offside davvero dubbi e al limite fischiati dall’arbitro tarantino Giosuè Quaranta fermano le avanzate biancoblu.

Tra il 23’ ed i 26’, però, arrivano due occasioni: la prima con Perrini che non aggancia in area il cross dalla destra di Savoni, ben imbeccato da un’apertura intelligente a metà campo di Catucci; la seconda con Masciale che da posizione angolata prova il tiro ma trova la risposta di Della Torre.

Al 28’ il pareggio che non ti aspetti: al primo affondo il San Giovanni Rotondo passa con Giordano che in mischia, in area, sugli sviluppi di un corner, trova la rete dell’1-1.

Tutto da rifare per l’Omnia Bitonto, che però al 35’ si riporta immediatamente in vantaggio: il cross di Rubini dalla trequarti destra trova la testa di Acquafredda che anticipa l’uscita poco tempestiva di Della Torre e sigla così la rete del 2-1, risultato che porta le squadre al riposo. Per il numero 9 si tratta del quarto gol stagionale, il terzo siglato proprio ai garganici.

Nella ripresa a partire meglio sono gli ospiti che al 47’ trovano la seconda parità: autore della rete ancora Giordano che di testa, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, trova l’angolo alla sinistra di Sacino per il gol del2-2.

Mister Lovero corre ai ripari ed inserisce l’ultimo arrivato Minenna per Perrini.

La reazione dell’Omnia Bitonto è rabbiosa: proprio Minenna è protagonista di un tiro dal limite di poco al lato, mentre il tiro-cross di Savoni dalla trequarti destra di poco non beffa sul primo palo Della Torre. Schiraldi di testa, sottomisura, sugli sviluppi di un corner, trova la respinta miracolosa del portiere foggiano. All’56’ se ne va Minenna sulla sinistra, cross dal fondo, arretrato a centro area, arriva Rubini che di prima intenzione fa partire una conclusione, deviata, che coglie la traversa.

Tra i biancoblu entra Lucera per un esausto Acquafredda per dare così più rapidità all’attacco. Al 67’ Rubini si libera in area di rigore, sulla destra, e fa partire un tiro che coglie il palo opposto. Due legni, entrambi colpiti dal numero 2 biancoblu, e cattivi presagi che si abbattono sul “Città degli Ulivi”. Anche perché il solito Giordano si rende pericoloso in due occasioni: nella prima, il suo tiro dal limite trova la risposta prodigiosa in angolo di Sacino, nella seconda pecca di lucidità e spreca a lato da buona posizione.

Al 77’ la svolta: Schiraldi viene strattonato in area di rigore e l’arbitro assegna il penalty. Sul dischetto si presenta Dario Orlino che non sbaglia, spiazzando il portiere, e portando così l’Omnia Bitonto di nuovo avanti. Siamo sul 3-2. Secondo gol in appena tre partite per il difensore centrale biancoblu, sempre più decisivo.

Gli ultimi minuti sono di grande sofferenza. Patierno prende il posto di Vitucci per dare sostanza in mezzo al campo. Ed è proprio sul finale di partita che gli omniani dimostrano di aver maggior fame e lucidità, gestendo la situazione di vantaggio e continuando ad attaccare, seppur l’arbitro interrompe un paio di azioni pericolose per due fuorigiochi apparsi davvero inesistenti. In più, c’è l’atterramento in area di Minenna non sanzionato con quello che sarebbe stato un giusto calcio di rigore.

Ma finisce così, con l’Omnia Bitonto che festeggia e continua la sua marcia verso la salvezza. Prossimo appuntamento, delicato, in trasferta contro lo Sporting Daunia: un altro scontro diretto, questa volta contro la quintultima, fondamentale per continuare ad accorciare la classifica e a risalire la china.

Il protagonista. Due gol in tre partite che valgono la bellezza di sei punti. Quando il cuore si coniuga alla lotta in campo. È la storia di Dario Orlino, match-winner contro il San Giovanni Rotondo, così come successo già contro il Rocchetta Sant’Antonio due domeniche fa.

«Il mio ritorno probabilmente ha ridato entusiasmo all’ambiente ed oggi vedo più voglia e maggior convinzione, sin dagli allenamenti, nel raggiungere la salvezza».

Sette punti nelle ultime tre gare casalinghe. Un’Omnia Bitonto che finalmente sta dando continuità in casa ma che stenta ancora in trasferta. Eppure le prossime due gare fuori casa sono contro Sporting Daunia e Maroso Candela, due rivali per la salvezza.

«In trasferta facciamo fatica ma consideriamo che nelle ultime due abbiamo affrontato le prime due in classifica – fa notare Orlino –. Ora nelle prossime due gare lontane da casa incontreremo due avversarie impegnate come noi nella lotta salvezza e sarà importante fare punti. Ma soprattutto dobbiamo costruirci la salvezza tra le mura amiche, vincendo in particolare gli scontri diretti come quello di oggi. Così facendo, sono certo che ce la possiamo fare».

fonte: Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com