V.Trani-Gallipoli 0-2: nonostante la sconfitta, applausi e ovazione per Moschetto, e dicembre è alla porte…

Nella foto il portiere della Vigor, Luigi Moschetto mentre lascia il terreno di gioco tra gli applausi del pubblico.

Nella foto il portiere della Vigor, Luigi Moschetto mentre lascia il terreno di gioco tra gli applausi del pubblico.

 

Trani – La cura Pettinicchio sembra aver inforcato la strada dell’involuzione. Nonostante il tanto impegno, una Vigor distratta e disattenta si fa trafiggere per due volte da un buon Gallipoli che oltre alle due reti messe a segno da De Giorgi, doppietta personale per l’attaccante gallipolino, in altre occassioni e limpidissime change è stato nel bravo Moscetto, se il risultato non ha avuto una maggior rotondità, a fine gara lo spesso portiere tranese risulterà il migliore in campo guadagnandosi ovazione e applausi da parte dei tifosi biancazzurri.

Il disattento Trani termina la gara in otto. Al doppio giallo rimediato da Angarano, si aggiungeva nello stesso istante,  Amantino, le sue proteste verso l’arbito lo ha portato a far compagnia  anzitempo il suo compagno di squadra negli spogliatoi. Non bastasse, l’ultimo a  guadagnarsi ingenuamente l’espulsione  mentre l’arbitro stava chiudendo il match col suo proverbiale triplice fischio finale, è Dellino.

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Torna a casa con tre punti meritati il Gallipoli, ma sprecone e  sciupone, viste le diverse occasioni che la difesa della Vigor ha concesso mettendo in condizioni i salentini, a tu per tu con Moscetto, autetica saracinesca,ed  in particolar modo, nelle occasioni contro Botrugno sull’1-0, e sulla doppia conclusione su Levanto e Franco.

A fine gara applausi dagli spalti per tutta la squadra e ovazione per Moschetto, baluardo e insormontabile parato l’mpossibile. Torna a casa il Gallipoli, senza applausi dei suoi sostenitori ma con tre punti importatissimi in chiave salvezza e che inguaia ulteriormente la Vigor Trani, fanalino di coda, ad una rimonta sempre più complicata e difficile ma non impossibile.

Ricordiamo che in settimana si riapre il mercato di riparazione di dicembre, fase in cui, molte delle squadra si ritroveranno con un nuovo assetto quasi del tutto stravolto, dando il via ad un “secondo campionato” e la Vigor è proprio da questa occasione che non può piu’ permettersi altri pasi falsi, a partire da domenica prossima nel derby della Bat contro il Barletta.

 

ENZO CHICCO

Il Pagellone di Manfredonia-Gallipoli top Negro, flop Colombaretti

Ecco puntuale il temutissimo pagellone relativo al match Manfredonia-Gallipoli

MANFREDONIA

Tarolli 6,5: decisivo al minuto 74′ nel chiudere le profonde falle della linea difensiva;
Romeo 4,5: il solito “giallo” rimediato ingenuamente e tante amnesie, la velocità dei “baby” attaccanti avversari lo mette spesso in difficoltà;
Colombaretti 4: da lui è lecito attendersi qualcosa in più, in balìa del “fenomeno” Negro, tra tunnel subìti e la solita ammonizione, dalle sue parti si passa con estrema facilità;
Albanese 5+: gioca in un ruolo non suo; attenuante comunque smontata da una prestazione confusionaria;
Vergori 5-: “l’ex” di turno è meno autoritario del solito, giornata storta per lui;
Cimino 6: lodevole il suo impegno a tutto campo, crea pericolosità quando va sul fondo;
Gentile 5,5: il “virus” della frenesia colpisce anche lui;
Iuculano 6,5: il ragazzo va incoraggiato e oggi lo premiamo per l’esordio positivo. Bene così;
La Porta 6: è suo l’assist per De Rita, meno preciso del solito oggi;
De Rita 6: splendida realizzazione con la complicità di una retroguardia avversaria inguardabile;
De Vita s.v.
Totaro s.v.
Stajano s.v.

Vadacca 4: inspiegabile l’esclusione di Bozzi dal 1′ minuto, addirittura rimasto in panchina per tutta la gara!, uno pseudo 3-5-2 senza un terminale offensivo. Il gioco continua a latitare, la ripresa letteralmente inguardabile. Ci domandiamo quindi cosa abbia detto nell’intervallo ai ragazzi per spronarli…

GALLIPOLI

Anastasia 5; Mauro 5; Portaccio 5,5; Fonzino 6; Difino 4,5; Rizzo 4,5; Negro 7; Sansò 5,5; Pirretti 5; Franzese 6; Carbone 6; Buccarella 6. All. Germano 6,5

Stefano Favale

Manfredonia-Gallipoli 1-0 ma il gioco dov’è?

Una rete di De Rita al 43′ del primo tempo regala ai sipontini tre punti preziosi per la classifica. Per il resto buio pesto, Donia inguardabile e spesso in balìa dei giovani avversari che avrebbero senz’altro meritato il pari.
Tante perplessità già alla lettura della formazione schierata in campo da Vadacca, un incomprensibile 3-5-2 senza una vera punta di ruolo! eppure davanti c’era il Gallipoli, fanalino di coda, e non la Virtus.
Atteggiamento molle e confusionario dei sipontini, solo qualche guizzo agevolato dalla pochezza tecnica della difesa avversaria. Tantissimi gli errori tecnici in fase di fraseggio e tanta frenesia per i “delfini” che trovano la rete decisiva grazie ad un’invenzione di La Porta che smarca De Rita, il quale sorprende il giovane Anastasia con un tiro a girare sul secondo palo.
Il Gallipoli è ammirevole nella ripresa e tenta vanamente la via del gol, infatti al 74′ un miracolo di Tarolli nega la gioia a Carbone, il quale spreca anche al 81′ a tu per tu con il portiere locale.
Ultimo brivido al 95’con il gran tiro dalla distanza di Buccarella che si spegne di poco a lato.
La fortuna arride ancora una volta ai sipontini, come già accaduto in passato, il Donia ottiene una preziosa vittoria con il minimo sforzo e senza convincere nessuno.

Stefano Favale

Gallipoli ultima spiaggia per Vadacca?

Gara da dentro o fuori per Gallipoli e Manfredonia, impelagate nei bassifondi della classifica. Ma se i salentini sono reduci da due buone prestazioni arricchite da una vittoria, non si può dire altrettanto per i sipontini in piena crisi d’identità. il misero bottino di 6 punti raccolti nelle prime 8 giornate, di cui 5 in casa, è molto più di un campanello d’allarme. Al di là di alcune lacune tecniche, è indubbio che il mister Vadacca abbia delle responsabilità sulle scelte e sulle strategie in corso. Si confida nelle prestazioni dei rientranti Colombaretti e A.Gentile, ma di contro i biancocelesti saranno orfani di Pompilio, Palumbo e Lenoci al “Bianco” di Gallipoli. I salentini recuperano tre pilastri come Franzese, Frigerio e Rosato, ma perdono Mbida e Buccarella.
Occhio ai salentini, hanno una gran voglia di rivalsa e partono favoriti. I ragazzi di Vadacca sono attesi da un impegno difficilissimo, guai a sottovalutare gli avversari e a barricarsi come spesso avviene in trasferta. Vadacca è avvertito, servirà tanto mordente e coraggio domani per ottenere un risultato positivo.

Stefano Favale

Gallipoli Football – Atletico Vieste 2-1
L’Atletico Vieste gioca, il Gallipoli vince

stemma Atletico ViesteSi ferma a sette il filotto di risultati utili consecutivi dell’Atletico Vieste, uscito sconfitto dalla trasferta sul neutro di San Pancrazio Salentino contro la capolista Gallipoli. Il 2-1 è, però, risultato bugiardo vista la qualità e la quantità di gioco espresso dalle due squadre, ma anche alla luce di un arbitraggio quantomeno discutibile.
Bastavano appena due minuti ai padroni di casa per sbloccare il risultato: ci pensava Villa che calciava una punizione “alla Platini” pennellando una precisa traiettoria che mandava il pallone a scavalcare la barriera per insaccarsi accanto al palo alla destra di un incolpevole Muscato. Il gol cambiava gli equilibri del risultato a favore dei salentini ma dava il via alla bellissima prestazione dei garganici, padroni del campo per gran parte del match.
Il risultato poteva essere riequilibrato attorno alla mezz’ora quando il pallone calciato da Colella dalla bandierina di sinistra trovava Salerno pronto alla deviazione di testa in rete se non fosse stato platealmente tirato a terra da un avversario, tra l’indifferenza del direttore di gara, il sig. Claudio Panettella di Bari, e dei suoi assistenti.
Al termine del primo tempo giungeva il raddoppio gallipolino nell’unica disattenzione difensiva viestana: un lancio dalla linea difensiva veniva sottovalutato da Sollitto che non si accorgeva della presenza di Tedesco alle sue spalle; l’attaccante ex Brindisi controllava la sfera appena dentro l’area e la mandava accanto al palo lontano, dove Muscato non poteva arrivarci.
La ripresa iniziava con una nuova occasione per l’autore del secondo gol, ma il suo tiro dal limite trovava l’opposizione del portiere avversario che col piede sventava la minaccia. Al quarto la punizione di Colella costringeva Donateo al primo di una serie di interventi decisivi. Dal successivo corner, Camasta incornava in anticipo sugli avversari ma spediva la sfera oltre la traversa.
All’undicesimo Vieste pericoloso in area avversaria: solito corner velenoso di Colella, sponda di Salerno dal secondo palo a rimettere verso il centro dove Rocco Augelli non riusciva a inzuccare, costringendo Rescio ad allontanare dalla linea di porta. Al quarto d’ora giungeva il gol che riapriva il risultato: cross di Ricucci in area, Salerno vinceva il contrasto aereo col portiere avversario consentendo a Rocco Augelli di incornare mandando la sfera in fondo alla rete. Diventano, quindi, 13 le segnature del capitano viestano in campionato, sempre più capocannoniere stagionale.
Il Gallipoli si rivedeva in area avversaria al 17mo quando un lancio simile a quello del secondo gol trovava impreparata la difesa viestana consentendo a Tedesco di cercare la via della rete, ma era bravo Stranieri ad immolarsi col corpo sventando la minaccia.
Donateo tornava protagonista al 24mo quando riusciva a smanacciare in angolo un tiro molto angolato di Rocco Augelli, ben imbeccato da un preciso servizio in verticale di Salerno. Lo show del giovane portiere di casa (classe ’94) proseguiva al 29mo quando toglieva dal sette un gran tiro dalla distanza di Colella, e al 42mo con un intervento simile al precedente, questa volta su tentativo da fuori area di Villani (subentrato a Stranieri nella ripresa).
Che la gara sarebbe stata bella e spettacolare lo si intuiva guardando il ruolino di marcia delle due formazioni, entrambe in grado (come la Fidelis Andria) di conquistare 19 punti sui 21 in palio nelle ultime sette gare. Peccato che sia stata disputata senza la presenza di pubblico, a seguito della squalifica del “Bianco” per quanto avvenuto nell’area tecnica e all’autobus degli avversari al termine della gara con la Fidelis Andria.
Leggendo tra le righe della dichiarazione rilasciata nel post partita da mister Calabro, si intuisce che il risultato ha premiato oltre misura la sua squadra: “Spesso nel calcio i risultati sono decisi dagli episodi, e oggi è accaduto proprio questo. Complimenti al Vieste e al suo tecnico perché è la squadra che mi ha impressionato di più“.
Dal Gallipoli, sinceramente, ci si aspettava qualcosa di più: la squadra in testa alla classifica di Eccellenza ha messo in mostra un buon reparto difensivo e il cinismo degli attaccanti, bravi a capitalizzare la quasi totalità delle occasioni concesse dai viestani, ma poco o nulla ha mostrato in fase di costruzione di gioco, imbastendo quasi esclusivamente le sue azioni con lanci lunghi a scavalcare il centrocampo per imbeccare le punte.
La sconfitta della squadra di Massimo Olivieri non impedisce alla sua formazione di salvaguardare il quinto posto in classifica, l’ultimo disponibile per accedere ai play-off, vista la contemporanea sconfitta interna della Virtus Francavilla, punita per 3-1 dall’Atletico Mola nonostante sia rimasto in 10 uomini dopo una ventina di minuti per l’espulsione di Mastrolonardo.

Gallipoli Football: Donateo, Vergori, Levanto, Galdean, Sportillo, Taurino, Valentini, Presicce, Villa, Rescio, Tedesco (26st Puglia). A disposizione Bassi, Casalino, Mariano, Savino, Nigro, Alessandrì. Allenatore Antonio Calabro

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri (18st Mandorino), Stranieri (18st Villani), Ricucci, Sollitto, Camasta, Augelli R., Simone (34st Perlangeli), Salerno, Colella, Grieco. A disposizione Piccolo, Iaia, Rubino, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Claudio Panettella, assistenti Luca di Masi e Marco Dentico, tutti della sezione di Bari.
Reti: 2pt Villa (G), 44pt Tedesco (G), 15st R. Augelli (V).
Ammoniti: R. Augelli, Ricucci, Camasta (V), Vergori, Puglia, Presicce (G)
Corner: 8-5 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena