“Clamoroso”: Mauro Lanza acquista la Vigor Trani ed in città scoppia la contestazione!

 

Trani – Clamoroso ed inaspettato colpo di scena: Mauro Lanza rileva la Vigor Trani ed in città scoppia la contestazione. Non di poche ore prima che la notizia prendesse il carattere dell’ufficialità, vi era stato un ultimo e “disperato” appello alla città e agli imprenditori locali da parte del sindaco e l’ex dirigente A. Altieri di salvare la società calcistica tranese, rilevandone le quote e scongiurandone altresì da un’imminente fallimento.

A quanto è parso capire, prima di giungere al clamoroso matrimonio calcistico, diverse sono state le alternative vagliate e prese in considerazione, ma tutte sembrerebbero esser naufragate sul nascere.

Tentativi e appelli lanciati  e portati avanti dall’ex vice presidente Alberto Altieri in collaborazione anche col primo cittadino l’avv. Amedeo Bottaro, tutti atti infruttiferi che non hanno scongiurato ciò che si stava sempre più materializzando,   un ennesimo passaggio di consegna societaria ad una dirigenza non propriamente locale, e di qui si rafforzava quell’insistente chiacchiericcio, a molti poco gradito: l’imprenditore molfettese M. Lanza sarebbe stata la nuova era della Vigor Trani.

Notizia che insistentemente da qualche giorno circolava ormai nell’aria, un allarme a ciò che un ristrettissimo lasso di tempo è giunto al suo epilogo finale.

Un passaggio di quote azionarie, fulminio che ha spiazzato tutti sollevando molte perplessità nell’operazione, lasciando interdetto tutto l’ambiente calcistico biancazzurro.

 

Il passaggio alla nuova dirigenza data per ufficiale, anche se ad oggi non esiste un comunicato redatto e divulgato dalla stessa dirigenza della Vigor Trani calcio,  ha subito preso piede in città, grazie anche alla celere divulgazione che tramite social ha trovato terreno fertile nel giungere a gran parte degli sportivi, notizia che ha sollevando un polverone di proteste e di malcontento tra i tanti tifosi biancazzurri.

La rapida modalità a molti apparsa ancora poco chiara ha creato un’immediata e netta spaccatura tra gli sportivi ed in primis i gruppi ultras (Irascibili ’88 e Trani 1929) che da subito si sono schierati manifestando tutta la loro contrarietà al passaggio alla presidenza. Gli stessi gruppi organizzati in più fronti e in varie modalità hanno espresso il loro disappunto, sia in forma comunicativo a mezzo stampa, web, cartaceo attraverso anche un loro comunicato congiunto, in cui è chiaramente espressa la ferma volontà di non appoggiare la nuova dirigenza.

Quali i prossimi sviluppi e quali scenari da attendersi non è ancora chiaro,  sia dal punto di vista dirigenziale, sia dal punto di vista squisitamente di una squadra che per forza di cose porterà dei nomi e con quali obiettivi concorrere.

 

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ENZO CHICCO

Vigor Trani, ci risiamo: anche quest’anno è crisi societaria!

 

Trani – Non è ancora iniziata la rovente estate che spesso causa incendi e improvvisi focolai che in casa Vigor Trani prende già fuoco ed crisi societaria.

La sconfitta in finale di Coppa Italia in quel di Firenze a poco più di un mese e che aveva lasciato presagire ad un futuro, finalmente, roseo o quantomeno lontano da ipotetici deficitari scenari, ormai a Trani visti, vissuti e rivissuti con cadenza annuale di crisi societarie il tutto è subito svanito e con se tutto ciò che di buono si potesse immaginare.

Tanti proclami, tanti ideologici e positive speranze di un presente ambizioso, la quasi scontata certezza e costante costruzione di solidità societaria è crollato ancor prima che se ne potessero gustarne i frutti: ci risiamo anche quest’anno, è caos in quadro presidenziale della società.

Tutti i buoni propositi, tutte le ottimistiche speranze derivanti da proclami di ipotetiche cordate, tra cui imprenditori tranesi pronti a rilevare una società, sana e con un futuro solido, lontano da rischi, un patrimonio sportivo di un ritrovato entusiasmo fino all’incredulità, all’inverosimile, a tal punto da riuscirne a muovere una massa di  2500 tifosi a 700 km per una finale di Coppa Italia di Eccellenza (dilettanti nds), sembrerebbe, ma forse a quest’oggi più che un miraggio dovremmo trascrivere di una quasi “certezza”,  tutto si stia trasformando da un bel sogno ad un ennesimo fallimento.

La Vigor Trani calcio è nel caos dirigenziale alla ricerca di una nuova o rifondata solidità economica.

E’ di poche ore fa infatti la nota informativa che lo stesso sindaco della città l’avv. Amedeo Bottaro in sintonia con il dimissionario vice presiedente Alberto Altieri confermare quei rumours che ormai da tempo erano trapelati, in quell’imminente e pericolosa crisi societaria da sviluppi inquietanti.

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Di seguito riportiamo la nota informativa in formato integrale appena resa pubblica dallo stesso primo cittadino della Citta di Trani  l’avv. Amedeo Bottaro.

In queste settimane, subito dopo la cocente delusione di Firenze, io e Alberto Altieri – dichiara – abbiamo cercato in tutti i modi di dare continuità al sogno di rinascita del calcio tranese, mossi dalla passione e dalla voglia di non disperdere quanto faticosamente costruito nel corso dell’ultimo campionato.

Lo dovevamo a quei 2500 innamorati del Trani – prosegue – che hanno pianto al Bozzi. Faticosamente siamo riusciti a reperire le somme necessarie per scongiurare nell’immediato un avvicendamento societario traumatico e non condiviso. Non basta però. C’è necessità di ricostruire la base societaria, subito. Incontri, riunioni, appelli non hanno prodotto risultati tali da permettere alla società di andare avanti. La piazza non ha risposto, inutile girare intorno al problema. Io e Alberto lanciamo un ultimo e disperato appello: o l’imprenditoria tranese decide di scendere in campo con noi, rilevando e rilanciando immediatamente il progetto della squadra cittadina o nessuno potrà evitare qualsivoglia avvicendamento societario”.

 

ENZO CHICCO

 

Vigor Trani: il cielo è sempre più blu … un futuro ambizioso starebbe per nascere!

 

Trani – Bisognava ripartire dal non sprecare quel patrimonio umano costruito in un anno e poco più dal nuovo insediamento di una dirigenza che con poche risorse economiche e tanti sforzi è riuscita nell’impresa.

Una impresa inimmaginabile, cominciata nel costituire dalle fondamenta, una dirigenza nuova, stabile,  capace non solo di costruire una squadra che ha ben figurato in campionato ma un gruppo di giocatori di “uomini in campo” con un cuore immenso, attaccati ad una maglia con la quale raggiungere storici traguardi,  passando dalla vittoria in finale regionale di Coppa Italia Puglia, vinta contro la corazzata Fasano, fino a giungere alla finalissima nazionale di Firenze contro il St-Georgen e con al seguito quasi 2500 persone.

 

Una riflessione,  una base da cui poter e dover ripartire sfruttando un ritrovato e fuori dal comune, entusiasmo che probabilmente data la categoria, (parliamo di dilettantismo regionale, nds) non ha altri similari paragoni.

Tutto questo, pare, abbia portato in una fase di apparente silenzio che darebbero per imminenti,  risvolti positivi. Un lavoro avviato sotto traccia da “Alberto Altieri & C.” per giungere a soluzioni positive che riguarderebbero più fronti.

 

Un programma stilato e prestabilito che riguarderebbe vari fronti. Si partirebbe da una stabilità economica societaria, attraverso l’ingresso di nuovi soci tranesi con l’inevitabile consolidamento della base societaria. Questa paventata possibilità darebbe fattibilità e possibilità di poter inoltrare  domanda di ripescaggio al prossimo campionato nazionale dilettanti di Serie D con una maggior percentuale di riuscirvi. C’è  infine il capitolo stadio “Comunale” con le necessarie migliorie e il tanto sogno inseguito da decenni: i fari e la possibilità di disputare i match in notturna.

Non da meno trascurabile anche l’ipotetico arrivo di un importante sponsor che in aggiunta ad altri sponsor della passata stagione che hanno affiancato il sodalizio biancazzurro chiuderebbe il quadro di un futuro roseo e importante  per la Trani calcistica.

A supporto di questi punti importanti e fondamentali ne riferisce l’articolo a firma di “B. Fanelli j.” pubblicato quest’oggi dalla Gazzetta del Mezzogiorno, nel quale è illustrato cosa potrebbe accadere a breve o in procinto di svolta nella sfera della Vigor Trani calcio.

 

ENZO CHICCO

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E’ polemica sulla Finale di Coppa Italia: in rete con un braccio e Il Trani perde la finale grazie anche a quel tocco irregolare.

 

Trani – Scoppia il “caso” sulla finale di Coppa Italia di Eccellenza giocata al “G. Bozzi” di Firenze tra la Vigor Trani e gli altoatesini del St. Georgen, persa dai biancazzurri per 2-0

 

A quasi una settimana dalla disputa della finalissima spunta in rete un video (autore il canale Sport news di Bolzano) si ringrazia “Radiobombo” per la nota diffusa, nel quale è ripreso al minuto 1.25 dello stesso, come il gol dell’1-0 del primo vantaggio per il St. Georgen sia giunto tramite un tocco della palla col braccio destro del giocatore Ziviani, autore del primo dei due gol.

 

Il video in questione se pur evidenzia la scorrettezza del giocatore, nel non chiedere tempestivamente che il gol non fosse convalidato e la non ammissione del furbesco gesto non da merito ed onore allo stesso calciatore e alla sua squadra che nell’ottica di tutta la gara sono stati più meritevoli.

Resta l’insoddisfazione, l’amaro e la spiacevole sensazione di aver tratto in inganno oltre all’intera terna arbitrale, gli sportivi e tifosi, non “regala” una bella immagine a chi dello calcio e dal calcio ne deve esser sempre un esempio di sportività e lealtà, un veicolo del più fondamentale principio: vince chi più merita, è di certo il suo gesto non è un esempio per i posteri di vittoria.

 

La Vigor Trani calcio ha perso la sua occasione sul rettangolo di gioco per approdare in Serie D ma la sua più grande vittoria di campionato e di Coppa Italia, la “sua” Serie D l’ha vinta sugli spalti con i suoi ben oltre 2000 tifosi accorsi a Firenze, nel calore e la compostezza, nello stile che li ha contraddistinto nonostante la sconfitta.

 

ENZO CHICCO
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Finale di Coppa Italia: a Trani fervono i preparativi, cifre da copogiro, almeno in 1500 a Firenze!

 

Trani – Si va verso i 1500 la stima dei supporter del Trani che in occasione della finalissima di Coppa Italia che si disputerà il 2 maggio al “Gino Bozzi” di Firenze, giungeranno nel capoluogo toscano, in palio l’accesso al prossimo campionato nazionale di serie D. Comunque vada è già un successo. I numeri parlano chiaro: è Trani calcio mania.

In città si respira l’aria del grande evento, i gruppi organizzati del tifo “Irascibili 1988 e Trani 1929” sono già nel pieno dei preparativi per l’appuntamento. Anche negli esercizi pubblici di vario genere ed in molti punti di ritrovo della città il tema più gettonato è: esserci per la finalissima.

Ferve, ed è a buon punto, la fase organizzativa logistica per raggiungere Firenze,  quasi 700 km è la  distanza che separa le due città, a tal proposito, attualmente, salvo ulteriori aggiornamenti organizzativi sono stati allestiti 16 pullman, gran parte riempiti oltre a chi invece sceglierà altri mezzi per esserci.

Da Trani, sono previste anche diverse auto di privati che hanno approfittato dell’evento calcistico per associarvi una breve vacanza culturale. Molti i mini bus organizzati che partiranno dalla lontana Germania, Bolzano, Fano, Cesena, Roma, Modena e qualcuno da Parigi.

In questi giorni la Lega calcio  ha reso noto le suddivisioni dello stadio assegnando ai fedelissimi del Trani , la tribuna “scoperta”,  quella situata alle spalle della porta, lato sinistro delle tribuna “coperta”, che sarà riservata e destinata per una parte della stessa ai supporter del St. Georgen. Inoltre, grazie alla richiesta da parte della dirigenza tranese alla stessa Lega calcio di poter usufruire di un ulteriore settore, richiesta tempestivamente accolta, è stata assegnata anche una parte della stessa tribuna “coperta”.

Il costo del ticket utile ad assistere alla finale è stato fissato dalla stessa Lega calcio al costo  di 9 euro in aggiunta ad 1 euro di costo prevendita. Tagliandi acquistabili presso: club Irascibili ’88 in Via Nigrò, Bar Rosanna in C.so Imbriani, sede sociale della Vigor Trani in Via Amedeo, 90 oppure on-line collegandosi al sito web go2.it

La stessa Lega calcio e dirigenza tranese ricordano che il biglietto di ingresso all’impianto, sarà possibile acquistarlo anche nel giorno del match presso i botteghini dello stadio fiorentino.

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Per ulteriori adesioni o info sulle modalità di prenotarsi un posto in pullman e poter raggiungere lo stadio “G. Bozzi”, può recarsi presso: Club Irascibili ’88 (Via Nigrò) o Bar Rosanna in C.so Imbriani.

 

Adesso più che mai si è certi: sarà uno spettacolo nello spettacolo calcistico, un sogno nel cuore …

 

ENZO CHICCO

La Vigor Trani saluta il campionato con una sconfitta, ma ad attenderla c’è una finale “Da” conquistare!

Trani – La Vigor perde l’imbattibilità casalinga contro il Vieste che approfitta di atteggiamento ed una mentalità scarica. Un match che ai fini della classifica aveva ben poco da chiedere, un ampio turn over precauzionalmente adottato da Pizzulli, con un Trani molto giovane, molti under in campo e molti “senatori” non convocati.

I garganici che hanno dalla loro la possibilità di poter giocare senza fronzoli, avendo già ampiamente raggiunta la matematica salvezza e non avendo più nulla da chiedere al proprio campionato,può affrontare la sfida con un’approccio e un modulo di gioco semplice, pulito, basilare ma invasivo. La sconfitta in chiusura di campionato non è piaciuta dal trainer tranese Pizzulli il quale dalla panchina ha più volte spronato e  incitato la squadra a tener alta la concentrazione.

Il gol del vantaggio per i viestesi arriva alla mezz’ora: la respinta di Orizzonte sulla conclusione di Reggiani è colpita di testa da Cepele che per sua sfortuna, compie il classico degl’autogol. Per dover di cronaca, poco prima e subito dopo il gol subito la Vigor  Trani ha avuto due occasioni: nella prima, a Faccini è stato lesto nel contrapporsi Tucci che gli sventa la conclusione, mentre nella successiva opportunità è lo stesso attaccante impreciso.

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La fase iniziale della seconda frazione di gioco è un monologo dell’avanti tranese: Faccini che subito si fa notare per l’occasione che costruisce al 2’st ma è sempre Tucci a negargli il gol , ma la caparbietà dell’attaccante sveglia la dea della fortuna che lo premia con l’occasione di firmare con il gol la propria prestazione al 25’st. è calcio di rigore. Il penalty, assegnato per atterramento in area è trasformato dallo stesso Faccini (1-1).

La poca precisione e quel pizzico di sfortuna nel colpo di testa di Lorusso, apre il “rubinetto dell’acqua fredda” per il Trani. E’ doccia gelata e inaspettata sul finire del match, nuovamente vantaggio del Vieste: calcio di punizione dal limite per Colella, sulla traiettoria si inserisce Caruso, ed gol partita (2-1 Viste).

Al triplice fischio finale è tempo solo di applausi per la Vigor che chiude il proprio campionato ma resta ancora aperto un appuntamento per chiudere e  sigillare l’annata. La storia ed il suo atto finale è ancora tutto da scrivere: la finale di Coppa Italia del 2 maggio c.a  in quel di Firenze,  ad attender il Trani c’è la porta da spalancare verso la Serie D.

 

Enzo Chicco

Caruso gela il “Comunale”: l’Atletico Vieste batte in trasferta il Trani 2-1 e chiude la stagione in bellezza

L’Atletico Vieste chiude in bellezza il campionato, conquistando per l’ottavo anno di fila la permanenza nel massimo campionato regionale, ponendo fine all’imbattibilità casalinga della Vigor. Decide la contesa un gol messo a segno da Caruso, dopo che Infimo aveva risposto all’iniziale autorete di Cepele su calcio di rigore.

CRONACA – Nessuna delle squadre ha obiettivi di classifica ma entrambe vogliono concludere al meglio l’annata. Pizzulli schiera alcuni calciatori poco utilizzati facendo rifiatare i titolari. Bonetti oppone i soliti undici che hanno conquistato a pieno merito la salvezza. Ingresso in campo delle contendenti accompagnate dai bambini dei rispettivi settori giovanili.

Nel primo tempo i tranesi provano a sfondare, inutilmente, con Rociola, Fernandez e Faccini che sfiora il palo su punizione; segnano i garganici al 29′ grazie ad una clamorosa autorete di Cepele nel tentativo di allontanare un pallonetto di Triggiani.

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Nel corso della ripresa Tucci respinge un fendente di Faccini, poi tocca a Camporeale e Fernandez cercare la via del pari. Al 25′ rigore per il Trani realizzato da Faccini con qualche brivido. Orizzonte si oppone ad un piazzato di Colella ma al 43′ nulla può sul tocco ravvicinato del viestano Caruso in mischia. Rete speciale, siglata dal nipote del leggendario bomber della Polisportiva Trani Mimì Cosmano. Termina con il successo dei biancocelesti ospiti che chiudono il proprio torneo al nono posto, mentre i tranesi all’ottavo. Uomini di Pizzulli che però chiuderanno definitivamente la stagione mercoledì 2 maggio quando a Firenze affronteranno il St. Georgen nella finalissima nazionale di Coppa Italia.

Giornata di verdetti, inoltre, quella odierna: promozione diretta in Serie D per il Fasano,
ai playoff parteciperanno Avetrana, Casarano, Omnia Bitonto e Gallipoli. Restano da definire i playout, complice il discorso legato al San Severo.

VIGOR TRANI-ATLETICO VIESTE 1-2

VIGOR TRANI: Orizzonte, Rizzi, Valido, Rociola, Cepele, Monopoli, Di Meo, Camporeale, Fernandez, Faccini, Infimo. A disposizione: Pellegrino, Bruno, Diarrasouba, Martinelli, Zambetta, Nannola, Lorusso. Allenatore: Massimo Pizzulli.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Andrada, Lucatelli, Di Nardo, Sollitto, Caruso, Compierchio, Soria, Triggiani, Colella, Raiola. A disposizione: Innangi, Maiorano, Nasini, Albano, Kanatè, De Vita. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Antonello Giordano della sezione di Bari (Nicola Ostuni di Bari – Giovanni Francesco Massari di Molfetta).

RETI: 29′ p.t. aut. Cepele, 25′ s.t. rig. Faccini (VT), 43′ s.t. Caruso (AV).

Coppa Italia – La Vigor Trani, batte ai rigori l’Unipomezia e vola in finale, il sogno continua!

Pomezia  – La Vigor Trani è in finale di Coppa Italia fase nazionale. E’ la gioia dei circa 400 tifosi biancazzurri accorsi da tutta Italia, quattro i pullman partiti da Trani questa mattina, auto giunte nella cittadina laziale da Milano, Cesena, Roma, supporter in treno da Torino, insomma un Trani calcio abbracciata e sospinta verso questa meritata finale.

Per la prima volta nella sua storia, la Trani calcistica, nonostante abbia dovuto penare la lotterie dei rigori, il match per dovere di cronaca, è terminato 0-0 dopo il classici e regolamentari 90 minuti di gioco, riscrive e aggiorna la sua storia.

La lotteria dei rigori terminano 4-3 per il Trani, a sbagliare l’unico rigore per la Vigor è Infimo ma per fortuna per lui,  però, sbagliano maggiormente i laziali con Valle e Del Gado. Mentre in gol per i biancazzurri, quest’oggi in tenuta granata,  Monopoli, Camporeale, Faccini e Bruno.

La gioia per il risultato raggiunto è immensa: sia per i tanti tifosi accorsi in un giorno lavorativo, sia per lo staff tecnico e giocatori i quali hanno potuto raccogliere e godere degli applausi e festeggiamenti per l’impegno profuso fin ora.

La cronaca di gioco,  anche se a questo punto lascia il tempo che trova ma è doveroso descrivere come si è giunti al risultato finale. Non è stato un match spettacolare sotto il profilo delle azioni, la tensione e la posta in palio era altissima e la paura di sbagliare favorendo l’avversario era tangibile.

Nel primo tempo l’azione più importante che avrebbe potuto cambiare le sorti del match capita a Faccini al 25’pt. L’errore di Del Gado favorisce l’attaccante tranese che involatosi verso l’area avversaria, supera il portiere in uscita ma il tiro a botta sicura è salvato in extremis da un calciatore del Pomezia. Per i laziali, due minuti prima al 22’ Valle ci aveva provato ma Sansonna superlativo nell’annullarli la conclusione.

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Il secondo tempo ricalca a fotocopia il primo. La paura si fa sentire nelle gambe dei ventidue in campo, molto possesso palla e gioco frammentato, porta ed incanalare sempre più sul pari che sta stretto al Trani. Prova a dare una svolta al match Casavecchia: il colpo di testa insidioso è preda di Sansonna che devia in corner. La Vigor si affida nel giovane Zampetta che forse, inaspettatamente, tutto solo in area non sa sfruttare l’occasione d’oro, la conclusione è alta.

Si giunge al triplice fischio finale, servono i rigori per sancire la finalista. I penalty dal dischetto premiano il Trani che tra mille difficoltà e diffidenze, agguantano una meritata finale festeggiata con i tifosi che non possono fare altro che cantare tutti insieme.

Adesso sul dolce e piacevole festeggiamento per una finale conquistata va aggiunta la ciliegina dal sapore di serie D.

 

Trani: Sansonna, Rizzi, Valido, Arena, Bruno, Monopoli, Martinelli, Cantatore, Lorusso, Faccini e Camporeale. In panchina, Orizzonte, Telera Cepele, Rociola, Zambetta, Infimo, Fernandez.

Pomezia: Calvarese, Franceschi, Feraiorni, Spaziani, Ilari, Casavecchia, Delgado, Ramcheski, Tozzi, Valle, Ceccarelli. A disposizione, Savioli, Cucunato, Partipilo, D’Ambrosio, Porzi, De Santis.

 

Arbitra Catanzaro, di Catanzaro, assistito da Stringini, di Avezzano, e Nasti, di Napoli.

 

ENZO CHICCO

 

 

Vigor Trani, pronta risposta del presidete Amato: le cose non stanno propriamente così. Restiamo uniti!

 

Trani – Pronta risposta del presidente della Vigor Trani, Michele Amato che fa eco alla protesta scagliata congiuntamente dai suoi stessi tesserati, i calciatori, in conferenza stampa subito dopo il match contro l’Unipomezia attraverso una nota letta dal capitano F. Cantatore.

Riportiamo di seguito la nota scritta dallo stesso interessato a cui da risposta e chiarisce la sua posizione in merito alla vicenda stipendi.

 

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È da premettere – specifica lo stesso presidente – che le “mensilità” in materia di rimborsi non corrisposte, oggetto del comunicato, sono nello specifico due, di cui una appena maturata, e riguarderebbe solo la metà dei calciatori.

La società non intende sollevare alcuna polemica in tal senso, ma è giusto evidenziare che, in un contesto generale economico difficile, ancor più rimarcato nel mondo del calcio (viste le innumerevoli difficoltà economiche di molte società) fare un comunicato di quel tenore, peraltro in corso di stagione avanzata, pare esagerato ed intempestivo, visto anche l’approssimarsi delle prossime due gare in trasferta, decisive, e che possono valere una stagione, come quelle di Corato e Pomezia.

Mi domando – prosegue – in primis, sulla base di quali informative gli atleti possano affermare chi e quanto abbia contribuito sino ad oggi ad alimentare le casse sociali. Quindi, non solo smentisco categoricamente tali affermazioni, ma, alla luce delle accuse ricevute, mi riservo di rendere noto a tempo debito le reali entità degli apporti finanziari di ciascuna componente menzionata, di modo che tutti sappiano valutare, con onestà intellettuale, l’entità di quanto affermato, ricordando a tutti che sono espressione di una cordata di imprenditori cui è mancato, anche, lo sviluppo di un progetto di medio/lungo termine da perseguire e su cui basare l’allargamento della base societaria per le note vicende legate alla concessione dello stadio.

Dopo il famoso ottobre 2016 (periodo in cui società subentrò a quella uscente, ndr), penso che tanto sia stato fatto e le circostanze avverse di quest’ultimo periodo non lo possano cancellare.

In primis, l’affetto e la “fame” di calcio di buon livello dei tifosi tranesi, che hanno ritrovato l’entusiasmo dei giorni migliori, nonché del fantastico gruppo creatosi quest’anno.

Spero, altresì, che questa fase di empasse serva a fare avvicinare altri imprenditori interessati a perseguire l’iniziale progetto.

Michele Amato (presidente Vigor Trani calcio)

 

ENZO CHICCO

Vigor Trani che caos: scoppia il caso stipendi non pagati, massimo impegno ma che si sappia la verità!

 

Trani – E come un fulmine a ciel sereno, giunse l’inaspettato. Il dopo gara tra Vigor Trani e Unipomezia non porta serenità ed ulteriore entusiasmo all’ambiente biancazzurro.

Ad interrompere le gioiose speranze di un pari nella semifinale di Coppa Italia fase nazionale è il capitano del Trani, F. Cantatore che in sala conferenze si concede ai microfoni e taccuini dei giornalisti presenti per leggere un comunicato redatto congiuntamente da tutta la rosa di calciatori che compongono la Vigor Trani, mettendo a nudo, un’inaspettata e amara verità: non percepiamo stipendi dal mese di gennaio.

La sintesi di un ben più lungo comunicato dove vengono illustrate e sviscerate, verità di gestione di una società che lacunosamente è andata avanti grazie agli sforzi e impegni di pochi.

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E’ lo stesso Cantatore, affranto, dispiaciuto nel leggere il comunicato in cui chiarisce come le tante promesse fatte a nome del presidente “Amato” sono state disilluse e non mantenute pluralmente. Nel vice presidente “A. Altieri”, gli sponsor, gli incassi fatti nelle gare casalinghe disputate e il pagamento da parte dell’amministrazione comunale per la gestione provvisoria dello stadio le uniche fonti di sopravvivenza della stessa società.

Pur rimarcando – prosegue lo stesso Cantatore – il “massimo impegno come è sempre stato fatto e continueremo a fare nel raggiungimento degli imminenti e importanti traguardi in vista, meritatamente conquistati”, attendiamo quanto prima notizie risolutive alle nostre speranze.

 

Alleghiamo di seguito il link della video conferenza, integrale, tenuta nel post gara dallo stesso calciatore e capitano della Vigor Trani.

https://www.youtube.com/watch?v=rQT0ieiC3yw

 

ENZO CHICCO

C.I.N. Vigor Trani – Unipomezia: cuore, grinta e volontà non bastano a stendere i laziali.

Trani – Di fronte ad un buon pubblico di casa, nel match di andata di questa semifinale di Coppa Italia nazionale  il  primo  round tra Vigor Trani e Unipomezia termina a reti bianche (0-0) senza troppi sussulti e patemi. Ha tener viva la concentrazione ci hanno pensato i suppoters di fede biancazzurra, attivi e calorosi per tutto il match.

 

Primo tempo avaro di emozioni o giocate eclatanti forse dovuto da un Unipotenza un po troppo abbottonato e chiuso, sceso in terra pugliese per smorzare e tener basso il ritmo partita senza mai provare ad accelerare il gioco. Il Trani ha dalla sua la volontà e la caparbietà di averci provato fino alla fine ma i tiri in porta davvero pericolosi si contano sul contagocce.

Nella prima frazione segnaliamo il colpo di testa di Arena sul suggerimento in area di Martinelli. Gran parte dei restanti minuti sono solo tentativi della Vigor di arrivare a conclusione rispetto ad uno spettatore in campo dell’Unipomezia.

 

La seconda frazione è un simil copione visto che non discosta molto dal primo. L’Unica azione o tiro in porta degli ospiti è con Spiaziani ma la sua conclusione è da dimenticare.

Il Trani del secondo tempo è molto attivo nella volontà, meno nella concretezza: Arena ci prova di testa, senza fortuna.

Abulico il gioco del Pomezia che ha preferito controllare le velleità del Trani che spingeva con i suo laterali, quest’oggi poco lucidi,  soluzione poco redditizia optando di giocar palla alta a discapito di trovar maggior fortune attraverso le vie centrali, scelta che si rivelerà infruttifera alla fine del risultato.

I minuti trascorrevano ma nonostante la girandola di sostituzioni adottate dei rispettivi trainer, nulla di più di si aggiungeva al match che si incanalava e si avvia sul pari con le porte al termine dei novanta minuti, inviolate.

 

Il risultato tutto sommato giusto, lascia intatte ogni possibilità per il Trani di passare il turno e approdare alla finalissima,  bisognerà solo attendere di una settimana, infatti, mercoledì prossimo 18 aprile, nella gara due in quel di Pomezia, la Vigor, grazie al non trascurabile aspetto di non aver subito gol, potrà sfruttare meglio la possibilità che il pari (0-0) offre in caso di gol in trasferta.

 

Adesso più che mai è tutta la tifoseria che lo chiede: avanti Trani abbiamo un sogno nel cuore da realizzare…

 

ENZO CHICCO

Vigor Trani – Unipomezia: suppoters in fermento, pronti bus da Trani, Milano e Modena.

 

Trani – Archiviata la gara di campionato, ora,  l’attenzione si sposta tutto su due numeri: 11 e 18

L’appuntamento con la storia calcistica tranese ha le sue date, da queste due giornate potrebbe arrivare la finalissima di Firenze che regalerà alla vincente nel confronto unico la Coppa Italia nazionale ed un sogno che ad inizio stagione era inimmaginabile.

La data dell’11 aprile pare vicina e giustamente chiama da subito a raccolta tutti i suppoters del Trani nel primo dei due confronti di semifinale contro l’Unipomezia, l’importanza di  questo primo match al “Comunale”, fischio di inizio ore 15.00 sarà per la Vigor la base su cui costruire il passaggio del turno.

Ma nella gara di ritorno che si disputerà il 18 aprile a Pomezia i preparativi dei suppoters del Trani sono già partiti.

Oltre ai gruppi storici del tifo,  “Irascibili 1988” e “Trani 1929” i quali hanno già avviato l’organizzazione di bus per giungere la città laziale, si registrano a stretto social network (facebook) anche un bus che dalla lontana “città di Milano” possa raccogliere i tanti tifosi tranesi emigrati al nord, sparsi, non solo nel capoluogo lombardo ma anche nelle regioni limitrofe.

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A tale proposito per ulteriori info e prenotazioni  i referenti sono: Ninni Simone e Giuseppe Albrizio con i seguenti recapiti: 342/6378490339/3237641

Da Modena, giungono notizie di un altro raggruppamento di tifosi del Trani che starebbe organizzando un minibus o un coordinamento di auto per assistere alla semifinale di Pomezia.

 

La sfida e l’appuntamento con la storia è pronta e tutta da scrivere in tinta biancazurra.

 

ENZO CHICCO

La Vigor cala il poker al Novoli, vendica il passato e lancia la sfida alla storia!

Trani – La Vigor cala il pocker al malcapitato Novoli. Vendicato l’amaro amarcord che nello scorso finale di campionato  i rossoblu salentini decretarono la fine di un sogno chiamata salvezza.

La maggior determinazione, l’ottima lucidità e tenuta atletica dei tranesi, che in settimana ricordiamo nella lunga trasferta di Licata ed un  tiratissimo match di quarto di finale di Coppa Italia nazionale, ha saputo archiaviare la pratica campionato sin dal primo tempo avanti di due gol.

Altre due marcature sono arrivate nel secondo tempo. Un complessivo 4-0 che rilancia e fortifica la Vigor che può gettare le basi mentali e fisici nel match di Coppa contro l’Unipomezia, avversario al quanto difficile.

A segno quasi tutti l’avanti biacazzurro: ad aprire le danze ci pensa Camporeale che in area trova come mettere il suo sigillo al match. Ci provano un po tutti ad archiviare la pratica Novoli sin dal primo tempo: Faccini alla mezz’ora, Telera qualche minuto dopo, sullo scadere Infimo colpisce la traversa ma è colui che si procura un calcio di rigore trasformato da Faccini: 2-0 e fine primo tempo.

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Il secondo tempo ricalca quello concluso. Ancora Vigor con Infimo in contropiede e successivamente sempre sullo stesso attaccante tranese e sulla conclusione di Arena da colpo di testa l’estremo ospite ci mette una pezza.

Il tempo del tris è servito su calcio di rigore che Lorusso trasforma e c’è anche il tempo sullo scadere per servire il poker e lo firma Infimo.

A fine gara la squadra si presenta sotto il settore dei supportes è col morale e la carica a mille è pronta per la nuova sfida con la storia.

 

ENZO CHICCO

La Vigor perde a Licata ma esulta con i suoi 150 supporters: è semifinale!

 

Trani – Sono in circa 150 i supporters del Trani presenti a Licata a poter festeggiare l’approdo in semifinale dopo il triplice fischio finale. Nonostante la sconfitta per 1-0 maturata su calcio di rigore al 12’ del pt. rete messa a  segno da Cannavò, all’andata il Trani si impose per 3-1, i biancazzurri nel primo dei due confronti della semifinale che si disputerà mercoledì 11 aprile  troverà la laziale dell’Unipomezia.
Il match conclusosi da poco e dalle cronache locali ci raccontano di un Licata come ovvio era attendersi a trazione anteriore ma un buon Trani che ha saputo gestire la sconfitta anche se con molta fatica ma con merito ha imposto e tenuta la sua roccaforte indenne dal passaggio del turno.

Il Licata confezione la sua prima occasione con Riccobono al  10’pt prima di giungere all’azione che qualche minuto dopo nel tocco di mano di Monopoli vedrà assegnare  su segnalazione del guarda linee, un calcio di rigore, trasformato dal gialloblu Cannavò. L’ambiente galvanizzato dal vantaggio spinge i padroni di cassa ad accelerare le giocate, ma i 150 tifosi tranesi sono rassicurati dall’atteggiamento della squadra che reagisce costruendo due palle gol limpide per pervenire  al pareggio.

Sfortunati Fernadez e Telera in entrambe le occasioni è Trevisan a salvar la squadra siciliana salvando sulla linea la rete del  possibile pareggio.

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Nel secondo tempo il Licata come giusto che sia, forte del vantaggio è ad una sola marcatura dal passaggio del turno, pressa a tutto campo. Giunge anche la rete del 2-0 ma che vende nell’attento, irremovibile e fermo assistente di linea annullare la marcatura per fuorigioco. Tira un sospiro di sollievo la Vigor quando alla mezz’ora sulla conclusione di Trevizan è la traversa a dire no.

Forse preludio di un destino scritto che quella traversa avrebbe infranto e spento ogni velleità dei siciliani di ribaltare un risultato che nell’ottica del doppio confronto, da il lascia passare alla semifinale alla Vigor Trani che delle due ha meritato e fortemente voluto conquistare questo storico e importante traguardo.

I restanti minuti di gioco sono solo un tentativo tra i due trainer di mescolare le carte e le formazioni con sostituzioni che nulla più di pericoloso regalerà al match.

La semifinale appena conquistata porta con se  la gioia, la soddisfazione non solo condivisa da questo team di giocatori e staff tecnico, ma anche in quei 150 goliardici tifosi che hanno seguito e percorso i circa 800 km che separano le due città per amore del Trani calcio.

 

ENZO CHICCO

Vigor Trani: caparbiamente batte il Licata 3-1 ed ora sognare non è così improbabile.

 

Trani – Una vittoria di carattere fortemente voluta dal Trani contro un Licata ben messo in campo. Uno scoppiettante quarto di finale di Coppa Italia nazionale, regala ad un buon pubblico di casa un pomeriggio ricco di emozioni e dal gran finale, presenti anche una ventina di supporters giunti dalla lontana Licata.

Superlativa, una Vigor capace di ribaltare il risultato, sotto di un gol a molti apparso in netto fuorigioco, il Licata si ritrova inaspettatamente in vantaggio con  Riccobono ma la veemenza del Trani è ben altra cosa rispetto ad un ottimo Licata ma forse con la testa a non sbottonarsi troppo.

Il gol del vantaggio, probabilmente, disunisce i gialloblu siciliani che subiscono il maggior possesso palla del Trani ed un pressing nella mediana che spinge gli ospiti ad alzare le barricate. E’ Camporeale a concretizzare tutta la mole di gioco tranese, grazie ad un tiro di potenza su cross di Martinelli ed è 1-1. La palla del sorpasso è sui piedi di Lorusso ma Iacono al 37’ dice no.

Il match lascia trascorrere i minuti restanti di un primo tempo che lasciano presagire ad un secondo tempo, molto più vibrante e roboante ed infatti, il presagio è confermato.

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Si torna in campo, un freddo pungente ed un vento secco avvolge giocatori e spettatori ma a riscaldare l’ambiente, bastano solo tre minuti ed il Licata resta in dieci: doppio giallo per Maltese che guadagna lo spogliatoio anzitempo, costringendo la squadra a rivedere  i piani tattici. Gli ospiti col risultato di 1-1 sono favori nel doppio confronto, la squadra si chiude a riccio lasciando il il pallino del gioco nelle idee della Vigor che non può far altro di catapultarsi tutta in avanti  ed in pianta stabile nella trequarti avversaria.

I ragazzi di Pizzulli tentano attraverso le corsie di arrivare al gol ma la difesa licatese è schierata splendidamente, quando alla mezz’ora Favero commette una sciocchezza che probabilmente compromette il match: rosso diretto e squadra in nove. Il tempo a disposizione del Trani nonostante l’inferiorità ospite, non molto, la frenetica ricerca del gol regala a Lorusso un colpo di testa che termina di poco a lato.
Il Trani spinge ulteriormente sull’acceleratore e finalmente raccoglie i frutti di tanto pressing: Infimo servito da Faccini scarica tutta la rabbia in quel pallone che si insacca per la gioia di squadra e tifosi: ed è 2-1
Non può accontentarsi del risultato la Vigor , considerando anche l’handicap numerico degli avversarsi se vuol affrontare il match di ritorno con un po più di margine da gestire. Caparbiamente, ci prova Faccini per ben due volte ma lo stesso estremo ospite si rende pronto e insuperabile.
I minuti scorrono, si giunge al novantesimo, l’arbitro assegna 5 minuti di recupero, ed un ormai stanco Licata perde la testa e anche un altro uomo: Tommasicchio firma la resa, Infimo il ci mette il sigillo con la sua doppietta personale portando sul 3-1  questo primo quarto di finale. Ovazione dei tifosi e supporters del Trani al triplice fischio dell’arbitro.

Trani davvero un fortino che a questo punto può gioie, consapevole di un forte senso di reazione ineguagliabile.

 

ENZO CHICCO

 

Vigor Trani è pari contro il Bitonto e adesso testa al Lagonegro.

 

Trani – Il match di cartello della decima giornata di campionato si disputa al “Comunale” di Trani dove ospite della Vigor è il Bitonto, formazione che per gran parte del campionato ha stazionato in vetta alla classifica ed in lotta, attualmente con il Trani per un posto nei play off.

Si comincia con un minuto di silenzio in memoria di Davide Astori, sfortunato calciatore della Fiorentina calcio  scomparso una settimana fa, inoltre, in comune accordo tra le due società, Vigor Trani e U.S. Bitonto hanno deciso di fermare il gioco al 13’ minuto.

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Del match si può davvero raccontare ben poco, novanta ed oltre minuti di gioco che ha portato le due compagini ad annullarsi. Il risultato ad occhiali dice 0-0 rare occasioni in cui sia il Trani che il Bitonto hanno impensierito i loro rispettivi portieri, ma nonostante tutto non sono mancante le emozioni e la voglia di sopraffare e vincere. Tanto pressing, tante azioni in velocità ma anche un gioco maschio e spezzettato che probabilmente non ha permesso a nessuna di trovare la via giusta per vincere. Due Formazioni di alta classifica che rimandano alla prossima gara la possibilità di definire definitivamente il loro futuro.

Nell’immediato e  prossimo futuro il Trani ha da staccare il biglietto per i quarti di finale di fase nazionale di Coppa Italia, obiettivo che dovrà esser raggiunto superando lo scoglio Lagonegro mercoledì 14 dove avrà a disposizione due su tre dei risultati a disposizione per superare il turno.

 

ENZO CHICCO

Pari contro la capolista Gallipoli: questo Trani è un Trani che non molla.

 

Trani – l’incredibile bellezza del calcio, quando chi gioca ma spreca tanto mancando la stoccata finale del definitivo ko ottiene come spesso accade la beffa.

Il pari nella la sfida con la capolista Gallipoli termina con un 1-1 che premia soprattutto gli ospiti capaci di ottenere un punto preziosissimo ai fini della classifica senza quasi mai  tirar in porta frutto di una scelta tattica di puntare ad un gioco fisico ed in veloce ripartenza, trovando il pari  grazie ad un generoso rigore, trasformato poi da Carrozzieri mente per il Trani in gol nel primo tempo era andato a segno  Camporeale.

Il Trani che nella traversa piena colpita da  Arena si scontra con la consapevolezza che il tanto pressing, la maggior voglia di vincere con un gioco semplice, diretto, fluido ed efficace facilitava la squadra biancazzurra nel costruire occasioni pericolose per la retroguardia ospite.

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Ma la sbavatura forse è nelle diverse occasioni   capitate nei piedi di Cantatore, Camporeale, Arena,Lorusso e Faccini un pizzico di sfortuna mista imprecisione, non ha dato quella ulteriore gioia, non sarà e non deve esser una scusante se arbitro e assistente di linea non propriamente all’altezza nel momento dell’assegnazione del calcio di rigore da prima segnalato come corner, inspiegabilmente diveniva tiro dal dischetto, per presunto tocco di mano su scivolata di un difensore tranese.

Al di là dei meriti o demeriti il match termina con un pari che lascia immutate le possibilità di un bel complesso di squadra del Gallipoli con le credenzialità di restar e poter puntare alla vetta della classifica e un Trani che non ha lasciato trasparire segnali di stanchezza o distrazione lasciando intatte le possibilità di giocarsi le chance per un posto nei play off, perchè questo Trani è un Trani che non molla.

 

ENZO CHICCO

Gallipoli, a Trani finisce 1-1

Con una grande reazione, soprattutto nella ripresa, il Gallipoli riesce ad acciuffare un buon pareggio nella difficile trasferta di Trani, che al netto degli altri risultati costa comunque ai giallorossi la vetta della classifica.
La cronaca. Minuto 5, Bruno verticalizza per Lorusso che scappa via a Greco, ma da posizione defilata non inquadra lo specchio; sulla rimessa dal fondo , Scialpi perde palla al limite, ma è ancora Lorusso a sparare alto dal limite.
Al 10’ il Trani passa in vantaggio: Mauro pasticcia in uscita regalando la sfera a Camporeale che ringrazia e involatosi verso l’area e fredda Passaseo in uscita con un preciso rasoterra.
La reazione del Gallipoli arriva puntuale al minuto 13 con un perfetto schema su punizione, Scialpi libera Carrozza che controlla di petto, ma con il destro non trova il giusto spiraglio per rimettere la gara in parità.
La partita dopo una partenza sprint cala d’intensità complice anche un terreno di gioco non in perfette condizioni; al 35’ episodio dubbio in area di rigore biancazzurra, Mingiano recupera palla sulla trequarti e serve subito Carrozza, il numero 10 giallorosso supera Sansonna con un tocco morbido , ma a strozzare in gola l’urlo degli ospiti interviene uno degli assistenti del signor Moretti, segnalando una dubbia posizione di offside.
La seconda frazione comincia con un Gallipoli molto più propositivo.
Al 15’ il Gallipoli trova il pareggio: bello scambio sull’out di destra tra Carrozza e Mauro, il terzino giallorosso mette dentro trovando un netto tocco di braccio da parte di un difensore di casa. Dopo una consultazione con uno dei suoi assistenti il signor Moretti concede il penalty, che capitan Carrozza trasforma nel pesantissimo gol del pareggio.
Acciuffato il pari, i ragazzi di mister Villa provano a spingere sull’acceleratore, ma la difesa di casa risponde colpo su colpo.

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L’occasione più ghiotta del match arriva al 36’, Carrozza serve in profondità Gennari, il neo entrato pianta sul posto Monopoli, ma un rimbalzo difettoso gli nega la possibilità di calciare a rete da ottima posizione. L’ultima occasione degna di nota si segnala a 5 dalla fine, quando Arena sugli sviluppi di un corner dalla destra stacca più in alto di tutti, colpendo una clamorosa traversa.
Nel finale di gara attimi di spavento per Turco, che dopo un durissimo impatto con Arena resta a terra per qualche minuto facendo trattenere il fiato all’intero Comunale, ma dopo qualche minuto di tensione, il giovane difensore giallorosso si rialza tra gli applausi convinti tutto lo stadio.
Dopo 4 minuti di recupero, il signor Moretti di Città di Castello pone fine alle ostilità, consegnando alle statistiche il settimo pareggio stagionale per il Gallipoli, che in termini di classifica costa ai giallorossi la vetta della classifica.
Domenica al Bianco arriverà il Bitonto per un’altra avvincente sfida ad alta quota.

Coppa Italia, la Vigor Trani batte il Savoia (2-1) nel primo turno del triangolare nazionale

La Vigor Trani si aggiudica la prima gara del trinagolare nazionale di Coppa Italia di Eccellenza, battendo 2-1 al Comunale il Savoia. Una seria ipoteca sul passaggio del turno. Si gioca sotto una pioggia incessante: l’undici di mister Pizzulli – che due settimane fa sha conquistato la Coppa regionale nella finale con il Fasano – passa al 15′ grazie a capitan Cantatore che raccoglie una respinta della difesa campana e con un gran tiro da oltre metà campo porta in vantaggio i suoi. La reazione del Savoia è timida ma a pochi minuti dall’intervallo si concretizza nel pareggio: al 41′ Del Prete raccoglie un cross dalla sinistra e batte Sansonna con un preciso diagonale.

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Nella ripresa, dopo una grande doppia occasione sui piedi di Camporeale (palo) e Cantatore (grande conclusione deviata in angolo dal portiere), la Vigor torna avanti: al 61′ angolo di Faccini e girata al volo del difensore centrale Monopoli. E’ il gol-vittoria che mette il Trani in ottima posizione per il passaggio del turno. Mercoledì 28 il Savoia affronterà in casa i lucani del Lagonegro che oggi hanno riposato e che fra due settimane ospiteranno i biancazzurri.

Calcioclub.nicholaus.it

Termina 0-0 il derby Molfetta- V. Trani

Con meno frenesia in zona offensiva, i biancorossi avrebbero potuto ottenere anche l’intera posta in palio
Pareggio tutto sommato giusto per quanto visto in campo. Alle due squadre è mancato l’acuto finale. La Molfetta Calcio, ai punti, avrebbe meritato qualcosina in più; ma la frenesia in zona offensiva ed alcune scelte sbagliate al momento dell’assist vincente e della conclusione finale hanno sancito il risultato a reti bianche.Il derby si è giocato senza tifo tranese a seguito della decisione della Questura di Bari di chiudere il settore ospite e garantire l’ingresso solo ai residenti molfettesi.Molfetta in campo con il solito 4-3-1-2 con Savut in porta, Festa e Martinelli difensori esterni, Pinto e Lorusso difensori centrali, Dentamaro in cabina di regia affiancato da Fabiano e Andriano con Stefanini alle spalle del duo d’attacco composto da Augelli e Albrizio.Nella V. Trani out Fernandez e classico 4-4-2 di mister Pizzulli con Cantatore in mezzo al campo, Martinelli e Camporeale esterni e Faccini a supporto di Infimo in avanti.
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Primo tempo sostanzialmente equilibrato con la Molfetta Calcio che si fa preferire per palleggio e ricerca della superiorità numerica al limite dell’area avversaria. La V. Trani, invece, la mette sul ritmo e sull’intensità di gioco. La squadra di mister Pizzulli, in particolare, cerca di allargare la difesa avversaria puntando sulla verve dell’esterno destro Martinelli. Ne deriva, però, solo una conclusione da fuori area di Infimo, che termina a lato. La Molfetta Calcio, invece, si rende molto più pericolosa: Augelli sfiora la traversa con una girata volante su bel cross da destra di Stefanini mentre Dentamaro sfiora il palo con un destro dal limite.
Nella ripresa, dopo una prima fase in cui non si registra alcuna azione degna di nota, è la Vigor Trani a rendersi per prima pericolosa cin un destro da fuori ancora di Faccini, alto di poco, e con il neo entrato Lorusso che viene rimontato in scivolata da Pinto poco prima della conclusione a rete in piena area di rigore. La Molfetta Calcio, invece, si fa preferire sulla corsia di destra dove Festa sforna diversi cross invitanti alle spalle della difesa avversaria ma né Albrizio e né Augelli riescono nel tap-in vincente. Orizzonte, portiere tranese ed ex di turno, invece, salva il match con un gran colpo di reni con cui smanaccia un pallone calciato da Stefanini, successivamente deviato, destinato in rete.
La Molfetta Calcio, con questo pareggio, compie un ulteriore passo in avanti verso la conquista del primo obiettivo stagionale, ovvero una salvezza “anticipata”. Diventano 7, ora però, i punti di distacco dal treno play-off. Un sogno difficile da raggiungere ma ancora alla portata. Prossimo step in tal senso il big match del prossimo turno: Corato- Molfetta Calcio.
Dario Ruta