Lo chiamavano “Baywatch”, segnò all’Inter l’ultimo dei 5 gol rossoneri nel 1998: “Durante la settimana provai i piazzati insieme ad Albertini e Boban e poi mi dissero ‘dai, nel derby ti facciamo calciare’”. Ora dirige una compagnia di taxi in Norvegia
Sopra il Circolo Polare Articolo c’è uno che chiamavano “Baywatch”. “Era il mio soprannome a Napoli”. Capelli biondi lisci, viso pulito, norvegese doc. “Ormai è passata una vita”. Steinar Nilsen lo dice in italiano, ma preferisce chiacchierare in inglese: “Non vorrei fare brutte figure”. In realtà se lo ricorda più di quanto creda.
Il portoghese a Dazn: “Questo club è casa mia. Il rinnovo? Ho già iniziato a parlare coi miei avvocati e vedremo”
Leao e il Milan, una storia d’amore destinata a proseguire. Anche se di mezzo s’è messa la vertenza con lo Sporting Lisbona, nella quale ballano troppi milioni per starsene tranquilli ad aspettare gli eventi. La recente sentenza del Tas ha investito pesantemente anche il Lilla, chiamato in causa per risarcire lo Sporting dell’intera somma – circa 20 milioni interessi compresi – dovuta dopo l’arrivo a parametro zero di Rafa, liberatosi unilateralmente dal club biancoverde nel 2018. La palla ora è passata alla Fifa, ma Leao continua a essere coinvolto nella questione.
Dialogo proficuo
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Nell’attesa, il dialogo col Milan per il rinnovo prosegue intanto per il verso giusto. Il suo super agente Mendes e il club rossonero si stanno aggiornando con frequenza per pianificare la nuova firma, che legherà Rafa al Diavolo fino al 2026 e gli…
Contatti dopo la sessione di gennaio per dire che la Signora ha un piano per portarlo a Torino: dalle cifre del contratto con la Roma alla tempistica giallorossa per il rinnovo fino a valore di mercato e a come i bianconeri potrebbero permetterselo, tutte le variabili in campo
Se Agatha Christie insegna che tre indizi fanno una prova, il triplice “like” di Nicolò Zaniolo ai post di Vlahovic, Bonucci e Locatelli – in cui non condividevano chissà quale storia personale, ma si felicitavano per una vittoria della Juve – è inevitabile che assuma la lettura di un gradimento alla Signora. Perché c’è un pregresso, ci sono indicazioni di reciprocità, c’è di mezzo un terreno che qualcuno si è premurato nel frattempo di coltivare e ci sono delle valutazioni già consolidate, da cui tutto può accendersi all’istante.
Era in auto con un’altra persona. A rischio per la sfida con l’Inter di venerdì
Paura nella notte per Franck Ribery. Il calciatore della Salernitana è rimasto coinvolto in un incidente stradale che si è verificato la scorsa notte in località Laura del comune di Capaccio-Paestum, comune a circa quaranta chilometri da Salerno.
la dinamica
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Il francese, alla guida della sua auto ed in compagnia di un’altra persona, è finito contro il palo di un semaforo. Immediatamente soccorso dal personale del 118, Ribery è stato trasportato all’Ospedale di Battipaglia dove è stato poi dimesso “con un lieve trauma cranico”, così come riferito dalla Salernitana. Da ricostruire la dinamica dell’incidente, sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Agropoli (SA). Su quanto accaduto la Salernitana, in un comunicato stampa ha poi precisato che “A seguito di un incidente automobilistico il calciatore Franck Ribery, che non era alla guida della vettura, ha…
L’allenatore nerazzurro alza l’attenzione in vista del derby di Coppa Italia contro il Milan: “Sarà una battaglia, servirà senso di responsabilità”
Tanta testa. È questo che serve all’Inter per uscire da questo momento già a partire da domani, secondo Simone Inzaghi. Alla vigilia del derby di Coppa Italia, l’allenatore nerazzurro sottolinea quanto la sfida si giocherà sul piano psicologico, oltre che su quello prettamente tecnico.
Il focus
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Inzaghi è conscio della difficoltà dell’impegno, peraltro nell’ultimo doppio confronto con la regola dei gol in trasferta: “Per noi segnare sarebbe molto importante, sarà una battaglia dove ognuno cercherà di prevalere sull’altro e allo stesso tempo una partita in cui l’aspetto mentale e motivazionale faranno la differenza”. La parola d’ordine al momento è concentrazione in casa Inter, senza pensare ai recenti scivoloni o alle problematiche dei vari reparti: “Il nostro focus deve essere sul campo e sulla prestazione, questo…
La Lega ha pubblicato gli orari delle partite dei due weekend centrali di marzo: per ora niente rinvio per aiutare la Nazionale
La Lega ha comunicato ufficialmente gli orari della 29ª e 30ª giornata di Serie A, con la sorpresa del mancato spostamento del turno in programma per il 20 marzo: lo slittamento era stato valutato per aiutare la Nazionale di Roberto Mancini prima dei playoff di qualificazione al Mondiale in Qatar. Piatto forte delle due giornate è senza dubbio il derby Roma-Lazio, fissato per domenica 20 marzo alle 18.
Giornata 29
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Sabato 12 marzo: Salernitana-Sassuolo e Spezia-Cagliari alle 15, Sampdoria-Juventus alle 18, Milan-Empoli alle 20.45. Domenica 13 marzo: Fiorentina-Bologna alle 12.30, Verona-Napoli alle 15, Atalanta-Genoa e Udinese-Roma alle 18, Torino-Inter alle 20.45. Lunedì 14 marzo: Lazio-Venezia alle 20.45.
Giornata 30
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Venerdì 18 marzo: Sassuolo-Spezia alle 18.45, Genoa-Torino alle 21. Sabato 19 marzo: Napoli-Udinese alle 15,…
Quello contro il Napoli è il centesimo gol nei campionati top d’Europa. Duttilità tattica e leadership sono le doti dello spagnolo che fanno comodo a Sarri
Pedro in tripla cifra da goleador. Contro il Napoli l’attaccante della Lazio ha firmato la sua centesima rete nei campionati top d’Europa. Una galleria di reti che si frastaglia tra i colori del Barcellona (58 in Liga), del Chelsea (29 in Premier), della Roma e della Lazio (12 complessivi in A). Domenica sera, nella sfida dell’Olimpico, ha realizzato al 43’ della ripresa il gol che aveva riportato la Lazio al pareggio. Era subentrato 23 minuti prima a Felipe Anderson. Sarri lo aveva fatto partire dalla panchina per dargli una pausa. Giovedì, contro il Porto in Europa League, il recupero prodigioso per essere in campo dopo i problemi alla caviglia accusati l’altra domenica a Udine. Pedro non segnava dal 22 dicembre (3-0 a Venezia): ora è a quota 8 in questa stagione di A, non faceva meglio in un singolo campionato…
Gli anni ’80 si aprono con la netta inversione di tendenza rispetto alla decade precedente, che aveva visto il Milan imporsi in quattro circostanze su sei. Il 1980 è l’anno in cui il derby meneghino va in scena esclusivamente in coppa Italia, perché i rossoneri sono in B e sentono la sfida in modo particolare. Il Milan gioca con il coltello tra i denti un derby valido per il secondo girone (erano ancora gli anni in cui la formula prevedeva una prima fase a gruppi), ma l’Inter di Eugenio Bersellini si rivela di un altro livello. In quella squadra da poco tornata nell’Europa che conta dopo un decennio di purgatorio, la punta di diamante insieme all’austriaco Prohaska (il primo straniero giunto dopo la riapertura delle frontiere) è quell’Alessandro Altobelli che ancora oggi detiene lo scettro del re dei bomber di coppa con la bellezza di 56 reti, di cui 46 in maglia nerazzurra. A decidere quel derby tiratissimo del 7 settembre 1980 è proprio Spillo, autore di un colpo…
Cinquine, poker, trofei vinti, gol di meteore e reti di campioni. Storie da derby di Coppa Italia. Milan e Inter si sono sfidate 25 volte in questa manifestazione: la prima nel 1958, l’ultima l’anno scorso, nel famoso “fight” Ibra vs Lukaku. Ecco le partite più belle per i tifosi rossoneri. Si parte dal 1972: sfidi l’Inter, la batti e alzi il trofeo. In due occasioni giocare contro i nerazzurri in Coppa Italia ha portato a vincere altrettanti titoli. Il primo, appunto, nel ‘72. Il Milan di Nereo Rocco, Cudicini e capitan Rivera batte i nerazzurri di Invernizzi sia all’andata che al ritorno. Il format della Coppa però è diverso: 7 gironi da cinque squadre come “primo turno”, poi due gruppi da quattro nel secondo. Le prime due classificate vanno in finale. I rossoneri capitano con Torino, Inter e Juve. Girone tosto. Nel doppio confronto con i nerazzurri, però, arrivano due vittorie per 1-0. Decisivi Sabadini e Bigon. È l’Inter di Corso, Boninsegna, Burgnich….
Diverse situazioni da area di rigore, tre addirittura nel primo tempo. Al 15’ Immobile alza la palla e chiede rigore, ma Rrahmani colpisce con l’anca. Due minuti dopo c’è un tocco di Marusic su tiro di Insigne ma il braccio pare attaccato al corpo. Verso la fine della prima frazione, è Osimhen ad andare in contatto fortuito con Strakosha in uscita. Ad inizio della ripresa (7’), dopo la respinta di Ospina Koulibaly prende tempo e spazio prima di Luis Alberto: niente fallo. Al 23’ s.t, ecco il gol annullato a Insigne: l’attaccante del Napoli ribatte in rete una respinta del portiere della Lazio ma la sua posizione è in fuorigioco nel momento in cui Osimhen fa partire il tiro. Cinque le ammonizioni totali, cartellini gialli alzati tutti nel secondo tempo (quello di Immobile è per proteste). Il gol della Lazio nasce da una punizione fischiata da Di Bello per fallo di Di Lorenzo su Zaccagni: il giocatore del Napoli non tocca il piede ma spinge leggermente il laziale,…
Voluto da Achille Lauro, protagonista di polemiche, vittorie e canzoni, il brasiliano che in campo e in panchina ha incarnato lo spirito di una città. Al punto che hanno battezzato col suo nome un leone vero
Piazza del Plebiscito è uno dei migliori esempi di un’allegoria tutta napoletana. Le statue del Palazzo Reale raffigurano i capostipiti delle dinastie che si sono succedute sul trono della città e sono protagoniste di una divertente storiella, con Vittorio Emanuele II pronto a punire Gioacchino Murat colpevole di aver urinato per terra. Di fronte, la basilica di San Francesco di Paola allunga le sue braccia, un colonnato semicircolare che si conclude con dei leoni. Uno di quelli, come a conferirgli una connotazione tra il nobile e il mitologico, è stato battezzato col nome di Luis Vinicio, che oggi compie 90 anni.
Oggi compie gli anni il portiere di Spagna ‘82, l’icona azzurra per eccellenza. Nato a Mariano del Friuli, da tempo vive a Roma, ma ha conservato i tratti della sua terra: serietà, senso del dovere, responsabilità. Qui si racconta, con qualche pudore, ma senza reticenze, come sempre
Estate 1967, il 25enne Dino sta finendo il servizio di leva a Bologna e deve raggiungere Napoli, il club cui il Mantova lo ha ceduto a sorpresa dopo che Zoff sembrava destinato al Milan.
Questo è “Bordocampo”, il meglio dell’ultima giornata di Serie A con La Gazzetta dello Sport. Ascolta il nostro podcast
Dopo la 27ª giornata di Serie A, in attesa di Sampdoria-Atalanta, il campionato vive l’aggancio in vetta alla classifica: il Napoli sfrutta i pareggi a asorpresa di Milan e Inter contro Udinese e Genoa per tornare al comando, grazie al successo all’ultimo minuto per 2-1 in casa della Lazio. Intanto, la Juve corre come un treno e rafforza il quarto posto, portandosi al -7, mentre la Roma torna a credere alla Champions grazie al successo thrilling di La Spezia. In coda, infine, il Cagliari non si ferma più e, con la vittoria in casa del Torino, stacca il Venezia terz’ultimo. Ne parliamo con i giornalisti della Gazzetta dello Sport Maurizio Nicita, Marco Fallisi, Filippo Conticello, Fabiana Della Valle, Andrea Pugliese, G. B. Olivero, Fabio Bianchi e Mario Pagliara.
I bianconeri non possono più sbagliare, devono sfruttare aiuti dalle tre di testa, ritrovare molti degli infortunati e crescere ancora
Una grande S è tornata a comparire nel cielo juventino. L’uomo al comando, che negli anni ha lanciato una serie di missioni di successo per approdare su astri simili, non la guarda proprio, tenendo gli occhi ben piantati su tabelle che dicono che no, non può essere lì. La truppa ai suoi ordini segue le direttive, controlla la rotta, la velocità di crociera, ma non si interroga sulla destinazione finale. Non ufficialmente, almeno: ogni tanto, però, una sbirciatina verso quella S scintillante la butta.
Lazio-Napoli, le pagelle: Patric, la serataccia vale il 4,5. Insigne, gol e assist per il 7 Il centrale di Sarri responsabile sulla rete del capitano del Napoli, che è il migliore in campo [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
Spezia-Roma, le pagelle: Zaniolo, secondo tempo da 7. Reca che errori: 5 Nella squadra di Motta il migliore è Provedel, in quella di Mou ottima prova anche per Cristante [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
Torino-Cagliari, le pagelle: Cragno è il migliore, 7,5. Belotti un lottatore da 7 Tra i granata si salva il solito Bremer. Bellanova è super nei rossoblù, così come Deiola [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
Il tecnico dello Spezia a fine gara contesta la direzione di Fabbri: “Sul secondo giallo che è costata l’espulsione ad Amian il giocatore della Roma ha simulato. Il rigore? Maggiore ha toccato prima la palla e poi l’avversario”
Al tecnico dello Spezia Thiago Motta, l’arbitraggio di Fabbri non è piaciuto per niente. E a fine gara lo ha contestato duramente. Si parte dall’espulsione di Amian a fine primo tempo: “La manata in faccia, secondo l’arbitro è stata giallo. L’arbitro mi ha detto che se quando giocavo mi piaceva prendere le manate in faccia. Dopo ho avuto modo di parlarci e io gli ho detto che ho perso una finale di Champions per una simulazione come ha fatto il giocatore della Roma. I giocatori non aiutano, poi c’è stata confusione nella squadra arbitrale. La responsabilità è di tutti, io mi ci metto sempre dentro. Inter-Liverpool in Champions è stata uno spettacolo, ma anche per la correttezza in campo dei giocatori e per gli arbitri. In questo momento…
In 10 dalla fine del primo tempo per l’espulsione di Amian per doppia ammonizione, i liguri resistono fino ai secondi finali. L’inglese risolve dal dischetto
Dal nostro inviato Andrea Pugliese
Ci vogliono almeno dieci palle gol e 4 pali prima che la Roma riesca a sbloccare la partita ed a vincerla. E lo fa in un finale thrilling, con un rigore concesso sulla doppia traversa finale e Abraham che realizza al nono minuto di recupero. La vittoria giallorossa è meritata per quanto prodotto nel corso di tutta la partita, ma le tante occasioni fallite devono far riflettere. Non si può sprecare tanto e rischiare di non vincere una partita dominata a lungo. Lo Spezia, invece, ha tenuto caparbiamente, dovendo giocare anche tutta la ripresa in dieci per la doppia ingenuità di Amian, che ha lasciato in dieci la squadra di Motta quando i liguri se la stavano anche giocando.
Il fuoriclasse svedese ha parlato del suo futuro alla Triennale di Milano dove sono state presentate undici opere digitali, ispirate al suo libro “Adrenalina”
Il messaggio è chiaro. Di quelli alla Ibra. “Il mio futuro è il calcio, il mio mondo è il calcio. Mi spiace se al momento non riesco a giocare e questo mi dà tanto dolore, soprattutto ora che la squadra sta andando bene, anche se meno bene nelle ultime due partite. Voglio esserci e aiutare il Milan, da quando sono arrivato stiamo facendo grandi cose e ora ne manca solo una: vincere trofei. Stiamo lottando e stiamo lavorando per questo, non mollo fin quando non vinco con questa squadra”. Macchè ritiro, Zlatan Ibrahimovic lancia la sfida a se stesso e a tutti gli avversari (specie in italia) e lo fa dalla Triennale di Milano dove sono state presentate undici opere d’arte digitali, create da altrettanti artisti, ispirate al libro di Ibra “Adrenalina”, edito da Cairo Editore, e già un grande successo in libreria da oltre…
Non solo Scamacca, Frattesi e Berardi: sono tanti i giocatori del club emiliano che saranno protagonisti del prossimo mercato. Ecco chi sono e quanto occorre per assicurarseli
Il Sassuolo è un fantastico esempio di gioielleria all’interno del calciomercato, con rari esempi in giro per l’Europa. Certo, adesso tutti parlano di Scamacca e Frattesi, promessi sposi dell’Inter, valutazione complessiva non inferiore ai 65 milioni.
I salentini si aggiudicano il big-match grazie a un rigore (annullati due gol). Vincono anche Reggina e Cittadella, l’Ascoli ribalta il Crotone
Al Lecce il big match di giornata, vittoria in trasferta contro il Monza e primo posto in classifica condiviso con la Cremonese. L’Ascoli, invece, balza in zona playoff grazie alla rimonta contro il Crotone nei minuti finali. Successi per Reggina e Cittadella. Ecco cos’è successo in questa domenica di Serie B.
MONZA-LECCE 0-1
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Colpo da primato. Il Lecce, sotto gli occhi di Galliani e Berlusconi, vince a Monza e balza in vetta alla classifica insieme alla Cremonese (49 punti). Brescia a -1, Benevento e Pisa a -3. Decide un calcio di rigore di Coda (55’). Helgason si invola, Paletta lo stende. Per l’arbitro Doveri non ci sono dubbi: penalty. E Coda sigla il gol numero 14 in stagione, il 95esimo in Serie B. Trascinatore. Nel primo tempo il protagonista è Listkowski: prima colpisce un palo dopo 7’, poi segna dopo una bella azione, ma l’arbitro – dopo consulto Var – annulla per gioco pericoloso di Gargiulo su De Gregorio. Gamba tesa. Il Monza ci prova, alza la testa, cerca di pungere, ma il Lecce tiene: al 78’ sinistro insidioso di Gytkjaer da posizione defilata, ma Gabriel devia con i piedi. Rodriguez sigla il 2-0 dopo un doppio palo di Coda, ma Doveri annulla anche questo per fuorigioco. Il Lecce riscatta subito la sconfitta con il Cittadella dell’ultimo turno. Ora Baroni è in testa.
CITTADELLA-FROSINONE 3-0
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Tris facile facile. Tutto nel primo tempo. Il Cittadella si sbarazza del Frosinone in casa e aggancia la squadra di Grosso a 41 punti (gli stessi dei giallazzurri e del Perugia). Il protagonista della gara è Giacomo Beretta, autore di una doppietta, terzo e quarto gol in campionato. Prima approfitta di una carambola su girata di Tounkara e la mette sotto le gambe di Ravaglia (20’), poi sfrutta un bell’assist dell’ex Lazio e cala il tris (43’). Nel mezzo il 2-0 dello stesso Tounkara (25’): la punta, due gol in stagione fin qui tra campionato e Coppa Italia, punisce Ravaglia dopo aver dribblato un difensore con una finta. Seconda rete in quattro giorni dopo quella al Lecce dell’ultimo turno, e seconda vittoria di fila per i ragazzi Gorini. Dopo i pugliesi cade anche il Frosinone, ottavo a 41 punti.
REGGINA-PISA 1-0
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La Reggina vola con un guizzo di Menez. Altro passo falso per il Pisa invece, una sola vittoria nelle ultime cinque partite. Ora i ragazzi di D’Angelo sono quinti a 46 punti, a -3 dal primo posto. Al 6’ Folorunsho va subito vicino al gol da ottima posizione, ma Nicolas respinge con i piedi. Al 12’, però, Menez indirizza la partita sui binari giusti: il francese recupera palla, salta Nagy con un uno due dei suoi e la piazza con il sinistro. Quarto gol in campionato e tre punti. Nella ripresa il Pisa alza la testa, cerca il pari, ma l’unico guizzo è un palo di Traore al minuto 58. Quarta vittoria nelle ultime 5 per la Reggina. Il Pisa cade ancora.
ASCOLI-CROTONE 2-1
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Rimonta da zona playoff. L’Ascoli ribalta il Crotone al novantesimo e balza a 42 punti. Settimo posto. Decidono i gol di Falasco e Maistro nella ripresa, dopo il vantaggio di Ben Kone. Il Crotone non sa più vincere. I ragazzi di Modesto buttano altri tre punti nei minuti finali e vanno a -8 dal Cosenza quartultimo, in questo momento in zona playout. La lotta salvezza si complica. L’ultimo successo rossoblù risale al 18 dicembre contro il Pordenone (4-1), poi sono arrivati quattro pareggi e altrettante sconfitte. Al Del Duca finisce 2-1. Il Crotone passa in vantaggio con Ben Kone, primo gol stagionale (55’). Arrivato a gennaio dal Toro, l’ivoriano danza sul pallone e la mette all’angolino dal limite dopo un dribbling. Sinistro imprendibile per Leali, che si allunga e non può nulla. Nel finale, però, l’Ascoli rimonta: Falasco trova il pari con un gran sinistro da fuori (84’), poi Maistro regala i tre punti a Sottil con un pizzico di fortuna. L’ex Salernitana si fa parare il rigore da Festa, ma sulla ribattuta è il più lesto di tutti e segna. Tap in vincente. Ascoli in piena zona playoff, Crotone sempre più a picco.
L’allenatore dell’Hellas: “Bello l’abbraccio della squadra e dello stadio a Simeone”
Igor Tudor parla in conferenza stampa dopo il successo del Verona per 3-1 col Venezia. “Il Verona – dice l’allenatore dell’Hellas – ha strameritato di vincere questa partita anche con qualche gol di scarto in più. Loro sono durati 30 minuti ai nostri ritmi, poi li abbiamo superati con la qualità. La partita era insidiosa, bisognava stare attenti, poi noi siamo usciti e siamo stati più bravi. Complimenti ai ragazzi, 40 punti, mi dicono che siamo salvi, sono contento per loro.
Ora mi auguro di vincere più partite possibile fino alla fine. Le ultime diventano sempre molto difficili perché tutti lottano per qualcosa. Sembra che noi siamo nella via di mezzo, ma non è così. Io voglio vincere anche quando gioco a carte con mia figlia. Io ci sono per questo finale, e anche i giocatori. Vedremo alla fine cosa avremo raccolto. Ci sono anche belle partite con le squadre che lottano per lo scudetto, e…
Ieri l’Inter Primavera ha strapazzato i pari età bianconeri nel derby d’Italia con un secco 0-3 a Vinovo: ecco i protagonisti
Un 3-0 in un derby d’Italia non può passare inosservato. E pazienza se si parla di Primavera, perché in qualsiasi categoria il sapore del match è speciale se si affrontano colori nerazzurri e bianconeri. Hoti, Jurgens e Abiuso: ieri sono stati loro a stendere la squadra di Andrea Bonatti, per la gioia di Christian Chivu e di tutto il mondo interista. Il match è stato chiaramente un trionfo collettivo – che è valso pure il sorpasso in classifica sugli storici rivali -, ma non c’è occasione migliore per approfondire i profili dei tre protagonisti del tabellino del match di Vinovo.
Se la trasferta in terra piemontese è stata sbloccata dopo soltanto 22 minuti, il merito è del difensore centrale in forza a Chivu. Diciannove anni il prossimo mercoledì, kosovaro nato in Svizzera è un prodotto del vivaio dello Zurigo, approdato poco più di due anni fa in…
Le dichiarazioni del tecnico dei sardi dopo la vittoria dell’Olimpico Grande Torino
Le parole del tecnico al termine del match con il Torino conclusosi con il risultato di 1-2 grazie alle reti di Bellanova e Deiola. Lo stesso risultato della vittoria a Bergamo, è continuità sarda.
Mazzarri ha pensato solo al Cagliari, senza covare pronostici da ex come ha confermato ai microfoni di Sky: “Abbiamo regalato il gol. Abbiamo sofferto solo sui loro piazzati. Ho un gruppo vero, che lotta e corre e mi ascolta. Vogliono fare il calcio che piace a me. Fino a quando avevo i senatori non era facile far giocare alcuni. Abbiamo fatto scelte coraggiose con la società. Il Torino è una grande squadra con giocatori di grande qualità. Detto questo non dimentico che nelle ultime partite abbiamo lasciato dei punti sul campo. Dalbert e Bellanova stanno facendo grandi progressi, ma non solo loro. Pereiro anche oggi ha fatto una super gara, così come Pavoletti. Deiola è il…
Le ragazze di Montemurro non perdevano dal 27 marzo 2019: di Monterubbiano e Prugna i gol che hanno interrotto l’imbattibilità bianconera. Di Boattin la rete del 2-1
Trentacinque mesi esatti e 54 partite dopo, la Juventus ha perso una partita in campionato. Dal Sassuolo (27 marzo 2019, quasi tre anni fa) all’Empoli, che con i gol di Monterubbiano e Prugna nel primo tempo realizza una grande impresa che fa il paio con quella di due settimane fa che ha regalato alle toscane la semifinale di Coppa Italia.
AVVIO SPRINT
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Cade per la prima volta in questo campionato la Juventus di Joe Montemurro, che perde altri punti contro una squadra toscana (era già successo contro la Fiorentina) e che sta vivendo un momento meno brillante del solito. Bravissime le ragazze dell’Empoli ad approfittarne, partendo forte e portandosi in vantaggio di due gol dopo un quarto d’ora: l’1-0 lo ha firmato Monterubbiano dopo una grande percussione, mentre il raddoppio è arrivato con un colpo di…
Vlahovic continua a segnare, ma è l’intero reparto offensivo ad essere cresciuto con il suo arrivo. Vediamo come
Dusan Vlahovic ha cambiato la Juve. Da quando è arrivato lui rendono meglio pure tutti gli altri, nessuno escluso. Contro l’Empoli è stato quasi un manifesto di convivenza perfetta: a segno Kean, assist di Morata e Cuadrado. Mancava Dybala, è vero, ma l’argentino ha già avuto modo d’intrecciare le sue qualità con quelle del centravanti serbo e tirarne fuori la migliore versione, in attesa di trovare continuità.
Il difensore debuttò a gennaio 2021 proprio in una stracittadina di Coppa Italia, dimostrando subito chi era. Tredici mesi dopo, “Fik” ha conquistato tutti. Uno degli investimenti più azzeccati nel nuovo millennio
Tutto iniziò con un derby di Coppa Italia contro l’Inter. Non esattamente un cerchio che si chiude, perché l’avventura di Fikayo Tomori al Milan è appena iniziata ma, insomma, domani Fik bisserà il suo primo atto in rossonero. E’ passato poco più di un anno: 26 gennaio 2021-1 marzo 2022. Tredici mesi intensi, intensissimi, in cui Tomori ha conquistato il cuore dell’universo rossonero. Negli ultimi anni raramente un nuovo acquisto ha convinto tutti così velocemente e trasversalmente a Milanello.
Subito nella mischia
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Quel derby non andò granché bene. Quarti di finale, quindi gara a eliminazione diretta, che finì due a uno per l’Inter. Il derby della rissa Ibra-Lukaku per capirci ma, al di là delle scintille finali fra colossi, esistono…
La stella della Roma ha messo “mi piace” ai post di Vlahovic, Bonucci e Locatelli dopo la vittoria di Empoli. È noto che piaccia ad Allegri e c’è chi rivendica anche la sua fede bianconera…
Non è passato inosservato il “like” di Nicolò Zaniolo sotto i post di alcuni giocatori della Juventus, dopo il successo di Empoli. In particolare di Dusan Vlahovic, autore di una doppietta, oltre a quelli di Leonardo Bonucci e Manuel Locatelli, con i quali il calciatore della Roma ha chiaramente rapporti ben strutturati per via della Nazionale. La reazione pubblica su Instagram ha scatenato per l’ennesima volta i tifosi bianconeri sul suo conto, perché lo vorrebbero a Torino.
REAZIONI SOCIAL
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Nicolò Zaniolo viene ritenuto tra i potenziali rinforzi per la prossima estate: si sa che per caratteristiche è tra i preferiti di Massimiliano Allegri, e dunque i tifosi non trattengono l’immaginazione. C’è di più: le tracce lasciate sui social quando era molto più giovane…