Come riferisce il quotidiano “A Bola”, osservatori bianconeri hanno assistito al match fra Portimonense e Boavista per vedere da vicino il numero uno, che però ha una clausola rescissoria decisamente alta
Osservatori della Juve sono andati a visionare il portiere brasiliano Samuel Portugal, ora in foza alla squadra portoghese della Portimonense. A rivelarlo è stato il quotidiano portoghese “A Bola”. Gli emissari bianconeri hanno presenziato sugli spalti nel match fra la squadra dell’Algarve e il Boavista, valida per la ventiduesima giornata della massima serie portoghese e terminata 1-1. Il 27enne portiere recentemente ha firmato un nuovo contratto fino al 2026 con una clausola rescissoria di 40 milioni.
Il sottosegretario alla Salute: “Gli indicatori ci danno fiducia, non escludo che la Nazionale possa giocare il playoff con la Macedonia con il Barbera esaurito”
“Credo che entro la fine del mese di marzo si possa arrivare al 100%. Gli indicatori lasciano ben sperare, possiamo lanciare questo messaggio di speranza”. Questo l’annuncio del Sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, sulla capienza degli stadi in Italia. Tra fine febbraio e inizio marzo si passerà al 75%, mentre il tutto esaurito è previsto per le settimane successive in Serie A e non solo. Il focus infatti è proiettato anche e soprattutto sul play-off dei Mondiali tra Italia e Macedonia del Nord fissato per il 24 marzo. La sede prescelta è il Renzo Barbera di Palermo che si prepara a riempire ogni seggiolino: “Non mi sento di escludere questa possibilità – ha spiegato Costa in un intervento a La politica nel pallone su Rai Gr Parlamento – In tempo per gli appuntamenti della Nazionale credo si possa avere lo…
Accolto dall’ambiente Juve come il salvatore della patria, il serbo è finito nelle parole del tecnico spesso per i suoi margini di miglioramento: dagli smarcamenti agli stop, la road map tracciata dal mister. Compresa la “spiegazione” per la serata senza gol di Bergamo
Alla terza partita con la Juve, per Dusan Vlahovic è arrivata la prima senza mettere lo zampino sul gol. Questione, anche, di nervi, ha detto a fine partita Massimiliano Allegri, ed è già la terza volta che il tecnico parla dei progressi che vuole da Vlahovic. Se l’ambiente Juve lo ha accolto provvidenzialmente come il salvatore della patria dopo un anno e mezzo di sofferenze, nell’accoglienza del tecnico – pure molto carico, perché avere un attaccante così è il sogno di ogni allenatore – c’è anche la prospettiva di chi vede in Vlahovic un 22enne di grandissimo potenziale, da far crescere ancora di più e lontano da essere un prodotto finito. Con mille distinguo, un po’ il lavoro che Allegri…
Riguardo alla lotta scudetto, la redazione di DerbyDerbyDerby.it ha intervistato in esclusiva Giuseppe Bruscolotti, ex calciatore del Napoli. Il Napoli può vincere lo scudetto? “Assolutamente sì, il Napoli può vincere lo scudetto. Lo sostengo dall’inizio”. Per quali ragioni? “Perché la squadra è, oggettivamente, competitiva. Anguissa e Osimhen sono i due valori aggiunti”. L’addio di Insigne potrebbe avere ripercussioni sulla squadra? “Ma ancora se ne parla? Ormai è andato via. Che senso he parlarne?”.
Ti aspetti un atteggiamento professionale al 100%, fino alla fine, da parte sua? “Sì, senza ombra di dubbio. Fino alla fine darà il massimo per il Napoli”. Il fatto che il Napoli non abbia la Coppa Italia può essere un’agevolazione in chiave scudetto? “Può essere, ma occhio perché anche il Milan non ha le coppe. E vediamo se l’Inter vorrà puntare tutto sul campionato, sacrificando la Champions…”.
Dietro l’esplosione del portoghese c’è un paziente lavoro del tecnico (soprattutto psicologico), la fiducia del club e la maturazione del giocatore. Ma l’allenatore continua a “marcarlo stretto”…
A un certo punto s’era arreso anche Ibra, ed è tutto detto. “Leao si è convinto da solo a correre, non è venuto da me. Non correva, ho provato ma non trovavo un contatto mentale con lui. Non riuscivo, poi nel precampionato è esploso ed è partito da solo”, ha detto Zlatan. Parole pronunciate lo scorso dicembre, forse anche con una punta di rammarico – lo diciamo scherzando ovviamente –, perché Z ama essere l’uomo che risolve i problemi altrui.
Sorrisi
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Ibra per parlare di Leao aveva usato la parola “correre”. Sinonimo di fatica, ovvero quel concetto che a volte separa il talento dal campione. Rafa correva poco in effetti. Cioè, lo faceva solo quando voleva. E quando voleva, era uno spettacolo. Il problema è che in partita succedeva solo a volte,…
Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, ha parlato alla rivista ‘Forbes’. Ecco le sue dichiarazioni più importanti sui rossoneri
Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, ha rilasciato un’intervista in esclusiva a ‘Forbes‘. Ecco le sue dichiarazioni più importanti.
Gazidis sul nuovo stadio di Milano: «Sappiamo che questo stadio è necessario per il club. Questo progetto deve realizzarsi se il club vuole avere il futuro che i suoi tifosi vogliono che abbia. E direi che la città di Milano vuole che i suoi due club lo abbiano. È una trasformazione per le due squadre di calcio, Milan e Inter, nel loro viaggio per tornare ai vertici del calcio europeo. Ed è una trasformazione, in realtà, per il calcio italiano perché abbiamo avuto un decennio dominato dalla Juventus nel suo nuovo stadio. Questo è un passo necessario. Se non costruiamo stadi in Italia, sappiamo quale sarà il futuro. Sappiamo cosa stiamo lasciamo ai nostri figli. Penso che il calcio italiano sia…
Il difensore torna disponibile per frenare Salah. Vidal al posto di Barella, squalificato. Con Dzeko davanti dovrebbe esserci ancora il Toro. San Siro sarà esaurito (ma al 50%)
Richieste per 200mila biglietti, copertura record anche a livello televisivo e una probabile presenza Vip di gran nome che però rimane top secret in attesa della conferma definitiva. Attesa spasmodica per Inter-Liverpool di mercoledì sera, col rammarico che gli ultimi giorni di capienza ridotta al 50% permetteranno soltanto a 38mila privilegiati di godersi lo spettacolo dal vivo. Privo dello squalificato Barella, Inzaghi intanto si consola col recupero quasi sicuro di Bastoni, la cui caviglia sta sempre meglio.
Più Toro che Nino
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Dopo un lavoro personalizzato sul campo domenica, oggi Basto ha ripreso a forzare, svolgendo metà allenamento con i compagni, sotto agli occhi di Ausilio e Baccin. Le sensazioni sono buone, ma rimane decisiva la rifinitura di domani pomeriggio. Non avrebbe senso…
I rossoneri hanno un’esposizione finanziaria nettamente inferiore a quella di Inter e Juventus. E riescono a essere competitivi tenendo bassi i costi di gestione
Da quando Elliott è subentrato al fantomatico Li Yonghong, il piano di azione sul Milan si è sviluppato attraverso cinque punti: una gestione intelligente dei costi, il miglioramento della performance sportiva, lo sviluppo del segmento commerciale, il dossier su San Siro, la conquista di una rilevanza nel panorama europeo.
A settembre, contro il Sassuolo, la corsa di Mourinho sotto la Sud e giallorossi in vetta alla classifica. Cinque mesi dopo il 2-2 strappato in extremis, settimo posto e un progetto che non decolla
In 154 giorni si fa in tempo a vincere guerre e a vedere sfiorire amori che parevano immortali, figuriamoci se possiamo stupirci notando l’appassire delle speranze della Roma.
Una cosa è certa: il 12 settembre scorso – nella serata in cui José Mourinho contro il Sassuolo tagliava il traguardo delle mille panchine in carriera – la stagione sembrava piena solo di leopardiane “magnifiche sorti e progressive”. Tre vittorie di fila in campionato, cinque stagionali considerando quelle di Conference, primo posto in classifica in Serie A, girone europeo che sarebbe cominciato il giovedì successivo con un 5-1 al Cska Sofia. Insomma, in quel giorno di fine estate la corsa di Mourinho sotto la Curva Sud per festeggiare la rete del 2-1 di El Shaarawy in pieno recupero, sembrava la prima di…
L’imprenditore di Crema è uno dei profili scelti dalla maggioranza dei presidenti dopo le dimissioni di Dal Pino: domani il giorno decisivo
L’ok ufficiale è previsto domani. La Lega Calcio Serie A domani sceglie un nuovo presidente, carica vacante dopo le recenti dimissioni di Paolo Dal Pino: uno dei candidati è Carlo Bonomi, 55 anni, attuale presidente di Confindustria che in queste ore dovrebbe mettere d’accordo (quasi) tutti i presidenti, cosa non facile. L’idea era di cercare un nome di alto profilo per poter dialogare col Governo e quindi con Mario Draghi: Bonomi potrebbe essere la figura giusta. Per poter essere eletto, domani, serviranno 14 preferenze.
Il presidente della Figc a Radio Anch’io Sport: “Stiamo lavorando con la Lega per concedere a Mancini qualche giorno in più per preparare gli spareggi mondiali”
No a scontri con la Lega, indice di liquidità, capienza al 100% il prima possibile e, soprattutto, lo spostamento della giornata di campionato del 20 marzo per consentire alla Nazionale di preparare al meglio gli spareggi mondiali. Questi i temi caldi dell’intervento del presidente della Federcalcio Gabriele Gravina su Radio Anch’io Sport , trasmissione di Rai Radio1. “A me dispiace perché si confondono le dinamiche politiche di questi giorni con la qualificazione della Nazionale – spiega Gravina -. Noi dobbiamo qualificarci, abbiamo le condizioni per poterlo fare anche se ci siamo complicati la vita da soli sbagliando due rigori importanti. Ora abbiamo due partite secche da vincere ma l’Italia ha dimostrato che quando è il momento sa reagire alla grande. Noi ci auguriamo che la Lega possa concedere a Mancini qualche…
Ora gli azzurri hanno più alternative, ma serve un salto di mentalità per reggere le pressioni
Senza perdere la leggerezza. È l’ultimo slogan scelto da Luciano Spalletti per il suo Napoli e anche questo ci pare azzeccato. Certo, “la figata” è durata mezza partita. Cioè quella in cui la squadra, seguendo le strategie del suo tecnico, ha giocato meglio della capolista Inter che ha sofferto e rischiato anche di andare sotto 2-0. Poi dopo il pari di Dzeko sono subentrate le paure, ma di questo parliamo a parte. Qui vediamo quali sono i punti di forza da cui il Napoli riparte per lo sprint delle ultime 13 gare in cui può dire la sua per lo scudetto.
Al miglior attacco del campionato gli azzurri hanno concesso quasi nulla. E il gol subito è arrivato da un rimpallo un po’ sfortunato più che da un errore. Questo è un punto di riferimento importante nell’autostima della squadra. Il recupero di Koulibaly consente anche in cambio di modulo con la difesa a tre (sfruttando Juan…
Radja Nainggolan, ex centrocampista dell’Inter oggi all’Anversa, ha concesso un’intervista ai microfoni del canale Twitch OCW Sport. Queste le sue parole.
LA JUVE – Ho detto che non ci sarei andato, quando ero a Roma bussava ma non ci sono andato: io non la odio, a differenza di quanto scrivono. A me piace vincere contro i più forti, la mia sfida è questa.
L’ADDIO ALLA ROMA – Io stavo a Roma, abbiamo fatto la semifinale di Champions. Io sentivo che Monchi mi volesse bene. Ero in vacanza, arrivavano chiamate anche dalla Turchia: la Roma aveva dato dei mandati ad alcuni procuratori per vendermi a chi più portava soldi. Ho deciso io dove andare e ho scelto l’Inter con Spalletti.
RITORNO ALLA ROMA – Io tornerei a piedi domani, ma le storie d’amore finite bene possono essere distrutte. Se io oggi torno e i risultati rimangono quelli che sono, pago come tutta la squadra e rovinerei il bel rapporto che c’è oggi.
IL DERBY DI MILANO – Sono tutti amici tra virgolette, non è un’amichevole ma…
Dopo quelle nei derby e in altre uscite stagionali, il perno difensivo dello scudetto ha mostrato incertezze non da lui anche a Napoli. Il contratto scade nel 2023, e Raiola…
Appiano, abbiamo avuto un problema. De Vrij non sembra più lui. E se soffre l’architrave della difesa, accusa il colpo tutta la casa nerazzurra. Il centrale olandese, leader silenzioso di una retroguardia completata da Skriniar e Bastoni, sta vivendo una stagione difficile e la notte di Napoli ha confermato gli stenti soprattutto nei big match del nazionale olandese, che pure ha esperienza da vendere. Il tutto con il Liverpool alle porte e discorsi di mercato che diventano sempre più insistenti.
Questo è “Bordocampo”, il meglio dell’ultima giornata di Serie A con La Gazzetta dello Sport. Ascolta il nostro podcast
Dopo la 25ª giornata di Serie A, in attesa di Spezia-Fiorentina, il campionato vive una mezza rivoluzione: il Milan sorpassa l’Inter in vetta, mentre la Juventus riprende l’Atalanta al 92′ e mantiene il quarto posto. Intanto, la Roma continua la sua crisi di gioco e risultati e in coda il Venezia aggancia il Cagliari al quart’ultimo posto. Ne parliamo con i giornalisti della Gazzetta dello Sport Fabio Licari, Maurizio Nicita, Andrea Di Caro, Stefano Cieri, Massimo Cecchini, Mario Pagliara, Francesco Velluzzi e Filippo Grimaldi.
Atalanta-Juve, la moviola: braccio di De Ligt, rigore sospetto. Szczesny, manca un giallo Mariani non punisce l’intervento dell’olandese sul tiro di Boga e il Var non lo richiama al monitor [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
MURO – “Grazie per i complimenti. Muro? Sto facendo il mio lavoro, di difendere la porta. Oggi è stata una partita difficile per noi, l’Atalanta è una squadra forte, penso sia stata una partita molto bella per i tifosi. Una partita con due squadre che hanno voglia di vincere e alla fine abbiamo giocato tutti così. Qualche occasione per tutti, proprio una bella partita da vedere. Alla fine noi siamo un po’ delusi, abbiamo perso due punti come l’Atalanta. Ma è il calcio”.
IL TOCCO – “Con il costato l’ho presa! Non con il braccio, sono stato tranquillo, ho sentito il pallone lì e sono stato sempre tranquillo”:
CON VLAHOVIC – “L’acquisto di Vlahovic è stato molto importante per noi, non solo per le sue caratteristiche. Ora Alvaro ha più libertà per giocare, Paulo ha sponde e uno-due, è la cosa più importante. Lui fa tanti gol, ma fa lavoro per la squadra, che è la cosa più importante”.
L’allenatore bianconero analizza l’1-1 con l’Atalanta: “Abbiamo sbagliato troppo in fase realizzativa e nella precisione dell’ultimo passaggio”
“Sarebbe stato spiacevole perdere dopo una gara giocata bene tecnicamente – ha commentato a Dazn l’allenatore della Juve Massimiliano Allegri dopo l’1-1 con l’Atalanta -. Abbiamo sbagliato troppo in fase realizzativa e nella precisione dell’ultimo passaggio. Ma siamo stati anche molto bravi a crederci fino alla fine, con Danilo che ha segnato dopo una partita straordinaria. Però abbiamo anche vissuto 3 minuti di terrore alla fine del primo tempo, con De Ligt che si è immolato due volte”.
La ripresa
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“Abbiamo fatto un buon secondo tempo – continua Allegri -: dovevamo far gol noi ma poi ha segnato Malinovskyi, la squadra ci ha creduto fino alla fine, Danilo ha fatto un gol spettacolare. Il tridente? Ha fatto un’ottima prova, i ragazzi hanno fatto una buona triangolazione. È stata una buona partita da parte di tutti, io in panchina…
Sassuolo-Roma, le pagelle: Traore tenacia da 7, la papera di Rui Patricio è da 4,5 Tra i neroverdi bene anche Berardi, delude Defrel. Nella squadra di Mourinho male Karsdorp, si salva Abraham [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
Il gol di Strefezza permette ai salentini di pareggiare e di allungare su Cremonese e Pisa. Inzaghi, esonerato e poi ripreso da Cellino in settimana, evita il k.o. solo nel finale. Pari anche tra Ascoli e Como
Il Lecce rimonta il Benevento e balza in testa alla classifica del campionato di Serie B. Brescia salvato da Moreo al 90′. Pari per 1-1 anche tra Ascoli e Como.
LECCE-BENEVENTO 1-1
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Al Via del Mare succede di tutto, occasioni da una parte e dall’altra, ma alla fine finisce in parità, anche se il Lecce sale comunque al primo posto. Il primo dei due gol della sfida è un’autorete di Calabresi, ma l’azione è clamorosa: l’ex centrale del Bologna prima salva un gol fatto mandando il pallone sulla traversa con un colpo di testa a due passi dalla linea, poi devia un cross di Acampora e beffa Gabriel con autogol sfortunato (13’). Il Benevento sfiora il raddoppio in più occasioni, quasi tutte con Roberto Insigne: prima si mangia un contropiede spendendo il pallone alto (20’), poi la piazza a lato da buona posizione (27’), e alla fine il Lecce trova il pari. Il solito Strefezza, dieci gol in campionato, fulmina Paleari con un destro all’angolino da posizione defilata (40′). Nella ripresa Barba sfiora il 2-1 con un colpo di testa finito a lato di poco. Alla fine finisce in pareggio. Lecce primo a 42 punti, a +1 su Cremonese e Pisa. Benevento settimo a 37.
BRESCIA-ALESSANDRIA 1-1
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Moreo salva il Brescia al fotofinish, prima del recupero, destro da fuori e un punticino regalato a Inzaghi, che in settimana era stato esonerato e poi ripreso dal presidente Cellino. I grigi fanno la partita e vanno vicini al gol in più occasioni, due di queste con Kolaj, il più ispirato. Prima viene fermato da un bell’intervento di Joronen, destro dai 20 metri alla mezz’ora, poi colpisce una traversa tre minuti dopo. Il Brescia alza la testa, ci prova, cerca di imporre il gioco, ma l’unica occasione è un tiro di Leris a inizio ripresa (51’). Il vantaggio porta la firma del solito Corazza, che sale a quota 9 reti in campionato con un destro ravvicinato. Sponda di testa di Mattiello, destro di Milanese, respinta di Joronen e tap in vincente dell’ex Reggina, che segna un gol “alla Inzaghi” proprio davanti a Pippo. Nel finale, però, Moreo sigla l’1-1 dopo una bella sponda di Tramoni. Sesto gol in campionato per lui. Nel finale proteste del Brescia, quarto a 40 punti, per un tocco di braccio di Ba in area. L’arbitro Paterna lascia correre (e il Var conferma).
ASCOLI-COMO 1-1
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Un punto che serve a poco a entrambe. Al “Del Duca” finisce 1-1, apre Tsadjout e chiude un capolavoro di Arrigoni. Il gol più bello di giornata. Con ordine: l’Ascoli si presenta davanti a Facchin dopo 17’ e punge subito. Tsadjout, arrivato a gennaio dopo i primi mesi a Pordenone, segna da due passi sfruttando una deviazione. Bidaoui ci prova più volte, fantasia e qualità, ma Facchin lo ipnotizza al 35’. L’episodio che cambia la gara, però, arriva dopo un’ora di gioco: rosso diretto per Saric dopo un duro intervento su Gabrielloni. Ascoli in 10, e cinque minuti dopo Arrigoni trova il primo gol stagionale con un sinistro al volo dai 20 metri. Leali ha diversi giocatori davanti, non lo vede partire, così l’ex Siena pesca il jolly con un eurogol e si commuove. Il resto è da copione: il Como sfrutta l’uomo in più e assedia l’area avversaria, ma il fortino dell’Ascoli regge. Nel finale annullato un gol a Bellemo per fuorigioco (88’). Sottil, espulso nel finale, resta a -1 dalla zona playoff (33 punti), mentre il Como va a 28. I ragazzi di Gattuso non vincono da 5 partite, quattro pareggi e una sconfitta.
Le parole del tecnico: “Posso solo fare i complimenti alla squadra: siamo stati molto bravi nell’1-1 e poi ad andare in vantaggio”
Alessio Dionisi ha analizzato dopo il fischio finale il pareggio ottenuto in casa contro la Roma. Queste le sue parole:
Quanti chilometri ha fatto nella sua area tecnica? Ci mancherebbe, farei danni in campo ma cerco di dare una mano. Eravamo in dieci, in difficoltà numerica. Abbiamo dovuto gestire la pressione e cercavo di dare il mio contributo. Posso solo fare i complimenti ai ragazzi.
Non era contento? Mi sarebbe piaciuto giocare sempre in undici. Il commento sulla gestione della partita lo lascio agli addetti ai lavori. Ma poi non dire mai niente forse non è la cosa giusta. Kumbulla andava ammonito prima sicuramente e invece qualche ammonizione a noi arrivava subito. È un peccato non aver giocato la partita in undici, poi dopo aver affrontato la Juventus giovedì. La Roma aveva giocato martedì e noi siamo una piccola squadra rispetto alla Roma….
Giallorossi in vantaggio con Abraham su rigore, poi l’autorete di Smalling – con papera di Rui Patricio – e il gol di Traore ribaltano la situazione. Nel finale, con i neroverdi in dieci, arriva il pareggio con Cristante
Dal nostro inviato Massimo Cecchini
Un pareggio che vale appena il settimo posto. La muscolarità comunicazionale di Mourinho stavolta si schianta su un 2-2 contro il Sassuolo raggiunto in pieno recupero, santificato dalle reti di Abraham su rigore, dall’autorete di Smalling, Traore e Cristante. Insomma, anche rispetto alla gara con l’Inter, considerate le assenze dei padroni di casa, un passo indietro dei giallorossi.
GERARCHIE RISCRITTE
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In avvio, complice anche un risentimento al polpaccio che mette fuori causa El Shaarawy, la squadra giallorossa conferma la difesa a tre, con Kumbulla al posto dell’infortunato Ibanez. In mediana, Karsdorp e Vina sono sulle fasce con Mkhitaryan e Oliveira a fare gioco, mentre…
Empoli-Cagliari, le pagelle: Pinamonti lotta con tutti, è da 7. Marin pasticcione, 5,5 Tra i ragazzi di Mazzarri è decisivo Pavoletti, per Andreazzoli non brillano Cutrone e Zurkowski [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
Cena napoletana per i nerazzurri dopo l’uno a uno contro la formazione di mister Spalletti
Dopo la partita la cena nella pancia del Maradona prima della ripartenza per Milano. L’Intervede Napoli e vede la pizza: il club nerazzurro ne ha ordinato 40, per l’intero gruppo. Lo ha raccontato sui social il pizzaiolo che ha preparato e consegnato le pizze al gruppo interista allo stadio nel post partita.
“Una consegna speciale per l’Inter – ha scritto il signor Errico Porzio, titolare della pizzeria – e anche se sono un grande tifoso del Napoli non posso nascondere che è stato un piacere consegnare le mie pizze a dei grandi campioni“.
Il tecnico dell’Hellas: “Abbiamo qualità, mi sento privilegiato ad allenare questi ragazzi”
Igor Tudor ha parlato della vittoria per 4-0 del Verona con l’Udinese.
Dice il tecnico dell’Hellas: “Il nostro non è cinismo, è qualità. I giocatori sono forti, e noi giochiamo in modo offensivo. Sono contento per loro: sembrava fosse tutto facile, ma non lo era. È una bella vittoria, strameritata, abbiamo chiuso in crescendo. Sono contento per il gol di Depaoli, Simeone ha fatto una bella gara, Barak e Gianluca hanno segnato. Montipò ha fatto bene, così come Tameze. Mi è piaciuta soprattutto la voglia di non prendere gol, dall’inizio alla fine“.
Poi: “Sono orgoglioso, questo è un gruppo meraviglioso, di persone perbene e con voglia di lavorare. Per un allenatore diventa facile. Mi sento privilegiato, sono felice di lavorare con loro. I ragazzi non hanno sbagliato un allenamento, c’è tanto sudore durante la settimana“.
Il centravanti dei sardi entra nella ripresa e nega il successo ai padroni di casa all’83’, dopo un inseguimento lungo tre quarti d’ora
Un gol per tempo, di Pinamonti e Pavoletti, è tutto ciò che fissa sull’1-1 il match del Castellani. Empoli e Cagliari si equivalgono nel complesso in un match con molte occasioni, anche se i sardi riacciuffano la partita soltanto nel finale dopo una lunga rincorsa.
La partita
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L’avvio di gara è pimpante, nonostante le due squadre arrivino da momenti diametralmente opposti. La differenza tra le due contendenti è però che i toscani appaiono sempre più pericolosi e infatti sono i padroni di casa a passare in vantaggio: una ripartenza fulminea è condotta magistralmente da Nedim Bajrami al 38′ e il pallone arriva sui piedi di Andrea Pinamonti. Palla in rete e Aurelio Andreazzoli esulta. Nonostante il risultato sbloccato, la gara resta attiva su entrambi i fronti tra un paio di distrazioni difensive dei sardi e alcune belle parate di…
Contestato alla lettura delle formazioni e all’ingresso in campo nella ripresa. La curva rossonera protesta con la scritta: “Chi ama il Milan lo dimostri con i fatti, cordiali saluti agli insoddisfatti”
Un sentimento che covava da tempo, fin dall’autunno, ma che fino a oggi i tifosi erano riusciti a tenere a bada. A lasciare chiuso in un cassetto. Il rinnovo di Hernandez, che ha galvanizzato il mondo rossonero, quel cassetto però l’ha spalancato. Con tutto ciò che ne consegue per Franck Kessie. Ovvero fischi – e non pochi – alla lettura delle formazioni quando lo speaker ha chiamato il suo nome e altri fischi – stavolta un vero e proprio boato – quando Pioli lo ha messo in campo nella ripresa.
Punto di non ritorno
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È stato il superamento pienamente consapevole da parte della gente rossonera di un confine che fino a questo momento tutti avevano preferito non valicare. San Siro si era sempre comportato in modo assolutamente corretto nei suoi confronti,…
Dopo aver conquistato un punto a Napoli, i nerazzurri pensano ai Reds. Dumfries e Perisic le certezze, Vidal sostituirà Barella, ottimismo per il difensore. E Sanchez scalpita
Una sconfitta nello scontro diretto contro il Napoli, oltre a complicare le cose in campionato, sarebbe stata deleteria anche in ottica Liverpool. La reazione del secondo tempo ha permesso all’Inter di uscire dal Maradona con un punto che potrebbe rivelarsi prezioso nella lotta scudetto e che dà una bella spinta in vista della sfida da brividi contro i Reds. Come arrivano i campioni d’Italia all’andata degli ottavi di Champions?
BARELLA E BASTONI
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In Champions League mancherà Barella e questa non è una novità: l’assenza dell’ex Cagliari è la vera spina nel fianco di Simone Inzaghi, che tornerà in partita dopo il pit-stop allo sky box del Maradona. A meno di sorprese ci sarà Vidal in mezzo al campo, anche perché Vecino non è nemmeno partito per Napoli per un’infiammazione al…
Intervenuto a Sport Mediaset XXL, Ciccio Graziani ha commentato così l’1-1 di Napoli-Inter del Maradona
Intervenuto a Sport Mediaset XXL, Ciccio Graziani ha commentato così l’1-1 di Napoli-Inter del Maradona:
“Un po’ di recriminazioni ce le ha il Napoli, nel secondo tempo meglio l’Inter. Un tempo per uno ma il pari va bene a tutte e due. Mi aspettavo qualcosa in più a livello di emozioni, il Napoli ha avuto più occasioni ma l’Inter ha amministrato gran parte del secondo tempo dopo l’1-1, il Napoli non ha più pressato e si sono accontentate entrambe. Mi è piaciuto molto Handanovic. Il Napoli ha perso una grande occasione per stravolgere la classifica”.
Sulle parole di Farris sul rammarico Inter
“Amico mio, ti voglio bene ma se c’era una squadra che poteva vincere era il Napoli, l’Inter ha giocato da squadra ma ha giocato meno bene. Caro Farris, essere rammaricati per l’1-1 mi sembra esagerato”.
“Non si sente padrone del ruolo di titolare, viene sempre sostituito. Secondo me accusa…
È inutile negarlo, il momento è di quelli no e sulla testa di Stefan de Vrij sembra proprio campeggiare la classica nuvola di Fantozzi. Due suoi errori clamorosi hanno tolto all’Inter una manciata di punti e anche qualche certezza, considerando che i blackout sono arrivati in partite scudetto come quelle contro Milan e Napoli. Svarioni che non ti aspetti da uno come lui, che di classe ed esperienza ne avrebbe da vendere. Ma ad analizzarla bene, invece, l’erroraccio di de Vrij nelle partite ad alta percentuale di stress inizia a non essere propriamente una rarità.
GESTIONE DELLO STRESS – Il difensore olandese nel derby di Milano ha steccato sia all’andata che al ritorno.Contro il Napoli ha atterrato Osimhen, girato spalle alla porta, in posizione quasi del tutto innocua, provocando il calcio di…