Milan e Inter, passi indietro. Juve, tridente rimandato. Ascolta Bordocampo

Il meglio dell’ultima giornata di Serie A con La Gazzetta dello Sport. Ascolta il nostro podcast

In attesa del Napoli, che fa visita al Cagliari, Milan e Inter stupiscono in negativo e perdono punti contro Salernitana e Sassuolo al termine di due prestazioni deludenti. Il tridente della Juventus va a sbattere contro Bremer e il Torino. I giovanissimi Volpato e Bove salvano la Roma, il 39enne Quagliarella è ancora la certezza della Sampdoria. Ne parliamo con i giornalisti della Gazzetta dello Sport Luca Taidelli, Marco Fallisi, Luca Bianchin, Mario Pagliara, Andrea Elefante, Massimo Cecchini, G.B. Olivero, Fabio Bianchi e Pierfrancesco Archetti.

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Inter-Sassuolo 0-2, dentro la crisi della squadra di Inzaghi

Il k.o. interno contro il Sassuolo, malgrado i 29 tiri, conferma il momento no dei campioni d’Italia. Ora inizia un altro campionato

Cinque punti nella ultime 5 gare di campionato certificano la prima crisi dell’Inter di Simone Inzaghi. Certo, ci sono quei 29 tiri verso la porta stregata di Consigli senza fare un gol a suggerire una gita a Lourdes, ma se lo stesso tecnico piacentino a fine gara è apparso arrabbiato con i suoi per l’approccio sbagliato un motivo ci sarà. Dopo lo 0-0 in casa dell’Atalanta, sono arrivati un successo soffertissimo col Venezia, l’harakiri nel derby, il pareggio di Napoli e la sconfitta col Sassuolo. Così non si vincono gli scudetti.

Stanchezza e qualità

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Da venerdì, in casa di un Genoa ben diverso da quello annichilito all’esordio, inizia un nuovo campionato. E non ci saranno più margini di errore, la dote è stata sprecata in questo mese complicato. Il primo dato che salta all’occhio è quello dei non titolarissimi che per la prima…

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Inter-Sassuolo, Inzaghi: “Lautaro tornerà a segnare. Da qui alla fine 13 finali”

L’allenatore dell’Inter punta il dito contro l’approccio dei suoi giocatori alla partita: “L’avevamo preparata sapendo i loro punti forti”

L’Inter ha mancato una grossa e appetitosa occasione di balzare in vetta alla Serie A, con la chance di sorpassare il Milan: amara, per Simone Inzaghi, la trappola architettata dal Sassuolo al Giuseppe Meazza. “Sono molto arrabbiato per l’approccio – le parole dell’allenatore nerazzurro -, avevamo avuto tre giorni dopo il Liverpool e sapevamo di dover stare attenti a questa squadra”.

Prossima pagina

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“Non abbiamo nemmeno avuto l’episodio – ha continuato Inzaghi -, ma dovevamo approcciare in modo diverso, Loro erano più freschi e hanno fatto una grande partita. Ora cerchiamo di recuperare energie fisiche e mentali, mancano 13 finali da qui alla fine”. L’indice è puntato verso un primo tempo non all’altezza delle aspettative e della posta in palio: “All’intervallo ne avrei cambiati più di due. Abbiamo provato con il trequartista ma…

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Marcatori assoluti Serie A – Quagliarella supera Boniperti e punta Batistuta

Con la doppietta realizzata all’EmpoliFabio Quagliarella è salito a 180 reti, confermandosi il miglior marcatore della Serie A ancora in attività. Nella classifica “all time” il bomber doriano è salito al 13° posto, superando BonipertiQuagliarella ha segnato 180 reti in Serie A con 6 squadre differenti: Ascoli (3 gol), Sampdoria (100), Udinese (25), Napoli (11), Juventus (23) e Torino (18).

Ciro Immobile, con il rigore segnato al Bologna, si è portato a quota 174 realizzazioni in Serie A, grazie alle quali ha raggiunto Amadei al 15° posto assoluto nella graduatoria all time. L’attaccante della Lazio ha segnato in Serie A con tre squadre: Genoa (5 reti), Torino (27) e Lazio (142).

Zlatan Ibrahimovic, invece, grazie al gol realizzato al Venezia, è salito a 155 reti in Serie A, con le quali ha raggiunto Vinicio e Reguzzoni al 24° posto assoluto nella graduatoria all time. L’attaccante del Milan ha segnato in Serie A con tre squadre: Milan (75 reti), Inter (57) e 

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Inter-Sassuolo: Barella alla Brozovic per dimenticare Liverpool

Dal rimpianto per l’assenza coi Reds in Champions al ruolo al posto del croato squalificato

Una scossa di corrente. Un acceleratore di particelle. Un rullante nella batteria. Come lo si guardi, Nicolò Barella ha il fuoco dentro e lo passa agli altri. È quella cosa che scuote l’Inter dal rischio di torpore, il centrocampista che ridesta tutta la squadra. Non che contro il Liverpool i nerazzurri abbiano dato segni di sonnolenza, anzi per gran parte della partita hanno giocato alle stesse frequenze di Klopp, cosa non comune per chi abita la Serie A.

Ma nel galà europeo l’assenza di Nicolò si è sentita parecchio, come ampiamente previsto: sarebbe servito come il pane un incursore in più in area, viste le tante azioni creata dai nerazzurri e franate sul più bello, anche per la mancanza della cavalleria a supporto. Barella avrà tempo per riflettere davvero su quella follia di Madrid che gli ha tolto una doppia recita sul palcoscenico più importante: adesso la…

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Serie A: Salernitana-Milan 2-2. Rossoneri a +2 sull’Inter

Occasione sprecata dai rossoneri: Bonazzoli risponde a Messias, poi Djuric illude i campani ma Rebic rimedia. La squadra di Inzaghi se batte il Sassuolo a San Siro torna in testa

Trappola. Era la parola più gettonata nell’ambiente rossonero, man mano che si avvicinava la trasferta in casa della Salernitana ultima in classifica. E il Milan ci è caduto dentro: solo 2-2 all’Arechi, il Diavolo non scappa e stacca l’Inter solo di due punti, coi nerazzurri che devono recuperare due gare. In caso di vittoria domani sul Sassuolo, per Inzaghi sarà sorpasso.

Subito Messias

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“Mi aspetto molto da Messias”, aveva detto Pioli alla vigilia del match. Profetico: dopo un buon avvio dei campani, al 5′ Junior timbra già il cartellino, servito da Hernandez e favorito dalla difesa avversaria che si apre come il Mar Rosso. Ma Pioli aveva aggiunto, sempre in conferenza da Milanello: “Non è semplice preparare la partita contro una squadra che ha appena cambiato l’allenatore e tanti uomini”….

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Roma, Mourinho espulso per aver fatto il gesto del telefono a Pairetto

Dopo il rosso nel recupero della gara col Verona, il portoghese ha fatto per andare incontro con fare minaccioso a Pairetto, ma è stato trattenuto dai suoi collaboratori

Il “gesto del telefono” è costato a José Mourinho l’espulsione nel recupero di Roma-Verona. Il tecnico portoghese, è stato allontanato dal terreno di gioco dall’arbitro Pairetto dopo aver mimato il gesto del telefono per protesta nei confronti del direttore di gara. Dopo che ha visto il rosso sventolato dal direttore di gara, Mourinho ha fatto per andare incontro, con fare minaccioso, a Pairetto, ma è stato trattenuto dai suoi collaboratori. Calmatosi, è andato a salutare Igor Tudor, tecnico del Verona, prima di uscire dal campo. Con Pairetto `Mou´ aveva già avuto da ridire quando, dopo la partita contro il Bologna diretta dallo stesso arbitro, consigliò a Zaniolo di andare a giocare all’estero. Nel 2010, quando era alla guida dell’Inter Mourinho mimò il gesto delle manette che gli costò tre turni di…

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Inter-Sassuolo, le ultime: De Vrij fuori? I dubbi di Inzaghi

Bastoni e Brozovic squalificati, Ranocchia e Gagliardini titolari. Ma anche l’olandese e Dzeko dovrebbero essere fuori dagli undici di partenza

Bastoni assente per squalifica e turno di riposo anche per De Vrij? La difesa dell’Inter potrebbe essere rimaneggiata contro il Sassuolo. Non è escluso che l’olandese – che contro il Liverpool aveva accusato difficoltà nel finale di primo tempo, con tanto problemi alla vista – possa vedersi concesso un turno di riposo contro la formazione di Dionisi: Ranocchia si scalda e potrebbe completare la retroguardia insieme a Skriniar e Dimarco.

Altra assenza sicura

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Un’altra assenza pesante è quella di Marcelo Brozovic, squalificato per un turno dopo il giallo rimediato a Napoli: al suo posto Gagliardini è sempre favorito su Vidal, reduce dalla bella prova in Champions League contro il Liverpool. Per il resto la formazione è fatta: Perisic e Dumfries padroni delle fasce, Calhanoglu e Barella a completare il centrocampo, la…

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Serie A, probabili formazioni della 26ª giornata: le ultime

Tutto sulle partite in programma tra oggi, domenica e lunedì con i giornalisti della Gazzetta

Con l’1-1 tra Juventus e Torino si è aperta la 26esima giornata di Serie A. Una giornata che ha ancora tantissimo da dire con le partite del sabato e della domenica fino ai posticipi di lunedì. Da Roma-Verona a Salernitana-Milan passando per Fiorentina-Atalanta, Inter-Sassuolo e Cagliari-Napoli, scopriamo le ultime sulle probabili formazioni con i giornalisti della Gazzetta. In collegamento Andrea Pugliese, Stefano Cantalupi, Andrea Elefante, Luca Taidelli, Maurizio Nicita.

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Serie A, corsa scudetto tra Inter, Milan e Napoli. Il commento

La corsa scudetto viaggia su velocità diverse, intanto in corsa restano soltanto in tre

Milan, Inter o Napoli, chi scatta? C’è un referendum anche in campionato su chi saprà approfittare al meglio della 26a giornata. Dopo il ritorno delle Coppe europee – siamo a due terzi del cammino – il massimo esperto di scudetti in Italia si è chiamato fuori: Allegri ha ammesso che lavora per la prossima stagione. Il solco che la separa dal podio non autorizza né Max né la Juve a considerarsi in corsa.

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Inter, rinnovi per Marotta, Ausilio e Baccin

Dietro al prolungamento contrattuale all’a.d., oltre che ad Ausilio e Baccin, c’è la volontà di conservare gli equilibri consolidati: attenzione ai conti e aumento della competitività sportiva

A volte la firma più scontata è anche quella più strategica: per esempio, in casa Inter ciò che era ovvio e lungamente atteso indica la strada maestra della società. Il rinnovo dell’area sportiva, da settimane ormai in forno, è stato ufficialmente annunciato ieri alle ore 19 in punto, giusto in mezzo tra la delusione Champions di mercoledì e il possibile riscatto in campionato di domani. Nessuno è rimasto stupito della firma dell’a.d. Beppe Marotta assieme al suo gruppo di lavoro, il d.s. Piero Ausilio e il vice Dario Baccin, ma dietro al passaggio formale c’è un progetto preciso, voluto in primis dal presidente Steven Zhang. Con questo triplice rinnovo la data di scadenza di tutti, che era a fine stagione, è stata spostata fino al 2023. Tradotto: per tre anni ancora l’Inter …

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Salernitana-Milan: Sky o Dazn? Dove vederla in tv e streaming

È il testa-coda della giornata di campionato, tra i rossoneri primi in classifica e i campani fanalino di coda della Serie A

Il Milan capolista torna in campo con un giorno di anticipo sull’Inter ed è per il testa-coda di Serie A in casa della Salernitana ultima in classifica, a chiudere il sabato di campionato nella sfida delle 20.45 allo stadio Arechi di Salerno.

COME CI ARRIVA LA SALERNITANA

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La Salernitana viene da due risultati utili, i pareggi con Spezia e Genoa, e tre nelle ultime cinque partite compresa la vittoria del 9 gennaio scorso in casa del Verona.

COME CI ARRIVA IL MILAN

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Il Milan ha vinto cinque delle ultime sette partite, tra cui solo una sconfitta. Nelle ultime due partite sono arrivati i successi nel derby con l’Inter e poi con la Sampdoria.

DOVE VEDERLA

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Salernitana-Milan sarà trasmessa sia in diretta streaming su Dazn che in diretta via satellite su Sky (streaming su Sky Go e Now), sui canali Sky Sport Uno (201 e 209),…

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Inter, Gosens rientro in vista. Staffetta con Perisic ma possono giocare entrambi

Il tedesco, colpo del mercato invernale, ha iniziato ad allenarsi parzialmente in gruppo in vista del debutto. Con ogni probabilità, sarà a disposizione contro il Genoa. Ma il croato in stato di forma smagliante

Forze fresche in arrivo per Inzaghi, chiamato a sciogliere un (dolce) dilemma a stretto giro di posta. L’imminente ritorno all’attività di Robin Gosens, ultimo botto di mercato nerazzurro, garantirà al tecnico un rinforzo di peso su quella fascia sinistra in cui finora Perisic ha dovuto fare gli straordinari, ma imporrà anche scelte importanti con inevitabili riflessi negli equilibri e nelle gerarchie della rosa. Con il croato in stato di grazia da un po’ di tempo a questa parte e nel pieno della trattativa per il prolungamento del contratto in scadenza a giugno, l’inserimento dell’ex Atalanta non potrà che essere graduale. Ma con un Perisic così, Inzaghi può dormire sonni tranquilli e gestire la staffetta sulla corsia sinistra tenendo conto dei tempi…

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Inter, retroscena Nainggolan: “Spalletti? Ecco cosa faceva Appiano all’una di notte”

Il Ninja racconta a OCW Sport un curioso e divertente retroscena riguardante Luciano Spalletti ai tempi dell’Inter

Nel corso dell’intervista concessa ai microfoni di OCW SportRadja Nainggolan, ex centrocampista dell’Inter, ha parlato così di Luciano Spalletti, raccontando anche un curioso e divertente retroscena: “Mi ci rivedo caratterialmente, lui è uno che non fa le cagate che faccio, ha sempre camminato dritto: lui è talmente impulsivo, che ti viene addosso da uomo e non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. E’ una cosa buona ma non è accettata da tutti a volte: non ha paura di nessuno, ragiona così. E’ un animale fisicamente: quando eravamo all’Inter avevo la camera al primo piano vicino alla palestra e lui all’una di notte faceva le trazioni”.

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Chi è Jonathan David: erede di Osimhen al lilla, lo vuole l’inter

Canadese, nato a New York da genitori haitiani, a 22 anni ha già vissuto in 5 paesi e ora sta conquistando la Ligue 1 a suon di scatti e gol

Gli anni sono 22, il talento enorme e le spalle larghe, larghissime. Scalpellate da una vita piena, a dispetto dell’età. Al punto da avere il coraggio di dire no a Chelsea e Arsenal: “Voglio essere sicuro di giocare”. Jonathan David piace a mezza Europa: in questa stagione già dodici gol in campionato e tre in Champions League, dopo la vittoria della Ligue 1 l’anno scorso. L’Inter osserva interessata, anche se non sarà facile arrivare al baby nazionale canadese.

La storia

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Il Canada, appunto. Terra che David rappresenta e inorgoglisce, ma dietro alla quale c’è una storia personale e familiare. Jonathan è nato a Brooklyn, “i miei genitori erano in viaggio a New York”. Dopo circa tre mesi il ritorno ad Haiti – terra d’origine della famiglia – prima del trasferimento a Ottawa, in Canada, quando il piccolo aveva sei…

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Barcellona-Napoli 1-1 in Europa League: gol di Zielinski e Ferran Torres

Andata dei playoff di Europa League: Spalletti va subito in vantaggio con Zielinski, poi il pari dei blaugrana dal dischetto con Ferran Torres

Primo pensiero: fa davvero strano vedere il Barça giocare di giovedì e in Europa League, e in effetti non succedeva da 18 anni. Marzo 2004: la competizione si chiamava ancora Coppa Uefa, Gavi non era nato, Messi doveva ancora debuttare, in quella partita col Celtic l’attuale ct della Spagna Luis Enrique era titolare con Ronaldinho. Secondo pensiero: peccato che i gol in trasferta non valgano più doppio. Il terzo: il Napoli dopo un bel primo tempo chiuso in vantaggio si è chiuso troppo lasciando senza opposizione la palla agli avversari e rischiando di perdere in un finale spettacolare. La conclusione è un 1-1 che lascia spalancato il verdetto di questo playoff di Europa League: si deciderà al Maradona tra una settimana.

QUATTRO CAMBI

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Rispetto alle partite con l’Inter e al derby con l’Espanyol quattro cambi per…

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Atalanta-Torino si giocherà: lo conferma la Corte sportiva d’appello

Respinto il ricorso dei nerazzurri che chiedevano la vittoria a tavolino. I granata erano stati fermati dalla Asl

Anche Atalanta-Torino, partita non disputata il 6 gennaio scorso, si dovrà giocare. Dopo aver scelto la stessa linea per Udinese-Salernitana e Bologna-Inter, la Corte sportiva d’appello ha respinto oggi il ricorso dell’Atalanta, arrivato dopo la decisione di primo grado del Giudice Sportivo che aveva appunto stabilito che la gara si dovesse disputare.

I fatti

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I granata non si sono presentati al Gewiss Stadium dopo aver ricevuto il 5 gennaio un provvedimento Asl che imponeva un periodo di quarantena domiciliare per il gruppo squadra di almeno 5 giorni dopo i numerosi positivi al Covid. Anche se il Tar del Piemonte l’aveva poi sospesa, la misura sanitaria era regolarmente in vigore il giorno della partita. Per questo il Torino, assistito in tutto il percorso dall’avvocato Eduardo Chiacchio, si era subito appellato alla “causa di forza maggiore” per evitare il…

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Inter-Liverpool, Sacchi: “Il risultato fa disperare ma l’Inter se la gioca ad Anfield”

L’ex c.t. azzurro: “I nerazzurri devono lavorare sul pressing, permette di far giocare gli avversari come vuoi tu. Del Liverpool mi hanno impressionato i sincronismi, non Salah e Mané”

“Lo so che a guardare il risultato c’è da disperarsi, ma io credo che l’Inter, nonostante la sconfitta, non sia così distante dal Liverpool e credo che i nerazzurri potrebbero anche vincere ad Anfield”. Ad accendere il fuoco della speranza è Arrigo Sacchi che della squadra di Simone Inzaghi ha apprezzato soprattutto la prima mezz’ora del secondo tempo.

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Champions League, Inter-Liverpool 0-2: gol di Firmino e Salah

Nell’andata degli ottavi di Champions, i nerazzurri tengono bene (traversa di Calhanoglu), però nel finale cadono sotto ai colpi di Firmino e Salah

Una scena già vista. L’Inter gioca almeno alla pari contro un top club europeo, ma non trova il gol e alla distanza perde sotto ai colpi dei fuoriclasse avversari. Era successo in casa col Real nella prima gara dei gironi (gol di Rodrygo allo scadere), è successo contro il Liverpool, che ha sprintato nel finale con Firmino e Salah dopo un match alla pari. E una traversa di Calhanoglu. Ritorno ad Anfield l’8 marzo, ma la qualificazione è compromessa.

A BREVE IL SERVIZO COMPLETO

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Marotta: “Brozovic e Perisic? Se c’è loro volontà, avanti insieme”

L’ad dell’Inter prima della sfida col Liverpool: “Attendavamo un momento così da 10 anni. Rispetto per l’avversario, ma siamo ambiziosi”.

L’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta inquadra la super sfida con il Liverpool e tocca anche temi di campionato e relativi al futuro di Brozovic e Perisic. “Siamo soddisfatti perché questo appuntamento mancava da 10 anni, è un motivo di grande orgoglio essere qui – ha spiegato Marotta -. Una serata da batticuore. Col massimo rispetto per l’avversario, c’è un pizzico di ambizione ed è una virtù e non un difetto. Affrontiamo la partita con la consapevolezza di poter recitare un ruolo importante”.

Rinnovi

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Così invece sul rinnovo dei dirigenti dell’area sportiva e dei due croati: “Per noi, la firma è un atto formale. Nella sostanza siamo tutti contenti di proseguire in un club importante come l’Inter, un palmares ricco di trofei e con una proprietà vicina e che vuole ottenere qualcosa di importante. Per…

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Milan, Ibrahimovic a parte. Nel mirino il derby di Coppa Italia

Zlatan anche oggi, alla ripresa degli allenamenti, ha svolto lavoro differenziato. Sabato a Salerno non ci sarà, nella sua idea qualche minuto con l’Udinese e poi una serata da protagonista con l’Inter

Out anche a Salerno. Uno stadio e una città assenti nel suo mappamondo del gol, già ricco di suo. Svezia, Inghilterra, Stati Uniti, Spagna, Francia, Italia. Ibra ha giocato e segnato quasi ovunque, all’Arechi no, ma continuerà a mancare. Lo svedese salterà anche la trasferta di Salerno di sabato 19. Oggi – dopo due giorni di pausa della squadra – ha lavorato sempre in palestra, ancora una volta lontano dal gruppo. L’infiammazione al tendine d’Achille non gli dà tregua.

Ancora out

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Ibra è fuori dal 23 gennaio scorso. Dopo una mezz’ora giocata con la Juve ha lasciato spazio a Giroud. Troppo dolore al tendine, lo stesso problema che l’ha tenuto lontano dal campo per circa un mese nel 2021, da settembre a ottobre, sei partite saltate tra campionato e…

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Kessie, il momento della verità si avvicina: i piani del Milan per sostituirlo | Primapagina

Il Milan e Franck Kessié, un matrimonio destinato a concludersi. I fischi di San Siro, ripetuti in occasione della sfida con la Sampdoria, hanno di fatto confermato la rottura anticipata tra la tifoseria rossonera e il centrocampista ivoriano, nonostante la difesa netta di Pioli che ha ribadito l’importanza del giocatore nel finale di stagione che attende il Diavolo. Una separazione lunga, con il momento della verità che si avvicina perché, come vi abbiamo raccontato negli scorsi giorni su Calciomercato.com, entro un mese l’ex Atalanta deciderà quale sarà la sua prossima squadra, tra i tentativi dell’Inter e il feeling con il Barcellona. Poche settimane per rivelare il futuro di Kessié, ma quello del Milan? Anche da questo punto di vista non mancano indicazioni su quelli che saranno i piani della…

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Inter-Liverpool, la giornata dei nerazzurri

L’avvicinamento al match con il Liverpool è iniziato questa mattina. Sveglia libera, alle 10.45 riunione tecnica, poi…

La lunga giornata verso Inter-Liverpool per i giocatori nerazzurri è iniziata nel ritiro di Appiano Gentile verso le 9 e terminerà con l’arrivo del pullman al Meazza, circa un’ora e mezza prima del fischio d’inizio, fissato per le 21. Seguiamo la giornata di Handanovic e compagni.

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Inter, Eto’o: “Calhanoglu incide, il Liverpool lo fermi. Lautaro? Difficile se…”

L’analisi dell’ex nerazzurro su Inter-Liverpool: il camerunense, ai microfoni del Mirror, ha individuato i cinque duelli chiave del match

VIDAL-HENDERSON – “In notti come queste, l’esperienza conta moltissimo. Nessuno di questi giocatori è il più giovane o il più veloce in campo, ma entrambi hanno giocato così tante partite importanti nel corso degli anni. Ci saranno momenti della partita in cui almeno una squadra avrà bisogno di calma”.

DZEKO-VAN DIJK – “Anche alla sua età Edin è ancora uno dei più grandi goleador in Italia. È molto forte di testa e se l’Inter riesce a servirlo nel modo giusto sarà un pericolo. Le qualità di Van Dijk sono evidenti; è uno dei migliori difensori della Champions League”.

CALHANOGLU-THIAGO – Hakan è stato un acquisto importantissimo per l’Inter – prosegue -, è pieno di creatività e idee. Thiago avrà un ruolo importante nell’arginare tutto questo. Calhanoglu incide tanto per l’Inter, quindi è importante che il Liverpool provi a…

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