Calciomercato Inter: De Paul e Paredes, il confronto

I nerazzurri sono alla ricerca di un titolare per il centrocampo del prossimo anno e i calciatori dell’Albiceleste piacciono entrambi per talento e versatilità: il confronto tra campo e costi

Rodrigo e Leandro. Due partite l’uno contro l’altro e 35 insieme, con la maglia dell’Argentina. I due nomi che nell’ultimo mese sono stati accostati all’Inter per il centrocampo del prossimo anno si conoscono bene, hanno vinto una Coppa America fianco a fianco alcuni mesi fa e sono abituati a confinare tra loro in campo con la Seleccion. A Milano, però, non ci sarà posto per tutti e due.

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Medel, squalifica ridotta: potrà giocare Bologna-Inter

Accolto il ricorso dopo le due giornate di stop in seguito all’espulsione rimediata contro la Juventus. Domani il pitbull ci sarà

Il Bologna che domani affronterà l’Inter nel recupero del match non disputato il 6 gennaio scorso potrà schierare Gary Medel. Un po’ a sorpresa, infatti, è stato accolto il ricorso del club rossoblu dopo i due turni di stop inflitti al cileno a seguito dell’espulsione ricevuta nel match con la Juventus, in cui l’ex nerazzurro si era reso protagonista di reiterate proteste per la concessione ai bianconeri di quello che il cileno credeva essere un calcio di rigore e non una semplice punizione.

Il comunicato

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Questo il comunicato: “LA CORTE SPORTIVA D’APPELLO NAZIONALE SEZIONE I composta dai Sigg.ri: Carmine Volpe – Presidente Paolo Del Vecchio – Componente (relatore) Andrea Lepore – Componente Giuseppe Gualtieri – Rappresentante A.I.A. nell’udienza fissata il 26 aprile 2022, tenutasi in videoconferenza, a seguito del reclamo numero…

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Pinamonti, Esposito, Satriano, Mulattieri: Inter, i baby bomber in prestito

Il centravanti dell’Empoli con la doppietta al Napoli è a quota 12 in Serie A, ma ci sono anche Esposito, Mulattieri, Oristanio, Satriano.,, Torneranno alla base o serviranno per fare cassa?

L’attacco di Simone Inzaghi è tornato a girare e si conferma leader in campionato, come peraltro la difesa. Ma in giro per il mondo ci sono tanti giovani dell’Inter in prestito che si stanno facendo valere a suon di gol (ben 34, senza dimenticare Colidio e Fonseca) e che rappresentano un patrimonio su cui Marotta, Ausilio e Baccin a fine stagione dovranno fare attente valutazioni. Senza dimenticare l’input della proprietà: il prossimo mercato andrà chiuso con un attivo di 60-70 milioni e un taglio del monte ingaggi del 15%. Tra ritorno alla base, rinnovo del prestito, tesoretto (anche sotto forma di contropartita tecnica), i baby attaccanti rappresentano una risorsa molto importante per il futuro del club.

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Juve, Champions blindata: ora l’obiettivo è il terzo posto

Ancora 12 i punti in palio nel rush finale, oltre a quelli messi in palio nei recuperi di mercoledì. La vittoria col Sassuolo è stata un passo fondamentale per la Juve, che ora è a una sola lunghezza dal terzo posto

La vittoria sul Sassuolo regala alla Juve un doppio traguardo volante: complici le recenti sconfitte delle dirette concorrenti, i bianconeri si sono infatti portati a un solo punto dal Napoli, terzo in classifica ma inchiodato a quota 67 dalla sconfitta con l’Empoli, ed hanno allungato sulle inseguitrici, cui la Juve ora guarda dall’alto dei suoi 66 punti.

Le inseguitrici

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Alle sue spalle infatti hanno perso in tre: la Roma è stata fermata dall’Inter sul gradino dei 58 punti, la Salernitana ha sorprendentemente sconfitto la Fiorentina, designata solo pochi giorni fa da Allegri come la principale delle pretendenti, mentre la Lazio non è riuscita a strappare alcun punto al Milan. Solo l’Atalanta ha vinto: riparte da 54 lunghezze, ma teoricamente è ancora in…

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Roma, Totti: “Allo stadio da tifoso, magari anche a Leicester”

L’ex numero 10 giallorosso stoppa le interpretazioni sulla sua presenza fissa all’Olimpico. E sull’allenatore dice: “Che volete discutere Mourinho?”

Allo stadio da tifoso “e niente altro”. Una nuova incoronazione di Pellegrini, un consiglio a Zaniolo, la possibilità di andare a Leicester sempre da tifoso, il ritorno a Trigoria non previsto, per ora. Francesco Totti, intervistato prima della supercoppa di calcio a 8 tra la sua squadra e la Lazio, si ferma rispondere, tra Roma e non, ai giornalisti: “La mia presenza fissa all’Olimpico? Sono cose che hai dentro, emozioni uniche, quando vedi tanta gente fa sempre piacere. Ma io vado perché sono tifoso e niente altro. Magari vado anche a Leicester”.

Con Mou sognando Tirana

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Sul campionato Totti dice che secondo lui lo “vincerà l’Inter”, mentre la Roma può arrivare in finale di Conference: “Ormai ci siamo, manca un passo, speriamo di centrare questo obiettivo”. Con Mourinho Totti pensa che la Roma sia…

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Calciomercato portieri: sarà valzer da Musso a Meret

Da Musso a Meret a Vicario nei prossimi mesi ci potrebbe essere una girandola in Serie A. Le uniche certezze riguardano Inter, Milan, Juve e Roma

La pratica portiere vivrà una primavera-estate abbastanza lunga. Vediamo chi è a posto: l’Inter con Onana fresco di nomina e Handanovic destinato al rinnovo; il Milan con la sicurezza Maignan; la Juve che si fida di Szczesny con altri due anni abbondanti di contratto; la Roma è contenta di Rui Patricio e nel frattempo ha investito su un giovane di prospettiva come Svilar.

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Inter, l’esodo dei tifosi a Bologna e Udine. In più di 70mila per l’Empoli

Polverizzata la dotazione per il settore ospiti al Dall’Ara e alla Dacia Arena. In tanti si aggiungeranno singolarmente. Altro pienone per la penultima al Meazza, il 6 maggio

Febbre scudetto. Reduci dai tutti esauriti consecutivi contro Milan e Roma, i tifosi dell’Inter promettono un altro pienone per la penultima gara interna di campionato, venerdì 6 maggio con l’Empoli. La prevendita viaggia spedita, il tempo non manca e ancora una volta verrà abbattuta quota 70mila presenze. Destinate a diventare sold-out se Handanovic e compagni faranno bottino pieno nelle due trasferte che li attendono tra mercoledì a Bologna e domenica a Udine.

Cinquemila a gara

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Anche per i prossimi impegni fuori casa i fan nerazzurri non mancheranno. Già polverizzati infatti i tagliandi riservati ai tifosi ospiti, ma molti altri li stanno cercando attraverso altri canali. va ricordato che gli interisti non residenti in Lombardia possono comprare i biglietti anche per gli altri settori….

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Inter, intervista a Cesare Casadei: “Io, Barella, Brozovic, Chivu…”

Accostato al laziale, il trascinatore dell’Inter Primavera di Chivu (già 12 gol in campionato) spiega: “Mi piace il paragone, ma ho tanto ancora da lavorare. Il mio riferimento è Zanetti: carisma, forza, duttilità”

I numeri in stagione di Cesare Casadei all’Inter parlando da soli: 12 gol nel campionato Primavera, due in Youth League. Il tutto da centrocampista. A 19 anni è un attimo sognare in grande e perdere il contatto con la realtà, ma questo non è il caso del ragazzo nato a Ravenna. Che ripete a cadenza regolare frasi come “Cerco sempre di fare di più”, “Devo crescere”, “Abbiamo un obiettivo di squadra”. Parole da leader carismatico, non solo tecnico.

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Inter, a Bologna ko Gosens: c’è Perisic. Out anche Vidal e Caicedo

Il tedesco non si è allenato a scopo precauzionale per un fastidio all’adduttore. A rischio il match di mercoledì. Vidal ha fatto qualcosa in campo, si punta ad averlo domenica a Udine

Sembrava che a Bologna potesse arrivare l’esordio da titolare, invece Robin Gosens rischia di saltare la trasferta di mercoledì in Emilia a causa di un affaticamento all’adduttore. Stamattina il tedesco non si è allenato a scopo precauzionale, non ha fatto nè farà esami strumentali e se domani si sentisse bene potrebbe lavorare con i compagni. Ma difficilmente Inzaghi lo rischierà per due motivi. Intanto perché Gosens ha già saltato buona parte della stagione per un guaio muscolare ben più grave, anche se in un’altra parte della gamba (quadricipite). Poi perché Perisic a sinistra va a mille e non sembra sentire la stanchezza. Vero però che il croato è diffidato, quindi Gosens nel finale di stagione potrebbe essere molto importante e non avrebbe senso perderlo dopo Bologna.

Out in due

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Champions 2022-23: dalle milanesi al Salisburgo, ecco le dieci già qualificate

Champions 2022-23: dalle milanesi al Salisburgo, ecco le dieci già qualificate
Non si è ancora conclusa quest’edizione del torneo più importante d’Europa, che già comincia a prendere forma la prossima. Per l’Italia, in particolare, conviene guardare al futuro dopo una serie di risultati tutt’altro che esaltanti nella massima competizione europea. Vediamo le squadre che sono già alla fase a gironi
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Juve-Bernardeschi: rinnovo fermo, le alternative tra Premier e Milano

Tra gli uomini in scadenza è l’unico ancora senza risposte: il club è pronto a voltare pagina ma, a differenza di Dybala, in mancanza di incontri la fine non è scritta. Ma è realistico guardarsi intorno, dall’interesse di Milan e Inter al fascino di un’esperienza di vita in Premier

“Il futuro? Abbiamo una stagione da portare a termine, con obiettivi importanti da centrare”. Quella del dribbling è un’arte nota a Federico Bernardeschi, che dopo il gol e la prestazione con la Fiorentina valsi l’accesso alla coppa Italia è uscito così dalla pressione sul tema del contratto in scadenza, guadagnandosi una porzione di campo libero davanti: le ultime sei partite di stagione, tra campionato e finale di Roma, in cui portare i suoi argomenti. Per un ribaltone last minute che riapra le chance di rinnovo in bianconero, in prima battuta, oppure come preziosa vetrina per dare concretezza agli scenari alternativi.

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Inter, il centrocampo va al triplo di Milan e Juventus

Barella, Brozovic e Calhanoglu hanno prodotto 32 partecipazioni ai gol in questa Serie A: Pioli è a 13, Allegri a 12, soltanto il Napoli regge il confronto

Occhio a quei tre. Sempre in campo, mai in discussione, spesso decisivi. I centrocampisti dell’Inter sono di fatto insostituibili e producono a livelli industriali anche nei pochi casi in cui il resto della squadra si ingolfa. Soprattutto, però, in zona gol il trio di Simone Inzaghi sta producendo reti come nessuno in Italia. Soltanto il Napoli regge il passo, mentre Juventus e Milan annaspano ben sotto la metà. La travolgente sicurezza che infondono i nerazzurri in questo finale di stagione passa anche – o prima di tutto – da loro.

Inter (32)

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Contro la Roma il bottino si è gonfiato ulteriormente: doppio assist di Hakan Calhanoglu e splendida rete di Marcelo Brozovic in mezzo. Quel numero tra parentesi sta a indicare la somma di reti e assist dei tre, comunemente indicata con il termine “partecipazioni ai gol”. Il…

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La svolta dell’Inter e i punti di forza del Milan. Che spettacolo in coda: ascolta il podcast

Questo è “Bordocampo”, il meglio dell’ultima giornata di Serie A con La Gazzetta dello Sport. Ascolta il nostro podcast

La caduta del Napoli lascia definitivamente il campo alle milanesi. Il duello, dunque, prosegue. Il Milan dimostra di avere un cuore grande così vincendo nel finale all’Olimpico contro la Lazio, la risposta migliore all’Inter che aveva battuto largamente la Roma sabato. Ma è lotta apertissima anche in coda, dove la Salernitana sta realizzando una piccola impresa. Aria pura anche per il Genoa, che batte il Cagliari e si prepara al derby con la Sampdoria. Ne parliamo con i giornalisti della Gazzetta dello Sport Alessandra Bocci, Matteo Dalla Vite, Fabio Bianchi, Maurizio Nicita, Francesco Velluzzi, Filippo Grimaldi e con il vicedirettore Andrea Di Caro. In studio Antonino Morici.

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Lazio-Milan 1-2: gol di Immobile, Giroud e Tonali. Rossoneri di nuovo in vetta

Biancocelesti piegati nel recupero e nerazzurri di nuovo a -2 in classifica. Nel primo tempo gol di Immobile, a inizio ripresa il pari di Giroud

Il Milan torna in paradiso al secondo minuto di recupero con un gol di Tonali che regala il 2-1 della vittoria al Diavolo e consegna di nuovo il controsorpasso sull’Inter. Proprio quando il match pareva avviarsi verso un pareggio che sarebbe stato pesante in chiave classifica per i rossoneri, Ibra serve in area Tonali, che supera Strakosha e manda in visibilio gli oltre diecimila tifosi milanisti presenti all’Olimpico. Il Milan torna quindi a +2 in classifica sui nerazzurri, che mercoledì sono attesi dal recupero col Bologna, cosa che riconsegnerà alle milanesi lo stesso numero di partite a quattro gare dalla fine. La Lazio era passata in vantaggio dopo quattro minuti con un gol di Immobile (malissimo la fase difensiva rossonera), mentre a inizio ripresa il Diavolo aveva trovato il pari con Giroud, imbeccato da una travolgente azione…

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Lotta salvezza: ecco il calendario

Il pareggio in casa del Verona le ha portato in dote un punto preziosissimo. Ma con la rimonta della Salernitana la quota salvezza si sta alzando. Se i campani dovessero vincere il recupero del 5 maggio, teoricamente sarebbero a due soli punti dai liguri. Di mezzo c’è il derby, già infuocato di per sé e che questa volta lo sarà doppiamente con il Grifone messo ancora peggio del Doria. Che oltretutto ha un calendario molto difficile, con avversarie che potenzialmente ancora tutte in corsa per un traguardo. Solo l’Inter all’ultima giornata potrebbe già essere sicura del tricolore.

30 aprile: SAMPDORIA-Genoa

7 maggio: Lazio-SAMPDORIA

16 maggio: SAMPDORIA-Fiorentina

22 maggio*: Inter-SAMPDORIA

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Inter, Dumfries: tra gol e assist è meglio di Hakimi

L’olandese sta facendo meglio del marocchino del Psg: in Serie A soltanto Theo Hernandez vanta più partecipazioni ai gol di lui tra i difensori del campionato. E l’addio di Achraf non fa più male

Si può provare a riavvolgere il nastro, o a premere il tasto rewind che è più attuale nell’era delle piattaforme di streaming. La scorsa estate i tifosi interisti si erano trovati al limite della disperazione per l’addio di Achraf Hakimi, sacrificato sull’altare della sostenibilità economica come il bomber Romelu Lukaku. Al posto dell’esterno marocchino, l’amministratore delegato Giuseppe Marotta e il resto della dirigenza avevano optato per un olandese promettente e impaziente di compiere il grande salto: Denzel Dumfries, che così decideva di affrettarsi a salutare il suo Psv Eindhoven per passare all’Inter fresca di scudetto.

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Inter, il presidente Zhang: “Non parliamo di scudetto”

Il presidente dell’Inter dal Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna: “Ora dobbiamo restare concentrati”

Steven Zhang è vicino alla sua Inter ormai da tempo: ieri era al Giuseppe Meazza a tifare e far sentire la vicinanza della proprietà a un gruppo che sta puntando dritto alla seconda stella. Per il presidente nerazzurro, però, è meglio non pronunciare il termine proibito: “Adesso non diciamo la parola scudetto”. Le sue dichiarazioni arrivano da Imola, dove Zhang è presente per assistere al Gran Premio: “Gli italiani sostengono la Ferrari e io sono qui per seguire la gara”.

Applausi

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Intervistato da Sky Sport, il giovane presidente cinese ci ha tenuto a elogiare la prestazione dei ragazzi di Simone Inzaghi: “Contro la Roma è stata una serata e una partita fantastica. Voglio fare i complimenti all’allenatore e ai giocatori”. Con un consiglio finale, in attesa di godersi la Formula 1 dal vivo: “Ora dobbiamo chiudere gli occhi, restare concentrati e…

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Inter-Roma, Inzaghi bello ed essenziale per lo scudetto. L’analisi di Vernazza

Nell’asta per lo scudetto, una prestazione simile sembra un rilancio non pareggiabile, e il tecnico ha dato la sua impronta definitiva. Se Milan e Napoli oggi non vincono, Bologna-Inter di mercoledì può creare uno strappo

La Roma come unità di misura. Il lunedì di Pasqua, sei giorni fa, il Napoli l’ha sofferta e si è dovuto accontentare di un pareggio. Ieri l’Inter l’ha dominata per ampi tratti e l’ha battuta senza concederle un’attenuante generica o arbitrale. La Roma non perdeva da 12 giornate e nelle ultime settimane aveva l’aria di una squadra risolta, con un’idea chiara di gioco, niente di rivoluzionario, anzi qualcosa di antico, però efficace. L’Inter l’ha spazzata via con un calcio bello e essenziale nello stesso tempo. Simone Inzaghi ha lavorato per sottrazione, per esempio ha sfrondato la costruzione dal basso, l’ha resa meno barocca e orizzontale, come dimostra l’1-0 di ieri: Handanovic ha avviato l’azione, però lo sviluppo è stato…

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Inter, la vittoria con la Roma accende l’entusiasmo dei tifosi

Allo stadio i cori per Inzaghi, sui social i post di giubilo per il netto successo sulla Roma e la ritrovata vetta della classifica: “Siamo una macchina schiacciasassi”

Tre gol e una “prova di forza impressionante” davanti a un San Siro gremito (ancora una volta) e a tratti in estasi, così come il popolo nerazzurro sui social. Il pomeriggio magico dell’Inter, che vale la ritrovata vetta della classifica, si riflette nella gioia incontenibile dei tifosi e nella definitiva investitura che il popolo del Meazza regala a Simone Inzaghi, idealmente portato in trionfo dalla marea nerazzurra che ha nuovamente fatto registrare il tutto esaurito. Il nome del tecnico intonato a gran voce a 10′ dalla fine è il segnale di un amore sbocciato a suon di gioco e risultati. Nel frattempo, valanghe di commenti e post esultanti sui social per un successo, quello sulla Roma, definito “pesantissimo”. Per il popolo di Twitter, quella contro i giallorossi è stata “una prova di forza mostruosa”.

Il…

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Inter-Roma, Inzaghi: “Mourinho? Che piacere parlare con lui”

L’allenatore dell’Inter a fine partita svela una chiacchierata con lo Special One: “Non lo conoscevo di persona, ma prima della sfida di Coppa Italia abbiamo parlato di calcio per 45 minuti”

“Troppa Inter” sostiene José Mourinho a fine partita. Per la momentanea capolista un riconoscimento del genere è la certificazione dello slancio che i campioni d’Italia stanno avendo in questa ultima parte di campionato, noncuranti dell’avversaria di turno. L’ultimo big match della Serie A nerazzurra è stato un trionfo e Simone Inzaghi, a fine gara, conferma la soddisfazione del gruppo: “Temevo molto questa partita e invece siamo stati concentrati. Contro il Milan avevamo speso tanto e la Roma non perdeva da 12 partite. I ragazzi però sono stati bravissimi”.

Nemici amici

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Mourinho aveva provato a tendere una trappola, che però Inzaghi è riuscito a sfruttare a suo favore: “Sapevamo che la Roma sarebbe stata aggressiva con i difensori centrali – spiega l’allenatore nerazzurro -…

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Roma, Mourinho: “Spero che l’Inter vinca lo scudetto”

Il tecnico giallorosso: “Se devo perdere dopo tre mesi, preferisco farlo contro una squadra così forte. Sono degli animali. Noi adesso dobbiamo concentrarci sul sogno Conference League”

José Mourinho raccoglie i cori e gli applausi di San Siro, da un popolo interista che con lui è sempre generoso, ma torna a Roma con una sconfitta che mette in pericolo il quinto posto (Lazio e Fiorentina, vincendo, possono scavalcare i giallorossi in classifica).

l’analisi

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Mou sa perché la Roma ha perso: “Perché c’è stata troppa Inter. E’ la squadra più forte del campionato, ha i giocatori piu forti in tutti gli aspetti. Se mi permettete il termine, fisicamente ci sono tanti… animali. Sono veramente forti. Per vincere contro di loro o li affronti quando sono in difficoltà da qualche settimana o altrimenti tutto deve essere perfetto. E noi non siamo stati perfetti. Bravi sì, ma non perfetti. A un certo punto abbiamo avuto un break di concentrazione e fiducia”. La strategia…

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Inter-Roma 3-1: gol di Dumfries, Brozovic, Martinez e Mkhitaryan

Grande prova dei nerazzurri, che dominano la squadra di Mourinho. Gara decisa in 10′ tra il 30′ e 40′ del primo tempo, con i gol di Dumfries e il capolavoro di Brozovic. In avvio di ripresa Lautaro di testa chiude i conti. A 5′ dalla fine la rete di Mkhitaryan

E’ dolce la notte dell’Inter, che vola da sola in testa alla classifica: a San Siro l’ex Mourinho non fa male, i nerazzurri dominano la Roma (3-1) e sorpassano il Milan, atteso domenica sera nella seconda sfida dell’incrocio Capitale, contro la Lazio. Miglior modo non poteva esserci per aprire una settimana che lo stesso Inzaghi ha definito “importantissima” per lo scudetto: in ogni caso, a prescindere da quanto accadrà all’Olimpico, l’Inter si è guadagnata la possibilità di andare in testa mercoledì nel recupero di Bologna.

primo tempo

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La posta in palio è alta, ancor più per l’Inter che per la Roma. Ed è per questo che in avvio le due squadre si studiano: i ritmi non sono alti, la squadra…

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Inter, le statistiche di Correa: quando è titolare, vince

L’argentino ha cominciato 11 partite stagionali dal primo minuto e i nerazzurri le hanno vinte tutte: nelle ultime uscite, poi, il Tucu ha permesso a Lautaro e Dzeko di rendere al top

Solo l’ufficialità delle formazioni chiarirà il dubbio sull’eventuale titolarità di Joaquin Correa contro la Roma, ma il dato con cui il Tucu si presenta al big match è sorprendente: nelle 11 partite in cui l’argentino è stato scelto da Simone Inzaghi dal primo minuto, l’Inter ha sempre vinto. Nessuna eccezione, 11 successi su 11 con 27 punti nei 9 impegni di Serie A e due successi di Coppa Italia.

Talismano

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Insomma, Correa è un vero portafortuna. Lo è anche perché in due di questi 11 match l’attaccante è uscito anzitempo dal campo per infortunio: è accaduto per esempio negli ottavi di finale di Coppa Italia contro l’Empoli, quando ha lasciato il posto ad Alexis Sanchez dopo 5 minuti, sullo 0-0. Stessa sorte qualche mese prima in campionato contro il Bologna, con la differenza che…

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Inter, Onana fuori squadra all’Ajax: ora è in Camerun

Il futuro portiere dell’Inter è stato messo fuori squadra dal tecnico dopo alcune prove negative e un diverbio coi tifosi dei Lancieri

L’esperienza, a dir poco infelice, di Andre Onana all’Ajax si sarebbe già conclusa. Il futuro portiere dell’Inter è stato di fatto messo fuori squadra dal tecnico Erik ten Hag, già accordatosi col Manchester United per la prossima stagione. Lo riporta il quotidiano olandese De Telegraaf.

Il camerunese è stato spedito in vacanza dal tecnico, come testimoniano le immagini arrivate da Yaoundé in questi giorni, che lo ritraggono in visita al Centro di medicina sportiva di Nkomkana e alla Clinica Sainte Marie di Ngousso, alle quali Onana ha donato fondi per pagare gli interventi chirurgici a bambini dai 2 ai 18 anni che altrimenti non avrebbero i mezzi per poterseli permettere (in Camerun la sanità pubblica non è gratuita).

Forma

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Dalla Coppa d’Africa in poi, Andre non ha esattamente incantato tra i pali sia dell’Ajax sia…

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Inter-Roma e Lazio-Milan, stadi agli antipodi nella corsa scudetto

A San Siro per Inter-Roma ancora un tutto esaurito come nel derby di Coppa Italia, all’Olimpico per Lazio-Milan tanti vuoti e una maggioranza rossonera

Che poi, ci sarebbe da ragionare per bene se fa più rumore uno stadio pieno o uno vuoto. San Siro e Olimpico, qui passa lo scudetto. Ma non date retta troppo al calendario, Inter e Milan giocano entrambe in casa: Inzaghi davanti a 75 mila spettatori, Pioli con 13 mila al seguito e senza ultrà avversari a spingere la Lazio.

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