Bari, i tifosi votano su Tutti Pazzi Per La Bari. Il gol più bello? Quello di…

Ormai il tifo corre sui social dove, come in un vecchio bar dello sport, si discute (più o meno animatamente) della propria squadra del cuore e dell’intero mondo pallonaro.

Nei giorni scorsi, uno dei principali gruppi Facebook che tratta il Bari come “Tutti Pazzi Per La Bari” ha condotto un sondaggio tra i propri iscritti per capire, terminata la stagione, quale fosse il gol più bello.

Cinque le nomination con reti tanto belle quanto importanti per il raggiungimento della Promozione ottenuta dagli uomini di Mignani. Oltre 660 i votanti che hanno espresso il loro voto e a trionfare è stato il gol di Andrea D’Errico in Catanzaro-Bari. La perla del centrocampista biancorosso è un arcobaleno di luce che ha squarciato il cielo del “Ceravolo” lanciando i galletti a +10 sui calabresi.

Al secondo gradino del podio si piazza il gol di Nicola Citro in Bari-Virtus Francavilla. Un gol di ottima fattura con l’ex trapanese che, sotto una pioggia torrenziale, entra in area di rigore e batte il portiere quando il cronometro segnava ormai il minuto 92. Un gol bello ma soprattutto pesante come un macigno con i biancorossi che, in quella circostanza, allungarono definitivamente il proprio vantaggio in classifica. Anche il sindaco, Antonio Decaro, ha voluto omaggiare Citro per quella prodezza, per molti ritenuta la rete-promozione.

Terzo posto per Alessandro Mallamo in Foggia-Bari 2-2. Gol stilisticamente stupendo con un pallone a scendere calciato con una forza e precisione da far invidia ai calciatori di Champions. Il ragazzo, scuola Atalanta, ha dimostrato di avere numeri e qualità e, sicuramente, senza due perle come quella di D’Errico e Citro avrebbe stravinto questa speciale classifica.

Giù dal podio la botta dai 25 metri di Maita contro l’Avellino (1-0) e la sforbiciata di Mirco Antenucci in Bari-Catanzaro 2-1.

Ecco la classifica dettagliata:

VOTI TOTALI 666

VOTI ANDREA D’ERRICO 367 (55.1%)

VOTI NICOLA CITRO 202 (30.33%)

VOTI ALESSANDRO MALLAMO 72 (10.81%)

VOTI MATTIA MAITA 16 (2.4%)

VOTI MIRCO ANTENUCCI 9 (1.36%)

Antonio Genchi

Bari, 2-2 a Foggia. Allo Zaccheria diluvio di pioggia ed emozioni. Eurogol di Mallamo

Applausi per il Bari che esce dallo stadio “Zaccheria” di Foggia con un 2-2 che, per come si è messa la partita, poteva essere una sconfitta o una vittoria. Biancorossi che hanno disputato un secondo tempo tutto all’arrembaggio sotto un diluvio che non ha dato tregua ai 22 in campo con un eurogol di Alessandro Mallamo da vedere e rivedere. Rossoneri bravi a sfruttare le poche occasioni avute con il Bari che ha cestinato diverse occasioni da gol tra imprecisioni e interventi del portiere-libero Dalmasso. Il vantaggio in classifica sul Catanzaro torna a 4 lunghezze ma del pomeriggio foggiano bisogna prendere la prestazione di sacrificio, cattiveria e voglia di riprendere il risultato.

Biancorossi che si presentano al derby senza Ruben Botta con il bersagliatissimo Cristian Galano al suo posto sulla trequarti. In attacco Cheddira vince il ballottaggio con Paponi mentre per il resto è la squadra che ha battuto il Picerno martedì. Il Foggia di Zeman con il solito 4-3-3 dando spazio al trio tutto estro e fantasia Curcio, Ferrante e Merola. Gara che comincia con cinque minuti di ritardo per l’iniziativa della Federcalcio a sostegno della questione Ucraina.

Si gioca in un acquitrino con la pioggia che, copiosa, si è abbattuta su Foggia dalla mattinata. Il Foggia inizia meglio il match e crea scompiglio in area con Ferrante che non riesce nella zampata su un indecisione della difesa biancorossa. Alla prima occasione, il Foggia passa in vantaggio con Curcio, che sfrutta a dovere un cross dalla destra e di testa batte Frattali. Il match si accende con il Bari che prende in mano la partita e al minuto 22 trova il pareggio: azione di D’Errico che spara verso la porta ma il pallone viene respinto dalla traversa, sulla ribattuta è lesto Walid Cheddira che con un comodo tap-in pareggia i conti. Sesto gol per l’attaccante italo-marocchino che si fa trovare al posto giusto al momento giusto. La festa del Bari, però, dura un giro di orologio: azione del Foggia che porta al tiro Merola dal limite dell’area, pallone senza troppe pretese ma che complice il campo pesante Frattali non trattiene e la frittata è compiuta. 2-1 con i rossoneri che tornano avanti e galletti costretti, nuovamente, ad inseguire. Al minuto 35 occasionissima per il Bari con Cheddira che si costruisce il tiro che prende il palo, sulla respinta Galano di destra spara alle stelle. Il primo tempo si chiude con i satanelli in vantaggio grazie alla “papera” del portiere biancorosso Frattali.

Proprio Frattali, all’intervallo, viene sostituito da Polverino. Il Bari ha voglia di riprendere il match e mette in campo cattiveria ed intensità. Le occasioni fioccano con Maiello (murato da Dalmasso) e Galano (pallone a giro fuori di poco) con i biancorossi che martellano la comunque attenta difesa della squadra di Zeman. Al 69esimo è miracoloso il portiere locale in uscita disperata su Cheddira con l’attaccante ex Mantova che prova il pallonetto che il giovane portiere argentino smanaccia in corner. E’ un monologo biancorosso che viene interrotto solo da Ferrante che si avventa su un erroraccio di Polverino al limite dell’area di rigore ma il tiro della punta rossonera è alto sulla traversa. Scampato il pericolo, il Bari si rimette all’attacco e colleziona altre due occasionissime con Cheddira che di testa gira di poco fuori e poi con Maita che, dopo uno slalom, viene murato al momento clou da un difensore. Il pareggio è nell’aria e lo realizza Mallamo con una conclusione fantasmagorica: il centrocampista scuola Atalanta, subentrato a D’Errico, si inventa un eurogol a giro che batte Dalmasso e fa impazzire i tantissimi tifosi del Bari collegati alla radio e davanti alla tv (trasferta vietata per i tifosi biancorossi). Il 2-2 non accontenta la truppa di Mignani che sente il profumo del colpaccio che sembra materializzarsi con Citro ma il colpo di testa dell’ex frosinate si perde a pochi centimetri dalla porta foggiana. Nei 4 minuti di recupero non succede più nulla e l’arbitro spedisce i 22 in campo sotto la meritatissima doccia calda.

Pioggia di acqua ed emozioni. Si può riassumere cosi questo derby tra Bari e Foggia che va in archivio col 2-2 finale. Un punto che, nei fatti, serve a poco sia al Bari che al Foggia per i rispettivi obiettivi ma che può essere accolto positivamente. Il Bari evita la sconfitta con una prova di orgoglio e con una cattiveria che poche volte si era vista nel corso della stagione. Tutti hanno cercato di dare il loro contributo in questo tardo pomeriggio molto british (visto il clima e i ritmi del match) dello “Zaccheria”. Tra i migliori in campo sicuramente Cheddira che è una spina nel fianco nella difesa rossonera e Mallamo per il gol realizzato. Rivedibile la prova di Cristian Galano: il suo ritorno a Foggia è stato caratterizzato da fischi e lancio di oggetti all’indirizzo del 19 biancorosso. Non è il Galano che conosciamo, non è il Galano di cui il Bari ha bisogno. Prossimo impegno, sabato prossimo, al “San Nicola” in un altro derby da alta classifica contro la Virtus Francavilla.

Foggia (4-3-3): Dalmasso; Nicolao, Sciacca, Di Pasquale, Rizzo; Garofalo, Petermann, Di Paolantonio; Curcio Ferrante, Merola. All. Zeman

Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico; Galano; Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Antonio Genchi

Bari, vittoria col brivido. Paganese domata 2-1 con Castaldo che grazia i galletti nel recupero

Tre punti tanto fondamentali quanto sofferti. Il Bari sbanca Pagani e ottiene la prima vittoria del 2022 tornando a vincere in trasferta a distanza di due mesi (ultimo blitz al “Degli Ulivi” di Andria per 3-0 a fine novembre). Biancorossi in doppio vantaggio con Antenucci e Mallamo ma Castaldo, prima dimezza, poi manda sul palo il rigore del possibile 2-2.

Mignani, tecnico dei biancorossi, deve fare a meno per la trasferta in Campania dell’infortunato Botta, degli squalificati D’Errico e Pucino, degli acciaccati Bianco e Paponi e di Mazzotta che da forfait all’ultimo minuto per un attacco febbrile. Il tecnico barese getta subito nella mischia il neo-arrivo Maiello davanti alla difesa con Maita, Scavone e Mallamo a completare il pacchetto centrale. Sulle fasce scelte obbligate con Belli e Ricci mentre in attacco coppia Antenucci-Cheddira. La Paganese, di contro, opta per un 3-5-2 perdendo Zanini nel riscaldamento con l’ex atalantino Tissone al suo posto. Assenti Zito e Piovaccari, attacco affidato all’esperto Castaldo con Tommasini al suo fianco. Arbitra il signor Giordano della sezione di Novara.

La fase di studio iniziale dura una decina di minuti: Antenucci serve Ricci, il terzino ex Venezia entra in area e viene abbattuto da Martorelli. Calcio di rigore per il Bari con Antenucci che trasforma spiazzando Baiocco. Tredicesima gioia stagionale per l’attaccante molisano e piccola rivincita dagli undici metri, per lui, dopo il rigore sbagliato all’andata. Il Bari è padrone del campo contro una Paganese che fa fatica a costruire il minimo pericolo dalle parti di Frattali. I biancorossi capiscono che l’avversario è alle corde e piazzano il gol del raddoppio: lo 0-2 lo firma Mallamo con un bel tiro rasoterra dai 25 metri che sorprende l’immobile Baiocco. Primo gol in campionato per Alessandro Mallamo che corona un ottima prestazione da parte del centrocampista scuola Atalanta. I galletti non sono sazi e cercano il tris: prima è Antenucci a mancare di poco la porta in tap-in poi è Walid Cheddira che vede respingersi da Baiocco il suo tentativo. Quando il cronometro segna il primo minuto di recupero e tutto fa presagire ad un riposo sul doppio vantaggio, l’ex avellinese Castaldo dimostra di avere altri programmi insaccando sottomisura dopo una parata centrale di Frattali su tentativo di Tommasini. 1-2 e tutti negli spogliatoi.

La ripresa si apre con l’ingresso di Simone Simeri al posto di Mallamo: nel primo tempo brutto scontro tra il 99 biancorosso e Konatè che evidentemente ha lasciato delle scorie. Il Bari ha la ghiotta chance di rimettere il doppio vantaggio tra sè e gli avversari ma Maita da ottima posizione spara alto il pallone del possibile 1-3. La Paganese, rinvigorita dal gol di Castaldo al vero e proprio tiro in porta, ci prova con il Bari che si chiude alla bene e meglio. I campani ci provano ancora con Castaldo (colpo di testa fuori) e Cretella (mancino altissimo) con i minuti che corrono via pieni di tensione. Mignani tira fuori Maiello per Di Gennaro e inserisce Gigliotti al posto di Antenucci. Al minuto 80 attimi di paura in area barese: Frattali nel tentativo di smanacciare un pallone si scontra con il proprio compagno di squadra Gigliotti. L’appena entrato difensore francese resta giù soccorso dai medici del Bari ma dopo l’iniziale paura e gli applausi del pubblico locale si rialza e riprende il proprio posto al centro della difesa biancorossa. Il Bari tenta di controllare la partita e Celiento va vicino al 3-1 con un colpo di testa fuori su punizione di Di Gennaro. Nonostante la differenza di classifica sia netta cosi come un divario tecnico evidente, la Paganese non ci sta e cerca di pervenire al pareggio. Entra Valerio Di Cesare per il forcing finale: rientro record per il 38enne capitano biancorosso dopo il grave infortunio rimediato a Francavilla. L’arbitro Giordano assegna 6 minuti di recupero in cui succede di tutto: prima è Simeri ad avere la palla giusta per chiudere il match ma Baiocco respinge il tiro del 9, poi il palo diventa protagonista del match. Corre il 94esimo e l’arbitro del match vede un fallo in area di rigore del Bari di Terranova su Diop. Dal dischetto si presenta ancora Gigi Castaldo ma il tiro dell’esperto bomber campano si spegne sul palo, graziando Frattali e mandando i titoli di coda sulla vittoria barese.

Gara dai due volti, quest’oggi, al “Marcello Torre”. Primo tempo tutto a tinte biancorosse, ripresa più equilibrata con tanta sofferenza culminata sul rigore fallito da Castaldo. Il Bari esce da Pagani con tre punti fondamentali che servono ad allungare in classifica in attesa delle gare delle rivali in una giornata di piena emergenza. Tante assenze, quest’oggi, per Mignani che ha convocato anche tre ragazzi della Berretti per fare numero in panchina. Buono l’esordio di Maiello, arrivato poche ore fa a Bari e reduce da un solo allenamento con la sua nuova squadra. Ottima prova anche per Mallamo che è uscito anzitempo e sarà valutato in vista di mercoledi quando il Bari sarà ospite del Monterosi. A Viterbo, mancheranno sicuramente Ricci e Frattali che erano diffidati e sono stati ammoniti quest’oggi. Bene, ancora una volta, Mirco Antenucci: il 7 biancorosso, fino a che è rimasto in campo, ha fatto il suo, correndo, segnando e rendendosi pericoloso dalle parti di Baiocco. Da rivedere, anche alla luce del 3-3 col Catania la fase difensiva: oggi, in una gara dominata è bastato poco per rimettere in piedi una squadra che è sembrata per 30-40 minuti davvero poca cosa. Nella ripresa, la Paganese ha messo più volte in difficoltà il Bari che è stato salvato in pieno recupero dalla dea bendata che ha mandato sul palo il rigore di Castaldo.

Paganese (3-5-2): Baiocco; Konate, Sbampato, Murolo; Tissone, Martorelli, Firenze, Cretella, Brogni; Tommasini, Castaldo. All. Grassadonia

Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Celiento, Terranova, Ricci; Maiello, Maita, Scavone; Mallamo; Cheddira, Antenucci. All. Mignani

Antonio Genchi