Bari, Antenucci il trascinatore. Maita, piacevole conferma. Ecco il pagellone dei biancorossi

In attesa della Supercoppa di Serie C che vedrà il Bari impegnato contro Modena e Sudtirol, è tempo di bilanci e pagelle. In una stagione da incorniciare, nessuno finisce dietro la lavagna e sono molti i voti alti per la truppa di Michele Mignani.

Ecco a voi i miei personali voti ai calciatori della Ssc Bari:

FRATTALI – VOTO 7+: Eccezion fatta per alcuni episodi negativi (vedi gara di Foggia), il portiere romano riscatta un annata scorsa non del tutto positiva. Il 36enne portiere romano è tra i protagonisti della Promozione del galletto con alcuni interventi decisivi.

POLVERINO – 6.5: Dai polverosi campi della Serie D a difendere la porta della squadra da battere. Lui si fa trovar pronto quando Frattali per dei problemi fisici e per qualche squalifica gli cede il posto e sulla promozione in B ci sono anche le mani del 12esimo biancorosso.

PUCINO – 6.5: Sui social è un vero trascinatore con tante gag divertenti. Troppi problemi fisici hanno frenato un pò la stagione dell’ex Ascoli che comunque lascia il segno con una punizione contro il Taranto che non si vedeva a Bari da tanti anni.

BELLI – 6: Senza lode e senza inganno il campionato del terzino biancorosso. Il suo lo fa sempre e si dimostra una valida alternativa.

GIGLIOTTI – 6.5: Non inizia benissimo la sua avventura in biancorosso con la gara di Castellammare da film horror. L’esperienza è dalla sua e riesce a ritagliarsi un importante ruolo nella retroguardia barese.

TERRANOVA – 7.5: Chi sosteneva l’acquisto del difensore siciliano aveva ragione da vendere. In difesa è sempre sul pezzo, gioca un intero girone di ritorno in diffida e in zona gol si fa sempre trovare pronto.

DI CESARE – 7: Un infortunio come quello patito a Francavilla alla soglia dei 39 anni ammazzerebbe chiunque ma non il capitano biancorosso che torna in tempi record e si prende la sua rivincita dopo le delusioni passate.

CELIENTO – 6: Alcuni errori durante l’anno e la casella 0 ai gol segnati non fa alzare più di tanto il difensore arrivato lo scorso anno dal Catanzaro. Dalla sua la duttilità che gli permette, durante l’anno, di ricoprire il ruolo di terzino e centrale.

RICCI – 6.5: Quando è in forma è un treno sulla sinistra. Corsa, cross e corsia di competenza arata come se non ci fosse un domani. Pecca in fase difensiva e un infortunio fantozziano a Catanzaro lo ferma nel momento migliore.

MAZZOTTA – 6: Un campionato fatto di pochi fronzoli e tanta concretezza. La gamba non è più quella dei tempi d’oro ma quando c’è da mettere una pezza sulla fascia mancina il terzino palermitano si fa sempre trovare pronto.

MAITA – 8: Annata di crescita incredibile per il centrocampista biancorosso. Da play prima e poi da mezz’ala da un grandissimo contributo a livello di quantità e qualità. Il suo periodo di flessione coincide con il periodo di flessione del Bari e ciò non è una semplice coincidenza.

MAIELLO -7: Arriva a gennaio e, dopo un periodo di apprendistato, si prende le chiavi del centrocampo biancorosso. Geometrie classiche da regista abbinata ad una buona di dose di grinta ed esperienza lo fanno uno degli elementi da cui ripartire.

BIANCO – 6: Se fossimo nel ciclismo, lui avrebbe il ruolo del fidato gregario. Capisce presto di non essere nel giro dei titolari ma senza polemica si cala perfettamente nel ruolo.

D’ERRICO – 7.5: Genio e sregolatezza per il 14 biancorosso. Sprizza qualità da ogni poro e quando decide di tirare in porta sforna capolavori come un panificio sforna panini caldi al mattino. Il suo rapporto con Mignani è alla Sandra Mondaini e Raimondo Vianello ma la sua stagione è da applausi.

MALLAMO – 7: Alzi la mano chi conosceva questo giovane centrocampista proveniente dall’Atalanta. Il classe ’99 da qualità al centrocampo e completa una stagione da incorniciare con delle perle come quelle di Pagani e soprattutto nel derby di Foggia.

SCAVONE – 7: La stagione del riscatto per il centrocampista trentino. La sua conferma aveva fatto storcere il naso a qualcuno ma sulla promozione del galletto c’è il suo marchio con gol pesanti come macigni.

MISURACA – 6: Da gennaio colleziona una manciata di minuti. Troppo poco per esprimere un giudizio definitivo su di lui.

BOTTA – 6.5: Il gringo argentino nella prima parte di stagione trascina il Bari con giocate di classe, assist e gol. L’infortunio col Catania lo condiziona in tutto il girone di ritorno facendogli perdere partite, posto da titolare e brillantezza.

GALANO – 6: Lontano parente del Galano protagonista in Serie B con la maglia del Bari. Non lascia mai il segno in un modulo che non gli è del tutto congeniale. In caso di conferma, urge invertire la rotta.

ANTENUCCI – 9: L’uomo promozione. Il Lupo di Roccavivara mette a tacere tutti i critici caricandosi il Bari sulle spalle e portandolo in Serie B a suon di gol (15 in totale). Abbina alla finalizzazione tanta corsa ed esperienza che gli valgono la rivincita e il ritorno in Serie B.

SIMERI – 6.5: Stagione dai due volti per il calciatore campano: prima parte dove tira via le castagne dal fuoco in diverse occasioni mentre nel girone di ritorno non riesce ad essere più incisivo. L’ultimo gol risale ad ottobre col Catanzaro e 6 mesi di astinenza per una punta sono davvero troppi.

CHEDDIRA – 7: Simpaticamente i tifosi lo ribattezzano subito Ualino. La punta italo-marocchina dimostra le sue qualità come accelerazione e scatto bruciante ma deve migliorare tanti aspetti ma l’età è dalla sua. Chiude l’anno con 6 gol ma importanti.

CITRO – 7: La rivincita dei comprimari. Fino a gennaio è ai margini del progetto, complice i postumi dell’infortunio patitto lo scorso anno. A gennaio la sua partenza è vicinissima ma rimane e sulla promozione mette un timbro grande come una casa con il gol alla Virtus Francavilla. Riscatto meritato per il “Maradona di Fisciano” dopo tante delusioni ed amarezza.

PAPONI – 6.5: Nella prima parte di stagione si ritaglia un ruolo da assoluto protagonista al fianco di Antenucci. Assist e gol decisivi per spingere il Bari nell’allungo poi, complici problemi muscolari, esce dai radar.

MIGNANI – 8: Schiettezza e pacatezza. Sono due le qualità maggiori del tecnico genovese che, alla guida del galletto, ottiene la prima promozione in carriera. Nei momenti difficili è bravo a tenere il gruppo sulla corda e a far sentire tutti protagonisti.

POLITO – 9: Chapeau. Riesce a costruire una squadra capace di ammazzare, nei fatti, il campionato liberandosi di tanti calciatori-zavorra. La promozione ha la mano forte del Ds campano che ci mette la faccia nei momenti difficili.

Antonio Genchi

Bari, a Vibo un testacoda da non sbagliare. La bandiera a scacchi è sempre più vicina

Il Bari torna in Calabria a distanza di una settimana dal blitz di Catanzaro. Ad una settantina di km più a Sud, i biancorossi affronteranno la Vibonese allo stadio “Razza” in un match che vedrà la prima della classe contro il fanalino di coda del torneo.

La formazione di Michele Mignani è in un ottimo periodo di forma e viene da tre affermazioni consecutive (Francavilla, Catanzaro e Juve Stabia) e viaggia a ritmi sostenuti verso la promozione in Serie B. A Vibo Valentia sono in palio tre punti tanto fondamentali quanto apparentemente scontati ma guai a sottovalutare qualsiasi avversario (Messina e Campobasso docet).

Il tecnico dei biancorossi in conferenza stampa ha focalizzato l’attenzione proprio sull’importanza del match e sul rischio di sottovalutare un avversario lontano quasi 50 punti in classifica. Mignani, inoltre, ha fa spiegato la situazione infortunati dicendo che per il match del “Razza” non recupererà nessun infortunato e quindi mancheranno, ancora all’appello, Frattali, Belli, Ricci, Citro e Galano. Di questa lista gli ultimi quattro sembrano più vicini al rientro in campo in vista del prossimo match al “San Nicola” contro la Fidelis Andria mentre il portiere romano sembra più lontano al rientro tra i pali.

Fiducia, dunque, ancora ad Emanuele Polverino in porta con il portiere campano che ha incassato solo un gol in tre partite ed il secondo tempo di Foggia. In difesa rientra dalla squalifica Valerio Di Cesare che potrebbe dare un turno di riposo ad uno tra Terranova e Gigliotti. Sulle fasce scelte obbligate per Mignani con Mazzotta sicuro del proprio posto a sinistra e a destra Celiento dovrebbe vincere il ballottaggio con Raffaele Pucino. A centrocampo solito dilemma per il tecnico dei biancorossi: affidarsi al solito pacchetto con Maita, Maiello e D’Errico che stanno offrendo ottime prestazioni o fare turnover? In panchina l’ex tecnico del Modena può contare, in quella zona del campo, su gente di comprovata esperienza come Bianco, Scavone e il fin qui poco utilizzato Misuraca. Sulla trequarti, Mallamo appare in vantaggio su Botta che non è al meglio della condizione fisica. In attacco possibile chance dal primo minuto per Daniele Paponi che dovrebbe affiancare un Mirco Antenucci in una condizione di forma pazzesca.

Di contro, ci sarà la Vibonese allenata da un tecnico molto esperto come Nevio Orlandi. I calabresi arrivano al match in una condizione difficile con solo tre punti ottenuti (con il Taranto) nelle ultime cinque gare. La squadra rossoblù è alla disperata ricerca di punti salvezza per riagguantare il treno playout e si affiderà ai suoi uomini di comprovata esperienza come la punta Curiale, l’esterno Zibert e in difesa l’ex biancorosso Suagher.

Oltre all’importanza del match, deve far riflettere anche la gara di andata giocata al “San Nicola”. In quell’occasione il Bari si impose per 2-0 ma il risultato non deve ingannare: la gara fu aperta da un gol di Botta ma è rimasta combattuta fino al 95′ con il colpo di grazia firmato da Mirco Antenucci. I calabresi, inoltre, si videro annullati un gol che a molti sembrava buono e quindi guai a sottovalutare la formazione rossoblù. Nell’unico precedente giocato al “Razza” il Bari si è imposto per 1-0 grazie ad un gol del solito Antenucci.

Fischio d’inizio domenica alle 14.30.

Antonio Genchi

Bari, altro mattoncino verso la B. Con la Juve Stabia la decide Antenucci

Un gol nella ripresa di Mirco Antenucci permette al Bari di battere la Juve Stabia per 1-0 e conquistare la terza vittoria consecutiva dopo i successi con Francavilla e Catanzaro.

Serata fresca e umida al “San Nicola” con gli oltre 8mila spettatori presenti a spingere la squadra nel rush finale di questo campionato. Formazione condizionata fortemente dalle assenze in casa Bari con il tecnico Mignani che non può contare, per il match contro le “vespe” su Frattali, Belli, Ricci, Citro, Galano e lo squalificato Di Cesare ma recupera Celiento. Per il resto squadra confermata con Mazzotta a sinistra e Mallamo ad innescare la coppia confermatissima Antenucci-Cheddira. Di contro, la Juve Stabia è reduce al tris rifilato alla Turris e si affida in attacco ad Umberto Eusepi, match-winner della gara di andata al “Menti”. Fischia il signor Rutella della sezione di Enna.

Il primo brivido è di marca stabiese dopo due lancette di orologio con un difensore che, sugli sviluppi di un angolo, spara alto da ottima posizione. Il Bari prende le redini delle operazioni con la Juve Stabia che, pian piano, lascia campo ai galletti preferendo una gara ordinata e le ripartenze. I galletti vanno vicinissimi al gol del vantaggio con una doppia occasione firmata da Terranova ed Antenucci ma il portiere ospite Dini si fa trovare pronto. Il copione del match è lo stesso col Bari a caccia della zampata giusta e i campani chiusi dietro a coprire ogni varco a D’Errico e soci che chiudono sullo 0-0 la prima frazione di gioco.

Ripresa che, come a Catanzaro, si apre col gol del Bari: Walid Cheddira serve un cioccolatino per capitan Antenucci che a tu per tu con Dini non sbaglia e porta il Bari in vantaggio. 16esima gioia per l’attaccante molisano vero trascinatore di questo Bari a suon di gol. Girandola di cambi per i due tecnici con il chiaro e opposto intento: Mignani far rifiatare qualcuno e orchestrare il match mentre Novellino si gioca la carta Evacuo al posto di un impalpabile Eusepi. La Juve Stabia, dopo una gara attendista, cerca di creare qualcosina dalle parti di un Emanuele Polverino anche oggi padrone della porta biancorossa. Al minuto 81′ un tentativo di Della Pietra si spegne fuori di poco ma la gara non offre molto altro sui due fronti. Va benissimo cosi al Bari che traghetta la vittoria anche nei 4 minuti di recupero facendo esplodere il “San Nicola” che ora vede ancora più vicina la promozione in Serie B.

Una classica vittoria da grande squadra, 1-0 a “corto muso” e tutti a casa. Il Bari ottiene tre punti fondamentali nella rincorsa alla B e mantiene i 10 punti di vantaggio sul Catanzaro a 6 giornate dalla fine. Partita ordinata e attenta per i biancorossi che controllano molto bene gli avanti ospiti in una serata di emergenza in difesa viste le numerose assenze. Gran bella gara di Gigliotti che riscatta la gara dell’andata dov’era stato protagonista in negativo con rigore procurato ed espulsione. Bene anche Maita, padrone del centrocampo biancorossa e uomo ovunque per la formazione di Mignani e ovviamente cenno doveroso a Mirco Antenucci che continua a rimpinguare il suo bottino di gol. Prossimo impegno domenica alle 14.30 al “Razza” contro la Vibonese, fanalino di coda del torneo e reduce dal 3-0 incassato quest’oggi a Monopoli.

Bari (4-3-1-2): Polverino; Celiento, Terranova, Gigliotti, Mazzotta; Maita, Maiello, D’Errico; Mallamo; Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Juve Stabia (4-3-3): Dini, Donati, Troest, Caldore, Panico; Davì, Schiavi, Altobelli; Bentivegna, Stoppa, Eusepi. All. Novellino

Antonio Genchi

Bari, le mani sulla B. Antenucci e D’Errico ribaltano il Catanzaro e i biancorossi volano a +10

Scacco matto del Bari che espugna Catanzaro per 2-1 e mette le mani sulla promozione in Serie B. I galletti di Michele Mignani vanno sotto ma ribaltano il match grazie ad Antenucci e D’Errico che fanno volare i biancorossi.

Dopo il successo al cardiopalma contro la Virtus Francavilla con il gol di Citro arrivato al 92esimo, il Bari scende in Calabria per un match dal fortissimo profumo di Serie B. Al “Ceravolo” c’è il pubblico delle grandi occasioni con oltre 7.000 biglietti venduti e una nutrita pattuglia di tifosi biancorossi che hanno raggiunto la città calabrese. Mignani deve rinunciare a Frattali, Citro e Pucino (problemi fisici) nonchè all’ex Daniele Celiento appiedato dal Giudice Sportivo. Il tecnico dei biancorossi ripropone la formazione che ha battuto il Francavilla ridando una maglia da titolare a Ruben Botta come trequartista. Di contro, l’ex tecnico dei biancorossi Vincenzo Vivarini si affida al 3-5-2 lasciando in panchina il barese Pietro Cianci e affidando le chiavi dell’attacco al tandem Vazquez e Biasci.

L’importanza del match condiziona i 22 in campo con ritmi alti ma poche occasioni da gol. Il primo squillo è di Antenucci ma il tiro dell’ex spallino, da buona posizione, non impensierisce Nocchi. Risponde il Catanzaro, intorno al quarto d’ora, con Biasci ma la conclusione della punta giallorossa è sull’esterno della rete. Al 22′ Catanzaro in vantaggio: angolo dalla sinistra di Polverino che trova un Fazio tutto solo che batte il portiere barese. 1-0 e “Ceravolo” in visibilio per il gol del difensore messinese. Il Bari non si scompone e alla mezz’ora colleziona una occasione colossale con Walid Cheddira che da buonissima posizione cicca il tiro e cestina il pareggio. La gara è su ottimi ritmi e al 41′ c’è un contatto tra Bayeye e Ricci che il fischietto del match punisce col rigore per il Bari: dal dischetto si presenta Mirco Antenucci che batte Nocchi con un tiro forte e preciso. 14esimo gol per il “Lupo di Roccavivara” con esultanza sotto il settore ospiti.

La ripresa si apre con un doppio cambio nel Bari: Belli si fa male e viene sostituito da Mazzotta mentre Botta lascia spazio a Cristian Galano. Il tempo di annotare le due sostituzioni che D’Errico si inventa un gol meraviglioso: l’ex Monza pesca un arcobaleno a giro che si va a spegnere sotto il sette. Gioia meritata per il 14 biancorosso che si era visto negare dalla traversa (e da direttori di gara distratti) due gol contro Foggia e Picerno. Il pomeriggio diventa horror lato infortunio visto che anche Ricci deve sventolare bandiera bianca e lasciare il campo a Valerio Di Cesare cosi come Galano che deve lasciare il posto a Mallamo. Il Catanzaro fa la partita ma il Bari si chiude molto bene presidiando ogni varco. E dove non arriva la difesa biancorossa ci pensa Polverino a sbarrare la strada su un tiro di Vandeputte. Il Bari ha delle praterie in attacco ma Cheddira cestina tutto con scelte discutibili negli ultimi 20 metri. Vivarini si gioca anche le carte Iemmello e poi Cianci in vista dell’arrembaggio finale. L’occasione del pari capita sui piedi di Fazio ma è strepitoso Polverino che smanaccia in angolo un tiro molto insidioso e viene abbracciato dai compagni. I cinque minuti di recupero vengono gestiti molto bene dai biancorossi che annullano gli avanti giallorossi e portano a casa una vittoria che dire fondamentale è riduttivo.

Missione compiuta per il Bari che, in una gara dove anche un pareggio sarebbe stato utile, torna dalla Calabria con tutta la posta in palio. Una zampata forte, decisiva che dimostra le qualità tecniche e mentali di un gruppo che non si è disunito e ha battuto un avversario tosto che si giocava le ultime chances di raggiungere i biancorossi in vetta alla classifica. Il vantaggio ora sale a +10 con 7 gare da giocare e 21 punti disponibili. Solo la matematica non premia ancora i biancorossi che si apprestano a vivere questo sprint finale con nuovo entusiasmo e una piazza che ora vede vicinissimo il traguardo. Piccolo neo del pomeriggio, quasi perfetto, gli infortuni di Belli, Ricci e Galano che verranno valutati in vista della gara di mercoledi al “San Nicola” contro la Juve Stabia. Ma queste valutazioni verranno fatte solo nelle prossime ore, adesso è tempo di festeggiare e godersi la vittoria come ha dimostrato il presidente Luigi De Laurentiis e il diesse Polito nella festa di fine partita sotto il settore ospiti del “Ceravolo”.

Catanzaro (3-4-1-2): Nocchi; Scognamillo, Martinelli, Fazio; Bayeye, Verna, Cinelli, Vandeputte; Sounas; Vazquez, Biasci. All. Vivarini

Bari (4-3-1-2): Polverino; Belli, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico; Botta; Antenucci, Cheddira. All. Mignani.

Antonio Genchi

Bari, col Francavilla un derby da altissima classifica. Mignani minimizza: “Partita non decisiva”

Bari-Virtus Francavilla: il Davide ed il Golia di Puglia si incrociano al “San Nicola” per la 30esima giornata di Serie C. Se fino a pochissimi anni fa una veleggiava tra Serie A e Serie B e l’altra era nei polverosi campi di provincia, adesso sono molto vicine in classifica a lottare per la promozione. Se per il Bari, l’obiettivo Serie B era nelle corde, per il team brindisino è quasi un miracolo con un campionato tranquillo che ben presto ha riservato molte gioie alla compagine di mister Taurino.

Il Bari di Michele Mignani, archiviato il 2-2 rimediato allo “Zaccheria” di Foggia, si getta in un altro derby contro la Virtus Francavilla, squadra che al momento occupa il terzo posto della classifica a 6 punti di distanza. Guai, quindi, a sottovalutare l’impegno anche memori del pesante 3-0 rimediato nella gara di andata. I biancorossi arrivano al match di sabato con rinnovata fiducia dopo un ottimo secondo tempo giocato sotto l’acquazzone a Foggia con i galletti che hanno espresso intensità, cattiveria e voglia di vincere. Una vittoria che non è arrivata per poco vista l’occasione fallita quasi al 90esimo da Nicola Citro che poteva consegnare due punti in più alla formazione barese.

Il tecnico biancorosso, che in conferenza stampa ha minimizzato l’importanza della partita, per il match contro il Francavilla, deve risolvere il rebus che riguarda Ruben Botta: l’argentino è rientrato nei ranghi ed è a disposizione seppur lontano dal 100% della forma. Difficile il suo impiego dal primo minuto con l’ex Inter che verrebbe preservato per il match di domenica prossima con il Catanzaro al “Ceravolo”. Non ci sarà Raffaele Pucino che non figura nella lista dei convocati per un risentimento al ginocchio con il suo posto che verrà preso a destra da Belli. Coppia centrale che dovrebbe vedere Terranova-Gigliotti e Ricci sulla fascia mancina. In mezzo al campo, salvo sorprese, si potrebbe rivedere il centrocampo di Foggia con Maiello, Maita, D’Errico e Galano dietro Antenucci e Cheddira. In ballottaggio Paponi e Mallamo per una maglia in attacco e sulla trequarti.

La Virtus Francavilla del leccese Taurino arriva al match del “San Nicola” per fare lo sgambetto al più blasonato avversario e continuare la rincorsa al primo posto della classifica. La squadra brindisina si schiererà con il collaudato 3-5-2 con assenze importanti quali Caporale (il migliore in campo nella gara di andata) e Tchetchuoa con l’attaccante Perez in forte dubbio. In attacco occhi puntati sull’estro e la qualità di Pasquale Maiorino e ai gol del ritrovato Cosimo Patierno. L’attaccante bitontino è rientrato in campo dopo la lunga squalifica per la questione risalente a quando vestiva la maglia del Bitonto ed è rientrato senza perdere il vizio del gol con ben 5 reti in 9 gare.

All’andata, come detto, fu una disfatta alla “Nuovarredo-Arena” con un pesante 3-0 a favore dei brindisini con i gol di Ekuban, Caporale e Ventola con il grave infortunio a Valerio Di Cesare a completare la giornata nerissima per i galletti. Nei due precedenti, al “San Nicola” due vittorie per il Bari: 2-0 nel 19/20 (Antenucci e Ciofani) e 4-1 lo scorso anno (doppiette di Antenucci e Marras).

Antonio Genchi

Bari, una zampata di Antenucci e il Bari torna a vincere al San Nicola. Picerno Ko e biancorossi a +6

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Bari che torna a vincere in casa e lo fa per 1-0 contro il Picerno. A decidere il match contro i lucani un gol di Mirco Antenucci nel secondo tempo che manda i biancorossi a +6 sul Catanzaro.

Michele Mignani, tecnico dei galletti, perde Botta per squalifica e lancia Cristian Galano dal primo minuto. In attacco Paponi fa coppia con Antenucci mentre in difesa c’è il ritorno di Emanuele Terranova. Il Picerno si presenta in Puglia con un 4-3-3 dando spazio al tridente offensivo composto dall’evergreen Reginaldo coadiuvato da Gerardi ed Esposito. Arbitra il signor Bitonti della sezione di Bologna (ultimo precedente col fischietto emiliano il pareggio del “Partenio” contro l’Avellino).

Serata fredda e ventosa al “San Nicola” con circa 5000 spettatori di cui una 50ina giunti dalla Lucania. Il Bari prende subito in mano il comando delle operazioni ma le emozioni latitano. Bisogna aspettare, infatti, il 21′ per la prima occasione che capita sui piedi di D’Errico ma l’ex Monza svirgola un pallone da ottima posizione. 7 minuti più tardi è ancora il Bari a rendersi pericoloso con una spizzata di testa di Antenucci ma Viscovo smanaccia in angolo il tentativo del 7 biancorosso. Il primo tempo si può riassumere con le due squadre che si fronteggiano senza scoprirsi.

La ripresa si apre con l’ingresso in campo di Walid Cheddira che prende il posto di Daniele Paponi. Il tempo di mettersi gli scarpini e l’italo-marocchino consegna un pallone d’oro dalla sinistra a Mirco Antenucci che arma il piattone destro e batte il portiere locale con il Bari che va in vantaggio. Festa e abbracci per il capitano biancorosso che arriva a quota 14 gol stagionali. Il Bari è rientrato in campo con voglia e personalità e cerca il colpo del Ko. Colpo che per poco non arriva al 65esimo con Cheddira che di testa cestina un assist di D’Errico e un minuto più tardi con Antenucci che manda alto di poco un tiro a giro. Il Bari continua a manovrare e meriterebbe il raddoppio che sembra arrivare al 74′ con un tiro di D’Errico che prende un incredibile doppio palo interno col pallone che sembra varcare la linea di porta. Niente “occhio di falco” in C e l’arbitro lascia correre tra le proteste dei galletti. Mignani tira fuori Antenucci per inserire Scavone e poco più tardi toglie Maita e Galano per Mallamo e Simeri. Allo scoccare del 90esimo spazio anche per Valerio Di Cesare al posto di D’Errico, tra i migliori quest’oggi. Il Picerno prova il forcing finale ma è il Bari ad avere ancora una volta la chance di chiudere il match ma un Simeri, troppo egoista, spedisce fuori una conclusione a tu per tu col portiere ignorando completamente un liberissimo Cheddira. 4 minuti di recupero che fanno da antipasto al triplice fischio col Bari che torna a vincere in casa.

Da Bari-Potenza a Bari-Picerno, da una lucana all’altra. L’ultima vittoria tra le mura amiche del “San Nicola” risaliva al 2021, troppo per una squadra capolista come il Bari. Vittoria risicata nel punteggio ma assolutamente meritata per il Bari che ha controllato in lungo ed in largo il match peccando forse, ancora una volta, in fase offensiva. Una fase offensiva fumosa a cui fa da contrappeso una difesa che ha ben controllato il Picerno concedendo pochissimo alla squadra di Colucci. Una tranquillità difensiva che permette al Bari di vincere di corto muso per 1-0 e rilanciare a 6 punti di vantaggio in classifica. Arrivano, infatti, buone notizie da Potenza dove il Catanzaro non va oltre lo 0-0 e si allontana da Antenucci e soci. Prossimo appuntamento sabato allo “Zaccheria” di Foggia per il derby con i satanelli di mister Zeman.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico; Galano; Antenucci, Paponi. All. Mignani

AZ Picerno (4-3-3): Viscovo; Finizio, Garcia Rodriguez, De Franco, Setola; Dettori, Viviani, Pitarresi; Esposito, Gerardi, Reginaldo. All. Colucci

Antonio Genchi

Bari, continua il tabù San Nicola. Il Campobasso fa festa con un super Liguori. Biancorossi in tilt

Continua il 2022 horribilis per il Bari al “San Nicola”. Dopo il 3-3 col Catania e la sconfitta col Messina, i biancorossi di Mignani erano chiamati alla prima vittoria tra le mura amiche ma ottengono un altro, preoccupante disco rosso. A fare festa, nel pomeriggio barese è il Campobasso che batte i galletti per 2-3 dopo addirittura essere andati sullo 0-3 con una tripletta di Liguori. Biancorossi che accorciano con un autogol di Dalmazzi e un gol di D’Errico ma non basta ad evitare la seconda sconfitta consecutiva in casa. Se non è crisi per la capolista poco ci manca con il Catanzaro che ora tallona i biancorossi a 4 punti di distanza e martedì, sempre al “San Nicola” arriva il Picerno.

Dopo la vittoria con la Turris, Mignani rivoluziona la difesa lasciando in panchina ancora una volta Terranova dando spazio al rientrante Celiento in coppia con Gigliotti. Pucino e Ricci presidiano le corsie esterne con Maita, Scavone, D’Errico e Mallamo a sostenere la coppia Antenucci-Cheddira. Di contro, il Campobasso di Cudini si affida al collaudato 4-3-3 con Rossetti, Tenkorang ed Emmausso di punta. Al “San Nicola” si rivede un pò di pubblico in più con il ritorno dei gruppi organizzati e il maxi esodo di tifosi dal Molise (circa 650 hanno raggiunto Bari per questa partita). Il primo squillo è al 5° minuto con Rossetti che approfitta di una dormita della difesa biancorossa (non sarà l’ultima) ma il tiro dell’attaccante scuola Juve è fuori di poco. Il Bari risponde con Walid Cheddira ma l’attaccante italo-marocchina è anticipato dall’uscita del portiere ospite. La gara cambia al minuto 17: Emmausso deve sventolare bandiera bianca dando spazio a Liguori che sarà assoluto protagonista del match. Al neo-entrato, infatti, bastano poco meno di cinque minuti per timbrare con una parabola dalla destra che si insacca in porta beffando un disattento Frattali. Il Campobasso fa festa mentre il Bari sembra un lontano parente della squadra ben messa in campo in chiusura di 2021. I biancorossi fanno fatica a rendersi pericolosi mentre gli ospiti in contropiede si rendono spesso pericolosi dalle parti di Frattali con Candellori prima e con Rossetti dopo. La prima frazione si chiude col vantaggio ospite per 0-1, un vantaggio tutto sommato anche meritato.

Il Bari che esce dagli spogliatoi non vede più Manuel Scavone in campo al posto di Cristian Galano. Il Bari prova a riprendere il match ma un errore di Celiento spiana la strada ancora a Liguori che approfitta del regalo natalizio in ritardo del difensore barese e batte comodamente Frattali. Il doppio schiaffo sveglia un pò la capolista che però in attacco crea ma negli ultimi metri è poco cinica con Cheddira che manca di poco il pallone su un tentativo di Antenucci poi è D’Errico a provarci ma il tiro dell’ex Monza è fuori di poco. Il Campobasso, dal canto suo, si difende con relativo ordine e in contropiede piazza il tris: Tenkorang serve Liguori che in area addomestica la palla e batte ancora Frattali rendendo magico il suo pomeriggio con una tripletta. Se Liguori è da sogno, il pomeriggio biancorosso è da incubo con Mignani che butta nella mischia Ruben Botta, Belli e Citro per rimanere attaccato alla partita. Proprio l’ex Frosinone riapre i giochi con un pallone basso che Dalmazzi deposita nella propria porta. I biancorossi dopo l’ 1-3 trovano anche il gol che riapre ufficialmente il match con D’Errico che ribadisce in rete una conclusione di Antenucci respinta dal portiere Racicchini. La gara ora è divertente con gli schemi completamente saltati. Il Campobasso potrebbe calare il poker ma Frattali ribatte la conclusione di Rossetti mentre dalla parte opposta il suo collega Racicchini si salva in due circostanze su Gigliotti e Botta. 5 minuti di recupero dove succede poco e il Bari deve arrendersi al Campobasso.

Otto. Basterebbero gli otto punti recuperati dal Catanzaro nelle ultime 5 giornate per spiegare il momento biancorosso. La squadra, come scritto precedentemente, sembra solo un lontano parente del Bari ricco di certezze che aveva salutato il 2021 con rinnovato entusiasmo e speranza per il 2022. Certo, gli infortuni di gente cardine come Botta e Paponi hanno influito ma non possono spiegare l’involuzione di una squadra che sembrava lanciata verso la promozione e che ora annaspa anche con avversari di medio livello. Il tecnico Mignani, che in vista di martedì perde anche Botta espulso nel post-partita, dovrà trovare dei correttivi ad una squadra che sembra essersi smarrita. Dopo un campionato condotto al primo posto per diversi mesi, sarebbe delittuoso buttare tutto all’aria quando mancano una decina di partite alla bandiera a scacchi.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Celiento, Gigliotti, Ricci; Scavone, Maita, D’Errico; Mallamo; Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Campobasso (4-4-2): Raccichini; Fabriani, Menna, Dalmazzi, Pace; Bontà, Tenkorang, Candellori, Persia; Rossetti, Emmausso. All. Cudini

Antonio Genchi

Bari, la promozione passa dal San Nicola. Col Campobasso a caccia della prima vittoria casalinga del 2022

La Serie C non conosce pause. Dopo il turno infrasettimanale di martedì, il Bari torna in campo sabato alle 17.30 al “San Nicola” per incontrare il Campobasso di mister Cudini. I biancorossi, dopo la vittoria per 1-0 del “Liguori” di Torre del Greco, tornano all’impianto di Via Torrebella dove quest’anno hanno ottenuto solo un punto in due gare (3-3 col Catania e 1-2 col Messina).

Michele Mignani, però, può sorridere in vista della gara con i molisani in quanto gran parte dell’infermeria sembra svuotarsi. Il tecnico dei biancorossi, in conferenza stampa, ha annunciato la presenza di Ruben Botta nella lista dei convocati per il match di domani. Un ritorno importante, quello dell’ex interista, che manca dalla gara pareggiata con il Catania dopo un infortunio al ginocchio che lo ha portato ad un operazione in artroscopia. Difficile, comunque, vederlo in campo se non per qualche minuto per riprendere lentamente il feeling col campo. Altri due ritorni importanti saranno quelli di Cristian Galano e Daniele Paponi che sono alle prese con guai muscolari ma dovrebbero essere a disposizione per la gara col Campobasso. Difficile, se non impossibile, una convocazione per Raffaele Maiello che deve ancora recuperare da un trauma toracico rimediato a Monopoli mentre sicuro assente sarà Bianco che è stato squalificato dal Giudice Sportivo.

Capitolo formazione: in difesa dovrebbe tornare dal primo minuto Emanuele Terranova dopo il turnover di Torre del Greco. Il roccioso difensore siciliano dovrebbe fare coppia al centro con Gigliotti (in vantaggio su Di Cesare e Celiento) mentre sulle corsie laterali dovrebbero trovar posto Pucino e Mazzotta. Davanti alla difesa, pronto il rientro di Mattia Maita con D’Errico, Scavone e Mallamo a comporre il centrocampo che dovrebbe rifornire Antenucci e Cheddira.

Di contro, il Bari si troverà un Campobasso rinvigorito dalla vittoria casalinga per 1-0 ottenuta contro il Monopoli. I rossoblù, che dovrebbero essere accompagnati da un gran numero di sostenitori, sono allenati dall’ex difensore Mirko Cudini che attua un 4-3-3 senza molti punti di riferimento in attacco.

Il match torna a giocarsi in Puglia a distanza di quasi 35 anni. Il vecchio stadio “Della Vittoria” ospitò nel Giugno 1987 l’ultimo Bari-Campobasso che terminò 2-1 per i biancorossi grazie ai gol di Pino Giusto e Giovanni Loseto. Nella gara di andata, invece, bella affermazione per il Bari che si impose 3-1 in Molise con i gol di Terranova, Antenucci e Cheddira.

Antonio Genchi

Bari, a Monopoli solo 0-0. Continua il 2022 balbettante dei biancorossi

Il derby tra Bari e Monopoli termina con uno 0-0 che, nei fatti, non accontenta nessuno dei due contendenti. I biancorossi di Mignani non riescono a sfruttare la superiorità numerica (espulso Borrelli) e offrono una prova scialba portando a casa un punto che in classifica serve a poco.

Dopo la sconfitta col Messina, Mignani ritrova Mallamo e lo butta subito nella mischia. Il 99 biancorosso è alle spalle di Antenucci e Simeri (preferito a Cheddira e Paponi) con Maita, Maiello e Scavone in mezzo al campo. Panchina per D’Errico con la difesa composta da Ricci, Terranova, Gigliotti e Pucino. Il Monopoli di mister Colombo è reduce dal 3-0 di Picerno e si affida alla velocità di Starita e all’ex Grandolfo. Assente Piccinni in mezzo al campo con il suo posto preso da un altro ex biancorosso come Cristian Langella.

I ritmi sono blandi e la prima occasione è per il Bari con Simeri (ultima volta da titolare nella nefasta trasferta di Castellammare di Stabia) che serve a rimorchio Mallamo ma il tiro dell’ex atalantino è fuori di molto. Dopo i primi dieci minuti con il Bari in controllo è il Monopoli ad alzare i ritmi e si rende pericoloso in un paio di occasioni dalle parti di Frattali: prima è Langella a cestinare un pallone di Guiebre calciando alle stelle poi è Bussaglia ad avere il pallone giusto ma il tiro del 21 monopolitano sibila di poco alto con Frattali che sembrava aver toccato il pallone. Il Bari è lento e compassato e fa fatica a creare occasioni da gol con la manovra che viene ben controllata dalla retroguardia del Monopoli. L’occasione giusta, infatti, capita a Guillerme Gigliotti sugli sviluppi di calcio d’angolo ma il difensore francese non riesce a piazzare bene la palla di testa e Bussaglia sulla linea di porta salva Loria. Sui titoli di coda del primo tempo occasionissima Monopoli: da un calcio d’angolo arriva di testa Arena che libera tutto solo proprio Bussaglia il cui tentativo viene murato da uno strepitoso intervento di Gigi Frattali che nega il gol al centrocampista biancoverde e porta il match sullo 0-0 all’intervallo.

Il secondo tempo inizia con gli stessi 22 che hanno terminato il primo tempo. Bari vicino al gol al 54esimo minuto: ancora da calcio d’angolo, il pallone termina a Mirco Antenucci che controlla la palla e prova un acrobazia che però finisce di poco alta sulla porta difesa da Loria. Primo e ultimo squillo per il 7 biancorosso che qualche minuto dopo lascia il campo a Walid Cheddira. Il match scivola via senza emozioni e una scossa al match potrebbe arrivare al 76esimo: Borrelli, entrato una decina di minuti prima per Grandolfo, rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in 10 uomini. Il Bari dovrebbe buttarsi a capofitto in attacco ma la squadra di Mignani non riesce a costruire altro che un tiro debole di Maita comodamente parato da Loria. Il tecnico barese prova a giocarsi la carta Paponi ma l’ingresso dell’ex Bologna è tardivo ed il match termina con lo 0-0 di partenza.

Altro match che non convince per il Bari che, a livello di prestazioni, non ha iniziato benissimo questo 2022. La capolista del girone C non ha più la stessa brillantezza fisica e lo stesso gioco che le ha permesso di accumulare una decina di punti sulle inseguitrici. Il ko col Messina ed il pareggio odierno danno fiato e speranze alle squadre che sono dietro (Avellino e Catanzaro su tutte) che vedono un Bari che sembra aver smarrito il killer istinct. I biancorossi pagano l’assenza forzata per infortunio di Ruben Botta: l’argentino, sulla trequarti, dava fantasia, assist e corsa ad un reparto offensivo che aveva trovato in Paponi una spalla fondamentale per Mirco Antenucci. Oggi, inoltre, non hanno convinto le scelte a gara in corso di Mignani che ha tolto dal campo un Antenucci che sembrava in forma per lasciare quasi 90 minuti un impalpabile Simone Simeri. La classifica adesso dice che le inseguitrici sono a -7 da Terranova e soci e martedì si torna in campo a Torre del Greco contro la Turris. Servirà tornare a vincere e convincere per evitare di cancellare quanto di buono fatto fino a questo momento.

Monopoli (3-5-2): Loria, Mercadante, Bizzotto (c), Starita, Grandolfo, Guibre, Bussaglia, Arena, Vassallo, Langella, Viteritti All.  A. Colombo

Bari (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci, Maita, Maiello, Scavone, Mallamo, Antenucci (c), Simeri. All. M. Mignani

Antonio Genchi

Bari, a Viterbo vittoria di “corto muso”. Monterosi ko con un autogol di Verde

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il Bari espugna l’ “Enrico Rocchi” di Viterbo battendo per 1-0 il Monterosi grazie ad un autogol sul finire di primo tempo di Verde. Gara dalle poche emozioni, quella giocata in questo pomeriggio, ma che consente ai biancorossi di Mignani di ottenere la seconda vittoria consecutiva in trasferta dopo il blitz di tre giorni fa a Pagani.

Una giornata soleggiata accoglie le due squadre con il Bari che, dopo la gara contro la Paganese, ha raggiunto subito il Lazio per preparare al meglio la partita. Il tecnico dei biancorossi, Michele Mignani, deve fare a meno di Pierluigi Frattali con il portiere ex Parma sostituito dall’esordiente Polverino (buonissima la prova del 12esimo) e di Ricci, entrambi appiedati dal Giudice Sportivo. Recuperano per la panchina Paponi e Bianco cosi come sono arruolabili gli ultimi arrivati Misuraca e Galano. In difesa, turno di riposo per Celiento con Gigliotti al suo posto mentre in mezzo al campo ci sono Maiello, Maita e Scavone a sostegno di D’Errico che viene schierato come trequartista. Tandem offensivo Antenucci-Cheddira. Il Monterosi di Menichini risponde con un 3-5-2 con in attacco Ekuban, a segno contro il Bari nel 3-0 rimediato dai biancorossi contro la Virtus Francavilla ad ottobre.

La gara è povera di emozioni con i pochi spettatori presenti che osservano una gara in cui il Bari tenta di fare la partita e il Monterosi chiuso dietro ad evitare guai. Sussulto al minuto 22 con un contatto Ekuban-Gigliotti: il pubblico invoca il calcio di rigore ma l’arbitro Di Graci lascia correre sulla chiusura del difensore francese. Per i galletti, oggi di verde vestiti, il più vivace è il capitano Mirco Antenucci: il 7 biancorosso prima tira debolmente e favorisce Alia poi calcia alto sulla traversa. Il gol che, nei fatti, decide il match arriva al tramonto della prima frazione di gioco: D’Errico sventaglia e trova Walid Cheddira che mette in mezzo un pallone per Scavone che viene anticipato da Verde che insacca nella propria porta. 0-1 e tutti negli spogliatoi.

Il secondo tempo si apre con il Bari che avrebbe l’occasione di chiudere il match ma Antenucci, a tu per tu col portiere, grazia Alia e tiene la partita ancora in vita. Il tecnico locale Menichini ne cambia tre e butta nella mischia l’ex Bari Rocco Costantino. I biancorossi provano a chiudere ancora il match ma prima Terranova manda fuori di testa poi è Cheddira a farsi murare da Alia ed Antenucci non arriva per un facile tap-in. L’ingresso di Costantino rende più frizzante l’attacco dei laziali con il puntero al rientro dopo diversi mesi passati più in infermeria che in campo. La punta, che ha vestito la maglia biancorossa nel 2019/2020 entrando anche nella finale playoff persa contro la Reggiana, saggia i riflessi di Emanuele Polverino che risponde presente in un paio di occasioni. 0-2 che potrebbe arrivare con Cheddira ma il tiro dell’italo-marocchino è bloccato ancora da Alia. Nel Bari entra Simeri e il neo arrivo Misuraca per i minuti finali. Il Monterosi, pur senza brillare, prova un forcing finale che porta ad un tiro fuori di Cancellieri e alle proteste del pubblico per un fallo su Caon in area di rigore. I tre minuti di recupero fanno da antipasto al triplice fischio che sancisce lo 0-1 finale e la vittoria di Antenucci e soci.

Tre punti sofferti ma meritati cosi come era successo a Pagani domenica scorsa. Il Bari ottiene un altro successo in trasferta e prova l’allungo aspettando le gare delle inseguitrici. Chi si aspettava lo spettacolo e una squadra capace di arare l’avversario con una goleada sarà rimasto, senza dubbio, deluso ma nel calcio quello che conta è il risultato e i punti portati in cascina. Ottimo, in mezzo al campo, Raffaele Maiello che sta dimostrando partita dopo partita che il suo innesto è stato un ottimo colpo del calciomercato invernale. Bene anche la difesa che ha limitato al massimo gli attacchi locali facendo compiere Polverino l’ordinaria amministrazione. Il portiere napoletano non ha fatto rimpiangere Frattali e ha dimostrato di essere un ottima risorsa in caso di necessità. Bene anche Antenucci e D’Errico che hanno portato vivacità al gioco creando spesso pericoli in area di rigore del Monterosi. Pericoli, che però, trovando qualcosa da migliorare quest’oggi, sono stati resi vani dalla poca cattiveria in zona gol con la gara che è stata in bilico fino al triplice fischio. Bari che tornerà in Puglia per preparare al meglio la gara di domenica quando al “San Nicola” sarà ospite il Messina.

MONTEROSI (3-5-2): Alia, Borri, Verde, Tartaglia, Adamo, Parlati, Tonetto, Mbende, Ekuban, Artistico, Buglio. All. Menichini

BARI (4-3-1-2): Polverino, Mazzotta, Gigliotti, Terranova, Pucino, Maiello, Maita, D’Errico, Scavone, Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Antonio Genchi

Bari, vittoria col brivido. Paganese domata 2-1 con Castaldo che grazia i galletti nel recupero

Tre punti tanto fondamentali quanto sofferti. Il Bari sbanca Pagani e ottiene la prima vittoria del 2022 tornando a vincere in trasferta a distanza di due mesi (ultimo blitz al “Degli Ulivi” di Andria per 3-0 a fine novembre). Biancorossi in doppio vantaggio con Antenucci e Mallamo ma Castaldo, prima dimezza, poi manda sul palo il rigore del possibile 2-2.

Mignani, tecnico dei biancorossi, deve fare a meno per la trasferta in Campania dell’infortunato Botta, degli squalificati D’Errico e Pucino, degli acciaccati Bianco e Paponi e di Mazzotta che da forfait all’ultimo minuto per un attacco febbrile. Il tecnico barese getta subito nella mischia il neo-arrivo Maiello davanti alla difesa con Maita, Scavone e Mallamo a completare il pacchetto centrale. Sulle fasce scelte obbligate con Belli e Ricci mentre in attacco coppia Antenucci-Cheddira. La Paganese, di contro, opta per un 3-5-2 perdendo Zanini nel riscaldamento con l’ex atalantino Tissone al suo posto. Assenti Zito e Piovaccari, attacco affidato all’esperto Castaldo con Tommasini al suo fianco. Arbitra il signor Giordano della sezione di Novara.

La fase di studio iniziale dura una decina di minuti: Antenucci serve Ricci, il terzino ex Venezia entra in area e viene abbattuto da Martorelli. Calcio di rigore per il Bari con Antenucci che trasforma spiazzando Baiocco. Tredicesima gioia stagionale per l’attaccante molisano e piccola rivincita dagli undici metri, per lui, dopo il rigore sbagliato all’andata. Il Bari è padrone del campo contro una Paganese che fa fatica a costruire il minimo pericolo dalle parti di Frattali. I biancorossi capiscono che l’avversario è alle corde e piazzano il gol del raddoppio: lo 0-2 lo firma Mallamo con un bel tiro rasoterra dai 25 metri che sorprende l’immobile Baiocco. Primo gol in campionato per Alessandro Mallamo che corona un ottima prestazione da parte del centrocampista scuola Atalanta. I galletti non sono sazi e cercano il tris: prima è Antenucci a mancare di poco la porta in tap-in poi è Walid Cheddira che vede respingersi da Baiocco il suo tentativo. Quando il cronometro segna il primo minuto di recupero e tutto fa presagire ad un riposo sul doppio vantaggio, l’ex avellinese Castaldo dimostra di avere altri programmi insaccando sottomisura dopo una parata centrale di Frattali su tentativo di Tommasini. 1-2 e tutti negli spogliatoi.

La ripresa si apre con l’ingresso di Simone Simeri al posto di Mallamo: nel primo tempo brutto scontro tra il 99 biancorosso e Konatè che evidentemente ha lasciato delle scorie. Il Bari ha la ghiotta chance di rimettere il doppio vantaggio tra sè e gli avversari ma Maita da ottima posizione spara alto il pallone del possibile 1-3. La Paganese, rinvigorita dal gol di Castaldo al vero e proprio tiro in porta, ci prova con il Bari che si chiude alla bene e meglio. I campani ci provano ancora con Castaldo (colpo di testa fuori) e Cretella (mancino altissimo) con i minuti che corrono via pieni di tensione. Mignani tira fuori Maiello per Di Gennaro e inserisce Gigliotti al posto di Antenucci. Al minuto 80 attimi di paura in area barese: Frattali nel tentativo di smanacciare un pallone si scontra con il proprio compagno di squadra Gigliotti. L’appena entrato difensore francese resta giù soccorso dai medici del Bari ma dopo l’iniziale paura e gli applausi del pubblico locale si rialza e riprende il proprio posto al centro della difesa biancorossa. Il Bari tenta di controllare la partita e Celiento va vicino al 3-1 con un colpo di testa fuori su punizione di Di Gennaro. Nonostante la differenza di classifica sia netta cosi come un divario tecnico evidente, la Paganese non ci sta e cerca di pervenire al pareggio. Entra Valerio Di Cesare per il forcing finale: rientro record per il 38enne capitano biancorosso dopo il grave infortunio rimediato a Francavilla. L’arbitro Giordano assegna 6 minuti di recupero in cui succede di tutto: prima è Simeri ad avere la palla giusta per chiudere il match ma Baiocco respinge il tiro del 9, poi il palo diventa protagonista del match. Corre il 94esimo e l’arbitro del match vede un fallo in area di rigore del Bari di Terranova su Diop. Dal dischetto si presenta ancora Gigi Castaldo ma il tiro dell’esperto bomber campano si spegne sul palo, graziando Frattali e mandando i titoli di coda sulla vittoria barese.

Gara dai due volti, quest’oggi, al “Marcello Torre”. Primo tempo tutto a tinte biancorosse, ripresa più equilibrata con tanta sofferenza culminata sul rigore fallito da Castaldo. Il Bari esce da Pagani con tre punti fondamentali che servono ad allungare in classifica in attesa delle gare delle rivali in una giornata di piena emergenza. Tante assenze, quest’oggi, per Mignani che ha convocato anche tre ragazzi della Berretti per fare numero in panchina. Buono l’esordio di Maiello, arrivato poche ore fa a Bari e reduce da un solo allenamento con la sua nuova squadra. Ottima prova anche per Mallamo che è uscito anzitempo e sarà valutato in vista di mercoledi quando il Bari sarà ospite del Monterosi. A Viterbo, mancheranno sicuramente Ricci e Frattali che erano diffidati e sono stati ammoniti quest’oggi. Bene, ancora una volta, Mirco Antenucci: il 7 biancorosso, fino a che è rimasto in campo, ha fatto il suo, correndo, segnando e rendendosi pericoloso dalle parti di Baiocco. Da rivedere, anche alla luce del 3-3 col Catania la fase difensiva: oggi, in una gara dominata è bastato poco per rimettere in piedi una squadra che è sembrata per 30-40 minuti davvero poca cosa. Nella ripresa, la Paganese ha messo più volte in difficoltà il Bari che è stato salvato in pieno recupero dalla dea bendata che ha mandato sul palo il rigore di Castaldo.

Paganese (3-5-2): Baiocco; Konate, Sbampato, Murolo; Tissone, Martorelli, Firenze, Cretella, Brogni; Tommasini, Castaldo. All. Grassadonia

Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Celiento, Terranova, Ricci; Maiello, Maita, Scavone; Mallamo; Cheddira, Antenucci. All. Mignani

Antonio Genchi

Bari, Antenucci: “Non mi considero ritrovato, ci sono sempre stato”


In casa Bari ha parlato oggi in conferenza stampa l’attaccante Mirco Antenucci: “E’ un buon momento per quanto mi riguarda – riporta tuttobari.com – e per la squadra. Bisogna continuare così. Io nella top 10 degli attaccanti più prolifici del Bari? Un motivo d’orgoglio. Entri a far parte della storia di un club. Sono venuto a Bari con un obiettivo specifico che ancora non abbiamo raggiunto, e per me conta di più dell’aspetto numerico. Io mi trovo davvero bene qui a Bari. Cosa è cambiato? Io ci sono sempre stato. E’ normale che i gol possono condizionare il giudizio. Adesso sto giocando con più continuità, è più semplice. Ma ci sono sempre stato. Io ho messo la mia professionalità al servizio della squadra. Non la leggo come un Antenucci ritrovato: è solo una conseguenza dei risultati e delle prestazioni. Ci vuole trasparenza, dirsi le cose come stanno, almeno con me. Ed esser coinvolto. Queste sono le cose importanti per me. E’ normale che quando non giochi ci stai male: ma non è che se uno non gioca, abbassa la testa. Con Mignani il rapporto è buonissimo. Lo sfogo dopo la partita col Catanzaro mi è dispiaciuto, forse ha creato una spaccatura. Ma era in buonafede, vivevamo un momento di difficoltà. Non mi piace deresponsabilizzarmi. Ogni stagione è diversa. Il clima è sereno, ma ogni partita va aggredita ferocemente. La partita con la Vibonese ha dimostrato che tutti possono metterti in difficoltà. Niente cali di concentrazione, bisogna essere pronti. Di Cesare? Si sente tanto la sua assenza. E’ un amico, e un simbolo per noi. Tiene a questo progetto, è una presenza che manca, dobbiamo cercare di sopperire vincendo le partite. Io capitano? Lo sono stato già a Terni e Ferrara. E’ una responsabilità: devi dare l’esempio, cercare di trascinare i compagni, con parole di sostegno o anche arrabbiandosi. Il calendario? Affrontiamo gara per gara, pensiamo a Latina”.

Fonte:TuttoC.com

Bari, ad Andria è 0-3. Antenucci e Paponi regalano il derby a Mignani

Missione compiuta per il Bari di Mignani che sbanca Andria e rinsalda il primo posto in classifica. Lo 0-3 finale è frutto di una ottima prova da parte dei galletti che hanno lasciato le briciole agli avversari che devono ben presto issare bandiera bianca e lasciare il derby ai biancorossi.

In una cornice di pubblico da brividi (6000 gli spettatori presenti al “Degli Ulivi” di cui oltre 2000 provenienti da Bari), il tecnico biancorosso Mignani sorprende un pò tutti dando una maglia da titolare a Daniele Paponi al fianco di Mirco Antenucci. Per l’ex attaccante del Padova prima da titolare quest’anno dopo aver collezionato alcuni minuti da subentrato ma la scelta di puntare su di lui si rivelerà vincente. A centrocampo torna da titolare D’Errico mentre in difesa, com’era prevedibile, Celiento è preferito a Gigliotti. Nella Fidelis di mister Ginestra rientra Di Piazza in attacco con Alberti a fargli da partner. A centrocampo spazio al barese ed ex biancorosso Giovanni Di Noia.

Il Bari è in giornata e si vede. I biancorossi prendono quasi subito le redini del gioco in mano relegando la formazione locale nella sua metà campo e controllando senza particolari problemi le ripartenze. Al minuto 15 c’è la prima emozione: giropalla del Bari che libera il tiro di D’Errico, l’ex Monza carica ma il suo fendente si spegne di poco fuori. La squadra di Mignani continua a premere e quattro minuti dopo viene premiata: Antenucci, dalla sinistra, mette in mezzo per Paponi che colpisce verso la porta ma viene abbattuto da Venturini: rigore netto con Antenucci che realizza il penalty alla sinistra di Dini. 0-1 e quinto gol in stagione per la punta molisana. Il Bari legittima il vantaggio e prova ad aumentarlo: Botta, al 30esimo, scodella per Antenucci che colpisce di testa ma Dini si esalta e salva la propria porta. Della Fidelis non vi è traccia nella partita fino al 35esimo: da un corner molto contestato dai biancorossi, Casoli colpisce di testa da buona posizione ma mette alto con Frattali inoperoso. Al minuto 38 è raddoppio Bari: Antenucci dalla sinistra lavora un bel pallone che mette basso in area, sembra facile per Venturini ma il difensore andriese liscia clamorosamente la sfera che diventa preda di Paponi: il numero 88 biancorosso ringrazia e insacca da sottomisura. 0-2 e festa barese nel settore ospiti. La Fidelis sembra in bambola: al 46esimo azione stupenda Antenucci-Botta con l’argentino che si libera al tiro da fuori area ma la traversa nega il tris all’ex Inter. Si va al riposo sul doppio vantaggio barese.

La ripresa vede, vista la supremazia biancorossa, dei ritmi più lenti con il Bari che controlla e la Fidelis incapace di riaprire realmente il match. Sono i ragazzi di Mignani, anzi, a cercare di più il gol dello 0-3 ma prima D’Errico viene stoppato in angolo dopo un bel dribbling poi manca concretezza quando, prima l’ex andriese, poi Antenucci e Botta peccano di leziosismo non tirando in porta e cestinando una buona occasione. Nessuna paura, il gol è solo rimandato: corre il minuto 71 e Antenucci cala il tris: bella ripartenza di Botta che apre per Antenucci. Il 7 ci prova ma Dini respinge ancora sui piedi dell’ex Leeds che deve solo depositare in rete. 0-3 e partita in cassaforte a doppia (anzi tripla) mandata. Antenucci avrebbe anche l’occasione di fare tripletta ma stavolta il suo tiro è respinto bene da Dini. Nel finale esce Paponi stanchissimo e in preda ai crampi che lascia spazio a Simeri mentre Maita esce per Bianco. 5 minuti di recupero che non regalano altre emozioni ma consegnano al Bari la seconda vittoria consecutiva ed è festa con i 2000 biancorossi giunti ad Andria.

Il Bari è finalmente guarito in trasferta? Difficile dirlo con sicurezza ma la prova di oggi lascia ben sperare. Al “Degli Ulivi”, i biancorossi sfornano una prova gagliarda dal primo al novantesimo contro un avversario che ha mostrato tutte le sue pecche. Se contro la Vibonese, la differenza di punti in classifica non si era quasi mai vista oggi si è capito quasi subito perché una squadra aveva totalizzato 30 punti e l’altra solo 12. Biancorossi che, sotto l’aspetto difensivo, offrono un altra prova convincente con un Celiento che sembra il partner ideale di Emanuele Terranova. Dopo il clean sheet contro la Vibonese anche oggi Frattali chiude senza incassare gol e senza fare particolari interventi. La palma di migliore in campo oggi va, a pieno merito, a Mirco Antenucci. Il “lupo di Roccavivara” segna due gol, fornisce l’assist per il rigore da lui poi segnato e fornisce una prova maiuscola.

La classifica vede il Bari salire a quota 33 punti allungando ulteriormente su Catanzaro ed Avellino. Tengono il passo di Botta e soci solo Palermo e Turris, distaccate rispettivamente di 4 e 5 punti. Prossimo impegno dei galletti sarà sabato prossimo contro il Latina.

Fidelis Andria (3-5-2): Dini; Venturini, De Marino, Sabatino; Di Noia, Casoli, Gaeta, Bonavolontà, Nunzella; Alberti, Di Piazza. All. Ginestra

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Celiento, Terranova, Mazzotta; Scavone, Maita, D’Errico; Botta; Paponi, Antenucci. All. Mignani

Antonio Genchi

Bari, che sofferenza! 2-0 ad una coriacea Vibonese firmato Botta e Antenucci

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Bari di Michele Mignani che, nella 14esima giornata, archivia 2-0 la pratica Vibonese ma il risultato non deve assolutamente ingannare sulla facilità di questo successo. La gara contro i calabresi, fanalino di coda del torneo, è stata molto difficile con il Bari incapace di chiudere il match e gli ospiti che se la sono giocata sino all’ultimo istante.

Nella giornata che vede il ritorno dei gruppi organizzati in Curva, il Bari deve riscattare la sconfitta di Castellammare. Contro la Vibonese, dello squalificato ex biancorosso D’Agostino (in panchina il suo vice Mancino), Mignani opta, in mezzo, per il rientrante Maita coadiuvato da Di Gennaro e Scavone. Maglia da titolare e gradi di capitano, in attacco per Mirco Antenucci, che affianca Walid Cheddira. Panchina che fa rumore, la terza consecutiva, per D’Errico. La Vibonese, reduce dal ko di Catania, opta per un coperto ma pungente 3-5-2 con l’ex milanista Vergara (vicinissimo al Bari qualche stagione fa) a guidare la retroguardia.

L’inizio è scialbo con pochissime emozioni. Al 11° primo squillo con una punizione di Di Gennaro ma la battuta dell’ex cagliaritano si spegne alta sulla traversa difesa da Mengoni. Al primo vero e proprio tiro in porta il Bari passa al minuto 29: azione in contropiede orchestrata da Antenucci, il 7 biancorosso serve un cioccolatino a Botta che controlla di destro e di sinistro batte Mengoni in uscita. 1-0 Bari e terzo gol per il trequartista argentino dopo i gol a Paganese e Messina. I calabresi non ci stanno e, nonostante la differenza tecnica, provano ad andare a caccia del pareggio. Prima è Mauceri a provarci ma il suo tiro è murato dal rientrante Celiento mentre più tardi è una bordata di Persano che mette i brividi a Frattali che respinge il missile calciato dalla distanza. Primo tempo che si chiude con il vantaggio biancorosso ma una Vibonese salita in Puglia con tutt’altra intenzione di fare da sparring-partner.

La ripresa si apre con i calabresi baldanzosi in avanti: Fomov ci prova con un tiro a giro che si spegne fuori. Il Bari prova in maniera confusionaria a chiudere il match ma dalle parti di Mengoni le occasioni latitano. Prima è Cheddira a provarci ma in due tempi blocca l’estremo difensore ospite, poi è Maita a provarci ma la sua conclusione è deviata all’ultimo momento in calcio d’angolo. La Vibonese al 70esimo minuto sfiora il pari: un tiro rimpallato diventa preda di Golfo che viene murato in presa bassa da un ottimo Gigi Frattali. Girandola di cambi che vede il ritorno in campo di De Risio e gli innesti di Paponi e Marras per provare a chiudere i conti. Al minuto 85 brividi per gli 8500 spettatori presenti: Ngom, su spizzata di Sorrentino insacca di testa ma la festa per il pareggio dura pochi secondi con il guardalinee che alza la bandierina. Fuorigioco e punteggio che rimane sull’ 1-0. Nel finale c’è un assedio ospite con il Bari che sembra chiuso nell’angolo pronto ad incassare il gol del pari ma i biancorossi, proprio sui titoli di coda, piazzano il colpo del 2-0: Vergara, nel tentativo di chiudere su Paponi, colpisce la palla con la mano e manda sul dischetto Antenucci. Il capitano di giornata dagli undici metri non sbaglia spiazzando Mengoni e siglando il definitivo 2-0.

Tre punti preventivabili ma ad un certo del match messi in discussione da un ottima Vibonese che hanno venduto cara la pelle. Ai calabresi è mancata solo la zampata decisiva, complice anche un Gigi Frattali in giornata. Il Bari risponde alle vittorie delle inseguitrici mantenendo il +4 su Monopoli e Palermo aspettando il posticipo di domani tra Turris e Catanzaro. In campo, prima del fischio d’avvio, c’erano 18 punti di differenza tra le due squadre ma questa differenza sul manto verde non si è vista con una gara a larghi tratti equilibrata. Terranova e compagnia dimostrano di non essere in un periodo brillantissimo dal punto di vista psico-fisico ma raccolgono tre punti fondamentali e tornano a non subire gol dopo 6 partite consecutive dove Frattali aveva sempre subito reti.

Prossimo impegno dei galletti, al “Degli Ulivi” di Andria, tana di una Fidelis oggi corsara in quel di Pagani.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Celiento, Terranova, Ricci; Maita, Di Gennaro, Scavone; Botta; Antenucci, Cheddira

Vibonese (3-5-2): Mengoni; Mahrous, Vergara, Risaliti; Mauceri, Basso, Tumbarello, Cattaneo, Fomov; Golfo, Persano

Antonio Genchi

Lega Pro dodicesima Giornata – La Top11 di TC con ben sei protagonisti: Antenucci trascinatore

Ben cinque undicesimi sono giocatori che militano nelle nostre compagini; per non parlare dell’allenatore: mister Mignani del Bari. La redazione di TuttoC.com ha stilato – come sempre fa – la TOP11 del Girone C di Lega Pro.

Ecco chi sono i prescelti delle formazioni pugliesi:

PORTIERE

Pierluigi Frattali (Bari): almeno tre parate che valgono quanto un gol, su Vandeputte, Cianci e, soprattutto, su Bombagi a inizio ripresa. Non può nulla sul gol del Catanzaro, ma per il resto è insuperabile

DIFENSORI

Davide Di Pasquale (Foggia): prova di grande qualità per il difensore rossonero che gioca un match senza sbavature, impostando anche con intelligenza la manovra dei Satanelli. Il gol è la ciliegina sulla torta

Antonio Ferrara (Taranto): splendido match del terzino mancino che percorre i chilometri sulla fascia e segna un bel gol in contropiede, capitalizzando l’azione di Giovinco

ATTACCANTI

Ernesto Starita (Monopoli): determinante nel successo sul Monterosi. Prima confeziona l’assist per Grandolfo per il gol del vantaggio. Poi conquista e trasforma il calcio di rigore del raddoppio.

Mirco Antenucci (Bari): uno splendido gol che sblocca la gara, un match da lottatore, da leader, da trascinatore. Impossibile chiedergli di più

ALLENATORE

Michele Mignani (Bari): serviva una grande prova dopo il KO di Francavilla. Serviva ed è arrivata. Mister Mignani ha rimesso in carreggiata il suo Bari, che riprende la corsa verso la B dopo la battuta d’arresto nel derby. Lo fa nel migliore dei modi, contro il Catanzaro, diretta concorrente, anche soffrendo, perché sono le vittorie che contano di più. 

Il Bari rialza la cresta. Antenucci e Simeri abbattono il Catanzaro

Dopo la brutta sconfitta di Francavilla, il Bari rialza la cresta e batte nel big match della 12esima giornata il Catanzaro per 2-1. Al San Nicola, davanti a circa 8000 spettatori, i biancorossi consolidano il primo posto allungando il passo nei confronti della formazione di Calabro. Sugli scudi, quest’oggi, gli attaccanti con i gol di Antenucci e Simeri intervallati dal momentaneo pareggio dell’ex Pietro Cianci.

Mignani lascia fuori D’Errico e Cheddira rilanciando dal primo minuto Raffaele Bianco davanti alla difesa e optando per la coppia offensiva Simeri-Antenucci. In difesa Pucino è preferito a Belli sull’out destro mentre al centro Gigliotti vince il ballottaggio con Daniele Celiento. Di contro, i calabresi si presentano in formazione tipo con il recuperato Rolando a destra e il tandem Carlini-Bombagi ad accendere l’ariete Cianci.

In un clima più da maggio/giugno che da fine ottobre, le squadre danno vita ad un match spigoloso. Si capirà subito l’importanza del match e del perchè Bari e Catanzaro occupano i primi due posti della classifica. Il signor Rutella di Enna, arbitro del match, si affida troppo al cartellino giallo per tenere il match in pugno con vagonate di ammoniti, soprattutto tra le fila di casa. Il Bari inizia bene con Mallamo che in un paio di occasioni si fa vedere dalle parti di Branduani. Al 15esimo primo squillo del match: la formazione biancorossa recupera palla, Botta innesca Simeri che spara fuori graziando gli ospiti. Ma l’appuntamento con il gol è rinviato di poco: al 19esimo palla in mezzo dalla destra e Antenucci si coordina per una meravigliosa sforbiciata che si insacca in rete. Bari in vantaggio e dedica all’amico Di Cesare, infortunatosi gravemente. La gara prosegue nervosa con l’arbitro che appare in difficoltà. Il Bari perde Maita per un infortunio muscolare (entra D’Errico) mentre qualche minuto più tardi è Rolando ad alzare bandiera bianca tra i calabresi. Al 41esimo il classico gol dell’ex: Verna libera Cianci a tu per tu con Frattali con il puntero barivecchiano che insacca di sinistro. Per il 99 giallorosso non esultanza e “scuse” verso la curva barese. Chi si aspetta di andare negli spogliatoi sul pareggio resta deluso: corre il secondo dei tre minuti di recupero quando un errore grossolano della difesa ospite libera Simeri che batte Branduani, nonostante il tocco del portiere ospite. 2-1 ed esultanza del galletto biancorosso sotto la Curva Nord.

La ripresa si apre con un super Frattali a negare il gol all’ex Teramo Bombagi poi sulla respinta bravo Terranova ad opporsi al tap-in di Cianci. Il Catanzaro preme alla ricerca del pareggio con Calabro che inserisce Vazquez per trovare il guizzo giusto. Bari ordinato e pronto a pungere in contropiede con l’innesto di Walid Cheddira. Proprio l’11 barese avrebbe l’occasione di chiudere il match ma anzichè tirare di prima cerca un dribbling in area ma si allunga la palla al momento clou. 5 minuti di recupero con l’ultimo brivido proprio sul gong: lancio lungo con Vandeputte che entra in area ma, sbilanciato da Pucino, mette fuori graziando Frattali e facendo calare i titoli di coda sul match. 2-1 per il Bari che vola a +7 in classifica sulla formazione giallorossa.

Segnale fondamentale che i biancorossi lanciano al resto del campionato. Una prestazione gagliarda e una vittoria preziosa mettono in soffitta l’amara sconfitta di Francavilla con il Bari che si rilancia prepotentemente. Buona, anche, la prova degli ospiti: la squadra di Calabro se l’è giocata fino all’ultimo e ha dimostrato di poter essere una delle pretendenti al salto di categoria.

Bari (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Bianco, Mallamo; Botta; Antenucci; Simeri. All. Mignani

Panchina: Polverino, Plitko, Celiento, Cheddira, D’Errico, Citro, Lollo, Di Gennaro, Mazzotta, Belli, Scavone, Paponi

Catanzaro (3-5-2): Branduani; Martinelli, Fazio, Scognamillo; Rolando, Welbeck, Verna, Carlini, Vandeputte; Bombagi, Cianci. All. Calabro

Antonio Genchi

Bari, Antenucci: “Il ruolo? Faccio anche il terzino se serve per uscirne”

Mirko Antenucci, attaccante del Bari, al termine della gara persa a Catanzaro, come riportato da tuttobari.com, ha dichiarato: “Il risultato obiettivamente dice questo, è un peccato perché fino al goal si stava facendo discretamente bene, stavamo lottando e abbiamo creato. In questo periodo paghiamo ogni minima disattenzione, vedi le altre partite col gol avversario che vanifica tutto il lavoro fatto prima. Ci abbiamo provato alla fine, ci siamo scoperti e abbiamo preso il secondo gol. Il risultato dice questo. Peccato perché gli episodi ci stanno un po’ condizionando”.

È un momento in cui non arrivano i risultati, arrivano pochi gol da parte di noi attaccanti. Vuol dire che non basta quello che stiamo facendo, ma non a livello d’impegno ma a livello di attenzione, cazzimma e di fare un gol più degli avversari. È normale che adesso si vede tutto nero, dobbiamo venirne fuori, è inutile piangerci addosso, dobbiamo venirne fuori. Il mister vuole che io faccia questo ruolo e lo faccio con piacere, sono a servizio della squadra, in fase difensiva devo fare di più. Se serve a uscire da questa situazione faccio anche il terzino, ho fatto anche il centrocampista contro il Foggia. Per me non c’è problema se faccio 1-2 gol in meno, conta quello che si fa per la squadra

Bari, Antenucci: "In dieci la devi mettere sul sacrificio. L'abbiamo fatto"


Il successo nel derby contro il Foggia ha ridato fiducia al Bari.

In sala stampa è intervenuto il rientrante Mirco Antenucci parlando della prestazione dei biancorossi: “È stato un bel ritorno, faticoso ma bello. Ci tenevamo tanto a questa gara, fortunatamente con grande bravura e soprattutto cuore l’abbiamo portata a casa. Quando ti ritrovi in inferiorità numerica la partita cambia totalmente: la tattica viene meno. La devi mettere sul sacrificio e sulla voglia di lottare su ogni pallone, e penso che l’abbiamo fatto dall’inizio alla fine. Dal punto di vista mentale abbiamo fatto veramente una grande gara, abbiamo lottato su tutti i palloni: un derby andava fatto in questa maniera, l’aspetto tecnico e tattico veniva in secondo piano. La punizione di Cianci? Abbiamo parlato, Pietro ha detto che se la sentiva, fortunatamente è andata bene. Pietro è molto sereno, è un bravo ragazzo di cuore. Si è ambientato subito nel gruppo nuovo. I ragazzi come lui meritano tanto e lo sta dimostrando: ci sta dando una grande mano. In carriera ho avuto pochi problemi fisici, non ho saltato molte gare. Da fuori si soffre, vorresti essere in campo ma sono contento di essere tornato. Quest’anno gli episodi ci sono girati tutti contro, a partire dagli infortuni. Vittorie come questa in un derby ci dà tanta autostima, voglia di lavorare. È un gruppo che merita, a volte non ci siamo riusciti a dimostrarlo ma abbiamo un obiettivo comune”.

Ufficiale: Ianniciello e Antenucci sono del Brindisi

La SSD Brindisi FC comunica il tesseramento dei giocatori Ianniciello e Antenucci.

Luigi Ianniciello difensore centrale classe 1986 altezza 188cm proveniente dal San Severo; giocatore di grande esperienza con precedenti tra serie D ed Eccellenza; ha giocato a San Severo (5 stagioni) dove ha vinto il campionato in due occasioni, Gozzano, Turris Santa Croce(2 stagioni), Petacciato (3 stagioni), Pol. Mafalda (3 stagioni) dove ha vinto un campionato, e Monti Dauni, mettendo insieme 406 presenze e 64 reti.

Andrea Antenucci attaccante classe 1989 altezza 183 cm proveniente dal Casarano ; attaccante, punta centrale con tante presenze tra serie D ed Eccellenza (oltre 300), molto prolifico, ha realizzato oltre 150 reti; ha giocato a Casarano, Sangiustese, Pineto, Vigontina, San Salvo (4 stagioni), Sessana (25 reti in Eccellenza nel 2013), Montenero, Montesilvano, Termoli, Vastese, Olimpia Agnonese, Campobasso. Nei prossimi giorni oltre ai confermati, verranno tesserati, altri giocatori.