Blanco: “Da mio padre ho ereditato la passione per la Roma” – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video

Classe 2003, Riccardo Fabbriconi è nato in in provincia di Brescia ma ha il cuore giallorosso

A 18 anni, 11 mesi e 26 giorni è diventato l’artista maschile più giovane ad aver vinto il Festival di Sanremo, scrive Mattia Marzi su Il Messaggero. Arrivato all’Ariston senza aver mai fatto un concerto in vita sua, si è mangiato il palco, rubando pure la scena al suo partner Mahmood, ex vincitore. La rivelazione del Festival ha un nome: Blanco. Classe 2003, Riccardo Fabbriconi – è il suo vero nome – è nato e cresciuto a Calvagese della Riviera, in provincia di Brescia. Ma nelle sue vene scorre sangue per metà romano, da parte di padre. “È di Primavalle, si è trasferito dopo aver conosciuto mamma. Da lui ho ereditato la passione per la Roma. Giocavo a calcio anch’io, nel Vighenzi: difensore. Poi è arrivata la musica”. È stato proprio il papà a suggerirgli di presentare Brividi a Sanremo: “I genitori non sbagliano mai”.

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Podcast Serie A, 24ª giornata: Bordocampo, i commenti della Gazzetta

Questo è “Bordocampo”, il meglio dell’ultima giornata di Serie A con La Gazzetta dello Sport. Ascolta il nostro podcast

Dopo la 24ª giornata di Serie A, in attesa di Salernitana-Spezia, il campionato sembra prepotentemente riaprirsi: adesso l’Inter, seppur con una partita da recuperare, guida con un solo punto di vantaggio su Milan e Napoli. Nel frattempo, la Juve sorpassa l’Atalanta al quarto posto, grazie all’impatto già determinante dei nuovi arrivi, Vlahovic e Zakaria. E tornano le polemiche arbitrali, dopo il gol annullato a Zaniolo e la sua conseguente espulsione in Roma-Genoa. Ne parliamo con i giornalisti della Gazzetta dello Sport Luca Taidelli, Andrea Di Caro, Fabio Bianchi, Fabiana Della Valle, Andrea Elefante, G. B. Olivero, Massimo Cecchini, Mario Pagliara e Filippo Grimaldi.

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Udinese-Torino 2-0, gol di Molina e Pussetto su rigore

Dal nostro inviato Mario Pagliara

Non è stato vero Toro, si è vista una Udinese compatta, intelligente e meritevole del 2-0 finale. Alla ripresa i granata frenano e compiono un netto passo indietro sul piano del gioco, non riuscendo ad approfittare del rallentamento di Roma e Fiorentina. L’Udinese invece capitalizza con Molina e con il rigore di Pussetto nei minuti di recupero i due errori di Milinkovic e porta a casa tre punti d’oro. Che, va detto, avrebbe comunque meritato per la prestazione di livello superiore. Tanti giocatori al di sotto del loro standard abituali tra i granata, che per il Venezia perdono Mandragora (espulso) e Lukic (ammonito, era in diffida). Ci mette del suo pure Juric (squalificato e rimpiazzato dal vice Paro), che ad inizio ripresa sposta Lukic in difesa facendo saltare il già precario equilibrio della sua squadra.

senza scintilla

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Aveva probabilmente annusato il pericolo, Ivan Juric, che appena ventiquattrore fa…

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Roma-Genoa, la moviola: Abraham, il pestone c’è. Ma l’arbitro non vede e il Var…

Abisso si perde completamente il fallo incriminato e si mostra severo nel rosso a Zaniolo

L’inevitabile zoom è su tutto ciò che c’è stato prima, e soprattutto dopo, il gol annullato di Zaniolo al tramonto di Roma-Genoa. Davanti agli occhi di Abisso, che si perde completamente il fallo incriminato, Abraham s’incunea fra due genoani e pesta il piede destro di Vasquez. Siamo intorno al 90’: è fallo. Ma il direttore di gara, in buonissima posizione, non lo vede (o lo “legge” male): e questo permette all’azione di proseguire e poi a Zaniolo di andare a segnare. Dal gol nasce un’esultanza che dura quasi tre minuti con Zaniolo sotto la curva che si toglie la maglia, abbracciato dai compagni.

TROPPO TEMPO

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Abisso al rientro in campo lo ammonisce, mentre il varista Nasca non agisce con l’immediatezza adeguata per portare l’arbitro all’”on field review” subito, visto il chiaro ed evidente errore: l’OFR porta a cancellare il gol dell’1-0 ma avviene…

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Roma, Zaniolo, gol annullato ed espulsione: pomeriggio da incubo

La settimana era già cominciata con le polemiche per le parole di Pinto. Dopo il gol il centrocampista è andato sotto la Curva Sud per scaricare le scorie, ma l’arbitro gliel’ha annullato. E la frase “che c… hai fischiato?” è stata punita con il rosso

Non poteva terminare in modo peggiore la settimana di Nicolò Zaniolo: dopo tutte le polemiche su di lui dei giorni scorsi, successive alle parole di Pinto, prima aveva segnato il gol vittoria contro il Genoa poi, quando l’arbitro glielo ha annullato, è stato espulso per proteste. Salterà – almeno – la partita di domenica contro il Sassuolo, ma è un dettaglio al termine di un pomeriggio che l’ha portato dalle stelle alla polvere. Non ha giocato una grandissima partita, Zaniolo, per quanto due o tre volte aveva provato a dare la scossa ai suoi, ma aveva segnato un gol meraviglioso sotto la Sud.

DALLA GIOIA AL ROSSO

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L’Olimpico era impazzito, Damiano dei Maneskin in tribuna compreso, inquadrato dalle telecamere…

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Roma, Mourinho, polemica gol Zaniolo

Il tecnico si presenta scurissimo in volto in tv: “Agli occhi del potere la Roma è piccolina. Se quello di Abraham è fallo, allora cambiamo il nome a questo sport perché non è più calcio”

No, non l’ha presa bene, José Mourinho. E non poteva essere diversamente. Il gol segnato da Nicolò Zaniolo nel recupero, annullato dall’arbitro Abisso dopo aver rivisto al video un precedente fallo di Abraham, è stato al centro anche del dopo-partita con l’allenatore giallorosso, intervenuto ai microfoni di Dazn.

il pensiero di mou

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“Non voglio commentare. Posso commentare la partita, non il gol, il rosso o qualche reazione successiva. Preferisco evitare”, esordisce Mou, scurissimo in volto. Un silenzio che vale più di mille parole. Ma, poi, piano piano Mourinho parla, eccome. “Noi agli occhi del Palazzo siamo piccolini…”. “Non voglio giudicare, perché staremmo qui mezz’ora, ci sarebbe tanto da parlare – continua il tecnico giallorosso -. Una cosa però voglio dirla: se…

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Genoa, Blessin: “A Roma ripetere quello visto contro l’Udinese”

Il Genoa domani sarà di scena allo stadio Olimpico per affrontare la Roma. Ala vigilia della partita, la presentazione del match del tecnico rossoblu’ Alexander Blessin. “All’Olimpico sicuramente si vedranno delle cose che già abbiamo visto contro l’Udinese e cose che sono cambiate nel modo di giocare. Abbiamo avuto due settimane per lavorare sui dettagli e adesso è chiaro che vogliamo giocare con la stessa grinta e la stessa mentalità dell’Udinese ma sappiamo che sarà una partita contro una buonissima squadra. Noi vogliamo fare la nostra partita e punti. Vorremmo che gli avversari, dopo la partita, abbiano l’opinione che giocare contro il Genoa non sia facile”.

Dopo il mercato: “Abbiamo un’altra struttura e un altro modo di giocare. Ma quando sono arrivato sia i giovani che quelli più anziani li ho visti vogliosi di imparare. In ogni analisi video sono pronti ad assorbire quello che dicono il mister e lo staff. Giovani o anziani sono molto contento del comportamento della…

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Serie A, Yeboah, Retsos e gli altri: cinque giovani nuovi arrivi da tenere d’occhio

L’attaccante del Genoa è solo uno dei tanti baby talenti approdati in Italia nell’ultima sessione di mercato.

Li chiamano “di prospettiva” perché potrebbero diventare grandi con il passare di qualche stagione, magari anche meno. Arrivano sempre in punta di piedi, ma comunque determinati ad affermarsi in un campionato prestigioso come la Serie A. Mentre Juve, Inter e Roma si esaltano per gli acquisti di Vlahovic, Gosens e Sergio Oliveira, alcuni club di A si sono rinforzati, nell’ultima sessione di calciomercato, puntando su giocatori sicuramente meno famosi, eppure già pronti per dare un contributo importante sul campo. Tra questi, spiccano i nomi di tanti giovani, “pescati” dalla Serie B o in giro per l’Europa, che presto potrebbero recitare da protagonisti nella lotta salvezza, ma anche nella rincorsa alla Conference League.

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Insigne e il video al tifoso. “Presta libertà”, la frase equivoca

L’ultima frase dedicata al tifoso ha scatenato i social. Negli ambienti della malavita è rivolta a chi sta in galera. L’attaccante del Napoli l’avrebbe però dedicata a un ragazzo in isolamento per il Covid

Un video che da ieri gira in rete è diventato per Lorenzo Insigne un problema più di un difensore scorbutico da saltare. Dura pochi secondi, sembra il classico saluto al tifoso – Checco il nome – ma poi quell’augurio finale suona strano “ti auguro una ‘presta libertà’”. L’espressione in slang poco italiano e manco tanto napoletano è tipica degli ambienti delinquenziali ed è dedicata a chi sta in galera perché presto possa uscirne.

Equivoco

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Il capitano del Napoli, attraverso il club e il suo agente Vincenzo Pisacane, ha spiegato come è nato l’equivoco. Lorenzo si trovava qualche giorno fa in stazione a Roma con i familiari quando è stato riconosciuto da qualche tifoso che in maniera pressante ha richiesto foto e anche questo video da dedicare a…

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Roma, le spese dei Friedkin in 18 mesi: tutte le cifre

Oltre i 199 investiti per l’acquisto del club, ci sono altri 335,8 per le spese correnti. A gennaio versati altri 25,8 milioni

Oltre mezzo miliardo di euro. Più esattamente 534,8 milioni di euro, compresi i 25,8 versati pochi giorni fa. A tanto ammonta l’investimento dei Friedkin nella Roma dall’agosto del 2020, quando la famiglia texana decise di acquistare il club giallorosso dalla precedente gestione, quella che faceva capo a James Pallotta. Un’enormità, considerando che l’investimento iniziale per acquistare la Roma è stato di 199 milioni, a cui aggiungere i 335,8 “iniettati” nelle casse del club a più riprese per le esigenze del “working capital” del gruppo. Ecco anche perché la gestione attuale deve convivere con una crisi di liquidità per quanto riguarda le vicende di mercato: a gennaio sono stati spesi 2 milioni per gli arrivi di Maitland-Niles e Sergio Oliveira, coperti dai 2 della cessione di Ciervo al Sassuolo.

L’acquisto

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Dan e…

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Juve-Zaniolo: contatto! La Roma vuole il rinnovo, ma…

I bianconeri hanno ribadito all’agente l’interesse per giugno, i giallorossi puntano al prolungamento. Ma se l’offerta non bastasse…

Il mercato è appena terminato ma per la Juventus è come una giostra che gira senza tregua. Dopo i botti di gennaio, il club di Andrea Agnelli guarda già al futuro. Nicolò Zaniolo per ora è soltanto un pensiero, ma ben radicato nella testa della dirigenza bianconera. Ecco perché in attesa di sapere che cosa succederà sull’asse Roma-NZ22, la Signora ha ribadito il suo interesse per un giocatore che rientra perfettamente nella logica del progetto juventino: giovane (22 anni) italiano e con caratteristiche che pochi possono vantare. Dopo la chiacchierata risalente al periodo natalizio, quindi precedente allo tsunami Vlahovic, c’è stato un altro contatto recente, a mercato già ultimato, tra la dirigenza e l’agente di Zaniolo.

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Lazio, lista Europa League Uefa: entrano i nuovi Cabral e Kamenovic

Dall’elenco escono Escalante e Muriqi (andati in prestito all’Alaves e al Maiorca), mentre Raul Moro finisce in quella B

Qualche piccolo ritocco. Per la seconda parte di stagione la Lazio modifica la lista consegnata alla Uefa. I biancocelesti, che nel prossimo turno di Europa League affronteranno il Porto (l’andata si giocherà il 17 febbraio in Portogallo, il ritorno il 24 a Roma) hanno ovviamente depennato dalla lista Escalante e Muriqi (andati in prestito all’Alaves e al Maiorca), spostando Raul Moro nella lista B. Mister Sarri ha poi deciso di aggiungere i nuovi arrivati Kamenovic e Cabral.

LA SCELTA

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Oltre ai due nuovi acquisti, Sarri ha aggiunto alla lista anche il centrocampista André Anderson, rimasto fuori nella prima parte di stagione. La Lazio era indecisa se inserire lui o il terzo portiere Adamonis. L’estremo difensore è però rimasto ancora fuori, con il 19enne Furlanetto (inserito nella lista B) che in Europa è quindi stato confermato come prima…

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Lazio, Basic minacciato con una pistola: rapinato di un rolex

Il giocatore della Lazio è stato aggredito da alcuni malviventi in zona Parioli. Sottratto un Rolex d’oro

Ancora un motivo di tensione, questa volta esterno. Non c’è pace per la Lazio che, nel bel mezzo di una stagione deludente (la squadra è ottava, lontanissima dalla zona Champions) e al termine di un mercato che ha portato in dote solo Jovane Cabral dallo Sporting Lisbona (motivo per il quale giovedì pomeriggio i tifosi, insoddisfatti, protesteranno di fronte al centro sportivo di Formello), deve anche affrontare una brutta storia della quale è stato tristemente protagonista il centrocampista Toma Basic. Il 25enne croato, infatti, intorno alle 13:30 di mercoledì, è stato aggredito da alcuni malviventi mentre passeggiava per i Parioli, quartiere della Roma bene. Al giocatore è stata puntata una pistola addosso e gli è stato sottratto un Rolex d’oro.

La storia

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In una giornata nella quale la Lazio voleva si facesse gruppo e che i giocatori pensassero…

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Zaniolo-Roma come Ibra-Inter o Zidane-Juve? Da grandi cessioni nascono grandi successi

Zaniolo-Roma come Ibra-Inter o Zidane-Juve? Da grandi cessioni nascono grandi successi
Pinto ha solo detto la verità e non i soliti ipocriti annunci. Se la stellina lascerà i giallorossi, la contropartita potrebbe rendere meno amaro l’addio, come già accaduto altrove in passato
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Pinto: “Non posso garantire che Zaniolo giocherà a Roma l’anno prossimo”

Il gioiello giallorosso è nel mirino della Juventus. Il g.m. parla del mercato della Roma: “Diritto di recompra del Chelsea su Abraham? Non sono preoccupato”

Stavolta il voto Tiago Pinto non se lo dà: dopo che al termine del mercato estivo si era dato 7.5, al termine di quello invernale il gm della Roma dice di aver capito e lascia ai cronisti sia la pagella sia i titoli. Lui ne da più di qualcuno: “Abbiamo portato più musicisti al direttore d’orchestra Mourinho, i rinnovi per adesso sono fermi, Zakaria lo avevamo seguito, non posso garantire, né io né nessun altro, che Zaniolo resterà il prossimo anno”. Il messaggio del gm è chiaro: adesso la Roma, che lui chiama sia squadra sia famiglia, deve essere compatta intorno a Mourinho e pensare solamente al campo e alla stagione. Il resto, poi, si vedrà.

I due arrivi

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Dice Tiago Pinto di Maitland-Niles e Sergio Oliveira: “Abbiamo portato più musicisti al direttore, adesso dobbiamo migliorare gli strumenti per…

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