La Molfetta Calcio attende il Gravina
Match salvezza al Poli. Si tratta del primo incontro di tre partite previste in sette giorni.
Dopo il primo punto stagionale ottenuto in trasferta a Fasano, la Molfetta Calcio proverà a proseguire la sua striscia di imbattibilità casalinga (che dura ormai da più di un anno!) ospitando il Gravina.
Gli ospiti sono in lotta con i biancorossi per poter raggiungere l’obiettivo salvezza e sin qui hanno totalizzato 9 punti in classifica nelle 10 giornate disputate- tre punti in meno della Molfetta Calcio a parità di match giocati- e sono reduci dal pareggio per 0-0 casalingo con il Francavilla e dalla sconfitta di misura rimediata in trasferta con la F. Andria.
Dopo il match con il Gravina, la Molfetta Calcio sarà impegnata mercoledì nel recupero infrasettimanale in trasferta a Brindisi e domenica prossima nuovamente in trasferta a Taranto. Un trittico di partite di indubbia importanza in cui sarà importante di sicuro gestire le forze in campo.
Per il match con il Gravina, mister Bartoli recupera Acosta e Lacarra, assenti nei precedenti incontri, e Caprioli, dopo la squalifica, ma dovrà rinunciare ancora a Legari, Varriale e Lamacchia.
Fischio d’inizio del match previsto domenica alle ore 14:40 con diretta streaming gratuita in collaborazione con la squadra ospite.
Arbitrerà l’incontro il sig. Renzi di Pesaro coadiuvato dagli assistenti Vitale di Salerno e Pelosi di Ercolano.
Dario Ruta
Nuovo attaccante per la Fbc Gravina
Con una nota sul proprio sito ufficiale l’Fbc Gravina annuncia il nuovo acquisto. Di seguito il comunicato della squadra murgiana:
L’attaccante è a disposizione di mister Gaburro per la trasferta di Molfetta
La FBC Gravina comunica l’acquisizione delle prestazioni sportive dell’attaccante argentino Guido Di Vanni. Nato a Rosario nel 1988, Di Vanni è una punta potente e duttile, capace di svariare su tutto il fronte offensivo. Reduce da una positiva esperienza nella serie A paraguaiana con la maglia del 12 de Octubre, il neo centravanti gialloblù è cresciuto calcisticamente nelle fila del Rosario, dove ha debutto nella serie A argentina, vincendo con il Banfield, inoltre, il torneo di Apertura nel 2009. Vanta diverse presenze nella Coppa Libertadores, massima competizione internazionale nel Sud America. Guido Di Vanni, a Gravina già da qualche giorno, è a disposizione di mister Gaburro per l’importante gara di domani al “Poli” di Molfetta.
Nardò, la nota del club: «Si riaprano gli stadi ai tifosi»
Il Nardò, con la presente nota stampa, formula felicitazioni al Dott. Sibilia e al Dott. Tisci per il rinnovo della massima carica dirigenziale in seno, rispettivamente, alla presidenza della LND e al Comitato Regionale Pugliese, ed al contempo esprime gli auguri di proficuo lavoro in un momento difficile sia per la società civile che per tutto il mondo sportivo.
Stiamo vivendo un periodo storico oltremodo difficile, nel quale è necessario tenere ben salde le redini di un movimento che, scosso dalla pandemia, scricchiola paurosamente. Il mondo dilettantistico, vero traino del settore/azienda sport è praticamente quasi fermo, con migliaia di sportivi e società che rischiano di chiudere i battenti e con numerose famiglie al limite della disperazione. E non ci riferiamo solo al mondo del calcio. La pandemia, lo dicono i numeri, non ha frenato il suo incedere tenendo fermi gli atleti e allontanando i tifosi, pertanto è necessario rivedere le misure anti Covid in termini di partecipazione. E’ necessario ed auspicabile riaprire gli stadi contingentando le presenze e nel rispetto di tutte le normative.
Oltretutto tale possibilità è stata già felicemente testata. Lo stadio è la seconda casa di migliaia di appassionati, l’allontanamento forzato sconforta oltre a togliere alle società quel minimo introito e speranza di sopravvivenza. Come Nardò Calcio lo chiediamo e ribadiamo con forza: si riaprano gli stadi! La gente ha voglia di vivere, di emozioni, di gridare per un gol, nel rispetto, lo ripetiamo, di tutte le regole.
È tempo di ripartire!
La dirigenza della A.C. Nardò
Tegola Fidelis Andria: si ferma bomber Cristaldi
Ottimo test in famiglia ieri per la Fidelis Andria presso lo stadio Sant’Angelo dei Ricchi. Gli uomini di mister Panarelli hanno affrontato la compagine Juniores allenata dal tecnico Giacinto Loconte. Non hanno partecipato alla partitella il difensore Paparusso, il centrocampista Zammit e l’attaccante argentino Matias Cristaldi fermo ai box , le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore.
Taranto, mister Laterza: «Con Tissone ho la possibilità di giostrare diverse soluzioni e moduli»
Con il campionato in stand-by in casa Taranto il protagonista diventa il calciomercato. Il direttore sportivo Francesco Montervino ha regalato un tassello davvero importante per la rosa di Giuseppe Laterza: Fernando Tissone. Il tecnico rossoblù ai microfoni di Canale 85 evidenzia:
“E’ stato bravo il nostro direttore sportivo nel cogliere questa grande opportunità. E’ un colpo di spessore tecnico che porta esperienza e, dunque, mentalità”.
Un giocatore cruciale per la crescita del Taranto, che ha cominciato benissimo il suo Girone H. Inoltre, Laterza sottolinea l’aspetto tattico con Tissone in rosa:
“Con Tissone ho la possibilità di giostrare diverse soluzioni e moduli. Tutto questo in un collettivo solido e con un’identità forte”. L’argentino si è messo subito a disposizione del tecnico ed è in splendida forma. Una notizia davvero importante per la tifoseria, delusa dalle aspettative di un altro grande ex calciatore come Stracqualursi, successivamente ceduto al Fasano. Adesso, in attesa di scendere in campo, i rossoblù sudano in allenamento per farsi trovare pronti e proseguire il cammino verso il sogno promozione.
Nove club di Serie D nel mirino di Fondi d’investimento milionari USA
Gli americani, ultimamente già entrati nel Campobasso, potrebbero presto diventare una costante in Serie D. Secondo quanto riportato dai colleghi de il Corriere dello Sport, infatti, ci sono dei fondi di investimento milionari americani, con sedi dislocate tra New York e Miami, interessati ad investire in nove club di Serie D.
Nello specifico gli americani si starebbero interessando a Real Giulianova, Gladiator, Latina, Acr Messina, Ostiamare, Sanremese, Sorrento, Taranto e Trastevere.
Club che farebbero parte di un piano di investimento nel mondo del calcio ben più ampio e che porterebbe anche a Pescara e Reggina in Serie B, Bisceglie, Catanzaro, Cavese, Foggia, Lecco, Sambenedettese e Vibonese in Serie C e Lugano e Chiasso in Svizzera.
A determinare l’interesse sarebbe stata un attenta indagine di marketing che avrebbe analizzato forza del brand, legame con la città, potenzialità di crescita e collocazione territoriale.
Sempre secondo quanto riportalo dal Corriere dello Sport, gli emissari dei fondi di investimento si sarebbero già fatti vivi con le società sopracitate ma le attuali proprietà avrebbero fornito una scarna documentazione di fatto rallentando una eventuale trattativa.
Quel che pare certo è che sarebbero pronti investimenti fino a 10 milioni di dollari per entrare in questi club.
Le decisioni del Giudice Sportivo della Serie D
Sono già disponibili le decisioni del giudice sportivo della Serie D relative alle gare disputate il 10.01.2021.
Il Nardò si gode Caputo: solo bellezza nei suoi goal
La bellezza nel calcio non conosce categorìa, come altre componenti di questo sport. Probabilmente lo sa bene Antonio Caputo che continua a deliziare tifosi e addetti ai lavori con delle reti tanto belle quanto pesanti.
Quella con l’Altamura, ad esempio, è stata determinante per i tre punti, giunta al 95′ e sull’uno ad uno sul quale si era fissata la gara facendo esplodere i pochi presenti al Giovanni Paolo II e i tanti, dietro lo schermo, nelle proprie case.
La perfezione. Una punizione dal limite che Caputo ha disegnato in modo perfetto e indirizzato sotto l’incrodo. «La distanza non era tanta – ha poi raccontato al termine della gara – ho pensato die se l’avessi fatta passare sulla barriera per il portiere sarebbe stato difficile prenderla». Deduzione giusta e settimo gol segnato dall’attaccante originario di Brindisi che ha trovato anche la prima doppietta stagionale: suo, infatti, anche il gol che ha sbloccato la gara, in movimento, con la difesa avversaria schierata che però niente ha potuto.
Già con il Casarano, sempre su punizione, Caputo, aveva messo il sigillo sulla vittoria, siglando il 2-0 fìnale, mentre con il Gravina aveva aperto i giochi con un poderoso rasoterra che di prima si era insaccato alle spalle del portiere ospite. Le altre due reti che si incastonano nel puzzle delle marcature Caputo sono quella a Sorrento, nella prima giornata di campionato, un tiro a giro sotto l’incrocio che purtroppo non servi per tornare a casa vincenti e quella a Brindisi quando il cross dalla fascia di Potenza trovò il tiro al volo di piatto dell’attaccante granata ed il gol. E presente nell’elenco anche quello dal dischetto: l’unica nota dolce dell’amarissima giornata di Portiti infatti è stata proprio il suo rigore. È lui il capocannoniere dei neretini dopo undici giornate con sette gol all’attivo e ottime prestazioni accompagnate da tanta serietà, impegno e umiltà. Ha assaporato anche la panchina, meritando però la maglia da titolare insieme a quel gruppo che per lui è fondamentale: «È merito della squadra, dell’allenatore e di tutti. È anche mio. certo, ma in campo non vado da solo. I miei gol hanno l’apporto di tutti». La strada verso la salvezza è ancora lunga e per Caputo c’è tutto il tempo per regalare e regalarsi altre perle con cui completare quel personale puzzle da incorniciare poi a fine stagione.
Casarano, Favetta: «Credo che ci siano tre o quattro squadre importanti all’interno del girone»
Intervenuto nella giornata di ieri nel corso del programma della web radio Diffusione Stereo “Meeting – i fatti e i protagonisti dello sport”, Ciro Favetta attaccante del Casarano, ha voluto dire la sua in merito alla vittoria contro il Cerignola:
“Credo sia stata – spiega – la migliore partita della stagione, anche se si sarebbe potuto fare qualcosa in più a livello difensivo. Vanno fatti i complimenti a tutti i miei compagni e al tecnico, ora bisognerà dare continuità ai risultati. L’unica pecca sono stati i cali di concentrazione, perché dopo aver siglato il 4-1 non avremmo dovuto dare adito ai nostri avversari. A causa del risultato ci siamo adagiati sugli errori, ma sono certo che ciò non accadrà più. Aldilà di chi fa gol e il risultato che deve dare spirito alla squadra, prima viene il Casarano poi l’ego personale”.
Infine, il centravanti ex Taranto ha voluto esporsi in merito al momento del girone H di Serie D:
“Credo – conclude – che ci siano tre o quattro squadre importanti all’interno del girone, con le quali dovremo giocarcela fino alla fine. Credo che questo sia un campionato che sarà vinto, anche in virtù della pandemia da covid-19, da quella compagine che mostrerà maggiore concentrazione all’interno dei match. Ad oggi ci sono diverse squadre che ci inseguono, poi c’è il Taranto che ha da due gare da recuperare, nella speranza che facciano un passo falso”.
Taranto, il ds Montervino: «Sei anni fa fui orgoglioso di riportare allo Iacovone dodicimila persone»
Quando nasci a Taranto e diventi grande a Napoli ti assumi il rischio della imponderabilità della vita. Il senso delle proprie azioni può sfuggire, il peso della responsabilità si aggrava o si deforma. Francesco Montervino non è simpatico a tutti. Lui lo sa per primo. Forse si chiama personalità, un pizzico di arroganza resta in superficie. Ma basta un soffio di vento per scorgere in quel viso ruvido, la sincerità del suo sguardo.
Nato a Taranto, cresciuto a Napoli. Francesco Montervino non si diventa per caso…
«Napoli può essere considerata una grande Taranto. La cultura tarantina acquisita mi ha permesso di integrarmi in una delle città più grandi d’Italia, di diventarne un simbolo in un certo periodo calcistico. Questa sicurezza che mostro, deriva dalle esperienze fatte, perché il pericolo di sbagliare in certi contesti è sempre dietro l’angolo. E sono tornato a Taranto con questo bagaglio importante».
Stagione 97/98, poco più che maggiorenne diventa capitano del Taranto. Ci spieghi la genesi dell’assegnazione di quella fascia…
«Credo facesse parte di una strategia della società, una volontà di valorizzare un prodotto calcistico locale. Venivo da Parma con certe qualità caratteriali e quella fascia serviva per creare un interesse anche in funzione mercato. Infatti a dicembre passai all’Ancona: prima partita sul campo del Chievo Verona. Entrai nel finale e al 92’ mi procurai il rigore della vittoria».
Cosa ha rappresentato la parentesi di Napoli nella sua carriera?
«Tutto. Sono stato uno degli artefici della rinascita, uno dei giocatori su cui il Napoli è stato ricostruito. Non essere rappresentato sul murales della Ferrovia Cumana? Mi basta sapere che tanti tifosi hanno definito quell’assenza scandalosa. Ma vorrei aggiungere che sono tra i cinque capitani del Napoli più amati, insieme a gente come Maradona, Bruscolotti, Hamsik».
A Taranto questo amore fatica ad emergere nei suoi confronti…
«Di questo mi arrabbio molto. Se a Napoli e Salerno la stima si spreca e si manifesta in innumerevoli modi, perché nella mia città non dovrebbe essere lo stesso? Colpa forse di una mentalità che tende prima a distruggere. Taranto, però, è anche generosa, sa darsi completamente. In questo momento c’è una corazza durissima da rompere. Ci sono due modi: o essere carro armato o goccia cinese. Ho scelto la seconda via per essere apprezzato anche qui».
Da DS, forse, il compito è più articolato che da calciatore…
«Però, pensiamoci bene. Ad Ancona, Napoli, Salerno ho sempre fatto parte di progetti di rinascita con un totale di sei campionati vinti. Gruppi risorti dalle ceneri. Da calciatore, è chiaro, la responsabilità è condivisa. Da direttore sportivo è differente, ma nella mia carriera sono stato sempre abituato a lottare per vincere».
Ha deciso di tornare. Magari le opportunità in giro per l’Italia non mancavano. Perché di nuovo a Taranto?
«Non è stato un errore essere ritornati. Forse era una scelta precoce quella di sei anni fa nonostante i risultati raggiunti. Opportunità più prestigiose? Non è così semplice. Io dico sempre quello che penso, tendo ad andare allo scontro. In grandi società questo non te lo puoi sempre permettere. Ora rispetto a sei anni fa sono meno tifoso e più riflessivo. E poi capisco le dinamiche dello spogliatoio in modo immediato. Dove ho fatto il calciatore sono stato sempre capitano. Una ragione ci sarà».
Stiamo parlando di calcio. Ma anche di calcio di 25 anni fa. La sensazione è che questo sport sia oggi percepito in modo diverso specie dalle giovani generazioni…
«La differenza è nella libertà di cui un bambino poteva disporre ieri rispetto ad oggi. Una serie di attività cognitive che prima si potevano immagazzinare e oggi non si può più. Un genitore prima di mandare un figlio alla scuola calcio vuol sapere se i campi sono in erba perfetta, se le docce funzionano, chi sono i maestri. Prima con due pietre si faceva una porta e si giocava con le scarpe che il giorno dopo non sarebbero più servite. Questo spiego quando faccio il docente a Coverciano nei corsi riguardanti il settore giovanile. Preferivo il calcio di prima. Ma oggi quel calcio non esiste più. E forse Taranto è rimasta indietro al calcio di 25 anni fa, pagando un’arretratezza di carattere organizzativo, senza accettare l’evoluzione che nel frattempo c’è stata».
Cosa vede nel 2021 del Taranto calcio?
«Sei anni fa fui orgoglioso di riportare allo Iacovone 12.000 persone. Ecco, un desiderio sarebbe quello di rivedere uno stadio così pieno. Che Taranto sia una città dove si possa fare calcio e non si continui a dire il contrario. Con le persone giuste si può fare molto. Io finora sono soddisfatto del gruppo che si è formato, della struttura tecnica creata, che va al di là di un attaccante preso o non preso».
Quando ha saputo di avere il Covid cosa ha pensato?
«Ho provato stupore, perché avevo seguito tutte le precauzioni, ma anche perché pensavo di sentirmi indistruttibile. Poi capisci che non hai il fisico di quindici anni prima. Io ho avuto un po’ di tosse e mal di gola: sapere di aver contagiato anche i miei genitori e mia sorella mi ha fatto comprendere che con questo virus non si scherza e non si può sottovalutare».
Fidelis Andria, il presidente Roselli: «Restiamo coi piedi per terra, anche perché c’è ancora qualcos’altro da completare»
Aldo Roselli, presidente della Fidelis Andria, fa il punto della situazione in casa federiciana ai microfoni di antennasud 13:
“Sicuramente avremmo voluto giocare, avevamo un filotto di risultati positivi. Ma di fronte al Covid nessuno potrebbe fare nulla, pensiamo a guarire tutti il prima possibile. Mercato? Il budget di altre squadre, come il Casarano, è superiore al nostro. Noi restiamo coi piedi per terra, anche perché c’è ancora qualcos’altro da completare. Siamo riusciti a portare a casa determinati profili. Prendiamo le partite come vengono, ma restiamo coi piedi per terra. Panarelli? E’ un grande professionista, lui vive intensamente tutte le vigilie e non c’è mai niente di diverso rispetto al solito”.
Nardò, mister Danucci: «Gol a parte, ieri l’Altamura non ha fatto tiri in porta»
È soddisfatto mister Danucci della prova del suo Nardò al cospetto della Team Altamura. Ecco quanto dichiarato nel dopo partita:
“La squadra ha reagito alla grande dopo il ko di Portici. C’era il rischio rimanessero alcune scorie ma la squadra ha saputo fare quadrato ed ha risposto presente. Gol a parte, non ha fatto tiri in porta l’Altamura. Il resto poi lo ha fatto Caputo con un gol straordinario”.
Cerignola, mister Pazienza: «Parlare oggi di salvezza o playoff sarebbe un peso aggiuntivo sulle spalle dei ragazzi»
Michele Pazienza, tecnico del Cerignola, dopo il ko per 5-3 contro il Casarano prova a guardare positivo:
“L’obiettivo era restare in partita fino alla fine, cosa che ci è riuscita. C’è un po’ di rammarico per l’atteggiamento ad inizio ripresa, dove in dieci minuti abbiamo buttato una partita che poteva avere un finale diverso. Sapevamo di affrontare una squadra costruita per vincere il campionato, ma noi non dobbiamo pensare a questo perché altrimenti ci poniamo limiti che non possiamo permetterci. Ho sempre detto ai ragazzi e alla società che i risultati di inizio stagione non erano veritieri e oggi questo gruppo ha ancora ampi margini di miglioramento. Non so dire la mia squadra dove potrà arrivare, perché parlare oggi di salvezza o playoff sarebbe un peso aggiuntivo sulle spalle di ragazzi giovani e che hanno voglia di dimostrare. Lo noto di settimana in settimana durante gli allenamenti. La sconfitta contro il Casarano ci aiuterà a crescere”.
Gravina, mister Gaburro: «Molto più difficile questa partita di quella della scorsa settimana»
Marco Gaburro, tecnico del Gravina, ha commentato così lo 0-0 contro il Francavilla in Sinni ai canali ufficiali del club:
“Posso solo fare i complimenti ai ragazzi, hanno fatto una partita di testa e generosità. Abbiamo sbagliato solo gli ultimi 5′ del primo tempo: ci siamo disuniti, ma da quello abbiamo capito come approcciare nella ripresa. Il Francavilla è una squadra fisica, bastava un attimo per concedergli campo e fargli prendere fiducia. Abbiamo fatto un passo avanti, è stata molto più difficile questa partita di quella della scorsa settimana. Loro su palla inattiva o in ripartenza avrebbero potuto metterci in difficoltà, mentre per noi non è stato facile trovare la zampata giusta. Ma ripeto, questa partita ci fa fare un vero passo in avanti”.
Fasano, mister Costantini: «Abbiamo concesso poco al Molfetta»
Vito Costantini, tecnico del Fasano, ha analizzato così lo 0-0 di ieri contro il Molfetta:
“Viste le condizioni del campo, che ha penalizzato entrambe le squadre, prendiamo di buono la prestazione fatta dai ragazzi, che ha evidenziato un grande carattere. Hanno lottato su ogni pallone, hanno portato la gara su un buon livello di attenzione e aggressività. Abbiamo concesso poco al Molfetta, producendo qualche situazione importante. Poi ci sono stati i due gol annullati, ma non commento. Abbiamo calciato spesso in porta, Stracqualursi ha colpito un palo… Insomma, mi ritengo soddisfatto della prova dei miei calciatori”.
Taranto, si va verso il rinvio anche per la prossima gara di campionato
Quasi sicuramente, il Taranto non scenderà in campo nemmeno domenica prossima contro il Portici. La sfida di campionato dovrebbe essere rinviata a causa dell’elevato numero di tesserati della squadra ionica risultati positivi al Covid-19. La squadra di mister Laterza, al momento, deve già recuperare i match contro Fasano e Fidelis Andria, rinviati per le stesse motivazioni.
Brindisi, mister De Luca: «Grande gare contro una delle più forti del campionato»
Intervenuto nel post-gara ai microfoni dei colleghi di Studio 100, il tecnico del Brindisi Claudio De Luca ha analizzato il pari dei biancazzurri con il Bitonto. Queste le sue parole:
“La nostra è una squadra giovane, pertanto alla fine abbiamo buttato dentro un sacco di under. I ragazzi sono stati bravi, siamo una squadra con grande personalità. Per noi era una gara importante, abbiamo provato a vincerla fino alla fine però va premiato lo spirito dei ragazzi che non si sono arresi neanche dopo lo svantaggio contro una delle squadre più forti di questo campionato e a cui faccio i complimenti. I ragazzi stanno lavorando davvero alla grande, dobbiamo considerare che in questa settimana abbiamo giocato due gare su due campi molto pesanti e quindi non era semplice. Nessun problema fisico per i ragazzi, tutti sono usciti per scelte tecniche. Dario è un ragazzo che ci può dare tanto, io non guardo al discorso under o no under, noi puntiamo molto sui ragazzi e siamo contenti che poi loro si assumano le loro responsabilità.
Noi più che agli avversari, guardiamo soprattutto in casa nostra. Zanghi ero sicuro che poteva riaccendere la partita, così come ero convinto che Palumbo fino alla fine poteva trovare lo spunto decisivo. Abbiamo creato una catena molto offensiva sulla destra con l’arretramento di Forbes che così poteva dare una mano in fase d’attacco a Palumbo. Ho guardato molto alle nostre caratteristiche e sono contento che alla fine i ragazzi sono stati premiati per l’ottimo lavoro che hanno fatto”.
Il Brindisi riprende nel finale il Bitonto: 1-1 al Fanuzzi
Un ottimo Brindisi frena il Bitonto al “Fanuzzi” e ottiene il terzo risultato utile consecutivo. Accade tutto nella ripresa: prima il vantaggio ospite con una magia di Sirri su punizione, poi il pareggio allo scadere dei biancazzurri con un rigore di Botta.
CRONACA – De Luca conferma l’undici visto nella ripresa di Francavilla in Sinni, dando dunque ancora fiducia in attacco al tridente formato da Palumbo, Franzese e Forbes. Cabina di regia diretta da Gori, supportato ai lati da Botta e Balzano. Dalla parte opposa 4-4-2 per Ragno con davanti il tandem offensivo composto da Lattanzio e Palazzo.
Ottima partenza del Brindisi, pericoloso dopo appena otto giri di lancette: grande progressione di Palumbo sulla destra, l’esterno biancazzurro si accentra e calcia in porta, si esalta Figliola che respinge con i piedi. Avvio di gara gradevole, nonostante le pessime condizioni del manto erboso del ”Fanuzzi”. Il Bitonto si fa a vedere al 10′ con la conclusione dal limite dell’area di Piarulli che viene facilmente intercettata da Pizzolato. Al 22′ neroverdi ancora pericolosi: corner dalla sinistra di Montinaro, colpo di testa di Lattanzio e palla che sorvola di poco la traversa. Le due squadre si affidano soprattutto ai lanci lunghi ed è proprio da un rilancio dalle retrovie che al 37′ il Brindisi sfiora nuovamente il vantaggio con Palumbo: l’esterno, imbeccato da Pizzolato, si accentra all’interno dell’area e va al tiro, conclusione che termina clamorosamente alta. E’ anche l’ultima emozione della prima frazione di gioco: dopo un minuto di recupero squadre che rientrano negli spogliatoi per l’intervallo sul risultato di 0-0.
La ripresa si apre senza cambi e soprattutto con il vantaggio del Bitonto dopo otto minuti: magistrale punizione di Sirri dai venticinque metri, palo interno e palla in fondo al sacco. De Luca prova subito a recuperare la gara mandando in campo Maglie, Zanghi e Iaia ai posti di Gori, Nives e Franzese, Ragno replica con Caruso e Pozzebon per Agresta e Lattanzio. Il Brindisi prova a spingere, ma il Bitonto gestisce senza correre particolari rischi. Al 75′ ci prova Balzano su punizione, ma Figliola fa buona guardia e blocca. Sembra finita, ma allo scadere il Brindisi trova il pareggio: Sirri atterra in area di rigore Palumbo, il direttore di gara non esita ed indica il penalty. Doppio giallo per il difensore neroverde che abbandona dunque anzitempo il terreno di gioco. Dagli undici metri perfetta esecuzione di Botta che spiazza Figliola e fa 1-1. Vengono concessi 4′ di recupero nella quale non accade praticamente nulla: il Brindisi ferma la corazzata Bitonto e coglie così il terzo risultato utile consecutivo.
Casarano, roboante 5-3 al Cerignola: salentini al comando del girone H
Al termine di una gara ricca di emozioni e roboante il Casarano vince tra le mura amiche del “Capozza” per 5-3 contro il Cerignola.
Feola causa problemi di Giacomarro e Rodriguez lancia in campo Mincica e Feola nel suo 4-3-3 con un tridente inedito assieme a Favetta e Sansone. Per il Cerignola recupera Malcore e lo lancia dal primo con Lionetti in attacco.
Primo tempo ch vede il Casarano tenere le redini nella prima mezz’ora, tanto che dopo diverse prove del gol da parte di Tascone, Bruno e Sansone, arriva il vantaggio poco dopo il ventesimo, quando Sansone viene atterrato in area di rigore da Amoabeng: sulla battuta ci va Favetta che trova il gol del momentaneo vantaggio. Le Serpi premono e quattro giri di lancette più tardi arriva il raddoppio. Battuta dalla bandierina ribattuta dalla formazione ospite, raccoglie Mincica checalcia da fuori, sulla sfera ci arriva Sansone che serve al centro Benvenga, il quale trova il secondo gol. Il Cerignola nel finale non ci sta e dopo due super occasioni di Malcore, l’ex Carpi trova il gol del 2-1 al termine di una triangolazione al limite dell’area con Lionetti. Nel finale Malcore dal fondo del campo serve Lionetti che dal canto opposto in estirada nn trova il colpo che sarebb valso il pareggio.
Ripresa che nei primi 10’ non annovera grandi emozioni, ma che vede il Casarano trovare il tris grazie a un cross al centro dell’area con l’esterno di Favetta che premia l’inserimento i Mincica, il quale a sua volta insacca alle spalle di Chironi. Il Cerignola subisce il colpo del terzo gol e poco dopo Sansone si libera in area e trova il gol del 4-1. Dunque la gara scorre senza grandi acuti fino al minuto 39’ quando un’uscita scellerata di Guido permette a Russo di avventarsi sul pallone e segnare il gol del 4-2. Ma la svolta potrebbe arrivare due minuti più tardi quando De Cristofaro con un missile terra aria trova un gol fantastico che vale il 4-3. Al 45’ Rodrguez colpisce il palo, e nel corso del primo di recupero Tascone serve in area Negro che dopo un dribbling su Russo trova il gol del 5-3 finale.
CASARANO-AUDACE CERIGNOLA: 5-3
Reti : 22’ Favetta rig. (Ca), 26’ Sansone (Ca), 41’ Malcore (Ce), 57’ Mincica (Ca) , 58’ Sansone (Ca) , 86’ Russo (Ce), 88’ De Cristofaro (Ce), 90+1′ Negro (Ca)
CASARANO (4-3-3): Guido; Pedicone, Mattera, Benvenga, Lobjanidze; Tascone, Bruno (66’ Atteo), Feola (81’ El Ouazni); Mincica (66’ Versienti), Favetta (57’ Rodriguez), Sansone (68’ Negro). A disp. D’Ancona, Pagliai, Onda, Figliomeni. All. Feola.
CERIGNOLA (3-4-1-2): Chironi; Simonetti, Allegrini (48’ Acampora), Amoabeng; Scudieri (66’ Colucci), Amabile (66’ Esposito) , De Cristofaro, Russo; Achik (58’ Muscatiello), Lionetti (58’ Verde), Malcore. A disp. Tricarico, Syku, Barrasso, Tedesco. All. Pazienza.
ARBITRO: Gavini Simone della sezione di Aprilia
Ammoniti: Malcore (Ce), Feola (Ca), Amoabeng (Ce) , De Cristofaro (Ce),
Note: gara disputata a porte chiuse in ottemperanza delle normative anti Covid-19.
Angoli: 4-1 . Rec.: 1’ pt; 5’ st.
Il Nardò torna alla vittoria con un finale thrilling.
Ci ha pensato Antonio Caputo con due goal capolavoro nel finale dei due tempi a regolare un combattivo Altamura. Partita molto equilibrata con Danucci che rinuncia alle torri d’attacco e schiera Potenza unica punta con alle spalle i trequartisti inediti Caputo, Valzano e Gallo.
Monticciolo risponde con un 5-3-2 solido nella linea difensiva e pronto a verticalizzare le punte Bozzi e Croce.Ne viene fuori un primo tempo molto equilibrato con squadre molto corte ed un ritmo di gioco altissimo. Non mancano i duelli con scintille: Zappacosta monta una guardia spietata su Guadalupi e si becca il giallo dopo mezzora, Gambuzza affossa Potenza mettendola sul fisico, Stranieri a uomo su Croce.
Partita viva e agonisticamente calida ma mancano le occasioni da goal.Caputo al 31′ impegna Donini su punizione. Respinta centrale del portiere. Croce impensierisce Milli con un diagonale ma il portiere italo-canadese non si fa sorprendere. Il goal arriva al 44′. Caputo raccoglie una corta respinta di Kanoute, dribbla Lucchese e di destro disegna un diagonale che va a spegnersi nell’angolo lontano di Donini. Goal di grande qualità.
Nel secondo tempo gli altamurani provano ad alzare il baricentro ma il Nardò tiene botta e punge in contropiede con le folate di Potenza e Caputo. L’Altamura cresce e Monticciolo fiuta il buon momento mandando in campo tedesco. Mossa azzeccata. Al 71′ azione manovrata con cambio di gioco di Kanoute, cross di Casiello, torre di Croce e tocco vincente di Tedesco. Goal di grande pregio.
I murgiani non si accontentano e alzano ulteriormente i ritmi. Il Nardò accusa il colpo.
Milli respinge un insidiosissimo calcio di punizione di Lorusso, poi è impegnato con parata a terra su tiro di croci dal limite. Al 77′ Milli in tuffo devia una stoccata di Tedesco e quando all’80’ è battuto da un tiro ravvicinato di Croce, ci pensa Cancelli a salvare sulla linea. Il Nardò vacilla ma resta in piedi. Danucci manda in campo Granado e il brasiliano dà respiro alla manovra ormai affannosa del Nardò.
Al 91′ arriva il break vincente. Massari vince un contrasto e mette palla in corridoio per Granado, il puntero fila verso l’area avversaria ma all’ingresso viene steso da Kanoute alla disperata. Rosso per l’altamurano e ghiotta punizione per il Nardò. Mega barriera biancorossa e suspense finale. Caputo prende una breve rincorsa, accarezza il pallone e lo indirizza sotto la ragnatela dell’incrocio dei pali. Un goal sublime. L’Altamura schiuma rabbia e prova l’ultimo assalto. Tedesco ha ancora la palla per il clamoroso pari ma la spedisce alta. Il Toro torna a vincere ed esorcizza le streghe di Portici. Altamura trafitto quando pensava di poter fare bottino pieno. Una splendida partita da Girone H. Calcio vero.
Tabellino
NARDÒ-TEAM ALTAMURA 2-1
Scorers 45’, 95′ Caputo (N), 71’ Tedesco (A)
AC NARDÒ (4-2-3-1): Milli, Trinchera, Mengoli (72’ Lezzi), Stranieri, Potenza (80’ Granado), Cancelli, Caputo, De Giorgi, Zappacosta, Valzano (77’ Massari), Gallo (80’ Politi). Bench: Mirarco, Centonze, Palazzo, Marulli, Lamacchia. Coach: Ciro Danucci.
TEAM ALTAMURA (5-3-2): Donini, Kanoute, Casiello Lucchese (60’ Lorusso) , Gambuzza, Russo, Fedel (50’ Lorenzo) , Baradaji, Croce, Guadalupi (67’ Logoluso) , Bozzi (50’ Tedesco). Bench: Bozzi L., Terrevoli, Errico, Ansani, Scarimbolo. Coach: Antonio Monticciolo.
FBC Gravina – Francavilla 0-0, sala stampa
Conferenza stampa post partita FBC Gravina – Francavilla.
Brindisi – Bitonto 1-1, sala stampa
Fischio finale al “Fanuzzi”. La conferenza stampa nel dopogara tra Brindisi e Bitonto (1-1 il risultato finale)
0-0 Al “Curlo” tra Fasano e Molfetta.Mister Costantini: “la strada è quella giusta”
La prima partita del 2021 del Fasano termina con un pareggio a reti bianche, in casa, contro il Molfetta. La gara, valevole per l’undicesima giornata del Campionato di Serie D Girone H, è stata condizionata dal manto erboso del “Curlo”, fortemente provato dalle incessanti piogge che hanno colpito la città negli ultimi giorni.
Un Fasano aggressivo e arrembante, ricco di volti nuovi arrivati in settimana (tra cui l’argentino Juan Carlos Nellar e il bosniaco ‘01 Amar Omerovic), ha accolto un Molfetta ben organizzato che ha affidato la vis offensiva alle giocate di Strambelli.
Primo tempo ricco di ghiotte occasioni, con i biancazzurri molto pericolosi al 9’pt e all’11’pt, prima con De Miranda che trova la rete in seguito ad una mischia furiosa (rete poi annullata per off-side) e successivamente con Stracqualursi che con un tiro da fuori area fa la barba al palo alla sinistra di Rollo.
L’occasione che può sbloccare la gara arriva al 13’pt con un calcio di rigore di Strambelli (fallo di Brescia su Mingiano) neutralizzato sontuosamente da un super Dario Suma che si conferma una certezza assoluta.
Nella ripresa, Molfetta praticamente non pervenuto e di certo non per suo demerito ma per la prestazione di cuore, grinta e qualità messa in campo dagli uomini di Costantini che trovano la rete al 28’st con un colpo di testa di Urquiza, annullata anch’essa per fuorigioco. Possesso palla ben orchestrato dai biancazzurri per tutto il secondo tempo che si rendono pericolosi con Bernardini (tiro dalla distanza parato da Rollo al 31’st) e con Nadarevic, la cui punizione al 40’st non viene sfruttata a dovere dai propri compagni.
“Si percepisce un’aria diversa – ha dichiarato a fine partita mister Vito Costantini – la cosa importante è che molti ragazzi abbiano trovato il sorriso e la voglia di divertirsi. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per raggiungere il nostro obiettivo. La strada è ancora lunga e domenica ci aspetta ad Altamura un’altra battaglia contro un’altra grande squadra. Sono felice che i nuovi arrivati si siano subito integrati bene e si siano messi subito a disposizione. Ci vorrà tempo, anche perché il percorso che abbiamo appena iniziato è un percorso completamente nuovo.”
Dopo il canonico lunedì di riposo, la squadra riprenderà ad allenarsi martedì 12 per preparare la sfida della dodicesima giornata allo stadio “Tonino D’Angelo” contro la Team Altamura.
TABELLINO
Us Città di Fasano-Molfetta Calcio: 0-0 (0-0)
Città di Fasano: Suma, Narese, Brescia, Difino (9’st Nellar), Urquiza, De Miranda, Trovè, Bernardini, Stracqualursi, Nadarevic, Lanzone (36’st Dellino).
A disposizione Caccetta, Omerovic, Amoruso, Taddeo, Castrovilli, Calabria, De Carolis.
All. Vito Costantini.
Molfetta Calcio: Rollo, Forte, Dubaz, Ciancaruso, Di Bari, Marolla, Legari (9’st Ventura), Rafetraniana, Mingiano (28’st Triggiani), Strambelli, Lavopa.
All. Renato Bartoli
A disposizione: Tucci, Kaleba, Conteh, Afri, Frappampina, Pinto, Sifanno.
Ammoniti: Lavopa (M), Urquiza (F), Forte (M), Ciancaruso (M), Brescia (F).
Rec. pt 2’; st 4’.
Note: Partita giocata a porte chiuse causa restrizioni anti Covid-19
Arbitro: Marra di Mantova.
Gerry Moio
Highlights ed interviste serie D Girone H – 11a giornata (10/01/2021)
Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la undicesima giornata del campionato di Serie D girone H
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Tutti i risultati, i marcatori e la classifica aggiornata dopo l’undicesima giornata di campionato.
Gravina, conferenza stampa pre-partita
Conferenza stampa prepartita. In sala stampa sono intervenuti Mister Gaburro, Eneo Gjonaj e Pietro Messori