Brindisi, Montella choc: «Serie D a rischio. Servono 70-80 mila euro»

Non sono le parole che avrebbero voluto ascoltare i tifosi del Brindisi quelle pronunciate alle telecamere di Canale 85 dall’advisor del club pugliese Gino Montella.

Durante la trasmissione “Passione Brindisi”, in onda ieri sera, il dirigente biancoazzurro non ha nascosto lo stato di allerta che vige in società: «La situazione è preoccupante. A me non piace illudere nessuno, sono stato chiamato per rappresentare la società nella sua interezza, quando si parla di Brindisi Calcio si parla una società che deve mettere le carte a posto per potersi iscrivere al prossimo campionato di Serie D. La situazione ad oggi è ancora ferma, io mi sento continuamente sia con la parte brindisina che con quella campana, mancano circa quaranta mila euro per chiudere la stagione 2019-2020 e quindi bisogna mettere mano alla tasca come ho detto anche in qualche intervista qualche giorno fa. Speriamo che questo avvenga domani (oggi) e dopodomani. Ho ricevuto dei messaggi comunque rassicuranti, io comunque mercoledì sarò a Brindisi dove incontrerò i calciatori e convocherò gli organi di stampa per comunicare se la situazione è stata sistemata o meno, perché non mi piace illudere nessuno. I tempi sono ristrettissimi, va risolta prima tutta la situazione vecchia e poi va preparata tutta la documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato, serviranno tra i settanta e gli ottantamila euro. Se prima non sistemiamo con i calciatori e il tecnico, non possiamo iscriverci al prossimo campionato. La parte dei soci campani provvederà a fare un ulteriore sforzo per risolvere la parte vecchia e mi aspetto lo stesso anche dalla parte brindisina. Con Giannelli, Bassi e Carbonella ci sentiamo spesso e si stanno adoperando. Noto da parte di tutti la voglia di mettere a posto le cose, però da qui a dire che le cose vengano sistemate non posso dare certezze. Io ho controllato i bilanci, la parte campana ha versato, mancherebbe ora l’altra parte».

Vincenzo Corvino a tutti i tifosi del Fasano e alla Città di Fasano tutta

Riceviamo e pubblichiamo una lettera che Vincenzo Corvino ha scritto e indirizzato a tutti i tifosi del Fasano e alla Città di Fasano tutta!
Condividiamo su questa pagina le sue parole dato che Vincenzo non è in possesso di nessun canale Social per poter comunicare con tutti noi:

“Eccoci qua… dopo tre anni, tre stagioni meravigliose e 40 goal, la mia avventura in bianco e azzuzzo giunge al termine.
Vorrei ringraziarvi tutti, uno per uno e per nome e cognome, ma siete veramente in troppi!
Per questo ringrazio l’intera Città, perchè non ho solo giocato in una squadra di calcio, io con voi ho costruito una “famiglia”, una famiglia chiamata FASANO
Un grazie speciale lo devo al grande PRESIDENTE D’AMICO, che mi ha sempre trattato come un figlio, supportandomi e consigliandomi come pochi sanno fare e per questo lo stimo e lo elogio e non finirò mai di ringraziarlo.
Un altro ringraziamento importante lo dedico al mio MISTER LATERZA e il suo staff, per avermi permesso di esprimere al meglio le mie qualità e per l’affetto che ho ricevuto.
Lascio Fasano con un solo rammarico: quello di non aver portato a casa la coppa che tutti noi meritavamo dopo un percorso straordinario, ma vi auguro con tutto il cuore di vincerla.
Per Fasano grande RISPETTO.
Un in bocca al lupo per tutto!
Il vostro CORVO”.

Grazie a te, Corvo!
Ricorderemo per sempre i voli fatti insieme!

Audace Cerignola, ecco chi sarà il nuovo allenatore

È in arrivo un ribaltone in casa Cerignola.

Secondo quanto raccolto dalla redazione di tuttopcalciopuglia.com, sarebbe stata raggiunta l’intesa tra il club ofantino e Michele Pazienza: l’ex centrocampista di Napoli, Bologna e Juventus tra le altre, a meno di clamorose sorprese, sarà il nuovo allenatore dei gialloblù nella prossima stagione.

Battuta la concorrenza di Valeriano Loseto, l’ufficialità potrebbe arrivare nelle prossime 48 ore. L’era Caterino inizia con un cambio di guida tecnica.

Team Altamura, Monticciolo: “Mio futuro tutto da stabilire”

Parla del suo futuro Alessandro Monticciolo. L’allenatore appare sempre più lontano dal Team Altamura ed a proposito della prossima stagione ha dichiarato ai colleghi di tuttocalciopuglia.com: 

«Il mio futuro è ancora tutto da stabilire. Ad ogni modo mi sembra non ci siano segnali da parte del club; penso abbiano deciso di intraprendere altre strade. Per il momento non mi ha chiamato nessun componente della società, e penso che non arriverà mai. Seppur io mi senta tutti i gironi con Massimo Martelli, dal canto della nostra amicizia, non ho avuto modo di parlare con la dirigenza. Penso non siano interessati ad una mia riconferma».

Fasano, c’è un nodo da sciogliere per programmare il futuro


Il Fasano deve programmare il futuro. Cresce l’attesa di tifosi e sportivi per conoscere i programmi del club. Il primo nodo da sciogliere è quello relativo alla guida tecnica.

L’ottimo lavoro di Giuseppe Laterza è sotto gli occhi di tutti, in primis quelli del presidente Franco D’Amico che pare intenzionato fortissimamente a riconfermarlo. Nonostante il sondaggio di diversi club, lo stesso Laterza sembra aver scelto di dare priorità al Fasano e quindi il matrimonio dovrebbre concrettizarsi in tempi rapidi.

Casarano, il diesse Pitino non si muove. Ora stretta sull’allenatore

Sale l’attesa, soprattutto da parte dei tifosi, per conoscere il futuro del Casarano. Il presidente Giampiero Maci ha blindato di fatto l’attuale direttore sportivo con queste parole: «Con Marcello Pitino abbiamo cominciato un progetto nel 2018 su base triennale. Quindi, resta con noi».

Ora non resta che attendere gli annunci ufficiali. Probabile che la società attenda di annunciare insieme la conferma del diesse e la nomina del nuovo allenatore. Resta in pole, ad ora, Ciro Ginestra per il ruolo occupato da Dino Bitetto nell’ultima stagione e mezza.

Fidelis Andria, mister Panarelli vicino alla panchina federiciana

Tempo di programmazione, in vista della stagione 2020/2021, per le società di Serie D. I primi rebus da risolvere sono quelli legati alle panchine: se alcuni club, come il Gravina che ha ufficializzato Deleonardis, hanno già sciolto le loro riserve, altri, invece, sono ancora in una fase decisionale.

Secondo Canale 85, la Fidelis Andria, dopo aver perso Giancarlo Favarin, sta pensando di affidare la panchina federiciana a Luigi Panarelli, allenatore che, nella stagione 2018-2019 e per metà annata 2019/2020, ha guidato il Taranto.

Taranto, gli ultimi nomi per la panchina sono Foglia Manzillo e Laterza

Giuseppe Laterza, secondo quanto riportato da Canale 85, assieme a Foglia Manzillo del Nardò, sembra essere uno degli indiziati numero uno per il futuro della panchina del Taranto. Nonostante ciò, secondo un’indiscrezione raccolta dalla redazione di mondorossoblu, nelle ultime settimane non vi sono stati mai contatti tra la dirigenza tarantina e il tecnico del Fasano, bensì si è tenuta una chiacchierata informale oltre un mese fa.

L’interesse della compagine rossoblù rimane ovviamente “vivo”, ma ad oggi Laterza attende l’incontro con il presidente del club biancazzurro – Fasano – per poter valutare il prolungamento del contratto. Questa sarà la settimana chiave per capire quale sarà il prossimo allenatore che siederà sulla panchina delle due compagini, quindi nelle prossime ore il Taranto potrebbe provare l’affondo definitivo per accaparrarsi il tecnico. 

Brindisi, nota della Curva Sud: “Stanchi delle prese in giro, si faccia un passo indietro”

Situazione molto ingarbugliata in casa Brindisi. Il futuro è un’incognita, ed anche i tifosi della Curva Sud si sono esposti con il seguente comunicato:

“Stanchi di aspettare ancora, stanchi di essere presi in giro ancora una volta, stanchi di essere ogni volta illusi, la Curva Sud” Michele Stasi” chiede che, una volta per tutte, si sia fatta chiarezza sulla situazione societaria della squadra di calcio della nostra città. Non vogliamo arrivare alle soglie dell’ennesimo fallimento senza far sentire la nostra voce, che anche se in questo momento è pacata saprà essere forte e decisa nel caso di un nuovo… Chiediamo, a gran voce, che se la società esistente non ha le possibilità di continuare ad andare avanti in maniera dignitosa, faccia subito un passo indietro e ceda il titolo al Comune di Brindisi o a chi può e vuole continuare.

Ringraziamo per i sacrifici che fino ad ora sono stati fatti, ma è giunto il momento di programmare il futuro che, per quanto ci riguarda, potrà essere con chi possa garantire un campionato dignitoso. Chiediamo che la società faccia PUBBLICAMENTE un intervento e che sia fatta finalmente chiarezza”.

Il Casarano riparte da Ginestra in panchina per puntare alla Serie C

Ciro Ginestra sarà il nuovo allenatore del Casarano. Archiviata la stagione in anticipo per l’emergenza Covid con il bilancio agro-dolce del quinto posto del girone H di serie D e la fine del rapporto con il tecnico Dino Bitetto (subentrato a Pasquale De Candia); per la panchina il club ha messo nel mirino Ginestra, 41 anni, ex attaccante di Pozzuoli e salentino di adozione (al momento in vacanza nella sua Gallipoli).

Il tecnico ha rescisso il contratto con la Casertana (Lega Pro), rinunciando ad altri due anni di contratto con il club campano. Intanto si va verso la riconferma del d.s. Marcello Pitino. Stand by attivo Sul nome di Ginestra c’è il placet del main sponsor Antonio Filograna Sergio, ma ufficialmente il presidente del Casarano Giampiero Maci prova a mantenere la notizia nel più stretto riserbo.

«Siamo in uno stand-by attivo, se possiamo usare questo termine – sottolinea Maci, 57 anni, docente universitario nel dipartimento di Economia di Foggia -. Purtroppo questi ultimi tre mesi hanno un po’ lasciato in sospeso diverse situazioni. Stiamo concludendo alcuni aspetti di natura tecnico-amministrativa. Ossia prepararsi alle iscrizioni, oltre ai lavori allo stadio ed ai lavori programmati».

Il Casarano si muove a fari spenti e programma il proprio futuro, studiando anche l’ipotesi serie C.«Con il main sponsor Antonio Filograna Sergio ci vediamo e ci sentiamo spesso anche per altri motivi di lavoro. Ha la volontà di proseguire – afferma Maci -. Se dovesse esserci la possibilità di iscriversi alla C? Nona caso abbiamo investito da circa due anni sulle strutture. Oltre al merito sportivo, l’adeguatezza della struttura è la chiave di accesso a poter ambire. Purtroppo lo scorso anno il Cerignola è stato penalizzato proprio dalla mancanza della struttura nel momento opportuno. Vedremo cosa succederà».

Fidelis Andria, lascia l’attaccante Palazzo

L’attaccante oramai ex Fidelis Andria, Loris Palazzo, sul proprio profilo Instagram ha salutato così la sua ex squadra: “Oggi è un giorno triste per me!  È un giorno in cui bisogna decidere e prendersi delle responsabilità! È un giorno in cui è doveroso ringraziare, salutare e augurare il meglio a delle persone che mi hanno fatto sentire speciale (Carlo Leonetti, Riccardo Chieppa, Ludovico Magno e Carlo), a dei compagni di squadra per aver lottato sempre tutti insieme senza mai demordere, a due allenatori e a un Direttore, che mi hanno dato una grande responsabilità facendomi indossare quella fascia da capitano che ad Andria vale doppio! 

Infine devo ringraziare quella gente che ogni santa domenica era presente ad Andria e in trasferta solo per l’amore che prova per quella maglia biancoazzurra e per avermi adottato e fatto sentire amato come se fosse la mia città!  Oggi è il giorno in cui vi saluto!  Non entrerò nella storia, il mio nome non sarà scritto in nessun albo,  ma spero di esservi entrato nei cuori per la persona che sono prima e poi come calciatore”.

Fidelis Andria, lascia l'attaccante Palazzo

L’attaccante oramai ex Fidelis Andria, Loris Palazzo, sul proprio profilo Instagram ha salutato così la sua ex squadra: “Oggi è un giorno triste per me!  È un giorno in cui bisogna decidere e prendersi delle responsabilità! È un giorno in cui è doveroso ringraziare, salutare e augurare il meglio a delle persone che mi hanno fatto sentire speciale (Carlo Leonetti, Riccardo Chieppa, Ludovico Magno e Carlo), a dei compagni di squadra per aver lottato sempre tutti insieme senza mai demordere, a due allenatori e a un Direttore, che mi hanno dato una grande responsabilità facendomi indossare quella fascia da capitano che ad Andria vale doppio! 

Infine devo ringraziare quella gente che ogni santa domenica era presente ad Andria e in trasferta solo per l’amore che prova per quella maglia biancoazzurra e per avermi adottato e fatto sentire amato come se fosse la mia città!  Oggi è il giorno in cui vi saluto!  Non entrerò nella storia, il mio nome non sarà scritto in nessun albo,  ma spero di esservi entrato nei cuori per la persona che sono prima e poi come calciatore”.

Taranto, Galigani: “Prossimo mister? Alcuni allenatori sono ancora impegnati…”

Nel corso della trasmissione Rossoblu85, in onda su Canale 85, è intervenuto anche Vittorio Galigani, consulente personale del presidente Giove che ha chiarito alcuni aspetti come il rapporto tra Pagni e la società, la questione allenatore e quella relativa alla convenzione d’uso dello stadio Iacovone.

ALLENATORE, QUANDO SI CHIUDE? – “In serie C si sono giocati fino a ieri i play-out e sono ancora in corso i play-off. Per cui molti allenatori sono ancora vincolati alle loro società. Pagni sta avendo molti contatti e sta valutando quello che sarà il profilo più utile alla causa del Taranto”.

INCONTRO COMUNE-TARANTO FC – “La questione convenzione la stiamo portando avanti da più di un mese. Dobbiamo fare i conti con alcuni pregressi precedenti alla gestione Giove e in più abbiamo presentato tutti i documenti relativi alle spese sostenute dalla società per la manutenzione del campo A e B. Ci dovrà essere una compensazione su queste partite contabili e poi ci sarà il rinnovo dell’uso dello Iacovone. Per quanto riguarda il campo B, invece, una volta che i lavori sono finiti è emersa la volontà dell’amministrazione di utilizzare l’impianto non solo per il calcio ma renderla una struttura polivalente. C’è un dialogo aperto e stiamo trovando gli ingranaggi giusti per riuscire ad utilizzare l’impianto insieme ad altre società che lavorano su altri sport. Questa è una routine che è sempre accaduta e l’esperienza mi insegna che si è sempre trovato un accordo”.

CHIAREZZA SUL RAPPORTO PAGNI-TARANTO FC – “L’accordo con Pagni è stato trovato lo scorso 8 giugno. Danilo (Pagni, ndr) da quel giorno sta lavorando alacremente sugli aspetti tecnici della società. Per quanto riguarda il contratto, è chiaro che si tratta di un rapporto privato tra la società e il prestatore d’opera. I regolamenti dicono che in questa categoria è possibile depositare un contratto di rimborso spese e non economico, con un tetto massimo di 30.000 euro circa. Il nostro è un rapporto impostato su valori diversi: si tratta di un triennale e i nostri avvocati, quelli di Danilo (Pagni, ndr) e della società, si sono sentiti più volte e stanno perfezionando il contratto a tutela e con garanzie per entrambi. Se come tutti speriamo, il Taranto successivamente raggiungerà la terza serie, sarà possibile depositare il contratto economico e questo discorso sarà definitivamente chiuso. Ma parlando con Barbiero e con Sibilia, si vuole risolvere questo inghippo già da quest’anno perchè non è giusto che una persona laureata a Coverciano come direttore sportivo, non possa esercitare la propria professione nei dilettanti”.

TUTTI VOGLIONO VENIRE A TARANTO – “Ho sempre detto che il Taranto non è una piazza da serie D. Tutti i calciatori della passata stagione vorrebbero rimanere a Taranto, altri calciatori vorrebbero venire e tanti allenatori vorrebbero sedersi sulla panchina di questa squadra. Per cui Danilo (Pagni, ndr) si sta impegnando con contatti continui per scegliere il profilo migliore che sappia soddisfare le esigenze della società e dei tifosi”.

Taranto, Galigani: "Prossimo mister? Alcuni allenatori sono ancora impegnati…"

Nel corso della trasmissione Rossoblu85, in onda su Canale 85, è intervenuto anche Vittorio Galigani, consulente personale del presidente Giove che ha chiarito alcuni aspetti come il rapporto tra Pagni e la società, la questione allenatore e quella relativa alla convenzione d’uso dello stadio Iacovone.

ALLENATORE, QUANDO SI CHIUDE? – “In serie C si sono giocati fino a ieri i play-out e sono ancora in corso i play-off. Per cui molti allenatori sono ancora vincolati alle loro società. Pagni sta avendo molti contatti e sta valutando quello che sarà il profilo più utile alla causa del Taranto”.

INCONTRO COMUNE-TARANTO FC – “La questione convenzione la stiamo portando avanti da più di un mese. Dobbiamo fare i conti con alcuni pregressi precedenti alla gestione Giove e in più abbiamo presentato tutti i documenti relativi alle spese sostenute dalla società per la manutenzione del campo A e B. Ci dovrà essere una compensazione su queste partite contabili e poi ci sarà il rinnovo dell’uso dello Iacovone. Per quanto riguarda il campo B, invece, una volta che i lavori sono finiti è emersa la volontà dell’amministrazione di utilizzare l’impianto non solo per il calcio ma renderla una struttura polivalente. C’è un dialogo aperto e stiamo trovando gli ingranaggi giusti per riuscire ad utilizzare l’impianto insieme ad altre società che lavorano su altri sport. Questa è una routine che è sempre accaduta e l’esperienza mi insegna che si è sempre trovato un accordo”.

CHIAREZZA SUL RAPPORTO PAGNI-TARANTO FC – “L’accordo con Pagni è stato trovato lo scorso 8 giugno. Danilo (Pagni, ndr) da quel giorno sta lavorando alacremente sugli aspetti tecnici della società. Per quanto riguarda il contratto, è chiaro che si tratta di un rapporto privato tra la società e il prestatore d’opera. I regolamenti dicono che in questa categoria è possibile depositare un contratto di rimborso spese e non economico, con un tetto massimo di 30.000 euro circa. Il nostro è un rapporto impostato su valori diversi: si tratta di un triennale e i nostri avvocati, quelli di Danilo (Pagni, ndr) e della società, si sono sentiti più volte e stanno perfezionando il contratto a tutela e con garanzie per entrambi. Se come tutti speriamo, il Taranto successivamente raggiungerà la terza serie, sarà possibile depositare il contratto economico e questo discorso sarà definitivamente chiuso. Ma parlando con Barbiero e con Sibilia, si vuole risolvere questo inghippo già da quest’anno perchè non è giusto che una persona laureata a Coverciano come direttore sportivo, non possa esercitare la propria professione nei dilettanti”.

TUTTI VOGLIONO VENIRE A TARANTO – “Ho sempre detto che il Taranto non è una piazza da serie D. Tutti i calciatori della passata stagione vorrebbero rimanere a Taranto, altri calciatori vorrebbero venire e tanti allenatori vorrebbero sedersi sulla panchina di questa squadra. Per cui Danilo (Pagni, ndr) si sta impegnando con contatti continui per scegliere il profilo migliore che sappia soddisfare le esigenze della società e dei tifosi”.

Casarano, avviati i contatti con mister Ginestra

Ciro Ginestra è, definitivamente, finito nel mirino del Casarano. L’ex allenatore della Team Altamura, nell’ultima stagione tecnico della Casertana, è diventato l’obiettivo numero uno della squadra rossazzurra.

Nonostante i numeri siano dalla sua parte, in virtù dei risultati ottenuti dal suo arrivo in Salento fino all’interruzione a causa della nota emergenza COVID-19, Dino Bitetto potrebbe non restare sulla panchina delle serpi: il diesse Pitino avrebbe già avviato dei contatti con l’entourage dell’allenatore 41enne, nativo di Pozzuoli, che sicuramente lascerà la squadra di Caserta.

Molfetta Calcio, primi due acquisti per la serie D: Gianni Leali, Coordinatore Tecnico, e Beppe Camicia, Direttore Generale

La nuova stagione calcistica, che vedrà i biancorossi nuovamente in D dopo 24 anni, è già iniziata: la Molfetta Calcio ha il piacere di annunciare i primi due acquisti della stagione 2020-21.
Non si tratta di giocatori (per il momento) ma di dirigenti di spessore: Gianni Leali e Giuseppe Camicia.

Gianni Leali, giovinazzese, una vita prestata al calcio e trascorsa nelle vesti di allenatore, selezionatore, dirigente, preparatore atletico e docente. Allenatore del settore giovanile della Fiorentina, responsabile del settore giovanile del Bari per oltre un decennio, esperienza da preparatore atletico nel Foggia in B, responsabile tecnico nazionale per il CONI, responsabile nazionale della sezione per lo sviluppo tecnico nel calcio giovanile e scolastico presso il settore tecnico della FIGC, docente di “Teoria e metodologia dell’allenamento” ai corsi allenatori professionisti di calcio e ai corsi per preparatori atletici presso il Centro Tecnico di Coverciano e potremmo dilungarci ancora a lungo.

Un curriculum di tutto rispetto per colui che sarà il nuovo Coordinatore Tecnico biancorosso: un trait d’union tra prima squadra e settore giovanile, una risorsa umana di assoluto valore caratteriale e tecnico, a disposizione dell’intero staff.
Giuseppe Camicia, altamurano, amante dei colori biancorossi (come tiene lui stesso a precisare ndr), dopo aver conseguito anni or sono l’abilitazione come collaboratore per la gestione sportiva ha ricoperto il ruolo di Responsabile Area Istituzionale, Infrastrutturale e Logistica per l’FC Bari occupandosi tra le varie mansioni ricoperte di rapporti con enti e istituzioni, gestione impianti sportivi e relazioni con partner commerciali. Dopo l’esperienza barese, spazio alla parentesi altamurana con la società Fortis Altamura nell’anno 2017-18 con la vittoria del campionato di Promozione Pugliese.
Beppe Camicia ricoprirà nella Molfetta Calcio il ruolo di Direttore Generale. A passargli il testimone uno dei soci della società biancorossa, ovvero Saverio Bufi, che a partire da questo momento ricoprirà il ruolo di Vice Presidente con delega all’area Marketing e Commerciale.
A Gianni e a Beppe gli auguri per questa nuova avventura calcistica e soprattutto un benvenuto nella famiglia biancorossa.

Follieri non molla. Nuova offerta per il Foggia

Lo avevamo anticipato: Follieri non solo non lascia ma…raddoppia. Il finanziere foggiano in serata ha fatto recapitare via PEC una nuova proposta d’acquisto relativa alle quote detenute da Felleca e Pelusi, ovvero l’equivalente del 40% del Foggia (Felleca con Pintus gestiscono l’80% del club con una corporate) al quale aggiungere il 20% delle quote attualmente in possesso di Pelusi. Un’offerta senz’altro importante a cui le parti saranno chiamate a rispondere nei prossimi giorni. La sensazione, tuttavia, è che in casa Foggia si sia prossimi ad una svolta.

Fonte: TeleFoggia

Fasano, settimana chiave. Da capire il futuro di mister Laterza

Il Fasano nei prossimi giorni inizierà a tracciare le linee-guida in vista della prossima stagione. Da sciogliere prima di tutto il nodo legato al tecnico: resterà o meno mister Laterza?

Se si verificheranno le condizioni per restare, tutto potrebbe restare com’è. In ballo anche il futuro di altri calciatori, e non dovrebbe subire stravolgimenti l’attuale politica improntata sugli under. Che fin ora è stato il punto forte del sodalizio del presidente D’Amico. 

Brindisi, Merito: “Le difficoltà c’erano anche lo scorso anno, nascoste dai risultati”

Leon Merito, centrocampista del Brindisi, ospite di Canale 85 durante la trasmissione Passione Brindisi ha tracciato un bilancio dell’ultimo campionato: “L’obiettivo stagionale lo abbiamo raggiunto, non era semplice da neo-promossa e in un girone molto tosto. Dopo l’arrivo di mister Ciullo ci siamo ripresi, poi è arrivato il Covid-19 a bloccare tutto. In rosa c’erano tanti giovani, ma tutti abbiamo dato un contributo importante per centrare la salvezza. Nessuno ha mai mollato nonostante qualche problema societario, le difficoltà ci sono ovunque. A noi ha toccato poco le vicende del club, magari ci è mancato l’equilibrio e la serenità giusta, ma il nostro pensiero era sempre e solo rivolto al campo”.

“Le difficoltà c’erano anche lo scorso anno – prosegue il colombiano – i risultati hanno un po’ nascosto il tutto. Ma in un campionato complicato come quello di Serie D i problemi dopo un po’ vengono fuori. Ma siamo stati un grande gruppo, forte e serio. In questi anni abbiamo fatto un grande lavoro. Mi auguro il Brindisi possa scegliere persone importanti per raggiungere gli obiettivi”.

Brindisi, Merito: "Le difficoltà c'erano anche lo scorso anno, nascoste dai risultati"

Leon Merito, centrocampista del Brindisi, ospite di Canale 85 durante la trasmissione Passione Brindisi ha tracciato un bilancio dell’ultimo campionato: “L’obiettivo stagionale lo abbiamo raggiunto, non era semplice da neo-promossa e in un girone molto tosto. Dopo l’arrivo di mister Ciullo ci siamo ripresi, poi è arrivato il Covid-19 a bloccare tutto. In rosa c’erano tanti giovani, ma tutti abbiamo dato un contributo importante per centrare la salvezza. Nessuno ha mai mollato nonostante qualche problema societario, le difficoltà ci sono ovunque. A noi ha toccato poco le vicende del club, magari ci è mancato l’equilibrio e la serenità giusta, ma il nostro pensiero era sempre e solo rivolto al campo”.

“Le difficoltà c’erano anche lo scorso anno – prosegue il colombiano – i risultati hanno un po’ nascosto il tutto. Ma in un campionato complicato come quello di Serie D i problemi dopo un po’ vengono fuori. Ma siamo stati un grande gruppo, forte e serio. In questi anni abbiamo fatto un grande lavoro. Mi auguro il Brindisi possa scegliere persone importanti per raggiungere gli obiettivi”.

Taranto, Giove torna a parlare: «Non possiamo sbagliare il tecnico. Dovrei chiedere scusa perché…»

Il presidente Massimo Giove torna a far sentire la sua voce e come sempre espone il pensiero in modo chiaro, forte e soprattutto deciso, alla vigilia della stagione 2020 – 21, annata che dovrà rappresentare la tanto agognata, ed attesa, svolta nella vita del club di Piazzale Dante.

In una lunga intervista rilasciata a Lorenzo D’Alò della Gazzetta del Mezzogiorno, il numero uno ionico ha toccato più temi, spiegando la cronologia e l’intento della compagine societaria, aspetti che hanno attivato la diffidenza (o ostilità, come etichettata dall’opinione pubblica) da parte di una fetta di tifoseria circa le reali intenzioni del numero uno rossoblu.

Ed in merito a questo aspetto che, ovviamente, non fa sinergia con tutte le componenti atte a determinare i successi di una stagione sportiva, il patron rossoblu ha chiaramente espresso la sua idea, nel merito, rispondendo:

«Non parlerei di ostilità. Semmai di dissenso che rimanda a una forma legittima di delusione. Ai tifosi, in realtà, dovrei chiedere scusa. Perché ancora non ho vinto, malgrado l’impegno profuso, il tempo dedicato e le risorse investite. Ma vincere nel calcio non è mai facile, specie nel girone H della D. Con le istituzioni territoriali, invece, sto cercando di coltivare un dialogo costruttivo. No, non percepisco diffidenza».

Incalzato dall’intervistatore, si accennato alla questione del logo che ha occupato i mesi di aprile e maggio in una querelle arrivata alla sua conclusione ed il pensiero del Presidente è molto chiaro, anche su questo aspetto:

«Io dico solo questo: abbiamo rimesso la società nella condizione in cui si trova la totalità dei club. Forse ci sono state delle incomprensioni. Probabilmente ci sono state delle forzature. Ma ottenere la piena disponibilità del logo rappresentava un passaggio non più rinviabile».

Inevitabile qualche accenno sulle tante voci, approcci e conseguenti smentite di trattative certe o fantastiche per la cessione della società. Anche qui l’argomento è stato liquidato in poche parole che però riassumono la posizione del numero rossoblu:

«Ci sono stati dei contatti, non posso negarlo. Ma niente di più».

In un quesito successivo, in merito alla difficoltà di poter acquisire il club da altri soggetti per condizioni difficilmente praticabili, la risposta è stata:

«Non è così. Questa non è affatto la verità. È solo un tentativo maldestro di travisarla».

Un’ulteriore domanda posta, non poteva riguardare sia il ruolo di Galigani che l’ingaggio di Pagni, fermo restando che il patron abbia il diritto di scegliersi i collaboratori di cui può avere la massima fiducia.

Nella piega delle domande, l’appendice è stata quello di chiedere “perchè continuare a volgere lo sguardo al passato per mettere in cantiere un futuro finalmente diverso ?” e la risposta molto chiara, decisa, tale da non avere bisogno di ulteriori commenti ed approfondimenti:

«Io vivo di presente e di cose da fare oggi. Non mi lascio condizionare da ciò che è stato. Galigani, in questa fase, è un consulente personale. Carte federali, rapporti istituzionali, abilità manageriale: porta un bagaglio di conoscenze specifiche e cerco di sfruttarlo. Pagni è il nuovo direttore sportivo. L’ho scelto perché può aiutarci a crescere. Credo che la sua competenza sia fuori discussione».

Non si poteva ovviamente fare un riferimento sulla programmazione della stagione 2020 – 2021, pure con i tre massimi campionati nazionali ancora in svolgimento sia per la fine della stagione regolare che per l’appendice dei play out e play off (per quanto riguarda la serie C).

L’attivismo ed il dinamismo del club sono stati confermati da Giove che ha aggiunto:

«Non siamo fermi. Lavoriamo per migliorare la struttura organizzativa e per allestire un organico che possa rivelarsi all’altezza delle aspettative».

E, in previsione della nuova stagione, il toto allenatore ha portato ad una ridda di nomi, tutti con profili non indiffrenti, ma per motivi strettamente federali, dovendo attendere la conclusione dei campionati maggiori e la stagione 2019 – 20, adesso siamo solo nel campo delle ipotesi, ma il patron rossoblu ha esplicitamente dichiarato:

«Stiamo valutando diversi profili. Il Taranto ha bisogno di una guida ferma e credibile. La scelta del tecnico è decisiva. Non possiamo sbagliare».

In proposito ad eventuali errori commessi in passato, non poteva l’intervistatore porre un quesito, che la piazza si è posto nell’immediato comunicato di conclusione della stagione attuale e quindi sulle motivazioni dell’esonero di Panarelli e l’allontanamento del Direttore De Santis, oggetti di forum, incontri, post, articoli sui mass media e social, tutti alla ricerca delle possibili spiegazioni ed interpretazioni societarie, ma Giove, anche in risposta a questo dubbio, spinoso, ha chiarito che:

«Quando si tirano le somme, si tiene conto di tutto. Abbiamo convenuto che era necessario cambiare. Nessun esonero: c’erano dei contratti che abbiamo lasciato scadere».

Il prossimo campionato inizierà con il problema della disputa delle gare a porte chiuse, quindi con alcune entrate nei bilanci societari che potrebbero venire meno (biglietti domenicali, abbonamenti, sponsor) con sofferenza per il club dal punto di vista finanziario.
Il quesito, di stringente attualità, è stato se questo motivo potrebbe essere limitativo per le eventuali ambizioni.

Risposta secca, decisa, forte e chiara da parte del presidente del club ionico:

«Le stagioni vincenti sono spesso un mix di scelte oculate, conti in equilibrio e sorte benevola. Dobbiamo tendere a questa sintesi».

Quindi la nuova formazione ionica in fase di allestimento dovrebbe seguire i dettami del nuovo settore tecnico e di questo ne è convinto Giove, che specifica ulteriormente:

«Sono valutazioni che competono l’area tecnica. Io dico che c’era del buono, e non poco, nel vecchio Taranto, quello che, l’anno scorso di questi tempi, tutti pensavano avrebbe stravinto il campionato».

Dulcis in fundo, Ferrara.

La scorsa settimana divenuto “over” (per la classificazione dei nuovi under indicati originariamente a seguito del C. U. del dicembre 2019), poi a seguito del sondaggio tra i club di serie D, il classe 1999, per la prossima stagione, è ancora under quindi il club farà le dovute valutazioni come d’altronde il patron ionico ha voluto specificare:

«Ferrara è un calciatore di valore che a Taranto ha quasi completato il suo processo di maturazione. Ha molti estimatori. Di certo non lo svendiamo».

In riferimento al sopralluogo, congiunto, effettuato dalla LND – FIGC con i tecnici comunali del settore Lavori Pubblici, per il campo B e quindi la nuova convenzione da sottoscrivere con l’Ente civico per l’uso dello Iacovone, il presidente esplica il suo pensiero:

«Ci siamo mossi per rinnovare la convenzione. Lo Iacovone è la casa del Taranto».

Non poteva mancare un accenno sulle altre massime espressioni sportive sul territorio come la Prisma Volley ed il Cus Jonico che potrebbero essere la concorrenza per l’offerta sportiva domenicale sul territorio nonchè deprimere il patron rossoblu, ma anche in questo caso Giove ha le idee chiare, forti e decise, tanto da affermare:

«Perché dovrebbe deprimermi? Sono, anzi, felice per la mia città che può finalmente beneficiare di un’offerta sportiva variegata e di grande spessore».

Chiusura con un pizzico di nostalgia, o meglio mista all’attesa per il primo giorno del campionato 2020 – 21, ovvero immaginare la gara inaugurale della stagione post epidemia, ma è chiaro che il numero uno rossoblu, pur con idee molto chiare, forti e decise, non ha nascosto un pizzico trepidazione:

«Sarà emozionante ritrovarsi. E vorrà significare tante cose: che il peggio è alle spalle e che possiamo ancora farcela. Insieme. Ho un sogno: riconquistare la fiducia dei tifosi. Ma per realizzarlo devo vincere il campionato».

Un Giove come sempre deciso, attento nella programmazione nella prossima stagione, oculato nelle scelte (dal Direttore Sportivo, Pagni, all’allenatore, ai calciatori), insomma questa volta alla ricerca del massimo risultato possibile, ma questo si potrà avere con la sinergia di tutte le componenti, tifoseria compresa, che potrà fare una parte rilevante nella prossima stagione, prevista come sempre, impegnativa e con chiara concorrenza pronta a dar battaglia alla pattuglia rossoblu.

Foggia, Corda durissimo sull'ex d.s. Di Bari: "Un invertebrato inutile"

Durissimo tackle sferzato dal tecnico del Foggia, Ninni Corda, all’ormai ex direttore sportivo dei Satanelli, Riccardo Di Bari.
Nell’occhio del ciclone le dichiarazioni dell’ex d.s. dei rossoneri, il quale, ai microfoni del Corriere dello Sport, aveva criticato Corda, reo di non aver valorizzato al meglio la rosa e di lasciarsi spesso andare ad ingerenze in ruoli non suoi.
Immediata e piccata la replica dell’allenatore sardo, affidata al suo profilo Facebook.
“Mi ero ripromesso di non ribattere alle sciocchezze degli scappati di casa di turno, però sentire sentenziare chi ha fatto il direttore sportivo per un intera stagione non portando a casa un solo giocatore dico uno di quelli contattati da lui, dovrebbe tacere, invece questo invertebrato oltre ad essere stato totalmente inutile e non aver mai messo la faccia in nessuna situazione (nei momenti difficili si è sempre dileguato come il peggiore dei codardi) per un anno intero ora si permette di dare giudizi personali; un anno di nulla da parte sua, nessuno conosce neanche la sua voce; ora pensiamo al ripescaggio con una società sempre più forte e con un pubblico da Serie A”.

Taranto, Giove: "La piena disponibilità del logo rappresenta un passaggio non più rinviabile"

Il presidente del Taranto Massimo Giove, ai microfoni della Gazzetta del Mezzogiorno ha analizzato diversi temi riguardanti la società rossoblù. Il primo punto trattato è stata la questione legata alla cessione della società. Nel corso delle settimane ci sono state diverse conferme e allo stesso tempo smentite. Dunque, fare chiarezza attraverso le parole del numero uno del Taranto è piuttosto opportuno. Giove ha sottolineato che ci sono stati contatti ma nulla di concreto. Quindi, la verità è che i Delfini ripartiranno con serenità e con umiltà dalla prossima stagione.

Tuttavia, il presidente, si è soffermato sulla vicenda riguardante la proprietà del logo. “Abbiamo rimesso la società nella condizione in cui si trova la totalità del club. Sicuramente ci sono state delle incomprensioni. Inoltre, penso che ottenere la piena disponibilità del logo rappresenta un passaggio non più rinviabile” sono state le parole di Giove. 

Per concludere, il numero uno rossoblù si è soffermato sulle figure di Vittorio Galigani e Danilo Pagni. “Io vivo di presente. Non mi lascio condizionare da ciò che è stato. In questo momento, Galigani è un semplice consulente personale. Porta un bagaglio di conoscenze specifiche. Pagni, invece, è il nuovo direttore sportivo. L’ho scelto perchè può aiutarci a crescere”. Conoscenza e competenze, dunque, al servizio del Taranto.

Casarano, Bitetto al passo d'addio ma i numeri lo promuovono

E’ ormai ai titoli di coda il rapporto tra Dino Bitetto e il Casarano, alla ricerca di un nuovo tecnico in vista della prossima stagione. Il trainer barese, subentrato a Pasquale De Candia ad inizio novembre dopo la sconfitta esterna di Bitonto, ha conseguito in 16 gare sette vittorie, altrettanti pareggi e due sole sconfitte (la prima, in casa con l’Audace Cerignola, dopo un filotto di sette risultati utili). Ma, più in genere, a dar ragione al tecnico barese negli ultimi anni sono i numeri: in due campionati e mezzo, con 88 gare in panchina, sono 58 le vittorie, 21 i pareggi e 13 le sconfitte.

Del resto Bitetto è sinonimo di garanzia e affidabilità. Una lunga carriera tra professionisti e dilettanti lo ha collocato tra i più ambiti tecnici del momento: nelle ultime stagioni, prima di approdare a Casarano, è stato protagonista di battaglie vincenti ottenute a suon di gol sulle panchine di Cavese e Cerignola. Non a caso, il dato che risalta più all’occhio sono le reti realizzate: ben 182, con una media di 2,06 reti a gara, rispetto alle 83 marcature subite, che equivalgono ad una media di 0,94 reti incassate a partita. A trarre beneficio del gioco offensivo di Bitetto sono stati sicuramente i terminali offensivi delle squadre da lui allenate: nella Cavese, Martiniello (19 reti) e, nell’Audace Cerignola, Fella (13), Lattanzio (17), Loiodice (17), Foggia (14) e Longo (8). In questa stagione ridimensionata, da novembre a febbraio, Mincica ha griffato 9 reti in 16 partite disputate. Bitetto, va ricordato, è riuscito ad agguantare il secondo posto sia sulla panchina della Cavese sia su quella dell’Audace Cerignola, trionfando in entrambe le stagioni nella finalissima play-off: vittima sempre il Taranto, battuto 3-1 a Cava e 5-1 a Cerignola. In questa stagione conclusa anzitempo, il Casarano si è piazzato al quinto posto, un traguardo che avrebbe consentito alle serpi di disputare ugualmente i play-off.

Foggia,il c.d.a. ripiana le perdite e stanzia il budget per la Serie C

Si è tenuto ieri un importante c.d.a. in casa Foggia. A rendere noti gli esiti è lo stesso club rossonero di viale Ofanto, con un comunicato ufficiale, che di seguito riportiamo integralmente.

“Il Calcio Foggia 1920, in proseguimento al Consiglio di Amministrazione i cui contenuti sono già stati presentatiin data odierna comunica di aver ulteriormente deciso di approvare, in previsione della Serie C, il budget necessario per ottemperare agli obblighi di legge (contributo a fondo perduto, iscrizione del club e la costituzione della fideiussione richiesta dalla Lega Pro) deliberando, conseguentemente, di stimare le spese necessarie (incluse il ritiro e quanto necessario per sostenere la fase di pre-campionato) in un importo iniziale di Euro 800.000,00.
La discussione, che è poi proseguita analizzando la restante parte del bilancio (in base ai dati al 19/06), ha portato a deliberare il ripianamento della perdita, secondo le modalità previste dalla legge e che scaturirà dall’approvazione del bilancio al 30 giugno 2020, data che segnerà la chiusura ufficiale dell’esercizio 2019/20″.

Fasano, il dg Obbiettivo: "Un riconoscimento prestigioso per una società che vuole fortemente puntare sui giovani"

La linea verde premia il Fasano del patron Franco D’Amico e dell’associazione Il Fasano Siamo Noi, vittorioso per il secondo anno consecutivo della classifica “Giovani D Valore”, una graduatoria che prende in considerazione lo schieramento dei giovani in campo nelle gare di campionato, incentivando maggiormente le società che danno maggiore spazio agli Under: con ben 1061 punti i biancazzurri arrivano primi sul podio2019/2020, inseguiti da Sorrento (816) e Fidelis Andria (628).

“Ci aggiudichiamo questo importante riconoscimento per il secondo anno consecutivo–ha dichiarato a caldo il dg biancazzurro Antonio Obbiettivo -è dimostrazione di idee chiare in Società e progettualità basata sulle giovani leve, autentico patrimonio e ricchezza del club. Non è mai semplice riconfermarsi soprattutto in un girone competitivo come il nostro. Nonostante la giovane età della rosa, abbiamo raggiunto un ottimo settimo posto in campionato e la finale di Coppa Italia. I meriti sono di Società e Staff, ma consentitemi di fare un plauso enorme a Mister Giuseppe Laterza, bravo a “rischiare” e a puntare sin da luglio su ragazzi sconosciuti ai più, su cui ha lavorato e scommesso per renderli di livello. Un riconoscimento prestigioso per una società che vuole fortemente puntare sui giovani sotto quota, tenendo più di un occhio aperto sul bilancio e rendendosi fortemente appetibile ai tanti ragazzi del territorio che intravedono vere possibilità di ritagliarsi il proprio spazio in una realtà che li valorizza.”

Taranto, ritiro precampionato in Calabria dopo Ferragosto

opo aver sondato nei giorni scorsi la possibilità di un ritiro pre-campionato in Calabria, il Taranto sembra aver chiuso per la sede della preparazione estiva: si tratterà della frazione di Moccone, facente parte del Comune di Spezzano, a 2 kilometri da Camigliatello.

La struttura individuata è già stata utilizzata in passato da altre squadre negli anni passati (come Crotone e Cosenza) ed è fornita di un campo da calcio per gli allenamenti. A due passi da Camigliatello, la frazione è famosa per il servizio ferroviario turistico del “trenino della Sila”.

L’anno scorso a Moccone fu il Catanzaro di mister Auteri a soggiornarvi per il ritiro pre-campionato e, visto che il nome del tecnico è stato accostato al Taranto, chissà se questo non è un indizio da prendere in considerazione sul prossimo allenatore del Taranto.

UFFICIALE, Cerignola finisce l'era Grieco. Il club va a Caterino

Nicola Grieco e la sua famiglia lasciano l’Audace Cerignola. Ad annunciarlo è la società gialloblu con una nota pubblicata sui canali ufficiali del club. Si chiude un’epoca condita da tanti successi. Tra questi vanno ricordati i tre campionati vinti consecutivamente dal Cerignola, con l’ultima promozione nel 2017 dall’Eccellenza alla Serie D (conquistata dopo più di un decennio).
Poi c’è la Serie C, più volte sfiorata, ma mai raggiunta. Anzi, negata lo scorso anno, nonostante la vittoria dei play off.
Ad acquistare il pacchetto societario è l’imprenditore cerignolano Luigi Caterino, attivo nelll’edizilia, già sponsor dei gialloblu negli ultimi anni. Ed è proprio come sponsor che la famiglia Grieco resterà legata al Cerignola nel periodo transitorio del passaggio di consegne societario.
Le parole di Nicola Grieco.
“Sono stati anni bellissimi, fatti di gioie indimenticabili.Sono stati anni ricchi di vittorie che hanno fatto sognare la nostra Città, portando l’Audace a vincere tre campionati consecutivi e a disputare tre importanti stagioni nel campionato interregionale di serie D, sfiorando per un soffio l’approdo in serie C.Nel calcio, così come nella vita, ogni ciclo ha un inizio e una fine. Oggi finisce un ciclo e se ne apre uno nuovo, nella consapevolezza che Luigi Caterino saprà dare seguito al progetto calcistico messo in piedi dalla nostra
famiglia”.

Il saluto del neo presidente, Luigi Caterino.
“È con molto orgoglio che mi accingo a prendere il testimone del presidente Nicola Grieco e della sua famiglia per tenere sempre alto il nome dell’Audace Cerignola. Il mio impegno sarà continuo, in piena sintonia con la squadra e la tifoseria”

Taranto, Galigani: "Nessuno degli addetti ai lavori ha crediti con la società"

Vittorio Galigani, attuale consulente del presidente Massimo Giove, parla ai microfoni di Studio 100 Tv, spiegando la sua posizione in società e quello che è lo stato di salute del club rossoblù:

“Come sapete sono stato uno dei più acerrimi critici di Massimo Giove negli anni passati, finchè un giorno mi ha chiamato, mi ha fatto vedere i conti e mi sono reso conto di come la società sia sana” – esordisce Galigani – “tutti i pettegolezzi che ci sono in città sono assurdi. Con Massimo (Giove, ndr) ero amico da oltre 30 anni, ci siamo chiariti e da quel momento mi ha chiesto se volessi essere un suo consulente. Non sono all’interno del Taranto, io non sono nell’organigramma e ho quindi ho accettato la sua proposta”.

“Oggi possiamo dire che quella del Taranto è una società sana” – ha aggiunto Galigani – “contrariamente a quanto i denigratori pensano. Giove ha ereditato una massa debitoria importante dalle gestione precedenti nei confronti dell’ufficio delle entrate ma il debito è stato cristalizzato, rateizzato in 10 anni e Giove lo sta pagando. Questo rappresenta l’unico debito che ha la società. Dall’altra parte ha un patrimonio costituito da qualche giocatore, qualche credito e da degli sponsor importanti. Ma il Taranto soprattutto, con la gestione Giove, ha riacquistato credibilità a livello di istituzioni e in questo ci può essere anche del mio lavoro. Anche a livello di calciatori, tutti vorrebbero rimanere qui, tutti vorrebbero giocare in questa squadra e tutti vorrebbero allenare il Taranto”.

“Non ci sono debiti nei confronti dei tesserati e dei procuratori” – conclude – “me ne sono occupato personalmente perchè è stato uno degli incarichi che mi ha affidato Giove. Abbiamo sistemato tutto e non c’è un tesserato o un addetto ai lavori che vanta dei crediti nei confronti del Taranto. Questo ha contribuito a dare alla società un’immagine nuova con una certa credibilità a livello istituzionale. A tal proposito, conoscete i miei buoni rapporti con le istituzioni calcistiche, il Taranto ne sta giovando ma anche per le capacità imprenditoriali di Giove nel gestire la società”.

Brindisi, capitan Marino: "Stipendi? Il problema non è aprile e maggio, ma novembre, dicembre e gennaio…"

Dino Marino, capitano del Brindisi, intervenuto a Passione Brindisi, in onda su Canale 85, ha parlato della situazione in casa biancazzurra:

“Attendiamo una chiamata di Vangone e Montella, ma nessuno si è fatto sentire. Il vero problema non riguarda gli stipendi di aprile e maggio, alcuni di noi non hanno ancora percepito novembre, dicembre e gennaio, se non un acconto. Non abbiamo mai proferito parola per amore della squadra, ma durante gli allenamenti a volte non avevamo neanche l’acqua. Qui c’è gente con famiglie e arrivi a un punto che poi ti affidi all’Assocalciatori perché autonomamente non riesci a gestire la cosa”.