Sconfitta con rammarico in casa Gravina

Passa il Savoia di misura (0-1) ma gialloblù autori di una prova molto positiva

Dopo tre vittorie consecutive inciampa tra le mura amiche la FBC. La sconfitta contro il Savoia è però maturata al termine di una gara tutto cuore dei gialloblù caratterizzata da un’incertezza difensiva che ha spianato la strada per la vittoria dei campani. Nonostante la pioggia battenti, pubblico numeroso al Vicino a sostegno dei beniamini locali, autori di un finale di campionato importante.
Loseto non varia nulla nell’undici di partenza, affidandosi agli stessi atleti che sette giorni operarono il blitz di Bitonto. La gara inizia col colpo di testa pericoloso di Rizzo (2’) deviata in angolo, quindi la replica ospite con l’ex Cacace su punizione controllata bene da Loliva. Al 13’ grande occasione per i padroni di casa con Dentamaro che da buona posizione spara su Savini. Il match scorre via sui binari della grande intensità di gioco e anche con mischie dure. Quando l’incontro sembrava avviato al riposo senza reti ecco la trasformazione che deciderà il confronto: appoggio errato di Dentamaro per Loliva, inserimento di Rekik e gol per il Savoia al 43’.
Nella ripresa il Gravina fa la partita per tutto il tempo. Al 10’ ci prova Santoro, ma il tiro è rimpallato. Loseto, allontanato intorno al ventesimo dal direttore di gara, getta nella mischia il recuperato Potenza per Rizzo facendo aumentare i giri del motore FBC. Al 27’ giallo in area bianconera: lo stesso Potenza mette in rete direttamente da calcio di punizione una palla non toccata da nessuno, ma la terna arbitrale decide di sanzionare l’azione con il fuorigioco. Al 37’ Santoro viene murato nella conclusione, al 40’ ancora Potenza sfiora la porta con un cross ben pennellato. Al 47’ il Gravina capisce che non è giornata: Romeo coglie un palo interno clamoroso con la palla che scivola lungo la linea di porta! Il confronto si chiude con una sassata di Chiaradia – entrato nella ripresa – terminata alta.
Una sconfitta immeritata – a fronte di una buona prestazione – che conferma però la formazione gravinese all’ottavo posto nella generale. Domenica prossima la FBC sarà di scena a Gragnano nel quart’ultimo atto di campionato.

FBC GRAVINA – SAVOIA 0-1

FBC GRAVINA: Loliva, Rizzo (dal 15’ st Potenza), Dentamaro, Romeo, Visone (dal 23’ st Chiaradia), Nigro, Dentamaro (dal 36’ Bellomonte), Mbida, Santoro, Mady, Scaringella. All. Loseto. A disp: Signorile, Caponero, Carrieri, Forò, Correnti, De Giglio.

SAVOIA: Savini, Nives, Guastamacchia, Costantino (dal 35’ st Ausiello), Cacace, Poziello, Liguoro, D’Ancora, Del Sorbo (dal 43’ st Alvino), Diakitè (dal 21’ Ayna, dal 50’ st Tedesco), Rekik (dal 48’ Imbriola). All. Campilongo. A disp: Scolavino, Marino, Rondinella, Ortiz.

ARBITRO: Faraon di Conegliano Veneto

ASSISTENTI: Pedroni di Schio e Laghezza di Mestre

MARCATORI: Rekik (43’ pt)

AMMONITI: Santoro (40’ pt); Costantino (26’ st), D’Ancora (18’ pt), Del Sorbo (11’ st), Rekik (44’ st), Ayna (36’ st)

NOTE: Gara caratterizzata da pioggia battente. Al 21’ st allontanato mister Loseto per proteste. Recupero: 1’ pt, 7’ st

Il Bitonto riprende la marcia verso i playoff. 2-1 al Granata

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Tutto secondo copione per il Bitonto che, nella trentesima giornata del campionato nazionale di Serie D girone H, batte – non senza qualche difficoltà specie nel finale di gara – il fanalino di coda Granata Ercolanese, già retrocesso in Eccellenza, e non cade nel tranello dettato dalla situazione di classifica che avrebbe potuto trarre in inganno qualsiasi squadra.
Vittoria, quella nell’ultima trasferta campana della stagione, conquistata grazie alla straordinaria doppietta nella ripresa di bomber Kikko Patierno, che sale a quota diciotto goal nella classifica marcatori e si porta a -2 marcature da quota cento goal in carriera, riprendendosi tra l’altro la vetta della classifica cannonieri del girone H.
Quelli ottenuti sul sintetico del “Vallefuoco” di Mugnano di Napoli sono tre punti che consentono al Bitonto di raggiungere quota 50 punti in classifica e di tenere ancora blindato il quarto posto, ad una sola lunghezza di vantaggio sul Savoia quinto, vittorioso per una rete a zero nella difficile trasferta in quel di Gravina. I neroverdi allungano poi a +6 sulla Team Altamura, sconfitto in casa dal Nola, in attesa del posticipo di giornata tra Fidelis Andria e Fasano.
Orfano dello squalificato Montrone, mister Massimo Pizzulli rinuncia al suo credo tattico, ovvero il 4-3-3, per fare spazio ad un 4-4-2 che vede il solito Figliolaa protezione della porta; linea difensiva a quattro composta da Cappellari – Anaclerio – D’Angelo – Paradiso, quest’ultimo nuovamente titolare sulla sinistra per la seconda volta consecutiva, dopo la gara di domenica scorsa col Gravina. Centrocampo a quattro con le corsie di destra e sinistra affidate rispettivamente a Padulano e Turitto, mentre in cabina di regia ed interdizione si spartiscono i ruoli Biason e Zaccaria. In attacco invece, spazio al duo tutto offensivo Picci – Patierno.
Parte forte il Bitonto, che dopo centoventi secondi va vicino alla rete del vantaggio con Picci, il quale, servito da Padulano al limite dell’area di rigore, calcia a botta sicura senza però trovare lo specchio della porta, con la sfera che si spegne di poco sul fondo. Al 6’ ancora Picci non riesce a capitalizzare un cross proveniente dalla sinistra di Turitto, con la difesa di casa non propriamente attenta nel gestire la situazione: la punta barese non riesce a controllare la palla, col portiere che interviene e risolve tutto. Al 21’ Padulano si mette in proprio provando a calciare una botta di sinistro da oltre venti metri, sfera che si spegne alta sopra la traversa. Tre minuti dopo primo squillo per il Granata, con lo spunto sulla destra di Castagna, cross dal fondo e colpo di testa di Falivene che Figliola blocca, con la sfera lontana dallo specchio.
Al 26’ il Bitonto va ad un soffio dalla rete del vantaggio, con la migliore occasione di tutto il primo tempo: Patierno, sulla sinistra, libera in area di rigore Turitto, il quale è bravo ad inserirsi, calcia a botta sicura trovando l’attenta respinta di Marino. Sulla respinta prova a calciare Picci, in girata, ma la sua conclusione è debole e termina fra le braccia del portiere di casa.
Al 34’ ancora pericoloso il Bitonto con l’incursione sulla sinistra di Paradiso, cross al centro dell’area per la testa di Picci che non riesce ad indirizzare la sfera verso lo specchio della porta, con la palla che si spegne di poco alta sopra la traversa. Ultima emozione del primo tempo, la punizione da circa i venti metri di Calemme, Figliola si distende sulla sua destra e devia in angolo. All’intervallo è 0-0.
Nella ripresa passano appena sessanta secondi ed il Bitonto sfiora la rete con Patierno, che prova a calciare col destro a giro sul secondo palo ma la sua conclusione si spegne di un soffio sopra la traversa. Il gol è nell’aria e giunge al 57’: punizione di Biason dalla sinistra, attacca il primo palo bomber Patierno, che stacca di testa più in alto di tutti, batte Marino e fa 0-1Bitonto. Si interrompe l’astinenza da gol dei neroverdi (oggi in maglia gialla), che perdurava dalla rete di Montrone contro la Fidelis Andria dello scorso 17 marzo.
Acquisito il vantaggio, il Bitonto prova a piazzare il colpo del ko. Ci prova Biason al 68’, ben imbeccato da Patierno sulla destra in area di rigore, ma il destro dell’argentino è alto sopra la traversa.
Mister Pizzulli prova a dare man forte al centrocampo, inserendo Camporealeper Padulano. Dopo averlo sfiorato qualche istante prima, il Bitonto al 69′ trova la rete del raddoppio e lo fa con un eurogoal di bomber Patierno. Turitto prova a crossare dalla destra, il suo cross è respinto dalla difesa affannosamente; sulla respinta si avventa il numero 9 di Bitonto, che si coordina alla perfezione e col destro al volo batte il portiere per lo 0-2Bitonto. Rete numero 18 in campionato per Patierno, che scavalca il D’Agostino del Taranto e si riporta in vetta alla classifica marcatori.
Al 75’ ci prova Picci su calcio di punizione dai diciotto metri, botta di destro violenta e ben angolata ma che è deviata ottimamente in angolo da Marino.
Entra Falconeper Patierno, protagonista di giornata nonostante alcuni problemi fisici. Al minuto 82’ il Bitonto giunge ad un passo dal tris col colpo di testa proprio del neo entrato Falcone che si stampa sulla traversa, su cross pennellato dalla punizione di Biason.
Sul capovolgimento di fronte, il Granata perviene al gol e lo fa grazie al calcio di rigore realizzato da Esposito: contatto tra lo stesso Esposito e Cappellari in area di rigore, giudicato falloso dall’arbitro nonostante la vistosa trattenuta del giocatore campano, e trasformazione dagli undici metri. 1-2.
Ultimi minuti di paura per il Bitonto, che all’88’ rischiano tantissimo: un brivido corre lungo tutta la schiena dei neroverdi quando Castagna si incunea in area di rigore sulla destra provando a mettere al centro un cross utile per i suoi compagni. Dopo un batti e ribatti generale la sfera giunge sui piedi di Buonocore che, con una girata, per fortuna dei neroverdi, non trova lo specchio della porta per una questione di centimetri.
Entra Fiorentinoper Turitto per far legna a centrocampo e nei quattro minuti di recupero il Bitonto tiene resiste all’assalto volenteroso dei padroni di casa, ed al fischio finale è 1-2 per i neroverdi che tornano al successo ed al goal dopo due turni di digiuno. Non era facile e non lo è stato, contro una formazione che nonostante la retrocessione sta onorando splendidamente questa parte finale di campionato. Per il Bitonto contava vincere in ottica playoff e così è stato. Si torna dalla Campania ritrovando così il sorriso e per prepararsi al meglio al rush finale delle ultime quattro giornate, con la prossima sfida di campionato di domenica fra le mura amiche contro il Gelbison Vallo Della Lucania, che nel pomeriggio ha bloccato sullo 0-0 in casa l’Audace Cerignola. Una gara, in cui servirà tutta la spinta emotiva del “Città degli Ulivi” per condurre i neroverdi alla vittoria e per alimentare sempre più un sogno ed un obiettivo più che meritato, come la conquisa dei playoff.

GRANATA – BITONTO 1 – 2
Reti: 12’ st e 24’ st Patierno, 39’ st Esposito (rig.)

GRANATA: Marino, Sozio, Della Monica (21’ st Buonocore), De Crescenzo, Sorrentino, Falivene (5’ st Mattera), Gargiulo (35’ st Bianco), Tufano, Arciello (12’ st Esposito F.), Calemme, Castagna.
A disp. Capezzuto, Gaveglia, Esposito A.. All. Maschio

BITONTO: Figliola, Cappellari, Paradiso, Biason, D’Angelo, Anaclerio, Picci, Zaccaria, Patierno (36’ st Falcone), Padulano (16’ st Camporeale), Turitto (44’ st Fiorentino).
A disp. Vitucci, Montanaro, Scarimbolo, Piarulli, De Santis, Terrevoli. All. Pizzulli

Arbitro: Monesi (Crotone) coadiuvato dagli assistenti Iacovino (Matera) e Martinelli (Potenza)
Ammoniti: De Crescenzo, Arciello, Sozio, Tufano (G), Patierno (B).

Il Fasano domina, l’Andria vince

Un buon Fasano non riesce a portare via dal “degli Ulivi” di Andria un risultato positivo, che avrebbe meritato senza ombra di dubbio. I padroni di casa hanno vinto per 2-1, grazie a due gol segnati nei primi venti minuti dell’incontro, poi hanno subito il Fasano, più volte vicino al pareggio e costretto a fare i conti con atteggiamenti di perdita di tempo degli andriesi nel secondo tempo. I ragazzi di Laterza, alla seconda sconfitta consecutiva, continuano ad avere un buon margine di vantaggio sulla zona pericolosa a quattro giornate dal termine, ma domenica devono tornare alla vittoria, in casa contro la Sarnese.

Parte bene la Fidelis che va subito in gol dopo due minuti con un gran bel gol di tacco dell’argentino Cristaldi. Dopo una decina di minuti ci pensa Corvino, ma la palla è respinta da un difensore. Al 18′ però arriva il raddoppio andriese con Bozic pescato solo in area e bravo a battere Suma. I biancazzurri reagiscono e vanno vicino al gol con l’under Schena e soprattutto con Corvino.

Nella ripresa partono bene i padroni di casa: calcio di punizione di Bozic, respinge male Suma, ma nessun attaccante riesce a ribattere in rete. Al quarto d’ora arriva il gol biancazzurro con Mauro Gori, bravo a battere Zinfollino con un gran tiro da fuori area. Al 64′ ancora Gori, questa volta di precisione, ma la palla viene deviata da un difensore e finisce di poco fuori. Occasionissima per Forbes all’82’, solo in area però si fa ipnotizzare dal portiere di casa. La porta andriese sembra stregata: in una mischia furiosa, Colombatti ha il tempo di stoppare, girarsi e tirare, ma la palla va fuori di niente. Dopo otto minuti di recupero e con molti tentativi di pareggio, non riesce al Fasano di portare a casa almeno un punto.

Nardò – Gragnano 1-1

Difficile da accettare, il Nardò getta alle ortiche l’ennesima chance per portarsi fuori dagli abissi. Al comunale nel primo tempo domina l’equilibrio, poche occasioni, qualche errore in fase d’impostazione non sfruttato da un Gragnano ordinato solo a tratti. I granata escono agguerriti dagli spogliatoi e schiacciano subito gli ospiti che vanno sotto con un tiro-cross di Bolognese al 55′. Da qui in poi un film già visto: manca la determinazione di andare a chiudere la partita. L’attesa inesorabile del fischio finale consente ai campani di acquisire fiducia e grazie alle forze fresche raddrizzano la partita. Minuto 73′ La Monica fa quello che vuole sulla fascia destra: entra in area crossa, trova un paio di deviazioni che favoriscono l’inserimento di Gassama, è 1-1! Ci sarebbe ancora tempo ma manca la buona volontà di portarla a casa. Un pareggio che serve a ben poco. Difficile oggi trovare note positive, se non il rientro del lungodegente Cassano! La situazione si fa complicata.

Nardò – Gragnano 1-1

Nardò: Rizzitano, Cassano (dal 15′ del s.t. Scipioni), Versienti, Bolognese, Mingiano, Kyeremateng (dal 30′ del s.t. Molinari), Arario (dal 33′ s.t. Monopoli), Frisenda, Gigante, Giglio, Prinari. A disp. Mirarco, Mancini, Centronze, Sene, Infusino, Lezzi. All.re Francesco Bitetto

Gragnano: Russo, Grimaldi (dal 18′ s.t. Qehajaj), Elefante, La Monica, Chiariello, Cavaliere, Tascone, Martone, Procida (dal 23′ Achaval), Gassama, Lopetrone. A Disp: Sorrentino, Follo, Minale, Russo, Ruocco, di Costanzo, Piscopo. All.re Rosario Campana

Arbitro: Simone Piazzini (Prato). Assistenti: Daniele Conti ( Lecco), Antonino Junior Palla (Catania)

Reti: 10′ st Bolognese (N), 29′ st Gassama (G)

Ammoniti: Mingiano, Gigante e Monopoli del Nardò, Grimaldi del Gragnano.

Espulsi: al 36′ del pt il dirigente Antico viene allontanato dalla panchina per proteste (N).

Note: pomeriggio nuvoloso, terreno in discrete condizioni.

 

 

L’Audace Cerignola fermata dalla Gelbison

Finisce senza gol e senza vincitori la partita del ‘Giovanni Morra’ tra Gelbison – Audace Cerignola. 0-0 con i gialloblù che hanno provato in tutti i modi a restare aggrappati al primato, nonostante l’inferiorità numerica per un tempo e mezzo (espulsione diretta per Esposito al minuto 25).

Mister Bitetto sceglie il 4-4-2 e ripropone Vitofrancesco come esterno di centrocampo e Foggia di fianco a Lattanzio. De Felice opta per un ordinato 3-5-2 con Merkaj e Caterino coppia d’attacco.

Pronti via ed Amabile, smarcato da Vitofrancesco, calcia in porta da posizione centrale: palla alta. La Gelbison risponde allo stesso volume con il cross di Maiese per il tiro da buona posizione di Passaro. Palla larga. Il Cerignola al quarto d’ora è costretta al primo cambio: Longo, infortunatosi, deve lasciare il terreno di gioco: al suo posto entra Alessio Esposito. I padroni di casa provano a rendersi pericolosi al minuto 18 ma il tiro di Caterino dopo un batti e ribatti in area è ben respinto con i piedi da Abagnale. Di stessa entità è la risposta, al minuto 20, di D’Agostino sul tiro ravvicinato di Foggia. Al 25esimo, Esposito si vede sventolare il rosso diretto per fallo da tergo su Caterino. Audace in dieci e primo tempo che scivola via senza nessun altro sussulto.

Nella ripresa, nonostante l’inferiorità numerica, è sempre il Cerignola a fare la partita aumentando gradualmente i giri del motore. La Gelbison si difende e quando può prova a pungere in contropiede. Al 47’esimo Loiodice ci prova con un tiro dei suoi a giro: palla alta. Sul versante opposto è Passaro a provarci, sempre con un tiro a giro: palla non lontana dal palo difeso da Abagnale. Al 67’esimo Abruzzese libera Lattanzio che s’invola verso l’area avversaria e calcia di punta. Palla larga. Bitetto prova a mischiare le carte inserendo anche Marotta. Al minuto 84 la migliore occasione da gol arriva sui piedi di Loiodice. Lattanzio verticalizza per il 10 gialloblù che scatta sul filo del fuorigioco e prova con un pallonetto ad anticipare il portiere di casa. D’Agostino esce con i tempi giusti e respinge il tiro dell’ofantino. Nel finale, con il Cerignola spinto in avanti, la Gelbison crea due occasioni da gol prima con Merkaj (tiro respinto con i piedi da Abagnale) e poi con Caterino (questa volta c’è il guantone del numero uno gialloblù).

Finisce 0-0, Audace che guadagna un punto sul Taranto ed è secondo solitaria mente il Picerno scappa via a 9 punti.

IL TABELLINO

Gelbison – AUDACE CERIGNOLA 0-0

Gelbison (3-5-2): D’Agostino, Romanelli, Maiese (73’ Rossi), Pipolo (81’ Esposito Salvatore), Hutsol (94’ De Cosmi), Grieco, Mejri, Vaccaro, Caterino, Passaro, Merkaj. A disposizione: Viscido, Chiochia, Greco, Musto, Esposito, Salerno, De Luca. All: De Felice

AUDACE CERIGNOLA (4–4-2): Abagnale, Tedone, Ingrosso, Vitofrancesco (60’ Di Cecco), Abruzzese, Allegrini, Longo (14’ Esposito), Amabile (82’ Carannante), Foggia (60’ Nadarevic, dal 70’ Marotta), Loiodice, Lattanzio. A disposizione: Cappa, Russo, Cascione, De Cristoforo. All: Bitetto

NOTE:

Ammoniti: Lattanzio (C), Romanelli (G), Passaro (G), Foggia (C), Allegrini (C), Pipolo (G), Grieco (G)

Espulsioni: Esposito rosso diretto per fallo su Caterino

RECUPERO: primo tempo: 2’ minuti; secondo tempo: 4’ minuti.

Angoli: 6-5

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 30 giornata

Manca solo l’artimetica, ma il Picerno è ad un passo dalla promozione in Serie C. In questa trentesima giornata del girone Hdi Serie D, la compagine di Giacomarro ha conquistato l’ennesima vittoria della sua stagione: sconfitto il Pomiglianocon un secco 3-0.

Non reggono il passo della capolista l’Audace Cerignola che non è andata oltre il pareggio a reti bianche in casa della Gelbison, e il Taranto, clamorosamente sconfitto dalFrancavilla per 2-1.

Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla 30esima giornata del campionato di Serie D Girone H.

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Serie D Girone H – 30ª giornata: il programma gare e gli arbitri

Serie D in campo nel weekend per la 30ª giornata di campionato. Il turno si aprirà il 7 aprile alle ore 15 ad eccezione di Gravina-Savoia, che inizierà alle 15.30, e di Fidelis Andria-Fasano, fischio di inizio alle 18.

Anche in Serie D, prima del calcio d’inizio delle partite, sarà osservato un minuto di raccoglimento per commemorare le vittime del terremoto de L’Aquila a dieci anni dalla tragedia che ha colpito il capoluogo abruzzese.

Questo il programma e le designazioni arbitrali:
Az Picerno – Pomigliano (Mattia Ubaldi di Roma 1)
Fidelis Andria – Città di Fasano (Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno)
Francavilla – Taranto (Alberto Ruben Arena di Torre del Greco)
Gelbison – Audace Cerignola (Simone Galipo’ di Firenze)
Granata – Bitonto (Antonio Monesi di Crotone)
Gravina – Savoia (Davide Faraon di Conegliano)
Nardò – Città di Gragnano (Simone Piazzini di Prato)
Polisportiva Sarnese – Sorrento (Stefano Nicolini di Brescia)
Team Altamura – Nola (Bogdan Nicolae Sfira di Pordenone)

Juniores: la capolista Audace Cerignola si prepara a sfidare la SSC Bari

Si chiuderà al ‘Monterisi’ contro la S.S.C. Bari l’esaltante stagione della Juniores dell’Audace Cerignola. Una grande cavalcata quella dei gialloblù allenati da Giuseppe Crudele ad un passo dalla vittoria del girone M nazionale. Sabato, alle ore 16.00, tra le mura amiche, l’ultimo ostacolo per la capolista di girone del campionato nazionale Juniores Under 19, attualmente, a quota 56 punti e a due lunghezze dalla F.B.C. Gravina. Un grande collettivo, trascinato dai gol di Claudio Parise (22 reti) e di Gianni Grasso (16 reti) i baby di ‘Casa Audace’ si sono conquistati il primato da custodire contro il Bari terzo della classe. L’Audace è il miglior attacco oltre che la miglior difesa del girone per un totale di 18 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Un cammino fatto anche di 12 vittorie consecutive di cui 9 con la porta difesa da Francesco Tricarico imbattuta. Tra i ragazzi che hanno esordito il prima squadra il giovane Angelo Nardella (classe 2000).

“Siamo felici della stagione – spiega Francesco Matera, responsabile del settore giovanile dell’Audace Cerignola. Siamo primi in tutti i campionati. Questo è il risultato del grande lavoro quotidiano di tutti. Spero di vedere tanta gente sabato a sostenere i nostri ragazzi”.

“Questi ragazzi sono il nostro orgoglio – commenta il presidente Nicola Grieco. Sin dal nostro insediamento alla guida della società abbiamo subito creduto e investito sul settore giovanile che rappresenta per noi una pietra miliare per il futuro. Sabato sosteniamo al ‘Monterisi’ la nostra Juniores. Forza ragazzi, un ultimo sforzo, sono con Voi”.

Marcatori Serie D girone H, D’Agostino allunga in vetta

25 sono le reti segnate nel ventinovesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Diciottesimo centro stagionale e allungo in vetta a +2 su Patierno per il capo cannoniere D’Agostino del Taranto.

Quattordicesima rete per Lattanzio dell’Audace Cerignola.

Sale a quota 13 Santoro del Gravina mentre segnano la loro undicesima rete Favetta del Taranto, Santaniello del Picerno e Palazzo del Team Altamura.

Decimo centro stagionale per Ciro Foggia dell’Audace Cerignola.

Doppietta e salita a 8 per Poziello del Pomigliano, ottava rete anche per Merkaj del Gelbison e Montaldi del Città di Fasano.

Sesta marcatura per Nadarevic dell’Audace Cerignola e Diakitè del Savoia.

Doppietta e salita a quota 5 per Marotta dell’Audace Cerignola.

Quinta rete per Del Sorbo del Savoia e Alfonso Gargiulo del Sorrento.

Quarto centro per Calemme del Granata mentre sale a quota 3 Rabbeni del Team Altamura.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

 

18 reti: D’Agostino (Taranto)

16 reti: Patierno (Bitonto)

15 reti: Gennaro Esposito (Nola)

14 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)

13 reti: Santoro (Gravina)

12 reti: Loiodice (Audace Cerignola)

11 reti: D’Auria (Francavilla in Sinni), Favetta (Taranto), Palazzo (Team Altamura), Santaniello e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

10 reti: Ciro Foggia (Audace Cerignola)

9 reti: Emmanuele Tedesco (AZ Picerno)

8 reti: Corvino e Montaldi (Città di Fasano), Merkaj (Gelbison), Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano), Kosovan (Az Picerno), Cristaldi (Fidelis Andria) e Picci (Bitonto)

7 reti: Croce (Gravina/ora Taranto)

6 reti: Pitarresi (Az Picerno), Diakitè (Savoia), Maione (Sarnese), Turitto (Bitonto), De Rosa e Figliolia (Sorrento), Lorenzo Longo (Audace Cerignola) e Nadarevic (Città di Fasano/ora Audace Cerignola)

5 reti: Alvino e Del Sorbo (Savoia), Vanacore (Az Picerno), Alfonso Gargiulo (Sorrento), Gassama (Città di Gragnano), Guadalupi (Team Altamura), Oggiano (Taranto), Cammarota (Gelbison), Mady (Gravina), Gomes Forbes (Città di Fasano) e Marotta (Audace Cerignola)

 4 reti: De Angelis e Figliolia (Sorrento), Girardi (Pomigliano), Montrone (Bitonto), Ganci (Città di Fasano), Tagliamonte e Stoia (Nola), Chiaradia (Gravina) e Calemme (Granata)

3 reti: Colombatti (Città di Fasano), Leonetti e Grandis (Francavilla in Sinni), Pasquale Esposito (Nola), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Lepre e Sellitti (Sarnese), Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Di Senso (Taranto), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Molinari, Versienti e Kyeremateng (Nardò), Herrera, Todisco e Vitale (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Rabbeni e Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Gragnano-Fidelis Andria 1-1, un Sorriso per i gialloblù al San Michele

GRAGNANO (NA). Allo stadio “S. Michele” in campo la ventinovesima giornata del campionato di Serie D girone H, i padroni di casa del Città di Gragnano ospitano la Fidelis Andria. Gara fondamentale per i gialloblè in ottica salvezza, mentre gli andriesi hanno bisogno di ritrovare i tre punti per inseguire il sogno playoff. Nel turno precedente pari a reti bianche tra le mura amiche contro il Savoia per i biancazzurri, i leoni gialloblè invece sono stati sconfitti in trasferta dalla Team Altamura.

Nella sfida d’andata vittoria per due reti a zero per l’Andria, che al Degli Ulivi è stato trascinato al successo da una doppietta di Bortoletti. Prima grande occasione al 13′ per il Gragnano, gli uomini di mister Campana sfortunati con Gassama che centra la traversa. Appena un giro di lancette e gli ospiti passano, sinistro dal limite di Paparusso che non lascia scampo al portiere. Primo tempo che scivola via senza azioni degne di nota, i padroni di casa provano a reagire ma Zinfollino non corre rischi.

Nella ripresa primi cambi per entrambe le compagini, la partita non decolla e l’Andria amministra il minimo vantaggio. Al 72′ i padroni di casa pervengono al pari, azione manovrata che porta Sorriso a tu per tu con Zinfollino, pallonetto perfetto ed equilibrio ristabilito. Nei minuti finali gli ospiti provano a riportarsi in vantaggio ma i padroni di casa chiudono bene ogni varco fino allo scadere. Pareggio che allontana l’Andria dalla zona playoff mentre permette ai gialloblè di continuare a coltivare speranze salvezza.

GRAGNANO-FIDELIS ANDRIA 1-1

RET9I: 14′ Paparusso (A), 72′ Sorriso (G)

GRAGNANO (4-3-3): Russo; Padovano, Elefante, La Monica, Chiariello, Lopetrone, Ammendola, Achaval, Sorriso, Gassama, Tascone.
In panchina: Sorrentino, Fusco, Russo, Grimaldi, Minale, Di Costanzo, Procida, Qehajaj, Ruocco.
Allenatore: Campana

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Zinfollino; Gregoric, Cipolletta, Benvenga; Zingaro, Bortoletti, Piperis, Petruccelli, Paparusso; Bozic, Cristaldi.
In panchina: Addario, De Filippo, Forte, Iannini, Carrotta, Varriale, Losito, Siclari, Adamo.
Allenatore: Potenza

Arbitro: Turrini di Firenze.

Tra Fasano e Savoia la spuntano i campani

Non riesce al Fasano l’impresa di vincere sul campo del Savoia ed insidiare la zona playoff, visti anche i passi falsi di squadre come Bitonto, Altamura e Andria. Ad avere la meglio, nel pomeriggio, è stata la squadra di casa, capace di mettere nel congelatore la vittoria già nel primo tempo. A nulla è servito il gol di Montaldi nella ripresa.

Corre il 3’ ed arriva la punizione di Corvino dalla sinistra che impegna l’estremo difensore di casa. Passano solo 6’ ed arriva il primo tiro in porta dei locali con Costantino che svetta di testa, la difesa respinge, ma va a terra Del Sorbo tra le proteste dei campani. Tutto regolare per l’arbitro. Il vantaggio giunge al 20’ con Diakité che al volo manda in rete un assist di Esposito dalla trequarti. I locali sembrano trovare maggiore fiducia nei propri mezzi e cercano di pressare i pugliese nella propria metà campo. Al 32’ Del Sorbo fa le prove del gol e su corner di Alvino di testa manda di poco fuori. Il raddoppio è servito al 35’: punizione di Alvino si avventa sulla palla Del Sorbo che approfitta della corta respinta di Guarnieri. La reazione del Fasano si potrebbe concretizzare al 44’ con il tiro di Serri, la cui respinta è corta ed agevola Tuttisanti, ma non trova la giusta coordinazione per battere a rete. Sul doppio vantaggio si va negli spogliatoi.

Nella ripresa girandola di sostituzioni per il tecnico ospite. All’4’ cross dalla sinistra di Montaldi con Savini che smanaccia. Passano 6’ ed è Guarnieri a deviare in corner un tiro dal limite di Alvino. Va a segno il Fasano al 23’ con Montaldi che di testa insacca su corner di Corvino. Il Fasano si getta anima e cuore in avanti, ma i locali puntano a spegnere gli animi, affidandosi alle numerose perdite di tempo, tipiche della circostanza. In pieno recupero ci prova Zicarelli con un colpo di testa, ma Savini è attento e sarà questa l’ultima zone della gara.

Domenica prossima seconda trasferta consecutiva, questa volta ad Andria.

Savoia – Città di Fasano 2-1
Marcatori:
 20′ Diakite, 35′ Del Sorbo (S), 73′ Montaldi (F).

SAVOIA: Savini, Nives, Guastamacchia, Costantino, Cacace, Poziello, Alvino (36’st Rekik), Maranzino, Del Sorbo (24’st Ayina), Diakite, Esposito. A disp: Scolavino, Imbriola, Marino, Rondinella, Liguoro, Tedesco. All: S. Campilongo.
FASANO: Guarnieri, Colombatti, Diop, Ganci (36’st Gori), Anglani (5’st Gomes), Rullo, Serri, Bernardini (44’st Zicarelli), Tuttisanti (5’st Mambella), Corvino, Montaldi (34’st Richella). A disp: Suma, Pugliese, Schena, Lillo. All: G. Laterza
ARBITRO: Marco Cecchin di Bassano del Grappa.

Nardò vince la paura di vincere. A Taranto sconfitta per 2-1

Il Nardò si accartoccia su se stesso, buttando alle ortiche la possibilà di venire fuori dai play-out. Bello, autoritario, orgoglioso, al limite anche impertinente nel primo tempo; rinunciatario, attendista, compassato, al limite anche irritante nel secondo tempo. Una inspiegabile involuzione. Atteggiamento enigmatico per una superiorità numerica non saputa gestire causa una inspiegabile paura di vincere. Eppure la legge dei grandi numeri, per vittorie mai ottenute allo Iacovone, per la serie positiva degli avversari, per una ritrovata fiducia dopo la confortante prova contro il Bitonto, promettevano un match che avrebbe potuto generare epiloghi sottilmente sognati e mai svelati per scaramanzia. Rimane la prova di una squadra che a cinque giornate dalla fine può ancora tirarsi fuori dalle sabbie mobili degli spareggi, non fosse altro per aver dimostrato di saperci fare, di avere una struttura e una caratura che non è inferiore all’avversario (distante per punti più del doppio), ma che ha il limite di non sapersi gestire. Il profumo della gloria è troppo vertiginoso, e la legge dei grandi numeri non può fare altro che consolidarsi, ahinoi a favore dei rossoblù. Finchè l’estro e le gambe di Prinari hanno trascinato il gruppo, finchè la difesa ha avuto carattere e concentrazione, finchè la paura di non sciupare la superiorità numerica (si veda la sostituzione di Gigante ammonito) non ha avuto il sopravvento, finchè le scorribande e la pungente pericolosità di Palmisano ha avuto la meglio sui crampi, finchè Mirarco ha avuto la possibilità di dare il meglio di sè, finchè il fischietto Di Ciampino ha tenuto il match nei binari dell’equilibrio (nel secondo tempo arbitraggio a senso unico), il Taranto è stato annichilito, interrogandosi a guardare undici irriverenti garzoni che lo schiaffeggiavano (in senso metaforico si intende, perchè quelli reali e corpuosi avevavo un’altra matrice, fatta di spintoni, calci e manate, vero Di Bari e Lanzolla?) non permettendoli mai di tirare in porta. Il gol del vantaggio una naturale conseguenza. Poi la doppia ammonizione di Oggiano lasciava intravedere che qualcosa di grandioso poteva generarsi, ma rimaneva solo un’idea dei tanti tifosi neritini, che per scelta ideologica hanno voluto stare lontano dal calcio a sua volta lontano dai concetti di libertà e democrazia. Si arretra il raggio di azione, pensando di poter contare sulle veloci ripartenze, ma è un atteggiamento che pur in superiorità numerica non può funzionare al cospetto di uno stadio e in un contesto non dilettantistico e comunque contro una squadra che, sebbene in dieci, aveva un grosso calibro tecnico-tattico capace di annullare il Gap. Il gol di Favetta (sospetto fallo di mano), la dimostrazione che il Taranto non è robetta. Insomma ci siamo fatti del male, pur salvando l’evidenza di una zona di classifica che nulla ha a che vedere con le nostre potenzialità. Almeno questo deve darci fiducia. Oggi le nostre dirette avversarie ci hanno graziato. Consideriamolo un segnale per poter riprendere la marcia verso i punti concreti e non solo per specchiarci nel bel gioco durato un tempo. Ora sotto col Gragnano. Una sfida da vincere. A tutti i costi!

TARANTO-NARDO’ 2-1

TARANTO: Antonino; Guadagno (dal 32′ Salatino), Lanzolla (dal 74′ Massimo), Di Bari, Ferrara; Bonavolontà (dal 74′ Pelliccia), Manzo (dal 61′ Croce); Oggiano, D’Agostino, Vittorio Esposito; Favetta (dal 79′ Menna). Panchina: Pellegrino, Carullo, Roberti, Bova. All. Panarelli.

NARDO’: Mirarco, Scipioni, De Pascalis (dal 91′ Giglio), Aquaro, Bolognese, Mingiano (dal 76′ Molinari), Kyeremateng (dal 62′ Arario), Centonze, Palmisano (dal 62′ Mancini), Gigante (dal 49′ Monopoli), Prinari. Panchina: Rizzitano, Sene, Infusino, Frisenda. All. Bitetto.

Arbitro: Davide Di Marco di Ciampino. Assistenti: Emanuele Gargano di Palermo e Lorenzo Mazzarà di Messina.

Marcatori: Mingiano (N, 13′), D’Agostino (T, 54′), Favetta (T, 77′)

Ammoniti: Gigante, Aquaro, Monopoli (N), Oggiano, Manzo, Di Bari (T).

Espulsi: Oggiano (T), Aquaro (N).

Un episodio condanna il Bitonto. Il Gravina espugna 1-0 il “Città degli Ulivi”

Quarta sconfitta casalinga in stagione per il Bitonto, che cade tra le mura amiche per mano del Gravina, cinico nel saper sfruttare l’unica vera grande occasione da gol di tutta la gara, poco prima della metà del secondo tempo: i murgiani passano per 1-0 con la rete di Santoro. Il Bitonto dal suo canto fa mea culpa per una prestazione sottotono soprattutto in fase di conclusione: poche le occasioni pericolose realmente create in una gara sostanzialmente equilibrata e combattuta a centrocampo, che avrebbe meritato di concludersi con un equo pareggio. A fare le spese del gioco maschio, specie nel primo tempo, è stato Patierno, toccato duramente più volte dalla difesa avversaria e costretto ad uscire ad inizio ripresa perché dolorante.
La sconfitta arriva in una domenica ad ogni modo triste per l’intera città di Bitonto, causa la terribile disgrazia che ha visto vittime di un incidente stradale alle porte di Bitonto due ragazzi di 20 e 18 anni. Ed infatti, prima dell’avvio del match, toccante, assordante e commosso il minuto di vero silenzio di tutto il “Città degli Ulivi”, con capitan Montrone che ha deposto in tribuna un tributo floreale su due seggiolini del settore centrale, idealmente occupati dai due ragazzi vittime del tragico episodio di cronaca.
Due defezioni per mister Massimo Pizzulli, costretto a rinunciare al centrale difensivo D’Angelo e all’esterno Terrevoli: il tecnico neroverde conferma il suo classico 4-4-3 con un paio di novità, soprattutto nel pacchetto under. C’è il ritorno sulla corsia di difesa, lato sinistro, di Paradiso, mentre a centrocampo torna Zaccaria. Dunque, Figliola tra i pali, linea difensiva con Cappellari – Montrone – Anaclerio – Paradiso; a centrocampo Biason – Fiorentino – Zaccaria; in avanti Padulanoe Turitto a supporto della punta centrale Patierno.
Primo tempo dai ritmi tutt’altro che elevati, con la partita che ristagna soprattutto a centrocampo. Ci prova subito in avvio il Bitonto, con unmancino di fondo non di molto di Fiorentino dal limite dell’area di rigore. All’11’ entra nel vivo Turitto, che si libera in area sulla sinistra e trova una conclusione rasoterra parata a terra da Loliva. Fase centrale combattuta ed equilibrata, col match che si ravviva nella seconda metà del tempo: al 25’ Santoro serve in profondità Scaringella ma Figliola esce tempestivamente e anticipa l’avversario con una presa a terra. Dieci minuti e ottima iniziativa Turitto – Patierno: il primo recupera palla e si invola sulla sinistra, dai e vai al limite dell’area con Patierno, Loliva esce ed anticipa l’inserimento dell’esterno di casa.
Ultime emozioni sul calar del primo tempo: al 43’ proteste neroverdi per un contatto in area di rigore, nei pressi del fondo lato destro, tra Biason e Tarantino, per l’arbitro, il sig, Gullotta di Siracusa è simulazione e giallo per il centrocampista argentino. Nell’unico minuto di recupero, punizione tagliata dalla trequarti sinistra di Fiorentino, non ci arrivano per poco Patierno e Turitto in piena area. È 0-0 all’intervallo.
Avvio di ripresa sulla stessa falsa riga della prima parte di fara: partita contratta, col Gravina ordinato e il Bitonto che fatica a trovar spazi. Dopo 7 minuti mister Pizzulli decide di cambiare: dentro Picci per Patierno, toccato più volte duro nel primo tempo, e Falcone per Padulano.
Il Gravina si fa più intraprendente del primo tempo, e ci prova con una palla al centro di Scaringella su errore in disimpegno di Anaclerio, M0dy sul secondo palo prova una conclusione deviata in angolo. È il preludio al gol del vantaggio ospite, che giunge al 63’: lancio di Scaringella, Santoro scappa via in velocità ad Anaclerio, rasoterra sinistro che sorprende sul primo palo Figliola per l’1-0 Gravina.
Mister Pizzulli prova a scuotere i suoi inserendo Camporeale e Montanaro per Fiorentino e Paradiso. Al 73’ bela trama per il Bitonto, con Biason che dal limite libera Turitto in area sulla sinistra, cross dal fondo e colpo di testa alto di Anaclerio sopra la traversa. Dall’altro lato c’è la girata di Scaringella poco dentro l’area di rigore, posizione centrale, para facile a terra Figliola.
Il cronometro scorre veloce ed il Bitonto ci prova più con la forza della disperazione che con le idee: all’86’ cerca gloria Zaccaria con una bella conclusione dalla distanza, intervento non facile di Loliva. Tre minuti e ancora Bitonto in avanti, con l’iniziativa sul centrosinistra di Turitto, cross al centro per Picci ma il suo colpo di testa è sul fondo.
Cinque minuto di recupero: Camporeale si libera sul vertice sinistro dell’area di rigore ma il suo destro rasoterra si spegne sul fondo. L’ultimo assalto arriva ad un tiro di schiocco dal triplice fischio finale: cross di Cappellari dalla destra, colpo di testa in torsione di Camporeale e palla che non inquadra di molto lo specchio della porta.
Termina così, con il successo del Gravina e i rimpianti del Bitonto. Che resta quarto in classifica con 47 punti, e vede avvicinarsi il Savoia a -1, la Fidelis Andria e la Team Altamura a -3 e il Gravina a -5, in una corsa playoff sempre più aperta, incerta ed equilibrata.
L’occasione del riscatto per il Bitonto può e deve giungere domenica prossima, in quel di Mugnano di Napoli, contro la Granata Ercolanese, che seppur reduce dal pari per 2-2 in quel di Sorrento è ormai matematicamente retrocessa in Eccellenza. Una gara da non sbagliare per riprendere con vigore la marcia verso i playoff.
BITONTO – GRAVINA 0 – 1
Reti: 18’ st Santoro
BITONTO: Figliola, Cappellari, Paradiso (35’ st Montanaro), Biason, Montrone (c), Anaclerio, Zaccaria, Fiorentino (25’ st Camporeale), Patierno (8’ st Picci), Padulano (8’ st Falcone), Turitto.
A disp. Vitucci, Montanaro, Scarimbolo, Dellino, De Santis, Piarulli, Camporeale. All. Pizzulli
GRAVINA: Loliva, Rizzo, Tarantino (43’ st Bellomonte), Romeo, Visone, Nigro, Dentamaro, Mbida (46’ st Forò), Santoro (43’ st Chiaradia), Mady, Scaringella.
A disp. Vicino, Caponero, Carrieri, Correnti, Potenza, De Giglio. All. Loseto
Arbitro: Gullotta (Siracusa) coadiuvato dagli assistenti Signore (Venosa) e Dell’orco (Policoro)
Ammoniti: Cappellari, Biason, Montrone, Picci (B), Rizzo, Visone (G)
Espulsi: Vicino (G) dalla panchina per proteste

Audace Cerignola: manita all’Altamura

Il cammino dei gialloblù riprende subito con una bella e merita vittoria, 5-2, contro un buon Altamura che ha creato qualche problema agli ofantini soprattutto nella prima frazione.

Bitetto conferma il 4-4-2 ma lancia dal primo minuto Marotta come esterno di centrocampo e Nadarevic in coppia con Lattanzio. Mister Dibenedetto risponde con il 3-5-2. Guadalupi-Montemurro interni di centrocampo con Catinali regista. Davanti ci sono Palazzo-Rabbeni.

La partita è avvincente fin dalle prime battute. Al settimo Nadarevic colpisce di testa un cross dalla sinistra di Longo. Volzone respinge. L’Altamura è ben messo in campo, gioca bene e al minuto 11 passa in vantaggio. Angolo di Guadalupi e colpo di testa di Palazzo, indisturbato, per lo 0-1. L’Audace sembra subire il colpo mentre gli ospiti continuano a giocare. Al 22esimo ci prova Ziello con un tiro dalla distanza. Palla di poco fuori. Al minuto 25 però i gialloblù trovano il pari. Azione sulla destra con Loiodice che cross in mezzo. Volzone in uscita respinge con i pugni sul pallone si avventa Marotta che addomestica e calcia forte in porta per l’1-1. Nemmeno il tempo di festeggiare e l’Altamura torna in vantaggio. Minuto 27: azione manovrata sulla corsia sinistra. Dal cross di Vaccaro si genera una mischia in area su cui arriva la zampata vincente di Rabbeni per l’1-2 biancorosso. Il nuovo svantaggio questa volta non abbatte il Cerignola che ribalta la gara in cinque minuti. 34esimo, Marotta lancia Loiodice. Doppio passo su Vaccaro e tiro forte sul primo palo: palla alta di poco. Al 36esimo però il gol arriva. Angolo di Marotta, stacco di Abruzzese. Volzone respinge ma ancora una volta il pallone arriva sui piedi di Nadarevic che non sbaglia e fa 2-2. Il gol galvanizza ancor di più i padroni di casa che spingono forte. Lattanzio trova ancora Nadarevic in area. Il 7 gialloblù ci prova di precisione a piazzare il pallone in rete ma Volzone si supera e blocca. La girandola delle occasioni termina con il vantaggio Audace. Minuto 39, Marotta s’invola verso la porta e con un diagonale chirurgico, sul secondo palo, fa doppietta, 3-2 e soprattutto fa esplodere il Monterisi.

La ripresa è meno scoppiettante della prima frazione. Al 59’ Longo si gira e calcia: palla alta. Poco dopo, ben più pericoloso è il colpo di testa di Abruzzese, sugli sviluppi di un corner, palla di poco sopra la traversa. L’Altamura resta in partita ma non riesce mai ad impensierire Abagnale. Al 70esimo è ancora Audace con il neo entrato Vitofrancesco: tiro alto da posizione favorevole. Il gol che chiude la contesa arriva al minuto 88. Foggia controlla in area e lascia partire un sinistro a fil di palo che batte Volzone. In pieno recupero trova gloria anche Lattanzio. Assist di Foggia e gol del numero 9 gialloblù, bravo ad entrare in area, mirare il secondo palo e firmare il 5-2 finale.

Picerno sempre distante 7 punti ma dopo Gravina era importante ripartire così: con gol e tre punti.

IL TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA – Team Altamura 5-2

MARCATORI: 11’ Palazzo, 25’ Marotta, 27’ Rabbeni, 35’ Nadarevic, 38’ Marotta, 88’ Foggia, 92’ Lattanzio

AUDACE CERIGNOLA (4–4-2): Abagnale, Tedone (81’ Luca Russo), Ingrosso, Amabile, Abruzzese, Allegrini (86’ Di Cecco), Nadarevic (54’Foggia), Longo (75’ Esposito), Lattanzio, Marotta (65’ Vitofrancesco), Loiodice. A disposizione: Cappa, Russo, De Cristoforo, Nardella, Carannante. All: Bitetto

Team Altamura (3-5-2): Volzone, Vaccaro (64’ Clemente), Caldore, Catinali, Trinchera, Dibenedetto, Ziello (85’ Sarcone), Montemurro, Rabbeni (69’ Tedesco), Guadalupi, Palazzo (85’ Portoghese). A disposizione: Scarano, Franco, Simone, Errico, Deleonardis. All: Dibenedetto

NOTE:

Ammoniti: Nadarevic (AC), Catinali (AL), Dibenedetto (AL), Esposito (AC).

RECUPERO: primo tempo: 1’ minuto; secondo tempo: 6’ minuti.

Angoli: 6-6

 

Serie D Girone H: programma gare e arbitri della 29^ giornata

Con le partite della 29^ giornata, in programma domenica 31 marzo, l’orario d’inizio delle gare torna alle ore 15.00, con due variazioni: alle 16.00 Bitonto-Gravina e Taranto-Nardò.
Pomigliano-Gelbison si disputerà a porte chiuse al “Gobbato” di Pomigliano D’Arco (Na).
La Corte Federale di Appello lo scorso 21 marzo ha accolto il ricorso del Taranto togliendo alla società pugliese la sanzione della penalizzazione di un punto in classifica.

Ordinanze prefettizie
Riguardo la partita Taranto-Nardò la Prefettura di Taranto ha disposto la seguente ordinanza:

Massimo 200 biglietti in vendita per i tifosi ospiti per il settore “Curva Sud” che saranno acquistabili fino alle 19.00 del 30 marzo, previa identificazione con documento d’identità e annotazione degli estremi dell’acquirente. I tagliandi per gli altri settori non potranno essere comprati dai residenti nella provincia di Lecce. La società Nardò entro le 10.00 del giorno in cui si gioca la partita dovrà trasmettere alla Questura di Taranto l’elenco degli acquirenti dei biglietti con nominativo, data di nascita e fotocopia del documento di riconoscimento. La società ospitata dovrà impiegare cinque steward con casacca riconoscibile i cui nominativi e copia del documento di riconoscimento dovranno essere comunicati alla Questura di Taranto entro le 10.00 del giorno in cui si gioca l’incontro.

Queste le designazioni arbitrali:
Audace Cerignola – Team Altamura (Stefano Campagnolo di Bassano del Grappa)
Az Picerno – Francavilla (Luca Zucchetti di Foligno)
Bitonto – Gravina (Marco Gullotta di Siracusa)
Pomigliano – Gelbison Vallo D.lucania (Francesco Burlando di Genova)
Città Di Gragnano – Fidelis Andria (Niccolo’ Turrini di Firenze)
Nola – Sarnese (Matteo Centi di Viterbo)
Sorrento – Granata (Enrico Gemelli di Messina)
Taranto – Nardò (Davide Di Marco di Ciampino)
Savoia 1908 – Città Di Fasano (Marco Cecchin di Bassano del Grappa)

Gravina cinico: 0-2 al Pomigliano

Gravina cinico: 0-2 al PomiglianoGara non facile decisa nel finale dal tandem Chiaradia-Mady
Il Gravina da’ continuità alla bella vittoria contro il Cerignola battendo in trasferta il Pomigliano in una gara tutt’altro che agevole come la classifica dimostrerebbe. Allo stadio Gobbato interdetto al pubblico gli ospiti soffrono nel primo tempo, restano in gara dopo il rigore fallito da Girardi e nel finale vincono grazie a Chiaradia e Mady.

Loliva in porta, Carrieri al centro della difesa e Visone in mezzo al campo le novità apportate da mister Loseto rispetto al match di tre giorni fa al Vicino, ma modulo (3-5-2) inalterato.

Primo tempo avaro di emozioni e di pica sostanza per gli ospiti. È più il Pomigliano a fare la partita, vicino al vantaggio col colpo di testa di Girardi al 9’ terminato fuori di poco. La replica gialloblù giunge solo alla mezz’ora con il colpo di testa di Santoro a lato.

Il secondo tempo è di tutt’altro spessore. Già al 3’ clamorosa palla gol per Dentamaro che di testa sfiora il vantaggio (è l’attaccante Girardi a salvare sulla linea di porta); un minuto dopo Santoro scalda i guanti di Sorrentino. Ma al 7’ il Gravina rischia di capitolare: indecisione di Loliva in uscita su Girardi e attaccante agganciato in area da Tarantino. Il direttore accorda il penalty che lo stesso numero nove fallisce (para Loliva). Da quel momento è solo FBC in campo: al 21’ Scaringella sfiora il vantaggio dopo una serpentina in area, al 28’ Visone calcia di poco alto. Ma al 37’ cambia finalmente il punteggio: Chiaradia, entrato in campo da quindici minuti, lascia partire un bolide da fuori che non lascia scampo a Sorrentino! È il sospirato vantaggio! Nel finale Mady servito da Santoro deposita in rete al 46’ per il 2-0 finale.

Il Gravina incamera altri 3 punti pesanti che la lanciano al nono posto in classifica, a quota 39. Domenica intanto i gialloblù saranno di scena a Bitonto contro la quarta forza del campionato. Orario dì inizio alle 16:00

POMIGLIANO- FBC GRAVINA 0-2

POMIGLIANO: Sorrentino, Avella (dal 45’ st Luise), Marotta, Thiam (dal 29’ st Mbye), Ferraro, Mannone, Ferrara (dal 25’ Savarise), Liberti, Girardi, Poziello, Forquet. All. Vitale. A disp: Bellarosa, Picascia, Calone, Buonocore, Federico, Carnevale

FBC GRAVINA: Loliva, Rizzo, Tarantino (dal 47’ st Caponero), Romeo, Visone (dal 35’ Guida), Carrieri (dal 20’ st Chiaradia), Dentamaro, Mbida, Correnti, Santoro, Mady (dal 47’ st Bellomonte), Scaringella (dal 45’ st Forò). All. Loseto. A disp: Vicino, Nigro, Correnti, Degiglio.

ARBITRO: Negrelli di Finale Ligure

ASSISTENTI: Concari di Parma e Amoroso di Piacenza

MARCATORI: Chiaradia (37’ st), Mady (46’ st)

AMMONITI: Scaringella, Loliva, Rizzo, Poziello

NOTE: Giornata fredda e caratterizzata dal vento forte. Gara a porte chiuse per inagibilta’ dello stadio Gobbato. Recupero: 0’ pt, 5’ st

Marcatori Serie D girone H, D’Agostino torna in vetta da solo

Sono 26 le reti segnate nel ventottesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Va a segno D’Agostino del Taranto che con il suo diciassettesimo centro torna da solo in vetta alla classifica marcatori.

Sale a quota 15 Gennaro Esposito del Nola.

Decima marcatura per Favetta del Taranto e Palazzo del Team Altamura.

Ottava rete per Corvino del Città di Fasano.

Settimo centro invece per il suo compagno di squadra Montaldi e per Croce del Taranto.

Sesto gol per De Rosa del Sorrento.

Quarta rete per Girardi del Pomigliano.

Salgono a quota 3 Calemme del Granata, Herrera (doppietta) del Sorrento, Pasquale Esposito del Nola e Grandis del Francavilla in Sinni.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

17 reti: D’Agostino (Taranto)

16 reti: Patierno (Bitonto)

15 reti: Gennaro Esposito (Nola)

13 reti: Lattanzio (Audace Cerignola)

12 reti: Loiodice (Audace Cerignola) e Santoro (Gravina)

11 reti: D’Auria (Francavilla in Sinni) e Emmanuele Esposito (Az Picerno)

10 reti: Favetta (Taranto), Palazzo (Team Altamura) e Santaniello (AZ Picerno)

9 reti: Emmanuele Tedesco (AZ Picerno) e Ciro Foggia (Audace Cerignola)  

8 reti: Corvino (Città di Fasano), Kosovan (Az Picerno), Cristaldi (Fidelis Andria) e Picci (Bitonto)

7 reti: Montaldi (Città di Fasano), Croce (Gravina/ora Taranto) e Merkaj (Gelbison)

6 reti: Pitarresi (Az Picerno), Maione (Sarnese), Turitto (Bitonto), De Rosa e Figliolia (Sorrento), Lorenzo Longo (Audace Cerignola) e Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano)

5 reti: Alvino e Diakitè (Savoia), Vanacore (Az Picerno), Gassama (Città di Gragnano), Guadalupi (Team Altamura), Oggiano (Taranto), Cammarota (Gelbison), Mady (Gravina), Gomes Forbes (Città di Fasano), Nadarevic (Audace Cerignola/Città di Fasano)

4 reti: De Angelis, Figliolia e Alfonso Gargiulo (Sorrento), Girardi (Pomigliano), Montrone (Bitonto), Ganci (Città di Fasano), Tagliamonte e Stoia (Nola), Chiaradia (Gravina) e Del Sorbo (Savoia)

3 reti: Colombatti (Città di Fasano), Leonetti e Grandis (Francavilla in Sinni), Pasquale Esposito (Nola), Calemme (Granata), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Lepre e Sellitti (Sarnese), Marotta e Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Di Senso (Taranto), Salvatore Esposito, De Luca, Uliano e Manzillo (Gelbison), Molinari, Versienti e Kyeremateng (Nardò), Herrera, Todisco e Vitale (Sorrento), Giuseppe Tedesco e Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

Fidelis Andria – Savoia 0-0: un’Andria sprecona impatta al Degli Ulivi

La Fidelis Andria ci prova, spinge per lunghi tratti della partita, ma manca in cinicità. Il tutto si riassume dalle due occasioni sbagliate a pochi istanti dal termine della gara. Di fronte c’è stato un Savoia non particolarmente pericoloso, ma che ha saputo tenere in fase difensiva. Amaro in bocca in casa Fidelis, l’Andria attualmente è fuori dalla zona play-off, superata dall’Altamura. Il prossimo incontro vedrà gli uomini di Potenza affrontare il Gragnano in trasferta.

FIDELIS ANDRIA – SAVOIA 0 – 0

FIDELIS ANDRIA (3-4-3): Addario; Benvenga (84′ Siclari), Cipolletta, Gregoric; Zingaro, Piperis (78′ Adamo), Bortoletti, Petruccelli Paparusso (81′ Forte); Varriale, Cristaldi,
A disposizione: Zinfollino, De Filippo, Forte, Manno, Carrotta, Matera, Losito, Siclari, Adamo. Allenatore: Alessandro Potenza.

SAVOIA (4-3-3): Savini; Nives, Pozziello, Esposito, Guastamacchia; Costantino (54′ Maranzino), D’Ancora (64′ Del Sorbo), Alvino; Rekik, Diakitè (81′ Ayina), Gatto. A disposizione: Scolavino, Del Sorbo, Tedesco, Imbriola, Liguoro, Franzese, Maranzino, Rondinella, Ayina.

NOTE:
Ammoniti: 36′ D’Ancora (SA); 48′ Gatto (SA); 60′ Paparusso (FA) 90′ Del Sorbo (SA)
Angoli: 1-1
Recupero: 4′ p.t.; 5 s.t.

 

Taranto un poker che rilancia le ambizioni

Un ottimo Taranto batte a domicilio la Gelbison e prosegue la sua corsa serrata ai vertici della classifica. Una vittoria importante ottenuta contro una squadra molto insidiosa e che dà ancora più forza perchè ottenuta in rimonta dopo lo svantaggio dei locali sugli sviluppi di un calcio d’angolo a firma di Grieco al 30′. Ma gli ionici non si scompongono e premono immediatamente alla ricerca del pari che arriva a tempo scaduto della prima frazione con il campano Favetta. L’espulsione contemporanea di Cammarota rilancia ulteriormente la voglia di imporsi del Taranto che nella ripresa passa meritatamente in vantaggio con un gran sinistro da fuori del solito D’Agostino. E’ il gol che mette in discesa la gara. I cambi di Panarelli si rivelano azzeccatissimi tant’è che a rendere il successo ancora più rotondo ci pensano i neo-entrati Bonavolontà (primo gol per lui) e Croce per il definitivo 4-1. Non c’è tempo per fermarsi. Mancano all’appello sei finali e domenica allo Iacovone farà visita il Nardò.

GELBISON-TARANTO 1-4

MARCATORI: 30′ Grieco (G), 47′ Favetta (T); 66′ D’Agostino (T), 87′ Bonavolontà (T), 93′ Croce (T).

GELBISON: D’Agostino (80′ Viscido); Hutsol (80′ De Luca), Grieco, De Angelis; Mejri (71′ De Cosmi), Cammarota, Vaccaro (71′ Passaro), Caterino (71′ Uliano), Maiese; Merkaj, Esposito. A disposizione: Romanelli, Pipolo, D’Angiolillo, Pifferi. All. Severo De Felice.

TARANTO: Antonino; Guadagno (60′ Pelliccia), Menna (57′ Croce), Di Bari, Ferrara; Massimo (54′ Di Senso), Marsili; Oggiano (71′ Bova), D’Agostino, Salatino (54′ Bonavolontà); Favetta. A disposizione: Pellegrino, Carullo, Roberti, Lanzolla. All. Luigi Panarelli.

ARBITRO: Antonino Costanza di Agrigento.

ASSISTENTI: Antonino Junior Palla di Catania – Filippo Fusari di Catania.

AMMONITI: Esposito (G), Marsili (T), Merkaj (G).

ESPULSI: Cammarota (G) al 47′ pt per proteste.

Botta e risposta tra Fasano e Nola: vince il cuore biancazzurro

Partita al cardiopalma quella disputata oggi tra l’Us Città di Fasano e il Nola: una gara spumeggiante, giocata a viso aperto da due squadre in lotta per il raggiungimento della salvezza tranquilla. Con questo successo per 4-3, il Fasano guarda con serenità alle ultime sei giornate di campionato, si complica tremendamente la strada per i campani.

Il primo tiro in porta della gara arriva al 7’ con Gori che impegna da fuori il portiere campano. Il momento è favorevole ed ecco il vantaggio che giunge all’8’: Rullo serve in profondità Corvino che entra in area e batte imparabilmente il portiere ospite in uscita. Il pareggio arriva su palla in attiva al 17’ con Colarusso che di testa insacca, su perfetto corner di Madonna. Il Nola trova il coraggio per farsi intraprendente ed al 22’ arriva il fallo da rigore per una spinta di Diop a danni di Napolitano. Dal dischetto va Gennaro Esposito che insacca imparabilmente per il ribaltone. Il pareggio arriva sugli sviluppi di un calcio di punizione di Gori con Rullo che di testa spedisce in rete, ma c’è una deviazione di Colarusso ad ingannare il portiere.

Ghiotta occasione per gli ospiti al 32’ con Vaccaro che approfitta di un errore difensivo, ma colpisce il palo a portiere battuto. Fasano pericoloso al 33’ con Montaldi che impegna il portiere di ospite, ma sulla ribattuta Corvino spedisce fuori a porta sguarnita. Nuovo vantaggio del Nola al 35’ con Pasquale Esposito che trova il guizzo vincete tra una difesa irriconoscibile. Al 45’ Forbes serve a centro per Ganci che non riesce ad inquadrare la porta dal limite dell’area.

Il Nola ci prova dalla distanza con Lippiello che non inquadra lo specchio della porta al 4’. Azione di Corvino al 20’ e palla a centro per la testa di Montaldi che vale il pari. Ghiotta occasione per Forbes al 29’, su suggerimento in profondità di Corvino, non trova lo specchio della porta da buona posizione. Vantaggio biancazzurro al 34’ con Zicarelli che di testa, su corner di Serri, manda la palla alle spalle di Gragnaiello. Ancora Fasano al 38’ con Serri che chiama agli straordinari il portiere ospite. Ospiti vicino al pari al 48’ con Pastore che in rovesciata sottomisura manca lo specchio della porta.

Ora doppia trasferta per il Fasano, contro Savoia e Andria.

Us Città di Fasano-Nola 1925: 4-3 (2-3)
Reti:
 8’ p.t. Corvino (F), 17’ p.t. Colarusso (N), 22’ s.t. Esposito (N), 29’ p.t. Colarusso (aut), 35’ p.t Pasquale Esposito (N), 20’ s.t. Montaldi (F), 34’ s.t. Zicarelli (F).

Us Città di Fasano: Suma, Mambella, Diop, Ganci, Rullo, Colombatti, Lanzone (1’ s.t. Bernardini), Gori (8’ s.t. Serri), Gomes Forbes (31’ s.t. Zicarelli), Corvino (46’ s.t. Lillo), Montaldi (43’ s.t. Anglani). All. Laterza. A disposizione Guarnieri, Pugliese, Tuttisanti, Richella.
Nola 1925: Gragnaniello (45’ s.t. Capasso), Esposito Giu. (42’ s.t. Pastore), Colarusso, Esposito Pas., Lippiello (34’ s.t. Paradisone), Stoia, Napolitano, Vaccaro, Esposito Gen., Madonna (16’ s.t. Falivene), Del Prete. All. Liquidato. A disposizione Napolitano Dan., Napolitano Ste. (35’ s.t. Troianiello), Minchella, Colonna.
Arbitro: Di Francesco di Ostia Lido.

Serie D, Girone H, 28^ giornata: vince il Taranto, pareggia il Nardò.

Si è giocata ieri la 28^ giornata del campionato di serie D; nel Girone H il Taranto vince in trasferta con la Gelbison per 1 a 4 dopo essere passato in svantaggio al 31° colpito da un gol di Grieco, sul finire del tempo però Favetta pareggia e nel secondo tempo vanno in gol D’Agostino al 65°, Bonavolontà al minuto 87 e poker di Croce nei minuti di recupero.Pareggio in casa a reti bianche per il Nardò con il Bitonto.Continua a vincere l’Az Picerno che espugna anche il campo della Sarnese seppur nei minuti di recupero con un gol di Fontana. Cade invece il Cerignola a Gravina per 1 a 0 subendo un gol di Mbida al 78° e si fa raggiungere in classifica dal Taranto, a 61 punti, al secondo posto, l’Az Picerno invece comanda con 7 lunghezze di vantaggio.

Nardò – Bitonto 0-0. La scossa funziona!

Un buon punto e soprattutto un atteggiamento degno di nota dei granata. Una partita non facile, come da previsione, contro un Bitonto spregiudicato negli ultimi incontri, ma oggi messo in difficoltà da un Nardò ritrovato. Sono poche le occasioni degne di nota. La prima per il Toro con Kyeremateng, che sbaglia il tempo di controllo della palla e si fa recuperare a tu per tu con Figliola; la seconda con Prinari, che crossa in mezzo un pallone sul quale prima Kieremateng e poi Molinari non ci arrivano per un soffio. Dall’altra parte l’unica occasione per gli ospiti su un errato disimpegno con Padulano che si invola e sul quale chiude miracolosamente Aquaro. Da notare un reparto difensivo rigenerato: Centonze e Aquaro centrali che non hanno concesso quasi nulla all’ex Patierno. In gran spolvero anche Prinari, i suoi guizzi sono stati una spina nel fianco della difesa neroverde. Esce stremato per crampi fra gli applausi. Difficile trovare un giocatore bocciato in pagella, lo spirito messo in campo oggi andava premiato forse con qualcosa in più. Lo stesso mister Bitetto in conferenza ha affermato d’esser molto contento. Con un pò di concretezza in più questo Nardò può rimanere facilmente nella categoria. Bisogna crederci!

NARDO’ – BITONTO 0 – 0

Nardò – Rizzitano, De Pascalis, Aquaro, Versienti, Bolognese, Kyeremateng, Centonze, Monopoli (dal 15′ s.t. Arario), Gigante, Molinari (dal 18′ s.t. Mingiano), Prinari (dal 29′ s.t. Scipioni). A Disp: Mirarco, Scipioni, Mingiano, Mancini, Infusino, Arario, Frisenda, Giglio, Marasco. All.re Francesco Bitetto.

Bitonto – Figliola, Terrevoli, Cappellari, Biason, Montrone, Anaclerio, Piarulli (dal 32′ Zaccaria), Fiorentino (dal 37′ s.t. De Santis), Patierno, Padulano (dal 15′ s.t. Picci), Turitto. A Disp: Vitucci, Montanaro, D’Angelo, De Santis, Zaccaria, Dellino, Camporeale, Falcone, Picci. All.re Massimo Pizzulli.

Audace Cerignola: Gravina amara. Al Vicino finisce 1-0

Dopo sei vittorie consecutive, arriva lo stop in casa del Gravina che allontana i gialloblù dalla vetta.

Mister Bitetto sceglie il 4-4-2 con Ingrosso che ritorna titolare dopo il Viareggio Cup. Per il resto, formazione identica a quella di domenica scorsa con Vitofrancesco e Loiodice larghi e Lattanzio-Foggia coppia d’attacco. Il tecnico di casa Loseto opta per il 3-5-2: Mbida è il farò di centrocampo supportato dai muscoli di Madi. Davanti ci sono Scaringella e Santoro.

La partita comincia subito forte. Al sesto è Vitofrancesco a provarci con un tiro cross velenoso: palla alta sopra la traversa. Il Gravina risponde allo stesso volume: punizione di Mbida e colpo di testa alto di Romeo. Al minuto 15 è Santoro a provarci con un gran tiro. Palla alta. L’Audace con il passare dei minuti lievita sensibilmente e cerca di sfruttare le corsie per arrivare dalle parti di Vicino. Al 34esimo cross di Foggia, Longo con un colpo di testa quasi involontario libera Loiodice per il tiro: palla alta. Al minuto 36 è ancora Audace con un bello scambio tra Tedone e Vitofrancesco: tiro del terzino sul primo palo. Blocca Vicino. L’ultima emozione della prima frazione è di marca Gravina. Scambio tra i due attaccanti Scaringella e Santoro e tiro di quest’ultimo da posizione centrale. Palla larga ma non di molto. 0-0 all’intervallo.

Nella ripresa il copione tattico non cambia. L’Audace fa la partita ma il Gravina è ben messo in campo. Dopo solo un minuto, Tarantino crossa bene dalla sinistra per la testa di Scaringella. Palla di poco alta. Al 61esimo il Cerignola risponde con lo stacco da posizione ravvicinata di Longo. Palla a centimetri dal palo difeso da Vicino. Quattro minuti più tardi è il turno di Carannante che ci prova dalla distanza: palla centrale e facilmente controllata dal portiere di casa. Nel momento di maggiore pressione ofantina, spinta anche dall’incessante incitamento dei tanti tifosi cerignolani arrivati al Vicino, arriva il vantaggio del Gravina. Minuto 78’, Mbida recupera palla a centrocampo e scappa via verso la porta di Abagnale. Il capitano di casa supera tre avversari e appena entrato in area scarica un super tiro sul primo palo, imprendibile per il numero uno gialloblù. 1-0 Gravina. La squadra di Bitetto sembra accusare il colpo e riesce a reagire solo al minuto 84. Cross dalla sinistra di Nadarevic e stacco, quasi a botta sicura, di Lattanzio. C’è il guantone, a mano aperta, di Vicino che compie letteralmente un miracolo. Palla che tocca anche il palo prima di essere spazzata via da Romeo con qualche timida protesta dei giocatori ofantini, convinti che il pallone avesse superato la linea di porta. Negli ultimi minuti, Foggia e compagni provano gli ultimi assalti senza successo. Finisce 1-0 per il Gravina.

Quinta sconfitta stagionale per il Cerignola (tutte in trasferta) e capolista Picerno ora distante 7 lunghezze.

IL TABELLINO

Gravina – AUDACE CERIGNOLA 1-0

MARCATORI: 78’ Mbida

Gravina (3-5-2): Vicino, Rizzo, Tarantino (79’ De Giglio), Romeo, Mbida, Nigro (73’ Carrieri), Dentamaro, Correnti (93’ Bellomonte), Santoro (83’ Chiaradia), Mady, Scaringella (88’ Visone). A disposizione: Signorile, Foró, Nitti, Bellomonte, Guida. All: Loseto

AUDACE CERIGNOLA (4–4-2): Abagnale, Tedone, Ingrosso, Vitofrancesco (62’ Marotta), Abruzzese, Allegrini, Longo, Amabile (57’ Carannante), Foggia, Loiodice (71’ Nadarevic), Lattanzio. A disposizione: Cappa, Russo, Di Cecco, De Cristoforo, Esposito, Faggioli. All: Bitetto

NOTE:

Ammoniti: Rizzo (G)

RECUPERO: primo tempo: 0’ minuti; secondo tempo: 5’ minuti.

Angoli: 3-8

Serie D Girone H, il programma della 28esima e le designazioni arbitrali

La Serie D Girone H scende in campo domenica 24 marzo alle 14.30 per la 28ª giornata di campionato.

Il turno si è aperto oggi con la pesantissima vittoria in rimonta per il Sorrento di Enzo Maiuri che vince sul campo del Francavilla di Lazic e rafforza la possibilità di centrare la permanenza in categoria evitando i layout. Padroni di casa in vantaggio con Grandis al 18′. Pari rosanero di De Rosa al 41′. Nella ripresa doppietta per Herrera, con la prima rete su rigore al 52′ e la seconda in pieno recupero.
Il programma domenicale è movimentato da sette posticipi di orario: calcio d’inizio fissato alle 15.00 per Gelbison-Taranto, Fasano-Nola, Altamura-Gragnano, Sarnese-Picerno e Nardò-Bitonto (H), mentre prenderà il via alle 15.30 la gara Gravina-Audace Cerignola (H). Infine alle 16.00 calcio d’inizio per Fidelis Andria-Savoia (H)

Queste le designazioni arbitrali:

Città Di Fasano – Nola (Dario Di Francesco di Ostia Lido)
Fidelis Andria – Savoia (Mauro Gangi di Enna)
Gelbison Vallo Di Lucania – Taranto (Antonino Costanza di Agrigento)
Granata – Pomigliano (Enrico Gigliotti di Cosenza)
Gravina – Audace Cerignola (Giacomo Monaco di Termoli)
Nardò – Bitonto (Valentina Finzi di Foligno)
Sarnese – Az Picerno (Marco Sicurello di Seregno)
Team Altamura – Città Di Gragnano (Giorgio Di Cicco di Lanciano).

Recuperi serie D: il 27 marzo si giocano otto partite

Le partite non disputate lo scorso 17 marzo per gli impegni dei dei calciatori con la Rappresentativa Serie D alla Viareggio Cup saranno recuperate mercoledì 27 marzo alle 14.30. Si tratta di Pro Dronero-Arconatese e Savona-Bra (A),Virtus Bergamo-Caronnese (B), Bastia-Gavorrano (E), Albalonga-Trastevere e Avellino-Aprilia (G), Pomigliano-Gravina a porte chiuse (H), e Troina-Nocerina (I).

D’Agostino-Favetta: il Taranto va

Pronto riscatto tra le mura amiche dello Iacovone per il Taranto di mister Panarelli. Gli ionici rifiliano un secco 2 a 0 all’Altamura impegnato nella ricerca di un posto play-off. Davvero convincente la prova dei rossoblù che legittimano la supremazia territoriale al 34′ della prima frazione con la trasformazione perfetta di D’Agostino su rigore costruito dal funambolico Esposito. Il Taranto crea occasioni nitide a grappoli, sia nella fase finale del primo, che per tutta la ripresa riuscendo a chiudere definitivamente la contesa con il neo-entrato Favetta bravo a districarsi in dribbling e a battere sotto la curva Nord l’incolpevole portiere Volzone al 34′ della secondo tempo. Una vittoria che rilancia mentalmente il Taranto in questo finale di stagione molto avvincente.

TARANTO-TEAM ALTAMURA 2-0

RETI: 34’ pt D’Agostino (T); 34’ st Favetta (T).

TARANTO: Antonino; Guadagno, Menna (15’ st Bova), Di Bari, Carullo; Massimo (15’ st Manzo), Bonavolontà; Oggiano (30’ st Di Senso), D’Agostino (38’ st Marsili), Esposito; Roberti (18’st Favetta). A disposizione: Pellegrino, Pelliccia, Mingolla, Croce. All. Panarelli.

TEAM ALTAMURA: Volzone; Di Benedetto (23’ st Gagliardi), Caldore, Cucinotti; Vaccaro, Catinali, Guadalupi (38’ st Rabbeni), Ziello (23’ st Trinchera), Clemente (10’ st Portoghese); Tedesco (10’ st Montemurro), Palazzo. A disposizione: Scarano, Sarcone, Errico, De Leonardis. All. Dibenedetto.

ARBITRO: Giuseppe Vingo di Pisa.

ASSISTENTI: Antonio D’Angelo di Perugia – Leonardo Brizioli di Perugia.

AMMONITI: Menna (T), Catinali (A), Manzo (T), Di Bari (T).

ESPULSI: al 39’ st Cucinotti (A).

Montrone fa impazzire Bitonto. È 1-0 alla Fidelis Andria

Bello, guerriero, impavido e vincente.
È un super Bitonto quello che batte 1-0 la FIdelis Andria nel posticipo del 27° turno del girone H di Serie D, aggiudicandosi quello che era a tuti gli effetti uno scontro diretto importantissimo in chiave playoff. Vittoria meritata per un Bitonto che ha saputo imbastire trame di gioco pericolose per tutto il primo tempo, trovando con merito la rete del gol, poi decisivo, al 38’ con la splendida girata di Montrone sugli sviluppi di azione da angolo, mentre nella ripresa si è dimostrato solido e roccioso nel difendere il risultato senza grossi patemi e concedendo poco o nulla all’avversario.
Tre punti che mandano in visibilio il “Città degli Ulivi”, autentica bolgia pieno in ogni ordine di posto, con la tribuna coperta che ha spinto e sostenuto la squadra con infinita passione per tutti i novanta minuti. Bella risposta anche dei tifosi andriesi, giunti in oltre 600 a Bitonto. Uno spettacolo ed una cornice di pubblico degne di categorie superiori. Peccato solo per il terreno di gioco, in condizione non adatte ad un match di siffatta portata.
Mister Massimo Pizzulli deve rinunciare allo squalificato Patierno, assenza importante perché viene meno il capocannoniere del girone H. L’attacco è dunque affidato sulle spalle di Antonio Giulio Picci, affiancato da Turitto e dal rientrante dal 1’ Padulano. Ma la vera sorpresa è a centrocampo, con l’esordio più che positivo del classe 2001 Savio Piarulli, andriese di nascita, che va a comporre il terzetto in mediana con Biason e Fiorentino. Nella retroguardia del 4-3-3 neroverde, Figliola tra i pali e la linea difensiva composta da Terrevoli – Montrone – Anaclerio – Cappellari.
Risponde la Fidelis Andria di mister Alessandro Potenza con un 3-5-2: coppia d’attacco Siclari – Cristaldi, mentre l’ex Piperis mena le danze a centrocampo, invece panchina per Addario e indisponibile Iannini, altri due ex del match.
Parte forte il Bitonto, che all’8’ sfiora la rete del vantaggio: Biason apre splendidamente sulla sinistra per Turitto, che si infila tra due difensori andriesi, crosso teso col sinistro al centro dell’area ma ne Picci ne Padulano riescono ad intervenire sulla sfera.
Partita bloccata ma è sempre il Bitonto a rendersi pericoloso: minuto 23, Piarulli recupera uno dei tanti palloni della sua sfida, serve Turitto che ci prova col sinistro da fuori, para a terra il rasoterr l’estremo difensore ospite Zinfollino.
Reazione andriese, con un’azione piuttosto fortuita: un rimpallo libera Adamo sulla sinistra, cross teso al centro a cercare Siclari ma è bravo Cappellari a chiudere la diagonale e ad anticipare l’avversario, toccando la palla in angolo.
Il Bitonto preme, respingendo la paura. E al 38’ passa: calcio d’angolo dalla destra di Fiorentino, splendida girata al volo all’altezza del primo palo di capitan Montrone e palla che si infila alle spalle di Zinfollino per l’1-0 Bitonto, che manda in estasi tutto il “Città degli Ulivi” neroverde. Rete numero 4 per Montrone, che riscatta così la sfortunata autorete di Altamura.
Due minuti più tardi e il Bitonto – spinto dal pubblico – sfiora il raddoppio con la punizione di Fiorentino dai diciotto metri: la sfera sibila il palo alla sinistra dell’immobile Zinfollino, facendo gridare al gol tutta la tribuna. Ma la palla si spegne davvero di nulla sul fondo.
L’ultima emozione del primo tempo è ancora di marca neroverde: Piarulli si coordina all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore, conclusione sul fondo non di molto. All’intervallo è 1-0 Bitonto.
Nella ripresa, complice un terreno di gioco in condizioni non ottimali, entrambe le squadre non riescono a fornire trame di gioco adeguate. A risentirne è lo spettacolo: l’Andria prova ad alzare il proprio baricentro ed i ritmi del match ma sbatte su un Bitonto gagliardo e quadrato, che non rischia quasi mai nulla. Ed anzi i neroverdi costruiscono pur sempre le azioni migliori. Come al 48’, con Biason che recupera palla sull’out di destra e prova una conclusione parata a terra da Zinfollino.
La gara si appiattisce e l’unico squillo di tutta la ripresa avviene al 66’, con la botta di Turitto da oltre i venticinque metri, con la sfera che si abbassa troppo tardi e si spegne oltre la traversa.
Conclusioni vere e proprie non ce ne sono, la partita diventa una partita fisica a scacchi: mister Pizzulli cambia e rinforza il centrocampo con gli innesti di Zaccaria per l’ottimo Piarulli e di Camporeale per Turitto, mentre Falcone prende il posto di Padulano e va ad affiancare il volenteroso e indomito Picci in attacco. Nei cinque minuti di recupero non accade nulla: il Bitonto – accompagnato dall’urlo incessante dei suoi tifosi – stringe i denti, chiude ogni spazio, tiene il risultato e porta a casa, al triplice fischio finale, tre punti pesantissimi festeggiati con tutto lo stadio. Ennesima grande vittoria neroverde, a dar ulteriore lustro ad una stagione finora esaltante.
In classifica il Bitonto sale a quota 46 punti e mantiene saldo il quarto posto, distanziando la Fidelis Andria, ferma a 42 e raggiunta in classifica dal Savoia. Ferma a 41 la Team Altamura, sconfitta a Taranto. Domenica prossima trasferta salentina in quel di Nardò, contro una squadra impelagata nella zona playout: il Bitonto non deve fermarsi per continuare ad inseguire un sogno chiamato playoff.
27^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – FIDELIS ANDRIA 1 – 0 Reti: 38’ pt Montrone
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Cappellari, Biason, Montrone (c), Anaclerio, Piarulli (36’ st Zaccaria), Fiorentino, Picci, Padulano (32’ st Falcone), Turitto (40’ st Camporeale). A disp. Vitucci, Montanaro, Paradiso, D’Angelo, De Santis, Dellino. All. Pizzulli
FIDELIS ANDRIA: Zinfollino, Piperis (36’ st Carrotta), Forte, Cristaldi, Petruccelli (9’ st Zingaro), Varriale, Bortoletti (32’ st Manno), Gregoric, Paparusso, Siclari, Adamo. A disp. Addario, De Filippo, Matera, Maffione, Salzano, Losito. All. Potenza
Arbitro: Grasso (Ariano Irpino) coadiuvato dagli assistenti Pizzoni (Frattamaggiore) e Portella (Frattamaggiore) Ammoniti: Piperis, Gregoric, Paparusso, Adamo (FA).