Il Casarano si aggiudica il derby salentino contro la Virtus Matino: ad Ugento termina 2-1 per i rossoblu.

Il derby tra Virtus Matino e Casarano vede trionfare gli ospiti che sul neutro di Ugento si sono imposti con il risultato di 2-1, grazie anche una direzione arbitrale abbastanza discutibile che, a dirla tutta, ha ricordato moltissimo quella attuata da Byron Moreno in Korea-Italia del Mondiale del 2002.
A farne le spese è stata la squadra di mister Branà che si è vista assegnare ben tre rigori contro, ricevere un’ espulsione generosa nei confronti di D’ Andria e, per certi versi, anche essere pressa in giro dal direttore di gara come in occasione del calcio d’ angolo finale in cui lo stesso piuttosto che farlo battere concedendo un’ ultima chance ai padroni di casa ha pensato bene di fischiare la fine dell’ incontro attendendo però qualche secondo che è servito ad illudere e sbeffeggiare ulteriormente i bianco azzurri.
Tornando alla cronaca della partita il Matino, galvanizzato dal ritorno di mister Branà in panchina e da due risultati utili consecutivi, passa in vantaggio al 7′ minuto del primo tempo grazie ad un rigore di Palmisano.
A questo punto inizia lo show del signor Lyngamoorthy che assegna il primo rigore al Casarano per un fallo di mano in area da parte di Maxime. Sul dischetto si presenta Prinari ma Leuci non si fa sorprendere e neutralizza il tiro del calciatore rossoblu.
Alla mezz’ ora di gioco viene espulso D’ Andria per doppia ammonizione e al 42′ minuto l’ arbitro decide di fischiare ancora un calcio di rigore per il Casarano per un contrasto tra Prinari e Patronelli in area di rigore. Sul dischetto va Dambros che sigla il pareggio.
Passano appena tre minuti e l’ arbitro assegna ancora un penalty per il Casarano dichiarando apertamente la sua totale confusione: infatti punisce un’ uscita decisa del portiere Leuci che nell’ azione si scontra con Dambros. Sul dischetto si presenta Montinaro che sigla il vantaggio degli ospiti.
Il Matino nonostante tutto non si arrende e continua ad andare alla ricerca del pareggio che per poco non arriva con Palmisano che al 6′ minuto colpisce la traversa.
Al 24′ sono ancora i ragazzi di Branà a rendersi pericolosi e sfiorare il pareggio con Stauciuc il cui tiro viene deviato fuori da un difensore ospite a portiere battuto.
Con questa vittoria il Casarano esce dalla zona calda, mentre per il Matino la situazione resta sempre più critica ma vista la prestazione di ieri la squadra è viva più che mai e fare di più visti gli episodi era veramente impossibile.

Danilo Sandalo



Il Brindisi ha la meglio del Molfetta in un finale incredibile


Il Brindisi continua a viaggiare sulla via dell’entusiasmo, dopo la convincente vittoria di mercoledì con il Rotonda arriva la seconda vittoria consecutiva, questa volta davanti al proprio pubblico. Decisiva la rete di Badjiè all’ultimo minuto dei novanta regolamentari, gol arrivato da un azione corale ma soprattutto dopo una prestazione convincente da parte di tutta la squadra, che certamente non avrebbe meritato il pari.

Si tratta della quarta vittoria nelle ultime sei gare per la formazione di mister Di Costanzo, dopo il doppio passo falso con Bitonto e Sorrento, la squadra è riuscita a reagire nel migliore dei modi, ritrovando la foga dimostrata nel mese di gennaio.
I biancazzurri partono subito forte, al decimo minuto sfiorano il vantaggio con un gran tiro di prima intenzione di Galdean che sfiora il palo alla sinistra dell’estremo difensore ospite.
Il Molfetta prova ad alzare il baricentro ma il Brindisi difende in modo compatto senza concedere nessuno spazio, l’unica occasione per gli ospiti arriva al 40’ con una botta da fuori di Giambuzzi che trova la pronta risposta da parte di Cavalli.
I padroni di casa si sono resi pericolosi in più contropiedi, senza riuscire mai a sbloccare la partita e concludendo la prima parte di gara a porte inviolate.

Bartoli cerca di dare una scossaalla propria squadra nella ripresa con un doppio cambio, il Brindisi però per sfortuna degli ospiti, torna in campo in modo ancora più determinato, stazionando per tutti i 45 minuti nella metà campo avversaria.
La svolta della gara arriva al quindicesimo minuto della ripresa con la doppia ammonizione per De Gol che lascia il Molfetta in inferiorità numerica.
Il Brindisi galvanizzato dalla decisione arbitrale e della spinta del proprio pubblico insiste per trovare il vantaggio, l’occasione più ghiotta arriva al ventisettesimo minuto con un gran intervento di Viola su un siluro di Badjè dal limite.
Mister Di Costanzo capisce il momento della gara ed effettua un triplo cambio che si rivelerà decisivo nel finale, schierando in campo Lopez, De Luca e Zappacosta.
A 15 minuti dal termine, i biancazzurri rischiano di farsi male da soli, un goffo rinvio di Spinelli ha rischiato di trasformarsi in una clamorosa autorete, fortunatamente il pallone finisce fuori di poco.
Nel finale il Brindisi continua a crederci, ed al novantesimo, dopo una magnifica azione corale di tutta la squadra, trova il gol del vantaggio con Badjiè, che su un cross delizioso del subentrato Lopez ha il solo compito di accompagnare in rete, facendo così impazzire di gioia il ‘Fanuzzi’.
Dopo cinque interminabili minuti di recupero, arriva il triplice fischio del direttore di gara facendo partire la festa tra giocatori e tifosi.
A distanza di una settimana dalla sconfitta con il Sorrento che aveva spento molte speranze in chiave salvezza, il Brindisi è riuscito a tornare in piena corsa, solo un punto di distanza dalla zona play-out e quattro dalla salvezza diretta.
Saranno decisivi i prossimi impegni, il Brindisi è atteso da due scontri diretti, il primo domenica prossima in trasferta a San Giorgio ed il secondo il 6 marzo nella gara interna con il Nola; sarà fondamentale continuare a fare punti per continuare a credere in quest’obiettivo che pare essere sempre più vicino.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Audace Cerignola, mister Pazienza: «Squadra fantastica, portato a casa un risultato difficile»


Il Cerignola batte il Gravina grazie al rigore finale di Strambelli, questa l’analisi del tecnico ofantino Pazienza:

“Vittoria meritatissima che i ragazzi hanno cercato e voluto a tutti i costi. Il Gravina è rimasto sempre compatto e non era affatto semplice trovare gli spazi giusti. La squadra è stata fantastica perchè è sempre rimasta in partita. Il rigore per loro mi sembrava abbastanza dubbio, ci siamo messi a cercare l’episodio per ritrovare il vantaggio e ci siamo riusciti. Cercavamo spazi strettissimi sugli esterni, loro si sono chiusi bene ed hanno anche avuto qualche altra occasione oltre al rigore. Strambelli e Ciccone stano bene, quest’ultimo aveva bisogno di più tempo avendo avuto il Covid ed avendo avuto poca continuità nella sua precedente squadra. La sua condizione fisica era diversa da quella di Strambelli, entrambi hanno dato il loro contributo. La squadra ha ben figurato anche ad Altamura, dove non ha vinto per una disattenzione, perciò sono contento. Ringrazio chi si è fatto trovare pronto, abbiamo portato a casa un risultato importante ma non semplice. Siamo contenti, ora recuperiamo energie e stacchiamo la spina per un paio di giorni, da martedì prepareremo la difficile gara di Bisceglie”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

A Brindisi arriva una sconfitta per i biancorossi

Terzo match in sette giorni per gli uomini di Bartoli e seconda sconfitta consecutiva lontano dalle mura amiche del Poli per Pozzebon e compagni. Al cospetto di un Brindisi affamato di punti salvezza, è un gol di Badje a minuto dall’extra time a regalare il successo ai biancoazzurri adriatici.

Bartoli cambia qualche pedina nel suo scacchiere tattico rispetto agli ultimi impegni contro Bitonto e Mariglianese. Davanti a Viola, il terzetto difensivo è composto da De Gol, Panebianco e Pinto, panchina per Lobjanidze. Esterni di centrocampo Giambuzzi e Dubaz, interni Monaco e Fedel. Gjonaj ispira Pozzebon e Genchi, panchina iniziale per l’ex Kordic giustiziere della Mariglianese.

Pronti, via, ci prova Galdean al decimo con una sventola che esce di poco a lato di Viola. Ancora Brindisi avanti: alla mezzora il tentativo dell’esterno Triarico è smorzato dalla difesa biancorossa che agevola il compito di Viola. La Molfetta Calcio si riversa dalle parti di Cavalli: gran botta di Giambuzzi, al 39′, para il portiere biancoazzurro. Al 44′ gran mischia in area, Pozzebon realizza, ma è in offside. Si va negli spogliatoi a reti bianche.

Ripresa più vivace: Demoleon e Traorè rimpiazzano Pinto e Gjonaj. Badje pericolosissimo con una conclusione al 6′; un minuto dopo, l’esterno under va via e mette in mezzo, Brindisi protesta per un presunto tocco di mano. Ancora locali dalle parti di Viola con il tentativo di Meneses è deviato e si spegne in corner. Al 15′ l’episodio che indirizza il match verso casa: De Gol anticipa Meneses, lo tocca e per l’arbitro è doppio giallo. Biancorossi in dieci per mezzora, con il Brindisi che si riversa in attacco: ci prova Badje e Viola risponde con un super intervento. Pasticcio difensivo del Brindisi che sfiora un autogol, intanto per i biancorossi Kordic e Cappiello rilevano i due bomber titolari. Nulla da fare, al 44′ il colpo di testa di Badje sorprende Demoleon e regala il vantaggio. Nei sei minuti di extra time ci prova Panebianco, para Cavalli, poi Lopez va vicino al doppio vantaggio.

Termina così: biancorossi sconfitti, per Brindisi 3 punti vitali in chiave salvezza. Matino è ultima con 16 punti, poi tutte in un fazzoletto: Brindisi 21, Nardò 22, Rotonda 23, Bisceglie 24, Nola e Altamura 26. A centroclassifica, invece, i biancorossi di Bartoli tornano ottavi, con 35 punti, superati dalla Nocerina (38 punti dopo aver battuto Sorrento) e Casertana (36 punti dopo il tris al Nardò). Comanda Cerignola che allunga sul Bitonto, poi Francavilla, Fasano, Gravina. Domenica si ritorna tra le mura amiche del Poli: avversario di turno il Francavilla in Sinni.

Il Bisceglie esce sconfitto per 2 a 0 dal campo del Lavello


Termina con una brutta sconfitta per 2-0 la trasferta del Bisceglie sul campo di Lavello. A caccia di continuità dopo il successo sul Nardò, i nerazzurri incappano in una prestazione scialba e opaca subendo il vantaggio dei padroni di casa dopo appena 4’ e mostrando una reazione del tutto insufficiente.

Il Lavello schioda il punteggio al primo affondo: al 4’ il tiro ravvicinato in mischia di Basrak è respinto da Martorel, ma Sessa è ben appostato ed insacca ad un metro dalla porta. Reazione nerazzurra un paio di minuti più tardi con Farinola, la cui inzuccata sugli sviluppi di azione d’angolo si spegne a lato. Al quarto d’ora Tapia imbecca in profondità Sessa che, approfittando di una incomprensione tra Martorel e Rubino, si produce in un pallonetto finito di un’inezia oltre la traversa. Bisceglie pericoloso al 24’ con un’azione personale di Rubino finalizzata dalla soluzione mancina tesa, ma centrale neutralizzata da Chironi. Corre il 30’ quando Sandomenico imbecca in verticale Coria, il cui sinistro è disinnescato in uscita bassa da Chironi. Al 32’ Onraita colpisce di testa su azione d’angolo, con traiettoria terminata sull’esterno della rete. L’ultima opportunità della prima frazione è di marca gialloverde con la velenosa stoccata in corsa dai venti metri di Sessa che oltrepassa il montante alto.

La seconda frazione è inaugurata dal tentativo su calcio piazzato di Tapia dai 25 metri che non inquadra lo specchio. Al 9’ arriva il raddoppio lavellese: l’indiavolato Sessa si produce in una serpentina sull’out sinistro e apparecchia nel cuore dell’area per Tapia, la cui rasoiata con il mancino trafigge Martorel. La reazione confusa del Bisceglie non produce particolari insidie, eccetto un tentativo al volo di Izco al 27’ che termina sul fondo. Viceversa, nel finale tocca al Lavello sfiorare la terza segnatura in tre occasioni con Militano e due volte Marcellino, sventate da altrettante prodezze di Martorel.

Tabellino gara

LAVELLO – BISCEGLIE 2-0

Lavello (4-3-3): Chironi; San Roman, Di Fulvio, Onraita, Massa; Grande (36’st Caruso), Dominguez, Mercuri (42’st Tavarone); Tapira (27’st Marcellino), Basrak (21’st Ouattara), Sessa (35’st Militano).
A disp. Carretta, Mannina, Verdirosi, Marrale.
All. Zeman.

Bisceglie (4-3-3): Martorel; Rubino, Marino, Coletti, Farinola (37’st Cianciaruso); Liso, Bottari (12’st Izco), Ferrante (31’st Fucci); Coria (12’st Tira), Acosta, Sandomenico.
A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Tuttisanti, Ligorio.
All. Cazzarò

Arbitro: Aldi di Lanciano.
Assistenti: Chiavaroli e Carchesio.

RETI: 4’pt Sessa, 9’st Tapia.
NOTE: ammonito Chironi, angoli 5-5, rec. 1’ pt, 6’ st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Strambelli fa volare il Cerignola a più tre sul Bitonto. Gli ofantini riconquistano la vetta in solitaria

Un calcio di rigore di Nicola Strambelli a sei minuti dal termine regala la vittoria ed il primo posto in solitario all’Audace Cerignola, che nel venticinquesimo turno del girone H di Serie D, batte 2-1 il Gravina. Ofantini in vantaggio al secondo minuto di gioco con la rete di Loris Palazzo, pareggio dei murgiani al 51′ con un penalty trasformato da Giglio, prima del definitivo gol del due a uno siglato dal fantasista ex Bari nei minuti finali, che spiana la strada al Cerignola in testa alla classifica, allungando a più tre sul Bitonto, inaspettatamente sconfitto in casa dal Nola. Esulta al novantesimo il Monterisi, che festeggia il primato in solitaria e continua a sognare ad occhi aperti il salto di categoria. RISULTATI E CLASSIFICA : …

Luca Caporale – playnews24.com

La Casertana torna alla vittoria: netto 3 a 0 al Nardò


La Casertana torna a bere dal calice della vittoria, dopo cinque partite in cui era arrivato appena un punto. La prima vittoria dell’era Feola alla guida dei rossoblù è arrivata ai danni del Nardò.

Parte bene la Casertana, che all’ottavo minuto prova a rendersi pericolosa con Favetta su cross di Addessi. Gli uomini di Feola sembrano i palla e si proiettano costantemente in zona d’attacco. La partita è viva, ma dopo un quarto d’ora di gioco è ancora bloccata sul pareggio. L’incanto si interrompe qualche minuto più tardi, quando Favetta buca la porta di Petrarca. Cerca la reazione il Nardò, che alla mezz’ora deve operare il primo cambio, esce Caputo per Mengoli. Rossoblù ancora pericolosi con Addessi, che trova l’opposizione dell’estremo difensore salentino. Il raddoppio arriva poco dopo la mezz’ora  e porta la firma di Vacca. I padroni di casa ancora pericolosi con Addessi che colpisce la traversa con Maresca che sbaglia il tap-in.

Termina così la prima frazione di gioco, con i falchetti che conducono col doppio vantaggio sul Nardò.

Nella ripresa Kosovan costruisce per Favetta, che in spaccata sfiora la terza rete del match. Il Nardò prova a farsi vedere intorno al quarto d’ora. Un contropiede degli uomini di De Candia, con Mancarella che entra in area di rigore, ma c’è la spazzata di Salto. La terza rete dei rossoblù coincide con la doppietta di Favetta, che supera ancora Petrarca e mette in cassaforte il risultato. In meno di un’ora di gioco gli uomini di Feola riescono a costruire il ritorno al successo. Infatti, l’ultimo quarto d’ora di gioco, oltre a qualche altra occasione dei rossoblù ha ben poco da raccontare.

Il match finisce con il ritorno al successo dei falchetti, che dopo quattro sconfitte e un pareggio riassaporano la gioia del tre punti.

Casertana – Nardò 3-0

Casertana: Carotenuto, Salto, Vacca (38’st Rainone), Vicente, Kosovan (6’st Mansour), Addessi (17’st Feola), Monti, Munoz, Maresca (17’st Cusumano), Favetta (24’st Diaz). Colacicchi. A disp.: Trapani, Felleca, Rossi, D’Ottavi. All. Vincenzo Feola

Nardò: Petrarca, De Giorgi, Mengoli (27′ Caputo), Cancelli, Masetti, Trinchera, De Feo, Mariano, Mancarella, Caracciolo, Puntoriere. A disp.: Rollo, Centonze, Cristandi, Cavaliere, My, Valzano, Dorini, Gallo. All. Pasquale De Candia

arbitro: Luca Selvatici di Rovigo
assistenti: Giuseppe Danara di Cosenza e Stefano Genoveffa Signorelli di Paola

reti: 19′ e 23’st Favetta (C), 35′ Vacca (C)

ammoniti: Masetti (N), Monti (C)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Domenica da dimenticare per il Bitonto: i neroverdi perdono in casa col Nola


L’altalena neroverde torna, ahinoi, nella sua fase discendente.
Nemmeno il tempo di godersi il primato ritrovato, seppur in coabitazione con il Cerignola, e il Bitonto fallisce un altro “esame di napoletano”. Stavolta in casa propria, dove non aveva mai perso in questa stagione e autolesionandosi un bel po’ nell’occasione. Festeggia con merito il Nola (0-2 il risultato finale), alle prese con le paludi della zona playout; complimenti ai bianconeri, per la cazzimma e l’audacia che spesso fa rima con “fortuna”, giunti al “Città degli Ulivi” con ben 29 punti di differenza in graduatoria rispetto alla ex capolista del girone H e con un nuova-vecchia guida (e volpe) in panchina.

La cronaca del match.
Nonostante la mini-emergenza da under a centrocampo (out Piarulli e Mariani recuperato solo “a metà”), Claudio De Luca conferma ancora il modulo 4-2-3-1 scegliendo dal primo minuto: il 2003 Cannizzaro in porta, all’esordio assoluto in maglia neroverde; linea difensiva con Lacassia e Radicchio sugli esterni, Petta–Lanzolla al centro. Addae e Manzo baluardi di centrocampo alle spalle del tridente della trequarti composto da Palumbo, Lattanzio e Taurino; Santoro punta.
In panchina, due portieri (Figliola e Martellone), Biason, Iadaresta, Mariani, Riccardi, Stasi, Guarnaccia e il match winner di Bitonto-Molfetta, Turitto. In tribuna D’Anna, uscito malconcio dall’infrasettimanale di San Giorgio a Cremano, al pari di Colella, Rapio e degli squalificati Piarulli–Lonoce.

Il Nola del neoallenatore Carmelo Condemi (apprezzato cavallo di ritorno in bianconero), alla ricerca di importanti punti salvezza, a partire già dalla trasferta in casa della co-capolista Bitonto, si schiera con il 4-3-1-2: Cappa numero uno, Togora, Cassandro, D’Orsi e D’Ascia in difesa; Caliendo, Cassandro, capitan Acampora e Zito a comporre un centrocampo di assoluto valore per la categoria. Ruggiero trequartista, Figliolia e Coratella in attacco.

Primo tempo.
Caliendo e Figliolia, due volte, e Acampora provano a spaventare Cannizzaro, invece, dal versante opposto, sono Santoro, Taurino e Lattanzio a spezzare l’ottimo piglio ospite visto nella prima metà di frazione.
Alla mezzora, il fattaccio! Retropassaggio – assolutamente innocuo – ma indirizzato verso lo specchio della propria porta da Lanzolla. Cannizzaro col piattone cicca del tutto la palla, che rotola lemme lemme in rete, nonostante la disperata scivolata dell’ultimo arrivato in casa Bitonto. 0-1 surreale al “Città degli Ulivi”.
La reazione del Leoncello è veemente, alimentata anche dal pubblico più caldo e numeroso visto in questa stagione sull’erta di via Megra. Taurino e, soprattutto, Palumbo iniziano a seminare imperterriti il panico in area campana. La costante pressione bitontina frutta anche la più classica delle “occasioni d’oro”: un rigore. Palumbo, irresistibile, se lo procura, capitan Lattanzio lo spedisce dritto sulla traversa.
L’ultimo brivido della prima frazione di contesa lo regala l’asse Taurino-Manzo. Assist da posizione defilata del primo e destro-bomba d’incontro del secondo: palla a lato.
Va in archivio, dopo un solo minuto di recupero, la frazione di gioco più incredibile di questa emozionante stagione neroverde

Secondo tempo.
Mister De Luca si gioca subito la carta Stasi, per provare ad alzare la qualità della spinta sulla corsia di destra e concretizzare la difficile missione-rimonta. Fuori Lacassia, (pro)positivo nel primo tempo, ma richiedente cambio negli spogliatoi.
Parte bene il Bitonto, il Nola raddoppia. Minuto 13, punizione velenosa di Zito, uscita alta imprecisa di uno spaesato Cannizzaro e tap-in di testa del centrale difensivo D’Orsi che scavalca tutti e si spegne in rete. 0-2.
Addae da fuori area col mancino: palla altissima.
De Luca le tenta tutte, spendendo l’ultimo slot-cambi a sua disposizione, avendo già sostituito un nervosissimo Lattanzio con Iadaresta e Radicchio con Mariani: fuori anche la coppia di centrocampisti Manzo-Addae (entrambi ammoniti), dentro Biason-Turitto. Bitonto con Palumbo terzino sinistro e Taurino, Santoro, Turitto alle spalle del gigante Iadaresta.
36’: Palumbo pennella in corsa per Santoro, colpo di testa dell’attaccante di San Giovanni Rotondo gravinese d’adozione e sfera alta. Un minuto più tardi, lo stesso n.32 neroverde spara incredibilmente oltre il montante da due passi.
Sei minuti di recupero concessi dal sig. Rodigari di Bergamo, al quinto e penultimo, il tiro da lontanissimo dell’ottimo 2001 Caliendo; Cannizzaro, stavolta, è bravo in volo e non si fa sorprendere.
Errore del tutto ininfluente dal dischetto di Zito al 96’, dopo fallo in area insensato di Biason. Cuoio direttamente verso i fondi di via Megra.

Finisce così, con una sconfitta bitontina forse ancor più pesante di quella vista sul terreno di gioco: aver deluso un pubblico ritrovato, già di suo tiepido quest’anno, per varie e tutte rispettabili ragioni…
Tornando alla competizione, Bitonto ora secondo a -3 dal Cerignola e con all’orizzonte la sempre “elettrica” trasferta di Fasano, dove sul sintetico nuovo di zecca del “Vito Curlo” andrà in scena fra sette giorni un altro incrocio decisamente pericoloso di questo decisivo segmento di stagione.

25^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – NOLA 0 – 2
Reti: 29’ pt Lanzolla (aut.), 13’ st D’Orsi

BITONTO: Cannizzaro; Lacassia (1’ st Stasi), Petta, Lanzolla, Radicchio (27’ st Mariani); Addae (27’ st Turitto), Manzo (18’ st Biason); Palumbo, Lattanzio (C) (16’ st Iadaresta), Taurino; Santoro.
A disp.: Figliola, Martellone, Riccardi, Guarnaccia.
All. De Luca

NOLA: Cappa; Togora, Cassandro, D’Orsi, D’Ascia; Caliendo, Acampora (C), Zito; Ruggiero (47’ st Miocchi); Figliolia (29’ st D’Angelo), Coratella.
A disp.: Mariano, Sicignano, Sagliano, Camara, Staiano, Di Dato, Corbisiero.
All. Condemi

Arbitro: Rodigari (Bergamo). Assistenti: Gigliotti (Lamezia Terme) e Mallimaci (Reggio Calabria).
Ammoniti: Manzo, Addae, Petta, Biason (B); Cappa, Zito, D’Angelo (N).
Minuti di recupero: 1 pt – 6 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Cerignola è nuovamente da solo in vetta: steso 2-1 il Gravina


E’ un rigore di Nicola Strambelli nel finale a consegnare i tre punti all’Audace Cerignola, battuto 2-1 un Gravina coriaceo e ben messo in campo. Se ad Altamura gli undici metri erano costati la vittoria, stavolta il penalty è a tutto vantaggio dei gialloblu, di nuovo solitari in testa al girone H. Sorprese in avvio nelle formazioni: infortunato ad una caviglia, Malcore dà forfait e Pazienza schiera un 4-2-3-1 con Palazzo riferimento offensivo supportato da Achik-Strambelli-Loiodice. Siede in panchina il vicecapocannoniere Diop, il Gravina nel 4-4-2 ha Musa Leigh in avanti con Tommasone. All’alba del match, il risultato già varia: su azione d’angolo, Tascone fa tremare la traversa col pallone che balla nei pressi della linea, per Palazzo è un gioco da ragazzi siglare l’1-0 e il quinto centro in campionato.

Di Modugno tira di poco alto sugli sviluppi del primo corner ospite, ma l’Audace tiene saldamente in mano le operazioni e costruisce numerose opportunità a cavallo e oltre la mezzora: il missile di Loiodice dalla distanza finisce un soffio a lato, poi al 33′ nella circostanza il numero 10 calcia col corpo all’indietro e non fa male a Vicino. Un giro di lancette più tardi, Palazzo lavora un bel pallone in area e serve Tascone, il cui pallonetto è di poco largo. Si va all’intervallo con l’Audace meritatamente avanti.

La ripresa invece si apre con l’aggancio murgiano: prima le proteste ospiti per una mano di Loiodice, dal tiro dalla bandierina seguente l’arbitro ravvisa un fallo di Vitiello indicando la massima punizione. Trezza intuisce la trasformazione di Giglio ma non basta, ed è 1-1. La capolista si getta così a testa bassa alla ricerca della seconda rete: la volèe di Loiodice sporcata da un difensore è alzata sopra la traversa da Vicino; su calcio franco di Strambelli, Vitiello in mischia trova il muro murgiano. Palazzo invece schiaccia troppo al volo la sfera sul terreno a seguito di un corner di Achik. Proteste dei cerignolani al 67′ per una rete annullata per offside dopo un miracolo di Vicino su Sirri e lo scambio fra il difensore e Palazzo andato a segno con il secondo assistente a segnalare l’irregolarità. Funambolico Strambelli al 74′, evita come birilli tre avversari, conclusione col piede debole a lambire di una spanna il montante. Gli sforzi dei gialloblu di casa vengono premiati all’82’: braccio largo di Giglio in area, è rigore che Strambelli non sbaglia col mancino per la prima rete in maglia Audace. Nel finale, in contropiede Achik non inquadra la porta col destro, sicuro Trezza sulla punizione di Tuninetti in avvio di recupero: la capolista tiene e si riporta isolata al comando, a +3 sul Bitonto battuto in casa dal Nola.

Ventiduesimo risultato utile consecutivo fra campionato e coppa Italia, numeri sempre più eloquenti di un Cerignola ormai abituato a soffrire e con grande profitto. Un successo meritato anche perché, pur attento, il Gravina in attacco non ha combinato granché, con Trezza sostanzialmente inoperoso. Nel prossimo turno, gli ofantini faranno visita al Bisceglie, sconfitto oggi dal Lavello.

AUDACE CERIGNOLA-GRAVINA 2-1

Audace Cerignola (4-2-3-1): Trezza, Vitiello, Allegrini (77′ Manzo), Sirri, Dorval, Giacomarro, Tascone, Achik (89′ Mincica), Strambelli (88′ Russo), Loiodice (64′ Ciccone), Palazzo. A disposizione: Tricarico, Silletti, Muscatiello, Botta, Spinelli. Allenatore: Michele Pazienza.

Gravina (4-4-2): Vicino, Di Modugno, Gilli, Giglio, Kharmoud, Scalera (72′ Rechichi), Tuninetti, Scalisi (81′ Bruno), Macario (59′ Borgia, dall’89’ Krstevski), Musa Leigh (69′ Diop), Tommasone. A disposizione: Rutigliano, Galardi, Sgambati, Popolo. Allenatori: Summa-Ragone.

Reti: 2′ Palazzo (AC9, 51′ Giglio (G, rig.), 83′ Strambelli (AC, rig.).

Ammoniti: Achik, Vitiello (AC); Kharmoud (G).

Angoli: 6-4. Fuorigioco: 3-0. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.

Arbitro: Renzi (Pesaro). Assistenti: Dervishi (San Benedetto del Tronto)-Preci (Macerata).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, amaro stop a Lavello

La squadra di Cazzarò incassa un gol per tempo al termine di una prova scialba. Nel finale tocca a Martorel evitare un passivo ancor più pesante.

Termina con una brutta sconfitta per 2-0 la trasferta del Bisceglie sul campo di Lavello. A caccia di continuità dopo il successo sul Nardò, i nerazzurri incappano in una prestazione scialba e opaca subendo il vantaggio dei padroni di casa dopo appena 4’ e mostrando una reazione del tutto insufficiente. Il Lavello schioda il punteggio al primo affondo: al 4’ il tiro ravvicinato in mischia di Basrak è respinto da Martorel, ma Sessa è ben appostato ed insacca ad un metro dalla porta. Reazione nerazzurra un paio di minuti più tardi con Farinola, la cui inzuccata sugli sviluppi di azione d’angolo si spegne a lato.

Al quarto d’ora Tapia imbecca in profondità Sessa che, approfittando di una incomprensione tra Martorel e Rubino, si produce in un pallonetto finito di un’inezia oltre la traversa. Bisceglie pericoloso al 24’ con un’azione personale di Rubino finalizzata dalla soluzione mancina tesa, ma centrale neutralizzata da Chironi. Corre il 30’ quando Sandomenico imbecca in verticale Coria, il cui sinistro è disinnescato in uscita bassa da Chironi. Al 32’ Onraita colpisce di testa su azione d’angolo, con traiettoria terminata sull’esterno della rete. L’ultima opportunità della prima frazione è di marca gialloverde con la velenosa stoccata in corsa dai venti metri di Sessa che oltrepassa il montante alto.

La seconda frazione è inaugurata dal tentativo su calcio piazzato di Tapia dai 25 metri che non inquadra lo specchio. Al 9’ arriva il raddoppio lavellese: l’indiavolato Sessa si produce in una serpentina sull’out sinistro e apparecchia nel cuore dell’area per Tapia, la cui rasoiata con il mancino trafigge Martorel. La reazione confusa del Bisceglie non produce particolari insidie, eccetto un tentativo al volo di Izco al 27’ che termina sul fondo. Viceversa, nel finale tocca al Lavello sfiorare la terza segnatura in tre occasioni con Militano e due volte Marcellino, sventate da altrettante prodezze di Martorel.

Tabellino gara

LAVELLO – BISCEGLIE 2-0

Lavello (4-3-3): Chironi; San Roman, Di Fulvio, Onraita, Massa; Grande (36’st Caruso), Dominguez, Mercuri (42’st Tavarone); Tapira (27’st Marcellino), Basrak (21’st Ouattara), Sessa (35’st Militano). A disp. Carretta, Mannina, Verdirosi, Marrale.

All. Zeman.

Bisceglie (4-3-3): Martorel; Rubino, Marino, Coletti, Farinola (37’st Cianciaruso); Liso, Bottari (12’st Izco), Ferrante (31’st Fucci); Coria (12’st Tira), Acosta, Sandomenico. A disp. Zinfollino, D’Angelo, Divittorio, Tuttisanti, Ligorio.

All. Cazzarò

Arbitro: Aldi di Lanciano. Assistenti: Chiavaroli e Carchesio. RETI: 4’pt Sessa, 9’st Tapia.

NOTE: ammonito Chironi, angoli 5-5, rec. 1’ pt, 6’ st