Il ritorno di Danilo Pagni nel ruolo di direttore sportivo del Taranto incontra di sicuro i favori della piazza.
Un accordo tutto da definire in tempi ragionevoli e con una settimana d’attesa da consumare prima del Consiglio Federale dell’8 giugno. Ci sono, però, una lista di nomi tra i desiderata del club ionico che tengono banco in queste ore: i “sogni proibiti” di Antonio Calabro, legato alla Viterbese fino al 2021, e Gaetano Auteri del Catanzaro.
Altri nomi papabili sarebbero quelli di Nevio Orlandi, ex Vibonese e soprattutto Pino Rigoli del Rende, la sua candidatura avrebbe preso prepotentemente quota nelle ultime ore. Altro nome trapelato è quello di Sandro Pochesci, ex Fondi e Bisceglie. Una lista lunga che potrebbe essere già ampiamente scremata nei prossimi giorni.
Taranto, Pelliccia: "L'aggressione di febbraio? Un semplice episodio"
Salvatore Pelliccia, ormai ex terzino del Taranto, ha parlato della stagione di Serie D che si è conclusa da pochi giorni attraverso i microfoni del Corriere dello Sport, edizione Puglia. Ecco le sue parole: “È stata un’annata particolare, perché non sono arrivati i risultati. Quando, a Taranto, incominci male è difficile riprendersi. Sono convinto che fossimo una grande squadra e, forse proprio per questo, abbiamo pensato che le vittorie venissero da sole”.
Primi mesi: “Ho avuto un infortunio, che mi ha tenuto fermo una ventina di giorni, poi ho ricominciato ad allenarmi, ma per scelta tecnica, sono rimasto in panchina, ma non ho nulla da dire perché mister Ragno è un grande allenatore, come lo è anche Panarelli”.
La crescita: “Taranto mi ha fatto crescere tanto, professionalmente e caratterialmente, perché non è una piazza di Serie D. Sono rimasto affezionato alla città, che porterò sempre nel mio cuore”.
Aggressione di febbraio: “Io che conosco Taranto e i tarantini posso dire che si è trattato di un semplice episodio e perciò il mio pensiero sulla città rimane ugualmente positivo”.
Danilo Pagni: "Incontro con Giove più bello di quanto mi aspettassi…"
Massimo Giove ha deciso di svoltare. Al suo Taranto vuol dare un’impronta più professionale, indipendentemente dalla categoria.
Per questo, quasi a sorpresa, ha contattato Danilo Pagni per un incontro “esplorativo” che sembra aver soddisfatto il direttore sportivo calabrese:
“Appena arrivato a Taranto – dice Pagni a Blunote – mi sono recato allo “Iacovone”, stadio che personalmente rievoca nei ricordi. Tornare in questa città è sempre un grande piacere. In merito all’incontro con Massimo Giove e Vittorio Galigani, è stato molto piacevole. Ricordo che quando ero agli inizi della mia carriera, il presidente Giove mi ospitò in occasione della famosa gara di Campobasso: pur essendo un “estraneo”, mi buttò dentro lo spogliatoio per festeggiare. Mi ha fatto piacere rivedere anche Vittorio Galigani, che ritengo essere uno dei maggiori professionisti del panorama calcistico italiano. L’incontro è stato più bello di quanto mi aspettassi, torno a casa contento e ci aggiorneremo dopo il consiglio federale: auguro al Taranto di far parte della nuova Serie C d’élite”.
Taranto, Giove incontra l'ex Pagni. Incontro proficuo
Oggi il Presidente del Taranto Massimo Giove ed i dirigenti della società ionica hanno incontrato l’ex Direttore Sportivo rossoblu Danilo Pagni. Si sarebbe trattato di un vertice proficuo al termine del quale le parti avrebbero trovato alcuni punti in comune per la gestione dell’area tecnica ionica.
Pagni è stato con il Taranto durante la gestione di Gigi Blasi in serie C1. Recentemente è stato alla Ternana, in passato è stato protagonista di una doppia promozione con il Gallipoli.
Taranto, Oggiano: "Panarelli tecnico più offensivo. Futuro? Ho parlato con Giove…"
Una stagione no per il Taranto che l’attaccante Fabio Oggiano analizza così, a Tutto Sport Taranto: “Quelli appena trascorsi sono stati due mesi infernali vista la pandemia che ha cambiato il mondo. E’ stata dura ma sono riuscito ad allenarmi continuando tutt’ora nonostante il campionato fosse finito. Ho superato i trent’anni e se non lo facessi la ripresa sarebbe devastante”.
SERIE D/H: “E’ sempre il girone più difficile tra tutti e posso confermarlo avendone fatti altri come l’I con la Reggina. E’ il più tosto che ci sia. Bisognava partire forte per restare su come ha fatto il Bitonto. Per quanto riguarda le retrocessioni dovrebbero scendere le ultime quattro compagini, una cosa non proprio giusta visto che anche se si tratta di piazze più piccole fanno sempre grossi sacrifici. Vedremo poi, cosa accadrà in serie C: molte non si iscriveranno”.
IL TARANTO: “Prima dell’inizio del campionato pensavo che ce l’avremmo fatta: avevamo a disposizione un organico incredibile ma capita che anche in serie A pur avendo una sorta di armata qualcosa non gira. Non siamo riusciti ad esprimere tutto il nostro potenziale e a fare uno sprint vincente dall’inizio. In D, forse, non mi ero mai trovato in un organico così forte. Le cause della stagione negativa? O abbiamo peccato di presunzione o qualcuno ha pensato a propri interessi. Diciamo tante circostanze messe insieme che non ci hanno aiutato. Poi, si sa, non sempre vince chi ha uno squadrone: vedi l’Atalanta che con una discreta rosa sta facendo cose incredibili. A calcio si gioca undici contro undici e ogni gara a una storia a se considerando che con il Taranto tutti raddoppiano le forze”.
OGGIANO: “Con il tecnico Ragno non venivo proprio preso in considerazione tanto che a Foggia mi fece giocare come quinto di difesa. Poi, con l’arrivo di Panarelli le cose sono cambiate: lui ha un modo similare al mio, più offensivo, di vedere il calcio e con me e D’agostino in campo si sono visti risultati. Con questo non sto a fare preferenze anzi: per me sono tutti e due dei grandi allenatori ma che hanno visioni ben diverse”.
IL FUTURO: “Qualcosa inizia a muoversi ma ridò la priorità al Taranto. Ho parlato con il Presidente Giove ma è ancora tutto da vedere anche perché stanno per cambiare ds e allenatore. Taranto è una piazza importante e voglio togliermi soddisfazioni. Sono caratterialmente uno tosto e voglio raggiungere l’obiettivo con questa maglia”.
Taranto, nuova idea per il prossimo direttore sportivo
Il Taranto continua a sondare il terreno per trovare il prossimo direttore sportivo.
Ai nomi più gettonati degli ultimi giorni, quelli di Vincenzo De Liguori e Alessandro Degli Esposti, se ne aggiunge uno nuovo: Marco Mignano, tra i maggiori artefici della rinascita del Savoia, club che spera nel ripescaggio in Serie C dopo aver messo paura alla corazzata Palermo (Girone I) nella stagione chiusa con largo anticipo a causa del coronavirus.
A corroborare questa ultima indiscrezione raccolta da Blunote, l’addio ufficiale al Savoia dello stesso Mignano concretizzatosi un paio di giorni fa. E un eventuale accordo con il direttore sportivo napoletano farebbe aumentare le quotazioni di Carmine Parlato per la panchina rossoblu.
Taranto, Giove: "Noi, Messina ed altre piazze non possiamo stare in D"
Il presidente del Taranto, Massimo Giove, è stato intervistato dai colleghi di studio 100:
TORNEI CRISTALLIZZATI – “Lo avevo previsto, era difficile che il campionato di Serie D terminasse. Ora bisogna capire se ci sarà una riforma dei campionati. Si parla di tanti progetti, tante situazioni. Qualsiasi sarà la decisione che prenderà il Consiglio Federale noi la rispetteremo.”
LE RIFORME – “Da imprenditore sostengo da tempo che il calcio deve essere riformulato. Bisogna rendere le aziende come club sportivi sostenibili, in modo che vadano avanti con le proprie forze. Sono presidente del Taranto e ritengo che piazze come Taranto stessa o Messina e tante altre non possono militare in Serie D. Dobbiamo cercare delle formule che vadano bene per tutti quanti.”
LAVORO COSTANTE – “Attualmente siamo paralizzati dagli eventi. Non possiamo fare nulla se non sappiamo in quale campionato saremo l’anno prossimo ed inoltre quando inizierà. Si parla di una ripresa per settembre o addirittura ottobre. Questa paralisi vale per tutti, non solo per il Taranto, ovviamente.”
LA SOCIETA’ – “Stiamo lavorando sulla struttura e siamo a buon punto. Stiamo valutando l’ingresso di nuove figure come quelle di direttore generale, direttore sportivo, addetto stampa, team manager e responsabile dell’area medica. Quando saremo pronti daremo le ufficialità. Al momento è sicuro del posto solo Antonio Borsci nel ruolo di responsabile del settore giovanile, avendo svolto un ottimo lavoro.”
RAPPORTI CON COMUNE – “Firmeremo la convenzione nelle prossime settimane. Con l’amministrazione comunale i rapporti sono sereni e troveremo di certo un accordo. Una delle incognite che avremo nella prossima stagione è relativa alla possibilità di giocare a porte chiuse. Lo verificheremo in futuro.”
Allenatore e direttore sportivo: le ultime in casa Taranto
Il Taranto lavora nella discrezione più totale, con una tattica attendista che sembra voler cogliere le occasioni che quest’estate potrà offrire. Il diktat in casa jonica è risparmiare cercando di ottenere il massimo: lo stravolgimento del calcio potrebbe portare molti allenatori e giocatori a ridurre le pretese di ingaggio e la società di piazzale Bestat cercherà di essere attenta su questo aspetto.
Per l’area tecnica tiene banco, naturalmente, la scelta del nuovo DS dopo l’addio a Vincenzo De Santis: ormai è ballottaggio a due, uno tra Degli Esposti e De Liguori dovrebbe ricoprire un ruolo delicato, dal quale, successivamente, scaturirà la scelta dell’allenatore.
Tra i tanti nomi sul taccuino degli uomini del proprietario Giove alcuni sono stati depennati: dopo Giacomarro e Feola, che ripartiranno dlle rispettive squadre, sembra che anche Bitetto seguirà la stessa sorte. Anche il Casarano del presidente Maci pianifica la nuova stagione e con molta probabilità concederà al tecnico siciliano l’opportunità di allestire un proprio progetto assieme al DS Pitino.
Restano valide le ipotesi Laterza e Catalano, ma sembra che in queste ore si sia pensato anche a Carmine Parlato, attualmente al Savoia, che quest’anno ha dato filo da torcere al Palermo nel girone I, fermando la sua rincorsa al secondo posto.
Il consiglio federale della prossima settimana, vararà una riforma dei campionati che delineerà il futuro del calcio e di tante società, rossoblù compresi. Probabilmente solo da allora, con le idee chiare su quale campionato disputare, il Taranto si muoverà per allestire e ripartire.
Taranto, Giove ha una chiara preferenza per la carica di direttore sportivo
Il Taranto ha scelto il suo direttore sportivo, si tratta di Alessandro Degli Esposti ex dirigente del Cerignola attualmente collaboratore del Pescara. Degli Esposti giovane e rampante, ma già con una buona esperienza alle spalle, ha avuto diversi contatti con la dirigenza ionica nella settimana appena passata, stilando le prime idee su quello che sarà il futuro tecnico della compagine rossoblu ionica, ma per ufficializzarlo bisognerà ancora attendere che si concretizzino alcuni dettagli, come l’eventuale cessione di Ferrara al Parma.
Degli Esposti è legato fino al 30 Giugno da un contratto con il Pescara e non potrà essere ufficializzato prima del primo luglio. Qualora la firma dovesse saltare, il Taranto ha già in mano un accordo di massima con Vincenzo De Liguori che tornerebbe in riva allo Ionio da dirigente, dopo l’esperienza da calciatore, con grande entusiasmo.
Il direttore sportivo è il primo tassello da piazzare per programmare la prossima stagione, successivamente si penserà al nuovo allenatore. L’arrivo di Degli Esposti spalancherebbe la porta a Lillo Catalano, legato al dirigente ex Cerignola da una collaborazione nel Parma. Le alternative sono Laterza del Fasano, che piace e non poco al presidente Giove, tanto da averlo contattato diverse settimane or sono e Foglia Manzillo la scorsa stagione sulla panchina del Nardò. Difficile arrivare a Feola che dovrebbe restare a Cerignola e Parlato del Savoia, mentre il nome di Bitetto non sembra gradito dall’entourage del presidente Giove. Possibile anche l’ipotesi Latartara promosso dal settore giovanile.
Taranto, Luigi Manzo: "Non abbiamo gestito bene dicembre. Se dovessi rientrare nel progetto, resterei volentieri"
La stagione del Taranto è ufficialmente finita, con il rompete le righe, qualche giorno fa con il difensore centrale Luigi Manzo che, a Tutto Sport Taranto, l’analizza così: “Circa una settimana fa ci sentimmo con il prof per il rompete le righe e per una continuazione facoltativa degli allenamenti. Qualche mio compagno, intanto, è ancora a Taranto”.
IL PERIODO: “E’ stato tutto inaspettato: mi sono sempre allenato passando del tempo con la mia famiglia e mio figlio”.
SERIE D/H: “E’ stato un girone competitivo in cui c’erano otto giornate, ancora, da giocare e in palio 24 punti. Sia in zona retrocessione che in quella promozione era ancora tutto aperto”.
IL TARANTO: “Il nostro cammino è sotto gli occhi di tutti: inizialmente eravamo i favoriti ma poi abbiamo vissuto un periodo altalenante. Sotto le due gestioni non siamo riusciti a trovare la continuità”.
TARANTO: “Mi sono trovato molto bene. Quella dei Due Mari è una bella città, con gente molto calorosa. Nel periodo di dicembre tre ko di fila e il mercato hanno rappresentato il vero nostro problema che non siamo riusciti a gestirlo bene. Tutto ciò ha infierito fino alla fine”.
IL FUTURO: “Le decisioni spetteranno al Presidente e al nuovo staff. Se dovessi rientrare nel progetto resterei volentieri”.
Mister Nicola Ragno: "La mia personalità ha infastidito qualche calciatore del Taranto…"
Mister Nicola Ragno, ex tecnico di Taranto e Potenza, è stato intervistato dai colleghi del Corriere dello Sport:
In sede di presentazione a Taranto furono chieste le ragioni del suo esonero a Potenza, domanda alla quale rispose categoricamente con un “il Potenza, in serie C, è come se non lo avessi mai allenato”. A distanza di mesi ritiene che una situazione simile le sia capitata anche in riva allo Jonio?
Indipendentemente da me, un tecnico non lo si giudica nell’arco di poche giornate: l’esonero, qualora si renda necessario, deve essere ragionato. A Potenza mi è stato detto che “questo è il sistema calcio”, espressione alla quale, ancora tuttora, non riesco a dare una spiegazione: il presidente Caiata mi chiese di raggiungere la C in un triennio, invece l’obiettivo è stato centrato dopo un solo anno nonostante non fossimo partiti tra i favoriti. Questo è un mondo in cui non sempre vi è riconoscenza. A Taranto mi è capitato di essere contestato perfino durante il ritiro, dinamica mai accaduta prima: il presidente Giove è una persona straordinaria e nei suoi confronti nutro il massimo della stima, tant’è che siamo rimasti in ottimi rapporti, forse però ha risentito di qualche influenza esterna che lo ha indotto a esonerarmi dopo sole otto giornate. Spero che in futuro, per il bene del Taranto, assuma decisioni in maniera autonoma senza rinnegare il progetto tecnico alla prima difficoltà. Purtroppo, però, a livello generale, il cliché è questo: nelle prime 12 giornate si sono registrati 13 esoneri, cifre che inducono a riflettere.
Dal suo Taranto ci si aspettava senza dubbio qualcosa in più, ma è anche vero che siete stati bersagliati dalla sfortuna: ogni minima disattenzione vi è costata una sconfitta.
Se il Taranto, con me al timone, ha collezionato 12 punti su 24, evidentemente meritava quelli, ma il discorso di prima ritorna qui: escluso il secondo tempo di Bitonto, nessuno ci ha mai messi sotto a livello di prestazioni. Con il Brindisi abbiamo perso una gara dominata dall’inizio alla fine, il Sorrento ha espugnato lo Iacovone facendo un solo tiro in porta in un’azione viziata da un clamoroso fallo di mano non segnalato, perfino a Foggia in dieci uomini e senza difensori di ruolo non abbiamo mai subito. Bisogna sempre tener presente l’obiettivo a lungo termine e non limitarsi ai risultati iniziali. Se non ci sono problemi di gruppo e ogni componente rema nella stessa direzione, i campionati si vincono.
Dalle sue parole si evince che, a livello di gruppo, abbia riscontrato più di qualche problema.
Sin dal mio arrivo ho cercato di instaurare un rapporto amichevole, ma al contempo professionale con il gruppo: questa mia personalità, forse, ha infastidito tre-quattro calciatori i quali, anziché dare il massimo per la maglia, hanno pensato più in termini individuali, mal digerendo la panchina. Io la faccia, a differenza di altri, l’ho sempre messa. Per me non esistono titolari o riserve: chiunque, in qualsiasi momento, può diventare un punto fisso o, viceversa, non esserlo. Credo fortemente nella meritocrazia: con me gioca chi da tutto in allenamento ed è un aspetto su cui non transigo.
Secondo lei, perciò, il suo esonero è dipeso anche da un rapporto non idilliaco con alcuni calciatori in rosa?
Alleno da 24 anni e, a conti fatti, ho subito pochi esoneri. riuscendo quasi sempre a raggiungere gli obiettivi che mi erano stati prefissati: a Taranto ho avuto a disposizione una grande squadra a livello tecnico, ma per vincere è necessario un gruppo forte e unito. L’esonero fa parte del mestiere, tuttavia ritengo che gli ultimi due siano dipesi anche e soprattutto da altri fattori. Poi chiaramente qualche errore l’ho commesso anch’io, ad esempio nella valutazione prettamente umana di alcuni calciatori.
Taranto, anche Parlato sulla lista di Giove. Ma sul tecnico ci sono tre squadre di C
Il Taranto del presidente Giove è alla ricerca dell’allenatore per la stagione 2020-2021. Tra i vari profili, si valuta anche quello di Carmine Parlato, tecnico che quest’anno ha guidato il Savoia al secondo posto nel girone I di serie D.
Secondo quanto scrive tuttoc, però, sul tecnico ci sono anche tre compagini di serie C: Vibonese, Rieti e Cavese
Taranto, potrebbe esserci un ritorno di fiamma con Esposito
Tra Taranto e Vittorio Esposito l’amore potrebbe tornare a sbocciare.
Le parti che si sono separate esattamente un anno fa, non hanno mai smesso di dialogare, tanto che il presidente Giove avrebbe voluto riportare il calciatore nel corso del mercato invernale.
Esposito ormai ristabilito dall’infortunio che lo ha fermato nella scorsa stagione tanto da costringerlo ad un intervento, gradirebbe la destinazione rossoblu. Stando ad alcune indiscrezioni raccolte dalla redazione di giornalerossoblu, la trattativa sarebbe in stato avanzato, il che potrebbe confermare anche la pista che porta a Degli Esposti come nuovo direttore sportivo, essendo un estimatore del calciatore reduce da una positiva esperienza con la Vastese.
Taranto, se il ds sarà Degli Esposti il tecnico arriverà dalla Lega Pro
Qualora Massimo Giove dovesse scegliere Alessandro Degli Esposti per il ruolo di direttore sportivo, il nuovo allenatore del Taranto potrebbe essere Flavio Destro, allenatore della Fermana. Lo scrivono i colleghi di cronachefermane.it.
Nonostante sia stato esonerato il 14 ottobre del 2019, Flavio Destro è ancora vincolato alla Fermana fino al 30 giugno 2021 e, la società marchigiana, sarebbe ben lieta di liberarlo per risparmiare un anno di stipendio.
Taranto. Corsa a tre per la panchina
Secondo quanto riporta il portale pugliasport.news, per la panchina del Taranto della prossima stagione è corsa a tre.
Una prima pista porterebbe al Cerignolano Giovanni Zichella, di recente alla guida del Teramo, in Serie C. Gli altri due nomi sul taccuino dei tarantini sarebbero Dino Bitetto, attualmente in forza al Casarano, ma con un’esperienza ventennale in serie C, ed infine al tecnico Michele Cazzarò, già in passato alla guida dei rossoblu
Taranto: "in atto un rinnovamento della nostra struttura"
Il Taranto getta le basi per il futuro. Con una nota stampa, il club rossoblu ha annunciato un potenziamento e rinnovamento della struttura organizzativa interna ed, in particolare, dell’area comunicazione e marketing.
“La F.C. Taranto 1927 Srl , con riferimento alla stagione sportiva 2020/21, sta attuando un programma che prevede, tra le altre, il potenziamento ed il rinnovamento della propria struttura. Per quanto attiene il settore della comunicazione e dell’immagine mediatica, comunichiamo che dal prossimo mese di giugno entrerà in funzione un nuova pagina internet ufficiale, con una grafica totalmente rinnovata. Informiamo al proposito che è stata oscurata quella in funzione sino ad alcuni giorni orsono. Ci scusiamo delle eventuali carenze che in questo lasso di tempo fossero riscontrate dai nostri tifosi, dagli appassionati tutti e dai media che seguono il nostro club. In quella che sarà la nuova pagina ufficiale della F.C. Taranto 1927 Srl sarà creato un corner per poter acquistare, on line, l’abbigliamento, sportivo e non, riconducibile al brand della nostra società. Il progetto prevede altresì la realizzazione e registrazione di un nuovo marchio di proprietà che andrà a sostituire quello attuale”.
Taranto, Giove: "Se Genchi vuole rimanere…."
Nella giornata di ieri il centravanti del Taranto Massimo Genchi aveva pubblicamente dichiarato di volersi fermare a Tarano anche nella prossima stagione.
Non si è fatta attendere la risposta del suo presidente, Massimo Giove. Contattato dalla redazione di cronachetarantine, il numero uno del club ionico ha dichiarato: “Sarò felicissimo di trattenerlo. Quest’anno in molti non hanno avuto la loro migliore stagione, ma sono convinto che Genchi potrà darci quel contributo che tutti i tifosi si aspettano”.
Taranto, parte il toto allenatore
Il Taranto sta iniziando a preparare la prossima stagione (inizio a luglio, con il ritiro precampionato?), chiaramente partendo dall’individuazione del tecnico e quindi dalla composizione della rosa , stagione 2020 – 21, in un campionato, quello di serie D che, al netto del Bitonto (dovrebbe transitare in serie C) rivedrebbe ai nastri di partenza, Foggia, Cerignola, Casarano e Taranto (senza tener conto di ulteriori ripescaggi in terza serie, necessari per il completamento del format – originariamente da 60 formazioni, come l’attuale, in quanto un numero consistente di società è a rischio di fallimento o rinuncia alla disputa della serie C), pertanto il club rossoblu valuterà se continuare nel girone H o richiedere l’inserimento in qualche altro girone meno “ingolfato” di “ex teste coronate” e pretendenti al ballo delle “debuttanti” (squadre big) per il salto di qualità, ovvero di categoria.
Superato questo prima aspetto, il quesito che ci si pone da diverse settimane è: chi il traghettatore della stagione 2020 – 21, e quindi colui che dovrà dare le indicazioni per l’apertura del calcio mercato sessione estiva?
Si fanno i primi nomi, chiaramente non confermati, che vedono Cazzarò in pole position per sostituire Panarelli, con altri nomi circolanti da Giacomarro a Feola, da Calabro a Parlato per passare da Rosario Campana , ex Gragnano, abile con i giovani a farsi strada.
Quale però l’identikit del neo tecnico? Un allenatore, sicuramente carismatico che però non subisca troppo la pressione ambientale, un incrocio tra un “sergente di ferro” della vecchia nomenclatura ed un uomo attento alla psicologia, all’equilibrio dello spogliatoio, durante la settimana ed anche la domenica, con idee chiare e che indichi, con precisione, quali gli atleti utili alla causa, ma che possano adattarsi, in pieno, agli schemi e moduli di gioco e ultimi ad arrendersi, sempre proiettati alla ricerca del risultati, quindi attaccati alla maglia e ligi ai dettami tecnici.
Deve soprattutto essere un tecnico intenditore di giovani, teso a valorizzarli e non abbia remore nel lanciarli nella mischia quando necessario, coniugando il giusto mix tra over ed under e soprattutto gran lettore della partita, tale da effettuare i cambi giusti, nei momenti giusti.
Difficilmente potrà sedere sulla panchina ionica, una “scommessa” perché la piazza, chiaramente come la società, si aspetta una stagione di svolta importante per il futuro del club rossoblu, magari concludentesi con un’ambizione o speranza di intravedere un paradiso migliore, ed uscire dagli inferi della quarta serie.
Si è vociferato di alcuni atleti che potrebbero essere riconfermati, quali i due Manzo, Benvenga, Guaita, Genchi ed un numero di under, i migliori quelli che si sono messi in evidenza quest’anno, poi per nuovi arrivi si sono fatti i nomi di Mattera dal Casarano, Aliperta (vecchio palino di mister Panarelli che lo ebbe ad Altamura) attualmente alla Turris.
I nodi centrali sono esclusivamente tre:
a) la punta quella dalla doppia cifra che ci manca dai tempi del primo Genchi, e, precedentemente, dall’epoca di Hernan Molinari;
b) un centrocampista, con funzione quasi di regista che dovrebbe, e potrebbe, dettare i tempi del gioco per orchestrare i giochi d’attacco che il reparto avanzato finalizzerebbe per le punte;
c) il portiere, da anni scelto tra gli under, allo scopo di mettere più qualità e tecnica a centrocampo o in avanti, ruolo questo dell’estremo difensore che ha portato tanti forum in Città, sul caso che si insita su un over piuttosto che under, quindi di maggiore garanzia.
Nomi per i tre ruoli se ne faranno tanti sino all’apertura della sessione estiva, ma da quello che è trapelato dalle svariate interviste al presidente Giove, pur sembrando tutto fermo, in attesa dell’uscita dall’emergenza Coronavirus, in realtà, sotto traccia si sta lavorando, ma una cosa appare chiara.
La prossima stagione non potrà essere di transizione, o meglio di un tranquillo centro classifica con mira massima della zona play off e imbottitura di tanti under in formazione, in quanto, sicuramente, la programmazione, l’ambizione, le speranze sono tese ad altro, al momento il club sta cercando di intuire quando verrà messa la parola fine alla stagione 2019 – 20, poi si partirà subito, con l’organizzazione, per la stagione addivenire, e quindi si riprenderà da dove ci si è interrotti, per evitare, quanto meno, eventuali errori commessi in questa stagione, letali e causanti la caduta delle ambizioni di primato, già nel mese di dicembre.
A tal proposito, un altro quesito fondamentale si pone subito all’orizzonte immediato: chi sarà il direttore sportivo della stagione 2020 – 21?
Confermato alla nostra testata dal presidente Giove che De Santis, non sarà riconfermato, anche per questo incarico delicato, ma importante, si sono fatti una serie di nomi tra i quali, De Liguori è quello più ricorrente.
Un direttore carismatico, che ricorda la famosa promozione in C1, l’ultima sul campo, nel Taranto di Papagni che frequenta sia la D che la serie C, insomma un giovane che conosce bene la piazza ionica e per questo potrebbe assolutamente trovarsi bene ed essere gradito all’ambiente.
Tutto questo però, assieme a quanto sopra esposto, rappresenterà un altro capitolo da scrivere, nelle prossime settimane o meglio nei mesi seguenti, ora bisogna solo attendere.
da:notiziariocalcio.com
Taranto, possibile sinergia col Parma di Faggiano
Dai microfoni di blunote.it rimbalzano le voci di un tentativo del presidente del Taranto Massimo Giove di avviare una sinergia col Parma e con il ds Faggiano.
Secondo il portale molto vicino alle vicende dei Tarantini, Massimo Giove si rimetterà in moto per programmare la prossima stagione. Dopo tre tentativi falliti, il numero uno del club rossoblu si starebbe giocando l’ultimo jolly per riconquistare la fiducia di una tifoseria che non lo vorrebbe più a capo del sodalizio rossoblu.
Se le quotazioni del diesse Vincenzo De Santis sembrano in netto ribasso perché Massimo Giove starebbe lavorando a una sorta di alleanza con Daniele Faggiano, direttore sportivo del Parma, club che ha già in mano Antonio Ferrara (1999).
Qualora questa collaborazione tra società dovesse decollare, allora potrebbe prendere quota la candidatura di Alessandro Degli Esposti nel ruolo di direttore sportivo. Una volta scelto, o confermato, il nuovo diesse, si potrà pensare a chi affidare la panchina, anche se non è da escludere la conferma di Gigi Panarelli.
Taranto, mister Panarelli: "Fiducia in Sibilia e Barbiero. Sicuramente ci sarà un verdetto"
Nel corso della trasmissione “La Puglia nel pallone” dedicata alla Serie D, in onda su Canale 85, il tecnico del Taranto Luigi Panarelli ha parlato in riferimento all’emergenza Coronavirus ed alle possibilità di ripresa della stagione agonistica.
“Credo che la salute venga prima di tutto: è uno slogan che si ripete in continuazione ma è la pura verità. Nel momento in cui si dovesse giocare, significherebbe che il virus sia stato quasi eliminato: sarebbe la cosa migliore per noi che torneremmo sul campo a fare il nostro lavoro. Ci sono le persone preposte per poter prendere delle decisioni, noi possiamo solo rispettare le regole: dobbiamo avere fiducia in Cosimo Sibilia e Luigi Barbiero. E’ chiaro che più tempo passa e più sarà difficile completare la stagione. Ripresa dei campionati? Qualsiasi decisione venga presa, inevitabilmente, scontenterebbe qualcuno: ci sarà comunque un verdetto, in un modo o nell’altro. Spesso e volentieri si fa la distinzione tra dilettanti e professionisti: nel nostro girone, di dilettantismo c’è ben poco. Nel caso in cui si dovesse ripartire il prossimo anno, andrebbero rivisti i format dei campionati, sia per gli addetti ai lavori che per i calciatori ed i club che ne fanno parte. Secondo il mio punto di vista, bisognerebbe ripartire con la speranza che ci possa essere un aiuto ed un’unità di intenti per far ripartire la stagione calcistica: ok la passione ma per noi questo è un lavoro vero e proprio“.
Taranto, l'onestà di Allegrini: "Questa stagione è un fallimento"
La redazione di Giornalerossoblu.it ha intervistato il calciatore del Taranto
Prima di tutto come stai? Come stai vivendo questo periodo di riposo forzato?
“Non è facile restare chiusi in casa. È una situazione difficile. Restiamo a casa, non ci muoviamo e nel frattempo tentiamo di tenerci in forma, per quello che si può fare”.
Secondo una tua opinione, si ritornerà a giocare e cosa reputi giusto fare?
“Nei campionati non professionistici sarà molto dura riprendere. In serie A e B magari hanno i mezzi per continuare il campionato. In Serie D sarà molto difficile che la stagione possa concludersi”.
Cosa non è andato in questa annata?
“È un fallimento per quello che si era prefissati all’inizio della stagione. Siamo partiti con i favori del pronostico, ma purtroppo non contano solo i nomi. La rosa è composta da giocatori di grande qualità, e di questo ne sono sicuro, perché da un anno all’altro non si diventa brocchi. L’errore che abbiamo commesso un po’ tutti, è stato quello di perderci nei momenti di difficoltà, non essere uniti e compatti nel credere nel nostro obiettivo. Penso alla prima partita col Brindisi, dove sono sorte delle problematiche, che ci siamo trascinati nel nostro percorso, quello che ne è derivato successivamente, è stato tutto una conseguenza. In futuro spero che si faccia tesoro di questi errori, senza farsi prendere dalle difficoltà. Anche Bitonto, Foggia e Cerignola hanno avuto delle problematiche, ma i rispettivi gruppi sono rimasti uniti e hanno continuato a lavorare, adesso sono lì in cima”.
La partita di Altamura forse non sarà ricordata come una delle tue migliori, cosa è successo?
“Quella partita è totalmente da dimenticare. Probabilmente il risultato è tutto dipeso dalla mia espulsione. Mi sono fatto prendere dalla frenesia, commettendo un fallo da rigore a pochi minuti dal fischio di inizio. Sono comunque dell’idea che bisogna andare avanti, purtroppo però non ho avuto occasione per recuperare, dato che il campionato è stato sospeso dopo due settimane. Sono cose che capitano. Non bisogna analizzare solo gli errori individuali, poiché siamo tutti responsabili di questo fallimento”.
Dopo Ragno cosa è cambiato con l’avvento di Mister Panarelli?
“Dopo l’esonero di Mister Ragno abbiamo ottenuto diversi risultati positivi. Pensavamo che la situazione si fosse messa per il verso giusto, ma alla prima difficoltà sono riemersi i limiti di questa squadra. Se alla base non vi é unità di intenti, non si va da nessuna parte, purtroppo non siamo stati capaci di reagire. Il cambio di allenatore non ha portato i suoi frutti, i problemi evidentemente erano altri. Probabilmente è stato sbagliato proprio il modo in cui si è approcciato il campionato”.
L’anno prossimo ti auguri di vestire ancora rossoblù?
“Quest’anno è stato un fallimento. Sono onesto con me stesso, ero arrivato a Taranto per regalare una gioia ai tifosi, che da anni aspettano la vittoria del campionato. Le colpe sono da attribuire a tante persone. Fossi il Presidente valuterei prima tutte le situazioni e ci penserei due volte prima di scegliere un calciatore di questa rosa. Tutti vorrebbero una seconda possibilità, ma questo non spetta a me”.
Ufficiale: causa Coronavirus rinviata la ventisettesima giornata ed i recuperi programmati dall’11 marzo all’1 aprile della Serie D
Dopo gli annunci nei giorni scorsi sullo stop ai gironi B, C, D e F, la ventisettesima giornata di Serie D prevista per questo weekend è stata rinviata interamente a data da destinarsi. La decisione del Dipartimento Interregionale, che ha disposto anche l’annullamento dei recuperi programmati dall’11 marzo all’1 aprile (un nuovo calendario sarà comunicato la prossima settimana), segue le indicazioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo in merito al contenimento della diffusione del coronavirus. La sospensione riguarda anche il Campionato Nazionale Juniores.
Nello specifico si è considerato che, vista l’imminenza delle gare, le associazioni e le società sportive non avessero il tempo tecnico necessario per effettuare i controlli ai propri tesserati così come richiesto dall’art 1 lettera C del DPCM.
Gladiator 0 Taranto 0. Ennesimo pareggio senza reti
E’ uno scialbo pareggio a reti bianche quello che si è verificato allo stadio “Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta.
Gara che non si è mai accesa fino in fondo. Il primo tempo, infatti, è stato molto noioso da entrambe le parti con pochissime conclusioni verso la porta.
La ripresa inizialmente prometteva un finale diverso, ma andando avanti con i minuti nessuna delle due formazioni è riuscita a trovare la via della rete nonostante qualche conclusione in più.
Gli uomini di Panarelli hanno disputato l’ennesima prova incolore e hanno rischiato anche di perde con il palo colpito dai padroni di casa.
I rossoblù restano fuori dalla zona playoff, mentre il Gladiator conquista un’ulteriore punto verso la salvezza,
Nel prossimo turno il Taranto ospiterà la Gelbison mentre il Gladiator andrà a far visita alla Nocerina in un derby tutto campano.
TABELLINO
GLADIATOR-TARANTO 0-0
GLADIATOR (4-3-3): Fusco; Landolfo (44’st Andreozzi); Maraucci; Sall; Di Finizio; Capone; Marzano; Ziello; Sorrentino (31’st Straianese); Del Sorbo; Di Paola (21’st Troianiello). A disposizione: De Lucia; Ioio; Grimaldi; D’Errico; Di Monte; Reki.
Allenatore: Clemente Santonastaso
TARANTO (4-4-2): Sposito; Pelliccia; L.Manzo; Ferrara; Marino; Guaita (41’st Serafino); Matute; Van Ransbeeck (16’st Cuccurullo); Oggiano (29’st Masi); Olcese (9’st Genchi); Goretta (36’st Avantaggiato). A disposizione: Carriero; Allegrini; Petrucci; Giammaruco.
Allenatore: Luigi Panarelli
Ammoniti: Di Paola (G); Ferrara (T); Pelliccia (T)
Note: Recupero: 1′ primo tempo e 5 ‘secondo tempo.
Alfredo Bergami
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Taranto in casa del Gladiator per vincere.
Sfida delicata quella che si terrà in terra campana tra il Taranto e il Gladiator. Una sfida che vede,nonostante tutto, i rossoblù favoriti. I padroni di casa non sono però da sottovalutare, infatti provengono da una striscia positiva di 4 partite(2 vittorie e 2 pareggi).
I ragazzi di Panarelli, dal canto loro, hanno ripreso la loro marcia domenica scorsa con il pareggio con la capolista Bitonto che è valso sopratutto a risollevare il morale in casa rossobù.
I precedenti sono in perfetta parità. Nelle tre sfide disputate a Santa Maria Capua Vetere si hanno una vittoria a testa e un pareggio.
Nei rossoblù sembra terminata l’emergenza difesa però ci sarà l’assenza di Stefano Manzo a centrocampo che è stato costretto ad operarsi.
L’arbitro designato per il match è il Sig. Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa, e sarà assistito da Lorenzo Concari di Parma e Alberto Amoroso di Piacenza.
Alfredo Bergami
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Taranto 0 Bitonto 0. Il Taranto ferma la capolista.
Finisce a reti bianche la sfida tra Taranto e Bitonto. La capolista soffre un Taranto determinato e attento in tutti i reparti anche se era in piena emergenza. I ragazzi di mister Panarelli riescono a fermare l’attacco stellare della capolista. Patierno è marcato a uomo da Matute( anche se non è un marcatore), e da un attento Ferrara che può considerarsi under sono all’anagrafe.
La gara inizia subito forte con i rossoblù che cercano fin dal primo minuto di prendere in mano il match. La difesa bitontina riesce a resistere. Al 36′ del primo tempo gli jonici sono costretti a cambiare Stefano Manzo, infortunato, con Van Ransbeeck. Termina 0-0 un primo tempo con poche occasioni.
La ripresa è decisamente più divertente. Entrambe le squadre provano a vincerla ma sono i padroni di casa ad andare più volte vicino al vantaggio. Gli ospiti sono salvati da Figliola e dal palo.
Dopo la consueta girandola di cambi non succede più nulla da raccontare.
Gli uomini di Taurino nonostante il pareggio conquistano un punto sul Foggia(sconfitto a Casarano), invece il Taranto esce dalla griglia playoff scivolando al sesto posto.
Nella prossima giornata, i rossoblù andranno a fare visita all’Agropoli, mentre i neroverdi ospiteranno il Brindisi.
TABELLINO:
TARANTO-BITONTO 0-0
TARANTO (4-4-2): Sposito; Pelliccia; Matute; Ferrara; Marino; Guaita; S. Manzo (36′ Van Ransbeeck); Cuccurullo; Oggiano (82′ Avantaggiato); Olcese (63′ Genchi); Goretta (89′ Serafino).
A disposizione: Carriero; Petrucci; Cascione; Giammaruco; Masi.
Allenatore: Luigi Panarelli.
BITONTO (3-5-2): Figliola; Pierno; Colella (67′ Amelio); Marsili; Lomasto; Gianfreda; Piarulli (55′ Terrevoli); Biason; Patierno; Lattanzio (63′ Montaldi); Turitto (84′ Bollino).
A disposizione: Zinfollino; Zaccaria; Vacca; Merkay; Foufouè.
Allenatore: Roberto Taurino
Ammoniti: 38′ Olcese (T), 50′ Lattanzio (B), 52′ Piarulli (B), 82′ Pierno (B), 92′ Lomasto (B)
Recupero: 1′ primo tempo; 5′ secondo tempo.
Alfredo Bergami
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Taranto – Bitonto. Il Taranto sfida la capolista
Sfida di alta quota quella che si svolgerà domenica con inizio alle ore 15.00 allo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto.
I ragazzi di Panarelli sfideranno quelli di Taurino in piena emergenza. Tra i rossoblù, infatti, mancheranno gli over Allegrini e Luigi Manzo(squalificati) e Cascione(infortunato).
Una sfida che sulla carta non ha storie ma il calcio a volte è imprevedibile. Il Bitonto vuole riprendere la rincorsa alla serie C dopo la battuta di arresto casalinga della precedente giornata contro il Cerignola. Invece i rossoblù cercheranno di riscattare la brutta prestazione di domenica scorsa ad Altamura.
Sfida particolare per Marsili e Bollino, ex di giornata.
Sono solo due i precedenti tra Taranto e Bitonto, entrambi nella passata stagione. Bilancio in favore dei rossoblù con una vittoria e un pareggio.
L’arbitro designato per questo match è il sig. Mattia Ubaldi di Roma 1. I due assistenti, invece, saranno il sig. Vittorio Consonni di Treviglio e il sig. Ferdinando Pizzoni di Frattamaggiore.
Alfredo Bergami
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Team Altamura 2 Taranto 0. Uno spento Taranto perde anche ad Altamura
Un Taranto ormai abbandonato al proprio destino, perde anche al “Tonino D’Angelo” di Altamura.
Gara mai in discussione. Il match si sblocca subito grazie a un ingenuo fallo in aria di Allegrini(che viene anche ammonito) su Pollidori che procura il calcio di rigore, il quale viene trasformato dall’ex Siclari. Il Taranto prova una timida reazione ma sono i padroni di casa a rendersi più pericolosi. Al 32′, infatti, la squadra di Monticciolo raddoppia con un preciso colpo di testa di Gambuzza che sorprende Sposito. Al 42′ i rossoblù rimangono in 10. Allegrini atterra Guadalupi in fuga verso la porta e viene mandato anzitempo negli spogliatoi. Finisce così un primo tempo con una sola squadra in campo.
Nella ripresa i ritmi si abbassano notevolmente e non succede più nulla. Il Taranto prova a reagire ma la retroguardia murgiana controlla facilmente. I padroni di casa, dal canto loro, addormentano la partita senza correre più nessun rischio fino alla fine.
Al termine della gara dura contestazione da parte della tifoseria presente ad Altamura sia alla società che alla squadra.
Il Taranto è ormai in caduta libera, invece l’Altamura conquista 3 punti importanti in ottica salvezza.
Nel prossimo turno i rossoblù ospiteranno la capolista Bitonto, invece i biancorossi murgiani andranno a fare visita alla Nocerina.
TEAM ALTAMURA-TARANTO 2-0
TEAM ALTAMURA (3-5-2): Guido; Gambuzza; Pollidori; Russo; Santangelo (37’st Errico); Fontana; Lucchese; Guadalupi (24’st Cela); Casiello (35’st Sisalli); Salatino (24’st D’Agostino); Siclari (40’st Dammacco). A disposizione: Cassalia; Romanelli; Dininno; Hysaj. Allenatore: Alessandro Monticciolo
TARANTO (3-4-1-2): Sposito; Allegrini; L.Manzo (34’st Marino); Ferrara; Pelliccia; S.Manzo (37’st Van Ransbeeck); Cuccurullo (10’st Avantaggiato); Guaita (10’st Matute); Oggiano; Genchi; Olcese (14’st Goretta). A disposizione: Carriero; Perrini; Petrucci; Masi. Allenatore: Luigi Panarelli
Marcatori: 5’pt rigore Siclari (TAL), 32’pt Gambuzza (TAL)
Ammoniti: 4’pt Allegrini (T), 31’pt L.Manzo (T), 27’st S.Manzo (T) , 32’st Cela (TAL), 35’st Matute (T).
Espulsi: 42’pt Allegrini (T).
Note: Recupero: 2′ primo tempo e 6′ secondo tempo.
Alfredo Bergami
Riproduzione riservata
Aspettando Team Altamura – Taranto
Altro derby pugliese, quello che si disputerà allo stadio “Tonino d’Angelo” di Altamura. Le due compagini vengono da due momenti diversi. Il Taranto di mister Panarelli è reduce dalla sconfitta interna contro il Foggia, invece l’Altamura arriva dal buon pareggio in quel di Fasano.
Nelle 8 sfide che si sono disputate in terra murgiana i rossoblù non hanno mai vinto, raccogliendo solo 4 punti frutto di 4 pareggi. Gli uomini di Panarelli devono riscattare la brutta prestazione di domenica scorsa che non ha convinto nè la dirigenza nè la tifoseria.
I ragazzi di Monticciolo, da parte loro, cercheranno di fare uno sgambetto al Taranto magari con gli ex di turno Siclari e Salatino. Il terzo ex, Croce, non ci sarà per un problema muscolare.
Ex di questo incontro sono anche i due allenatori.
Per questa gara è stato designato Giuseppe Rispoli di Locri che avrà come assistenti Antonio Aletta di Avellino e Antonio Caputo di Benevento.
Il match avrà inizio alle ore 15.00.
Alfredo Bergami
Riproduzione riservata
Taranto-Foggia 0-1
Super Foggia contro il Taranto. Va in vantaggio con El Ouazni e resiste in dieci
Grandissima prestazione del Foggia a Taranto. I rossoneri espugnano la città ionica (0-1) e continuano ad inseguire il Bitonto. Decisiva la rete di El Ouazni al 12esimo minuto del primo tempo. Per l’itali-marocchino è la prima rete in rossonero. “Non potevo sognare di meglio per il primo gol con questa maglia”, il suo commento a caldo. Decisivo anche l’apporto di Anelli, entrato a partita in corso, che rimarca come “questa squadra abbia gli attributi per vincere il campionato”.
Nella ripresa il Foggia, fino a quel momento in controllo del match, ha rischiato di rovinare tutto con l’espulsione di Di Masi, per fallo di reazione dopo una provocazione di Ferrara. Ma i rossoneri riescono a contenere gli attacchi, a dire il vero poco precisi, del Taranto. Pericolosissimo soltanto in due occasioni con Olcese, dopo un evidente fallo su Viscomi non evidenziato dall’arbitro, e con Oggiano al 97’, che ha colpito il palo da distanza ravvicinata.
Fabio Lattuchella
Sorrento 0 Taranto 2. I rossoblù sbancano lo stadio “Italia”
Risultato a sorpresa quello che si è verificato allo stadio “Italia” di Sorrento. Una vittoria importante per i ragazzi di Panarelli che interrompono la striscia di 18 risultati utili consecutivi della squadra di Maiuri.
Il match inizia subito con il Sorrento che prova a prendere il comando del gioco. Gli ospiti si difendono bene e ripartono in contropiede.
La prima frazione di gioco non ha molto da raccontare, infatti termina a reti inviolate, ma non ci siamo annoiati.
Nella ripresa vediamo i campani ancora più determinati alla ricerca del vantaggio. Si spingono in avanti con frequenza ma la difesa jonica è sempre attenta.
All’ 11′ minuto c’è la svolta. Un bel cross teso di Guaita trova libero Marino che insacca con un preciso diagonale.
I rossoneri di casa accusano il colpo e i rossobù continuano ad attaccare alla ricerca del raddoppio che arriva al 24′ con un bel tiro da fuori di Matute che spiazza il portiere Scarano.
La gara termina con il risultato di 0-2. Decisivi sono stati i cambi effettuati da Panarelli.
La prossima settimana per il Taranto ci sarà il derby allo Iacovone con il Foggia, invece il Sorrento andrà a far visita alla Nocerina.
SORRENTO-TARANTO 0-2
SORRENTO (4-4-2): Scarano; Cesarano; Masullo; La Monica (41’st Costantino); Cacace; Fusco; Vitale (33’st Vodopivec); De Rosa (33’st Gargiulo); Alvino (29’st Cassata); Herrera; Bonanno (16’st Figliolia). A disposizione: Semertidiz; D’Alterio; Esposito; Pasqualino. Allenatore: Enzo Maiuri.
TARANTO (3-4-1-2): Sposito; Allegrini; L.Manzo; Ferrara; Guaita; S.Manzo; Cuccurullo (16’st Pelliccia); Marino (21’st Avantaggiato); Van Ransbeeck (1’st Olcese); Genchi (41’st Masi); Goretta (16’st Matute). A disposizione: Carriero; Petrucci; Luka; Giammarruco. Allenatore: Luigi Panarelli.
Marcatori: 11’st Marino (T), 24’st Matute (T)
Ammoniti: Herrera (S); Cuccurullo (T); Guaita (T); Vitale (S); Allegrini (T); La Monica (S); De Rosa (S); Marino (T); Cacace (S); Masullo (S).
Recupero: 1’primo tempo e 6′ secondo tempo.
Alfredo Bergami
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