Taranto in casa del Gladiator per vincere.

Sfida delicata quella che si terrà in terra campana tra il Taranto e il Gladiator. Una sfida che vede,nonostante tutto, i rossoblù favoriti. I padroni di casa non sono però da sottovalutare, infatti provengono da una striscia positiva di 4 partite(2 vittorie e 2 pareggi).

I ragazzi di Panarelli, dal canto loro, hanno ripreso la loro marcia domenica scorsa con il pareggio con la capolista Bitonto che è valso sopratutto a risollevare il morale in casa rossobù.

I precedenti sono in  perfetta parità. Nelle tre sfide disputate a Santa Maria Capua Vetere si hanno una vittoria a testa e un pareggio.

Nei rossoblù sembra terminata l’emergenza difesa però ci sarà l’assenza di Stefano Manzo a centrocampo che è stato costretto ad operarsi.

L’arbitro designato per il match è il Sig. Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa, e sarà assistito da Lorenzo Concari di Parma e Alberto Amoroso di Piacenza.

Alfredo Bergami

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Fasano manca solo il gol. Finisce 0-0 contro il Gladiator

Pareggio a reti bianche del Fasano che non riesce a sbloccare la partita contro il Gladiator seppur abbia creato diverse occasioni da gol, soprattutto nel secondo tempo.

La prima occasione della gara è di marca biancazzurra e arriva dopo 10′ di gioco: calcio d’angolo di Lanzone e girata al volo di Cassano. Palla che esce di poco fuori.

Prima frazione di gara molto equilibrata e giocata sostanzialmente a centrocampo. Il Fasano si riaffaccia dalle parti di Fusco soltanto al 38’pt con una grandissima azione personale di Bernardini che supera due avversari, entra in area, ma il tiro è debole e il portiere campano blocca!

Nella ripresa il Fasano scende in campo rigenerato e ed è autore di 20′ di qualità e di altissima intensità, con diverse occasioni da gol non concretizzate.

Al 9’st cross dalla destra di Bernardini e girata al volo di Dìaz che costringe Fusco a rifugiarsi in corner. Gli uomini di Laterza aumentano il ritmo e al 12’st vanno ancora vicini al gol con Forbes che crossa dalla destra ma Dìaz non riesce a impattare il pallone per un soffio. Lo spartito del secondo tempo resta tale, con il Fasano quotato all’attacco in cerca dello spiraglio giusto e i sammaritani arroccati in difesa e pronti a ripartire con Del Sorbo. L’ultima emozione della gara passa dai piedi di Prinari che al 51’st scodella in area un calcio di punizione ma Fusco è lesto nell’uscita.

1 punto che smuove la classifica del Fasano che raggiunge quota 34 e si appresta ad iniziare la settimana che porterà alla delicata sfida salvezza tutta made in Puglia: domenica prossima infatti il Fasano sarà di scena al “Degli Ulivi” di Andria.

Us Città di Fasano-Gladiator 1924 0-0

Us Città di Fasano: Suma, Cassano (40’st De Vitis), Pedicone, Ganci, Panebianco, Gonzalez, Forbes (20’st Serri), Benardini (32’st Prinari), Diaz, Lanzone (40’st Cochis), Cavaliere (32’st Schena).
A disposizione Mennella, Scardicchio, Titarelli, Notaristefano L.
All. Giuseppe Laterza.

Gladiator 1924: Fusco, Andreozzi (31’st Landolfo), Di Finizio, Di Monte (14’st Capone), Maraucci, Sall, Strianese, Marzano, Del Sorbo, Di Paola (36’st Rekik), Di Pietro.
A disposizione De Lucia, Ioio, Grimaldi, Ziello, Troianiello, Sorrentino.
All. Clemente Santonastaso.

Note: Spettatori 1000 circa di cui 10 circa provenienti da Santa Maria Capua Vetere.
Ammoniti: Di Pietro (G), Andreozzi (G), Marzano (G), Del Sorbo (G), De Vitis (F), Landolfo (G).
Rec. 1’pt;6’st.
Arbitro: Renzi di Pesaro.

Gerry Moio

Il Bitonto scappa, il Gladiator lo riprende. 2-2 al Santa Maria Capua Vetere

Un doppio vantaggio non basta al Bitonto, che si fa rimontare dal Gladiator: al “Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere termina 2-2 coi neroverdi che sprecano due gol di vantaggio ad inizio ripresa e si fanno imporre il pari, il terzo consecutivo nelle trasferte campane. Bene nel primo tempo il Bitonto, che a cavallo tra i due tempi trova le due reti con Turitto e Colella, ma nella ripresa due distrazioni vengono pagate a caro prezzo e valgono il pari dei padroni di casa.

La partita. Non al meglio Montaldi, sulla via del recupero, mister Roberto Taurino recupera Marsili dalla squalifica e lo ripropone al centro del campo nel 3-5-2 classico di partenza che vede Figliola tra i pali; linea di difesa con Gargiulo – Lomasto – Colella; a centrocampo, nel mezzo Piarulli – Marsili – Biason, sugli esterni Terrevolie Turitto; in avanti il duo Patierno – Lattanzio.
Parte meglio il Gladiator, che prova a premere e al 9’ si rende pericoloso con la conclusione di Vitiello dalla lunetta dell’area di rigore, palla sul fondo. Ci mette più tempo il Bitonto per uscire, ma al 14’ ecco il suo primo squillo: lancio di Biason da centrocampo, a favorire lo scatto in profondità, sul filo del fuorigioco, di Patierno, che avanza verso De Lucia ma la sua conclusione non inquadra lo specchio. Ci prova Turitto due minuti dopo, botta dal limite dell’area di rigore, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, palla sbilenca sul fondo. Al 24’ proteste neroverdi: Maraucci ferma, con un tocco di mano, la sfera diretta a Patierno lanciato a rete, per l’arbitro è solo giallo. Dal calcio di punizione, lancio di Biason per Lattanzio, che viene anticipato da Di Pietro nel tentativo di conclusione a rete, solo davanti a De Lucia. Ancora Lattanzio pericoloso al 27’: cross di Colella dalla trequarti sinistra, l’attaccante andriese anticipa l’avversario e prova la zampata, risposta di piede di De Lucia, con la difesa sammaritana che poi si salva in corner. Sempre Lattanzio sugli scudi: lancio di Gargiulo, la punta ex Bisceglie difende palla al limite dell’area di rigore, prova la girata ma il suo tentativo si spegne sul fondo.

Un’istantanea della gara a cura di Anna Verriello

Il forcing trova la via del gol e del meritato vantaggio al 42’: punizione di Marsili dai 25 metri, botta terrificante indirizzata sotto la traversa, respinge De Lucia, che si salva anche con l’ausilio della trasversale, la palla resta lì e si avventa Turitto che di testa fa 0-1Bitonto e rete numero 6 in campionato per l’esterno barese. Gol pesante, che manda il Bitonto avanti nel punteggio al riposo.
Ripresa. Ed è subito Bitonto: poco più di un giro di lancette, punizione tagliata dalla trequarti sinistra di Marsili, all’altezza del primo palo zampata di Colella che fa 0-2. La prima rete del difensore numero 3 vale il raddoppio neroverde.
Col doppio vantaggio, mister Taurino cambia qualcosa e vuole evitare di restare in inferiorità numerica, togliendo gli ammoniti Lomasto e Marsili ed inserendo Amelio e Vacca. Dunque, Colella al centro della difesa a tre, e Biason che prende il ruolo del centrocampista romano nel vertice centrale della mediana. Ci prova Piarulli dal limite dell’area, palla sul fondo.
Al 63’ però la prima delle due disattenzioni fatali per il Bitonto: accorcia le distanze il Gladiator. Punizione di Vitiello dalla trequarti sinistra, al volo in area di rigore c’è la conclusione di Maraucci che si insacca alle spalle di Figliola. È 1-2 e gara riaperta.
Il Bitonto prova a scuotersi e a reagire: 70’, conclusione di Vacca poco fuori l’area di rigore, palla non lontana dal palo alla destra di De Lucia. Un minuto dopo, ci prova Patierno dal limite, palla di poco alta sopra la traversa.
Al 76’ arriva l’incredibile inatteso pareggio campano: l’azione si sviluppa da un fallo laterale sulla sinistra, lunga gittata e deviazione di testa di Gargiulo, forse spinto da Del Sorbo, la palla schizza sul secondo palo dove Turitto non riesce a spazzare, toccandola di mano, e Di Finizio si ritrova la sfera che vale il 2-2. Indecisione dell’arbitro, che assegna prima il rigore e poi la rete del pari sammaritano.

Bitonto ferito che prova la scossa: Patierno lancia Terrevoli in area di rigore sulla destra ma l’esterno viene spintonato da un avversario, l’arbitro lascia continuare. Mister Taurino getta nella mischia Pierno per Terrevoli e Merkaj per Turitto. Si passa alle tre punte e c’è l’esordio dell’ex Lecce: nei cinque minuti di recupero l’unico tentativo è proprio del neo entrato Pierno, che si gira dal limite ma non trova lo specchio. Al fischio finale è 2-2, per il Bitonto è il terzo pareggio consecutivo in terra campana.

I Giocatori del Bitonto ringraziano i propri tifosi

I neroverdi mancano l’allungo in classifica ma conservano il primo posto, con 41 punti. E domenica al “Città degli Ulivi” è tempo di derby col Fasano.

19^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
GLADIATOR – BITONTO 2 – 2
Reti: 42’ pt Turitto, 1’ st Colella, 18’ st Maraucci, 31’ st Di Finizio

GLADIATOR: De Lucia, Landolfo, Grimaldi (29’ st Rekik), Vitiello (45’ st Prevete), Maraucci, Sall, Troianello (10’ st Di Finizio), Capone, Del Sorbo, Di Paola (24’ st Sorrentino), Di Pietro (c) (29’ st Pantano).
A disp. Cappuccio, Ioio, Di Monte, Andreozzi. All. Borrelli

BITONTO: Figliola, Terrevoli (38’ st Pierno), Amelio, Colella, Marsili (14’ st Vacca), Lomasto (9’ st Amelio), Gargiulo, Piarulli, Biason, Patierno, Lattanzio, Turitto (45’ st Merkaj).
A disp. Zinfollino, Montrone, Gagliardi, Foufouè, Bolognese. All. Taurino

Arbitro: Gregoris (Pescara). Assistenti: Giudice (Frosinone) e Giacomini (Viterbo)
Ammoniti: De Lucia, Vitiello, Maraucci (G), Marsili, Lomasto, Biason, Patierno (B)

Foggia che chiude il 2019 con una vittoria e il primato in classifica

Vittoria per 3-1 del Foggia contro il Gladiator nel pomeriggio e primato mantenuto insieme al Bitonto. Il Foggia chiude bene il 2019 (anno della retrocessione dalla B e del fallimento societario) e si gode il momento positivo. A farne le spese, oggi, il Gladiator di mister Borrelli, battuto 3-1.
In panchina per i rossoneri c’era il preparatore dei portieri, Carafa, vista la doppia squalifica del duo Corda-Cau, primo e secondo allenatore.

Ad andare in vantaggio, però, era stato il Gladiator, con Del Sorbo al 22’, poi la reazione rossonera con Tortori, al 37’ e Gerbaudo su punizione, al 39’. Nella ripresa il gol del definitivo 3-1 ad opera di Cittadino su calcio di rigore. Il Foggia controlla nel finale e porta a casa l’ultima vittoria del 2019.

Foggia – Gladiator 3-1
22’ Del Sorbo (Gla), 35’ Tortori (Fog), 38’ Gerbaudo (Fog), 66’ rig. Cittadino (Fog)

Foggia (3-5-2): Fumagalli; Cadili, Gentile (54’ Cipolletta), Di Jenno; Salines, Campagna (69’ Staiano), Cittadino, Gerbaudo, Kourfalidis (90’+3 Buono); Russo (73’ Tedesco), Tortori (89’ Ndiaye)
Panchina: Di Stasio, Anelli, Pertosa, Gibilterra
Allenatore: Fabrizio Antonio Carafa

Gladiator (3-5-2): Zagari; Sall, Prevete (67’ Marzano), Maraucci; Pantano, Ziello, Di Pietro (60’ Sorrentino), Di Finizio, Landolfo; Di Paola (76’ Vitiello), Del Sorbo
Panchina: De Lucia, Ioio, Di Monte, Andreozzi, Odjé, Troianiello
Allenatore: Pasquale Borrelli

Arbitro: Di Cicco di Lanciano
1’ Assistente: Perali di Chieri
2’ Assistente: Dell’Arciprete di Vasto

Ammoniti: 16’ Tortori (Fog), 30’ Pantano (Gla), 34’ Maraucci (Gla), 39’ Anelli (Fog, dalla panchina), 45’+1 Del Sorbo (Gla), 45’+1 Gentile (Fog), 61’ Sall (Gla), 80’ Di Jenno (Fog), 85’ Tedesco (Fog)
Espulsi: 70’ Sall (Gla)

Fabio Lattuchella

Un Brindisi coriaceo sbanca il “Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere

Nella quattordicesima giornata di campionato un Brindisi coriaceo sbanca il “Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere battendo il Gladiator con il risultato di 3-1.

La prima azione degna di nota è dei padroni di casa e giunge all’11’ con una rasoiata di Ziello dalla distanza con la sfera che viene controllata centralmente da Pizzolato, alla sua prima presenza in campionato. Al 16’ risponde il Brindisi con una conclusione di D’Ancora dalla distanza ma la palla termina a lato. Al 25’ prova a colpire capitan Marino con un tiro al volo che finisce comodamente tra le braccia di Zagari. Alla mezz’ora tornano a farsi vedere i sammaritani: cross dalla destra di Landolfo per il colpo di testa di Di Pietro che sorvola la traversa. Al 36’ traversone di Vitiello per l’incornata ravvicinata di Landolfo ma Pizzolato è attento. Poco dopo ghiotta occasione per i biancazzurri: Ancora serve l’accorrente Pizzolla sull’out di sinistra che va alla conclusione da posizione favorevole con la sfera che finisce sull’esterno della rete. Al 38’ una punizione di Marino è bloccata centralmente da Zagari. I nerazzurri sfiorano il vantaggio al 43’, su azione da corner, con il colpo di testa ravvicinato di Pantano che termina alto sopra la traversa. Il primo tempo finisce 0-0. Il Gladiator mette la freccia a inizio ripresa. Al 9’ Pizzolato falcia in area Di Pietro e per il signor Mihalache della sezione di Terni è calcio di rigore: dal dischetto si presenta Del Sorbo che spiazza l’estremo difensore adriatico. Il Brindisi non demorde e giunge al pareggio al 15’: cross dalla destra di Ancora per l’accorrente Marino che insacca all’angolino con un preciso piattone. I biancazzurri di mister Ciullo si portano in vantaggio al 20’: lancio col contagocce di Ancora per Boccadamo che a sua volta serve la sfera a D’Ancora che beffa Zagari in uscita con un preciso pallonetto. Al 29’ Ancora ci prova con una conclusione strozzata che termina centrale. Al 40’ gli ospiti sfiorano il tris in contropiede con Toure che serve al centro Marino ma il suo tap-in sottoporta viene murato dalla retroguardia nerazzurra. Al 48’ azione personale di Ancora ma la sua staffilata finisce di poco a lato. Al 50’ il Brindisi chiude la partita: azione in verticale di Ancora che la mette in mezzo per Marino che dribbla Zagari e insacca in rete per il gol del definitivo 3-1.

Nella prossima gara di campionato, in programma domenica 8 dicembre, il Brindisi ospiterà l’Agropoli.

IL TABELLINO

Campionato Nazionale Serie D girone H – 14^ giornata; Data e ora 01.12.2019, ore 14:30 – Stadio “Mario Piccirillo” di Santa Maria Capua Vetere

GLADIATOR-BRINDISI 1-3

Marcatori: 10’ st Del Sorbo (G) su rig., 15’ st Marino (B), 20’ st D’Ancora (B), 50’ st Marino (B).

GLADIATOR (3-5-2): Zagari; Ioio (37’ st Rekik), Maraucci, Pantano; Landolfo, Ziello (35’ st Odjè), Vitiello, Di Pietro (18’ st Marzano), Di Finizio (24’ st Troianiello); Di Paola, Del Sorbo. A disposizione: De Lucia, Andreozzi, Di Monte, Saccavino, Guida. All. Pasquale Borrelli.

BRINDISI (3-5-2): Pizzolato; Dario, Ianniciello, Fruci; Boccadamo, D’Ancora, Marino, Pizzolla (26’ st Lombardo), Escu; Ancora, Toure (47’ st Zappacosta). A disposizione: Lacirignola, Capone, Merito, Galiano, Mosca, Corbier. All. Salvatore Ciullo.

Arbitro: Sig. Paul Leonard Mihalache – sezione di Terni; 1° assistente: Sig. Rodolfo Spataro – sezione di Rossano; 2° assistente: Sig. Diletta Roccaforte – sezione di Perugia.

Ammoniti: Vitiello, Pantano, Ioio (G); D’Ancora, Pizzolato, Marino, Pizzolla, Boccadamo (B).

Espulsi: Vitiello (G) per doppia ammonizione.

Note: corner 5-5; recupero 1’ pt, 5’ st; circa 500 spettatori.

Vittoria in rimonta per gli undici del Casarano

Vittoria in rimonta per i rossazzurri del neo tecnico Dino Bitetto, all’esordio, che superano 2-1 il Gladiator di Santa Maria Capua a Vetere. Campani in vantaggio al 39′ con una conclusione da fuori di Vitiello che beffa Al Tumi. A metà ripresa è Mincica (al quarto centro) a ristabilire la parità con una magistrale punizione. Un gol che dá fiducia a capitan D’Aiello e compagni che al 37′ raddoppiano grazie ad un’azione di Foggia e Russo, entrati nel secondo tempo: assist dell’ex Cerignola per l’attaccante tarantino che realizza la prima rete in rossazzurro.
È il gol che regala il quinto successo al Casarano (quarto al “Capozza”), ora sesto in classifica con 17 punti, a 2 dalla zona playoff.
CASARANO-GLADIATOR 2-1
RETI: 39’ pt Vitiello; 23’ st Mincica, 37’ st Russo
CASARANO (3-5-2): Al Tumi, Dall’Oglio, Lobjanidze, Buffa, D’Aiello, Occhiuto, Palmisano (34’ st Versienti), Giacomarro (13’ st Rescio), Olcese (13’ st Foggia), Mincica (44’ st Morleo), Balla (28’ st Russo). A disp: Guarnieri, Girasole, Santagata, Cappilli. All. Bitetto.
GLADIATOR (3-5-2): Zagari, Landolfo, Di Finizio (31’ st Pesce), Vitiello (43’ st Troianiello), Sall, Ioio, Andreozzi (28’ st Varriale), Ziello, Del Sorbo, Di Paola, Marzano (13’ st Rekik). A disp: De Lucia, Saccavino, Di Monte, Odje, Guida. All. Borrelli.
ARBITRO: Silvera di Valdarno.
Assistenti: Gentile di Isernia e De Santis di Campobasso.
NOTE: spettatori 1000 circa. Giornata soleggiata (19 gradi).
Ammoniti: Sall (G), Ziello (G), Palmisano (C), Mincica (C), Occhiuto (C), Del Sorbo (G).
Angoli: Casarano 10, Gladiator 4
Recupero: pt 2’, st 6’.

Le dichiarazioni di mister Bitetto, alla vigilia di Casarano – Gladiator.

Mister Dino Bitetto in conferenza stampa


Si riportano di seguito le dichiarazioni rilascata da Mister Dino Bitetto, nella sala stampa dello stadio “Capozza”, alla vigilia della gara interna contro il Gladiator.
Bitetto: “L’impatto è stato positivo anche perché ho trovato calciatori che conoscevo e che in questi giorni ho avuto modo di valutare meglio sul campo. Da parte di tutti ho riscontrato massima disponibilità verso le nuove direttive, perché ogni allenatore ha un suo modo di lavorare. L’idea è di non sconvolgere più di tanto quanto fatto prima. Certo cambierò qualcosa sotto l’aspetto tattico, ma di sicuro giocheranno tre attaccanti, magari in posizioni diverse e forse lascerò invariato l’assetto difensivo. Per quanto riguarda gli under, ovviamente devono migliorare sul piano tattico. Ho giocatori over molto meticolosi che aiuteranno i più giovani a crescere, ma hanno già mostrato le loro qualità, cercherò di esaltarle ancora di più“.
Sull’avversario: “Conosco il Gladiator, diversi giocatori nella scorsa stagione erano al Savoia e hanno nell’attaccante centrale Del Sorbo l’elemento di spicco. Abbiamo visionato le loro ultime partite e sappiamo che ci aspetta una battaglia contro una squadra di categoria, molto forte come collettivo, aggressiva e con alcuni giocatori di buona tecnica. Dovremo fare attenzione ma soprattutto avere maggior consapevolezza della nostra forza per conquistare i tre punti. E ci vuole anche entusiasmo. Io ne ho tanto, anche perché sono stato fermo un po’ di tempo, non vedevo l’ora di tornare. E vorrei trasmettere questo entusiasmo non solo a parole ai nostri tifosi ma anche sul campo ai ragazzi“.
Indisponibili: “Saranno fuori Feola e Tiscione per infortunio. Mattera è squalificato ma la rosa è così ampia da poter sopperire anche ad un’assenza così importante.
È ovvio che la sua esperienza, il suo modo di stare in campo ha dato alla squadra una solidità difensiva visto che il Casarano è tra le squadre che hanno subìto meno gol. Ma non sono assolutamente preoccupato“.

Un Taranto superlativo piega il Gladiator

Un superlativo Taranto batte in rimonta il Gladiator e continua la rincorsa verso i vertici della classifica. Un grande secondo tempo permette ai rossoblù allenati da Panarelli (squalificato quest’oggi) di rispondere allo svantaggio maturato nel primo tempo ad opera di Del Sorbo e di ribaltare a proprio favore il risultato con un tris di pregevole fattura a firma del capitano D’Agostino (doppietta per lui) e di un ottimo Stefano Manzo autore di un destro imparabile dalla distanza. Lo “Iacovone” applaude la prestazione degli ionici per tre punti che ridanno fiducia e morale a tutto l’ambiente. Mercoledì si torna in campo per la Coppa Italia di serie D in trasferta a Fasano.
TABELLINO
TARANTO – GLADIATOR 3-1
Reti: 29′ Del Sorbo(G), 48′ D’Agostino(T), 65′ Manzo(T), 77′ D’Agostino(G),
Taranto 1927: Sposito, Pelliccia, Ferrara, Manzo, Benvenga, Oggiano, Cuccurullo, Favetta, D’Agostino, Guaita, Giappone
In panchina: De Letteriis, Masi, Matute, Russo, Galdean, Croce, Marino, Genchi
All.: Luigi Panarelli (squalificato)
Gladiator 1924: Zagari, Pantani, Di Finizio(83′ Guida), Sall, Maraucci(c), Landolfo, Ziello(69′ Saccavino), Del Sorbo, Di Paola, Marzano(68′ Rekik), De Lucia
In panchina: Ioio, Pesce, Rekik, Saccavino, Varriale, Di Monte, Di Pietro, Guida
All.: Pasquale Borrelli
Ammoniti: Pantano(G), Marzano(G), Zagari(G), Del Sorbo(G)

Il Gladiator passa contro il Fasano: finisce 1-0 al Mario Piccirillo di Santa Maria Capua Vetere

Un gol a freddo, dopo 10′, di Di Paola decide questa partita giocata in un clima prettamente estivo. Il Fasano, nonostante le diverse occasioni avute, non è riuscito a pareggiare i conti e si è arreso ad un Gladiator compatto e attento in difesa e che nel corso dei 95′ ha avuto soltanto due occasioni, di cui una fatale per i biancazzurri.
La prima emozione della gara è firmata Fasano, quando al 7’pt Diop fa partire un tiro da fuori area e Zagari è costretto a rifugiarsi in corner. Sin da subito si è capito che il pallino del gioco sarebbe stato in mano agli ospiti ma al 10’pt il Gladiator passa: cross di Ziello dalla destra e incornata vincente di Di Paola che porta in vantaggio i suoi. La reazione Fasano non si fa attendere e dopo dieci minuti va vicino al pareggio in due occasioni: prima con un cross di Lanzone non colto in tempo da Forbes e poi con Corvino che viene anticipato da un’uscita disperata di Zagari! Successivamente è Diaz a rendersi pericoloso, precisamente al 26’pt: servito da Titarelli, il 9 va al tiro ma la conclusione è debole. Al 44’pt l’episodio che avrebbe potuto cambiare la storia del match: Lanzone cerca Forbes sul fondo, il portoghese mette in mezzo per Corvino che, quasi a botta sicura, svirgola e serve “involontariamente” Diaz che segna. Per il guardalinee è fuorigioco ma restano forti dubbi su questa decisione.
Il secondo tempo inizia con la formazione di casa rintanata nella propria metà campo e attenta a chiudere tutte le linee di passaggio. Al 31’st bel cross di Titarelli ma Sall anticipa provvidenzialmente Diaz. Al 40’st occasione per i padroni di casa: bolide di Sall su punizione dalla distanza e Suma si rifugia in corner. Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine della partita che vede i biancazzurri sconfitti in questa trasferta campana.

Mr Laterza


Abbiamo subìto gol su una nostra disattenzione– dice mister Laterza nel post partita- ma dopo abbiamo reagito e abbiamo creato diverse occasioni. Forse nel secondo tempo l’eccessiva foga e la stanchezza hanno influito sulla poca lucidità avuta. Il Gladiator si è difeso bene ma onestamente oltre all’occasione del gol e alla punizione di Sall non ha creato altro. Perdere brucia sempre ma dobbiamo essere bravi a trasformare la sconfitta in un insegnamento. Il campionato, alla luce di questo risultato e degli altri risultati, è un campionato equilibratissimo e possiamo aspettarci sempre di tutto. Ora buttiamoci alle spalle questa sconfitta e da martedì si inizia a preparare la prossima partita in casa contro l’Andria.“.
GLADIATOR- US CITTÀ DI FASANO 1-0
Rete: Di Paola 10’st
Gladiator: Zagari, Landolfo, Di Finizio, Vitiello, Ioio, Sall, Andreozzi, Ziello (41’st Varriale), Del Sorbo (45’st Troianiello), Di Paola (35’st Rekik), Di Pietro (20’st Marzano) A disp. De Lucia, Pesce, Saccavino, Di Monte, Guida All. Pasquale Borrelli
Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Diop (16’st Pedicone), Ganci, Rizzo, Gonzalez, Lanzone (16’st Cavaliere), Titarelli (44’st Pittelli), Diaz, Corvino (27’st Cochis), Forbes (20’st Serri) A disp.: Rizzitano, Panebianco, Lorusso, El Kabbou. All. Giuseppe Laterza
Ammonizioni: Vitiello (G), Sall (G)
Rec: 1’pt, 4’st Spettatori: 1000 circa, di cui 50 fasanesi.
Arbitro: sign. Giuseppe Sassano di Padova.

Pesante sconfitta della FBC Gravina in casa contro il Gladiator

Prima sconfitta casalinga della stagione per l’Fbc Gravina, che fino ad ora aveva solo conquistato vittorie allo stadio Vicino. Il Gladiator vince con autorità e sicurezza, sfruttando a pieno gli svarioni difensivi della difesa murgiana e gli interventi non impeccabili del giovane portiere Loliva. Il primo tempo è un assolo dei campani che conducono le redini del gioco, costruendo palle gol a ripetizione. Il vantaggio degli ospiti arriva subito al 6′ di gioco con Vitiello che sfrutta con un tiro cross la disattenzione dell’estremo difensore gravinese. Il raddoppio del Gladiator non tarda arrivare, 10 minuti dopo è Di Paola ad insaccare in rete di testa dal limite dell’area. Santoro è l’unico del Gravina a tentare di riaprire il match ma anche lui non sembra essere in giornata. Al 40′ c’è anche spazio per lo 0-3, Del Serbo da vero opportunista d’area di rigore trova la rete. Il primo tempo termina 0-3 nell’incredulita’ generale dello stadio.
Nel secondo tempo il copione non cambia, l’Fbc continua ad avere pericolose amnesie difensive, ed è ancora una volta Del Serbo ad approfittare al 19′ del secondo tempo per trovare la quarta rete di giornata per i campani. Magra consolazione per il Gravina la rete al 37′ di Santoro.
Passo indietro rispetto alla precedenti giornate per il Gravina, che ora deve lavorare in settimana per ritrovare la fiducia e la consapevolezza nei propri mezzi.

Il Bitonto non sbaglia l’esordio in casa. 2-0 al Gladiator

Due reti, una per tempo, di Patierno e Biason bastano per regolare la formazione campana. Seconda vittoria in altrettante gare di campionato: e domenica trasferta a Fasano

Il Bitonto non sbaglia anche l’esordio casalingo stagionale e bissa il successo di Francavilla superando per 2-0 il Gladiator al “Città degli Ulivi” nella seconda giornata del girone H di Serie D: i neroverdi di mister Taurino battono con merito i nerazzurri campani al termine però di un match non facile. Perché il Bitonto non rischia quasi mai nulla ma non riescono a chiudere prima del recupero oltre il novantesimo la gara. Tenendo a lungo in vita un avversario ostico, rognoso e fisico.

È una vittoria nel segno del due quella bitontina: due come le reti siglate, nate da due azioni da rimessa laterale; due come le vittorie consecutive in campionato; due come le reti messe a segno finora da Patierno e Biason, marcatori di giornata; due come gli zampini messi, in entrambi i gol, da Piarulli, eletto migliore in campo per il premio “Gaetano Naglieri”. Insomma, festeggia il Bitonto, che assieme a Brindisi e Fasano guarda tutti da lassù dopo 180’. E che ora proprio a Fasano dovrà dirigersi per provare a dare continuità a questo splendido avvio.

La partita. Mister Taurino recupera Montrone in difesa e cambia qualcosa rispetto l’undici di partenza di Francavilla: oltre al capitano, si vedono dal 1’ Zinfollino tra i pali e Piarulli a centrocampo. Il tecnico leccese non schiera alcun ’99 ma tre 2000 ed un 2001. Dunque, Zinfollino in porta, linea di difesa con Gianfreda – Montrone – Amelio; a centrocampo, nel mezzo Biason – Marsili – Piarulli, sugli esterni Terrevoli e Turitto; in avanti il duo Patierno – Lattanzio.

Partenza aggressiva del Gladiator di mister Borrelli ma è il Bitonto ad avere dopo due soli giri di lancette la prima occasione: Patierno lavora bene palla sulla trequarti, filtrante a liberare Turitto alle spalle della difesa sulla sinistra, l’esterno barese entra in area di rigore ma il suo piattone rasoterra è parato da Zagari. Azione invalidata dall’offside segnalato dall’assistente di linea. Botta dalla distanza di Marsili all’11’, sfera sul fondo. Ad un tiro di schioppo dal quarto d’ora l’episodio che sblocca il match: fallo laterale sulla sinistra, Piarulli è bravo e caparbio ad inserirsi in area di rigore e ad arrivare sul fondo, subendo l’ostruzione fallosa di Vitiello: contatto che l’arbitro Gigliotti di Cosenza sanziona col calcio di rigore. Dal dischetto, nonostante i tentativi di distrazione avversaria, Patierno è freddo e lucido e spiazza Zagari portando il Bitonto avanti 1-0. Seconda rete in campionato per bomber Kikko.

La sfida diventa maschia e combattuta e regala poche emozione fino al 28’, quando Turitto prova il tiro a giro dal vertice sinistro dell’area di rigore, palla sul fondo. Due minuti dopo Zinfollino respinge di piede il tentativo di diagonale di Di Pietro, gioco però fermato per posizione irregolare. Al 34’ galoppata di Amelio, che avanza palla al piede fin sulla trequarti, filtrante per Piarulli sulla sinistra, cross arretrato al centro per Patierno che al volo apre troppo il piattone e conclude sul fondo. Dal susseguente corner da destra di Marsili, servizio arretrato per la volée di Patierno, palla oltre la traversa. Sono le due principali azioni per il raddoppio nella prima frazione di gioco per i neroverdi, che rischiano qualcosa al 37’ con l’iniziativa di Di Paola, bravo a liberarsi al limite, conclusione oltre la traversa ma non di molto. Ultimo sussulto del primo tempo, il cross di Terrevoli dalla destra al 42’ e il tentativo di testa di Lattanzio, che incorna senza inquadrare lo specchio. 1-0 Bitonto al riposo.

Nella ripresa Biason prova a scuotere i suoi sin da subito: due giri di lancette, penetrazione per vie centrali dell’argentino e botta dal limite indirizzata all’incrocio che Zagari respinge in angolo. Dal corner, sponda di testa di Amelio, Lattanzio non ci arriva per un soffio. 49’, ancora Biason dalla distanza, questa volta dai venticinque metri, e nuovamente ottimo intervento di Zagari, che si distende sulla sua destra e devia in angolo.

56’, cross Marsili da destra, di testa Lattanzio realizza ma l’esultanza viene subito strozzata in gola dalla posizione di fuorigioco ravvisata dall’assistente di linea.

Poco dopo il quarto d’ora attimi di vera paura sul prato del “Città degli Ulivi”. Vitiello resta a terra nella propria aria piccola privo per qualche istante di conoscenza, il gioco viene fermato ed il giocatore campano soccorso dai sanitari del 118 e di entrambe le società: dopo alcuni minuti di apprensione, il calciatore nerazzurro si rialza e torna sulle sue gambe in panchina, ricevendo l’applauso sportivo del pubblico bitontino.

Si riprende a giocare ed il Bitonto sfiora il raddoppio con Turitto, che al 670 riceve da Patierno e al volo sfiora la traversa per questione davvero di centimetri. Risponde il Gladiator col neo entrato Pesce, che si libera sui venti metri ma il suo tentativo è centrale e parato a terra da Zinfollino.

Primi cambi nel Bitonto poco prima della mezzora: dentro Colella per Lattanzio e Palmisano per Gianfreda. Mister Taurino dunque sceglie di chiudere il match con una linea di difesa completamente over e inserisce in avanti, al fianco di Patierno, la verve del giovane Palmisano.

Ultimo quarto d’ora: Patierno non inquadra lo specchio, ben servito da Piarulli; Palmisano conclude centralmente su servizio di Kikko. All’88’ poderosa punizione da posizione siderale di Marsili, Zagari alza in angolo la botta indirizzata sotto la traversa.

Cinque minuti di recupero, risultato in bilico fino al 91’: ancora decisiva un’azione da fallo laterale, Piarulli riceve al limite, si libera accentrandosi e prova la conclusione a giro, Zagari respinge a mano aperta, ma arriva Biason che deve solo appoggiare comodamente nella porta sguarnita. 2-0 Bitonto e seconda rete consecutiva anche per Turu, che festeggia celebrando la sua prossima figlioletta in arrivo.

È l’ultimo appunto sui taccuini: al triplice fischio finale fa festa il Bitonto, che celebra col suo pubblico la seconda vittoria consecutiva in questo avvio di campionato.

Sei punti in due gare, assieme a Brindisi e Fasano. Ma ora è già tempo di pensare a domenica: perché contro il Fasano, in trasferta, ci sarà da lottare e battagliare per fare tre su tre.

2^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – GLADIATOR 2 – 0
Reti: 15’ pt Patierno (rig.), 46’ st Biason

BITONTO: Zinfollino, Terrevoli, Amelio, Marsili, Montrone (c), Gianfreda (28’ st Palmisano), Lattanzio (28’ st Colella), Biason, Patierno, Piarulli, Turitto.
A disp. Figliola, Lomasto, Gargiulo, Bolognese, Merkaj, Zaccaria, Gagliardi. All. Taurino

GLADIATOR: Zagari, Landolfo, Andreozzi, Vitiello (20’ st Pesce), Sall, Maraucci, Di Finizio, Ziello (15’ st Saccavino), Del Sorbo, Di Paola, Di Pietro (5’ st Guida, 26’ st Moccia).
A disp. De Lucia, Ioio, Marzano, Pantano, Celentano.All. Borrelli

Arbitro: Gigliotti (Cosenza). Assistenti: Decorato (Cosenza) e Paradiso (Lamezia Terme)
Ammoniti: Amelio, Montrone, Biason, Patierno (B), Andreozzi, Vitiello, Sall, Saccavino (G)

Gladiator – Manfredonia 0-1
Sintesi della gara

Il Manfredonia targato Vadacca ha vinto la terza gara consecutiva della quattro che hanno visto il neo tecnico salentino alla guida dei sipontini. Nove punti che hanno ipotecato seriamente la permanenza del sodalizio sipontino nella quarta serie nazionale.

 La sintesi della gara a cura di Telesveva

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Gladiator – Manfredonia 0-1
Sipontini corsari al “Piccirillo”

Terza vittoria consecutiva (seconda in trasferta) per i sipontini, che issano la bandiera dei pirati sull’erba poco curata del Piccirillo conquistando tre punti pesantissimi e fondamentali per la salvezza. Successo che, a due giornate dalla fine del campionato, avvicina sempre più il Manfredonia alla salvezza, da sempre unico obiettivo stagionale. Tre punti determinanti ottenuti con dedizione, sacrificio e spirito di gruppo, caratteristiche che hanno contraddistinto il Manfredonia targato Vadacca sin dal suo arrivo sulla panchina biancoceleste.
Il tecnico salentino deve fare i conti col forfait “last-minute” di Cuomo, che si ferma durante il riscaldamento per un problema; sposta Esposito al centro e mette dentro Portosi, che affianca in mediana i rientranti Romito e D’Ambrosio.
Partono subito bene i biancocelesti che prima vanno vicini al gol con una conclusione dal limite di La Porta che sfiora il palo e poi lo trovano: azione personale di Coccia che va via sulla sinistra, la mette dentro da posizione defilata trovando la carambola vincente sui piedi del centrale sammaritano Laezza che, nel tentativo di spazzare, sciaguratamente insacca nella propria porta. 0-1, autorete e festa Donia.
Il vantaggio acquisito tranquillizza i nostri, che gestiscono il match con autorevolezza, difendendo con ordine e compattandosi bene in mediana, facendo filare liscio il primo tempo e costringendo i gladiatori a rincorrere, nonostante un gol annullato a De Falco per fuorigioco.
Non cambia il copione durante i secondi 45′, che vedono il Manfredonia “under” (ben sette in campo) controllare la partita senza correre alcun rischio (Maggi inoperoso) e gestire bene la sfera nonostante un terreno infame, quasi ai limiti della praticabilità. Carminati lotta come un leone lì davanti, sfiora il gol al 59′ (colpo di tacco, servito da D’Ambrosio) fino al cambio con Casciani; nel frattempo, lascia il campo anche lo stremato La Porta (gran lavoro di contenimento e ripartenza, quello del fantasista foggiano) per De Rita.
Nel Gladiator, mister Di Somma le prova tutte per cercare il pareggio, sfruttando tutti i cambi a sua disposizione ma nemmeno i nuovi entrati riescono a dare una svolta alla gara, che scivola via ad appannaggio di un Manfredonia arcigno e concentrato fino all’ultimo dei 6′ di recupero decretati dal giudice di gara, prima del triplice fischio che sancisce la fondamentale vittoria dei sipontini.

S. FELICE GLADIATOR (4-3-3): Cerreti; Degli Innocenti (85′ Carnevale), Ferrara, Laezza, F. Scarano (72′ De Feo); Carfagno, Bonavolontà, Franchini; Mazza (62′ Puccinelli), Santaniello, De Falco. A disp. Petrellese, Pucino, Piccirillo, De Girolamo, Sandu, Battaglia. All. Nunzio Di Somma

MANFREDONIA CALCIO (3-5-1-1): Maggi; Palumbo, Esposito, Terminello; Romito, Portosi, D’Ambrosio, Totaro (36′ M. Scarano), Coccia; La Porta (79′ De Rita); Carminati (67′ Casciani). A disp. De Gennaro, Stoppiello, Monti, Balestrieri, Compierchio, Cuomo. All. Massimiliano Vadacca

ARBITRO: Andrea Capone di Palermo (D’Amico-Saieva)
MARCATORI: 11′ aut. Laezza (M)
AMMONITI: Palumbo, Esposito, Romito (M); Ferrara (G)
NOTE: Giornata fredda e piovosa, terreno in pessime condizioni. Spettatori 200 circa (30 tifosi ospiti). Angoli 0-4. Recupero: 3′st, 6′st.

Ufficio Stampa Manfredonia calcio

Le pagelle di Manfredonia – Gladiator

Leo 6: pressocchè inoperoso, più sicuro nelle uscite;

Balestrieri 6,5: esordio positivo per il giovane difensore che presidia bene la zona del campo a lui assegnata;

Coccia 7: ha nella velocità la sua arma migliore, sfiora il gol e si inventa l’assist per il gol vittoria;

Gentile 6,5: lotta e imposta nel cuore del centrocampo con lucidità;

Corbo 6: ordinaria amministrazione per lui, si lascia sorprendere dopo 2 minuti;

Cuomo 6,5: dalle sue parti non si passa;

De Vita 6: ha pochi palloni giocabili, stenta ad entrare in partita;

Totaro 7: una diga in mezzo al campo con i piedi buoni;

Compierchio 6: inizia bene poi cala nell’inedito ruolo di punta centrale. C’era forse un rigore su di lui;

De Rita 6,5: splendide alcune sue aperture, ma è poco assistito dai suoi compagni;

Arigò 7: la classe non è acqua. Crea scompiglio nell’area avversaria, arretra per impostare il gioco e realizza un gran gol;

Esposito 6,5: determinato e propositivo in avanti;

Trotta 6: lotta su ogni pallone ma soffre la marcatura. Pochi gli spunti;

Cinque 7: bravo a motivare la squadra, a dare una svolta tattica con i 2 cambi e lo spostamento di Coccia a sinistra.

GLADIATOR: Munao 6; Mazza 5,5; Degli Innocenti 5,5; Carfagno 6; Ferrara 6; Esposito 6; Puccinelli 6; Bonavolontà 6,5; Santaniello 6,5; De Falco 6,5; Mele 6. All. Di Somma 6

Stefano Favale

Il Manfredonia di forza sul Gladiator

Una prodezza di Arigò al 77′ consegna 3 preziosi punti alla classifica del Manfredonia.

Il pubblico incita i ragazzi di Cinque incessantemente e li applaude con merito al termine di un match che ha vissuto due fasi.

Sia sipontini che campani, come anticipatovi, sono in formazione di emergenza per via di assenze e squalifiche.

Nel Donia si rivede Cuomo dal 1′, con Quitadamo e Sportiello in panchina.

Pronti e via e il Gladiator costruisce la prima ed unica occasione dei 95′: De Falco è libero di crossare con precisione al centro ma Mele è probabilmente sorpreso dal mancato intervento aereo di Corbo e quindi appoggia di testa tra le braccia di Leo.

Una grande chance per il Gladiator che avrebbe complicato i piani di Cinque.

Al 14′ Esposito probabilmente trattiene il braccio di Compierchio in area di rigore, ma l’arbitro tra le proteste sorvola.

Al 16′ una magìa di De Rita serve Arigò, che affetta la difesa avversaria, la cui conlcusione attraversa l’intera area piccola senza alcuna deviazione.

Al 27′ è lo stesso De Rita a provarci dalla distanza ma il suo tiro è impreciso.

Termina qui il primo tempo con il Donia protagonista di uno sterile possesso palla e gli ospiti ben organizzati e per nulla barricati.

Ma il copione della ripresa cambia. Il Gladiator si abbassa troppo e incoraggia i sipontini ad assediarlo.

Tuttavia sono poche le idee dalla trequarti in avanti e mancano veri finalizzatori. Tanto impegno e non possesso, ma qualche limite è evidente.

Cinque inserisce Esposito e Quitadamo, con lo spostamento in avanti di Coccia a fare l’esterno offensivo di destra e Quitadamo e Esposito esterni bassi. De Vita e Compierchio i sacrificati.

La mossa tattica è giusta. Al 20′ il neo entrato Esposito pennella un preciso cross per l’accorrente Coccia che calcia al volo e sfiora il palo.

Al 32′ il Miramare “esplode”: Coccia, da poco spostato a sinistra, affonda e crossa al centro per il “rapace” Arigò che con una mezza veronica trafigge il portiere avversario.

Da questo momento in poi il Donia non rischia nulla e legittima il prezioso successo.

Stefano Favale