Archive 25/06/2015

Nasce il nuovo Galatone

Cristian Cimarelli nelle vesti di allenatore e Gianni Inguscio come consulente di mercato: sono queste le basi tecniche su cui nascerà il Galatone della prossima annata, impegnato nel campionato di Promozione. “Ci stiamo muovendo – afferma il presidente Giacomo Margiotta – in vista della stagione 2015/2016. Di recente abbiamo avuto un incontro con gliamministratori comunali ed è emerso che sperano che il manto in erba sintetica previsto nello stadio Gigi Rizzo possa essere realizzato entro il mese di ottobre. Pertanto, non potendo attendere oltre, abbiamo deciso di pianificare il futuro e lo abbiamo fatto rinnovando la fiducia al trainer Cristian Cimarelli, che bene ha fatto da quando ha assunto le redini del nostro team nel campionato scorso, puntando al contempo sull’esperienza di Gianni Inguscio, che sarà al nostro fianco nel mettere su un organico di buona caratura”.

Idee chiare sul mercato: “È nostra intenzione – prosegue il numero uno del sodalizio giallorosso – confermare lo zoccolo duro del complesso che ha rappresentato Galatone nella scorsa stagione. Presto contatteremo i calciatori che rientrano nei programmi della società, sulla scorta delle indicazioni del tecnico e delle idee di Inguscio che, nel frattempo, avvierà le trattative necessarie per potenziare il gruppo già a nostra disposizione con degliinnesti mirati“.

Circolano voci circa l’idea di un gruppo di imprenditori locali di creare un nuovo titolo sportivo alternativo all’Unione Sportiva. “Sarebbe assurdo – dichiara Margiotta – disperdere risorse creando un secondo club. Se realmente dovessero esserci a Galatone degli imprenditori disposti ad operare nel mondo del calcio, sarebbe giusto che si facessero avanti e che unissero le loro forze alle nostre per portare avanti un progetto – conclude – ancora più importante”.

Valeriano Loseto non è più l’allenatore del Gravina

La FBC Gravina comunica l’interruzione del rapporto di collaborazione professionale con l’allenatore Valeriano Loseto.
Al tecnico barese e al suo qualificato staff l’intera società augura nuovi successi sportivi e ambiziosi traguardi, manifestando eterna gratitudine per l’ottimo lavoro prodotto l’anno scorso culminato con la vittoria di Campionato di Promozione, Coppa Italia di categoria e Supercoppa.

Domingo Mastromatteo

Reali Siti: Sarà fusione solo a metà

Conclusa la fase di approccio. Rispetto al progetto iniziale mancano 3 città ma Stornara e Stornarella puntano in alto.

A lungo, durante la scorsa stagione, si era parlato dell’eventualità di una fusione tra tutte le realtà dei Reali Siti per la questione calcio. Il movimento pallonaro delle 5 cittadine daune avrebbe potuto prendere il volo verso quote inimmaginabili, ma ci rendiamo conto che, quanto prospettato a novembre in esclusiva ai microfoni di Antenna Sociale WebTv da Mario Fiordelisi, avallato qualche settimana dopo da Mariano Tarantino, era poco realizzabile, e così è stato. Fusione ci sarà, si, ma solo a metà. Anzi, per 2/5. La metteranno in pratica soltanto la Reali Siti di Stornarella e l’Atletico Stornara, con le proprie figure di riferimento, i presidenti Fiordelisi e Rotordam in primo piano e con un terzo personaggio al timone, l’imprenditore Luigi Giannatempo, proprietario della catena di Supermercati “La Prima”, sempre molto vicina alle questioni calcistiche di Stornara. Con loro i fidati delle due dirigenze andranno avanti, anche se resta scoperta la questione legata al Direttore Sportivo, con il possibile ritorno in “sella” di Michele Rossetti, acclamato a gran voce da Mario Fiordelisi. Due anni al timone della questione calcistica stornarellese lo avevano indetto a cercare nuove soluzioni stimolanti, come sempre ha fatto il direttore sportivo foggiano in passato, ma il nuovo progetto, le lusinghe arrivate anche dal duo Giannatempo-Rotordam e il “nuovo stimolo” del progetto di arrivare in alto, poterebbero fargli cambiare idea.
Grandissimo lavoro, tornando alla fusione, è stato fatto dal sindaco di Stornara, Rocco Calamita, che ha garantito l’installazione dell’erba naturale al proprio campo. Il comunale di Stornara, infatti, sarà il campo casalingo della prima squadra. I lavori per la realizzazione del manto partiranno già a luglio, mentre a Stornarella rimarranno le attività legate al settore giovanile, già molto attivo per la società biancoblu. E i colori cambieranno, in onore della fusione, con i due dominanti delle società che si fonderanno in un’unica divisa verde-blu.
In attesa del nuovo stemma, con cui verrà ufficializzato tutto, ora possiamo tranquillamente affermare che un piccolo passo è stato fatto, per la realizzazione di un grande progetto.
Non è detto che in futuro qualcuno non si avvicinerà e quella che doveva essere la super-franchigia dei Reali Siti, non possa diventare realtà.

Fabio Lattuchella

Unione Calcio, mercoledì 1 luglio il raduno selettivo per gli under  

Unione Calcio in allenamento

La società biscegliese visionerà presso il “Centro Sportivo Ponte Lama” i giocatori classe ’96-’97-’98 da inserire nell’organico della prima squadra, prossima a partecipare al
campionato di Eccellenza.

L’Asd Unione Calcio Bisceglie comunica che mercoledì 1 luglio 2015 organizzerà un raduno selettivo per visionare giocatori under da inserire nell’organico della prima squadra che parteciperà al prossimo campionato di Eccellenza.

Il raduno si terrà presso il “Centro Sportivo Ponte Lama”, altrimenti noto come “Yashin” (Carrara Monachelle), con orario d’incontro fissato alle 16,30.

Potranno prenderne parte i giovani calciatori nati negli anni 1996-1997-1998. Gli interessati dovranno obbligatoriamente comunicare la loro partecipazione facendo riferimento ai seguenti contatti, specificando ruolo e dati anagrafici:

 

E-mail: stampaucbisceglie@gmail.com

Renzo Ferrante: 3497185431

Luca Rumma: 3474715726

Valentina Sinigaglia

ASD Team Altamura, ecco il nome del nuovo tecnico

Mister Longo

E’ iniziato il nuovo corso per il calcio altamurano, con la costituzione dell’A.S.D. Team Altamura la nuova società presieduta dall’Avv. Tina Dilena e dal patron Vincenzo Dipalo, dopo l’ufficializzazione della presa in possesso del titolo sportivo dell’ex Sporting Altamura ormai diverse settimane fa e la conferma dell’iscrizione al campionato di Eccellenza pugliese per la stagione sportiva 2015-2016, ha subito iniziato a delineare le linee guida del nuovo ambizioso progetto sportivo. Gli obiettivi e le intenzioni sono chiare e ben definite, la determinazione che muove la dirigenza verso una rifondazione del calcio in città per rispolverare gli antichi splendori è la primaria direzione che la società sta seguendo.

Il nuovo sodalizio non ha perso tempo e subito si è messo a lavoro per costituire uno staff tecnico e dirigenziale adeguato alle ambizioni che muovono il gruppo altamurano. La scelta del tecnico si è riversata sull’esperto e vincente tecnico salentino Alessandro Longo.  Il tecnico di Trepuzzi è un allenatore di grande fama ed esperienza del calcio dilettantistico pugliese, la sua carriera parte dal settore giovanile dove per sette anni ha allenato i Giovanissimi, prima, e gli Allievi, poi, del florido settore giovanile dell’US Lecce per poi passare nel giro delle prime squadre dell’hinterland salentino e non solo. Trepuzzi e  Sogliano in promozione dove conquista una vittoria del campionato e una finale play off, in Eccellenza in importanti piazze come Fasano e Nardò dove con quest’ultima ha conquista la prima posizione in classifica riportando i neretini in serie D, che poi ha anche allenato nella massima serie dilettantistica regionale, in D oltre al Nardò ha seduto sulla panchina di Brindisi, Manduria e Gallipoli, senza dimenticare l’importante biennio a Casarano dove ha vinto campionato di Promozione e Coppa Italia in Eccellenza. Insomma un profilo di primissimo piano e soprattutto un tecnico vincente che ha sempre espresso un ottimo calcio con le sue compagini che si appresta per la prima volta ad affrontare una nuova avvincente sfida in terra barese.

Ecco le prime dichiarazioni esclusive rilasciate dal neo tecnico altamurano ai microfoni del nostro Ufficio Stampa.

Mister quali sono le prime sensazioni ed emozioni che sta provando nell’accingersi ad affrontare questa nuova avventura ad Altamura?

“Prima di ogni cosa vorrei ringraziare la proprietà nella persona di Vincenzo Dipalo, la presidentessa Tina Dilena, e tutti i dirigenti che mi hanno scelto per quella che io considero una straordinaria occasione di crescita umana e professionale, inoltre tutti i tifosi che mi hanno già dato il benvenuto nella città di Altamura. Sono riuscito in pochissimo tempo ad entrare in totale sintonia con l’ASD Team Altamura ed il suo nuovo gruppo di lavoro e da subito ho avuto la sensazione di aver avuto il privilegio di essere stato accolto in una grande famiglia. Uno staff tecnico-dirigenziale molto unito, le cui idee vengono condivise e programmate per essere realizzate senza tentennamenti. Emozionante è stato ascoltare Patron Dipalo parlare con estrema chiarezza di programmi ambiziosi specificando obiettivi, mezzi e metodi. Musica per le mie orecchie”.

E’ la sua prima esperienza in terra barese, come si sta trovando nella città murgiana?

“Migliore accoglienza non potevo ricevere, Vincenzo Dipalo è il padre superiore di una grande famiglia ed io mi sono da subito sentito uno di loro. Con Mimmo Vicenti, vice presidente e responsabile dell’area tecnica, abbiamo già programmato la prima fase di stagione e, in sintonia con il Club, fatto le prime scelte importanti. Entusiasta degli altamurani ma anche dei luoghi di Altamura, pieni di fascino come i tantissimi vicoli che caratterizzano lo splendido centro storico”.

La società insieme a lei sta lavorando alacremente per costruire la squadra che affronterà il campionato di Eccellenza, quale calcio intende esprimere con la sua compagine?

“Uno degli obiettivi della società è quello di riportare il grande pubblico allo stadio ed in particolare le famiglie a gremire le gradinate del “Tonino D’Angelo”. Di conseguenza il gioco dovrà risultare interessante per il pubblico e i tifosi in particolare. Pertanto siamo alla ricerca dello stile e dell’estetica, della correttezza e del Fair Play, a cui tiene molto la dirigenza, lo staff tecnico ed i giocatori dovranno abbinare un gioco principalmente efficace e produttivo in relazione agli obiettivi”.

Che tipo di campionato secondo lei, vi appresterete ad affrontare, quali sono le maggiori insidie di questo torneo?

“Attendiamo di conoscere tutte le squadre ammesse, eventuali ripescaggi e ammissioni dell’ultima ora, solo allora potremo avere un’idea chiara delle forze in campo e delle maggiori insidie. In generale un torneo a diciotto squadre, come è accaduto spesso in passato, sarebbe più lungo, quindi impegnativo e gravoso”.

Cosa si sente di promettere ai tifosi?

“Tanto lavoro, impegno e determinazione per raggiungere gli obiettivi che la società ha stabilito”.

L’Atletico Vieste ri-punta su Cinque per il dopo Olivieri

stemma Atletico ViesteContatti nei giorni scorsi con la società viestana. “Non sarà un ritorno al passato”.

Il nuovo allena­tore dell’ Atletico Vieste, dopo l’abbandono di mister Mas­simo Olivieri, potrebbe essere Franco Cinque. Si fanno sem­pre più insistenti, infatti, le voci di un ritorno sulla panchina biancoceleste del tec­nico sipontino che del Vieste è stato, per anni, prima gioca­tore e poi allenatore, portan­dolo in Eccellenza nel 2010. Contatti con mister Cinque ci sarebbero stati già nei giorni scorsi C’è chi lo avrebbe visto a Vieste l’altro giorno, non certo per una giornata al mare (forse anche quella), ma cer­tamente per un incontro con i vertici del club garganico. Ma, al momento, né il presidente, Lorenzo Spina Diana, né gli altri soci del club, fanno tra­pelare nulla. Gli indizi, però, sono tanti e potrebbero tra­mutarsi in prove concrete nel giro di poche ore. Si attende, quindi, l’annun­cio ufficiale da parte del pre­sidente, Spina Diana, che pun­ta ad un campionato comun­que ambizioso, ma senza ec­cessive spese e, circostanza più importante delle altre, con un occhio di riguardo ai giovani che rimangono il “pallino” del patron dell’Atletico.
E, in tale contesto, Franco Cinque, sarebbe l’allenatore ideale visto che è stato lui a valorizzare una miriade di giovani portandoli a raggiungere traguar­di di rilievo. Il ritorno di Franco Cinque, se conferma ci sarà come tutto lascia presagire, non dovrà es­sere considerata un “ritorno al passato”. Ma, al contrario, dovrà essere inteso come il raggiungimento di nuovi ed esaltanti obiettivi per una compagine, come l’Atletico Vieste, che è ormai un punto di riferimento nel calcio dilet­tantistico pugliese. E quest’anno lo dovrà esser ancora più, anche per il fatto che sarà l’unica squadra a rappresen­tare la Capitanata nella pre­mier league pugliese. Una grossa responsabilità, quindi, se solo si pensa che al pros­simo campionato potrebbero partecipare squadre blasonate come il Brindisi (retrocesso per via dello scandalo del cal­cio scommesse), il Barletta, ed anche il Taranto. In ogni caso, ci saranno squadre di livello come Casarano, Grottaglie, Trani, tutte grosse piazze con trascorsi storici in campionati superiori. Anche questo avrà convinto il presidente Lorenzo Spina Diana e puntare su Franco Cinque, allenatore se­rio, professionale, caratterial­mente deciso e calcisticamente molto competente, a cui vanno ascritti numerosi suc­cessi, tra cui il passaggio in serie D della sua Manfredonia.

Gianni Sollitto – OndaRadio

Tre ipotesi sull’assetto societario del Manfredonia

Da ieri è ufficialmente iniziata l’estate. Sole, mare, spiaggia, bagni per rinfrescare le tempra e ricaricare le pile. Insomma, per i prossimi due mesi questo sarà il principale leit motiv della stagione. Per gli amanti della palla rotonda è anche il tempo di conoscere le mosse di mercato della squadra del cuore, il tecnico di turno e la rosa a disposizione per il campionato che solitamente prende il via tra la fine di agosto e gli inizi di settembre.

A proposito del Manfredonia, ci sono novità? Al momento solo teorie riguardanti l’assetto societario, tre le possibili ipotesi: nella prima si parla di cessione in toto della società ad un gruppo di Foggia ed in questo caso ci sarebbe una rivoluzione a livello di uomini e programmi. Nella seconda, l’attuale società verrebbe affiancata da un gruppo di Foggia che acquisterebbe quote minoritarie, in questo caso si continuerebbe con il progetto tecnico cominciato due anni fa. La terza è simile alla seconda con un’unica variante, le quote minoritarie verrebbero acquistate da un gruppo proveniente da fuori regione. Dalle ipotesi alle certezze. La Lega Nazionale Dilettanti infatti attraverso il comunicato n.167 ha comunicato le modalità e la tempistica da osservare per l’iscrizione al prossimo campionato di serie D. Delle 166 formazioni aventi diritto ben 9 sono pugliesi: Bisceglie, Brindisi, Gallipoli, Manfredonia, Monopoli, Nardò, San Severo, Taranto e Virtus Francavilla. Il lasso di tempo per formalizzare l’iscrizione va dal 6 al 10 luglio prossimi, la stessa inoltre dovrà avvenire entro e non oltre le ore 18. Quanto ai costi, rimane la fidejussione bancaria di 31.000 euro mentre il costo del contributo a vario titolo è di 16.500 euro. Questo il primo passo, poi spetterà alla Co.vi.so.d esaminare le documentazioni inviate dalle società, il dentro o fuori avverrà entro il 20 luglio, per i “bocciati” ci sarà tempo per fare ricorso fino alle ore 17 del 22 luglio.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Atletico Tricase: Buccoliero lascia

Nel pomeriggio di martedì 23 giugno il Tenente Colonnello Antonio Buccoliero, nonché (ex) presidente del Tricase Calcio emette un comunicato stampa dove annuncia l’abbandono dell’incarico, per impegni professionali da svolgere lontano dalla Puglia.

Riportiamo di seguito l’intero testo del comunicato:

“La necessità di riassumere incarichi di responsabilità nell’Arma dei Carabinieri, lontano dalla Puglia, mi costringono mio malgrado a lasciare la guida dell’Asd Atletico Tricase Calcio. Ho portato avanti con mille difficoltà questo onerosissimo compito e l’ho fatto con amore e passione, convinto come sono che quando le difficoltà chiamano bisogna sempre essere pronti a rispondere”.

Inoltre l’oramai ex presidente aggiunge: “non l’avrei fatto in nessun altro caso, se non per la città per la quale mi sono sempre speso e che mi ha conferito la ‘cittadinanza onoraria’ quale segno tangibile di un rapporto inscalfibile. So bene quali siano le difficoltà che dovrà affrontare la nuova gestione ma credo che il Sindaco saprà dare buona prova di se e troverà la migliore soluzione possibile per sostenere i colori del Tricase”.

Infine i ringraziamenti: “Non posso dimenticare in questo momento così difficile per me, l’apporto entusiasta di una squadra di collaboratori che hanno fornito la loro opera senza nulla pretendere in cambio. Rocco Maglie, Franco De Siena, Antonio Scarascia, Lorenzo Manzo, Luigi Nicolardi e tanti altri ancora. Ricordo gli allenatori e i componenti dello staff, tutti gli atleti che con applicazione hanno offerto prestazioni che hanno portato in tutta la regione il buon nome di Tricase.

Una menzione particolare va ai tifosi, unici nel loro genere, che con passione hanno incitato il Tricase in tutti gli stadi facendo prevalere sempre la sportività al tifo violento e dissacrante”.

La situazione societaria del Tricase, come sottolineato dallo stesso comunicato è pressoché difficile e complicata e la domanda da porsi, oltre all’identità del successore è chi si prenderà carico di portare avanti la carretta e  quali sono i  numeri con i quali dovrà fare i conti. Ai posteri l’ardua sentenza.

San Severo: Prende forma la società, fondamentali i lavori al Ricciardelli

L’U.s.d. San Severo Calcio comunica che, in seguito alla riunione tenutasi nella serata di ieri, ha preso finalmente forma definitiva la società che guiderà la compagine giallogranata nell’imminente stagione 2015/16.

Tante le conferme nell’organigramma societario, del quale fanno parte imprenditori sia della città che dei paesi limitrofi, con il patron Dell’Erba sempre saldo al timone. Se sotto l’aspetto economico sono molte le certezze, lo stesso non si può dire della questione relativa allo stadio, vero e proprio nodo da sciogliere il prima possibile: la Federazione infatti ha ribadito che la deroga concessa per il “Ricciardelli”, valida per l’annata appena conclusa, non avrà valore per la nuova stagione, soprattutto alla luce dei lavori relativi alla costruzione della palazzina adiacente al terreno di gioco, ad oggi inspiegabilmente fermi.

In merito a tale problematica, dunque, l’U.s.d. San Severo Calcio chiede alle istituzioni cittadine, in primis al sindaco Miglio, di dar seguito alle garanzie già accordate alla società entro i termini previsti per l’iscrizione al prossimo campionato. In caso ciò non avvenga, la dirigenza giallogranata, visti i danni economici arrecati dall’impossibilità di disputare le partite casalinghe nella propria città, si vedrà costretta alla cessione del titolo sportivo.

Salvatore Fratello, Ufficio Stampa U.s.d. San Severo Calcio

Manfredonia: Tre le possibili vie da seguire

Nessuna novità sul futuro della formazione sipontina, al momento solo ipotesi sull’assetto societario. La Lnd intanto ha comunicato le modalità e la tempistica da osservare per l’scrizione al prossimo campionato di serie D

Ecco l’estate, sole, spiagge e bagni al mare. Tempo di vacanze e di relax anche per il mondo pallonaro in attesa che la nuova stagione prenda il via. Il primo passo da compiere è l’iscrizione della squadra al campionato di competenza, una volta sbrigata la burocrazia si passa ad allestire l’assetto tecnico e talvolta anche quello societario. Spontanea a questo punto la domanda: quale futuro per il Manfredonia? Al momento solo teorie riguardanti la società sipontina, tre nello specifico le possibili ipotesi: nella prima si parla di una cessione della società biancoceleste ad un gruppo di Foggia, in questo caso ci sarebbe una rivoluzione a livello di uomini e programmi. La seconda prevede che l’attuale società sia affiancata da un gruppo di Foggia che acquisterebbe quote minoritarie, in questo caso si continuerebbe con il progetto tecnico cominciato due anni fa. La terza è simile alla seconda con una variante, le quote minoritarie verrebbero acquistate da un gruppo proveniente da fuori regione. Si diceva dell’iscrizione, in questi giorni la Lega Nazionale Dilettanti attraverso il comunicato n.167 ha diramato le modalità e la tempistica da osservare per l’iscrizione al prossimo campionato di serie D. Delle 166 formazioni aventi diritto ben 9 sono made in Puglia: Bisceglie, Brindisi, Gallipoli, Manfredonia, Monopoli, Nardò, San Severo, Taranto e Virtus Francavilla. Per quanto riguarda la tempistica, i termini dell’iscrizione vanno dal 6 al 10 luglio prossimi, la stessa inoltre dovrà avvenire entro e non oltre le ore 18. Quanto ai costi, rimane la fidejussione bancaria di 31.000 euro mentre il costo del contributo a vario titolo è di 16.500 euro. Subito dopo spetterà alla Co.vi.so.d esaminare le documentazioni inviate dalle società, il dentro o fuori avverrà entro il 20 luglio, per i “bocciati” ci sarà tempo per fare ricorso fino alle ore 17 del 22 luglio.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Sportmania, Sandro Moccia: “Tra noi e l’Audace ci sarà una collaborazione attiva”

Lo Sportmania pronto a sorprendere anche in Prima Categoria

Un estate da vivere, una prima categoria tutta da giocare, da matricola, e tanta voglia di ricominciare. Insieme, naturalmente: il presidente Sandro Moccia e il suo allenatore Michele Schiavone. Contratto rinnovato ed un binomio vincente pronto a confermarsi anche per la nuova stagione. “Per rinnovare il contratto – dichiara in esclusiva il presidente Sandro Moccia – non c’è stato bisogno nemmeno di un secondo. Tra me e il mister non ci sono accordi ma grande intesa tanto che basta solo guardarci per capire cosa dobbiamo fare. Oggi però è una giornata triste per Michele per la perdita del caro padre. Colgo l’occasione per manifestargli tutta la nostra vicinanza. Io, come presidente, la società Sportmania e tutta la squadra ci stringiamo attorno a lui”.

Archiviato il rinnovo del mister, ora c’è da allestire una rosa all’altezza. “Il mister sta già provvedendo. Ci sono tanti nomi in ballo, stiamo valutando. Anche quest’anno cercheremo di costruire una rosa di tutti cerignolani, ne abbiamo tantissimi e saranno la nostra prima scelta”. Rombano le motivazioni nel motore gialloblu che si avvierà ufficialmente i primi di agosto per la classica preparazione estiva: “L’ambizione è quella di raggiungere sempre successi – continua il presidente Moccia – e guai se così non fosse. Abbiamo in mente di fare un ottimo campionato e non ci nascondiamo che puntiamo a vincere anche la prima Categoria”. Un campionato, come già successo negli scorsi anni, da vivere come matricola cercando di sorprendere tutti: “Ripartiremo con lo spirito che ci ha contraddistinto in questi anni: umiltà, serietà, perseveranza e tanto cuore. Ci aspettiamo sano divertimento, dovendo affrontare un campionato nel quale dovremo far valere la forza dei cerignolani, sempre nel pieno rispetto degli avversari e delle regole”.

Il presidente Sandro Moccia appare subito carico, determinato, con le idee chiare e, tra una dichiarazione e l’altra, c’è tempo di parlare anche dell’Audace (altro tema caldo oltre che attuale): “Sono sempre stato un estimatore dell’Audace. E’ un patrimonio che deve avere continuità e persone che lo sappiano valorizzare. In passato, non condividevo certe scelte e certi modi di gestione ma credo che adesso, la famiglia Grieco, abbia capito come fare calcio coinvolgendo anche altre società presenti sul nostro territorio. Colgo l’occasione per anticipare che ci sarà una collaborazione attiva tra noi e l’Audace e, come rappresentante di questa amministrazione, cercherò di coinvolgere in questo progetto anche le altre società presenti sul territorio”.

Le premesse ci sono. I motori iniziano a riscaldarsi, con la speranza e la convinzione di poter assistere ad una nuova, esaltante stagione.

Fabio Trallo

Calcio e settore giovanile, ma serve il procuratore sportivo?

È la domanda che si pongono i genitori dei ragazzi che militano nelle categorie “Giovanissimi” e “Allievi” in società dilettanti

Una delle questioni attualmente più dibattute nel panorama giuridico sportivo è rappresentata dalle novità normative che hanno interessato la figura dell’agente di calciatore o procuratore sportivo e dalle possibili conseguenze che le stesse possano determinare sulla carriera dei giovani calciatori con l’ingresso nel cosiddetto “mondo dorato” di professionisti non competenti. Il sogno di tantissimi giovani calciatori è quello di poter diventare, un giorno, professionisti. Ovviamente la strada è tutta in salita. Tuttavia, riteniamo che affidarsi ad un professionista procuratore sportivo serio, competente ed esperto, capace di guidare e tutelare al meglio il calciatore, possa agevolarne il percorso di crescita, consentendogli di raggiungere i propri obiettivi.Alla luce anche delle ultime novità introdotte, una domanda, neanche troppo banale, costantemente ripetuta dai genitori dei ragazzi che militano nelle categorie “Giovanissimi” e “Allievi” in società dilettanti è: ma il procuratore sportivo serve oppure no? Iniziamo col dire che, se non vi è dubbio che quella del procuratore sportivo sia una necessità per un giocatore che fa già parte di una squadra professionista, non si può ritenere altrettanto per un giovane dilettante, a meno che i genitori dello stesso decidano di affidarsi ad un professionista serio, competente e professionale.

Partiamo, dunque, da un’analisi della figura di procuratore sportivo, chiarendo inizialmente in cosa consista tale lavoro nelle categorie “Giovanissimi” e “Allievi”. Nel caso di calciatori dilettanti, il procuratore sportivo deve monitorare tutti i campi del settore giovanile, da quelli più rinomati a quelli meno celebri e sotto i riflettori, alla ricerca di qualche buon elemento. È doverosa una prima considerazione: segnare gol o saper palleggiare non vuol dire, necessariamente, essere un giocatore di buon prospetto, in quanto molto spesso, soprattutto per l’approdo in una squadra professionista, tantissimi sono gli elementi da dover valutare, come, ad esempio, la possibile crescita, le caratteristiche fisiche, tecniche, mentali e comportamentali, nonché l’essere in grado di iniziare un percorso lontano da casa. Si tratta, dunque, di una serie di elementi, che vanno chiaramente al di là delle singole doti tecniche, in ogni caso fondamentali, ma che possono agevolare il ragazzo, permettendogli un salto di qualità rispetto ad un altro ragazzo di pari prospetto. Il procuratore entra in scena, quindi, nel momento in cui un buon elemento, con discreti margini e prospettive, può essere “portato” in una squadra professionista. Il procuratore serio e preparato contatterà probabilmente i genitori del ragazzo dopo o durante una partita, per presentarsi e fare presente che può essere possibile essere rappresentati da un professionista del settore. Rappresentati, in questo settore e fino al primo contratto, non vuol dire legarsi indissolubilmente a qualcuno, di scritto nella prassi non c’è nulla, quello che fa il procuratore è in sostanza un investimento sul ragazzo.

Attraverso la rete di conoscenze che il procuratore ha, ben diversa quindi da quella del genitore, è possibile entrare più facilmente in contatto con squadre professioniste, che molto spesso si rivolgono proprio a professionisti del settore per individuare, anno dopo anno, i migliori talenti presenti sul territorio. Capita spesso, infatti, che una squadra abbia bisogno di un calciatore in un determinato ruolo e con certe caratteristiche ed è qui che il procuratore serio e competente entra in scena, consigliando alla squadra di vedere un ragazzo. In altri termini, il procuratore è un intermediario, che propone un giocatore per un provino, uno stage o, nel caso di un reale interesse, è colui che seguirà l’intera trattativa, cercando di mettere d’accordo la società dilettantistica e quella professionista.

Poi c’è, invece, il procuratore poco affidabile. È quello che non fa un investimento sul ragazzo, ma che propone provini, accordi, passaggi a società in cambio di un riconoscimento economico. Ecco, se potete, evitatelo, non è questo il modo corretto di operare! Il procuratore competente, serio ed esperto cercherà invece di guadagnarsi la fiducia del ragazzo e dei genitori, investendo tempo e suo denaro per vedere partite, seguire il ragazzo, nella speranza che, una volta arrivati alla soglia del primo contratto (in una formazione Primavera, Lega Pro o altro), questi decidano di continuare ad affidarsi a lui, vedendo così riconosciuto il suo investimento iniziale con una percentuale sul compenso pattuito. Fino a quel momento, infatti, legarsi ad un procuratore non vincola nessuno, non obbliga nessuno, ma quel che è certo è che questa scelta avrà un ruolo fondamentale nella probabilità che un ragazzo arrivi o meno al grande calcio (ovviamente, sempre che ne abbia le doti). Scegliere la persona sbagliata, potrebbe portare a pagare chissà quale intermediario per il passaggio ad altra società, a farsi carico delle spese del convitto, tutte operazioni poco trasparenti, che molto spesso servono solo ad arricchire i non professionisti e ad illudere i ragazzi che si ritrovano catapultati in determinati contesti senza averne, probabilmente, le doti necessarie. Altro aspetto fondamentale, di cui il procuratore si fa carico, è quello di cercare la sistemazione più idonea al ragazzo. Il salto verso il professionismo non è facile ed il percorso corretto, in questo caso, è quello di una crescita costante e graduale, piuttosto che l’approdo in una big con un conseguente passo indietro nel momento in cui questi presupposti non sono confermati. Questo, in sintesi, è il ruolo del procuratore nel caso del passaggio di un giocatore da una squadra dilettante ad una professionista.

Appare dunque evidente come la guida di un procuratore sportivo non sia sempre necessaria, soprattutto per tutti quei ragazzi che, obiettivamente, non hanno prospettive di carriera, ma è certamente consigliabile quando il ragazzo merita attenzione, purché, come già detto, ci si affidi ad un professionista competente e non si pensi, visto che si è genitori, di conoscere il meglio per il proprio figlio (probabilmente questo avviene per scuola, educazione e quant’altro, ma non per il calcio).

Nel caso del giocatore che è già nel professionismo, il discorso, come detto, cambia poiché è assolutamente necessario farsi assistere da un procuratore che conosca approfonditamente gli aspetti legali e normativi che entrano in scena al momento della firma dei primi, veri e propri, contratti. Si pensi all’ipotesi in cui un ragazzo faccia già parte di squadre di un certo livello, le cosiddette professioniste, ovvero le formazioni la cui prima squadra milita in Serie A, B e Lega Pro. In questo caso, la domanda che sorge spontanea è: perché un giocatore o, meglio, un genitore dovrebbe affidarsi ad un procuratore se è già, probabilmente, nel posto in cui vorrebbe stare? La motivazione è semplice. Con la crescita del ragazzo, che passa, ad esempio, nei “Giovanissimi” e poi “Allievi”, tanti sono gli ambiti in cui un procuratore può intervenire per aiutare il ragazzo, guidandolo e tutelandolo nel miglior modo possibile. Il procuratore serio e competente, che agisce correttamente, prestando attenzione principalmente alla crescita di un ragazzo, avrà già indirizzato il ragazzo nella squadra più adatta alle sue caratteristiche, evitando quindi contesti magari troppo importanti onde evitare di dover fare, negli anni successivi, pericolosi passi indietro. Il giovane calciatore professionista può trovarsi in due situazioni differenti: può vivere la sua esperienza al massimo, senza alcun problema e dimostrandosi all’altezza della situazione, una futura promessa del calcio; oppure, incontrare alcune difficoltà di ambientamento, di rapporto con allenatore e società, con l’esigenza magari di trovare un’altra sistemazione. Nel primo caso, il giocatore, titolare indiscusso e futura promessa, è appetibile, oltre che dalle società, anche da sponsor e quant’altro ormai presente nel mondo del calcio giovanile.

Il procuratore attento e bravo è quello che cercherà di indirizzare il giocatore nella scelta migliore, garantendogli i vantaggi che merita, ma soprattutto quello che metterà le basi per quello che sarà, tra l’ultimo anno degli Allievi ed il primo della Primavera, il possibile primo contratto da professionista. È attraverso il procuratore, infatti, che si può spingere eventualmente per ottenere questa prima vera affermazione dal punto di vista commerciale con la società di appartenenza che, molto spesso, con i vari agenti instaura rapporti che durano da anni. È il procuratore, sempre attraverso i suoi rapporti, che molto spesso riesce a far mettere in risalto, anche sui media e con altri addetti ai lavori, quanto di buono dai suoi assistiti realizzato; è sempre lo stesso che molto spesso è l’artefice di una promozione magari in una squadra di primissimo piano. Quella del procuratore sportivo è dunque una figura importante e necessaria, a patto di scegliere un professionista serio e competente. Ancora più importante, però, è la figura del procuratore per tutti quei ragazzi che non rientrano nella prima situazione, ma che invece si trovano a volte in difficoltà nella propria squadra.

A livello di squadre professioniste, infatti, è proprio il procuratore che, oltre a consigliare il ragazzo, intrattiene rapporti con le società e con i direttori sportivi, facendosi portavoce delle problematiche tecniche del ragazzo, quando ci sono, oppure chiedendo spiegazioni sul non impiego. Da parte delle società, in ogni caso, c’è sempre un’attenzione diversa se una lamentela o un chiarimento arriva da un procuratore, con cui quella società lavora, oppure da un genitore che, anche se importante, rimane sempre l’agente solo di suo figlio e non quello di tanti altri ragazzi con cui la società può avere rapporti. Tutto questo sino a quando si decide e si rimane nella società d’appartenenza, ma la grande mano che arriva dal procuratore c’è soprattutto quando si tratta di trovare soluzioni alternative dopo un’esperienza non felice. In tal caso, il procuratore si fa portavoce delle richieste del ragazzo, chiede e spesso ottiene dalla società di essere lasciato libero di cercare un’alternativa. Una volta ottenuto il via libera, attraverso i suoi contatti, il lavoro svolto negli anni e la conoscenza di società ed addetti ai lavori, il procuratore potrà trovare con facilità una soluzione gradita al ragazzo e su misura per lui, evitando quindi altre esperienze negative.

Un lavoro, quello di procuratore sportivo, che non può mai essere svolto da un genitore, poiché questi, soprattutto dopo un’esperienza negativa, non riesce ad operare valutazioni obiettive, non ha contatti né titolo per intavolare un discorso con una nuova società, non sa e non può sapere in quali società cercano un prospetto corrispondente a quello del figlio. In tutte le situazioni prospettate, quindi, la figura del procuratore sportivo è importante e necessaria, ma, come più volte ribadito, a patto di scegliere professionisti più preparati ed affidabili. Concludendo, appare evidente quanto sia importante rivolgersi, sin dall’inizio della carriera di calciatore di vostro figlio, ad un professionista serio e competente, che sappia dunque guidare il ragazzo nel percorso di crescita sino alla firma dell’eventuale primo contratto da professionista, altro momento fondamentale in cui è necessario conoscere esattamente ciò a cui bisogna porre attenzione e quali garanzie chiedere.

A CURA DI: ANGELO GINEX

Calcio, rivoluzione nei Reali Siti.

Il Carapelle cambia nome, fusione Stornarella-Stornara, ad Orta Nova è buio pesto
Una vera e propria rivoluzione quella in atto in ambito calcistico nel comprensorio dei Reali Siti . Tramonta definitivamente la storia del calcio carapellese con la Polisportiva del presidente Mario Tarantino, che si trasferisce definitivamente ad Ordona, dove per il settore giovanile i rossoblu stringeranno una collaborazione con l’ Herdonia del presidente Rocco Volpone. Le due società infatti hanno già programmato uno stage per giovani calciatori, che si terrà il prossimo 30 Giugno . Intanto manca veramente poco per Reali Siti Stornarella e Atletico Stornara per mettere nero su bianco uno storico accordo che vedrà la fusione tra la società del presidente Mario Fiordelisi e quella del presidente Peppino Rotordam . Sede delle gare casalinghe dovrebbe essere il San Rocco di Stornara , il sindaco Rocco Calamita infatti vorrebbe piantare l’erba naturale, mentre c’è incertezza per il ripescaggio in Promozione , se la federazione confermasse gli organici a 16 squadre il ripescaggio diventerebbe davvero incerto. Ad Orta Nova invece dopo l’addio al calcio da parte della presidente Pina De Sanctis , il calcio giocato rischia davvero di sparire, nel frattempo l’assessore allo sport Nicola Maffione ha manifestato il suo stupore per la decisione della società biancoazzurra, comunicando inoltre di aver avviato alcune trattative con l’imprenditoria ortese per evitare di far tramontare ancora una volta la storia del calcio ortese. Ci sarebbe però da risolvere la spinosa questione del campo sportivo Michele Fanelli , oltre ovviamente a programmare una stagione all’altezza della storia del calcio ortese. Sarebbero in molti a voler fare calcio ad Orta Nova , dato il bacino di utenza e la potenzialità della struttura ortese, ma tutti i discorsi prospettati fin ora si sono arenati sulle difficoltà di riuscire a superare quegli ostacoli che di fatti da anni impediscono ai tifosi ortesi di poter ammirara la propria società in campionati degni della gloriosa storia dell’ Orta Nova Calcio .
Luca Caporale

Incredibile sentenza: “i Calciatori Minorenni sono Liberi di Svincolarsi”

Potrebbe costituire una rivoluzione nel calcio giovanile italiano la sentenza del giudice di pace di Verbania Carlo Crapanzano, confermata in Appello, che riguarda la questione dei “cartellini” che vincolano i calciatori che giocano nelle juniores. Il caso riguarda un ragazzino, minorenne, che nell’agosto 2011 firmò, con i genitori il “cartellino” per poter giocare nel campionato juniores. L’anno successivo la sua squadra, la Asd Virtus Villadossola, decise di non partecipare al campionato juniores e quindi tutti i calciatori che ne facevano parte nell’anno precedente, per poter giocare in altra squadra, dovevano “riscattare” il cartellino. Ai genitori per “svincolare” il giovane fu chiesto di pagare 1500 euro. Il giudice di pace di Verbania, però, ha giudicato non valido il contratto che vincolava il giovane alla società: trattandosi infatti di un atto di straordinaria amministrazione la firma del cartellino secondo il giudice necessita della presenza di un giudice tutelare. Ciò significa, dunque, che il ragazzo può scegliere dove giocare senza doversi accollare le spese del cartellino, che spesso sono anche piuttosto onerose. Il contratto, infatti, secondo quanto deciso da Crapanzano, limita la libertà del minore fino al venticinquesimo anno di età.
L’atto è stato quindi annullato e la Virtus Villa ha dovuto restituire i 1500 euro alla famiglia del ragazzo. La squadra ha presentato un appello: il giudice del Tribunale civile di Verbania Mauro D’Urso ha confermato la sentenza di annullamento del contratto. La questione è di grande attualità: se ne era occupata anche la trasmissione “Le Iene” nella puntata dello scorso 2 aprile. L’allora sottosegretario Delrio si è impegnato a modificare la situazione. La sentenza verbanese crea un precedente per circa 600 mila ragazzi che in Italia giocano nelle juniores di calcio. Commenta il presidente della Figc Piemonte e Valle d’Aosta Ermelindo Bacchetta: “Devo consultare l’ufficio legale della Federazione prima di esprimere un commento. Come prima impressione posso dire che questa sentenza renderebbe impraticabile non solo il calcio ma anche le altre discipline sportive. Vorrebbe dire che 4 o 5 milioni di ragazzi in Italia dovrebbero andare con i genitori davanti a un giudice tutelare. Nessuno giocherebbe più a pallone. Se poi venissero meno i vincoli, o non si farebbero più attività sportive o le famiglie pagherebbero ogni mese somme ben superiori per far giocare a calcio i propri figli”.

L’Otranto riparte dalle sue certezze

Mister Salvatore

L’Otranto riparte dalle sue certezze. Una di questa è la guida tecnica, che resterà nelle mani di Andrea Salvadore: “Resto a Otranto – ammette l’allenatore idruntino artefice dello sbarco in Eccellenza – ringrazio gli altri sodalizi che mi hanno contattato e mi hanno proposto dei progetti molto interessanti, ma ha prevalso il desiderio di mettermi alla prova nel massimo campionato dilettantistico regionale che ho raggiunto a suon di sacrifici, grazie ad una società che mi ha sempre supportato e ad un gruppo di atleti di spessore. Con il presidente Giovanni Mazzeo e con il direttore sportivo Stefano Minerva ci stiamo dando da fare per allestire una rosa all’altezza della nuova categoria”.

Il presidente Giovanni Mazzeo: “Salvadore è uno di noi e credo fosse giusto proseguire insieme l’avventura. Stiamo provando ad accontentare le sue richieste per quel che concerne il potenziamento del gruppo che ha vinto il torneo di Promozione, ma lo faremo solo nei limiti del budget prefissato. Il nostro sodalizio è solito rispettare gli impegni che assume e questo non è una garanzia da poco per i calciatori, che dovrebbero tenerne conto. Non faremo pazzie“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Gallipoli insorge contro l’ex presidente del Manduria

«Gianluca Fiorentino non è persona gradita». E’ la sintesi del comunicato diramato dalla curva sud giallorossa, che si è scagliata contro l’attuale proprietà, ormai propensa alla cessione del club nelle mani di Fiorentino. Il tifo organizzato si auspica che il titolo sportivo passi nelle mani del comune, purché non sia l’ex Manduria il nuovo presidente.

Brevi incisi, forti e chiari: «un manager conosciuto non solo dalla nostra ma anche da altre tifoserie, non certamente per meriti sportivi». Il rischio paventato di poter entrare in società e abbandonare la nave dopo pochi mesi, come accaduto per altre realtà, è quanto viene evidenziato dai tifosi salentini. «I debiti sono stati appianati – conclude il comunicato – ora consegnino il titolo al primo cittadino».

Fiorentino, a Manduria nelle vesti di presidente nel 2013. Una storia brevissima, cominciata in pompa magna con la faraonica promessa di vestire di biancoverde il fratello minore di Mario Balotelli. Trattativa arenata e primi malumori di spogliatoio: gli stipendi del mese di settembre che tardavano ad arrivare e l’accesa diatriba con l’allora capitano Malagnino. Fiorentino fu intimato ad abbandonare la poltrona di presidente ad ottobre, di lì a poco arrivarono anche le dimissioni del direttore sportivo Silvio Allegro. Le mire dell’ex Manduria si spostarono sul Nardò calcio, transazione che non andò a buon fine per buona pace di una frangia del tifo amaranto. Ora tocca al Gallipoli, ma la sud fa muro: «Fiorentino non è gradito».

Mario Lorenzo Passiatore – la voce di Manduria

Virtus Francavilla Calcio, si dimette il ds Stefano Trinchera

Stefano Trinchera

Si riceve e pubblica:

“La Virtus Francavilla Calcio rende noto di aver ricevuto in data odierna le dimissioni del sig. Stefano Trinchera, dalla carica di Direttore Sportivo della società. Le attività di mercato e tutte le operazioni per la formazione dell’organico saranno gestite dal direttore generale Tonino Donatiello e da mister Antonio Calabro secondo le direttive del presidente Antonio Magri. Dalla Virtus Francavilla Calcio un in bocca al lupo a Stefano Trinchera per la nuova esperienza”.

Ufficio Stampa Virtus Francavilla Calcio

Punto interrogativo sul futuro del Manfredonia calcio

Il futuro del Manfredonia come una fiction. C’è una trama generale in cui agiscono i protagonisti i quali di puntata in puntata vanno incontro ad avvenimenti positivi o negativi a seconda della singolo episodio. A rendere più affascinante e intrigante la storia ci sono i classici colpi di scena. Ora spostiamo il tutto alla formazione biancoceleste. Lo scorso dieci maggio al Miramare l’ultimo atto della stagione e Manfredonia già salvo con addirittura tre giornate d’anticipo, brindisi, festeggiamenti e allegati saluti alla successiva stagione. Da allora, però, dalla sede del sodalizio sipontino di notizie relative al futuro della squadra non ne sono arrivate, nel frattempo la Lega ha premiato il Manfredonia con 25.000 euro grazie alla vincita dello speciale premio “Giovani D valore”,graduatoria che nel girone H vede al primo posto e per la seconda volta consecutiva proprio i sipontini.
Non solo buone notizie, in una fiction che si rispetti purtroppo ci sono anche quelle cattive: il Manfredonia stando a quanto stabilito dalla Commissione Accordi Economici deve risolvere le vertenze relative a Michele D’Ambrosio, Mario Esposito e Francesco Sollitto. Sulla questione interviene il dg Elio Di Toro. “In questi giorni – chiarisce Di Toro – abbiamo regolarizzato le situazioni riguardanti Francesco Sollitto e Mario Esposito. Entrambi hanno ottenuto il pagamento delle rispettive somme e ci hanno rilasciato le liberatorie immediatamente inviate in lega alla commissione accordi economici”. Adesso ne resta un’altra, quella legata a Michele D’Ambrosio, la più corposa perché in questo caso si parla di 9.000 euro comunque da saldare prima di iscrivere la squadra. Ed ecco che la trama si fa più interessante. L’iscrizione alla squadra, l’assetto tecnico e societario, il manto sintetico del Miramare da sostituire: tutte domande a cui i tifosi del Manfredonia attendono di conoscere una risposta nel più breve tempo possibile. “A grandi linee – conclude Di Toro – il presidente ha detto a tutti noi di temporeggiare. Questa attesa, però, non sappiamo quanto durerà. Ci auguriamo di conoscere quali decisioni prenderà nei prossimi giorni ed ovviamente saremmo ben lieti di poter continuare, tutti insieme, il progetto sul quale stiamo lavorando da un paio di stagioni, ovvero, mantenere la categoria con una gestione oculata basata sopra tutto sulla valorizzazione dei giovani”. Quali saranno gli sviluppi? Non resta che attendere la prossima puntata.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

Solo per numeri uno, si parte!

la locandina dell’evento

Domani allo Zaccheria (h 17.00) la presentazione del corso organizzato da Domenico Botticella, dedicato a portieri e preparatori. Presenti tutti i docenti

Foggia, 22 giugno 2015: Dopo tanta attesa finalmente si parte! Domani avrà inizio lo stage Solo per numeri uno di Domenico Botticella, piacevole appuntamento dell’estate foggiana destinato a portieri e allenatori dei portieri, giunto alla sua quarta edizione. Il primo appuntamento ufficiale è fissato alle ore 17.00 nella sala stampa dello stadio Pino Zaccheria per la presentazione ufficiale dell’evento alla presenza dei rappresentanti del Foggia Calcio. L’incontro sarà moderato dal responsabile dell’area comunicazione rossonera Lino Zingarelli.

 

Oltre ai numerosi inscritti, che testimoniano ulteriormente la bontà del lavoro svolto in questi anni, ci saranno anche i docenti del corso, tra i quali figurano Lello Senatore (ex Vicenza Calcio, Serie B), Pietro Spinosa (Livorno Calcio, Serie B), Francesco Cotugno (Casertana, Lega Pro), Nicola Di Bitonto (Foggia, Lega Pro), Domenico Botticella (San Severo, Serie D), Luigi Sassanelli (Bisceglie, Serie D), Antonio Cagnazzo (Manfredonia, Serie D), Francesco Scopece (Foggia Calcio, settore giovanile), Gino Bruno (Opera San Michele, settore giovanile), Fiore Orsini (Real Daunia, settore giovanile).

La stampa è invitata a partecipare all’evento

Classifiche ufficiali premio disciplina

Si riportano, qui di seguito, le classifiche ufficiali del “PREMIO DISCIPLINA” relative ai campionati gestiti da questo Comitato Regionale – stagione sportiva 2014/2015.
Le classifiche sono state elaborate al termine dei Campionati Regionali in base al programma informatico predisposto dalla Lega Nazionale Dilettanti.
CAMPIONATO ECCELLENZA
PRO ITALIA GALATINA 22,60
ATLETICO VIESTE 27,45
NARDO 29,50
ASCOLI SATRIANO 30,15
SUDEST 36,35
LIBERTAS MOLFETTA 37,95
VIRTUS FRANCAVILLA CALCIO 43,15
VIGOR TRANI CALCIO 44,95
CASTELLANETA 45,60
SPORTING PRO 95,85
ATLETICO MOLA 96,70
NOVOLI 99,00
SPORTING ALTAMURA 144,90
CASARANO CALCIO S.R.L. 162,95
OSTUNI 1945 180,40
BITONTO. 288,16

CAMPIONATO REGIONALE PROMOZIONE
NUOVA MOLFETTA 1983 19,00
LIZZANO 1996 22,00
OTRANTO 23,70
UNIONE CALCIO BISCEGLIE 28,40
CELLE DI SAN VITO 30,55
FRAGAGNANO 30,60
REAL SAN GIORGIO 33,60
VIRTUS CALCIO PUTIGNANO 35,50
GIOVINAZZO CALCIO 36,15
SALENTO FOOTBALL 38,45
CARAPELLE 39,50
MONTE SANT ANGELO CALCIO 41,15
RINASCITA RUTIGLIANESE 42,85
FORTIS ALTAMURA 44,40
VIRTUS BITRITTO 44,95
S.VITO 46,95
PUGLIA SPORT 47,65
REAL BAT 56,35
QUARTIERI UNITI BARI 57,30
CAROVIGNO CALCIO 57,85
MANDURIA SPORT 60,30
GALATONE A.S.D. 61,15
FLY TEAM BRINDISI 61,55
REAL ALBEROBELLO 61,90
CANOSA 69,55
ATLETICO CORATO 72,35
MADRE PIETRA APRICENA 79,50
LEVERANO CALCIO 87,40
AVETRANA 96,65
LIBERTY PALO 106,70
FOOTBALL CLUB GRAVINA 123,25
MESAGNE CALCIO 2011 139,51
ATLETICO TRICASE 163,95
A. TOMA MAGLIE 166,05
BARIUM CALCIO 174,65
CITTA DI FASANO 210,95

CAMPIONATO REGIONALE PRIMA CATEGORIA
TRE TORRI CALCIO 17,55
LEPORANO 20,25
POLIMNIA CALCIO 22,20
FOOTBALL CARBONARA 24,40
DON BOSCO MANDURIA 24,50
OMNIA BITONTO 27,20
SPORTINSIEME 27,20
FOOTBALL GUAGNANO 2008 27,80
MINERVINO 28,35
PRO PATRIA 31,85
ROCCHETTA S.ANTONIO 31,95
AUDACE CERIGNOLA 32,90
SPORTING DAUNIA 33,70
DELFINI ROSSO BLU 34,45
RAGAZZI SPRINT CRISPIANO 34,70
REAL SITI 34,85
UNITED MOTTOLA 35,85
SAN MARCO 36,60
VIRTUS MOLFETTA 36,90
BITETTO 37,30
TALSANO 38,75
NORBA CONVERSANO 43,45
TUTURANO 45,35
ATLETICO STORNARA 45,60
PORTO CESAREO 46,00
AQUILE ALLISTE E FELLINE 47,10
GIOVENTU CAMPI 47,65
SAN MARZANO 49,70
CAPO DI LEUCA 51,80
AUDACE BARLETTA 51,85
CALCIO PALAGIANO 54,10
MATINO 55,00
UGGIANO CALCIO 55,45
GINOSA 59,25
R.SIBILLANO 1950 BARI 61,30
DON BOSCO A.S.D. 65,40
NUOVA ANDRIA 66,65
ATLETICO AZZURRI S.RITA 72,65
SANARICA 76,55
RUFFANO 87,70
SAMMARCO 101,10
MARGHERITA TERME 103,15
REAL PARADISO BRINDISI 144,90
ULTRATTIVI 173,35
LATIAS 191,65
LORENZO MARIANO 203,50
MINERVINO MURGE 229,11
UGENTO 254,85
PEZZE 264,40
TREPUZZI 303,81

CAMPIONATO REGIONALE SECONDA CATEGORIA
ATLETICO ACQUAVIVA 15,45
GIOVENTU PARABITA 17,65
CITTA DEI FIORI TERLIZZI 20,65
REAL STATTE 21,90
SIRIO 21,90
MATINUM 22,90
ALEZIO 23,70
TROIA A.S.D. 24,40
ATLETICO RACALE 24,95
SQUADRA DEL CUORE 25,60
SANCTUM NICANDRUM 25,85
FOOTBALL CLUB CAPURSO 26,00
SAURI 26,20
CASTIGLIONE D OTRANTO 26,40
SPORTMANIA 26,75
ATLETICO PEZZE 2011 28,15
CALCIO SOLETO 28,60
BICCARI 28,80
A.S.C. VALENZANO 29,65
ORTA NOVA CALCIO 29,80
SAN PIETRO VERNOTICO 30,90
CALCIO INSIEME CARMIANO 31,90
ZOLLINO A.S.D. 32,55
VIRTUS TAURISANO 32,70
VERNOLE 32,90
BELLA VITA PUGLIA 34,55
PARMA CLUB GINOSA 35,35
PARTIZAN GIOIA 36,20
VIRTUS MONTALBANO 38,60
HERDONIA CALCIO 40,00
ATLETICO CARAPELLE 41,30
FUTURA MONTERONI 41,35
NUOVA SPINAZZOLA 46,35
CARAPELLESE A.S.D. 54,25
GIOVENTU CALCIO CUTRO 55,20
VIRTUS ANDRIA 56,10
GIOVENTU PALAGIANELLO 71,35
VIRTUS MARUGGIO 71,70
ATLETICO MARTINA 2012 72,75
MAROSO CANDELA 72,85
ATLETICO ARADEO 78,65
VIRTUS TORRICELLA 95,15
LA TORRE 102,70
CISTERNINO 109,35
STELLA DEL COLLE 115,90
SAN GIOVANNI ROTONDO 127,26
ATLETICO CAVALLINO 498,39

Nuovo raduno selezione per il Giovinazzo

A causa delle avverse condizioni meteorologiche, negli scorsi giorni non è stato possibile effettuare il previsto raduno per la selezione degli under per il prossimo campionato di Promozione 2015/2016 e per il campionato regionale juniores. La società U.S.D. GIOVINAZZO CALCIO organizza un nuovo raduno nei giorni giovedì 25 giugno e venerdì 26 giugno. L’appuntamento per tutti è alle ore 17 presso il campo sportivo “De Pergola” di Giovinazzo. Saranno selezionati i ragazzi nati negli anni 1996/1997/1998/1999. Per poter partecipare alla selezione è obbligatoria la prenotazione, mediante la comunicazione dei propri dati al presidente Fiorello Folino Gallo (cel. 3490604069) oppure al direttore sportivo Marco Milano (cel. 3406887895), reperibili ai numeri di telefono indicati.

U.S. Orta Nova, si dimette la presidentessa De Sanctis: è game over?

Decisione nell’aria, ora la palla passa a amministratori e imprenditori
E’ giunta una decisione di cui si parlava ormai già da diverse settimane, quando la squadra era impegnata nel conquistare la salvezza del torneo di Seconda Categoria, alimentata anche dal disimpegno nel voler partecipare all’incontro coi presidente delle altre società calcistiche per dare vita a un’unica compagine rappresentante dei Cinque Reali Siti.
Ora, con una nota diffusa su facebook, è arrivata la mesta conferma: la presidentessa Maria De Sanctis getta la spugna e lascia l’incarico della guida societaria dell‘U.S. Orta Nova con dimissioni definite irrevocabili.
La stagione era partita con un rinnovato clima di entusiasmo, tant’è che si parlava di promozione, valorizzazione dei giovani e ricerca di sponsor in grado di sposare la causa.
Premesse tuttavia disattese da fattori logistici e organizzativi, come l’assenza di imprenditori locali disposti a dare una mano e un impianto sportivo inadeguato e in totale stato di abbandono.
“E’ scaduta da tempo l’omologazione da parte della FIGC regionale e nelle condizioni di abbandono in cui versa l’impianto difficilmente ne arriverà un’altra. Gli spogliatoi sono in pessime condizioni con le docce che hanno superato il limite della decenza, il campo ha il manto erboso ormai inesistente (fango d’inverno e campo di patate in primavera) per non parlare della tribuna fatiscente e e non a norma” spiegano i dirigenti.
Puntano poi l’indice sul tessuto economico locale: “Affrontare poi un nuovo campionato senza nessun aiuto economico è da suicidio. La città di Orta Nova con tante belle realtà imprenditoriali è ormai lontanissima dal riconoscere gli sforzi e sostenere una seppur piccola società sportiva. Nessuno sponsor nella passata stagione si è affacciato e tantissimi hanno declinato un aiuto seppur minimo e libero” per proseguire sull’ente comunale: “Anche la neo amministrazione comunale dopo tante promesse e tante belle parole non ha contribuito in nulla, nel più classico dell’ “armiamoci e partite che poi interveniamo noi…..…” , pressoché assenti e forse impegnati in cose molto più importanti e serie”.
Infine arriva un invito, rivolto a chi non vuole si chiuda il capitolo calcio a Orta Nova: “C’è ancora tempo per potersi organizzare e beneficiare della Categoria acquisita. In caso contrario già da adesso comunichiamo che riterremo liberi tutti i ragazzi della rosa all’apertura degli svincoli e non provvederemo all’iscrizione al nuovo campionato 2015/2016”.
La palla passa ora quindi a amministratori e imprenditori, chiamati a prendere in mano la situazione e garantire la prosecuzione dell’U.S. Orta Nova.

Saverio Gaeta – cerignolaviva.it

Sportmania-Schiavone, terzo anno insieme

Il tecnico e la società del presidente Moccia si dicono un nuovo “si”. Altro anno insieme per portare in alto il nome di Cerignola anche in una categoria superiore.

Era nell’aria la riconferma di Michele Schiavone sulla panchina dello Sportmania Cerignola. Da ieri sera c’è anche l’ufficialità in un comunicato stampa apparso sulla pagina facebook ufficiale della società ofantina. “Per proseguire un cammino che li ha visti trionfare per ben due anni fino ad arrivare in Prima Categoria”, si legge nella nota ed è il chiaro monito a tutti coloro che prenderanno parte al prossimo campionato di Prima. Lo Sportmania Cerignola non è pago delle vittorie del recente passato e parteciperà, come sempre finora, per vincere.

“Da lunedì già al lavoro”, prosegue la società nel comunicato, in attesa di sapere quali saranno i rinforzi annunciati per il prossimo mercato.

Fabio Lattuchella

Monte Sant’Angelo: Squadra nelle mani del sindaco

stemma Monte Sant'AngeloL’A.S.D. MONTE SANT’ANGELO CALCIO, considerata l’impasse societaria manifestatasi dal novembre del 2014, ad oggi ancora senza via di uscita, e considerata la perdurante attesa di risposte rimaste inevase e di promesse di un “futuro roseo” puntualmente disattese, PRENDE ATTO di essere nell’impossibilità di programmare la stagione calcistica 2015/2016 e intende rendere partecipe l’Amministrazione Comunale e la cittadinanza tutta circa le difficoltà di portare avanti questo progetto sportivo. Negli ultimi anni la nostra associazione, oltre ad aver raggiunto traguardi sportivi non pronosticabili fino a qualche tempo prima (tre promozioni e una finale Play Off che ha portato la squadra cittadina ad un passo dall’Eccellenza), si è distinta anche per essere portatrice sana di valori di lealtà e cultura sportiva, percorso che è stato premiato con la vittoria della Coppa Disciplina. Oggi è diventata la squadra di nessuno, che tutti hanno a cuore, ma da cui tutti si distanziano. In quest’ultimo anno è stata condotta in “autogestione” da allenatore, calciatori e un ristrettissimo gruppo di dirigenti che hanno resistito e lottato per non abbandonare la nave, scelta sicuramente più comoda (anche se la più vigliacca). Non è stato un periodo semplice, ma non c’era alternativa.  Noi riteniamo che la squadra cittadina sia PATRIMONIO della CITTÀ di MONTE SANT’ANGELO, una squadra che ha portato il nome di Monte Sant’Angelo in tutta la Regione Puglia e che assume per il nostro territorio una valenza sociale non trascurabile.  Proprio perché patrimonio comunale, si è deciso di consegnare il titolo sportivo nelle mani del nostro Primo Cittadino, il sindaco Antonio Di Iasio. Persona seria ed unico interlocutore credibile.Sia chiaro, il ruolo del Sindaco è unicamente quello di sensibilizzare l’imprenditoria locale sulla opportunità di costituire una società capace di traghettare la squadra in questo momento particolare.  In mancanza di risposte concrete con assunzione di impegni precisi da parte dell’imprenditoria locale, l´attuale società si riserva la facoltà di cedere il titolo a realtà extracittadine che volessero manifestare il loro interesse.

Le classifiche finali della Coppa Disciplina

Buoni risultati per le società foggiane. Secondo il Vieste in Eccellenza, vince il Tre Torri in Prima.

Ufficializzate dalla Federazione, nell’ultimo comunicato, le classifiche finali della Coppa Disciplina 2015. Tanti i risultati degni di nota per le società foggiane impegnate nei vari campionati. A partire dalla vittoria del Tre Torri, nella classifica di Prima Categoria che ha visto le altre daune indietro, con Rocchetta, Audace Cerignola e Sporting Daunia rispettivamente undicesima, dodicesima e tredicesima. Bene anche l’Atletico Vieste nel campionato di Eccellenza, seconda in classifica alle spalle della Pro Italia Galatina, con l’Ascoli Satriano quarto. Non benissimo in Promozione e Seconda Categoria, con il Troia ottavo, la Squadra del Cuore di Rodi Garganico decima e il Sannicandro undicesimo in Seconda e il Celle di San Vito portabandiera delle foggiane in Promozione con il suo  quinto posto avanti al Carapelle undicesimo e al Monte Sant’Angelo dodicesimo. Negli juniores quattordicesimo posto per la Michele Salvemini.

Fabio Lattuchella

Malagnino: «Manduria? Non escludo nulla»

Malagnino

L’ex capitano biancoverde non chiude la porta ad un suo ipotetico ritorno nella società di Spadavecchia. Intercettato nella giornata di ieri ha spiegato che la categoria non è una preclusione, ma ci sono altre offerte e valuterà in funzione delle esigenze lavorative.

Prima Hellas Taranto e poi Ostuni, una stagione abbastanza travagliata conclusasi con la retrocessione dei brindisini, nonostante un suo gol nello spareggio play out a Castellaneta, che non è servito però, ad evitare la retrocessione in promozione.

«Un anno complesso, mi sono adattato in diversi ruoli e ho cambiato squadra a dicembre. Resta il rammarico per la gara di Castellaneta – prosegue Malagnino – dove eravamo passati in vantaggio con un mio gol, poi è arrivato il pari dei padroni di casa. Si sono salvati loro in virtù della miglior posizione in classifica».

Futuro e nuova programmazione, Ostuni è una parentesi ormai archiviata, l’esterno manduriano è già proiettato alla stagione che verrà. «Manduria rientra nel ventaglio di possibilità, ci sono anche altre società, ma i biancoverdi godono della stessa considerazione delle altre, perché la categoria non è una preclusione. Dipenderà molto dall’aspetto lavorativo, sono in attesa di risposte ed è l’unica situazione vincolante che potrebbe indirizzarmi verso una scelta anziché un’altra. Intanto mi prendo del tempo e valuto le varie proposte».

Giovanni Malagnino, cresciuto nel settore giovanile del Taranto e poi in prima squadra tra serie C1 e C2. Aveva lasciato i biancoverdi nel dicembre del 2013, trasferitosi successivamente alla Virtus Francavilla, dopo lo scontro frontale con l’ex presidente Fiorentino e le dimissioni in blocco della gruppo societario.

Mario Lorenzo Passiatore

Fidelis, Montemurro punta sulla valorizzazione della cantera

L’imprenditore avrebbe stanziato un budget dedicato al settore giovanile

Partire con un progetto che tenga in considerazione anche il settore giovanile. Paolo Montemurro pare abbia idee molto chiare sia sugli aspetti della prima squadra che su quelli della “cantera”. L’imprenditore sembrerebbe intenzionato a rivalorizzare il parco giovani mettendo a disposizione un budget ad hoc per poter gestire le squadre del settore giovanile.

Il tutto non solo perché le compagini giovanili della Fidelis Andria, in virtù della Lega Pro acquisita, saranno impegnate in campionati rilevanti a livello nazionale ma anche perchè si vuol far crescere l’intero movimento oltre a cercare di attrarre ad Andria i migliori “young” del territorio da valorizzare e lanciare, magari anche in prima squadra. E’ una novità assoluta per la Fidelis Andria che nel corso della sua storia ha più volte immaginato di poter puntare sul proprio vivaio ma mai con un budget specifico per affrontare una complessa e lunga annata.

Il rapporto di collaborazione con l’Andriensis, iniziato due stagioni fa e rinsaldato nell’ultimo anno, dovrebbe essere rinnovato. Non è ancora ben chiaro chi ricoprirà il ruolo di responsabile del settore giovanile.

Nicola Massaro – andriaviva.it

Audace Cerignola: al via il raduno selettivo

Lorenzo Mancano comincia la sua nuova avventura nel mondo Audace

Partiti! Nonostante il caldo, le primissime settimane di giugno e una stagione, quella 2015-2016 ancora “lontana”, il settore giovanile dell’Audace Cerignola comincia a muoversi.

Sotto gli occhi dei tecnici gialloblu e del nuovo responsabile tecnico dell’intero vivaio, Lorenzo Mancano, profondo conoscitore di calcio, bravo a valorizzare talenti e scoprire dove c’è la stoffa del giocatore, una cinquantina di ragazzi hanno risposto presente al raduno selettivo indetto dalla società. Sfidando il sole e il caldo, presso il campo “Cercat” di Torricelli, i ragazzi del 1999/2000 che formeranno la nuova categoria allievi e quelli nati negli anni 2001/2002 (categoria giovanissimi) si sono esibiti in una partitella 11 vs 11 e qualche esercizio tattico.
Intanto è partito anche il campus estivo che vedrà coinvolti i ragazzi nati dal 2003 al 2007, quattro giorni a settimana durante le ore del mattino, dalle 9:30 alle 11:15.

La giusta determinazione c’è, i ragazzi anche, vogliosi di colpire positivamente Mancano e tutti i tecnici Audace per diventare i futuri protagonisti della società.

Fabio Trallo

Giovinazzo: Nuovo campo da gioco per il “De Pergola”

 

campo sportivo De Pergola


E sui presunti allagamenti la ditta esecutrice dei lavori smentisce: «Ripristinata la schiena d’asino, il drenaggio è perfetto»

Il futuro del campo sportivo intitolato a Raffaele De Pergola è appena iniziato. Anche perché il risultato, dopo un degrado lento ma inesorabile, era sotto gli occhi di tutti: muri pericolanti, calcinacci che si staccano dalla struttura portante e cadono in terra. E tutto ciò perché, negli anni, nonostante l’ultimo intervento di ristrutturazione dell’impianto risalga al 2011 nessuno è riuscito a rianimare il moribondo.

Dopo l’addio della storica Unione Sportiva Giovinazzo e del Football Club Giovinazzo, ci ha provato il Giovinazzo Calcio, ma anche il club di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo è stato costretto a traslocare facendosi ospitare dal più moderno San Pio di Bari. All’alba del 2015, il Comune di Giovinazzo ha condotto in porto il lungo iter dei lavori di ripristino funzionale della struttura sportiva che sorge a ridosso della nuova area artigianale D1.1.

L’Amministrazione comunale ha sottolineato come «già nel giugno 2014 significava la necessità di una serie di interventi atti a rendere adeguati alle norme vigenti, funzionali e agibili gli impianti sportivi comunali e, tra questi, il campo sportivo “Raffaele De Pergola”».

La perizia tecnica, predisposta dal geometra comunale Giuseppe Di Gioia, ha previsto la sostituzione delle due panchine, delle due porte e delle quattro bandierine dei calci d’angolo, il ripristino dei servizi igienici e delle docce al’interno degli spogliatoi e soprattutto la riempitura del campo con pozzolana e polvere oltre alla tracciatura finale del rettangolo di gioco. Peccato che proprio una violenta tormenta d’acqua, a fine febbraio, abbia reso parte del rettangolo di gioco (soprattutto sul lato di fronte alla tribuna scoperta) un vero e proprio lago. Avrebbe dovuto essere dre­nante, e invece si allaga.

Secca però la smentita da parte di Corrado Cisotti, a capo dell’azienda appaltatrice dei lavori, la cooperativa Re Manfredi di Trani: «Nonostante l’enorme quantità d’acqua caduta sul territorio di Giovinazzo – afferma – l’effettivo drenaggio del terreno di gioco è avvenuto nei tempi previsti. Basti pensare che, nelle ore successive, era già tornato praticabile». La sintesi è che i meccanismi attivati sotto il terreno di gioco sono buoni: «Non ci possiamo lamentare del drenaggio: è stata effettuata la spianatura e la successiva livellatura di tutto il campo e le pendenze sono state portate ai giusti livelli, verso i bordi del campo».

Un’operazione che, in fin dei conti, è costata 52.811,84 euro, utile a rassicurare i giocatori che, negli anni, si sono trovati spesso a correre su un campo dal quale si sollevavano ondate di sabbia creando dislivelli e deviando palloni e caviglie. L’Ufficio Tecnico comunale, che ha curato il progetto, è sereno: «Il campo è pronto: è ripristinata la schiena d’asino, il terreno è perfetto, il drenaggio anche. Adesso attendiamo solo il sopralluogo tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio al fine del rilascio dell’attestato di omologazione dello stesso ai fini calcistici».

Dunque, si potranno disputare le partite del torneo di Promozione su un rettangolo di gioco che non giocherà scherzi, nemmeno strutturali. Il “Raffaele De Pergola”, negli anni, è stato sempre identificato come un vero campo di patate che ha provocato ruzzoloni, deviato traiettorie del pallone, provocato malumori ed è servito talvolta da alibi per partite perse.

Malumori e alibi che da oggi, per i tecnici che l’hanno rimesso a nuovo, non possono esistere più.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Calcio, l’Unione s’ha da fare? Fiordelisi non molla

“Sono in contatto con lo Stornara per la fusione delle due società” dice il presidente stornarellese

Dopo l’improvviso stop alla trattativa, si torna a parlare di fusione tra le società calcistiche nei Cinque Reali Siti.
A fare da timoniere è ancora una volta Mario Fiordelisi, presidente dello Stornarella, che è stato il primo a proporre la costituzione di un’unica compagine societaria in grado di unire le realtà di Carapelle, Ordona, Orta Nova, Stornara e Stornarella.
L’imprenditore, malgrado il no dell’Orta Nova, prosegue nel suo ambizioso progetto e parte dalla vicina Stornara, dove sembra aver trovato comunione di idee nel presidente Giuseppe Rotordam.
“Ci stiamo informando per unire le forze” ci confida in esclusiva Fiordelisi “perché ormai ci siamo resi conto che le spese per sostenere una squadra di calcio sono davvero tante, soprattutto se si vuol puntare in alto. Noi siamo al lavoro, se le altre società vorranno aggregarsi a noi saremo lieti di accoglierle”.
Il progetto prevede la valorizzazione delle risorse umane di casa propria, puntando sia sul potenziamento del settore giovanile che sul sostegno economico di altre forze economiche presenti nel territorio.
I tempi sono ristretti, anche perché esiste la possibilità di un ripescaggio nel campionato di Promozione per lo Stornarella: il termine per presentare la domanda è per la fine del mese di giugno.

Saverio Gaeta – cerignolaviva.it