Nonostante Antonio Buccoliero abbia fatto un passo indietro, decidendo di lasciare la guida della società e consegnando il titolo sportivo al sindaco Coppola, il gruppo dirigente che ha collaborato con l’ex presidente rossoblù continua a muoversi per trovare una valida soluzione alla crisi societaria.
Il vice presidente del Tricase, Mario Minonne, ha fatto il punto della situazione: “Buccoliero, per ragione personali e comprensibili, ha scelto di lasciare la guida del Tricase; noi siamo già al lavoro per esplorare soluzioni possibili e su queste stiamo lavorando. Abbiamo delle prime scadenze da onorare: l’iscrizione al prossimo campionato e una vertenza con la Federazione. Tempo qualche giorno, se avremo trovato una via d’uscita procederemo con le operazioni per il prossimo campionato; in caso contrario, ci fermiamo tutti. No a soluzioni pasticciate”.
Corrado Azzollini pronto a rilevare il Barletta Calcio
L’imprenditore molfettese sarebbe disponibile a prendere il club biancorosso e ripartire dai Dilettanti
Sarebbe pronto, insieme a due imprenditori di Roma, a rilevare il Barletta Calcio facendolo ripartire dal campionato di serie D.
Secondo alcune indiscrezioni, infatti, l’imprenditore Corrado Azzollini, 39enne produttore molfettese proveniente dal mondo della comunicazione e della discografia e proprietario della società di produzione cinematografica Draka Production (l’azienda che ha prodotto e diffuso il lungometraggio “Nomi e Cognomi” costato oltre un milione di euro, nda), non sarebbe rimasto con le mani in mano.
Il numero uno del Giovinazzo (sodalizio militante nel campionato regionale di Promozione), pare si stia comprensibilmente guardando intorno e proprio Barletta (dove i debiti accumulati nell’ultima stagione sportiva, non sembrano dare scampo alla squadra biancorossa, nda) sarebbe la sua meta preferita.
Nella Città della Disfida, tra voci che si rincorrono e trepidanti attese, sono ore frenetiche: l’immobiliarista genovese Giuseppe Perpignano sino a quest’oggi (ultima data utile per presentare l’ammissione in Lega Pro, nda) cercherà di iscrivere la squadra al prossimo campionato evitando di ripartire dai Dilettanti, ma a Barletta sono in pochissimi a credergli.
D’altronde disputare un campionato lungo e difficile come quello di Lega Pro con una marea di debiti, ingiunzioni di pagamento ed oltre dieci punti di penalizzazione non avrebbe senso. Ed allora, sarebbe il ragionamento di Azzollini, meglio fermarsi e ripartire dalla serie D con un versamento a fondo perduto di 300.000 euro o dal campionato regionale di Eccellenza con una penale d’ingresso pari a 100.000 euro, ma in una situazione di assoluta normalità.
Quella che appare più di una semplice indiscrezione potrebbe infatti risultare una trattativa ben avviata che già nei prossimi giorni andrebbe a definirsi, con Corrado Azzollini che brucerebbe sul tempo Pasquale Di Cosola, al vertice di una cordata di imprenditori barlettani ma nelle ultime ore interessato al Taranto, e Nicola Canonico, il cui ciclo in quel di Bisceglie è giunto ormai ai titoli di coda.
Nei giorni scorsi il numero uno del Giovinazzo ha infatti incontrato Antonio Divincenzo, Assessore allo Sport del Comune di Barletta, e Vincenzo De Santis, sino a poche settimane fa diesse della Fidelis Andria, intravisto giovedì scorso proprio a Giovinazzo in occasione del raduno degli atleti “under” organizzato dalla società biancoverde. «Con la storia del “Raffaele De Pergola” mi sono stancato – rivela -. E allora meglio emigrare in una città disposta ad aprire le porte a chi vuole fare le cose per bene», le dichiarazioni rilasciate proprio ieri a GiovinazzoViva.it dallo stesso Azzollini.
La risposta è attesa in tempi brevi. Si aspetta solo di capire se entro la giornata di oggi Perpignano riuscirà ad iscrivere la squadra al prossimo campionato di Lega Pro. Se ciò non dovesse avvenire Azzollini sarebbe pronto a provare a voltare pagina, per ripartire dalla serie D (o dall’Eccellenza, nda) in maniera seria e convincente.
NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva
Michele Borrelli non è più l’allenatore del G.S. Troia
E’ dell’ultima seduta del Consiglio direttivo gialloverde la decisione unanime di non rinnovare l’impegno con il tecnico Michele Borrelli. Tra le motivazioni quella principale è quella di trovare nuove soluzioni per migliorare quanto visto nelle ultime stagioni. La Società ringrazia comunque il mister Michele Borrelli per la sua professionalità, passione e tenacia nel difendere la causa gialloverde ma è lecito, a fine stagione, provare a dare nuovi impulsi. Nelle prossime giornate sarà comunicato il nuovo tecnico ed i progetti per un nuovo ciclo che prevedono un ampliamento all’interno della dirigenza ed un rinforzo della rosa. Tutti i ragazzi che si sono impegnati nella scorsa stagione sono invitati a rinnovare il loro impegno per sposare il nuovo ed ambizioso progetto.
Unione Calcio, stabiliti i raduni selettivi per Allievi e Giovanissimi
La società biscegliese indice due raduni riservati al vivaio azzurro: martedì 7 luglio verranno visionati ragazzi da inserire nella formazione Allievi, giovedì 9 luglio si continua con i Giovanissimi
L’Asd Unione Calcio Bisceglie ufficializza l’organizzazione di due raduni selettivi dedicati al settore giovanile.
Si partirà martedì 7 luglio con lo stage aperto a ragazzi nati nel biennio 1999-2000 che verranno integrati nella rosa degli Allievi (freschi vincitori del titolo provinciale).
Giovedì 9 luglio, invece, si selezioneranno i nati negli anni 2001-2002, alla ricerca di nuovi protagonisti da inserire nella formazione dei Giovanissimi.
Entrambi i raduni avranno luogo presso il “Centro Sportivo Pontelama”, altrimenti noto come “Yashin” (sito in Carrara Monachelle), con orario d’incontro fissato alle 16,30.
Per agevolare l’afflusso al centro sportivo la società azzurra metterà a disposizione dei pulmini che partiranno alle 16.10 dal campo “F. Di Liddo” di Bisceglie (Via Cavour).
Gli interessati dovranno obbligatoriamente comunicare la loro partecipazione facendo riferimento ai seguenti contatti, specificando ruolo e dati anagrafici:
Renzo Ferrante: 3497185431
Luca Rumma: 3474715726
Antonio Rumma: 3496952584
E-mail: stampaucbisceglie@gmail.com
Giovinazzo, il pallone si sgonfia?
Corrado Azzollini è categorico: «Vogliamo l’Eccellenza, ma senza campo andrò via»
Lunedì 29 Giugno 2015 ore 14.41
Giovinazzo rischia di finire senza calcio. «Senza campo – dice l’imprenditore molfettese Corrado Azzollini, in foto assieme al Direttore Generale Pasquale Misurelli -, e dopo l’esperienza delle due precedenti annate, non si può fare calcio».
La crescita del fatturato biancoverde è legata soprattutto alla questione del “Raffaele De Pergola”, arrivata allo snodo decisivo: «Siamo ancora in attesa dell’omologazione del campo di gioco da parte degli incaricati della Federazione Italiana Giuoco Calcio – continua senza troppi giri di parole – ma con quell’impianto sportivo, con quel rettangolo di gioco riempito con pozzolana e polvere e con quella tribuna priva della copertura non si può programmare nulla di serio».
«Noi vogliamo vincere il prossimo campionato di Promozione e andare in Eccellenza, – annuncia Azzollini – ma senza un manto erboso sintetico andrò a giocare altrove, di sicuro non lascerò nelle mani di altri il club che io ho ricostruito. Mi dispiace – dice rammaricato – ma mi sono stancato di giocare sempre lontano da casa. Dall’Eccellenza in su è obbligatorio il manto erboso, sintetico o naturale che sia, mentre a Giovinazzo c’è ancora la terra battuta. Se l’Amministrazione comunale non prenderà un impegno reale porterò il titolo calcistico in un’altra città. Andrò via».
E in riva all’Adriatico il calcio rischierebbe nuovamente di scomparire. Ipotesi da scongiurare in ogni modo e che i tifosi biancoverdi non vorrebbero certo vedere attualizzarsi. Ma il futuro e le ambizioni del Giovinazzo dipenderanno dalle sorti del “Raffaele De Pergola”: «Sono deluso – prosegue Azzollini – perché dopo tanti anni di buio ho riportato il calcio a Giovinazzo, ma sembra che nessuno se ne sia accorto».
«Le altre Amministrazioni comunali – spiega – contribuiscono con le spese di manutenzione. Noi, invece, manteniamo quel rudere a titolo completamente gratuito. Mi dispiace, ma la situazione era nota da tempo. Amo Giovinazzo, ma se non mi daranno sicurezze andrò via. Adesso servono certezze, non parole. Ora siamo davvero all’ultima tappa. Occorre proteggere le cose belle. E l’Amministrazione comunale ha anche questo dovere».
Il messaggio è chiaro: senza manto erboso sintetico, e quindi senza struttura, nessuno è disposto a portare avanti il calcio giovinazzese. A meno che «il Comune di Giovinazzo, pur di mantenere in vita la squadra e la Promozione – propone Azzollini – non decida di sobbarcarsi le spese sportive (i contratti ed i costi di gestione) che noi sosterremo anche quest’anno per far giocare la prima squadra e tutte le categorie giovanili al San Pio di Bari».
Adesso resta da capire quale sarà il futuro del calcio a Giovinazzo. E il pallone, alle nostre latitudini, rischia nuovamente di sgonfiarsi. La nostra redazione resta a disposizione per eventuali repliche eventuali dell’Amministrazione comunale sul tema del manto erboso.
NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva
Avetrana, giovedì 2 luglio raduno selettivo
Il raduno si terrà alle ore 17.00 presso il Campo Sportivo Comunale “C. Mazzotta” di San Pancrazio Salentino
L’U.S.D. Avetrana comunica che Giovedì 02 Luglio 2015 in vista della prossima stagione, si effettuerà un raduno selettivo di giovani calciatori.
Il raduno si terrà alle ore 17.00 presso il Campo Sportivo Comunale “C. Mazzotta” di San Pancrazio Salentino (BR),
Si selezioneranno giovani calciatori nati negli anni ’96 – ’97 – ’98.
La U.S.D. Avetrana, inoltre, informa tutti i ragazzi interessati a partecipare agli stage di presentarsi allo stadio con abbigliamento sportivo proprio per sostenere l’allenamento e con valido documento d’identità.
La selezione sarà visionata da Mister Claudio Pellegrino.
Per informazioni: 360625144.
Gennaro Di Maio nuovo allenatore della FBC Gravina
Il tecnico campano guiderà i gialloblu nel campionato di Eccellenza 2015/2016
La FBC Gravina comunica ufficialmente l’affidamento della guida tecnica del collettivo murgiano a mister Gennaro Di Maio per la prossima stagione agonistica che vedrà la compagine gialloblu disputare il campionato di Eccellenza pugliese.
Classe ’75, casertano, Di Maio è reduce dal biennio disputato come allenatore in quel di Altamura, sponda Sporting, con la conquista – al primo anno – della finale di Coppa Italia e soprattutto il traguardo dei playoff che hanno regalato al team biancorosso la promozione in Eccellenza, quindi la positiva annata della passata stagione conclusa all’ottavo posto.
Il giovane tecnico campano è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della Casertana, debuttando con la medesima casacca in serie D nel 1993. Dopo cinque stagioni disputate con la squadra della sua città, l’ex centrocampista compie una girandola di esperienze che lo portano in diverse piazze (tra le altre si ricordano Boiano, Marcianise, Lamezia Terme in serie C, Siracusa, più volte a Cosenza) per chiudere infine la carriera con la Fortis Murgia e il Matera.
“L’incredibile entusiasmo di questa città e dei tifosi gialloblu è stata la molla per accettare l’incarico – sono le prime parole del neo allenatore gravinese –. Accanto a ciò devo altresì rilevare la grande organizzazione societaria, una rarità per chi pratica calcio a questi livelli, con risultati incredibili raggiunti in soli due anni. Un giovane allenatore e una società giovane – conclude Di Maio – possono certamente rappresentare un mix perfetto per continuare a dar soddisfazioni ad una piazza calorosa come Gravina. Conto di creare un gruppo di calciatori ben solido e affiatato dove a dominare dovranno essere fattori cardini come serietà, programmazione e unità”.
Domingo Mastromatteo
Futuro nebuloso per la Toma Maglie
I dirigenti del club giallorosso, infatti, hanno deciso di consegnare il titolo sportivo al sindaco Ernesto Toma nell’estremo tentativo di trovare una soluzione. “Terminato il campionato – racconta il presidente Daniele Gatto – eravamo intenzionati a fare le cose per bene ed a tempo debito, onde pianificare un’annata agonistia di primo piano. C’era la massima disponibilità dell’Amministrazione comunale a venirci incontro su una serie di questioni, prima fra tutte quella legata allo stadio, il cui manto erboso andrebbe rifatto completamente in quanto si è trasformato in un vero e proprio campo di patate”.
Il numero uno del Maglie prosegue nella disamina degli eventi: “La nostra convinzione era che i dirigenti sarebbero rimasti in blocco ed avrebbero dato il solito contributo economico. Invece, alcuni dei soci hanno preferito farsi da parte, rendendo di gran lunga più risicato il gruppo che dovrebbe sobbarcarsi il costo della prossima annata. Per questo motivo è stato deciso di consegnare il titolo al sindaco Ernesto Toma. Se il primo cittadino riuscirà a trovare degli imprenditori che subentrino o affianchino chi ha dato la disponibilità ad andare avanti, il salvataggio sarà stato portato a termine. In caso contrario – conclude Gatto – , il rischio concreto è che il Maglie sparisca dalla mappa del calcio dilettantistico pugliese”.
La Gazzetta del Mezzogiorno
Accordo fatto tra Libertas e Nuova Molfetta. Salta la fusione con la Sudest
Si punterà ad un progetto unico. Si è conclusa in poche ore la trattativa
Era già circolato sui social network il nuovo logo societario. Un marchio che metteva insieme la”Nuova Molfetta 1983″ del Presidente Saverio Bufi e la “Sudest Locorotondo” di Francesco Palmisano. Dopo pochi giorni il progetto si è frantumato. Diversità di vedute e accordi mancati alla base del crollo dell’iniziativa che avrebbe visto le due società convogliare a nozze e presentarsi come unica squadra nel campionato pugliese di Eccellenza.
Quando tutto era ormai sfumato è arrivato Patron Mauro Lanza a far sperare la società di Saverio Bufi e dei dirigenti Ennio Cormio, Vito Fumai e Paolo De Gennaro. Si è conclusa ieri, infatti, la trattativa che vedrebbe la fusione della già citata Nuova Molfetta con la Libertas Molfetta del noto presidente-allenatore.
Presenti anche il presidente della Nuova Molfetta 1983 Giovanni Di Benedetto e il Vice Presidente della Libertas Molfetta Di Bari. Girolamo Lanza e Francesco Massari.
La Nuova Molfetta ha deciso di fare il grande salto e Lanza ha deciso di tendere la mano. Quindi non vedremo due squadre molfettesi nel campionato di Eccellenza ma, unendo le forze, si punterà ad un progetto unico. Rigorosamente biancorosso.
molfettalive
Unione Calcio e mister Di Corato insieme anche in Eccellenza
Il tecnico di Orta Nova siederà per il secondo anno consecutivo sulla panchina azzurra guidando la compagine biscegliese nella prima storica stagione in Eccellenza.
L’Unione Calcio d’Eccellenza sarà targata Mimmo Di Corato. Ratificando la completa unità d’intenti, infatti, dirigenza e tecnico hanno deciso di intraprendere insieme il nuovo stimolante cammino nel massimo campionato regionale.
Si tratta di una conferma che dà continuità al programma della società azzurra gratificando l’ottima stagione appena archiviata, culminata con il successo nella finale playoff.
Il tecnico di Orta Nova tornerà ad allenare nella “Premier League” pugliese dopo le significative esperienze alla guida di Ruvo, Bisceglie, Cerignola ed Ascoli Satriano.
“La mia conferma è indice di un progetto che sta continuando – commenta mister Di Corato – nonché conseguenza del raggiungimento degli obiettivi che auspicavamo. A giorni entreremo nella fase cruciale dell’allestimento di un campionato difficile, a cui ci affacceremo da matricola. La volontà mia e della società è quella di formare un gruppo che possa ben comportarsi anche in Eccellenza partendo dai giocatori protagonisti della stagione vincente appena terminata”.
Confermato in toto anche lo staff tecnico che affiancherà mister Di Corato a partire dal suo vice, nonché preparatore atletico, Maurizio Capozza ed al preparatore dei portieri Ruggiero Amoroso.
Tecnico e collaboratori saranno presenti al raduno selettivo relativo agli under (classe 1996, ’97 e ’98) organizzato dalla società in data mercoledì 1 luglio che avrà luogo presso il “Centro sportivo Ponte Lama” (ore 16.30).
Valentina Sinigaglia
Nasce la Polisportiva Sporting Ordona
arantino: “Ripartiamo da Mr. Ricucci, sognando grandi traguardi per i Reali Siti”
Sognare in grande e continuare ad inseguire traguardi ambiziosi nel territorio dei 5 Reali Siti, questo il messaggio lanciato dal presidente Mariano Tarantino per battezzare la nuova Polisportiva Sporting Ordona, che disputerà il prossimo campionato di Promozione. Le vicissitudine legate al campo sportivo comunale Di Gioia di Carapelle, e le positive esperienze maturate negli ultimi tre anni nella cittadina di Ordona, hanno infatti convinto il patron rossoblu a cambiare città, trasferendo la Polisportiva da Carapelle ad Ordona. Una scelta presa comunque a malincuore dal massimo dirigente della formazione rossoblu, ma necessaria per proseguire il percorso maturato negli ultimi anni. La scelta di Ordona è stata inoltre motivata dalla disponibilità della struttura ordonese, dell’amministrazione comunale e degli sportivi ordonesi, che con entusiasmo hanno seguito in questi anni l’ormai ex Carapelle. La prossima stagione ripartirà dalle idee e dai progetti portati avanti quest’anno, quindi la conferma di Mr. Celestino Ricucci è apparsa fattore fondamentale per programmare al meglio il futuro della Polisportiva Sporting Ordona, che per il prossimo campionato punterà dritto ad un ruolo da protagonista nel campionato di Promozione.
Il presidente Tarantino infine lancia un appello agli sportivi dei Reali Siti: “Negli anni tra Carapelle ed Ordona, e con diversi calciatori dei Reali Siti, abbiamo costruito un percorso importante, la voglia di raggiungere importanti traguardi sarà sicuramente la linfa vitale del nostro progetto – prosegue Tarantino – ma per competere con grandi città del panorama pugliese è fondamentale contare sul proprio pubblico, per questo invitiamo sportivi e tifosi a seguirci durante il prossimo campionato, per regalare al nostro territorio grandi soddisfazioni calcistiche, giovando sulla positiva ricaduta d’immagine che il calcio può donare al comprensorio dei Reali Siti, anche per questo saremo disponibili in futuro a programmare per tempo un grande progetto calcistico che unisca le comunità delle cinque cittadine”.
Fbc Gravina, tutta la delusione di Loseto
Il mister barese risponde: “Tradito dagli amici”
A meno di ventiquattro ore dall’annuncio ufficiale da parte della Fbc sulla fine della collaborazione con Valeriano Loseto, il mister barese risponde alla società e non le manda a dire.
La voce gonfia di delusione e di rammarico è quella di uno sportivo che a vinto una gara ma che si è visto scippare il premio per colpa di un “cavillo” non meglio definito.
Loseto, che nella stagione 2014 – 2015 ha portato al Fbc a vincere il campionato di Promozione e la Coppa Puglia e artefice anche del bel calcio espresso dalla squadra che ogni domenica ha portato al Comunale oltre 4000 tifosi si sente “tradito dagli amici”.
In una nota ufficiale inviata alla stampa l’ex allenatore della squadra gravinese racconta la sua versione dei fatti: ” Sono deluso per l’atteggiamento della dirigenza. Evidentemente il lavoro fatto in questo anno non è bastato, ma si sa che nel calcio non serve più vincere un campionato per essere riconfermati ma bisogna mettere in moto altri meccanismi”.
Alla base della rottura, secondo il mister, ci sarebbe la richiesta da parte della dirigenza di “stilare un programma per il nuovo campionato”. Programma difficile da approntare senza avere la certezza della riconferma e senza conoscere il budget messo a disposizione dalla società.
“Di qui gli amici, di cui non voglio fare i nomi ma sanno perfettamente a chi mi riferiscono, invece di incoraggiare la mia riconferma hanno remato contro e mi sono ritrovato, senza una reale ragione fuori dalla squadra”.
Rabbia delusione e rammarico che pesano meno solo quando il pensiero corre “ai ragazzi della squadra che mi hanno mandato degli sms di solidarietà per dire che sono delusi e che nemmeno loro si aspettavano questa decisone”.
Da ultimo un grazie: “Alla tifoseria che ha sempre seguito e sostenuto la squadra e che ancora oggi continuano a dimostrare gratitudine e affetto per quello che ho fatto a Gravina. Un augurio a loro e ai ragazzi della squadra a cui auguro di fare sempre meglio”.
Il futuro resta incerto e per ora il mister non sembra preoccuparsene. A Gravina intanto si fanno sempre più insistenti le voci sull’imminente arrivo di Gennaro Di Maio ex dello Sporting Altamura.
gravinalife.it
Virtus Molfetta, parla mister Mininni: «I miei ragazzi non deludono mai»
L’allenatore della Virtus Molfetta, in attesa della prossima Prima Categoria, commenta la stagione terminata un mese fa
Garanzie. Quelle che la Virtus Molfetta offre, ormai stabilmente da tre stagioni, al proprio allenatore. Quelle che hanno consentito, senza progetti appariscenti e con limitate forze economiche, di compiere, tra il 2012 e il 2014, un doppio salto, tutt’altro che “mortale”, dalla Terza alla Prima Categoria. E in Prima i biancorossi rimarranno anche il prossimo anno.Passione, determinazione, coesione, qualità che non si possono acquisire se non con il duro lavoro, hanno permesso ai molfettesi di centrare senza problemi l’obiettivo salvezza. A quasi un mese dalla fine di un estenuante campionato, Nico Mininni, colui che ha condotto i virtussini ai grandi risultati di questi ultimi anni, ha tracciato con noi un bilancio della stagione appena conclusa.
Quali erano le sue aspettative alla vigilia del campionato appena concluso? Sono state confermate?
Pienamente. Il nostro obiettivo era la salvezza, ed è stato raggiunto senza grandi patemi. Personalmente non sono mai stato pessimista sulle possibilità dei miei ragazzi di centrarlo. Anzi, penso che il nostro campionato sia stato più tranquillo del previsto. In questo senso sono soddisfatto, ma non più di tanto sorpreso. Conosco i miei ragazzi, e sapevo che non mi avrebbero mai deluso.
Raggiungete sempre i vostri obiettivi. Esiste un “segreto” Virtus”?
Nessun segreto. Semplicemente le nostre ambizioni sono sempre ben calibrate sulle nostre possibilità. Non amiamo i proclami, crediamo nel lavoro e nelle conquiste graduali. Il nostro non è un miracolo, non facciamo nulla di straordinario.
Quest’anno c’è stato un momento nel quale la zona playoff era alla vostra portata. Ha mai creduto che poteste raggiungerla?
Onestamente non ho mai creduto nei playoff. Il campionato di Prima Categoria è lungo, estenuante, duro, ancor di più per chi vi si affacci, come è stato per noi, per la prima volta. Mi aspettavo che prima o poi ci sarebbe stato un rallentamento. Ciò è accaduto soprattutto tra gennaio e febbraio, quando abbiamo vissuto una piccola crisi.
Ma, a ben vedere, non è stata brillante tutta la seconda parte della stagione: come spiega questa flessione?
Ribadisco quanto sia stato difficile il campionato da noi disputato. Iniziare a fine settembre e finire il 31 maggio è significato spendere tantissime energie, fisiche e soprattutto psichiche. È stato inevitabile un calo di rendimento. Inoltre io penso che abbia inciso un ulteriore fattore: la mancanza di motivazioni. Siamo infatti giunti a metà stagione in una posizione di classifica medio-alta, e, sbagliando, ci siamo sentiti già virtualmente salvi. Sono convinto che se fossero stati in corsa per obiettivi più urgenti di una salvezza tranquilla, i miei ragazzi avrebbero tirato fuori ogni loro risorsa per raggiungerli.
Quali sono state le sorprese positive del campionato della Virtus?
Innanzitutto sono orgoglioso di aver dato a ragazzi giovanissimi la possibilità di esordire e giocare con una certa continuità. Ragazzi come Cusanno, del 97’, e Monda, del 96’, hanno disputato diverse gare, e sono cresciuti moltissimo. Monda è persino riuscito a segnare nell’ultima giornata, sfruttando al massimo la mia fiducia. Un’altra piacevole scoperta è stata quella di avere due portieri di assoluto valore, praticamente intercambiabili. Detaro, una colonna storica della mia Virtus, ha giocato molto meno quest’anno, a causa di numerosi problemi fisici. Xhafaj lo ha sostituito straordinariamente a metà stagione, mostrando una personalità da veterano nonostante l’età relativamente giovane (‘91). Quando ho avuto entrambi i portieri a disposizione, è stato davvero difficile doverne lasciare uno in panchina. Certo, qualunque allenatore vorrebbe trovarsi di fronte a questi problemi di abbondanza.
C’è già stato qualche movimento di mercato? Quali intenzioni ci sono?
Non ci siamo ancora seduti attorno a un tavolo per approntare una “strategia”. La nostra intenzione è comunque quella di non stravolgere una rosa già folta e valida sul piano tecnico e umano. Per adesso abbiamo ingaggiato De Pinto, ex Nuova Molfetta e Molfetta Sportiva, che ci darà un prezioso apporto in termini di duttilità ed esperienza. Certamente ci saranno altre operazioni in entrata. Penso che i reparti nei quali avremmo bisogno di rinforzarci siano il centrocampo e soprattutto l’attacco. Quest’anno Gigi Pisani ha avuto molti problemi fisici, e spesso nel ruolo di centravanti siamo stati in emergenza. Vorremo evitare che questo succeda anche nella prossima stagione.
Quale obiettivo vi siete posti per il prossimo campionato? Sono raggiungibili a suo parere i playoff?
Vorremmo migliorare la posizione di classifica di quest’anno. Migliorandola di molto, perché no? Potremmo anche avvicinarci alla zona playoff. Non voglio precludere questa possibilità, fermo restando che la salvezza resta pur sempre la nostra priorità.
LUIGI CAPUTI – molfettalive
De Felice non è più l’allenatore del San Severo
Le strade dell’U.s.d. San Severo e di mister Severo De Felice si separano definitivamente.
Si è tenuta, infatti, nella mattinata odierna, una riunione di confronto tra la società e l’allenatore, durante la quale è stata riscontrata una diversa visione del progetto per la nuova stagione calcistica tra le due parti, e si è deciso, dunque, di concludere consensualmente il rapporto lavorativo.
L’U.s.d. San Severo Calcio ringrazia De Felice per l’ottimo lavoro svolto nello scorso campionato, augurandogli buona fortuna per le prossime esperienze e ribadendo, nonostante il non avvenuto rinnovo, la profonda stima nei suoi confronti.
Salvatore Fratello
Sauri: Sede nuova e primi nomi sul taccuino di Borrelli
“Non posso ancora fare nomi, preferisco dire tutto ad accordi presi”. Il tecnico Nicola Borrellista stendendo la mappa del suo nuovo viaggio in “sella” al Sauri, nel prossimo campionato di Prima Categoria, proprio da lui conquistato nella stagione appena conclusa. E’ carico e pronto al suo ritorno in Prima e vuole fare tutti i passi giusti per creare l’ambiente ottimale e portare ancora in alto il nome del Sauri. “Abbiamo fatto un resoconto sui primi giocatori da prendere, si tratta di qualche under interessante e qualche ‘big’ per rinforzare al meglio la squadra. A breve si saprà qualcosa in più”.
Infine il ringraziamento al sindaco di Castelluccio dei Sauri, Antonio Del Priore, per aver messo a disposizione della società un locale in pieno centro, che diventerà la nuova sede societaria.
Fabio Lattuchella
Libertas Molfetta: Annese per la panchina
Il tecnico molfettese potrebbe tornare a casa, dove ha mosso i primi passi calcistici, dopo la parentesi in Serie A estone al Paide Linnameeskond.
Si stringono i contatti tra il tecnico Vincenzo Alberrto Annese e la Libertas Molfetta del patron Lanza. La società, che sta vagliando l’opportunità di tentare la strada della Serie D, sarebbe vicina alle prestazioni del giovane allenatore, ora in serie A estone come vice-allenatore.
Annese, molfettese di nascita e laureato a Foggia, proprio a Foggia ha vissuto una delle più importanti tappe della sua carriera, come preparatore atletico della squadra dell’allora tecnico Padalino, in Serie D. Ma fu proprio Lanza, nella stagione 2009/10, a dargli la prima gioia sulla panchina della Soccer Molfetta, in Promozione Pugliese. Ora i due potrebbero incontrarsi di nuovo e stringersi la mano per portare in alto la Libertas Molfetta, che proprio nelle scorse ore ha stretto un accordo con la Nuova Molfetta, seconda squadra cittadina, sempre con il sogno della serie D nel mirino.
Fabio Lattuchella
La storia del Lucera Calcio celebrata su Facebook
La passione per i colori del calcio locale si tinge di nostalgia su facebook in un gruppo che omaggia il Lucera Calcio e mette insieme i pezzi di una grande storia che non potrà mai morire. Gli utenti iscritti postano foto, video, ricordi e aneddoti in quantità; sono i tifosi ma anche diversi protagonisti di quelle vicende di sport intrise di amicizia e senso di appartenenza.
Un flusso di sensazioni che parte, in particolare, dall’ex presidente Gianni Pitta, da giocatori come Francesco Cannarozzi, Giuliano Di Virgilio, Carlo De Masi, Beppe De Biase, Lello Cenicola, Mario Ricci, Enzo Carrara, Giuseppe Totaro, Simone Salinno, solo per citare i più assidui. Cioè, da alcuni di coloro, e sono tanti, che hanno scritto pagine indimenticabili al Comunale, come in tutta la Puglia e in altre regioni.
Dalle immagini in bianco e nero a quelle a colori, la sequenza racconta l’epopea biancoceleste senza retorica, con solo la voglia di aggiungere forza a un sentimento e a una identità, che, nonostante tutto, non hanno smarrito la strada.
Lo Stadio è vivo di presenze, di volti e voci di uomini che hanno fatto breccia nel cuore di centinaia di persone, pronte all’applauso, all’incitamento e alla gioia. Franco Apollo, il presidentissimo, è sempre lì, istrionico e burbero con le sue squadre perfette, macchine da guerra alla conquista di grandi vittorie su campi lontani; è lì “il maestro” Mario Pollack; sono lì tutti i giocatori e gli allenatori che sulla terra battuta declinavano un calcio di altri tempi, ma non meno vivo ed entusiasmante. E’ lì Gianni Pitta con la sua Coppa Italia e altri campioni che hanno segnato la sua avventura.
Sono lì tutti; non manca nessuno, tutti coloro che si sono uniti al Lucera Calcio, giustamente celebrato, oggi, con affetto sul social network e onorato, speriamo, in campo da chi ne ha colto l’eredità, per aggiungere storia ad altra storia.
L’amministrazione vuole la squadra di calcio a San Severo
Novità positive in casa U.s.d. San Severo Calcio in merito alla problematica stadio, che tanto aveva fatto temere per le sorti del sodalizio giallogranata.
In una riunione tenutasi ieri alla presenza del patron Paolo Dell’Erba e di tutti i soci, una delegazione dell’Amministrazione Comunale, composta dal sindaco Francesco Miglio, dall’assessore all’Urbanistica Luigi Montorio e dal Presidente della Commissione Sport Marco Cantoro, ha garantito ufficialmente la soluzione della spinosa questione del “Ricciardelli”. L’accordo tra il Comune e l’U.s.d. San Severo prevede dunque una rapida conclusione dei lavori di costruzione della palazzina per i nuovi spogliatoi ed un allargamento con relativa copertura per quanto riguarda la tribuna centrale; inoltre, alla compagine giallogranata sarà versato un contributo economico per la gestione della struttura.
Salvatore Fratello
Rodi Garganico “La Torre: ancora non decido il mio futuro”
Un campionato terminato con 32 reti realizzate e con il suo Rodi quarto in classifica. Numeri importanti per il bomber Davide La Torre, che nell’ultima stagione ha dato filo da torcere fino all’ultima giornata ad Angerame del Sauri campione di categoria, che si è poi laureato capocannoniere con 34 reti. Ora però, l’attaccante garganico riflette sul suo futuro: è un classe 1983, sicuramente non più giovane ma ancora prontissimo per i campionati dilettantistici, come dimostra la sua media gol. Eppure, c’è qualcuno che azzarda un suo ritiro dal calcio già dalla prossima stagione. Lui, per il momento, non si sbilancia. Ecco le sue parole ad I am Calcio Foggia:
“Sto aspettando comunicazioni dalla società per valutare il mio futuro. Sicuramente il Rodi resta la mia priorità, ma voglio capire cosa decideranno di fare. Ci incontreremo e vedremo. Offerte da società di categorie superiori? Solo qualche sondaggio per ora, nulla di più.”
AAA socio cercasi, il Liberty Palo rischia di scomparire
Il ds Dammacco: «Aiutateci a portare avanti questo progetto». Il presidente Mari in cerca di nuovi investitori per avere solidità economica
Il presidente del Liberty Palo Antonio Mari è in cerca di nuovi investitori per avere solidità economica. #SaveLibertyPalo: questo l’appello della dirigenza della squadra di calcio palese e l’hashtag che lancia. Il direttore sportivo del Liberty Danilo Dammacco chiede aiuto a tutti i tifosi biancazzurri per trovare investitori locali o sponsor che possano aiutare economicamente il club, che rischia di scomparire dal nostro paese perdendo la propria identità. La società ha già dovuto affrontare un gravoso problema nella scorsa stagione quando è stata costretta ad emigrare a Carbonara dopo aver avuto un acceso diverbio con i vertici del Comune, a seguito della decisione di chiudere lo stadio di corso Vittorio Emanuele.
Il presidente Mari è alla ricerca di una nuova partnership al fine di risanare le casse del club in rosso, tra gli oneri d’iscrizione al prossimo campionato di Promozione, l’affitto del campo nel quale si giocherà la prossima stagione (probabilmente Bitetto, Bitritto o Toritto a causa dell’inagibilità del comunale), gli stipendi della rosa e i trasferimenti di questa sessione estiva di calciomercato.
L’imperativo categorico per il filosofo tedesco Immanuel Kant rappresentava l’unica via per guidare l’uomo probo e la sua morale. Lo sport dev’essere guidato dall’etica, dev’essere esso stesso etica, e per questo la parola d’ordine dev’essere una sola: il calcio a Palo non deve morire.
GENNARO TOTORIZZO – PaloLive
L’Eccellenza che verrà: i casi Brindisi e Barletta minano il format a 16
Come sarà l’Eccellenza pugliese 2015/16? E’ presto per dirlo, molto dipenderà dalla sorte di alcune squadre di categoria superiore che vedono fortemente a rischio la loro iscrizione al campionato d’appartenenza. Dovrebbe essere ancora a 16 squadre, ma il condizionale è d’obbligo.
Di certo si sono liberati cinque posti per il salto in serie D di Virtus Francavilla e Nardò e la retrocessione di Galatina, Ostuni e Ascoli Satriano. Dalla D è sceso il Grottaglie, dalla Promozione sono salite direttamente Gravina (vincitore girone A) e Otranto (girone B). Restano da assegnare altri due posti che dovrebbero essere occupati da Unione Calcio Bisceglie, vincente dei playoff girone A, e Leverano, finalista di Coppa (vinta dal Gravina). Dunque la mappa geografica del massimo campionato regionale dovrebbe essere così definita: sei squadre della città metropolitana di Bari (Atletico Mola, Libertas Molfetta,Sporting Altamura, Bitonto, Gravina e Sudest); quattro leccesi (Casarano, Novoli, Otranto eLeverano); tre tarantine (Grottaglie, Castellaneta ed Hellas Taranto); due della Bat (Vigor Trani e UC Bisceglie); una foggiana (Atletico Vieste). Matricole assolute sarebbero Uc Bisceglie e Leverano che porterebbero a 87 il numero delle squadre iscritte almeno una volta all’Eccellenza.
Ammesso che tutte le società citate presentino domanda d’iscrizione, restano da valutare i casi di Brindisi e Barletta, formazioni di serie D e Lega Pro, pesantemente coinvolte nello scandalo “Dirty soccer”. Si aspettano le decisioni della giustizia sportiva anche se si dà per scontato che debbano ripartire da serie inferiori. Quali, al momento, non è dato sapere.
CalcioClub
Giovinazzo: La ricetta anti-crisi di Michele Martini
«Il primo passo del Giovinazzo Calcio deve essere quello di investire sul settore giovanile»
«Per due anni di fila fuori dai play-off, pochi ragazzi impiegati in prima squadra e l’educazione tecnico-tattica dei giovani calciatori non erano quelle necessarie per arrivare al top. Bisogna svegliarsi».
Questi concetti potrebbero appartenere a qualsiasi dirigente sportivo. Le ha espresse invece Michele Martini raccontando le ultime due annate del Giovinazzo nel torneo di Promozione. Il primo passo del club di Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, secondo l’ex allenatore della Molfetta Sportiva, deve essere quello di investire sul settore giovanile: «Bisogna investire sul vivaio, non considerandolo solo ed esclusivamente una sorta di obbligo – attacca – e non continuare ostinatamente a puntare su calciatori datati o su calciatori che non aggiungono assolutamente nulla a ciò che c’è già».
Il risultato deve essere una scuola calcio, un vero centro di base per l’intero territorio dove convogliare decine di ragazzini di Giovinazzo «che devono essere sottoposti a vere sedute d’allenamento basate su tecnica e tattica individuale». Non solo: «I dirigenti biancoverdi devono continuamente esaminare ragazzini di squadre del circondario visionando tutti i numerosi campionati giovanili su scala provinciale e regionale. Se c’è del talento non sfugge ai radar del club».
Il passo successivo è il passaggio al Giovinazzo e l’eventuale promozione in prima squadra per lo sviluppo dei talenti più dotati: «L’obiettivo deve essere quello di far crescere e sviluppare giocatori che potranno arrivare in prima squadra. Adesso invece a Giovinazzo l’obiettivo è quello di vincere il campionato di Promozione e salire in Eccellenza. A far cosa?». Ma soprattutto «perché insistere nell’investire in giocatori “bolliti”, con ingaggi importanti e non valorizzare i talenti coltivati in casa?».
Il calcio, anche in Promozione, si regge sui calciatori, gli attori principali. I sodalizi preferiscono nomi altisonanti invece di sostenere i propri giovani. Il discorso cade inevitabilmente sui singoli e l’esempio più lampante di questo declino è rappresentato da un gruppo di atleti giovinazzesi che avrebbero potuto giocare nel professionismo: «Sì, – continua Martini – nell’attuale Lega Pro. Si tratta del mio vecchio gruppo composto dai vari Marzella, Degennaro e Dell’Olio, tutti classe ’81 e ’82. Ragazzi che, una volta superata l’età della maturità calcistica, sono stati abbandonati, senza un progetto tecnico che li abbia mai coinvolti».
«Marzella, Degennaro, Dell’Olio, un ritornello che non mi stanco di ripetere, e tanti altri – prosegue il tecnico giovinazzese – possono rappresentare un’opportunità di rilancio del Giovinazzo, perché sono figli di un’organizzazione e di una preparazione che è stata persa in tutto, travolta dalla necessità di acquistare vecchie icone del calcio regionale ormai sul viale del tramonto, mettendo da parte campo, cuore e colori».
Ma Michele Martini ci tornerebbe mai al Giovinazzo, se venisse richiamato? «Certo che ci tornerei restando comunque assolutamente a disposizione per una puntuale ed adeguata collaborazione intesa a pianificare un progetto di medio termine per il raggiungimento di un obiettivo importante: fare calcio in maniera seria. Sono stato più volte accusato di essere duro negli allenamenti. Ma può quest’aspetto essere considerato un difetto ? Chiediamolo ad Antonio Conte che ha formato i suoi successi solo ed unicamente con il lavoro».
Sì, perché un aspetto importante è la cultura del lavoro. Nelle sue squadre non esistono gerarchie e tutti possono guadagnarsi uno spazio, anche i cosiddetti gregari, senza considerare carta d’identità e palmares, l’importante è impegnarsi in allenamento «perché – sono parole di Antonio Conte – l’allenamento è la prima pietra dei successi».
Precisazione del Dg dell’Unione Calcio Leonardo Pedone
Il dirigente della società azzurra interviene in riferimento all’odierno comunicato del Bisceglie Calcio e ad alcuni articoli apparsi su testate giornalistiche online
“In riferimento all’odierno comunicato ufficiale del Bisceglie Calcio e ad alcuni articoli apparsi su testate giornalistiche online, è doverosa una mia precisazione su quanto scritto circa un mancato interesse nel rilevare, da parte dell’Unione Calcio, il titolo di serie D del sodalizio succitato. Confermo che ci sono stati contatti tra il sottoscritto ed il presidente Nicola Canonico per un’eventuale cessione del club alla dirigenza dell’Unione Calcio. Mai e poi mai, tuttavia, dalla mia voce sono uscite e né mai potrebbero uscire parole di disinteresse per le sorti del sodalizio stellato ultracentenario, ma semplicemente di impossibilità nel fare ciò che una piazza come Bisceglie merita, senza tantomeno tralasciare ciò che oggi – dopo tre anni di duro lavoro – rappresenta l’Unione Calcio per il movimento sportivo giovanile nella nostra città. Sono il primo, da vero amante del calcio, ad augurarmi che la situazione del Bisceglie calcio si risolva quanto prima e nel miglior modo possibile. Sentivo di scrivere queste poche righe solo per amore di verità poiché mi dispiacerebbe se dovessero passare messaggi lontani dalla realtà”
Nasce il nuovo Galatone
Cristian Cimarelli nelle vesti di allenatore e Gianni Inguscio come consulente di mercato: sono queste le basi tecniche su cui nascerà il Galatone della prossima annata, impegnato nel campionato di Promozione. “Ci stiamo muovendo – afferma il presidente Giacomo Margiotta – in vista della stagione 2015/2016. Di recente abbiamo avuto un incontro con gliamministratori comunali ed è emerso che sperano che il manto in erba sintetica previsto nello stadio Gigi Rizzo possa essere realizzato entro il mese di ottobre. Pertanto, non potendo attendere oltre, abbiamo deciso di pianificare il futuro e lo abbiamo fatto rinnovando la fiducia al trainer Cristian Cimarelli, che bene ha fatto da quando ha assunto le redini del nostro team nel campionato scorso, puntando al contempo sull’esperienza di Gianni Inguscio, che sarà al nostro fianco nel mettere su un organico di buona caratura”.
Idee chiare sul mercato: “È nostra intenzione – prosegue il numero uno del sodalizio giallorosso – confermare lo zoccolo duro del complesso che ha rappresentato Galatone nella scorsa stagione. Presto contatteremo i calciatori che rientrano nei programmi della società, sulla scorta delle indicazioni del tecnico e delle idee di Inguscio che, nel frattempo, avvierà le trattative necessarie per potenziare il gruppo già a nostra disposizione con degliinnesti mirati“.
Circolano voci circa l’idea di un gruppo di imprenditori locali di creare un nuovo titolo sportivo alternativo all’Unione Sportiva. “Sarebbe assurdo – dichiara Margiotta – disperdere risorse creando un secondo club. Se realmente dovessero esserci a Galatone degli imprenditori disposti ad operare nel mondo del calcio, sarebbe giusto che si facessero avanti e che unissero le loro forze alle nostre per portare avanti un progetto – conclude – ancora più importante”.
Valeriano Loseto non è più l’allenatore del Gravina
La FBC Gravina comunica l’interruzione del rapporto di collaborazione professionale con l’allenatore Valeriano Loseto.
Al tecnico barese e al suo qualificato staff l’intera società augura nuovi successi sportivi e ambiziosi traguardi, manifestando eterna gratitudine per l’ottimo lavoro prodotto l’anno scorso culminato con la vittoria di Campionato di Promozione, Coppa Italia di categoria e Supercoppa.
Domingo Mastromatteo
Reali Siti: Sarà fusione solo a metà
Conclusa la fase di approccio. Rispetto al progetto iniziale mancano 3 città ma Stornara e Stornarella puntano in alto.
A lungo, durante la scorsa stagione, si era parlato dell’eventualità di una fusione tra tutte le realtà dei Reali Siti per la questione calcio. Il movimento pallonaro delle 5 cittadine daune avrebbe potuto prendere il volo verso quote inimmaginabili, ma ci rendiamo conto che, quanto prospettato a novembre in esclusiva ai microfoni di Antenna Sociale WebTv da Mario Fiordelisi, avallato qualche settimana dopo da Mariano Tarantino, era poco realizzabile, e così è stato. Fusione ci sarà, si, ma solo a metà. Anzi, per 2/5. La metteranno in pratica soltanto la Reali Siti di Stornarella e l’Atletico Stornara, con le proprie figure di riferimento, i presidenti Fiordelisi e Rotordam in primo piano e con un terzo personaggio al timone, l’imprenditore Luigi Giannatempo, proprietario della catena di Supermercati “La Prima”, sempre molto vicina alle questioni calcistiche di Stornara. Con loro i fidati delle due dirigenze andranno avanti, anche se resta scoperta la questione legata al Direttore Sportivo, con il possibile ritorno in “sella” di Michele Rossetti, acclamato a gran voce da Mario Fiordelisi. Due anni al timone della questione calcistica stornarellese lo avevano indetto a cercare nuove soluzioni stimolanti, come sempre ha fatto il direttore sportivo foggiano in passato, ma il nuovo progetto, le lusinghe arrivate anche dal duo Giannatempo-Rotordam e il “nuovo stimolo” del progetto di arrivare in alto, poterebbero fargli cambiare idea.
Grandissimo lavoro, tornando alla fusione, è stato fatto dal sindaco di Stornara, Rocco Calamita, che ha garantito l’installazione dell’erba naturale al proprio campo. Il comunale di Stornara, infatti, sarà il campo casalingo della prima squadra. I lavori per la realizzazione del manto partiranno già a luglio, mentre a Stornarella rimarranno le attività legate al settore giovanile, già molto attivo per la società biancoblu. E i colori cambieranno, in onore della fusione, con i due dominanti delle società che si fonderanno in un’unica divisa verde-blu.
In attesa del nuovo stemma, con cui verrà ufficializzato tutto, ora possiamo tranquillamente affermare che un piccolo passo è stato fatto, per la realizzazione di un grande progetto.
Non è detto che in futuro qualcuno non si avvicinerà e quella che doveva essere la super-franchigia dei Reali Siti, non possa diventare realtà.
Fabio Lattuchella
Unione Calcio, mercoledì 1 luglio il raduno selettivo per gli under
La società biscegliese visionerà presso il “Centro Sportivo Ponte Lama” i giocatori classe ’96-’97-’98 da inserire nell’organico della prima squadra, prossima a partecipare al
campionato di Eccellenza.
L’Asd Unione Calcio Bisceglie comunica che mercoledì 1 luglio 2015 organizzerà un raduno selettivo per visionare giocatori under da inserire nell’organico della prima squadra che parteciperà al prossimo campionato di Eccellenza.
Il raduno si terrà presso il “Centro Sportivo Ponte Lama”, altrimenti noto come “Yashin” (Carrara Monachelle), con orario d’incontro fissato alle 16,30.
Potranno prenderne parte i giovani calciatori nati negli anni 1996-1997-1998. Gli interessati dovranno obbligatoriamente comunicare la loro partecipazione facendo riferimento ai seguenti contatti, specificando ruolo e dati anagrafici:
E-mail: stampaucbisceglie@gmail.com
Renzo Ferrante: 3497185431
Luca Rumma: 3474715726
Valentina Sinigaglia
ASD Team Altamura, ecco il nome del nuovo tecnico
E’ iniziato il nuovo corso per il calcio altamurano, con la costituzione dell’A.S.D. Team Altamura la nuova società presieduta dall’Avv. Tina Dilena e dal patron Vincenzo Dipalo, dopo l’ufficializzazione della presa in possesso del titolo sportivo dell’ex Sporting Altamura ormai diverse settimane fa e la conferma dell’iscrizione al campionato di Eccellenza pugliese per la stagione sportiva 2015-2016, ha subito iniziato a delineare le linee guida del nuovo ambizioso progetto sportivo. Gli obiettivi e le intenzioni sono chiare e ben definite, la determinazione che muove la dirigenza verso una rifondazione del calcio in città per rispolverare gli antichi splendori è la primaria direzione che la società sta seguendo.
Il nuovo sodalizio non ha perso tempo e subito si è messo a lavoro per costituire uno staff tecnico e dirigenziale adeguato alle ambizioni che muovono il gruppo altamurano. La scelta del tecnico si è riversata sull’esperto e vincente tecnico salentino Alessandro Longo. Il tecnico di Trepuzzi è un allenatore di grande fama ed esperienza del calcio dilettantistico pugliese, la sua carriera parte dal settore giovanile dove per sette anni ha allenato i Giovanissimi, prima, e gli Allievi, poi, del florido settore giovanile dell’US Lecce per poi passare nel giro delle prime squadre dell’hinterland salentino e non solo. Trepuzzi e Sogliano in promozione dove conquista una vittoria del campionato e una finale play off, in Eccellenza in importanti piazze come Fasano e Nardò dove con quest’ultima ha conquista la prima posizione in classifica riportando i neretini in serie D, che poi ha anche allenato nella massima serie dilettantistica regionale, in D oltre al Nardò ha seduto sulla panchina di Brindisi, Manduria e Gallipoli, senza dimenticare l’importante biennio a Casarano dove ha vinto campionato di Promozione e Coppa Italia in Eccellenza. Insomma un profilo di primissimo piano e soprattutto un tecnico vincente che ha sempre espresso un ottimo calcio con le sue compagini che si appresta per la prima volta ad affrontare una nuova avvincente sfida in terra barese.
Ecco le prime dichiarazioni esclusive rilasciate dal neo tecnico altamurano ai microfoni del nostro Ufficio Stampa.
Mister quali sono le prime sensazioni ed emozioni che sta provando nell’accingersi ad affrontare questa nuova avventura ad Altamura?
“Prima di ogni cosa vorrei ringraziare la proprietà nella persona di Vincenzo Dipalo, la presidentessa Tina Dilena, e tutti i dirigenti che mi hanno scelto per quella che io considero una straordinaria occasione di crescita umana e professionale, inoltre tutti i tifosi che mi hanno già dato il benvenuto nella città di Altamura. Sono riuscito in pochissimo tempo ad entrare in totale sintonia con l’ASD Team Altamura ed il suo nuovo gruppo di lavoro e da subito ho avuto la sensazione di aver avuto il privilegio di essere stato accolto in una grande famiglia. Uno staff tecnico-dirigenziale molto unito, le cui idee vengono condivise e programmate per essere realizzate senza tentennamenti. Emozionante è stato ascoltare Patron Dipalo parlare con estrema chiarezza di programmi ambiziosi specificando obiettivi, mezzi e metodi. Musica per le mie orecchie”.
E’ la sua prima esperienza in terra barese, come si sta trovando nella città murgiana?
“Migliore accoglienza non potevo ricevere, Vincenzo Dipalo è il padre superiore di una grande famiglia ed io mi sono da subito sentito uno di loro. Con Mimmo Vicenti, vice presidente e responsabile dell’area tecnica, abbiamo già programmato la prima fase di stagione e, in sintonia con il Club, fatto le prime scelte importanti. Entusiasta degli altamurani ma anche dei luoghi di Altamura, pieni di fascino come i tantissimi vicoli che caratterizzano lo splendido centro storico”.
La società insieme a lei sta lavorando alacremente per costruire la squadra che affronterà il campionato di Eccellenza, quale calcio intende esprimere con la sua compagine?
“Uno degli obiettivi della società è quello di riportare il grande pubblico allo stadio ed in particolare le famiglie a gremire le gradinate del “Tonino D’Angelo”. Di conseguenza il gioco dovrà risultare interessante per il pubblico e i tifosi in particolare. Pertanto siamo alla ricerca dello stile e dell’estetica, della correttezza e del Fair Play, a cui tiene molto la dirigenza, lo staff tecnico ed i giocatori dovranno abbinare un gioco principalmente efficace e produttivo in relazione agli obiettivi”.
Che tipo di campionato secondo lei, vi appresterete ad affrontare, quali sono le maggiori insidie di questo torneo?
“Attendiamo di conoscere tutte le squadre ammesse, eventuali ripescaggi e ammissioni dell’ultima ora, solo allora potremo avere un’idea chiara delle forze in campo e delle maggiori insidie. In generale un torneo a diciotto squadre, come è accaduto spesso in passato, sarebbe più lungo, quindi impegnativo e gravoso”.
Cosa si sente di promettere ai tifosi?
“Tanto lavoro, impegno e determinazione per raggiungere gli obiettivi che la società ha stabilito”.
L’Atletico Vieste ri-punta su Cinque per il dopo Olivieri
Contatti nei giorni scorsi con la società viestana. “Non sarà un ritorno al passato”.
Il nuovo allenatore dell’ Atletico Vieste, dopo l’abbandono di mister Massimo Olivieri, potrebbe essere Franco Cinque. Si fanno sempre più insistenti, infatti, le voci di un ritorno sulla panchina biancoceleste del tecnico sipontino che del Vieste è stato, per anni, prima giocatore e poi allenatore, portandolo in Eccellenza nel 2010. Contatti con mister Cinque ci sarebbero stati già nei giorni scorsi C’è chi lo avrebbe visto a Vieste l’altro giorno, non certo per una giornata al mare (forse anche quella), ma certamente per un incontro con i vertici del club garganico. Ma, al momento, né il presidente, Lorenzo Spina Diana, né gli altri soci del club, fanno trapelare nulla. Gli indizi, però, sono tanti e potrebbero tramutarsi in prove concrete nel giro di poche ore. Si attende, quindi, l’annuncio ufficiale da parte del presidente, Spina Diana, che punta ad un campionato comunque ambizioso, ma senza eccessive spese e, circostanza più importante delle altre, con un occhio di riguardo ai giovani che rimangono il “pallino” del patron dell’Atletico.
E, in tale contesto, Franco Cinque, sarebbe l’allenatore ideale visto che è stato lui a valorizzare una miriade di giovani portandoli a raggiungere traguardi di rilievo. Il ritorno di Franco Cinque, se conferma ci sarà come tutto lascia presagire, non dovrà essere considerata un “ritorno al passato”. Ma, al contrario, dovrà essere inteso come il raggiungimento di nuovi ed esaltanti obiettivi per una compagine, come l’Atletico Vieste, che è ormai un punto di riferimento nel calcio dilettantistico pugliese. E quest’anno lo dovrà esser ancora più, anche per il fatto che sarà l’unica squadra a rappresentare la Capitanata nella premier league pugliese. Una grossa responsabilità, quindi, se solo si pensa che al prossimo campionato potrebbero partecipare squadre blasonate come il Brindisi (retrocesso per via dello scandalo del calcio scommesse), il Barletta, ed anche il Taranto. In ogni caso, ci saranno squadre di livello come Casarano, Grottaglie, Trani, tutte grosse piazze con trascorsi storici in campionati superiori. Anche questo avrà convinto il presidente Lorenzo Spina Diana e puntare su Franco Cinque, allenatore serio, professionale, caratterialmente deciso e calcisticamente molto competente, a cui vanno ascritti numerosi successi, tra cui il passaggio in serie D della sua Manfredonia.
Gianni Sollitto – OndaRadio














