Archive 31/12/2015

Monte Sant’Angelo: Arriva il centrocampista Eduard Kamano

Calciomercato. Arriva il centrocampista Eduard Kamano
Ancora un colpo di mercato in casa bianconera. Il Monte Sant’Angelo Calcio si assicura le prestazioni di Eduard Kamano, centrocampista classe 1994.

La sua storia è molto simile a quella di Kouame Kouassi Guy Cesar, un nostro ex tesserato ora in forza al Vieste, che ha lasciato un grandissimo ricordo a Monte Sant’Angelo e nel Monte Sant’Angelo Calcio.

Nello stesso anno in cui Cesar veniva tesserato per il Monte Sant’Angelo, Kamano fa un provino per il Manfredonia ma viene tesserato per dubbi di natura burocratica.

Arriva così la chiamata del San Severo, Eccellenza pugliese, che riesce a tesserarlo nell’anno della promozione in serie D.

Centrocampista universale a livello tattico, per lui arriva la convocazione nella rappresentativa regionale pugliese e nel torneo delle regioni viene definito il miglior giovane del torneo.

Le sue prestazioni non restano inosservate ed il giocatore finisce nel mirino del Chievo che lo prende e poi lo cede in prestito al Lumezzane in lega Pro, poi Brindisi serie D ed infine in Eccellenza molisana.

Adesso approda al Monte Sant’Angelo Calcio, ben venuto Eduard ed in bocca al lupo.

Giovanni Angerame torna nella sua Stornarella

“Ho scelto l’amore mostrato dal mio paese

Il 2015 dello Stornarella Calcio non poteva chiudersi in modo migliore se non con la notizia del ritorno in maglia biancoazzurra del bomber Giovanni Angerame. Una grande emozione per tutti i tifosi della neonata società stornarellese, che con gli arrivi di Cautillo, Comitogianni, Zingarelli e di Angerame ora punta ad un ruolo da protagonista del campionato di Terza Categoria. Soddisfatta la dirigenza e lo stesso bomber stornarellese che ha deciso di chiudere la sua carriera con la maglia della sua città, nonostante le tante proposte da categorie superiori arrivate dopo il brutto epilogo in maglia giallonera a Castelluccio, dove però ha scritto una pagina di storia importante del calcio castellucese. “Dopo 15 anni di sacrifici fatti in queste categorie e dopo quanto accaduto al Sauri – ha commentato il bomber biancoazzurro – ho scelto l’affetto e l’amore mostrato dal mio paese nei miei confronti, ormai il tempo di mettersi in mostra è finito, cercherò di dare solo un contributo di esperienza e di professionalità ad un gruppo bello e soprattutto giovane. Ringrazio la dirigenza e tutte le persone vicine a questa società!! Forza stornarella!!” Ora la piazza sogna in grande per quello che potrebbe diventare un grandioso 2016!

Luca Caporale

Presentazione ufficiale dell´ASD Carovigno Calcio 2016

Nella meravigliosa cornice del Castello di Carovigno, più precisamente nel Salone di Rappresentanza della fortezza dei Dentice di Frasso, si è svolta la presentazione ufficiale della squadra dell´ASD CAROVIGNO CALCIO per la stagione 2016.
Scelta, quella della società carovignese, molto particolare, dato che proprio domenica scorsa è terminato il girone d´andata; ciò che ha spinto, dunque, tutti i dirigenti a organizzare tale evento è stato il rinnovamento completo della squadra, a cominciare dall´allenatore Giovanni De Nitto e dal DS Enzo Pulpito, che sta dando la possibilità di cominciare un nuovo progetto.
Il primo ad intervenire durante la manifestazione è stato ilSindaco di Carovigno Carmine Brandi, il quale ha sottolineato lo spirito, la passione e la voglia di mettersi in gioco da parte sia di tutti gli “instancabili” dirigenti che da parte dei calciatori; il primo cittadino ha poi dato delucidazioni sul progetto di costruzione di un nuovo Campo Comunale in erba sintetica: “Abbiamo avuto – afferma Brandi – contatti con il credito sportivo, perchè come amministrazione pensiamo che il rifacimento totale della struttura sportiva possa garantire quel salto di qualità alla nostra città ed anche alla nostra squadra”.
La parola è successivamente passata all´Assessore comunale Enzo Vacca, il quale ha orgogliosamente citato i 66 anni gloriosi di storia della maglia rossoblu, facendo di conseguenza i complimenti all´attuale dirigenza, che da circa trent´anni porta avanti il calcio a Carovigno. A questo punto, l´assessore ha chiamato ad uno ad uno i calciatori, lo staff tecnico e dirigenziale, sottolineando il fatto che questa sia una squadra 2.0, con la chiara missione salvezza.
Proprio a riguardo dell´obiettivo stagionale, è intervenuto il neo mister De Nitto: “L´accoglienza qui – spiega l´allenatore rossoblu – è stata ottima, e ciò mi ha permesso di lavorare subito in maniera serena. Ci tengo a dire che sono orgoglioso di difendere i vostri colori, e per questo vedrete un Carovigno che darà il massimo ogni domenica, vendendo sempre cara la pelle!”. Sulla stessa scia delle parole di De Nitto, è il discorso del DS Pulpito: “Innanzitutto sono contentissimo di essere tornato a Carovigno dopo quattro anni, soprattutto perchè mi piace affrontare sfide del genere, nonostante esse siano in salita. Nell´allestire la squadra abbiamo cercato di prendere prima gli uomini, e poi i calciatori: solo così potremmo avere un gruppo compatto e unito che lotti sempre per l´obiettivo che ci siamo prefissati”.
L´impressione, dunque, è quella che questa ventata di novità possa dare subito gli effetti sperati. Come sempre, però, bisogna passare dalle parole ai fatti. E il campo parlerà presto.

ROSA ASD CAROVIGNO CALCIO 2016

PORTIERI: Antonio Laghezza – Francesco Quarto – Giuseppe Di Giuseppe
DIFENSORI: Omar Diagnè – Giacomo Turrisi – Cosimo Urso – Michele Valentini – Pietro Liuzzi – Pietro Cardone – Giuseppe D´Agnano – Davide Maldarella – Angelo Tamborrino
CENTROCAMPISTI: Vincenzo Carlucci – Pierpaolo Scozia – Pasquale Lanzilotti – Pierfedele Prodi – Paolo Cisternino – Thomas Lanzilotti – Giorgio Pagliara – Mirko Marrazzo
ATTACCANTI: Vito Renna – Tony Lanzilotti – Eljo Suti – Bruno Denisi

ALLENATORE: Giovanni De Nitto
DIRETTORE SPORTIVO: Enzo Pulpito
MASSAGGIATORE: Michele Lomonaco
PREPARATORE DEI PORTIERI: Franco Lorusso

Audace Cerignola: A tutto Dipasquale

Il Monterisi, giardino di casa da ormai un anno e mezzo, teatro di tante vittorie, grandi prestazioni e soprattutto gol. Ci accoglie lì capitan Dipasquale per una lunga ed intensa intervista in cui ripercorrere una carriera importante fatta di aneddoti, storie, l’esordio e il gol in serie A, i tanti infortuni che ne hanno bloccato l’ascesa, prima di approdare nella squadra della sua città. Quell’Audace di cui ora è capitano e trascinatore. Dopo ogni gol il saluto, lo sguardo in tribuna e in curva sono una costante. Quei gol che in una carriera come la sua non sono mai mancati. Da Rutigliano (città dell’inizio) passando per Gallipoli, Pescina, Perugia e Brescia (solo per citarne alcune): di reti Dipasquale ne ha sempre gonfiate. Sempre con la stessa volontà, con la stessa determinazione e umiltà. Anche ora, quando si racconta per quindici minuti in maglietta, pantaloncini e scarpette. Poi il mister chiama e Gigi corre ad allenarsi: c’è la partita di San Marco da preparare.

Gigi hai iniziato nel lontano ‘98 a Rutigliano e ora giochi nella squadra della tua città! Ripercorrendo tutta la tua carriera, quanto sei soddisfatto di quello che hai fatto?

Soddisfatto tantissimo. Sono cresciuto nelle giovanili del Bari prima di cominciare a girare. Sono approdato in serie A con il Brescia, poi tanti anni di serie C. Credo che la mia più grande sfortuna siano stati i due infortuni al ginocchio a Perugia. Ho avuto tre operazioni e due rotture di crociati nel momento più bello e importante della mia carriera. Forse senza quei brutti infortuni la mia carriera sarebbe potuta andare diversamente.

Gallipoli è stato il trampolino di lancio per la serie A. 31 presenze e 20 gol. Che esperienza è stata?

E’ stata una delle esperienze più belle che ho fatto da calciatore. C’era un grande presidente, un gran progetto. Ero amato dai tifosi, abbiamo stravinto il campionato e io ero diventato capocannoniere dell’Eccellenza. Insomma, è stato un anno bellissimo. Come dici tu, il mio trampolino di lancio per arrivare in A.

La massima serie a 23 anni nel Brescia dei vari Adani, Caracciolo, Di Biagio. Un avventura irripetibile?

La serie A, per tutti quelli che giocano a calcio, è un sogno. Vedere prima tutti quei calciatori in tv e poi spogliarsi a loro fianco è un emozione unica. Ricordo che mister De Biasi e il presidente Corioni decisero di non darmi in prestito perché mi ritenevano all’altezza della serie A. Avevo 23 anni, ero all’apice della carriera.

Se ti dico Brescia – Fiorentina, 15 gennaio 2005, cosa ti viene in mente?

Il primo gol in serie A che resterà per sempre nel cuore. Pensa che in quella gara abbiamo segnato due pugliesi (Miccoli firmò il vantaggio viola ndr). Ero in panchina, si fece male Del Nero e il mister decise di far entrare me e non Sculli.

Era l’anticipo delle 18:00, perdevamo 1-0 e a dieci minuti dal termine riuscii a segnare il gol de pari. E’ stata una sensazione bellissima ed indimenticabile. Ricordo che al termine della partita io e Miccoli ci siamo prima salutati e poi scambiati anche la maglia. Che emozione!

Il giocatore più forte che hai sfidato in A?

Kakà mi ha impressionato tantissimo. Poi c’erano i vari Del Piero, Sheva. In più ho avuto la gioia di farmi marcare, seppur per soli 10 minuti, da Maldini a San Siro. Il massimo direi.

Ora, dopo altre avventure e maglia come Perugia, Ostuni, Casarano, con l’approdo dei Grieco sei tornato nella tua città. Che effetto ti fa essere il capitano e giocare per l’Audace?

E’ stata una cosa bella che rifarei ancora una volta. Avevo smesso di giocare a calcio e avevo deciso di non tornare più. Dopo, Luca Amoruso e il presidente Grieco mi hanno trasmesso la voglia di tornare e ho subito accettato. Ho indossato tante maglie, giocato con professionisti ma portare la maglia della tua città anche in campionati inferiori come quello di prima categoria, è un emozione diversa e unica.

Sei il numero 9 per eccellenza. Tanti movimenti, gol, fai salire la squadra. Cosa ti chiede il mister?

Sinceramente il mister non mi chiede mai nulla di particolare. Tralasciando i trascorsi calcistici, sono la persona più grande nello spogliatoio oltre ad essere il capitano e sono il primo a mettermi a disposizione della squadra. Spero, nel mio piccolo, di aiutare i più giovani come Russo, Monopoli. Magari un giorno possono arrivare nel calcio che conta.

13 punti di vantaggio sulla seconda. Campionato chiuso?

No. Abbiamo fatto un girone d’andata strepitoso. Abbiamo vinto tutte le partite pareggiandone solo due. L’importante è non aver mai perso. Penso che se ripartiamo così già da domenica a San Marco in un mese possiamo davvero chiudere il campionato a patto che nessuno abbassi la guardia e molli perché questi campionati sono sempre tosti.

C’è una squadra in particolare che, aldilà del risultato, ti ha maggiormente impressionato?

Per organizzazione e per il reparto offensivo direi l’Ordona. Secondo me è la squadra che più ci ha impensierito.

Scaramanzia e risposte di rito a parte, con quest’Audace così forte non c’è il rischio di annoiarsi?

Ride. No annoiarsi no. Quando entro in campo e vedo lo stadio è sempre una cosa emozionante. Giocare per la tua città deve essere prima un orgoglio e quello che stiamo facendo da un anno e mezzo è qualcosa di straordinario. Per cui non c’è nulla da annoiarsi, bisogna pensare solo a vincere.

21 reti lo scorso anno e campionato stravinto. 5 quelle di quest’anno. Che obiettivi ti poni?

Quest’anno ho realizzato più gol in Coppa (sei) che in campionato. Per un attaccante il gol è la cosa più bella che c’è. Ma, arrivato a questa età, spero solo di portare il Cerignola il più alto possibile. Forse quando avevo vent’anni il gol era più importante perché avevi il desiderio di metterti in mostra, ora invece è tutto diverso. Voglio finire di giocare qui. Non so ancora quanto durerò (spero almeno altri due anni). Poi quando vedrò che non avrò più voglia di allenarmi sarò il primo ad attaccare le scarpe al chiodo.

I rigori però restano un piccolo tabu…

Eh purtroppo si. Ho sempre calciato i rigori ma purtroppo quest’anno va così, vuol dire che non è il periodo giusto.

Arrivato a 35 anni pensa di aver raggiunto tutto quello che poteva raggiungere?

Mmm no! Poi ci pensa e incalza. Sono contento di quello che ho fatto, ho vinto tanto ma anche perso. Penso che avendo avuto per quattro anni i procuratori di Del Piero (D’Amico e Pasqualin) che ogni giorno mi ripetevano quanto di buono avrei potuto fare, se non fosse per gli infortuni, 10 anni in B per la mia stazza e per il giocatore che ero, li avrei potuti fare. Purtroppo quel ginocchio…. Ricordo che a Perugia in C1 nelle prime cinque gare segnai 4 gol, capocannoniere della C, ero in prestito e mi voleva mezza serie A. Poi il ginocchio cedette a Massa alla sesta giornata. Campionato finito e tanti problemi fisici. Però non mi posso lamentare dai, qualcosa di bello nella mia carriera l’ho fatta.

Se non fossi diventato calciatore, che cosa avresti fatto?

Eh, questa è davvero una bella domanda… non lo so però sono sicuro che avrei fatto qualcosa.

Che 2016 ti aspetti? L’augurio di buon anno del capitano ai suoi tifosi è…

Mi aspetto un 2016 migliore, calcisticamente parlando, perché questa grande società merita tanto. Non perdere una partita in un anno e mezzo è qualcosa di stupendo. Speriamo di chiudere quanto prima il campionato e di festeggiare insieme a tutti i tifosi. Voglio augurare un felice anno nuovo a tutti sperando che sia un 2016 speciale per i colori dell’Audace.

Fabio Trallo

Bilancio 2015 e Prospettive 2016 per il calcio dilettantisico pugliese-

Così hanno risposto, in esclusiva per la nostra testata, i tre Presidenti delle massima assise del calcio dilettantistico pugliese. Due le domande : 1. Bilancio del 2015. 2. Prospettive e auguri per il 2016.
Vito Tisci, Presidente Comitato Regionale Puglia
1- “Credo che nel 2015 sono stati conseguiti risultati importanti in virtù di un laborioso impegno da parte di tutte le componenti federali – a cominciare dal consiglio direttivo -, dei dipendenti e di tutti i collaboratori del Comitato”.
2- “I buoni propositi per il nuovo anno non mancano. Ci apprestiamo, nel 2016, ad inaugurare in Puglia il primo campo di calcio senza barriere. Con lo stesso spirito di squadra ci proponiamo di fare ancora tanto per rendere sempre più intrigante il prodotto calcistico pugliese. Mi auguro che sia un anno ricco di soddisfazioni per i nostri dirigenti, i tecnici, gli atleti, gli arbitri e i tifosi, tutti tasselli preziosi di un grande mosaico, che compone la grande famiglia del nostro Comitato”.

Mimmo Ranieri, Presidente dell’Associazione Allenatori Puglia.
1 – “Bilancio 2015 altamente positivo sia per l’associazione che a livello personale, essendo stato nominato, per la componente allenatori, membro del collegio arbitrale della Lega Nazionale Dilettanti. Per l’associazione, invece, ho registrato un incremento del numero degli associati. Oltre al discorso tecnico, abbiamo privilegiato il sociale in quanto siamo stati la seconda regione in Italia, dopo la Basilicata, a organizzare un corso allenatori di calcio all’interno della casa circondariale di Bari con risultati eccellenti”.
3- “Mi auguro che, per il prossimo anno, ci siano meno esoneri di allenatori e, che gli stessi inizino, visti gli attuali momenti, a diventare più aziendalisti nell’interesse di tutti”.

Gianni Di Savino, Presidente Comitato Regionale Arbitri.
1- “Il 2015 si chiude con un bilancio positivo per la componente arbitrale. Un anno, che ha visto la valorizzazione di molti giovani e, soprattutto, la diminuzione degli episodi di violenza nei confronti dei direttore di gara”.
2- “La raccomandazione ai nostri giovani di non abbassare mai la guardia e di affrontare ogni gara con la dovuta concentrazione e il giusto approccio. Mi auguro che si possa continuare a migliorare e, che continui a regnare serenità a collaborazione tra le varie componenti del calcio dilettantistico pugliese”.
Mimmo De Gregorio x calciowebdilettanti.

Barletta, il mercato non si ferma. Obiettivi? Rinforzare difesa e centrocampo

Nel mercato di dicembre è stata tra le protagoniste più attive con movimenti sia in entrata che in uscita. Il Barletta di Pizzulli non si ferma agli innesti dell’ultimo mercato e sta sondando il terreno tra svincolati e mercato dei professionisti.

Secondo svevasport, il club biancorosso vorrebbe rinforzare il proprio centrocampo con un innesto di spessore ed esperienza: identikit perfetto quello di Michele Lanzillotta 31enne centrocampista barese. Lanzillotta ha giocato a Nardò (Serie D) nella prima parte di stagione ed ha alle spalle una carriera molto importante con più di 100 presenze in Serie C.

Un altro ruolo, che la dirigenza barlettana vuole coprire, è quello di terzino destro juniores. I nomi sul taccuino di Gianluca Frascati sono Paletta (ex Chieti) e Faye (ex Avellino) entrambi classe 1997.

ANTONIO GENCHI 

Taranto, presentati i nuovi acquisti

De Giorgi, Ciarcià, Cascone, Siclari: questi i nomi dei nuovi acquisti del Taranto, presentati ieri sera in sala stampa, dal presidente Elisabetta Zelatore e dal direttore sportivo Francesco Montervino. E’ proprio l’ex giocatore ad iniziare la presentazione del primo acquisto in ordine di tempo, l’esterno Francesco De Giorgi. “Viene da un campionato importante con il Martina, è un giocatore che può essere utile per il nostro campionato da qui alla fine” spiega Montervino.

Uno degli acquisti più desiderati è stato quello di Giampaolo Ciarcià, che ha messo piede in terra ionica per la seconda volta nella sua carriera. Insieme a lui, l’attaccante Angelo Scalzone che, come racconta Montervino, “ha iniziato alla grande, segnando 7 gol in una squadra come l’Agropoli, che navigava in acque poco tranquille in classifica”. Infine, l’acquisto top del Taranto è Giuseppe Siclari. “E’ stato a Fondi per qualche giorno, ma ha rifiutato ed è voluto venire a Taranto, noi lo desideravamo fortemente”, conclude il ds rossoblu.

Spazio ai giocatori, il primo a parlare è Ciarcià: “L’esordio non mi ha fatto piacere, quando perdi non è una bella partita. Credo che la società abbia fatto un grande sforzo per costruire una squadra forte, i 6 punti di distacco dalla prima non sono molti, ma bisogna andare a mille. Sono sicuro di poter raggiungere la Virtus, il Taranto non ha niente da invidiarle. Chi viene qui, deve giocare per vincere. Questa maglia va messa addosso e tenuta ogni giorno. Andiamo avanti con la consapevolezza che bisogna arrivare primi”.

Successivamente, parola a Siclari: “Le mie caratteristiche sono forza, esplosività e velocità. Davanti c’è tanta concorrenza, ognuno di noi deve dare il massimo partita per partita. C’è un intero girone di ritorno per recuperare i punti alla Virtus, ma non dobbiamo più sbagliare. Non mi sento un goleador, viene prima il collettivo, gli obiettivi di squadra. Gli obiettivi personali vengono per ultimi”.

Parla De Giorgi: “Il mio ruolo preferito è il terzino destro, anche se a Chieti la posizione in campo variava dalla difesa fino al centrocampo. Abbiamo chiuso l’anno con una sconfitta pesante, stiamo lavorando per vincere contro il Manfredonia. Quest’anno ho peccato di presunzione, ci sono stati problemi economici con altre squadre. A Castellammare, dovevo aspettare la cessione di un giocatore che non è avvenuta. A Lumezzane, il 2 dicembre correvo ancora intorno al campo senza stimoli, in una squadra di Eccellenza. Devo ringraziare la società per aver creduto in me”.

Infine, tocca a Scalzone: “La concorrenza è salutare, perché ti alleni al 100% per conquistare il posto. Fa piacere avere la fiducia del mister Campilongo che mi ha voluto fortemente. Dal 6 gennaio inizierà un campionato nuovo, in cui penseremo solo a noi, per vincere domenica dopo domenica. Sono gli altri che devono preoccuparsi di noi”.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Trani, nuovo innesto per lo staff di Zinfollino. Ufficiale….

Novità nello staff tecnico per la nostra società: il prof. Ninni Trentadue, per motivi professionali, ha deciso di passare al Bitonto. Il posto di preparatore atletico sarà ricoperto dal dott. Raffaele Cardascio, laureato in scienze motorie, specializzato in osteopatia e con esperienza lavorativa nel Bari di Conte e Ventura, a cui diamo un grande benvenuto in famiglia.

La squadra ha già effettuato i primi due allenamenti post-natalizi sotto la guida del dott. Cardascio, nella giornata di ieri e di oggi, in vista della ripresa di Campionato prevista per il 6 gennaio 2016.

www.tranicalcio.com

Donia dalle due facce, alti e bassi nel 2015: l’analisi completa

Il 2015 del Manfredonia è da ritenersi positivo con una salvezza conquistata sul campo ed un’altra da conquistare nel girone di ritorno, ma con alti e bassi. I numeri certificano un andamento assai discontinuo: in 35 gare di campionato 12 vittorie, 13 pari e 10 sconfitte con 50 reti realizzate e 51 subìte. Dei 49 punti guadagnati appena il 53% al “Miramare”, vìolato addirittura 6 volte, e ben il 47% in trasferta, dato significativo e spieghiamo ora il perchè.

Il Donia di mister Vadacca è in trasferta squadra più equilibrata (trapattoniana) che predilige “lasciare” l’iniziativa agli avversari e ripartire di rimessa, motivo per cui spesso anche in maniera speculare è riuscita a fare risultato fuori dalle mura amiche (13 volte su 17). Da una parte qualche carenza tecnica, dall’altra uno scarso coraggio palesato soprattutto nella ripresa ed accompagnato da una mancanza di personalità.

Al contrario al “Miramare” i sipontini indossano i panni “zemaniani” e sfidano chiunque a viso aperto e non a caso la media gol a partita è superiore a 3. Un equilibrio tattico che spesso non c’è e quando il tasso tecnico degli avversari è più alto si rischia grosso (6 sconfitte), salvo una condizione psicofisica eccellente e/o un pizzico di fortuna che ha accompagnato per tutto l’anno i biancocelesti.

RIFLESSIONI CONCLUSIVE
La rosa è praticamente la stessa della scorsa stagione, i meccanismi oleati, l’intesa collaudata, un’identità di gioco definita, la difesa “over” che sembra funzionare, l’attacco dà garanzie.
Le continue variazioni di formazione non hanno certamente agevolato l’amalgama dei ragazzi ma ora sembra che esista una formazione “tipo” per Vadacca. Un centrocampista di qualità in mezzo al campo arricchirebbe notevolmente il tasso tecnico della squadra, bisogna far crescere il settore giovanile, magari bisognerebbe non fossilizzarsi su un unico schema di gioco ma prevedere delle varianti in funzione dell’avversario e a gara in corso. L’auspicio per il 2016 è di poter applaudire il Donia anche per il gioco espresso, nel 2015 è il più delle volte mancato ed è stato spesso affidato alle individualità, La Porta su tutti. Ovviamente dando per scontato l’ottimo lavoro di costruzione dell’organico, condiviso dal mister l’estate scorsa con l’eccezione Lenoci prematuramente “bocciato” e lo scarso utilizzo di Ciampa, promettentissimo “under” del Bari.
Ma c’è tempo per rimediare…

Stefano Favale

Gravina – Mesagne 1-1‏

Positivo l’ultimo risultato del Mesagne Calcio in questo 2015. Un ottimo pareggio in casa della capolista Gravina che, alla vigilia della gara, sembrava quasi impossibile.

La partita, come prevedibile, ha visto il Gravina attaccare e il Mesagne provare con le ripartenze.

A sfiorare il vantaggio sono proprio i padroni di casa. Su calcio di punizione dalla fascia destra il Gravina mette la palla in rete ma il secondo assistente dell’arbitro, il sig. Maci, alza la bandierina per una posizione di fuorigioco.

La reazione del Mesagne è timida. Ci prova Mummolo dal limite dell’area al 21°, ma la sua conclusione è debole e facile preda di Cilumbriello. Sul rinvio del portiere di casa il pallone arriva a Rana che solo contro Muscato calcia il pallone a lato.

Al 45° l’occasione che cambia la partita. Mummolo parte in contropiede e punta Chessa in area, che lo stende. Per il sig. Carrer di Barletta non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Dagli 11 metri si presenta Gianluca Greco, autore del gol della vittoria mesagnese nella gara d’andata, che non sbaglia mettendo la palla alla sinistra di Cilumbriello.

Si va al riposo con il Mesagne in vantaggio per 1-0.

Nella ripresa la reazione dei padroni di casa non si fa attendere. Già al primo minuto colpo di testa di Rana sotto porta che rimette la partita in equilibrio.

Poco dopo viene espulso Chessa, ammonito precedentemente sul fallo del rigore, ma il Gravina non demorde e al 61° minuto sfiora il gol, ancora con Rana ed ancora di testa.

Al 66° invece è il Mesagne a rendersi pericoloso, con l’attaccante argentino Pascual, appena entrato in campo, che recupera palla a centrocampo e dribla la difesa gravinese. La sua conclusione viene però deviata in corner dall’estremo di casa. Qualche minuto dopo il capitano mesagnese Giorgio Angelè resta a terra per una botta alla testa durante uno scontro di gioco. E’ stato necessario l’intervento dell’ambulanza ma per fortuna nulla di grave per lui. Al suo posto entra in campo Boualam. Il Gravina, nonostante l’inferiorità numerica continua ad attaccare e al 75° è Montemurro ad impensierire Muscato dal limite dell’area. All’80° ci prova Pascual dalla lunga distanza ma il tiro è alto sopra la traversa.

Nel finale il Gravina resta in 9 per l’espulsione di Montemurro, ma il risultato non cambia. Un pareggio che fa sorridere il Mesagne ma che lascia l’amaro in bocca in casa Gravina, che resta comunque al primo posto in classifica.

Si chiude così un 2015 positivo per il Mesagne Calcio, che ha visto i brindisini ritornare in eccellenza dopo 8 anni, e al momento fuori dalla zona play-off.

A turbare però le feste è stata la richiesta di D.A.Spo. a discapito del centrocampista mesagnese Carlo Denisi, in merito ai fatti accaduti il 22 novembre nella gara contro il Bitonto. Per chi non fosse a conoscenza della vicenda, ricordiamo che il giovane Denisi venne colpito, a fine gara, da un dirigente del Bitonto non presente in distinta e quindi non autorizzato ad essere in campo. La reazione, giustissima, del ragazzo mesagnese è stata punita con una giornata di squalifica, ma ora dovrà difendersi in Tribunale per continuare a giocare. Nel caso in cui il D.A.Spo. Venga confermato Carlo non solo sarà impossibilitato a giocare per un periodo di tempo ancora non stabilito, ma non potrà neanche essere presente allo stadio a sostenere la sua squadra. Si spera che chi di dovere faccia i dovuti accertamenti e non condanni ingiustamente un ragazzo di appena 18 anni che si è visto aggredito da un uomo più grande di lui, perlopiù dirigente di un’altra squadra e che quindi dovrebbe essere di buon esempio.

Prossimo appuntamento nel 2016. In programma, mercoledì 6 gennaio, lo scontro salvezza con il Leverano, valevole per la seconda giornata di ritorno. Il Gravina invece sarà ospite della SudEst Locorotondo.

L’ASD Mesagne Calcio 2011 augura a tutti un Buon Natale, e un sereno anno nuovo, con la speranza che il 2016 sia ricco di emozioni e soddisfazioni.

TABELLINO:

GRAVINA – MESAGNE 1-1

GRAVINA: Cilumbriello, Palermo, Chiaradia, Laboragine (Montemurro), Chessa, Anaclerio, Mazzilli, Fiorentino, Albano (Ladogana), Rana, Gentilesca (Tragni). A disp: Casella, Costantinello, Silvestri, Sisalli. All. Gennaro.

MESAGNE: Muscato, Serio, Di Cesaria, Carteni, Angelè (Boualam), Camisa, Greco, Denisi, Marti (Pascual), Mummolo, Membola (Del Prete Matteo). A disp: De carlo, Danieli Vaz, Del Prete Marco, Piliego. All. Ribezzi.

MARCATORI: 45° pt Greco (r) (M), 1° st Rana (G)

ARBITRO: Carrer di Barletta

AMMONITI: Chiaradia, Laboragine, Chessa, Fiorentino, Montemurro, Ladogana (G), Muscato, Serio, Camisa, Denisi (M).

ESPULSI: Chessa e Montemurro (G) per doppia ammonizione

Matteo Tamburrino 

Eccellenza, l’Atletico Vieste chiude il 2015 espugnando l’Hellas Arena‏

Chiude come meglio non si poteva il 2015 dell’Atletico Vieste che ottiene la decima vittoria stagionale espugnando l’Hellas Arena nella prima giornata di ritorno. Il successo per 2-1 giunge al termine di una gara dominata per quasi tutti i 90 minuti, con qualche brivido nella fase finale per il gol che dimezzava il vantaggio, e per il successivo arrembaggio.

Con Milella squalificato, Franco Cinque faceva tirare il fiato a Giannuzzi schierando dal primo minuto Cesar Kouame sulla linea mediana al fianco di Colella e Silvestri, con Sollitto tornato in difesa dopo aver scontato una giornata di squalifica, al fianco di Camasta, Paolo Augelli e Caruso. Alle spalle delle punte Triggiani e Rocco Augelli, Santoro veniva di nuovo preferito a Gallo. De Falco, costretto in tribuna dal giudice sportivo, recuperava Carlucci e De Tommaso ma doveva rinunciare a D’Arcante, espulso nella gara di domenica.

Il primo tempo si svolgeva su ritmi piuttosto blandi e faceva registrare solo due azioni degne di cronaca, una per parte: all’ottavo Rocco Augelli entrava in area da destra ma la sua conclusione veniva ribattuta dal primo intervento decisivo del portiere Maraglino, assoluto protagonista anche nel prosieguo della gara. Al quarto d’ora De Tommaso ci provava su punizione ma Innangi ribatteva coi pugni, con Paolo Augelli che sventava il tentativo di ribadire in rete di un avversario. Franco Cinque decideva di stravolgere lo scacchiere tattico della sua squadra passando al 3-5-2 con cui riusciva a neutralizzare la coppia Beltrame-De Tommaso, col primo più avanzato per cercare di sfruttare l’inventiva del secondo.

Se la prima frazione di gioco regalava solo sbadigli nel mercoledì di questo primaverile dicembre, la seconda si dimostrava decisamente più pimpante sin dai primi minuti. Al quarto, infatti, Manzella e Innangi ripetevano quanto accaduto nel primo tempo nell’area opposta, col portiere viestano bravo a compiere lo stesso intervento del suo collega ionico. Al nono ci provava Silvestri, il cui tiro cross dalla linea di fondo veniva sventato da Maraglino che ci metteva il piedone.

I garganici premevano sull’acceleratore sfiorando il vantaggio al dodicesimo con Triggiani che riceveva da Rocco Augelli dal fondo ma mandava alto col piattone dal limite. Era, però, il preludio per il gol del vantaggio che giungeva dopo appena quattro minuti: Paolo Augelli intercettava la battuta di un fallo laterale a metà campo e lanciava in profondità per Triggiani; sulla traiettoria si inseriva il difensore locale Carlucci che interveniva con tale sufficienza da lisciare totalmente l’impatto col pallone, regalando all’attaccante viestano la possibilità di entrare in area ed insaccare sul primo palo.

Triggiani aveva la possibilità di raddoppiare al ventottesimo quando girava di testa verso il secondo palo un perfetto cross da destra di Paolo Augelli, ma Maraglino si esibiva in un volo plastico che gli consentiva di salvare la propria porta. L’estremo difensore tarantino era ancora decisivo due minuti dopo su Cesar Kouame, bravo ad arrivare in area dopo una azione solitaria e ad indirizzare verso il palo lontano: il suo tiro veniva toccato dal portiere di casa quel tanto necessario per mandare la sfera ad incocciare contro il legno, per poi essere spazzato da Camassa che anticipava di pochi istanti l’arrivo di Rocco Augelli.

Non sortivano benefici gli innesti di Ferraro, Cellamare e Gionaj, rispettivamente per Collocola, Beltrame e Colucci. Il dominio viestano veniva coronato dal raddoppio che giungeva al 36mo proprio col suo capitano: pennellata su corner da sinistra di Colella per la testa di Rocco Augelli che indisturbato batteva l’incolpevole Maraglino.

La reazione dei padroni di casa arrivava solo quando la gara sembrava ormai segnata, grazie al tiro della domenica (anzi del mercoledì) di Manzella che da 35 metri riusciva a centrare esattamente l’angolino alto alla sinistra di Innangi, trafitto dall’unica traiettoria che lo potesse superare. Dimezzato il distacco e senza avere nulla da perdere, i giocatori della Hellas si buttavano all’arrembaggio e sfioravano il colpaccio a pochi secondi dal triplice fischio con Cellamare il cui tiro-cross da calcio d’angolo veniva toccato di testa da Colella quel tanto necessario per alzare la parabola che si stampava contro la traversa, ad Innangi battuto. Ma sarebbe stato un risultato bugiardo.

La vittoria a Faggiano, in terra tarantina, segue di appena tre giorni il prezioso pareggio in casa del Barletta: nel giro di 72 ore l’Atletico Vieste ha conquistato ben 4 punti, secondo in questo mini tour-de-force solo all’Otranto capace di fare il pieno sui campi di Mesagne e Grottaglie. I pareggi del Gravina e del Team Altamura consentono all’Atletico Vieste e al Casarano (vittorioso per 2-0 in casa sulla Sudest Locorotondo) di rimanere appaiati al secondo gradino, di avvicinare la vetta, ora distante 5 punti, e di conquistarne uno sul plotone di inseguitrici, ora guidato dal Barletta a 4 lunghezze.

Al ritorno dalle vacanze, esattamente il giorno dell’Epifania, i garganici ospiteranno l’Atletico Mola mentre l’Hellas Taranto andrà ad Altamura. Ma tutto questo avverrà nel 2016, ora dobbiamo goderci le vacanze natalizie.

Il Gruppo Sportivo Dilettantistico Atletico Vieste augura agli sponsor, ai propri tifosi, a dirigenti, tecnici, giocatori e tifosi delle altre squadre, agli organi federali, ad arbitri ed assistenti e alle testate giornalistiche di trascorrere il Santo Natale in serenità e di ricevere dal 2016 grandi soddisfazioni sia nello sport che nella vita privata.

Sandro Siena


 

Hellas Taranto – Atletico Vieste 1-2

Hellas Taranto: Maraglino, Leggieri, Sanarica, Sanna, Camassa, Carlucci, De Tommaso, Manzella, Beltrame (24st Cellamare), Colucci (33st Gjonaj), Collocola (8st Ferraro). A disposizione Valentino, Viscotni; Zaccaria, Mazza. Allenatore Carmine De Falco

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Kouame, Sollitto, Camasta, Augelli R. (46st Stoppiello), Silvestri, Santoro, Colella, Triggiani (41st Giannuzzi). A disposizione Bua, Masanotti, Gallo, Langi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro: Fabio De Domincis della sezione di Pescara, assistenti Antonio Giangregorio e Ciro Di Maio, entrambi di Molfetta

Reti: 16st Triggiani (AV), 36st R. Augelli (AV), 41st Manzella (HT)

Ammoniti: Beltrame, De Tommaso, Leggieri (HT), Autelli R., Sollitto (AV)

Unione Calcio, beffardo pari al 96’ in casa della Vigor Trani

Nell’ultimo impegno del 2015 gli azzurri vengono beffati a tempo scaduto dal gol dell’1-1 di Pinto. Papagno sblocca la gara alla mezz’ora della ripresa, mettendo a segno la personale seconda marcatura stagionale

Sfuma al 96’ l’ottava vittoria stagionale dell’Unione Calcio, bloccata sull’1-1 dalla Vigor Trani.

Tante defezioni in casa biscegliese, tra infortunati e squalificati, così mister Di Corato opta per la coppia di centrali composta da Anglani e Gabriele Monopoli, con Quercia e Papagno sulle fasce, dinanzi alla porta difesa da Lullo. Rientra La Rosa, inserito a centrocampo insieme ad Addario e Sylla; in attacco esordio per l’attaccante classe ’96 Michele Ieva, a completare il reparto avanzato con Di Pinto e Ferrante.

A ravvivare una gara poco accattivante è il tranese Fumai, che al 9’ lascia partire una velenosa conclusione dal limite, ben respinta da Lullo. La risposta biscegliese è affidata al diagonale rasoterra di Di Pinto al 23’, fuori misura.

Al 36’ è ancora Fumai ad impensierire Lullo con una conclusione nel cuore dell’area di rigore, ma l’estremo azzurro risponde presente. Una manciata di secondi più tardi Ieva è costretto al forfait per un problema muscolare, al suo posto entra Acquaviva.

Il secondo tempo scorre sulla falsariga della primo, le occasioni latitano. A metà frazione Albrizio è chiamato a sostituire Ferrante e, proprio da un fraseggio tra l’attaccante terlizzese e Sylla, nasce alla mezz’ora il gol del vantaggio azzurro di Papagno, abile a finalizzare un’ottima incursione con un preciso diagonale. La reazione dei padroni di casa è flebile, ma gli azzurri sfiorano il raddoppio allo scadere con Sylla che, sugli sviluppi di un calcio franco di Di Pinto, non impatta al meglio la sfera, solo dinanzi a Musacco.

Nel recupero Anglani è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per infortunio (sostituito da Mazzilli), dilazione di tempo che costerà caro agli azzurri.

Nell’ultima azione utile (ben oltre i 3’ di recupero), infatti, la Vigor realizza la marcatura del definitivo pari: corner dalla sinistra, Pinto risolve in mischia, beffando i biscegliesi.

L’Unione Calcio, quindi, incamera il quinto pareggio stagionale, chiudendo il 2015 con 26 punti in graduatoria. Si ritornerà in campo per impegni ufficiali mercoledì 6 gennaio 2016, quando al “Ventura” farà visita il Barletta.

Vigor Trani-Unione Calcio 1-1 (0-0 pt)

Vigor Trani: Musacco, Pinto, Partipilo (38’ st Cassano), Bartoli, Allegretti, Precchiazzi, Sette (14’ st Bianchino), Sangirardi, Abrescia (40’ st Casalino), Fumai, Turitto. A disp: Dagostino, De Palma, Maselli, Favia. All. Zinfollino

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, Addario, Anglani (49’ st Mazzilli), Monopoli, Ieva (37’ pt Acquaviva), La Rosa, Ferrante (22’ st Albrizio), Sylla, Di Pinto. A disp: Delfino, Mascoli, Sarr, De Mango. All. Di Corato.

Arbitro: Ancora (Roma); assistenti: Tomasi (Taranto), Chirico (Taranto).

Marcatori: 31’ st Papagno, 51’ st Pinto

Ammoniti: Addario, Ieva, Ferrante, Monopoli, Anglani, Quercia

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Coppa Italia Promozione: definiti accoppiamenti ed orari delle semifinali

Con il Comunicato Ufficiale n° 50 la Figc Puglia ha reso noti gli accoppiamenti per le semifinali di Coppa Italia Promozione. Sarà Avetrana-Fasano ed Audace Cerignola-Real Noci, il penultimo atto della competizione: le gare di andata, con Avetrana e Cerignola in casa, si disputeranno giovedì 14 gennaio 2016 con fischio d’inizio alle 14.30.

Match di ritorno, invece, programmati due settimane più tardi, il 28 gennaio.

Riflessioni del D.S. Vito Tursi sul futuro del Canosa  

Dopo il suo ingresso in società e i colpi in entrata effettuati nel calcio mercato di dicembre 2015, abbiamo avuto il piacere di porgere alcune domande al Direttore Sportivo Vito Tursi:

D.: Cosa spinge un direttore sportivo ad abbracciare il nuova progetto dell’ASD CANOSA CALCIO con a capo un presidente donna?
R.: Mi ha spinto l’amicizia che mi lega alla Sig.ra Liliana Vitrani da anni e mi ha spinto sopratutto il suo entusiasmo ed il suo progetto.

D.: Conosceva la “Piazza di Canosa”? Sapeva dove e come bisognava muoversi?
R.: Certamente, seguo il Canosa Calcio da anni , avevo già avuto modo di vedere la squadra prima che accettassi l’incarico e conosco il Mister Scaringella da una vita. Il mio intervento era molto delicato in quanto il Canosa aveva già un organico di tutto rispetto e stava ottenendo  già ottimi risultati, non servivano grandi sconvolgimenti alla rosa calciatori esistente e così di comune accordo con il mister e con Nicola Mancini abbiamo cercato ciò che serviva alla squadra per poter fare il salto di qualità.

D.: Si è trovato subito in sintonia con lo staff dirigenziale?
R.: Non proprio. Inizialmente, come è normale che sia, abbiamo utilizzato un po’ di giorni per conoscerci meglio, poiché era uno staff dirigenziale quasi tutto nuovo, con tanta voglia di fare, ma definire i ruoli di ognuno di noi era fondamentale per il proseguo della stagione. Inoltre già conoscevo Bufi, con il quale abbiamo avuto una breve parentesi a Molfetta.

D.: Data la sua pluridecennale esperienza nel modo calcistico, come trova questo girone “A” di Promozione?
R.: E’ un campionato molto livellato, a differenza degli anni scorsi è molto basso il gap tra la zona alta e la zona bassa della classifica, sarà agguerrito fino alla fine sia per la zona play-off  e sia per quella dei play-out, tranne ovviamente il Cerignola che fa un campionato a sé, le restanti squadre hanno dei valori  molto equilibrati.

D.: Per il Canosa Calcio cosa prevede o quale obiettivo  spera che possa raggiungere?
R.: Non esiste Direttore Sportivo o Dirigente che non speri in grandi traguardi a fine campionato. Canosa merita rispetto come città e come piazza e soprattutto meritano rispetto i tifosi, ormai delusi dalle varie vicissitudini societarie degli anni passati; ma io ho anche l’obbligo di essere realista e quindi affermo che con questo gruppo e con questa dirigenza si può e si tenterà di arrivare più in alto possibile, ma affinché questo progetto abbia un seguito ci serve l’aiuto di tutti e soprattutto dell’imprenditoria locale. Il problema non è arrivare, ma restarci senza cadere.

D.: Sante parole le sue, quindi cosa possiamo chiedere a Babbo Natale che porti sotto l’albero di Natale del Canosa Calcio?
R.: Chiudere la stagione nella zona play-off sarebbe un gradito regalo per noi nuovi dirigenti ma soprattutto per la città di Canosa, per i tifosi che ci seguono ovunque e anche per chi non ci segue ma che comunque tifa Canosa. Colgo l’occasione per porgere gli auguri di buon Natale e felice anno nuovo  al popolo rossoblu.

 Giuseppe S. Tedeschi

Mola – Bitonto 2 – 2

Si chiude con un pari la prima giorna del girone di ritorno del Campionato di Eccellenza tra Mola e Bitonto.
Un pari tutto sommato giusto tra due squadre scese al “ Caduti di Superga” con la chiara intenzione di centrare l’obbiettivo vittoria. Un successo che le due squadre hanno avuto a portata di mani in due diversi momenti della gara, ma che sino lasciati sfuggire, soprattutto il Bitonto, nei minuti finali quando non sono riusciti a fermare la veemente reazione dei ragazzi di Mister Castelletti. Una partita tirata con un copione quasi identico sia nel primo, che nel secondo tempo. Al 4’, in vantaggio il Mola con Daddario sul perfetto angolo battuto da Fraschini. Il Bitonto non trova la forza di reagire e permette al Mola di andare vicino al raddoppio con Fraschini.
I nero verdi, affidati da qualche ora, dopo l’esonero di Modesto, al tecnico Giacomo Pettinicchio ( non in panchina), con il passare dei minuti si risveglia dal torpore iniziale e incomincia a “ minacciare” la porta del Mola . Colpiscono, prima una traversa con Manzari e successivamente, dopo tre tentativi non riusciti, pareggiano con Tedesco, lesto a finalizzare in rete un preciso cross dalla destra di Modesto. Botta e risposta in finale di tempo. Il Mola sfiora il vantaggio con Schirone che non arriva in tempo su angolo battuto da Fraschini.
Il Bitonto risponde con una conclusione di Modesto che sbatte, sul palo destro della porta difesa da Sansonna. Nel finale, il bitontino De Santis ferma un pericoloso contropiede orchestrato da Serri. Nella ripresa al 5’, pericolosa incursione di Fraschini. Al 6’, la possibilità di passare in vantaggio la spreca Serri, che, a porta sguarnita, manda fuori. Dopo alcuni minuti, maggiore fortuna avrebbe meritato la conclusione di Schirone. Il finale di partita diventa pirotecnico. IL Bitonto con l’ingesso in campo di Roselli, si organizza meglio. Al 44’, passa in vantaggio con una magistrale botta di Manzari, al 48’ il pareggio del Mola con Serri, che al volo e di precisione mette alle spalle di Vitucci. Poi, tutti a casa in attesa del Santo Natale.
Le formazioni.
Mola : Sansossna, Leo ( 1’ at. Franco), Capriati ( 25’st. Ferri), Renna, Daddario, Serri, Schirone. Fraschini ( 17’ st. Greco), Acquaviva, Salvi. A disposizione : Costantino, De Caro, D’Ambruoso, D’Angelo. All. Castelletti.

Bitonto : Vitucci, Barone Arc., Calefato, Lezcano, Campanella, Bonasia, Modesto ( 22’ st. Roselli), De Santis, Manzari, Valerio, Tedesco. A disposizione ¨Simone, Barone Adr., Pagone, Caringella, Stella Terrone.
All. Pettinicchio.

Arbitro : Michele Lopez di Bari.
Assistenti : Emanuele Fumarulo di Barletta e Fulvio Talucci di Taranto.

Mimmo De Gregorio per calciowebdilettanti.

Taranto: dubbi su Pizzaleo, obiettivo De Lucia

Il Taranto apre la porta ad un giocatore che dovrebbe chiuderla: Victor De Lucia, portiere del Frosinone, ma in prestito al Latina, è l’obiettivo di mercato dei rossoblu. Il club ionico, infatti, potrebbe smettere di affidare la difesa della porta a Pierluca Pizzaleo, complice anche l’errore dell’estremo difensore tarantino, che ha dato vita al vantaggio del Francavilla in Sinni, domenica scorsa.

Si vira, quindi, su De Lucia, atleta classe 1996, cresciuto nelle giovanili del Napoli, prima di passare al Fondi. Per lui, tappe anche nella primavera di Parma, Frosinone e Latina. 49 reti subite in 26 partite, queste le statistiche dell’obiettivo rossoblu.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Eccellenza, rallenta il Gravina col Mesagne. Volano Vieste e Casarano. Altamura rimontato

Primo turno del girone di ritorno nel campionato di Eccellenza pugliese. La premier league regionale sta entrando nella fase clou e ha visto, nel turno odierno, due sole vittorie delle compagini di casa, quattro pareggi e tre blitz esterni con 23 reti siglate sui vari campi.

Partendo dall’alto, rallenta (un pò a sorpresa) la capolista Gravina: il Mesagne risulta ancora una volta un cliente indigesto per i ragazzi di mister Di Maio che non vanno oltre l’1-1 casalingo grazie al gol brindisino di Greco su rigore prima del pareggio locale col solito Gigi Rana. Recuperano terreno il Vieste ed il Casarano: i foggiani espugnano il campo dell’Hellas Taranto per 2-1: Triggiani e Rocco Augelli portano i garganici sul doppio vantaggio che viene poi dimezzato dal gol (inutile) di Scarsella. Bene anche il Casarano, dicevamo, che si impone all’inglese sulla Sudest: 2-0 siglato dai neoarrivi Dirito e Jeda. Vittoria preziosa quella del Barletta di Pizzulli che vendica la sconfitta dell’andata a Novoli: per i biancorossi è Sguera a siglare l’ 1-0 finale. Harakiri Altamura: la formazione di Fino va sul doppio vantaggio a Leverano grazie alle reti di Dinielli e Cannito ma i bianconeri di casa prima dimezzano con Gennari e poi pareggiano nel recupero con Cazzella su calcio di rigore. 2-2 nel derby tutto barese tra Mola e Bitonto: partono benissimo i padroni di casa con Daddario ma Tedesco e poi Manzari ribaltano la situazione prima del definitivo pareggio di Serri. Pari con mille emozioni nel derby adriatico fra Trani e Unione Calcio Bisceglie: gli ospiti vanno in vantaggio con Papagno ma in pieno recupero i tranesi pareggiano con una azione in mischia finalizzata dalla zampata di Pinto. Blitz del Molfetta di Lanza che espugna 1-0 il campo del Castellaneta: per i biancorossi baresi a segno il neo-arrivo Sanè. Non c’è due senza tre: l’Otranto si conferma in un momento ottimo di forma ed espugna anche Grottaglie: Palma, Villani e un autorete per gli idruntini e Marini consegnano agli archivi il 3-1 finale per gli ospiti.

CLASSIFICA: Gravina 39, Vieste e Casarano 34, Barletta 30, Altamura 29, Mola, Molfetta e Uc Bisceglie 26, Otranto 25, Trani e Novoli 24, Mesagne e Bitonto 22, Sudest 21, Leverano ed Hellas Taranto 19, Castellaneta 16, Grottaglie 11.

ANTONIO GENCHI 

Serie D Girone H: il giudice sportivo

Serie D Girone H:
Società:
Reclamo società Progreditur Marcianise relativo la gara Taranto Football Club 1927-Progreditur Marcianise respinto. Gara omologata con il punteggio di 2-1 conseguito sul campo.
Allenatori:
1 gara Fattori (Aprilia) Calabro (Virtus Francavilla Calcio)
Calciatori:
3 gare Malcore (Nardò)
2 gare Risolo (Virtus Francavilla Calcio)
1 gara Ola (Bisceglie 1913 Don Uva) Vicino (Bisceglie 1913 Don Uva) De Martino (Fondi Calcio) Cimino (Manfredonia Calcio) Lagnena (Progreditur Marcianise) Natino (San Severo) Marsili (Taranto Football Club 1927) Liberio (Virtus Francavilla Calcio)

La Nuova Andria si rinnova e augura buone feste

La Nuova Andria si rinnova.
Il sodalizio presieduto dal presidente Vincenzo Carbutti ha pescato nel calcio mercato dicembrino riservato alle categorie dilettantistiche, concludendo cinque importanti operazioni.
Svincolato il centrocampista Savio Civita.
Arrivano alla corte di mister Cosimo Sinisi, quattro innesti, tutti rigorosamente under, a confermare quello che la società andriese ha intrapreso da tempo, cioè la linea verde.
Vincenzo De Fato attaccante classe ’97 ex Molfetta Sportiva (Eccellenza).
Per lui un esordio da sogno domenica scorsa contro il Celle San Vito, autore della doppietta che è valsa la vittoria dei biancoazzurri per 2 a 1.
Nicola Zagaria centrocampista classe ’95 ex Corato, Vito Mastrototaro centrocampista classe ’97 ex Corato e Mattia Miracapillo centrocampista classe ’97 ex Fidelis Andria.
Innesti e pedine importanti che vanno ad integrarsi ad un gruppo già coeso e che punta ad una salvezza tranquilla e lanciare i giovani della propria “Cantera” nel campionato di Prima Categoria del girone A.
Intanto oggi 23 dicembre alle ore 19.30 presso l’Oratorio “Sant’Annibale Maria di Francia” sito nel quartiere Croci ad Andria, tutto il movimento sportivo della Nuova Andria si ritroverà lo scambio degli auguri.
Un sincero augurio di Buon Natale e Felice anno nuovo a tutto il mondo Nuova Andria e per chi ha a cuore le sorti di questo sodalizio sportivo che ogni anno si conferma tra le più importanti realtà della città di Andria.

Alessandro Polichetti
Addetto stampa Nuova Andria

Unione Calcio, ultimo impegno del 2015 in casa della Vigor Trani

Il derby in casa della squadra allenata da Zinfollino inaugurerà il girone di ritorno precedendo la pausa per le festività natalizie. Tra le fila biscegliesi assenti gli squalificati Bufi, Lorusso e Ragno.

Ultimo impegno del 2015 per l’Unione Calcio che domani sarà di scena al “Comunale” di Trani, ospite della Vigor, nel derby valevole per la prima giornata di ritorno (fischio d’inizio ore 14,30).

Gli azzurri intendono invertire la rotta dopo il kappaò rimediato a Grottaglie, a seguito del quale sono saliti a tre i turni senza vittorie. “Il sostanziale equilibrio della gara al “D’Amuri” è stato spezzato dal loro vantaggio nei primi minuti della ripresa – afferma il tecnico Di Corato -. L’espulsione di Ragno ha poi peggiorato la situazione andando ad acuire una prestazione scialba. Quando si perdono partite come quella di Grottaglie, la cosa migliore è avere la possibilità di riabilitarsi subito e non possiamo lasciarcela scappare. Contro il Trani sarà un derby e quindi dovremo affrontarlo con grande cattiveria agonistica per smuovere la classifica. Mancheranno un po’ di giocatori per squalifica e acciacchi vari, ma chiunque scenderà in campo dovrà dare il massimo anche per riscattare la sconfitta interna all’esordio in campionato”.

La compagine biancazzurra del tecnico Zinfollino detiene l’ottavo posto a -2 dai biscegliesi (23 punti). Reduci da tre risultati utili consecutivi (due pari ed una vittoria), i tranesi nell’ultimo turno hanno bloccato sull’1-1 il Team Altamura. Quattro gli innesti operati nel mercato dicembrino, con l’approdo del difensore Renato Bartoli, dei centrocampisti Giuseppe Sangirardi ed Onofrio Turitto nonché dell’attaccante Antonio Infimo.

Mister Di Corato dovrà fare a meno degli squalificati Vincenzo Bufi, Bartolo Lorusso e Leo Ragno.

L’incontro sarà diretto da Andrea Ancora della sezione di Roma, coadiuvato dagli assistenti Carlo Alberto Tomasi e Mirko Chirico, entrambi provenienti dalla sezione di Taranto.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Altamura, nuovo rinforzo per il centrocampo biancorosso. Preso…

L’A.S.D. Team Altamura comunica che nella giornata di oggi tramite l’operato del d.s. Dammacco si aggrega ufficialmente alla rosa altamurana: Pasquale Berardi.

Pasquale Berardi centrocampista classe ’83 nativo di Carbonara di Bari è un assoluto colpo di mercato per la categoria, proviene dal Castiadas squadra della serie D girone G, può vantare un curriculum da far invidia a chiunque con diversi campionati di serie A e serie B con la maglia del Bari, con cui ha conquistato anche convocazioni nella nazionale under 21. Tanti anni di professionismo fra C1 e C2 girovagando per l’Italia sempre in piazze importanti. In C1 ha indossato le maglie di Spal, Martina Franca, Sambenedettese, U.S. Ivrea e Paganese, mentre in C2 Ancona, Catanzaro e Cassino. Oltre a tutte queste stagioni nei professionisti il regista barese ha calpestato anche i campi della serie D con il Martina Franca, Luco Canistro, Amiternina, Sulmona, Jesina, Fidelis Andria e Villabiagio. Per la prima volta in carriera si appresta ad affrontare il torneo di Eccellenza pugliese, una ennesima pedina inserita nello scacchiere di Mr. Fino che sicuramente grazie alla sua esperienza e qualità potrà dare un grosso contributo al progetto biancorosso.

 

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA